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Lion acquisisce il pieno controllo di Four Pillars: una mossa strategica nel mondo degli spiriti artigianali

Four Pillars
Ed Stening, Cameron Mackenzie e Sam Fischer di fronte alla distilleria Four Pillars. Photo courtesy Sean Paris
Lion, colosso delle bevande, acquisisce il pieno controllo di Four Pillars, il principale marchio di craft spirits in Australia, specializzato nel gin. L'annuncio segue l'acquisizione del 50% dell'azienda quattro anni fa da parte di Lion. Il movimento potrebbe avere implicazioni internazionali.

Grandi movimenti nel continente australiano che sicuramente avranno riflessi sul piano internazionale. Lion, il colosso di birra e altre bevande, acquisito oggi il 100% di Four Pillars, il principale marchio di craft spirits prodotti in Australia, specializzato nella produzione di gin, ma non soltanto. L'annuncio arriva poco più di quattro anni dopo che Lion ha acquistato il 50% dell'azienda di gin con sede nella Yarra Valley, non lontano da Melbourne. L'acquisizione include la proprietà della distilleria a Healesville e tutte le vendite e il marketing nazionali e internazionali del marchio. Four Pillars va ad unirsi nella divisione di distribuzione Vanguard Luxury Brands di proprietà di Lion, fornendo una solida base per la crescita nel settore degli spiriti di alta qualità. Vanguard Luxury Brands, è la stessa azienda del Down Under che si occupa di seguire la distribuzione di noti brand come Michter’s, Tequila Fortaleza, Illegal Mezcal, Calle 23, Flor de Caña e dell’unico prodotto italiano Oscar.697, il contemporary vermouth di Stefano Di Dio che festeggia proprio oggi i 10 anni in bottiglia. I co-fondatori di Four Pillars, il Chief Distiller Cameron Mackenzie e il Direttore del brand e della strategia Matt Jones, rimarranno nell'azienda nelle loro attuali posizioni. Il CEO di Lion, Sam Fischer, ha accolto con entusiasmo l'annuncio. "Non capita tutti i giorni di acquisire quella che consideriamo la migliore distilleria di gin al mondo, ma oggi Lion è assolutamente entusiasta di aggiungere Four Pillars al suo portafoglio. Due volte vincitori del premio International Gin Distillery of the Year, nuovamente nella lista dei finalisti quest'anno e punto di riferimento degli spiriti artigianali in Australia: è un grande giorno per la nostra azienda".

"Siamo ansiosi di sostenere la crescita continua di questo marchio straordinario, lavorando con Cam e Matt per guidare i nostri piani futuri. Oltre agli investimenti continui nel nostro core business della birra, vediamo gli spirits di alta qualità come una vera opportunità di crescita futura". Cameron Mackenzie, che nel 2022 è stato proclamato Master Distiller of Year, ha dichiarato: "Questo è un grande giorno per il nostro marchio, per l'azienda, per la nostra sede a Healesville, per gli investitori, le famiglie e il personale. Sembra davvero che siano stati dieci anni di vortice e questo sembra essere il passo successivo assolutamente giusto. "Lion ha svolto un ruolo fondamentale nell'aiutarci ad espandere la nostra sede a Healesville, aumentando la nostra presenza in tutta l'Australia e ora sempre di più in Nuova Zelanda, nonché nel fornirci delle ottime opportunità a livello internazionale e nel settore dei viaggi globali tramite la vasta rete di Lion". Dalla sinergia tra Four Pillars e Vanguard nascerà una nuova divisione di spiriti indipendente all'interno di Lion Australia, chiamata Four Corners Global Spirits, che sarà guidata dall'ex dirigente di Beam Suntory, Ed Stening, che risponderà al Direttore Generale di Lion Australia, David Smith.

 

A proposito di Four Pillars

La distilleria, sede del Four Pillars Gin, si trova nella Yarra Valley, a circa un'ora dal centro di Melbourne. È considerata la distilleria artigianale più famosa dell'Australia, ma ha acquisito in soli dieci anni una grande popolarità grazie anche ai premi ricevuti. Four Pillars, infatti, ha vinto per due volte il premio International Gin Distillery of the Year. La distilleria sorge all’interno di un ex deposito di legname, nella principale via di Healesville. All'interno della zona produttiva lavorano tre alambicchi tedeschi gemelli prodotti dalla Christian Carl: Wilma, Jude e Beth. Le porte della distilleria sono aperte sette giorni alla settimana. In degustazione per gli ospiti i gin della gamma Four Pillars e una selezione di drink a base di gin tra i quali una "verticale" di assaggi di Gin Tonic, Negroni fatti su misura. Tra i drink merita una menzione speciale l'Olive Leaf Martini, preparato con Oscar.697 vermouth Extra Dry e olive locali. In degustazione al bar della distilleria Bloody Shiraz, preparato con vinacce di Shiraz (Yarra Valley è una delle aree vitivinicole emergenti in Australia). 

Fiordiprimi firma la Guida al Food Pairing con 20 cocktail d’autore

Fiordiprimi
La pubblicazione - scaricabile gratuitamente previa registrazione - raccoglie una selezione di ricette uscite su Bargiornale negli ultimi anni, frutto di una collaborazione tra gli chef di De Gusto - L'Ateneo della pasta di Surgital e alcuni dei migliori bartender italiani

Surgital ha appena lanciato la sua nuova "Guida al Food Pairing con 20 cocktail d'autore", dedicata a Fiordiprimi, la gamma di piatti pronti surgelati monoporzione fatti su misura per il canale bar. La pubblicazione raccoglie una selezione di ricette uscite su Bargiornale negli ultimi anni, frutto di una collaborazione tra gli chef di De Gusto - L'Ateneo della pasta di Surgital e alcuni dei migliori bartender italiani. Insieme, hanno creato proposte accattivanti per l'impiattamento dei Fiordiprimi in combinazione con cocktail, offrendo così soluzione complete e appaganti anche al bar.

Questi suggerimenti offrono un'interpretazione innovativa del concetto di piatto pronto, adattabile a diverse occasioni e clienti. Se da un lato servire direttamente il piatto nella sua confezione e farlo rinvenire è una grande comodità in termini di velocità e risorse, con questi consigli si ha l'opportunità di curare il servizio in modo più accurato, elevando la percezione di qualità e generando maggiori margini di profitto.

Ogni ricetta è accompagnata da un cocktail studiato da un bartender, con una presentazione ad hoc. Le ricette si suddividono in quattro categorie. A partire dagli "Evergreen", come ad esempio i Ravioli con pomodoro datterino e basilico abbinati all'American White, i "Risotti", come il Risotto alla marinara con Seaside Martini, i "Regionali", come i Garganelli gamberi e zucchine con Exotic Special Daiquiri, e infine gli "Sfizi", come le Melanzane alla parmigiana con Americano Campagnolo. La guida si conclude con utili consigli per la cottura. Ogni proposta prevede un'impiattamento che, pur essendo semplice da realizzare, offre un tocco da chef che accoglie e valorizza al meglio ogni singola pietanza, in linea con lo stile del locale.

Iwca Italia, primi passi dalla parte delle donne

Women in Coffee Italy,
Dal Master Grinder Coffee Championship al progetto con Fondazione Pangea, a sostegno dell’empowerment femminile lungo tutta la filiera.

Women in Coffee Italy, l’associazione italiana riconosciuta da Iwca - International Women’s Coffee Alliance, la rete globale a sostegno delle donne lungo tutta la filiera del caffè, cresce e si muove. Soprattutto si va vedere con le sue iniziative. 

In primo luogo si è avviato il cammino parallelo con il campionato ideato da Fabio Verona, Master Grinder Coffee Championship , che si è regolarmente iscritto come supporter e che prevede delle speciali agevolazioni per ogni roaster sponsor che deciderà di utilizzare un caffè che fa parte della filiera che segue le linee guida di Iwca. La prima tappa che si è svolta presso Caffè Diemme a Padova ha visto gli espressi erogati in tazze rosa con il logo della competizione e dell’Associazione italiana. Ha vinto Federico Cecconi che ha espresso al meglio tutti i sentori descritti dai giudici; tra i premi ricevuti, anche l’iscrizione all’Iwca Italia, rappresentata dalla vice presidente Eleonora Pirovano, che ha suscitato l’interesse dei convenuti spiegando la grande importanza del lavoro femminile nel mondo del caffè insieme alla necessità di concorrere insieme alla valorizzazione delle donne, nel loro ruolo di imprenditrici, migliorando la loro vita e quella delle comunità di cui fanno parte.

Partire dalla caffetteria

L’impegno di Iwca coinvolge ogni tassello della lunga filiera del caffè, con un occhio di riguardo ai Paesi produttori, senza dimenticare le realtà locali e i bisogni particolari che in esse emergono. Così ha sostenuto uno dei tanti progetti della Fondazione Pangea, attiva nel mondo dell’empowerment femminile attraverso progetti volte a tutelare, difendere e aiutare donne di culture, continenti e origini diverse, dall’Afghanistan al Brasile, dall’India alla Romania e molto altro. 

Le sue linee guida sono: «Quando tutto sembra distrutto e pare non esserci più speranza, la Vita riparte; riparte da una Donna! In molti paesi, malgrado discriminazioni, pregiudizi, violenza, la Donna è moltiplicatrice di benessere. Pangea aiuta le donne a ripartire e far ripartire la società». 

Le cronache di questi giorni parlano delle grandi limitazioni di cui le donne afghane sono vittime e del loro desiderio di vincerle, di essere protagoniste. Otto giovani rifugiate politiche giunte nel nostro Paese con diversi vissuti, hanno trovato un cammino comune di riscatto e di emancipazione grazie alle due associazioni. Grazie a Torrefazione Felmoka e alla scuola di formazione professionale Barman da Sempre, è stato realizzato per le giovani donne (tra cui più di una laureata) un corso di caffetteria, che ha aperto loro gli occhi su un mondo che non conoscevano e ha fornito la capacità di operare in un settore che può dare loro la base prima della propria indipendenza. Un percorso positivo sottolineato da giovani donne già da anni in Italia, dove lavorano e sono bene inserite.

Il giorno della consegna dei diplomi erano contente, emozionate, incredule. L’augurio è che questo possa essere il primo di altri importanti traguardi per la loro nuova vita in Italia. Acanto a Felmoka che da anni si occupa di supportare le donne del caffè con il progetto Caffè Donna Felice, altri sponsor sono stati Tecnochem che si occupa della fornitura di detergenti per la ristorazione, la vendita e l’assistenza tecnica di attrezzature professionali, Spiga Trading, attiva nell’importazione di caffè crudo in Italia e all’estero, Ceramic House, attiva nel settore delle porcellane e delle ceramiche e Hotel Sunset Gavirate, dove si è svolta la cerimonia di consegna dei diplomi.

Da parte sua Talia Miceli, rappresentante della terza generazione in Felmoka e presidente di Women in Coffee Italy, già pensa al futuro, a nuovi progetti, soprattutto a far crescere l’associazione, al fine di potere condurre con sempre più energia nuove iniziative di successo dove se ne colga il bisogno, dalle terre d’origine al banco bar. Questo il link per chi vuole saperne di più.

Un gelato alle verdure per combattere lo spreco alimentare

Hort Innovation gelato alle verdure
Un'azienda australiana specializzata nel riciclo di scarti vegetali, ha messo a punto un sistema che trasforma le verdure scartate in un ingrediente in polvere che può dare vita a tante creazioni gastronomiche

Nutri-V, azienda australiana specializzata nel riciclo di scarti vegetali, ha creato un gelato alle verdure che combatte lo spreco alimentare. Alla base della ricetta c'è un ingrediente innovativo, realizzato in collaborazione con la società no-profit di ricerca e sviluppo Hort Innovation e il contributo dell'agenzia australiana nazionale di ricerca Csiro. Questi tre soggetti hanno messo a punto un sistema che trasforma le verdure scartate in un ingrediente in polvere. Con esso si può dare vita a creazioni gastronomiche, dolci e gelati, senza perdere le proprietà nutritive degli ortaggi utilizzati.

Un ingrediente innovativo

L'Australia ha un triste numero con cui fare i conti. Infatti, il 20% dei prodotti freschi coltivati viene scartato prima di arrivare sul mercato. La “polverizzazione” di Nutri-V può offrire a zucche e cavolfiori scartati una nuova vita. La ricerca ha portato a creare un ingrediente che può essere aggiunto a una serie di pasti, bevande, frullati, farine e gelati, senza disperdere le proprietà nutritive dell'ortaggio. Secondo i produttori, ogni pallina del gelato alle verdure conterrebbe mezza porzione di verdure e avrebbe lo stesso valore nutrizionale delle verdure cotte. I gusti disponibili al momento sono due: cavolfiore alla vaniglia e pan di zenzero alla zucca. Gli inventori li hanno descritti come “un incontro armonioso di gusti agrodolce”. Sarebbero però in arrivo altri gusti.

Il primo assaggio di gelato alle verdure

Un primo test “sul campo” con questi gelati alle verdure si è tenuto ai primi di giugno a Hort Connections, il più grande evento annuale dell’ortofrutta nell’area dell’Australia e della Nuova Zelanda, quest’anno tenutosi ad Adelaide. Lì oltre tremila persone hanno potuto assaggiare i gelati sostenibili alle verdure. I risultati? Incoraggianti. «Il gusto di questo gelato – ha spiegato l’amministratrice delegata di Nutri-V Raquel Said alla testata ABC News – ha certamente un fondo di dolcezza: il sapore delle verdure è leggermente percepibile, quindi si sa che c’è e fa bene, ma non lo si avverte in modo eccessivo». Questa scoperta potrà portare i produttori a combattere un fenomeno, che in Australia ha un peso specifico importante. Infatti, secondo Nutri-V, circa il 20% di tutti i prodotti freschi coltivati in Australia viene scartato prima di arrivare sul mercato. La polverizzazione degli ortaggi permetterebbe di dare una nuova vita a zucche e cavolfiori scartati per ragioni estetiche e di calibro. Anche attraverso il gelato.

Artista del Panino 2023, le iscrizioni chiudono il 31 ottobre

Al via l'ottava edizione del concorso Artista del Panino 2023 organizzato da Vandemoortele in collaborazione con Bargiornale. Il 31 ottobre è il termine ultimo per l'invio delle ricette

È in corso di svolgimento l’ottava edizione di Artista del Panino, concorso punto di riferimento per il settore quando si parla panini & Co, naturalmente gourmet. Organizzato da Vandemoortele (con i prodotti a marchio Agritech) in collaborazione con Bargiornale, la competizione si svolge in tre fasi. Una prima che sta vedendo in questi mesi le iscrizioni dei partecipanti, che si formalizzerà con l’invio delle ricette. Una seconda fase, in presenza, che vedrà 30 professionisti selezionati dalla nostra giuria partecipare alla semifinale che si terrà a Genova. E, infine, l’atto conclusivo, con la finale (otto i partecipanti) che si terrà a Milano e che sancirà l’elezione dell’Artista del Panino 2023.

Per chi desidera partecipare il primo passo è quello di collegarsi al link dedicato, cioè
https://iniziative.bargiornale.it (ricordiamo che possono concorrere solo i professionisti del settore, cioè titolari, gestori di attività, baristi e chef domiciliati in Italia che siano maggiorenni al momento dell’invio della ricetta). 

Qui bisogna compliare il form (uno per ogni ricetta) e quindi formalizzare l’iscrizione inviando la propria creazione.

Importante: il periodo per inviare le ricette è compreso tra il 5 luglio, data di apertura ufficiale del concorso, e il 31 ottobre 2023 (termine ultimo oltre il quale non sarà più possibile iscriversi). 

Ogni candidato può inviare al massimo tre ricette che devono prevedere obbligatoriamente una delle 10 referenze Agritech specificate nel regolamento (e descritte nella pagina qui a fianco). 

MANDA LA TUA RICETTA E RICHIEDI IL KIT

Giusto ricordare anche i criteri di valutazione della giuria: abbinamento ingredienti; originalità della ricetta; estetica; gusto; facilità di consumo senza forchetta/coltello; il food cost che deve preferibilmente rimanere entro il 30% del prezzo di vendita (reale, nel caso il panino sia già in linea, o ipotetico se si tratta di una nuova creazione). 

Subito dopo la chiusura delle iscrizioni, quindi dopo il 31 ottobre, la nostra giuria tecnica selezionerà 30 ricette, e i loro creatori saranno chiamati alla semifinale che si terrà a Genova entro il 31 dicembre. 

I candidati selezionati verranno chiamati a preparare e servire alla giuria le loro creazioni. I primi otto classificati si aggiudicheranno il diritto di partecipare alla finale che si terrà a Milano entro giugno 2024 e che sarà distinta in due fasi. Una prima parte che vedrà impegnati gli otto finalisti (che dovranno ripetere la ricetta con cui hanno già partecipato alla semifinale) e, poi, una superfinale che vedrà gareggiare solo i primi due classificati. E in finale ci sarà anche una bella novità, che renderà ancora più avvincente la gara e che vi sveleremo nei prossimi mesi. Infine i premi. Il vincitore, oltre al titolo di Artista del Panino, si aggiudicherà un viaggio di 8 giorni e 7 notti in un’isola greca. Il secondo si metterà, invece, in tasca un buono spesa di 1.000 euro. 

MANDA LA TUA RICETTA E RICHIEDI IL KIT

Per ogni ricetta bisognerà indicare

  • Il nome/titolo della ricetta stessa;
  • Il tipo di pane previsto (da scegliere tra le 10 referenze Agritech che illustriamo nella pagina a fianco) e l’elenco degli ingredienti con le quantità per una persona;
  • La descrizione delle fasi  di preparazione;
  • L’indicazione del tempo di preparazione della ricetta (massimo 10 minuti)
  • Il nome del luogo di lavoro, incarico ricoperto, recapito telefonico personale, indirizzo e-mail, account pagine social
  • Allegare una fotografia del panino (formato jpg o tiff)
  • Ogni concorrente può inviare fino a un massimo di tre ricette. Il tema è libero.

Il termine per l’invio delle ricette è il 31 ottobre 2023

E qui di seguito le dieci referenze tra cui scegliere per dare vita alle vostre creazioni

1 Baguelino Multisemi scuro 125 g

Gustoso pane dall’aspetto artigianale con una crosta croccante e mollica densa, ma morbida. Impasto di farina di frumento, segale e avena arricchito con semi di girasole, lino e fiocchi d’avena. Un pane molto versatile.

 

2Barretta ai cereali 140 g

Un panino innovativo, dalla forma insolita e dal gusto ricco e intenso, grazie al mix di cereali e semi sulla superficie che lo rendono particolarmente accattivante e gustoso. Ottimo e versatile da farcire, si presta bene a carni, pesci, salumi.

3 Bughy pretagliato 100% cotto 80g

Un pane semplice, ma di bel carattere grazie all’impasto di farina di grano tenero tipo “0”. Facile da usare, già cotto e pronto da farcire. L’impasto neutro lo rende molto eclettico e ideale per accogliere una grande varietà di differenti farciture, anche le più saporite.

4Burger Bun Integrale 90 g

Panino di forma tonda con una mollica morbida. Impasto con farina di frumento integrale e superficie decorata con semi di sesamo e semi di lino. Pretagliato e cotto al 100%. È un pane ideale per panini gourmet in linea con le tendenze attuali del mercato.

 

5Ciabattina di grano duro 100 g pretagliata 100% cotta 

La regina dei panini farciti si presenta come una classica ciabattina dall’aspetto rustico e dal sapore delicato. Pronta da farcire perché è già completamente cotta. Ideale per creare panini con farciture particolari.

 

6 Ciambellina con farina di Tumminia e agrumi italiani 100 g

Un pane che sa di Sicilia grazie ai suoi ingredienti e alla forma tipica a ciambella. È realizzato con farina di Tumminia di origine siciliana, farina di grano tenero e purea di arance italiane, che donano a questo pane un delicato sapore di agrumato. 

 

7Focaccia Maxi Toast Classica 140 g

Gustosa come una focaccia e semplice come un toast, garantisce risultati di gusto e texture davvero sorprendenti. Ha un sapore gustoso e definito che saprà avvolgere la farcitura di ogni ricetta dando la giusta spinta di sapore. Ottima con farciture che ne accompagnano il gusto.

 

8Focaccino Curcuma e Lino 110 g

Una referenza di gran carattere grazie agli ingredienti con cui viene prodotta: olio extra vergine di oliva, semi di lino bruno e curcuma. La presenza della curcuma, inoltre, conferisce al prodotto una tipica colorazione gialla-dorata e un delicato retrogusto dolce.

 

9Mini Pane di Cristallo 180 g

Un prodotto unico, nato dalla tradizione spagnola e composto da un impasto ad altissima idratazione. Dalla crosta sottile e croccante con una mollica altamente alveolata. Ideale per creare panini originali e innovativi.

 

 

10 Soft Burger Bun 80 g

Pane morbido e gustoso prodotto con farina di frumento e riso. Pretagliato e cotto al 100% è ideale per ogni tipo di farcitura e per ridurre le incombenze del bar al momento della  preparazione della proposta per la pausa pranzo.

 

Gli ambasciatori del gusto di Casa Diplomático

Gamma di Rum Diplomático sul bancone di DaV Milano Da Vittorio
Quattro top cocktail bar italiani sono stati scelti da Compagnia dei Caraibi per diventare per un anno Casa Diplomático, locali speciali dove poter apprezzare i diversi Rum Diplomático, lisci o miscelati.

DaV Milano by Da Vittorio, Experimental Cocktail Club di Venezia, Anthill di Napoli e Ognissantino di Trani sono quattro tra i migliori locali italiani scelti da Compagnia dei Caraibi per diventare Casa Diplomático, delle vere e proprie Ambasciate del Gusto dove moderni viaggiatori e instancabili sognatori possono incontrarsi e condividere un'esperienza di degustazione a base della gamma Tradition Range di Rum Diplomático, liscio o miscelato.

Celebrare la passione per il viaggio, per i luoghi del cuore e per la condivisione dei momenti del piacere. Questa è la mission del progetto Casa Diplomático firmato dal celebre marchio venezuelano del rum, prodotto da Brown-Forman e distribuito in esclusiva da Compagnia dei Caraibi. Per un anno li quattro cocktail bar proporranno un perfect service stagionale che vedrà protagonista tre distillati della ricca gamma Rum Diplomático:
Planas Ron Blanco Extra Añejo blend di rum invecchiati almeno 6 anni e poi filtrati, Mantuano blend di rum invecchiati almeno 8 anni,
Reserva Exclusiva blend di rum invecchiati almeno 12 anni.
Non mancherà l'accompagnamento di guest, degustazioni guidate ed eventi musicali.

Una capitale della moda e della life style (Milano), una città d'arte unica (Venezia), una meta per tutti i romantici (Napoli), un modello di architettura urbanistica (Trani) diventano luoghi magici dove farsi sorprendere dai migliori miscelati d'autore.

La presentazione del progetto è stato di recente tenuta al DaV Milano by Da Vittorio all'ombra dei nuovi grattacieli City Life, all'interno della Torre Allianz dove la famiglia di ristoratori Cerea di Bergamo hanno aperto il nuovo locale  del Gruppo.

Foto di gruppo con Lorenzo Di Cola, Anna Garuti, Andrea Malcangio, Francesco Serra, Cosimo Nucera

A rompere il ghiaccio è stato il barmanager di DaV Milano Da Vittorio, Cosimo Nucera, con la presentazione del cocktail
The Gentleman's Tea
Ingredienti
Rum Diplomático Mantuano onfuso all'eucalipto home made
Acqua di Cedro Diamante
Distillato di agrumi e spezie home made
liquore al té
succo di guava
succo di lime
Servire in tazza di ceramica con cubetti di ghiaccio.

A seguire la proposta di Lorenzo Di Cola di Experimental Cocktail Bar di Trani con
Club Tropicana
Ingredienti
Rum Diplomático Mantuano
Cognac Pierre Ferrand 1840
Limestone Bitter Apple
succo di melone
succo di banana
Servire in tumbler alto con cubetti ghiaccio e spiedino di oliva.

Anna Garuti, barmanager di Anthill Cocktail & Tapas Bar di Napoli ha preparato
Asino Ubriaco
Ingredienti
Rum Diplomático Mantuano
Rum Agricole Riserva
tintura di pepe
succo di albicocca
Servire in un tumbler con ghiaccio all'interno di una botticella collegato all'esterno con un tubicino sorretto da un asinello.

Andrea Malcangio di Ognissantino di Trani ha eseguito
Raffaello goes to Venezuela
Ingredienti
Rum Diplomático Planas
spremuta di lime
latte di cocco
oleo saccharum (scorze di limone, zucchero panela, noce moscata, cacao amaro, cannella, peperoncino).
Servire in tumbler con una sfera di cioccolato bianco su cubo di ghiaccio.

Gin CotoliAMO, il London dry allo zafferano firmato Hilton Milan

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Creato da Francesco Convertino e dal suo team di bartender del CotoliAMO, il longe bar fresco di inaugurazione del luxury hotel milanese, il nuovo distillato rende omaggio alla città di Milano e con il suo profilo aromatico è ideale per accompagnare la cucina lombarda de locale

Continua ad arricchirsi il panorama gin italiano. Tra gli ultimi arrivati c’è Gin CotoliAMO, il London dry che porta la firma dell’omonimo long bar, il CotoliAMo, appunto, inaugurato qualche mese fa all’interno dell’Hilton Milano, a due passi dalla Stazione Centrale.

Ma il nuovo distillato (alc 40% in vol) si caratterizza anche per un’altra particolarità. Nello sviluppo della ricetta, messa a punto da Francesco Convertino, food & beverage manager di Hilton Milan, coadiuvato dal suo team di bartender, si è voluto rendere omaggio a Milano. Così che nella sua formula, accanto classiche botaniche, quali bacche di ginepro, finocchio, coriandolo, buccia di lime e di limone e radice di angelica, tutte di prima qualità e di provenienza italiana, troviamo lo zafferano, l’ingrediente più rappresentativo della città.

Un ingrediente particolarmente aromatico che esalta il sapore del gin, ma al tempo stesso lo rende molto versatile. Gin CotoliAMO è un gin ben strutturato e si presta bene sia a dare vita a rivisitazioni di classici, oltre che a freschi Gin&Tonic, alla rivisitazione di grandi classici e a originali creazioni. Un esempio è la versione del locale del French75, dove si miscela a succo di limone, sciroppo di zucchero e champagne.

Nato per il pairing

Ma la scelta di un ingrediente come lo zafferano è funzionale anche a un’altra esigenza del locale: rendere questo gin, la cui produzione è stata affidata a Domenis1898, una base ideale per la realizzazione di drink di accompagnamento alla cucina del CotoliAMO. Una cucina curata dallo chef Paolo Ghirardi basata su piatti della tradizione regionale del nord Italia, che ha tra le sue proposte di punta due specialità milanesi: l’Orecchia d’elefante, ovvero la cotoletta di vitello, proposta sia nella versione tradizionale sia in diverse variazioni, e l’Ossobuco burger.

L'esperienza Gin Tasting

Inoltre, per far conoscere la nuova etichetta CotoliAMO per tutta l’estate propone un’esperienza di Gin Tasting. Un percorso di degustazione aperto a tutti, ospiti dell’hotel e non solo, dove il distillato è proposto insieme a due altri gin italiani, realizzati con botaniche e metodi produttivi diversi. nella degustazione ad affiancare Gin CotoliAMO ci sono Gin Monsieur Del Professore, morbido e floreale, dal gusto secco e speziato che si ispira alla produzione illegale di alcolici durante il Proibizionismo e nasce da tecniche artigianali con metodo bathtub, ovvero con macerazione a freddo, e il Malfy Gin con limone, morbido al palato, citrico e agrumato, dal profilo aromatico caratterizzato dall’aromaticità del limone, con sentori di ginepro e coriandolo.

La ricetta

French75


Ingredienti:
30 ml Gin CotoliAMO, 15 ml succo di limone, 15 ml sciroppo di zucchero, 60 ml champagne
Preparazione:
shake & strain
Guarnizione:
scorzetta di limone.
Bicchiere:
flûte

Torna a settembre la Trieste Cocktail Week

Trieste Cocktail Week 2023
È dall'11 al 17 settembre l'appuntamento con la seconda edizione della manifestazione dedicata alla miscelazione. Coinvolti 20 dei migliori locali della città, che proporranno le loro drink list giocate su territorialità e innovazione.

Fervono a Trieste i preparativi per la seconda edizione della Cocktail Week, la settimana dedicata alla miscelazione e al bere bene e di qualità, che si terrà dall’11 al 17 settembre.

Ideata e organizzata dall'agenzia di comunicazione e organizzazione eventi Freshmedia, guidata da Alberto Polojac e Filippo Vidiz, la kermesse vuole celebrare e valorizzare il movimento bartending triestino. «Con questa manifestazione vogliamo sostenere la crescita del settore che anche a Trieste ha avuto un sviluppo importante, contribuendo ad avvicinare ancora di più i consumatori a questo mondo – racconta Polojac, direttore creativo della kermesse -. Dopo il successo dello scorso anno la nuova edizione sarà ancora più coinvolgente, con un maggior numero di locali aderenti, sponsor locali e nazionali di rilievo e con diverse location suggestive a ospitare gli eventi, per offrire un’esperienza di alto livello a tutti i partecipanti. Vogliamo insomma che la Week diventi un appuntamento fiore all’occhiello per il mondo delle bevande miscelate e, insieme, per la promozione turistica della città.

Ben 20 i cocktail bar della città coinvolti in questa edizione, 8 in più dello scorso anno: l’Antico Caffè San Marco, l’Antico caffè torinese, il Berlam Coffee Tea & Cocktial (Double Tree by Hilton), l’Hydro City, il Bar Buffet Borsa, Al Barcollo, il Mast, il Mor, il Retrò, lo 040 Social food, il Draw, il Pier The Roof, il Puro e l’Harry's Bistrò & Bar (Grand Hotel Duchi d'Aosta), La Corte Café, The Modernist, N'joy Food & Drink, La Muta, Ai Fiori e Wolf Bar.

Drink list tra territorio e innovazione

Ogni locale per tutta la settimana proporrà una sua drink list creata ad hoc per l’occasione «Quest’anno abbiamo scelto di non creare un menu ufficiale, ma di lasciare liberi i cocktail bar e i loro bartender di creare – spiega Polojac -. Saranno però creazioni tutte giocate sul binomio territorialità e innovazione, dove il primo elemento fa riferimento a tre ingredienti della cultura beverage triestina che non dovranno mancare nei drink: il caffè, in quanto Trieste è la città per eccellenza del caffè, che questa volta sarà utilizzato però sotto forma di liquore; il vino spumante e Prosecco, dei quali il territorio vanta una lunga tradizione produttiva; la birra, che rimanda alle influenze germaniche e austriache del passato della città. E l’aspetto innovativo è rappresentato dal loro uso in miscelazione per ciò che riguarda caffè e birra».

Masterclass ed eventi

Ad animare la Trieste Cocktail Week una serie di eventi e di masterclass, aperte ad addetti e appassionati focalizzate sul tema mixology, ma anche con approfondimenti sui prodotti e su diverse tematiche del mondo bar, il cui programma è in via di definizione.

Così come il numero dei locali, è cresciuto anche il numero di aziende e brand che sostengono la manifestazione e che forniranno i prodotti per la realizzazione dei cocktail. Manifestazione che ha Nonino come main sponsor e che sarà presente con i suoi prodotti, tra i quali l'Amaro Nonino Quintessentia, l'Aperitivo Nonino BotanicalDrink e, soprattutto, con le sue grappe Monovitigno, delle quali la prima, la Monovitigno di Picolit, che ha rivoluzionato il mondo della distillazione, è stata creata esattamente 50 anni fa. Per celebrare anche questa ricorrenza, la distilleria sarà protagonista dell’Opening Party della manifestazione, che si terrà in una location esclusiva della città, Villa Bonomo, una storica villa aperta sul Golfo di Trieste.

Dolomiti Ice fornirà il ghiaccio, in diversi formati, e sarà protagonista dell’evento di chiusura, anche questa in una storica villa, ancora top secret, che avrà come ospite il campione flair Giorgio Chiarello, brand ambassador dell’azienda, che nella stessa occasione terrà una masterclass sulla mixology.

Nella giornata di chiusura, all’interno della villa, ci saranno tutti gli sponsor avranno una loro postazione con i loro prodotti: Xedequa con Ginterior, Domina Venti con la sua vodka, i rum di Erc Sun spirits, le cantine Parovel con il Prosecco Doc Audace Underwater wine, e il nuovo marchio triestino SVN Senses con il liquore al caffè. Ovviamente, ci saranno anche i bartender dei locali che hanno partecipato alla Trieste Cocktail Week, che dalle loro postazioni proporranno i signature della settimana.

Sfide e opportunità per il comparto del caffè italiano

Convegno Il mercato del caffè: cosa succede, come può cambiare
Il convegno organizzato da Consorzio Promozione Caffè e Simonelli Group ha affrontato il settore del caffè a tutto tondo con particolare attenzione alla sostenibilità.

Spunti, temi di riflessione, soluzioni e la consapevolezza di avere ancora tanto cammino da compiere per fare uscire il caffè dall’aura di piacere e convivialità che da sempre lo accompagna, per dargli nuovo spessore, gusto, significati, valore. Questo è il positivo (e impegnativo) lascito del convegno Il mercato del caffè: cosa succede, come può cambiare che si è svolto al Campus Simonelli di Belforte del Chienti (Macerata), organizzato da Consorzio Promozione Caffè e Simonelli Group. Del resto, un obiettivo del Consorzio è la promozione del patrimonio culturale italiano dell’espresso insieme alla crescita e all’innovazione. «Per questo sappiamo quanto sia importante un confronto a più voci nel nostro comparto per affrontare al meglio le sfide e cogliere le opportunità di un mercato in continua evoluzione» - ha affermato Michele Monzini, presidente.

L’intervento di Gian Luca Gregori, rettore Università Politecnica delle Marche - Senior Fellow Luiss Business School ha affrontato la gestione della complessità e le prospettive per le imprese di torrefazione, per il quale ha osservato come il mercato sia stato caratterizzato da importanti trasformazioni relativamente alla concorrenza, al sistema distributivo e alla domanda. «A fronte anche dei recenti accadimenti (incremento dei costi energetici, logistici, del denaro), risulta essere quindi, un settore estremamente complesso - ha affermato -. Le imprese di torrefazione si trovano nella necessità di affrontare con adeguati strumenti gestionali il nuovo contesto nel quale operano. Ed è questa la vera sfida di competenze che attende le aziende del settore». 

Oltre a ciò le imprese oggi hanno anche la responsabilità di affrontare un cammino trasparente e consapevole verso un’economia che rispetta il pianeta, lungo tutta la filiera. Nel corso del suo intervento sull’importanza della comunicazione per la sostenibilità e la competitività, Rossella Sobrero, presidente di Koinètica, ha osservato come il ruolo delle imprese nella transizione verso un’economia sempre più sostenibile richieda «profondi cambiamenti nella gestione di processi e prodotti e nella relazione con gli stakeholder. La comunicazione rappresenta un asset strategico ma deve essere corretta, chiara, diretta per evitare il pericolo greenwashing», che oggi pervade e confonde l’utenza in tutti i settori.

La chiarezza delle informazioni fornite dalle aziende, soprattutto legate alla quantomai attuale della sostenibilità, è una tematica emersa di grande rilevanza per il consumatore oggi, sempre più attento sia alla provenienza e alla qualità del caffè che acquista, sia al suo impatto ambientale e sociale. Lo confermano i dati 2023 dell’indagine Gli italiani e il caffè, tra piacere e convivialità, che AstraRicerche ha condotto per conto del Consorzio Promozione caffè, i cui dati sono stati illustrati dal suo direttore, Cosimo Finzi. Da questi emerge un consumatore attento alle dinamiche sociali e ambientali. In particolare è cresciuta l’importanza data i temi di sostenibilità economica, come la giusta retribuzione dei lavoratori nella prima parte della filiera. Questo, osserva Finzi, è «segno di una crescente sensibilità del consumatore, su cui il settore è chiamato a comunicare in modo sempre più ampio il proprio impegno a livello ambientale, sociale e di governance. In ogni caso, i dati confermano il grande amore che gli italiani hanno per il caffè, anche rispetto alle precedenti indagini condotte. Nel 2023 più del 97% dei nostri concittadini consuma caffè e quasi tre su quattro lo fanno ogni giorno».

Negli ultimi anni sono cambiante anche le modalità e le  preferenze di consumo. Se metà dei caffè sono consumati fuori casa, con il bar e il luogo di lavoro come luoghi preferenziali, anche il consumo domestico è cresciuto in maniera considerevole dopo la pandemia, così come dimostra la ricerca condotta su consumer panel Gfk, da cui emerge che oggi il 43% delle famiglie italiane possiede una macchina per caffè a sistema chiuso (erano il 29,5% nel 2019), dunque le monoporzioni vendute hanno visto un’importante crescita (+80% di acquirenti rispetto a 3 anni fa) con una penetrazione del caffè in tutte le sue tipologie che si attesta sull’86% delle famiglie. D’altro canto l’80% degli italiani consuma il caffè fuori casa, dove il bar rimane il canale principale con tre quarti dei consumatori, anche se vending machine e stazioni di servizio mostrano livelli interessanti di consumo. «Una maggior penetrazione tra diversi canali meno esplorati dal consumatore è potenziale per far crescere il mercato, veicolando caffè in linea con target diversi oppure più adatti a momenti di consumo tra loro diversi», ha precisato Maurizio Mutti, consumer panel cluster lead di GfK. 

Il mercato della torrefazione si mostra dunque estremamente complesso. «Le imprese di torrefazione - conclude Gian Luca Gregori - si trovano nella necessità di affrontare con adeguati strumenti gestionali il nuovo contesto nel quale operano. Ed è questa la vera sfida di competenze che attende le aziende del settore».  

I sette temi chiave per il futuro della panificazione in mostra a Iba 2023

iba 2023
Firma Vemag, Maschinenbau für die Nahrungsmittelindustrie, Technik und Maschinen
La grande fiera della panificazione si svolgerà a Monaco di Baviera dal 22 al 26 ottobre 2023. E sarà tutta organizzata attorno agli aspetti che più influenzeranno l'evoluzione del settore

Panetteria artigianale, digitalizzazione, soluzioni chiavi in mano, food trend, sostenibilità, gestione della qualità, salute: sono i temi chiave su cui si concentrerà la nuova edizione di Iba, il principale salone internazionale su panificazione e pasticceria che torna dopo 5 anni (l'edizione 2021 si è svolta on line) al Centro Fieristico di Monaco di Baviera dal 22 al 26 ottobre 2023.

Susann Seidemann, direttrice di Iba
«I sette temi - afferma Susan Seidemann, neo direttrice di Iba - saranno il filo conduttore dell'intera fiera, organizzata sulla base di quattro pilastri: scopri, impara, interagisci, intrattieni per facilitare al massimo la fruizione dei contenuti da parte dei visitatori. Cii saranno degli incontri di approfondimento della Speakers Area per ognuno dei sette temi. In più, abbiamo chiesto a ogni espositore di indicare su quali temi presentano delle novità, in modo da permettere a chi verrà di organizzare la propria visita sulla base dei propri interessi (nel grafico sotto la percentuale di espositori che ha dichiarato attinenza ai temi indicati). Per facilitare ulteriormente il compito, abbiamo predisposto una newsletter mensile di avvicinamento all'evento anch'essa organizzata sulla base degli interessi esposti».  

Iba 2023Occhi puntati sul futuro...

Iba 2023
Un rendering della nuova Start up Area di Iba 2023
Dare uno sguardo più ampio possibile sull'evoluzione del settore è l'obiettivo di Iba: per questo, accanto agli incontri della Speakers Area, infatti, sarà realizzata la nuova Start Up Area, che ospiterà una nuova generazione di innovatori con le loro soluzioni messe a punto per l'evoluzione del mondo della panificazione accanto a esperti di fama internazionale che delineeranno gli orizzonti evolutivi previsti.

...e sul presente

Tra gli eventi in programma, la novità sono le sessioni dell'Academy, dove si potranno imparare i segreti per produrre al meglio alcune delle specialità tedesche più conosciute, come i bretzel. Confermate invece le grandi competizioni, a partire dalla Uibc Cup of Confectioners And Bakers 2023, che vedrà sfidarsi 20 team composti dai migliori maestri panificatori. Tra gli altri eventi, Iba ospiterà la conferenza europea della Tia (Tortilla Industry Association). Sono previsti anche dei tour alla scoperta dei più interessanti panificatori di Monaco e dintorni.

Oltre 800 espositori

Sono 870 gli espositori già già confermati per l'edizione 2023 di Iba (qui l'elenco completo), il 74% dei quali internazionali (clicca qui per scaricare l'elenco degli espositori italiani). L'edizione successiva si svolgerà dal 18 al 22 maggio 2025 alla Fiera di Dusseldorf, per poi tornare con l'edizione 2027 alla consueta cadenza triennale con l'appuntamento autunnale a Monaco di Baviera.  

Premio Strega: torna Ricotta Stregata, il gusto dedicato alla finale

Il gelato, nato dalla collaborazione tra Giuso e Strega Alberti, sarà anche quest’anno il dessert simbolo dell’evento di premiazione del riconoscimento letterario

Giovedì 6 luglio oltre mille ospiti potranno riassaggiare Ricotta Stregata, il dessert creato dalla Giuso in collaborazione con Strega Alberti per la finale del celebre premio letterario. Giunto alla sua settantasettesima edizione, il vincitore del Premio Strega verrà annunciato durante una serata speciale al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma.

Cos'è Ricotta Stregata

Il gelato pensato da Giuso per il Premio Strega ha un gusto intenso e aromatico. Giuso ha racchiuso il sapore del liquore Strega, un prodotto naturale ottenuto dalla distillazione di circa 70 erbe e spezie provenienti da ogni parte del mondo, nel Variegato Ricotta Stregata (con il 15% di liquore Strega). Sposandosi con una base al gusto di ricotta e con l’aggiunta di inclusioni di pan di Spagna, dà vita ad una ricetta studiata per gli amanti del distillato più iconico della tradizione italiana.

Una collaborazione di successo

Dopo il successo di Ricotta Stregata, la collaborazione è proseguita con successo. Ne sono nati due nuovi e irresistibili prodotti. Il primo è Kit Brivido Strega, dove il leggendario liquore è utilizzato per creare un gelato alla crema dal tipico colore giallo brillante, impreziosita da un morbido variegato al cacao con granella croccante di torrone e nocciole. Poi c'è Lievicreme Strega, una crema per la pasticceria ideata per arricchire ogni creazione con lo stesso sapore rotondo e intenso, la piacevole nota alcolica e il colore brillante del famoso liquore di Benevento.

I succhi Yoga alla Maratona Dles Dolomites

Yoga Maratona Dles Dolomites ok
Lo storico marchio, sponsor della manifestazione, rifocillerà e disseterà con suoi succhi i ciclisti grandi e piccoli che prenderanno parte alla gara l'1 e il 2 luglio giunta alla sua 36esima edizione. Un'iniziativa che rinsalda l'impegno del brand a favore del mondo dello sport

Saranno oltre 8.000 i ciclisti e appassionati della pedalata che domenica 2 luglio si sfideranno sui più affascinanti e impegnativi passi dolomitici ne La Maratona Dles Dolomites, storica manifestazione sulle due ruote giunta quest’anno alla sua 36a edizione. Protagonista della gara, suddivisa in tre differenti competizioni da 138, 106 e 44 km, tutte con partenza da La Villa, al centro dell’Alta Badia, e arrivo a Corvara (Bolzano), insieme agli amanti della bicicletta, sarà Yoga. Il brand di succhi di Conserve Italia è infatti tra gli sponsor dell’evento, una partnership con la quale ha voluto rinnovare il suo impegno a favore del mondo dello sport all’insegna del gusto e del benessere.

I succhi Yoga rifocilleranno gli sportivi in gara, sia quelli che prenderanno parte alla Maratona Dles Dolomites vera e propria, sia i piccoli atleti che invece pedaleranno nella Maratona for Kids, la versione della manifestazione dedicata ai bambini da 6 a 12 anni che si svolge sabato primo luglio.

Nelle aree ristoro posizionate lungo i percorsi della Maratona Dles Dolomites, i ciclisti potranno dissetarsi e ricaricare le energie con i succhi Yoga Optimum Senza Zuccheri Aggiunti, presenti nel formato brik da 200 ml e nel formato da 1 l, mentre nell’area ristorazione sarà offerta la gamma di succhi premium per il fuori casa Yoga L’Arte del 100%, composta da referenze tutte naturali, senza zuccheri aggiunti, coloranti e conservanti, e realizzate con 100% di frutta o 100% di frutta e verdura (leggi Due novità per la gamma di succhi Yoga L’Arte del 100%).

Il marchio sarà inoltre presente con un suo stand all’interno del Maratona Village a San Leonardo in Badia, uno spazio aperto per tutto il weekend con eventi, palco per sfilate, interviste e momenti di festa. Infine, a salutare i ciclisti in partenza nella mattinata di domenica il manifesto con il claim dello storico brand: Yoga - Il nome del succo di frutta.

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