Registratori di cassa: c’è il contributo per l’adeguamento. Ma occorre affrettarsi
Sca Italy, aperte le iscrizioni previa adozione
Si sono aperte e lo rimarranno fino al 31 luglio alle ore 10 le iscrizioni alle selezioni dei campionati Sca Italy a per le discipline Barista, Latte Art, Coffee in Good Spirits, Brewers, Roasting e Cup Tasters. L’accesso ai campionati per Ibrik/Cezve avverrà invece per iscrizione diretta.
È possibile iscriversi al sito scaitaly.coffee/selezioni-ufficiali ricordando che, per questioni organizzative, i posti sono limitati, dunque per chi vuole gareggiare è importante segnalare rapidamente la propria candidatura.
Le iscrizioni prendono il via a pochi giorni dal World of Coffee di Atene, dove l’Italia ha ottenuto due eccellenti piazzamenti: uno sprone per tutti a mettersi in gioco e impegnarsi.
Obiettivo sostenibilità. C’è un’importante novità per quanto riguarda la procedura di iscrizione: per confermarla è infatti necessario adottare un albero della Foresta di Sca Italy che è stata creata da poco sulla piattaforma Treedom tramite questo link . Mentre scriviamo sono 79 gli alberi già adottati.
L'obiettivo di questa collaborazione è di promuovere la sostenibilità ambientale, migliorare la biodiversità e sostenere le comunità locali attraverso la piantumazione di alberi in Kenya. Questa iniziativa permetterà di creare un impatto significativo sull'ambiente e di promuovere pratiche agricole sostenibili, apportando un cambiamento reale grazie alla comunità di Sca Italy.
Largo al merito. Una seconda novità delle prossime selezioni risiede nel fatto che sarà introdotto un sistema di ranking (una graduatoria di merito) che porterà il vincitore di ogni tappa alla finale insieme ai 7 migliori di tutte le tappe (5 per Coffee in Good Spirits). Questo sistema è stato introdotto per tutte le competizioni eccetto il Roasting.
Osserviamo ora le date e le sedi delle selezioni suddivise in Nord, Centro e Sud; per la categoria Ibrik / Cezve si disputerà direttamente la finale nell’ambito di Sigep 2024.
Roasting
Tappa Nord - 5-6-7 settembre presso Taste Coffee & More, Treviso
Tappa Centro - 14-15-16 novembre presso Gearbox Coffee Roasters, Borgo San Lorenzo (Firenze)
Tappa Sud - 25-26-27 ottobre presso Il Manovale, Turi (Bari)
Cup Tasters
Tappa Nord - 3 dicembre presso Milan Coffee Festival, Milano
Tappa Sud - 6 novembre presso Agro.Ge.Pa.Ciok, Lecce
Barista, Brewers Cup, Coffee in Good Spirits e Latte Art
Tappa Nord - 24-25-26 ottobre presso Factory 1895, Settimo Torinese (Torino)
Tappa Sud - 13-14-15 settembre presso Accademia Trucillo, Salerno
La foresta di Sca Italy. Ogni albero è importante per la vita del pianeta, ma se non è unito ad altri, il suo contributo è minimo. Gli effetti benefici di un numero maggiore di alberi sono ormai riconosciuti su più fronti: assorbono anidride carbonica e danno ossigeno, depurano l’aria dagli inquinanti, proteggono il suolo dagli eventi meteorologici estremi e lo mantengono fertile, tutelando la biodiversità.
«Se ci pensiamo un attimo, noi tutti del mondo dello specialty coffee, se siamo insieme, creiamo una foresta che può davvero cambiare le cose… è questo il messaggio che vogliamo dare con la nuova iniziativa per un futuro sostenibile» osserva Alessandra Di Dio, marketing & communication coordinator Sca Italy.
L’associazione ha realizzato una partnership con Treedom, piattaforma per la piantumazione di alberi, per avviare un progetto di piantumazione di alberi di caffè e di altre specie, seguendo la tecnica agroforestale, che porterà benefici ambientali e sociali in Kenya, un Paese noto per la produzione di caffè di alta qualità. Ci si può unire al progetto al sito https://www.treedom.net/it/organization/sca-italy.
Leggera, gustosa e sostenibile. In una parola: l’estate!
L’inizio dell’estate porta con sé la voglia di convivialità e di serate fuori casa, tipiche da sempre di questo periodo. Pranzi freschi e leggeri e aperitivi gustosi diventano momenti di consumo economicamente imprescindibili per i locali di ogni categoria.
Servono quindi prodotti versatili e subito pronti, che possano essere utilizzati per tutto il servizio, senza sprechi e che non rendano ripetitiva la proposta gastronomica al cliente. Come i Cereali e Legumi surgelati Minute®, perfetti per creare fresche insalatone sempre diverse, sfiziosi aperitivi e moderni Poké per chi ama le ultime tendenze in fatto di gusto.
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Due italiani sul podio dei mondiali al Woc di Atene

Tanta partecipazione, grande entusiasmo e “invidia” nei confronti di un Paese (soprattuto della sua Capitale) che cura con particolare attenzione la qualità del caffè, con tante caffetterie che offrono specialty e una gamma ampia di estrazioni. Sono le impressioni evidenziate da chi ha partecipato al Woc di Atene unite alla grande soddisfazione per due grandi successi che l’Italia ha registrato in chiusura delle finali Baristi e Brewers Cup del circuito Sca, con il secondo posto di Daniele Ricci nella prima e il sesto di Giacomo Vannelli nella seconda, mentre Fabio Dotti non si è qualificato nella competizione Cup Tasters.
Largo all’innovazione. Il due volte campione nazionale Barista (2020 e 2023), per la prima volta per l’Italia, ha raggiunto il secondo gradino del podio mondiale, alle spalle (per pochi punti) del brasiliano Boram Um. Sicuro, preciso e disinvolto ha condotto la sua gara quasi fosse al banco bar, con movimenti calibrati ma spigliati e grande sicurezza. Ha presentato due caffè della Finca Milán di Julio Cesar Madrid nella regione di Risaralda in Colombia, che da pochi anni si è affacciata al mondo degli specialty e che conduce fermentazioni sperimentali. Di questa ha scelto un Geisha lavorato con fermentazione lattica e un Caturra fermentato in bioreattori in ambiente anaerobico con il mosto del Geisha e con un lievito utilizzato nel mondo del vino; a ciò sono seguiti 15 giorni di asciugatura su african bed.
Questa lavorazione ha conferito sentori quali anguria e melone, decisamente insoliti e rinfrescanti. Nell’espresso la grammatura ha visto prevalere la Geisha 18/2; nel milk beverage c’è stata una maggioranza di Caturra 17/3: «per questa preparazione avevo bisogno di una base più decisa a livello di blend (in cui la parte minoritaria è stata di Geisha, ndr), con sentori facili da identificare. Ho portato il latte di Simone Salvaderi che ha un’azienda agricola a Maleo (Lodi) con cui collaboro da tre anni, che mi ha fornito un latte veramente interessante, che ha creato un bilanciamento perfetto con il caffè». Ha utilizzato solo Caturra nel signature drink messo a punto con la preziosa collaborazione di Andrea Villa, campione italiano Coffee in Good Spirits 2020: considerata la data della finale si voleva una bevanda rinfrescante. Nella ricerca degli ingredienti sono stati realizzati alcuni prodotti homemade, come lo yogurt fatto con il latte di Salvaderi e succo di passion fruit, e una tonica a cui sono stati aggiunti zafferano e pepe. Gli ingredienti uniti a 2 espressi sono stati posti nello shaker e raffreddati fino a raggiungere 15 gradi, per permettere al Caturra di esprimersi al meglio. Il servizio è avvenuto in coppe da champagne con una foam a base di Timur Berry, un cordiale analcolico ottenuto con il pepe, come decoro. Ne è risultato un drink fresco, fruttato, con note di guava, mandarino, caramella all’anguria e pesca.
«Alla fine ho bruciato le carte dei giudici su cui avevo segnato il signature drink per dare un messaggio - prosegue Ricci -: dobbiamo staccarci dalle vecchie credenze sulle fermentazioni e fare innovazione, ricerca per sbloccare il potenziale delle diverse varietà. Lavorando sulle fermentazioni con meno improvvisazione e più conoscenza del processo, dunque del risultato finale, senza dimenticare elementi quali il terreno, il microclima o l’altitudine, si può creare qualcosa di importante partendo da un caffè meno famoso». Soddisfatto del risultato ottenuto, ringrazia l’amico Villa e il prezioso Team Bugan, guidato da Maurizio e Sonia Valli.
Prodotto e tecnica al centro
Nella realizzazione dell’estrazione che gli ha fatto meritare il sesto posto nella classifica mondiale Brewers Cup, vinta dal cileno Carlos Medina, Giacomo Vannelli ha seguito la sua idea di gara: un rapporto diretto con i produttori, un caffè elegante e complesso, non troppo fermentato. «Per me il concorrente non deve comprare il caffè più buono, ma cercare di estrarre la migliore tazza possibile - afferma - e questo è possibile attraverso la ricerca e lo studio continuo, credo che questo sia il vero ruolo delle gare». Per la sua gara ha utilizzato una miscela di Panama Geisha di Jamison Savage e un caffè colombiano specie Eugenoides di Inmaculada Coffee Farms. Ha dato il via alla prova ringraziando i giudici, che con il loro lavoro, con il feedback che danno ai concorrenti a fine gara, contribuiscono a migliorare le prove successive e hanno contribuito alla realizzazione del dripper con cui ha realizzato la sua gara: D.One Brewers, un brew method a fondo piatto brevettato, pensato e realizzato in casa Vannelli. Unisce i pregi dei filtri a fondo piatto a quelli dei filtri conici, assicurando costanza sia nell’estrazione sia nel flusso. Esclusivo anche il sistema di aggancio di una piccola sfera fredda in acciaio sotto il filtro, al fine di raffreddare la prima parte dell’estrazione: con ciò non si permette la dispersione della parte volatile, aumenta l’aroma e si percepiscono maggiore complessità e dolcezza.
Di nuovo un parere dalla parte delle fermentazioni, ma contro gli eccessi: «Secondo me la fermentazione deve essere una carta che il produttore utilizza per esaltare alcune caratteristiche dei caffè. Non è una questione di tempo, ma di combinazione perfetta tra processo, varietà e terroir, elementi che credo si trovassero nella mia tazza». Definisce la sua gara “una bella avventura” e già guarda al domani: non vuole abbandonare il mondo delle competizioni, ma cercherà di trasmettere la sua esperienza di barista per fare crescere altri competitor e mantenere alto il nome dell’Italia.
L’importante è non mollare. In apparenza semplice, la competizione Cup Tasters (campione mondiale è Young Baek, australiano) è in realtà molto complessa: a differenza di altre discipline non ci si può preparare un discorso, provare e riprovare i movimenti al fine di ripeterli in modo preciso. Si procede - impegnandosi in esercizi e cupping - verso l’incognita delle otto triplette della finale. «L’assaggio di caffè dark roast e fermentati mi mette in difficoltà in quanto mi creano in bocca un effetto alone che anche bevendo non riesco a togliere - spiega Fabio Dotti, per tre volte campione italiano della categoria -. Ho sbagliato queste tazze e sono uscito di gara, sapendo che più di così non potevo fare, dunque sono sereno: so di avere svolto gli allenamenti in maniera impeccabile. Parlando con altri finalisti, mi sono reso conto della grande differenza nel metodo di assaggio: all’estero e per chi va in piantagione prevale il cupping, mentre in Italia l’espresso; probabilmente ha fatto la sua parte anche la tensione. In ogni caso, tornerò in gara: qualora non dovessi riuscire il futuro vincitore potrà avere la soddisfazione di avere battuto il tre volte campione nazionale. Ringrazio Paolo Scimone di His Majesty the Coffee e tutto il team di NKG che mi hanno accompagnato in questi mesi di preparazione». Ci si vede dunque a Sigep 2024.
Le prossime finali mondiali Baristi si svolgono a Copenhagen (Danimarca) dal 27 al 29 giugno il prossimo anno.
Coppette Click Clack di RCR: estetica, tecnologia e praticità
Tecnologica ed estetica: è da questa combinazione che sono nate le coppette Click Clack della linea Stack di RCR Cristalleria Italiana. Prodotti innovativi e multifunzione, realizzati in Eco-Crystal Glass, e caratterizzati dal design salva spazio: le nuove coppette sono state sviluppate all’insegna del concetto di spazio sostenibile alla base di tutta la linea Stack, che già annovera i bicchieri Dof e Hb (leggi Anche lo spazio diventa sostenibile con la collezione Stack di RCR).
Le coppette sono infatti impilabili in due modi e sovrapponibili a seconda delle esigenze. In questo modo permettono di dare vita a originali presentazioni multipiano per servire snack, dessert, finger food, stuzzichini. Una caratteristiche che ne aumenta la praticità anche quando non usate perché possono essere riposte semplicemente impilandole, risparmiando così prezioso spazio.
Un concentrato di tecnologia
Disponibili in due modelli, Click Clack 75 (capacità 12 cl, altezza 36 mm) e Click Clack 87 (capacità 35 cl, altezza 51 mm) hanno un loro ulteriore punto di forza nella qualità del materiale con il quale sono realizzate: il Luxion® Eco-Crystal Glass, un cristallino ad alte prestazioni e amico dell’ambiente, ottenuto con materie prime purissime che rendono ogni prodotto 100% riciclabile.
Pratiche da utilizzare, le coppette lo sono altrettanto anche da lavare. Sono infatti studiate per un lavaggio ottimale lavastoviglie, grazie alle proprietà del materiale, che ha un’elevata resistenza agli urti e ai lavaggi professionali, e a una serie di accorgimenti innovativi. Come il sistema anti scolo sul fondo, che fa scivolare l’acqua evitando la formazione di calcare, e il sistema anti-incastro, studiato per prevenire rotture.
Hiromi Cake firma una monoporzione per il compleanno di Sonic
Hiromi Cake, pasticceria giapponese nel cuore di Roma, ha firmato una monoporzione limited edition dedicata a Sonic. Il riccio blu amato dagli appassionati di videogame è tornato protagonista con Sonic Origins Plus, nuova avventura di gaming presentata il 23 giugno. La data ha coinciso con il trentaduesimo compleanno del protagonista. A lui il laboratorio Hiromi Cake ha dedicato questo dolce speciale, che sarà disponibile sino al 31 agosto.
Un omaggio a Sonic
La speciale monoporzione di Sonic Origins Plus creata da Hiromi Cake omaggia il videogame nei colori, e il Giappone, paese di origine di Sonic, nel gusto. Infatti, contiene alcuni ingredienti tipici giapponesi. È composta da una mousse allo yogurt con inserto di mora e yuzu (agrume giapponese) e biscuit allo shiso, il basilico del Paese del Sol Levante. Il dolce sarà acquistabile in due versioni: una con il logo di Sonic Origins Plus e una con il personaggio di Sonic. La monoporzione riprende la forma dessert simbolo di Hiromi Cake, realtà fondata da Machiko Okazaki, per esprimere ai massimi livelli l’essenza della pasticceria giapponese. Infatti, il dolce è ricco di profumi esotici, ma anche molto salutare grazie all’uso limitato di zuccheri e grassi.
Due sorprese per i fan di Sonic
Dopo aver acquistato la monoporzione di Sonic, i fan potranno ricevere delle card da collezione con un artwork esclusivo che riporta alcuni bozzetti originali disegnati da Takashi Iizuka, capo e figura storica del Sonic Team, disponibili fino a esaurimento scorte.
Brugal e Orsoni: quando il rum sposa l’arte
Ha scelto una realtà con la quale condivide l’anno di nascita e, soprattutto, l’approccio basato sul rispetto di una tradizione artigianale tramandata di generazione in generazione Brugal 1888, il brand di rum della Repubblica Dominicana, per dare vita al suo nuovo progetto artistico. Il partner scelto per il progetto è Orsoni Venezia 1888, storica fornace di mosaici veneziana, e da questa collaborazione è nata la terza edizione di Brugal’s Global Artist Series: una collezione in edizione super limitata e super esclusiva di bottiglie artistiche Brugal 1888.
Bottiglie realizzate a mano e decorate con vari smalti colorati e incorniciate nei mosaici a foglia d’oro 24 k di Orsoni. 18 pezzi unici di lusso (sono in vendita qui al prezzo di 5.000 euro ognuna qui) che esprimono e celebrano l’heritage delle due aziende nei rispettivi campi di azione.
Al loro interno è custodito Brugal 1888, uno dei pregiati rum del produttore caraibico, la cui linea di referenze è importata e distribuita in esclusiva in Italia da Velier. Un distillato (alc 40% in vol) ottenuto da melassa di canna da zucchero dominicana e caratterizzato da un doppio invecchiamento fino a 14 anni: 8 dei quali in botti di quercia bianca americana ex bourbon, che gli conferisce i suoi aromi caldi, e 6 in botti di quercia rossa europea ex sherry Oloroso, che invece gli dona aromi più fruttati, morbidi e rotondi.
I quattro capitoli della collezione
La collezione è stata progettata intorno a 4 temi comuni ai due brand. La prima collezione Brave Beginnings è un'antologia visiva che cattura i primi capitoli di Orsoni e Brugal, attraverso 4 bottiglie che sottolineano la storia dei loro fondatori, rispettivamente, Andres Montanar Brugal e Angelo Orsoni, con mosaici realistici che accompagnano in un viaggio all’origine dei due marchi e ne racconta i loro punti in comune: passione, tenacia e spirito innovativo.
La seconda, Mastery of Craft, racconta che cosa c’è dietro un’artigianalità che passa attraverso oltre 135 anni di storia e gli insegnamenti, le competenze e la creatività, tramandati di generazione in generazione necessari per trasformare le materie prime, come fuoco, canna da zucchero, legno, sole e vetro fuso, in opere d'arte. Le 5 bottiglie, attraverso i loro intricati mosaici, catturano l'essenza dell'artigianato e della dedizione che accompagna ogni fase del processo di lavorazione delle due aziende.
La terza collezione, Our Dominican Family, celebra invece il legame tra Brugal e l’isola dove ha casa, con 5 bottiglie che raccontano come il territorio e le sue comunità, dalla musica che riempie le strade delle città e dei villaggi della Repubblica Dominicana all’ospitalità della sua gente, ai paesaggi lussureggianti che forniscono le materie prime per il rum abbiano plasmato il marchio e si riflettano in esso.
Legacy, quarta e ultima collezione, composta da 4 pezzi, ruota attorno alla comune visione e volontà di lasciare un’impronta, con lo scopo primario di sostenere le terre dove le aziende sono nate. Di questo quarto capitolo è parte una bottiglia ancora più speciale: Liquid Gold. Questa sarà messa all’asta il prossimo settembre da Bolaffi di Torino e il ricavato devoluto in beneficenza alla Fondazione Ugo e Olga Levi, un centro di ricerca musicale e musicologico veneziano che insegna musica classica tradizionale. La donazione è destinata alla ricerca e al restauro di opere d'arte storiche di famosi musicisti.
Un felice matrimonio con l’arte
La partnership con Orsoni Venezia 1888 non è una novità per Brugal, ma si inserisce in una serie più ampia di collaborazioni artistiche avviate dal brand qualche anno fa e fondate sulla sinergia tra mondo dell’arte e quello degli alcolici. Nel 2021 sono state presentate le 18 bottiglie personalizzate con design caratteristico della cultura Huichol, sapientemente elaborate dall’artista messicano Cesar Menchaca. Nel 2022 ha collaborato con il famoso artista di Miami Alexander Mijares presentando una collezione di bottiglie dipinte a mano in occasione di Miami’s Art Basel.
Giuseppe Amato lascia la Pergola e si dedica alle consulenze
Giocatevi questi numeri: 23 e 42. Ve li dà Giuseppe Amato, il pastry chef di Taormina che a soli 23 anni è entrato alla Pergola del Rome Cavalieri, diventando in poco tempo il responsabile di pasticceria dell’unico ristorante con tre stelle Michelin della Capitale, alla corte dello chef Heinz Beck. Alla soglia dei 42 anni, Giuseppe Amato esce dalla porta principale e il 27 giugno 2023 è stato il suo ultimo giorno sulla terrazza più famosa di Roma. «C’è un momento della vita in cui capisci che puoi percorrere la tua strada in modo autonomo. Come dico io, ogni fiume arriva al mare», commenta il pastry chef che nel 2021 è stato premiato come miglior pasticcere da ristorazione del mondo (Meilleur Patissier).
«Tanti anni accanto a colleghi che stimo»
Lo sentiamo che è già nella sua Sicilia, dopo l’addio ufficiale alla Pergola. Non senza qualche lacrima, ammette. «Dopo quasi vent’anni è normale, è un percorso che ho affrontato, sia professionalmente che umanamente, e che mi ha portato a lavorare per anni fianco a fianco a tanti colleghi che stimo e che a loro volta stimano me», afferma. L’annuncio ufficiale, uscito oggi sui canali social del pastry chef, recita: «Dopo 20 anni trascorsi come pasticciere alla rinomata La Pergola di Roma, ho deciso di chiudere questo capitolo della mia carriera per dedicarmi interamente a nuovi progetti nel settore delle consulenze e della formazione». Contestualmente Amato lancia il suo nuovo sito (giuseppeamatopastrychef.it). «Serve a comunicare per la prima volta il mio nome sganciato dalla Pergola», dice. Giuseppe Amato Pastry Chef: e basta.
«Formare i giovani professionisti della pasticceria da ristorazione»
Va ricordato però che Giuseppe Amato è anche formatore, fin dal 2006, anno in cui entra, giovanissimo, nel corpo docente della scuola romana A tavola con lo chef. «Quello di continuare nella formazione delle nuove generazioni di pasticceri da ristorazione è uno degli obiettivi che mi sono dato», commenta Amato, che è anche membro dell’Ampi (Accademia Maestri Pasticceri Italiani), del cui direttivo fa parte dal 2021. Lo avevamo visto poco più di un anno fa dirigere i lavori degli esami di ammissione all’Accademia, nella sessione in cui vennero ammessi Paolo Griffa, Mattia Casabianca e Tommaso Foglia, svoltisi proprio nella sede della scuola A tavola con lo chef.
«Un locale mio? Spero entro l'anno prossimo»
Gli chiediamo dei suoi progetti futuri, giura che rimarrà a Roma, perché anche se le radici siciliane sono fortissime, questa è la sua città. «Mi si è aperto un mondo diverso ed è ora per me di crearmi nuovi stimoli, dalle consulenze agli eventi, sia privati che con le grandi aziende». Gli impegni già non mancano, quasi non vuol sentir parlare di riposarsi e di vacanze, la mente va oltre. Ci sarà un locale che porterà il suo nome? Confessa che investire su se stesso e sul suo modo di fare pasticceria è un suo desiderio, ma deve essere nel posto giusto: «Spero che questo sogno si avveri il prima possibile, magari entro l’anno prossimo. Per ora voglio viaggiare».
Crema Alta Gelateria apre il suo terzo punto vendita a Brera
Brera si prepara ad accogliere il terzo punto vendita di Crema Alta Gelateria. L'insegna, avviata tre anni fa, ha al suo attivo già due punti vendita, con cui ha conquistato il cuore dei milanesi. Ora sbarca nel cuore della città con una vera e propria boutique del gelato. Il nuovo negozio debutterà sabato 1° luglio.
L'experience Crema Alta Gelateria a Brera
Il brand, nato su iniziativa dell'imprenditore Giorgio Bulgari, ha scelto di portare nel centro di Milano una gelateria, in cui offrire un'esperienza sensoriale a base di gelato italiano. Il nuovo spazio di circa 30 metri quadri è arredato con mobili in legno e metallo. I gelati e i sorbetti sono esposti in luminose vetrine rivestite e modellate in mogano e finiture in ottone. Qui è possibile scegliere tra 36 “stili di gelato”. Un’ampia proposta di gusti realizzati dai mastri gelatieri, tutti senza glutine e lattosio, tra cui spiccano i classici di una volta: crema, cioccolato, malaga, zabaione al Marsala ma anche proposte più contemporanee come crema al fingerlime, fragole e basilico, zafferano limone e mandorle, cioccolato ruby. Ampia scelta anche tra gusti di frutta e opzioni vegane.
Tra stagionalità e sostenibilità
In tutti e tre i punti vendita (gli altri due sono in Via Giovanni da Procida 29 e il secondo nel 2021 in Piazza Napoli 15) il gelato è servito alla vecchia maniera, da personale qualificato, in coni espressi croccanti, con panna realizzata artigianalmente ogni giorno. Crema garantisce una grande attenzione alla stagionalità e alla qualità delle materie prime. Inoltre, il brand è sensibile ai temi ambientali e della sostenibilità. Per questo ha scelto contenitori e vaschette in mais biodegradabili, imballaggi e palette totalmente compostabili, riducendo al minimo l’utilizzo della plastica.
















