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E-commerce di pasticcerie e gelaterie: i migliori per user experience

e-commerce pasticceria
Una ricerca esclusiva di Avantgrade.com per Dolcegiornale ha analizzato 20 siti di pasticceri e gelatieri. A quello di Sal De Riso la palma del migliore per user experience. Registrati per scaricare la ricerca completa e la guida per ottimizzare i Core Web Vitals

Dolcegiornale ha affidato a Avantgrade.com, azienda specializzata in digital marketing& intelligenza artificiale con base a Lugano, l’analisi di 22 siti di shopping on line di pasticceria/gelateria tra pasticceri, chef e portali (vedi elenco sotto). Obiettivo dell’analisi è valutare la validità dell’esperienza d’acquisto da parte del cliente sulla base dei tre elementi principali misurati da Google, chiamati in gergo tecnico Core Web Vitals: la velocità di caricamento dell’elemento principale della pagina (Lcp), il ritardo dalla prima interattività (Fid) e la stabilità visiva della pagina (Cls). Insieme, i tre parametri determinano il valore della User Experience del sito e, quindi, il posizionamento del sito nelle ricerche degli utenti. Abbiamo affidato ad AvantGrade.com anche l’analisi dell’impatto ambientale dei siti, realizzata attraverso il tool Karma Metrix, che calcola le emissioni di co2 di ogni indirizzo web. Per ognuno dei parametri considerati abbiamo pubblicato sul numero di giugno di Dolcegiornale la top 5. La ricerca completa è disponibile gratuitamente, previa registrazione, compilando il form che trovate qui sotto. Insieme alla classifica completa, potrete scaricare la Guida di Avantgrade.com su come ottimizzare i Core Web Vitals. I siti presi in esame sono gli shop on line di:

  • Antonino Cannavacciuolo
  • Carlo Cracco
  • Casa Marchetti
  • Cosaporto
  • Da Vittorio
  • Dolceitaliano
  • Iginio Massari
  • Infermentum
  • Knam
  • Martesana
  • Olivieri 1882
  • Pasticceria Biasetto
  • Pasticceria Dolcemascolo
  • Pasticceria Walter Musco
  • Rinaldini Pastry
  • Sal De Riso
  • Tiri 1957

Non è stato possibile compiere l’analisi per mancanza di dati sufficienti per Denis Dianin, Gusto 17, Moschella, Sweet Factory.

COMPILA IL FORM PER AVERE LA RICERCA COMPLETA E LA GUIDA PER OTTIMIZZARE I CORE WEB VITALS

Panettone Day, annunciati i 25 finalisti

Panettone Day
La giuria guidata da Gino Fabbri e Marco Pedron ha svelato la rosa dei nomi che si contenderanno il titolo di Miglior Panettone Artigianale d'Italia 2023

Panettone Day ha i suoi 25 finalisti. Dopo aver valutato i 283 lievitati in gara, la giuria guidata dal Presidente di Giuria Gino Fabbri e dal Pastry Chef Marco Pedron, ha rivelato i nomi dei maestri che si sfideranno per vincere il titolo di Miglior Panettone Artigianale d’Italia. La finale sisvolgerà il 12 settembre presso la Sala Mengoni del Ristorante Cracco, a Milano. Tra le novità di quest’anno ci saranno anche due premi speciali: quello di Miglior Lievitato Al Cubo e quello per il Miglior Panettone per la Prima Colazione.

Cos'è Panettone Day

Panettone Day 2023 è il più longevo e prestigioso concorso che premia i migliori Panettoni Artigianali e celebra l’eccellenza della Pasticceria Italiana. A idearlo Braims, parte del gruppo Csm Ingredients, multinazionale attiva nella ricerca e produzione di ingredienti innovativi e sostenibili, in partnership con Novacart. L’edizione di quest’anno vede la collaborazione di sponsor prestigiosi quali Callebaut, Vitalfood e 1895 Coffee Designers by Lavazza.

I panettoni finalisti

Durante la giornata di selezione, un panel di esperti pasticceri ha assaggiato i 283 panettoni iscritti al contest, totalmente anonimi. I lievitati, creati dai 158 partecipanti di quest’anno, sono arrivati da tutta Italia. A spuntarla, 25 panettoni artigianali. Alla finale di settembre parteciperanno: 15 Tradizionali, 5 Creativi Dolci e 5 al Cioccolato Gold, nuova categoria di questa edizione, nata dalla collaborazione con Callebaut, seguendo un trend estremamente attuale in pasticceria. «I criteri che ci hanno guidato nella valutazione della qualità di ogni panettone sono stati: l'aspetto, l'alveolatura regolare, il colore, la distribuzione omogenea dei canditi, il profumo e ovviamente il gusto - ha spiegato il maestro Gino Fabbri - Auguro a tutti i finalisti dell'edizione 2023 di saper cogliere tutte le opportunità di crescita e visibilità connesse a questo concorso, per riuscire ad alzare sempre di più l'asticella delle proprie aspettative».

Novità 2023: due premi speciali

Tra le novità dell’edizione 2023, anche l’assegnazione di due premi speciali. Sarà riconosciuto il Miglior Lievitato al Cubo, realizzato in una forma cottura cubica del tutto inedita e proposta per la prima volta sul mercato da Novacart. Inoltre, verrà valutato anche il Miglior Panettone per la Prima Colazione in collaborazione con 1895 Coffe Designer by Lavazza. Per gli italiani, infatti, è sempre più consuetudine consumare il panettone a colazione con il caffè, come dimostra la ricerca di Panettone Day in collaborazione con Nielsen IQ.

Appuntamento al 12 settembre

La finale si svolgerà il 12 settembre nella prestigiosa Sala Mengoni del Ristorante Cracco in Galleria Vittorio Emanuele II, a Milano. In questa sede, la giuria di Panettone Day 2023 proclamerà i vincitori per le categorie in gara: Panettone Tradizionale, Creativo Dolce e Cioccolato Gold. Inoltre, assegnerà il premio speciale Miglior Lievitato al Cubo. La giuria d’eccezione di quest’anno, capitanata ancora da Fabbri, vedrà la partecipazione straordinaria dello chef stellato Carlo Cracco e di altri membri di spicco: Marco Pedron, Pastry Star e Direttore didattico dell'area pasticceria di Congusto Gourmet Institute; Marta Boccanera, Pastry Chef premiata con Tre Torte nella guida Pasticceri&Pasticcerie 2023 del Gambero Rosso; Adriano Del Mastro, uno dei maestri panificatori più interessanti d’Italia premiato con i Tre Pani dalla Guida del Gambero Rosso. Infine, tra i giurati ci sarà anche il vincitore della categoria Tradizionale dell’edizione 2022, Giordano Berettini.

B-Qube, il cubo di Brema messo alla prova del tempo

B-Qube
Un ghiaccio resistente, cristallino e compatto pensato appositamente per la mixology. Nico Sacco del Dem di Pavia l'ha provato per voi

Brema Group è l’azienda italiana che dal 1985 pensa al ghiaccio come una materia prima da scolpire secondo le esigenze dei clienti. Fornisce numerosi settori con un approccio volto alla soddisfazione dei bisogni più diversificati, dall'horeca alla GDO, alla farmaceutica, al wellness e infine al settore industriale.

Con la missione di fornire la miglior soluzione per le tante esigenze del business del fuori casa, nascono i fabbricatori per il ghiaccio B-Qube, il “cubo di Brema” è un ghiaccio resistente, cristallino e compatto, pensato appositamente per il mondo della mixology. La gamma dei fabbricatori B-Qube parte da modelli compatti da retrobanco con produzioni giornaliere di 29 kg. Il raffreddamento è ad aria o ad acqua, rendendo così possibile l’installazione in ogni situazione, grazie anche alla possibilità di una pompa di scarico integrata. I pannelli, facilmente rimovibili grazie alla progettazione Green-Tech Design, assicurano performance costanti e facilità di manutenzione. I singoli B-Qube pesano 23 grammi, una grammatura apprezzata dai professionisti del cocktail perché consente un adeguato controllo sulla diluizione, sullo scioglimento durante la shakerata e sulla tenuta all’interno di un cocktail build. Si adattano a tutti i tipi di bicchieri e mantengono a lungo l’impatto estetico che li contraddistingue.

La testimonianza di Nico Sacco (bar manager di Dem, Pavia)

Le caratteristiche di un ghiaccio di qualità uniscono estetica e funzionalità, ed è questo l’approccio protagonista dell’esperimento fatto insieme a Nico Sacco, bar manager del Dem di Pavia: cronometro alla mano, abbiamo voluto verificare quanta diluizione si sviluppa all’interno di un cocktail lasciato su un tavolo per cinque minuti a temperatura ambiente (22 °). I due cocktail utilizzati come tester sono tra i due più ordinati nei bar
di tutto il mondo: il Gin & Tonic e l’Old Fashioned. Il primo prevede
il versaggio del gin direttamente sul ghiaccio e la successiva aggiunta della bevanda gassata. Il secondo invece vede nella diluizione un ingrediente fondamentale. È infatti grazie all’apporto dell’acqua nel drink che gli altri ingredienti diventano omogenei e il drink è come ce lo aspettiamo: bilanciato nel gusto e nelle proporzioni ed  esteticamente invitante.

Gin and Tonic
Il bicchiere utilizzato - da 390 ml di capienza - contiene 8 B-Qube, sopra i quali sono stati versati 50 ml di gin a temperatura ambiente di 22 gradi. Dopo 5 minuti la diluizione del gin all’interno era di un 35% quindi poco al di sotto di 70 ml di prodotto all’interno del bicchiere. Un risultato più che soddisfacente sia in termini estetici di tenuta del drink sia a livello di di quantità di diluizione. Sul bicchiere è stata messa una tacca a dimostrazione del risultato finale.

Old Fashioned
Il bicchiere ha una capienza di 340 ml all’interno del quale è stato preparato un Old Fashioned cocktail. Il bicchiere contiene 7 B-Qube che hanno subito una naturale diluizione data dalla tipologia del drink, che richiede di essere mescolato all’interno del bicchiere fino al raggiungimento del gusto desiderato. Il cocktail finale consisteva in 75 ml di prodotto, che dopo 5 minuti erano diventati 95 ml, per una diluzione finale del 26%.
Un ottimo risultato considerando che
il ghiaccio era già in fase di diluizione.
Il risultato gustativo è rimasto pressoché inalterato, così come quello estetico.

 

 

 

Il Barista Base Camp del WBC presso Eurogat ad Atene

Barista Base Camp WBC 2023
Dal 16 giugno i concorrenti delle finali hanno a disposizione tre postazioni allestite da Bwt Water+More, Victoria Arduino e Barista Attitude.

Giovedì 22 giugno si apre ufficialmente il World of Coffee 2023 ad Atene, che si chiuderà il 24 con la proclamazione dei campioni mondiali di quattro discipline del circuito Sca: Barista, Brewers Cup, Cup Tasters e Cezve/Ibrik. Per i primi tre l'Italia vede concorrere i campioni nazionali Daniele Ricci, Giacomo Vannelli e Fabio Dotti.

Per i finalisti di ogni parte del mondo, presso la sede di Eurogat ad Atene gli sponsor WBC si sono uniti per mettere a disposizione tre postazioni che replicano l’allestimento ufficiale di gara, con la macchina espresso Tempesta di Barista Attitude, il macinacaffè Mythos MY75 di Victoria Arduino e acqua filtrata Bwt Water+More. 

I concorrenti si sono iscritti a slot di un’ora e mezzo programmati nei cinque giorni precedenti la competizione per testare e calibrare il loro caffè e provare ancora una volta la routine di gara prima di salire in pedana; il tutto in un ambiente cordiale e rilassato, in linea con la cultura che contraddistingue la comunità Sca nel mondo.

Il team ricerca e sviluppo di Bwt Water+More, sponsor ufficiale per la filtrazione dell’acqua, ha presidiato ogni giornata (e lo farà anche in finale) al fine di fornire ai baristi un’acqua di eccellente qualità e costante. «Questa promessa ai baristi rappresenta una grande responsabilità poiché sappiamo che gran pare del successo di un’estrazione di caffè è dato dalla qualità dell’acqua» - afferma Sergio Barbarisi, international key accounts manager.

Dopo avere fornito per anni la macchina espresso per il Wbc, Victoria Arduino torna in pedana con il macinacaffè Mythos MY75, con cui - osserva Marco Serri - l’azienda «porta tutta la sua esperienza dal mondo della macinatura per elevare ancora una volta gli standard qualitativi e contribuire alla crescita e alla promozione del caffè di qualità. Essere un partner Wbc permette a Victoria Arduino di rimanere vicina al front-end dell'intera catena di fornitura. Intercettando le sue esigenze, può orientare al meglio l'innovazione tecnologica dell'azienda a supporto di Sca e di tutta la comunità del caffè». Oggi, Atene è una metropoli con una sorprendente economia di caffè specialty in un contesto vivace di cultura greca, europea e internazionale. Una versione speciale in edizione limitata di Mythos celebra la Grecia del presente e del passato con grafiche che contengono elementi legati ai caffè specialty che catturano la storia e la cultura dell'antica Grecia.

Si presenta con una immagine grafica dedicata alla Capitale ellenica anche la macchina espresso Tempesta con cui - dice Jacopo Bambini, group marketing manager di Barista Attitude - «anche quest’anno vogliamo fornire ai concorrenti lo strumento migliore per esprimere il proprio talento e avere la migliore qualità in tazza». 

Eurogat, che ha la sua sede centrale ad Atene, distribuisce per la Grecia macchine e attrezzature per il settore professionale e casalingo e supporta le competizioni nazionali baristi dal 2001. «Siamo onorati di collaborare con gli sponsor Wbc anche a livello internazionale e accogliamo calorosamente i baristi nei nostri locali - osserva Alex Sanozidis, Ceo e direttore tecnico -. L’obiettivo nella nostra attività quotidiana è aiutare tutti i giovani baristi a migliorare le proprie capacità mentre lavorano nell'industria del caffè». 

Sorte Gin, il nuovo e già pluripremiato London dry italiano

Sorte Gin
Creato da Mattia Reggiani, il distillato fresco di arrivo sul mercato si è già aggiudicato diversi riconoscimenti in alcuni dei più prestigiosi concorsi internazionali. Grazie al suo carattere distintivo e al suo finale con la calda e avvolgente nota di Fava di Tonka

Un 2023 ricco di premi e riconoscimenti per Sorte Gin, nuovo London dry made in Italy. Il giovane brand creato da Mattia Reggiani, oltre al bronzo ai World Drink Awards e all’argento all’International Wine and Spirit Competition (Iwsc), ha chiuso la prima parte dell’anno con il primo posto e medaglia d’oro a The gin guide 2023.

Riconoscimenti di grande prestigio che attestano l’alta qualità di questo gin artigianale (alc 42% in vol) dalla forte personalità, nato dalla volontà del suo creatore di dare vita a un distillato distintivo, con le radici ben salde nel territorio, ma non territoriale, e con un carattere e un’anima ben definita e riconoscibile.

Un progetto ambizioso diventato realtà dopo un lungo periodo di ricerca e sperimentazione per arrivare allo sviluppo delle ricetta definitiva. Ricetta la cui produzione è stata affidata all’arte distillatoria di Anonima Distillazioni, giovane realtà di Gubbio che condivide con il marchio filosofia e ambizioni, dove il gin viene distillato in piccoli lotti in alambicco discontinuo carter head, con un processo di lavorazione artigianale in ogni sua fase.

Un London dry con le Fave di Tonka

La formula di Sorte prevede l’utilizzo di 11 botaniche accuratamente selezionate: il ginepro raccolto sull’appenino umbro-toscano fa da padrone insieme al cardamomo, ai quali fanno da contrappunto delicate note floreali, petali di rosa e fiori d’iris, con un finale caldo e avvolgente dato dalla Fava di Tonka.

E proprio quest’ultima, la preziosa bacca sudamericana, già utilizzata nell’alta cucina e in profumeria, è la botanica che contraddistingue il prodotto. Una botanica considerata nei Paesi di origine un vero e proprio portafortuna, offrendo così lo spunto anche per il nome del prodotto, Sorte, una sorta di richiamo al buon auspicio.

Sorte Gin è perfetto da servire in purezza, per percepire appieno tutte le sue sfumature, oppure in miscelazione in un super classico Gin&Tonic, abbinandolo a una tonica rigorosamente neutra, così da lasciarsi avvolgere dal suo animo deciso e morbido sul finale.

Gli ottimi riscontro finora ottenuti, sono solo l’inizio del percorso di crescita avviato dal brand: in programma c’è già il restyling del sito con la presentazione della nuova Sorte Box, mentre sono in chiusura importanti accordi per la distribuzione del prodotto. Ma non solo, perché già si lavora ad ampliare la famiglia di prodotti Sorte.

www.sortegin.it
www.facebook.com/sortegin
www.instagram.com/sortegin/

 

Torna Chocolove e fa festa al gelato al cioccolato

ph. Adriana Forconi
Appuntamento a Milano il 24 e il 25 giugno a Palazzo Castiglioni: in gara i grandi maestri del gelato e della pasticceria italiana alle prese con il cioccolato

Milano si prepara ad accogliere Chocolove, la prima festa del gelato artigianale al cioccolato. L'evento si terrà il 24 e il 25 giugno presso Palazzo Castiglioni, la sede di Confcommercio Milano, in corso Venezia 47. Per l'occasione ci saranno maestri gelatieri e pasticceri provenienti da tutta Italia. Dopo il successo del ChocoLove di febbraio 2023, in programma tante masterclass e degustazioni di gelato al cioccolato.

Chocolove: il programma del 24 giugno

Alle 10.30 Davide Comaschi e il suo team di DaV Pastry Lab di Bergamo condurrà la prima lezione su gelato e cioccolato. A seguire Andrea Riva di Gelart - L’arte nel Gelato presenterà Cioccolato Show con i suoi 32 gusti di gelato al cioccolato. Alle 14.00 il maestro Antonio Morgese della storica gelateria Rigoletto di Milano presenterà la sua versione di gelato, ChocoPassion. Subito dopo sarà il turno del maestro torinese Riccardo Ronchi della gelateria Mara dei Boschi. Ronchi presenterà due gusti: il Fondente e il Marotto il gianduiotto freddo. Roberta Wang e Mattia Delon de il Golosone di Lacchiarella faranno degustare il loro Cioccolato Bianco, Bergamotto, Pepe Rosa. Alle 17.00 ci sarà una lezione a quattro mani condotta da Stefano Dassie di Dassie Gelato Treviso, che preparerà il suo cioccolato al gorgonzola e Gin. Nella stessa occasione Andrea Zingrillo della Gelateria Wally Milano presenterà un gelato “Cioccolato alle 5 spezie”.

Chocolove: il programma del 25 giugno

Il 25 giugno si inizierà sempre alle 10.30 con una maestra del Gelato Artigianale, due coni Gambero Rosso 2023, Sandra Del Giovane. Porterà il suo gelato al cioccolato a base di acqua, un cult della sua gelateria Baldo a Lecce. Giuseppe Piffaretti, Ambasciatore della Pasticceria d’Eccellenza Italiana (Apei), arriverà da Mendrisio con il gelato con cui ha vinto una medaglia d’argento e una di bronzo alla Coppa del Mondo di Gelateria. Direttamente da Roma ci sarà Stefano Ferrara, tre coni per il suo gelato al cioccolato da Gelato Lab, con una masterclass alle 14.30 dedicata al cacao crudo. Alle 15.30 il Maestro pasticcere Denis Buosi di Apei presenterà il suo gelato al cioccolato prodotto grazie al progetto di Gelateria Socialeche, inaugurato lo scorso marzo a Tradate. Obiettivo: produrre un gelato artigianale d'eccellenza, realizzato con la selezione delle migliori materie prime. L'insegna è impegnata al servizio di persone con disabilità e donne vittime di violenza, ospiti nelle Case Rifugio di San Carlo Società Cooperativa e Sociale che trovano, attraverso il lavoro, concrete opportunità di inclusione sociale e autonomia personale. Chiuderanno la giornata due maestri della Pasticceria. Ci sarà Domenico Di Clemente di La Martesana, locale storico di Milano, che spiegherà le armonie del suo gelato al cioccolato e lampone. Seguirà Luca Bellavia, che da Napoli ha portato i migliori dolci e gelati partenopei nella città della Madonnina e farà degustare il suo gelato al cioccolato ai sapori di Amalfi.

Ceramica per Romagna

Degustazioni per tutti

Mentre i maestri saranno sul palco per illustrare i segreti del gelato al cioccolato al pubblico che avrà prenotato la masterclass gratuita su www.chocolovemilano.it, gli altri visitatori potranno degustare e il gelato al cioccolato nel giardino con un percorso degustazione. Il ricavato sarà destinato a una raccolta fondi a favore del Comune di Faenza per supportare i territori colpiti dalla recente alluvione. Il percorso degustazione sarà disponibile grazie all’acquisto di un artistico bicchiere con cucchiaino in ceramica al costo di 10 euro (fino esaurimento scorte) che corrisponde a 5 esperienze gelato. Si potranno anche donare 5 euro e ricevere il pacchetto di 3 esperienze di gelato al cioccolato.

La Settimana del Vermouth di Torino coinvolge tutta l’Italia

Bottiglia di Vermouth di Torino
La seconda edizione della Settimana del Vermouth di Torino intende coinvolgere locali e barman di tutta Italia, le cui migliori e innovative preparazioni saranno pubblicate nell'apposito sito.

Per la settimana dal 25 giugno al 2 luglio il Consorzio del Vermouth di Torino IGP si rivolge ai barman e ai locali di tutta Italia, ai quali chiede di creare nuovi cocktail a base del celebre prodotto torinese. Le migliori ricette e foto dei cocktail partecipanti saranno pubblicate sulle pagine social e sul sito dell'evento.

Vermouth di Torino IGP è il più famoso vino aromatizzato italiano, un prodotto conosciuto nel mondo per la sua grande tradizione e storicità, la cui fama è indissolubilmente legata al Piemonte e a Torino, città dove nell'Ottocento tutto partì e grazie all’opera degli aristocratici vermuttieri assunse poi risonanza internazionale.

Per questo importante prodotto italiano che sta vivendo un felice momento di riscoperta e successo, si presenta, a cura del Consorzio, la seconda edizione di una intera settimana dedicata al Vermouth di Torino.

Dal 25 giugno al 2 luglio 2023 infatti, locali e barman verranno invitati a sperimentare nuove ricette per la preparazione di un cocktail, utilizzando le varie tipologie  di Vermouth di Torino allo scopo di diffondere la cultura del buon bere, puntando su notorietà e trasversalità del Vermouth di Torino. Un modo amichevole per dare il benvenuto all’estate riscoprendo la gioia della convivialità con la freschezza di un aperitivo dal gusto mediterraneo.

Partecipare è molto semplice; gli interessati dovranno compilare un modulo collegandosi al sito ufficiale https://www.vermouthtorinoweek.it/

Breve storia del Vermouth di Torino

Il Vermouth di Torino è il più famoso vino aromatizzato italiano, già apprezzato alla corte reale dei Savoia. Il suo nome deriva dal termine tedesco wermut che definisce l’Artemisia Absinthium (assenzio maggiore), base aromatica principale nella sua preparazione.

Dal 1400 i liquoristi torinesi iniziarono a distinguersi per la perizia nell’arte della distillazione fino a ottenere, già nel Settecento, grande fama anche oltre i confini italiani. Nell’Ottocento e Novecento il Vermouth divenne famoso anche all’estero nelle sue due varianti Bianco e Rosso, utilizzando come basi vini piemontesi a cominciare dal Moscato Bianco di Canelli. Proprio dal capoluogo piemontese ha inizio lo sviluppo del Vermouth di Torino come lo conosciamo oggi, affascinante aperitivo conviviale. Nel corso degli anni si è assistito all’evoluzione delle tecniche di lavorazione: le nuove hanno affiancato le più antiche e la loro coesistenza continua ancora oggi a preservare e valorizzare la tradizionale produzione di questo prodotto.

Il Vermouth di Torino viene classificato in base al colore (Bianco, Ambrato, Rosato o Rosso) e alla quantità di zucchero impiegata nella sua preparazione (Dry). Il disciplinare prevede anche la tipologia Vermouth di Torino Superiore che si riferisce a prodotti con un titolo alcolometrico non inferiore a 17% vol., realizzati con almeno il 50% di vini piemontesi e aromatizzati con erbe (diverse dall’assenzio) coltivate o raccolte in Piemonte.

L'attività del Consorzio del Vermouth di Torino

Il Consorzio ha per scopo principale la tutela, la promozione, la valorizzazione della denominazione, tutelandone l’informazione al consumatore finale e fornendo assistenza tecnica e formazione professionale alle aziende e ai produttori. Tra i principali compiti, anche l’attività di vigilanza per garantire la corretta applicazione della denominazione Indicazione Geografica ai prodotti consorziati. Tra gli obiettivi c’è anche la collaborazione con istituti e scuole per promuovere iniziative legate alla valorizzazione, all’educazione alimentare e al consumo corretto e responsabile del vermouth.

Dopo oltre vent’anni di lavori, il Consorzio si costituisce nel 2019 per volontà dei produttori di Vermouth di Torino che, consapevoli della necessità di una regolamentazione, definiscono insieme un Disciplinare di produzione approvato dal Decreto del 22 marzo 2017 con cui il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha regolamentato l’indicazione geografica Vermouth di Torino/Vermut di Torino.

Attualmente il Consorzio, presieduto da Roberto Bava, comprende 35 aziende storiche che producono e distribuiscono in tutto il mondo il Vermouth di Torino:
Antica Cantina di Calosso
Antica Torino
Arudi
Bèrto/Antica Distilleria Quaglia
Bosca
Cav. Pietro Bordiga
Calissano
Gruppo Italiano Vini
Carlo Alberto
Carpano/Fratelli Branca Distillerie
Chazalettes
Cinzano/Davide Campari
Giulio Cocchi
Coop. Erbe Aromatiche Pancalieri
D.co Ulrich
Del Professore
Drapò – Turin Vermouth
Ducato
Franco Cavallero Spirits
Gancia & C.
Karminia
Isolabella della Croce
La Canellese
Luigi Vico
Mainardi
Mancino
Martini & Rossi
Antonio Parigi
Peliti’s
Distilleria Revel Chion
Scarpa
Sibona
Sperone
Starlino
Tosti 1820
Vergnano.

 

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Arriva a Milano Vermouth a Corte

Vermouth a Corte Fulvio Piccinino
Sabato 24 giugno la manifestazione dedicata al Vermouth di Torino fa tappa al Padiglione Reale della Stazione Centrale. Un viaggio nella storia e nella cultura del prodotto sotto la guida di uno dei massimi esperti mondiali della materia: Fulvio Piccinino. Con quattro vermouth premium in degustazione

È in programma a Milano, sabato 24 giugno, la terza tappa di Vermouth a Corte, evento dedicato al vino aromatizzato più famoso al mondo. Organizzata da CartaItalia, con Saperebere, Emporio, Accademia Vèrmut!, con il supporto di Cocchi, Chazalettes e Bonfante, la manifestazione si caratterizza per la sua duplice valenza culturale. È stata infatti ideata per valorizzare e approfondire la conoscenza di una vera e propria eccellenza nazionale, quale il Vermouth di Torino, conducendo i partecipanti, sia i professionisti del fuoricasa sia gli appassionati del prodotto, in un affascinante viaggio nella sua storia e nella sua cultura.

Ma al tempo stesso offrendo la possibilità di visitare location esclusive, legate a casa Savoia, primo grande promotore del prodotto, vere perle del patrimonio architettonico e artistico nazionale che solo in rare occasioni vengono aperte al pubblico. Non a caso a ospitare l’evento sarà il Padiglione Reale della Stazione Centrale, grazie alla disponibilità di Grandi Stazioni: un vasto e lussuosissimo spazio realizzato nel 1931 per offrire al re e alla sua corte il massimo comfort in attesa del treno, in occasione di impegni a Milano oppure nei trasferimenti verso la Villa di Monza.

Un viaggio nella storia

A condurre i partecipanti in questo viaggio nel mondo del vermouth una guida d’eccezione: Fulvio Piccinino, tra i massimi esperti europei della materia, accompagnato dal foodteller Fabio Bongiorni. Nella sua relazione Piccinino proporrà un excursus nella storia del Vermouth di Torino, con tanti aneddoti e curiosità legate al prodotto. «Partiremo da Marco Gavio Apicio, gourmand romano vissuto a cavallo del I secolo a.C e I secolo d.C., nella cui opera De Re Coquinaria troviamo la prima ricetta di vino all’assenzio, a base di erbe e spezie, per arrivare fino al 1994, con il memorabile spot di Martini con Charlize Theron, con la scena finale dove il vestito della giovanissima attrice che rimane impigliato nella sedia, una pubblicità che ha proiettato il prodotto nell’immaginario di un mondo che avviava il processo di globalizzazione – racconta Piccinino -. In questo percorso racconteremo l’evoluzione del vermouth nel tempo, dei suoi processi di produzione e delle sue modalità di consumo, con un ampio spazio riservato all’uso in miscelazione».

Il vermouth e l’Italia

Così come ampio spazio verrà dedicato al legame del prodotto con casa Savoia, che ha giocato un ruolo importante nel favorire fin dal XVI secolo l’insediamento a Torino di opifici, liquorerie e farmacie speziali e poi nel portare in auge il vermouth. Insomma, un racconto che intreccerà diversi aspetti della storia e della culturale italiana.

«Parleremo anche delle pubblicità in un percorso che nel suo sviluppo si interseca con i fenomeni di costume, tirando in ballo anche personaggi come Rita Pavone e Alberto Sordi», continua l’esperto. La prima negli anni Sessanta, all’apice della sua fama, diventata testimonial per la campagna stampa e gli spot su Carosello per Cinzano all’insegna del claim “Cin Cin Cinzano”, creato sul gioco di parole tra il brand e il “cin cin” che si pronuncia nei brindisi, divenuto all’epoca virale per gli italiani. «Il secondo interprete di Un americano a Roma, pellicola che ironizza sull’esterofilia degli italiani nel secondo dopoguerra con una vera e propria mitizzazione di tutto ciò che è made in Usa. Un fenomeno che ha un forte impatto sugli stili di consumo, portando per quanto riguarda gli spirit nei decenni successivi, in particolare negli anni Settanta e Ottanta, ad accantonare glorie nazionali, come vermouth, amari e grappa, percepiti come prodotti “superati”, mettendo in crisi tanti produttori – spiega Piccinino -. Una crisi dalla quale, per quanto riguarda il vermouth, si salvano solo i grandi marchi, come Martini, grazie a un gran lavoro di comunicazione capace di proporre un’immagine del prodotto in linea con i tempi, attraverso il collegamento al mondo della moda e dei motori».

La sinergia con i treni

Un altro tema che sarà approfondito è la sinergia tra lo sviluppo delle ferrovie e il vermouth. «L’inaugurazione della linea Torino-Asti-Genova nel 1854, che collegava il capoluogo piemontese con i vigneti dell’astigiano e con il suo porto, è stata fondamentale per permettere che il vermouth potesse essere esportato in tutto il mondo, garantendo maggiore velocità e sicurezza al trasporto del prodotto – racconta Piccinino -. In precedenza questo veniva portato a Genova sui carri, attraversando il monte Turchino, un viaggio di 26 ore che esponeva il carico al agli assalti dei briganti. Con il treno il viaggio si riduce a sole 6 ore, con l’unico rischio che un po’ di vermouth potesse essere sottratto dal capotreno, problema che fu presto risolto da produttori e commercianti dotando i tappi delle damigiane di sigilli che non potevano essere rimossi».

Quattro vermouth premium in degustazione

Nel corso dell’incontro, Piccinino guiderà i partecipanti alla degustazione di 4 vermouth premium: Cocchi Storico Vermouth di Torino, Chazalettes Vermouth di Torino della Regina Bianco, Cocchi Dopo Teatro e Chazalettes Vermouth di Torino della Regina Rosso. La degustazione sarà accompagnata dai Nocciolini della pasticceria Bonfante.

Location d’eccezione

Altro plus della manifestazione, come accennato, la possibilità di visitare location di eccezionale pregio, alle quali è possibile accedere visitarla solo in alcune occasioni straordinarie. Nell’appuntamento milanese la visita guidata interesserà i due locali principali del Padiglione Reale della Stazione Centrale: la Sala d’Armi, arricchita da preziosi bassorilievi e rivestimenti, mosaici, fontane in marmo rosso e gli originali e lussuosi arredi, dalla quale si accede, con un maestoso scalone, alla Sala Reale al piano del ferro, un altro sfarzoso salone di 416 metri, che affaccia direttamente sui binari.

Nelle due precedenti tappe, andate entrambe sold out, gli incontri di Vermouth a Corte sono stati ospitati nella sala Gonin, la sala d’attesa per la famiglia reale nella stazione Porta Nuova di Torino, un gioiello impreziosito da decorazione e affreschi ad opera di alcuni degli artisti preferiti di casa Savoia, tra i quali il pittore Francesco Gonin, che ne ha affrescato le pareti, e nel Castello di Agliè (Torino), Patrimonio mondiale dell’Unesco, con l’apertura eccezionale delle cucine, appena restaurate, che non fanno parte del consueto percorso per il pubblico nel maniero.

Dopo la pausa estva la manifestazione riprenderà in autunno con tappa alla Palazzina Reale presso la stazione di Santa Maria Novella a Firenze.

Come partecipare a Vermouth a Corte

La terza tappa di Vermouth a Corte si terrà sabato 24 giugno dalle 17 alle 18.30 nella Sala Reale del Padiglione Reale al binario 21 della Stazione Centrale di Milano (ritrovo ore 16.50). Il costo dell’evento è di 30 euro per il biglietto singolo (55 euro 2 biglietti) tutto incluso.

Per iscrizioni e info telefonare a 3485212825

Giuseppe Zerbato vince la Coppa del Mondo del Panettone Summer Edition

Giuseppe Piffaretti
Il gelataio di Valdagno (Vi) ha trionfato nella prima edizione della competizione estiva dedicata al dolce lievitato milanese abbinato al gelato.

Il panettone farcito di Giuseppe Zerbato “Il gelataio Valdagno” (Valdagno, Vicenza) ha conquisto il podio della prima edizione della Coppa del Mondo del Panettone Summer Edition. Secondo classificato Roberto Galligani “Casa del gelato” (Albenga, Savona), terzo classificato Gabriele Fiumara “California cafè” (Sant'Alessio siculo, Messina). Il miglior panettone decorato decretato dalla giuria popolare è stato quello di Alessandro Saccomando “Casa Mastroianni” (Lamezia Terme). Il primo concorso che ha visto abbinati il lievitato delle feste e il gelato, si è tenuto sabato 17 giugno a Peschiera del Garda.

I partecipanti in gara

Dopo il successo dell’ultima edizione milanese e in attesa del nuovo appuntamento del 2024 Coppa del Mondo del Panettone, prosegue il lavoro di promozione della cultura del panettone con questo evento estivo. I maestri gelatieri in gara si sono confrontati con il panettone del maestro Iginio Massari che hanno decorato e farcito con gelato, sorbetto e semifreddo. Per tutta la serata, condotta da Irene Colombo sono saliti sul palco coordinati da Eugenio Morrone, Campione del Mondo del gelato: Gian Paolo Porrino “L’arte del dolce” (Corbetta, Milano); Giuseppe Zerbato “Il Gelataio Valdagno” (Vicenza), Gabriele Fiumara “California Cafè” (Sant’ Alessio Siculo, Messina); Alessandro Saccomando ”Casa Mastroianni” (Lamezia Terme); Roberto Galligani “Casa del gelato” (Albenga, Savona); Lorenzo Santaromita “Villa La Boutique del gelato” (Clivio, Varese).

La giuria

A decretare il vincitore una Giuria di prestigio composta da Luciana Polliotti, giornalista e storica del gelato, Angelo Musolino, Presidente Conpait, Roberto Rinaldini Membro Relais Dessert, Emanuela Balestrino, giornalista esperta in gelateria, Angelo Grasso, Maestro Gelatiere Bravo S.p.a., presieduta dal maestro Iginio Massari, Presidente Apei, che hanno giudicato il miglior abbinamento e valutato l'estetica del prodotto, la corretta temperatura di degustazione combinata con il panettone e la farcitura, la pulizia del taglio e la struttura interna oltre che il gusto. «Il panettone e il gelato sono sicuramente due dei prodotti d’avanguardia del ricco patrimonio culinario italiano e non hanno eguali nel resto del mondo. Da qui nasce l'idea di realizzare un concorso estivo che unisse queste due eccellenze – spiega il maestro Giuseppe Piffaretti – Il panettone si abbina molto bene a diversi gusti di gelato e di sorbetto ed è stato davvero stimolante vedere la scelta dei gelatieri in gara. Organizzando la versione Summer Edition abbiamo voluto contribuire a sdoganare il panettone anche in estate, abbinandolo al suo prodotto principe: il gelato». Durante la serata sono stati serviti oltre 180 chili di gelato con i gusti proposti dai candidati e servite oltre 2000 coppette al numeroso pubblico italiano e straniero che ha potuto gustare il miglior gelato italiano.

Il primo Palermo Coffee Festival tra caffè, olio e vino

Palermo Coffee Festival
Morettino organizza domenica 18 e lunedì 19 giugno due giorni di incontri, degustazioni e masterclass presso l’Orto botanico.

Caffè, vino e olio sono protagonisti della prima edizione del Palermo Coffee Festival, evento dedicato alle filiere sostenibili e alla biodiversità, organizzato da Morettino domenica 18 e lunedì 19 giugno.

Il programma, rivolto a operatori, appassionati e curiosi, prevede due giornate dense di appuntamenti, degustazioni, dibattiti e masterclass su tre mondi affini tra loro, ma ancora divisi da diversi gradi di percezione e di consapevolezza. Questo nuovo appuntamento vuole creare e diffondere la cultura del caffè mettendola a confronto con due ben più note come l’olio e il vino, dando particolare attenzione agli aspetti sensoriali, alla centralità del terroir di provenienza, ai metodi di coltivazione e di lavorazione, alla sostenibilità che accompagna e valorizza la materia prima e il territorio.

Morettino sta conducendo l’ambizioso progetto legato alla realizzazione di una piantagione sperimentale di caffè in Sicilia in collaborazione con Orto botanico e Coop Culture; l’attenzione per la sostenibilità, intesa nella sua accezione più vasta, si trova anche nell’offerta dei suoi specialty La Musa Nera, al cui interno vi è un caffè del Rwanda frutto di un progetto per il miglioramento delle condizioni di vita delle donne.

Per partecipare al festival, inserito nel calendario ufficiale degli eventi dell’Orto Botanico di Palermo e di CoopCulture, si potrà acquistare per quei due giorni un ticket a prezzo ridotto (5 euro) che comprende anche la visita all’Orto botanico. 

Il programma delle due giornate

Domenica 18 giugno

Sala Lanza

10:00 - Welcome e saluti istituzionali. 

10:30 - Caffè e vino, mondi e generazioni a confronto - dibattito con Andrea Morettino, Andrej Godina, caffesperto e curatore della Guida del Camaleonte, Bernard de laGatinais, presidente Assovini Sicilia, la Next Generation di Assovini Sicilia, Dario Nepoti, Palermo Mediterranea; a seguire la proiezione del docufilm “Caffè & Vino” di Andrej Godina e Mauro Illiano.

Banchi di assaggio

10:00-18:00 - Walk around tasting nelle aree caffè, vino, olio e altre eccellenze

12:00 - Carmen Clemente, campionessa del mondo di latte art 2022 - L’uso del latte veg

nella latte art

15:00 - Manuela Fensore, campionessa del mondo di latte art 2019, e Jessica Sartiani, brand ambassador Anfim & DM Italia, La mano del barista e la manutenzione delle macchine espresso.

Area Ficus Magnolia

11:30 - Masterclass Caffè e Olio a confronto: degustazione alla cieca di oli Evo e Specialty Coffee - a cura di Maria Antonietta Pioppo, wine master sommelier, sommelier e degustatore ufficiale di olio EVO

16:00 Masterclass Caffè e vino a confronto: degustazione sensoriale a cura di AIS Sicilia e Andrej Godina. Conduce Andrej Godina

17:00  - Masterclass Acqua: degustazione sensoriale di vari tipologie di acque a cura di Brita. Conduce Elena Scordamaglia, Brita water sommelier

Aula Didattica

11:00 - Laboratorio per bambini a cura di Orto Capovolto: Coffee Painting. 

16:00 - Laboratorio per bambini a cura di Orto capovolto: Per fare un Orto…Laboratorio di orticultura creativa per imparare a coltivare le carote grazie ai benefici dei fondi di caffè (età 5+)

Lunedì 19 giugno

Banchi di Assaggio

10:00-18:00 - Walk around tasting nelle aree Caffè, vino, olio e altre eccellenze

10:30 - Carmen Clemente L’uso del latte veg nella Latte Art

12:00 - Manuela Fensore e Jessica Sartiani - La mano del barista e la manutenzione delle macchine espresso

16:00 - Live Show Antonio Cappadonia: La granita tradizionale al caffè con l’antico metodo delle neviere

Sala Lanza

10:30 - Biodiversità in Sicilia: tra tropicalizzazione del clima e nuovi percorsi di agricoltura sostenibile - dibattito con Rosario Schicchi, direttore dell’Orto botanico di Palermo, Dario Cartabellotta, DG Dipartimento regionale Agricoltura, Vittorio Farina, docente di Frutticoltura tropicale e subtropicale dell’Università di Palermo, Christian Mulder, docente di Ecologia dell’Università di Catania, Fondazione SOStain, Giuseppe Giardina, responsabile Irritec per la ricerca e sviluppo agronomico), Arturo Morettino.

Area Ficus Magnolia

10:30 - Masterclass Acqua: degustazione sensoriale di vari tipologie di acque a cura di Brita - conduce Elena Scordamaglia 

12:00 - Masterclass Caffè e Vino a confronto conducono Federico Latteri Cronache di Gusto e Andrej Godina

15:00 - Masterclass Caffè e Olio a confronto: degustazione alla cieca di oli Evo e Specialty Coffee - degustazione a cura di Maria Antonietta Pioppo

16:30 - Masterclass Caffè e Vino a confronto: conducono Gianni Giardina, enologo e maestro assaggiatore di vino e Arturo Morettino, insieme a Jessica Sartiani.

Straccia Tutti: come giocare (e fare promozione) con un gusto classico

Milanesi gelaterie artigianali lancia otto nuovi gusti di stracciatella, cambiando pelle a una delle ricette iconiche della tradizione italiana

Milanesi Gelaterie Artigianali ha creato Straccia Tutti, un mondo legato al gusto stracciatella, arricchito da varianti sulla ricetta originale. Ognuno dei nuovi otto gusti di stracciatella ha in comune una componente croccante, ingredienti insoliti e topping tra cui cioccolato fondente, al latte, cioccolato bianco, pistacchi, nocciole. La novità è stata annunciata con un divertente video promozionale, in cui un gelatiere al lavoro, maldestramente, inciampa e fa cadere vari ingredienti, che si mescolano tra di loro, creando inaspettate, accidentali combinazioni. Questo "straccia mondo" è disponibile nei due locali di Milanesi Gelaterie Artigianali, in via Cadore, 45 e in Viale Legioni Romane, 59.

I gusti straccia tutti

Nel banco dedicato sarà possibile trovare otto variazioni sul tema. Si parte con Straccia Crumble: base gelato al cioccolato fondente, con cioccolato fondente in pezzi e crumble di cioccolato. La seconda ricetta omaggia la classicità anche nel nome, Straccia Tella: base gelato fiordilatte, con cioccolato fondente in pezzi. Poi c'è Straccia Noccio: base gelato nocciola, con cioccolato fondente in pezzi e nocciole. Non può mancare la versione verde, Straccia Pista: base gelato al pistacchio, pezzi di cioccolato bianco salato aromatizzato al pistacchio e granelle di pistacchi. Segue Straccia Oro: base gelato fiordilatte, con cioccolato aromatizzato caramello e perle di cereali al caramello. Presente anche una ricetta "ecumenica", lo Straccia Tutto: base gelato alla nocciola, con nocciole, pistacchi, mandorle, cioccolato in pezzi (bianco, al latte e fondente). C'è anche lo Straccia Lampo: base gelato al lampone, con cioccolato bianco in pezzi, crumble al lampone e lamponi in pezzi. Infine, una via di mezzo tra tradizione e novità, con lo Straccia Latte: base gelato fiordilatte, con cioccolato al latte in pezzi, granelle di nocciole e nocciole pralinate.

Nuove strategie di promozione

Dietro la realizzazione degli straccia-gusti c’è molta esperienza, conoscenza dei prodotti, palato fine, creatività e voglia di osare. Lavorare su un gusto simbolo come la stracciatella significa provare a creare visibilità attorno al gelato, promuovendo il prodotto e innovandolo. «Mi piace pensare che le nostre non siano semplici gelaterie, ma luoghi di aggregazione per incontrarsi, raccontarsi e vivere esperienze, anche sensoriali. Dico spesso che il gelato con gli amici è il vero primo social – afferma Gianluca Colaiocco, fondatore di Milanesi Gelaterie Artigianali - Il gelato, inoltre, è un momento di relax, uno staccare dal lavoro e dalla routine, da consumare in qualsiasi luogo e momento della giornata si voglia. Per questo è possibile ordinare il nostro gelato anche online, sulle più note piattaforme di delivery». Il punto vendita Milanesi Gelaterie Artigianali di Via Cadore è noto anche per servizi di caffetteria di qualità, con un’ampia scelta di croissant, biscotti, torte, e altro. I locali sono caratterizzati da un look moderno, luminosi e spaziosi, con tavolini ampi, Wi-Fi libero e giornali messi a disposizione gratuitamente.

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