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The Organics Curates tra arte, show cooking e cocktail

The ORGANICS Curates
The Organics Curates è la serata rivolta a professionisti del settore giunta alla terza stagione. Al suo interno un mix riuscito di cocktail a base di The Organics by Red Bull, show cooking e performance.

Una serata che mescola show cooking, performance artistiche, selezioni musicali, cocktail sartoriali e abbinamenti, curati a quattro mani, tra celebri chef e bartender. È The Organics Curates evento che, come suggerisce il nome, si pone l’obiettivo di offrire un’esperienza unica e di alta qualità ai suoi partecipanti. Il format, prodotto da The Organics by Red Bull, e giunto alla sua terza edizione, è pensato su misura per i professionisti del mondo dell’hospitality, ha come protagonisti al banco, la linea di soft drinks con ingredienti di origine 100% naturale. Otto le referenze sotto i riflettori (e nei bicchieri): Simply Cola, Bitter Lemon, Ginger Ale, Tonic Water, Viva Mate, Black Orange, Purple Berry, Ginger Beer. Da quest’anno il format si è rinnovato puntando a un duetto tra miscelati, principalmente long drink, abbinati a diversi tipi di cucine. Principale intenzione del noto brand di soft drink è quella di dimostrare la versatilità in miscelazione della linea The Organics by Red Bull.

Le prime due serate di The Organics Curates si sono tenute a Terrasini, in provincia di Palermo, e a Milano, riscuotendo grande successo tra i professionisti e gli imprenditori del settore, inclusi gestori di locali, cocktail bar, hotel e ristoranti. In Sicilia, il tema della serata era "Curates - Sunset Experience”. Gli ospiti sono stati accolti nel suggestivo contesto del ristorante Giuseppe Costa di Terrasini. La serata è stata accompagnata dal sound del Dj Nunzio Borino e dalle performance musicali del poliedrico cantante, chitarrista e percussionista Liam Lucci. Durante l'evento, l'artista Igor Scalisi Palminteri ha dipinto live una tela ispirata al tramonto. Metis Di Meo, autrice e conduttrice Rai, è stata la padrona di casa e presentatrice. Lo chef stellato Costa ha intrattenuto gli ospiti con un coinvolgente show cooking, preparando al momento i piatti serviti durante la serata. Tre gli abbinamenti proposti durante la Curates Sunset Experience. Spritz Agrumi (Prosecco, Amaricò e The Organics Black Orange) con “Sushi siciliano di gambero, limone e wasabi). La “socializing dinner” è proseguita con Americano Diverso (Campari, limoncello The Organics Ginger Beer) in compagnia di “Caponata di tonno, mandorle e sedano croccante). Infine il drink da dessert Organics Fizz (gin, succo di limone, St. Germain e The Organics Bitter Lemon) in compagnia di Cremoso alla vaniglia, crumble alla mandorla e gel di albicocche.

A Milano, l'evento "Curates - Oriental Experience” ha proposto ai partecipanti un'autentica esperienza orientale al Finger's Garden, nel giardino del famoso chef nippo-brasiliano di Milano, Roberto Okabe. Durante la serata, si sono alternati spettacoli a tema Giappone, con danzatrici che si sono esibite indossando i kimono della stilista Tomoka Asai, accompagnate dalle musiche del Sol Levante. Inoltre, il professor Angelo Bonanno, esperto del Giappone e della calligrafia tradizionale giapponese, ha dipinto su un telo a terra ideogrammi che simboleggiano felicità e fortuna. Anche in questo caso, lo chef ha dimostrato la propria abilità e arte con un coinvolgente show cooking, nel quale anche gli ospiti hanno avuto l'opportunità di partecipare per mettersi alla prova nella preparazione di piatti orientali. Entrambe le serate hanno presentato menu speciali con abbinamenti di cocktail creati appositamente dai mixologist ambassador di The Organics by Red Bull.

 

Ospiti speciali al Finger’s Garden i bartender di Al Naviglio di Milano che hanno curato tutta la drink list. Nicola Romiti, bar manager di Al Naviglio, ha proposto KI NO BI & The Organics Tonic Water. Drink preparato con 45 ml di gin, 40 ml Martini Bitter, 15 ml honey mix e top di The Organics Black Orange. Al Tamaki di salmone e guacamole di avocado di chef Okabe è stata abbinato Not Ordinary Paloma, rivisitazione del classico messicano, con 40 Tequila, 30 ml di lime, sciroppo di pompelmo brûlé e fava tonka. Tocco distintivo, e decisamente azzeccato, il top di Purple Berry. Per la “Crema di patata tartufata al nero di seppia con tempurine di funghi shiitake freschi, carota, gambero e zucchine” la scelta è ricaduta sul rinfrescante Oasi in Giardino con 40 ml gin Ki no bi, 50 ml cordiale di iceberg, 15 ml di miele d’agave alla soia e, infine, The Organics Bitter Lemon a chiudere il tao.

Dopo gli eventi di Palermo e Milano sono in programma, a partire da settembre, altri eventi firmate The Organics Curates by Red Bull che toccheranno altri luoghi suggestivi in Italia.

Pandefrà apre un nuovo punto vendita a Senigallia

Il nuovo format prevederà anche una ristorazione leggera, con nuove proposte dalla colazione all'aperitivo

Il panificio Pandefrà inaugura un nuovo punto vendita nel centro storico di Senigallia. In questo spazio il pane diventerà un veicolo di condivisione, conoscenza e divertimento. Il nuovo format di questo panificio, parte del circuito Pau, proporrà anche un servizio di ristorazione leggera, con proposte nuove quotidiane, dalla colazione all'aperitivo. Francesca Casci Ceccacci, founder del brand: «Per noi è un sogno che diventa realtà».

La nuova offerta di Pandefrà

Dal piccolo laboratorio in periferia Pandefrà arriva dunque al centro storico della città, in via Gherardi. L'obiettivo è quello di promuovere una cultura gastronomica etica, semplice e responsabile. Nel nuovo store si potranno trovare pani, come il filone casereccio, il miscuglio evolutivo o al farro, quello con segale, mandorle e olive. Non mancheranno i dolci: girelle alla cannella, nodini al cardamomo, maritozzi, pain au chocolat, croissant, almond croissant e focaccine dolci alla frutta. «Nella costruzione della nostra offerta optiamo per scelte semplici e identitarie, caratterizzate dalla voglia di divulgare una cultura gastronomica concentrata sul territorio e sui produttori con cui, come per le farine, vogliamo costruire relazioni solide», ha spiegato Francesca Casci Ceccacci, founder di Pandefrà e presidente dell'associazione Panificatori Agricoli Urbani (Pau).

Colazioni, aperitivi e collaborazioni

Oltre ai classici prodotti del forno, lo spaccio offre anche un angolo caffetteria dove poter iniziare la giornata con gli specialty coffee di filiera. Sarà possibile anche fare una ricca e genuina colazione a base di pane, olio, marmellata, miele, yogurt, granola e frutta fresca. Non mancano le proposte per la pausa pranzo: panini farciti, piatti unici o insalatone divertenti. Il sabato e la domenica sarà disponibile il menù per il brunch. L’intera offerta gastronomica nasce dallo studio di Francesca e lo chef Lazzaro Pomo, che ha curato l’apertura del ristorante Mercato Trattoria Pop sempre a Senigallia e ha collezionato molte esperienze in Italia e all’estero. Il concetto di collaborazione è uno dei valori fondanti di Pandefrà. Per questo nel nuovo negozio saranno numerosi i prodotti frutto di una selezione basata sul principio della relazione e della condivisione dei valori e non mancheranno proposte da Forno Brisa, Mamm, Davide Longoni, Panificio Moderno, Mercato del Pane e altri produttori della zona. Dalla giurisprudenza al pane Il nuovo punto vendita è il culmine del percorso compiuto da Francesca Casci Ceccacci. Dopo la laurea in giurisprudenza, ha scelto di investire nella sua terra, le Marche, riportando alla luce usi e costumi locali, puntando al sapore del grano e dei cereali usati in purezza. Questo è stato il punto di partenza per la sua carriera di panificatrice. Oggi Francesca Casci Ceccacci collabora anche con Mauro Uliassi.

Il pane: ogni giorno una proposta nuova

Il pane di Pandefrà è l’espressione diretta della terra in cui nasce, la campagna marchigiana. Francesca produce pane di filiera di vari formati, con un’attenzione particolare alle farine e alle tecniche di panificazione, convinta che ogni grano esprima il meglio di sé solo in determinate lavorazioni e pezzature. Una scelta che le richiede giorno dopo giorno una capacità organizzativa e di specializzazione dei singoli impasti davvero unica. «Aprire in pieno centro storico per noi è un sogno che diventa realtà - ha dichiarato Francesca Casci Ceccacci - Significa posizionarsi nel cuore della città ma anche delle persone. Qui possiamo far conoscere a tutti il nostro lavoro, dove le relazioni, oltre alla farina, stanno al centro. La nostra idea, infatti, è di creare dei legami forti con amici e colleghi locali che già lavorano qui: ci piacerebbe organizzare con loro eventi gastronomici, non solo per consolidare Senigallia come punto di riferimento della panificazione in Italia, ma anche per proporla come modello, come luogo in cui molte eccellenze gastronomiche possono con-correre per un obiettivo comune». Il nuovo punto vendita Pandefrà sarà aperto dal martedì al sabato dalle 8:00 alle 20:00 e la domenica dalle 8:00 alle 15:30.

L’estate Yoga: nuovi gusti Yotea e spot radio per i succhi

Yoga Yotea tè indiano
La linea di tè freddi del brand si arricchisce di due nuove referenze a base di tè nero indiano nei gusti Pesca e Limone. Mentre tre gamme di succhi sono protagoniste della nuova campagna on air fino a metà agosto sulle principali radio nazonali

Due new entry nella gamma Yotea e una campagna radiofonica per i succhi sono le novità estive di yoga. Per quanto riguarda la prima, il marchio storico di succhi di Conserve Italia ha impreziosito la sua linea di tè freddi per il fuoricasa con due referenze a base estratto di foglie di tè nero indiano, disponibili nei due gusti Pesca e Limone.

In linea con lo spirito green della marca, i due tè vengono proposti nel nuovo brik slim sostenibile da 200 ml: un pack sottile e compatto, composto da carta certificata Fsc (Forest stewardship council). Interamente riciclabile e realizzato con il 76% di materiale vegetale rinnovabile, il pack abbatte le emissioni di anidride carbonica legate al suo intero ciclo di vita, e grazie alle sue dimensioni è anche pratico e comodo da collocare nelle vetrine dei bar e anche per il consumo on the go.

Con l’arrivo delle nuove referenze la linea Yotea conta ora in totale otto proposte: Limone e Pesca, presenti in tre versioni ciascuna, ovvero classica, Zero senza zuccheri e, appunto, con estratto di tè nero indiano, disponibili anche in bottiglietta Pet da 360 ml, lattina da 330 ml e vetro da 200 ml, Melograno e Tè Verde, queste invece disponibili nel formato RPet (Pet da riciclo) da 360 ml. Ad accomunarle la ricettazione pulita, priva di conservanti e di coloranti, per una bevuta sana, gustosa e dissetante.

I benefici della frutta

La nuova campagna radiofonica, che ha appena preso il via, si propone invece di comunicare il gusto e i benefici dei succhi Yoga. Composta da tre spot, in due versioni da 30 e 15 secondi, in onda per quattro settimane sulle principali radio nazionali, la campagna ha come protagonista tre distinte gamme di prodotti: Yoga Optimum 70% frutta, Centrifugati Yoga e Yoga Optimum Senza Zuccheri Aggiunti, tutte presenti nel canale bar.

Ogni spot è aperto dalla frase “Andiamo dritti al succo” e chiuso dal claim del brand “Yoga, molto più che buono”. Nel mezzo la voce narrante, quella del doppiatore, speaker e influencer Andrea La Greca, che racconta il connubio di gusto e benessere dei prodotti del marchio, grazie alle proprietà della frutta che contengono in grande abbondanza. Un racconto in tono ironico e leggero, capace di attirare l’attenzione anche del pubblico giovane, particolarmente attento ai principi di una corretta alimentazione. Un messaggio che viene lanciato proprio in un momento in cui il consumo dei succhi è favorito dalle alte temperature.

Viviana Manera è il nuovo Marketing Director di Birra Peroni

Viviana Manera Marketing Director Birra Peroni
Avvicendamento in Birra Peroni (Asahi Europe) per la carica di Marketing Director. A Francesca Bandelli (che si sposta in Repubblica Ceca per seguire birre come Pilsner Urquell e Kozel) subentra Viviana Manera.

Entrata in azienda nel 2022 con il ruolo di Trade Marketing Director, Viviana Manera è stata nominata nuova Marketing Director di Birra Peroni. Subentra a Francesca Bandelli che si appresta a diventare Marketing Director per la Repubblica Ceca e la Slovacchia di Plzeňský Prazdroj (12 grandi marchi birrari tra cui Pilsner Urquell, Kozel, Gambrinus, Radegast) un'altra importante azienda birraria del gruppo Asahi Europe. In carica a partire dal 1° agosto, Viviana Manera riporterà direttamente a Enrico Galasso, Presidente e Managing Director di Birra Peroni.

In precedenza, Viviana Manera ha lavorato in aziende leader come Barilla, Reckitt e The Coca-Cola Company, ricoprendo ruoli di crescente responsabilità in area marketing e trade marketing e maturando significative esperienze all’estero, tra cui Francia, Belgio e Grecia.  In Birra Peroni, nel ruolo di Trade Marketing Director Viviana Manera ha ripensato il modello operativo della funzione e si è occupata di riorientare la strategia di presidio dei canali dell’azienda nel contesto post pandemico, in stretta collaborazione con il team vendite.
Nel nuovo ruolo, Viviana proseguirà il percorso, avviato negli ultimi tre anni, di arricchimento del portafoglio Birra Peroni di prodotti premium, facendo leva sugli asset dei brand globali e valorizzando quelli locali.

«Da quando è arrivata in Birra Peroni, Viviana ha portato con sé conoscenze trasversali molto preziose per il nostro business, soprattutto in ottica di valorizzazione del punto vendita. Ha inoltre contribuito a ripensare processi e competenze della funzione Trade Marketing” - ha dichiarato Enrico Galasso, Presidente e Managing Director di Birra Peroni - e, grazie alla sua passione, esperienza e attenzione all’eccellenza, fornirà anche nel suo nuovo ruolo un contributo cruciale nel raggiungimento degli obiettivi ambiziosi che siamo posti».

Enrico Galasso Presidente e Managing Director Birra Peroni

«Entrare nel team di Birra Peroni mi ha permesso di misurarmi con sfide importanti, avendo la possibilità di lavorare con un portfolio di brand di altissimo valore - ha dichiarato Viviana Manera, neo Marketing Director di Birra Peroni - e non vedo l’ora di poter contribuire a questo percorso di "premiumizzazione" che abbiamo intrapreso negli ultimi anni, una sfida che raccolgo con entusiasmo, certa del supporto di un team di persone appassionate e competenti».

Le ultime novità di Birra Peroni

Presentata all'ultimo Beer & Food Attraction di RimininiFiera, Peroni Nastro Azzurro Stile Capri è una birra chiara tipo lager di 4,7% alc in bottiglia chiara da 33 cl con strisce bianche e blu. La freschezza di base è aumentata grazie all'aromatizzazione con scorze di limone e foglie di ulivo.

Peroni Nastro Azzurro Stile Capri in bottiglia 33 cl

Grazie a un particolare processo di dealcolizzazione, Peroni Nastro Azzurro 0,0% è una birra premium analcolica, disponibile in bottiglia 33 cl, particolarmente adatta per un pubblico femminile e giovanile, senza dover rischiare il ritiro della patente.

Peroni Nastro Azzurro 0,0%

Di colore naturalmente opaco, Peroni Non Filtrata è una lager di 4,7% alc dalle accentuate note di cereali. Disponibile in bottiglie da 33 e 50 cl, oltre che in fusto da 20 litri.

Peroni Non Filtrata 33 cl

Non essendo pastorizzata, Peroni Cruda conserva tutto il gusto e la freschezza dei suoi ingredienti, presenta un grado alcolico di 4,7° ed è isponibile in bottiglie 33 e 50 cl, fusti da 30 litri e tank da 100 litri.

Peroni Cruda

Grazie al suo gusto poco luppolato Peroni Senza Glutine si rivolge al largo pubblico e non solo agli intolleranti al glutine ai quali garantisce un residuo insignificante di glutine di soli 10 PPM (parti per un milione). Titolo alcolico di 4,7%, disponibile in bottiglia 33 cl.

Peroni Senza Glutine 33 cl

Breve storia di Birra Peroni

Nata nel 1846 a Vigevano (Pavia) ad opera di Francesco Peroni, il birrificio viene trasferito dal figlio Giovanni nel 1870 a Roma, neocapitale del Regno d'Italia. La caratteristica principale è la freschezza dovuta al mix di malto d'orzo 100% italiano e di mais. Diventata presto un simbolo del made in Italy a livello globale, in particolare con Nastro Azzurro, Birra Peroni è oggi parte della multinazionale Asahi Group Holdings, presente in 5 continenti e 90 mercati. Presente in Italia con più di 750 dipendenti, tre stabilimenti produttivi (Roma, Bari e Padova) e una Malteria (Saplo, Pomezia), ha una produzione annuale di circa 7 milioni di ettolitri, dei quali oltre 2 milioni vengono esportati. Birra Peroni è impegnata nella definizione di standard di eccellenza per una crescita sostenibile, il consumo responsabile di alcol, un uso consapevole delle materie prime e il rispetto delle comunità nelle quali opera. Come parte del Gruppo Asahi, Birra Peroni aderisce ai Sustainable Development Goals sanciti dall'Onu con il programma Legacy 2030 che, impegna tutte le aziende del gruppo al raggiungimento di obiettivi sfidanti in termini di carbon neutrality, sustainable sourcing, inclusion & diversity e consumo responsabile.

Nuovo logo Birra Peroni 1846

Torna l’obbligo del Pos per sigarette e marche da bollo

Pos tabaccai
Foto di Michal Jarmoluk da Pixabay
Ripristinato dallo scorso 26 giugno l’obbligo di accettare i pagamenti elettronici anche per i prodotti soggetti a ricavo fisso, come tabacchi e valori bollati e postali

Reintrodotto, dallo scorso 26 giugno (determina dirigenziale dello stesso giorno), senza preavviso, l’obbligo di accettare i pagamenti elettronici anche per le vendite di prodotti soggetti a ricavo fisso, come i tabaccai e rivenditori di valori bollati e postali.

L’obbligo era già vigente in passato, ma fu cancellato su pressione degli operatori che si trovavano a dover pagare commissioni bancarie spesso superiori agli aggi percepiti.

L'Agenzia delle dogane e dei monopoli, quindi, ha annullato la norma concessa pochi mesi fa che escludeva tale obbligo.

Ma qualcosa è cambiato per giustificare la reintroduzione? Nessun motivo viene fornito dall’Agenzia, salvo quella che il mercato bancario offre tariffe fisse, indipendenti dal numero di transazioni e altre che prevedono il rimborso delle commissioni per i micro-pagamenti inferiori a 10 euro. Quindi, i nuovi contratti presenti sul mercato farebbero venir meno i costi che legittimavano l’esclusione dal Pos per coloro che possono conseguire mini-aggi.

Ai lettori la risposta.

La doppia sanzione

Non sono cambiate le sanzioni previste in caso di rifiuto (leggi Pos obbligatorio: ecco quando scatta la sanzione), determinate in un importo fisso di 30 euro più il 4% del valore della transazione.

Don Peppinu, l’estate è all’insegna del gelato sospeso

Come già accade con il caffè a Napoli, ora si potrà lasciare in sospeso un cono bimbo, per regalare un dolce momento a tutti i bambini

Don Peppinu, storica gelateria artigianale siciliana, lancia il gelato sospeso. Proprio come accade a Napoli, dove il caffè sospeso è un'istituzione, nei punti vendita dell'insegna sarà pagare un cono bimbo da offrire a chi non può permetterselo. Se è vero che il gelato è il simbolo dell'estate, con questa iniziativa potrà essere davvero alla portata di tutti.

Come funziona l'iniziativa

Per tutta l’estate chi vorrà, potrà lasciare un cono bimbo in sospeso, ma anziché pagarlo 2 euro, lo pagherà solo 1 euro. La differenza sarà a carico dell'azienda. Questo è il modo scelto dall'azienda Don Peppinu per regalare una piccola gioia a tutti quei bambini che vorrebbero godere di un “Signor Calacauso”, uno dei gusti più amati firmati Don Peppinu, senza gravare sul portafogli dei genitori. «Crediamo talmente tanto in questa iniziativa che parteciperemo anche noi in prima persona, pagando il 50% di tutti i gelati sospesi. – Commenta Peppe Flamingo, mastro gelatiere di Don Peppinu, e nipote dello storico fondatore del gruppo di gelaterie artigianali – La nostra mission è quella di rendere felici le persone, e se si tratta di bambini, questo ci dà ancora più gioia».

Dove si potrà lasciare il gelato sospeso

Il gelato sospeso si potrà pagare in tutte le botteghe di Don Peppinu. L’insegna è presenta a Catania, in Via Etnea 20/22‎; a Ortigia (Siracusa), in Corso Giacomo Matteotti 39; a Marzamemi, Via Marzamemi 61; a Marina di Ragusa; in Piazza Malta 11; a Ragusa, presso il Centro Commerciale Ibleo, in Viale delle Americhe; a Marina di Modica, in Corso Mediterraneo 11; a Marzapani, in Contrada Addolorata Mola 39. Il laboratorio si trova a Modica, in Contrada Addolorata Mola 39. Don Peppinu ora è anche oltreoceano, con una bottega ad Hollywood (Miami), 2033 Hollywood Boulevard.

Margherita Olivieri vince The Duppy Share Caribbean Rum Competition 2023

Paolo Galgano e Louis Brendle consegnano il biglietto aereo per Barbados alla vincitrice Margherita Olivieri
Distribuito in Italia da Fine Spirits, The Duppy Share Caribbean Rum ha invitato alcuni dei migliori bartender italiani a proporre nuovi e ricercati cocktail per l'estate.

Barlady de Il Bistrotto di Bogliasco (Genova), Margherita Olivieri ha vinto la prima edizione di The Duppy Share Caribbean Rum Competition 2023. L'evento è stato organizzato dall'importatore Fine Spirits di Genova presso il Sushi & Beach Restaurant Bar Il Clandestino, gestito dallo chef Moreno Cedroni in una spettacolare baia nel Comune di Portonovo di Ancona, sulla Riviera del Parco Regionale del Monte Cònero.

Alla vincitrice è andato in premio un viaggio studio (con due biglietti) di una settimana all'isola Barbados (Antille) in visita a Foursquare Distillery dove viene prodotto il rum mix The Duppy Share Caribbean Rum of Jamaica & Barbados.

Posto d'onore per Andrea Arcaini (Rita's Tiki Room, Milano) e Marco Maria Dell'Accio (Maré, Cucina, Caffè, Spiaggia, Bottega, Cesenatico-FC e Milano/Naviglio Grande).

Andrea Arcaini, Marco Maria Dell'Accio, Margherita Olivieri al banco

L'evento è stato organizzato da Paolo Gargano (ceo), Chiara Beretta e Mirko Turconi (Brand Ambassador) di Fine Spirits e da Louis Brendle (Brand Ambassador The Duppy Share Caribbean Rum). In giuria era presente anche lo chef Moreno Cedroni.

La giuria con Louis Brendle, Paolo Gargano e Moreno Cedroni

Gli altri partecipanti: Matilde Barbaro (Il Mercante cocktail bar, Venezia), Matteo Piazza (Twenties Social Club, Albenga-SV), Christian Torcasio (Macondo, Bologna), Marco Sarri (Big Easy, Prato), Umberto Oliva (Bella Bistrot, Milano), Pierluigi Soccodato (Metropolita Mixology Bar, Roma), Marco Torre (Bar Cavour, Torino).

Dopo la prima fase delle eliminatorie, i finalisti Andrea Arcaini, Margherita Olivieri e Marco Maria Dell'Accio si sono sfidati a colpi di Daiquiri, con la vittoria definitiva di Margherita Olivieri.

Le ricette finaliste

Sapore di Mare
di Margherita Olivieri (Bistrotto, Bogliasco-GE)
Ingredienti
10 cl The Duppy Share Aged
2 cl Dolin Rouge Vermouth de Chambéry
6 c sciroppo di ananas, salvia e peperoncino home made
6 cl succo di limone
Preparazione
Shaker, versare in tumbler alto con ghiaccio a cubetti, guarnire con salvia fritta.

Duppy Share-ing Punch
di Andrea Arcaini (Rita's Tiki Room, Milano)
Ingredienti
28 ml The Duppy Share White Falernum
70 ml Black Tea Syrup
70 ml The Duppy Share Aged
7 ml The Bitter True Pimento Dram
Preparazione
Blender con ghiaccio, mescolare in una boule di ceramica, versare in ciotole di ceramica su cubo di ghiaccio, guarnire con noce moscata.

Zombie Cream Soda
di Marco Maria Dell'Accio (Maré, Cesenatico-FC e Milano/Naviglio Grande)
Ingredienti
4cl The Duppy Share Aged
4 cl The Duppy Share White
3 cl Liquore alla Vaniglia
5 cl sciroppo di zucchero
8 cl centrifugato di passion fruit
10 cl centrifugato di ananas
100 gr latte intero
Preparazione
Gasatura nel sifone, decanter, versare nel tumbler su cubo di ghiaccio.

La leggenda degli spiriti dei Caraibi

I "duppy" sono fantasmi (o spiriti) presenti in molte leggende caraibiche. Originari della Giamaica, sono noti per la loro grande passione per il rum. Sarebbero proprio loro, secondo la tradizione, a vagare per le distillerie e rubare l’Angel Share, vale a dire l'alcol del rum che invecchia nelle botti di rovere che evapora parzialmente con il tempo. Come i duppy della leggenda, anche The Duppy Share, brand londinese indipendente fondato nel 2015 da George Frost e Jessica Swinfen, è impegnato nella ricerca dei migliori rum dei Caraibi, con i quali crea dei blend unici.

Protagonista di vendite record nel Regno Unito, da qualche tempo The Duppy Share sta conquistando anche i mercati internazionali grazie alla scelta indovinata dei rum mix e alla grafica d'impatto delle etichette sulle bottiglie.

Per nove mesi Frost e Swinfen hanno viaggiato per i Caraibi alla ricerca di distillerie proprio come i duppy. L’obiettivo era quello di trovare un rum che fosse accessibile ma anche di grande carattere, e la scelta è caduta molto presto sulle tipologie di rum dalla Giamaica e da Barbados.

Ogni isola caraibica ha infatti un proprio stile distinto, conseguente soprattutto dall'origine delle ex-colonie (inglesi, francesi, spagnole, olandesi): i rum di Barbados tendono a essere morbidi, più leggeri rispetto quelli giamaicani, che dal canto loro sono potenti e ricchi di esteri. L’unione armoniosa tra questi due tipi di rum ha creato il primo rum di The Duppy Share, l’Aged.

La gamma The Duppy Share Caribbean Rum

The Duppy Share ha lanciato nel 2020 Spiced, 100% Pot Still giamaicano prodotto a partire da un blend di rum bianchi da Worthy Park e Clarendon, e arricchito da 10 spezie caraibiche biologiche, tra le quali la noce di cola e lo zenzero; un rum equilibrato e di livello, ricco di morbidi aromi di ananas che donano dolcezza, e con la sferzata vivace delle spezie ad aggiungere profondità.

L’anno successivo è arrivato White, prodotto a partire dalla stessa base dello Spiced con l’intenzione di celebrare la Giamaica e la sua cultura; creato per essere il primo rum bianco da bere liscio e in shot, ma ottimo anche per accompagnare cocktail a base di rum bianco, per la sua nascita ha visto la collaborazione creativa del rapper e pioniere musicale Kano.

L’ultimo nato in casa Duppy Share è XO: prodotto a partire da un blend di vari vintage di melassa da Barbados, contiene un Foursquare 5 year old., un 8 yo (95%) e un 12 yo, invecchiati in botti ex-Bourbon in clima tropicale, e poi trasportati in Inghilterra per l’imbottigliamento. Un rum di alta qualità profumato di violetta, caramello e albicocche secche, ricco di aromi vanigliati e caramellati, con un ricco finale lievemente affumicato e insieme fresco.

La gamma esclusiva dei prodotti Fine Spirits
The Duppy Share è distribuito in esclusiva per l’Italia da Fine Spirits, società di importazione e distribuzione specializzata in spirits di qualità, spesso prodotti da realtà artigianali e micro distillerie. Accanto a brand prestigiosi come i whisky scozzesi Dalmore e Glendronach, il rum Longueteau, il giapponese Ki No Bi Kyoto Dry Gin, lo Sherry Valdespino, nel portfolio compaiono alcune realtà molto interessanti e qualitative di questi ultimi anni, tra cui i whisky e i gin Isle of Harris, i distillati finlandesi Kyrö, la gamma internazionale Transcontinental Rum Line, il sudafricano Mhoba Rum e l’innovativa distilleria artigianale toscana Winestillery.

Il Clandestino, una meta per tutti i gourmet

Inaugurato nel luglio del 2000 da Maurizio Fiorini e dallo chef Moreno Cedroni (2 Stelle Michelin e fondatore de La Madonnina del Pescatore di Senigallia), Il Clandestino Suschi Beach Bar & Restaurant è il ristorante di pesce diventato Primo Classificato per 50 Top Italy, Guida ai Migliori Ristoranti Italiani 2023. Ricavato da una palafitta in riva al mare, nel mezzo di una rigogliosa macchia mediterranea, il locale si è ispirato per l'insegna a una famosa canzone del cantautore reggae francese (di origine spagnola) Manu Chao.

 

 

Immagine coordinata del bar: con Portioli per distinguersi dalla concorrenza

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Dalle tazzine ai bicchieri, dagli accessori all’abbigliamento: è ricchissima la linea di prodotti di merchandising, eleganti e funzionali, fornita dalla torrefazione per valorizzare il servizio e l’immagine del locale

Chi gestisce un bar sa bene come la grafica rispecchi l’immagine del locale e come sia importante fare attenzione all’immagine coordinata, anche impiegando accessori e oggetti di merchandising forniti da un’azienda specializzata come Torrefazione Portioli. I baristi più attenti all’immagine coordinata espongono, infatti, le insegne Portioli personalizzate per catturare l’attenzione dei passanti.

Il valore dell’immagine per il successo del locale

Da sempre il visual merchandising gioca un ruolo fondamentale tra le attività di marketing di un locale e nasce dal desiderio del barista di farsi riconoscere e distinguersi dalla concorrenza, per aumentare il numero del clienti e ottenere un significativo incremento del fatturato.

L’obiettivo del merchandising per il bar è suscitare desideri, emozioni e curiosità rispetto all’assaggio di un espresso erogato a regola d’arte, l’espresso Portioli.

Dalla tazzina agli accessori: i prodotti a marchio Portioli

Al barista che vuole catturare l’attenzione del passante e fidelizzare la propria clientela, Torrefazione Portioli propone un’importante linea di prodotti a marchio dedicata. Tra questi ci sono le tazze da caffè Portioli in porcellana bianca, ideali per il servizio al bar, grazie alla resistenza a graffi, a urti e ai lavaggi in lavastoviglie. Altrettanto esteticamente accattivanti sono le tazze e i bicchieri in vetro Portioli, realizzate con vetro trasparente personalizzato con grafica e logo Portioli Style.

Inoltre, tra i prodotti a marchio della torrefazione si possono annoverare portatovaglioli,  porta zucchero, vassoi e una linea di abbigliamento completa, che comprende, oltre al classico grembiule da lavoro, anche la camicia, la T-shirt e la polo. Per i locali più signorili Portioli ha pensato di impreziosire le proprie camicie con cravatte e papillon, mentre nei bar dallo stile giovane il barista può indossare il cappellino con logo Portioli.

PiantiAmo il futuro, il progetto di Nestlé Professional e Accor

Progetto PiantiAmo il futuro
Per ogni macchina revisionata nelle 77 strutture alberghiere in Italia, verrà piantato un albero in collaborazione con Parco Nord Milano.

Intraprendere un cammino di sostenibilità lungo tutta la filiera del caffè è un compito decisamente complesso, al quale concorrono numerosissimi passaggi e figure. 

Tramite Nescafé Plan, Nestlé e Nescafé hanno messo in campo una strategia volta al miglioramento delle pratiche di coltivazione del caffè. Nato nel 2010, l’impegno si è rinnovato nel 2022 con il lancio di Nescafé Plan 2030, nel quale si delineano gli obiettivi sulla sostenibilità per i prossimi anni: continuare a supportare i coltivatori di caffè nell’adozione di pratiche di agricoltura rigenerativa (ovvero un approccio che mira a migliorare la salute e la fertilità del suolo, nonché a proteggere le risorse idriche e la biodiversità) e puntare a ridurre le emissioni di gas serra e migliorare le condizioni di vita delle comunità degli agricoltori.  

Il progetto si inserisce nel più ampio commitment del Gruppo, impegnato da anni nella transizione verso un sistema alimentare rigenerativo e che si pone l’ambizioso traguardo di raggiungere le Zero Emissioni Nette di gas serra entro il 2050. 

La sfida alla sostenibilità coinvolge sempre più la seconda parte della filiera, dove consumatori e imprese sono invitati ad adottare stili di vita e processi produttivi più responsabili.

È nato così il progetto PiantiAmo il futuro: un albero per ogni macchina che rinasce, che punta alla rigenerazione delle apparecchiature e rinnova la lunga collaborazione tra Nestlé Professional e Accor, uno dei principali gruppi alberghieri a livello mondiale.

Nescafé si impegna a piantare un albero per ogni macchina di caffè revisionata e attualmente presente presso le strutture italiane di Accor. La piantumazione avverrà il prossimo autunno all’interno del Parco Nord Milano: oltre 630 ettari di verde nella periferia nord della Metropoli, al fine di dare il segno di un cambiamento fatto di piccoli passi, ma destinato a una lunga crescita.

Paolo Pisano, marketing manager Nestlé Professional Bevande e trade asset manager sottolinea l’orgoglio nel dare il via a questo progetto a fianco di un’importante realtà con cui sono condivisi l’impegno e l’attenzione per la sostenibilità. Inoltre, aggiunge, «speriamo che questo sia solo l’inizio di un percorso virtuoso, con obiettivi a breve e lungo termine che cercheremo di raggiungere grazie al contributo di tutti». Un auspicio condiviso da Fabiano Aouad, VP operations management eco & midscale Italy & Greece, che aggiunge «Il nostro impegno va oltre la diminuzione delle emissioni di carbonio e l’eliminazione della plastica monouso: per Accor, preservare la natura significa anche utilizzare in modo responsabile le risorse naturali, promuovendo un’economia circolare, proteggere gli ecosistemi locali e favorire il contatto tra hotel, ospiti e comunità del territorio». 

Pasticceria Gruè lancia un gusto che porta il nome dell’insegna

Il gusto Gruè andrà ad arricchire la vetrina di venti gusti, tutti preparati con ingredienti naturali

L'estate di Pasticceria Gruè sarà all'insegna del gelato di qualità. Marta Boccanera e Felice Venanzi, maestri pasticceri dell'insegna romana, portano in vetrina venti gusti, tutti preparati con ingredienti naturali. Tra le novità della stagione ci sono il gusto Gruè e una speciale Stracciatella.

Il gelato secondo Pasticceria Gruè

Pasticceria Gruè applica alla gelateria la stessa attenzione e cura riservata ai prodotti di pasticceria. Il prodotto artigianale è preparato solo con ingredienti naturali, senza conservanti, coloranti e grassi idrogenati. Le ricette sono studiate nei minimi dettagli per ottenere il bilanciamento ottimale dei gusti. Inoltre, per mantenere l’eccellenza il gelato non viene esposto nelle vaschette a vista, ma conservato nelle carapine. «Il gelato è un prodotto versatile che può essere abbinato facilmente. Noi da Gruè, oltre che in coppa, sfuso, in coppetta e in cono, lo proponiamo in abbinamento ai muffin alla vaniglia e al cioccolato, come farcitura della brioche, con la frutta e anche con il panettone», spiegano i due pasticceri fondatori.

I gusti dell'estate 2023

I gusti tra i quali scegliere da Pasticceria Gruè sono venti. Si va dalle creme classiche ai gelati alla frutta, passando per le “creazioni” che sono un trait d’union tra gelateria e pasticceria. Tra i classici di Gruè c’è il gusto Crema arricchito dal gusto intenso dei baccelli di vaniglia. Non manca il gelato alla Nocciola con nocciola Igp Piemonte e quello al Pistacchio con pistacchio di Bronte Dop. A questi si aggiungono Zabaione, preparato con Marsala Vergine Riserva “Terre Arse” Florio invecchiato 15 anni, e Caramello salato che sono tra i più amati dalla clientela. Presente anche Ricotta agli agrumi con zest di limoni di Sorrento. Il Cioccolato è preparato con base acqua e quindi adatto agli intolleranti al lattosio e ai vegani. Mantiene comunque la cremosità, grazie alla massa fondente 75% utilizzata come ingrediente. Adatti anche all'alimentazione vegana anche tutti i gusti alla frutta: dai classici Fragola o Limone, fino al freschissimo Basilico e lime, perfetto come sorbetto o anche da servire in abbinamento a piatti di carne o pesce, o il corposo e intenso Mango Alfonso.

Le novità in carta

Tanti i gusti novità del 2023. C'è il Gruè: un gelato al cioccolato fondente Caraibe 66% Valrhona realizzato con infusione di semi di cacao e vaniglia. Ma c'è anche una versione speciale della Stracciatella: fior di latte con cioccolato fondente a scaglie anch’esso Caraibe 66% Valrhona, tra le creme. Tra i gusti alla frutta, disponibili anche il Lampone con pralinato di cocco e il Mela e cannella. Alla gamma della gelateria si aggiungono le coppe, tra cui quella con Ricotta agli agrumi, pistacchio e sbriciolata di cannolo siciliano. Ci sono anche gli stecchi artigianali pralinati. Non mancano le torte gelato come la Noisette, con gelato al cioccolato, alla nocciola e fondente a scaglie, e quelle a forma di coccinella, orso, riccio dedicate ai clienti più giovani dell'insegna.

I prezzi del gelato di Gruè

I prezzi dei coni di Pasticceria Gruè vanno da 3 euro (due gusti) a 4 euro (tre gusti). Le coppe servite al tavolo vanno da un minimo di 6 euro a un massimo di 12 euro. Le torte gelato hanno un prezzo che va dai 27 euro a salire.

Forte dei Marmi, il Caffè Principe riapre grazie al Gruppo Prada

CAFFè PRINCIPE
Il locale, adiacente alla boutique Prada Donna, si prepara a riaccogliere il pubblico in un ambiente rinnovato

Il Gruppo Prada ha annunciato la riapertura del Caffè Principe di Forte dei Marmi. Il progetto pone al centro la valorizzazione del territorio e della tradizione italiana, attraverso la valorizzazione di un luogo storico della costa tirrenica. Con questa operazione, prosegue l’impegno del Gruppo nel settore dell’alta pasticceria, iniziato 9 anni fa con l'acquisizione di Marchesi 1824.

La storia del Caffè Principe

L’iconico bar pasticceria si trova in via Carducci, cuore della vita cittadina e ritrovo per i villeggianti di Forte dei Marmi. Aperto negli anni Trenta dalla famiglia Galli di Firenze, il Caffè Principe ha visto transitare importanti nomi del jet set internazionale. Tra i suoi tavoli, dalla colazione all’aperitivo, si sono avvicendati cantanti, attori, personaggi noti dello spettacolo. Poi il locale ha vissuto un lento declino, fino all’arrivo di Patrizio Bertelli, patron del Gruppo Prada. Lui ha dato vita a questa nuova operazione.

Il nuovo Caffè Principe secondo Prada

Adiacente alla boutique Prada Donna, il Caffè Principe si prepara ad accogliere i clienti in spazi ristrutturati con l’intento di preservare, riscoprire e dare nuovo valore a uno storico caffè italiano. L'operazione ha mirato a salvaguardare l’identità originaria, riportando il Caffè Principe agli anni della sua apertura. Il progetto, realizzato in collaborazione con l’architetto fiorentino Michele Bonan, si è concentrato su un’accurata attività di ricerca. Ciò ha reso possibile rievocare gli arredi originali risalenti agli anni ‘50, come i lampadari, le sedute per il dehors, i tavoli in formica e le poltrone in vimini. Il Caffè Principe viene dunque incorporato all’interno della famiglia di Pasticceria Marchesi 1824, lo storico marchio meneghino, per ridare vita ad un luogo depositario di tradizione, simbolo della gastronomia dell’ospitalità del territorio locale. Dettaglio da non trascurare: il Caffè Principe conserverà il suo nome d'insegna.

Sicuro, comodo, veloce: il Pos conquista i gestori

Pos SmartPOS
Secondo una ricerca di Bva Doxa per Nexi,alto è il gradimento dei gestori del fuoricasa verso il Pos, considerato sicuro, veloce e capace di soddisfare le richieste dei clienti. Molto apprezzata anche la possibilità di incassare in mobilità

Reso obbligatorio per legge (leggi Pos obbligatorio: ecco quando scatta la sanzione), il Pos, il dispositivo che permette di accettare pagamenti elettronici, pare abbia fatto breccia anche nel cuore dei gestori dei locali. A dirlo una recente ricerca condotta da Bva Doxa per conto di Nexi, tra le maggiori PayTech in Europa, che è andata a indagare le preferenze e i bisogni delle piccole e medie realtà del fuoricasa e del retail per incassare presso il punto vendita e in mobilità. E il quadro che ne emerge mostra un deciso apprezzamento da parte dei gestori di tali attività verso il dispositivo e i pagamenti cashless.

Secondo la ricerca, il 97% degli esercenti del mondo horeca utilizza regolarmente il Pos per incassare, dimostrando inoltre grande interesse per le future evoluzioni dei pagamenti digitali. Gli operatori del settore considerano il Pos lo strumento più sicuro per accettare pagamenti (88%), il più veloce (67%), quello capace di soddisfare le richieste dei propri clienti (88%).

Ma non solo. Perché per il 70% degli intervistati il Pos rende complessivamente la propria attività più moderna, oltre che più attrattiva, soprattutto per i turisti stranieri e, ancora di più, per quelli provenienti da Paesi al di fuori dell’area euro, che, proprio attraverso il Pos, possono pagare direttamente in valuta propria con un tasso di cambio vantaggioso.

Incassare in mobilità

Un altro motivo di apprezzamento riguarda la possibilità di incassare in mobilità. Dalla ricerca infatti emerge che il 62% degli operatori del fuoricasa predilige il Pos, considerandolo la soluzione ottimale per ricevere pagamenti lontano dalla cassa, fuori dal locale o direttamente presso il luogo dove è stata svolta la prestazione, come nel caso dei locali che fanno servizio di delivery.

I gestori, inoltre, considerano il mobile Pos ideale per accettare pagamenti al tavolo (48%), per semplificare gli incassi all’esterno (56%), per eliminare le complessità legate alla gestione dei resti (31%) e, in generale, per velocizzare i processi di pagamento (44%). Non da ultimo, sempre il mobile Pos per il 31% degli operatori garantisce un ulteriore vantaggio, quello di aumentare la soddisfazione del cliente, aspetto fondamentale per un locale.

«I risultati della ricerca Bva Doxa sono coerenti con la crescente diffusione in Italia dei pagamenti digitali che, specialmente negli ultimi 3 anni, sono sempre più apprezzati da cittadini e imprese - commenta Giulio Vasconi, marketing director, Sme market di Nexi – L’horeca è uno dei settori più sensibili ai vantaggi offerti dai Pos e come Nexi investiamo costantemente in tecnologia e innovazione per mettere a loro disposizione le migliori soluzioni sia per incassare presso il punto vendita sia per accettare pagamenti in mobilità».

Le soluzioni Nexi

E nella gamma di soluzioni dell’azienda spicca lo SmartPos, il dispositivo intelligente di ultima generazione, con doppio schermo, facile e intuitivo da utilizzare, che, oltre ad accettare tutti i pagamenti digitali, inclusi i buoni pasto, permette di accedere a una serie di servizi integrati per gestire l’attività: dalle prenotazioni al magazzino, dagli ordini al delivery e molti altri, che rendono più snello, veloce ed efficiente il flusso di lavoro.

Mentre per l’accettazione dei pagamenti in mobilità, la soluzione proposta è Mobile Pos, il dispositivo piccolo e leggero, trasportabile ovunque, che, collegato allo smartphone o al tablet via Bluetooth, grazie a un’apposita app Android, consente di incassare e gestire i pagamenti digitali tramite tutti i tipi di carta di credito, bancomat, anche contactless, e smartphone, e inviare le ricevute via email.

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