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Le quattro novità di Rcr per la mixology

In occasione della fiera di Host 2023 Rcr presenterà quattro nuovi prodotti pensati per la mixology. Rcr ha realizzato un’estensione della collezione Timeless. Simbolo internazionale dell’eleganza, del design e del made in Italy, questa collezione è perfetta sia per l’arredo tavola che per il mondo mixology. Col tempo ha conquistato il successo mondiale grazie al suo stile. Ciò l’ha resa la prima scelta per i migliori produttori di spirits per rappresentare il proprio brand. In occasione della fiera di Host 2023 Rcr presenterà le sue quattro novità e le storie che le hanno ispirate.

Quattro nuovi bicchieri per Rcr

Nel 2023 Rcr ha realizzato il nuovo calice Spritz Timeless, resistente agli urti e ai lavaggi. Ha un design a lance verticali, che rendono la sua forma estremamente elegante. Il secondo bicchiere è dedicato alla regina Maria Antonietta, moglie di Luigi XVI. La leggenda narra che per creare il calice perfetto, la coppa champagne, sia stato usato il seno della sovrana come modello. Da questa storia è nata l'ispirazione per creare un nuovo calice champagne Timeless, adatto all’utilizzo delle bollicine e a tutto il settore mixology.

La celebre frase di James Bond in 007 - “agitato, non mescolato” - veniva pronunciata tutte le volte che l'agente segreto ordinava il suo dry Martini. A lui è ispirato il nuovo calice Martini Timeless. A completamento della linea troviamo infine il Calice Cocktail Timeless. Si tratta del bicchiere perfetto sia per un gin tonic, ma anche per altre fantasiose creazioni di cocktail, frutta e dessert.

Qualità e sostenibilità

Rcr ha legato il concetto di qualità a quello di sostenibilità. Infatti, tutti i prodotti sono realizzati in LUXION®. Si tratta del vetro sonoro superiore brevettato e riciclabile all’infinito. Tra le sue caratteristiche principali ha grandi performance in termini di resistenza, trasparenza, brillantezza e sonorità. Negli ultimi anni Rcr ha investito molto in sostenibilità. Ha investito nella creazione di un processo di fusione completamente elettrico per limitare l’emissione di fumi in atmosfera. L'azienda è impegnata nella continua riduzione delle emissioni di CO2 (25% dal 2008 ad oggi - Co2/Kg certificato in ambito ETS). Inoltre, la fabbrica si colloca nell’area carbon neutral della provincia di Siena.

“Far bene alle persone e all’ambiente, fa bene al business” è il principio ispiratore dell’attività quotidiana dell’azienda che mette le lavoratrici e i lavoratori al centro di ogni progetto. Come afferma l’Amministratore Delegato Roberto Pierucci: «Diffondere la cultura della qualità significa condividere uno stile virtuoso e creare un ponte verso il futuro. Il rispetto verso i consumatori si dimostra offrendo prodotti di qualità».

Latte Art Challenge, tre giorni di sfide inedite

Milano Latte Art Challenge
Si svolge a Host la quarta edizione della competizione promossa da Trismoka che vede competere 13 concorrenti in 9 discipline.

Torna più che mai vivace e articolata la Milano Latte Art Challenge, giunta alla quarta edizione. Promosso da Trismoka (che ogni anno organizza il Trismoka Challenge), l’innovativo contest dedicato alla disciplina della latte art di svolgerà nell’ambito di Host a Fieramilano tra il 14 e il 16 ottobre, al pad. 14 - stand N23.

La competizione è un momento di incontro e confronto tra le menti più creative del mondo della latte art e nell’edizione 2023 vedrà sfidarsi 13 concorrenti provenienti da Paesi come Italia, Francia, Romania, Irlanda, Lituania e Qatar, per citarne solo alcuni.

La Latte Art Challenge non ha nulla in comune con una tradizionale competizione tra campioni del decoro. Si svolge infatti in tre giornate con un susseguirsi di sfide inedite, impegnative e divertenti. I professionisti si contenderanno il titolo attraverso nove diverse discipline di Latte Art, ciascuna caratterizzata da una crescente complessità. Dalla creazione di forme tradizionali alla realizzazione di figure complesse dal punto di vista estetico e tecnico, i partecipanti metteranno in mostra le loro abilità in una competizione che culminerà nell'emozionante match finale, dove soltanto un vincitore sarà decretato Campione.

Ed ecco i partecipanti: Daniel Gerlach, Germania, Tamara Nadolph, Austria, Greg Raymond, Svizzera, Cristian Oltean, Romania, Ieva Suopyte, Lituania, Lucas Seng, Irlanda, Apostolis Damopoulos, Grecia, Neora Shwartz, Francia, Louise Lipaen, Quatar, Jackie Trananh. Repubblica Ceca, Manuela Fensore, Italia, Fanny Tuboli, Ungheria, Ali Vogel, Austria.

La giuria che valuterà le performance dei partecipanti è composta da professionisti di rilievo nel mondo del caffè e del Latte Art. Tra questi spiccano Chiara Bergonzi, barista, trainer e esperta di Latte Art, e Anita Nagy-Bertok, giudice visuale di Wlac, giudice sensoriale di Wbc e giudice sensoriale di Wbrc per Sca.

Main sponsor dell’evento sono RancilioGroup e Clubhouse; la prima mette in palio la macchina da caffè Invicta firmata Rancilio Specialty, a caldaia singola, affidabile, stabile e facile da usare. È progettata per ottimizzare l’estrazione dell’espresso, l’erogazione di acqua e di vapore.

Altri sponsor dell’evento sono Brambati, BWT, Fancygents, pulyCaff, ReCappuccio e Spiga Trading.

Illva Saronno rafforza la propria presenza negli USA con l’acquisizione di Sagamore Spirit

Illva Saronno Holding S.p.A. ha annunciato di aver acquisito la quota di maggioranza di Sagamore Spirit, distilleria con sede a Baltimora, fondata nel 2013 da Kevin Plank e capace negli anni di costruire una storia di successo con i suoi rye whisky americani, vincendo oltre 200 premi internazionali, tra cui il titolo di "Miglior rye whiskey al mondo" nel 2019 al San Francisco World Spirits Competition.

La strategia adottata dalla società italiana, mirata a garantire la crescita di entrambe le realtà e a consolidare la presenza di Illva negli Stati Uniti, ha comportato anche il trasferimento della sede nordamericana, Disaronno International LLC, nella penisola di Baltimora, al fine di agevolare l'espansione di Sagamore Spirit verso nuovi mercati.

L’acquisizione consente tra l’altro all’azienda saronnese di ampliare ulteriormente il suo portafoglio di whisky, includendo il marchio Sagamore Spirits RYE whiskey Americano, oltre al già posseduto The Busker Irish Whiskey.

Non nasconde la sua soddisfazione, nel ringraziare la famiglia Reina, proprietaria del marchio, e tutto il team di supporto in questa acquisizione, Aldino Marzorati, CEO di Illva Saronno Holding S.p.A «Siamo entusiasti di annunciare questa acquisizione, che sostiene la nostra strategia di acquisizione di marchi ad alto potenziale di crescita e ci consente di espandere la nostra offerta nel segmento del whiskey americano premium. Questa operazione dimostra anche la nostra volontà di crescere come leader globale nel settore degli Spirits. Con Sagamore Spirits, entriamo nell'attraente categoria del whiskey Americano e sfruttiamo il suo potenziale di crescita in circa 160 paesi dove siamo già presenti con Disaronno».

The Sidecar Competition: Rémy Martin esplora le sfumature del Cognac con una nuova sfida creativa

The Sidecar competition Remy martin

Nasce The Sidecar Competition, la sfida con cui Rémy Martin, distilleria francese fondata nel 1724 e tra le più note maison al mondo produttrici di Cognac, distribuita in Italia in esclusiva da Molinari, chiama all'appello, o meglio agli shaker, tutti i bartender italiani. Una sfida in quattro tappe che in meno di un mese, a partire dal 11 ottobre fino al 15 novembre attraverserà la Penisola da Nord a Sud per eleggere i finalisti che si sfideranno a Roma presso una delle scuole di bartending ufficiali Rémy Martin. Il vincitore si aggiudicherà la possibilità di volare direttamente a Cognac nella Nuova Aquitania, e visitare le cantine Rémy Martin scoprendo, anche grazie ad un esclusiva masterclass, la tradizione ultracentenaria della famiglia di viticoltori che da generazioni si tramanda la storia e la tradizione del Cognac.

La sfida ad innovare un classico

La nuova competition, lanciata da Rémy Martin, sfida ogni bartender a creare il suo tributo al fascino intramontabile del Cognac e all'arte della mixology, reinterpretando la ricetta classica del Sidecar, mettendo in luce le infinite possibilità di combinazione che il distillato francese può offrire. L'obiettivo è creare un nuovo cocktail, pronto a lasciare il proprio segno nella storia del bartending, proprio come il Sidecar originale. Ma attenzione c’è una regola fondamentale e imprescindibile: i partecipanti dovranno utilizzare obbligatoriamente tre ingredienti, cioè il 1738 Accord Royal o Rémy Martin V.S.O.P, Cointreau e succo di limone, dopodiché liberà espressione a creatività e sperimentazione.

Il calendario delle tappe:

11 ottobre - Flair Academy di Milano

25 ottobre - Flair Project di Roma

6 novembre - Accademia Allcholica di Catania

15 novembre - PFB Professional Flair Bartender’s di Napoli

Durante ciascuna tappa, un semifinalista sarà selezionato per partecipare alla finalissima che si terrà a Roma, presso una delle scuole di bartending ufficiali di Rémy Martin. Questo evento culminerà nell'elezione del vincitore, che vedrà riconosciuto il proprio talento e la propria creatività aggiudicandosi il premio finale di un esperienza immersiva nei luoghi di produzione del Cognac e nella storia di Rémy Martin.

I bartender interessati possono candidarsi per partecipare a una delle tappe attraverso il link ufficiale di The Sidecar Competition.

A Mantova si celebra la sbrisolona

Sbrisolona&Co. va in scena dal 13 al 15 ottobre. La kermesse andrà a celebrare anche tanti dolci della Lombardia Orientale

La seconda edizione di Sbrisolona&Co., il Festival dedicato alla sbrisolona e ai dolci tipici del territorio, va in scena dal 13 al 15 ottobre nel centro di Mantova, cuore della Lombardia Orientale premiata come Regione Europea della Gastronomia. Nella tre giorni della kermesse sarà possibile degustare e scoprire i dolci della tradizione mantovana, la loro storia, la loro provenienza e ovviamente assaggiarne le diverse varianti. Protagonista indiscussa sarà la sbrisolona, ma scopo dell’iniziativa è portare la città ad essere riconosciuta come una delle capitali nazionali del dolce. Abbiamo chiesto a Giovanni Comparini, titolare della pasticceria storica La Tur dal Sucar, come si riconosce una Sbrisolona di qualità.

Storia della sbrisolona

La sbrisolona nasce in questo territorio, detentore di secolari eccellenze tradizionali. In alcuni casi, questi dolci si intrecciano, tra storia e leggenda, alle vicende storiche che hanno coinvolto Mantova nel corso dei secoli. La sbrisolona mutua il nome dalla sua caratteristica consistenza “sbriciolosa” tale da renderlo un dolce semplice ma squisito al tempo stesso. La torta sbrisolona nata prima del Seicento nel mantovano viene chiamata anche la “torta delle tre tazze”. Infatti, la tazza è l’indice di misura degli ingredienti di cui è composta ovvero farina (bianca e gialla), zucchero e mandorle tritate in egual misura. La sbrisolona prevede una lavorazione veloce effettuata con la punta delle dita che permette, infatti, di ottenere un composto sabbioso mantenendo il suo aspetto sbriciolato anche dopo la cottura. Questo fa sì che lo si può spezzare con le mani, come fosse un biscotto.

Un dolce, tante varianti

Nel tempo, come spesso avviene, il dolce è stato modificato dando vita così a molteplici preparazioni arricchite in base ai gusti dalla sbrisolona al cioccolato o alle nocciole ma anche con liquore all’arancia oppure noci, nocciole e rhum o ancora mandorle e liquore di amaretto e per una versione estiva particolarmente fresca anche realizzata con la crema al limone. Il dolce ha anche cambiato la sua lista di ingredienti per andare incontro a chi subisce restrizioni alimentari. La versione per celiaci è fatta con farine di mais e di riso, mentre si sostituisce il burro con l’olio extra vergine di oliva in caso di intolleranza al lattosio. In alcuni casi la Sbrisolona cambia anche leggermente la consistenza. È possibile aggiungere le confetture o la ricotta all’interno della ricetta per ottenere un cuore morbido e mantenere la sua caratteristica croccantezza e friabilità all’esterno.

L'intervista a Giovanni Comparini - La Tur dal Sucar

Giovanni Comparini, cosa rende la Sbrisolona un dolce unico?

Per noi mantovani la sbrisolona è un dolce da trasporto. Dura nel tempo perché non ci sono creme. Nato grazie ai contadini mantovani, questo dolce veniva consumato specialmente in autunno quando si raccoglieva il granturco. Noi usiamo il fioretto di farina gialla macinata al posto del frumento. Con gli anni sono state aggiunte anche le mandorle, tagliate con il coltello e macinate insieme allo zucchero semolato. Il burro ha sostituito il grasso di maiale.

Come si realizza una Sbrisolona di qualità?

In città si vendono sbrisolone a 5 euro, dal colore piuttosto chiaro in stampi di stagnola. La mia esperienza di pasticcere, da oltre 50 anni a Mantova, mi ha portato a creare una sbrisolona un po' più alta e non troppo dura, che tende al giallo grazie al burro. La qualità dei prodotti usati si vede già dal colore del dolce che vendiamo, confezionato in una carta oleata trasparente.

Come avete attualizzato la ricetta?

Noi aggiungiamo qualche uovo e un po’ di lievito. Per ammorbidire il sapore del burro, aggiungiamo anche della vanillina e il sassolino, un liquore non molto alcolico, simile all'anice. Poi cuociamo tutto per 25 minuti, a 200 gradi. Noi lavoriamo ancora tutto artigianalmente, usando uova che si rompono.

Il Fritturista, il nuovo olio di Oleificio Zucchi che rivoluziona la frittura

Gli esperti dello storico Oleificio hanno messo a punto un nuovo prodotto per frittura in grado di aumentare l’utilizzo nei cicli di frittura, dimezzare gli odori nel locale e ridurre la formazione di sostanze legate alla degradazione dell’olio

La Brillante di Evoca, innovazione e funzionalità

La Brillante
La nuova macchina superautomatica completa la gamma del brand e pone particolare attenzione a design, affidabilità e lavorazione del latte.

La Brillante è la nuova macchina da caffè superautomatica di Gaggia Milano, marchio di Evoca Group, che si affianca ai modelli La Radiosa e La Solare, completando la gamma del brand. Si caratterizza subito per il suo stile contemporaneo, che si sposa al meglio con le ultime tecnologie del settore e si inserisce in qualsiasi arredo

Le sue ridotte dimensioni (308 x 570 x 629H mm) e le finiture ramate e brillanti permettono un facile inserimento nella zona caffetteria e offrono il piacere di un macchina che piace al primo sguardo. 

Il gruppo erogatore Z4000 è preciso e affidabile; inoltre il nuovo sistema di schiumatura del latte permette di offrire bevande calde di eccellente fattura ed anche di soddisfare le particolari esigenze di ogni preparazione nonché le richieste anche dei clienti finali più esigenti, dosando minuziosamente la quantità di schiuma desiderata.

La macchina è sormontata da tre tramogge, che, in base al modello scelto, possono essere dedicate una a caffè in grani, le altre due a prodotti liofilizzati (cioccolata, orzo, ginseng o decaffeinato), oppure a due tipologie di caffè e un liofilizzato. Con il suo touchscreen da 7”, l’interfaccia risulta intuitiva per i tecnici e il personale non specializzato, nonché per un eventuale utilizzo in modalità self-service da parte del cliente finale. 

Infine, La Brillante è facile da usare sia per i tecnici sia per il personale non specializzato: attraverso il touchscreen, con un solo tocco è possibile programmare cicli di pulizia della macchina completamente automatizzati (indispensabili per garantire un buon prodotto erogato e una macchina ben funzionante a lungo) o fare affidamento su suggerimenti utili per la soluzione di problemi tecnici. 

Dal 13 al 17 ottobre si potranno verificare la funzionalità e l’estetica de La Brillante nell’ambito di Host presso lo stand di Evoca, pad. 22 stand F35/G46.

Gelato Festival World Masters elegge il miglior gelatiere nordamericano 2023

Si chiama Golan Chetrit e ha sbaragliato gli altri concorrenti con il gusto Halva Nagila

Gelato Festival World Masters ha eletto il miglior gelatiere del Nord America. Si tratta di Golan Chetrit della gelateria Noi Due Gelato di New York. Si è aggiudicato il primo premio come Miglior Gusto del Nord America 2023 con il suo gelato "Halva Nagila". Le semifinali nordamericane si sono tenute nel weekend del Labor Day a Los Angeles.

Sfida per 11 maestri

Gelato Festival World Masters è la più prestigiosa competizione per gelatieri singoli al mondo. L'iniziativa è realizzata insieme ai partner strategici Carpigiani e Sigep - Italian Exhibition Group. Nell'ambito di una serie di competizioni in oltre 22 Paesi, Golan Chetrit ha gareggiato insieme ad altri 11 maestri gelatieri provenienti da tutti gli Stati Uniti e dal Canada. La competizione si è tenuta il 2 e 3 settembre 2023 a Los Angeles. In questa occasione i concorrenti si sono contesi il posto per le finali del Nord America nel 2025.

Gelato Festival World Masters: la giuria

In questa tappa ogni gelatiere è stato giudicato sia dal pubblico che ha partecipato all’evento sia da una giuria tecnica di rinomati professionisti del settore culinario. Tra questi, c'erano Sally Camacho Mueller di Curtis Stone Events, Mattia Agazzi di Gucci Osteria da Massimo Bottura Beverly Hills e Rob Gentile di Stella West Hollywood. Golan Chetrit e altri quattro semifinalisti accederanno alle finali nordamericane del 2025 e avranno la possibilità di partecipare alle finali mondiali in Italia in programma lo stesso anno.

Chi sono i semifinalisti per il Nord America

La semifinale del Gelato Festival World Masters ha eletto 5 semifinalisti per il Nord America. Ognuno gareggerà alle finali del Nord America nel 2025 con i gusti presentati durante la competizione. Golan Chetrit della gelateria Noi Due Gelato (NYC) ha partecipato con il gusto "Halva Nagila" (gelato all'halva con tahini, sciroppo di datteri e riso croccante tostato). Gabriele di Marco del ristorante Oretta (Toronto, ON) ha presentato il gusto "Sapori di Sicilia". Maria Liliana Biondo della gelateria uGOgelato (Cincinnati, OH) ha gareggiato con il gusto "Mandorland". Melanie Wolf di Pompelmo Gelateria (Westerly, RI) ha presentato il gusto "Taste The Tropics". Infine, Giuseppe Lollino della gelateria Vero Coffee & Gelato (Franklin Park, IL) ha portato il gusto "Tribute to Setteveli". La giuria tecnica ha dato la sua menzione speciale a Simona Vacca della gelateria Il Gusto (West Covina, CA). Ha presentato il gusto "Saffron Rosegarden".

I gusti scelti dal pubblico

Il pubblico presente al Gelato Festival World Masters di Los Angeles ha scelto due gusti. Il primo è quello di Francia Michelle Magsaysay della gelateria Francy's Artisanal Ice Cream (Bergenfield, NJ), che ha presentato il gusto "Patata viola e formaggio con craquantes". Il secondo è di Lauren Brock della gelateria Butterfat Gelato (Pittsburgh, PA): "Carrot Cake".

Portioli a Host, caffè e innovazione in primo piano

Latta Gourmet da 3 kg
Il suo stand si propone quale punto di incontro per i baristi che vogliono rendere più accogliente, professionale e speciale il proprio locale.

 

Portioli si prepara ad essere protagonista nell’ambito di HostMilano, l’evento internazionale che riunisce le figure di primo piano del mondo della ristorazione e dell’accoglienza, in programma dal 13 al 17 ottobre presso Fieramilano, Rho.

Si tratterà di un vero punto di incontro per i professionisti del settore, un luogo dove monitorare le filiere e gli stili di consumo e un’opportunità per approfondire tematiche di attualità, best practices e scenari internazionali.

Per i baristi partecipare a Host è un’occasione di grande importanza, perché avranno l’opportunità di sperimentare di persona le ultime tendenze del settore, apprendere nuove tecniche di preparazione del caffè e scoprire bevande innovative.

In questo contesto, Portioli sarà a fianco degli operatori, fornendo consulenza e supporto per una personalizzazione accurata delle loro proposte.

Il suo stand al Pad. 14 - Stand C34 C42 D33 D41, sarà un punto di incontro dove scoprire i diversi progetti dell’Azienda. Al suo interno saranno infatti presenti tutte le linee di prodotto con diverse miscele disponibili in tutti i formati, per soddisfare le diverse esigenze della clientela. Saranno inoltre allestiti ambienti con i prodotti Portioli, dimostrando come il marchio possa arricchire ogni bar, offrendo non solo caffè di alta qualità, ma anche prodotti di merchandising per rendere il locale ancora più speciale.

Tra le novità proposte c’è la Latta Gourmet da 3 kg, una miscela di caffè in grani 100% arabica per bar con un aroma dolce e delicato; il suo pack sarà caratterizzato da una grafica elegante, nello stile Portioli.

Per i baristi la partecipazione a Host rappresenta un’occasione imperdibile, per trovare ispirazione e crescita professionale. Visitando lo stand Portioli i professionisti potranno scoprire quanto di nuovo e inedito è stato pensato per migliorare e rendere ancora più speciale l’esperienza dei loro clienti.

Quindi, non perdere l’occasione. Ti aspettiamo a Host al Pad. 14 - Stand C34 C42 D33 D41 per scoprire tute le sorprese che Portioli ha preparato per te.

Rivoire Firenze apre nel cuore di Milano e annuncia nuovi progetti

Lo storico caffè di Piazza della Signoria a Firenze apre una nuova insegna a Brera. La proprietà ci anticipa le prossime mosse

Milano accoglie un nuovo indirizzo firmato Rivoire Firenze. In via Formentini 9, nel cuore di Brera, arrivano le eccellenze gastronomiche dello storico caffè di Piazza della Signoria a Firenze. Il nuovo Rivoire ha appena inaugurato i suoi spazi con un'offerta dedicata alla nuova stagione.

Gli spazi del nuovo Rivoire Firenze

A Brera, nel cuore di Milano, Rivoire ha inaugurato un punto vendita sviluppato su due piani, con un ampio dehors. Tratto comune con l'indirizzo fiorentino è la ricercatezza degli arredi. Infatti, anche in via Formentini sarà possibile ammirare le originali e affascinanti decorazioni delle pareti, completamente rivestite di grandi immagini di dipinti rinascimentali, in sintonia con l'ambiente contemporaneo.

L'offerta del nuovo Rivoire

Se le prelibatezze di pasticceria, e in special modo di cioccolateria, sono ciò che dal 1872 hanno reso famoso Rivoire Firenze in tutto il mondo, il locale milanese è pronto ad accogliere i clienti tutti i giorni dalle 8 a mezzanotte. Per spezzare i pomeriggi sono in programma le merende. Il menu si compone di proposte della tradizione, ma anche di reinterpretazioni di piatti celebri riletti con suggestioni inedite di grande personalità. Completano l'offerta una ricca cantina dove ciascun vino ha una storia da raccontare. La cucina propone piattini di finger food, che rendono più completa l’esperienza di gusto dell’aperitivo con cocktail preparati secondo una mixology molto progredita e sviluppata, frutto di ricerca e di esperienza. Le ricette sono rese uniche dall’impiego di materie prime di altissima qualità, di cui molte elaborate in casa. Come il Se Fémm, “cosa facciamo” in dialetto milanese, variante del Negroni a base di gin, bitter, vermouth rosso e rosolio al bergamotto prodotto internamente. «Vogliamo offrire ai nostri ospiti un'esperienza che spazia tra il dolce ed il salato, tra il cioccolato, che è il punto di partenza alla pasticceria vista in chiave moderna, dalla ricercatezza della cucina, a quella dei cocktail, unici», spiega Carmine Rotondaro, titolare di Rivoire dal 2018.

Due nuove apertura in programma

«Milano, per la sua posizione strategica sullo scacchiere degli affari internazionali, è stata scelta come primo, fondamentale tassello di un progetto più ampio che vede Rivoire diventare simbolo di esclusività, prestigio, buon gusto, lusso, seduzione e creatività made in Italy nel mondo, con l’apertura di altri spazi dedicati in tutte le principali e più prestigiose destinazioni». Le prossime aperture dell'insegna Rivoire saranno prima in Piazza Oberdan e poi in Piazzale Cadorna, sempre a Milano. Con l'indirizzo a Brera avranno in comune «lo stesso stile, che trae ispirazione dallo storico locale fiorentino rivisto in chiave moderna con rivestimento artistico delle pareti e pezzi di antiquariato quali lampadari, mezzi busti ecc.». Circa l'offerta gastronomica, «tutti i nuovi locali avranno il cioccolato preparato dal nostro maestro cioccolatiere, ma ognuno avrà una propria carta de ristorante e cocktail, ci saranno punti in comune, ma saranno comunque unici».

A tu per tu con Andrea Benvegna vincitore di Patrón Perfectionists 2022

In questa intervista Bargiornale incontra Andrea Benvegna, attuale detentore italiano di Patrón Perfectionists. Il bartender del Surf di Imperia, con una carriera di successo in alcuni dei migliori locali di Londra (Connaught Bar) e di New York, racconta la sua vittoria, i suoi drink, l'esperienza in Messico e la sua idea di miscelazione la con Patrón, tequila super premium di Gruppo Bacardi.

Il 30 settembre si chiudono le iscrizioni per partecipare alla nuova edizione di Patrón Perfectionists. Un twist sul Paloma questo è il tema della prima sfida della cocktail competition dal brand di tequila super premium di Gruppo Bacardi. Tutte le ricette saranno sottoposte al vaglio di una giuria di esperti che selezionerà le migliori 10. I loro autori si daranno battaglia nella finale nazionale della Patrón Perfectionists, in programma a fine novembre.

A valutare le loro prove sarà una giuria composta da alcuni bartender della famiglia di Patrón Tequila, ovvero Cristian BugiadaAndrea Benvegna, vincitore dell’ultima edizione del contest (leggi Arriba Mexico! per Andrea Benvegna, vincitore tricolore della Patrón Perfectionist), Giulia Cuccurullo, e la giornalista food and beverage Annalisa Testa.

Il vincitore italiano si aggiudicherà un biglietto per il Messico dove, il prossimo anno, prenderà parte alla finale internazionale della competition, che come da tradizione si svolge presso l’Hacienda Patrón, sull’altopiano di Jalisco. Qui il finalista si sfiderà con i campioni degli altri Paesi in gara. Ad attenderli una serie di sfide che decreterà il vincitore mondiale.

 

 

 

Dry Milano festeggia i suoi 10 anni con serate e cocktail speciali

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Il team del Dry Milano (foto di Silvia Sirpresi)
Il locale milanese precursore del pairing tra pizza e cocktail festeggia il decennale con Ten Years of Taste, una serie di serate speciali, fino al 17 settembre, con bartender ospiti che propongono loro signature dedicati all'anniversario

«La combo tra pizza e cocktail oggi, nonostante sia ormai in voga, è ancora inusuale. Figuriamoci dieci anni fa...». Edris Al Malat è il bar manager di Dry Milano, nella centrale via Solferino, da due anni. Non era al bancone quando, nel 2013, il locale ha aperto. Ma ha ben chiaro quale è stato (ed è) il ruolo di un indirizzo a suo modo rivoluzionario, «precursore del pairing tra pizza e cocktail». Per festeggiare il suo decennale, Dry propone Ten Years of Taste, una lunga settimana di serate speciali dal 12 al 17 settembre, ospitando barman amici, italiani e non solo, che propongono drink dedicati all'anniversario.

Zero sprechi

«In questi dieci anni il format è rimasto pressoché uguale, con una proposta che va dall'aperitivo al dopocena», racconta Edris Al Malat a Bargiornale.it. «Ma da quando sono arrivato abbiamo deciso di puntare sul concetto di zero spreco: con lo chef pizzaiolo Lorenzo Sirabella ci siamo seduti a un tavolo e abbiamo pensato a come usare al bar scarti della cucina che andrebbero buttati. E viceversa».

Così con gli scarti e le parti filamentose della zucca viene infusa la vodka per creare un twist autunnale sul Moscow Mule, mentre l'acqua di governo della mozzarella finisce nel Mozzarella Sour, un whisky sour dove lo sciroppo a base di acqua della mozzarella, a contatto con il limone, si chiarifica. I limoni ischitani spremuti al bancone, invece, trovano una seconda vita in cucina, dove le bucce sono usate per creare dolci.

Menu stagionali e signature immancabili

«Il menu delle pizze e dei drink cambia ogni quattro mesi, seguendo la stagionalità», spiega Edris Al Malat. «Ma sia nel food sia nei cocktail ci sono dei signature che non escono mai dalla lista». Un altro evergreen sempre presente sono i classici dimenticati, cavallo di battaglia di Dry fin dal primo giorno di apertura: dal French 75 al Sazerac, passando per l'Hanky Panky, da dieci anni la loro lista campeggia uno dei muri del locale. Che nel 2017 ha inaugurato una seconda sede, molto più grande, tra Porta Venezia e Repubblica, oggi chiusa per concentrarsi sullo «spirito originale» di via Solferino.

Il programma della Dry Week

Cosa bisogna aspettarsi, quindi, dai festeggiamenti della cifra tonda? «L'ideazione è partita da inizio anno, volevamo creare qualcosa che rimanesse nella memoria», spiega l'head bartender del cocktail bar (premiato, tra l'altro, con l'ottavo posto in Italia della 50Top Pizza). Così è nata la Dry Week, che precede di qualche giorno la Milano Fashion Week della moda. A inaugurarla la serata solo a invito dello scorso lunedì. «Il lunedì di solito è il nostro giorno di chiusura, quindi abbiamo invitato al nostro bancone barman dei principali locali di Milano dove amiamo andare quando non lavoriamo», racconta Edris Al Malat. La bottigliera è passata quindi nelle mani di Ceresio 7, Rita & Cocktails, Ronin... mentre in cucina prendono spazio chef amici.

La Dry Week continua con sei serate aperte a tutti, dove ospiti nazionali e internazionali, insieme ai partner (Amaro Lucano, Authentica, Bulldog Gin, Campari Academy, Divise Goeldlin collection, Gin Nordès, Ice 3, Il Casolare di Mimmo la Vecchia Mozzarella di Bufala Campana Dop, Mancino Vermouth, Pernod Ricard, Salumi Levoni), propongono tre cocktail speciali in vendita a 14 euro ognuno. «Per i festeggiamenti ci siamo concentrati sulla parte bar, perché stravolgere anche la parte della pizza sarebbe stato molto difficile», spiega il barman.

Al bancone sfilano il vincitore della Campari Bartender Competition Dario Tortorella (mercoledì 13), Cameron Moncaster e Samuel Dames dello Swift di Londra (giovedì 14), Natale Palmieri di Cinquanta Spirito Italiano e Vincenzo Pagliara di Laboratorio Folkloristico (venerdì 15), Alex Frezza dell'Antiquario (sabato 16), Louis Lai e Christopher McNulty del Candelaria di Parigi (domenica 17). Mentre ad aprire le serate (martedì 12) sono stati Riccardo Carli e Fausto Bigongiali del Jeffer Cocktail Bar e Simone Covan del Santa Cocktail Bar.

Ed Edris Al Malat? Il barman del Dry, per una settimana, si riposa. Ma tra le proposte protagoniste della serata dell’11 c'è stato anche il suo cavallo di battaglia, l'Hibiscus Margarita (Vida Mezcal, Tequila Espolon Blanco, cordiale al lemongrass e ibisco). «Un cocktail che consigliamo di abbinare con la Margherita con provola affumicata e pepe di Sarawak», dice il bar manager. Perché non bisogna dimenticare che lo spirito del Dry Milano è tutto lì, nell'incontro tra pizza e drink.

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