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Da illy il primo caffè da agricoltura rigenerativa certificato regenagri

illy Arabica Selection Brasile Cerrado Mineiro
Arabica Selection Brasile Cerrado Mineiro è il frutto di una ricerca condotta al fine di trovare una soluzione agli effetti del cambiamento climatico.

In occasione della Giornata Internazionale del Caffè, illycaffè (che nella sostenibilità è un importante riferimento anche per l’horeca) ha presentato il caffè proveniente da agricoltura rigenerativa, Arabica Selection Brasile Cerrado Mineiro, che per primo ha meritato la certificazione regenagri, un programma internazionale di agricoltura rigenerativa il cui obiettivo è garantire la salute della terra e il benessere di chi la abita.

Questo caffè che in tazza offre sfumature di gusto di caramello e frutta secca, è disponibile in barattoli da 250 gr ed è «il frutto della relazione che abbiamo costruito negli anni con i produttori di caffè e con la Federazione dei Produttori del Cerrado Mineiro, con i quali abbiamo condiviso l’urgenza di trovare una soluzione agli effetti del cambio climatico - ha commentato Cristina Scocchia, AD di illycaffè – Consapevoli che questa sfida si può vincere solo unendo le forze abbiamo identificato le migliori tecniche di adattamento, mitigazione e rigenerazione dell’ecosistema, producendo il primo caffè Arabica proveniente per il 100% da agricoltura rigenerativa certificata». 

La Torrefazione triestina da tempo è impegnata a mitigare gli effetti del cambiamento climatico lungo tutta la filiera, ad iniziare dalla coltivazione del caffè, per la quale propone il modello sostenibile dell’agricoltura rigenerativa, che permette di nutrire in modo corretto le piante rigenerando naturalmente i suoli e diminuendo quindi le emissioni di CO2. Non solo, questo nuovo tipo di coltivazione permette un miglioramento della salute dell’ecosistema grazie alla accresciuta biodiversità delle essenze usate in copertura e delle dinamiche del suolo. Nella regione del Cerrado Mineiro, dove l’azienda lavora da oltre trent’anni accanto ai produttori locali, il caffè dell’Arabica Selection Brasile è stato coltivato applicando le migliori pratiche rigenerative certificate regenagri. 

La produzione di caffè, che rappresenta la fonte di reddito per oltre 25 milioni di famiglie in 50 paesi, oggi è seriamente minacciata dal riscaldamento globale. Si calcola che entro il 2050 la gran parte delle aree coltivate non sarà più disponibile. La decarbonizzazione è diventata inoltre una priorità assoluta, non solo per il caffè ma per tutto il settore agricolo, responsabile di più del 25% delle emissioni di gas serra in cui l’esasperata ricerca della produttività tipica dell’agricoltura convenzionale ha portato a un depauperamento del suolo e alla perdita della biodiversità. Un ciclo vizioso che può essere invertito e diventare virtuoso attraverso lo sviluppo di un modello produttivo rigenerativo, che sequestra carbonio dall’aria e rigenera i terreni con materia organica, rendendoli più fertili e migliorando le difese naturali.

Guido Gobino pubblica gli highlights di sostenibilità 2022

La Cioccolateria Artigiana ha messo in evidenza nel documento la sua gestione responsabile, fra tracciabilità della filiera e miglioramento degli standard sociali e ambientali

La Cioccolateria Artigiana Guido Gobino ha reso noto il Secondo Bilancio di sostenibilità 2022. Al centro ci sono temi centrali dell'impresa contemporanea. Si va dalla parità di genere alle dignità e inclusività nel lavoro, passando per consumo e produzione responsabili, attenzione verso i materiali d’imballo dei prodotti e rispetto per i fornitori di materie prime. Questi concetti chiave guidano oggi le scelte dell’impresa artigiana torinese.

Maggior impegno verso la sostenibilità

Dopo aver presentato il primo rapporto nel 2022, si rafforza quindi l’impegno green dell’azienda con gli highlights di sostenibilità relativi all’anno 2022. Si tratta di un’opportunità di comunicare gli sforzi e gli impegni quotidiani per raggiungere ambiziosi obiettivi di sostenibilità economica, ambientale e sociale. Questo obiettivo si può raggiungere solo quantificando i grandi temi legati al concetto, rendicontando i risultati conseguiti e tracciando nuove linee strategiche per una produzione a basso impatto, inclusiva ed equa.

I miglioramenti legati alla sostenibilità in Guido Gobino

Gli highlights segnano miglioramenti significativi rispetto ai target prefissati dal Secondo Bilancio di sostenibilità. Per esempio, le materie prime utilizzate (come le nocciole della varietà Tonda Gentile Trilobata IGP e il latte di allevamenti della filiera alpina) che provengono dal Piemonte sono aumentate dal 70 al 90%. La quota dei fornitori che presenta riferimenti alle tematiche Esg è salita dal 46 al 50%. Si tratta di risultati che si inquadrano all’interno di una filiera delle fave di cacao 100% tracciabile e di origine certificata. Dal punto di vista ambientale, per quanto riguarda le confezioni, l’azienda ha ridotto del 44% l’uso della plastica rispetto all’anno precedente, privilegiando sacchetti compostabili e carta prodotta con cellulosa da colture rinnovabili. La percentuale di carta utilizzata per il packaging è infatti aumentata del 20% rispetto al 2021. Attenzione all’ambiente significa anche salvaguardia delle risorse naturali del pianeta e loro gestione responsabile. A ciò contribuiscono gli impianti fotovoltaici utilizzati per il riscaldamento dell’acqua, che riducono gli sprechi e ottimizzano le prestazioni energetiche. Già dal 2020 Guido Gobino utilizza nei laboratori di produzione energia derivante da fonte 100% rinnovabile. Ma nel futuro l’obiettivo è quello di installare pannelli fotovoltaici, utili a una produzione e a un approvvigionamento sostenibile dell’elettricità.

Nel segno dell'inclusione

Per la valorizzazione del capitale umano, nel segno dell’inclusione, delle pari opportunità e della diversificazione, sono state avviate iniziative di welfare. Ne è un esempio la presenza settimanale di un osteopata a servizio dei collaboratori e la predisposizione di contributi economici per agevolare la mobilità sostenibile dei dipendenti. Non solo. Nel segno di una strategia d’impresa più equa, rispettosa e inclusiva il 94% dei dipendenti sono assunti a tempo indeterminato e di questi il 68% sono donne (con un aumento del 6% della presenza femminile rispetto al 2020).

Obiettivi futuri

Nell’ottica di un percorso continuativo che consolidi nel tempo l’attenzione alle problematiche ambientali, economiche e sociali, gli highlights 2022 evidenziano i futuri obiettivi di sostenibilità dell’azienda. Per la salvaguardia del pianeta, l'azienda si propone una tracciabilità del 100% dei derivati del cacao (burro e polveri di cacao), la rivalorizzazione dei rifiuti ottenuta con un canale innovativo rispetto al riciclo post-consumo, l’installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione dell’energia elettrica e un maggiore utilizzo di platica riciclata post consumo e carta Tree Free. Per un’economia equa, trasparente e competitiva: l’adozione di una strategia circolare che recuperi il vapore acqueo in esubero attualmente disperso in atmosfera e un aumento del numero dei fornitori attenti alle tematiche ESG. Infine, per il welfare sociale e aziendale: ulteriori incentivi all’utilizzo di mezzi di trasporto sostenibili per i dipendenti e l’avvio di percorsi di formazione ad hoc sulle tematiche di sostenibilità.  

Arrivata la certificazione B Corp per Compagnia dei Caraibi

L'headquarter a Colleretto Giacosa (To) di Compagnia dei Caraibi
L'azienda piemontese, importatrice distributrice di spirit, vini, birre artigianali e soft drink, ha ottenuto l'importante certificazione che ne attesta gli alti standard ambientali e sociali raggiunti

Nuovo importante traguardo per Compagnia dei Caraibi. L’azienda piemontese, specializzata  nell’importazione e distributore di distillati, vini, birre craft italiane e soft drink, ha ottenuto la certificazione B Corp. Si tratta della certificazione, rilasciata dall’ente no profit statunitense B Lab, che attesta l’impegno e il raggiungimento dell’azienda di alti standard di sostenibilità sociale e ambientale.

Il raggiungimento della certificazione premia il percorso di costante miglioramento da parte di Compagnia dei Caraibi delle sue performance in termini di inclusione e sostenibilità, valori da sempre al centro del suo operare e ai quali l’azienda ha voluto dare status giuridico, due anni fa, con il cambio di ragione sociale, diventando Società Benefit.

Le iniziative in campo ambientale

E diverse sono le azioni intraprese nel corso degli ultimi anni per ottenere la B Corp, che misura e certifica i processi legati a cinque aree fondamentali nell’attività di un’impresa: governance, risorse umane, comunità, ambiente e clienti.

Per quanto riguarda il piano strettamente ambientale, l’azienda ha avviato progetti legati alla sostenibilità, oltre a favorire il risparmio energetico, riducendo i consumi, e a utilizzare per le sue sedi solo energia generata da fonti rinnovabili.

A queste si aggiungono le azioni finalizzate a rendere meno impattante anche le attività di logistica, come lo spostamento di gran parte dei trasporti di merci su ruota a nave, la conversione in atto della flotta di auto aziendali verso l’ibrido e l’elettrico. Ma non solo, perché ha provveduto anche a rendere più amici dell’ambiente anche i prodotti proprietari, attraverso la riprogettazione dei packaging e l’utilizzo di cartoni 100% riciclati e riciclabili.

Le persone al centro dell'impresa

Non meno numerose le iniziative condotte a supporto del capitale umano attraverso operazioni di empowerment, engagement e encouragement, oltre alla costante ricerca di un equilibrio tra figure più giovani e professionisti di grande esperienza. Sono state avviate poi iniziative sulle tematiche inclusione e diversità, concetti centrali nella people strategy di Compagnia, e per creare un ambiente di lavoro sempre più positivo, con percorsi di formazione interna continua, welfare, benefit e sostegno al benessere psicologico.

«Abbiamo scelto di rendere ancora più concreto il nostro approccio consapevole al business e al modo di pensare la nostra azienda – ha commentato in una nota Edelberto Baracco, ceo di Compagnia dei Caraibi -. La certificazione B Corp conferma il nostro impegno nel coniugare crescita aziendale e sostenibilità ambientale, economica e sociale. Crediamo di avere una responsabilità e un ruolo nel promuovere e sostenere un cambiamento positivo attraverso le nostre azioni, in quanto esseri umani, ma anche in quanto attori sociali ed economici».

7 ottobre, Giornata del Locali Storici d’Italia: le iniziative da non perdere

Il 7 ottobre è la Giornata Nazionale dei Locali Storici d'Italia. In occasione di questa ricorrenza, tanti eventi in programma, ma anche visite guidate, alla scoperta dei punti di ritrovo che hanno fatto la storia del Bel Paese. Dal Veneto alla Puglia, ecco tutti i luoghi con almeno un secolo di storia alle spalle, in cui cogliere l'atmosfera di un glorioso passato che si mescola al presente.

Cosa sono i Locali Storici d'Italia

I Locali Storici d’Italia hanno il Patrocinio del Ministero della Cultura e possono vantare almeno un secolo di attività. Sono come un secondo circuito museale d’Italia. Ricchi di storia, sono esempi d’arte e architettura permeati di bellezza, vantano pagine di straordinaria memoria italiana.

A rinfocolare questo patrimonio storico è la cura e alla passione di chi, ogni giorno, spesso anche da oltre sette generazioni, ne preserva la ricchezza e il valore. Frequentati da re e regine, principi e imperatori, filosofi e artisti, scrittori e politici, musicisti e compositori, attori e registi, sono luoghi dove si respira un'aria sempre nuova. Inoltre, qui è possibile assaporare vivere esperienze enogastronomiche di grande livello.

I Locali Storici d’Italia che hanno fatto la storia

Tra i Locali Storici d’Italia, che hanno fatto sognare generazioni di italiani e turisti, ci sono il Florian a Venezia, il Gambrinus a Napoli, il Cambio a Torino. Ma le insegne sono decine e si trovano in tutte le regioni italiane, nelle grandi città come nei piccoli centri. Da Roma a Milano, da Genova a Torino, da Palermo a Napoli e Venezia, e poi ancora a Sorrento, Amalfi e Portofino.

Come in una vera e propria caccia al tesoro, il 7 ottobre si potrà scoprire qual è il locale dove Umberto Eco ha ambientato il suo romanzo “Il Cimitero di Praga”, ma anche dove furono inventati i tramezzini, in quale locale Hemingway ha immaginato “Addio alle armi” e qual è il locale creato da Ferruccio Bindi Santi, l’inventore del Brunello di Montalcino.

Cosa fare nella Giornata nazionale dei Locali Storici d'Italia

Grazie all’iniziativa promossa dall’Associazione dei Locali Storici d’Italia, anche quest’anno sono molteplici le attività aperte a tutti, perlopiù gratuite e per le quali è richiesta solo in alcuni casi la prenotazione. Partecipare è molto facile. Basta consultare la pagina speciale presente nel sito dell’Associazione. Qui sono indicate tutte le iniziative e le modalità di partecipazione e prenotazione per ogni singolo evento.

In tutti i locali storici sarà possibile ritirare gratuitamente la cartolina da collezione realizzata da Giulio Priano. L'opera ha vinto il Concorso Illustra la Storia, indetto dall’Associazione Locali Storici d’Italia in collaborazione con lo IED, Istituto Europeo di Design.

Le iniziative in programma

Ecco dove sarà possibile prendere parte alle visite guidate e alle degustazioni regione per regione.

In Valle d’Aosta, da visitare il Caffè Nazionale di Aosta, dove si svolgevano gli incontri romantici di re Faruk e Ava Gardner, nonché le soste politiche di Pietro Nenni e Palmiro Togliatti.

In Piemonte, regione ricchissima di Locali storici partecipano, a Torino, il Caffè Al Bicerin famoso per quel “bicerin” amato da Silvio Pellico, da Giacomo Puccini e dove Umberto Eco ha ambientato il suo romanzo “Il Cimitero di Praga”. In lista c'è anche il Caffè Elena, amato da amato anche da Cesare Pavese e dove l’arredamento e l’atmosfera discreta del primo Novecento sono immutati da 130 anni a questa parte. Parteciperà anche il Caffè Porto di Savona, il cui nome alla stazione delle diligenze a cavalli che assicuravano ogni giorno i collegamenti con la Liguria e in particolare con il porto di Savona, di grande importanza mercantile per Torino. Il Caffè Mulassano, scrigno in puro Liberty, è il luogo dove furono inventati i tramezzini. Alle porte dell’ex capitale sabauda si trovano la Pasticceria Roletti a San Giorgio Canavese, depositaria di storiche ricette della pasticceria del Piemonte torinese, e il Caffè Pasticceria Bonfante a Chivasso, famoso per i “Nocciolini”, un’antica specialità con nocciole Piemonte, zucchero e albume, ma anche un gioiello Liberty tutto originale, con marmi, specchi, banconi e boiserie in noce piemontese finemente decorati.

In Liguria, da visitare il Caffè Pasticceria Balzola di Alassio. Qui nel 1920 è nato il "caffè concerto" e ha cantato Beniamino Gigli. Maksim Gor'kij, seduto al tavolino nella sala Settecento veneziano, gustava gli squisiti “Baci di Alassio”, brevettati nel 1919.

Milano e la Lombardia possiedono un vero e proprio patrimonio in locali storici, tutti con storie straordinarie, tutti ancora oggi testimoni di una tradizione fatta d’eccellenza ma anche di capacità continua di rinnovamento. Da non perdere le visite e degustazioni al Caffè Camparino in Galleria, dove Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini sostavano dopo le rappresentazioni alla Scala. Tante iniziative anche al Bar caffè Gin Rosa, l’aperitivo storico di Milano nell’iconica piazza San Babila.

La splendida Venezia e il ricchissimo Veneto possono contare su un patrimonio considerevole di Locali Storici, perfettamente conservati e incessante meta di turisti e appassionati. Il Caffè Florian non ha bisogno di presentazioni. Aperto nel 1720, è il più antico Caffè nella storia ad aver mantenuto le sue caratteristiche. Nel 2020 ha festeggiato i 300 anni. Il Gran Caffè Lavena, anch’esso in piazza San Marco, caratterizza lo scenario di uno dei luoghi più belli del mondo. A Padova il Caffè Pedrocchi è la creatura straordinaria di Antonio Pedrocchi e dell’architetto veneziano Jappelli. Ha l’imponenza di un tempio, ospita il Museo del Risorgimento nelle sale superiori e qui hanno sostato tutti i Savoia, Carducci, Eleonora Duse. Promuove intense attività culturali. A Verona il Cafè Carducci è dedicato proprio al poeta di cui si conservano opere e scritti nelle teche del locale, che conserva archi e travi originali, le sedie del Thonet e l'antica insegna. Bassano è sinonimo di Grappa in Italia, e qui è nata la Distilleria Nardini, la più antica d’Italia. L’«aqua vitae» famosa in tutto il mondo è nel cuore del Veneto, a ridosso del ponte del Palladio, dove Hemingway ha immaginato Addio alle armi. Oggi è la settima generazione a portare avanti la tradizione e la storia della famiglia.

In Toscana, a Montalcino, c'è il Caffè Fiaschetteria Italiana 1888. Creato da Ferruccio Bindi Santi, l’inventore del Brunello di Montalcino, è uno squisito esempio di puro Liberty. Ha ospitato anche il re Carlo d’Inghilterra.

Nelle Marche il locale storico per eccellenza è il Caffè Meletti di Ascoli Piceno, un vero monumento Liberty in una delle piazze più belle d’Italia. Re Vittorio Emanuele fece visita nel 1908 e 1910 per acquistare l’Anisetta e lo decretò “Fornitore della Real Casa”. Mascagni avrebbe iniziato qui a scrivere l’opera “Lodoletta”. Sono passati Stuparich, Zandonai, Badoglio, Sartre, Hemingway e Trilussa che, goloso dell’Anisetta, scrisse “Quante favole e sonetti m’ha ispirato la Meletti”.

La Campania è una regione molto ricca di locali storici, e molti partecipano alla kermesse di sabato 7 ottobre. Si comincia con il glorioso Gran Caffè Gambrinus di Napoli, ristrutturato in stile liberty nel 1890 dall’architetto Curri con splendidi affreschi e dipinti dei massimi pittori dell’Ottocento napoletano. Qui D’Annunzio scrisse i versi di “A vucchella”, Scarfoglio e Matilde Serao fondarono il quotidiano “Il Mattino”. Vi sedevano il Croce, Oscar Wilde, Hemingway, Sartre. Durante la Belle Époque si teneva lo spettacolo del Café Chantant e nacque l’usanza del caffè sospeso. Le bellissime sale affacciate su Piazza del Plebiscito accolgono i Presidenti della Repubblica italiana in visita a Napoli.

In Calabria ci sono i locali che furono scenari di storia patria, come il Gran Caffè Renzelli di Cosenza. In questo locale furono decisi i moti cosentini del 1844 contro i Borbone. Qui i gendarmi fecero sostare i patrioti Attilio ed Emilio Bandiera per dar loro ristoro. Inoltre, da qui venivano inviati dolci e sorbetti nelle carceri della città per alleviare la detenzione dei due fratelli e degli altri patrioti che morirono fucilati nel Vallone di Rovito. E ancora: i garibaldini, nel settembre del 1860, festeggiarono al punto da danneggiare il locale. In questo cenacolo di ricordi illustri un evento culturale ripercorrerà la storia del locale che oggi vanta sette generazioni della stessa stirpe.

Sebastiano Caridi: «I miei segreti per valorizzare il panettone natalizio»

Il 24 ottobre il maestro pasticcere terrà in esclusiva per Molino Naldoni una lezione dedicata al grande lievitato. Ecco come prenotarsi

Il Maestro Pasticciere Sebastiano Caridi condividerà il suo know how sul panettone tradizionale con i clienti di Molino Naldoni. Al via le iscrizioni per la Masterclass dedicata al grande lievitato delle feste. Il corso prevede l’impiego efficiente delle farine Molino Naldoni ideali per la pasticceria, la maturazione del lievito madre e tutti i segreti dell’alta pasticceria: dalla scelta delle materie prime alla conservazione del prodotto finito. Il taglio pratico si focalizzerà su tecniche, segreti, elementi di food cost e razionalizzazione della produzione. «Insieme analizzeremo ed eseguiremo i diversi passaggi necessari all’ottenimento degli impasti in base ai nostri obiettivi - spiega Caridi nel comunicato - Maturazione del lievito, lievitazione, cottura e conservazione nel tempo. Studieremo tutte le variabili che influiscono sulla morbidezza del prodotto finale e ci immergeremo nei profumi della migliore farina, del genuino burro di latteria, della vaniglia Bourbon e nelle esclusive note agrumate dell’arancio di Calabria... che non può mancare».

Tre consigli per valorizzare il panettone natalizio

Secondo Sebastiano Caridi, il primo fattore da tenere in considerazione per valorizzare il proprio panettone è la qualità. «Inutile fare la gara per i numeri: ciò che paga è la qualità. Ad oggi si scende a compromessi per fare numeri. Meglio fare un passo indietro, applicando il vero insegnamento della tradizione per fare i giusti pezzi, che equivalgono a circa nove tonnellate di impasto. Questo lavoro ripaga sempre». L’altra caratteristica a cui fare attenzione per valorizzare il proprio prodotto è il lievito madre. «È necessario prestare la massima attenzione a questo ingrediente, che oggi porta ad ottimizzare il tempo di lavorazione. Quello necessario per lievitazione e maturazione dell’impasto è fondamentale per fare un prodotto d’eccellenza», spiega il pasticcere diplomato Ampi. Infine, non va trascurata la comunicazione. «Essendo un’azienda artigianale ma con meno di cinquanta dipendenti, diamo valore alla comunicazione. Realizziamo video emozionali, che raccontano il lavoro dietro il panettone. Veicoliamo questi contenuti con cartoline su cui stampiamo dei Qr code di accesso. Infine, curiamo la comunicazione via social con sponsorizzate per far arrivare a tutti l’emozione di mangiare il nostro panettone».

Il Panettone Natalizio secondo Sebastiano Caridi: tutte le info

La Masterclass è un’esclusiva Molino Naldoni ed è dedicata ai professionisti del settore. I moduli del corso riguarderanno: Gestione del lievito madre, Realizzazione dell’impasto del Panettone in tutte le sue fasi di maturazione, lievitazione, cottura e stoccaggio; Elementi che differenziano panettone e pandoro; Informazioni sullo stoccaggio e teoria sulla produzione razionale. Il corso garantisce la partecipazione attiva a una formazione di alto livello di pasticceria. Infine, chi avrà frequentato il corso riceverà anche un attestato di partecipazione. Per partecipare sarà sufficiente acquistare 8 sacchi di farina Vienna per grandi lievitati. Ciò dà diritto alla partecipazione gratuita. La Masterclass si terrà presso Fermentum Dove lievitano le idee, nella sala degustazione presso la sede centrale di Molino Naldoni, in Via Pana, 156 a Faenza. L'evento di formazione si terrà il 24 ottobre dalle ore 9 alle ore 16 (pausa pranzo di 1 ora dalle 12.30 alle 13.30 circa). Per prenotazioni scrivere a: beatrice.colucci@molinonaldoni.it, indicando i dati personali del partecipante (nome, cognome, contatto telefonico e indirizzo e-mail) e quelli aziendali (ragione sociale, indirizzo postale, contatto telefonico e indirizzo e-mail).

Uragan, un’esperienza di lavaggio professionale d’eccellenza

A Host i visitatori potranno lasciarsi sorprendere da una pulizia rivoluzionaria durante speciali degustazioni

Frutto della sperimentazione continua di soluzioni innovative, Uragan è una lavastoviglie Made in Italy ad alte prestazioni, che trasforma il lavaggio in un’esperienza di pulizia unica. Suo punto di forza: il rispetto di tutti i materiali messi in macchina e la garanzia di una disinfezione profonda ed efficace, innovativa grazie all’impiego dell’ozono e dell'osmosi integrata.

Come funziona il sistema di pulizia Uragan

Uragan si avvale di tecnologie particolarmente utili ed efficaci nell’abbattimento di virus e batteri. Infatti, la sua tecnologia innovativa impiega ozono e osmosi in un'azione integrata. Grazie al sistema ozono, viene eliminato oltre il 99,00% di batteri, muffe, funghi, lieviti, pollini e acari, rendendo i virus inattivi.

L’osmosi, invece, scongiura la formazione di tracce, aloni o rigature, in modo da evitare qualsiasi altro passaggio manuale aggiuntivo. Uragan è stata progettata con una grande attenzione al risparmio energetico. Infatti, entrambe le tecnologie permettono lavaggi a bassa temperatura, senza dover aggiungere ulteriori prodotti chimici permettendo di ottenere risultati brillanti, evitando sprechi.

Prova Uragan a Host

Uragan è pensata per essere al servizio della ristorazione a trecentosessanta gradi, lavorando per ottimizzare il processo grazie al suo display intuitivo, che cambia colore in base allo stato del suo funzionamento. Che si parli di ristoranti, birrerie oppure enoteche, i nove programmi impostabili sono totalmente personalizzabili in base alle stoviglie utilizzate.

Sarà possibile vedere in azione Uragan durante Host 2023. Durante speciali degustazioni, si potranno osservare le macchine in azione, con le loro performance permesse da queste tecnologie avanzate dedicate alla pulizia professionale.

Fitto il calendario di Coffee Boom per il 1° ottobre

Coffee Boom Sca Italy
Giunta alla terza edizione, l’iniziativa promossa da Sca Italy per celebrare la Giornata Internazionale del Caffè propone numerosi appuntamenti in tutta Italia.

La Giornata Internazionale del Caffè, la ricorrenza indetta da Ico - International Coffee Organization che si celebra come ogni anno il 1° ottobre, ha quale tema il diritto a un ambiente di lavoro inclusivo e sicuro. Il manifesto di questa edizione sottolinea, infatti che tutti i lavoratori meritano di avere condizioni di lavoro rispettose e sicure e questo settore può rappresntare un modello di inclusione, diversità ed equità, in cui tutti i lavoratori sono trattati con dignità e rispetto.

In questa giornata, Sca Italy rinnova l’iniziativa Coffee Boom (a questo link quanto fu realizzato due anni fa), un evento diffuso sul territorio italiano con l’obiettivo di far conoscere e promuovere a largo raggio (a professionisti e non) il mondo dello specialty e riunire la community di Sca. In programma masterclass, incontri, degustazioni che si terranno presso scuole di formazione, caffetterie, torrefazioni e aziende. Tutte le iniziative sono aperte al pubblico.

Ecco in rapida rassegna il programma (il calendario è in continuo aggiornamento a questo link).

A Palermo, Bar Vabres organizza una degustazione di tre specialty coffee guidata da Alessio Vabres a bordo di Lisca Bianca, imbarcazione simbolo di un’importante iniziativa sociale.

A Desio Caffè Ernani apre le porte del suo laboratorio con una giornata ricca di eventi, da sessioni di tostatura a degustazioni, da presentazioni di libri a dimostrazioni di come recuperare gli scarti di tostatura per dare vita a nuovi alimenti con Buoono.Farm. 

A Gravina in Puglia (BA) Pierre Cafè organizza una degustazione in espresso dei blend Dolce e 1984 con una sessione di cupping alle 11,30 di specialty di tutto il mondo.

A Reggio Emilia Manfredini Coffee Lab apre le porte del laboratorio di torrefazione artigianale: sarà possibile conoscere il mondo specialty da vicino, fare degustazioni in espresso o filtro, approfondire i temi sul caffè di qualità.

Ad Arezzo il 5 Elemento Cafè organizza una giornata dedicata alla formazione con Introduction to Coffee, che prevede inoltre la possibilità di ottenere la certificazione Sca; nel pomeriggio obiettivo su metodi alternativi di estrazione, tostatura ideale e tecniche di base per una corretta preparazione.

Ad Albignasego (PD) Diemme Academy organizza per tutti (famiglie comprese) tre ore di full immersion, tra le 16 e le 19 ,nel mondo del caffè con dialoghi, degustazioni, workshop, laboratori per bambini e show cooking.

A Milano Starbucks Reserve Roastery e Victoria Arduino organizzano un evento divulgativo che racconta il mondo del caffè di qualità attraverso le voci e le esperienze dei due campioni di Sca Italy Daniele Ricci e Andrea Villa.

Altre iniziavite presso Bloom Coffee School di Trieste, Torrefazione Brasiliana di Imperia, Caffè Campetelli di Fiuggi, Chicco Pezzini Coffee Shop di Viareggio, Dropstery, per una giornata alla Pasticceria Gocce di Cioccolato, e Freedom Louge Bakery a Torino, Infusion Coffee Experience a Reggio Emilia, Abituè Cafè di Bisceglie, Pacamara Coffee Lab di Arezzo.

Per chi, vuole seguire da casa, Brita organizza online un evento dedicato all’acqua, l’ingrediente principale del caffè: si scoprirà come misurarla, quali sono i suoi componenti, le sue interazioni con il caffè e come ottimizzarla per una resa in tazza eccellente. 

Mondoffice Ho.re.ca., i prodotti ecosostenibili per il bar

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Gestire un bar non è cosa semplice: orari duri, tanto lavoro ma anche tante soddisfazioni. Mondoffice viene in soccorso dei professionisti del bancone con la sezione Ho.Re.Ca., dedicata a prodotti per la gestione dei locali. La novità sta nell'attenzione all'ambiente, che oggi cammina di pari passo all'immagine, praticità e alla possibilità di personalizzare gli articoli.

Mondoffice è una realtà consolidata da oltre 30 anni che non si dedica più solo al “mondo ufficio”, ma alla fornitura di soluzioni per tutti i luoghi di lavoro, attraverso divisioni verticali, con tecnici specializzati e professionisti dedicati, che, con competenza ed esperienza pluriennale, offrono un approccio diretto e personalizzato, conoscendo in modo approfondito i prodotti e le esigenze dei clienti.

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Sostenibilità con stile

Mondoffice Ho.Re.Ca. offre una vasta gamma di prodotti per costruire il proprio percorso professionale nell’hotellerie, nella ristorazione e nel mondo del catering ed eventi. Sostenibilità, personalizzazione, consegna in 24/48 h, ampio assortimento, assistenza clienti e team di esperti dedicati le qualità raggruppate in un unico fornitore.

Oltre ai migliori prodotti per la preparazione, la conservazione e la somministrazione di alimenti e bevande, c'è anche un’ampia scelta di articoli tecnici, visual e di tendenza, da sempre core business di Mondoffice. Oggi è possibile scegliere tra tantissimi prodotti. Dai monouso al take-away, passando per il tovagliato e l’abbigliamento, senza dimenticare la linea pulizia e primo soccorso, o ancora l’arredo, dalle sedute ai tavolini, oltre all’arredamento su misura per ogni tipo di esigenza.

Gli eco “must have” per il bar

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Il Panno milleusi Eversea è adatto alla pulizia di qualsiasi superficie, dal bancone ai tavolini e al lavandino. Questo panno è realizzato con fibre riciclate con il 30% di filato Seaqual, ottenuto riciclando il PET delle bottiglie recuperate da spiagge e mari e può essere facilmente lavato in lavatrice.

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Coupe du Monde de la Pâtisserie, eletta la nuova squadra italiana

Raimondo Esposito e Vincenzo Daloiso rappresenteranno l'Italia alle selezioni continentali di Parigi, a gennaio 2024

L'Italia è pronta per la prossima Coupe du Monde de la Pâtisserie. Saranno Raimondo Esposito e Vincenzo Daloiso i due pasticceri in squadra per la manifestazione internazionale. Dopo un'intensa giornata organizzata dal Club Italia giovedì 28 settembre in Cast Alimenti, sono stati resi noti i nomi dei maestri che rappresenteranno il Bel Paese al prossimo incontro europeo. Grande attesa, dunque, per Parigi. In caso di vittoria, si vola al mondiale.

Le selezioni dei maestri per il Club Italia

Dopo la meritata vittoria dell'Italia nel 2021 e il bronzo nel 2023, era tempo di scegliere i componenti che andranno a formare la nuova nazionale per la pasticceria. Esposito e Daloiso formano la squadra che rappresenterà l'Italia al prossimo europeo. Le selezioni si sono svolte nei laboratori di Cast Alimenti a Brescia, sede operativa del Club, sotto lo sguardo attento della giuria composta da Alessandro Dalmasso, presidente del Club Italia, i campioni del mondo 2021 Lorenzo Puca e Massimo Pica, e il campione del mondo 2015 Francesco Boccia.

In attesa della Coupe d'Europe de la Pâtisserie

La Coupe d'Europe de la Pâtisserie è la grande novità del regolamento mondiale. Infatti, la selezione preliminare che si svolgerà al Sirha Europain 2024 (Parigi), dal 21 al 24 gennaio. Questa gara sarà il primo palco per la neoeletta squadra italiana, che si batterà con le eccellenze europee della pasticceria. La modifica del regolamento, con l'inserimento della tappa europea, ha rimescolato le carte, producendo un leggero ritardo nelle selezioni italiane. Presenti anche alcune difficoltà nel confermare le adesioni, tenendo conto dell'alto livello e del grande impegno rappresentato dall'obiettivo mondiale. Fattori che hanno portato alle selezioni una squadra composta da due candidati, di cui il Club Italia ha valutato in via preliminare i requisiti. Ritenuti adeguati, si è quindi svolta la giornata di prove come da regolamento. I due aspiranti campioni hanno, infatti, dovuto ottenere un punteggio congruo da parte della giuria per poter diventare il nuovo Team Italy.

Chi sono i due nuovi membri del Club Italia

La nuova squadra tricolore è quindi ufficialmente composta da Vincenzo Daloiso, campione italiano di Pasticceria Seniores 2023, e Raimondo Esposito, argento alla Coupe d’Europe du Sucre 2023. Entrambi hanno presentato torta gelato, pièce in zucchero, dessert al piatto da ristorazione, pièce in cioccolato. Tutti i prodotti sono stati presentati in uno scenografico allestimento finale dal suggestivo titolo "Un salto nel blu". «I nostri elaborati vogliono rappresentare il continuo movimento, la ricerca di nuovi orizzonti, la proiezione verso il blu infinito», racconta la neoeletta nazionale italiana.

Obiettivo: mantenere alto il nome dell’Italia

Anche quest’anno il livello della competizione è stato all’altezza. «I candidati si sono rivelati professionali e competenti: nonostante la pressione delle 6 ore di prova, hanno dimostrato fermezza e capacità di gestione, anche degli imprevisti», afferma il presidente del Club Italia, Alessandro Dalmasso. I prossimi mesi saranno intensi e impegnativi: alla squadra è richiesta totale dedizione per gli allenamenti e non sono ammessi errori. L’obiettivo è mantenere alto il nome dell’Italia, riconfermando la bravura, la maestria e la grandezza della cultura dolciaria italiana, grazie al lavoro di gruppo reso possibile dall’intervento concreto del comitato allenatori, costituito dai campioni del mondo, insieme al presidente e al Club tutto.

Baritalia ultima tappa a Brescia! Invia la tua ricetta

Baritalia Brescia
Il 23 ottobre Baritalia sarà a Brescia per l'ultima tappa. Partecipa da protagonista mandando la tua ricetta. In palio gli ultimi 13 posti per la finalissima di Cannes

Questa è l'ultima corsa dell'anno per salire a bordo di Baritalia, il super collaudato laboratorio itinerante di miscelazione di Bargiornale, che arriverà nella "Leonessa d'Italia" lunedì 23 ottobre 2023, per una giornata intera di sfide e masterclass.
A Baritalia Brescia, tante occasioni di scambio, confronto e networking in compagnia di alcuni celebri professionisti del territorio in rappresentanza di grandi bar.

Se vuoi saperne di più qui trovi regolamento, news, sponsor e media gallery 

In fondo alla pagina trovi il form per inviare la tua ricetta e candidarti per la sfida di Baritalia Lab.

In palio, a Brescia, ci sono ben 13 posti per la finalissima di Cannes del 13 novembre 2023.

Sostenibilità al centro

Il tema della sfida è A DRINK FOR THE PLANET, la ricerca della sostenibilità non solo nei cocktail, ma nel lavoro di tutti giorni.

Per candidarsi a Baritalia Brescia bisogna elaborare un cocktail sostenibile che valorizzi il prodotto sponsor e rispetti uno o più dei seguenti principi: riduzione degli sprechi; stagionalità; territorialità, intesa come luogo di appartenenza del prodotto sponsor o luogo di provenienza del candidato; sensibilizzazione del pubblico/cliente verso un progetto sostenibile.

Sarà attribuito anche un "bonus" ai concorrenti che nel corso della sfida racconteranno, alla giuria e alla platea, le attenzioni che il proprio locale rivolge all'ambiente e alle pratiche sostenibili. 

Le regole chiave per la ricetta

Tieni a mente queste due regole chiave:

  1. La ricetta dovrà necessariamente contenere il prodotto sponsor
  2. Non si potranno utilizzare spirit/bevande di brand diversi da quelli presenti nel paniere, salvo il caso in cui nel paniere non ci sia lo spirit che si vuole utilizzare.
    Così, se la ricetta prevede gin e c'è almeno un gin presente nel paniere, andrà utilizzato quello. Se sono presenti più gin, si potrà scegliere tra quelli presenti.
    Se la ricetta prevede un mezcal e nel paniere non è presente nessun mezcal, si potrà scegliere liberamente la marca preferita.

Leggi il regolamento

Compila il form per candidare la tua ricetta

Per candidarti alla tappa di Livorno di Baritalia Lab ti basterà compilare il form qui in bassoseleziona il prodotto sponsor con il quale partecipare, scegli almeno un altro prodotto dal paniere delle aziende sponsor (vedi l'elenco completo qui sotto) e inviaci da 1 a 5 ricette al massimo. Le ricette che Bargiornale riterrà più interessanti entreranno a far parte del match.

La sfida di Baritalia Lab a Brescia è riservata a chi come te è un bartender professionista (anche free lance) e vuole candidare ricette originali o rivisitazioni di cocktail classici.
Se la tua ricetta sarà scelta, verrai avvisato dalla redazione di Bargionale e sarai convocato per la tappa di Brescia.

I bartender selezionati si sfideranno in più batterie. Ciascuno avrà 5’ di tempo per preparare la propria ricetta e presentarla alla giuria, composta dai migliori professionisti della regione e un ambassador per ognuna delle aziende partner.

Il vincitore, per ogni prodotto sponsor, sarà decretato secondo il punteggio più alto assegnato da tutta la giuria.

 

La raccolta delle ricette è terminata

In arrivo da Valdobbiadene il nuovo Mionetto Aperitivo

La storica cantina di Valdobbiadene lancia un prodotto pensato per creare uno Spritz a regola d’arte in pieno stile veneziano

Mionetto lancia sul mercato Mionetto Aperitivo. Il prodotto mira a rendere ancora più interessante un protagonista indiscusso della miscelazione, noto in tutto il mondo: lo Spritz. Proprio dalla volontà di offrire un prodotto inconfondibile per aroma e gusto, Mionetto ha deciso di creare con il suo Aperitivo il Mionetto Spritz, mirando così ad un ruolo di spicco anche nella mixology.

Alla ricerca di un nuovo equilibrio

Riconoscibile dal tipico colore arancione, vivace e brillante, lo Spritz è il principale attore di aperitivi e brindisi tra amici. È amato per la sua freschezza e piacevolezza, che lo rendono un cocktail senza età, contemporaneo e di tendenza. Non sempre però sapore e profumo si equivalgono in tutti i drink, in quanto possono variare in funzione della qualità e del bilanciamento dei singoli ingredienti. Mionetto Aperitivo promette di sanare questo squilibrio. Destinato in Italia al canale horeca, grazie alle sue caratteristiche organolettiche Mionetto Aperitivo è in grado di fondersi nel modo più equilibrato al gusto del Prosecco Mionetto.

Com'è fatto Mionetto Aperitivo

Il prodotto è pensato per chi vuole vivere al meglio il rito dello Spritz veneziano. Il cocktail firmato dal brand di Valdobbiadene ha un carattere unico e distintivo, frutto dell’esperienza di una delle cantine di riferimento nel mercato del Prosecco e da sempre protagonista nel mondo dello Spritz.

Mionetto Aperitivo, tenore alcolico 11% vol. in formato da 500 ml, è creato con una base di agrumi e botaniche selezionate, nonché aromi 100% naturali, secondo l’esclusiva e originale ricetta Mionetto. Sapori diversi ma armoniosi contribuiscono a disegnare il suo carattere esclusivo. Il dolce dell’arancia rossa e della liquirizia, la fresca acidità degli agrumi e la nota bitter delle botaniche e dell’arancia amara si combinano perfettamente con gli aromi freschi e fruttati del Prosecco Mionetto, regalando tutto il piacere di un perfetto Spritz.

Come preparare un Mionetto Spritz

Ecco la ricetta per preparare un Mionetto Spritz a regola d’arte. Prima di tutto, riempire un calice con ghiaccio. Poi aggiungere 3 parti di Prosecco Mionetto e poi 2 parti di Mionetto Aperitivo. Completare con uno spruzzo di soda o acqua frizzante e decorare con una fetta d'arancia. Mescolare delicatamente.

Julius Meinl con i coltivatori ugandesi nel World Coffee Day

Julius Meinl World Coffee Day
Insieme all’ong Sawa World, la Torrefazione sostiene il progetto che mira ad arricchire i mezzi di sussistenza dei coltivatori e garantire continuità per generazioni.

Un nuovo passo verso un futuro sostenibile. L’International Coffee Day del prossimo 1° ottobre è per Julius Meinl l’occasione per ampliare il raggio d’azione del suo Generations Program, che arriva in Uganda. Il progetto, nato nel 2018 ha come obiettivo la creazione di relazioni significative e a lungo termine con i coltivatori di caffè e le comunità locali, fornendo loro le risorse per avviare attività sostenibili e trasmettere di generazione in generazione conoscenze sul caffè e sul mercato di riferimento. Grazie a ciò è possibile arginare la piaga dell’abbandono delle colture da parte dei giovani, che migrano in città in cerca di lavori più sicuri e remunerativi.

Fino al 31 ottobre la Torrefazione racconterà il sostegno della campagna in Uganda tramite materiale informativo che si troverà presso i locali che sceglieranno le miscele The Originals Bio Fairtrade; in occasione della Giornata Internazionale del caffè, l’azienda donerà 10 ore extra di formazione ai coltivatori per ogni cliente che serve le miscele del Generations Program; tutto ciò corrisponde a oltre 700 ore, grazie ai locali in Italia che credono in questi progetti e propongono questi prodotti speciali.

Nel distretto di Lwengo nel cuore dell’Uganda sono oltre 100 i coltivatori che beneficiano del supporto di Julius Meinl insieme all’ong Sawa World, garantendo che vengano soddisfatte le loro esigenze di formazione, partendo dalla valutazione dei bisogni particolari per adattare ad ognuno i moduli di apprendimento. L’obiettivo è quello di promuovere le migliori pratiche tra i coltivatori di caffè per aiutarli ad arricchire la produttività, a investire nella coltivazione di chicchi di maggiore qualità e a individuare le opportunità di diversificazione del reddito.

Nel corso del triennio l’iniziativa si concentrerà sull’agricoltura rigenerativa e sulla produzione a basse emissioni di carbonio, contribuendo all’impegno preso dall’azienda di quinta generazione di rendere ogni tazza di caffè più sostenibile per le persone e per il pianeta.

Julius Meinl, infatti, si è impegnata a rifornirsi di caffè selezionato al 100% in modo responsabile entro il 2025. Per questo iniziative come quella in Uganda sono così importanti: contribuiscono a migliorare costantemente le pratiche socio-ambientali e gli standard di sostenibilità e al contempo sostengono i coltivatori al fine di aumentare l’efficienza e la redditività.

Maggiori informazioni sull’impegno della Torrefazione viennese per la sostenibilità a questo link.

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