Metodo di produzione antico impreziosito da materie prime di eccellenza, oppure sperimentazione estrema sui gusti? Due filosofie a confronto ai microfoni di Dolcegiornale
Innovare o rimanere fedeli alla tradizione? Per Alberto Marchetti e Stefano Guizzetti fare gelato significa anche codificare un'esperienza creativa che si nutre di bagagli culturali e visioni solo in apparenza opposte. Infatti, entrambe convergono nell'obiettivo più importante: creare gelato di qualità. Durante Sigep 2024, intervistati da Andrea Mongilardi, hanno spiegato le proprie filosofie di lavoro ai microfoni di Dolcegiornale.
La visione di Alberto Marchetti
Semplicità e freschezza: queste sono le coordinate principali del lavoro di Alberto Marchetti, creatore dell'omonimo brand di gelaterie. La lista degli ingredienti è corta e spesso composta da alimenti garantiti dai presidi Slow Food o dalla Fondazione per la biodiversità. Marchetti resta fedele agli insegnamenti di famiglia, cercando di portare nei suoi banchi il "gelato di una volta", grazie anche alle macchine verticali.
La strada di Stefano Guizzetti
Innovare ed esplorare sono i due comandamenti alla base del lavoro di Stefano Guizzetti, mente di Ciacco Lab. Al fianco dei gusti più classici il maestro gelatiere associa la sperimentazione e la ricerca per far sì che l'arte fredda si contamini con altre competenze della gastronomia nel suo complesso.
Tre super classici compongono la linea di drink premiscelati, realizzati con ingredienti premium e forniti in fusti Polykeg da 20 litri, lanciata dall'azienda milanese
Dopo il lancio del 2020 di House of Cocktail, i cocktail artigianali premiscelati in bottiglietta (leggi House of Cocktail, il servizio di drink delivery di Naty’s per i locali), Naty’s continua ad ampliare i confini della miscelazione ai locali che non hanno un bartender con un nuovo progetto. Il nuovo progetto si chiama Hoc cocktail: una linea di drink sempre premiscelati, ma da servire alla spina.
Creata dal team di ricerca e sviluppo dell’azienda milanese, con un team di bartender, e realizzata utilizzando distillati, spirit e altri ingredienti premium, la linea Hoc cocktail conta al momento tre referenze, tutti super classici di grande tendenza: Spritz (alc 9,5% in vol), preparato con Aperol, prosecco e seltz, Gin Tonic (alc 8,5% in vol), fatto con dry gin miscelato con tonica Indian, e Paloma (alc 8,5% in vol), fatto con tequila 100% agave, succo di lime e soda al pompelmo.
I cocktail sono forniti in fusti Polykeg di ultima generazione, con sacca alimentare per una migliore protezione del contenuto, con baionetta tipo “S”, un sistema facile e veloce da mettere in opera, compatibile con i normali spillatori e che garantisce la corretta spillatura, evitando schiuma eccessiva e perdita di prodotto. I fusti, tutti da 20 l, hanno una shelf life di 18 mesi, mentre una volta aperto la durata è di 30 giorni.
Una formula vantaggiosa
La nuova proposta di Naty’s guarda a tutti i locali che non hanno un professionista della miscelazione nel loro team e che vogliono offrire ai clienti drink fatti a regola d’arte e di qualità sempre costante, ma non solo. I drink alla spina sono una soluzione valida anche per affrontare serate con alta affluenza di clienti, permettendo di velocizzare e snellire il servizio, o per presidiare eventi, catering, mostre, concerti, così come per le realtà della ristorazione o le pizzerie, dove l'abbinamento con i drink è in crescita.cocktail premiscelati
La formula infatti vantaggiosa sotto diversi aspetti. A partire dalla costanza sia nella qualità dell’offerta sia nel prezzo sia nella resa. A questo proposito, l’azienda ha calcolato, per esempio per lo Sptitz, che servendo nella dose consigliata di 18 cl, da ogni fusto si ottengono 111 drink. A questo si aggiunge la praticità logistica, in quanto la gestione delle scorte è la stessa di quella delle birre. Inoltre, permette di razionalizzare sui costi di personale e materie prime, oltre che su tempi di preparazione e spazi sia sul bancone sia nel magazzino.
Presso la sede centrale di Santena (TO), giovedì 15 febbraioCaffè Vergnano apre le porte della torrefazione e propone ai propri clienti un cammino nel mondo del caffè, attraverso una visita alla produzione. Si respirerà profumo di caffè esplorando i metodi di lavorazione e la complessa trasformazione della tostatura. Sarà anche un’occasione per conoscere meglio la Famiglia Vergnano, le generazioni che ne fanno parte e i valori che la accompagnano sin dal 1882 e che l’hanno resa un riferimento del made in Italy nel mondo. A questo primo seguiranno nuovi appuntamenti il 27 marzo e l’8 maggio.
La prima apertura domenicale dell’anno al Mumac presso Gruppo Cimbali a Binasco (MI) il 18 febbraio propone il progetto musicale Metallicum per flauto elettrificato, chitarra elettrica ed elettronica, con un insieme di attività aperte a tuttele età che porteranno alla scoperta del museo coinvolgendo i partecipanti in un’esperienza musicale inedita.
Il progetto, curato da Laura Faoro e Silvia Cignoli e organizzato grazie al bando Life is Live di Smart - Fondazione Cariplo prevede momenti distinti, a partire con un workshop musicale su prenotazionealle 14,00 per proseguire alle 16.30 con l’apertura per tutti per visite libere al museo econcludersi con un concerto che avrà inizio alle 17.30 ad accesso libero fino a esaurimento posti.
Il workshop è pensato per un pubblico non specializzato e prevede l’ideazione e la realizzazione di una traccia audio elettronica ispirata a uno o più oggetti del museo.
Dai rumori della macchina per caffè, alla sua storia e all’evoluzione del design che lo accompagna attraverso tutto il ‘900 fino ai giorni nostri: i partecipanti saranno invitati a creare una propria colonna sonora dell’esperienza di visita. Per partecipare non sono richieste competenze specialistiche. La presenza di giovani e giovanissimi è particolarmente gradita. È previsto un tetto massimo di partecipanti attivi che possono prenotarsi sul sito mumac.it a questo link.
Dalle 16,30 il museo rimarrà aperto al pubblico per visite libere e gratuite.
Alle ore 17.30 si svolgerà il concerto del duo Faoro-Cignoli che propone un viaggio nel mondo musicale per flauto e chitarra elettrica, intrecciando le innovative sonorità del nuovo progetto discograficoMetallicum, che verrà pubblicato dall’etichetta italiana Stradivarius. L’accesso sarà libero fino a esaurimento posti.
Sono aperte le iscrizioni per la seconda edizione della Pastry Bit Competition. La gara è rivolta ai professionisti della pasticceria, ideata da Molino Dallagiovanna in collaborazione col maestro Leonardo Di Carlo, pioniere della pasticceria scientifica. Confermata anche la partnership col Gambero Rosso, primo gruppo editoriale multimediale in Italia nel settore Wine Travel Food. Ci sarà tempo fino al 31 marzo 2024 per richiedere di partecipare alla gara. In palio c'è il titolo di Pastry Ambassador 2026.
Come diventare Pastry Ambassador 2026
Per iscriversi e conoscere il regolamento occorre accedere al sito di Molino Dallagiovanna nella sezione dedicata all’iniziativa. Tra coloro che compileranno il form di iscrizione verranno selezionati i 108 pasticceri che si sfideranno, 12 per tappa, nelle 9 gare regionali in programma da maggio a ottobre in tutte le zone d’Italia. In questa fase la sfida verterà sulla Crostata moderna da forno da preparare senza l’utilizzo di frutta fresca e creme da frigorifero. I migliori 3 pasticceri di ogni tappa regionale si qualificheranno per una delle 3 semifinali che si svolgeranno in una rinomata località sciistica nel prossimo inverno. In alta quota la sfida si sposterà sul Bignè dinamico da condividere. La fase finale, a cui accederanno i migliori 3 di ogni semifinale, si dividerà in due momenti. Il primo sarà a giugno 2025 in Cast Alimenti, la Scuola dei mestieri gastronomici di cui Molino Dallagiovanna, partner da molti anni a sostegno della formazione e dell’eccellenza delle professioni. Il secondo sarà a settembre presso la sede del Molino in occasione della Festa dei Granai. In Cast Alimenti i 9 pasticceri finalisti dovranno realizzare un lievitato sfogliato. Al Molino, invece, l'ultima sfida consisterà nella valutazione del panettone con impasto al cioccolato che dovrà essere realizzato solo con lievito madre vivo e senza creme siringate all’interno. La competizione vieta l’uso di semilavorati o mix per grandi lievitati. Il vincitore della competizione diventerà Pastry Ambassador 2026 e sarà il volto ufficiale di Molino Dallagiovanna per la pasticceria in Italia e nel mondo.
Le tappe della Pastry Bit Competition
Le iscrizioni, aperte dal 20 gennaio, si chiuderanno il 31 marzo 2024. Le 9 gare regionali si terranno dal 21 maggio al 29 ottobre 2024. Ecco le tappe principali: · 21 maggio: Puglia - Capurso (BA) presso Francesco Lavermicocca Arredamenti · 11 giugno Campania - Pozzuoli (Na) presso ME.PA Alimentari · 18 giugno Sicilia - Palermo presso MAG Master Academy Antonino Galvagno · 25 giugno Marche - Macerata presso Tombesi · 2 luglio Lazio - Pomezia (RM) presso Mega Dolciaria · 17 settembre Toscana - Campi Bisenzio (FI) presso Carra Distribuzione · 1° ottobre Veneto - Due Carrare (PD) presso LM Alimentare · 22 ottobre Emilia Romagna - Forlì presso Coap · 29 ottobre Piemonte - Mazzè (TO) presso Rossetto Le 3 semifinali si terranno nell’inverno 2025. La prima fase della finale sarà organizzata in Cast Alimenti a giugno 2025, mentre la seconda fase si terrà a settembre 2025 presso la sede di Molino Dallagiovanna.
Novità in casa Diageo. Il colosso del beverage ha nominato Roberta Fontana come nuova direttrice commerciale per l’Italia. Con un'esperienza ventennale nel settore dei beni di largo consumo, la manager è entrata nel gruppo britannico nel 2010, dopo aver ricoperto ruoli commerciali e di marketing di crescente responsabilità in Italia e all’estero in realtà quali L'Oréal e Mattel.
Nei suoi primi 5 anni in Diageo, come senior brand manager per i brand premium, ha assunto diversi ruoli di spicco nell’area marketing, ottenendo notevoli risultati: ha dato un importante contributo al successo di Zacapa in Italia, è stata alla guida del marketing Reserve in Europa e ha guidato lo sviluppo della prima strategia di global digital search dell’azienda.
Dal 2015 a oggi la sua attività si è focalizzata nell’area commerciale, contribuendo alla crescita del portafoglio Reserve nel nostro Paese. Nel suo ultimo incarico di head off-trade ha portato il suo team a ottenere una crescita del business a doppia cifra rispetto al periodo pre-pandemico.
Alla guida dell’azienda in un mercato strategico
Con la promozione a direttrice commerciale Italia, ruolo che sta già ricoprendo, Fontana ha il compito di guidare un team composto da 60 persone, attraverso tutti i canali commerciali (On Trade, Off Trade e Reserve), per garantire lo sviluppo e l’esecuzione delle strategie commerciali, di canale e di route to market, in un mercato strategico come quello italiano. Il nostro Paese rappresenta infatti per il gruppo una delle piazze in crescita nell'Europa meridionale e il terzo più grande mercato per il settore degli alcolici nel Vecchio Continente.
Nel nuovo incarico la manager riporta direttamente a Patrick Gantier, managing director di Diageo Southern Europe, ed entra a far parte anche del Southern Europe Executive Team che lavora per una qualità sostenibile e coerente in tutti e 5 i mercati della regione, che oltre all’Italia, includono Spagna, Portogallo, Francia e Grecia. Inoltre, rappresenterà l’azienda in tutti i consessi e le associazioni di categoria rilevanti per il settore.
Il manager napoletano, è entrato in Ferrarelle nel 2009, ricoprendo ruoli di crescente responsabilità nell'azienda. Ora la promozione alla guida dell'area marketing, con l'obiettivo di dare al gruppo la business agility per continuare il percorso di crescita
C’è un nuovo direttore marketing in Ferrarelle: è Gabriele Monda, che ha assunto l’incarico da questo mese di febbraio. La nomina del manager rientra nella scelta dell’azienda, quarto player in Italia nel settore delle acque minerali, di ottenere una maggiore velocità nello sviluppo prodotto e nel “go to market”, in linea con la strategia di premiumizzazione dei propri brand.marchi, che olre Ferrarelle, includono Natìa, Santagata, Roccafina, Vitasnella, Le linfe di Vitasnella, Boario e Fonte Essenziale.
Una strategia nella quale rientra il lancio della gamma di bevande gasate in acqua Ferrarelle (leggi Ferrarelle entra nel mercato delle bibite gassate) lo scorso anno e, in precedenza, di Ferrarelle Maxima, l’acqua dalla frizzantezza decisa, ma con bolle 100% naturali perché rinforzate solo con CO2 naturale della sua stessa sorgente. Un cambio di passo per il quale Monda è stato ritenuto la figura ideale, che nel nuovo ruolo riporterà direttamente al direttore generale Marco Pesaresi, è stato ritenuto la figura ideale, grazie agli importanti risultati raggiunti nella sua carriera all’interno della società.
Il neo direttore marketing
Napoletano, classe 1984, il neo direttore marketing ha iniziato il suo percorso in Ferrarelle Società Benefit a fine 2009 come assistant brand manager, assumendo negli anni crescenti responsabilità. Nel 2011, nel ruolo di brand manager, ha contribuito in modo significativo all’espansione della community Ferrarelle, mentre l’anno successivo ha seguito anche i brand Vitasnella e Boario, ai quali poi si è aggiunto Fonte Essenziale del quale ha curato il lancio nel 2015: lancio tra quelli di più successo della storia dell’azienda. Nel 2017 è diventato marketing manager, fino ad assumere nel 2020 la carica di head of marketing con responsabilità su tutti i brand e prodotti.
«In uno scenario di profonda incertezza e dinamicità come quello odierno dei prodotti di largo consumo è essenziale costruire una competenza di “business agility” che consenta di operare con velocità, reattività e semplicità, in grado di assicurare innovazione di valore e cogliere tempestivamente le opportunità di mercato – ha commentato in una nota il direttore generale Pesaresi in una nota che annuncia la nomina -. È proprio questa la sfida che come azienda siamo pronti ad accettare con questo nuovo assetto della direzione marketing, con l’obiettivo di continuare a crescere rimanendo in ascolto dei nostri consumatori e dei nostri stakeholder. La crescita di Gabriele Monda all’interno della nostra organizzazione, inoltre, è un chiaro esempio di cultura del talento, dove le persone hanno la possibilità di svilupparsi e costruire percorsi di carriera soddisfacenti e premianti in base alle loro capacità e talenti».
Manca solo una settimana all'apertura del maggior evento italiano (con respiro europeo) sul mondo della birra, delle bevande, della mixology e degli snack.
Il mondo beverage torna protagonista a Beer & Food Attraction, la manifestazione annuale organizzata da Italian Exhibition Group dal 18 al 20 febbraio 2024 alla Fiera di Rimini. Dei 14 padiglioni, saranno 8 quelli dedicati al beverage, settore rappresentato a 360° in fiera.
Oltre alle eccellenze birrarie italiane e internazionali, craft e mainstream, è presente tutto il comparto Beverage e il mondo Mixology, dai soft drink agli spirits, dalle acque minerali ai succhi di frutta, fino agli energy drink.
Tre le Arene dedicate agli eventi del mondo beverage:
Beer&Tech Arena Horeca Arena Mixology Circus
con un ricco palinsesto di talk, eventi e premiazioni, con la partecipazione delle principali associazioni di settore italiane e ospiti internazionali, come la Brewers Association, organizzazione americana no-profit di riferimento per le birre craft e The Brewers of Europe, voce di riferimento per il settore birrario in Europa.
La più completa offerta di tecnologie processing e filling, materie prime, imballi, attrezzature e servizi per birre e bevande, saranno al centro di BBTech Expo, la manifestazione che si svolge in contemporanea a Beer&Food Attraction, dedicata alle tecnologie.
Il 3° Rapporto Censis Italgrob (Federazione Italiana Grossisti Bevande/Confindustria) all'International Horeca Meeting con eventi come "Parliamone insieme davanti a un caffè", con temi come mitigare l'impatto ambientale (Fourgreen), Master in Sales and Account Management (Luiss Business School), gli scenari del domani (Circana/TradeLab).
A Mixology Circus gli stand e le masterclass di 10 top cocktail bar europei
Il beverage di alta qualità è di scena a Mixology Circus, l’arena dedicata all’universo degli spirits e dei cocktail bar, nato da un progetto di IEG con la speciale consulenza di Samuele Ambrosi, cocktail bar developer e titolare del Cloakroom Cocktail Lab, Vicepresidente Aibes- Associazione Italiana Barmen e Sostenitori.
Mixology Circus si presenta nell’edizione 2024 con un format dinamico incentrato sull’arte della miscelazione, che vedrà protagonisti 10 locali, di cui due cocktail bar internazionali:
Cloakroom (Treviso) Drink Kong (Roma) Gucci Giardino 25 (Firenze) Freni e Frizioni (Roma) Jerry Thomas (Roma) Panda & Sons (Edimburgo – Scozia) Quanto Basta (Lecce) Ruggine (Bologna) The Bar in Front of the Bar (Atene – Grecia) Tripstillery (Milano).
Samuele Ambrosi, ideatore e organizzatore Mixology Circus
Durante i 3 giorni di fiera, nello spazio di Mixology Circus si terranno masterclass di alto livello a cura di esperti della Mixology sempre al passo con l’evoluzione del settore, dove il cocktail sarà al centro dell’attenzione per il gusto, ma soprattutto per la sua preparazione che diventa un vero e proprio momento di spettacolo. Mixology Circus è un’occasione imperdibile per conoscere i prodotti e la qualità degli ingredienti delle aziende partner, che, con i migliori spirit sapientemente mixati, offre inoltre una tasting experience completa e di livello.
Tendenze, scenari e awards alla Beer & Tech Arena
Anche per l’edizione 2024 Beer&Food Attraction è affiancata dai suoi partner storici, Assobirra/Confindustria e Unionbirrai, la piú importante associazione italiana per il comparto delle birre artigianali, che nel corso della manifestazione organizza la 19ª edizione di Premio Birra dell’Anno, il concorso che premia le migliori birre artigianali italiane e il Birrificio dell’Anno nella Beer&Tech Arena.
Il concorso brassicolo conta su una giuria composta da 84 esperti degustatori, provenienti dall’estero come Austria, Bulgaria, Danimarca, Germania, Finlandia, Paesi Bassi, Polonia, Spagna, Svizzera, Australia, Giappone, Messico, Panama, USA) e da tutta l’Italia. In assaggio 2153 le birre artigianali iscritte nelle 45 diverse categorie da 255 birrifici.
Tra gli appuntamenti più importanti, Unionbirrai promuove l’Italian Craft Beer Conference, che, con due giorni di talk e seminari si pone l’obiettivo di creare un’occasione di approfondimento su tecniche di produzione birraria, tecnologie, materie prime, strumentazioni e analisi delle tendenze del mercato della birra artigianale italiana, e promuovere il dialogo tra tutti gli attori della filiera.
Tasting Unionbirrai
L'industria della birra in Italia, che crea 10,2 miliardi di euro di valore condiviso e 124mila posti di lavoro lungo la filiera, trova la sua associazione di riferimento in AssoBirra, che rinnova anche quest'anno il proprio patrocinio a Beer&Food Attraction e sarà protagonista di diversi appuntamenti che la vedranno portavoce dell'intero comparto birrario.
Grazie all’importante collaborazione con Brewers Association va invece in scena il panorama delle birre artigianali made in USA, che nel suo programma di talk promuove un tasting speciale: “Discover American Craft Beer Tasting”.
Brewers of Europe, invece, mostrerà gli scenari legati alla birra nei paesi europei nel convegno “Il settore europeo della birra - stato d’avanzamento e prospettive”. Riflettori accesi ovviamente sul food-beer pairing con un nutrito programma che prevede, fra i vari eventi, la demo “La costruzione di un menù abbinato alle 3 birre innovative: biologica, gluten free, alcool free. Un percorso degustativo sensoriale attraverso l’utilizzo di polveri e gel”, che prende forma grazie alla collaborazione con la scuola di formazione di Brescia CAST Alimenti e la partecipazione di Unionbirrai Beer Taster.
I locali birrari convergono inoltre a Beer&Food Attraction per il riconoscimento di Accademia della Birra: un premio attribuito a quei locali specializzati che dimostrano spirito imprenditoriale, passione autentica, attenzione nella scelta delle birre e nella tecnica di spillatura, a cura della rivista specializzata Il mondo della Birra. A celebrare la fidelity fra il locale e i suoi clienti c’è invece il Pub&Friends Awards, concorso lanciato su iniziativa del blog Dammiunabirra.it di Silvano Rusmini, ideatore anche del CocktailBar&Firends Awards del blog Dammiundrink.it.
Sul palco della Beer&Tech Arena, inoltre, saranno messi a confronto birra e vino, esplorando tecniche e linguaggi dei due differenti approcci didattici nel talk di Unione Degustatori Birre “Birra vs Vino: due stili didattici a confronto”.
In concomitanza con Beer & Food Attraction, il giorno di apertura (18 febbraio) il nostro sito pubblica (in esclusiva) una raccolta delle opinioni dei più attivi protagonisti di settore in merito ai trend emergenti e alle novità in arrivo.
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Alfredo Pratolongo, presidente AssoBirra
Lorenzo Tomaselli, responsabile commerciale Theresianer
Massimo Reggiani, amministratore delegato Partesa
Matteo e Sandro Vecchiato, titolari Interbrau
Andrea Bagli, Ceo Birra Amarcord
Elvira Ackermann presidente Le Donne della Birra
Christian Conti, direttore generale L'Orso Verde
Luca Giardiello country manager e ad Warsteiner Italia
Andrea Tortella direttore vendite Birra Peroni
Serena Savoca, Marketing & Corporate Affairs Director di Carlsberg Italia
Davide Grossi Country Manager Krombacher Italia
Roberto Mazzi Beer Country Manager Compagnia dei Caraibi
Nata nel 1970 e acquisita lo scorso anno dal Gruppo Coca-Cola Hbc, Finlandia Vodka da sempre si contraddistingue per la sua qualità, frutto di tre semplici ingredienti: l’orzo, l’acqua e il territorio. Questa vodka nasce infatti in un territorio incontaminato, quello della Finlandia, Paese ricoperto per il 75% da foreste, che dà al distillato le sue caratteristche distintive a partire dalla grande purezza.
Il prodotto è infatti realizzato con orzo locale, con un importante contenuto di amido di alta qualità, che matura per 72 giorni sotto il “sole di mezzanotte”, ovvero nel periodo da metà maggio a fine luglio, quando nell’emisfero boreale il sole non scende mai sotto l’orizzonte. Particolarmente pura è l’acqua utilizzata per la diluizione del distillato, che provieniene da sorgive glaciali e filtrata naturalmente attraverso la morena formatasi più di 10.000 anni fa a seguito del ritiro dei ghiacciai.
Alle peculiarità delle materie prime si aggiunge poi l’arte del maestro distillatore e l’utilizzo dei più efficienti sistemi di distillazione. Finlandia Vodka è ottenuta con distillazione continua in un alambicco a 7 colonne, operazione che conta più di 200 passaggi, che garantiscono al prodotto finale l’eliminazione di tutte le impurità e un gusto molto morbido.
Ideale per la miscelazione
Da questa combinazione di elementi prende vita una vodka ideale da servire liscia, ma che lavora altrettanto bene in miscelazione, sia per la realizzazione di classici, loro rivisitazioni o per la creazione di riginali ricette, e che risponde alle necessità dei bartender anche sotto il profilo del drink cost.
Ai vertici delle classifiche di vendita nei Paesi dell’Europa Centrale e dell’Est, Finlandia Vodka si aggiunge alle oltre 70 le referenze che compongono l’offerta spirit di Coca-Cola Hbc Italia, consolidando la posizione dell’azienda nel comparto degli alcolici premium e il suo percorso per diventare il partner leader 24/7 nel settore delle bevande per le realtà del fuoricasa.
Entrare nell’industria del caffè da professionisti, è più che mai importante per i giovani che vogliono affrontare con successo questo settore che offre numerosi sbocchi interessanti. Per questo è bene cogliere l’opportunità di iscriversi alla nuova edizione di Youth Academy Italia, il contest di Simonelli Group che offre 6 borse di studio per seguire il percorso formativo certificato di ScaCoffee Skills Programtenuto da docenti con esperienza internazionale tra cui Dario Ciarlantini, Federica Parisi, Marco Cremonese e Lauro Fioretti.
Le iscrizioni sono aperte a persone tra i 18 e i 30 anni residenti in Italia e si possono effettuare al sito www.coffeeknowledgehub.com fino al 16 febbraio. Al termine del contest i primi selezionati, in base al curriculum e motivazione presentata, saranno contattati per una videocall di approfondimento per la scelta dei 6 vincitori della borsa di studio.
Ed ecco le esperienze di alcuni dei partecipanti delle passate edizioni che mostrano con i fatti le opportunità offerte da Youth Academy Italia.
Il campione italiano Baristi 2024, da poco eletto a Sigep, è Federico Pinna, che ha frequentato l’Academy nel 2022 quando già lavorava nel mondo del caffè e ha colto quella che definisce «un’occasione da non perdere per condividere con altri ragazzi una passione unica e per continuare a migliorare».
A fine 2020 Bargiornale ha conferito il premio Barawards quale migliore barista d’Italia dell’anno a Serena Falcitano che grazie alla Youth Academy ha compreso la strada da intraprendere e che percorre attualmente. Ricevuto il premio è diventata manager del locale di Ditta Artigianale in cui era barista e al termine del ciclo di studio è stata promossa responsabile dell’area amministrativa/logistica della Torrefazione.
A Ilenia Galli (Youth Academy 2019) si è aperto un mondo di opportunità: «I corsi hanno generato in me una vera fame di sapere, di conoscere ogni particolare, viaggiare nelle piantagioni, viverle…». Oggi lavora a Melbourne in un coffee shop.
Da poco più di un anno Costanzo Cafaro (2022) ha aperto un coffee shop e vineria a Torino e fa parte del team Coffee Beverage & Community di Simonelli Group. La Youth Academy gli ha dato «l’incredibile opportunità di incontrare e interagire con professionisti del settore del caffè. Questo non solo ha arricchito il mio bagaglio di conoscenze pratiche, ma ha aperto anche nuove prospettive sulla mia passione per il caffè».
Osserviamo ora il programma del contest 2024.
18-21 marzo - @Simonelli Group Factory - Belforte del Chienti: Sensory foundation, Green foundation, Roasting foundation
7-9 maggio - Barista foundation, Brewing foundation
4-6 giugno - Barista intermediate
3-6 settembre @Simonelli Group Factory - Belforte del Chienti: Barista professional.
Da febbraio, tutti i giovedì, riprendono le masterclass professionali gratuite dedicate dall'insegna di cash&carry agli operatori del fuoricasa. Si può partecipare in presenza, nell’area didattica dei punti di Genova e Rivoli oppure online, in diretta e on-demand
Tornano gli appuntamenti con i GrosMarket LiveLab, i laboratori didattici di formazione e aggiornamento organizzati da GrosMarket, il canale cash&carry del Gruppo Sogegross. Dedicati ai professionisti del fuoricasa e realizzati con la collaborazione di figure altamente qualificate nel settore, i laboratori sono nati per offrire agli operatori momenti di condivisione e di crescita professionale teorica e pratica a sostegno della loro attività.
Le masterclass professionali, aperte a tutti e gratuite, si svolgono ogni giovedì (dalle 15 alle 17) in presenza all’interno dell’Area Didattica nei GrosMarket di Genova Sampierdarena e di Rivoli (Torino), ma si possono seguire anche online in diretta o on-demand. In entrambi i casi è necessario iscriversi sul sito dedicato.
Chi partecipa in presenza puà anche fruire delle attrezzature messe a disposizone da GrosMarket. Nelle aule è infatti allestita una cucina professionale, con forno pizza e cocktail station, che permette di supportare al meglio l’attività didattica e formativa consentendo ai partecipanti di approfondire la conoscenza e l’utilizzo delle materie prime, sperimentare nuove tecniche di lavorazione e cottura e partecipare a show-cooking e degustazioni.
I primi appuntamenti in programma
Quattro gli appuntamenti in programma per febbraio. Si comincia l’8 con la cooking class, in partnership con Heinz, Salse, burger e usi insoliti per Paninoteca e Hamburgeria (GrosMarket di Genova Sampierdarena), dove la chef Clara Guenzi spiegherà gusti e utilizzi delle salse per innovare l’offerta di panini e hamburger e conquistare i clienti.
Si prosegue il 15 febbraio con la masterclass I dessert in ristorazione: qualità e marginalità (Rivoli), dove Bruno Mancin, chef technical sales promoter Debic, spiegherà come costruire un menu dolce che permetta di differenziare la proposta del locale, senza trascurare la giusta attenzione al tema del food cost.
Il 22 febbraio è in programma l’incontro su Arte in farina, basi e sapori: masterclass in panificazione e farciture (Genova), in partnership con Di Marco, con lo chef Rosè Rolleri che accompagnerà i partecipanti in un percorso immersivo tra farine, impasti, basi e condimenti.
Gli appuntamenti di febbraio si chiudono il 29 con la masterclass ‘Nduja e dintorni: un viaggio culinario tra Calabria e Nord Italia (Rivoli), in partnership con San Vincenzo, nella quale chef Antonio Armentano proporà un’escursione nella cucina calabrese e svelerà segreti e inedite idee sull’uso della ‘nduja per innovare la proposta food.
Per quanto riguarda marzo, c’è l’anticipazione del tema del primo incontro, giovedì 7: Come ottimizzare la presenza online del locale con Google My Business (Rivoli), dove Silvia Lando di TWOW illustrerà i segreti e le best practice per eccellere online e spiegherà come l’impiego di Google My Business possa essere utile per ottimizzare la presenza digitale del locale.
Intelligente e interconnessa, la soluzione con analisi dell’acqua e monitoraggio integrati messa a punto da Brita. Assicura una protezione ottimale delle macchine da caffè, qualità costante in tazza e un servizio più efficiente
Intelligente, connessa e altamente performante. Sono le virtù di Purity C iQ, l’innovativa soluzione con la quale Brita porta la filtrazione dell’acqua nell’era digitale. L’ultima nata della casa combina i vantaggi della filtrazione da calcare, cloro e composti organici che caratterizzano l’offerta dell’azienda, con le potenzialità delle nuove tecnologie. Un combinato che migliora ulteriormente le capacità di filtrazione, offrendo in più nuove funzionalità smart, così da garantire qualità costante in tazza, protezione ottimale della macchine da caffè e maggiore efficienza di servizio.
Composto dalla testata smart Purity C iQ, dalla cartuccia Purity C iQ e dal portale Brita Purity iQ, il sistema è, infatti, la prima soluzione di filtrazione dell’acqua con analisi dell’acqua e monitoraggio integrati. Grazie a dei sensori e a uno speciale algoritmo brevettato, la testata intelligente analizza in continuo la durezza temporanea dell’acqua in entrata e regola in modo automatico e affidabile le impostazioni di filtraggio e il bypass, tutto in modo autonomo. Attraverso l’analisi continua dell’acqua di rete e alla reazione automatica alle fluttuazioni della composizione minerale, il sistema fornisce acqua sempre di qualità costante, eliminando la necessità di analisi manuali, l’impostazione e la periodica verifica del bypass (riducendo così anche l’errore umano). Ma non è tutto, perché la testata intelligente supporta i tecnici nell’installazione corretta, con segnali sonori e led, e, comunicando con la cartuccia, ne rileva tutte le informazioni importanti (tipo, dimensione, stato), definendo la quantità di risciacquo necessaria e facilitandone l’installazione.
Macchina sempre in forma
Terzo, ma non ultimo, elemento del sistema è l’iQ Portal, dove giungono in tempo reale tutti i dati rilevati dalla testata o da più impianti installati. Qui si possono visualizzare facilmente in tempo reale tutti i parametri essenziali dei filtri installati, per esempio durezza carbonatica dell’acqua, litri di acqua consumati e informazioni precise sui parametri della cartuccia, potendo anche modificare e personalizzare da remoto le impostazioni di filtrazione. Un controllo completo sulle prestazioni che consente una manutenzione predittiva e più efficiente, proteggendo la macchina per espresso e tenendola in salute più a lungo.
Registrati e scarica lo "Speciale gin" di Bargiornale: 40 pagine dedicate al distillato del momento per conoscerne aneddoti, evoluzione, stili di miscelazione e nuovi cocktail da proporre ai clienti
Non c'è dubbio: il gin è il distillato del momento, con tassi di crescita - sia nei locali serali, sia in quelli diurni - che non hanno eguali nel mondo degli spirit.
Un successo che ha spinto molte aziende a produrre nuove etichette.
Lo "Speciale Gin" di Bargiornale mette un po' di ordine in questo mondo in grande evoluzione: raccontando le tre principali tipologie di gin e le loro caratteristiche, la storia del distillato (dalle origini... salernitane ai giorni nostri, i drink contemporanei di cinque grandi bartender e un'ampia rassegna di etichette con altrettante ricette, classiche e non, da cui trarre ispirazione.