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Sette nazioni in gara per Cocktail Competition 2024 by Rossi d’Asiago

i sei finalisti dell'edizione 2022 di Akademy Lab 20/20 Cocktail Competition by Rossi d'Asiago: Antonio Chillocci e Diego Panontin (dietro), Michael Marzocchi, Chiara Poliero e Paul Minea (davanti) con il vincitore Simone Bani (a destra).
Edizione internazionale per Akademy Lab 20/20 Cocktail Competition 2024 by Rossi d'Asiago Distillatori dal 1868 che si terrà a cavallo tra aprile e maggio prossimi. Protagonisti i prodotti Kranabet Botanic Gin Liqueur , Volare Liqueurs, Antica Sambuca e Antica Flavours.

Dopo il successo delle scorse edizioni, la distilleria vicentina Rossi d’Asiago ha scelto di riproporre anche quest’anno AkademyLab 20/20 Cocktail Competition 2024 by Rossi d'Asiago Distillatori dal 1868, la sfida all’ultimo cocktail riservata ai migliori talenti del mondo del bartending.

Una sfida internazionale in cui i partecipanti dovranno creare un cocktail originale utilizzando i liquori dell'azienda vicentina Antiche Distillerie Riunite - Rossi d’Asiago (famiglia Dal Toso) a scelta tra Kranebet Botanic Gin Liqueur, Antica Sambuca e Volare Liqueurs for Cocktails. Quest'anno, in occasione del Centenario del prodotto emblema Kranebet Botanic Gin Liqueur, l'evento promette di essere ancora più intrigante.

locandina Akademy Lab 20/20 Cocktail Competition 2024 by Rossi d'Asiago Distillatori dal 1868

Come si partecipa

Secondo il regolamento, entro il 15 marzo prossimo, bisogna inviare la propria ricetta cocktail utilizzando almeno 3 cl (1 oz) di un liquore Rossi d’Asiago a scelta tra Kranebet Botanic Gin Liqueur; Volare Liqueurs for Cocktails (Classici, Frutta, Erbe, Specialità, Analcolici) o Antica Sambuca (Classic e Flavours) a international@rossidasiago.com

La preselezione dei finalisti italiani avviene a fine marzo da parte di una giuria composta da esperti del settore.

La semifinale e la proclamazione del vincitore italiano che parteciperà alla Gran Finale Internazionale avverrà tra aprile e maggio 2024.

I motivi per i quali partecipare

AkademyLab 20/20 Cocktail Competition 2024 offre una vetrina internazionale per mettere in mostra il proprio talento dietro il bancone di fronte a una giuria di esperti del settore. Affrontando finalisti provenienti da diverse parti del mondo con l’opportunità di creare connessioni internazionali che amplificheranno la propria presenza nel settore e apriranno la strada verso nuove e stimolanti opportunità.

In questo modo è possibile interagire con esperti, giudici e altri bartender del panorama internazionale, con i quali poter confrontarsi riguardo a tecniche e trend, ampliando il tuo network professionale.

I finalisti italiani riceveranno in premio un viaggio di 3 giorni ad Asiago con un programma esclusivo di visite, tour e degustazioni ed accederanno alla Finale Mondiale dove il “Global Winner 2024” vincerà un premio finale in palio del valore di 2.000 €.

I prodotti da utilizzare nei cocktail

KRANEBET BOTANIC GIN LIQUEUR
emblema della Rossi d’Asiago che quest’anno festeggia il Centenario. Un prodotto totalmente naturale ottenuto dalla distillazione a bagnomaria delle bacche di ginepro e altre botaniche selezionate come assenzio romano, genziana, quassia e coriandolo (40% alc).

VOLARE LIQUEURS FOR COCKTAILS
linea dedicata alla mixology che comprende 38 gusti di liquori per cocktail. Dai classici come Triple Sec e Blue Curaçao, ai gusti fruttati o alle erbe, alle specialità italiane come lo Sprizzer (da 20 a 38% alc).

ANTICA SAMBUCA CLASSIC
liquore italiano dolce e naturale ottenuto dalla distillazione di un infuso di stelle di anice e una miscela di oltre 17 erbe e spezie selezionate (38% alc).

ANTICA FLAVOURS
linea di liquori a base di Antica Sambuca Classic ottenuti aggiungendo ingredienti naturali come Antica Coffee, Antica Raspberry, Antica Banana, Antica Apple, Antica Liquorice e Antica Cherry.

Il regolamento di Baritalia 2024: entra in azione, scopri come partecipare!

Messina; 12/06/2023: Bargiornale, Baritalia Messina ©Riccardo Gallini /GRPhoto

Il regolamento e criteri di valutazione della nona edizione di Baritalia, la manifestazione di Bargiornale che da nove anni porta in giro per tutto il Paese, il suo laboratorio itinerante di miscelazione fatto di momenti di formazione, di sfide e di tasting.

Per iscriversi i bartender dovranno compilare il form sul sito bargiornale.it  Tutti i bartender professionisti e maggiorenni possono partecipare al laboratorio/gara inviando una o più ricette (fino a 5, ma non più di una per prodotto sponsor) con l’indicazione del prodotto sponsor scelto. Le ricette - cocktail originali o rivisitazioni originali di cocktail classici - dovranno contenere il prodotto sponsor e almeno un altro prodotto inserito nel paniere. Non si potranno utilizzare spirit/bevande di brand diversi da quelli presenti nel paniere, salvo il caso in cui nel paniere non ci sia lo spirit che si vuole utilizzare (per esempio: se nel paniere c’è un gin o un’acqua tonica, la ricetta contenente gin o acqua tonica dovrà prevedere l’uso di quello specifico brand. Se la ricetta prevede mezcal e nel paniere non è presente nessun brand di mezcal, si potrà scegliere liberamente la marca preferita). Ogni sponsor metterà a disposizione fino a tre prodotti per tappa che saranno inseriti nel paniere di riferimento.  Nelle ricette, che dovranno contenere al massimo 4 ingredienti (garnish esclusa) dovrà essere indicata anche la tipologia di ghiaccio che si intende usare, scegliendo tra i formati disponibili indicati nel form di candidatura. Per ogni ingrediente aggiuntivo sarà conteggiato mezzo punto di penalità.

Tutti i prodotti del paniere, insieme al fresco e al ghiaccio, saranno messi a disposizione dall’organizzazione. Eventuali altri prodotti o ingredienti, così come gli elementi di servizio (bicchieri, sottobicchieri ecc.) e gli strumenti di preparazione del drink (shaker, ecc.) andranno portati dallo stesso bartender.  Sono ammessi ingredienti “home made” solo se etichettati con la dichiarazione di ingredienti e data di produzione.  La redazione di Bargiornale provvede a raccogliere le candidature e a selezionare i bartender per ciascuna tappa.  I bartender selezionati verranno avvisati per mail/telefono e dovranno confermare la loro presenza.  Si segnala che a fini organizzativi saranno contattati fino a un massimo di 80 bartender per tappa da suddividere in classi omogenee per numero fino a un massimo di 10 per ogni prodotto sponsor.  I candidati possono inviare le loro ricette per una o per più tappe.

COME FUNZIONA

Durante ciascuna tappa i bartender candidati si sfidano in più batterie. Ciascun bartender ha 2 minuti di tempo per raccontare la propria ricetta e 5 minuti di tempo per preparare la propria ricetta e presentarla alla giuria. Dovranno essere preparati due drink. In giuria siede un ambassador per ognuna delle aziende partner più uno o più giudici d’onore, selezionati tra i migliori bartender della città/regione che ospita la tappa. Alla fine di ogni batteria i giudici esprimeranno un giudizio qualitativo sui drink assaggiati e compileranno una scheda di giudizio che sarà la base su cui verranno selezionati i migliori drink.

CRITERI E PARAMETRI DI VALUTAZIONE

Ogni giudice assegnerà a ogni drink assaggiato un punteggio da 1 a 10 secondo i parametri indicati (tra parentesi il peso di ogni voce nel conteggio finale):

Gusto (40%): equilibrio, piacevolezza, bevibilità.
Back to basics (30%): Le ricette dovranno essere essenziali e contenere al massimo 4 ingredienti (garnish e ghiaccio esclusi). Per ogni ingrediente aggiuntivo sarà conteggiato mezzo punto di penalità.
Accoglienza (20%): capacità di coinvolgere l’ospite (il giudice) e fargli vivere un’esperienza premium.
Servizio (10%): tecnica e mise en place. Sulla base dei voti ottenuti, alla fine di ogni tappa verranno proclamati i tre migliori drink per ogni prodotto sponsor. La foto dei drink e dei loro autori verranno pubblicati sul primo numero di Bargiornale raggiungibile. Per ogni prodotto sponsor, il bartender che avrà ottenuto il punteggio più alto avrà diritto a partecipare al final show di Courmayeur Monte Bianco. Al termine di ogni tappa verrà anche nominato il miglior cocktail “Back to basics cocktail”, menzione speciale riservata a chi avrà ottenuto, con il suo drink, il punteggio più elevato nella voce Back to basics.

ATTREZZATURE E INGREDIENTI

L’organizzazione mette a disposizione solo i prodotti elencati nella lista “paniere” ed il fresco: ghiaccio, frutta e verdura. I bicchieri dovranno essere portati dal concorrente così come eventuali side o guarnizioni che hanno bisogno di lavoro precedente.

Diritti e licenze

I singoli bartender partecipanti dal momento della richiesta di adesione e iscrizione dichiarano di essere consapevoli del fatto che si impegnano a concedere a Bargiornale (New Business Media Srl) il diritto e la licenza, senza nessun compenso, di utilizzare, adattare, pubblicare, riprodurre sia la ricetta sia le immagini ad essa collegate. Bargiornale pubblicherà i resoconti delle relative tappe.

L’adesione è gratuita e non sussistono premi per i bartender individuati come migliori durante il laboratorio.

A Illva Saronno Holding il 100% di Engine Gin

Illva Saronno Holding prosegue il suo piano di espansione e assume il pieno controllo della società Engine, in cui deteneva una quota di minoranza del 25%. La multinazionale continuerà la distribuzione di Engine Gin a livello mondiale, mentre manterrà la proficua collaborazione con Velier per la distribuzione italiana

Procede a leve spiegate il progetto di espansione di Illva Saronno Holding.

Dopo l'annuncio, lo scorso gennaio, dell'acquisizione del 20% di Albedo, società a cui fa capo Strada Ferrata, distilleria artigianale specializzata nella produzione di whisky italiano, la multinazionale ha appena comunicato di aver acquisito il 100% della società Engine, che ha ideato e sviluppato l'omonimo gin 100% italiano e biologico (un'operazione iniziata già nel 2021 con l’acquisizione di una quota minoritaria pari al 25% e di un accordo di distribuzione a livello mondiale).

«Siamo felici di annunciare la totale acquisizione della società Engine che, con un marchio 100% italiano, si integra perfettamente nel nostro consolidato portfolio - ha commentato Aldino Marzorati, ceo di Illva Saronno Holding -. La scelta di acquisire Engine è parte integrante della nostra strategia aziendale, che mira a offrire prodotti di eccellenza a livello globale. Engine è un’azienda che si rivolge a un pubblico internazionale, posizionandosi con un prodotto distintivo nel panorama dei gin, e siamo entusiasti di portarla nei 160 Paesi in cui siamo presenti. Engine s.r.l. è stata fondata nel 2021 da Dalla Mora & Partners di Paolo Dalla Mora, imprenditore attivo nei settori della moda e degli spirits. L'ispirazione di questa società si radica in un immaginario fatto di lattine di olii, carburanti e competizioni di motorsport, passioni che da sempre animano il creatore, in un nostalgico omaggio ai mitici anni '80.

«Per me - ha commentato Paolo Dalla Mora, fondatore di Engine - è un sogno che si è realizzato, sono partito come startupper a quarant’anni, dopo una carriera come manager in grandi aziende, da un’idea in un garage. Ho lanciato la prima lattina in Italia nel maggio 2019, nell’aprile 2021 è diventata una piccola multinazionale di successo, presente oggi in oltre 30 mercati. È il sogno di ogni uomo marketing vedere le proprie strategie consolidarsi a livello mondiale ed è il sogno di ogni imprenditore di startup arrivare a un exit di successo». Illva Saronno continuerà la distribuzione di Engine a livello mondiale, mentre manterrà la proficua collaborazione con Velier per la distribuzione italiana.

Rinaldi 1957, Valentina Ursic è la nuova direttrice marketing

Professionista con oltre vent'anni di esperienza nell'ambito wine and spirits, lavorerà per rafforzare la presenza del brand nel settore vini e l'espansione nell'area spirits

Valentina Ursic è stata nominata direttrice marketing di Rinaldi 1957. Il brand bolognese specializzato nella distribuzione di prodotti alcolici ha scelto una figura professionale con oltre vent'anni di esperienza su mercati nazionali ed esteri per conseguire due obiettivi. Il primo: rafforzare la presenza di Rinaldi 1957 nel comparto vini. Il secondo: espandersi nell'area spirits.

«Grande spazio alle esigenze del consumatore»

L'indomani della nomina Valentina Ursic si è detta entusiasta del nuovo incarico e pienamente allineata con quella che è la mission aziendale. «Oggi il consumatore non esce per il semplice atto di bere, ma per vivere un’esperienza - ha spiegato la manager - In particolare, si sta rafforzando il legame con maitre e barman che, grazie alla loro conoscenza, sono in grado di fornire anche qualche chicca in più in termini di storytelling».

Nella sua idea di innovazione in termini di marketing, Ursic ha intenzione per questo di lasciare grande spazio a masterclass ed eventi che avvicinino il consumatore al prodotto, alla sua storia, al suo territorio di origine. Di qui, la ricerca di nuove referenze ad hoc da inserire nel portfolio Rinaldi che esaltino proprio la territorialità e non solo nel mondo degli spirits, ma anche nel settore enoico.

Ursic vanta anche una grande esperienza nel mondo del vino. Proveniente da una famiglia di viticoltori, è cresciuta con il profumo del mosto. Nel tempo, il suo background l'ha spinta a conseguire le qualifiche di sommelier Ais, degustatrice ufficiale Ais e giudice in Friuli Venezia Giulia nell’assegnazione del premio “Tre Bicchieri” targato Gambero Rosso.

Spirits, le esigenze di Rinaldi 1957

Nel campo degli spirits, Rinaldi 1957 si sta muovendo in risposta alle nuove esigenze di un mercato, che desidera cimentarsi e approcciarsi sempre più a prodotti di qualità.

Infatti, i cosiddetti “novelty seeker” sono mossi dal desiderio di avvicinarsi al mondo di alcolici che non siano più semplici fine pasto. Whiskey, grappe, rum, cognac, armagnac rappresentano vere e proprie “coccole” da fine giornata.

Il team di Valentina Ursic

In questo innovamento del portfolio e della visione di Rinaldi 1957, Valentina Ursic sarà affiancata da Monica Traversa, nuova Senior Brand Manager, e Valentina Tamburi, Brand Manager. Inoltre, Paolo Vercellis e Carmen Popa saranno i due Brand Ambassador dell'azienda. Inoltre, è atteso un nuovo Brand Ambassador, che si occuperà della promozione dei prodotti distribuiti nel Sud Italia, e di un nuovo Junior Brand Manager.

«Credo molto nella forza del team e del lavoro di squadra per fare la differenza e ci tengo ad esaltare il contributo di ciascuno», aggiunge ancora Valentina Ursic.

Divina Colomba 2024, i 40 finalisti si danno appuntamento a Bari

Le migliori colombe tradizionali, al cioccolato e salate saranno premiate lunedì 4 marzo nel capoluogo pugliese, dove si svolgerà la degustazione finale da parte della commissione tecnica

Divina Colomba 2024 si prepara ad eleggere il suo campione. I 40 finalisti saranno valutati il prossimo 4 marzo nelle sale dell'Hotel Parco dei Principi di Bari. Il concorso organizzato da Goloasi premierà la miglior colomba artigianale d'Italia per le tre categorie del concorso. La giuria, composta da alcuni tra i più importanti professionisti della lievitazione, ha già valutato oltre 200 artigiani, selezionando i migliori prodotti per le sezioni "tradizionale", "cioccolato" e "colomba salata".

Le selezioni

Dopo il vaglio dei prodotti presentati da tutti i candidati in gara, sono stati selezionati 40 finalisti da tutta Italia per la finale del 4 marzo. Saranno 20 i candidati al podio per la “Miglior Colomba Tradizionale”, 15 per la “Miglior Colomba al Cioccolato”, e 5 per la categoria novità di quest’anno: “Miglior Colomba Salata”. A definire i migliori lievitati della tradizione pasquale, assegnando una valutazione unanime per ognuna delle oltre 300 colombe assaggiate, è stata la commissione tecnica composta da professionisti del settore. A votare sono stati: Claudio Gatti, Maurizio Cossu, Daniele Scarpa, Alessandro Bertuzzi, Claudio Colombo e Paolo Caridi. La stessa giuria valuterà anche i finalisti della competizione.

Giuria a confronto: una strategia vincente

«Sono stati tre giorni intensi ma molto proficui – ha commentato Massimiliano Dell’Aera, fondatore di Goloasi e ideatore del concorso – Ritengo che la sperimentazione della giuria a confronto si sia rivelata una strategia vincente. In fase di assaggio i giudici hanno potuto confrontarsi fra loro condividendo un singolo voto per ogni colomba, cosa che punta a rendere il concorso ancora più limpido ed equilibrato. La prerogativa dell’utilizzo dell’impasto scuro nella colomba al cioccolato è stata una bella sorpresa e gli artigiani hanno realizzato degli ottimi prodotti, dimostrando grande impegno. Anche per la categoria colomba salata ci sono state proposte molto interessanti con l’utilizzo di diversi tipi di formaggi e salumi, abbinati alla cipolla rossa caramellata, ai funghi porcini, ad erbe particolari o a prodotti piccanti».

Divina Colomba 2024: elenco dei finalisti

“Miglior Colomba Tradizionale”

  • Riccardo Manduca - Solodamanduca - Aprilia (Lt) - Lazio
  • Michele Iazzetta - Pasticceria Francesco Iazzetta - Cardito (Na) - Campania
  • Massimiliano Maiorano - La Forneria - Napoli - Campania
  • Domenico Petronella - Maison Petronella - Altamura (Ba) - Puglia
  • Pasquale Pesce - Pasticceria Pesce 1896 - Avella (Av) - Campania
  • Antonio Masulli - Caffè Masulli - Somma Vesuviana (Na) - Campania
  • Gianluca Cecere - Cecere Visionary Dessert - Napoli - Campania
  • Matteo Papanice - Cresci - Castellana Grotte (Ba) - Puglia
  • Alessandro Izzo - Nobile - Castellamare Di Stabia (Na) - Campania
  • Vanna Scattolini - Madamadorè - San Pietro in Cariano (Vr) - Veneto
  • Roberto Moreschi - Roberto Pastry Bakery - Chiavenna (So) - Lombardia
  • Luigi Barbagallo - Squisito - San mango d’Aquino (Cz) - Calabria
  • Antonio Costagliola - Pasticceria Guantiera Bacoli (Na) - Campania
  • Manuel Turco - Caffetteria del Centro - Rende (Cs) - Calabria
  • Mattia Orso - Pasticceria Mimosa - Fermo - Marche
  • Fiorenzo Ascolese - La Boutique dei Lievitati - San Valentino Torio (Sa) - Campania
  • Vito Saccente - Panificio Saccente - Palo del Colle (Ba) - Puglia
  • Antonio Fabozzi - A.F. Pasticceria - Casal di Principe (Ce) - Campania
  • Michele Falcone - Pasticceria Falcone - Vieste (Fg) - Puglia
  • Cinzia Falleri - I Lievitati di Cinzia - Cinquale di Montignoso (Ms) - Toscana

“Miglior Colomba al Cioccolato”

  • Roberto Catelli - Pasticceria Caesar - L'Aquila - Abruzzo
  • Leonardo Romano - Pasticceria Pesce 1896 - Avella (Av) - Campania
  • Enzo Martuccio - Pasticceria Enzo Martuccio - Colle Sannita (Bn) - Campania
  • Lorenzo Perilli - Il Brezel - San Nicandro Garganico (Fg) - Puglia
  • Francesco Flammini - Pasticceria Sibilla - Visso (Mc) - Marche
  • Luca Pirro - Gelati Noir - San Marco In Lamis (Fg) - Puglia
  • Antonio Masulli - Caffè Masulli - Somma Vesuviana (Na) - Campania
  • Matteo Ripani - Pasticceria Cardenà - Sant'Elpidio a Mare (Fm) - Marche
  • Camillo La Morgia - Crema e Cioccolato - Lanciano (Ch) - Abruzzo
  • Raffaele Romano - Gran Caffè Romano - Solofra (Av) - Campania
  • Gianluca Cecere - Cecere Visionary Dessert - Napoli - Campania
  • Fiorenzo Ascolese - La Boutique dei Lievitati - San Valentino Torio (Sa) - Campania
  • Antonio Scalese - Bubbo Brunella Bakery - Cerva (Cz) - Calabria
  • Salvatore Sgrizzi - Mazzitelli Panificio Pasticceria - Rescaldina (Mi) - Lombardia
  • Mattia Buffolo - Campana Select Food - Palestrina (Rm) - Lazio

“Miglior Colomba Salata”

  • Matteo Papanice - Cresci - Castellana Grotte (Ba) - Puglia
  • Stefano Bianco - Pasticceria Bianco - Lecce - Puglia
  • Sergio Scovazzo - Grano Fornai in Fermento - Santena (To) - Piemonte
  • Fiorella Ciardi - Dolci&Salati - Castellabate (Sa) - Campania
  • Davide Muro - Antica Pasticceria Castino - Pinerolo (To) - Piemonte

Cos'è Divina Colomba

Il contest Divina Colomba è rivolto a tutti i titolari, familiari e dipendenti di attività con sede in Italia che producono colombe artigianali nell’assoluto rispetto del disciplinare di legge (Decreto 22 luglio 2005 Disciplina della produzione e della vendita di taluni prodotti dolciari da forno. GU n. 177 del 1-8-2005). Gli stessi professionisti si impegnano ad utilizzare solo lievito madre fresco e canditi senza anidride solforosa e a non utilizzare conservanti, emulsionanti, mono e digliceridi, oltre a coloranti o aromi artificiali. Non vi è alcun vincolo di utilizzo di materie prime. Pertanto, i partecipanti sono liberi di utilizzare gli ingredienti che abitualmente usano.

Grappa, volano export e prodotti premium e invecchiati

Cresce il consumo del prodotto made in Italy anche all'estero. L'esperto di spirits Claudio Riva firma per Grappa Libarna il vademecum della degustazione

La grappa è uno dei distillati simbolo del made in Italy. Ne è una prova anche la nascita di un consorzio dedicato, nato a Roma nel 2022, a difesa del prodotto, che oggi può vantare numerosi tentativi di contraffazione all'estero. Ma, come evidenza l'analisi di AssoDistil, i numeri dell'export della grappa crescono, con un +32% realizzato tra il 2019 e il 2022, e un giro d'affari pari a 60 milioni di euro. Del resto, anche nel suo paese d'origine, l'Italia, la grappa ha subito una metamorfosi.

Da distillato per il consumo di quantità a simbolo del dopo-pasto conviviale di qualità. Per questo Claudio Riva, fondatore e presidente di Whisky Club Italia, ha fornito un'analisi per Grappa Libarna, brand di Gruppo Montenegro, con un vademecum per imparare a gustare al meglio questo prodotto.

Grappa, i consumi in Italia e all'estero

Il 30% della popolazione italiana, con un età compresa tra i 18 e i 65 anni, consuma grappa. Di questi il 46% preferisce gustarla fuori casa, al ristorante (30%) o nei locali (16%). Assaporarla in compagnia (88%), in particolare con gli amici (49%), sono le condizioni sociali preferite.

Anche i dati sull'export sono in crescita e hanno evidenziato che la grappa è sempre più apprezzata fuori dai confini nazionali. Dal 2019 al 2022 le esportazioni del prodotto sono cresciute del +32%, raggiungendo i 60 milioni di euro di valore. Il mercato tedesco vale il 54% delle esportazioni complessive. Performance interessanti provengono anche dagli Stati Uniti, con una crescita in valore rispetto al pre-pandemia (2022 vs 2019) pari al + 39%. Nello stesso periodo il Giappone ha segnato un +40%.

La grappa che piace

L'invecchiamento, il forte legame con il Piemonte e l'artigianalità sono ingredienti ricercati dai consumatori di grappa nel proprio bicchiere. Sempre più persone - di età variabile, ma con una soglia di ingresso sempre più bassa - conoscono il prodotto e studiano per acquisire le tecniche di degustazione.

«Se guardiamo agli scenari produttivi - spiega Riva - si nota che distillatori offrono grappe sempre più legate alla tradizione e, per la prima volta dopo oltre un secolo, hanno avviato nuovi impianti. In futuro, potremo assaggiare sempre più grappe invecchiate, con invecchiamenti diversificati che possano attingere all'immenso patrimonio di botti italiane di vino, e godere di un maggiore legame con il territorio, un aspetto in cui le grappe bianche devono ancora esprimere tutto il loro potenziale».

Come si degusta la grappa: il vademecum di Claudio Riva

Claudio Riva ha siglato con Grappa Libarna una lista di consigli con l'obiettivo di proporre, a curiosi e appassionati, gli strumenti utili per un corretto consumo del distillato.

Il bicchiere giusto. Deve essere a tulipano per degustare grappe bianche secche e più ampio se la grappa è aromatica o invecchiata.

Allontana il naso. Per un corretto esame olfattivo mai avvicinare troppo il naso alla bocca del bicchiere. «La grappa è sempre un distillato di carattere, per cui si possono cogliere maggiori sfumature se il bicchiere è inizialmente tenuto a livello mento o labbro inferiore».

Assaggio a piccoli sorsi e rotazione del liquido in bocca. Prima di procedere con l'assaggio, da fare in piccoli sorsi, roteare il liquido in bocca per una manciata di secondi. È bene rigirare il liquido nel bicchiere molto lentamente, tenendolo quasi in orizzontale.

Nuovi pairing. La grappa viene considerata un distillato a tutto pasto, dall'aperitivo al dolce. Per questo molti mixologist stanno lavorando a nuovi pairing. «Le grappe aromatiche, essendo piacevolmente caratterizzate da un preciso aroma fruttato o floreale, potranno sposarsi con un piatto che vede già un naturale abbinamento con quel frutto o quel fiore mentre le grappe invecchiate, tradizionalmente abbinate con i dolci, soprattutto se a base di cioccolato, sapranno stupirci con abbinamenti insoliti a base di manzo e formaggio di malga».

«L'Italia sta riscrivendo negli ultimi 10 anni le leggi del consumo di distillato - conclude Riva - Per la prima volta nella nostra storia sempre più persone si appassionano alla grappa e sempre più manifestazioni vedono protagonista il prodotto. Anche se con qualche ritardo, la grappa si è oggi guadagnata un posto sul treno della premiumizzazione che ha contraddistinto il mercato degli spirit da oltre un decennio. I consumatori cercano prodotti italiani di qualità e di prezzo superiore. La grappa è nella condizione di avere ancora tante carte da giocare».

Grappa Nardini presenta la Limited Edition 2024 dedicata agli Alpini

In occasione della novantacinquesima adunata dell'Associazione Nazionale Alpini, il brand dedica all'evento una nuova etichetta in edizione limitata

La Grappa Nardini si prepara ad affiancare l'annuale adunata dell'Associazione Nazionale Alpini con una etichetta limited edition. In vista dell'appuntamento in programma dal 10 al 12 maggio a Vincenza, il brand commercializzerà una bottiglia che riporterà il logo ufficiale dell'adunata, firmato dal designer vicentino Fabrizio Dilda. La grappa, sempre più amata all’estero, si sta trasformando nel simbolo del dopo-pasto di qualità. Ma non dimentica le sue radici, anche quelle più dolorose, che Distilleria Nardini conosce e valorizza attraverso la sua azienda.

Grappa Nardini in edizione limitata

La bottiglia dedicata di Grappa Nardini riporterà uno scudo/cuore rosso, sormontato da una penna nera. Sarà così rappresentato il logo della giornata, la novantacinquesima legata a questa iniziativa. Sotto verrà riportata la scritta Adunata Nazionale Alpini, seguita dal nome della città Vicenza e le date dell'evento.

La parte sinistra dell'etichetta è riferita allo scudo e alla stilizzazione dello stemma di Vicenza (scudo rosso e croce bianca). La parte destra rappresenta la stilizzazione di un cuore con la parte superiore arrotondata, che suggerisce anche la nappina rossa degli alpini di Vicenza completata dalla penna nera alpina.

I quattro settori, oltre a evidenziare graficamente la croce bianca dello stemma della città, rappresentano i quattro Sacrari Ossari della Provincia di Vicenza: Pasubio, Monte Grappa, Monte Cimone e Asiago. Lo scudo, oltre a simboleggiare la città di Vicenza, è il simbolo di protezione e difesa, un luogo rassicurante. Il cuore rappresenta i valori di accoglienza e disponibilità, principi condivisi anche dagli Alpini.

Il legame tra Distilleria Nardini e gli Alpini

La Distilleria Nardini, che quest’anno festeggia i suoi 245 anni di storia, rinnova il legame con l’associazione che raggruppa tutti gli Alpini d’Italia attraverso il suo prodotto di punta. Il rapporto tra le due realtà risale alla Grande Guerra del 1915-18, combattuta per gran parte sui territori veneti, trentini e friulani.

In quegli anni, precisamente nella seconda parte del tragico 1917, dopo la rotta di Caporetto e l’inizio di una estenuante guerra di posizione, inizia il sodalizio fra Alpini e Nardini, la cui grappa era diventata un bene di conforto che consolava e riscaldava i cuori dei soldati.

La partnership tra Nardini e l’Associazione Nazionale Alpini racconta la storia d'Italia, esaltandone le tradizioni e le usanze, oltre a valorizzare l’unicità del carattere italiano. Le storie che legano l'associazione alla distilleria sono al centro delle visite guidate offerte dall'azienda che, come da prassi, si concludono con una degustazione in una cornice senza eguali.

Cerchiamo 12 campioni per il Drink Team 2024: candidati oggi!

C'è tempo fino al 29 marzo per candidarsi su bargiornale.it e partecipare alle selezioni per il Drink Team 2024. I professionisti della miscelazione dovranno interpretare 10 trend che segnano il mondo della mixology

Oltre centoquaranta bartender, selezionati tra il meglio della scena italiana, hanno tracciato, a partire dal 2012, il percorso del successo del Drink Team, la squadra speciale di miscelazione di Bargiornale che da oltre un decennio esplora i confini del bere miscelato con ricette e prodotti selezionati in completa autonomia. I loro nomi li puoi trovare in fondo all'articolo.

Questa è la tua occasione per entrare a far parte di questo roster di talenti. Dall’edizione inaugurale a oggi, abbiamo navigato in tutti i mari della mixology, esplorando orizzonti che vanno dai classici intramontabili ai modern classics, dalle miscele ingiustamente dimenticate a drink all’avanguardia. Abbiamo plasmato cocktail fossili e sognato drink futuribili. Oggi, ti apriamo le porte per essere parte di questa straordinaria avventura. Per provare ad entrare in squadra non devi far altro che iscriverti qui sotto. Hai tempo fino al 29 marzo. A selezionarti saranno i senatori del Drink Team e il voto popolare (vedi il regolamento sotto). I 24 che otterranno il punteggio più alto passeranno alla fase finale e al voto on line. Arriveremo così ai nostri nuovi super 12 che quest’anno avranno come obiettivo l’esplorazione di 10 trend che Bargiornale ha individuato per il 2024. A ogni hashtag corrisponde un trend e, quello che segue, è il loro racconto.

#Tinis: perché il ritorno annunciato della vodka passa da Dirty, Cosmo, Vodkatini e gli altri “tinis” anni ‘90

#Negroni: per il re dell’aperitivo italiano organizzeremo un grande ballo, anzi un twist.

#Savoury: ai classici Bloody e Margarita, si aggiunge uno stuolo sempre più ampio di seguaci di cocktail carichi di accenti sapidi.

#Atuttowhisky: uno sguardo al mondo affascinante dei whisky e dei brown spirits.

#Agavebros: immergi il tuo spoon nel mondo agave, tra Tequila, mezcal e gli altri bros

#Esperienziali: tutti quei drink che sono capaci di creare stupore e generare scompiglio. Dario Comini docet.

#Iceicebaby: ovvero mostrami con i tuoi cocktail di che ghiaccio sei fatto.

#No&Low: sperimenta l’universo mocktail e low alcohol per una clientela che ama indulgere nei drink carichi di gusto, ma leggeri.

#Ultrapop: un tuffo nel passato con mix più semplici e più noti della tradizione italiana.

#Foodies: concludi il viaggio con specialità a prova di foodie, scoprendo il mondo del food pairing, e non solo, applicato alla mixology.

Attenzione: il termine ultimo per candidarsi sul sito bargiornale.it è il 29 marzo. Poi, via alle selezioni con il voto riservato ai senatori e, in seguito, il voto on line aperto a tutti. E avremo i nomi dei fantastici 12!

Invia la tua candidatura

Le regole d'ingaggio: come candidarsi per il Drink Team 

Tutti i bartender professionisti potranno candidarsi compilando, entro il 29 marzo 2024, l’apposito modulo online che trovate qui candidatura

Non possono essere candidati né autocandidarsi coloro che hanno già fatto parte del Drink Team.

Possono essere candidati o candidarsi coloro che, pur essendo stati candidati negli anni passati, non sono entrati a far parte del Drink Team Ciascun “senatore” (ex componente delle precedenti edizioni del Drink Team) potrà indicare, dalla lista dei candidati, fino a 10 preferenze, cui attribuirà un punteggio decrescente da 10 a 1 I 24 che avranno ottenuto i punteggi più alti saranno candidati ufficiali al Drink Team 2024 Sarà successivamente pubblicata su tutti i nostri media la shortlist dei 24 candidati Dal 6 al 20 maggio 2024 si aprirà il voto on line. Gli addetti ai lavori potranno scegliere fino a 3 tra i 24 candidati selezionati nella short list dai senatori del Drink Team Il voto dei senatori del Drink Team peserà per l’80%, quello del voto on line il 20%.

I 12 in cima alla classifica entreranno a far parte del nuovo Drink Team

Il nuovo Drink Team sarà presentato nel numero di giugno 2024 di Bargiornale e debutterà con le proprie ricette sul numero di luglio-agosto 2024.

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I senatori del Drink Team di Bargiornale

Ecco l'elenco dei senatori del Drink Team, aggiornato alla stagione 2023-2024

  1. Carola Abrate
  2. Lorenzo Aiosa
  3. Edris Al Malat
  4. Tea Alberizzi
  5. Augusto Amaral
  6. Luca Angeli
  7. Flavio Angiolillo
  8. Piero Appeso
  9. Luca Ardito
  10. Stefano Armiento
  11. Paolo Baccino
  12. Angelica Baldan
  13. Valeria Bassetti
  14. Ilaria Bello
  15. Gino Benvegnù
  16. Chiara Beretta
  17. Patrizia Bevilacqua
  18. Alice Bidini
  19. Salvatore Bongiovanni
  20. Tiziana Borreani
  21. Emanuele Bruni
  22. Luca Bruni
  23. Lucian Bucur
  24. Gianfranco Cacciola
  25. Matteo Calcagno
  26. Andrea Calore
  27. Elia Calvieri
  28. Samuele Campanini
  29. Domenico Carella
  30. Andrea Carlucci
  31. Elis Carriero
  32. Luca Casale
  33. Fabio Cavagna
  34. Gian Maria Ciardulli
  35. Francesco Cione
  36. Tommaso Colonna
  37. Dario Comini
  38. Francesco Conte
  39. Micaela Contini
  40. Mattia Corunto
  41. Alberto Corvi
  42. Domenico Cosentino
  43. Luca Coslovich
  44. Veronica Costantino
  45. Francesco Cuccuru
  46. Lucio D'Orsi
  47. Gianni Dall'Olio
  48. Daniele Dalla Pola
  49. Ciro De Georgio
  50. Sossio Del Prete
  51. Francesco Di Gioia
  52. Christian Di Giulio
  53. Matteo Di Ienno
  54. Marianna Di Leo
  55. Mario Farulla
  56. Elisa Favaron
  57. Diego Ferrari
  58. Cinzia Ferro
  59. Rocco Fiorenza
  60. Charles Flamminio
  61. Cristina Folgore
  62. Federica Geirola
  63. Yuri Gelmini
  64. Francesca Gentile
  65. Ivan Geraci
  66. Giuliana Giancano
  67. Rachele Giglioni
  68. Alessio Giovannesi
  69. Walter Gosso
  70. Luca Granero
  71. Raffaele Iovinella
  72. Leonardo Leuci
  73. Gian Nicola Libardi
  74. Carmelo Licata
  75. Mattia Lissoni
  76. Cristian Lodi
  77. Salvatore Longo
  78. Valentino Longo
  79. Corrado Lotà
  80. Marco Macelloni
  81. Simone Maci
  82. Luca Manni
  83. Luca Marcellin
  84. Laura Marnich
  85. Carmelo Martino
  86. Roberta Martino
  87. Vincenzo Mazzilli
  88. Loris Melis
  89. Diego Melorio
  90. Samantha Migani
  91. Nicolantonio Milella
  92. Simone Mina
  93. Guglielmo Miriello
  94. Terry Monroe
  95. Lucia Montanelli
  96. Max Morandi
  97. Salvatore Mosca
  98. Joy Napolitano
  99. Gianluca Nardone
  100. Monica Noni
  101. Edoardo Nono
  102. Umberto Oliva
  103. Mattia Pastori
  104. Claudio Perinelli
  105. Fabio Perugini
  106. Michele Picone
  107. Renato Pinfildi
  108. Sette Piterà
  109. Pasquale Pizzi
  110. Andrea Pomo
  111. Gianpaolo Posata
  112. Iolanda Prisco
  113. Emilio Rocchino
  114. Erica Rossi
  115. Luca Rossi
  116. Roberto Rossi
  117. Denise Ruscio
  118. Emanuele Russo
  119. Marco Russo
  120. Nico Sacco
  121. Edoardo Sandri
  122. Paolo Sanna
  123. Tommaso Scamarcio
  124. Salvatore Scamardella
  125. Nicola Scarnera
  126. Enrico Scarzella
  127. Laura Schirru
  128. Antonino Sciortino
  129. Riccardo Semeria
  130. Leandro Serra
  131. Andrea Simeoni
  132. Francesco Spenuso
  133. Corey Squarzoni
  134. Matteo Stafforini
  135. Massimo Stronati
  136. Gabriele Tammaro
  137. Debora Tarozzo
  138. Antonio Tittoni
  139. Valeria Tummolo
  140. Mirko Turconi
  141. Mauro Uva
  142. Bruno Vanzan
  143. Leonardo Veronesi
  144. Vanessa Vialardi
  145. Matteo Zamberlan
  146. Dennis Zoppi

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Le candidature sono terminate

Tutto Baritalia 2024

La nona edizione di Baritalia ruoterà intorno al concetto di Back to basics. Tre i punti focali di Baritalia 2024: la riscoperta dei drink essenziali, la valorizzazione degli ingredienti e il senso dei bartender per l’ospitalità

Tornare alle origini, esplorare le radici profonde del mestiere: questo è il concettto cardine che guida l'edizione di Baritalia 2024. Il richiamo al concetto Back to basics permea l'intero evento, sottolineando l'importanza di semplificare e concentrarsi sulle cose fondamentali. Nel mondo dei cocktail, questo si traduce in una rivitalizzazione e riscoperta dei classici, con reinterpretazioni meno sontuose e preparazioni originali più minimaliste, capaci però di conservare intatto il loro magnetismo. Viviamo nell’epoca del "less is more", una filosofia attribuita all’architetto e designer tedesco Ludwig Mies van der Rohe, che propugnava la bellezza nella semplicità, chiarezza ed eleganza.

Le ricette che chiederemo ai nostri concorrenti saranno un inno all’essenzialità, con un ideale di 4 ingredienti: meno significa più valore, un tributo alla creatività senza eccessi. I drink dovranno esaltare le qualità dei prodotti sponsor, trasformando ogni sorso in un’esperienza indimenticabile. Ma Baritalia 2024 non si fermerà alla valutazione dei cocktail, bensì esplorerà anche l'arte dell’ospitalità. Oggi, più che mai, un barman deve emergere come un vero oste, capace di accogliere e far sentire ogni cliente unico. I giudici attribuiranno punteggi più alti a chi saprà offrire un’esperienza memorabile, perché il bancone è un palcoscenico, il barman è l'attore e il bar è il teatro dell’ospitalità. In questa edizione, la magia non risiede solo nei cocktail, ma nell’abilità di trasformare il servizio in un’emozionante performance, dove ogni cliente è il protagonista di una storia unica.

Queste le tappe previste il nostro laboratorio Baritalia 2024 - Back to Basics: Caserta (22 aprile), Bari (20 maggio), Verona (24 giugno), Roma (16 settembre), Reggio Emilia (21 ottobre). E concluderemo nella grande bellezza perché quest’anno il palcoscenico della finalissima sarà lo spettacolare teatro del Monte Bianco (Courmayeur, 2 dicembre). In parallelo alla sfida di Baritalia Lab si svolgeranno le masterclass sulle tecniche di miscelazione, aperte a tutti i professionisti (previa registrazione) e tenute da esperti invitati da Bargiornale e dagli ambassador delle aziende partner, che potranno proporre al pubblico sia assaggi dei loro prodotti sia i loro cocktail in formato da tasting (shot). Come di consueto sarà presente il signature bar di Baritalia dove i partecipanti potranno assaggiare i drink firmati delle aziende sponsor.

Birra Raffo, la premium che parte dalla Puglia per conquistare il mercato nazionale

Brindisi con Birra Raffo Lavorazione Grezza tra Andrea Tortella e Viviana Manera
A Beer & Food Attraction di Rimini Fiera, Birra Peroni ha presentato la novità Birra Raffo Lavorazione Grezza. Nostra intervista a Viviana Manera, Marketing Director e ad Andrea Tortella, Sales Director.

Raffo è una birra lager chiara che nasce a Taranto nel 1919, prodotta dalla omonima azienda Fabbrica di Birra e Ghiaccio fondata da Vitantonio Raffo. Nel 1961 il marchio viene ceduto al gruppo Birra Peroni che passa poi in blocco nel 2016 alla multinazionale giapponese Asahi. Nel 1987 la produzione di Birra Raffo viene trasferita nello stabilimento di Bari, confermandosi come la birra protagonista del mercato del Sud Italia.

Dopo il recente rinnovamento della confezione Birra Raffo Originale (4,7% alc, grado amaro 12 Ibu), al recente salone Beer & Food Attraction di RiminiFiera il Gruppo Peroni ha lanciato la novità premium Birra Raffo Lavorazione Grezza, birra chiara a bassa fermentazione con macerazione a freddo, non filtrata e arricchita con cererali di Puglia non raffinati.
Di aspetto dorato velato, presenta un gusto rotondo e fresco, con un aroma maltato con un finale di note luppolate (4,8% alc, grado amaro 13 Ibu). Viene proposta in bottiglia 33 e fusto Pet da 20 litri, con un termine di conservazione di circa 6 mesi.

Con una immagine di grande impatto, la bottiglia in vetro scuro presenta una vistosa etichetta che, su fondo giallo, riporta la figura di Taras a cavallo di un delfino. Mitologica figura greca, figlio di Poseidone e della ninfa Satyria, Taras è considerato il protettore della città di Taranto, unica colonia spartana fondata nel VIII secolo a.C. e diventata presto potente grazie al suo porto commerciale (suddiviso in Mare Grande e Mare Piccolo) sempre al riparo dai venti, posto in una posizione strategica nel mar Mediterraneo.

Riportiamo le dichiarazioni rilasciate nel corso della nostra intervista da Viviana Manera, Marketing Director Birra Peroni e da Andrea Tortella, Sales Director Birra Peroni.

Quali sono i trend in crescita nel mercato birra e quali sono le caratteristiche principali di Raffo Lavorazione Grezza?

Viviana Manera, Marketing Director Birra Peroni

 «Il mercato della birra è diventato sempre più rilevante negli ultimi anni - afferma Viviana Manera, Marketing Director Birra Peroni - generando anche una cultura più ampia intorno al prodotto, una domanda di proposizioni sempre più premium e la ricerca di innovazioni. 'In questo contesto, i brand locali rappresentano un segmento rilevante all’interno della categoria che continua a crescere anno dopo anno perché risponde esattamente a queste richieste dei consumatori. E, è proprio da queste premesse che siamo partiti per il rilancio di un brand come Raffo e di Raffo Lavorazione Originale. Un brand saldamente legato alla terra in cui è nato, la Puglia e i suoi valori, che rispecchiano in pieno le caratteristiche della sua regione di origine, dove per altro è molto amato.

Raffo Lavorazione Grezza, lanciata proprio in occasione di Beer & Food Attraction 2024, è una birra dal gusto rotondo, fresco, con un aroma maltato e note amare luppolate sul finale. L’abbiamo chiamata “Lavorazione Grezza” perché è fatta con i cereali di Puglia non raffinati e, in generale, il suo processo produttivo è stato curato in ogni singola fase affinché la birra arrivasse quanto più autentica possibile al consumatore, “grezza” appunto, preservando la composizione, gli aromi e i colori naturali delle materie prime. Abbiamo voluto sottolineare ancora di più le sue origini - conclude Viviana Manera Marketing Director Birra Peroni - e il suo essere “grezza” creando appositamente una nuova bottiglia e una identità forte: la bottiglia che richiama le onde del mare, incise nel vetro, l'etichetta gialla e dalla texture grezza che rende che rende intuitive le sue caratteristiche al consumatore. Infine, sempre sull’etichetta è presente un invito a berla “croccante” ovvero ghiacciata, come vuole la tradizione pugliese».

In che modo e con quali prodotti state investendo sul mercato HoReCa?

Andrea Tortella, Sales Director Birra Peroni

«Siamo convinti che la premiumizzazione sia la chiave del successo - afferma Andrea Tortella, Sales Director Birra Peroni - e intorno a questo principio abbiamo costruito la nostra strategia e le 3 grandi aree in cui stiamo implementando i progetti per il canale. In primis, il portafoglio: continueremo a rendere sempre più premium il nostro portafoglio, portando ai clienti un’offerta sempre più completa. La più grande novità in questa area è Raffo, sia il lancio nazionale di Ricetta Originale sia quello Raffo Lavorazione Grezza. In secondo luogo, il livello di servizio: anche nel 2024 continueremo a lavorare per migliorare la qualità del modo in cui approcciamo al mercato e lo attiviamo, e questo vale tanto per il distributore quanto per il punto vendita. In quest’area, uno dei progetti più rilevanti è il portale birraperoniperte.it con cui, attraverso i benefici della digitalizzazione, offriamo ai clienti sempre più velocità, maggiori informazioni e un supporto ancora più efficace. Infine, la formazione con la quale mettiamo al servizio del canale la nostra esperienza tanto in quegli aspetti che attingo più strettamente alla cultura della birra e al suo consumo quanto in quegli aspetti di gestione della complessità di cui parlavamo prima, con l’obiettivi di supportare i clienti nel cogliere tutte le opportunità che si presenteranno».

 

Una digital agency per Tecniche Nuove: acquisito il 100% di MazzMedia

Tecniche Nuove, casa editrice di Bargiornale, Dolcegiornale, Ristoranti, annuncia l’acquisizione della web agency MazzMedia

Shopping digitale per il Gruppo editoriale Tecniche Nuove, casa editrice delle riviste Bargiornale, Dolcegiornale, Ristoranti, che ha annunciato l’acquisizione del 100% del capitale di Mazzmedia dal socio di maggioranza Francesco Fiori e da Samuele Marazzita, Tommaso Dozio, Federico Anelli.

Fondata nel 2012, MazzMedia è una full service digital agency che si occupa di strategia digitale, UX design, sviluppo tecnologico, social media management e digital marketing. Il team è composto da 30 professionisti, con un'ampia gamma di competenze multidisciplinari. Una squadra di talento che comprende specialisti di digital marketing, creativi e sviluppatori web e mobile, che collaborano strettamente per creare emozionanti esperienze digitali. Il nuovo asset societario ha confermato alla guida l’AD Francesco Fiori, il Sales Director Tomaso Dozio, l’Head of UX Designer Samuele Marazzita e l’Head of Technology Federico Anelli.

Per Tecniche Nuove, l'acquisizione di una società così avanzata nel settore del digital marketing è un'occasione per rafforzare gli asset del gruppo. Lo conferma Ivo Alfonso Nardella, Presidente e AD di Tecniche Nuove: «Questa importante acquisizione, - dichiara - segue una strategia di crescita per linee esterne avviata da tempo e completa il posizionamento del nostro gruppo come leader nell’offerta di comunicazione multicanale B2B. La conferma del gruppo dirigente che ha reso Mazzmedia una struttura di primo livello tra le web agency è un segnale di continuità di gestione e ci permetterà di sviluppare nuovi servizi, tra cui quelli basati su AI, nel settore editoriale e di comunicazione per le imprese e i segmenti professionali che sono nel portfolio del Gruppo».

Per il fondatore e amministratore delegato di MazzMedia, Francesco Fiori: «L'integrazione con il Gruppo Tecniche Nuove rappresenta un passo estremamente significativo per MazzMedia, offrendoci un'opportunità straordinaria di potenziare le nostre capacità e risorse. Sono profondamente convinto che questa unione costituisca un'ulteriore concreta possibilità di crescita per tutti i nostri clienti».

Francesca Ferilli, membro del cda di Tecniche Nuove, aggiunge che «questa nuova integrazione sarà un asset anche per Senaf, la società parte del Gruppo TN che si occupa di organizzare e realizzare fiere ed eventi espositivi dedicati ai diversi settori del mondo industriale e produttivo, come MecSpe SAIE Cosmofarma ed Exposanità». Senaf è anche partner nell'organizzazione della cerimonia di premiazione dei Barawards by Bargiornale.

Aggiunge l’advisor e imprenditore Davide Maggi: «Quella tra Tecniche Nuove e Mazzmedia è un’operazione che permette al Gruppo di crescere in innovazione e consolidare una unit digitale ad alto livello di professionalità, già maturato da Mazzmedia. Sono felice di aver accompagnato Ivo Nardella e il Gruppo, già mio socio in altre operazioni, verso questo nuovo traguardo».

Hanno assistito tutte le fasi dell’acquisizione per Mazzmedia lo studio Erede Bonelli, per Tecniche Nuove l’advisor Davide Maggi e lo studio Talea nelle persone dell’avv. Enrico Del Sasso e del dottor Sergio Pellone.

Cioccolato, i trend del 2024

Tra "swicy" e “swalty, ecco le ultime tendenze legate al cioccolato secondo la ricerca “Taste Tomorrow”, commissionata da Puratos Group

Il cioccolato è sempre più presente sulle tavole italiane. Ingrediente principe della pasticceria e della gelateria, è un alimento - soprattutto nella sua versione fondente - consigliato anche dai nutrizionisti per migliorare la gestione di ansia e stress. La ricerca "Taste Tomorrow", commissionata da Puratos Group, si focalizza su tre settori, tra cui quello del cioccolato. Ne sono emersi alcuni trend che i professionisti di pasticceria, panificazione e gelateria non potranno ignorare nel corso dell'anno.

Il mercato italiano del cioccolato

"Taste Tomorrow" è un'indagine condotta grazie all'intelligenza artificiale semantica, a una serie di interviste realizzate a livello nazionale e internazionale (20.000 consumatori in 50 Paesi) e al coinvolgimento di una community di influencer e opinion leader di settore. La ricerca è motivata dal fatto che l'Italia è il secondo produttore europeo di cioccolato, con un mercato in crescita del 2% annuo fino al 2028. Il più grande consumatore di cioccolato al mondo resta la Svizzera, con una media di 8,8 chili all'anno consumati procapite. Gli italiani, invece, si "fermano" a 4 chili annui, con una preferenza del 40% per il fondente. Inoltre, si tratta di un consumo di qualità. Il che significa che i consumatori sono disposti a consumare porzioni più piccole, ma non a rinunciare al gusto.

I trend del cioccolato

Da "Taste Tomorrow" arriva anche la conferma di una maggiore apertura a gusti nuovi, purché alla base vi sia un sapore che evoca la tradizione. In questo caso il 68% del campione apprezza per prodotti che incorporano elementi di gusto amaro, piccante e salato. Si sente sempre più spesso parlare di gusto “swicy”, parola che combina i termini anglosassoni sweet, dolce, e spicy, speziato. Dall'altra parte c'è la tendenza “swalty” (dolce e salato), che prevede tra l’altro l’utilizzo del sale marino e del caramello salato. Molto amate anche le aromatizzazioni al pepe e al peperoncino. Diffuso anche l'utilizzo di numerose spezie come la noce moscata e la curcuma.

Cosa guida i consumatori

I risultati hanno messo in evidenza che a guidare le scelte alimentari gli italiani è la ricerca di cibi sani. Segue la voglia di prodotti funzionali, cioè capaci di avere effetti benefici sull'organismo. Continua a crescere la richiesta di prodotti a base vegetale. Si rafforza la consapevolezza dell'impatto climatico del sistema alimentare nei consumatori che ne tengono conto nelle loro decisioni di acquisto, rendendo il cioccolato vegano una scelta logica. Il 64% degli italiani (54% UE) considera il cibo plant based più salutare di quello di origine animale, percentuale che resta pressoché identica, 62%, se l’analisi si restringe ai dolci. Inoltre, è aumentata anche la sensibilità verso prodotti provenienti da coltivazioni sostenibili anche a livello sociale.

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