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Derby Blue Zero nel nuovo pack per il consumo on the go

Derby Blue Zero Tetra Prisma 330 ml

È stata pensata per il consumo on the go la nuova confezione Tetra Prisma da 330 ml che veste la linea di succhi Derby Blue Zero. Il nuovo pack è in cartone Tetra Prisma e ha una forma ottagonale e prismatica che si adatta perfettamente alle mani di qualsiasi consumatore, garantendo una presa agevole durante il consumo e un’elevata praticità di utilizzo e trasporto. A maggior comodità dell’utilizzatore è dotato di tappo apri e chiudi che, unito al formato monodose lo rendono ideale per il consumo in movimento.

Un giusto mix tra formato, dimensioni e fluidità che si sposa alla perfezione con il contenuto della confezione: succhi di frutta di alta qualità, garantita dallo storico marchio di Conserve Italia, privi di zuccheri aggiunti e con un basso apporto calorico, per garantire bevande fresche e dissetanti con un occhio di riguardo al benessere e alla linea del consumatore finale.

Dedicata al mondo bar, la linea Derby Blue Zero in Tetra Prisma da 330 ml è composta da tre diverse referenze: Arancia Rossa, a base di arancia rossa, ricca di vitamina C e dal gusto intenso e rinfrescante, adatto per una pausa piena di energia; Multifrutti, un giusto mix di pera, arancia, mela e maracuja per un’esperienza dissetante dall’esplosione di sapori, e Ace, l’evergreen di arancia, carota e limone, un concentrato di vitamine gustoso e dissetante, perfetto per ogni momento della giornata.

Debic, buoni consigli per i professionisti che ripartono

comaschi sable mandorle
La sablè alle mandorle firmata Alessandro Comaschi

Il progetto #ispirazionecontinua lanciato da Debic durante la quarantena ha dato i suoi frutti. I preziosi suggerimenti su tecniche e ricettazione raccolti con il confronto "a distanza" tra maestri e chef durante il periodo di chiusura sono condensati in un e-book scaricabile gratuitamente e a disposizione di tutti i professionisti interessati.

Dirette e dialogo via social

Il ricettario speciale è l'ultimo tassello di un progetto partito all'inizio del lockdown, che grazie alle sinergie con chef e maestri che hanno sposato l'iniziativa si è ampliato e rafforzato giorno dopo giorno. Nel corso di sei mesi è diventato una raccolta di tutti i contributi: ispirazioni, suggerimenti su come ripartire dopo il blocco delle attività, suggerimenti tecnici per come utilizzare i prodotti lattiero-caseari Debic per chef, pasticceri, imprese di ristorazione. E poi, naturalmente, ricette.

I professionisti che hanno sposato il progetto

Raccoglie i contributi di grandi professionisti come Leonardo Di Carlo, Luca Montersino, Andrea Bonati, Antonio Cuomo, Alessandro Comaschi, Davide Malizia (da poco premiato come Miglior Artista dello Zucchero), Lorenzo Puca e Giuseppe Gagliardi. Chef e maestri della pasticceria che hanno sposato il progetto "ispirazione continua".

domande e risposte ebook debic
Un estratto dell'e-book dedicato ai professionisti, con le domande e risposte ai quesiti pratici
«Potremmo decidere di ampliare il progetto», spiegano dall'azienda a Dolcegiornale, «visto il successo che ha avuto l'idea di proporre contenuti non segmentati, ma dedicati a tutti i professionisti e rivelatisi interessanti per molti. Si è subito collocato sul podio della nostra "classifica" dei materiali e ricettari più scaricati».

Il sapere a portata di tutti

Intanto, l'azienda di prodotti lattiero-caseari torna a pensare alle celebrazioni del suo centenario. Continua il concorso Scan to Win, fino a fine anno - in palio 2 Masterclass tenute dagli ambassador Debic Leonardo Di Carlo e Luca Montersino e varie attrezzature professionali. «La fase conclusiva prevede la realizzazione di un cookbook con ricette, tecniche e suggerimenti, una raccolta di tutto il nostro sapere. Per il prossimo anno stiamo pensando anche alla divulgazione digitale dei diversi contenuti presenti nella versione cartacea a tutti i professionisti del nostro network».  

International Coffe Day, spazio ai giovani e alla cultura del caffè italiano

Logo International Coffee Day

Torna il 1° ottobre l’appuntamento con l’International Coffe Day, la giornata voluta dall’Ico (l’International Coffee Organisation), che dal 2015 celebra la bevanda più amata e riconosce l’impegno di tante persone - dai coltivatori ai baristi - che lavorano per offrire un prodotto di qualità, di cui ogni giorno si consumano 3 miliardi di tazzine a ogni latitudine.

Locandina Italian Coffee NetworkPer l’occasione Sca Italy, l’Istituto Espresso Italiano (Iei) e il Consorzio di tutela del caffè espresso italiano tradizionale organizzano in collaborazione con Mumac Coffee Academy e Technology Heart Human Mind Lab, la diretta social Italian Coffee Network: dalle 10,00 alle 16,00 un susseguirsi di interviste, webinar e dimostrazioni che si possono seguire sulle pagine Facebook delle tre associazioni. Teatro dell’evento è il Faema Flagship Store dove sarà allestita una cabina di regia da cui i rappresentanti delle organizzazioni intervisteranno gli ospiti in call trattando di innovazione di prodotto e processo, qualità in tazza, valorizzazione della figura del barista, idee per la divulgazione della cultura dell’espresso presso il cliente finale e molto altro ancora.

Locandina International Coffee DayProtagonista della Giornata internazionale del Caffè è la Coffee’s Next Generation, i giovani che, lungo tutta la lunga filiera, vivono una sfida molto impegnativa: già in flessione in precedenza, il prezzo del caffè ha subito un ulteriore calo a causa del Covid, mettendo a dura prova i coltivatori. Ad essere in pericolo è il futuro del settore in quanto nei paesi di origine, un numero sempre più grande di giovani, preferisce abbandonare la coltivazione del caffè per cercare lavoro in altri luoghi, come le città, che offrono sbocchi più redditizi per il loro futuro.

Al contempo, sono le stesse nuove generazioni la principale fonte di innovazione, di idee sostenibili e di nuovi posti di lavoro; investire sui giovani che lavorano nella filiera del caffè significa infatti investire anche nel futuro sostenibile di questo settore. Ed è per questo motivo che quest’anno la Giornata Internazionale del Caffè funge da piattaforma con lo scopo di sostenere, anche finanziariamente, i giovani imprenditori del mondo del caffè, in modo che possano sviluppare e migliorare le loro competenze e la loro formazione. Un grande sostenitore di questa giornata dedicata è stata fin da subito Sca, la Specialty Coffee Association, che ha contribuito a divulgare l’appello e ideato il logo e i poster da esporre nei locali  e nelle aziende che aderiscono e supportano l’iniziativa.

Un francobollo celebra i 160 anni di Campari

Campari francobollo

C’è anche la candelina sulla torta per i 160 anni di Campari. Se la torta è rappresentata da Infinito Campari, opera d’arte realizzata per l’occasione dallo scultore Oliviero Rainaldi e installata presso il sito Sesto San Giovanni (Milano) del Gruppo, la ciliegina è il francobollo 160 anni di Campari, emesso dal ministero dello Sviluppo economico e che appartiene alla serie tematica Le eccellenze del sistema produttivo ed economico.

Stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, in rotocalcografia in tiratura limitata di 400.000 esemplari, il francobollo raffigura una rivisitazione in chiave contemporanea, realizzata dall’artista Francesco Poroli, de Lo Spiritello, un’opera importante e significativa per il marchio Campari. Si tratta infatti del manifesto pubblicitario divenuto icona del brand, realizzato dall’illustratore e pittore livornese Leonetto Cappiello nel 1921, e che ritrae il primo “testimonial” di Campari. Un’opera che seppe catturare  l’anima del marchio, lo spirito di ottimismo e costante sguardo al futuro che lo contraddistingue. Non a caso, proprio Lo Spiritello è uno dei due lavori, l’altro è Il Tempio Campari di Fortunato Depero, che hanno ispirato Rainaldi nella ideazione e realizzazione della sua installazione.

Al centro del francobollo è poi riprodotto il logo realizzato per i 160 anni, e, a completare il tutto, la scritta “Italia” e l’indicazione tariffaria “B”.

«Siamo onorati del tributo che il ministero dello Sviluppo economico ha dedicato a Campari Group inserendolo tra Le eccellenze del sistema produttivo ed economico, che dal 1860 sosteniamo in tutti gli aspetti della vita imprenditoriale, sociale e culturale del nostro Paese - ha commentato Aldo Davoli, global public affairs and sustainability senior director di Campari Group, intervenendo alla presentazione del francobollo, tenutasi presso il Camparino in Galleria di Milano-. L’emissione del francobollo dedicato ai 160 anni di Campari rappresenta un importante riconoscimento per un Gruppo che ha trasformato il rito dell’aperitivo all’Italiana in un vero e proprio motivo di orgoglio nazionale».

Realizzare una pausa pranzo perfetta: un webinar spiega come

Orogel pausa pranzo
Foto da Pixabay
Lunedì 5 ottobre, alle 16.30, il webinar gratuito di Orogel su come valorizzare la pausa pranzo, con Gaetano Ragunì e Andrea Valigi. Scopri come partecipare

È per lunedì 5 ottobre, alle 16:30, l’appuntamento con Come realizzare una pausa pranzo perfetta?, il webinar gratuito organizzato da Orogel. Parte del ciclo di 10 incontri formativi online #vicinisempre, organizzati dall'azienda romagnola per dare ai gestori nuovi spunti, strumenti e idee utili per la ripartenza, il seminario è focalizzato sul momento della pausa pranzo, momento di consumo che negli ultimi anni ha conquistato un peso sempre maggiore nel bilancio di molti locali. Una crescita interrotta dall’emergenza sanitaria e complicata dalle nuove sfide che il settore si trova a fronteggiare in questa fase.

webinar pausa pranzo OrogelUna crescita, insomma, alla quale occorre dare nuovo slancio. Per farlo è necessario ripartire da una ristrutturazione dell’offerta, con proposte in grado di soddisfare la clientela sia sotto il profilo del gusto sia delle esigenze nutrizionali, aspetto questo diventato fondamentale nelle scelte dei consumatori, e, al tempo stesso, in grado di rivitalizzare il business dell’attività.

A questo scopo diversi sono i temi che verranno affrontati nel corso dell’incontro, che spaziano dall’analisi dei trend attuali della pausa pranzo alla costruzione del menu settimanale, dall’equilibrio dei componenti nutrizionali alle varie possibilità e tecniche, tenendo consto dell’attrezzatura disponibile nel locale, per valorizzare gli ingredienti, dal controllo dei costi al giusto rapporto tra qualità e prezzo. Spazio verrà dedicato anche all’utilizzo dei surgelati, soluzione sempre più apprezzata sia per la qualità e sicurezza della conservazione degli alimenti sia per la praticità di questi prodotti.

A trattare tutte queste tematiche nel corso dell’evento, moderato da Mattia Poggi, chef ligure diplomato all’Alma e volto televisivo su Rai e Alice Tv, saranno Andrea Valigi, biologo nutrizionista e dottore in scienze dell’alimentazione e nutrizione umana, e Gaetano Ragunì, coordinatore del Team Chef Orogel e general manager della Nazionale italiana cuochi, che sarà protagonista anche di uno show cooking, nel quale presenterà esempi di alcune ricette facili e veloci da preparare. Gli esperti, inoltre, risponderanno anche a tutte le domande poste dai partecipanti.

Come partecipare

La partecipazione al webinar Come realizzare una pausa pranzo perfetta? è gratuita. occorre solo iscriversi e compilare l'apposito form

Clicca per iscriverti   

Per rivedere i corsi già svolti, clicca qui.

Il tiramisù ritrova la sua World Cup a Treviso

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Lo Shirazmisù di Moira Bardini

All'evento di lancio c'è stata anche l'occasione di gustare lo Shirazmisù con mandorle di Avola e zeste d'arancia creato da Moira Bardini (secondo posto alla Tiramisù World Cup 2018) & del Cold Brew Coffee di Hausbrandt. Il tiramisù ritrova una delle competizioni ad esso dedicate, la Tiramisù World Cup a Treviso. L'evento si terrà dal 30 ottobre al 1° novembre in piazza dei Signori a Treviso. Il tema di quest'anno, dopo il Fiume Sile (2017), le Colline del Prosecco (2018), lo Spritz Time (2019), sarà proprio "Treviso, Città di Sport", dunque una dedica alla città che ha addirittura voluto dedicare un museo "partecipato" al dolce nazionale.

Ricetta originale o idee creative?

Si tratta di una competizione tra pasticceri non-professionisti: 200 concorrenti, italiani e stranieri, che si sfideranno nella preparazione del tiramisù sia nella ricetta originale (savoiardi, mascarpone, uova, zucchero, caffè e cacao) che in versione creativa (con la possibilità di aggiungere fino a tre prodotti e di sostituire il biscotto). Il 30 e 31 ottobre si svolgeranno le selezioni, il 1° novembre le semifinali e le finali. Il vincitore con la migliore ricetta creativa si aggiudicherà il titolo di Campione del Mondo di Tiramisù Creativo, mentre il migliore nella ricetta originale diventerà il Campione del Mondo di Tiramisù.

«Tante start up nate da questo contesto»

Dice l'organizzatore della gara Francesco Redi che «mai come in questo periodo abbiamo assistito ad un boom del tiramisù, anche durante il lockdown. Negli scaffali dei supermercati ingredienti come il mascarpone e i savoiardi erano introvabili. Ci siamo resi conto, attraverso le nostre ricerche, di nuovi mercati, come l’Indonesia, la Turchia, la Corea del Sud e altri Paesi che nemmeno immaginavamo. E ci sono tantissime start up che sono nate dalla Tiramisù World Cup. Tra concorrenti, campioni e finalisti sono ormai in molti ad aver aperto un’attività». Del resto, abbiamo parlato spesso di come il tiramisù possa trasformarsi in mille modi, a volte dando origine a dei format dedicati proprio a questo particolare dolce.

New entry tra gli sponsor

Intanto, c'è la competizione. Chi verrà incoronato "Campione TWC" quest'anno andrà in tournée in una capitale europea e sarà protagonista di una serie di esperienze on line come star del web. E tra gli sponsor (Matilde Vicenzi, savoiardi; Hausbrandt, caffè;  Lattebusche, mascarpone; Amadori, uova), c’è una new entry: Barilla, con Pavesini, che avrà un premio dedicato.  

Patrick Piazza, lunedì 5 ottobre a Baritalia Talks, ci guida nel mondo di Tequila Corralejo

Patrick Piazza presenta Il Sogno Blu di Tequila Corallejo
Patrick Piazza presenta Il Sogno Blu di Tequila Corallejo

Patrick Piazza vi aspetta lunedì 5 ottobre alle ore 15.30 a Baritalia Talks. “Il Sogno Blu” sarà il titolo della undicesima puntata di Baritalia Talks realizzata in collaborazione con Coca-Cola Hbc Italia. In questo webinar vi porteremo a conoscere l’affascinante “mondo in blu” di Tequila Corralejo. Nel corso della puntata Patrick Piazza, bartender del NAt Cocktail House di Torino e spirits specialist per Compagnia dei Caraibi, guiderà gli spettatori in tour nell’antica hacienda messicana di Corralejo per raccontarvi una storia unica nel campo dell’agave blu weberiano. Patrick ci condurrà nella sala del tempo, dietro i segreti del vetro blu cobalto (il sogno blu). Ampio spazio sarà dedicato alle tre referenze (blanco, reposado, añejo) e all’utilizzo dei prodotti in miscelazione. Concluderemo con una fiesta di Tequila cocktail e un percorso ragionato di abbinamenti tra piatti e Tequila drinks.

 

La puntata sarà trasmessa sulle pagine Facebook Redazione Bargiornale Baritalia e su Instagram Redazione Bargiornale.

Patrick Piazza sarà disponibile a rispondere a tutte le vostre domande e curiosità. Vi basterà lasciare un commento sotto la diretta Facebook trasmessa da Redazione Bargiornale Baritalia. La redazione si occuperà di riportare le domande più interessanti, ma anche i vostri saluti, al protagonista del nostro webinar.

Tutti i video di Baritalia Talks saranno disponibili sul nostro sito (nella sezione Premium Bargiornale)

Un momento imperdibile! Ci sarà da imparare ma, come sempre, anche da divertirsi. Conduce, dalla redazione di Bargiornale, Stefano Nincevich.

IL PROGRAMMA DI BARITALIA TALKS

Lunedì 22 giugno dalle 15.30 alle 16.30

Baritalia Talks with Compagnia dei Caraibi

Dal Messico a Barbados: cultura e miscelazione attraverso il Mar del Caribe

Relatori Michele Tuveri, ambassador The Real McCoy Rum e Francesco Pirineo ambassador Tequila Ocho. Modera Stefano Nincevich (Bargiornale)

 

Lunedì 29 giugno dalle 15.30 alle 16.30

Baritalia Talks with Red Bull

La miscelazione secondo Bruno Vanzan

Relatore Bruno Vanzan. Modera Stefano Nincevich (Bargiornale)

 

Lunedì 6 luglio dalle 15.30 alle 16.30

Baritalia talks with Coca-Cola Hbc Italia

La rivoluzione della Bollicina

Relatore Alexander Frezza, L'Antiquario. Modera Stefano Nincevich (Bargiornale)

 

Lunedì 20 luglio dalle 15.30 alle 16.30

Baritalia Talks with Molinari

Cointreau - The Art of The Mix

Relatore Luca Moroni, brand ambassador Molinari. Modera Stefano Nincevich

 

Lunedì 27 luglio dalle 15.30 alle 16.30

Baritalia Talks with Organics by Red Bull

Tropical Mixology: la frizzante miscelazione dei Caraibi

Relatore Jonathan Di Vincenzo. Modera Stefano Nincevich (Bargiornale)

 

Lunedì 3 agosto dalle 15.30 alle 16.30

Baritalia Talks with Campari Academy

Easy mix: rinfrescanti, facili e veloci

Relatore Luca Casale, Campari Academy Coordinator. Modera Stefano Nincevich

 

Lunedì 7 settembre dalle 15.30 alle 16.30

Baritalia Talks with Campari Academy

Il Camparino raccontato da Tommaso Cecca

Relatore Tommaso Cecca. Modera Stefano Nincevich (Bargiornale)

 

Lunedì 14 settembre dalle 15.30 alle 16.30

Baritalia Talks with Compagnia dei Caraibi

Salvia&Limone  -  La Doppia Natura del Gusto

Relatore Emanuele Russo, Spirits Educational Specialist

Modera Stefano Nincevich (Bargiornale)

 

Lunedì 21 settembre dalle 15.30 alle 16.30

Baritalia Talks with Nonino Distillerie

Be brave…mix Grappa

Relatore Simone Caporale. Modera Stefano Nincevich (Bargiornale)

 

Lunedì 28 settembre dalle 15.30 alle 16.30

Baritalia Talks with Nonino Distillerie

Sam Ross, il Paper Plane: come creare un modern classic

Relatore Sam Ross. Moderano Stefano Nincevich (Bargiornale) e Julian Biondi

 

Lunedì 5 ottobre dalle 15.30 alle 16.30

Baritalia talks with Coca-Cola Hbc Italia

Il Sogno Blu

Relatore Patrick Piazza. Modera Stefano Nincevich (Bargiornale)

 

Lunedì 12 ottobre dalle 15.30 alle 16.30

Baritalia Talks with Molinari

The Botanist. Wild. Foraged. Distilled.

Relatore Luca Moroni, brand ambassador Molinari. Modera Stefano Nincevich (Bargiornale)

 

LE DATE di BARITALIA 2020-2021 si svolgeranno con questo calendario

  • 16 novembre 2020 Firenze
  • Il 14 dicembre 2020 Torino
  • 1 febbraio 2021 Palermo
  • 1 marzo Reggio 2021 Reggio Calabria
  • 29 marzo 2021Cagliari
  • 26-27 aprile 2021 ultima tappa e final show a Milano

Iscriviti al concorso Artista del Panino 2020. Entro il 20 ottobre

È in corso di svolgimento la quinta edizione del Concorso Artista del Panino 2020. Lo scopo finale non cambia, cioè trovare il nuovo Artista del panino. Cambia però, per via della situazione sanitaria, lo svolgimento del concorso. Niente semifinali fisiche quest’anno. Ma votazioni on line con le venti ricette ritenute migliori tra tutte quelle che arriveranno in redazione e che porteranno alla selezione di otto finalisti che si disputeranno, questa volta sì in modo reale, il trofeo.

Ma andiamo con ordine e vediamo cosa fare per partecipare al concorso organizzato da Vandemoortele in collaborazione con Bargiornale.

Le fasi

Le date utili per inviare la vostra ricetta (potete inviarne fino a tre) sono comprese tra l’1 luglio 2020 e il 20 ottobre 2020 (ricordatevi che quest’anno per partecipare, dovete inviare anche un video della preparazione della ricetta).

Dopo il 20 ottobre la giuria tecnica selezionerà 20 ricette che saranno ammesse alla seconda fase, una sorta di semifinale on line alla quale tutti potranno partecipare esprimendo il loro voto. Questa consiste nella presentazione al grande pubblico delle 20 ricette prescelte. Sarà il pubblico (tramite appunto votazione on line), la giuria composta dai quattro Artisti del Panino che si sono aggiudicati il concorso nelle edizioni precedenti e una giuria tecnica, a decretare gli otto finalisti che parteciperanno alla finale e alla superfinalissima che si terrà a Milano entro in una data da stabilire, ma comunque non oltre il 30 giugno 2021 (purtroppo il Covid ha reso impossibile definire già ora una data precisa). Sul sito www.artistadelpanino.it sarà possibile votare tra il 15 novembre 2020 e il 15 dicembre 2020.

Naturalmente il concorso è riservato a titolari, gestori di attività di somministrazione di cibi e bevande, baristi e chef domiciliati in Italia maggiorenni al momento dell'invio della ricetta.

Le referenze da usare

Ricordate poi che per partecipare i panini devono essere preparati partendo da una delle dieci referenze Agritech previste quest’anno e cioè:
- Ciabattina di semola 100 g pretagliata lievito madre
- Pangog al tè matcha 90g
- Focaccino curcuma e lino 110 g
- Croissant vuoto al burro 80 g
- Sofficello multicereali 100 g
- Pangog alla barbabietola 90g
- Focaccia ligure all’olio 180 g
- Barretta ai cereali 140 g
- Bocconcino romagnolo 60 g
- Focaccia toast integrale 140 g

Per il resto il tema è libero e la scelta degli ingredienti è a totale piacere dei partecipanti.

Il kit e le referenze

Attenzione. Chi non avesse a disposizione, o non conoscesse le 10 referenze Agritech può richiederle a Vandemoortele tramite apposito form da compilare nella pagina che riportiamo in fondo a questo articolo. Occhio però. La richiesta del kit contenente i 10 prodotti deve avvenire entro e non oltre l'1 ottobre 2020.

La valutazione

Infine i criteri di valutazione (e quindi di ideazione della ricetta). Non cambiano rispetto alle scorse edizioni, ma ricordate che durante la prima fase di invio delle ricette (che porterà alla selezione dei venti semifinalisti), ma anche durante la seconda (quella con cui verranno votati e poi eletti gli otto finalisti) le valutazioni delle giurie tengono in particolare conto dell’abbinamento degli ingredienti, dell’originalità della ricetta, dell’estetica, della velocità di preparazione (fissata comunque in massimo 10 minuti), della presentazione della ricetta in video.

Per iscriversi

Cliccando sul link in evidenza qui sotto "planerete" sulla pagina dedicata alle iscrizioni e agli adempimenti necessari all'iscrizione. Qui troverete il regolamento, il disciplinare dell’Accademia del panino Italiano e il form per la registrazione necessaria all’invio della o delle ricette (massimo tre) e quindi alla partecipazione al concorso.

Vale per la pena ricordare subito che per l’iscrizione dovrete inserire alcuni dati e soddisfare quanto richiesto dal regolamento quest’anno. Nel form di iscrizione vi verrà chiesto titolo della ricetta, quale pane Agritech utilizzerete e quali gli ingredienti (con le relative quantità per una persona), la descrizione delle varie fasi e dei processi di preparazione della ricetta, la fotografia del panino, il nome del luogo di lavoro, incarico ricoperto, recapito telefonico personale, indirizzo e- mail, eventuali account a pagine social. Ricordate infine che quest’anno è obbligatorio realizzare e inviare il video di preparazione della ricetta e che il tempo limite di preparazione della stessa è di massimo 10 minuti.

Quindi forza con le creazioni. Chi di voi sarà l’Artista del Panino 2020 e chi volerà a Dubai, meta premio di quest'anno per chi si aggiudicherà il concorso? R.Ba

 

→ Clicca qui per registrarti

e iscriverti al concorso

 

Partesa per te, la piattaforma di servizi di Partesa per il fuoricasa

app Partesa per te

Digitalizzazione e fattore umano procedono a braccetto in Partesa per te, il nuovo progetto di Partesa pensato per garantire un servizio più agile ed efficace al mondo del fuoricasa. Progetto che si è concretizzato nel lancio dell’omonima app Partesa per te, ricca di servizi, e nella creazione di un nuovo team, il Sales Support, appositamente formato e dedicato alla gestione della piattaforma stessa.

Disponibile per smartphone e tablet, la nuova app offre agli oltre 40.000 clienti dell’azienda, specializzata nella vendita e distribuzione di prodotti e nella consulenza e formazione per il canale horeca, tanti e diversi servizi che rendono più semplice, veloce e comodo il rapporto con Partesa. Attraverso l’app il gestore può infatti consultare il ricchissimo catalogo, con oltre 9.000 referenze, tra spirit, birre, vini, bevande analcoliche e food, corredate di schede descrittive e foto, essere informato su novità e promozioni mensili, effettuare ordini e pagare direttamente online con carta di credito, il tutto con pochi click, e in modo estremamente semplice e veloce.

Ma punto di forza del servizio è la personalizzazione. Sulla piattaforma ogni cliente ha a disposizione un’area riservata con una serie di strumenti per gestire velocemente e facilmente la sua operatività. Per quanto riguarda gli ordini, per esempio, il cliente riceverà ogni settimana un carrello con una richiesta ordine precompilata, che contiene i prodotti acquistati più di frequente, con informazioni sul prezzo, confezionamento le promozioni attive. Per ogni prodotto il gestore può modificare e integrare la richiesta a suo piacimento e conoscere la data di consegna prevista, e seguire passo passo l’andamento del suo ordine. Sempre nell’area personale, il cliente riceve anche le promozioni a lui dedicate, ma può anche accedere a tutta la documentazione, consultando e scaricando ordini e fatture, o contattare il suo venditore.

Un team di supporto qualificato

Ma non solo. Perché l’app mette anche a disposizione un servizio di assistenza via chat di primissimo livello. È questo infatti l’altro aspetto fondamentale del progetto Partesa per te. A rispondere al cliente non è un classico chabot, ma il nuovo team Sales Support, costituito da 70 persone che hanno raccolto la sfida di ampliare le proprie competenze per garantire agli operatori del fuoricasa un supporto umano altamente qualificato. A questo scopo i membri del team sono stati appositamente formati, seguendo, tra le altre cose, le web class tenute dall’Università della Birra, l’hub di formazione professionale specifica creato da Heineken Italia. Corsi erogati a circa 700 persone, tra forza vendita e team commerciale, in linea con la politica di Partesa di puntare sull’estensione delle competenze e conoscenze del proprio personale come fattore fondamentale per la crescita delle persone stesse, del business dell’azienda e per offrire servizi di qualità sempre maggiore alla sua clientela.

Damiano Carrara: «Nel 2021 vi stupirò con il mio Atelier»

Damiano Carrara
Damiano Carrara - crediti foto Francesco Margutti

Lo ha annunciato via social: Damiano Carrara, pasticcere di Lucca che ha fatto fortuna negli Stati Uniti prima di diventare uno dei giudici del programma Bake Off in Italia, aprirà la sua prima pasticceria in patria. E sarà proprio nella sua città natale, Lucca. Damiano ha anche mostrato ai suoi fan su Instagram una prima idea di progetto del suo "Atelier Damiano Carrara", armeggiando con un tablet e presentando la pianta del futuro locale, ancora in fase progettuale.

Da pochi giorni è uscito "Un po più dolce", il nuovo libro del pasticcere Damiano Carrara
Abbiamo chiesto al diretto interessato che cosa ci può anticipare del progetto del negozio (che potrebbe aprire i battenti nella primavera 2021), come sarà il suo "atelier" e attorno a quali concetti sta sviluppando l'offerta di dolci firmati Carrara. Sicuramente proporrà un concetto di locale moto diverso dalle Carrara Pastries, le sue pasticcerie aperte nel corso degli anni in California. Hai scelto Lucca, dunque alla larga da grandi metropoli come Roma o Milano: che cosa ti ha convinto? «Lucca è la mia città. Anche se l’ho lasciata giovanissimo, rappresenta le mie radici ed è lì che torno sempre. È casa mia e per me sarebbe stato impensabile aprire altrove. Questa è stata quindi una scelta di tipo affettivo, ci tenevo che il mio primo punto vendita fosse nella mia città per omaggiare le mie origini. Non ho scelto grandi metropoli come Roma e Milano proprio perché ho voluto dare precedenza alla mia terra». Lo chiami "atelier di pasticceria": cosa hai in mente per l’immagine del negozio? Che esperienza vuoi che sia quella nella tua pasticceria? «Lo chiamo Atelier perché sarà un vero e proprio laboratorio, non la classica pasticceria dove acquistare pasticcini o bere il caffè. Il progetto è molto particolare e rappresenterà una vera e propria esperienza nel mio mondo a 360°. Per ora non posso svelare più di più,  appena possibile racconterò tutto quello che c’è da sapere».
Damiano Carrara, classe 1985, ha iniziato come bartender in Irlanda, poi ha costruito la sua fortuna come pasticcere e imprenditore in California
Che offerta pensi di progettare: sarà una pasticceria d'asporto, oppure più tipo pasticceria-bistrot? Con piatti caldi alla pausa pranzo, offerta di aperitivo? «L’offerta non sarà come quella dei miei locali in America, quindi innanzitutto non sarà prevista anche un’offerta pranzo e con pietanze salate. A Lucca troverete tutto ciò che riguarda il mio universo di pasticceria e dolci, quindi monoporzioni, biscotteria, cioccolatini e quant’altro. Per pasticceria intendo anche offerte moderne. Le proposte rispecchieranno il mio stile essenziale e minimale, con sapori e combinazioni di gusti ancora più particolari. Il mio obiettivo è quello di stupirvi. L’intento, inoltre, è quello di permettere a tutti di poter assaggiare le mie creazioni, quindi tutti i dolci saranno naturalmente senza lattosio e senza glutine, in modo tale da accontentare la mia clientela il più possibile, visto che oggi c’è sempre una maggior richiesta di prodotti di questo tipo». Come saranno distribuiti gli spazi? Ci sarà un laboratorio a vista? «Essendo un vero e proprio laboratorio, ogni preparazione avrà il suo spazio: ci sarà ad esempio quello dedicato al cioccolato, quello dedicato alle torte o ai biscotti. Le metrature saranno abbastanza ampie, la struttura sarà composta da tre piccoli "capannoncini" tutti su un piano, con rifiniture particolari ed eleganti che stiamo studiando con il team di architetti. Il laboratorio sarà a vista, almeno in parte, proprio per consentire ai clienti di vivere un’esperienza più completa possibile. In Italia abbiamo la fortuna di avere tantissime aziende valide, ma al momento sono ancora in fase di valutazione per quanto riguarda le attrezzature, quindi non ho fatto nessuna scelta». Immagini questo come un inizio, per aprire in futuro anche altri punti vendita? «Come dico sempre, il futuro lo vivo giorno per giorno. Sicuramente aprire a Lucca è già la realizzazione di un grande obiettivo, vedremo come andrà. Mai dire mai!».  

Oro e argento per Riserva Carlo Alberto ai World Vermouth Awards

Riserva Carlo Alberto Compagnia dei Caraibi

Sono due i prestigiosi riconoscimenti conquistati da Riserva Carlo Alberto all’ultima edizione dei World Vermouth Awards. Il brand di vermouth super premium di Compagnia dei Caraibi si è aggiudicato l’oro con la referenza Riserva Carlo Alberto White nella categoria Best Sweet Vermouth, e l’argento con Riserva Carlo Alberto Extra Dry nella categoria Best Extra Dry Vermouth.

Un risultato che testimonia la qualità del marchio di proprietà dell’azienda piemontese, che importa e distribuisce distillati di alta qualità da tutto il mondo, e ancora più significativo in quanto ottenuto in una delle più prestigiose competizioni a livello mondiale. Parte del circuito dei World Drinks Awards, il World Vermouth Awards è infatti uno dei più importanti concorsi internazionali che ogni anno premia il meglio delle eccellenze mondiali nel campo del vermouth, suddivise in 4 diverse categorie: Sweet VermouthSemi-Sweet VermouthDry Vermouth ed Extra-Dry Vermouth. Al suo prestigio, e quindi all’autorevolezza dei risultati, contribuisce anche il sistema di valutazione, che prevede una serie di assaggi alla cieca delle centinaia di prodotti in gara effettuati da un parterre di giudici composto da esperti internazionali del settore.

Giudici che per quanto riguarda Riserva Carlo Alberto White hanno apprezzato, come si legge nella scheda di votazione, la complessità e aromaticità di questo vermouth (alc 18% in vol), che nasce dalla fusione di due vini Docg piemontesi, il Moscato d’Asti e l’Erbaluce di Caluso, alla quale viene aggiunta un’accurata selezione di erbe e spezie. Dolce, dal gusto deciso e duraturo, si caratterizza per i sentori di erbe aromatiche e semi di finocchio combinati con note terrose, che creano un’intrigante percezione al naso, mentre al palato per le delicate sfumature di rosmarino e il finale che richiama i biscotti. Un prodotto da servire freddo, ma perfetto anche per la miscelazione, sia per la preparazione di cocktail classici, che richiedono l’uso di vermouth bianco, sia per nuove creazioni.

Non meno elegante nel gusto e negli aromi Riserva Carlo Alberto Extra Dry (alc 18% in vol), ingrediente ideale per la mixology. L’impiego di mosto da uve Moscato permette a questo vermouth secco di conservare la sua morbidezza e il tono leggero, esaltandone l’armonia delle erbe che ne compongono la ricetta. Così che risulta al naso fruttato ed erbaceo, con sentori di eucalipto, mentre al palato è rotondo e complesso, con note di frutti tropicali ed erbe alpine, con un finale persistente.

 

Foodness lancia tre nuove bevande funzionali in capsula

Foodness bevande calde

Attenzione al benessere, qualità e gusto. È all’insegna di questi elementi che nascono le tre novità che arricchiscono la gamma di bevande calde per il bar di Foodness: Yayazu+, Mandorlove+ e Nocciolino. Novità, in particolare le prime due, lanciate dall’azienda di Curtatone (Mantova) specializzata nella produzione di free form, per conquistare il consumatore finale con gusti inediti e stuzzicanti, offrendo al tempo stesso qualcosa in più sotto il profilo della salute dell’organismo.

Foodness YayazuYayazu+ è una tisana dal gusto aspro e dissetante, dalle sfumature agrumate di limone e mandarino, unite a profumi di arancia e calamansi, un ibrido coltivato in Estremo Oriente e dalle elevate proprietà antiossidanti. Ma l’ingrediente che costituisce il cuore del bouquet del nuovo prodotto è lo yuzu, agrume esotico e molto aromatico di grande tendenza nelle cucine internazionali. Un ingrediente che non si fa apprezzare solo per sapore e aroma, in quanto è un superfood ricco di nutrienti e di proprietà benefiche, grazie a un’elevata presenza di vitamina C e polifenoli, che aiutano a rafforzare le difese immunitarie.

Foodness MandorloveMandorlove+ è, invece, una deliziosa creazione a base di latte di mandorla, ottenuto dalla spremitura delle mandorle e molto ricco di sostanze nutritive, e tè verde matcha, la varietà che possiede un maggior contenuto di teina e antiossidanti rispetto alle altre tipologie di tè verde. Il risultato di questo blend è una bevanda dalla texture cremosa e invitante che aiuta a riprendere vitalità ed energia durante la giornata.

Prodotti senza additivi, zuccheri aggiunti e del tutto privi di lattosio e glutine, Yayazu+ e Mandorlove+ si caratterizzano poi per l’aggiunta nella loro formula di probiotici, microorganismi naturali che concorrono al buon funzionamento del sistema digestivo e intestinale, aspetto fondamentale per sostenere il sistema immunitario, anche in vista della stagione invernale.

Foodness NocciolinoSenza additivi, zuccheri aggiunti e gluten e lactose free è anche il Nocciolino, un caffè gourmet alla nocciola dall’aroma morbido e rotondo di nocciole tostate. Prodotto con il quale Foodness voluto interpretare un classico della pausa al bar in versione free from e dedicato a quella parte della clientela che non vuole abbandonare i gusti conosciuti e apprezzati.

Tutte e tre le nuove referenze sono in capsula Professional, in box da 25 capsule Yayazu+ e Mandorlove+, da 50 il Nocciolino, e si erogano con Baretto Professional, il nuovo erogatore dalle dimensioni compatte firmato Foodness, in grado di erogare bevande in capsula Professional o in capsula Keurig, anche contemporaneamente. Un sistema, veloce e pratico da utilizzare, dato in comodato d’uso, da sfruttare tutto l’anno, in quanto può erogare bevande sia calde sia fredde, in tazza piccola o grande.

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