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Acqua Bianca del Maestro Calabrese trionfa all’International Spirits Challenge

Acqua Bianca Salvatore Calabrese The Maestro

Grande trionfo per Acqua Bianca, il liquore aromatico firmato da Salvatore “The Maestro” Calabrese, icona della miscelazione e dell’ospitalità di scuola italiana, all’International Spirits Challenge 2020. Il liquore ha infatti conquistato la Doppia medaglia d’oro nella categoria Liquori & Specialità, aggiudicandosi anche il Trofy, il massimo riconoscimento assegnato a un prodotto in questa prestigiosa competizione.

Un doppio premio di grande prestigio che rappresenta un trionfo dell’italianità. Prodotto dalla strica distilleria olandese De Kuyper Royal Distillers, tra l’altro premiata nella stessa competizione come Producer of the Year sempre nella categoria Liquori & Specialità, Acqua Bianca è stata creata da The Maestro rielaborando una vecchia ricetta rinvenuta in un libro di fine Ottocento e utilizzando esclusivamente ingredienti naturali: limoni della Costiera Amalfitana, bergamotto di Calabria, cedro, menta piperita e petali di rosa. Un vero e proprio mix di sapori e aromi del Belpaese ai quali Calabrese ha aggiunto, con un colpo davvero da maestro, un ingrediente insolito, l’ambra grigia, una preziosa sostanza prodotta nel tratto digestivo delle balene e utilizzata da secoli dai profumieri come fissante per aggiungere intensità e una fragranza più duratura ai profumi. Una scelta che regala al liquore una maggiore intensità di aromi, più profondità al sapore, e contribuisce a legare insieme gli ingredienti.

Acqua Bianca bottigliaNon a caso, proprio l’aroma fresco, dove le note agrumate sono finemente bilanciate dalle note di menta e dai dolci sentori floreali di rosa, è uno dei principali elementi caratterizzanti di Acqua Bianca (alc 24% in vol) e che si ritrovano anche al palato, al quale si presenta morbido, ma senza essere stucchevole, con un retrogusto equilibrato e pulito che scompare delicatamente. Proprietà che fanno del liquore, distribuito in esclusiva nel nostro Paese da Velier, un prodotto molto versatile, sia da servire liscio, freddo o con ghiaccio, sia come ingrediente per la mixology, sposandosi a meraviglia con spiriti bianchi, con spiriti scuri, dal calvados agli amari ai rum, e premettendo ai bartender di esprimere tutta la loro creatività nell’ideazione dei cocktail.

Proprietà abbinate a un’alta qualità che non sono sfuggite ai giudici dell’International Spirits Challenge, tra le più importanti e autorevoli competizioni al mondo dedicate agli spirits, quest’anno alla sua venticinquesima edizione, che ha visto in gara oltre 1700 referenze da più di 70 Paesi. La sua importanza e autorevolezza poggiano le basi nel rigoroso quanto indipendente processo di valutazione basato su sessioni di degustazioni alla cieca a opera di un panel di giudici composto da 50 professionisti di alto profilo del comparto. Ogni giudice valuta i prodotti in base alla categoria, provenienza e varietà dichiarate dal partecipante e, successivamente, verificate dal presidente di giuria in sede di degustazione.

Select Aperitivo, i suoi primi 100 anni veneziani

L'attrice Serena Rossi madrina del Centenario Select con il calice limited edition

"Scoppiata la pace" nel primo dopoguerra degli Anni Venti, il largo fermento di iniziative coinvolge anche i giovani fratelli Vittorio e Mario Pilla che, nella loro distilleria appena fondata a Venezia (Fratelli Pilla & Co) nel sestiere di Castello, mettono a punto un nuovo liquore: nasce Select Bitter Aperitivo 1920.

Il raffinato profilo aromatico e l'equilibrato gusto dolce-amaro (17,5° alc) fanno presto di Select un ricercato aperitivo che viene proposto liscio o con un tocco di soda o seltz. Merito della scelta di 30 erbe aromatiche fatte macerare lentamente in un mix di acqua e alcol, a cominciare dalle bacche di ginepro che danno struttura e alle radici di rabarbaro che conferiscono una piacevole note amara (e digestiva), per continuare con le note speziate della noce moscata e dei chiodi di garofano.
La leggenda vuole sia stato lo stesso Gabriele D'Annunzio, durante un gran ballo in casa della nobildonna Maria Damerini per la Festa del Redentore, a battezzare il nuovo bitter aperitivo con il nome "Select", frutto del troncamento della parola latina "selectus" a sottolineare la selezione accurata delle materie prime utilizzate.
Ben presto nei caffè di piazza San Marco, come il Grancaffè Quadri 1775, si prese a miscelare in parti uguali il Select insieme a Prosecco e soda o seltz, sulle orme dell'asburgico spritzen (vino bianco e soda): era così nato Aperitivo Veneziano accompagnato da una grande oliva verde con nocciolo servita su spiedino che prenderà il nome più preciso di Spritz Veneziano. Un cocktail leggero ma gustoso, una formula che sarà declinata anche con altri liquori aperitivi come Bitter Campari o Aperol, conoscendo un grande successo internazionale che continua a replicarsi anche ai nostri giorni.

ricetta originale Select Spritz

Select & Venezia, un rapporto lungo cento anni
Passato in mano all'azienda Buton di Bologna nel 1954, attualmente Select è stato rilevato e rilanciato nel 2018 dal Gruppo Montenegro 1885, riprendendo la ricetta e la forma della bottiglia originale Anni Venti da 70 cl.
Per festeggiare i cento anni di produzione di Select, Montenegro ha organizzato a Venezia una mostra d'arte esclusiva "Cento Anni di Select, Cento Anni di Venezia", allestita al Fondaco dei Tedeschi (visibile fino al 22 novembre, lun-dom dalle h.10 alle 19) in collaborazione con l'illustratore Emiliano Ponzi.

Locandina mostra Centenario Select a Venezia

L'artista ha ripercorso la storia del brand e dei suoi legami con la città lagunare attraverso la composizione di 11 tavole, ciascuna rappresentativa di un particolare decennio, ispirandosi a una grafica Anni Venti.

1920: gli anni ruggenti, tra musica jazz e balli Charleston, nei caffè della Laguna.
1930: inaugurazione in tempi record del lungo ponte stradale Littorio (1935, poi ribattezzato nel 1946 Ponte della Libertà) che affianca quello ferroviario (1846) che congiunge Venezia alla terraferma, sul quale campeggiano i primi grandi cartelloni pubblicitari Select.
1940: partecipazione nel 1948 alla prima Esposizione internazionale d'Arte (1895), più conosciuta come Biennale dell'Arte, nel secondo dopoguerra mondiale.
1950: Select Aperitivo diventa un protagonista del programma Carosello Rai Tv con vari filmati pubblicitari realizzati dai fratelli Pagot, pionieri dell'animazione italiana (con personaggi come Calimero, Jo Condor e altri).
1960: rilancio della ricetta dello Spritz veneziano.
1970: dopo due secoli di interruzione, viene ripresa la tradizione del Carnevale di Venezia, da quello aristocratico dei gran balli nei palazzi a quello popolare nelle calli, nei campielli e nelle piazze.
1980: Venezia diventa il palcoscenico unico di molte manifestazioni culturali come il mitico concerto dei Pink Floyd (1989), tenuto su un palco galleggiante ancorato a lato di piazza San Marco con 200mila spettatori presenti e ripreso in Mondovisione Tv (100 milioni di telespettatori).
1990: ritorno della Festa delle Marie, in ricordo del rapimento da parte di pirati di 12 giovani promesse spose nel 973 (poi salvate), poi diventata la presentazione delle giovani debuttanti in società in un corteo su barche del Canal Grande (soppresso nel 1379).
2000: riapertura nel 2003 del Gran Teatro La Fenice dopo l'incendio doloso del 1996.
2010: ripresa dello storico disegno della bottiglia di Select Aperitivo, compresi i calici da degustazione a lungo stelo.
2020: in occasione del Centenario Select, presentazione del calice limited edition (100 esemplari) in vetro di Murano firmato dalla storica Vetreria Salviati (1866), dall'elegante stelo con spire (torchon) rosse e blu, il cui disegno ricorda i pali da ormeggio (paline) della Laguna, inserito nel piede decorato a volute (rigadin ritorto).

«Questo centenario vuole essere una grande dichiarazione del profondo amore di Select verso Venezia  - ha affermato Marco Ferrari, ad Gruppo Montenegro - che si esprime attraverso l’arte vetraria e cinematografica, ma anche attraverso qualcosa di più tangibile come il ritorno di parte della produzione e naturalmente attraverso quello che per noi rimane l’emblema per eccellenza del forte legame di Select con la città, ovvero il vero Spritz Veneziano».

Il rapporto tra Venezia, la cinematografia (Biennale del Cinema) e Select è talmente forte che non a caso a far da madrina a Centenario Select è stata chiamata l'affascinante attrice Serena Rossi, protagonista del recente film noir "Lasciami andare" di Stefano Mordini ambientato proprio nella città lagunare.

Per ultimo, Gruppo Montenegro ha deciso di riportare in Laguna parte della produzione con una testimonianza diretta di Select Aperitivo erigendo Ca' Select, un raffinato laboratorio e spazio esperenziale di 650 mq in una struttura industriale nel sestiere di Cannaregio, che sarà operativo l'anno prossimo.

 

Gruppo Cimbali, La Marzocco e Lavazza alla maratona digitale del caffè

The Global Coffee Festival Virtual

The Global Coffee Festival organizzato da Allegra Events propone per questa edizione 2020 un unico evento: una maratona digitale che coinvolge contemporaneamente 12 città del mondo con 12 ore non stop di diretta streaming nella giornata del 30 ottobre. Gruppo Cimbali, La Marzocco e Lavazza partecipano attivamente all’evento e propongono alcuni appuntamenti.

Gruppo Cimbali con i suoi brand LaCimbali, Faema e Slayer propone 5 canali tematici. Il primo (Coffee Business) si è volto alle 9,30 con un’intervista ad Enrico Bracesco, chief commerciale officer del Gruppo, sul presente e le sfide future del settore caffè. Gli appuntamenti pomeridiani:

Canale Coffee Roots - 14,15: un viaggio nel mondo di Gruppo Cimbali e dei suoi spazi iconici ed esperienziali, in collaborazione con i coffee influencer SpecialtyPal

Canale The Review - 15,25 e 15,45: doppio appuntamento alla scoperta di LaCimbali S30 e Faema E71e

Canale Coffee Cities: - 17.10: un racconto del Flagship Store Faema Art&Caffeine, a cura di Enrico Bracesco, chief commerciale officer del Gruppo

Canale Showtime - 21.35, 23.25 e 23.35: Slayer Espresso è protagonista di una Barista Competition e di due divertenti rievocazioni della Coffee Masters Competition.

Lavazza Tierra FarmerLavazza è sponsor ufficiale del canale sostenibilità del Global Coffee Festival con alcuni contributi video dedicati al mondo della CSR. 17,30: apre Veronica Rossi, sustainability resporting and Lavazza Foundation Manager, con un intervento sul valore della sostenibilità presente in tutti gli ambiti aziendali; segue un approfondimento sul progetto iTierra! Colombia, parte di una serie di iniziative di sostenibilità promosse da Fondazione Lavazza in 17 Paesi del mondo. Infine un’anteprima (la presentazione ufficiale è prevista a inizio 2021) da parte dell’esperto di caffè David Cutler, Lavazza brand ambassador alla guida del Training Center UK: la presentazione de La Reserva de iTierra!, la miscela Colombia, proveniente dalle colture sostenibili legate a questo progetto.

La Marzocco propone una serie di interventi articolati tra tematiche di taglio tecnico ed altre incentrate sulla sostenibilità.Questa mattina La Marzocco al Global Coffee Festival, Ceo, ha preso la parola nella tavola rotonda sul tema Le macchine del futuro. Prossimi appuntamenti sono

16,45: How to make great coffee KB90 con la responsabile post vendita Estelle Bright e Freda Yuan.

Sostenibilità: l’azienda ospita due tavole rotonde

15,35: Social Impact and Community in Coffee and Hospitality

18,20: tour virtuale nell’Accademia del Caffè Espresso, centro di formazione, cultura e innovazione,  con demo di prodotto.

La registrazione per partecipare agli eventi in diretta è gratuita: https://www.globalcoffeefestival.com/Tickets. I contenuti saranno inoltre disponibili per tutti i possessori del biglietto anche successivamente, grazie alla piattaforma on demand: https://www.globalcoffeefestival.com/On-Demand-TV.

Ivo Alfonso Nardella è il nuovo presidente di Anes

Ivo Alfonso Nardella presidente Anes

Anes, l’Associazione nazionale editoria di settore, che riunisce gli editori b2b, professionali e specializzati, ha un nuovo presidente. È Ivo Alfonso Nardella, amministratore unico del gruppo editoriale Tecniche Nuove, tra le maggiori realtà del settore che pubblica anche le nostre testate dedicate al fuoricasa, Bargiornale, Ristoranti e Dolcegiornale, scelto dall’assemblea generale dei soci per guidare l’associazione nel triennio 2020-2023.

Ruolo nel quale Nardella, già vicepresidente Anes dal 2013, membro di Giunta dal 2008 e consigliere dal 2009, e da quest’anno anche membro del Consiglio direttivo dell’Unione industriali grafici di Milano, succede ad Andrea Boni.

«Oltrepassare il giallo è l’ambizioso traguardo al quale vorrei riuscire a condurre il comparto nel corso del mio mandato: dobbiamo saper cambiare in un momento difficile, sostenere il Paese rendendo tutte le filiere professionali sempre più aggiornate e formate per poter affrontare la ripresa e mantenere le leadership acquisite a livello internazionale – ha dichiarato il neopresidente, anticipando alcuni aspetti al centro del suo programma di lavoro -. Ci muoveremo con le istituzioni per consolidare il ruolo fondamentale che gli associati di Anes hanno nel rapporto cultura-produttività».

Rappresentare tutti, formare per informare, evolvere per cambiare, i tre valori fondamentali alla base del progetto di lavoro presentato da Nardella per affrontare le nuove sfide che attendono il comparto in questo momento complicato per l’editoria e per l’intero Paese. Valori che saranno sostenuti e portati avanti con un diretto coinvolgimento dei soci, anche attraverso un rafforzamento della presenza nei territori, e dalla valorizzazione delle persone.

Grande attenzione continuerà a essere dedicata agli asset dell’Associazione, dalla consulenza ai soci alla formazione, dalle sezioni Digital e Csst (Certificazione editoria specializzata e tecnica), al contratto di lavoro, ma anche alle nuove iniziative di valore. Tra queste la B2B Marketing Conference, l’evento nato nel 2019 come punto di partenza e di evoluzione per le sfide della comunicazione b2b, che sta generando un ottimo posizionamento di Anes e dei suoi associati verso il target dei marketers b2b.

Ad affiancare Nardella in questo impegno e nella guida di Anes i vicepresidenti Alessio Crisantemi di GN Media e Carlo Latorre di Cronoart, oltre al presidente della sezione Anes Digital, che verrà eletto nelle prossime settimane dall’assemblea della componente digital dell’Associazione.

EasyCassa, il punto cassa telematico “all in one” in abbonamento

EasyCassa Ambientata su bancone

Facile, intuitivo, elegante e, soprattutto, completo. Sono tante le virtù di EasyCassa, l'innovativo sistema di cassa telematico in abbonamento proposto da SisalPay | 5 al mondo dei locali. Una soluzione “all in one” che con un unico abbonamento mensile mette a disposizione tutto ciò che occorre per gestire il locale con semplicità ed efficienza.

Un sistema davvero completo che include tutti i dispositivi di cassa, il software gestionale, un portale cloud, un’app e una ricca gamma di servizi. Per quanto i dispositivi di cassa, più nello specifico, il sistema comprende un elegante terminale touch da 15,6 pollici, di uso rapido e intuitivo, la stampante fiscale, veloce e compatta, abilitata alla trasmissione telematica dei corrispettivi, il lettore di codici a barre da banco, il cassetto portadenaro e la tastiera qwerty. Cuore del sistema è il software gestionale, ricco di funzionalità che permettono di gestire in modo evoluto ogni aspetto dell’attività, dall’emissione dei conti, anche separati o alla romana, alle diverse forme di pagamento, inclusi quelli digitali, tenendo conto di sconti e maggiorazioni, dalla gestione di tavoli, sale e comande, con la possibilità di gestire l’ordine di uscita delle ordinazioni, alla registrazione delle anagrafiche dei clienti fino all’emissione e ricezione delle fatture elettroniche.

Fatturazione elettronica senza limiti

Riguardo quest’ultimo punto, EasyCassa consente una gestione illimitata e molto facile della fatturazione elettronica, attiva e passiva. Un servizio incluso nell’abbonamento e quindi senza costi extra per il gestore. Le fatture si emettono dal punto cassa come un normale scontrino e si ricevono semplicemente comunicando al fornitore il proprio Codice destinatario EasyCassa. Le fatture, poi, vengono archiviate, ordinate per data, sul Cloud, anche questo incluso nell’abbonamento, dal quale il gestore può controllarne lo stato, esportare fatture e note di credito, singolarmente o a gruppi, per il commercialista.

Analizza il tuo business dal Cloud

E proprio il portale Cloud rappresenta un altro must del sistema.

Cloud EasyCassa - laptop frontale con schermata HomeDal Cloud, anche collegandosi con un dispositivo mobile (smatphone, tablet o Pc), il gestore, oltre che gestire la fatturazione elettronica, può infatti analizzare l’andamento del business della sua attività, con report e statistiche avanzate e sempre aggiornate, che permettono di conoscere ricavi e costi in ogni momento, e gestire il magazzino: funzionalità che rendono più snella ed efficace nel suo complesso la gestione del locale.

Un’app per gestire il locale in mobilità

App EasyCassa GoAlle tante funzionalità del sistema si aggiunge, infine, l’app EasyCassa Go disponibile per dispositivi Android, di uso facile e intuitivo, che, lavorando in perfetta sincronia con EasyCassa, permette all’operatore di gestire i tavoli, conti e comande, con invio dell'ordine alle stampanti comande, evitando perdite o ritardi dell’ordinazione e riducendo i tempi di attesa dei clienti.

Una ricca gamma di servizi

I servizi offerti con EasyCassa, però non finiscono qui. Sempre nell’abbonamento è infatti compresa l’installazione del sistema, la formazione per il suo utilizzo, la garanzia su tutti i dispositivi per l’intera durata del contratto. A questi si aggiungono l’assistenza tecnica telefonica e in loco, le verifiche periodiche e la defiscalizzazione del vecchio registratore di cassa. Insomma, una soluzione “tutto compreso” che risponde a ogni necessità del locale, anche quelle future, in quanto l’abbonamento include anche tutte le nuove funzioni che verranno introdotte, come la Lotteria degli Scontrini in partenza l'1 gennaio 2021 per la quale EasyCassa è già pronta.

Al bistrot Sanga-Bar un mondo inclusivo con gli aromi di Julius Meinl

Julius Meinl al Sanga-Bar

Avviare e mantenere progetti di inclusione e autonomia è un’operazione complessa, che chiede la collaborazione di più parti e il coinvolgimento di chi può adottare e accompagnare nel tempo le attività. È così per il Sanga-Bar, un bistrot dell’inclusione che ha aperto presso il Patronato San Gaetano a Thiene (Vi), in cui lavorano trenta ragazzi con disabilità cognitive. Un’iniziativa inserita nel progetto Abilmente: un ponte tra scuola e lavoro sostenuto da Engim Thiene in collaborazione con l’associazione I Bambini delle Fate (che ha al suo attivo circa 80 progetti in tutta Italia) con l’obiettivo di offrire un’opportunità di formazione sul campo a ragazzi svantaggiati in attesa di occupazione.

Alberto, Thomas, Marco, Luca, Chiara sono i nomi di alcuni dei giovani entusiasti e sorridenti all’opera tra la realizzazione di torte, biscotti e cappuccini che poi servono al tavolo, unendo apprendimento, responsabilità e la creazione di relazioni, tutti elementi fondamentali per la loro crescita umana e professionale.

Julius Meinl Engim Thiene 23 Ottobre 2020Sul bancone spiccano il logo rosso, le tazzine e i complementi firmati Julius Meinl, che ha supportato economicamente l’avvio del progetto e la formazione dei ragazzi, permettendo di individuare le modalità adatte per riuscire a conciliare l’accessibilità degli strumenti in modo da renderli fruibili per chi ha disabilità, senza trascurare la qualità del prodotto e offrire ai clienti la migliore esperienza. Oltre a vedere all’opera i ragazzi dietro al bancone e in servizio tra i tavoli, nell’ampio locale è possibile acquistare un kit composto da tazzina, piattino e una confezione da 250g di caffè macinato Giubileo 100% Arabica: sul piattino disegnato dai ragazzi del progetto “Abilmente” è riportata la frase “Siamo fatti di-versi perché siamo poesia” donata al progetto da Guido Marangoni, autore del libro Anna che sorride alla pioggia.

Andreea Postolache, marketing manager di Julius Meinl
Andreea Postolache, marketing manager di Julius Meinl

«La nostra missione è rendere il mondo un posto migliore con la poesia; collaborando con I Bambini delle Fate abbiamo sentito di essere vicini alla meta» - ha affermato Andreea Postolache, marketing manager di Julius Meinl durante la cerimonia di presentazione, che ha poi aggiunto: «È il progetto più bello che ho seguito da quando lavoro in azienda e in generale nel marketing. C’è molto cuore ed è meraviglioso vedere come questi ragazzi si impegnano e quanto si può fare con un piccolo gesto che parte da un buon caffè”. Il ricavato servirà interamente a sostenere i progetti dell’Associazione, in particolare il Sanga-Bar, che è l’ultimo tassello del progetto Officina del buono inaugurato un anno fa: un laboratorio di produzione di prodotti da forno dolci e salati destinati al bistrot. Se i dolci sono la sua parte più visibile e gustosa, ancora più importanti sono la valenza formativa insieme all’autonomia lavorativa e personale che ad essi si accompagna, che offrono strumenti importanti alle persone con maggiori fragilità.

Nestlé KitKat, il wafer si veste d’oro con Gold Caramel

KitKat Gold Caramel nel caveau

Dopo il lancio delle versioni KitKat Ruby nel 2018 e di KitKat Green Tea Matcha nel 2019, il Gruppo Nestlé ha presentato anche in Italia la versione Gold Caramel, le iconiche quattro barrette da 125 g ricoperte dal vellutato cioccolato al latte dalle decise note di caramello, nel nuovo incarto dorato.

Dall'anno del suo primo lancio nel 1935 nella versione al cioccolato nero ad opera della industria dolciara inglese Rowntree (acquisita nel 1988 da Nestlé), innumerevoli sono state le versioni aromatizzate nei modi più diversi delle friabili barrette in oltre 80 Paesi.

«I giovani sono alla costante ricerca di nuove esperienze di gusto - ha commentato Bruno Emmenegger, Business Executive Manager della Divisione Dolciari Nestlé Italiana - novità di prodotto visivamente accattivanti e fuori dall'ordinario, da condividere anche con gli amici e sui profili social #breakinstyle (Instagram)».

Lo snack spezzafame KitKat utilizza fave di cacao certificate Utz provenienti da Nestlé Cocoa Plan (piano globale di sostenibilità per i produttori di cacao) senza coloranti, aromi o conservanti artificiali.

Nestlé Cocoa Plan in favoire dei produttori di cacao

Ognuna delle quattro barrette di cui è costituita la confezione da 125 g è larga 1 cm e lunga 12 cm, collegate in una base rettangolare, facilmente separabile. Per il canale bar sono disponibili particolari espositori multipiano per le scatole standard da 24 pezzi.

KitKat Gold Caramel espositore

Presente nel nostro Paese dal 1875, Nestlé Italiana presenta un fatturato totale di circa 1,6 miliardi di euro, raggiunto con l'impiego di 4.300 dipendenti, 10 stabilimenti e una ricca gamma (oltre 26) di noti marchi di prodotti di consumo, dai dolci (Perugina), alle acque minerali (Sanpellegrino), alla pasta (Buitoni), agli snack (KitKat), al caffè (Nescafé), agli alimenti per animali (Felix). La sede si trova nel centro direzionale di Assago, alle porte di Milano.

 

Il team italiano del Maybe Sammy premiato con l’Art of Hospitality Award

Il bar italiano Maybe Sammy di Sidney vince l'Art of Hospitality Award, premio speciale assegnato da The World's 50 Best Bars. Guarda il video con l'intervista esclusiva a Stefano Catino e Andrea Gualdi del locale vincitore

Complimenti a Stefano Catino, Andrea Gualdi e a tutto il super team del Maybe Sammy di Sydney, cocktail bar vincitore dell’Art of Hospitality Award, un nuovo premio speciale assegnato da The World's 50 Best Bars. Una vittoria strameritata che è un’occasione per WeBar di parlare di un tema, quello dell’ospitalità, oggi divenuto ancora più centrale per la vita dei locali, per regalare ai clienti un’esperienza di altissimo livello, all’insegna del ben bere in un’atmosfera divertente e serena e, quindi, per spingere i consumatori a tornare in sicurezza a frequentare i loro locali preferiti. Il Mayby Sammy offre, infatti, un livello di servizio ispirato ai bar dei luxury hotel, ma senza un hotel, in un ambiente in cui riecheggiano le atmosfere glamour di Hollywood e della Las Vegas dei fantastici anni Cinquanta. Con Stefano Catino e Andrea Gualdi del Maybe Sammy abbiamo parlato di tanti temi come l’importanza della “porta” e della sala nella buona gestione del locale, ma anche del fenomeno Negroni, un classico italiano che sta, in questo periodo, spopolando in Australia. S.N.

Bargiornale in tour alla The Gin Week in sella a uno scooter

Bargiornale Tour ai tavoli di Chinese Box in corso Garibaldi

In occasione della The Gin Week milanese del 10-14 settembre scorso, abbiamo visitato  i 47 locali aderenti, chiedendo ai rispettivi bartender di prepararci il cocktail appositamente creato per la manifestazione. Un impegno non da poco, visto che siamo riusciti nell’intento di completare 47 visite (a sorpresa), con assaggio dei drink con cannuccia, foto di cocktail e dei bartender nei soli 5 giorni previsti della manifestazione. Un'impresa che abbiamo battezzato "Bargiornale Tour", resa possibile solo grazie al passaggio in scooter che ci ha dato il nostro fotografo Massimo Maestri (ne parliamo anche su Bargiornale di novembre). Nel pdf allegato, scaricabile con un click, abbiamo riportato le foto dei 47 bartender protagonisti con le relative ricette e una breve presentazione dei locali visitati, in ordine alfabetico.

  • “Altro…”

    La maggioranza dei bartender ha avuto cura di presentare delle preparazioni interessanti e intriganti, frutto di una ricerca meritevole. I più hanno scelto di presentare twist su drink classici come Martini Cocktail e Gin Tonic. Altri invece hanno colto l’occasione di dare spazio alla creatività presentando drink intriganti, a cominciare dai nostri più celebrati mixologist.
    I tradizionali London Dry Gin, nei quali prevale il gusto pungente del ginepro, hanno spesso ceduto il passo a gin dai profili organolettici più “gentili”, grazie a botaniche dagli aromi fruttati, agrumati, floreali, erbacei, financo resinosi. In evidenza una nuova classe di prodotti italiani messi a punto, anche di recente, da mastri distillatori e bartender mixologist (in primis quelli del mondo della grappa). I più audaci hanno applicato tecniche all’avanguardia, spesso utilizzate in cucina dai migliori chef, unitamente a mix speciali home made. Alcuni bartender, infine, hanno voluto arricchire la proposta con più ricette in tema, corredandole da intriganti abbinamenti gastronomici preparati da chef (nei locali dotati di cucina). Solo alcuni esempi: tris di ostriche con spuma al gin (Nik’s & Co), miniceviche di pesce crudo (Bulk), tartare di ombrina con salsa acida (Iter).

    I protagonisti di The Gin Week
    Daniele Celli (1930), Carlo Dall’Asta (BackDoor 43), Maurizio Manvati (Banco), Kevin Faccio (Barba), Cesar Araujo (Bob), Kristian Lesso (Bulgari), Ivan Patruno (Bulk), Federico Turina (Cà-ri-co), Abdel “Abi” El Attaoui (Ceresio 7), Michele Contini (Chinese Box), Christian Teducci (Cinc), Saverio “Savy” Casella (Drinc), Edris Al Malat (Drinc.different), Matisse Fabro (Dry Solferino), Federico Volpe (Dry Vittorio Veneto), Simone Rancati (Elettrautocadore), Luca Bisso (Four Seasons), Alessandro Marrano (IT Milano), Rodrigo Espejo (Iter), Samuel “Samu” Lissoni (Kanpai), Davide Castelli (Lacerba), Emanuele Cosi (Mag Cafè), Antonio Rosato (Mandarin), Cristian Lodi (Milord), Teo Rizzolo (Moebius), Matias Barrueco (Morgante), Carolina Senesi (Nik’s & Co), Dario Comini (Nottingham Forest), Lorenzo Burrone (Octavius), France Rainteau (Officina), Terry Monroe (Opera 33), Roberto De Cecilia (Oro), John Dalusong (Pandenus Concordia), Alessandro Melis (Pandenus Gae Aulenti), Sumon Masud Kayser (Pandenus La Foppa), Khaled Samir (Pandenus Melzi d’Eril), Luca Guarino (Pandenus Mercato), Erik Viola (Pinch), Leonardo Todisco (Rita & Cocktails), Andrea Arcaini (Rita’s Tiki Room), Yuri Gelmini (Surfer’s Garden), Roberto Rossi (The Botanical Club Melzo), Elena Stucchi (The Botanical Club Pastrengo), Lorenzo Marchesini (The Botanical Club Tortona), Alberto Corbi (The Doping Club), Ivan Filippelli (The Spirit), Luca Vezzali (Ugo). R.G.

Poppella gioca il tris e annuncia l’arrivo di un nuovo dolce

Ha appena aperto, il 24 ottobre, il terzo punto vendita della Pasticceria Poppella di Ciro Scognamillo, a Napoli. Dopo la sede storica di via Arena alla Sanità e il secondo pdv di via Santa Brigida, ora ha aperto i battenti anche in piazza Cavour la pasticceria che ha il suo prodotto simbolo nel Fiocco di Neve. Il quale, naturalmente, non può mancare. Il Fiocco di Neve è la specialità di Ciro: lo ha ideato quando aveva 23 anni, poi, nel 2015, una donazione da 2000 pezzi ad alcuni ragazzi disabili ha reso super-popolare questo dolce, una piccola brioche lievitata 18-19 ore e farcita con crema di latte, ricotta di pecora e «un ingrediente segreto - spiega  -. La pasta è sottile, in questo modo la farcitura “esplode” subito in bocca, leggera e profumata».

  • “Altro…”

    Il nuovo pdv di Poppella è un locale da circa 140/150 mq, piano terra più una saletta da tè al piano ammezzato. «Virtualmente sarebbe un locale da 40/50 coperti, ma per il momento, viste le restrizioni per la pandemia, non apriremo la sala superiore. Ho preso sette ragazzi, a regime dovrebbe vedere all'opera 12 persone», ci spiega Scognamillo. L'offerta è quella, consolidata, degli altri punti vendita. «Ovviamente c'è il Fiocco di Neve, che sta diventando un dolce di grande richiamo, simbolico quasi come il babà e la sfogliatella. Soprattutto grazie al suo successo tengo in piedi una realtà di pasticceria che dà lavoro a 36 ragazzi. Per me questo è importantissimo. Il nuovo locale è una pasticceria con caffetteria. Abbiamo studiato bene questa parte: non volevo un bar che facesse da accompagnatore della pasticceria, ma un servizio integrato. L'eccellenza che il cliente trova nei miei dolci deve essere percepita anche nell'espresso e nei cocktail. Più avanti proporrò una novità: un dolce natalizio che chiamerò Principe, e di cui ancora non svelo nulla perché lo sto perfezionando. Spero di lanciarlo sotto un Natale più tranquillo del momento che stiamo vivendo».

    Un nuovo laboratorio artigianale alla Sanità

    Scognamillo pensa in grande, e da tempo. «Ho già acquistato un vecchio capannone, sempre nel quartiere Sanità, da 1.000 mq, per realizzare un laboratorio artigianale moderno. Ho già i progetti in mano, ma la pandemia ha rallentato tutto. Per ora abbiamo un laboratorio unico nella sede storica di Poppella, che serve tutti e tre i punti vendita. Procediamo con quello fino a che non avremo una situazione più stabile. Ci vado cauto, non voglio fare un passo più lungo della gamba». Ma Ciro credo molto in questo progetto, anche per generare altro lavoro in un quartiere che ne ha disperatamente bisogno. «Quando potrò trasformarlo in realtà darà lavoro ad altri ragazzi del mio quartiere. Spero che avvicinandoli al mestiere del pasticcere, possa tenerli lontani da cattive frequentazioni».I prossimi mesi si prospettano duri. «Do un consiglio ai miei colleghi. Teniamo la testa alta, non perdiamo l'entusiasmo e guardiamo avanti. Restiamo fiduciosi e, soprattutto, aiutiamoci. Proviamo a passare la tempesta insieme», chiude il pasticcere. E.B.

Vermouth alla spina e food pairing per il nuovo Pravda

Qual è l’ingrediente segreto per innovare? Forse guardare al futuro recuperando il meglio dal passato, così nascono le rivoluzioni destinate a durare ed è proprio dall’idea di tornare a gustare le cose nel loro sapore originale, prendendosi il tempo di farlo, senza fretta, dedicando alle stesse tutto il tempo necessario, che, da un’idea di Enrico Contro “Frog”, da quasi tre lustri patron e anima rock del Pravda Vodka Bar, in collaborazione con i vermouth Oscar.697 che, grande novità, saranno serviti alla spina, nasce il nuovo Pravda Drogheria Rivoluzionaria.

  • “Altro…”

    Il locale ha riaperto i battenti nei primi giorni di ottobre nella storica location di Via Vittadini, 6. «Dopo tanti anni, e grandi volumi, volevo rivedere il mio modo di fare accoglienza – spiega Enrico Contro – coccolare e occuparmi di ogni singolo cliente, spiegare e ascoltare senza la necessità di correre in ogni momento, volevo avere più tempo per me e da dedicare alla mia famiglia perché arriva un momento in cui si decide di rallentare e godersi al meglio le cose».
    Il nuovo Pravda si fa latore di un’idea senz’altro più romantica, senza perdere l’entusiasmo di un tempo, di cocktail bar e miscelazione, a partire dagli orari non ridotti ma cambiati, non più un locale aperto dall’aperitivo fino a tarda notte, ma un luogo di ritrovo aperto dall’ora di pranzo fino alle 21, al massimo alle 22 (ovviamente, in questo periodo il locale rispetta le disposizioni del Dpcm dello scorso 24 ottobre e chiude alle ore 18).
    Insomma un luogo dove anche il food sarà protagonista con proposte di pairing con blini (pancake russi) studiati appositamente per esaltare i cocktail e il vermouth.

    Spillare vermouth e nuove idee

    Ma la grande novità del nuovo Pravda sarà proprio il vermouth, rosso con note di assenzio, rabarbaro e liquirizia e bianco che vira invece verso il bergamotto, l’achillea moscata e il pepe nero, che in collaborazione con Stefano Di Dio, patron di Oscar.697, verrà servito direttamente alla spina. Una modalità inedita pensata per il suo utilizzo in miscelazione ma anche per la bevuta liscia e senza necessità di diluizione, infatti lo stesso verrà spillato a una temperatura tra i 12 e i 14 °C cioè quella ottimale. «I clienti potranno così scegliere di bere anche solo un vermouthino e poi decidere se continuare con un aperitivo o semplicemente godersi quello come farebbero con un bicchiere di vino, insomma un vero e proprio cocktail in bottiglia, anzi il loro Re», racconta il titolare. L’impianto di spillatura ideato ad hoc per il Pravda, lavorando a cascata e con un percorso fino alla spina di soli 50 cm, non inficia in nessun modo le caratteristiche del vermouth, anzi finisce addirittura per esaltarle grazie ad un periodo di affinamento superiore rispetto all’imbottigliamento. Per concludere rimane la vodka che resta sempre protagonista e che un domani potrebbe, anche lei, essere servita alla spina. M.M.

I grandi bar di Firenze con Baritalia

Se c'è un puntino, nella mappa del bere bene in Italia, che fino a qualche anno fa nemmeno si vedeva e oggi appare bello grande, è Firenze. Una città che ha dimostrato come e quanto velocemente può formarsi e crescere una comunità di professionisti quando c'è la voglia di migliorarsi e di alzare l'asticella, collaborando, aiutandosi e ispirandosi a vicenda.
Per questo abbiamo scelto proprio Firenze come tappa di partenza della nuova edizione di Baritalia. Doveva essere a novembre, ma l'abbiamo spostata a primavera. Il perché lo sapete da soli. Intanto, però, inviateci la vostra ricetta per partecipare a Baritalia perché la aspettiamo. Mandatecela!

  • Altro…

    Abbiamo setacciato la città per scovare i nostri "evangelisti" del bere di qualità: siamo andati nei loro locali (appena prima che li chiudessero) per filmarli all'opera. Strappandogli una promessa: di venire a Baritalia in qualità di giudici d'onore, appena la situazione ce lo consentirà.Promessa accolta con entusiasmo, e di questo non possiamo che ringraziarli.Dalle nostre chiacchierate insieme è nato un video, quello che vedete, che omaggia le doti di accoglienza e di intrattenimento in cui sono maestri, oltre - naturalmente - che nell'arte della miscelazione. Un video che, in realtà, è diventato molto di più: un tour virtuale - per immagini e suggestioni - dei locali di Firenze diventati un punto di riferimento per il sempre più numeroso popolo dei cocktail lover e per la community dei bartender, locali e non. Ognuno con la sua identità, il suo perché, il suo quid in più, come raccontano le didascalie che gli abbiamo cucito addosso su misura. Ognuno con la sua voglia di tornare protagonista.

    Ve li raccontiamo, più nel dettaglio, anche sulle pagine di Bargiornale di novembre 2020.

    E vi diamo appuntamento a primavera a Firenze: per scoprire nuovi protagonisti. Mandateci la vostra ricetta!! A.M.

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