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La Precisa, cura delle forme e innovazione tecnologica

La Precisa di Gaggia Milano

Tecnica e design contraddistinguono la macchina espresso La Precisa, il nuovo tassello della gamma studiata per il rilancio di  Gaggia Milano. La nuova collezione, a cui Evoca Group ha lavorato due anni, incarna i punti di forza che contraddistinguono il brand: una tensione continua tra passato e presente, tradizione e innovazione e la cura del design, firmato da  Bonetto Design Center.

La Precisa a 2 gruppiLa Precisa porta nel locale uno stile classico al quale si uniscono al meglio una tecnologia avanzata e un design ergonomico e intuitivo. Grazie al display oled e alle tastiere capacitive, basta un solo tocco per avviare la funzionalità desiderata; la macchina è inoltre dotata di manopole in grado di erogare il massimo del vapore con una rotazione di soli 90° e di un'ampia area di lavoro illuminata a Led pratica e funzionale.

Un’importante innovazione risiede nel sistema di erogazione dell’acqua calda che non attinge alla caldaia dove il liquido può sostare anche a lungo, provvede al riscaldamento istantaneo dell’acqua proveniente dalla rete idrica miscelandola al vapore e garantendo un’acqua sempre pura e di alta qualità. Oltre a permettere di offrire ai clienti bevande come tè o tisane gustosi perché realizzate con acqua pura e cristallina, questo sistema garantisce al barista un flusso più omogeneo e consistente e la possibilità di regolare la temperatura in base alle particolari necessità della bevanda da preparare.

Gaggia Milano, La PrecisaLa Precisa è disponibile nelle versioni a 2 e 3 gruppi anche nella soluzione per tall-cup. Alcune sue dotazioni interessanti sono la programmazione volumetrica della dose, contatori che indicano il numero di caffè erogati, le erogazioni di acqua calda e litri di acqua consumata, avvisi per il cambio filtro acqua e la modalità di risparmio energetico.

Il modello a 2 gruppi misura 758 x 589 x 563(h) mm, pesa 58 kg e ha una caldaia della capacità di 13 litri; quello a 3 gruppi misura 978 x 589 x 563(h) mm, pesa 75 kg e ha una caldaia della capacità di 20 litri.

Barawards 2020: la parola ai nostri esperti

barawards_2020

La passione, la voglia di andare avanti e di fare sempre meglio nonostante le enormi difficoltà del momento non mancano. Lo testimoniano le centinaia di candidature che abbiamo raccolto anche per questa edizione di Barawards 2020. Anche noi, come voi, non ci fermiamo e lavoriamo sottotraccia, per poi riemergere al momento opportuno.

Dopo aver raccolto e vagliato le candidature, abbiamo messo al lavoro i nostri panelist, che nel mese di novembre stanno esprimendo il loro voto.

Un voto che sarà cruciale per due motivi: il primo è con le loro valutazioni stileremo una classifica parziale che ci permetterà di individuare la rosa dei 30 finalisti per ogni categoria. Il secondo è che il loro contributo peserà per l'80% nella valutazione finale.

A dicembre, però, scatterà il momento tanto atteso: quello delle votazioni on line!

Un voto che, come è già successo in passato, avrà il potere e la capacità di ridisegnare classifiche e ribaltare verdetti che sembravano definitivi.

Tenete in caldo i polpastrelli. Stiamo lavorando per voi...

I mixer Three Cents nel catalogo di esclusive di OnestiGroup

Sempre più ricco il catalogo di OnestiGroup. Nell’ampio portafoglio di prodotti distribuiti in esclusiva per l’Italia dall’azienda di Fiorenzuola D’Arda (Piacenza) in Italia entra ora la gamma di mixer premium per la mixology a marchio Three Cents, creato nel 2014 da un gruppo di bartender greci, Vassili Kalantzis, George Bagos, George Tsirikos e Dimitris Dafopoulos.

Prodotte artigianalmente, utilizzando ingredienti selezionati e di alta qualità e con soli aromi naturali, senza uso di coloranti, aromi artificiali e conservanti, le bevande sono suddivise in due linee di prodotto, tutte in bottiglia di vetro da 20 cl: The Tonics e The Sodas.

Three Cents The Tonics_OnestiGroup
La linea The Tonics di Three Cents

La linea The Tonics comprende quattro toniche, realizzate con chinino naturale di alta qualità e aromi freschi: Tonic Water, una tonica classica, ma caratterizzata dall’alto contenuto di chinino, Leon Tonic, fatta con limoni mediterranei e perfetta per dare una nota più citrica al Gin&Tonic, Dry Tonic Water, con il 50% di zuccheri in meno rispetto alla ricetta della classica e ideale per accompagnare gli spirit premium, e la fresca e delicata Aegean Tonic, con aromi di cetriolo fresco, basilico e menta, che regala un tocco mediterraneo ai long drink.

Three Cents The Sodas_OnestiGroups
La linea The Sodas di Three Cents

Sei invece le referenze della linea The Sodas. Pink Grapefruit Soda, fatta con scorze di pompelmo fresco e particolarmente indicata per la preparazione di un Paloma, cocktail fatto con tequila, succo di lime e soda al pompelmo, o accompagnare un gin. Mandarin & Bergamot Soda, nata dalla combinazione di aromi di bergamotto e mandarino. Cherry Soda, fatta con ciliegie selvatiche e noccioli di ciliegie e ottima per i cocktail CollinsSparkling Lemonade, preparata con limoni e lime freschi e l’aggiunta dell’esclusivo lime finger australiano. Ginger Beer, prodotta da radici naturali di zenzero fermentate senza aggiunta di capsicina, un esaltatore di piccantezza, ideale per punch, Mule e drink analcolici. La fresca, frizzante e rinfrescante Two Cents Plain, una classica soda preparata con acqua attinta da una sorgente naturale della Grecia e subito carbonata.

Creati da bartender per i bartender, i mixer premium Three Cents si prestano alla perfezione per la preparazione di classici cocktail e long drink, rivisitazioni di classici e per nuove creazioni. Un esempio delle tante possibilità è il signature Ultimate Vodka Tonic, dove Dry Tonic Water si aggiunge a una base di vodka Three Sixty, altra eccellenza esclusiva del catalogo di OnestiGroup, il tutto completato da una fetta di pera come guarnizione.

Three Sixty Vodka
Three Sixty e Three Sixty Black

Per quanto riguarda Three Sixty, si tratta di una vodka premium (alc 37,5% in vol) prodotta da Schwarze und Schlichte, tra le maggiori realtà tedesche nel settore egli alcolici, con materie prime di alta qualità, grano selezionato e acqua purissima, e con una lavorazione che prevede quattro cicli di distillazione in alambicco a colonna continua e con una particolare tecnica di filtraggio. Il distillato viene infatti filtrato in polvere di diamante, che grazie alla sua finezza garantisce la rimozione delle più piccole micro particelle. Il risultato è una vodka estremamente pura, dal carattere sofisticato e dal gusto morbido e ben bilanciato. Allo stesso modo viene anche prodotta la versione Three Sixty Black (alc 42% in vol) che rispetto alla “sorella maggiore” presenta una morbidezza e una persistenza più accentuata.

La ricetta di Three Cents

Ultimate Vodka Tonic

Ultimate Vodka Tonic Three Cents

Ingredienti:

4,5 cl Three Sixty Vodka, 12 cl Three Cents Dry Tonic Water, una fetta di pera

Preparazione:

build

Guarnizione:

fetta di pera fresca

Bicchiere:

highball

Alma e Chocolate Academy insieme per formare i maestri del cioccolato

mignon comaschi pagina 14

Nasce dalla collaborazione tra Chocolate Academy e Alma il corso MCA - Master in chocolate arts un percorso professionale di formazione sul cioccolato, costruito a quattro mani dalle due scuole di formazione, dedicato ai professionisti di cucina, pasticceria, bakery e gelateria. A progettarlo, il maestro del cioccolato e campione del mondo Davide Comaschi, membro del comitato scientifico di Alma - Scuola internazionale di cucina italiana, e Global Creative Leader di Callabaut, l'azienda leader nel settore del cioccolato che ha fondato a Milano, nel 2017, il Chocolate Academy Center.

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Davide Comaschi davanti a una classe di pasticceria in Alma

Cultura del prodotto, teoria e tecniche moderne

Il Master nasce per diffondere conoscenza tecnica e culturale del mondo del cioccolato, mettendo in campo le professionalità dei due centri di formazione. Oltre a Davide Comaschi, ci sarà anche il contributo di grandi maestri della pasticceria internazionale e dei docenti della Academy: Frank Hassnoot, Alexander Bourdeaux, Gregoire Berger, Paul Occhipinti, Alberto Simionato, Fulvio Valati Canta, Silvia Federica Boldetti, Ezio Marinato, Ciro Fraddanno e Marta Giorgetti. Quattro i moduli:

  • Executive program pastry. Il cioccolato diventa l'ingrediente re della pasticceria, studiando le basi più classiche e scoprendo le applicazioni più innovative e contemporanee.
  • Executive program chocolate innovation. Dedicato alle applicazioni più artistiche e moderne della cioccolateria internazionale.
  • Executive program gelato & fine dining. Un focus sull’applicazione del cioccolato nei dessert al piatto e in gelateria.
  • Executive program bakery & fermentation. Esplora il mondo della fermentazione e della panificazione.

TEAMCAM
Il team di docenti della Chocolate Academy Milano di Barry Callebaut
Sono previste sessioni "teoriche", con video lezioni fruibili a distanza e dirette con i docenti, e di training «con le mani in pasta», come ha voluto sottolineare Matteo Berti, Direttore didattico di Alma. «Fare cultura significa assaggiare, sperimentare, ma anche andare alle origini della materia prima, prima di proporre il proprio prodotto in pasticceria. Vogliamo che questo sia un corso di eccellenza. Le sessioni dal vivo saranno di due giorni e saranno suddivise tra i due centri, Alma qui a Colorno e la Chocolate Academy a Milano». Ecco le informazioni di dettaglio sul Master in chocolate arts, disponibili anche sulla sezione dedicata del sito di Alma. EXECUTIVE PROGRAM PASTRY - EURO 1.900+IVA

  • INTRODUZIONE AL CIOCCOLATO - MARTA GIORGETTI
  • IL CIOCCOLATO IN PASTICCERIA- SILVIA FEDERICA BOLDETTI
  • MIGNON AL CIOCCOLATO- DAVIDE COMASCHI
  • PASTICCERIA CONTEMPORANEA - PAUL OCCHIPINTI

EXECUTIVE PROGRAM CHOCOLATE INNOVATION - EURO 1.900+IVA

  • INTRODUZIONE AL CIOCCOLATO - MARTA GIORGETTI
  • LA CIOCCOLATERIA - ALBERTO SIMIONATO
  • SNACK E DRAGEE - ALEXANDRE BOURDEAUX
  • SHOWPIECE - FRANK HAASNOOT

EXECUTIVE PROGRAM GELATO & FINE DINING EURO - EURO 1.900+IVA

  • INTRODUZIONE AL CIOCCOLATO - MARTA GIORGETTI
  • UNO A SCELTA TRA
    • IL CIOCCOLATO IN PASTICCERIA – SILVIA FEDERICA BOLDETTI
    • LA CIOCCOLATERIA – ABERTO SIMIONATO
  • IL GELATO AL CIOCCOLATO - CIRO FRADDANNO
  • IL DESSERT AL PIATTO - GREGOIRE BERGER

EXECUTIVE PROGRAM BAKERY & FERMENTATION - EURO 1.900+IVA

  • INTRODUZIONE AL CIOCCOLATO - MARTA GIORGETTI
  • IL CIOCCOLATO IN PASTICCERIA - SILVIA FEDERICA BOLDETTI
  • CIOCCOLATO E FERMENTAZIONE - FULVIO VAILATI CANTA
  • PANE E CIOCCOLATO - EZIO MARINATO

I moduli saranno composti da lezioni con video online e sessioni in laboratorio "mani in pasta", per un totale di circa 40 ore a modulo. Il master completo ha una durata di 128 ore di "mani in pasta più 13 ore di sessioni online, con un costo totale di 6.400 euro - IVA. Le vendite dei corsi partiranno il 12 novembre, con data prevista per le sessioni operative "mani in pasta" a marzo 2021.

«Creatività al servizio del cliente»

«Per noi è motivo di orgoglio far nascere nuovi progetti in questa fase», ha spiegato Andrea Sinigaglia, General manager di Alma, «e abbiamo voluto usare il termine "arte" perché rende bene l'idea dello spessore del sapere artigiano che c'è in questo campo». Alberto Simionato, Direttore didattico di Chocolate Academy Milano, ha esposto i principali trend di consumo che toccano il mondo del cioccolato oggi: «Sostenibilità ambientale, meno calorie, innovazione, soprattutto creatività che si mette al servizio del cliente. Noi chef abbiamo spesso questo problema: non riusciamo a mettere in campo idee fantastiche. Ecco, noi vogliamo trasmettere anche questo valore. Abbiamo progettato un percorso che dà delle chance in più ai professionisti, perché oggi risultare autentici, differenziarsi, distinguersi è il mix vincente, ma servono ispirazione e conoscenze». «Cerchiamo giovani desiderosi, che vogliono mettere in discussione se stessi», ha concluso Simone Annese, Sales Director Gourmet Division Barry Callebaut. «E che abbiano anche vera passione».  

Al Velò arrivano i ricettati presto in onda su Rete4

Caffè a Portorico

Il 20 ottobre ha compiuto i suoi primi dieci anni di attività Caffè Velò, caffetteria - gelateria del Gruppo Colzani a Seregno (MB). L’ampio locale di ben 500 metri quadri ha ospitato le riprese per la trasmissione Sempre verde (Rete4), della messa a punto dei quattro ricettati che da poco fanno parte della sua offerta. Sono dedicati alla colazione, con un gustoso ed energizzante cappuccio “dorato” con brioches, alla merenda con due ricette (della proposta con il gelato è riportata la ricetta al piede) e al consumo serale con un drink analcolico.

Paolo Maradese, Matteo Colzani (titolare) e Alessandra Orefice
Paolo Maradese, Matteo Colzani (titolare) e Alessandra Orefice

«Sono le nostre prime ricette gourmet, che proporremo tutto l’anno - afferma Matteo Colzani, da 9 anni alla guida del locale di cui è titolare e responsabile di tutto il processo, nonché nuovo Maestro del Caffè di Aicaf -. A ogni ricetta abbiamo abbinato una singola origine della linea Puro di Caffè Milani, di cui proponiamo al banco la miscela Grancaffè e ogni settimana una diversa origine, che ci permette di interagire con i clienti e fare assaggiare diversi tipi di caffè: mentre la prepariamo spieghiamo le caratteristiche olfattive e gustative ed è bello vedere che i clienti apprezzano. C’è chi si identifica in un caffè piuttosto che in un altro; sperimenta e scopre un mondo di aromi che ignorava. Abbiamo intrapreso questo percorso un anno fa: i clienti oggi comprano i barattoli di grani, macinato o capsule da portare a casa o da regalare».

Gli ampi interni del Velò
Gli ampi interni del Velò

Al Velò l’espresso costa 1 euro e 10 centesimi, 1,50 la monorigine, che viene servita su un piccolo vassoio di legno con un biscottino in base al caffè: con un Brasile una preparazione con cacao; con marmellata per caffè dai gusti più acidi e fruttati. Le origini sempre presenti sono Brasile, Etiopia, Guatemala e Papua, alle quali se ne aggiunge una più particolare a rotazione.

L’offerta del locale soddisfa le richieste lungo tutta la giornata. A pranzo il classico panino viene impiattato con un contorno salutistico di verdura, mentre il menu di primi e secondi si è arricchito di proposte senza glutine, vegetariane/vegane nonché ipocaloriche, per chi è attento alla dieta ed anche per chi lavora e non vuole appesantirsi.

Lavora 12 mesi l’anno anche l’ampio settore dedicato alla gelateria che qui si caratterizza per freschezza, cremosità e bontà ed ha un consumo per lo più al tavolo. Nuovamente, tutti i gusti sono senza glutine, come pure il cono, mentre la metà dei gusti è vegana. L’ampliamento della proposta, la cura della qualità e di particolari esigenze di una parte della clientela hanno permesso al Velò di mantenere la clientela e di fidelizzarla, puntando inoltre sulla formazione di figure giovani provenienti dal mondo della scuola da inserire nell’organico dopo un periodo di stage: già tre sono entrati a tutti gli effetti nella squadra, oggi composta da dieci persone.

Insolita e gustosa la terra al caffè
Insolita e gustosa la terra al caffè

Caffè a Portorico - gelato affogato scomposto

Ingredienti: 1 espresso realizzato con Caffè Puro Milani - Portorico, 4 cucchiaini terra al caffè, 1 pallina di gelato fior di latte, croccante sbriciolato, 1 rametto di menta

Preparazione: disporre la terra al caffè sul fondo del piatto, porre su di essa una pallina di gelato e distribuire in superficie l’amaretto sbriciolato, completando con un rametto di menta. Accompagnare al piatto un bricchetto con l’espresso appena erogato che il cliente verserà a piacere sulla preparazione.

Terra al caffè. Ingredienti: 100 gr burro, 100 gr zucchero di canna, 50 gr farina00, 50 gr farina di mandorle, 50 gr caffè macinato fine (per espresso). Preparazione: versare gli ingredienti nella planetaria e amalgamarli bene. Quindi stendere il composto su una teglia da forno e cuocere per 8 minuti a 160°C.

Uvlogika System, la lampada germicida di Vortice che sanifica le superfici

lampada germicida Uvlogika System ambientata

È stata progettata per offrire ai gestori uno strumento pratico ed efficace per la sanificazione delle superfici dei locali Uvlogika System, la nuova lampada germicida di Vortice. Una soluzione che sfrutta i raggi UV-C, una componente della luce solare, per la sua azione sanificatrice.

Il nuovo sistema è una lampada germicida, con potenza di 36 W, da installazione studiata e realizzata per irradiare sulle superfici luce ultravioletta UV-C alla lunghezza d’onda costante di 254 nm, replicando e intensificando la naturale azione purificatrice dell’irraggiamento solare per sanificare le superfici. Le radiazioni ultraviolette germicide vanno infatti ad alterare il Dna e l’Rna dei microrganismi patogeni, quali virus e batteri, rendendoli innocui e non più replicabili, evitando così il diffondersi di contagi, malattie o danni. Un processo rispettoso dell’ambiente, in quanto non vi è nessuna emissione di ozono o di sostanze chimiche, che garantisce un’elevata efficacia, neutralizzando rapidamente fino al 99% di batteri, virus e altri microrganismi, e che rende le superfici disinfettate immediatamente utilizzabili appena la lampada viene spenta.

Gli accorgimenti che ne potenziano l'efficacia

Installabile a soffitto o a parete, in posizione orizzontale o verticale, grazie al design compatto (dimensioni 502 x 138 x 92 mm) e all’apposita staffa fornita a corredo, Uvlogika System ha un involucro in alluminio estruso anodizzato, dotato di 5 scanalature orizzontali posteriori che permettono di orientare l’apparecchio nel modo più opportuno, in funzione della posizione delle superfici da sanificare. Ad aumentare l’efficacia della sua azione la parabola riflettente in lamiera d’alluminio, materiale che offre altissime proprietà di riflettenza, lucidato a specchio, in grado di assicurare, grazie ad accurati studi fotometrici, un’elevata e omogenea concentrazione della radiazione UV-C per massimizzarne l’effetto sanificante.

lampada germicida Uvlogika SystemA ciò si aggiungono altri accorgimenti che consentono alla lampada di esprimere al massimo la sua l’azione. Come il rivestimento protettivo interno, che conserva inalterata nel tempo l’efficacia della radiazione germicida, il vetro dell’involucro, che filtra l’ozono, evitandone l’emissione in ambiente, e lo speciale trasformatore che assicura il flusso costante di elettricità, mantenendo così costante anche la lunghezza d’onda ed evitando fluttuazioni di potenza che potrebbero ridurre l’efficacia del processo di disinfezione.

Fondamentale per la sicurezza di chi accede al locale, però, è che la lampada venga azionata in assenza di persone e animali. Nella progettazione dell’impianto, pertanto, è opportuno installare dispositivi di protezione ad azionamento automatico, come rilevatori di presenza, in grado di assicurare lo spegnimento in automatico della lampada quando nell’ambiente sono presenti persone o animali.

Altra caratteristica di Uvlogika System è la sua versatilità, con la possibilità di combinarsi ad altre soluzioni di Vortice, come Thermologika Soleil System, la lampada scaldante a infrarossi anche questa pensata con un occhio particolare al mondo dei locali. Attraverso la combinazione delle due tecnologie, si può infatti creare una soluzione in grado di coprire diverse esigenze: sanificare le superfici, riscaldare con gli infrarossi e raffrescare con la nebulizzazione.

Quale futuro per il gelato stampato in 3D

stampante 3D gelato

L'interessamento di alcune aziende del settore c'è stato, per quello che al momento è soltanto un macchinario prototipo. La stampante 3D per il gelato ideata da Selene Biffi e Paolo Aliverti - lei imprenditrice, lui esperto di programmazione ed elettronica - rappresenta una novità piuttosto particolare nel campo delle innovazioni in questo settore. Se non altro per come è nata.

Un incontro tra due approcci molto particolari

Partiamo proprio dalla genesi della macchina. «Mi occupo di imprenditoria sociale da 15 anni», spiega a Dolcegiornale Selene Biffi. «In modi diversi: seguo anche progetti non profit e ogni due anni mi metto a ideare progetti nuovi. Per esempio, videogiochi per raccontare le scoperte scientifiche, chatbot da usare sui social contro l'odio. A Mogadiscio, in Somalia, ho iniziato a lavorare all'idea di un macchinario che potesse riciclare la plastica di uso domestico. Poi sono passato all'idea di una stampante 3D ad uso alimentare. È emerso che il materiale stampato è sempre simile a livello di consistenza. L'ideazione di una stampante per il gelato è risultata una novità: ho fatto qualche ricerca e ho trovato solo una tesi di alcuni studenti del Massachusets Institute for Technology. Riguarda una stampante che usa l'azoto, ma il risultato finale non era soddisfacente».

Il segreto è il gioco di temperature

Così Biffi ha coinvolto Aliverti, programmatore, analista e autore di libri tecnici e divulgativi su elettronica, programmazione e digital fabrication. Un tecnico che incontra una "imprenditrice sociale", che ha collaborato con Onu e Amnesty International. Un anno di lavoro ha portato alla realizzazione del prototipo. La macchina prepara il gelato un gusto alla volta: «Si inseriscono gli ingredienti della ricetta del gelato, le materie prime liquide insomma, in una vasca. Poi grazie a un sistema di pompe e alla gestione delle temperature, senza uso di addensanti, il liquido scende direttamente nella macchina, dove avviene la solidificazione di latte e panne, e viene "stampato"».

Crediti Manuel Coen - Selene 02
Selene Biffi - Foto Manuel Coen
«Il nostro prototipo è perfettamente funzionante», spiega ancora Selene, «e non ci sono limiti rispetto alle forme che si possono stampare. Abbiamo realizzato dei disegni in autocad e sperimentato l'uso del macchinario con quello, in futuro immagino un catalogo precaricato con un ampio numero di referenze e forme».

Ristorazione, catering e parchi divertimento

Chi potrebbe essere interessato a proporre gelato stampato in 3D ai propri clienti? «Ci rivolgiamo, potenzialmente, a un mercato di gelaterie, ma anche a ristoranti, aziende di catering, parchi divertimento: chi può avere necessità di creare un gelato con un logo, un brand, un nome, una forma particolare. Certo, trova applicazione in ambiti diversi dalla gelateria tradizionale, ma può tornare utile anche per preparare torte gelato e decorazioni».

«Investitori interessati, ma ancora nulla di concreto»

Qualcuno, in questi mesi, ha avviato dei contatti. C'è curiosità attorno al progetto, «ma al momento non abbiamo riscontri concreti, anche se c'è tanto interesse», conferma Selene Biffi. Per vedere il prototipo diventare qualcosa di più forse toccherà aspettare tempi migliori, viste le difficoltà che la pandemia causa a tutto il settore del fuori casa.  

Absolut, una limited edition per celebrare la connessione tra le persone

Absolut Movement limited edition

Vuole lanciare un messaggio forte e positivo la nuova limited edition firmata Absolut Vodka. Absolut Movement, questo il nome della nuova bottiglia, disponibile in 40.000 pezzi a partire da questo mese di novembre, pone infatti l’accento sul tema della coesione e la connessione, ovvero la capacità di agire insieme, in un movimento continuo e costante capace di generare un cambiamento positivo. Un messaggio ancora più importante in un momento di grande difficoltà per tutti, come quello attuale e che intende riflettere i valori di inclusività, diversità di identità e di opinione, fiducia nel cambiamento tanto cari al brand di vodka del gruppo Pernod Ricard.

Un messaggio che trova espressione nel particolare design della bottiglia, caratterizzato dalle 16 scanalature che disegnano una spirale ascendente, a rappresentare un movimento vorticoso capace di catturare l’energia positiva che nasce dal confronto tra le persone. L’immagine e il messaggio che si intende trasmettere è dunque un cambiamento aspirazionale, un ciclo senza fine del quale tutti sono chiamati a essere gli attori: un movimento che si realizza solo se le diverse visioni delle persone convergono in un unico punto, annullando la distanza, non fisica, e generando così un cambiamento positivo.

Altra peculiarità della nuova bottiglia è il suo particolare colore sabbiato blu, colore che deriva dall’utilizzo del 60% di vetro riciclato, che testimonia l’impegno del brand verso il tema della sostenibilità e rappresenta un esempio di azione finalizzata e generare un cambiamento positivo.

Al suo interno la nuova bottiglia Absolut Movement, in formato da 700 ml, custodisce tutta la qualità della tradizionale Absolut Vodka (alc 40% in vol). Una vodka premium prodotta nel piccolo villaggio di Åhus, nel sud della Svezia, esclusivamente con ingredienti naturali: grano invernale e acqua incontaminata di sorgente. Un prodotto ideale per la miscelazione, che si contraddistingue per il suo gusto riccocorposo e complesso, ma al tempo stesso morbido, con un netto carattere di grano, accompagnato da delicate note di caramello e vaniglia, con una nota finale fresca e fruttata.

La cioccolata Calda Bio, la novità firmata Natfood e Almaverde Bio

Cioccolata Calda Bio Natfood Almaverde Bio

Calda, densa, cremosa e dalla struttura sempre costante. È così che si presenta la Cioccolata Calda Bio, ultima novità della linea di referenze bio per il bar frutto della collaborazione tra Natfood e il consorzio Almaverde Bio, specializzato nella produzione di prodotti biologici. Una collaborazione che ha preso il via all’inizio di quest’anno con l’intenzione di mettere a disposizione degli operatori del fuori casa prodotti 100% naturali e di alta qualità, in linea con i nuovi trend di consumo.

Un gusto classico, in grado di allietare il palato e lo spirito, perfetto per le fredde giornate autunnali e invernali: una tazza di Cioccolata Calda Almaverde Bio è infatti fonte di proteine.

La sua ricetta è cortissima e conta solo tre ingredienti di altissima qualità: cacao magro in polvere biologico, zucchero di canna biologico e amido di mais biologico, senza grassi idrogenati, senza additivi e senza glutine.

Cioco-Bomboniera NatfoodDisponibile in busta da 500 g, la nuova referenza è anche molto pratica da preparare. Si prepara infatti nella Cioco-Bomboniera (nella foto qui a fianco), la cioccolatiera da 3 litri, bianca con grafica speciale dedicata, fornita da Natfood, semplicemente mescolandola con latte, anche questo, ovviamente, biologico.

Inoltre, grazie agli sciroppi aromatizzatori biologici Almaverde Bio, disponibili nei tre gusti altovendenti nocciola, vaniglia, e cocco, l’operatore bar ha la possibilità di creare un menu ben assortito ed equilibrato di cioccolata calda in tazza, proponendola nella versione tradizionale, oppure, appunto, nelle versioni aromatizzate. Ad accompagnare il prodotto, come sempre, Natfood fornisce anche il menu da tavolo a triangolo.

La nuova gamma va ad ampliare l’offerta di prodotti biologici già lanciati da Natfood e Almaverde Bio, offerta che copre i diversi momenti di consumo, spaziando dalle bevande calde, solubili o in capsula, alle creme fredde, dalle granite ai frozen smoothie dagli sciroppi aromatizzatori agli Snack di frutta secca.

Tanti locali italiani tra i primi 100 dei Top 500 bars

Top 500 bars

Tante soddisfazioni regala all’Italia la classifica, appena pubblicata, dei Top 500 bars. Sono infatti ben 9 locali della Penisola nelle prime 100 posizioni dei bar più influenti al mondo (che riportiamo integralmente in calce) della lista stilata da Le Cocktail Connoisseur, un ecosistema di social media dedicato al mondo bartending. Classifica messa a punto aggregando migliaia di dati dal web sui cocktail bar di 105 città (erano 91 lo scorso anno), di 52 Paesi del mondo (46 quelli considerati nel 2019), in oltre 20 lingue, integrati con le recensioni e classifiche di altre realtà di settore. Dati che vengono elaborati da un algoritmo, creato ad hoc, che dà il suo responso finale.

Responso che evidenzia l’alto livello della nostra bar industry e che arriva in unna particolarmente difficile per il comparto dell’ospitalità e per le tante persone che vi ci lavorano.

Entrando più nel merito dei Top 500 bars, i nove locali del Belpaese presenti in classifica sono distribuiti tra Roma e Milano, i due principali centri propulsori della mixology made in Italy. Il primo a comparire in lista è il Drink Kong di Roma, che si piazza al 22° posto, seguito da un altro cocktail bar della Capitale, il Jerry Thomas, primo speakeasy italiano, solo due gradini più sotto. E sempre a Roma si trovano il Freni e Frizioni (33° posto), il Baccano (66° posto) e The Curt (71° Posto), tra i primi amaro bar d’Europa.

Successi ai quali si sommano quelli riscontrati dai locali milanesi, con il Mag Cafè che conquista la 77 posizione, il 1930 Cocktail Bar, esclusivo speakeasy meneghino, all’86° posto, il Ceresio 7 (92° posto), per chiudere in bellezza con il leggendario Nottingham Forest (100 posto°) del mitico Dario Comini.

Ma ulteriori soddisfazioni si hanno guardando anche al locale al vertice dei Top 500 bars. A occupare il primo posto in classifica è infatti il Connaught Bar di Londra, guidato da Agostino Perrone, in qualità di director of mixology e tra le maggiori personalità della bar industry internazionale, e Giorgio Bargiani, come head mixologist, e condotto da un una squadra quasi interamente italiana, tra l’altro premiata da poco come Best International Bar Team agli Spirited Awards 2020 di Tales of the Cocktail. Una vittoria che rappresenta un altro successo per l’Italia.

La classifica dei Top 500 bars (primi 100 posti)

  1. The Connaught - Londra (Uk)
  2. Atlas - Singapore
  3. The Clumsies – Atene (Grecia)
  4. Native - Singapore
  5. Manhattan Bar Singapore
  6. Paradiso - Barcellona (Spagna)
  7. Jigger and Pony - Singapore
  8. Bar Benfiddich - Tokyo (Giappone)
  9. The Old Man - Hong Kong (Cina)
  10. Tayer + Elementary - Londra (Uk)
  11. Lyaness - Londra (Uk)
  12. American Bar - Londra (Uk)
  13. Floreria Atlantico - Buenos Aires (Argentina)
  14. Dante - New York (Usa)
  15. Maybe Sammy - Sydney (Australia)
  16. Artesian - Londra (Uk)
  17. Kwant - Londra (Uk)
  18. Little Red Door - Parigi
  19. Salmon Guru - Madrid (Spagna)
  20. The Old Man - Singapore
  21. Le Syndicat - Parigi (Francia)
  22. Drink Kong - Roma (Italia)
  23. The Dead Rabbit - New York (Usa)
  24. The Jerry Thomas Speakeasy- Roma (Italia)
  25. Scarfes Bar - Londra (uk)
  26. 28 Hong Kong Street - Singapore
  27. Baba au Rum – Atene (Grecia)
  28. Swift – Londra (Uk)
  29. Two Schmucks - Barcellona (Spagna)
  30. Three Sheets - Londra (Uk)
  31. Himkok - Oslo (Norvegia)
  32. Coupette - Londra (Uk)
  33. Freni e Frizioni - Roma (Italia)
  34. Indulge Experimental Bistro - Taipei (Taiwan)
  35. Coa - Hong Kong (Cina)
  36. Operation Dagger - Singapore
  37. The Bamboo Bar - Bangkok (Tailandia)
  38. Attaboy - New York (Usa)
  39. Stravinsky - Barcellona (Spagna)
  40. Carnaval - Lima (Perù)
  41. Nomad - New York (Usa)
  42. Danico - Parigi (francia)
  43. Hanky Panky – Città del Messico (Messico)
  44. Pdt - New York (Usa)
  45. Quinary - Hong Kong (Cina)
  46. Licoreria Limantour – Città del Messico (Messico)
  47. Happiness Forgets - Londra (Uk)
  48. SG Club - Tokyo (Giappone)
  49. Panda and Sons – Edimburgo (Uk)
  50. Scout - Londra (Uk)
  51. Mo Bar - Singapore
  52. Employees Only - Singapore
  53. Katana Kitten - New York (Usa)
  54. Oriole - Londra (Uk)
  55. Cause Effect Cocktail Kitchen – Città del Capo (Sudafrica)
  56. Tippling Club - Singapore
  57. High Five - Tokyo (Giappone)
  58. Callooh Callay - Londra (Uk)
  59. Leyenda - New York (Usa)
  60. Death & Co - New York (Usa)
  61. Dukes - Londra (Uk)
  62. Angel’s Share - New York (Usa)
  63. The Baxter Inn - Sydney (Australia)
  64. Speak Low - Shanghai (Cina)
  65. Nightjar - Londra (Uk)
  66. Baccano - Roma (Italia)
  67. Satan’s Whiskers - Londra (Uk)
  68. The Pontiac - Hong Kong (Cina)
  69. Bar Trench - Tokyo (Giappone)
  70. Employees Only - New York (Usa)
  71. The Court – Roma (Italia)
  72. Mace - New York (Usa)
  73. Candelaria - Parigi (Francia)
  74. El Copitas – San Pietroburgo (Russia)
  75. Super Lyan - Amsterdam (Paesi Bassi)
  76. Bar Trigona - Kuala Lumpur (Malaysia)
  77. Mag Cafè - Milano (Italia)
  78. Fifty Mils – Città del Messico (Messico)
  79. Hope & Sesame - Guangzhou (Cina)
  80. Black Pearl - Melbourne (Australia)
  81. Pacific Cocktail Haven - San Francisco (Usa)
  82. Flying Dutchmen Cocktails - Amsterdam (Paesi Bassi)
  83. Beaufort Bar - Londra (Uk)
  84. 1862 Dry Bar - Madrid (Spagna)
  85. Clover Club - New York (Usa)
  86. 1930 - Milano (Italia)
  87. Byrdi - Melbourne (Australia)
  88. Charles H - Seoul (Corea del Sud)
  89. Red Frog - Lisbona (Portogallo)
  90. Guilhotina – San Paolo (Brasile)
  91. Violet Hour - Chicago (Usa)
  92. Ceresio 7 - Milano (Italia)
  93. Amor y Amargo - New York (Usa)
  94. Electric Bing Sutt - Beirut (Libano)
  95. Boadas - Barcellona (Spagna)
  96. The Gibson - Londra (Uk)
  97. Homeboy - Londra (Uk)
  98. CopperBay - Parigi (Francia)
  99. Everleigh - Melbourne (Australia)
  100. Nottingham Forest - Milano (Italia)

I dolci di Sal De Riso da Motta Milano 1928

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Milano. Lo scorso ottobre Sal De Riso ha aperto un punto vendita all’interno del bar Motta Milano 1928, che fa parte del Mercato del Duomo,  (delle ultime novità del maestro campano abbiamo scritto anche qui) flagship store del gruppo Autogrill, in Galleria. Per il pasticcere della Costiera Amalfitana, volto noto al grande pubblico televisivo, la posizione non potrebbe essere migliore, nel “salotto buono” della città. «Milano è una città meravigliosa, che mi ha dato molto e a cui io ora cerco di dare il massimo - afferma De Riso -. Molti mi chiedevano: quando apri a Milano? Da qualche anno cercavo l’occasione giusta. Avevo bisogno di un posto, ma anche del supporto di chi conosce bene la piazza. Con le mie sole forze non ce l’avrei fatta a sbarcare in Galleria. Per me è stato possibile solo grazie alla collaborazione con un grande gruppo come Autogrill». Una partnership che offre opportunità di crescita ad aziende artigianali come la sua. La strategia di Autogrill, infatti, come ha dichiarato Andrea Cipolloni, CEO Europe di Autogrill, in occasione del lancio dell’operazione con Sal De Riso, mira ad arricchire la propria offerta con partnership innovative che puntano alla massima qualità. Oltre a De Riso, Autogrill ha per esempio avviato collaborazioni con altri professionisti del gusto molto noti nei rispettivi campi come il pasticcere Luca Montersino, il pizzaiolo Renato Bosco o lo chef Niko Romito, 3 stelle Michelin.

Delizia al limone, babà, panettoni e molto altro

All’interno del bar Motta Milano 1928, il corner Sal De Riso occupa un banco vetrina dirimpetto all’ingresso dalla Galleria e il suo marchio è ben visibile. Il giorno della nostra visita, poco prima di Natale, abbiamo visto quelli che De Riso chiama i suoi “cavalli di battaglia” in formato monoporzione: Delizia al limone Amalfitano, Oro Puro, la torta Ricotta pera e cioccolato, i babà al rum invecchiato. Oltre alle monoporzioni, ci sono le torte come la Caprese, la Ricotta e Pere e la Panarea (disponibili in 2-3 formati, da 4 a 8 fette), i dolci al bicchiere, i dolci da forno come il Dolce di Amalfi e i Panzuppati, i biscotti, le creme spalmabili CremDerì in diversi gusti, una selezione di liquori e confetture, i panettoni. Inoltre, alcuni dolci firmati De Riso sono disponibili nel menu di altri locali Autogrill all’interno del Mercato del Duomo, per esempio la Terrazza Aperol e il Bistrot Milano Duomo. Per il momento, l’assortimento del corner milanese è limitato, con qualche referenza stagionale che si affianca ai classici. Però, a mano a mano che la situazione tornerà alla normalità nell’era post-Covid, anticipa De Riso, «faremo arrivare altri prodotti dal laboratorio centrale di Tramonti», da cui provengono tutti i dolci distribuiti nei diversi punti vendita della galassia Sal De Riso, ovvero la pasticceria storica di Minori e quella di Roma, oltre ai corner in collaborazione con Autogrill. Nel locale di Milano vengono fatte solo le operazioni di finitura, come glassatura, decorazione e aggiunta di frutta fresca. Il corner milanese è stato inaugurato pochi giorni prima che la Lombardia entrasse in zona rossa, con tutto quello che questo ha comportato per i pubblici esercizi. «Abbiamo aperto con l’obiettivo di rodare la formula - racconta De Riso -. Poi, abbiamo dovuto chiudere, rimanendo operativi solo per il delivery e l’asporto. Siamo comunque soddisfatti. Con l’asporto, in particolare, stiamo lavorando molto bene». In testa agli acquisti dei milanesi, rivela, ci sono la Delizia al limone, la torta Ricotta e Pere e l’Anastasia, i dolci con i prodotti del Cilento. Grande successo anche per i panettoni: «Al 19 dicembre ne avevamo già venduti più di mille attraverso il corner nel bar Motta Milano 1928, oltre a quelli ordinati online», confida. Del resto per De Riso, che con il suo panettone classico milanese nel 2019 ha vinto il concorso “Artisti del Panettone”, questo dolce da ricorrenza è ormai diventato uno dei punti di forza anche da punto di vista quantitativo: «Nei 50 giorni prima di Natale la produzione del laboratorio si concentra sul panettone e ne sforniamo 1.500 al giorno» (di panettone e come evitare sprechi alimentari abbiamo parlato anche qui). In catalogo ce ne sono 16 tipi, compresa la novità 2020, il panettone al caffè speziato, realizzato con impasto classico e caffè napoletano all’interno, crema al caffè e un liquore speziato con 7 spezie diverse, tra cui cannella, finocchietto, sandalo e cardamomo. Il tutto ricoperto da una glassa al cioccolato fondente. L’intervista a Sal De Riso Come concilia i valori della produzione artigianale con i grandi numeri? Il nostro prodotto è artigianale e tale deve rimanere. Questo per me è un pensiero fisso. La nostra produzione rimane limitata, non c’è industrializzazione. Distribuiamo solo quello che riusciamo a produrre con metodi artigianali. L’accordo con Autogrill non riguarda tutti i loro punti vendita, ma solo il Mercato del Duomo e selezionati ristoranti autostradali. Per esempio, siamo presenti nell’area di servizio Villoresi Ovest, da poco riaperta dopo la ristrutturazione. Qual è la durata del suo contratto con Autogrill? Non abbiamo fissato date. L’obiettivo, quando facciamo un progetto, è di portarlo avanti il più possibile con soddisfazione reciproca. Com’è organizzata la produzione del suo laboratorio centrale di Tramonti? Abbiamo 65 addetti, di cui 45 pasticcieri, gli altri sono ai servizi di amministrazione, logistica eccetera. La produzione è divisa in 7 reparti, ognuno specializzato in una lavorazione (lavorazioni di base, monoporzioni, bicchieri, mignon, torte, gelati ecc). Ogni giorno si produce una sola tipologia di dolce, che poi è stoccata e spedita. Lei, campano, nel 2019 ha vinto il concorso “Artisti del Panettone” con il suo panettone classico milanese. Perché secondo lei i pasticcieri del Sud negli ultimi anni hanno avuto tanto successo con i loro panettoni? Il panettone ormai è uno dei dolci tradizionali più conosciuti nel mondo, ma fino a pochi anni fa il mercato era dominato dal prodotto industriale. Ho imparato la tecnica della lavorazione del lievito madre al Nord, ma fino a qualche anno fa erano pochi i pasticceri del Nord che la usavano. Sono i pasticcieri del Sud che hanno fatto rinascere il panettone artigianale, spronandone la rigenerazione.

Percorsi di gusto nelle proposte 20ChristmasEdition20

Logo Christmas Edition

In questo periodo difficile il cliente cerca in “qualcosa di buono” un momento di piacere che gli permetta di evadere, attraverso la proposta di nuovi gusti, consistenze, abbinamenti. La scelta delle proposte deve tenere conto di questa tendenza che si riscontra soprattutto in locali con posti a sedere, dove il cliente sosta con piacere, nonché della preferenza di alcuni verso un prodotto da asporto, da gustare a casa o sul posto di lavoro, nuovamente in tranquillità. Fondamentali poi la massima attenzione al food cost, per garantirsi un buon guadagno, e la facilità e rapidità di realizzazione. Tutto questo si trova nella proposta 20ChristmasEdition20 messa a punto da Gianni Cocco, consulente del mondo horeca e Italian Coffee Trainer di Aicaf. La compongono due piatti che propongono altrettanti percorsi di gusto da seguire con attenzione o con cui giocare, sperimentando nuovi abbinamenti e vie. Il menu suggerisce anche come effettuare la degustazione.

Rovaniemi
Rovaniemi

Così, Rovaniemi si presenta come un cestino con tanta dolcezza, da gustare prendendo il via dal latte caldo aromatizzato al caramello salato, per passare al vasetto natalizio composto da una base di espresso sormontato da spuma al pistacchio per concludere con una fetta di panettone guarnito con sala nocciola. Santa Claus propone il cammino opposto: si prende il via da una dolce spuma all’amarena, quindi il torrone che si immerge nello zabaione per concludere con un caldo espresso.

«In un momento come questo è più che mai importante reagire con proposte che permettano di differenziare il locale dalla concorrenza e di offrire un’esperienza di gusto nuova e piacevole, da ripetere più volte - afferma Gianni Cocco -. I disegni richiamano i fumetti e la spensieratezza che ad essi si accompagna; inoltre non vincolano all’utilizzo di particolari contenitori come, al contrario, avviene con le classiche foto. Ho curato con particolare attenzione il food cost: si tratta di piatti da 70-80 centesimi che possono essere venduti dai 3,5 euro in su; la realizzazione è rapidissima e tutti i componenti possono essere posti in contenitori da asporto».

Santa Claus
Santa Claus

All’acquisto del pacchetto segue l’invio di una chiavetta con il video tutorial delle ricette, foto e disegni delle preparazioni, da postare sui social per pubblicizzare la nuova offerta; menu digitale personalizzabile da stampare o proiettare nel locale, scheda manuale procedure e beverage cost, nonché i contatti dei fornitori per mise en place, accessori e ingredienti.

Per info giannicocco.gc@gmail.com.

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