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Oro per le Bibite Sanpellegrino agli Adci Awards

Bibite Sanpellegrino & ToiletPaper
A conquistare il premio nella categoria design il packaging pop della limited edition creata con Toiletpaper per le storiche referenze Aranciata, Aranciata Amara e Chinò

Bibite Sanpellegrino premiate con un oro agli Adci Awards, punto di riferimento per la creatività e la qualità nella comunicazione pubblicitaria in Italia. A conquistare il premio nella categoria design, il packaging della limited edition delle tre storiche referenze della casa, Aranciata, Aranciata Amara e Chinò, nata dalla collaborazione con il collettivo artistico Toiletpaper, fondato da Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari.

Una collaborazione nata da un'idea di We Are Social, agenzia creativa milanese, che ha seguito e coordinato tutte le fasi di realizzazione del progetto, dallo sviluppo della grafica pop delle lattine (33 cl) da parte di Toiletpaper alla campagna a supporto del lancio della limited edition, che si è articolata sui canali Facebook e Instagram delle Bibite Sanpellegrino.

Una grafica che ha voluto esaltare i valori che hanno fatto delle Bibite Sanpellegrino una icona del gusto italiano: la creatività, l’attenzione alla qualità e all'autenticità, grazie all’utilizzo di ingredienti accuratamente selezionati, sapientemente coltivati e miscelati. Non a caso protagoniste della grafica dell’edizione limitata sono state le materie prime con le quali le bevande vengono realizzate, agrumi di alta qualità e 100% italiani, interpretate in piccole opere d’arte in chiave pop, tanto irriverenti quanto accattivanti, a rappresentare la perfetta unione tra gusto italiano ed estetica.

Così il succo delle arance che regala all’Aranciata il suo gusto unico, ha trovato la sua espressione in una grafica che reinterpreta in stile pop art suggestioni della pittura delle avanguardie del Novecento. Il gusto piacevolmente amaro e intenso dell’Aranciata Amara è stato invece rappresentato da un’iconica bocca voluttuosa, mentre il Chinò Sanpellegrino, che dal 1958 nasce da chinotti coltivati e raccolti come da tradizione alle pendici dell’Etna, è stato interpretato come una vera vittoria del gusto italiano, attraverso un’elegante mano femminile che inanella gli agrumi.

The New Humanity protagonista del Calendario Lavazza 2021

Calendario Lavazza 2021, foto di Martha Cooper
Calendario Lavazza 2021, foto di Martha Cooper

Sul sito asta.lavazza.it, in collaborazione con la piattaforma CharityStars, fino al 26 novembre sono in vendita mille calendari Lavazza ed è possibile partecipare all’asta online delle 13 foto originali che lo compongono. Il ricavato andrà a sostenere New Horizons, un progetto di sviluppo sostenibile che favorisce l’autonomia dei giovani più vulnerabili in India, nella zona di Calcutta, in collaborazione con Save the Children.

Dopo sei anni dedicati alla sostenibilità ambientale, il nuovo Calendario Lavazza pone al centro l’uomo e la sostenibilità sociale. Lo fa attraverso il progetto artistico The New Humanity 2021, messo a punto la scorsa primavera in un periodo di grandi incertezze che oggi si ripropongono: lo compongono un calendario e un magazine, per la prima volta a disposizione del pubblico di tutto il mondo, in edizione limitata; le opere che si trovano in essi vogliono sottolineare quanto siamo tutti interconnessi l’uno all’altro e quanto dobbiamo cercare di rimanere uniti per rinascere.

The New Humanity 2021, foto di David LaChapelle
The New Humanity 2021, foto di David LaChapelle

Il progetto nato sotto la direzione creativa dell’agenzia Armando Testa, propone un insieme di contributi artistici di esponenti di eccellenza del mondo della fotografia, della musica, della poesia, del design, dell’architettura e dell’impegno sociale.

I tredici fotografi sono Christy Lee Rogers, Denis Rouvre, Carolyn Drake, Steve McCurry, Charlie Davoli, Ami Vitale, Martha Cooper, David LaChapelle, Martin Schoeller, Joey L., Eugenio Recuenco, Simone Bramante e Toiletpaper. Nelle loro immagini si trova la visione personale dell’umanità di ogni artista: insieme fanno appello alla sensibilità di ognuno affinché ritrovi l’essenza dell’uomo e dell’essere comunità.

The New Humanity 2021, foto di Denis Rouvre
The New Humanity 2021, foto di Denis Rouvre

Si uniscono a questo appello e lo amplificano sei voci che si esprimono nel magazine che accompagna il calendario: l’architetto Carlo Ratti, la fashion designer Stella Jean, lo scrittore Alessandro Baricco, l’attrice Kiera Chaplin, la cantautrice Patti Smith, la Ceo di Save The Children International Inger Ashing. Con The New Umanity 2021, osserva Francesca Lavazza, board member Lavazza Group, «abbiamo creato un’opera corale di immagini e idee realizzata da una rete invisibile di artisti diversi tra loro, ma uniti dall’obiettivo di ispirare suggestioni e idee, con la loro sensibilità e il loro talento, che possano stimolare una riflessione sui valori universali, la vera essenza dell’Essere Umano».

Nato durante il loockdown della scorsa primavera, The New Umanity ha affidato alla comunicazione il ruolo di portavoce di valori per un futuro di rinascita. È già stato declinato nel progetto di land art Beyond Walls - Oltre i muri, firmato dall’artista franco-svizzero Saype, in cui due mani che si stringono in una presa che trasmette fiducia e aiuto reciproco, hanno unito Torino al resto del mondo nella settima tappa della più grande catena umana della storia, già passata da Parigi e Berlino.

Wild Turkey rende omaggio agli eroi delle comunità

Wlid Turkey e Matthew McConaughey ringraziano con un video dedicato quattro eroi di tutti i giorni. È l'iniziativa With Thanks che ogni anno celebra soccorritori, attivisti e volontari in prima linea nell'aiutare persone e comunità

Negli Usa Wild Turkey, l’iconico Bourbon del Kentucky (Gruppo Campari), rende omaggio agli sconosciuti eroi del quotidiano che, nei momenti di difficoltà e di crisi, si mettono al servizio delle loro comunità per aiutarle e sostenerle. E lo fa dedicandogli, in occasione del Thanksgiving Day, un video e un ringraziamento speciale per il loro impegno disinteressato e coraggioso. Si tratta della campagna “With Thanks” che vede in prima fila Matthew McConaughey, carismatico creative director della distilleria (ex stella di Hollywood e premio Oscar nel 2004) che ha presentato insieme al master distiller Eddie Russell nel corso di una conferenza stampa virtuale, i nomi e le storie di quattro “local legends”. Si tratta della cantautrice Nakia Reynoso (Austin), che ha concorso alla creazione dell’Austin Music Disaster Relief Fund, ente a supporto dei musicisti locali, dell’attivista Tanya Lozano (Chicago), che ha raccolto cibo e dispositivi di protezione individuale e tamponi per fronteggiare l’emergenza Covid 19 nelle aree meno servite e più disagiate della sua regione, Shawana Carter (Dallas), fondatrice di una organizzazione no profit a sostegno di famiglie in difficoltà e Devin DeWulf, artista di New Orleans, che ha attivato una rete di collaborazioni tra produttori agricoli e ristoranti locali a sostegno degli artisti e musicisti bisognosi della sua città. «Questa iniziativa che dura ormai da 4 amni - ha raccontato McConaughey nel corso della presentazione di “With Thanks” - è un’operazione perfettamente in linea con quelli che sono i valori comunitari e solidaristici di Wild Turkey. E in un momento così difficile, come l’attuale, non potevamo sottrarci al dovere di ringraziare chi ha dimostrato un impegno fuori dal comune». L’anno scorso McConaughey e Wild Turkey avevano celebrato i primi soccorritori che si erano impegnati nell’arginare i grandi incendi intorno all’area di Los Angeles offrendo 800 cene a base di tacchino in collaborazione con l’organizzazione no profit Operation BBQ Relief; nel 2018 era stata la volta dei volontari impegnati nel fronteggiare le conseguenze dell’uragano Harvey e nel 2017 McConaughy aveva fatto visita alla città di Lawrenceburg nel Kentucky, sede della distilleria dove si produce il Wild Turkey, per consegnare ai residenti oltre 4.500 tacchini, di cui 500 destinati alla food bank locale. «È proprio nei momenti più bui che avvengono straordinari atti di generosità - ha concluso il master distiller Eddie Russell -. Il mondo Wild Turkey è esso stesso una comunità e siamo grati a Matthew per questa iniziativa che intende celebrare e onorare coloro vanno oltre l’ordinario per aiutare i propri vicini o le proprie comunità». 

Va in onda ICooktail, la cocktail competition all’insegna del food pairing

ICooktail
Creare drink originali da abbinare ai cibi la sfida del format video in onda ogni mercoledì dal 18 novembre al 23 dicembre su Teleromagna e Sky 518

Va in onda a partire dal 18 novembre, tutti i mercoledì alle ore 23 fino al 23 dicembre, su Teleromagna e su Sky 518, la seconda edizione di ICooktail, format video dedicato al mondo della mixology. Una bartending competition all’insegna del food pairing, che sfida i bartender a creare ricette originali di cocktail da abbinare a piatti di cucina.

L’obiettivo del format, organizzato da Expì, è infatti stimolare i professionisti del bancone a lavorare in un’ottica di abbinamento delle loro creazioni al food, non limitandosi a trovare i sapori che stanno bene insieme, ma creando un magico incontro dove cibo e cocktail si esaltano a vicenda, tirando fuori l’uno dall’altro sfumature inattese. E, al tempo stesso, grazie al mezzo televisivo, fare in modo che il pubblico sia sempre più consapevole e partecipe di questa nuova esperienza.

Una gara che si sviluppa attraverso 6 puntate, girate presso l'ICook Taste&Share di Cesena, spazio polifunzionale dedicato alla cucina che questa volta veste i panni del cocktail bar: le prime due dedicate alla selezione dei 14 partecipanti, le altre due di fase eliminatoria che decreterà i 6 bartender che prenderanno parte alla semifinale dalla quale emergeranno i tre assi dello shaker che si sfideranno nella finale.

In ogni puntata, dalle eliminatorie in poi, ai partecipanti verrà presentata una preparazione del giudice chef, Tomas Marfella, che dovranno assaggiare per poi abbinarvi un cocktail di loro invenzione, utilizzando gli ingredienti che troveranno a disposizione nella dispensa, giocando sulla stagionalità delle materie prime, la contrapposizione o la similitudine di sapori. Un percorso a difficoltà crescente, nel quale i concorrenti dovranno superare le insidia dei prodotti proposti dai giudici e non sempre di facile abbinamento, che culminerà nella finale dove ai bartender verrà chiesto di creare cocktail che dovranno affiancare un intero menu.

A valutare le loro performance sarà una giuria che, oltre allo chef Marfella, sarà composta dal bartender Jonathan Di Vincenzo, che valuterà gusto, preparazioni home made, guarnizioni e scelta degli ingredienti per la realizzazione dei drink, e Spiridione Ripaldi di Aibes (Associazione italiana barmen e sostenitori, che patrocinia la gara), che giudicherà lo stile e la tecnica di realizzazione. Giuria che nella finalissima si arricchirà di un ulteriore membro, in qualità di presidente, Angelo Donnaiola, presidente Aibes.

Tra gli ingredienti da utilizzare ce n’è uno fondamentale per la riuscita di ogni drink, al quale i concorrenti dovranno prestare la dovuta attenzione: il ghiaccio. Per la sua fornitura ICooktail ha scelto Ice Cube azienda di Termini Imerese (Palermo), tra i maggiori produttori nazionali di ghiaccio alimentare confezionato, che metterà a disposizione dei concorrenti la sua vasta gamma di prodotti pensati per rispondere a ogni necessità dei professionisti del beverage, dal ghiaccio crushed ai cubetti, classici o i cubetti pieni e cristallini Ice3 Full Cube, dalle sfere Ice Ball e IceBalls ai cubi Ice DeluxeI, tutti ottenuti dal congelamento ottenuto dal congelamento dell'acqua minerale purissima proveniente dall’antichissima sorgente di Scillato, nel gruppo montuoso delle Madonie.

Per chi non vuole perdersi le sfide, ICooktail, oltre che su Teleromagna e su Sky 518, sarà trasmesso in streaming sul sito www.expsrl/icooktail e sui canali social del concorso.

Aroma di gin, consistenza di gelato: a lezione da Carpigiani e Gin Mare

gin mare carpigiani

Mai smettere di cercare nuove forme, sapori, consistenze; mai fermare la creatività. Cercando appuntamenti formativi, anche in questo periodo, come quello proposto dalla collaborazione tra Carpigiani Gelato University e Gin Mare, una sfida alla versatilità delle materie prime.

Appuntamento il 20 novembre in diretta

Gelato e gin insieme per la masterclass online Gelato & Mixology. La lezione speciale sarà in diretta dalla Carpigiani Gelato University il 20 novembre alle ore 12.00. Protagonisti il maestro pasticcere Andrea De Bellis - che vanta esperienze prestigiose nelle cucine di El Bulli e nella pasticceria di Paco Torreblanca, e Francesco Angotti, Brand Activation Manager Gin Mare. Sarà un momento di formazione rivolto ai professionisti del mondo della ristorazione e della mixology, con protagonista il gelato. Verrà proposto un menu di 5 ricette inedite con il gin di Gin Mare e un "elemento freddo", rappresentato da gelati, sorbetti e il gelato "soft" (il gelato mantecato espresso dalla caratteristica forma a ricciolo).

«Un gioco di consistenze, profumi e sapori»

Si tratta del primo di una serie di eventi di formazione dedicati all'incontro tra gin e gelato. Spiega Kaori Ito, direttrice della Carpigiani Gelato University: «Si tratta di preparazioni che utilizzano la temperatura negativa per giocare su consistenze, profumi e sapori. Visto il periodo particolarmente complesso pensiamo che il modo migliore per affrontarlo sia quello di studiare e sperimentare in vista di una prossima stagione in cui ritroveremo il gusto della condivisione».

Il mediterraneo come terreno di incontro

Le fa eco Marta Damini, Brand Manager GinMare Italia: «Siamo entusiasti di poter scoprire insieme nuovi equilibri che legano le note aromatiche delle nostre botaniche al gelato, uno dei simboli iconici della mediterraneità da sempre iscritta nel Dna di Gin Mare. La nostra community sarà sempre aggiornata sulle sperimentazioni più audaci che nasceranno dalla nostra unione con Carpigiani».

Due ori per Glep al Concours Mondial de Bruxelles

Glep Bitter Spinto e Gin Fulmine
Primi prestigiosi premi internazionali per la giovane realtà italiana nata nel 2018. A conquistare le medaglie Bitter Spinto e Gin Fulmine, rispettivamente, nella categoria Bitter e Gin

Primi prestigiosi riconoscimenti internazionali per Glep. L’azienda di Borgomanero (Novara) ha conquistato due medaglie d’oro alla Spirits Selection del Concours Mondial di Bruxelles. Ad aggiudicarsele il Bitter Spinto nella categoria Bitter e il Gin Fulmine nella categoria Gin.

Due ori di grande prestigio per la giovane realtà, creata due anni fa da Ezio Primatesta, sommelier e imprenditore del settore alberghiero e Luca Garofalo, art director, acomunati dala passione per i distillati che hanno trasformato in lavoro, giunti in uno dei più importanti concorsi di settore.

La Spirits Selection by Concours Mondial de Bruxelles è infatti tra le maggiori competizioni internazionali dedicate al mondo degli spirit. All’edizione 2020 hanno preso parte oltre 1400 referenze provenienti da 54 Paesi del mondo, valutati da una giuria composta da 60 esperti, tra master blender, buyer, formatori, giornalisti e scrittori di settore, attraverso una degustazione alla cieca. Un processo di valutazione molto rigoroso, al quale seguono controlli a posteriori sui prodotti premiati, per garantire che quanto provato dai giudici sia davvero il contenuto delle bottiglie che sono messe sul mercato.

Bitter Spinto GlepPer quanto riguarda i prodotti premiati, Bitter Spinto (alc 21% in vol) è liquore aperitivo amaro preparato con erbe di montagna che ha tra le sue botaniche principali rabarbaro, iperico, quassio, arancio dolce, arancio amaro, genziana, cassia. Dal colore rosso acceso, questo bitter è intenso al naso, dove si manifesta con sentori di genziana e agrumi, note di iperico e piante aromatiche, mentre al palato sorprende per un taglio amaricante possente e persistente, che lo rendono perfetto per la miscelazione, sia da utilizzare nei classici, a partire dai grandi aperitivi italiani, come un Negroni, sia per nuove creazioni.

Glep Gin FulminePerfetto per la miscelazione è anche Gin Fulmine, un London dry (alc 42% in vol), che ha tra le sue principali botaniche pompelmo rosa, coriandolo, angelica, cardamomo e limone, oltre alla bacche di ginepro. Molto asciutto, ma agrumato, e dai profumi leggeri e delicati, con note agrumate e di ginepro pungente, è un gin eclettico, che si sposa a meraviglia a Bitter Spinto e al Vermouth Vandalo, altro prodotto di casa Glep, per un Negroni più rotondo e dalla leggera nota di agrumi, ma anche per rivisitare i grandi classici della mixology, per nuovi drink, oltre che per un Gin&Tonic.

Oltre che per l’alta qualità, come tutti i prodotti Glep, anche Bitter Spinto e Gin Fulmine si contraddistinguono per il pack dal forte impatto visivo. Un’elegante bottiglia da 70 cl, con un’etichetta progettata da Garofalo che riporta il disegno di un animale, reinterpretato in chiave fantastica, simbolo del prodotto e che ne esprime le peculiarità: una “lepre volante” per il bitter, a esprimerne il suo carattere tagliente, e una “tigre elettrica” per il gin, ovvero una tigre con un lampo sulla lingua, che vuole trasmettere il carattere diretto e scoppiettante del prodotto.

Gli ovoprodotti di Eurovo in formato ridotto per venire incontro agli esercenti

Gruppo Eurovo ha deciso di lanciare una iniziativa a supporto degli operatori del food service italiano, in questi mesi in forte sofferenza per le chiusure imposte dalla pandemia.  L’azienda, che produce uova e ovoprodotti sia per il mercato consumer che per quello professional, ha studiato un pacchetto per venire incontro alle esigenze di pasticcerie, locali e ristoranti e per aiutarli a integrare e migliorare le attività di consegna a casa.

Confezioni dalla grammatura ridotta

Le restrizioni impongono aperture a orari limitati, quindi agli esercenti servono approvvigionamenti ridotti e a prezzi competitivi. Spesso l'unica attività che rimane aperta è il delivery, e Eurovo ha provato a venire in aiuto per ridurre i costi: acquistando confezioni più piccole e dalla grammatura ridotta gli operatori potranno contare su magazzini più snelli, riducendo quindi gli sprechi ed evitando di avere stock di prodotti inutilizzati che scadono. In altre parole, Eurovo ha creato una sorta di "catalogo parallelo" che consente ai professionisti di acquistare a prezzi competitivi anche comprando meno volumi e pack più piccoli rispetto a una situazione di normale apertura. L'iniziativa coinvolge gli ovoprodotti della linea professionale Eurovo Service Élite. Nello specifico:

  • Ovoprodotti: albume, misto, tuorlo in bottiglia, preparato per uova strapazzate - invece del classico formato da 1kg disponibili da 250 g.
  • Uova sgusciate: formati smart da 6/4 uova per il food delivery, da 30 uova per la cucina o il laboratorio

«Un'opportunità per il settore»

«Il pacchetto delivery è studiato per dare un supporto concreto alle aziende, rispondendo all’esigenza di avere approvvigionamenti più contenuti e a prezzi più accessibili. Inoltre, le sosteniamo nello sperimentare nuovi business, in quanto siamo convinti che il food delivery, sia di piatti pronti sia di prodotti, continuerà a rappresentare un’opportunità per tutto il settore», spiega Danilo Ceci, Direttore Vendite Food Service di Gruppo Eurovo.  

Partecipa al nuovo sondaggio di LavoroTurismo che dà voce ai protagonisti dell’ospitalità

sondaggio LavoroTurismo
Foto di Leeroy Agency da Pixabay
Un sondaggio rivolto a imprenditori e dipendenti dell'hospitality per capire come hanno vissuto la stagione estiva condizionata dall'emergenza Covid

Tracciare un bilancio di come il mondo dell’ospitalità ha vissuto la scorsa stagione estiva, pesantemente condizionata dall’emergenza sanitaria. È con questo obiettivo che il portale TurismoLavoro ha lanciato un sondaggio rivolto agli operatori del settore, imprenditori e dipendenti.

La nuova iniziativa nasce per dare continuità alla raccolta di informazioni avviata con il sondaggio realizzato la scorsa primavera, in pieno lockdown, al quale hanno partecipato oltre 1.400 persone e 400 imprenditori, per comprendere come il settore si stia muovendo e affrontando questo difficile momento e le aspettative per il futuro, raccogliendo direttamente le esperienze, le opinioni, le sensazioni e le verità dei protagonisti del mondo bar, della ristorazione, degli hotel e del turismo.

Una voce, quella degli operatori del comparto, spesso coperta da quella di chi, e non sono pochi, crede di poter parlare a nome loro. Una voce che, invece, è fondamentale ascoltare e far sentire per sensibilizzare e attirare l’attenzione su questo comparto tra i più penalizzati da quanto sta accadendo.

L’obiettivo, in definitiva, è tracciare una linea che nel tempo permetta di capire quali siano le evoluzioni nel medio periodo, in particolare una volta superata questa “parentesi Covid”, che certamente impatterà anche sul prossimo futuro. Una linea che, però, prende vita attraverso il racconto diretto dei protagonisti. A questo scopo il sondaggio è stato strutturato in due diversi questionari, uno rivolto al mondo delle imprese, quindi agli imprenditori, e uno ai lavoratori, dipendenti e collaboratori che siano, con domande differenziate per le due categorie, in modo da ottenere una visione dell’insieme, ma da due differenti prospettive. E proprio perché il quadro sia il più completo possibile, le domande toccano un ampio spettro di argomenti, dalla difficoltà di trovare lavoro o personale al comportamento dei clienti riguardo il rispetto delle prescrizioni anti Covid al grado di rischio che si è disposti a correre pur di lavorare.

Tutti i dati ottenuti saranno elaborati dallo staff di LavoroTurismo con la collaborazione di esperti esterni saranno aggregate in un report e i risultati diffusi per un utilizzo libero e gratuito.

La deadline per partecipare al sondaggio è il 30 novembre

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Mumac, tavola rotonda online sul ruolo sociale dei brand

Locandina virtual round-table_Soci età a responsabilità illimitata

Si svolge domenica 15 ottobre alle ore 15,30 in diretta sulla pagina Facebook di Mumac - Museo della macchina per caffè di Gruppo Cimbali la tavola rotonda Società a responsabilità illimitata: cultura, società e impegno: il brand activism tra storytelling e scrittura civile. I temi al centro di questa virtual table pongono domande quali: È giusto che le imprese scendano in campo prendendo posizione sui temi importanti per la collettività? Quali strategie possono adottare per trasformare i valori del bene comune da semplici slogan a realtà? In che modo possono diventare protagoniste di uno sviluppo sostenibile attraverso un’assunzione concreta di responsabilità sociale utile alle comunità?

I contenuti del nuovo libro Brand Activism. Dal purpose all’azione di Philip Kotler, scritto a quattro mani con l’imprenditore Christian Sarkar sono il riferimento attorno al quale si sviluppa l’appuntamento ideato dalla direzione comunicazione e marketing di Gruppo Cimbali. Alla tavola rotonda moderata da Giampaolo Colletti, manager e giornalista, partecipano Simona Colombo, direttore marketing e comunicazione Gruppo Cimbali, Daniela Corsaro, professore associato di marketing e vendite Università Iulm, Barbara Foglia, Mumac manager, Paolo Iabichino, direttore creativo, fondatore insieme a Ipsos Italia dell’Osservatorio Civic Brands. «Il nostro brand activism - osserva Simona Colombo – si sostanzia attraverso la cultura in tutte le sue forme come espressione di un purpose aziendale basato su reali e concreti valori di responsabilità sociale». «All’interno del libro il purpose diventa piano strategico e operativo; i brand infatti sono chiamati all’azione nel proporre nuovi modelli di mercato. Lo esige la Generazione Z, sempre più attenta e sensibile alle sorti del nostro pianeta e del genere umano - afferma Paolo Iabichino -. Chi fa mercato ha la responsabilità di salvaguardare ecosistemi ambientali, sociali ed economici e siccome nell’ultimo periodo abbiamo assistito a una certa banalizzazione dei temi valoriali, il marketing si trova davanti a una grande sfida: ora è il momento dell’azione».

L’iniziativa di Gruppo Cimbali rientra nel palinsesto eventi della XIX Settimana della cultura d’impresa (5-20 novembre 2020) e di BookCity Milano 2020 (11-15 novembre 2020).

I nuovi tartufi La Perla a caccia di sapori forti, con liquirizia e cacao monorigine

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Anche La Perla di Torino, realtà artigianale nel mondo del cioccolato, non è rimasta ferma e ha proseguito nel percorso di costante ricerca per proporre, anche per il banco cassa dei professionisti della pasticceria, dei nuovi prodotti. Si tratta di Tartufo Macaé con cioccolato monorigine del Brasile, Tartufo Liquirizia e Nocciola e Gianduiotto Puro senza zuccheri aggiunti.

La confezione di Tartufi Macaé di La Perla di Torino

Cacao di Bahia e Nocciole del Piemonte

Tartufo Macaé è un tartufo che fonde due ingredienti pregiati come il Cacao di Bahia e le Nocciole del Piemonte in un’unica ricetta, che punta agli amanti del cioccolato fondente e dei sapori importanti. Per realizzare questo tartufo è stato selezionato il Macaé Puro Brasile di Valhrona. Si tratta di un cacao molto particolare, che cresce nel sud-est del Brasile all’interno della "Riserva della Biosfera" valorizzata dall’UNESCO. Subisce una lunga fermentazione e un’essiccazione lenta. Se ne ricava un cioccolato che apporta freschezza e raffinatezza al nuovo tartufo di La Perla di Torino.

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Il Tartufo Liquirizia e Nocciola del Piemonte di La Perla di Torino

Il sapore potente della liquirizia

Il Tartufo Liquirizia e Nocciola è un incontro tra la rotondità della Nocciola del Piemonte e il sapore potente della liquirizia di Calabria Amarelli. Un abbinamento che si sviluppa all’interno di un impasto a base di cremoso cioccolato bianco e inclusioni croccanti.

Un classico in chiave moderna

Gianduiotto Puro è, invece, una rilettura in chiave moderna di uno dei cioccolatini iconici di Torino, che si aggiunge alla gamma di gianduiotti del brand di cioccolateria. Sapori puri e naturali per un gianduiotto dal gusto vellutato, perfetto anche per chi segue una dieta priva di zuccheri e non rinuncia al gusto e alla cremosità dei veri gianduiotti torinesi. Alla ricerca dei favori dei clienti che più amano le note di cioccolato particolarmente intense.

Premiato con l’Excellence Spirits Award il Vermouth Excelsior di Bordiga

Vermouth Excelsior Bordiga
Prodotto con pregiati vini piemontesi, botaniche alpine e spezie esotiche, il Vermouth Excelsior è stato riconosciuto Prodotto d'eccellenza al Roma Bar Show

Un importante premio alla qualità è arrivato per uno dei prodotti di punti di Bordiga 1888. Il prodotto in questione è il Vermouth di Torino Excelsior Riserva Superiore, premiato con l’Excellence Spirits Award al Roma Bar Show. Un riconoscimento che rappresenta un indicatore di eccellenza degli spirit presenti sul mercato italiano ed estero che si contraddistinguono per qualità, tradizione, valorizzazione del territorio e innovazione. Riconoscimento che viene assegnato da una giuria internazionale di esperti con l’obiettivo, da un lato, di premiare il lavoro di produttori e distributori impegnati a mettere a punto sul mercato specialità di alta qualità e, dall’altro, di segnalarli agli operatori e ai consumatori come prodotti da provare, tenere in bottiglieria o da riscoprire.

E tra le eccellenze rientra a pieno titolo il Vermouth Excelsior, riproposto da Bordiga per festeggiare i suoi 130 anni dalla fondazione e realizzato secondo la storica ricetta artigianale. Ricetta che prevede come base un blend di pregiati vini piemontesi, tra i quali il Moscato d’Asti, vino nobile piemontese rosso, il Nebbiolo invecchiato tre anni in botti di rovere, quest’ultimo proveniente dalla cantina Conterno della Bussia di Barolo d’Alba (Cuneo). Non meno accorta la selezione degli altri ingredienti, come le botaniche alpine, ancora oggi raccolte a mano dai montanari sulle Alpi Cuneesi, come da tradizione dell’azienda, e spezie esotiche, tra le quali radice di genziana, genzianella, sambuco, cassia, liquirizia, china calissaya, cannella, coriandolo, vaniglia bourbon del Madagascar e chiodi di garofano. A ciò si aggiunge un processo di lavorazione antico e tradizionale che contempla non meno di 40-50 giorni prima di arrivare all’imbottigliamento, al quale segue un ulteriore periodo di riposo di almeno 15-20 giorni all’interno delle cantine dell’azienda a una temperatura costante di circa 10 °C.

Il risultato è un vermouth (alc.18% in vol) dal colore rosso rubino carico, dall’aroma intenso e speziato e dal gusto deciso e vinoso, che evolve dall’iniziale nota dolce in un persistente amaro lievemente tannico con sentori speziati. Un prodotto perfetto per l’aperitivo, da servire a una temperatura di 12-14 °C, e che si accompagna particolarmente bene con formaggi erborinati e stagionati, ma anche per la mixology.

Macine Manufactured in Fiorenzato, innovazione e alte prestazioni

Macine Manufactured in Fiorenzato

Preso lo stabilimento di Santa Maria di Sala (VE) da pochi mesi ha preso il via la produzione delle nuove macine Manufactured in Fiorenzato. L’Azienda ha infatti ampliato e ammodernato lo stabilimento dando via alla produzione di questa componente fondamentale, il cui disegno esclusivo è studiato per diminuire i fines (che possono accentuare l’amaro in tazza) e aumentare il picco dei bolders, che invece accentuano l’aromaticità. La lavorazione avviane tramite una sola fase (in genere la produzione è suddivisa in 3 parti realizzate con 3 macchina diverse): questo evita eventuali difformità di prodotto, assicurando che i pezzi siano tra loro identici.

Le nuove macine Manufactured in FiorenzatoUn’altra novità è che le nuove macine sono realizzate in acciaio M340 che non è adattato, ma viene testato alla fonte per uso alimentare, per venire incontro alle particolari richieste di certificazioni dei diversi Paesi importatori. Questo materiale con una buona tenacità, resistenza all’usura e alla corrosione, permette inoltre di ottenere in fase di lavorazione una buona lucidità, che conferisce maggiore scorrevolezza, quindi maggiore velocità di macinatura. Il rivestimento in titanio (disponibile su richiesta) permette ai nuovi componenti di avere una vita utile fino a 4 volte superiore rispetto alle macine non rivestite.

Linea Pro con camera di macinatura estraibileFiorenzato ha inoltre da poco lanciato il nuovo sito internet www.fiorenzato.pro.com dedicato alle caratteristiche tecniche, funzionali e di design della linea Pro, la nuova gamma di macinacaffè che sarà disponibile da gennaio 2021. Una sua importante peculiarità è l’introduzione di una camera estraibile a sgancio rapido, di facile utilizzo, che semplifica le operazioni di pulizia e di manutenzione del macinacaffè. Consente di effettuare facilmente la pulizia periodica, di sostituire le macine e rimuovere eventuali oggetti che possono portare al blocco del motore, semplicemente sganciando due leve situate ai lati dell’apparecchiatura, che permettono l’estrazione completa della camera di macinatura, senza modificare la regolazione della granulometria.

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