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Il mercato del panettone, spiegato bene: l’evento online il 2 dicembre

panettone generica 2

Continuerà la corsa del panettone artigianale? Quali spazi e opportunità ci sono per renderlo ancora più forte sul mercato? Come influisce lo spettro della pandemia sul business del grande lievitato da ricorrenza? A queste e altre domande risponderà la presentazione dell'osservatorio sul mercato del panettone, quest'anno alla sua seconda edizione. L'appuntamento è per mercoledì 2 dicembre alle ore 17. Dolcegiornale presenterà in live streaming i risultati della seconda ricerca sul mercato del panettone in Italia, realizzata grazie all'aiuto di Nielsen e promossa da CSM Bakery Solutions, l'azienda che ha creato il concorso Panettone Day. Clicca qui per registrarti all'evento del 2 dicembre

I consumatori si spostano verso il panettone artigianale

La ricerca prende in esame l'ultima "campagna" natalizia consolidata, quella del 2019, e analizza i comportamenti di acquisto delle famiglie italiane. C'è la volontà di capire come evolve l'espansione del mercato del panettone artigianale. Il totale delle famiglie che acquistano il prodotto panettone diminuisce di poco rispetto ai dati dell'anno precedente, ma si nota un "drenaggio" verso il segmento dell'artigianale a svantaggio di quello industriale. La ricerca include anche una analisi geografica del mercato, incrociata con il profilo degli acquirenti - per mostrare quale consumatore si sta spostando da un prodotto all'altro e dove questo sta avvenendo. Si è poi effettuato un monitoraggio del percepito rispetto al prodotto artigianale sempre nel confronto con quello di produzione industriale, e si è analizzato il percorso di scelta e il peso dei diversi fattori (come il passaparola o i diversi canali di comunicazione digitale).

Le opportunità da cogliere e i suggerimenti utili

Lo studio di quest'anno è integrato con gli stili di consumo Nielsen, che mappano gli approcci alla spesa delle famiglie italiane suddividendole in cinque tipologie: Traditional, Silver, Mainstream, Low Price e Golden. Di particolare interesse sarà l'analisi delle missing opportunities, per orientare artigiani e imprenditori verso le opportunità ancora da cogliere per migliorare le performance di vendita e i suggerimenti da mettere in pratica per raggiungere migliori obiettivi. Chiavi di lettura, insomma, per la crescita del prodotto artigianale. Non mancherà uno sguardo al Natale 2020, con una analisi - effettuata tramite dati raccolti questo autunno - sulle prospettive delle festività di quest'anno minacciate dal Covid.

La prima edizione della ricerca: mercato da 217 milioni, grande crescita per l'artigianale

Lo scorso anno la prima edizione delle ricerca aveva evidenziato un valore di mercato complessivo per il panettone (artigianale + industriale) pari a 217 milioni di euro, con il panettone artigianale già al pari con quello di produzione industriale (a valore) e in crescita (in termini di volumi di vendita) dell'8,4% rispetto all'anno precedente. Un mercato - quello del lievitato artigianale - guidato dalle occasioni speciali e tenuto a rafforzarsi su alcuni aspetti chiave come apertura di nuovi canali di distribuzione e ampliamento dell'assortimento. Vedremo il 2 dicembre come si è evoluta la situazione. Al talk di presentazione della ricerca, che durerà circa un'ora a partire dalle 17, interverranno Niccolò Beati, Consumer & Shopper Sales Consultant di Nielsen; Cristiana Ballarini, Activation Director South West Europe & International di CSM Bakery Solutions; Matteo Sarzana, Ceo di Deliveroo Italia; Dino Borri di Eataly North America; Marco Pedron, Head Pastry Chef del Ristorante Cracco a Milano; Carlo Meo, docente di Food Experience POLI.design Politecnico di Milano - SPD IULM. Modererà l'incontro Rossella De Stefano, Direttore Responsabile delle testate Dolcegiornale e Bargiornale Clicca qui per registrarti all'evento del 2 dicembre  

Art of Italicus Aperitivo Challenge 2020 incontra il meglio di Atene e Barcellona

Dopo aver incontrato i migliori cocktail bar di Roma e Milano; dopo le tappe in Nord Europa dove abbiamo conosciuto gli straordinari protagonisti di Londra, Parigi e Stoccolma; ora è giunto il momento di orientare la nostra bussola della mixology verso il Sud Europa. Atene e Barcellona, nuove capitali del bere miscelato, sono le mete del recente viaggio virtuale con Art of Italicus Aperitivo Challenge Glo-cal Edition.

Italicus Rosolio di Bergamotto, simbolo dell’aperitivo italiano per eccellenza, ha infatti realizzato un’edizione diversa del contest nato per celebrare il cocktail come forma d’arte liquida. In una situazione anomala come quella attuale, il focus dell’edizione 2020 diventa necessariamente quello di promuovere i bartender e la loro creatività nel saper coniugare il gusto tipicamente mediterraneo del rosolio ai sapori tipici del proprio territorio o città di origine, coinvolgendo e connettendo la comunità di Italicus nel mondo. Italicus sta dando vita a un grande tour virtuale e globale fra locali nel mondo, includendo fino a otto cocktail bar di dieci città tra Europa e Stati Uniti: Londra, Parigi, Milano, Roma, Stoccolma, Atene, Barcellona, New York City, Las Vegas e Miami.

Italicus Rosolio di Bergamotto - Illustrazione a cura di Stefano Egidi

Nel vivo dell’Art of Italicus 2020 Glo-cal Edition

Nelle 10 città coinvolte, ogni bartender è stato selezionato dal brand ambassador di ITALICUS per creare un aperitivo ispirato alle tradizioni, allo stile e ai sapori enogastronomici tipici della realtà regionale di appartenenza.

Dopo avere valutato gusto, creatività, originalità dei cocktail di ciascun bartender, Italicus nominerà i Best Italicus Bar Artists di ogni città. Saranno gli stessi bartender a raccontare il concetto a cui si sono ispirati per creare i loro cocktail d’arte.

I protagonisti di questa edizione Glo-cal dell’Art of Italicus verranno presentati sui canali digitali italiani e internazionali, con l’obiettivo di promuovere il settore a livello globale, connettendo le identità locali.

Quindi state pronti perché questa volta Bargiornale, vi racconterà le storie di 16 bartender protagonisti della scena catalana e ateniese. Entreremo, con i nostri monitor e obiettivi, nei loro locali, vi presenteremo i loro aperitivi, le loro ricette e ci lasceremo incantare con i racconti sull’ispirazione che li ha guidati.

Il profilo di ogni bartender, il locale di appartenenza e i loro cocktail verranno inseriti inoltre anche in una rubrica digitale dell’Art of Italicus Glo-cal creata in collaborazione con Difford’s Guide, un'autorità globale sulla cultura del bere. Si tratta di una piattaforma che consumatori e professionisti del settore potranno visitare virtualmente e i bartender condividere e promuovere sui loro canali.

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Atene

Kostantinos Matiatos

A for Athens

Questo rooftop bar è situato al sesto e settimo piano dell’omonimo hotel e in poco tempo è diventato uno dei bar più amati della città, grazie al suo magnifico panorama. La sua posizione privilegiata offre una vista senza ostacoli dell'Acropoli e si affaccia sulla vivace Piazza Monastiraki e sulla Plaka, rendendolo un luogo assolutamente mozzafiato per sorseggiare un drink in qualsiasi momento della giornata. A for Athens si distingue anche per un’altra particolarità: è il locale di Atene preferito dagli Instagrammers. Qui Kostantinos Matiatos, lavora con il Bar Manager Theodore Pyrillos, in un ambiente a vocazione internazionale.

Dimitris Kavvadas

Athénée

Athénée è uno dei locali storici di Atene, molto amato dalle celebrità di ogni epoca, ma non solo. Ancora oggi viene vissuto come un locale glamour e un posto dove si possono trovare sia personaggi ricchi e famosi sia gente normale. Il motto del locale, coniato suo dall’head bartender Kavvadas Dimitris, è “ospitalità sofisticata”.

George Eleutheriadis

Bel Ray

Bel Ray è un locale all day long, situato nel quartiere di Koukaki, a sud del museo dell’Acropoli. Un tempo era un’officina di riparazioni auto e conserva ancora elementi industriali, come i soffitti alti e le grandi finestre. George Eleftheriadis è il suo bar manager e lavora al Bel Ray già da un paio d’anni. Nei suoi sedici anni di esperienza, ha lavorato in famosi bar e ristoranti in varie parti della città e della Grecia in genere.

George Toumlelis

Don Kixotis

Dedicato al Don Chisciotte di Cervantes, questo locale è fra quelli storici della città del Pireo. Fondato nel 1978 è tuttora un locale senza tempo, che funziona come all day bar e che cerca di offrire il miglior servizio e prodotti di qualità. Da due anni dietro il suo bancone c’è George Toumlelis, un bartender che ama sperimentare e che non smette di studiare nuove tecniche e abbinamenti.

Theologos Eugenikos

Lucca

Cocktail bar, cucina semplice e atmosfera giovane. Il brunch e l’aperitivo, ma anche il dopocena sono i momenti più gettonati. Tutto questo è il Lucca, che a dispetto del nome italico non ha tuttavia radici nostrane. Dietro al bancone si muove Eugenikos Theologos, che prima aveva fatto esperienza nelle isole di Patmos e Rodi.

Eleni Mpousouli

Noah

Noah è un locale che ti fa innamorare a prima vista, fin dal momento in cui ci metti piede e vieni accolta da una scultura che esprime nel linguaggio dei segni la parola amore. Si presenta come un cortile latino ricco di verde e alberi in cui gustare un caffè, del cibo o un cocktail. Noah è un luogo che ti fa rilassare pensando di essere in vacanza, anche se si trova nel pieno del ritmo della città. A soli 25 anni Eleni Mpousouli ammette di essere una novellina, ma di esser stata attratta dal mestiere di bartender e di voler evolvere in questo campo.

Konstantinos Tranos

Paraiso Terrenal

Cocteleria e ristorante messicano, il Paraiso Terrenal si muove su atmosfere latine e dietro al bancone vede muoversi Konstantinos Tranos, che da 10 anni si muove nel settore della ristorazione e da 5 si è concentrato sul bartending. Ha partecipato fin dal primo giorno al progetto del Paraiso.

Aggelos Zeimpekis

Twelve Monkeys

Locale moderno in quel di Egaleo, periferia di Atene, il Twelve Monkeys è il posto giusto dalla colazione con specialty coffee al brunch, passando per l’aperitivo e la cena. Locale all day long, in cui Aggelos Zeimpekis propone drink “smart” come li definisce, in cui si diletta nell’abbinare sapori e colori, per creare cocktail fantasiosi e deliziosi.

Italicus Popsicle

Ingredienti:
40 ml Italicus
50 ml Extravaganza*
10 ml simple syrup
5 ml Bénédictine

*Extravaganza è un mix di succhi di agrumi che contiene arancia e limoni greci, pompelmo e yuzu

Ispirazione

L’ispirazione per la creazione di questo drink è venuta al bartender greco dopo un’intervista con Giuseppe Gallo, che raccontava di come l’uso del bergamotto fosse dovuta a un ricordo d’infanzia: la sua mamma che cucinava la spigola a Natale con le zest di bergamotto. Allo stesso modo, racconta Matiatos: «Ho pensato a uno dei ricordi più piacevoli della mia infanzia, ovvero a quando andavo al parco con mia nonna Ourania e in particolare al ghiacciolo che prendevo sulla strada del ritorno».

Ciclo di tempo

Ingredienti:
40 ml Italicus
20 ml Vodka in fatwashing con olio d’oliva e infusa con fiori d’arancio
30 ml Acqua di cioccolato bianco estratta con Rotavapor
15 ml Acido citrico infuso con olio di bergamotto
30ml Cioccolato bianco fermentato e chiarificato

Ispirazione

Il ciclo del tempo si riferisce al viaggio continuo continuo nel tempo che si muove in avanti o all’indietro. Questo viaggio compone un meraviglioso mosaico di tecniche moderne e tradizionali, sapori e aromi classici e futuristici. Un saliscendi temporale che accomuna il drink con la storia di Italicus: da bevanda dei re nel 1850 a marchio di tendenza numero uno nel 2020. In questo cocktail vengono utilizzati aromi classici come il bergamotto, ma anche moderni come il cioccolato bianco, e al contempo tecniche tradizionali e tecniche moderne.

Semplicità

Ingredienti:
45 ml Italicus
30 ml Lillet Blanc
15 ml Liquore al pompelmo
Soda home-made con camomilla greca di Lárissa

Ispirazione

Il nome è in italiano, in omaggio a Italicus, che è si un prodotto complesso, ma va tuttavia affrontato appunto con semplicità. L’uso del Lillet Blanc, che è un vermouth fruttato e floreale allo stesso tempo, e del liquore al pompelmo, serve a incorniciarne le caratteristiche. “L’idea – dice il bartender – è di fare un aperitivo semplice, come piace a me”.

Agrumi Spritz

Ingredienti:
5 ml aceto balsamico fatto in Grecia con miele e limone aromatico
20 ml sciroppo di zucchero all’arancia
50 ml Italicus
100 ml Prosecco

Garnish: rametti freschi di timo

Ispirazione

Questo cocktail è una combinazione di profumi mediterranei che mette in comunicazione le “due sorelle”, Grecia e Italia. In entrambe le nazioni, gli agrumi sono una parte fondamentale della gastronomia. L’ingrediente principale è la l’aceto balsamico con limone e miele, che pure ricorre spesso nella cucina italiana, e che combinato con lo sciroppo di zucchero e il timo, enfatizza le caratteristiche del rosolio Italicus.

Fiori

Ingredienti:
50 ml Italicus
30 ml Infusione di caffè (cold brew) con Metaxa 5stars
10 ml vermouth Antica Formula
80 ml Three Cents Dry tonic

Garnish: bucce d’arancia, 3 chicchi di caffè

Ispirazione

La principale ispirazione viene da un ricordo di famiglia: «Mia nonna faceva il suo caffè con il bergamotto», racconta Theologos Eugenikos. Il nome del drink, invece, si spiega con l’uso di Rodi, isola da cui proviene il barman, di chiamare Fiori il bergamotto.

Blanco de verano

Ingredienti:
40 ml Italicus
60 ml sparkling wine Amalia Tselepos
30 ml Soda homemade alla pesca bianca
Spray bitter botanicals

Ispirazione

Nel creare il drink non poteva non pensare a uno Spritz, dal momento che è il cocktail più affermato nella nazione d’origine dell’Italicus, che rimanda alla cultura dell’aperitivo. Il bianco dell’estate è tuttavia dedicato all’abitudine degli spagnoli di bere vino rosso con gazzosa nella stagione calda. Un mix che unisce idealmente il drink con la cultura dei Paesi affacciati sul Mediterraneo.

Iceberg

Ingredienti:
40ml Italicus
4ml Suze
Estratto di vaniglia dolce tradizionale greco
Prosecco
Buccia di limone

Ispirazione

Il nome del drink deriva dal look del cocktail dove la combinazione di questo cubo di vaniglia sul fondo del bicchiere, insieme alle bollicine del Prosecco fanno pensare proprio a un iceberg che emerge sulla superficie del mare.

Adagio

Ingredienti:
40 ml Italicus
40 ml Vino Dr. Loosen Riesling
20 ml acqua di agrumi greci (kumquat greco, limone greco, lime, pompelmo rosa e giallo)
Co2
scalogno in salamoia

Ispirazione

L’ispirazione per questo drink proviene dal termine musicale Adagio, usato dal direttore d’orchestra per suonare a un ritmo più moderato. È un aperitivo che vuole rivolgersi a un palate esigente, da bere idealmente a fine giornata, quando tutto scorre lento, senza stress e senza impegno. Adagio, appunto. È una rivisitazione dello Spritz Italicus, con vino secco, acqua di agrumi greci e l’esplosione di sapore dello scalogno in salamoia.

Barcellona

Adal Márquez

Boadas

Adal Márquez è arrivato al bancone del Boadas quando questo glorioso locale a un passo dalla Rambla compiva 80 anni. Ora la “Vecchia Nave”, come la conoscono gli habituè, è arrivata alla veneranda età di 87 anni e negli ultimi sette Adal Márquez ne ha tenuto saldo il timone, con l’intenzione, dice “di dare alla Vecchia Nave un’aria nuova per gonfiare le vele verso nuovi porti”. Senza dimenticare tuttavia l’anima del Boadas, un triangolo di legno dagli arredi anni Trenta, in cui il tempo si ferma e i sapori prendono vita. La vera cattedrale dei cocktail di Barcellona.

Daniel Arévalo

Somnia FX

Somnia FX è una “Coctelería con spettacolo”, come dice il suo fondatore e patron, Daniel Arévalo. Già noto nell’ambiente di Barcellona per aperture di locali di successo, Arévalo ha creato nel centro storico della città il suo Somnia FX come un circo degli anni Venti, con tocchi burlesque e con tanto di carrousel, bancone-trenino e illusionisti che intrattengono il pubblico. È una “Feria” alla spagnola a tutti gli effetti, dove non si perdono di vista le basi del buon bere, grazie all’esperienza di Arévalo, che ha costruito la carta dei cocktail come il ciclo della vita del protagonista del suo circo, Joe, dalla sua nascita alla sua morte.

Yhanna Prado

Negresco Princess (Lobby bar dell’hotel 4**** Sup)

Vera diva della miscelazione barcelloneta, Yhanna Prado è venezuelana d’origine e spagnola d’adozione. Nel corso della sua carriera ha spaziato nei migliori bar classici della città, dove ha sempre portato la sua impronta caratteristica e il suo carisma. L’hotel Negresco è il posto giusto per una pausa dopo il lavoro e in particolare durante la bella stagione gode di una splendida vista sulla città dal settimo piano dell’edificio, dove si trova la terrazza del cocktail bar.

Sebastian Oliva

Pax 49

Inizia a miscelare a 20 anni e a 32 già può vantare ben 12 anni di esperienza. Gli ultimi tre sono stati dedicati al progetto del Pax 49, che Oliva descrive come «un posto dove i bartender possono far volare alta la loro creatività e nello stesso tempo i clienti si sentono liberi di cantare mentre sorseggiano il loro drink». Oliva è catalano di nascita, ma di famiglia andalusa, ha lavorato inizialmente fra Costa Dorada e Costa del Sol, per poi stabilirsi nella città catalana dove ha iniziato a fare sul serio, crescendo umanamente e professionalmente.

Marc Pinotti

Marlowe

Marc Pinotti aveva iniziato miscelando dietro al bancone del Gimlet, locale classico del 1979 che però sette anni fa era arrivato al capolinea. Pinotti e soci però hanno deciso di salvarlo, riaprendolo con un nuovo nome e una nuove veste. Marlowe è il detective nato dalla fantasia di Raymond Chandler, che amava sorseggiare appunto il Gimlet. Ecco che il collegamento con il locale originario è fatto, anche se i nuovi proprietari hanno voluto dargli un aspetto noir anni Cinquanta, atmosfera intima e l’idea di un cocktail classico che classico non è. Vincitori del premio per il miglior cocktail bar in Spagna secondo FIBAR nel 2019.

Andre Tarantino

Collage

Italiano d’origine, Andre Tarantino è uno dei talenti della miscelazione riuniti sotto l’insegna del Collage, Cocktail Bar Social Bar, nel cuore del Barrìo Gotico di Barcellona. Questo locale moderno, ma dai tratti rétro nell’arredamento, nasce come collettivo di bartender, con una grande attitudine alla divulgazione, dal momento che al progetto del bar si unisce quello dell’Atelier. Quest’ultimo è uno spazio polifuzionale, nato come scuola di cockteleria, sala degustazione e laboratorio di ricerca.

Marco Tagliabue

Farola

Italiano d’origine, per la precisione del Lago di Como, Marco Tagliabue è tuttavia un cittadino del mondo, dal momento che a soli 19 anni ha fatto la valigia e ha iniziato la sua avventura fuori dai confini. Dopo diversi anni a Londra, ha trovato in Barcellona il suo approdo ideale, in particolare nel quartiere del Born, dove è manager e proprietario di questo locale che fa crêpes e cocktail. Un luogo apparentemente alla mano, dove tuttavia si dà grande importanza soprattutto alle materie prime.

Giacomo Giannotti

Paradiso

Nella carriera di Giacomo Giannotti di locali chiamati Paradiso ce ne sono stati già due. Uno è il bar-gelateria di famiglia, a Marina di Carrara, dove ha mosso i primi passi dietro a un bancone. L’altro è lo speakeasy che ha aperto nel 2015 nella sua città d’adozione, Barcellona, e che da allora ha collezionato riconoscimenti. L’ultimo è stato l’ottimo 19° posto nella classifica 50 Best Bars, solo l’anno scorso Giannotti aveva vinto il premio di Bargiornale “Barawards Bartender Italiano all’Estero dell’Anno”. La drink list si chiama Illusionista perché ha dichiaratamente l’intenzione di stupire, ma d’altra parte già il fatto di entrare in questo locale dalla porta di un frigorifero in una paninoteca di pastrami è già abbastanza stupefacente.

Allegro Romanì

Ingredienti:
1cl di purea di zenzero
2cl di succo di limone
4cl Italicus
2cl liquore ai fiori di sambuco
Top di Cava

Decorazione: rametto di rosmarino del Montsany e fiori eduli

Ispirazione

Il drink vuole unire due mondi, quello degli agrumi, dal limone tipico del Levante e dell’Italia al bergamotto di Italicus, con quello degli aromi mediterranei e non solo. C’è lo zenzero, ma soprattutto ci sono i fiori di sambuco e il rosmarino che portano nel bicchiere i delicati aromi della campagna catalana, ricordando che è una terra molto floreale. Infine il Cava a chiudere serve a dare un tocco di raffinatezza.

El Efecto Mariposa (Effetto farfalla)

Ingredienti:
20 ml di Italicus
15 ml Gin infuso con butterfly pea flower tea (bevanda dal caratteristico colore blu)
80 ml soda alla pesca
3 foglie di basilico
radice di liquirizia

Decorazione: foglia di basilico

Ispirazione

Ci siamo ispirati all’eleganza del prodotto Italicus creando un aperitivo che sia al contempo rinfrescante ed elegante, ma che abbia un effetto wow, con un effetto ottico di cambio di colore, che va da un azzurro intenso a un fucsia delicato. La complessità di Italicus si mescola con le note fruttate della pesca e la radice di liquirizia, da utilizzare per mescolare il drink, nell’atto di girare nel bicchiere rilascia i suoi aromi, rendendo più intrigante il drink.

The Crystal Princess

Ingredienti:
5 cl Star of Bombay Gin
3 cl Italicus Rosolio di bergamotto
2 cl Aguardiente di vino Rajolí Doc
2 dash bitters di olive verdi

Decorazione: sferificazione di Olive verdi Caviaroli

Ispirazione

È il cocktail insegna del Lobby bar dell’Hotel Negresco Princess: una sinergia di sapori, contrasti e aromi del Mediterraneo. Combina insieme il Gin Star of Bombay, l’Italicus Rosolio di Bergamotto, l’Aguardiente di vino Rajolí Doc catalana. Il tutto è condito con un tocco di bitters di oliva verde e olio Arbequina al rosmarino. Il tutto è combinato con una sferificazione di Oliva di origine catalana (Caviaroli) e aroma di buccia d’arancia.

Cosa Fina

Ingredienti:
6 cl Italicus
5 cl Fino Sherry Wine
2,5 cl succo di limone
1 rametto di rosmarino
10 gocce di olio d’oliva Arbequina macerato con rosmarino e timo

Metodo: Shake e Double Strain

Decorazione: rametto di rosmarino e dentro il bicchiere 5 gocce di essenze di olio d’oliva

Ispirazione

Questo drink è basato su un ricordo del barman, che ispirandosi a questa memoria ha rivisitato un Daiquiri, cambiando soprattutto il formato del servizio. Si basa sui profumi del Mediterraneo come il rosmarino e su ingredienti che sono alla base della dieta mediterranea, come l’olio d’oliva e il limone. L’equilibrio aspro di un Daiquiri con la complessità e l’armonia di Italicus, mescolando note fini e acide per creare un aperitivo rinfrescante.

Pan con tomate (Pane e pomodoro)

Ingredienti:
2,5cl Acqua lattofermentata di pomodori del Maresme
2cl Fino de Jerez
4cl Sake di riso del Delta dell’Ebro
1cl sciroppo di pane biologico tostato al forno
2cl Italicus Rosolio di Bergamotto

Decorazione: gocce di soluzione salina e top di Olio di Siurana

Ispirazione

Il cocktail che presenta il bartender del Marlowe è una versione liquida di una classica tapa spagnola, il pan con tomate, ovvero il pane e pomodoro. Negli ingredienti si nota la ricerca degli ingredienti che è alla base della miscelazione di Marc Pinotti e compagni, i quali puntano tutto sull’uso di prodotti locali e di prossimità, utilizzando la tecnica per trovare nuovi sapori. Il drink si segnala per un basso volume alcolico, note umami e una punta di salinità.

Rock the Pruna

Ingredienti:
10 ml Italicus
15 ml Lustau Blanco
10 ml Luxardo Bitter
15 ml Dry Gin infuso a freddo con Farcellet de Urgell
30 ml di Plum Brandy

Metodo: stir

Decorazione: buccia di pompelmo rosa

Ispirazione

L’idea è di richiamare alla memoria una domenica pomeriggio d’autunno in campagna, un ricordo che va a cavallo fra le radici italiane di Andre e la sua immersione nella cultura spagnola. Le prugne (pruna in catalano) sono state macerate lentamente utilizzando un vino naturale Rajoli, il classico Vermouth di Jerez, che si incontra con un bitter italiano. Il Farcellet è un rotolo di erbe tipicamente utilizzato nella cucina catalana che racchiude rosmarino, timo, alloro, salvia, origano. Questa nota aromatica dà un accenno di erbe, mentre l’essenza del bergamotto accompagna la passeggiata.

Hanami

Ingredienti:
40 ml Roku Gin
0,5 ml succo di lime chiarificato con latte di mandorla
10 ml Grappa alla Mandorla Nardini
10 ml Italicus
15 ml sciroppo di glucosio
Top di Cava

Ispirazione

Hanami in giapponese vuol dire “guardare i fiori” ed è un termine giapponese che si riferisce alla tradizionale usanza di godere della bellezza della fioritura primaverile dei Sakura, i fiori di ciliegio. La base alcolica del Roku Gin richiama il Giappone, con le sue botaniche e la sua ispirazione floreale, che ben si sposa con le note floreali di agrumi di Italicus e con la mandorla, richiamata anche dal top di Cava. Lo spumante spagnolo, grazie al metodo Champenoise di una seconda fermentazione in bottiglia, sviluppa una leggera secchezza e un leggero sapore di mandorla amara.

Olimpo

Ingredienti:
40 ml Italicus
30 ml Vermouth Secco spagnolo
10 ml Ratafia di Catalogna
Soda di rosa e more
1 goccia di bitter di rabarbaro

Ispirazione

È un cocktail floreale, fresco e perfetto per l’aperitivo, che mescola le note aromatiche dell’Italicus con quelle floreali della soda e quelle tostate della Ratafia. Il tutto è bilanciato dalla presenza del vermouth secco locale.

Platte Valley, il whiskey di puro mais americano dall’animo green

Platte Valley_Compagnia dei Caraibi
Tra le esclusive di Compagnia dei Caraibi, Platte Valley è un corn whiskey prodotto artigianalmente dalla distilleria McCormick, molto attiva sul fronte ambientale

È frutto di un’antica ricetta e vanta un animo green Platte Valley Corn Whiskey, importato e distribuito in esclusiva in Italia da Compagnia dei Caraibi.

Si tratta di un moonshine ottenuto da solo mais americano, prodotto artigianalmente in piccoli lotti da McCormick Distilling Company, distilleria fondata nel 1856 a Weston, nel Missouri, Stati Uniti, la più antica a Ovest del fiume Mississippi ancora attiva nella sua location originaria. La formula di questo whiskey risale al XIX secolo e da allora è rimasta immutata. Una formula, però, molto particolare, in quanto a differenza dei classici moonshine, che vengono distillati e imbottigliati senza invecchiamento, il Platte Valley (ac 40% in vol) invecchia 3 anni in botti di rovere americano.

Una scelta, quella dell’invecchiamento, che incide sulle caratteristiche organolettiche del prodotto, a partire dalla sua gradevole dolcezza che, tuttavia, non ne nasconde il carattere deciso e pieno. Di colore giallo chiaro, e dall’aroma giovane, con note predominanti di mais e burro, che si accompagnano a sentori di latte in polvere e marshmallow, questo whiskey è dolce al palato e leggermente oleoso con note di mais, caramello, burro e con sentori di mandorle, per chiudere con un finale pulito, caldo ed equilibrato.

Un prodotto di alta qualità che esprime tutta l’esperienza di 160 anni nell’arte della distillazione della distilleria McCormick che per sottolineare le peculiarità del suo whiskey ha scelto di custodirlo in un pack altrettanto particolare: delle bellissime brocche di ceramiche.

Un animo green  

Ma Platte Valley non spicca solo per la sua qualità. A caratterizzarlo è anche il suo animo green, che lo accumuna agli altri prodotti della distilleria, molto attiva nella tutela dell’ambiente, attraverso una serie di iniziative, raccolte sotto il cappello del programma Go Green, finalizzate alla riduzione degli sprechi e del consumo di risorse nella produzione di bevande alcoliche. Iniziative che vanno dall’impegno nel riciclo, con 170 tonnellate di materiale generato dalle sue attività riciclate ogni anno e la costruzione di un centro di riciclo nei pressi della stessa distilleria, al drastico abbattimento del consumo di carta, grazie a una serie di misure in tal senso. A questi si aggiungono l’acquisto, fin dal 2007, di certificati di energia rinnovabile per compensare i consumi di elettricità e gas naturale per le attività della distilleria, e il mandato, per i dipendenti addetti alle forniture dell’azienda, di acquistare esclusivamente beni e servizi dal ridotto impatto ambientale. Misura quest’ultima che ha portato una serie di cambiamenti, come la sostituzione delle tradizionali lampadine con sistemi a led, anche nelle abitudini di personale e collaboratori, come l’utilizzo di prodotti ecologici per la pulizia, di biglietti da visita in carta riciclata, l’uso di materiali di imballaggio e di bicchieri per le degustazioni esclusivamente riciclabili.

Ma non solo. Perché in collaborazione con il Department of Conservation del Missouri l’azienda ha lanciato il programma Forest 360, che ha come obiettivo la piantumazione di alberi autoctoni sui circa 16 ettari di terreno intorno alla distilleria, per ridurre le emissioni di anidride carbonica che contribuiscono al riscaldamento globale. Impegno nel quale McCormick ha coinvolto anche i suoi partner commerciali e che al momento ha portato alla piantumazione di oltre 225 alberi.

Caffè Filtro e Choco Chicchi le novità di Kimbo

Kimbo Filtro Arabica Horeca 1Kg

Kimbo prosegue il suo percorso di innovazione proponendo prodotti che soddisfano le nuove esigenze dei consumatori, che oltre all’espresso gradiscono anche varianti come il caffè filtro. E pensa a rendere più golosa la sua offerta. Lo fa con le due referenze della gamma Caffè Filtro e i golosi Kimbo Choco Chicchi, entrambi proposti con la nuova identità visiva della confezione che comprende la coccarda Italian Quality, la descrizione del prodotto che mette in evidenza le sue caratteristiche sensoriali e ne illustra le peculiarità. Ogni confezione è inoltre caratterizzata dal visual dei chicchi appena tostati con un rimando al talento napoletano della tostatura di Kimbo.

La linea dei caffè per estrazione a filtro, comprende:

  • Filtro 100% Arabica, una miscela dal gusto equilibrato e un aroma floreale con note di mandorla che la tostatura scura esalta. È realizzata con caffè provenienti dalle piantagioni di Brasile, Colombia e Rwanda e disponibile nei formati da 1000, 226 e 64 grammi.
  • Filtro Decaffeinato, è una miscela di caffè decaffeinato con metodi naturali che offre in tazza un gusto intenso e un aroma con note di castagna esaltati da una tostatura media. I paesi di origine sono Brasile, Colombia e India e il prodotto è disponibile nei formati da 226 e 64 grammi.
Kimbo Choco Chicchi
Kimbo Choco Chicchi

Infine, i Kimbo Choco Chicchi, sono chicchi di caffè 100% Arabica, avvolti da uno strato di cioccolato fondente e polvere di caffè. Sono golosi e, come con le ciliegie, uno tira l’altro. Sono disponibili in vendita in un pratico astuccio da 30 grammi, perfetto per un consumo on the go, e che  ne fa un vero e proprio “dolce” da strada.  Queste nuove proposte sottolineano la volontà della Torrefazione napoletana di soddisfare le richieste dei professionisti del canale horeca in Italia e all’estero con una gamma di prodotti sempre più ampia e volta ad intercettare le diverse esigenze del mercato.

Hyble Spirits, il nuovo brand di distillati premium made in Sicilia di Nepèta

Hyble Spirits
Vermut Santo, Gin Satra e Vodka Baarìa compongono l'offerta di distillati siciliani contemporanei nati sotto il nuovo marchio Hyble Spirits

Alta qualità, territorialità e carattere contemporaneo. È all’insegna di questi valori che nasce Hyble Spirits, nuovo brand di spirit premium artigianali di Nepèta. La giovane realtà con sede a Siracusa, fondata da Federico Tanasi ed Andrea Giudice, ai quali si è poi aggiunto un terzo socio, Davide Ortisi, dopo aver conquistato una nicchia importante nel panorama degli amari artigianali italiani con il lancio nel 2017 di Amaro Nepèta, seguito più di recente da Amaro Majora, con il nuovo progetto punta dunque a imporsi anche nel mercato dei prodotti mixology craft e regionali di alta gamma. Progetto che, insieme al lancio del brand, sarà supportato anche dall’entrata in esercizio del nuovo stabilimento produttivo a Noto, prevista per la fine dell’anno, del quale sta completando la costruzione.

Il nuovo marchio Hyble Spirits si presenta con un portfolio che al momento conta tre referenze: Vermut Santo, Gin Satra e Vodka Baarìa. Prodotti che, come da filosofia del brand, si caratterizzano da un lato per la loro territorialità e forte personalità siciliana, grazie all’attenta selezione e valorizzazione delle materie prime dell’isola, in particolare dell’Altopiano Ibleo, diverse delle quali provenienti dai terreni di proprietà della stessa azienda, come già avvenuto per gli amari, e dall’altro per il loro carattere contemporaneo, che li rende perfettamente in linea con le tendenze globali del comparto spirit.

Vermut Santo è infatti un aperitivo (alc 17% in vol), preparato con una base vinosa 100% di uve Grillo, il vitigno a bacca bianca più conosciuto dell’isola, nella quale vengono infuse botaniche del territorio, quali il finocchietto selvatico siciliano, arance amare, limone, carrube, salvia ed erbe aromatiche locali. Il risultato è un prodotto che rende omaggio al rituale dell’aperitivo in chiave siciliana, nel quale le note dolci si alternano a quelle, più marcate, amaricanti, che lo rendono perfetto da servire on the rocks, ma anche come ingrediente da miscelazione sia per una rivisitare i grandi classici con un tocco di sicilianità sia per nuove creazioni.

Uno spirito manifestamente siciliano esprime anche Gin Satra (alc 43% in vol). Questo compound gin prende il nome daIla “sataredda”, la sua botanica caratterizzante, ovvero il timo arbustivo che cresce sulle spiagge del Val di Noto e che ne riflette tutto il carattere selvaggio e salino. L’elenco delle botaniche è completato, oltre che dalle bacche di ginepro mediterraneo, dal limone siciliano, angelica e ireos. Secco al palato e con una persistente nota di timo, ha un finale leggermente salino, grazie all’aggiunta di acqua marina distillata, peculiarità che oltre a farne un prodotto ideale per la miscelazione, lo rendono anche perfetto da proporre in purezza agli appassionati del distillato.

L’acqua marina la troviamo, insieme alle foglie d’ulivo e al limone siciliano, anche nella Vodka Baarìa (alc 40% in vol), una vodka aromatizzata la cui realizzazione ha rappresentato una vera e propria sfida: quella di dare vita a una vodka con un’identità regionale, ma senza svilire il carattere autentico del distillato. Sfida superata grazie all’uso discreto degli ingredienti aromatizzanti e al loro perfetto bilanciamento. Il nome del prodotto è un omaggio alla città di Bagheria, nel palermitano, che a sua volta prende il nome dal termine punico “bayharia”, cioè “zona che discende verso il mare”. E davvero una graduale e piacevole discesa dai colli verso il mare è la successione di sensazioni che regala questa vodka al palato, che comincia con una delicata nota di foglia di ulivo, che lascia poi spazio a una fresca nota limone per un finale leggermente salino. Ottima da servire liscia, Baarìa si presta a meraviglia anche per la realizzazione di tutti i classici a base vodka e per originali creazioni.

I prodotti Hyble Spirits, proposti in un’elegante bottiglia (formato 70 cl) dallo stile contemporaneo sia nella forma sia nell’etichetta, che ne sottolinea l’alto posizionamento, saranno disponibili sul mercato dall’inizio del prossimo anno.

Gli ingredienti e i semilavorati Nappi 1911 nelle mani del fondo Aksìa

Amarena_Golden_Nappi
Non si fermano i movimenti di mercato nell'ingredientistica dolce, che fa gola a molte realtà internazionali e ai fondi di investimento. Proprio un fondo, Aksìa Capital V, fondo gestito da Aksìa Group SGR S.p.A., ha annunciato l’acquisizione di Nappi 1911, una storica azienda italiana attiva nella produzione e vendita di ingredienti e semilavorati per gelaterie, pasticcerie, industria dolciaria, Ho.Re.Ca., amarene, frutta candita e secca.

Michele Nappi resta alla guida della società

Aksìa Capital V entra nel capitale della società con una quota di maggioranza e punta a spingere sulla strategia di crescita e sul rafforzamento delle strategie commerciali di penetrazione del mercato domestico ed internazionale. Michele Nappi resterà alla guida della società come amministratore delegato, mentre presidente sarà Giancarlo Monetti.

Fondata nel 1911 a San Gennaro Vesuviano

1911, questo l'anno di fondazione dell'azienda a San Gennaro Vesuviano (Napoli), su iniziativa della famiglia Nappi, poi rimasta alla guida per oltre un secolo portando avanti le tradizionali lavorazioni della frutta candita e secca. In parallelo, lo sviluppo di una gamma completa di ingredienti e semilavorati per la gelateria e la pasticceria e di un forte legame con l'industria dolciaria. Nappi 1911 ha sviluppato una presenza in oltre 70 Paesi su scala globale, servendo clienti retail e catene della grande distribuzione organizzata. I recenti investimenti sul sito produttivo hanno permesso di elevare gli standard qualitativi nella produzione di ingredienti, con operatività lungo tutta la filiera dalla materia prima al prodotto finito. Nel 2019 l'azienda ha registrato un fatturato oltre la soglia dei 40 milioni di euro.

«Il mercato è ricco di opportunità»

Michele Nappi, Amministratore Delegato di Nappi 1911, dichiara in una nota: «Si tratta di un’opportunità’ significativa per la storia di Nappi. L’apporto che Aksìa Group potrà dare alla Società in termini di contributo alla crescita manageriale e del team così come il network di relazioni industriali sarà fondamentale per proseguire il progetto di sviluppo che stiamo portando avanti da diversi anni e ci consentiranno di consolidare e sviluppare una presenza sempre più solida in Italia ed all’estero, per cogliere le promettenti opportunità di mercato».
 

Cosa vuoi di più dalla vita? Il libro di Amaro Lucano

libro Amaro Lucano
Scritto da Francesco Vena ed Emiliano Maria Cappuccitti, il libro racconta la storia dell'Amaro Lucano, ma è anche un manifesto all'Italia che verrà

Sono passati 30 anni da quando Amaro Lucano lanciava uno spot caratterizzato da un claim di grande successo, tanto da imporsi come un’espressione comune, un modo di dire che sopravvive negli anni e tra le generazioni: Cosa vuoi di più dalla vita? Oggi quella domanda, oltre a continuare a caratterizzare la comunicazione pubblicitaria dell’Amaro, è diventato un libro, firmato da Francesco Vena, rappresentante, con il fratello Leonardo e la sorella Letizia, della quarta generazione della famiglia vena alla guida di Lucano 1894, ed Emiliano Maria Cappuccitti, hr director di Coca-Cola Hbc Italia, azienda che distribuisce il catalogo del gruppo di Pisticci nel settore horeca.

Edito da Rubbettino e disponibile anche in formato e-book, il volume, presentato in un incontro online dagli stessi autori, racconta la storia dell’Amaro Lucano e dalla famiglia Vena, diventata una delle più importanti realtà aziendali nella produzione e commercializzazione di spirit, tessendone la trama attraverso una serie di altre storie, piccole e grandi.

Una storia che inizia a fine Ottocento, quando Pasquale Vena lascia il piccolo paese del materano per recarsi a Napoli presso le più famose pasticcerie della città per apprendere il mestiere di liquorista e dolciere. Al suo ritorno a Pisticci, mette a punto nel 1894 la ricetta segretissima a base di 30 erbe, che la famiglia Vena si tramanda di generazione in generazione, dell’Amaro Lucano, riuscendo poi ad affermare il suo prodotto in tutta Italia e anche oltre, raggiungendo persino i palati della Reale Casa Savoia, della quale divenne fornitrice ufficiale ottenendo anche il titolo di cavaliere. Il periodo fortunato subisce però un’interruzione negli anni del fascismo, durante i quali Pasquale Vena pagò il suo essere oppositore del regime, per riprendere nuovo slancio nel secondo dopoguerra, quando il figlio Leonardo, succedutogli a capo dell’azienda, trasformò il laboratorio artigianale di famiglia in una vera e propria realtà industriale. Da quel momento in poi si susseguono i successi, accompagnati dalle grandi campagne pubblicitarie, che hanno amplificato la notorietà dell’Amaro che si impone come uno dei liquori più apprezzati nel mondo.

Ma questo viaggio tra passato e presente nel quale gli autori accompagnano il lettore, ricco di aneddoti divertenti e continui flashback, non è solo il racconto di un prodotto di successo e della famiglia che lo produce. Il sottotitolo del libro recita infatti Amaro Lucano: storia di un’Italia dal bicchiere mezzo pieno. Ecco allora che le vicende raccontate assumono un significato più ampio e il racconto delle storie imprenditoriali del passato si trasforma in una riflessione sul presente e, soprattutto, sul futuro del nostro Paese. E la figura di Pasquale Vena, in particolare, un giovane del poverissimo Meridione di fine Ottocento che riesce a creare un prodotto e un’azienda di successo mondiale, diventa simbolo di un’Italia in grado di coltivare il valore dell’ottimismo, capace di resistere e andare avanti, nonostante le tante e grandi difficoltà, coltivando il suo sogno fino a trasformarlo in realtà: un simbolo, come hanno sottolineato gli autori nel corso dell’incontro, dell’Italia post-Covid.

Scritto durante i mesi più duri del lockdown, il volume vuole infatti essere un inno all’Italianità e al suo patrimonio di conoscenze, bellezze, costumi, a quel genio tutto italiano che sa accettare, affrontare e vincere anche le sfide più difficili, come quella generata dall’emergenza sanitaria che caratterizza, stravolgendolo, il momento attuale. Un manifesto, dunque, e un contributo, ricco di spunti, all’Italia che verrà, che, partendo dalla nostra mentalità e dal lavoro, possiamo ricostruire e rilanciare per farne non solo il Paese più bello del mondo, ma anche il più forte.

Il gelato di Ben&Jerry’s premia i coltivatori di cacao della Costa d’Avorio

A partire da questo autunno, circa 5.000 coltivatori di cacao Fairtrade coinvolti nella filiera di Ben&Jerry’s riceveranno circa 600.000 dollari in più all’anno. Si tratta di una iniziativa coordinata tra il brand di gelateria e il marchio di certificazione del commercio equo, che opera per agevolare le relazioni commerciali attraverso prezzi migliori, condizioni di lavoro dignitose per agricoltori e lavoratori nei paesi in via di sviluppo. L'importo di 600.000 dollari l'anno si aggiunge al Premio Fairtrade annuale di circa $ 970.000 dollari e al prezzo minimo del cacao imposto dal governo ivoriano (che tutte le aziende sono tenute a pagare). L'obiettivo è aiutare i coltivatori a colmare il divario di reddito, elevandolo a un livello più dignitoso.

Il nemico è la povertà, la speranza è in un reddito più giusto

Il business legato alla coltivazione del cacao è piuttosto difficile. C'è un elevato rischio di perdite causate dai danni derivanti dai cambiamenti climatici e dalle condizioni meteorologiche estreme. La volatilità dei prezzi può portare i piccoli coltivatori a incontrare un forte vento avverso, vista la loro scarsissima influenza, mentre i metodi di coltivazione tecnologicamente avanzati - che porterebbero rese migliori e potrebbero contrastare l'imprevedibilità del clima - non sono accessibili per chi versa in condizioni di povertà. Non solo: spesso gli agricoltori necessitano di cose basilari, come alloggi, assistenza sanitaria, acqua pulita, istruzione per i bambini. Per questo è importante il riconoscimento di un premio sul prezzo del loro cacao.

Serve migliorare la produttività

La collaborazione tra i gelati Ben&Jerry's e Fairtrade non è novità dell'ultimo minuto: il premio che il brand di gelato pagherà è l'ultimo passo del pacchetto di interventi  implementati insieme a Fairtrade a partire dal 2015. Queste attività includono miglioramento della produttività, diversificazione delle colture e un rafforzamento delle cooperative, che insieme supportano una strategia per un reddito dignitoso per il futuro. L’aumento dei prezzi sarà monitorato da vicino attraverso i partner sul territorio per capire esattamente come poter contribuire uno stile di vita sostenibile per gli agricoltori.  

Crowdfunding per Maké, macchina per caffè ad aria portatile

Estrazione con Maké

Ha preso il via da pochi giorni sulla piattaforma internazionale di crowdfunding Indiegogo il lancio globale di Maké, la prima macchina ad aria portatile per la preparazione di caffè espresso prodotta dalla startup Maketube di Fermo . Pratica e maneggevole, utilizza cialde monouso in carta da 7 grammi, dunque, al contrario delle capsule, evita sprechi e non produce scarti.

Inserimento bomboletta di CO2
Inserimento bomboletta di CO2

Il suo cuore racchiude una tecnologia tutta nuova e due brevetti, risultato di tre anni di ricerca e sviluppo: la valvola a variazione di volume (che dà pressione, 9 bar) e il disco di contropressione: unite, permettono di superare la sequenza pompa+caldaia+filtro per la realizzazione dell’espresso, trasformando l’aria in uno strumento che vibra. Il “motore” è infatti una bomboletta di C02 che si infila nel supporto di Maké e permette di estrarre 25 espressi.

I suoi ideatori sono Yujn Wu ed Emiliano Bracalente. Il primo è un ingegnere di origine cinese arrivato in Italia trent’anni fa per un dottorato di ricerca al Politecnico di Torino e rimasto nel nostro Paese.

Yujun Wu
Yujun Wu

È sua l’idea del disco di contropressione che, osserva «Si può definire l’ancia con cui facciamo vibrare il nostro espresso come un sax in un’improvvisazione jazz». Non per nulla l’intuizione è avvenuta ascoltando della musica. In realtà aveva ideato la prima macchina con tecnologia a CO2 dieci anni fa, ma senza successo: la qualità del prodotto in tazza era pessima.

Emiliano Bracalente
Emiliano Bracalente

Si reca quindi a Fermo da un artigiano-progettista-inventore, Emiliano Bracalente titolare con il fratello Gervasio di Trismeccanica, specializzata nelle lavorazioni meccaniche di precisione. Dopo un lungo lavoro fatto di ricerca, prototipi, messa a punto dei dettagli, è nata la valvola a variazione di volume su misura per questa piccola apparecchiatura.

Infine il design, che unisce tecnica e funzionalità a quello che l’industrial designer che ha progettato Makè, Paolo Piuri definisce «un lavoro di sintesi e sottrazione tipico di una certa tradizione culturale del design industriale italiano, che è allo stesso tempo espressione, custodia e specchio del concept tecnico».

L'acqua versata nel serbatoio
L'acqua versata nel serbatoio

L’utilizzo è semplice: dopo avere posizionato la bomboletta di CO2, si avvita alla  base il serbatoio in cui si versa l’acqua (a seconda dei modelli già calda o da scaldare); sulla sommità si pone la cialda, infine si chiude l’apparecchio avvitando. Ora è sufficiente rovesciare e premere un pulsante per ottenere la bevanda, ovunque e in tutta semplicità. Due i modelli disponibili: Maké Classic in cui si versa acqua calda e Maké Smart con power bank che riscalda l’acqua fino alla temperatura giusta per l’espresso.

A questo link si può pre-ordinare la nuova macchina a un prezzo scontato. La campagna di crowdfunding è finalizzata a raccogliere fondi e sviluppare ulteriormente Maké e il suo business.

La praticità di Maké
La praticità di Maké

 

Scloby crea gratis i siti di e-commerce per i suoi clienti del fuoricasa

Scloby e-commerce
L'azienda del Gruppo Zucchetti supporta i propri clienti del fuoricasa offrendo gratuitamente, fino al prossimo 31 marzo, la realizzazione di un sito di e-commerce

Supportare i locali che vogliono ampliare la propria offerta con i servizi di asporto e delivery. Con questo obiettivo Scloby, realtà innovativa del Gruppo Zucchetti, tra le maggiori software house italiane, ha deciso di offrire gratuitamente, fino al prossimo 31 marzo, ai suoi clienti del fuoricasa la realizzazione di un sito di e-commerce.

Un’iniziativa, del valore di circa 900 euro, che l’azienda, nata presso l'I3P, Incubatore di imprese innovative del Politecnico di Torino, ha lanciato per assicurare ai locali continuità al proprio business in questo difficile momento e fare un ulteriore passo verso la digitalizzazione dell’attività.

Attraverso il sito di e-commerce, il locale può così permettere ai propri clienti di consultare agilmente i prodotti e il menu e ordinare direttamente online, scegliendo sia il tipo di consegna, asporto o delivery, sia la modalità di pagamento, alla consegna o in anticipo pagando online tramite lo stesso sito in tutta sicurezza.

Uno strumento che va ad ampliare, integrandovisi, la già ricca gamma di funzionalità offerte dal punto cassa smart di Scloby, fruibile da Pc e da dispositivo mobile, grazie alla piattaforma cloud. Una soluzione, quest’ultima, che consente di gestire in modo agile e veloce ogni aspetto dell’attività, dall’emissione dei conti alle diverse forme di pagamento (contante, assegno, con carta, ticket), tenendo conto di sconti e maggiorazioni, alla gestione di tavoli, sale e comande, con invio delle ordinazioni ai centri di produzione, dalla registrazione delle anagrafiche dei clienti alla gestione del magazzino, dall’emissione di scontrino elettronico con trasmissione dei corrispettivi e all’emissione e ricezione delle fatture elettroniche fino all’analisi dell’andamento del business.

In questo modo, attraverso la piattaforma Scloby e la funzionalità e-commerce, il locale può migliorare e ottimizzare l’organizzazione e la gestione dell'attività, mantenendo un collegamento costante tra le vendite e le prenotazioni del canale fisico e digitale e gestendo gli ordini in un unico luogo, così da avere sotto controllo l’emissione di scontrini o fatture elettroniche in modo immediato e da aggiornare automaticamente i dati di magazzino o il calendario.

Ma non solo, perché l’offerta tecnologica si accompagna una consulenza gratuita attraverso i webinar che offrono consigli su come organizzare al meglio l’attività, strutturare il servizio di delivery, evitando sprechi di materiali e riducendo i costi, come impiegare il personale in base alle normative vigenti e come interagire e comunicare con i clienti.

Meglio proteggersi dagli attacchi informatici: scopri le soluzioni Vodafone Business

Attacchi informatici
La cybersecurity, spesso sottovalutata, dovrebbe essere la prima cosa a cui prestare attenzione. Scopri come fare per rendere sicuri smartphone, computer e infrastrutture aziendali

Vodafone Business

 

 

Un tassello fondamentale, ma spesso trascurato, per qualsiasi azienda, indipendentemente dalle dimensioni, è la cosiddetta cybersecurity. Ovvero, gli strumenti e le soluzioni che si adottano per mettere al riparo i propri strumenti (smartphone, computer, desktop ecc.) dagli attacchi informatici.

Nei fatti la cybersecurity dovrebbe essere la prima cosa a cui prestare attenzione. Scegliere soluzioni e software che richiedono investimenti importanti senza aver pensato anche a come proteggerli da hacker e cybercriminali sarebbe miope e pericoloso. Perché le vittime dei cyberattacchi non solo solo le grandi multinazionali, ma – più spesso di quanto non si pensi – anche le piccole aziende e i dispositivi personali.

Ad affiancare i piccoli imprenditori italiani, in una lotta altrimenti impari, è Vodafone Business. La società, forte di un punto di osservazione a 360 gradi su tutto quanto avviene nel settore informatico, può contare su due doti essenziali: la capacità di comprendere le esigenze delle aziende e la competenza nel selezionare le migliori risposte presenti sul mercato, sgravandoli gli imprenditori da compiti per loro meno tradizionali, come appunto la gestione della cybersecurity.

Sono diversi i campi d’azione di cui è necessario tenere conto, e per cui Vodafone Business ha approntato risposte concrete: la sicurezza degli smartphone, che come ogni altro device possono essere oggetto di attacchi informatici; la gestione dei dispositivi mobili, fondamentale in caso di furto o smarrimento, per mettere in sicurezza i dati conservati e per bloccare il device perso o rubato; la protezione dei computer, siano laptop o desktop; prodotti appositamente pensati per la protezione degli ecosistemi cloud o del mondo Microsoft; la threat intelligence, vero alleato digitale per identificare e risolvere le vulnerabilità di una infrastruttura.

La protezione dei device mobili

Oggi particolare attenzione deve essere rivolta a un dispositivo ormai centrale, lo smartphone, che spesso (a torto) non viene considerato come oggetto delle iniziative di cybersecurity. I dispositivi portatili, infatti, infondono non di rado un (falso) senso di sicurezza negli utenti aziendali.

Sarebbe facile immaginare che il passaggio obbligato attraverso gli app store sia un filtro sufficiente a evitare qualsiasi tipo di attacco informatico. Questo purtroppo non è vero: non di rado capita che app malevole siano in grado di sfuggire ai controlli preventivi e in ogni caso proprio sugli smartphone viene utilizzato uno dei principali vettori di infezione: le email. Per non dire della stessa navigazione web, che espone a rischio di furto di dati. Come se non bastasse, esiste la concreta possibilità di smarrire o subire il furto del device, con dati privati o sensibili all’interno.

Per prevenire e affrontare queste tipologie di rischi Vodafone Device Manager è una soluzione completa, in grado di proteggere al meglio gli smartphone aziendali con il loro prezioso contenuto informativo.

È possibile impostare da remoto le password aziendali, localizzare i device e cancellare i dati sensibili contenuti nei dispositivi. Oltre a ciò, Vodafone Device Manager consente di controllare le app installate sui device e abilitare l’utilizzo dei soli servizi utili all’azienda. Tramite una semplice e intuitiva console è possibile configurare i servizi email e le connessioni. Per evitare sorprese in fattura, Vodafone Device Manager integra la gestione dei costi del traffico estero e permette di controllare la conformità dei device alle policy aziendali.

Protezione completa per smartphone

A completamento della sicurezza dei device mobili, la soluzione Lookout Mobile è un’applicazione intuitiva pensata per le piccole attività, che offre protezione completa e avanzata dalle minacce su dispositivi Android e iOS.

È ideale per le piccole aziende in quanto non serve avere un sistema cosiddetto Mdm (Mobile device management) già integrato o risorse per gestire una console centrale. Per rendere efficiente la soluzione di protezione, Lookout ha raccolto uno dei più grandi database sulla sicurezza mobile grazie alle sue dimensioni mondiali e al focus sul mondo mobile.

Lookout ha collezionato dati di sicurezza da oltre 170 milioni di dispositivi al mondo e più di 70 milioni di app, aggiungendone fino a 90.000 ogni giorno. Questa rete globale di sensori permette alla piattaforma Lookout di essere predittiva, utilizzando l’intelligenza artificiale per individuare schemi complessi indicativi del rischio, che altrimenti si sottrarrebbero all’analisi umana.

attacchi informaticiLa protezione dei computer e del cloud

Per difendere laptop, personal computer, servizi cloud ed email, Vodafone Business ha scelto le soluzioni di Trend Micro. Leader di settore nella cybersecurity, Trend Micro ha una gamma in grado di supportare al meglio le piccole e medie imprese (ma non solo). Trend Micro Worry-Free Services utilizza una combinazione di tecniche avanzate di protezione dalle minacce per eliminare le lacune di sicurezza in qualsiasi attività utente o dispositivo. Il software apprende, si adatta e condivide automaticamente le informazioni sulle minacce all'interno dell'ambiente in uso; esegue rilevamento e risposta automatici contro una varietà sempre crescente di minacce, come il ransomware, un virus che blocca l’accesso ad alcune parti dei contenuti del computer chiedendo il pagamento di un riscatto per renderli di nuovo accessibili; ha capacità investigative approfondite e offre visibilità centralizzata su tutta la rete, utilizzando un set di strumenti avanzati e un’applicazione leggera all-in-one.

Trend Micro Cloud App Security permette di sfruttare l’efficienza dei servizi cloud, senza sacrificare la sicurezza. Protegge le email di Office 365 in entrata e quelle che circolano internamente da malware avanzati e da altre minacce, oltre a implementare i criteri di conformità nei servizi di condivisione dei file e di collaborazione nel cloud, tra cui Box, Dropbox, Google Drive, Microsoft SharePoint online, Microsoft OneDrive for Business e Microsoft Teams.

Infine, Trend Micro Email Security blocca più attacchi di phishing, ransomware e Business email compromise. Questa soluzione utilizza tecnologie avanzate come machine learning, analisi sandbox, prevenzione della perdita di dati (Dlp, Data Loss Prevention) e altri metodi per bloccare tutti i tipi di minacce email. Trend Micro Email Security protegge Microsoft Exchange, Microsoft Office 365, Gmail e altre soluzioni email in hosting e in locale.

Cybersecurity per l’ecosistema Microsoft

La diffusione delle soluzioni Microsoft nelle Pmi italiane è a livelli molto elevati; naturale quindi che la società abbia pensato a soluzioni di sicurezza per le piattaforme e Vodafone Business abbia scelto di proporle ai propri clienti. Microsoft, nominata leader nel Magic Quadrant di Gartner per gli strumenti di gestione unificata dei dispostivi, propone Enterprise Mobility + Security (Ems): una piattaforma intelligente per la gestione della mobilità e della sicurezza, che aiuta a proteggere l’azienda, offrendo allo stesso tempo ai dipendenti modi nuovi e flessibili di lavorare.

La suite è rivolta alle organizzazioni che vogliono dotarsi di una soluzione cloud completa, che consente di gestire in maniera sicura e intuitiva applicazioni, dispositivi e dati, assicurando elevata produttività su tutti i tipi di device. Ems dunque permette la gestione di identity, applicazioni, dispositivi e dati. Ems e i relativi prodotti aumentano le funzionalità di sicurezza di Windows 10 e Microsoft 365 e le estendono all'intero ambiente, inclusi gli investimenti non forniti da Microsoft. Ems viene proposta in due pacchetti, denominati E3 ed E5.

Alle funzioni di gestione di identità e accesso, protezione delle informazioni, protezione dalle minacce e sicurezza del cloud presenti nella proposta E3, Enterprise Mobility + Security E5 aggiunge funzionalità di protezione avanzate, che compongono l’approccio olistico e innovativo alla sicurezza in fatto di mobilità aziendale.

Alcune funzionalità della versione E5 erano precedentemente disponibili solo come prodotti autonomi, ad esempio Microsoft Cloud App Security, o come prodotti in anteprima, ad esempio Microsoft Azure Active Directory Identity Protection, Azure Active Directory Privileged Identity Management e Azure Information Protection.

Microsoft Advanced Threat Analytics consente di capire cosa sta accadendo all'interno della rete, identificando attività sospette di utenti e dispositivi con intelligenza integrata e fornendo informazioni chiare e pertinenti sulle minacce in una semplice timeline di attacco. La soluzione Microsoft sfrutta la tecnologia Deep Packet Inspection, oltre a informazioni provenienti da fonti di dati aggiuntive (Security Information ed Event Management e Active Directory) per costruire un grafico di sicurezza organizzativa e rilevare attacchi avanzati quasi in tempo reale.

Azure Advanced Threat Protection (Atp) è un servizio che consente di proteggere gli ambienti ibridi aziendali da più tipi di attacchi informatici mirati avanzati e minacce interne. Il servizio monitora i comportamenti di utenti, dispositivi e risorse, rileva immediatamente le anomalie e consegna informazioni dettagliate sulle minacce avanzate in locale e sul cloud.

Microsoft Cloud App Security è un broker di sicurezza di accesso al cloud (Casb, Cloud Access Security Broker) che supporta varie modalità di distribuzione, inclusa la raccolta di log, i connettori API e il proxy inverso. Offre visibilità, controllo sui dati durante il trasferimento e strumenti di analisi avanzati per identificare e contrastare minacce informatiche per tutti i servizi cloud Microsoft e di terze parti. Si integra in modo nativo con le principali soluzioni Microsoft ed è progettato per le esigenze dei professionisti della sicurezza.

Threat intelligence e analisi Gdpr (privacy)

Per rendere l’offerta di cybersecurity ancora più organica, Vodafone Business ha stretto un accordo con Swascan, per mettere a disposizione dei suoi clienti una soluzione complementare alle proposte in tema di sicurezza informatica. Infatti, Swascan è in grado di identificare, analizzare e risolvere le criticità, problematiche e vulnerabilità di cybersecurity degli asset aziendali a livello di siti web, applicazioni web, mobile app e network.

Oltre a queste importanti funzionalità di threat intelligence, con la soluzione di Swascan i clienti di Vodafone Business potranno affrontare lo spinoso tema del GDPR la normativa europea in materia di protezione dei dati (la cosiddetta privacy). Il nuovo regolamento generale europeo riguarda persone, società e organizzazioni che raccolgono e gestiscono qualsiasi tipo di dato personale in Europa, e le organizzazioni devono considerare la piena adozione del Gdpr non come un costo, ma come un investimento sul futuro della trasformazione digitale. Senza scordare che, in caso di violazione, il meccanismo sanzionatorio è fra i più onerosi della storia, arrivando a svariati milioni di euro.

Swascan mette a disposizione degli utenti GDPR Self Assessment, un servizio in grado di effettuare analisi e fornire il livello di compliance GDPR, cioè la conformità delle soluzioni adottate alle norme. Non solo: Swascan può identificare le criticità e proporre priorità di intervento e generare automaticamente un report in formato Pdf. A breve Vodafone proporrà anche il servizio Swascan Domain Threat Intelligence, che permette di identificare in maniera preventiva l’esposizione al rischio di violazione dei dati ed email compromesse delle aziende. Si tratta di un fattore molto importante, che permette alle aziende di implementare fin da subito una strategia di cybersecurity e diminuire le probabilità di essere attaccate.



Vecchia Romagna presenta la nuova Riserva Anniversario per festeggiare il bicentenario

Vecchia Romagna Anniversario
Il Brandy italiano ha festeggiato i 200 anni di vita e, per l’occasione, ha lanciato una speciale serie limitata, la Riserva Anniversario

Due secoli di vita in una bottiglia. È quanto ha voluto fare Vecchia Romagna per festeggiare il suo compleanno bicentenario. Lo ha fatto con una edizione limitata: la Riserva Anniversario. Un blend di Vecchia Romagna in cui la somma dei distillati raggiunge i due secoli, con i distillati più antichi che superano i 60 anni di invecchiamento. Il risultato è un brandy con un color ambrato, luminoso e brillante con riflessi mogano e caffè: al naso è intenso, complesso. Dotato di struttura e persistenza al palato grazie al suo grado alcolico al 48%. Le note della frutta sotto spirito e delle scorze d’arance mature si sposano ai sentori più strutturati della foglia di noce, del tabacco, del caffè e vini liquorosi.

Una Riserva che racchiude tutta la conoscenza e l’esperienza dello storico marchio di brandy, rispettando il metodo Vecchia Romagna nella produzione e mantenendo l’iconica immagine della bottiglia triangolare. Ma esaltandone ogni dettaglio. Per dare ancora più risalto a questa Riserva esclusiva infatti, Vecchia Romagna ha scelto l’antica arte dei maestri vetrai di Salviati Venezia 1859. Una collaborazione che ha dato origine a 200 esemplari in edizione limitata, numerati e firmati singolarmente. Pezzi unici fatti a mano, dove ciascuna bottiglia è un’opera d’arte irripetibile, diversa da tutte le altre, creata attraverso la tecnica del vetro soffiato. Cura e voglia di stupire anche nell’astuccio, realizzato con pellami italiani, e nel glorifier che la celebra: un piedistallo lavorato a mano a partire dalle doghe in legno ricavate dalle stesse botti in rovere in cui avviene il processo di invecchiamento di Vecchia Romagna.

Una Riserva Anniversario ambiziosa, che non teme il confronto per qualità e sostanza con i grandi del luxury beverage. Una creazione che onora Vecchia Romagna, ma anche l’eccellenza italiana. In ogni aspetto, dalle materie prime del distillato alla qualità degli artigiani del Bel Paese, dimostrando come il made in Italy, se vuole, è in grado di offrire il meglio anche nel mondo degli spiriti.

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