Home Blog Pagina 357

Quattro gli italiani nella top ten della bar industry mondiale

bar industry top 100 list 2021
Importante la presenza italiana nella classifica delle figure più influenti della scena bar internazionale stilata da Drinks International. Con Ago Perrone che si piazza al secondo posto

Grandi soddisfazioni per il mondo bartending italiano arrivano dalla classifica dei 100 personaggi più influenti della bar industry internazionale stilata da Drinks International. Sul podio dei top 100 (l’elenco completo lo trovate in fondo all’articolo), per la precisione a occupare la seconda posizione, c’è un nostro connazionale: Ago Perrone, director of mixology del Connaught Bar di Londra, locale che sotto la sua guida si è piazzato al primo posto della classifica di The World’s 50 Best Bars, portando anche la sua squadra alla conquista di miglior Bar Team 2020 a Tales of the Cocktail. Ma non solo, perché a regalare altre soddisfazioni è la presenza nella top list di altri tre italiani. Un risultato che conferma la crescita cultuale della nostra bar industry e il ruolo di rilievo nel panorama internazionale che i suoi protagonisti si stanno conquistando.

E ciò nonostante le difficoltà che il settore ha attraversato nel corso dell’ultimo anno e dell’instabilità che ancora caratterizza questa fase di ritorno alla normalità. Aspetti ben consapevoli ai redattori della lista dei Top 100, che hanno voluto premiare quelle personalità che anche in questo difficile quadro con la loro leadership hanno messo in campo azioni e iniziative che hanno stimolato la ripartenza del comparto.

Tornando alla classifica, il secondo italiano a comparire è Simone Caporale (26° posto), riconosciuta star internazionale della mixology e ora proprietario del Sips di Barcellona. Si prosegue con Patrick Pistolesi (41° posto), altro pezzo da 90 del panorama mixology globale e co-proprietario del Drink Kong di Roma, locale nella classifica dei World’s 50 Best Bar. La presenza italiana si chiude con Diego Ferrari (81° posto), ora ambassador di Matusalem Rum in Europa, noto a livello internazionale per aver dato vita alla community on line Cocktail Art e per la sua specializzazione nella creazione di drink a bassa gradazione alcolica, tema sul quale ha anche pubblicato un libro (Cocktail low alcohol. Nuove frontiere della miscelazione).

Il primato di NewYork e Londra

Redatta da un panel globale di 120 giudici, composto da esperti a vari livelli del settore, che include giornalisti, formatori, organizzatori di eventi, rappresentanti di brand, consulenti, la classifica ha incoronato, ancora una volta, regina delle personalità più influenti della bar industry Monica Berg, del Tayer + Elementary di Londra, locale del quale è proprietaria insieme ad Alex Kratena, piazzatosi al terzo posto.

Altra conferma è il ruolo di primo piano giocato dall’Europa nel settore. Il Vecchio Continente è infatti la regione con il maggior numero di personalità in lista (38%), seguita a ruota da Nord America (33%) e, ma a maggior distanza, dall’Asia (20%). Così come a livello di Paese si conferma il primato degli Stati Uniti, che totalizzano oltre un quarto delle presenze. Altra conferma il ruolo propulsore per la bar industry mondiale giocato da New York e Londra, che primeggiano nella lista, rispettivamente, con 18 e 16 presenze.

Bar World 100 list 2021 

1 Monica Berg, Tayer + Elementary,

2 Ago Perrone, The Connaught, Uk

3 Alex Kratena, Tayer + Elementary, Uk

4 Shingo Gokan, Speak Low / SG Club – China, Japan

5 Ashtin Berry, Radical Xchange, Usa

6 Ryan Chetiyawardana, Mr Lyan, Uk

7 Erik Lorincz, Kwant - Londra, Uk

8 Remy Savage, A Bar With Shapes for a Name, UK

9 Vijay Mudaliar, Native, Singapore

10 Ivy Mix, Speed Rack/Leyenda, Usa

11 Lynnette Marrero, Speed Rack/Llama Inn, Usa

12 Holly Graham, Drink Magazine, China

13 Julio Bermejo, Tommy’s Mexican Restaurant, Usa

14 Jay Khan, Coa, China

15 Agung Prabowo, Penicillin/Dead&, China

16 Tomas Estes (Late), Ocho Tequila, Usa

17 Hidetsugu Ueno, High Five, Japan

18 Tato Giovannoni, Florería Atlántico, Argentina

19 Marcio Silva, Consultant, Brazil

20 Anna Sebastian, Served, UK

21 Moe Aljaff­, Two Schmucks, Spain

22 Lauren Mote, Diageo/Bittered Sling, Netherlands

23 Bannie Kang, Bar Mu, Taiwan

24 Jean Trinh, Alquímico, Colombia

25 Vivian Pei, The Kitchen Society, Singapore

26 Simone Caporale, Sips, Spain

27 David Wondrich, Writer/Historian, Usa

28 Hamish Smith, Class magazine, Uk

29 Danil Nevsky, Indie Bartender, Uk

30 Indra Kantono, Jigger & Pony/Gibson Bar, Singapore

31 Carina Soto Velasquez, Quixotic Projects, France

32 Caroline Rosen, Ex-Tales of the Cocktail, Usa

33 Ian Burrell, Global Rum Ambassador, Uk

34 Artem Peruk, El Copitas, Russia

35 Matt Whiley, Re, Australia

36 Jad Ballout, Dead End Paradise, Lebanon

37 Dave Broom, Writer, Uk

38 Paul Gabie, Proof & Co, Singapore

39 Julie Reiner, Clover Club, Usa

40 Martin Hudak, Maybe Sammy, Australia

41 Patrick Pistolesi, Drink Kong, Italy

42 Marian Beke, The Gibson Bar, Uk

43 Kelsey Ramage, Trash Collective, Canada

44 Becky Paskin, Our Whisky, Uk

45 Nico de Soto, Danico/Mace, France/Usa

46 Yao Lu, Union Trading Co, China

47 Chris Cabrera, Bacardi, Usa

48 Deano Moncrie­ffe, Hacha/Equal Measures, Uk

49 Lauren Paylor, Focus On Health/Seedlip, Usa

50 Diego Cabrera, Salmon Guru, Spain

51 Tristan Stephenson, Author/Whisky-Me/Black Rock, Uk

52 Christina Veira, Bar Consultant, Canada

53 Simon Di­fford, Difford’s Guide, Uk

54 Tara Fougner, Thirsty Media, Usa

55 Jackie Summers, Writer/Sorel, Usa

56 Claire Sprouse, Hot Tin Roof & Lo-Fi Aperitifs, Usa

57 Iain McPherson, Panda & Sons/Nauticus, Uk

58 Colin Chia, Nutmeg & Clove, Singapore

59 Tim Etherington-Judge, Healthy Hospo/Avallen, Uk

60 Thanos Prunarus, Baba Au Rum, Greece

61 Ara Carvallo, Barra Mexico/Diageo, Netherlands

62 Angus Winchester, Jigger & Pony/Alconomics, Singapore

63 Sandrae Lawrence, The Cocktail Lovers, Uk

64 Aaron Diaz, Carnaval Bar, Peru

65 Hannah Lanfear, The Mixing Class, Uk

66 Hannah Sharman-Cox, London Cocktail Week, Uk

67 Camille Vidal, La Maison Wellness, Uk

68 Tess Posthumus, Flying Dutchman/Dutch Courage, Netherlands

69 Naren Young, Sweet Liberty, Usa

70 Maggie Campbell, Half Pint Co-Creation, Usa

71 Dale DeGroff­, Consultant/Educator, Usa

72 Dave Arnold, Writer/Educator, Usa

73 Ti­ffanie Barrière, The Drinking Coach, Usa

74 François Monti, Writer, Spain

75 Jacob Briars, Bacardi, Uk

76 Hiroyasu Kayama, Bar Benfiddich, Japan

77 Jim Meehan, Writer, Usa

78 Jack McGarry, Dead Rabbit, Usa

79 Erick Castro, Polite Provisions/Raised By Wolves, Usa

80 Jeff­ Berry, Writer/Latitude 29, Usa

81 Diego Ferrari, Matusalem Rum, Italy

82 Sam Ross, Attaboy, Usa

83 Greg Boehm, Cocktail Kingdom/Mace, Usa

84 Joe Schofield, Schofield’s Bar/Atomeca, Uk

85 Priyanka Blah, Dram Attic, India

86 Zdenek Kastanek, Proof & Co, Usa

87 Camper English, Alcademics, Usa

88 Ben Branson, Seedlip, Uk

89 Joerg Meyer, Le Lion/Boilerman, Germany

90 Yangdup Lama, Sidecar, India

91 Hanna Lee, Hanna Lee Comms, Usa

92 Shannon Mustipher, Glady’s Caribbean, Usa

93 Inés de los Santos, Consultant, Argentina

94 Aki Wang, Indulge Experimental Bistro, Taiwan

95 Je­ffrey Morgenthaler, Writer/Clyde Common, Usa

96 Fawn Weaver, Uncle Nearest, Usa

97 Beckaly Franks, The Pontiac, China

98 Sebastián García, Presidente Bar, Argentina

99 Luke Whearty, Byrdi, Australia

100 Nikos Bakoulis, The Clumsies, Greece

Gelato Day, i vincitori del video contest

Successo per il concorso che invitava i gelatieri a mostrare le loro creazioni attorno al Gusto dell'anno 2021, il Mantecado

Nell’attesa della prossima edizione del Gelato Day, che si svolge ogni anno in tutta Europa il 24 marzo, gli organizzatori della giornata europea dedicata al gelato avevano indetto un video contest per i gelatieri volenterosi di cimentarsi nella creatività con il Gusto dell'anno 2021.

Trionfano Ostuni, Gallarate e Soave

Questi i vincitori del contest, selezionati dalla prima manche del concorso terminata l'8 marzo, dalla seconda manche terminata il 30 giugno e infine tra chi ha ottenuto il punteggio più alto in assoluto. Primo posto sul podio per Taila Semeraro della gelateria Ciccio in Piazza di Ostuni (BR). Al secondo posto Luca Coccè della gelateria Peccati di Gola di Gallarate (VA). Infine Andrea Lunardon della gelateria Temptations di Soave (VR). Il contest consisteva nella produzione di un breve video di 90 secondi in cui il gelatiere doveva mostrare la preparazione del Gusto dell’Anno, il Mantecado, seguendo la ricetta ufficiale. Soddisfazione da parte degli organizzatori: «Dai numerosi contenuti pervenuti per il contest sono emerse alcune delle caratteristiche che contraddistinguono l’arte dei mastri gelatieri in Italia e all’estero - spiega in una nota GElato DAy - con i propri video, i partecipanti, arrivati da tutta Italia e tutta Europa, e con anche un fuori concorso dalla Colombia, hanno aperto le porte dei propri laboratori. Il concorso si è rivelato un viaggio alla scoperta delle migliori tradizioni. Si è rivelato il racconto, attraverso le immagini, dell’intera filiera del gelato: dagli allevamenti ai contadini, dai macchinari ai banconi, ogni persona ha mostrato un mondo in cui l’attenzione a ogni dettaglio, la cura nei confronti di ogni ingrediente, l’estro che guida le mani del gelatiere». Al video contest (ma fuori concorso) hanno partecipato anche gli allievi di 4C del corso di enogastronomia dell'Istituto Alberghiero "Sergio Ronco" e dell'IIS Galileo Ferraris di Trino (VC).

Consumi vicini ai livelli del 2019

La partecipazione al contest del Gelato Day è uno dei segnali di ripresa e di crescita per l’intera filiera. Secondo l’Osservatorio SIGEP relativo al primo semestre del 2021, i consumi dei mesi di maggio e giugno 2021 registrano livelli vicini agli stessi mesi del 2019. Tutti i gelatieri interessati alle iniziative legate al Gelato Day possono trovare le informazioni utili sul sito ufficiale della manifestazione e sulle pagine ufficiali del Gelato Day su Facebook e Instagram.  

Tutti pazzi per i Burger! Aggiungili al tuo menu

burger Edna apertura
Edna offre un vasto assortimento di panini gourmet per burger: prodotti di alta qualità, pratici e ricchi di gusto che permettono di arricchire il menu con questa specialità di tendenza

Nessun prodotto è così amato come i burger. Se prima li si serviva con patatine fritte ed erano un pasto da consumarsi velocemente, adesso sono diventati specialità gourmet, presentati con le farciture più fantasiose possibili. Burger colorati, farciti con mix dolce-salato non sono più una rarità. Più la combinazione è fuori dal comune, più aumentano le vendite.

 

Bar, burger stores, foodtruck, gastronomie: chi vuole portare una ventata di novità nel proprio fatturato deve inserire nel proprio menù “to-go” questa specialità di tendenza. Edna International, specialista nei prodotti da forno surgelati, è il partner ideale per aiutare i locali a raggiungere questo obiettivo, soddisfacendo ogni richiesta. L’azienda offre un vasto assortimento di panini gourmet per burger, nati all’insegna del motto “La qualità è la nostra missione”. L’aspetto particolare, gli ingredienti di alta qualità e il sapore inconfondibile (dentro soffice e fuori croccante) garantiscono un perfetto “food gourmet”, classico con carne o pesce, vegetariano o vegano.

Prodotti che spiccano anche per la grande praticità, in quanto già cotti e pretagliati. Un modo per risparmiare tempo e risorse, ma allo stesso tempo variare la propria offerta, provando sempre nuove ricette e combinazioni.

Assoluto beststeller nella categoria è il Gourmet Burger, già pronto, pretagliato (Art. 1600): un vero passe-partout per gustosi burger, panini farciti e molto altro.

Si vuole dare un tocco d’internazionalità? Allora la scelta ideale è Burger BB-Brioche Breze con sesamo (Art. 2682), una gustosa combinazione d’impasto breze e di tradizione francese: la nota di burro e la crosta “breze” fanno di questo burger una particolare esperienza del gusto.

L’ultimo lancio è il Burger “Mary Jane” (Art. 2675), un burger arricchito con semi di canapa, semi di lino, miglio, grano saraceno e sesamo. Un prodotto che rappresenta un perfetto esempio dell’importanza che Edna dedica al benessere dei suoi clienti. È risaputo che i semi di canapa sono fonte di proteine come anche di grassi Omega-3. Non dimentichiamo poi le vitamine B1, B2, così come il ricco apporto di minerali naturali (calcio, magnesio, ferro e potassio). Il prodotto è vegano, come tanti altri panini burger presenti nella gamma ed è disponibile anche come Ciabatta “Mary-Jane” pretagliata (Art. 2676)

Ma Edna ha a cuore anche i tanti bar che offrono gustosi apertivi o apericena. Come valorizzarli? Il mix “Party Burger” da 30 grammi (Art. 1160) o il Mix “flying” da 18 grammi (Art. 2356) in 4 diversi colori (tutti naturali) ne garantirà il successo.

A Barnext Preview va in scena il futuro del bar

Barnext Preview
Il 13 settembre a Padova l’evento dedicato al mondo bar con il suo ricco programma di appuntamenti che “mixano” in modo nuovo formazione, informazione e spettacolo per esplorare le innovazioni e le nuove tendenze del settore

È scattato il conto alla rovescia in vista di Barnext Preview, in programma a Padova il prossimo 13 settembre: un appuntamento dedicato al mondo del bar promosso da Fiera di Padova, in collaborazione con Aibes (Associazione italiana barmen e sostenitori) e Appe Padova (Associazione provinciale pubblici esercizi). L’evento non si caratterizza come una fiera ma rappresenta un importante tappa del percorso in vista della prima edizione del nuovo evento fieristico Barnext - Food Beverage & Future, in programma il prossimo anno, il salone che si candida a essere punto di riferimento per il rilancio del settore.

Tre gli ingredienti alla base dell’evento: la formazione, con le nuove tecniche in ambito mixology, coffee e food e le soluzioni per efficientare la gestione del locale; la competizione, con la sfida tra alcuni dei migliori bartender italiani proposta da Aibes; l’innovazione con Barnext Innovation Village, vetrina dedicata alle startup più innovative dedicate al mondo del bar (scopri di più) e il digital contest per premiare i bar che hanno saputo sfruttare al meglio le potenzialità del digitale.

Le aree formative saranno affidate a importanti partner, player di primo piano per i rispettivi settori: Vescovi curerà l’area coffee, D’Alessio Food l’area dedicata al mondo del food, mentre la formazione sulle nuove tecniche in ambito mixology è affidata agli esperti di Aibes.

Barnext Innovation Village: le realtà selezionate

Nei giorni scorsi si è chiusa la selezione per individuare le soluzioni innovative che saranno protagoniste dell’area Innovation Village, un villaggio aperto a startup, aziende, centri di ricerca e professionisti che vogliono tracciare insieme il futuro del settore food & beverage e Horeca, un’occasione unica di networking e di business tra realtà emergenti e player. Dalla piattaforma digitale per offrire da bere al sistema di miscelazione automatizzato per cocktail, dalla app che permette di inviare e ricevere mance via smartphone al servizio che gestisce la reputazione del proprio bar sulle piattaforme online di recensioni: queste alcune delle soluzioni selezionate dalla giuria tecnica. La startup vincitrice sarà proclamata il 13 settembre nell’evento finale Innovation Village Award.

Barnext Digital Contest

Barnext Preview vuole scoprire e premiare anche i bar che hanno saputo sfruttare al meglio le potenzialità del digitale. Chi, nonostante il lungo periodo di difficoltà, è rimasto in contatto con la propria community, chi ha organizzato il delivery, chi ha provato a cambiare modello di business. Per questo saranno analizzati i migliori bar del Nordest, con l’obiettivo di costruire la classifica dei 200 bar più autorevoli e presentarla premiandoli nel corso del Barnext Digital Contest. Le preselezioni al concorso sono già aperte, per iscriversi basta compilare il form presente a questo link.

Per tutte le informazioni su Barnext Preview: barnext.it

Gin Mare Capri, la nuova release che celebra i 10 anni di Gin Mare

Gin Mare Capri
Gin Mare Capri
Dedicata e ispirata a Capri, la nuova versione nasce per celebrare i 10 anni del gin super premium. Un sodalizio tra due icone del Mediterraneo che il brand consolida con un progetto di recupero di un agrumeto presente nel cuore dell'isola

È ispirata e dedicata a Capri la nuova release di Gin Mare. Una nuova edizione, Gin Mare Capri, con la quale il gruppo spagnolo Vantguard ha voluto celebrare i 10 anni del suo gin mediterraneo super premium, rendendo omaggio al tempo stesso all’isola del Golfo di Napoli perla del Mediterraneo.

Gin Mare Capri (alc 42,7% in vol) si differenzia dalla versione classica per la presenza di due nuovi ingredienti: i limoni e i bergamotti, che ne arricchiscono il bouquet di nuove note agrumate. Ingredienti che si aggiungono alle botaniche della ricetta tradizionale: oliva Arbequina dalla Spagna, basilico italiano, timo turco, rosmarino greco, coriandolo, ginepro, cardamomo. Le botaniche come per la versione classica vengono lavorate artigianalmente, attraverso una delicata macerazione e una distillazione separata che permette di esprimerne nel prodotto finale le caratteristiche di ciascuna.

Nuova anche la bottiglia

A custodire il nuovo gin un pack appositamente creato. Una bottiglia da 70 cl che si differenzia dalla versione originale già a partire dal tappo in sughero, completamente sostenibile, con un elemento decorativo in metallo nella parte superiore. L’etichetta è in tessuto bianco, bordata di azzurro. Il collo della bottiglia è affusolato, mentre il vetro ha un effetto martellato ispirato alle coste rocciose erose del mare e dalle increspature delle onde, che dona alla confezione un carattere artigianale, ma insieme estremamente curato in ogni dettaglio. Completa il pack un piccolo cordoncino al collo della bottiglia con la sagoma cartonata dell’isola di Capri sulla quale vengono riportate le caratteristiche del prodotto e l’indicazione del decennale come occasione del suo rilascio. Come tutti i prodotti Vantguard, anche gin Mare capri è distribuito in Italia da Compagnia dei Caraibi.

Il recupero del giardino mediterraneo di Capri

A celebrare il sodalizio con Capri, insieme al lancio de nuovo gin, il brand ha avviato un progetto di riqualificazione di un giardino mediterraneo, di circa 1000 mq, presente sull’isola. Un’iniziativa di salvaguardia e tutela ambientale finalizzata al recupero di un limoneto abbandonato situato a pochi metri dalla celebre piazzetta di Capri. L’operazione prevede il risanamento dell’agrumeto dove sono presenti alberi decennali, il rimpiazzo e il piantumazione di nuovi agrumi e la semina di erbe aromatiche, come timo, basilico e rosmarino. Nel giardino sarà anche allestita un’area relax, un’oasi di benessere dove sostare e rilassarsi godendo del magico panorama caprese e di cocktail preparati presso il Corner Bar by Gin Mare che sarà inaugurato nell’estate del prossimo anno.

REGISTRATI SU PREMIUM.BARGIORNALE.IT
E SCARICA LO SPECIALE GIN

A Host 2021 le finali Sca dei mondiali Barista, Brewers e Cup Tasting

Giudici competizione baristi
World Coffee Events e Specialty Coffee Association hanno annunciato le finali che vedranno in pedana Daniele Ricci, Elisa Urdich e Fabio Dotti

Si riavvia lentamente (e con cautela) la macchina delle finali mondiali delle competizioni che fanno capo a Sca - Specialty Coffee Association. Quelle dei campionati World Barista, World Brewers Cup e World Cup Tasters si svolgeranno nell’ambito di HostMilano dal 22 al 26 ottobre. Ne ha dato notizia il direttore esecutivo dell’Associazione internazionale, Yannis Apostolopoulos, che ha osservato: «La partecipazione a Host per noi è sempre stata molto importante e, dopo le difficoltà e le interruzioni dell’ultimo anno, siamo entusiasti di tornare a questo fantastico evento».

Via dunque ai preparativi per Daniele Ricci, campione italiano Baristi 2020, Elisa Urdich, campionessa italiana Brewers Cup e Fabio Dotti, campione italiano Cup Tasters.

Non si definisce il quadro per i vincitori delle competizioni nazionali di Latte Art, Carmen Clemente, Coffee in Good Spirits, Andrea Villa, e Coffee Roasting, Davide Cobelli: a causa del recente aumento dei casi di covid e delle normative in vigore a Taiwan, la Sca e la Taiwan Coffee Association (TCA) hanno preso la decisione di posticipare il World Latte Art, il World Coffee in Good Spirits e il World Coffee Roasting Championship, altrimenti in programma a Taipei nel novembre 2021. SCA e TCA stanno lavorando per identificare un’occasione che permetta di ospitare i Campionati mondiali del caffè a Taipei in una data futura. Date e sedi delle competizioni che slittano al 2022 saranno resi noti entro il prossimo mese di settembre.

Anche la finale mondiale Cezve/Ibrik, che vedrà impegnata la campionessa italiana Elvira Niki di Landa, non si svolgerà nel 2021, ma si spera possa tornare nella prima parte del 2022.

In questa fase ancora complessa e delicata, lo staff e i volontari del World Coffee Events ringraziano per la pazienza e assicurano di lavorare al fine di pianificare date e luoghi delle finali. Ai concorrenti che non potranno viaggiare o che non si sentono a proprio agio nel farlo viene offerta l’opportunità di avvalersi dell'opzione Candidatura Differita per posticipare la loro partecipazione ai WCC.

Un nuovo pack per il rilancio dei rum Santiago de Cuba

Ron Santiago de Cuba rum
Dal design contemporaneo, il nuovo pack è stato studiato per valorizzare i distillati premium Santiago de Cuba, distribuiti da Rinaldi 1957, alta espressione della tradizione del Ron ligero cubano

Un nuovo pack dal design fresco e contemporaneo dà il via al rilancio Ron Santiago de Cuba. Un’operazione finalizzata a valorizzare al meglio la qualità e le peculiarità dei prodotti del brand, che rappresentano una delle più alte espressioni della tradizione del Ron ligero cubano, lo stile del distillato dell’isola, caratterizzato da un aroma e gusto più raffinato. Una tradizione che ha proprio nella città di Santiago de Cuba il suo centro. Operazione che ha come protagoniste le tre referenze Carta Blanca, Extra Añejo 11 anni e l’Extra Añejo 12 anni, tutte importate e distribuite in esclusiva per l’Italia da Rinaldi 1957.

Il primo è un rum (alc 38% in vol) ottenuto da distillati con pochi anni di invecchiamento, ideale da servire liscio, con ghiaccio o per la miscelazione. Leggermente ambrato, ma trasparente, è particolarmente leggero e morbido e presenta lievi sentori di vaniglia e di mandorla. Santiago de Cuba Extra Añejo 11 anni (alc 40% in vol) si caratterizza per il perfetto connubio tra le note dolci e vegetali della canna da zucchero e le note di ananas, cannella, cumino, pepe nero e caramello regalategli dagli 11 anni di invecchiamento. Morbido ed equilibrato, nel retrogusto spicca il rum scuro ben evoluto, che riempie il palato e persiste con una nota dolce amara. Extra Añejo 12 anni (alc 40% in vol) spicca per le sue note di vaniglia-cocco, frutta densa e dolce, e la piacevole tendenza secca che ritorna rapidamente a note fruttate. L’invecchiamento di 12 anni gli conferisce un carattere morbido e profumi fini, con ricordi pronunciati dei legni di rovere bianca nei quali ha riposato.

Rum 100% cubano

Prodotti da Corporación Cuba Ron, tutti i rum Santiago de Cuba, sono interamente realizzati nella città dalla quale il band prende il nome. Sono infatti prodotti da melassa ottenuta dalla ricca canna da zucchero coltivata solo in questa specifica regione, una materia prima che beneficia del particolare microclima dell’area, dove il mare dei Caraibi, il terreno fertile e il sole cocente creano un ambiente perfetto per la sua coltivazione.

Nella stessa città vengono quindi distillati e, quindi, fatti invecchiare nella “Nave Don Pancho”, il magazzino di invecchiamento della distilleria. Per questa operazione vengono utilizzate selezionate botti di rovere bianco, alcune in uso da più di 70 anni, che vengono anche “cullate” dal passaggio del treno, grazie alla presenza della ferrovia situata a non molta distanza. Un aspetto quest’ultimo che rappresenta un’altra caratteristica di Ron Santiago de Cuba, e che assicura che le preziose miscele di distillato custodite dalle botti non restino ferme. Infine, l’imbottigliamento, anch’esso effettuato a Cuba, a differenza della stragrande maggioranza degli altri brand dell’isola che effettuano questo passaggio all’estero.

Un nuovo pack per esaltare l'unicità dei prodotti

A tutti questi aspetti si è voluto dare risalto nel nuovo pack, che fonde tradizione e modernità. La nuova etichetta, caratterizzata da colori vivaci, ha al suo centro il nuovo logo, che nel quale è raffigurato l’incontro tra colline, mare e sole che caratterizza Santiago de Cuba, e che ne fanno “La Cuna del Ron Ligerio Cubano”, come esplicitato dalla scritta che lo circonda. Così come bene in evidenza si riporta che il distillato è prodotto e imbottigliato nell’isola. Etichetta che va a impreziosire la nuova bottiglia, dal design contemporaneo e in vetro molto trasparente per valorizzare anche sotto il piano visivo i distillati.

REGISTRATI SU PREMIUM.BARGIORNALE.IT
E SCARICA LO SPECIALE RUM

Da ICAM nuove creme, coperture e pralinati per i professionisti

Vegano, senza olio di palma, in gusti "esotici": la nuova gamma per pasticceri e gelatieri firmata ICAM strizza l'occhio ai trend del mercato

Una copertura vegana, una gamma senza olio di palma, due nuove creme spalmabili e nuove masse pralinate: ICAM, azienda lecchese produttrice di semilavorati del cacao, ha messo a punto una serie di nuovi prodotti studiati per supportare ancora di più e ancora meglio i professionisti del settore della pasticceria, cioccolateria e gelateria. Le nuove ricettazioni strizzano l'occhio ai trend del mercato e alle esigenze dei consumatori.

Linea Professionale: coperture e creme senza olio di palma

Sotto l'egida del brand ICAM Linea Professionale vengono proposte una nuova copertura vegana e un nuovo cioccolato dal gusto fresco e leggero.

ChocoRice

È una copertura vegana realizzata con cacao e polvere di riso, che si sostituisce al latte, studiata appositamente per rispondere alla richiesta sempre crescente di prodotti per i consumatori intolleranti al lattosio. Certificata Vegana e Lactose Free, ha un gusto morbido di cioccolato e cacao che la rende versatile negli utilizzi in molteplici settori: come inclusione o aromatizzazione nei grandi lievitati; per la realizzazione di creme spalmabili vegane; per le glassature di stecchi e conetti in gelateria o per una stracciatella vegana.

ChocoYo

Un cioccolato bianco realizzato con burro di cacao di prima spremitura e yogurt in polvere che conferisce il caratteristico gusto acidulo e fresco, reso rotondo dalla dolcezza del cioccolato bianco e dalle note di vaniglia. Si presta per differenti utilizzi: per tavolette, snack e lolli-pop e in generale nelle applicazioni in cioccolateria; come ingrediente nella preparazione di ripieni, interni e cremini; per glassature di prodotti da forno e ricoperture di biscotti o come ingrediente nelle ricette di gelato, cremosi e mousse, rafforzato eventualmente con l’aggiunta di yogurt fresco o in polvere. Vengono poi introdotte cinque nuove creme da farcitura studiate per arricchire l’offerta ai professionisti del settore. Da grandi classici - come nocciola e pistacchio - si arriva ai gusti di maggiore tendenza come il caramello. La prime tre fanno parte della gamma ZeroP, che esclude totalmente l’utilizzo di olio di palma e grassi idrogenati in favore di olio di karitè o di girasole.

Nosetta ZeroP

Crema caratterizzata dal gusto intenso di gianduia, un mix equilibrato di cacao e nocciola tostata, delicatamente dolce nel finale. Ottima come ripieno, farcitura, e glassatura di torte da forno o cake, da utilizzare in purezza o addizionata con cioccolato o burro di cacao per conferirle maggiore struttura, o con l’aggiunta di inclusioni. Nosetta ZeroP può essere proposta anche come crema spalmabile in vasetti per il consumo domestico, pura o personalizzata. Si usa anche in gelateria per variegature e salse, sia in purezza che con inclusioni, e per le ricette di gelato fast e gelato soft.

Cloe ZeroP

Il caratteristico gusto di pistacchio è arricchito da note di cioccolato bianco che dona una consistenza scioglievole e un aspetto lucido e brillante. Perfetta per farcire croissant, torte e monoporzioni o come ripieno da utilizzare in purezza o addizionato con burro di cacao o cioccolato bianco a donarle una maggiore struttura. Personalizzabile con l’aggiunta di inclusioni e di ulteriore pasta al pistacchio, può diventare anche una valida proposta in vasetti o una farcitura premium per colombe e lievitati da ricorrenza. In gelateria, utilizzabile come salsa e glassatura in combinazione a burro di cacao o altri olii.

Glasover Ice Fondente ZeroP

Si tratta di una copertura specifica per la gelateria. Una ricetta dal gusto pieno e persistente di cacao pregiato, caratterizzato a basse temperature da un dolce-amaro equilibrato e pulito e da un colore molto scuro e fondente. Utilizzabile per la glassatura di stecchi, bon bon, conetti e semifreddi.

Crema Nutty

Una spalmabile al gusto nocciola, dall’aspetto plastico e lucido, si presta a numerosi utilizzi. Come ripieno in purezza o addizionato con cioccolato per una maggiore struttura o con l’aggiunta di inclusioni. Perfetta per la farcitura di croissant, torte e mono porzioni, può essere anche utilizzata in forno o come ingrediente nella tecnica del gelato fast.

Crema Caramel

È una crema anidra morbida al taglio con un gusto di caramello e mou. La sua consistenza la rende perfetta per molteplici impieghi, dalla farcitura alla glassatura, fino ad arrivare alle decorazioni. Ottima per glassare torte e grandi lievitati, come per mignon e stecchi gelato. Può essere usata come ripieno in pralineria, sia addizionata con cioccolato per una maggiore struttura che con l’aggiunta di inclusioni. Interessante anche per aromatizzare creme, spume, ganache e nelle farciture. Montata in planetaria acquisisce una struttura più soffice che la rende ottima anche per decorare e come frosting sui cup cakes.

Agostoni: due nuove masse al cocco ed "esotica"

Da settembre saranno a disposizione nuove proposte anche per il brand premium Agostoni: le due masse pralinate Agostoni pralinata croccante al cocco e Agostoni pralinata croccante esotica. La prima utilizza mandorle, sfogliette croccanti e zucchero caramellato su una base di cioccolato bianco Giada, mentre è su base cioccolato al latte Chiara la seconda. Da utilizzare in purezza come ripieno o addizionate con cioccolato per conferire una maggiore struttura. Ottime anche per farcire torte e mono porzioni, per croccanti e glassature tipo "rocher" o per cremini e farciture fruttate.  

Gaggia per l’Italia: riscoprire il piacere di un buon caffè per rilanciare i locali

apertura_Gaggia per l'Italia
Un buon espresso all’italiana per celebrare il ritorno alla normalità: ecco l’iniziativa di Gaggia Milano che vuole stimolare la ripresa dell’intero settore del fuoricasa

Sull’onda dell’entusiasmo che ha travolto il nostro Paese in occasione della vittoria di #Euro2020, anche Gaggia vuole dare il proprio contributo ai festeggiamenti. E stavolta lo fa per celebrare un altro traguardo: infatti, passo dopo passo, a poche settimane dalla riapertura dei locali pubblici e dal progressivo allentamento delle misure restrittive, stiamo finalmente riscoprendo i nostri spazi e la nostra libertà, quella normalità che da oltre un anno sembrava essere svanita.

La bellezza di questa riscoperta risiede nella naturalezza dei gesti che la caratterizzano, come il piacere di bere un buon caffè in compagnia. Un momento che è parte integrante di una tradizione tutta italiana, simbolo di una quotidianità che, paradossalmente, può assumere un valore ancora più ampio. Così, come la Coppa conquistata Oltremanica, anche l’immagine della tazza di caffè espresso rivolta verso il cielo può diventare il simbolo di una vittoria, quella di una squadra fatta di persone che si sostengono a vicenda per il raggiungimento di un obiettivo comune: il ritorno alla normalità.

Con lo stesso spirito di iniziativa, poco più di un mese fa, Gaggia Milano ha presentato il progetto Gaggia per l’Italia. Per aiutare concretamente i locali e i consumatori a superare velocemente le difficoltà generate dall’emergenza sanitaria, che per lunghi mesi ha bloccato le attività dei primi e l’esigenza di socialità dei secondi, ritrovando il piacere di tornare a frequentare bar, ristoranti e hotel.

Il cuore di Gaggia per l’Italia

Il progetto si distingue per un concept fortemente emozionale che ruota attorno al simbolo scelto come suo logo, il cuore. Un segno semplice, ma potente, che comunica in modo immediato tutto il senso di questa proposta: tornare a dare valore a ciò che conta veramente, i piccoli gesti di ogni giorno che creano una comunità, sottolineando il valore relazionale e di servizio che il mondo dell’ospitalità riveste nel nostro Paese.

Una proposta che si traduce anche in termini commerciali e si rivolge a tutti i distributori autorizzati, ma anche e soprattutto alle torrefazioni italiane. Grazie alla loro collaborazione, e al fine di promuovere il consumo di caffè nei locali pubblici, ai proprietari e ai gestori di localianche a chi non ha ancora avuto rapporti con Gaggia Milano – viene data la possibilità di rilanciare il proprio business installando una Coffee Station completamente rinnovata. Di fronte a una gamma nuova di zecca, c’è solo l’imbarazzo della scelta: e se si trattasse di affiancare la macchina espresso professionale La Decisa in versione Limited edition, con due gruppi di erogazione e pannelli laterali bianchi, al macinacaffè on-demand G10?

L’obiettivo di Gaggia Milano è incentivare un vero e proprio trasferimento di valore lungo l’intera filiera del caffè. Cosa significa? In poche parole, se gli aderenti all’iniziativa beneficeranno di una speciale promozione e di un piano economico dedicato a fronte dell'acquisto dei prodotti a marchio Gaggia Milano, i proprietari e i gestori dei locali potranno altresì avere accesso a scontistiche esclusive sulle miscele e, a loro volta, si impegneranno a promuovere il consumo di caffè all’interno delle loro location attraverso la sottoscrizione di una fidelity card di Gaggia per l’Italia.

Per saperne di più, visita il sito www.ripartiamodalcaffe.com
o chiamaci ai numeri  035 606 255 e 035 606 341.

Da Lievito tutto è in bella vista

La qualità, la varietà di gamma e una bella esposizione rendono onore al lavoro di Lievito, a Monza. Dove tutto è a vista, compreso il laboratorio

MONZA. Il nostro tour in Brianza ci ha portato a Monza. A un crocicchio del centro storico troviamo Lievito, bar pasticceria con qualche tavolino sul marciapiede e un laboratorio a vista sia dalla strada che dall’interno del negozio. Quando passiamo il laboratorio è deserto, ma il locale è aperto, un paio di clienti chiacchierano sul fondo e una gentile addetta dietro il banco ci accoglie con un sorriso che intuiamo dietro la mascherina. Il locale è piccolo, moderno e con molto carattere.

Lo sguardo è subito catturato dal bel bancone in pietra che alloggia una fornitissima vetrina: vassoi ricolmi di mignon classiche (cannoncini, bigne, tartellette alla alla frutta, babà, sfogliatelle, tiramisù e quadrotti vari) e di biscotti e frollini, oltre a una decina di ricche torte da forno, diverse monoporzioni e colorate file di macarons. Nella vetrina verticale scorgiamo diverse torte semifredde e qualche torta Saint’Honoré e meringata. Ci sediamo alla mensola con vista sul laboratorio. Caffè e una mignon (2€). Pasticceria mignon 35€ kg.

Nonino Quintessentia vince il Chairman’s Trophy alla Ultimate Spirit Challenge

La famiglia Nonino nella Cantina Amaro Nonino Quintessentia
L'amaro di casa Nonino è stato premiato con la massima onorificenza assegnata nell'importante competizione internazionale, conquistando il titolo di miglior amaro in assoluto

Prosegue all’insegna dei successi il 2021 di casa Nonino. Dopo il titolo di Aperitivo dell’anno conquistato da L’Aperitivo Nonino BotanicalDrink al Meininger’s International Spirits Award Isw (leggi Trionfo per L’Aperitivo Nonino BotanicalDrink al Meininger’s International Spirits) è infatti arrivato un altro prestigioso premio. Ad aggiudicarselo l’Amaro Nonino Quintessentia risultato primo assoluto nella categoria Amari alla Ultimate Spirit Challenge 2021, tra le più importanti competiton al mondo dedicate agli spirit. Risultato valso all’Amaro Quintessentia il Chairman’s Trophy, il massimo riconoscimento assegnato in questa competizione.

Competizione nella quale sono stati oltre 300 i prodotti finalisti, provenienti da 52 Paesi passati al vaglio della giuria internazionale composta da esperti del settore e guidata da Paul Pacult, riconosciuto da Forbes come una delle massime autorità nel campo degli spirit.

Un premio autorevole e reso ancora più prestigioso dalla scheda di valutazione con la quale la giuria ne ha motivato l’assegnazione, nella quale sottolineano le peculiarità del prodotto. «Gli aromi di arancia e camomilla sono integrati e inebrianti. Delicatamente dolci, gli aromi erbacei e floreali risplendono attraverso la morbida consistenza con arancia rossa, fiori di borragine e un tocco di amarezza botanica. Un amaro gustoso ed equilibrato con sapori ben integrati».

Peculiarità che Amaro Nonino Quintessentia (alc 35% in vol) deve alla particolarità della sua ricetta, la cui origine si può far risalire agli anni Trenta del secolo scorso, quando Antonio Nonino, crea Amaro Carnia, un infuso di erbe delle montagne friulane, usando la grappa da lui distillata come base alcolica. Successivamente, la moglie Silvia, tra le prime donne mastro distillatrice in Italia, ne rivede la formula, aggiungendovi botaniche di terre lontane e dando vita all’Amaro del Friuli.

Il passaggio conclusivo della storia è nel 1992, quando Cristina, Antonella ed Elisabetta Nonino, la nuova generazione delle signore Nonino, dopo lunghe ricerche, intervengono nuovamente sulla ricetta, sostituendo la grappa con ÙE Acquavite d’uva invecchiata in barrique per più di 12 mesi. Nasce così l’Amaro Quintessentia, il cui nome vuole celebrare proprio l’alchemico incontro tra le generazioni Nonino che ha dato vita alla sua ricetta.

Un amaro perfetto da servire in purezza o con ghiaccio e fetta d’arancia, ma che si è ritagliato un importante spazio anche nella miscelazione. È infatti un ingrediente del Paper Plane, cocktail creato dal mixologst Sam Ross e incluso ella sezione New era drinks dell'Iba (International bartender association), nel quale si miscela con bourbon, Aperol e succo di lime fresco.

REGISTRATI SU PREMIUM.BARGIORNALE.IT
E SCARICA LO SPECIALE AMARI

Diplomático onora il Daiquiri Day nel segno della creatività

Nel cuore di Milano, a Brera, Diplomático protagonista di una proposta di food pairing estrosa e creativa curata dallo chef Daniel Canzian in collaborazione con Francesco Serra, brand ambassador del noto brand venezuelano

Ogni anno il 19 luglio, si celebra il Daiquiri Day. Più che un cocktail, una famiglia di miscele a base principalmente di rum, succo di limone o lime e zucchero. Le sue origini pare che risalgano alla fine dell'Ottocento e precisamente a Cuba in uno sperduto villaggio cubano di nome Daiquiri, ma è a partire dei primi del Novecento che comincia a diventare popolare e a diffondersi negli Stati Uniti e nel resto del mondo. Amatissimo da Ernest Hemingway e da John Fitzgerald Kennedy ha assunto nel tempo lo status di cocktail di culto. Ovviamente, Diplomático, famoso rum venezuelano premium realizzato alle pendici delle Ande e distribuito da Compagnia dei Caraibi, non poteva rimanere indifferente a questa ricorrenza internazionale e ha organizzato presso il DanielCanzian Ristorante a Milano un Daiquiri Day con i fiocchi. A tal proposito, in collaborazione con il noto chef-imprenditore, Francesco Serra, brand ambassador di Diplomático, ha strutturato un menu di tre cocktail in abbinamento ad appetizers preparati espresso nella cucina a vista del locale. Il primo del lista non poteva che essere Sua Maestà il Daiquiri (a base di Diplomático Planas) proposto in tandem a una mini pizza soffiata con limone candito, pepe e Pecorino.

 

Quindi, è stata la volta del twist Satori (sempre a base di Diplomático Planas con shrub al pomodoro Pachino e ananas) abbinato a sfoglie di mais, marmellata di limone verdello e paté d'anatra alla veneta. Infine, la vera sorpresa del menu a livello di palato: l'ambrato Cuzco (a base, questa volta, di Diplomático Mantuano, miscelato insieme a sciroppo di polvere di radice di maca e lime) accompagnato da leggere polpettine di riso alla milanese. Un abbinamento, quest'ultimo, particolarmente riuscito e degno di entrare stabilmente nelle proposte seriali del ristorante.

Equilibri e contrasti tra le note agrumate dei drink e l'agrodolce del food

«Ogni abbinamento è stato studiato insieme allo chef Daniel Canzian - ha spiegato Francesco Serra - e nulla è stato lasciato al caso o all'improvvisazione. Abbiamo entrambi cercato di bilanciare la carica agrumata tipica del Daiquiri e dei suoi twist con le note sapide e, a volte, moderatamente agrodolci dei cibi proposti per il pairing». Per la cronaca, gli abbinamenti sono stati accompagnati da altrettanti appetizers studiati dallo chef per l'occasione come degli estrosi panzerotti alla paprika e un gustosissimo cannolo di polenta e mousse di ceci e sesamo.

 

 

 

 

 

 

css.php