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Alpex Spritz, l’aperitivo analcolico a tutto gusto di Fonte Plose

Alpex Spritz BOX
Il nuovo aperitivo, ricco di gusto e di carattere, da servire liscio o da usare in mixology arricchisce la linea di bevande sodate premium Alpex dell'azienda altoatesina

New entry per Alpex. Fonte Plose ha ampliato la sua linea di bevande sodate dedicate al mondo della mixology con la nuova referenza Alpex Spritz, che propone tutto il gusto del popolare cocktail aperitivo italiano, lo Spritz, ma in versione analcolica.

Realizzato con ingredienti selezionati e di qualità, senza conservanti, edulcoranti ed aromi artificiali, il nuovo prodotto si caratterizza per un sapore classico ma al tempo stesso distintivo, grazie alle spiccata note agrumate d’arancia e al retrogusto piacevolmente amaro del chinino.

Dal gusto morbido e ricco, Alpex Spritz è una bevanda versatile, ideale sia da proporre liscio sia in miscelazione. Servito freddo, rigorosamente on the rocks con una fetta di arancia, è perfetto per i clienti che vogliono gustare un aperitivo di carattere, ma lo preferiscono senza alcool. Per una degustazione alternativa, si può proporre con una fetta di pompelmo, in sostituzione dell’arancia, a esaltare ulteriormente il profilo aromatico della bevanda.

Altrettanto bene il prodotto lavora in miscelazione, dove conserva tutta la sua originalità e rappresenta un’ottima base per creare drink low o zero alcol, ma anche alcolici, sposandosi bene con gli spirit, in particolare con amari.

In bottiglia di vetro da 20 cl, Alpex Spritz arricchisce la gamma Alpex Supreme Tonic Water dedicata alla mixology e ai locali che vogliono differenziarsi con un’offerta di prodotti tutta giocata sulla qualità e l’italianità, che conta ora sette referenze: Acqua Tonica Indian Dry, Acqua Tonica Italian Taste, Ginger Beer, Ginger Ale, Soda Water e Bitter Lemon.

Belle Helène, così Francesca Castignani rende omaggio al territorio

Francesca Castignani, titolare della pasticceria Belle Hélène di Tarquinia, racconta il piccolo mondo che ha scoperto studiando e valorizzando i prodotti della sua zona

VITERBO. «Dieci anni fa non mi sarebbe venuto in mente di usare le materie prime del mio territorio come faccio oggi». Francesca Castignani, titolare della pasticceria Belle Hélène di Tarquinia da un punto di vista artistico, storico e culturale ha sempre avuto consapevolezza del valore della sua terra. Mancava solo la scoperta delle storie che i prodotti del suo territorio sanno raccontare. Il piatto che Francesca ha presentato alla scorsa edizione di Identità Golose dimostra che quella lezione, oggi, è interiorizzata: la monoporzione Marinella, con fagiolo tondino del Purgatorio, olio evo, ricotta, nocciole e cioccolato. «Il fagiolo del Purgatorio di Gradoli ha un sapore avvolgente, è tenero e ricco di amidi, ha una struttura cremosa senza bisogno di aggiungere altro e ciò permette di ottenere una crema vellutata naturale. Questo fagiolo era piantato perché arricchiva il terreno; poi la coltivazione si è quasi fermata perché richiedeva tanto lavoro manuale. Sperimentarne l’uso in pasticceria era una bella sfida». Francesca ha vissuto esperienze internazionali a Londra e a Parigi con Pierre Hermé per 4 anni. Poi ha deciso di rientrare in Italia e nel 2010 ha aperto Belle Hélène. «Piano piano ho capito che qui c’era tanto materiale su cui lavorare. Parlo di ingredienti e prodotti della terra, non di tradizione di pasticceria locale: il nostro territorio di confine presenta un interessante mix di impronte - romana, toscana e umbra - in cucina, ma pochissimo di particolare sui dolci». Castignani lavora con coltivatori locali illuminati. «Quando ho aperto usavo solo mele del Trentino, oggi solo quelle coltivate qui. Dieci anni fa non c’erano frutti di bosco, oggi chi li coltiva sui vicini Monti Cimini ottiene risultati eccezionali». E poi olio, latticini come ricotta e stracchino, brie della provincia di Viterbo e un prosciutto crudo di maiale nero «che non ha niente da invidiare al patanegra». C’è tanto salato, nei progetti di Francesca. «Perché è versatile e per questo lo sfruttiamo in diverse occasioni di consumo, dallo snack all’aperitivo. Il nostro best seller salato è il tramezzino con maionese fatta in casa. Autoproduciamo anche tutto il pane». Fra i dolci, invece, la pasticceria di Francesca - gestita col marito Enrico - ha nelle torte i suoi cavalli di battaglia. «La più venduta è Estasi, torta al cioccolato fondente in diverse consistenze. Poi la crostata Passepartout: una base di frolla al cacao con crema frangipane alle mandorle, stracciatella ai frutti di bosco e crumble alle mandorle». Belle Hélène in estate punta anche sul gelato: solo 6 gusti classici. «Mi piace che siano molto intensi: preparo un pistacchio forte, un nocciola solo con nocciole locali, un cioccolato fondente con il 72% Araguani mono origine Venezuela di Valrhona, in versione sorbetto». Il team di Francesca conta due persone full time in negozio e altri tre pasticceri in laboratorio. A loro Castignani invia con costanza un messaggio: «Gli ingredienti vanno usati con consapevolezza. per capire le differenze e creare al meglio».

L’intervista a Francesca Castignani

Cosa riesci ad applicare di quanto hai imparato da Pierre Hermé? Organizzazione, pulizia e rispetto tra colleghi. Certo, nelle cucine stellate l’ambiente è sempre teso e non posso dire che da Hermé non fossero severi e formali. Ma niente urla e massimo rispetto. Da espatriata e poi tornata “a casa”: ci manca qualcosa per essere all’altezza? Ero molto più esterofila da ragazza, ora no. Ora credo che dobbiamo essere più cosmopoliti e meno esterofili. All’estero si va come ci sono andata io, per il piacere di scoprire altro, viaggiando. Non è per forza meglio, non si è per forza più pagati o trattati meglio. In Italia, in tante realtà artigianali, abbiamo molta più cultura della materia prima. Un amico che ha aperto, in piena pandemia, una pasticceria a Seul, in Corea, racconta che i dipendenti coreani lo prendono per pazzo per il tempo e la carica di emozione che mette nella preparazione dei panettoni. Tre giorni per vedere finito un dolce, lì pare impensabile. Ecco, mi sembra un buon esempio di quanto vale il nostro approccio alla pasticceria. Oggi che cosa offre la tua pasticceria? Puntiamo molto sulla caffetteria, tanto che abbiamo tenuto aperto anche a Natale e Santo Stefano. Usiamo da sempre il caffè Hausbrandt, la miscela Academia che è un 97% Arabica e 3% Robusta e ci dà belle soddisfazioni. Belle Hélène ha circa 15 posti a sedere e all’esterno un dehor con altri 20-25 posti, sfruttati molto bene anche con le basse temperature. Abbiamo una selezione di prodotti salati, vorremmo fare di più ma il bancone espositivo è molto piccolo. Ma ci sta molto a cuore. Fino a prima di Natale mi sono dedicata ai panettoni: la scorsa campagna ne abbiamo venduti circa 800.

AquaDot, le pratiche posate monouso plastic free di EcoTensil

AquaDot EcoTensil posate in cartone
Una gamma di posate monouso pieghevoli in cartone senza plastica, super resistenti, pratiche da stoccare e utilizzare, ideali per l'asporto, l'on the go e il consumo all'interno dei locali

La sostenibilità è un tema che sta sempre più a cuore ai consumatori, che sanno riconoscere e apprezzano le attività che si impegnano su questo fronte. Per i locali diventa quindi importante agire in tal senso, ottimizzando i consumi di energia e di risorse come l’acqua, eliminando sprechi di materie prime e utilizzando attrezzature di servizio più ecologiche. Un ulteriore impulso ad agire su quest’ultimo punto in particolare è arrivato con l’entrata in vigore a metà gennaio del decreto con il quale l’Italia ha recepito la normativa europea che mette al bando diversi prodotti in plastica monouso, come piatti, posate, cannucce, bicchieri (leggi Stop a piatti e posate in plastica monouso). In tale contesto si inserisce AquaDot, una gamma di posate pieghevoli in cartone senza plastica e super resistenti prodotte dall’azienda americana EcoTensil specializzata nella produzione di pack e utensili sostenibili per il food&beverage. Soluzioni brevettate e pluripremiate, già molto apprezzate negli Usa che di recente l’azienda sta portando anche nei mercati europei.

La gamma AquaDot è costituita dalle posate multifunzionali EcoSpoon 4 ed EcoSpoon 5, dove i numeri indicano la lunghezza in pollici, equivalenti rispettivamente a 10,16 e 12,7 cm, particolarmente indicate per l’asporto e per l’on the go, ma anche per l’utilizzo all’intero del locale. Prodotti versatili e 100% green che rispondono pienamente alle esigenze degli operatori sia in termini di praticità sia di qualità e convenienza.

Le posate sono infatti realizzati in cartone Fsc, ovvero con materia prima sostenibile e proveniente da foreste certificate, utilizzano anche fino all'80% in meno di materiale rispetto alla maggior parte delle altre posate monouso in bio-plastica o legno. Riciclabili e compostabili, hanno una struttura estremamente resistente e, grazie al sistema brevettato Bend to touch dots, con una semplice piega si trasformano in un robusto cucchiaio ideale per consumare una vastissima tipologia di preparazioni, dai gelati ai semifreddi, dai dessert alla pasta, dal riso alle insalate fino alle zuppe, e per tagliare alimenti dalla consistenza non troppo dura, come formaggi a pasta molle.

Ma non solo, perché il loro design e la superficie particolarmente liscia è stata studiata anche per garantire una esperienza sensoriale ottimale, evitando di alterare il sapore degli alimenti come può accadere con le posate in legno.

Comode e pratiche da stoccare, grazie alla loro forma iniziale piatta, e da utilizzare, lo sono anche per quanto riguarda lo smaltimento, in quanto dopo l’uso si buttano nel cestino dell’umido.

Le Dolcezze di Giano conquista Roma, dalla colazione alla cena dolce

Le Dolcezze di Giano
Apre i battenti Le Dolcezze di Giano, la declinazione in pasticceria della filosofia di Giano Bistrot, impresa simbolo di una lunga storia familiare romana

Siamo al civico 224 di Circonvallazione Gianicolense, a Roma. Qui, nel 2015, era nato l'hotel Villa Zaccardi, seguito da Giano Bistrot. Oggi, proseguendo una lunga storia familiare, Fabio e Alfredo Zaccardi, in collaborazione con il pastry chef Nicolò Castellazzi, hanno dato vita a una nuova declinazione della propria filosofia gastronomica, inaugurando Le Dolcezze di Giano Bistrot.

La pasticceria è collegata con Villa Zaccardi

Sin dall'ingresso è visibile il bancone con le vetrine che accolgono i gelati, i bignè e i vari mignon. Sulle ampie vetrine su strada trovano invece spazio le torte a portar via e le diverse monoporzioni. Per cogliere ogni tratto della precisione estetica dei prodotti in mostra, bisogna entrare. Oltre al dehors esterno, i tavoli sono stati disposti nel giardino del bistrot e c'è anche la possibilità di prenotare un tavolo nella terrazza di Villa Zaccardi.

«Prezzi inclusivi, qualità altissima»

«Abbiamo scelto di puntare su una pasticceria di altissima qualità, tenendo però i prezzi bassi per poter essere inclusivi», spiega il pastry chef Castellazzi. Spazio in vetrina per preparazioni classiche come Saint Honoré, Profiterole e Tiramisù, ma lavorati con tecniche e tecnologie contemporanee. Il pasticcere ha studiato diverse declinazioni per il limone, utilizzato come ingrediente sia in ricette classiche, come ad esempio la torta della nonna, che in porposte più ricercate, come una monoporzione al cucchiaio a base di limone. Massima attenzione per la materia prima, con una stringente selezione di fornitori, e cura maniacale per la stagionalità, che sarà la chiave di volta per la rotazione dell'assortimento. «Con l'arrivo della stagione calda daremo più spazio alla frutta fresca e a gusti esotici, come limone e cocco».

Un gelato per cena e macaron preparati in tempo reale

Le Dolcezze di Giano sarà aperto dalle 8 alle 21. Il progetto mira ad abbracciare gli habitué della colazione al bar, a cui sono dedicati il cornetto all'italiana insieme a un'ampia selezione di paste, i maritozzi e una selezione di prodotti salati. Ma non solo. Ampio spazio anche per chi cerca un ambiente di design per un break pomeridiano o per chi vuole cenare solo con un dolce o un gelato. Proprio a quest'ultimo segmento sono dedicati i formati macaron e stecco. Al momento, sono disponibili i gusti nocciola e vaniglia (rigorosamente artigianali, prodotti come tutto il resto nel laboratorio interno). Vengono serviti su stecco, glassato al momento e ricoperto di granella. Si può scegliere tra sei glasse (latte, fondente, bianco, ruby, frutta e passion fruit) e dodici granelle diverse. In alternativa, si può chiedere la preparazione in tempo reale di un macaron con uno dei due gusti. «Con l'arrivo dell'estate, anche questo banco cambierà, moltiplicando i gusti», spiega Castellazzi.

Red Passion Campari debutta al Festival de Cinema di Cannes

Preparativi per l'allestimento del Festival de Cinema di Cannes del 2017
Si rafforza il rapporto tra il mondo internazionale del cinema e Campari Group che diventa Official Partner del Festival de Cinema de Cannes.

Il rapporto tra Campari e il mondo del cinema è di lunga data e si è articolato in tempi e modi diversi. Ultimo in ordine di tempo: Campari è Official Partner del Festival de Cinema di Cannes organizzato per il 17-28 maggio prossimi.

Del 1984 è lo spot pubblicitario Ragazza in Treno firmato (prima volta per un'azienda privata) da un Maestro del Cinema come Federico Fellini. Nel 2007 è la volta del regista Paolo Sorrentino a girare il film Creation (Adamo&Eva). Campari Lab è il progetto di Campari e il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma per supportare i giovani cineasti, seguito dal concorso d'idee Created by Passion in collaborazione con la Scuola Civica Luchino Visconti di Milano.
Più di recente da citare l'iniziativa Campari#perilcinema che ha distribuito l'anno scorso decine di migliaia di voucher per sostenere le sale cinematografiche durante il periodo Covid. Senza dimenticare Calendari Campari ai quali sono stati collegati vari spot tv e cinematografici con gli slogan Red Diaries e Red Passion. Una filmografia così densa che l'autore Gianni Canova ne ha ricavato il bel libro illustrato dal titolo inequivocabile Campari e il Cinema. Senza dimenticare l'annuale presenza a una manifestazione di richiamo come la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Oltre alla consueta Terrazza Campari organizzata al Lido e alla nuova Terrazza Aperol realizzata a Campo Santo Stefano, l'ultima edizione (1-11 settembre 2021) ha visto l'organizzazione di uno spettacolare evento come Campari Boat-In, pirotecnico festival di luci e suoni in Laguna da seguire su un corteo di barche, grandi e piccole, con il commento live dell'affascinante Cristiana Capotondi.
Ma poteva mancare la presenza di Red Passion Campari sull'altro grande red carpet come Le Festival de Cinema de Cannes?
Da quest'anno infatti Campari è Official Partner della 75.a edizione della celebre manifestazione sulla Croisette di Cannes, in programma dal 17 al 28 maggio 2022, anche con l'allestimento di uno speciale spazio attrezzato per i protagonisti dell'evento.

Passeggiata irrinunciabile sul famoso red carpet francese, per attrici, attori e registi, esordienti e di lungo corso, ma anche per modelle, sportivi e personaggi a vario titolo famosi, l'evento si terrà in concomitanza con la 79.a edizione del Gran Premio di Montecarlo di Formula 1 (26-29 maggio)

«Per noi è un piacere dare il benvenuto al nuovo partner Campari - ha commentato Thierry Frémaux, delegato generale del Festival di Cannes - in occasione del nostro 75° anniversario. L’esclusivo spazio, creato ad hoc da Campari per il Festival di Cannes, saprà fondere perfettamente la magia del Cinema con lo spirito mondano del Festival”.

«Siamo lieti di annunciare la nostra partnership ufficiale con il Festival di Cannes - ha aggiunto Julka Villa, responsabile Global Marketing di Campari Group - una manifestazione in totale sintonia con le passioni che appartengono al Dna di Campari. Date le nostre radici e l’amore che da sempre nutriamo per il Cinema, la collaborazione rappresenta per noi un’opportunità per continuare ad alimentare questa emozionante tradizione. L’annuncio arriva peraltro in un anno molto speciale per il brand, con l’assegnazione al Negroni del titolo di Cocktail più venduto al mondo e tante altre novità all’orizzonte. Siamo quindi molto felici di condividere questo nostro viaggio».

Una sponsorizzazione che non mancherà di offrire sorprese, da seguire in tempo reale sui canali social Campari come Youtube, Facebook, Instagram e Twitter.

Si rafforza così il rapporto di passione, creatività e immaginazione di Campari Group (grande merito del ceo Bob Kunze-Concewitz) con il mondo internazionale del cinema, nelle sue varie articolazioni.

Da Clivati 1969 l’esperienza vermouth + pasticcini (salati) funziona

La pasticceria milanese Clivati 1969 va oltre la tradizione e sviluppa una proposta salata che si rifà alle ricette classiche italiane

MILANO. Clivati, un nome e una garanzia. Il brand creato nel 1969 da Angelo Clivati, da sempre punto di riferimento della borghesia milanese, ha saputo innovarsi nel tempo, senza però mai tradire l’anima di pasticceria meneghina tradizionale. Dal 2007, l’acquisizione da parte della famiglia Giampietro ne ha modernizzato la proposta, spostando il baricentro dell’offerta verso il mondo del salato con un’offerta all day: dalla prima colazione all’aperitivo. «I cavalli di battaglia sono rimasti quelli di un tempo - spiega Lorenzo Giampietro, il giovane (classe 1995) e dinamico titolare - ma è ovvio che ci siamo adattati ai nuovi trend del dolce. Ai tempi di Angelo Clivati si vendevano 200 zuccotti alla settimana, oggi molti di meno. Abbiamo, dunque, continuato a produrre i grandi classici della casa, come la Gran Gianduia o la Torta Autunnale, e della pâtisserie artigianale, affiancando importanti novità. Come, ad esempio, i maritozzi, dolci tipici del Centro Italia, con tre differenti ripieni (crema chantilly, crema al cioccolato, crema al pistacchio), e la Pastiera. Tra l’altro, la nostra Pastiera si è qualficata al terzo posto all’ultimo concorso nazionale Regina Pastiera: un piazzamento che ci ha riempito d’orgoglio». A capo della produzione c’è Luca Daniele, giovane pastry chef con esperienze da Peck e Knam, che è garante di una proposta estremamente diversificata con torte (5-7 euro alla porzione), mignon (45 euro al kg), monoporzioni e dolci da ricorrenza con, in primis, il Panettone in più versioni. Come quella con canditi di vermouth e zenzero. Ed è proprio il vermouth, il fil rouge attorno al quale ruota la proposta salata del locale che, oltre all’aperitivo con vini e cocktail (12 euro con accompagnamento di stuzzichini di pasticceria salata), propone un originale menu a pranzo con brioche salate farcite, insalate, carpacci e ricchi primi. E, alla domenica, scatta l’ora del brunch (25 euro). «Vogliamo portare avanti la cultura del salato - conclude Giampietro - per essere sempre più in sintonia con i gusti contemporanei. In questo, ci sentiamo, a livello milanese, dei veri apripista».

L’intervista a Lorenzo Giampietro

Vi siete fatti una solida reputazione come vermuteria. Da dove nasce questa specializzazione? In realtà vermouth e pasticceria sono mondi affini. Se pensiamo alle origini e alla storia del vino aromatizzato nato a Torino, questo connubio è evidente. E, dunque, abbiamo voluto creare a Milano qualcosa che non c’era: una pasticceria che è anche vermuteria con un’ottantina di etichette di vermouth che proponiamo in purezza e in miscelazione. Abbiamo anche diversi clienti che ci vengono a trovare proprio per acquistare una bottiglia di vermouth. Avete dato vita anche a una formula di aperitivo originale? Abbiamo creato un pairing che è un’omaggio alla tradizione culinaria italiana, trasformando pasticcini e mignon in una versione salata. Proponiamo il cannoncino alla milanese, il bignè carbonara, il cannoncino cacio e pepe, il muffin al nero di seppia, il maritozzo alla caponata ecc. È una formula che ha, da subito, incuriosito la nostra clientela e che ci sta dando grandi soddisfazioni. Non è un caso che l’aperitivo, grazie anche al rinnovato dehors, sia l’occasione di consumo che sta registrando la maggior crescita. Questo legame con la cucina italiana si riflette anche nella drink list? Certo. Nella nuova carta di quest’anno che abbiamo appena messo a punto insieme al nostro consulente Nicolò Fraulini, che si occupa anche della formazione dello staff, vi sono 5 signature cocktail che richiamano ed evocano ricette famose della cucina italiana. Ad esempio, un Milano Torino alla Boscaiola o un Negroni Cacio e Pepe. È questo un fil rouge che sta caratterizzando un po’ tutta la nostra proposta anche perché vediamo che il “salato” sta pervadendo ambiti di consumo sempre più ampi. Sul fronte del dolce, state studiando novità per il 2022? Insieme a Luca Daniele, il nostro pastry chef che, oltre ad essere un vulcano d’idee è anche maître chocolatier, stiamo lavorando sul fronte del cioccolato a qualcosa di innovativo che lanceremo a Pasqua.

Roma Whisky Festival, l’appuntamento è per il 5 e 6 marzo

Roma Whisky Festival vintage bottles
Degustazioni, masterclass e tanti altri eventi arricchiscono il programma della manifestazione dedicata alla cultura del “re dei distillati". Che quest'anno varca i confini del Salone delle Fiere coinvolgendo anche 5 locali della Capitale

Torna l’appuntamento con il Roma Whisky Festival. La decima edizione dell’evento dedicato alla cultura del “re dei distillati” si svolgerà nella Capitale sabato 5 e domenica 6 marzo, presso il Salone delle Fontane all’Eur.

Dopo lo stop dovuto alla pandemia, la manifestazione, realizzata con la direzione artistica di Andrea Fofi e la consulenza di Pino Perrone, torna con un ricco programma di eventi, zone gourmet, degustazioni e masterclass che ne confermano il ruolo di vetrina privilegiata per creare sinergie tra le aziende partecipanti e un vasto pubblico di addetti del settore, dai professionisti del fuoricasa agli amanti del distillato. E con una grande novità: il progetto Whisky in Town, con il quale il Festival si “prolunga” la sera in alcuni locali della città.

Centinaia i brand da tutto il mondo da tutto il mondo, su un’area espositiva che si estende su 2.000 mq, che presenteranno il meglio delle loro produzioni, con più di 1000 etichette in assaggio, dalla Scozia all’Irlanda, dagli Stati Uniti all’Italia.

Spazio poi agli abbinamenti e alla miscelazione. Nel primo caso con uno spazio tutto dedicato al cioccolato, con Fonderia Dolci & Design, laboratorio di cioccolateria artigianale di Genzano (Roma), e un altro allo storico pub romano Le Bon Bock, che si “trasferisce” all’interno del Salone delle Fontane per proporre piatti della tipica cucina scozzese e anche birre inglesi alla spina. E, ancora, con la degustazione di sigari, da sempre connubio perfetto ai whisky, con il corner del Club Amici del Toscano, nuovo partner dell’evento.

Anche quest’anno il whisky viene celebrato in tutte le sue declinazioni. A valorizzarlo in versione miscelata sarà l’Oro Whisky Bar, nuovo locale di Roma interamente dedicato al distillato, che sarà il bar ufficiale della manifestazione, proponendo classici e signature a base whisky.

Oltre 20 masterclass

Ricco come da tradizione anche il programma di masterclass. Oltre 20 gli appuntamenti tenuti da esperti e rappresentanti dei grandi brand che, oltre a presentare e proporre in degustazione alcuni pezzi forti del loro portafoglio, con chicche assolute come la presentazione e assaggio del raro Laphroaig 33 anni Ian Hunter Chapter 3 e la nuova release Isle of Arran, si soffermeranno sull’analisi di processi produttivi, metodi vecchi e nuovi di invecchiamento e affinamento.

Alle masterclass si aggiungono poi i mini-corsi da 25 minuti sull’Abc del distillato, dedicati ai neofiti del whisky a cura della Roma Whisky Academy, il progetto formativo e culturale curato dagli organizzatori del Festival.

Come di consueto, all’interno della manifestazione sarà possibile degustare e acquistare anche le edizioni limitate degli imbottigliamenti ufficiali della X edizione del Roma Whisky Festival, il Caol Ila 15yo - First Fill Bourbon Hogshead e il secondo imbottigliamento che verrà svelato durante il Festival.

Altro tradizionale appuntamento il Premio Whisky & Lode, che eleggerà i migliori whisky del festival, valutati da una giuria di esperti secondo la regola del blind tasting, nelle due categorie in gara, Best World Whisky e Best Single Cask.

Whisky in Town

Quest’anno inoltre il Whisky Festival travalica oltre i confini dello spazio delle Fontane, coinvolgendo con Whisky in Town cinque locali della città, noti per la cultura del whisky. Si tratta di Oro Whisky Bar, The Jerry Thomas Speakeasy, Treefolk's Public House, Le Bon Bock e il Banana Republic¸che nelle serate del 5 e 6 marzo proporranno una speciale cocktail list, ognuna dedicata a un brand, creata da un bartender ospite.

Come partecipare

Roma Whisky Festival si svolge a Roma presso il Salone delle Fontane all’Eur (via Ciro il Grande, 10) sabato 5 dalle ore 14 alle 23.30 e domenica 6 dalle 14 alle 21.30. Il costo del biglietto è di 10 euro acquistato online e 12 euro se presso la manifestazione per ogni giornata e di 18 euro, 20 se sul posto, per entrambe (comprende anche il bicchiere serigrafato del Festival, racchetta porta bicchiere e la Guida). Le degustazioni sono a pagamento. La partecipazione ad alcune masterclass è a pagamento da altre gratuita: in entrambi i casi conviene prenotare in quanto i posti sono limitati. Per prenotazioni, ulteriori info, il programma completo degli eventi consultare il sito www.romawhiskyfestival.it

Ingredienti selezionati per nuovi spirits firmati Tonino Lamborghini

Lamborghini
La gamma di bevande premium griffate Tonino Lamborghini si arricchisce con un whisky, un gin e un amaro

Intraprendenza, energia ed italianità sono i valori scritti nel dna di Tonino Lamborghini che il lifestyle experience brand, fondato nel 1981 dall’omonimo erede della famiglia Lamborghini, porta nel mondo.

A questi stessi valori è ispirata anche la gamma beverage per l’horeca del marchio del Toro. Nata negli anni Novanta con le miscele di caffè, con le tre referenze Platinum, Red (anche dec) e Black, core business dell’azienda nel canale, si è poi ampliata con le cioccolate calde, l’Energy Drink (anche in versione sugar free) e la Vodka.

Una gamma premium di recente arricchitasi della nuova linea Tonino Lamborghini Spirits, che include Whisky, Gin e Amaro, andando così a coprire tutte le principali tipologie di spirit e creando un bouquet completo di bevande coordinate e complementari, che possono essere offerte e consumate sia da sole sia in combinazione. Prodotti di alta gamma e made in Italy, rivolti in particolare a locali con un alto posizionamento, che nascono all’insegna della più alta qualità, dalla ricerca degli ingredienti ai processi produttivi, e del gusto italiano.

I tre nuovi spirit...

Ricco e morbido, con leggere note di affumicato e un delicato sapore mielato per un perfetto connubio tra dolcezza e accenni speziati, Tonino Lamborghini Whisky è frutto del blend di una ricercata selezione di whisky pregiati e invecchiati in botti di rovere dai 3 ai 5 anni.

Arance e limoni di Sicilia sono invece alcune delle botaniche della ricetta di Tonino Lamborghini Gin. Botaniche tutte lavorate singolarmente, per estrarre al meglio le componenti aromatiche, che donano al distillato un intrigante carattere mediterraneo, con il suo intenso profumo, caratterizzato da sentori agrumati e dalla gradevole nota balsamica di ginepro e l’intrigante sapore speziato.

Da una ricetta tipica veneziana nasce Tonino Lamborghini Amaro, raffinato liquore alle erbe frutto di un’accurata selezione di botaniche della Laguna, quali il Carciofo Violetto di Sant’Erasmo, varietà che cresce solo nei terreni argillosi della zona e rinomata per le proprietà digestive, l’inularia, che cresce nei prati salmastri delle barene di Venezia e dalle proprietà digestive e balsamiche, e l’artemisia. Un amaro che si può proporre sia come classico digestivo o con ghiaccio e tonica. I tre nuovi spirit si aggiungono alla Tonino Lamborghini Vodka, sul mercato dal 2012: una vodka decisa ed accattivante, ma pulita, morbida e vellutata, ottenuta dalla distillazione di una selezione di cereali di qualità superiore provenienti dalle coltivazioni dell’Est Europa e acqua purissima delle sorgenti incontaminate delle Alpi Retiche.

...e la linea di vini (e oli)

Ma la linea Spirits non è l’unica novità in casa Tonino Lamborghini. Arricchiscono ulteriormente l’offerta le cinque referenze di vino a etichetta Sangue di Miura (Brut Pinot Chardonnay, Extra Dry, Rosato Igt Umbria, Rosso Umbria e Amarone della Valpolicella), in joint venture con l’azienda vitivinicola umbra Tenuta Lamborghini, fondata nel 1968 dal padre di Tonino, Ferruccio, il geniale creatore di trattori e auto. Per quanto riguarda la parte food, il brand propone anche tre referenze di olio (Monocultivar leccino, Dop Umbria, 100% italiano) prodotte per il marchio dallo storico oleificio umbro Ranieri.

Women in Coffee Italy impegno concreto dalla parte delle donne

IWCA a Host 2021
IWCA a Host 2021
Il chapter italiano è il secondo in Europa associato a IWCA, la rete globale a sostegno delle donne di tutta la filiera del caffè

Sta muovendo i suoi primi passi Women in Coffe Italy, l’associazione italiana riconosciuta da Iwca - International Women’s Coffee Alliance, la rete globale a sostegno delle donne lungo tutta la filiera del caffè: è il secondo chapter europeo e il sesto in rappresentanza di una nazione consumatrice ad entrare nel network.

«Vogliamo fare la nostra parte per aiutare l’empowerment, ovvero la presa di coscienza del proprio potenziale e dunque delle proprie scelte da parte delle donne, che nei Paesi produttori hanno un peso molto importante - afferma Serena Nobili di Dini Caffè, tra i soci fondatori del chapter italiano -. In piantagione rappresentano il 70% della forza lavoro e circa il 25% tra gli imprenditori, una realtà, quest’ultima in crescita. Vogliamo dare il nostro contributo alla valorizzazione del ruolo delle donne con progetti nelle zone di origine, ma anche in Italia (dove, nonostante la disparità tra uomini e donne che lavorano nel settore sia evidente, la loro presenza si fa notare in numerosi ambiti, ndr): siamo in contatto con un’associazione che si occupa di donne disagiate, al fine di realizzare un progetto di crescita ed emancipazione insieme».

L’obiettivo, dunque, è supportare l’autonomia professionale femminile in ogni fase della filiera, contribuendo alla loro emancipazione, affinché possano migliorare le condizioni di vita. I chapter operano in modo indipendente e gli obiettivi di quello italiano sono:

incrementare il commercio in Italia di materie prime provenienti dal network Iwca

offrire formazione professionale, certificata e agevolata alle donne lavoratrici

sviluppare attività culturali e di informazione rivolte ai consumatori, per favorire la cultura del caffè nel rispetto dei diritti umani e della tutela ambientale

  • promuovere, sostenere e organizzare progetti volti ad incrementare l’empowerment femminile.

«Abbiamo in mente numerosi progetti - riprende Serena Nobili -: i contatti con i Paesi d’origine sono numerosi e da molte realtà emerge l’urgenza di aiutare chi vive situazioni decisamente problematiche. Una tra queste è lo Jemen, in Medio Oriente, che produce un caffè buonissimo, ma è uno degli Stati in cui le donne sono particolarmente provate a causa dell'estrema povertà. Per potere realizzare progetti di livello internazionale, è importante che si uniscano nuovi soci. Siamo a disposizione di chiunque voglia ricevere informazioni».

Chi si associa acquisisce i diritti di utilizzo del marchio Iwca e può acquistare e promuovere i caffè provenienti dal suo circuito; ha accesso agevolato a corsi di formazione; può partecipare agli eventi e alle attività organizzate dall’associazione; può essere presente sui suoi canali di comunicazione (sito e social) come realtà “certificata Iwca Italia”; infine contribuire al cambiamento culturale e sociale alla base del riscatto della figura femminile nel mondo.

I soci fondatori. Tania Miceli è la presidente e rappresenta la terza generazione della torrefazione Felmoka; attualmente è project manager di Caffè Donna Felice, brand della torrefazione di famiglia.

Eleonora Pirovano, vicepresidente è amministratrice dell’azienda di caffè AC Coffee Green dal 2015 e ha fortemente voluto la nascita della sede italiana dell’Associazione. Alessandro Spiga, è tesoriere e si occupa dei rapporti con l'estero e della gestione commerciale di Spiga Trading, che ha fondato nel 2015 con il fratello Giorgio. Eleonora Bernini è export and brand manager di Mokaflor, torrefazione fiorentina specializzata nella tostatura e vendita di miscele da espresso. Bianca Bernini è marketing & communication manager di CaffèLab, l'innovativo laboratorio del caffè di Mokaflor. Chiara Poli insieme alla sorella Cristina conduce il brand Caffè Poli creato dal nonno. Serena Nobili in Dinicaffè si occupa del prodotto, delle vendite e del marketing; con la sorella Benedetta rappresenta la terza generazione dell’azienda; Daniela e Barbara Carozzi sono due sorelle molto affiatate e con la passione per il caffè, rappresentano il volto femminile dell'azienda di famiglia, Stelmoka.

La storia - L'idea che ha portato alla creazione di IWCA nasce nel 2003, quando alcune donne di Costa Rica, Nicaragua e Stati Uniti si uniscono per migliorare tutti gli aspetti dell'industria del caffè, supportando l’empowerment femminile. Iwca si impegna per consentire alle donne coinvolte nella coltivazione, lavorazione, distribuzione di caffè di raggiungere mezzi di sussistenza per sé e le proprie famiglie.

Questo ha un impatto virtuoso su tutta l’economia globale perché una filiera etica genera un’economia circolare virtuosa e consumatori consapevoli.

Per informazioni e contatti visitare il sito o scrivere a womenincoffeeitaly@gmail.com.

P53 by Polara: toniche e soft drink premium per la mixology

Polara P53
Sei referenze nate da un mix di tradizione e innovazione per la nuova gamma di mixer dedicata ai bartender dell'azienda siciliana. In bottiglia da 20 cl

È dedicata al mondo della mixology P53, la nuova linea di toniche e soft drink premium di Polara. La nuova linea, il cui nome è un omaggio alla data di nascita di Polara, il 1953, è frutto di un lungo lavoro di ricerca e messa a punto delle ricette, durato più di tre anni, che l’azienda di Modica (Ragusa) ha condotto coinvolgendo bartender ed esperti del gusto per offrire ai professionisti del bancone prodotti di alto livello, autentico e deciso per esaltare le loro creazioni.

Un lavoro di ricerca del perfetto mix tra tradizione e innovazione, dove ingredienti di origine siciliana, pregiati e attentamente selezionati, che da sempre caratterizzano la produzione di bevande dell’azienda, incontrano spezie e aromi internazionali, non meno accuratamente selezionati e pregiati. Mix tra tradizione e innovazione che si esprime anche nel pack dei mixer, una bottiglia da 20 cl dal design e dalle etichette vintage-glam, che conferiscono stile ed eleganza ai prodotti, ottimi anche da proporre in purezza.

Sei referenze premium

La linea P53 conta in totale 6 referenze, quattro toniche aromatizzate, un Bitter Lemon e la Ginger Beer. La gamma di toniche comprende Timo, a base di chinino con estratto naturale di timo, erba aromatica dei litorali siciliani che le garantisce un carattere deciso e allo stesso tempo una gradevole, con una inattesa punta di affumicato che offre la gradevole sensazione del torbato. Mediterranea, leggera e dalle note floreali, ottenuta da una miscela di oli essenziali del Mediterraneo, con gli estratti naturali di arancia e del pompelmo rosa che la rendono armoniosa e rinfrescante. Indian Tonic, morbida e vellutata, preparata con chinino, estratto naturale di bacche di ginepro e arancia amara, che si distingue per i sentori agrumati di lime e arancia amara, ed è resa ancora più sofisticata dal lieve retrogusto di ginepro. Botanical, nella quale alla base di chinino si aggiungono invece gli estratti naturali di basilico e rosmarino, che spicca per l’equilibrio di sapori tra il mix di erbe aromatihe, tra le quali anche la lemongrass, e il piacevole retrogusto tra l'amaro del chinino e il dolce dello zucchero.

E l’amaro del chinino si trova anche in Bitter Lemon, dove si sposa al limone di Sicilia per dare vita a una bevanda fresca, delicata e dalle caratteristiche note agrumate. Chiude la gamma la gamma P53 by Polara la Ginger Beer (totalmente analcolica) dall'aspetto lievemente torbido e con un'intensa fragranza di zenzero, che rinfresca e stuzzica il palato, grazie al gusto pungente della radice orientale e al retrogusto agrumato del limone.

A Tirreno CT professionisti in gara con torte e colombe

FIPGC_ Campionati Italiani_Panificazione_Colomba
La fiera in programma dal 4 al 7 marzo 2022 sarà un momento di incontro e di sfida per i professionisti del settore, impegnati nelle competizioni della Fipgc

Torna la fiera Tirreno CT. La manifestazione, in programma dal 4 al 7 marzo 2022 presso il complesso fieristico di Carrara, sarà il palco anche per alcune competizioni organizzate dalla Federazione Internazionale Pasticceria Gelateria Cioccolateria (Fipgc). Colombe, cake design, pane e prodotti da forno saranno al centro delle sfide tra numerosi professionisti del settore.

Le competizioni in programma: la prima volta dei panificatori

Il Concorso "Raffinatezza ed eleganza di una torta", che si terrà venerdì 4 e sabato 5 marzo, vedrà in gara 40 professionisti, che si metteranno alla prova su creme e pan di Spagna. Sempre sabato 5 marzo verranno resi noti i 40 nomi delle Equipe Eccellenze Fipgc 2022 del cake design. In questa occasione, verranno anche riconosciute le abilitazioni all'insegnamento nei corsi base di cake design Fipgc, con l'assegnazione del titolo di docenti certificati. Nel Campionato Italiano Miglior Colomba Artigianale d'Italia Fipgc 2022, saranno in gara 205 pasticceri. Tra loro verranno eletti i campioni italiani nelle categorie "colomba classica" e "colomba innovativa". La sfida si terrà domenica 6 e lunedì 7 marzo. Infine, domenica 6 marzo ci sarà anche la prima edizione del Campionato Italiano Panificatori Fipgc. La competizione coinvolgerà 70 concorrenti su 4 fronti: pane comune, pane innovativo, dolce da forno e pane artistico. Lunedì 7 marzo verranno resi noti i Migliori Locali d'Italia "Top Qualità FIPGC 2022". In gara ci saranno 75 pasticcerie, che si contenderanno la Frusta d'Oro Fipgc, la Frusta d'Argento Fipgc e la Frusta di Bronzo Fipgc.

Torte monumentali e formazione

Durante la Tirreno Ct il comparto Fipgc degli Artisti Decoratori sarà presente con 60 professionisti, che realizzeranno una torta monumentale alta 3 metri dedicata ai 40+2 anni di attività della kermesse. Inoltre, per l'intera durata della manifestazione, la Federazione darà ampio spazio anche alla formazione, con dimostrazioni tenute da 75 pasticceri e professionisti appartenenti alle Equipe Eccellenze Fipgc.

Setz lancia la carica delle bevande sodate alla frutta hard seltzer

Bevande Setz Hard Seltzer ai gusti Melagrana, Agrumi, Anguria e Frutti di Bosco
Arriva un'alternativa alle bevande rinfrescanti a basso tenore alcolico (5%), a basso contenuto di carboidrati, zuccheri e calorie, ideali per una pausa dissetante, ma anche per essere miscelati in cocktail, nei gusti Anguria, Agrumi, Frutti di Bosco e Melagrana.

Bevanda dissetante, poco alcolica (5%), realizzata con succo di frutta (0,5%), aromi e ingredienti naturali, priva di glutine, a basso contenuto di carboidrati, zuccheri e calorie (96 kcal). Questo il profilo della nuova gamma di bevande frizzanti Setz/Hard Seltzer prodotta con acqua delle fonti alpine e imbottigliata in lattine 33 cl negli stabilimenti San Bernardo  di Ormea (Cuneo).  Come per altre bevande sodate, Setz può essere impiegata in cocktail rinfrescanti.

Quattro gusti disponibili, sviluppati in collaborazione con Teo Musso (Baladin): Anguria/Watermelon
Agrumi/Citrus Fruit (clementine, limoni, lime)
Frutti di Bosco/Wild Berries (more, fragole, lamponi)
Melagrana/Pomegranate.
Il progetto nasce per iniziativa di un gruppo di professionisti del settore food & beverage che hanno anche già fondato birrerie artigianali.

Nella sua sfida Setz/Hard Seltzer ha trovato il sostegno e l’appoggio di personaggi di fama internazionale del mondo dello sport e della moda che, come fondatori e proprietari, aiuteranno il brand nello sviluppo, promozione e racconto del progetto: Giordano Mazzocchi (dj and alpine skier), Hannah Teter (snowboarder), Shaun White (snowboarder e skater), Valtteri Bottas (pilota di Formula 1), Tiffany Cromwell (ciclista), Jennifer Eymer (fashion editor e creative director), Matthew Frost (scrittore e regista), Ivan Federico (skater), Margherita Missoni (fashion designer) e Leonardo Fioravanti (surfer).

Per il lancio in Italia è prevista una prima fornitura di 800mila lattine distribuite in Liguria, Milano, Roma, Jesolo e in Veneto.

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