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Riflessioni dal Roma Whisky Festival

Roma Whisky Festival 2022
Credit foto Niccolò Poppi
Un pubblico sempre più consapevole, tante edizioni super limitate e una ricca presenza di whisky da tutto il mondo hanno caratterizzato l'edizione 2022 della kermesse romana dedicata al re dei distillati

Chiusi i battenti del Roma Whisky Festival, è il momento delle riflessioni. Intanto il pubblico, che nei due giorni di kermesse dedicata al distillato ambrato, il 5 e 6 marzo, ha superato quota 4.000 unità. Soddisfacente? Lo abbiamo chiesto al direttore artistico Andrea Fofi, che conferma che sono numeri sovrapponibili a quelli dell’edizione precedente, quella del 2019. «Aver raggiunto gli stessi ingressi, nella stessa location, nonostante la preoccupazione post-Covid, non può che essere considerato un successo». La location era quella del Salone delle Fontane dell’Eur, dove si sono riuniti 60 espositori, per oltre 200 brand presenti e più di 1.500 diverse referenze in degustazione.

Un pubblico più consapevole, afferma Fofi, che ha studiato o che ha intenzione di informarsi, tanto che hanno avuto ottimo riscontro sia le 25 masterclass sia i Corsi Abc del whisky. Un trend che sottolinea un aspetto: il pubblico del 2022 è diverso da quello del 2019 e anche nella capitale sta aumentando il numero dei collezionisti, a giudicare anche i numeri delle vendite ai banchi. «In questo Whisky Festival abbiamo registrato un +20% sulla vendita delle bottiglie e sono stati importanti anche gli incassi, visto che la manifestazione ha permesso di commerciare bottiglie di alto valore, quelle più apprezzate dai collezionisti, che in occasioni come queste approfittano dei prezzi da fiera». Fra i banchi c’era anche Catawiki, la piattaforma di aste online, che ha portato bottiglie vintage, che sono state vendute sia alla mescita sia intere.

Tante le edition super limitate

Molte le annate importanti e i cofanetti speciali che si sono visti in questa manifestazione. «Sono visti come beni rifugio, sui quali investire e che acquistano valore nel tempo», afferma Fofi. Per fare qualche esempio, fra gli stand abbiamo visto il 33 anni di Laphroaig, edizione limitata con il suo elegante cofanetto a forma di libro; oppure nello stand Pallini era presente una delle 300 bottiglie distribuite in Italia del Daftmill 2008 Winter Batch Release, imbottigliato nel 2020 in 6.000 esemplari; e ancora il Glenfarcas 25 anni; solo un anno di meno per il Ben Nevis single cask.

Si ampliano i confini del mondo whisky

Altro tema è quello dell’allargamento dei confini tipici del mondo del whisky. Se finora ai leader di mercato di Scozia e Stati Uniti al massimo si potevano aggiungere Irlanda e Giappone, oggi non mancano i contributi da altre parti del mondo, Italia inclusa. Presente fra le masterclass dell’evento, Strada Ferrata dalla birra artigianale si è spostata sul mercato dei whisky, posizionandosi con diverse tipologie di prodotto. Poi c’è Poli Distillerie, nota finora per le grappe, in fiera con il loro primo pure al malto d’orzo, Segretario di Stato, che fa un affinamento in botti di Amarone. E ancora India, Australia, Israele e una buona presenza di whisky francesi. A tal proposito, Rinaldi 1957 ha colto l’occasione per annunciare di essersi aggiudicata la distribuzione dei whisky Rozelieures, prodotti nella regione della Lorena. «Climi diversi, legni diversi, botti di altri spirit sono tutti contributi all’aromaticità che possono venire da questo allargamento dei confini della produzione», afferma Fofi.

Novità per la prossima edizione

Qualche spoiler anche sul Roma Whisky Festival del prossimo anno. «Stiamo già lavorando per l’evento del prossimo anno, che sarà sempre a inizio marzo. Possibile un cambio di location, per allargarci a nuovi espositori. In particolare stiamo ragionando sull’ampliare la gamma dei brown spirit in fiera. Già quest’anno abbiamo avuto una piccola anteprima, ma il nostro obiettivo è allargarci come minimo a distillati come cognac e armagnac, che sono cugini del whisky, se non anche al mercato dei rum», anticipa Fofi.

Baritalia Off a Lecce: scopri i locali dove far festa dopo le 19

baritalia off lecce
Sono nove i locali cittadini protagonisti dell'after di Baritalia. Dalle 19, una serata speciale con drink creati apposta per l'occasione

Finita la lunga giornata di Baritalia a Lecce, in scena al Cantiere Hambirreria a partire dalle 11 (scopri qui il programma della giornata con le masterclass e - se non l'hai ancora fatto - come registrarti), è tempo di rilassarsi.

Sono ben nove i locali protagonisti di Baritalia Off, l'after di Baritalia.

Scopri dove sono cliccando sulla mappa interattiva.

A partire dalle 19, proporranno una serata dedicata alla nostra manifestazione con drink studiati per l'occasione.

Il Cantiere Hambirreria di Lecce ospita Baritalia: registrati per partecipare

baritalia
Compila il form di iscrizione per assicurarti l'ingresso e la partecipazione alle masterclass alla tappa di Lecce di Baritalia 2022. Scopri il programma di lunedì 21 marzo 2022

Si riparte. Con rinnovato entusiasmo, un tema nuovo di zecca e di super attualità e una città inedita. Per la prima tappa di Baritalia 2022 - a drink for the planet, edizione dedicata alla sostenibilità, saremo al Cantiere Hambirreria di Lecce lunedì 21 marzo a partire dalle 11 per una giornata imperdibile di confronti, approfondimenti, seminari e sfide sul tema cocktail.

Il laboratorio di miscelazione itinerante di Bargiornale, giunto alla settima edizione,  avrà come da tradizione due momenti clou.

A cominciare da Baritalia Lab, il laboratorio di miscelazione che vedrà confrontarsi bartender di tutta Italia sul tema "A drink for the planet". La sfida è creare un cocktail cocktail sostenibile che valorizzi il prodotto sponsor e rispetti uno o più dei seguenti principi: riduzione degli sprechi, stagionalità, territorialità e sensibilizzazione del pubblico/cliente verso un progetto sostenibile tra quelli promossi dalle associazioni riconosciute dal ministero per la Transizione Ecologica (scopri qui l’elenco).

In parallelo, si svolgeranno i nostri Boot Camp dedicati alle tecniche di miscelazione, tenuti da bartender ed esperti di fama nazionale e internazionale. Le lezioni saranno aperte e gratuite per tutti i professionisti che si saranno registrati all’evento.

L'accesso al Cantiere Hambirreria, come da linee guida, sarà consentito solo a chi si sarà prenotato e fino ai limiti di capienza previsti. Verrà misurata la temperatura all'ingresso (si potrà accedere con temperatura inferiore ai 37,5°) e fornita una mascherina, il cui uso sarà obbligatorio (tranne per le persone sedute al tavolo).

Nel Signature Bar potrete degustare - tutto il giorno - i super cocktail dei partner dell’evento.

Ospiti speciali della giornata saranno i protagonisti dei MIGLIORI BAR DELLA PUGLIA

Il programma

Ore 9.30
Accoglienza e registrazione dei partecipanti c/o Cantiere Hambirreria - via dell’Università, 23 - Lecce

Ore 10.30-14.30
Baritalia Lab
La sfida – parte I
In collaborazione con Campari Academy, Compagnia dei Caraibi, Molinari, Red Bull

Ore 11.15
BOOTCAMP
The Famous Grouse - uno Scotch Whisky iconico dal 1896 - al passo con la miscelazione più evoluta
A cura di Domenico Ditrizio e Giovanna Maiello by Coca-Cola Hbc Italia

Ore 11.45
BOOTCAMP
Do u masterclass?
A cura di Gian Marco Bellanti by DouMIX?

Ore 12.15
L’happy hour si colora di bianco: il nuovo Aperitivo Fiori di Sambuco Gamondi
A cura di Andrea Salamida by Gamondi

Ore 12.45
BOOTCAMP
Grappa Nonino: valori, sostenibilità, rivoluzioni
A cura di Elio Santomartino by Nonino. Con Renato Pinfildi

Ore 14.30-17.30
Baritalia Lab
La sfida – parte II
In collaborazione con Coca-Cola Hbc Italia, DouMix?, Gamondi, Nonino

Ore 14.45
BOOTCAMP
Cointreau, the art of mix
A cura di Marco Fedele by Molinari

Ore 15.15
BOOTCAMP
Evoluzione dell’aperitivo
A cura di Nicola Scarnera by Campari Academy

Ore 15.45
BOOTCAMP
Organics by Red Bull: cocktail sostenibili e ingredient a zero sprechi
A cura di Francesco Puce by Organics by Red Bull

Ore 16.15
BOOTCAMP
Dal Whisky&Soda al Mizuwari: Tokinoka e le sue espressioni in questo iconico drink
A cura di Francesco Pirineo by Compagnia dei Caraibi

Ore 17.30
Baritalia Lab
LA PREMIAZIONE
In collaborazione con Campari Academy, Coca-Cola Hbc Italia, Compagnia dei Caraibi, DOuMIX?, Gamondi, Molinari, Nonino, Red Bull

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Le registrazioni sono terminate.

Variazioni sul tema Zeppola di San Giuseppe

Le Zeppole di Contro Bistrot firmate Andrea Fiori
Chef e pasticceri si preparano a celebrare la ricorrenza con il classico dolce fritto. E qualcuno osa con versioni personalizzate e originali

Domani, sabato 19 marzo, è la Festa del Papà e, con essa, prendono spazio le creazioni di pasticceria che celebrano la ricorrenza. La Zeppola resta un must, anche se il caro olio altoleico preoccupa i professionisti del settore. Ciò non ferma chi ha deciso di proporre interessanti novità per la festa. Non solo di prodotti: c'è chi ha anche voluto riservare uno spazio di condivisione per tutti quei padri che vogliono godersi un momento in famiglia. Ecco una nostra selezione delle preparazioni più particolari per la Festa del Papà.

La Zeppola di Cresci

Danilo Frisone, cuoco con un’esperienza di venticinque anni in cucina che si è felicemente riscoperto fornaio a quarant’anni, in soli tre anni è divenuto un riferimento per gli amanti della buona cucina e per tutti gli appassionati di pane, dolci e lievitati. Da Cresci, in via Alcide de Gasperi 11/17, a Roma, l'ampia offerta si completa con la Zeppola di San Giuseppe con crema pasticcera e amarena, simbolo di questa giornata.

La versione di Nicolò Castellazzi

Nicolò Castellazzi, pastry chef de Le Dolcezze di Giano, celebra il 19 marzo con la proposta del classico Bignè di San Giuseppe. Al civico 224 di Circonvallazione Gianicolense, a Roma, si potrà scegliere di consumarla al tavolo o di portarla via in un cabaret, che offra la possibilità di testare gli altri mignon della pasticceria.

Mignon per tutti i papà in partenza

Presso la Stazione Termini, a Roma, lo spazio aperto e le vetrine di Mignon alle Mura saranno pervase dal sapore delle Zeppole di San Giuseppe preparate seguendo i canoni della tradizione, in questo caffè con vista inaugurato pochi mesi fa. Per i viaggiatori di passaggio ma anche per gli stessi romani, la pastry chef Alessandra Iasello proporrà un soffice fritto di pasta choux aperto a metà e ripieno con crema pasticciera artigianale, spolverato con zucchero a velo e caratterizzato con l’immancabile visciola.

Un infinito di pasta choux firmato Fiori

Dalle abili mani del maestro pasticcere Andrea Fiori, anima "dolce" del Contro Contemporary Bistrot di Roma, arriva la sua versione delle Zeppole fritte e Bignè di San Giuseppe: tre ciuffi di crema pasticcerra su un "infinito" di pasta choux fritta.

Non solo Zeppole per Giuffrè

Nel cuore di Trastevere, a Roma, Alessandro Giuffrè e sua moglie Giorgia Tarenghi , che gestiscono la gelateria e pasticceria omonima, si preparano a festeggiare tutti i papà con Zeppole di tanti gusti diversi, ma non solo. Infatti, accanto alla ricetta tradizionale, saranno in vendita Bignè craquelin con marmellata di arancia amara, crema allo zabaione e cremoso al cioccolato fondente 62%, e Bignè pralinato alla nocciola con mousse alla nocciola.

Pasticceria Grué: tradizione e modernità

Nella pasticceria Grué di Marta Boccanera e Felice Venanzi, a Roma, le Zeppole verranno declinate in tutte le forme possibili: fritte e al forno, classiche e gourmand. Ma non saranno i soli dolci pensati per la giornata. Accanto agli immancabili muffin decorati e a una torta dedicata, adornata con una cravatta in cioccolato fondente, quest’anno la varietà delle zeppole di san Giuseppe creerà l’imbarazzo della scelta. A fare compagnia alla versione classica, sia fritta che al forno, con crema pasticcera e amarena, ci saranno diverse varianti. Si potrà scegliere tra la Monte Bianco con chantilly, pezzi di meringa e marroni; o quella Tiramisù; o ancora quella con chantilly alla vaniglia e lamponi freschi. Da non perdere la zeppola ripiena di chantilly al cioccolato con fragoline di bosco fresche e grué di cacao come pure la golosa versione ripiena di chantilly al pistacchio e arancia. La più curiosa e golosa rimane però la zeppola omaggio alla tradizione romana, quella con crema di ricotta e visciole.

Un caleidoscopio di sapori per D’Antoni

La Pasticceria d’Antoni, simbolo di tradizione e punto di riferimento storico nel quartiere collatino a Roma, celebra questo giorno tingendo la propria vetrina con i bignè fritti e al forno, le intramontabili zeppole con crema pasticcera e amarene, e una carrellata di bignè di San Giuseppe Gialli con crema al limone, Verdi con crema al pistacchio e Arancioni con crema all’arancia a formare un meraviglioso bouquet di profumi e sapori

La tradizione secondo Madeleine

Madeleine, bistrot di ispirazione parigina del quartiere Prati di Roma, omaggia la Festa del Papà attraverso le classiche zeppole fritte con crema e amarene e a i dolcissimi bignè nella doppia veste, fritti o al forno. Nessun tradimento alla mission aziendale, bensì un omaggio alla millenaria tradizione cittadina. La pasticciera Francesca Minnella le renderà speciali grazie alla leggerissima consistenza della crema, mai troppo dolce e sempre scioglievole al palato.

Un lievitato per papà da Cremeria Capolinea

Cremeria Capolinea, gelateria di Reggio Emilia, ha dedicato un lievitato a tutti i papà. Simone De Feo, maestro gelatiere e lievitista, si è ispirato alla preparazione delle zeppole di San Giuseppe e ne ha fatto un panettone (da 500 g). L'impasto è classico con amarene di Cantiano e una golosa farcitura di crema al rum. Come tutti gli altri lievitati, è prodotto nel segno dell’eccellenza, con lievito madre e dopo una lievitazione lenta di almeno 24 ore, senza aggiungere conservanti o coloranti. Disponibile anche presso lo shop online.

Casa Manfredi, una festa dal gusto differente

Giorgia Proia, pastry chef di Casa Manfredi, pasticceria e caffetteria di viale Aventino, a Roma, dedica ai papà le Zeppole e i Bigné di San Giuseppe, ripensati in tre versioni. Ci sarà la classica Zeppola fritta farcita con crema pasticciera e amarena, a cui si assoceranno i Bignè di San Giuseppe fritto farcito con crema pasticciera, spolverata di zucchero a velo; e i Bignè di San Giuseppe fritto farcito con crema pasticciera, spolverata di zucchero a velo e cacao.

Colazione con papà da Aqualuane

Sabato 19 marzo 2022 lo Chef Emanuele Paoloni di Aqualuane Bistrot celebra la festa di San Giuseppe, dedicando a tutti i papà con figli uno spazio speciale: quello della colazione da assaporare con i propri bambini. L’iniziativa “A colazione con papà” comprende la possibilità per gli adulti di ordinare un Croque monsieur, il ricco toast di origine francese gratinato al forno con prosciutto e formaggio, accompagnato da un calice di Franciacorta. I bambini avranno un goloso Pancake con frutta fresca, servito con cioccolato fondente o sciroppo d’acero e una spremuta di arancia. Non mancheranno i Bignè di San Giuseppe fatti in casa. Il costo della colazione è di 28 euro per papà e bambino, 12 euro per ogni bambino in più.

Baritalia a Sorrento: i segreti dei prodotti per la tua ricetta

Baritalia Sorrento
Scopri le caratteristiche dei distillati, liquori e soft drink che puoi utilizzare per il tuo cocktail e partecipare alla tappa di Sorrento di Baritalia. Appuntamento il 4 aprile nella splendida cornice delle terrazza Dry Martini del Majestic Palace Hotel

Ti sei già iscritto alla tappa di Sorrento di Baritalia, in agenda il 4 aprile? Puoi farlo qui. Nelle schede che seguono, scopri i prodotti che devono essere utilizzati dai partecipanti nelle loro ricette. Tema di quest’anno è A drink for the planet, la sostenibilità nel beverage intesa come la capacità di ridurre l’impatto ambientale, riducendo sprechi e valorizzando il territorio.

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1. Campari

Campari, il liquore bitter più famoso al mondo

Principale prodotto sponsor del team Campari Academy è lo storico liquore (bitter) aperitivo Campari, la cui ricetta è sempre stata tenuta rigorosamente segreta.
Campari è un liquore alcolico (25% alc) ottenuto grazie all'infusione di decine di erbe amaricanti e radici aromatiche, frutta in alcol, sciroppo di zucchero, acqua e colorante rosso naturale, dall'intenso e inconfondibile colore rosso, aroma intenso e gusto amaro. Caratteristiche che lo rendono da sempre una base per i più diversi cocktail a cominciare dai più semplici Campari&Soda e Campari Seltz (1 parte Campari, 3 parti soda o spruzzo di seltz), per passare poi al Milano-Torino (3 cl Campari, 3 cl Vermouth di Torino Rosso, ghiaccio a cubetti, scorza di limone) diventato l'Americano con l'aggiunta di seltz o soda in omaggio al pugile Primo Carnera (diventato un campione del ring negli Usa), che a sua volta ha dato vita a Firenze negli anni Venti al cocktail dedicato al conte Negroni (3 cl Campari, 3 cl Vermouth di Torino Rosso, 3 cl gin, ghiaccio a cubetti, scorza di limone), per passare agli anni Sessanta con Campari Orange o Garibaldi (1/5 Campari, 4/5 succo fresco di arancia, ghiaccio a cubetti, scorza di arancia) e agli anni Sessanta con il Negroni Sbagliato (1/3 Prosecco o Spumante Pinot Chardonnay al posto del gin) firmato dal barman Mirko Stocchetto del Bar Basso di Milano.

Gli altri prodotti Campari Academy disponibili nel paniere sono Bulldog London Dry Gin, aperitivo full proof Cynar 70° e Ancho Reyes Chile Liqueur.

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2. Glendalough Irish Whiskey by Coca-Cola Hbc Italia

Gamma Glendalough Irish Whiskey

Dopo aver superato le 50 referenze in poco più di due anni, Coca-Cola HBC Italia, principale imbottigliatore dei prodotti a marchio The Coca-Cola Company sul territorio nazionale, continua ad ampliare il suo portafoglio Spirits grazie a un nuovo importante accordo con Glendalough Distillery, e la società madre Mark Anthony Brands International, per la distribuzione nel canale Horeca di diversi prodotti dell’azienda irlandese a partire da febbraio 2022.
Con questo nuovo accordo, Glendalough Distillery espande così la sua partnership con il Gruppo Coca-Cola HBC, già attiva in altri paesi in cui opera il Gruppo, e porta sul mercato italiano 7 referenze della sua gamma composta da prodotti artigianali super premium e prestige: 5 whiskey, Glendalough Pot Still, Glendalough Double Barrel, Glendalough Single Cask, Glendalough 17 year old Single Malt, Glendalough 25 year old Single Malt

Fondata nel 2011, Glendalough Distillery produce liquori artigianali nelle scenografiche montagne di Wicklow, in Irlanda. Dopo aver iniziato distillando Poitín, l'azienda è cresciuta rapidamente per offrire una gamma sempre più ampia di liquori irlandesi premium e super-premium, diventando leader nell'innovazione degli spirit a dieci anni dalla sua nascita.
Il portfolio di Glendalough ha recentemente ricevuto il Double Gold al San Francisco World Spirits Competition, sia per il Wild Botanical Gin che per il Double Barrel Whisky. L’azienda inoltre è stata nominata "Sustainable Distillery of the Year" da Whisky Magazine (Icons of Whisky) e "Irish Gin Distillery dell'Anno” dalla New York International Spirits Competition.

Gli altri prodotti di Coca-Cola Hbc Italia divisione Spirit disponibili nel paniere sono Gin Grifu, Nemiroff De Luxe Vodka e Barcelò Ron Gran Añejo.

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3. Amaro Lucano Anniversario by Coca-Cola Hbc Italia

Amaro Lucano Anniversario

Tradizione, passione e qualità si fondono per celebrare i 120 anni di storia dell’azienda Lucano 1894. Ottenuto da un’antica ricetta del Cavalier Pasquale Vena, questo amaro (34% alc) è il risultato della sapiente miscelazione di più di 30 erbe: l’elevata gradazione esalta le note erbacee amaricanti dell’assenzio, del cardo santo e della genziana. La sua struttura ricca e complessa fa di Amaro Lucano Anniversario un amaro perfetto per l’utilizzo in miscelazione ma anche interessante a fine pasto. Bevuto liscio è da gustare rigorosamente freddo per apprezzarne tutte le qualità aromatiche.

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4. Lurisia Mixer by Coca-Cola Hbc Italia

gamma Lurisia Mixer

Da sempre le acque toniche sono l'ideale completamento di cocktail rinfrescanti come i long drink. Per questa esigenza Lurisia ha messo a punto quattro ricette a tema con un tocco di orginalità. Dedicati alla premium mixability, i quattro Lurisia Mixer sono confezionati in bottiglie da 15 cl, caratterizzate da vivaci etichette. Acqua Tonica con fiore ireos toscano, ideale per cocktail come Gin Tonic. Acqua Tonica con una nota di Vermouth Rosso.Gazzosa Amara con quassia amara. Ginger Beer con peperoncino calabrese, mix di gusto speziato con zenzero e peperoncino, indicata per cocktail come il Moscow Mule.

5. Gin Mare Capri by Compagnia dei Caraibi

Gin Mare Capri

Dedicata e ispirata a Capri, la nuova versione nasce per celebrare i 10 anni del gin super premium. Un sodalizio tra due icone del Mediterraneo che il brand consolida con un progetto di recupero di un agrumeto presente nel cuore dell'isola.
È ispirata e dedicata a Capri la nuova release di Gin Mare. Una nuova edizione, Gin Mare Capri, con la quale il gruppo spagnolo Vantguard ha voluto celebrare i 10 anni del suo gin mediterraneo super premium, rendendo omaggio al tempo stesso all’isola del Golfo di Napoli perla del Mediterraneo.
Gin Mare Capri (alc 42,7% in vol) si differenzia dalla versione classica per la presenza di due nuovi ingredienti: i limoni e i bergamotti, che ne arricchiscono il bouquet di nuove note agrumate. Ingredienti che si aggiungono alle botaniche della ricetta tradizionale: oliva Arbequina dalla Spagna, basilico italiano, timo turco, rosmarino greco, coriandolo, ginepro, cardamomo. Le botaniche come per la versione classica vengono lavorate artigianalmente, attraverso una delicata macerazione e una distillazione separata che permette di esprimerne nel prodotto finale le caratteristiche di ciascuna.

Gli altri prodotti di Compagnia dei Caraibi disponibili nel paniere sono Seventeen Tonic Water, Seventeen Ginger Beer, Liquore Savia&Limone.

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6. Aperitivo Fiori di Sambuco by Gamondi

Gamondi Apertiivo Fiori di Sambuco con cocktail Belle époque

La novità Gamondi Aperitivo Fiori di Sambuco è presente come prodotto sponsor alla tappa di Sorrento di Baritalia by Bargiornale del 4 aprile prossimo per essere utilizzato dai bartender nei cocktail concorrenti.
A Gamondi Aperitivo Agrumi Mediterranei si affianca la novità Gamondi Aperitivo Fiori di Sambuco. Caratterizzato da varie proprietà benefiche, il fiore bianco di sambuco cresce spontaneo in cespuglio, viene raccolto a mano e presenta un profumo delicato ma inconfondibile e per questo è spesso impiegato nella realizzazione di sciroppi, liquori e profumi.
Ricavato grazie all’infusione dei fiori di sambuco e altre erbe aromatiche in una base di vino Moscato bianco e distillato di vino, Gamondi Aperitivo Fiori di Sambuco presenta una gradazione di 21° alcolici, con note floreali, di frutta fresca e agrumi. Proposto in bottiglia da 1 litro a sezione esagonale più facilmente impugnabile.
Gamondi è uno storico marchio della tradizione liquoristica piemontese, creato nel 1890 da Carlo Gamondi, protagonista oggi di una recente strategia di rinnovamento, rilancio e comunicazione nel campo della miscelazione premium.

Gli altri prodotti Gamondi presenti nel paniere sono Gamondi Aperitivo Agrumi Mediterranei, Gamondi Bitter e Gamondi Vermouth di Torino Rosso Superiore.

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7. DOuMIX? Syrup by Mec3

Gamma DOuMIX? Syrup

Della presentazione della gamma di prodotti DouMIX? by Mec3 abbiamo parlato in un precedente articolo nel nostro sito. Qui presentiamo la linea dei prodotti sponsor Syrup di DOuMIX? della prossima tappa di Baritalia by Bargiornale.
Nel paniere poi sono presenti altre tre referenze della gamma Squeeze premix creati per cocktail, mocktail e drink aromatizzati, con frutta pronta da squeezare come Lemon Lime Sweet&SourYuzu e Mixed Berries.
Alla creazione di drink, ricette a base latte e caffè Mec3 Optima dedica Syrup, la linea di sciroppi alta concentrazione che, con poche gocce, arricchiscono di gusto le preparazioni cocktail, con ben 12 le referenze (in vivaci bottiglie da 70 cl):
Amaretto, Blue Unicorn, CaramelCinnamonElderflowerGreen MintGrenadineHazelnutMintRose, Pink UnicorVanilla.

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8. Limoncello di Capri by Molinari

Limoncello di Capri by Molinari

Nei primi anni dell’Ottocento, Capri, isola unica al mondo per le sue bellezze naturali e terra d’origine del Limoncello di Capri, rivelò la sua vocazione nell’arte dell’ospitalità. Vincenza Canale, pioniera dell’attività alberghiera e proprietaria dell’ormai celebre pensione “Mariantonia”, fu a inizio del XX secolo la prima a diffondere tra i propri ospiti il consumo del limoncello da lei stessa preparato. Continuando la tradizione di famiglia, nel 1988 i suoi discendenti hanno fondato la Limoncello di Capri Srl, la prima società a brevettare e utilizzare il termine limoncello, derivazione dell’antico termine caprese limonillo.
È secondo l’originale ricetta di Vincenza Canale arrivata intatta fino ai giorni nostri, che ancora oggi produciamo Limoncello Di Capri usando solo Limone di Sorrento IGP, anche noto come l’Ovale di Sorrento per la sua forma ellittica e per la sua zona esclusiva di coltivazione: la Penisola Sorrentina e l’Isola di Capri.

Limoncello Di Capri è un liquore dolce (30% alc), prodotto con metodo artigianale, nel rispetto delle tradizioni e dei sapori dell’isola di Capri.
Simbolo dell’eccellenza italiana, conosciuto e amato in tutto il mondo, Limoncello di Capri è indissolubilmente legato al suo territorio, perché prodotto esclusivamente con bucce del Limone di Sorrento IGP, ricco di oli essenziali che donano corpo e aroma al prodotto.
Limoncello Di Capri è 100% naturale, senza aggiunta di coloranti, conservanti, stabilizzanti e aromi. Solo quattro ingredienti: Limoni di Sorrento IGP, alcool, acqua e zucchero.
Nel 1999 Molinari Italia Spa inizia la distribuzione di Limoncello di Capri e nel 2016 diventa proprietaria al 100% di Limoncello di Capri Srl.
Gli altri prodotti Molinari presenti nel paniere sono Sambuca Molinari Extra, The Botanist Islay Gin e Bruidladdich Whisky Port Charlotte 10 yo.

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9. Grappa Nonino Monovitigno Lo Chardonnay 12 mesi in barriques

Cocktail Nonino Sour con Grappa Nonino Lo Chardonnay 12 mesi

Per la prossima tappa di Baritalia by Bargiornale, il team Nonino presenta come prodotto sponsor Grappa Nonino Monovitigno Lo Chardonnay 12 mesi in barrique, oltre agli altri prodotti in paniere Amaro Nonino Quintessentia, Grappa Nonino Tradizione 41° e Grappa Nonino Monovitigno Moscato.
Nonino Distillatori dal 1897
ha ricevuto nel 2019 il titolo di Miglior Distillleria del Mondo dalla rivista cult Wine Enthusiast.

Caratteristiche di Grappa Nonino Lo Chardonnay 12 mesi in barriques
Gusto: leggermente ambrata per il riposo in barrique. Fine ed elegante, ricorda il profumo di pane, di vaniglia e di pasticceria. In bocca sentore di cioccolata e mandorle appena sgusciate. Viene ottenuta da vinacce selezionate e diraspate, raccolte fresche e morbide di uva Chardonnay.
La distillazione è artigianale in alambicco discontinuo in rame a vapore secondo l'antica ricetta della famiglia Nonino. L'invecchiamento è naturale, 12 mesi in barriques sotto sigillo, 0% coloranti. Gradazione alcolica: 41% vol.

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10. Organics by Red Bull Tonic Water

Organics Tonic Water by Red Bull

Organics by Red Bull è composto da otto varianti di gusto di bevande sodate ottenute con ingredienti di origine naturale e con certificazione biologica AT-BIO-902 dell’Unione Europea.
Famosa per i suoi Energy Drink, Red Bull ha aggiunto una gamma di bevande bio completamente diverse con il nome Organics by Red Bull, le cui otto varianti, in bottiglia o lattina 25 cl, non contengono aromi artificiali, coloranti artificiali, conservanti o additivi come acido fosforico. Inoltre contengono zucchero da barbabietola e succo concentrato di limone da agricoltura biologica, acqua di sorgente delle Alpi austriache e svizzere.
Per la prossima tappa di Sorrento, il prodotto sponsor è Organics by Red Bull Tonic Water (con estratto di chinino, estratto di cassia e succo di lime).
Gli altri prodotti Organics by Red Bull in paniere sono Ginger Beer (con succo di limone e arancia, radice di zenzero e paprika), Bitter Lemon (con succo di limone e lime, estratto di cassia) e Ginger Ale (con succo di bergamotto, radice di zenzero e sciroppo di zucchero caramellato).

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Baritalia tour: i grandi cocktail bar della Puglia

Alla scoperta dei "re della miscelazione" della Regione che ospita la prima tappa di Baritalia 2022, in programma a Lecce il 21 marzo

Baritalia, la manifestazione itinerante di Bargiornale che scova le eccellenze del bere miscelato in tutta la Penisola, nel 2022 riparte dalla Puglia. Una regione che - da Bisceglie a Casarano - quando si parla di professionisti e cocktail bar, ha molto da raccontare, e continua a stupire per la varietà e qualità delle nuove aperture. Il 21 marzo sarà la data in cui ci immergeremo nella bellezza mozzafiato di Lecce, e conosceremo i primi barman che si sfideranno sul tema dell’edizione 2022: “A drink for the planet” per conquistare un posto per la finalissima di Monte Carlo.

In un immaginario viaggio da Nord a Sud della regione, andiamo a conoscere i protagonisti che saranno presenti come giudici d’onore a Baritalia.

I primi personaggi che incontriamo sono un’accoppiata di veterani della miscelazione nazionale, già membri del Drinkteam di Bargiornale: Gianni dall’Olio e Francesco di Gioia. Insieme hanno aperto ben tre cocktail bar a Bisceglie. Tutto inizia da A’Barraca, un chiringuito sulla spiaggia che dal 2009 è un punto di riferimento per la sua miscelazione esotica. Il genere di posto in cui, durante una giornata di mare, vorreste capitare almeno cinque volte al giorno: per un gelato, una birra, un Dark n’ Stormy, una Colada e - per finire - un Mai-Tai. Per chi alle note tropicali preferisce le corroboranti bollicine di un Gin tonic c’è il Botanicals & Co2, in cima a una scalinata affacciata sul porto. A farla da padrone una selezione di oltre 300 etichette di gin, da affiancare a una proposta food fresca e internazionale.
Il duo di barman imprenditori si trova spesso e volentieri al bancone del Contrabar, locale raffinato e dalla grande proposta di classici e rivisitazioni, aperto nel 2016 nel centro storico. Un luogo amato dai cultori di un buon Manhattan o di un Old Fashioned, dove scorrono abbondanti le dashes di Bitter Violento, il bitter aromatico che il duo ha creato in omaggio alla Puglia, con ingredienti del territorio di primissima qualità.

Mezz’ora di viaggio e si arriva a Bari, una delle città più stimolanti d’Italia per la miscelazione. La presenza di due fucine come Ad Horeca, diretta da Michele Scutari, la scuola di formazione più rilevante del Sud Italia, e di Bar Project di Claudio Lepore ha permesso di allevare generazioni di professionisti preparati e competenti, sfornando negli anni nuovi talenti. Tra le nuove leve “d’importazione” spicca Haneul Lee, per tutti “Hannetta”, che si è fatta conoscere per la sua energia e creatività alla Diageo World Class 2021, conquistando il podio. La giovane coreana, che dal mondo del caffè (nel quale è sempre immersa, come formatrice per Bar Project) è passata a quello della miscelazione, a Bari ha lasciato il cuore. Tanto che il bar che sta aprendo si chiamerà così: U’Kor. Sarà un locale incentrato sulla cucina coreana (una primizia in terra di Puglia) abbinata a vini naturali e ai suoi signature, proposti come ready to drink.

In attesa di U’Kor, l’apertura principe del 2021 è stato Cordiale, il nuovo progetto di Vincenzo Mazzilli, che in città ha altri tre locali. In pratica, un bar d’albergo...senza l’albergo, in pieno centro. Un luogo elegante dove fare una colazione internazionale al mattino e tornare la sera per un Martini alla Churchill, un Daiquiri alla Hemingway o uno dei grandi classici italiani, con un servizio da hotel cinque stelle.

Il primo locale di Mazzilli è lo Speakeasy, un piccolo ambiente - aperto insieme al socio Nicolantonio Milella - dal quale ormai da dieci anni escono i drink più rinomati della città. Lo street bar che ha dato il via alla miscelazione di qualità sta, in queste settimane, cambiando volto, mantenendo la sua anima street ma lasciando indietro il suo background proibizionista. Lo Speakeasy è stata la rampa di lancio per altre aperture come il Luau, creato insieme a Davide Mitacchione, che unisce lo stile caraibico agli ingredienti del territorio, fondendo in un’ambientazione esotica la cultura Tiki e quella mediterranea, e il Monkey Punch, che si ispira all’universo manga e in particolare al disegnatore di Lupin III, da cui prende il nome. I drink, così come il food e l’arredamento, sono frutto dell’unione tra ingredienti orientali e occidentali. Divertimento assicurato in un’atmosfera electro animata da dj set.

Le commistioni sono il filo conduttore anche di altri locali cittadini, quasi a sottolineare la natura di porto di confluenze di Bari. All’Hagakure Hoh Samba la parola fusion trova espressione nella proposta culinaria, ma anche nel design: un viaggio tra Giappone e America del Sud, con richiami stilistici a quattro continenti. Al ristorante in stile nikkei si affianca il bar tropical-chic, con una selezione di oltre 500 tra distillati e sakè. Drink allegri e colorati si accompagnano a una proposta di tapas variegata e creativa.

Atmosfere fusion anche per Mezcla, Kitchen & Mixology, ristorante di cucina internazionale nato nel 2015, che in cucina si sbizzarrisce proponendo le tradizioni più svariate, e al cocktail bar mantiene una spina dorsale di classici, affiancati da signature sempre nuovi. Una vera e propria mezcla di sapori, guidata da un solo fine: far stare bene il cliente.

Identità ben definita invece per il Rù Peruano: cucina peruviana e cocteles a base Pisco. Dal Pisco Sour alle rivisitazioni di Paloma o Daiquiri, la drink list è pensata per abbinarsi ai gusti decisi del leche de tigre o a quelli delicati di ceviche e tiraditos.

Lontano da questo multiverso fusion, La Biglietteria è un locale elegante in stile New Decò, frutto della riqualificazione dello storico foyer del teatro Kursaal Santalucia. Un locale ricco di storia, dove la cucina italiana è trattata con i guanti e la miscelazione strizza l’occhio a esperienze multisensoriali.

Quella de L’Arcimboldo è invece una dimensione più familiare: un piccolo american bar sul lungomare dove sentirsi a casa, accolti da uno staff sorridente, lo stesso dall’apertura (nel 2016). Il posto giusto per un cocktail su misura, principalmente a base di frutta fresca.

L’ultima tappa del nostro Bar(i) tour è il Summit Club, un locale ispirato ai live club delle grandi metropoli internazionali. Al centro di tutto c’è la musica, in un contesto morbido fatto di luci soffuse, dischi rari e cocktail ispirati ai mondi dell’arte e dell’intrattenimento, miscelati delle abili mani del bar manager Ivan Milone.

Nei dintorni di Bari, facciamo tappa al ParlaPiano Bistrot di Mola, ristorante e bar di Joe Marzovilla dove il food pairing è al centro dell’offerta: i signature cocktail sono pensati per essere abbinati a piatti di cucina creativa, sempre ben radicati nelle materie prime locali.

Gravina in Puglia, nell’entroterra, è la casa di un grande personaggio della miscelazione italiana: Tommy Colonna. Nel suo nuovissimo Benni from Gambrinus “si mette in campo ciò che il campo ci offre!”, trasformando in forma liquida o solida le migliori materie prime dell’Alta Murgia, con piatti e cocktail in cui fanno capolino erbe odorose e officinali, frutti e ingredienti che seguono tassativamente il ciclo delle stagioni, garantendo sempre risultati sorprendenti in termini di gusto e soddisfazione.

Prima di arrivare a Lecce, facciamo tappa nel piccolo comune di Carmiano, sede del bar a gestione familiare di Sigfrido Pallara, per tutti “Sigo”. Da ormai 25 anni lui è quel barman a cui chiedere un “fai tu”, nel suo caso ribattezzato “Sigo sa”: ingredienti ignoti, diversi da cliente a cliente, soddisfazione unanime. Un marchio di fabbrica. Tanto che, quando ha aperto il bar nel 2016, è diventato anche il nome del locale.

Parlando di celebrità, non si può non menzionare la coppia di barman imprenditori salentini Diego Melorio e Andrea Carlucci, che oggi hanno all’attivo tre locali e in bacheca premi e gratificazioni assortiti. Otto anni fa nasceva nel cuore di Lecce un locale piccolo e pieno zeppo di bottiglie da tutto il mondo: il Quanto Basta, Cocktail bar dell’anno alla prima edizione di Barawards (2015). Uno street bar alla mano e insieme raffinato con servizio rapido e cordiale e drink sofisticati ma dall’aspetto semplice. La loro filosofia del bere bene ed accessibile accomuna gli altri due locali: il Cubi di Maglie (Bar rivelazione dell’anno a Barawards 2017) e il Sale di Martina Franca, aperto a luglio 2021.

Altra illustre testimonianza del fermento cittadino è il Laurus di Marco Fabbiano, ex barman del 1930 di Milano, tornato nella sua città per dare vita al suo progetto: un bar elegante e raffinato, con una miscelazione scenografica ed elaborata, affiancata a un grande culto dei classici dimenticati. Accompagnati dalle note di un pianoforte e seduti su un divano anni ’50, è il posto giusto per gli amanti del buon bere in tranquillità e dei whisky ricercati da degustare.

Grande selezione di distillati e liquori (oltre 600 referenze) anche al Prohibition, locale dall’atmosfera proibizionista aperto nel 2014; scavato nella pietra, è nascosto da una piccola porta che passa facilmente inosservata.

A pochi minuti di distanza, un altro locale che ha fatto della segretezza il suo marchio è il Viveur Experience, che nasconde dietro la sua facciata di bar di strada una stanza segreta a cui si accede attraverso una libreria. L’offerta è basata su varietà e completezza: oltre ai numerosi distillati, sono presenti 70 etichette di vino al calice e altrettante birre artigianali.

L’atmosfera calda e informale, insieme all’attenzione ai dettagli del servizio, si ritrova anche al Saloon Keeper 1933. Il nome riprende l’anno della fine del proibizionismo, ma qui sembra di essere ancora immersi in quell’atmosfera, con una miscelazione fortemente improntata sui classici e sui forgotten cocktail. Il suo ideatore, Cristian Pellegrino, quest'estate si è concesso il bis aprendo il Queréncia Exotic Bar, un angolo di Tropici ispirato alle atmosfere esotiche degli anni ’40, regno della miscelazione Tiki.

Per l’ultima tappa cittadina andiamo al Quarantacinque, una piccola e accogliente realtà dall’estetica modernista. L’offerta drink sposa il mondo del molecolare e ricrea esperienze multisensoriali e giochi liquidi per stupire i clienti.

Galatina e Casarano sono le mete con cui chiudiamo il nostro tour. A Galatina il Casa Roger 65 di Carlo Liuzzi apre due volte al giorno: al mattino come laboratorio di produzione, in cui vengono realizzate bevande e prodotti artigianali dedicati alla mixology (sciroppi, lattofermentati ecc.); la sera si trasforma in un cocktail bar con una regola ben precisa: utilizzare solo prodotti artigianali, che lo staff ricerca tra le aziende che condividono la vocazione per la liquoristica artigianale di qualità.

L’ultima tappa riassume nel nome tutte le precedenti: il 1000 Misture di Casarano è un omaggio al celebre libro di Elvezio Grassi. Il titolare, Alessio Conte, acquista la pubblicazione quasi per caso, per poi capire che quel che aveva tra le mani non era un semplice libro, ma la base del suo futuro progetto di bar: un salottino italiano dell’atmosfera anni ’40 in cui viene riproposta la miscelazione futurista del tempo, con i dovuti accorgimenti moderni. I prodotti italiani la fanno da padrone, e la carta varia ogni sei mesi, ogni volta con un tema diverso. Il nuovo menu è dedicato ai Looney Tunes, quel mondo colorato di personaggi animati e divertenti che ci ricorda un po’ la grande varietà di bar di livello che il tacco dello stivale ha da offrire. 

Sigep 2022: tutti i premiati nel contest del gelato

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Rosario Nicodemo vince il Gelato d'Oro Selezione Gelatieri, ma non è l'unico titolato

Cala il sipario su Sigep 2022. Nell'ultimo giorno della manifestazione sono stati annunciati i vincitori del contest Gelato d'Oro. A vincere la Selezione gelatieri è stato Rosario Nicodemo, mentre per la Selezione pasticceri il trionfatore è stato Leandro Faraci. Ma non sono stati gli unici a ricevere alti riconoscimenti durante il Sigep 2022.

I due vincitori

Conquistando il gradino più alto del podio della selezione, il gelatiere Rosario Nicodemo, 40enne (in precedenza alla gelateria Il cannolo siciliano di Roma, ma da poco diventato consulente), si è qualificato anche come partecipante alla prima edizione della Gelato European Cup. Insieme a lui ci sarà anche il siciliano Leandro Faraci, vincitore di Sigep Gelato d'Oro - Selezione Pasticceri. L'ex falegname di Enna, ora titolare della Gelateria Pasticceria Geba, ha vinto la competizione con una torta a strati a base di cioccolato bianco, morbido di pistacchio e gelatina ai frutti rossi. Faraci e Nicodemo parteciperanno insieme alla 10a edizione della Gelato World Cup, andando poi a competere anche nella prima edizione di Gelato European Cup a Sigep 2023.

Gli altri premi

Alle spalle di Nicodemo si sono piazzati  Danilo Cinelli, 33 anni, della gelateria Delizie Bolognesi di Bologna, e Francesca Marraro, 35 anni, della gelateria Golosia di Orbassano (TO). Inoltre, il 37enne laziale Matteo Grizi si è aggiudicato il titolo di “Miglior Gelatiere dell’anno”, mentre Carmelo Caratozzolo di Oppido Mamertina (Re) ha vinto per la categoria “1000 idee per un nuovo gusto gelato dell'anno” con il gusto “Sapori d'Aspromonte”. A Paolo Costantini della gelateria Il Gelatone di Roma è andato il titolo “Sorbetti dal Mondo” con il gusto “Tartufotto”. Marianna Serani della Gelaterie Serani 1969 di Antrodoco (Ri) ha conquistato il riconoscimento “Memorial Alberto Pica - Gusto Nocciola”. Nella Selezione Pasticceri sono stati premiati anche, come seconda classificata, Martina Morbidoni, 25 anni di Ancona, della Gelateria Wally a Milano; e, come terzo, Giuseppe Zippo, pasticcere di Mille Voglie, a Specchia (Le).

Parte la seconda edizione del Videocontest Gelato Day

Gusto Dolce Sinfonia
Gusto dolce sinfonia
Durante la 43° edizione di Sigep e in vista della Giornata Europea del Gelato Artigianale del prossimo 24 marzo, Artglace ha presentato la seconda edizione del Videocontest Gelato Day. La chiamata è rivolta a tutti i gelatieri d’Europa per realizzare un video di 90 secondi in cui mostrare la preparazione di “Dolce Sinfonia”, il Gusto dell’Anno 2022 a base di cioccolato, nocciole, ricotta fresca e fichi sciroppati al rhum. Dopo la prima selezione conclusasi il 14 marzo, prende il via da oggi la seconda selezione a cui, fino al 30 settembre, tutti i gelatieri europei possono partecipare gratuitamente (regolamento completo sul sito gelato-day.it). Inoltre, sempre al Sigep, sono stati annunciati i vincitori della prima edizione, dedicata al gusto “Mantecado”. Domenico Belmonte, Presidente di Artglace e i membri della giuria hanno premiato i tre gelatieri che meglio hanno espresso e interpretato questo viaggio nel mondo del gelato: Taila Semerano della gelateria Ciccio in Piazza di Ostuni (BR), Luca Coccè della gelateria Peccati di Gola di Gallarate (VA) ed Andrea Lunardon della gelateria Temptations di Soave (VR).

Motori, musica e drink: il mix vincente di Engine Garage

Dopo il debutto milanese, il format di eventi by Engine Gin, fatto di cocktail, musica e atmosfere che rimandano al mondo dei motori, è pronto per partire alla conquista dei più bei garage del mondo

Motori, musica e bere bene sono gli ingredienti della formula di Engine Garage, nuovo progetto firmato Engine per tornare in pista e ballare. Formula che dopo aver scaldato i motori a Milano in occasione della Fashion Week è ora pronta a diventare regina della nightlife, portando nei più bei garage di tutto il mondo il suo carico fatto di atmosfere esclusive, dj set stellari e “motor drink” a base di Engine, gin premium italiano, nato nelle Langhe, 100% biologico, creato dall’imprenditore Paolo Dalla Mora.

Serate all’insegna del divertimento che hanno alla loro base tutti gli ingredienti che compongono l’identità del brand Engine. A partire dalle location: garage dove si balla tra moto e auto lussuose, rigorosamente vintage, a creare lo scenario perfetto a suggello del legame tra questo gin e il mondo dei motori. Un legame che si evince immediatamente, se solo si dà uno sguardo al pack di Engine: una tanica di latta da mezzo litro, con tappo a vite, che richiama il contenitore per l’olio delle macchine o per la miscela della Vespa, del Ciao, del Sì e di altri mezzi iconici degli anni Ottanta, come il Generale Lee, la mitica Dodge Charger del 1969 dei cugini Duke nella serie tv di grande successo Hazzard.

Altro mondo di riferimento di Engine è quello della musica, del divertimento e dell’entertainment più all’avanguardia. La musica è infatti un altro grande ingrediente dei party Engine Garage, con i dj set con le star internazionali del panorama dance. Il tutto condito dai drink preparati dai bartender del brand per saziare la sete bene degli ospiti.

L'esordio a Milano

Con questa formula il format Engine Garage ha fatto il suo debutto in un garage milanese: ed è stato subito un successo. Suoni, ritmi e spettacolo hanno scandito la serata. Ad alternarsi alla consolle due numeri uno della scena dance internazionale. Direttamente da Londra alla console di Engine Garage si è esibita Jodie Harsh, la drag dj più amata dal fashion system, che con i suoi dj set ha fatto esplodere club, festival e le feste più cool ai quattro angoli del globo. Mentre da Amsterdam è volato fino all’Engine Garage William Djoko, dj produttore e musicista olandese che fa parte di una delle etichette party techno underground più iconiche del mondo

I drink della Engine Cocktail List

Insieme a loro, gradi protagonisti della serata le specialità della Engine Cocktail List, quattro classici ai quali l’ambassador del brand, Leonardo Todisco, detto Leopardo, ha dato una marcia in più rivisitandoli con Engine. Dal Nitroni, “il Negroni col turbo” all’Engine Gin Mule ispirato al modern classic creato da Audrey Saunders, una delle regine della mixology. E ancora GT, dove le due lettere stanno per Gin&Tonic, ma anche per Gran Torino, l’auto della serie Starsky & Hutch, e per Gran Turismo, la categoria di auto prodotte dalle più importanti case automobilistiche, come Ferrari, Aston Martin, Bentley. Il long drink è preparato con acqua tonica Fever-Tree Indian Tonic ed è guarnito con una foglia di salvia, che dà un tocco spicy al gin.

E, infine, The Ultimate Martini, la versione del Martini Cocktail che porta la firma di Salvatore The Maestro Calabrese. Cocktail che ha rappresentato la grande sorpresa della serata: già premiscelato è stato servito direttamente nelle coppe direttamente dal rubinetto di una tanica ghiacciata da 10 litri, completando con la vaporizzazione con vermouth dry e infine decorando con foglia di salvia e ricciolo di limone.

Tanta bella gente

Tanti gli ospiti a divertirsi sulla pista nella serata di esordio dell’Engine Garage, tra i quali un ricco gruppo di personaggi del mondo musicale, della moda e influencer. Tra i super ospiti: Alessandro Malossi, Francesco Vullo - The Pink Lemonade, Eleonora Carisi, Christian Pellizzari, Marica Pellegrinelli, Vittoria Hyde, Denny La Home, Dylan della Dark Polo Gang, Noyz, Cat Poulain. E ancora, Andrea Zelletta, Pierpaolo Pretelli, Federico Schwartz, Martina Hamdy, Beba (Beb.Ounce), Giorgia Mos, Alex Fiordispino dei The Kolors, Lele Sacchi, Alex di Giorgio, Anselmo Prestini, Roberto de Rosa, Isabella Franchi (Unghie della Madonna), Cixi, Mattia Stanga.

Le ricette

Nitroni

NITRONI Engine
Ingredienti:

30 ml Gin Engine, 30 ml vermouth rosso, 30 ml bitter
Preparazione:
build
Guarnizione:
foglia di salvia e scorzetta di limone
Bicchiere:
tumbler basso

GT

GT Engine
Ingredienti:
50 ml Gin Engine, 150 ml Fever-Tree Indian Tonic water
Preparazione:
build
Guarnizione:
foglia di salvia
Bicchiere:
tumbler alto

Engine Gin Mule

Engine Gin Mule1
Ingredienti:
50 ml Gin Engine, 25 ml succo di lime fresco, 20 ml sciroppo di zucchero, 2-3 foglie di salvia, 30 ml Fever-Tree Premium Ginger Beer
Preparazione:
shake
Guarnizione:
foglie di salvia
Bicchiere:
mug

The Ultimate Martini
Ingredienti:
75 ml Gin Engine, 2,5 ml vermouth extra dry
Preparazione:
Versare il gin (la lattina va tenuta in freezer per un’ora) in un mixing glass e mescolare con abbondante ghiaccio fino a raggiungere la diluizione. Versare in coppetta ghiacciata e vaporizzare le pareti della coppetta con vermouth extra dry
Guarnizione:
foglia di salvia
Bicchiere:
coppa Martini

Associazioni: Ampi, dal simposio a Pompei il 24 maggio ai nuovi progetti

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I maestri pasticceri di Ampi raccontano i nuovi progetti dell'associazione. E confermano data e luogo del prossimo Simposio

L’Accademia Maestri Pasticceri Italiani (Ampi) coglie l’occasione del Sigep, tornato in presenza a Rimini dopo 2 anni di assenza, per presentare i programmi che vedranno impegnati gli accademici nel prossimo futuro. L’associazione, presieduta da Sal De Riso e che oggi conta una quarantina di associati, ha programmi ambiziosi, accomunati da una parola chiave: collaborazione. Collaborazione fra gli associati, innanzi tutto, in uno spirito di scambio costruttivo fra accademici, ma non solo. «Per esempio vogliamo attivare uno scambio culturale fra il mondo della pasticceria e quello della cucina - dice Sal De Riso – tanto che abbiamo in corso nuovi progetti con l’associazione di ristoratori Le Soste». Grande l’attenzione nei confronti delle nuove leve che approcciano il mondo della pasticceria e verso nuovi associati (ce ne sono già 16 nuovi in arrivo). Fondamentale per Ampi anche lavorare sulla reputation del brand che raduna gli accademici: «Vogliamo far diventare sempre più forte, autorevole e riconoscibile il marchio di Accademia anche da parte confronti del consumatore finale», aggiunge De Riso.

Simposio fra gli scavi archeologici

Aggiunge il vice presidente Paolo Sacchetti: «Siamo una squadra motivata a fare bene e ad essere di esempio. Fra i nostri programmi c’è anche quello di valorizzare il nostro straordinario patrimonio di ricette regionali, che vogliamo portare alla luce». Nel riorganizzare il proprio assetto - dopo la scissione di un importante gruppo di associati avvenuta lo scorso anno (ne abbiamo parlato qui) - fra le novità il direttivo Ampi ha istituito le Commissioni, ciascuna dedicata a specifiche attività (eventi, social, candidature, contatto con aziende partner), in modo da stabilire ruoli e dare valore a ogni aspetto della vita associativa. Da ultimo, ma non certo per importanza, vengono annunciate data e sede del prossimo Simposio: l’appuntamento con gli Accademici è per il 24 maggio, in una location davvero unica: all’interno degli scavi archeologici di Pompei. Con il supporto strategico del maestro Ampi Salvatore Gabbiano, che proprio a Pompei ha la sua sede, con 2 pdv. Tema attorno al quale si articolerà il Simposio: “Seconda vita”, ovvero un approccio consapevole al cibo. Niente di più attuale!

Associazioni: Iginio Massari presenta Apei e coinvolge gelatieri e cioccolatieri

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Apertura a tutti i settori del mondo dolce e nuove leve accanto a volti storici: la nuova iniziativa del decano dei pasticceri italiani Iginio Massari

«Una nuova avventura a maglie molto allargate, una associazione che riunisce il mondo dell’impresa dolce, della pasticceria, della gelateria e delle cioccolateria. Abbiamo pensato di associare le eccellenze di vari settori, puntando sullo scambio e sulla specializzazione per agevolare lo sviluppo». Iginio Massari, decano dei pasticceri italiani, aveva promesso novità dopo la sua uscita, molto discussa, da Ampi lo scorso anno. L'Accademia, da lui stesso fondata nel 1993, non è più la "casa" del pasticcere bresciano: a Sigep 2022 Massari si è presentato come presidente di Apei - Ambasciatori pasticceri dell'eccellenza italiana.

Volti storici e qualche novità

«Ognuno di noi darà il massimo per aiutare gli operatori del settore a trasformarsi in imprese di successo. Uniremo le nostre competenze per arricchire tutti, coinvolgendo giovani e meno giovani», spiega Massari. In effetti nella compagine presentata a Sigep si sono visti volti storici dell'associazionismo dolce. Nutrita la pattuglia di professionisti rimasti fedeli a Iginio Massari dopo l'uscita da Ampi, altrettanto corposa la presenza di pasticceri affermati e giovani alla prima esperienza in una realtà come questa, votata al miglioramento della professione. massari team 1 Tra i professionisti che hanno seguito il decano bresciano in questa nuova avventura ci sono - solo per citarne alcuni - Gino Fabbri, Marco Antoniazzi, Chicco Cerea, Domenico Di Clemente, Francesco Elmi, Loretta Fanella, Marco Pedron, Fabrizio Galla, Davide Malizia, Luca Mannori, Rocco Scutellà, Alessandro Servida, Giovanni Cavalleri, Felice Venanzi e Achille Zoia. Protagonisti della prima ora, impegnati sin dai primi anni '90 accanto a Massari, e nuove leve che hanno saputo mostrare i muscoli in diversi ambiti in questi ultimi anni, dalla consulenza alla pasticceria da ristorazione.

Il direttivo: responsabili di area e ispettori

La struttura direttiva della associazione vede alcune figure con ruoli di responsabilità su aree geografiche specifiche. Gino Fabbri ha il ruolo di vicepresidente, Debora Massari di responsabile della comunicazione. Francesco Elmi è responsabile per il centro-nord coadiuvato da ispettori e responsabili di sotto-area Fabrizio Galla, Maurizio Colenghi, Luca Mannori ed Emanuele Valsecchi. Pasquale Marigliano è responsabile dell'area centro-sud, Rocco Scutellà è responsabile dell'area sud, con l'aiuto degli ispettori Salvatore Varriale e Marta Boccanera. Coinvolti nel direttivo anche Guido Castagna, artigiano torinese che porta le istanze del mondo del cioccolato; Loretta Fanella, come responsabile dei rapporti con le aziende; Eugenio Morrone, il nome associato al mondo del gelato; Davide Malizia, per gli eventi e la formazione.

«Ho ancora l'entusiasmo di un ragazzino»

«Io mi sento ancora l’entusiasmo di un ragazzino», ha raccontato a Dolcegiornale Iginio Massari. «Vogliamo essere garanti della qualità assoluta e insieme diffondere cultura d'impresa in pasticceria. Ho in mente il modello della Germania: 40 anni fa c'erano moltissime - e piccolissime - realtà imprenditoriali, poi si sono ridotte ma senza drastico calo dei punti vendita. Sono diventate imprese e si sono strutturate: questo è il nostro obiettivo».

Rendi la colazione regina del tuo business: scopri come nel webinar di Algida Academy

webinar colazione Algida Academy
Martedì 22 marzo alle ore 15 è in programma il webinar gratuito di Algida Academy. Lo chef Fabrizio Minelli spiegherà come ottimizzare l’opportunità della colazione e far decollare il business del bar offrendo ai clienti una vera esperienza di gusto

La colazione è uno dei momenti di consumo più importanti per i bar e per far sì che questo diventi una rilevante occasione di business è importante curarne ogni aspetto, a partire da una proposta creata su misura per la clientela del locale, proseguendo con una presentazione che renda l’offerta ancora più attrattiva, e attivando anche strategie di comunicazione che permettano di tenere un contatto costante con il cliente.

Algida Academy, che è sempre attenta agli sviluppi del mercato e dei nuovi trend di consumo in crescita, ha organizzato un webinar gratuito dedicato interamente al momento della colazione, martedì 22 marzo alle ore 15, La colazione: regina del tuo business!, pensato per aiutare gli operatori dei bar a cogliere tutte le opportunità legate a questa occasione di consumo, abbracciando tutte le esigenze dei consumatori.

ISCRIVITI QUI AL WEBINAR GRATUITO DI ALGIDA ACADEMY
IL 22 MARZO ORE 15

Il webinar fornirà tante informazioni e consigli utili su come gestire e proporre al meglio l’offerta del locale utilizzando una strategia consapevole a 360° che tiene conto di diversi fattori: le diverse tipologie di colazione, gli orari della giornata, la clientela, la location e molto altro.

A trattare questi temi sarà Fabrizio Minelli, chef e consulente per Unilever, con i quali i partecipanti potranno approfondire tutti gli aspetti legati a un servizio professionale e di qualità per far vivere alla loro clientela non solo un’ottima colazione, ma una vera e propria esperienza di gusto, per iniziare la giornata al meglio.

Con la guida dello chef i baristi scopriranno come un’esperienza personalizzata, un croissant farcito al momento, diversi formati di colazione e una vetrina accattivante possano, oltre che fidelizzare e consolidare la clientela, addirittura aiutare ad aumentare le visite nel bar e quindi anche il guadagno.

Le opportunità del digitale

Ma non è finita qui. Nel webinar, grazie a una parte dedicata al canale digitale, gli operatori potranno scoprire anche le tutte le opportunità offerte da una presenza online. Dalla comunicazione digitale al delivery, conosceranno i più diversi strumenti che rappresentano degli alleati fondamentali per raggiungere tutti i loro clienti.

Algida Academy coltiva ogni giorno il valore della consulenza come mezzo per condividere nuovi spunti e aiutare i baristi a gestire al meglio il lavoro, cogliendo tutte le opportunità per ottimizzare il business.

Segui il webinar di Algida Academy e scopri la formula perfetta per fare della colazione la tua vera arma vincente per condurre il tuo locale verso il successo.

Il successo di Una Tazzina d’Amore da Olinda Bucato & Caffè

Roastelier, Un Tazzina d'Amore_foto: Lodol
Roastelier, Un Tazzina d'Amore_foto: Lodol
Inediti “baristi per un giorno” hanno dispensato espressi con i caffè tostati dal sistema Roastelier presso Città Fiera di Torreano di Martignacco (UD)

Una giornata con il naso all’insù per la maggior parte dei frequentatori di Olinda Bucato & Caffè, la nuova formula che unisce lavanderia self e caffetteria ideata da Lino Alberini, all’interno di Città Fiera di Torreano di Martignacco (UD). Hanno infatti vestito i panni di baristi per un giorno i giocatori e le giocatrici delle squadre femminile e maschile di Amici Pallacanestro Udine (Apu) nel corso dell’iniziativa Una Tazzina d’Amore: l’intero ricavato è stato devoluto a favore dell’Associazione Fabiola Odv, una realtà locale che da oltre 20 anni si prende cura di bambini e ragazzi con gravi disabilità.

In questa occasione l’impegno sul territorio di Nescafé è stato sottolineato dalla degustazione di una miscela composta di caffè provenienti da Brasile, Etiopia e Colombia, tostati al momento e uniti in blend. La giornata è stata intensa, ma come evidenzia Zaira Luisi, brand manager Nescafé out of home, «vedere come anche una semplice tazzina di espresso possa unire ed essere promotrice di valori positivi è stato emozionante e ne siamo orgogliosi».

La lavanderia self in un centro commerciale non è una presenza usuale e lo è ancora meno legata a una caffetteria; nei Paesi anglosassoni è talvolta abbinata al food. «Il nostro obiettivo - afferma Lino Alberini, ideatore della formula innovativa - è la messa a punto di un servizio servizio presidiato e manutenuto con cura (pulizia degli spazi, manutenzione delle undici macchine) abbinato a un’offerta di cibo e bevande in base all’ambiente in cui si troveranno i locali (di proprietà, non in franchising). In questo caso siamo in una food court, dunque non abbiamo puntato sul cibo, ma sul caffè, che offriamo in maniera assolutamente nuova e di qualità». Dei 100 metri quadri totali, 25 sono dedicati alla caffetteria, dotata di una vetrina con macarons, un banco con una macchina espresso Linea PB de La Marzocco e, sul retrobanco, un grande punto di forza del locale: le macchine e i prodotti del sistema Roastelier By Nescafè. Al cliente viene proposta un’esperienza nuova, che prende il via dal caffè verde, prosegue con la tostatura e la possibilità di variarla in base alle proprie richiese, la degustazione di un buon espresso in monorigine o in miscela, l’acquisto di caffè tostato e anche la possibilità di creare una propria miscela.

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