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Presto disponibile il nuovo sistema EasyCassa. Ancora più semplice e funzionale

EasyCassa - Esercente dietro al bancone + pagamento
Arriva in autunno la nuova release del sistema di cassa di Mooney dalla vantaggiosa formula “Tutto Incluso”, che raccoglie in un comodo abbonamento servizi, hardware e software portando nei locali una dotazione tecnologica di ultima generazione che riduce costi e pensieri

EasyCassa, il sistema di cassa evoluto e “Tutto incluso”, rivela in anteprima le principali novità racchiuse nel suo nuovo software, in arrivo questo autunno. E sono davvero tante le novità della soluzione firmata Mooney, azienda nata dall’unione di Banca 5 (gruppo Intesa Sanpaolo) e SisalPay, prima realtà in Italia per i servizi di pagamento e ricarica, già usati da oltre 20 milioni di cittadini.

La nuova release non solo presenta un look rinnovato rispetto alla precedente versione, con un’interfaccia del tutto nuova, ma comprende anche grandi innovazioni nel suo funzionamento, frutto del lavoro di sviluppatori e designer fortemente specializzati nel settore dei pagamenti.

Prestazioni ottimizzate, velocità e semplicità di utilizzo caratterizzano l’aspetto e soprattutto il funzionamento della rinnovata EasyCassa, adatta a ogni tipologia di locale, che offre numerose possibilità di personalizzazione: organizzazione di prodotti, sconti, cataloghi e listini, giacenze e movimentazioni di magazzino assecondando le esigenze di ciascun punto vendita. Inoltre, grazie alla sinergia con l’app comande EasyCassa Go, anch’essa totalmente riprogettata, permette di gestire il “fare ristorazione” sotto ogni aspetto e direttamente dal proprio smartphone. Prendere le ordinazioni ai tavoli, annotare variazioni ed allergie in cucina diventa facile, preciso e immediato.

Analizza il tuo business con il Cloud EasyCassa

Incluso nell’offerta e accessibile anche da remoto è il portale Cloud EasyCassa dal quale apportare modifiche e gestire ogni aspetto dell’attività, grazie all’integrazione con il sistema di cassa. Le modifiche aggiornate verranno riportate direttamente in cassa, inoltre dashboard e reportistiche nuove permettono al titolare dell’attività di essere sempre informato sull’andamento del locale, sul lavoro svolto dai collaboratori e sugli acquisti o vendite tramite documenti commerciali, chiusure di cassa e fatturazione elettronica.

Una ricca gamma di servizi inclusi

Completano l’offerta ulteriori servizi, come la garanzia estesa su tutti i dispositivi forniti, l’installazione, la formazione iniziale, le verifiche fiscali periodiche e, in caso di necessità, l’assistenza tecnica 365 giorni l’anno dalle 7 alle 24, anche domenica e festivi, oltre alle uscite del tecnico, anch’esse incluse nel costo dell’abbonamento.

www.easycassa.it
info@easycassa.it

Tre format per i cocktail delle Dolomiti

Il 2022 ha sancito il successo della montagna come meta turistica top in estate. Un mini tour tra le interessanti realtà che sperimentano con le materie prime in Alta Badia, sulle Dolomiti

Settantuno milioni di presenze, tra strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere di vario genere e seconde case. Questa la stima - firmata Jfc, il dato consuntivo ancora non è disponibile - che ha sancito il ruolo della montagna come meta dell'estate 2022. Crescita clamorosa rispetto ai 49 milioni dell'anno scorso, figlia anche - va detto - di una bella stagione molto più lunga. Comunque, su Alpi e Appennini continua il boom di presenze turistiche, che è partito di slancio negli anni più duri del Covid e pare ormai un successo consolidato. Dove ci sono grandi flussi c'è vita per il fuori casa, cocktail bar inclusi. Non sia mai che tra le più alte e paradisiache vette alpine si nascondano anche notevoli... picchi di qualità nell'offerta di mixology. Abbiamo pensato, quindi, di andare alla ricerca di qualche indirizzo interessante in Alta Badia, in Alto Adige.

Tre format per valorizzare il territorio

La valle, da anni posizionatasi su un'offerta turistico-ricettiva di alto livello, ha fatto segnare - a estate ancora in corso, al 31 luglio per l'esattezza - 471.642 presenze. Dato che ci si aspetta venga corretto al rialzo con i numeri definitivi. Un giro tra i comuni di Corvara, Colfosco, La Villa, San Cassiano, Badia e La Val, alla ricerca dei cocktail bar che si distinguono. Ci fermiamo su tre format diversi, ma tutti e tre concentrati sulla valorizzazione delle materie prime del territorio per costruire un'offerta interessante.

L'got, nel cuore del turismo di alta gamma

In strategica posizione centrale, a Corvara, e con uno spazio esterno ben sfruttabile nel periodo estivo, Andrea Dimilta ha coltivato la sua creatura in questi ultimi 8 anni. L’got è nel cuore della cittadina ai piedi delle dolomiti, tra il Massiccio del Sella e l'Altipiano del Pralongià.

Quarantacinque anni, genovese espatriato a Londra e a New York City, Dimilta viene dal mondo del flair (è stato anche direttore della scuola Flair Parlour di Genova), ha lavorato nella capitale inglese e poi a Brooklyn, all'Acqua Santa. Otto anni fa ha preso in gestione L'got (che in ladino significa "bicchiere"), spostando la location di poche centinaia di metri e rivedendo tutta l'offerta. In carta, rinnovata di stagione in stagione, si trovano una decina di drink signature a 18 euro, e in estate si aggiungono le Summer suggestion a 14 euro. Frutti di bosco, aromatizzazioni home made al pino mugo, miele e succo di mela rigorosamente local sono alcuni dei richiami al territorio che Andrea e il suo team hanno voluto studiare e inserire nei loro cocktail.

Il locale apre con le colazioni, continua con un'offerta leggera a pranzo con insalate,  sandwich e un piatto caldo che varia quotidianamente, conclude con la fascia oraria dell'aperitivo. «Niente after dinner, un po' perché la temperatura non lo consente sempre e un po' perché è una precisa politica del locale», ci racconta Dimilta, che si presta a qualche scambio di battute dopo aver salutato un paio di celebrità televisive habitué del locale. «Vogliamo esserci per i nostri clienti, sempre, e questo significa concentrasi sull'aspetto della relazione. Mi piace che il locale abbia un'impronta da vecchia maniera, con tanta cortesia e attenzioni genuine per la clientela». Fondamentale, però, è l'effetto wow che i drink devono suscitare appena arrivano al tavolo. Massima cura, massima attenzione agli ingredienti. «Ma se devo indicare una chiave, scelgo la squadra. Ora siamo in cinque, c'è buon affiatamento e, nonostante il ricambio stagionale, riusciamo a trasmettere sempre lo stesso entusiasmo a tutti i ragazzi che lavorano con noi».

Le ricette de L'got

Americano Col Alt

Ingredienti
3 cl Vermouth infuso al pino mugo home made
3 cl Campari
Amaretto and pear foam
Cristalli di rosa canina
Preparazione
Build 

 

 

French man in Dolomites

Ingredienti
4,5 cl gin
20 ml succo di limone
20 ml zucchero liquido
Top Champagne Gonet-Médeville
Aria di frutti di bosco selvatici

Preparazione
Shake and strain

 

Iceberg Lounge Bar: la notte è giovane nell'hotel 4 stelle

Nativo di Ischia, dopo gli studi alla scuola alberghiera Domenico Barone, 29 anni, ha viaggiato, come da copione: ad Amburgo prima, poi diverse stagioni a Ischia in cocktail bar come il Riva Club e discoteche, poi diverse esperienze in hotellerie 5 stelle alternando Dolomiti, Sardegna e Amalfi. Infine l'approdo all'hotel Col Alto di Corvara, dall'estate 2021, dove Domenico pare aver trovato la sua dimensione come bartender e barmanager dell'Iceberg Lounge Bar.

Aperto dalle 11 del mattino all'1 di notte, l'Iceberg è uno dei pochi locali della valle in cui si può tirar tardi bevendo bollicine e cocktail di montagna. Non è "solo" il lounge bar dell'albergo 4 stelle superior Col Alto, ma vive anche di vita propria, con uno spazio esterno dedicato e una naturale apertura verso la clientela extra ospiti dell'hotel. Serate musicali con dj set, staff dedicato con 2 persone che possono salire a 3-4, interno da 80 coperti, prezzo dei drink tra gli 8 e i 14 euro. Domenico è anche andato "a scuola" dallo stesso Dimilta del L'got, nelle occasioni in cui il barman veterano ha aperto le sue conoscenze ai più giovani bartender all'opera in zona, per condividere le tecniche di utilizzo delle materie prime del territorio.

 

Rivisitazioni sullo spritz, un Col Alto gin tonic e un Americano fatti rispettivamente con Gin e Vermouth aromatizzati al pino mugo raccolto presso il vicino passo Falzarego: Domenico ci spiega che la clientela ormai, anche sui cocktail e non solo sulle bollicine, ha aspettative medio-alte. «Le linee guida della nostra offerta signature sono territorialità e occhio per il cliente: ci concentriamo su capire chi abbiamo di fronte per preparare qualcosa ad hoc. Intanto, abbiamo fatto e facciamo grande lavoro sulle materie prime. Garnish con rabarbaro essiccato, pino mugo raccolto da noi in passeggiata, riutilizzo di tutti gli scarti, materie prime freschissime. Ma anche home made ricercati - dallo shrub di Weiss, banana e aceto a quello con capperi e mango, per fare due esempi. Abbiamo notato che fa tanta differenza l'attenzione ai dettagli, in particolare viene apprezzato il nostro lavoro sulla qualità del ghiaccio. «Il procedimento che uso è molto semplice», spiega Domenico,  «prendo un box di polistirolo, lo riempio di acqua di rubinetto, lo metto in congelatore per 24 ore e lo estraggo. Non si congela l'intero blocco, ma solo in parte. In questo modo le impurità rimangono nell'acqua in eccesso e il ghiaccio risulta molto trasparente e pulito. Poi taglio in cubetti a seconda del bicchiere che uso, per garantire un'estetica curata a ogni drink».

Le ricette dell'Iceberg Lounge Bar

Col Alto Gin tonic

Ingredienti
5 cl Gin Bonaventura Maschio infuso al pino mugo
20 cl Thomas Henry Tonic Water
Top con spuma al basilico e limone

Preparazione:
Built on ice

 

 


Purple Spritz

Ingredienti
5 cl Aperol
10 cl Gewurztraminer
Top di soda e spuma ai frutti rossi

Preparazione
Build

Un monumento al gin al Mountain Lounge Bar dell'Hotel Cristallo

Ci si allontana di pochi chilometri, ma la qualità del servizio e dei drink resta alta. Un format ancora diverso, quello del lounge bar d'albergo "puro" diciamo così: lo troviamo all'Hotel Cristallo, 4 stelle superior a La Villa. Il 90% della clientela è interno, si chiude a mezzanotte e i drink (prezzo medio: 14 euro) sono accompagnati dal piano bar ogni sera.

A capitanare la squadra di giovanissimi (in cinque, età media 23 anni) del lounge bar c'è il 28enne Salvatore Evola, di stanza in Alta Badia da quattro anni dopo un'esperienza di 12 anni in Sicilia e poi a Cesenatico e in Costa Smeralda. «Arrivato qui come commis, mi hanno proposto di fare il barmanager e lo sono da 3 anni e mezzo», racconta Salvo, che pare aver annegato il dna siculo per convertirsi a passeggiate in quota e giri in e-bike con un occhio sempre a terra, a cercare nuove idee tra erbe e spezie del territorio.

L'accoglienza è opera di un Martini Dolomitico, con Vermouth infuso al pino mugo home made («Pigne raccolte da noi e ottenuto con infusione a freddo sotto vuoto per 48h», precisa Salvatore) e un gin di Bolzano, lo Z44. Proprio sul gin Salvatore ha fatto uno sforzo di ricerca. «Abbiamo una selezione di circa 60 gin, 6 sono etichette locali e c'è un gin tedesco. Non sono solo scenografici dietro il bancone, l'obiettivo è quello di far capire ai nostri clienti che il gin non è il distillato basico come era concepito una volta. Ci si può pasteggiare, e noi abbiamo proposto anche degli abbinamenti food per farlo degustare in purezza».

«Ho imparato qui il valore del territorio - continua Salvatore -, andiamo in passeggiata e riportiamo in casa le botaniche che ci servono, sfruttiamo l'orto dell'albergo per menta, rosmarino, timo; ci dedichiamo agli home made e alle essiccazioni, insomma il territorio montano ci dà la possibilità di giocare con tanti elementi».

La clientela non è tanto esigente, quanto curiosa: «Troviamo sempre più persone interessate a sperimentare un'emozione gustativa, e naturalmente per consentire questo dobbiamo essere attenti anche al servizio e a proporre cocktail con grande impatto scenografico». Ed ecco il trionfo di scrigni preziosi e affumicature da effetto wow. Il progetto, per il prossimo anno? Quello di produrre "in casa" un gin che si possa identificare con il lavoro fatto qui al Cristallo.

Le ricette del Mountain Lounge Bar

Apple Pie Mojito 2.0

Ingredienti
5 cl Rum bianco
2 cl di Sailor Jerry
3 cl di infuso di mela e cannella home made
Top di soda
Garnish con polvere di cannella e mela

Preparazione
Build in tumbler alto

 

Mai Crystal Tai

Ingredienti
4 cl Rum Agricole infuso con miele e caffè
2 cl Rum Clements
3 cl orzata
2 dash arancia bitters home made
succo di ½ limone

Preparazione
Shake & strain in bicchiere tumbler alto

 

A ottobre la decima edizione di TriestEspresso Expo

Ingresso Triestespresso
Si va definendo un interessante programma di incontri formativi, workshop e competizioni all’interno del Salone Internazionale del caffè

Si svolge dal 27 al 29 ottobre la decima edizione il salone internazionale del caffè Triestespresso Expo nel nuovo centro espositivo Trieste Convention Center - Tcc - del Porto Vecchio, l’antico scalo portuale della città. Si tratta di un’area importante ed evocativa per questo prodotto, se si considera che da quando il caffè iniziò a diffondersi in Europa, approdò anche a questi moli. Attualmente a Trieste transita più di un terzo delle importazioni del Paese, con 40mila metri quadri di magazzini impegnati, 10mila container movimentati ogni anno e 1 milione di sacchi da 60 chili in giacenza.

Le adesioni degli espositori all’evento sono numerose e si va completando il calendario degli eventi. A oggi comprende degustazioni guidate dei caffè delle torrefazioni presenti in fiera e premiate all’interno della guida Camaleonte - Guida dei caffè e delle torrefazioni d’Italia, a cura di Andrej Godina e Mauro Illiano. È prevista inoltre la proiezione del documentario Caffè & Vino - Due mondi, a cui seguirà una tavola rotonda e in chiusura la degustazione di alcuni abbinamenti tra i due prodotti. Assocaffè Trieste, Gruppo Italiano Torrefattori Caffè in collaborazione con Area Science Park, organizzano un confronto su alcuni temi di maggiore attualità che riguardano la filiera del caffè: cultura e controcultura dell’espresso italiano, innovare e innovarsi, transizione digitale del caffè, rivoluzione verde, sostenibilità nel comparto caffeicolo.

Grazie alla collaborazione con l’Università del caffè di illy, sempre aperta alla formazione e alla ricerca, verranno organizzati training mirati e appuntamenti formativi messi a punto per la decima edizione della manifestazione e tenuti da docenti ed esperti del polo di eccellenza nato per diffondere la cultura del caffè. Gli appuntamenti, a partecipazione gratuita, si alterneranno nella tre giorni di fiera, al mattino e al pomeriggio.

Ci saranno competizioni dedicate ai baristi come il Leva Contest, campionato dedicato ai baristi per far emergere la loro capacità e l’interazione con la macchina da espresso a leva. L’evento sarà imperniato su due tipologie diverse di gara: una di velocità che vedrà vincitrice la coppia di baristi che, nell’arco di un’ora, sarà riuscita ad estrarre il maggior numero di caffè utilizzando due macchine a leva a 3 gruppi erogatori ciascuna; un’altra Leva Contest Sensory, premierà il barista che sarà riuscito a erogare l’espresso che otterrà la migliore valutazione in termini di Flavore da parte di una giuria di esperti.

Ci saranno incontri dedicati agli operatori dell’horeca per riflettere su come affrontare sfide e cambiamenti nella complessità odierna. Un altro appuntamento giornaliero è con Le persone del caffè: un album di fotografie che attraverso un assaggio guidato racconterà la cura e la dedizione di chi lavora nella filiera del caffè.

Infine, un programma di workshop dedicati alle imprese del settore che mirano ad evidenziare quanto il concetto di sostenibilità sia strategico e come applicarlo in azienda.

Altri appuntamenti sono in via di definizione; un percorso da seguire sul sito triestespresso.it.

A Jean Trinh il Bartenders’ Bartender Award 2022 dei World’s Best Bars

Bartenders’ Bartender Award 2022 JEAN TRINH
Jean Trinh, vincitore del Bartenders’ Bartender Award 2022
Al bartender e fondatore dell'Alquímico di Cartagena, in Colombia il premio speciale assegnato al professionista del bancone che ha avuto un impatto significativo sul settore bar nell’ultimo anno

Dopo l'Art of Hospitality Award (leggi All’Hanky Panky di Città del Messico l’Art of Hospitality Award 2022) è stato svelato il vincitore del secondo dei premi speciali del circuito di The World’s 50 Best Bars. Si tratta del Bartenders’ Bartender Award, riconoscimento che viene assegnato al bartender che ha avuto un impatto significativo sul settore bar a livello globale nell’ultimo anno, scelto sulla base dei voti espressi dai colleghi presenti nell’ultima classifica dei 50 migliori bar del mondo. A conquistarlo è stato Jean Trinh, fondatore di Alquímico a Cartagena, in Colombia.

Premio che Trinh si è meritato per il suo approccio creativo all’arte della miscelazione e, soprattutto, per il suo impegno sul tema della sostenibilità e nei confronti del suo team e della sua comunità.

Tre locali in uno

Francese di origini vietnamite, Trinh è nato nel mondo dell’ospitalità, crescendo nei ristoranti dei suoi genitori. Nel 2013, un viaggio lo ha portato a Cartagena de Indias, dove ha fatto esperienza della magica ospitalità colombiana restandone rapito: dopo soli sei mesi ha aperto il suo primo pop-up bar. Tre anni dopo ha visto la luce Alquímico, cocktail bar che si sviluppa su tre piani in uno splendido palazzo nel cuore storico della città. Il cocktail bar nel 2020 è entrato a far parte dell'elenco de The World’s 50 Best Bars, piazzandosi al 47esimo posto, primo locale colombiano in assoluto a entrare in classifica. Nello stesso anno è stato anche il primo cocktail bar dell'America Latina ad aggiudicarsi il Sustainable Bar Award.

Famoso per servire oltre 850 ospiti al giorno, Alquímico offre tre diversi concetti di locale, ognuno dei quali trova spazio in un piano nel palazzo, ognuno con un propria drink list: La Mansión, dedicato alla miscelazione d’autore, con grande spazio alla ricerca e alla sperimentazione, El Balcón, dedicato alla miscelazione classica, e Terraza, dedicato alla miscelazione tropicale e tiki. Filo conduttore l’utilizzo di ingredienti, materie prime e prodotti made in Colombia, forniti da piccoli produttori e artigiani che consentano al locale di mettere la sostenibilità al centro della sua proposta e della sua attività.

La sostenibilità al centro

Quattro anni fa, Alquímico ha investito in una fattoria di 10 ettari per coltivare in modo sostenibile e biologico i prodotti più freschi per i cocktail ad alto volume di vendite. Durante il periodo della pandemia, nel periodo dei lockdown, Trinh con il progetto #FromTheBarToTheFarm ha ospitato il suo team con famiglie nella fattoria, collaborando con piccoli produttori e agricoltori locali per apprendere e sviluppare pratiche agricole sostenibili. Oltre a vendere i loro prodotti bio, il gruppo di bartender ha donato cesti alimentari alle persone in difficoltà, impiantato un’apicultura per ridurre la dipendenza del locale dallo zucchero, provveduto alla piantumazione di alberi autoctoni per rimboschire il territorio e creato uno spazio educativo per gli agricoltori locali e la loro comunità e per i colleghi bartender che desideravano approfondire la conoscenza nel campo delle pratiche sostenibili.

«È un vero onore essere nominato Altos Bartenders’ Bartender dalle straordinarie personalità della bar industry – ha commentato Trinh -. Quando la pandemia ha colpito, siamo stati costretti a rivedere il nostro stile di vita e il modo di lavorare insieme, ma sono molto orgoglioso dei risultati raggiunti con tutta la squadra. Insieme abbiamo costruito una comunità più forte e un Alquímico più sostenibile, che spero possa continuare a pratiche sostenibili in tutto il mondo».

Panettone Day, i vincitori della decima edizione

Il panettone di Giordano Berettini
1° classificato nella categoria tradizionale è Giordano Berettini di Panificio Baldinucci (Gubbio, PG). Luca Volpi della Pasticceria Panari di Treviglio (BG) vince per il miglior panettone al cioccolato Ruby. Andrea Cannone di Mosca&Cannone (Ciampino, Roma) nella categoria panettone creativo dolce

Un'edizione speciale, quella di quest'anno: Panettone Day ha compiuto 10 anni e li ha festeggiati con una finale in pompa magna presso il ristorante di Carlo Cracco in Galleria Vittorio Emanuele a Milano. Ecco i nomi dei primi cinque classificati nella categoria "tradizionale" e i vincitori delle altre due categorie, "panettone creativo" e "panettone al cioccolato Ruby"

Premio miglior panettone tradizionale

1° classificato Giordano Berettini di Panificio Baldinucci (Gubbio ,PG) 2° Luigi Tramonte di Pasticceria Roxy (Martignano, LE) 3° Guerino Fabrizio Aurei di Momenti di Dolcezza (Alba Adriatica, TE) 4° Silvano Marchesi, Panificio Marchesi (Bergamo) 5° Fabrizio Lanciotti di Pasticceria Dorina (Montefiore dell'Aso, AP)

Premio miglior panettone al cioccolato Ruby

Luca Volpi della Pasticceria Panari di Treviglio (BG)

Premio miglior panettone creativo dolce

Andrea Cannone di Mosca&Cannone (Ciampino, Roma)

La giuria di questa edizione era guidata dal Maestro Gino Fabbri, membro di Apei e decano della pasticceria italiana. Il nuovo presidente ha schierato al suo fianco stelle dell’alta cucina e della pasticceria italiana come Carlo Cracco, Marco Pedron (Head Pastry Chef dei Ristoranti Cracco), il Maestro Vittorio Santoro (presidente e direttore di Cast Alimenti). Infine, come da tradizione, anche il vincitore per la categoria panettone tradizionale dell’edizione 2021 di Panettone Day, Alessio Rannisi Pasticceria La Siciliana dal 1956.

Specialty coffee con pairing dolce e salato

La finale ha visto affrontarsi cinque finalisti per la categoria Panettone al Cioccolato Ruby, cinque per la categoria Panettone Creativo e ventitré per la sezione Panettone Tradizionale (qui la lista completa dei finalisti di questa edizione).   Durante la finale è stato organizzato anche un momento di degustazione con pairing dolce e salato a cura del Pastry Chef Marco Pedron, Cracco Bistrò. La collaborazione con 1895 Coffee Designers by Lavazza ha accostato creazioni di pasticceria e pietanze salate ai sentori delle varie miscele di caffè.

A ottobre e novembre il temporary store di Panettone Day a Milano

I 33 finalisti del concorso avranno l’opportunità di vendere le proprie creazioni nel Temporary Store che resterà aperto dal 3 al 30 ottobre, in Corso Garibaldi (angolo Via Palermo 21) a Milano: una vetrina esclusiva per i pasticceri nel cuore di Brera. Per festeggiare i 10 anni quest’anno l’appuntamento raddoppia e oltre alla tradizionale apertura nel mese di ottobre, ci sarà una sorpresa: dal 2 al 27 novembre il Temporary Store ospiterà una selezione di panettoni firmati dai vincitori degli ultimi 10 anni, che creeranno un lievitato in limited edition pensato per celebrare questo speciale anniversario. Nell’arco di questi due mesi presso il Temporary Store sarà inoltre possibile acquistare anche gli Specialty Coffee 1895 by Lavazza, la collezione di eccellenza messa a punto  dai Coffee Designers. I clienti potranno degustare le diverse referenze per trovare l’abbinamento perfetto tra caffè e panettone.

Ogni giovedì un evento dedicato al panettone

Quest’anno lo spazio tornerà ad animarsi tutti i giovedì con un calendario di eventi, finalizzati a fare cultura e valorizzare in modo contemporaneo il panettone. Il calendario degli appuntamenti sarà comunicato nel corso delle settimane di apertura attraverso i canali social di Panettone Day, degli sponsor del concorso Braims (gruppo CSM Ingredients), Novacart, Barry-Callebaut, Vitalfood e 1895 Coffee Designers by Lavazza.

Horeca 3.0: il corso per usare al meglio i social per comunicare il locale

copertina horeca 3.0
Le buone pratiche web e social per le realtà del fuoricasa al centro dei corsi organizzati dall'Università di Parma con Fipe, e Bargiornale come media partner, in programma dal 28 al 30 settembre e dal 4 al 7 ottobre a Favignana ma che si possono seguire anche online

Si avvicina l’appuntamento con Horeca 3.0 l’iniziativa di formazione dedicata alla comunicazione digitale per il mondo del fuoricasa che si tiene nell’ambito della Sicily Digital Summer School, la versione “estiva e balneare” del Master in Comunicazione digitale, mobile e social dell’Università di Parma. L’iniziativa, che ha Bargiornale come media partner e realizzata in collaborazione con Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi), Confcommercio e Confesercenti di Parma e Trapani, è in programma a Favignana dal 28 al 30 settembre e poi dal 4 al 7 ottobre.

Rivolto a gestori e operatori di bar, ristoranti e hotel, Horeca 3.0, si propone di illustrare le buone pratiche web & social per il mondo del fuoricasa. Anche nell’ambito della comunicazione, come accade in tutti i principali aspetti della gestione operativa di un locale, le tecnologie digitali permettono di migliorare le performance del locale, in questo caso in termini di visibilità, ma non solo. Dal web ai social network, sono tanti gli strumenti che aiutano a promuovere l’attività, a valorizzarla in tutte le sue peculiarità, a consolidare il rapporto con i clienti e a conquistarne di nuovi. Strumenti che però vanno usati nel modo corretto per poterne al meglio il potenziale e ottenere i risultati attesi.

E proprio sull’uso efficace ed efficiente di queste tecnologie si focalizza Horeca 3.0 con un’offerta formativa che vuole essere essenziale, pratica, ma anche capace di stimolare l’adeguata comprensione delle grandi trasformazioni in atto, che riguardano il pieno dispiegarsi di un eco-sistema digitale, dunque le partite future alle quali è chiamato l’intero settore horeca.

ACQUISTA I CORSI HORECA 3.0

Offerta articolata su due corsi: il corso base, dedicato ai principianti, e il corso avanzato, per chi dispone già di conoscenze in materia.

Della durata complessiva di 6 ore ciascuno, i corsi si terranno a Favignana entrambi dal 28 al 30 settembre e dal 4 al 7 ottobre e si possono seguire in presenza, ma anche a distanza e in differita, visto che tutte le lezioni saranno registrate.

Nel primo caso l'appuntamento diventa una vacanza di lavoro nell'incantevole scenario delle Isole Egadi, con la più grande riserva marina d’Europa, potendo approfittare anche dei mini-pacchetti per l’ospitalità messi a punto dall’organizzazione.

Il corso base

Andando un po’ più nel dettaglo dell’offerta formativa, il corso base si soffermerà sul tema del web e dei social, spiegando il funzionamento dei motori di ricerca, con particolare riferimento a Google ADS, ovvero alla pubblicità, le attività di Seo e l’advetising. Per approfondire poi aspetti quali la stesura del piano editoriale, quindi la pianificazione dei contenuti, con diversi consigli pratici ed esempi, e le attività pubblicitarie, ovvero la pianificazione di inserzioni e annunci, la loro costruzione e i budget. E concludere con gli strumenti per l’analisi e la misurazione dei dati che consentano di valutare l’effcacia di post, eventi e inserzioni.

Il corso avanzato

Nel corso avanzato verranno illustrate le migliori esperienze di gestione dei canali web e social nell’ambito horeca, dalle quali trarre spunto e preziosi suggerimenti da applicare per il proprio locale. Ci si soffermerà poi sull’enorme potenziale offerto da Instagram per la promozione delle attività del fuoricasa, illustrando regole e strumenti di base per sfruttare al meglio questo social. Uno spazio importante sarà dedicato al prossimo futuro degli ecosistemi digitali, il metaverso e quindi a come sviluppare una convivialità e ospitalità digitale che generi clientela reale. Infine, ci si soffermerà su come intercettare la clientela a partire già dai luoghi di arrivo, come stazioni ferroiarie e aeroporti.

I webinar sul futuro del fuoricasa

Oltre alle attività più squisitamente formativa e legata ai principali social (Facebook e Instagram), al ruolo/funzioni dei motori di ricerca,  Horeca 3.0 proporrà due webinar sull’evoluzioone futura dell’intero settore del fuoricasa. Entrambi in programma il 3 ottobre, il primo dal titolo Il ristorante del futuro (ore 11-12) avrà come relatori i direttori di riviste specializzate, fra le quali anche Bargiornale, mentre a dibattere sul tema L'hotel che sarà (ore 12-13) ci saranno specialisti della ricerca applicata e futurolgi.

I docenti

A trattare i temi proposti nei corsi un parterre di relatori di alto profilo, con due docenti che si alterneranno durante ogni lezione. Tra questi Danilo Pontone, social media manager e autore di Hotel 2.0, Davide Morante, social media strategist e Instagramer, e Massimo Zaninelli, maxer consulting, entrambi docenti al Master in Comunicazione digitale dell’Università di Parma. E ancora, Simone Puorto, futurologo nell’ambito dell’hospitality & travel, Andrea Mongilardi, caporedattore di Bargiornale, Pier Luca Santoro di Digital Media Hub, e Giorgio Triani, sociologo e coordinatore del Master in Comunicazione digitale dell’Università di Parma.

Come partecipare

Per entrambi i corsi, con un numero massimo di partecipanti fissato a 25, il programma prevede due sessioni di lezioni di 3 ore giornaliere (9.30-12.30). Sia il modulo base sia quello avanzato hanno un costo di 85 euro in presenza e di 68 euro online, ma se si scelgono entrambi il costo diventa, rispettivamente, di 135 e 110 euro. Le sessioni saranno registrate e disponibili per tutti i partecipanti ai quali a conclusione dei corsi verrà rilasciato un attestato di partecipazone.

Per ulteriori info scrivere a camomillacom@libero.it o chiamare al numero (anche per Wa) 389 5999611

Oppure contattare il coordinatore dei corsi scrivendo a giorgio.triani@unipr.it

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Panettone Day: tutto pronto per la finale

Gino Fabbri giuria panettone day 2022
Gino Fabbri sarà presidente di giuria nel concorso Panettone Day 2022
Martedì 13 settembre si terrà l'ultimo appuntamento per decretare i vincitori della decima edizione del concorso

Fetta dopo fetta, finalista dopo finalista, Panettone Day giunge alla sua finale. Martedì 13 settembre, presso la Sala Mengoni da Cracco in Galleria, a Milano, si terrà la giornata conclusiva della speciale decima edizione del concorso Panettone Day.

Il programma della finale

Il programma della giornata prevede l'inizio della finale di Panettone Day alle 10. Per due ore i finalisti si sfideranno a colpi di grandi lievitati per conquistare il titolo legato a ognuna delle tre categorie in gara. Alle 12.30 ci sarà un momento di degustazione con pairing dolce e salato a cura del Pastry Chef Marco Pedron, Cracco Bistrò. La collaborazione con 1895 Coffee Designers by Lavazza accosterà creazioni di pasticceria e pietanze salate ai sentori delle varie miscele di caffè. Seguirà la premiazione, con l'annuncio dei vincitori per ognuna delle tre categorie.

Una giuria rinnovata

La giuria che quest’anno proclamerà i vincitori delle tre categorie sarà guidata dal Maestro Gino Fabbri. Il nuovo presidente ha schierato al suo fianco, stelle dell’alta cucina e della pasticceria italiana come Carlo Cracco, Marco Pedron (Head Pastry Chef dei Ristoranti Cracco), il Maestro Vittorio Santoro (presidente e direttore di Cast Alimenti). Infine, come da tradizione, anche il vincitore per la categoria panettone tradizionale dell’edizione 2021 di Panettone Day, Alessio Rannisi Pasticceria La Siciliana dal 1956.

Tre categorie per una grande finale

La finale vedrà affrontarsi cinque finalisti per la categoria Panettone al Cioccolato Ruby, cinque per la categoria Panettone Creativo e ventitré per la sezione Panettone Tradizionale (qui la lista completa).

La Collezione Anniversario festeggia i 130 anni di Hausbrandt

Collezione Anniversario Hausbrandt
Collezione Anniversario Hausbrandt
La serie celebrativa fa della moka il suo elemento distintivo e identifica una selezione di prodotti tra i più significativi del brand

Per festeggiare il suo 130° anniversario, Hausbrandt ha rivestito con una nuova immagine la moka che da sempre costituisce il suo logo e richiama il saldo legame con l’iconografia della pubblicità del brand nel primo 900. Si tratta di un’illustrazione briosa, colorata, che sprigiona energia, nata da un’idea del presidente Martino Zanetti: un gioco di elementi che mette al centro il caffè e la sua qualità, con uno stile essenziale, colori forti e linee pulite.

Dalla sua fondazione a Trieste nel 1892, la storia e la tradizione della Torrefazione si sono sempre intrecciate con il percorso di crescita civile, economica e culturale dell’Italia, con una connessione profonda con la sua città natale: ricca di stimoli intellettuali costanti, cui si deve il costume dei Caffè come luoghi d’incontro e di ritrovo “degli artisti”. «Abbiamo fatto nostra questa vivacità - afferma Martino Zanetti, presidente della Società -: nei suoi 130 anni di attività, l’Azienda non si è mai limitata ad adattarsi ai cambiamenti del mercato, ma ha saputo anticiparne le tendenze, presentando prodotti e servizi innovativi, capaci di cogliere esigenze differenti. Ha realizzato una solida presenza nel canale horeca proponendo un caffè di qualità superiore e un servizio attento e articolato grazie all’equilibrio tra esperienza artigianale e capacità industriale».

In questo speciale anniversario, la moka Hausbrandt diventa protagonista della Collezione Anniversario, una selezione di prodotti tra i più significativi del brand. A cominciare dal caffè Anniversario 100% Arabica, una Limited Edition dall’aroma rotondo, con note di cereale tostato, frutta secca e cioccolato. Dona al palato sentori di cacao amaro, sorprendendo con un originale retrogusto finale di liquirizia.

Racchiuse nella Gift Box Anniversario, un regalo originale e distintivo per gustare e festeggiare la storia della Torrefazione, ci sono inoltre le Porcellane - Collezione Anniversario a tinte vivaci e colori a contrasto, per gustare espressi e cappuccini. Linee e geometrie si rincorrono e giocano con la moka, in set divertenti, con piattini abbinati, in tre diverse fantasie.

Nuovi successi internazionali per Nardini

Nardini premi 2022
Grappa Riserva Single Cask 22 anni Selezione Bortolo Nardini Medaglia d'Oro Anag 2024
La storica distilleria si aggiudica 7 medaglie ai Bartender Spirits Awards e con la Grappa Riserva Single Cask 22 anni conquista l'Iwsc Design Awards

Continua a collezionare premi internazionali Distilleria Nardini. L’ultimo arrivato per la distilleria più antica d’Italia è quello per la miglior confezione regalo conquistato agli Iwsc Design Awards 2022 dalla Grappa Riserva Single Cask 22 anni Selezione Bortolo Nardini. Riconoscimento che è seguito solo di qualche settimana all’incetta di medaglie, ben sette, fatta dall’azienda ai Bartender Spirits Awards. Premi che proseguono la serie di successi già conseguiti nella prima metà dell’anno (leggi Oro per Riserva 5 anni Selezione Bortolo Nardini all’Alambicco d’Oro).

Un premio all'eleganza della confezione

Successi che non sottolineano solo la qualità dei distillati della casa di Bassano del Grappa, ma anche la ricerca sui pack destinati a custodirli. L’Iwsc Design Awards è infatti la sezione dell’International Wine & Spirit Competition (Iwsc), dove tra l’altro Nardini ha conquistato quest’anno l’oro con la mitica Grappa Bianca (leggi Oro per Grappa Bianca Nardini all’International Wine & Spirit Competition), che premia l’innovazione, la creatività e la personalità del marchio nella grafica, nel design e nel packaging delle bottiglie. Sei le categorie premiate nel prestigioso concorso sponsorizzato dalla nota agenzia di design Absolute: design contemporaneo, imballaggio ecologico, confezione regalo, edizione limitata, redesign/rebranding, design tradizionale. Ad assegnare i premi una giuria di esperti alla quale si sono aggiunti in questa edizione Helen Stephens di Absolute, Danielle Jack, product development manager di Tesco, James Fleming, creative director di Gigantic Creative, ed Enrique Gomez, group bar manager di Sticks 'n' Sushi.

Giuria che ha premiato all’unanimità il pack della Grappa Riserva Single Cask 22 per la categoria confezione regalo con una motivazione che rende merito al lavoro di ricerca su design fatto dall’azienda: «mentre altre confezioni regalo rendevano effettivamente le bottiglie più speciali, quella della Grappa Riserva Single Cask 22 anni giocava un campionato a parte, un prodotto di cui si farebbe fatica a sbarazzarsi della confezione una volta vuotata la bottiglia. Un design di grande equilibrio e qualità». Una confezione speciale per una grappa speciale (alc 45% in vol), in edizione limitata di sole 3.240 bottiglie, ottenuta da un blend di grappe di uve plurivitigno e prodotte con tre diversi metodi di distillazione, lasciato riposare per 22 anni in una botte, la numero 326. Peculiarità che le donano un gusto pieno e raffinato, con complesse sfumature dovute al lungo invecchiamento e un profilo aromatico ricco e delicato con evidenti sentori di vaniglia e leggere note floreali.

Sette medaglie nel prestigioso concorso made in Usa

Ma a incrementare il già ricco palmares dell’azienda sono arrivate anche le sette medaglie, un oro e sei argenti, conquistate alla Bartender Spirits Awards, importante competizione made in Usa, che si propone di identificare gli spirit che non dovrebbero mai mancare in un bar di livello.

A vincere l’oro Virtù di Rabarbaro (alc 19& in vo), lo storico liquore esotico, a base di rabarbaro dal profilo aromatico e intenso. Medaglia d’argento invece per Acqua di Cedro (alc 29% in vol), il raffinato dopopasto ottimo anche per la miscelazione, morbido ed elegante, ottenuto dall’infusione delle scorze di cedro, per Amaro Nardini (alc 29% in vol), l’amaro dal gusto intenso a base di radice di genziana, arancia e menta piperita, e per Bitter Nardini (alc 24% in vol), l’elegante aperitivo dalle note agrumate con sentori erbacei e amaricanti.

Argento anche per le grappe Bianca (alc 50% in vol), Grappa Riserva 3 Anni (alc 50% in vol), versione invecchiata della prima, e Grappa Riserva 7 Anni Selezione Bortolo Nardini (alc 45% in vol), dal profilo complesso, con sfumature di note speziate e fruttate e sentori di vaniglia, marasca e frutti di bosco.

A valutare i prodotti una giuria di professionisti, bartender, dirigenti dell’industria delle bevande e proprietari di ristoranti negli Stati Uniti, che assegnano le medaglie sulla base di specifici criteri che comprendono gusto, confezione e prezzo. I prodotti premiati entrano nella Bartender Spirits Top 100 Spirits Guide, alla quale accedono buyers, bar manager, bartender e brand ed è distribuita a oltre 50.000 professionisti del settore nel Paese.

Al Camparino debutta uno speciale Cocktail Cart per la Negroni Week

Negroni Week Cocktail Cart
In occasione della festa del Negroni, dal 12 al 18 settembre, lo storico locale milanese inaugura uno speciale Cocktail Cart per il servizio del drink

Dal 12 al 18 settembre torna l’appuntamento con la Negroni Week, la manifestazione internazionale che celebra l’iconico cocktail italiano, diventato un best seller mondiale. E mondiali, come il successo del drink, capace di conquistare gli appassionati del bere bene di tutti i continenti, saranno anche i festeggiamenti in suo onore, con migliaia di locali, tra bar, cocktail bar e ristoranti di ogni parte del Pianeta che per l’intesa settimana inseriranno nella loro proposta il grande classico e una sua originale rivisitazione realizzata appositamente per l’evento.

Per quanto riguarda l’Italia, sono oltre 150 i locali che hanno aderito ai festeggiamenti. Tra questi anche il Camparino in Galleria, lo storico locale di Gruppo Campari che si affaccia sul Duomo di Milano, che per l’occasione ha riservato ai suoi ospiti una novità. Il locale servirà il re degli aperitivi con una nuova modalità: accanto alla consueta preparazione al bancone, debutterà uno speciale Cocktail Cart. Il cart, interamente brandizzato, dal design elegante che richiama lo stile e l’iconicità del locale, è un piccolo cocktail bar mobile che renderà ancora più unica e memorabile l’esperienza del Negroni nel periodo della sua festa.

Una festa anche di solidarietà

Un festa lanciata per la prima volta negli Usa nel 2013 da Imbibe Magazine e dall’anno successivo organzzata in collaborazione con Campari, che ha dato un contributo fondamentale a diffonderla in tutto il mondo. Ma la Negroni Week si caratterizza anche per essere anche una festa della solidarietà. La manifestazione è infatti nata anche per raccogliere fondi destinati ad attività benefiche, con oltre 3 milioni di dollari finora donati, per cui tutti i locali aderenti, al momento dell’iscrizione, fanno una donazione che possono incrementare donando anche parte del ricavato delle vendite del cocktail e della sua rivisitazione.

Quest’anno le donazioni andranno a Slow Food che ha lanciato lo Slow Food Negroni Week Fund per dare un sostegno diretto al mondo dell’ospitalità. Ciò attraverso una serie di progetti, condotti dalle comunità locali che puntano a trasformare il sistema alimentare globale, salvaguardando la diversità culturale e biologica, promuovendo l'educazione alimentare e lo scambio di conoscenze e informazioni sul tema del cibo. Oltre a sostenere le iniziative in corso il fondo sosterrà con specifiche sovvenzioni le realtà del fuoricasa impegnate nel cambiamento nei sistemi locali di cibo e bevande.

Novità Coca-Cola: arriva la Zero Zuccheri Zero Caffeina

Coca-Cola Zero Zuccheri Zero Caffeina
Con la nuova referenza priva di zuccheri e caffeina Coca-Cola amplia la gamma a ridotto o nullo contenuto calorico che intercetta la domanda salutista

Per i consumatori diventa sempre più importante bilanciare la propria alimentazione limitando l’apporto di zuccheri. A questa esigenza è attenta Coca-Cola che da oltre 20 anni ha messo in campo diversi interventi per aiutare i consumatori a ridurre la quantità di zucchero che assumono dalle bevande. Ultimo frutto di questo impegno è il lancio di Coca-Cola Zero Zuccheri Zero Caffeina, la nuova bevanda pensata per tutti coloro che non vogliono rinunciare al gusto Coca-Cola, ma desiderano un prodotto privo di zuccheri e di caffeina.

Distribuita da Coca-Cola Hbc Italia, il principale produttore e distributore di prodotti di The Coca-Cola Company nel nostro Paese, la nuova referenza è disponibile nel formato lattina da 330 ml e da 150 ml e va ad arricchire la gamma di alternative a ridotto o nullo contenuto calorico dell’azienda, che già comprende per quanto riguarda il marchio Coca-Cola, la Coca-Cola Zero zuccheri e la Coca-Cola gusto limone Zero Zuccheri.

Da tempo il colosso del beverage è infatti impegnato ad ampliare l’offerta con versioni dei suoi prodotti a ridotto, basso e nullo contenuto calorico. Per quanti riguarda il nostro Paese, attualmente il 71% del portafoglio presenta queste caratteristiche, con un incremento del 9% rispetto al 2020.

Per ognuno dei suoi brand, l'azienda cerca di offrire una o più alternative con senza zuccheri e di rivederne le formule per diminuirne il quantitativo. Un esempio signifitivo a tale riguardo è il caso di Fanta e Sprite, per le quali la quantità di zucchero si è ridotta, rispettivamente, del 65% e del 79%.

Un impegno che, inseme a quello delle altre realtà del beverage, ha contribuito all’obiettivo di Assobibe (Associazione italiana industria bevande analcoliche) di ridurre del 37% lo zucchero immesso sul mercato entro la fine di quest'anno.

Un impegno che per la Company non riguarda solo la revisione delle ricette e l'innovazione delle bevande, ma che si estende anche al pack, dove i consumatori trovano informazioni nutrizionali facilmente accessibili e chiare. A questo si unisce la creazione dei formati più piccoli, come la lattina da 150 ml, per consentire a tutti di scegliere la giusta porzione.

Mooncake, alla scoperta del dolce della Luna

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Un aspetto caratteristico della Festa della Luna cinese è questo dolce tipico, tondo e con un involucro di frolla finemente decorata

La Festa della Luna, densa di significato poetico, è la seconda tra le più importanti feste tradizionali cinesi, dopo il Capodanno, ma viene festeggiata in molti altri Paesi asiatici. Viene chiamata anche Festa di Mezz’autunno poiché cade nel 15° giorno dell’8° mese lunare, quest’anno il 10 settembre, esattamente nel mezzo della stagione. In questo giorno la luna si trova alla massima distanza dalla Terra e in nessun altro periodo dell’anno è così luminosa; per questo i Cinesi dicono che “la luna è perfettamente rotonda”. Le offerte alla Luna e la sua contemplazione sono le attività principali della Festa. La notte del 15 le famiglie si riuniscono all’aperto, attorno a una tavola, per ammirarne il chiarore e mangiare dei dolci della Luna, per bere vino e frutti dalla forma simil sferica: melagrane, giuggiole, pere, mele… Chi è lontano da casa cerca di rientrare per raggiungere la propria famiglia. È per questo motivo che la Festa di Mezz’autunno è chiamata anche Festa della Riunione Familiare poiché la luna piena è considerata il simbolo della riunione, del ritrovarsi. mooncake1

Viaggio tra le varietà regionali di mooncake

Un aspetto caratteristico della festa sono i dolci della luna che si preparano e si vendono a ridosso della celebrazione. Esistono innumerevoli varietà regionali di mooncake consumate in Cina e al di fuori della Cina, ma quello cantonese è il più famoso. Si tratta di un dolce di forma una rotonda, come la luna, di diametro variabile, dai 3 ai 10 cm e 3-4 cm di spessore. L’involucro solitamente è simile alla pasta frolla, colorata di giallo, grazie all’aggiunta di uova d’anatra. Sulla superficie vengono impressi ideogrammi con frasi di buon auspicio, simboli ed il marchio della pasticceria che li ha realizzati. Anche la farcitura è molto variabile, si spazia dalla pasta dolce di semi di loto, di azuki o di giuggiole ai semi oleosi.

Accompagnati dal tè e consumati a spicchi

I mooncake vengono solitamente consumati a spicchi, accompagnati da tè. Oggi è consuetudine che gli uomini d'affari e le famiglie li presentino ai propri clienti o parenti come regali, contribuendo ad alimentare la domanda di mooncake di fascia alta. Nelle vetrine delle pasticcerie di Shanghai e Hong Kong se ne trovano di costosissimi ripieni di abalone, o shark finn, ma anche di foie gras o gelatine di champagne in confezioni lussuosissime, brandizzate dai marchi più esclusivi, da Starbucks a Cartier, per intenderci. Ecco alcuni indirizzi di pasticcerie cinesi nella Chinatown di Milano da cui prendere spunto. Parigi Dolci, via Messina 20, Milano - FB @parigidolci S’Lab via Paolo Sarpi 1, Milano – FB @slabmilano Mr. Time, via P. Lomazzo 10, Milano- FB @Mr-Time-Milano Hekfanchai Bakery, via Paolo Sarpi 30, Milano - www.hekfanchai.it

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