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Bartender of the Seas premia i professionisti della mixology sulle navi da crociera

1st Bartenders of the Sea Competition - Pre Event - 11
I tre finalisti della Bartender of the Seas 2022: da sinistra Torbjorn Liljhammar, Stephan Orange e Norilyn M. Candolita
Buon successo per la prima edizione della competizione targata Bacardi, nata su iniziativa di due brand ambassador italiani: hanno partecipato 200 professionisti che lavorano sulle navi da crociera di cinque compagnie

Il vincitore è lo svedese Torbjorn Liljhammar, che rappresentava la compagnia Tallink Silja, con il cocktail Crimosom Cooler: Gin Bombay Sapphire, succo di cocomero e cetriolo fresco, sciroppo al pepe nero, succo di limone e soluzione salina. Il suo cocktail ha convinto la giuria della prima edizione della Bartender of the Seas 2022, competizione promossa dal gruppo Bacardi e riservata ai professionisti che lavorano sulle navi da crociera.

Una gara tutta nuova, lanciata quest'anno su proposta di due bartender italiani, Giulio e Carlo Valdiserri, i "Bacardi Cruise Brothers", Europe Cruise Brand Ambassador per Bacardi proprio sulle navi da crociera. In precedenza i bartender "crocieristi" partecipavano alla Bacardy Legacy e venivano considerati sotto il cappello Cruise Competition, come fossero rappresentanti di una virtuale nazione, appunto le navi da crociera. Da quest'anno Bacardi ha deciso di investire sull'idea dei due nostri connazionali. «L’idea della competizione è stata presentata e sviluppata da noi», ci spiegano i due brand ambassador, originari di Prato. «Abbiamo pensato di ideare una competizione dedicata solo allo staff delle crociere in quanto a bordo ci sono difficoltà ed esigenze diverse rispetto a bar o club sulla terra ferma. Basti pensare alle difficoltà nel reperire un determinato ingrediente che non si trova a bordo o comunque sviluppare con creatività tutte le preparazioni home made per la propria ricetta.  Aggiungiamo anche i volumi considerevoli e gli alti standard di servizio e igiene richiesti dalle varie compagnie crocieristiche».

Duecento ricette e cinque compagnia coinvolte per la prima edizione

Così è partita la selezione di professionisti impegnati tra le onde dei mari europei. Cinque le compagnie partecipanti: Costa Crociere, MSC Crociere, AIDA Cruises, Tallink Silja Line e Viking Line. Tutte operative nel Mar Mediterraneo, Mar Baltico, Mar del Nord e Oceano Atlantico lato europeo. Duecento le ricette ricevute. «C'è stata una prima selezione basandosi sugli ingredienti e la composizione delle ricette, da questa selezione abbiamo scelto i migliori 10 di ogni compagnia», spiegano Giulio e Carlo. «Da qui una seconda selezione svoltasi nel bar degli uffici Bacardi a Barcellona, dove sono stati riprodotti i cocktail e scelti i migliori tre per ogni compagnia. Infine, la terza selezione, dove i 15 bartender hanno inviato un video ciascuno (di 6 minuti massimo) riproducendo e spiegando il proprio cocktail e la motivazione della scelta degli ingredienti. Da qui la scelta dei finalisti.

I profili dei tre finalisti della Bartender of the Seas 2022

Torbjorn Liljhammar, poi risultato vincitore, lavora nella bar industry da più di 20 anni ed è un appassionato di storia dei cocktail e del bar. Ha iniziato la sua carriera come pasticcere, poi ha trovato la sua strada nel mondo dei cocktail. Ha lavorato in diversi locali in Svezia e nel mondo, poi come bartender a bordo delle crociere Tallink Silja. è stato finalista alla Bacardi Legacy Globale nel 2021, primo classificato nella sezione Cruise nel 2020 e vincitore della Bartender talent Academy di Remy Martin nel 2018.

Norilyn M. Candolita, altra finalista, originaria di Boracay (Filippine), ha iniziato in prestigiosi luxury resort dell’isola, fra questi Fridays Boracay Resort e Shangri-la Boracay Resort & Spa. Lì è nato il suo interesse per la mixolgy e il servizio di lusso, pur rimanendo vicina allá famiglia che aveva bisogno di lei. Purtroppo, però, nelle Filippine le stagioni delle piogge non danno molte occasioni di lavoro ai local e Norilyn ha pensato ad una carriera a bordo di una crociera. A bordo delle AIDA ha cominciato come aiuto bartender, ma in pochi mesi è stata promossa bartender.

Stephan Orange, 33enne di Mauritius, ha iniziato il suo viaggio nella ristorazione nel 2006 come cameriere in un cocktail bar. Nel 2009 ha avuto l’opportunità di seguire l’apertura di un hotel e dopo 2 anni è stato promosso bartender. La sua carriera ha ricevuto una grande spinta quando un  amico, proprietario di un locale, gli ha proposto di diventare il suo head bartender. Nel 2020 ha deciso di lasciare l’isola e scoprire il mondo delle crociere con MSC.

La giuria della finale 2022

Per la finale della Bartender of the Seas 2022 si sono seduti al banco della giuria Alberto Terenghi, bar manager per Soho House Group in Spagna; Marcello D’Andrea, vincitore della Bacardi Legacy Spagna/Portogallo 2018, co-propietario e co-fondatore del cocktail bar Jekyll & Hide di Barcellona; Elena Del Magno, responsabile dei Brand ambassador Bacardi per Spagna e Portogallo. A fare gli onori di casa, al bancone del bar dentro la sede catalana di Bacardi, è stato Nicklas Halback, Area Manager Cruise Europe di Bacardi. Dopo il sorteggio per decidere l'ordine di uscita, via alla gara: ogni bartender aveva 2 minuti di tempo per preparare la sua stazione con shaker, bicchieri, garnish, sciroppi e il prodotto Bacardi usato. Una volta pronto, via ai 6 minuti di tempo per preparare e presentare il cocktail,. Poi spazio all'assaggio e alla valutazione da parte dei giudici.

«Per il prossimo anno puntiamo ad allargare il campo»

«I feedback da parte dei bartender, dei giudici e delle persone invitate sono stati molto positivi», spiegano i fratelli Valdiserri. «Questa prima edizione è stata organizzata interamente da noi Bacardi Cruise Brothers, per il prossimo anno cercheremo di ottenere ancora più visibilità. Al momento c'è tanta voglia di riproporla e magari allargare il campo a livello globale».

Arriba Mexico! per Andrea Benvegna, vincitore tricolore della Patrón Perfectionist

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Andrea Benvegna, vincitore della finale italiana di Patrón Perfectionists
Andrea Benvegna, head bartender e proprietario del Surf di Imperia, è il candidato italiano che volerà a marzo 2023 in Messico per la finale mondiale di Patrón Perfectionists

È ligure, si è presentato con un cocktail a base olio extravergine di oliva, e ha conquistato i giudici della Patrón Perfectionists. Andrea Benvegna, head bartender e proprietario del Surf di Imperia, è il candidato italiano che volerà a marzo 2023 in Messico per rappresentare i colori dell’Italia alle finali mondiali che si terranno all’interno dell’hacienda Patrón a Jalisco.

Benvegna è stato scelto fra otto finalisti, nella gara che si è svolta il 21 novembre a Roma, negli spazi della Soho House di San Lorenzo.

A giudicare i drink, quattro vecchie conoscenze della famiglia Patrón: Cristian Bugiada, anima e co-founder de La Punta Expendio de Agave di Roma, tempio della cultura del Tequila, Giacomo Acerbis, bar manager del Donkey Speak of Kong a Bologna e il bartender Luca Fanari, vincitore della scorsa finale italiana, insieme all’esperta giornalista food&beverage Margo Schachter.

Una sfida in due manche

Una sfida a colpi di Tequila, quindi, che si è svolta in due diverse manche.

La prima sfida, dal titolo Hometown Hero, consisteva nel preparare al cospetto dei giudici il cocktail che aveva partecipato alle selezioni, a base tequila Patrón Silver.
La seconda manche, denominata My Masterpiece, era stata annunciata dopo la convocazione alla finale romana della Patrón Perfectionists: i finalisti sono stati chiamati a presentare un altro drink in cui fosse stato utilizzato lo stesso ingrediente in tre preparazioni diverse.
Il vincitore ha proposto un cocktail con il pomodoro cuore di bue protagonista. «Il regolamento - spiega Benvegna - prevedeva tre preparazioni, ma io l’ho lavorato in cinque forme differenti per tirare fuori tutti i sapori di questo eccezionale prodotto della mia terra. È un drink molto ispirato alla cucina, con il Tequila come protagonista, in cui ho lavorato il pomodoro con sale, aceto, zucchero e acqua di pomodoro in chiusura».
«Quasi tutti i concorrenti ci sono piaciuti soprattutto in questa seconda challenge, probabilmente perché avevano già rotto il ghiaccio con il primo drink, e sono venuti fuori cocktail davvero interessanti», riferisce Christian Bugiada, giudice “anziano” della Patrón Perfectionists.

Il primo cocktail di Benvegna, dal titolo Evo, era dedicato a un altro prodotto top della Liguria: «Il titolo - ha raccontato il vincitore - non è solo l’acronimo di extravergine di oliva, ma anche l’inizio della parola evoluzione. È un inno all’olivo servito in un bicchiere fatto di legno di olivo, con un’oliva taggiasca nel drink e una garnish con drop di olio ligure».

Livello alto della competizione, con molti talenti in gara

I giudici si sono detti soddisfatti soprattutto del lavoro di pre-selezione, che ha portato alla finale di Roma otto veri talenti, con un livello davvero alto. «È stato uno scontro all’ultimo cocktail, comunque noi giudici eravamo molto allineati e siamo felici che sia Andrea a portare i colori italiani in Messico», ha aggiunto Bugiada. Da dire che Benvegna è un cervello felicemente ritornato in Italia: dal 2011 al 2016 ha militato dietro al bancone del Connaught Bar a Londra, poi ha partecipato all’apertura di diversi locali fra New York e di nuovo nella capitale britannica. Poi un viaggio “sabbatico” con il amico Ivan Biancardi, chef che aveva già diverse esperienze stellate, e la promessa di tornare a casa propria per aprire un locale insieme, in cui cucina e mixology lavorano di pari passo. «Il Covid nel nostro caso più che un imprevisto è stata un’opportunità, perché ci ha dato il tempo che ci serviva per fermarci e studiare bene il nostro format. Solo quando siamo stati davvero pronti abbiamo dato vita al nostro Surf a Imperia, che ci sta dando molte soddisfazioni», ha concluso Benvegna.

Dattero, noce e cannella nel gusto invernale de La Pasqualina

Gelato Pasqualina dattero
La gelateria bergamasca di Riccardo Schiavi lancia un nuovo gusto simbolo della collaborazione con la città di Gerico, in Palestina
Chi l'ha detto che in "bassa" stagione non si possono lanciare nuovi gusti di gelato? Ha fatto proprio questa scelta La Pasqualina, ideando Jericho Vale, il nuovo gelato realizzato con pasta di dattero, noce e cannella. Una dedica e un ringraziamento alla delegazione di Gerico, che, in visita a Bergamo nelle scorse settimane, ha omaggiato la città con della pasta di dattero.

«Un tuffo in terre lontane»

Il Comune di Bergamo è, infatti, capofila di un importante progetto di cooperazione internazionale - il cui nome è proprio “Jericho Vale!” - dedicato alla valorizzazione della filiera del dattero, volto a sostenere l’economia palestinese. «La nostra passione per la valorizzazione di tutti i territori ci ha portato fino in Palestina. Abbiamo ricevuto in dono della pasta di dattero, frutto ancora poco utilizzato nel nostro laboratorio. Ne abbiamo scoperto il sapore dagli echi mediterranei e, abbinandolo a cannella e noce, ne abbiamo fatto un nuovo gusto di gelato. Un tuffo in terre lontane in omaggio all'unione di popoli e culture», ha spiegato in una nota Riccardo Schiavi, quarta generazione alla guida della pasticceria-gelateria di Bergamo.

Una scuola di gelateria in Palestina

Una sinergia, quella tra Bergamo e Gerico, che si concretizzerà anche in un progetto unico di alta formazione: nella città palestinese, infatti, farà tappa una speciale scuola di gelateria con gli esperti La Pasqualina, che si impegneranno a fornire la migliore formazione e a divulgare la cultura del gelato artigianale, secondo i principi e i segreti della storica gelateria bergamasca. «Il nostro gelato nasce da una ricerca scrupolosa per trovare il giusto equilibrio tra le dosi di tutti gli ingredienti e avere avuto in dono la pasta di dattero è stata un’ottima occasione per scoprire sapori nuovi e inediti, che sanno di Medioriente», racconta Riccardo. «Da sempre affondiamo le nostre radici nella cultura gastronomica e contadina da cui siamo ispirati ogni giorno. È a questo che abbiamo pensato quando abbiamo deciso di creare un frutteto tutto nostro. L’Orto di Lalli è il luogo dove viene coltivata la frutta per il gelato Pasqualina, garanzia di una tracciabilità genuina, dalla terra alla tavola».

Arriva il Gin Fabbri. Debutto al Convegno Aibes

Gin Fabbri
Al convegno dell'associazione, a Sorrento dal 28 al 30 novembre, il lancio del compound distilled gin dell'azienda bolognese, realizzato con Mattia Pastori rivisitando una storica ricetta del fondatore e impreziosendola con puro distillato di Amarena Fabbri

Un’antica ricetta della casa attualizzata sotto la guida di una stella della miscelazione italiana. È da questa formula che prende vita Gin Fabbri, il gin targato Fabbri 1905 pronto al lancio ufficiale in occasione del Convegno Nazionale Aibes (Associazione italiana barman e sostenitori) a Sorrento, dal 28 al 30 novembre.

Frutto della collaborazione con Mattia Pastori, il nuovo prodotto nasce dalla rivisitazione di una ricetta messa appunto negli anni Trenta da Gennaro Fabbri, il fondatore dell’azienda bolognese, quando questa si chiamava ancora Premiata Distilleria G. Fabbri. Ricetta impreziosita da un ingrediente di eccezione, un purissimo distillato della mitica Amarena Fabbri che con la sua nota morbida e fruttata va ad esaltare le note erbacee e speziate delle botaniche tipiche del gin. A custodirlo un’elegante bottiglia realizzata da Vetreria Etrusca dal raffinato design déco che ricorda, nelle “spalle”, i portici di Bologna, Patrimonio Unesco, fedele riedizione di quella degli anni Venti oggi conservata nel Museo aziendale.

Carattere raffinato

Più nel dettaglio Gin Fabbri è un compound distilled gin, realizzato con sei botaniche, accuratamente selezionate e 100% naturali, distillate singolarmente: bacche di ginepro, scorze di arancia amara, radici di angelica, semi di coriandolo, cardamomo, radice di liquirizia. I distillati vengono poi assemblati e il blend lasciato riposare per un certo periodo. Infine, viene miscelato il distillato di Amarena Fabbri estratto in purezza.

Bianco, completamente trasparente, Gin Fabbri è un prodotto dal carattere sofisticato e raffinato, che conquista il palato con la sua nota iniziale di coriandolo, seguita dalle note fresche degli agrumi e dalla balsamicità del ginepro, arricchite ed esaltate dal tocco finale dell’Amarena, che dona persistenza al distillato. Al naso è equilibrato, grazie alla perfetta fusione dei sentori di ginepro, coriandolo, agrumi e le radici come l'angelica, con il profumo inconfondibile di Amarena Fabbri.

Caratteristiche che ne fanno un gin ideale sia per la creazione di originali ricette, come hanno già appurato i giovani bartender emergenti che l’hanno testato in anteprima nei loro cocktail che presenteranno durante il prestigioso Premio Angelo Zola nell’ambito del Convegno Nazionale, sia per la rivisitazione di grandi classici della miscelazione, come i twist firmati da Pastori (le ricette in calce all’articolo) e impreziositi da un altro storico prodotto dell’azienda di Bologna, nato negli stessi anni del primo gin e da poco rientrato in catalogo: le Ciliege Speciali, naturalmente rosse e succose e totalmente prive di additivi o colorante il cui colore vivido è ottenuto unicamente dai succhi estratti da frutta e verdura esclusivamente di provenienza italiana.

Gli appuntamenti Fabbri al Convegno

Sempre durante l’appuntamento Aibes, saranno diversi i momenti firmati Fabbri che avranno anche il nuovo gin come protagonista. A cominciare dal giorno di apertura con la masterclass di Pastori (ore 17.30) dove sarà presentato il nuovo prodotto, seguita da un aperitivo con cocktail preparati con Gin Fabbri.

Il 29 saranno invece le barlady Lynh Nguyen e Federica Geirola, rispettivamente Lady Amarena International (leggi Trionfo di Linh Nguyen a Lady Amarena 2022) e Lady Amarena Italia (leggi Federica Geirola è la Lady Amarena Italia 2021) a miscelare il distillato nel grande party after dinner tutto al femminile, accompagnate dalle note della DJ Jean Drop.

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Le ricette di Mattia Pastori

Fabbri Martini

FABBRI-MARTINI-CMYK
Ingredienti:
6 cl Gin Fabbri, 1 cl Vermouth Dry
Preparazione:
stir
Decorazione:
Ciliegia Fabbri Speciale
Bicchiere:
coppetta

Bologna Negroni

BOLOGNA-NEGRONI_01__280-CMYK-POST-BOTT-FUOCO
Ingredienti:
3 cl Gin Fabbri, 3 cl Marendry Bitter, 2 cl Vermouth Dry
Preparazione:
stir
Decorazione:
Amarena Fabbri e scorza d’arancia
Bicchiere:
tumbler basso

Gin Fabbri Tonic

GINTONIC_01__232-POST-BOTT-FUOCO
Ingredienti:
6 cl Gin Fabbri, 10 cl acqua tonica,
Preparazione:
build
Decorazione:
Amarena Fabbri e scorza di pompelmo rosa
Bicchiere:
tumbler alto

Fabbri 1905
Ingredenti:
4 cl Gin Fabbri, 2 cl succo di limone, 2 cl sciroppo di Amarena Fabbri, 7 cl
champagne o spumante brut
Preparazione:
shake
Decorazione:
scorza di limone
Bicchiere:
calice

Al Milano Whisky Festival 4.000 etichette, novità e masterclass per professionisti

Torna l'appuntamento del Milano Whisky Festival, giunto alla 17esima edizione. Da 3 al 5 dicembre presso il Palazzo delle Stelline. Ricco il palinsesto di seminari e degustazioni con contenuti dedicati anche al mondo dei professionisti

Nato dalla passione di due amici, Giuseppe Gervasio Dolci e Andrea Giannone, il Milano Whisky Festival è ormai diventato un appuntamento fisso per appassionati, cultori e gestori di locali a caccia delle ultime release o di imbottigliamenti rari provenienti non solo dalla Scozia, dall'Irlanda o da oltreoceano, ma letteralmente da tutto il pianeta. Siamo così giunti alla 17esima edizione di una manifestazione ormai consolidata che si terrà da sabato 3 dicembre fino a lunedì 5 per la prima volta nelle sale de Il Palazzo delle Stelline, in corso Magenta, nel cuore del capoluogo lombardo. In uno spazio di oltre 3.000 mq, visitatori e professionisti, avranno modo di degustare, acquistare e curiosare tra un centinaio di stand (in rappresentanza di una sessantina di espositori) e fare la conoscenza con circa 4.000 etichette di malti e spirits. Il meccanismo d'entrata è quello ormai collaudato che prevede, oltre alla modalità di acquisto sul posto del biglietto, la procedura on line (accedendo a whiskyfestival.it è possibile acquistare il biglietto che comprende anche il kit degustazione composto da bicchiere, porta bicchiere e la Scotch Whisky Guide 2023). I biglietti sono di due tipologie: giornaliero (10 euro) o per i tre giorni (15 euro).

Ampio spazio alla nuove distillerie

«La location di quest'anno è non solo molto elegante ma decisamente congeniale anche a livello logistico - racconta Giuseppe Gervasio Dolci a Bargiornale - e, come sempre, vi sono tante novità e spunti di interesse per cultori e professionisti. A partire dalla rassegna degli espositori che, oltre ai brand storici, vedrà la partecipazione di diverse nuove distillerie che si affacciano per la prima volta sul mercato italiano. Inoltre, nel corso della tre giorni, abbiamo, come consuetudine, organizzato una trentina di masterclass con partner di primo livello e guardiamo sempre con attenzione al mondo business con contenuti dedicati previsti nella giornata del lunedì. L'obiettivo è arrivare a circa 5.000 presenze, ai livelli pre Covid. E puntiamo non solo attrarre sempre più professionisti, che oggi rappresentano il 25% del totale presenze, ma anche "ringiovanire" il nostro pubblico, calamitando nuove generazioni di consumatori affascinati dal mondo del whisky, distillato che ormai si sta affermando come un prodotto dall'anima decisamente cosmopolita».

Specialità, release e rarità in assaggio

Masterclass e seminari, a pagamento o gratuiti, sono stati calendarizzati sia nei giorni dell'evento, sia in quelli appena antecedenti il festival presso il Mulligans Irish Pub, riconosciuto tempio milanese specializzato in malti e birre artigianali (sul sito del festival si può consultare l'elenco completo e aggiornato degli appuntamenti). Proprio al Mulligans si terrà il prossimo 28 novembre, la masterclass di apertura dedicata ad Ardbeg con la degustazione di whisky rari ed esclusivi tra cui un single cask in sherry Manzanilla (solo 671 bottiglie) e il nuovissimo HyperNova, il whisky più torbato mai realizzato dalla distilleria. Relatori dell'incontro, Andrea Giannone e Emanuele Gozzini di Moët Hennessy. Da segnalare il 30 novembre un'altra anteprima esclusiva con una degustazione dedicata alle distillerie del gruppo Ian Macleod, importato da Rossi&Rossi. Macleod già proprietario delle distillerie Glengoyne e Tamdhu, nel 2017 ha acquistato il marchio Rosebank, famosa distilleria delle Lowlands chiusa nel 1993, con l’intento di ricostruirla in toto ed iniziare a operare nuovamente. E nel corso della masterclass tenuta da Gordon Dundas, brand ambassador, sarà possibile degustare un raro Rosebank 31 Years Old Seconda Release proveniente dai barili dell'antica distilleria. Nel corso del festival, si segnalano altri appuntamenti interessanti: il 3 dicembre, la masterclass Diageo con una carrellata di special release del 2022 presentate dal brand ambassador Andrea Gasparri e uno Scotland Tour con i single malt distribuiti da Rinaldi 1957 coordinato dall'ambassador Walter Gosso. In evidenza anche l'esperienza proposta da Jonny McMillan e Francesco Cione che guidano una degustazione ai malti di due aziende a conduzione familiare: Berry Bros & Rudd e la distilleria Daftmill rappresentate in Italia da Pallini. Il 4 dicembre Francesco Spenuso, advocacy manager Brown Forman Italia, svela e fa degustare due novità Jack Daniel's, Marco Gheza, Laphroig Ambassador, annuncia in anteprima alcune rarità della distilleria di Islay distribuite da Stock Spirits, Ashley MacGregor propone all'assaggio release tipiche della distilleria Bruichladdich distribuite da Molinari e Duncan Taylor, imbottigliatore indipendente, presenta i suoi distillati premium importati da Compagnia dei Caraibi.

Masterclass per professionisti

Per quanto riguarda invece la giornata di lunedì 5 dicembre al Palazzo delle Stelline, spiccano due seminari gratuiti di potenziale interesse soprattutto per i professionisti: "Trendy Whisky Cocktails in the Modern Era" in collaborazione con Diageo a cura di Vincenzo Pagliara, co-fondatore del Laboratorio Folkloristico di Pomigliano d'Arco (Na) e World Class Italian Bartender of The Year 2022 e "Whisky e Miscelazione" in collaborazione con Beija Flor, Kilchoman e Tomatin a cura di Daniele Cancellara, head bartender del Rasputin di Firenze e creatore del format Whisky For Breakfast.

 

 

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Caffè dell’Arte Specialty Coffee, un’ottima annata con Frankenstein

Andrea Pettinari con i suoi specialty
Andrea Pettinari racconta la metamorfosi che l’arrivo di una piccola tostatrice ha portato nel locale, dando nuova visibilità alla sua offerta

Non c’è nulla di più bello che raccogliere i frutti di quanto si è seminato, magari in tempi difficili, sorprendendosi per l’abbondanza e il positivo riscontro di un impegno costante e ostinato. La telefonata ricevuta da Andrea Pettinari, titolare del Caffè dell’Arte Specialty Coffee di Cagliari si è subito mostrata densa di entusiasmo e di eventi da raccontare e trasmettere a tutti: «penso sia utile condividere con altri del mondo specialty di piccola entità la nostra esperienza positiva».

Farsi accettare era difficile con caffè così particolari, poi sono arrivate le difficoltà legate al covid e in questo frangente al Caffè dell’Arte Andrea e la moglie Federica Sedda decidono di investire in una tostatrice, aprendo una piccola torrefazione. “Abbiamo trovato un usato; ci avevano detto che non avrebbe funzionato ben, ma con Stefano, un tecnico di macchine espresso, ci siamo impegnati per portarla a nuova vita - racconta Pettinari -. L’abbiamo chiamata Frankenstein, riparata aggiungendo le sonde per collegarla ad Artisan.

Il locale è su due livelli: al piano sopra abbiamo allestito la microroastery che è a vista; le due attività non possono lavorare contemporaneamente, quindi si tosta in orari di chiusura. È stato un primo tassello che ha aiutato la clientela sia locale sia internazionale ad avvicinasi a noi: abbiamo rafforzato il concetto di artigianalità anche con il caffè. Siamo gli artigiani che lo trasformano, come fa il fornaio con il pane e ciò ha innestato una reazione positiva, che ha portato a interessarsi al caffè di qualità: il nostro bacino di utenza è cresciuto moltissimo. Con i clienti, si sono avvicinati a noi anche altri imprenditori, tra i quali numerosi ristoratori, molti dei quali hanno apparecchiature proprie: per loro abbiamo avviato la produzione di caffè in capsule».

Un’ottima annata. La scorsa estate ha visto arrivare numerosissimi turisti da tutto il mondo e, riprende Pettinari, «qui è successa una cosa incredibile: da metà marzo a fine ottobre abbiamo visto turisti di ogni parte del globo, anche dalle Hawaii, tantissimi australiani, statunitensi e molto altro. Ci eravamo preparati co una buona offerta di colazione salata, affiancata a quella classica italiana e di brunch. Chi ha ricercato su internet il nostro locale in quanto propone specialty, chi è stato spinto a visitarci da amici… si è sparsa la voce e abbiamo registrato una crescita del 135%, difficile da sostenere.

Il cliente straniero ha un modo diverso di vivere la caffetteria: non rimane al banco e non ha fretta (complice anche il periodo di ferie): si mette tranquillamente in fila. Si formavano code molto lunghe: è stata un’esperienza nuova e molto bello, perché sentivamo che ci davano fiducia; e con gli stranieri anche i clienti abituali. Abbiamo preparato tantissimi flat white, mentre sul fronte delle bevande vegetali la più richiesta è risultata quella d’avena. Mentre succedeva tutto questo, chi abita nella zona si domandava cosa mai succedesse: il locale è sempre pieno di persone che consumano “cose” mai viste: cappuccini grandi, con il ghiaccio… perché tutti lo vogliono? La curiosità ha portato a scoprire nuove preparazioni che ora vendiamo anche ai local».

Sostenere questi ritmi 7 giorni su 7 non è stato semplice anche da un punto di vista fisico (Andrea ha perso 12 chili), ma ora che i ritmi sono tornati più calmi, la soddisfazione è tanta: chi si impegna ce la può fare.

Frattanto ha preso il via l’e-commerce, sostenuto soprattutto dalla clientela straniera, che si è mostrata molto interessata alla moka - che chiamano “la Bialetti” -: spesso acquistano come souvenir insieme al caffè.

«A conti fatti - conclude Pettinari - mi convinco che il nostro lavoro richieda una particolare vocazione. Facciamo un mestiere bello, stiamo tutto il giorno a contatto con le persone; fare quattro chiacchiere con loro è piacevole e arricchisce. È un lavoro veramente molto appagante e finalmente lo stiamo capendo anche in Italia».

Sacher e mousse ai pop corn: i consigli di Knam per esaltare il Baileys in pasticceria

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Ernst Knam, neo ambassador del brand, ha rivisitato la classica torta al cioccolato per esaltare le qualità della crema whiskey

La campagna Natalizia di Baileys, celebre crema whiskey irlandese (brand parte del mondo Diageo) quest'anno ha un nuovo protagonista: Ernst Knam, maestro pasticcere e storico giudice del programma Bake Off Italia. Il coinvolgimento di Knam, però, non è solo legato alle attività di comunicazione (incluso il nuovo spot televisivo, in onda da metà novembre): è anche creativo.

Abbinamento top con cioccolato e frutti come mango e pera

Il pasticcere ha lavorato alacremente in laboratorio per proporre idee di utilizzo del Baileys come ingrediente e in abbinamento ai suoi dolci. La prima creazione dello chef Knam in esclusiva per il brand è una sacher rivisitata con agar agar al mango, uno strato di mousse al caffè e Baileys e guarnita con una gelée sempre al Baileys. La crema whiskey, però, ha conquistato anche Frau Knam, Alessandra Mion (che sempre in via Anfossi ha da un anno un suo punto vendita dedicato). Per l’occasione la metà femminile del brand Knam ha realizzato una torta con mousse al pop corn, cioccolato fondente (Frau Senorita al 72%), caramello salato e Baileys.

I nuovi dolci entrano nell'offerta di Ernst e Frau Knam

I consumatori e gli appassionati della crema whiskey potranno acquistare il dolce dello spot direttamente in pasticceria Knam o prenotarlo sul sito. La creatività e l’estro di chef Knam daranno vita, per tutto il periodo delle festività, ad altre ricette e consigli per ispirare i consumatori, mentre Frau Knam ha sviluppato un’ulteriore proposta di dolci e cioccolatini Baileys disponibili anche presso il servizio di delivery.

Tre mesi da incorniciare per Birra Forst

Ingresso della Foresta di Natale Forst con la Campana della Pace
Per Birra Forst gli ultimi tre mesi sono stati ricchi di riconoscimenti, accordi, eventi e presentazione di prodotto.

Onorificenza del Quirinale, rinnovato accordo con Fisi, Stella Michelin alla Luisl Stube, apertura della Foresta di Natale con mostra fotografica sui cani "Canicula on Canvas" e la 19.a edizione della Birra di Natale (Christmas Brew) sono le tappe di successo degli ultimi mesi dell'anno per la birra altoatesina Forst.

Premio a cinque generazioni di famiglia

Tutto è cominciato tre mesi fa, il 10 ottobre, con la consegna al Quirinale della Onoreficenza di Cavaliere del Lavoro a Margherita Fuchs, presidente di Birra Forst, da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, come riconoscimento di una vita dedicata all'azienda di famiglia, giunta alla quinta generazione (Lagundo/Bolzano 1863). Un riconoscimento che porta la firma anche del Ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti e del Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Stefano Patuanelli.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella consegna le onorificenze di Cavaliere del Lavoro a Margherita Fuchs al Quirinale a Roma, 10 ottobre 2022.
courtesy ANSA/Paolo Giandotti - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica

Fare sport sugli sci con la birra analcolica

Da anni Birra Ufficiale dello Sci, Birra Forst ha rinnovato il proprio sostegno alla Fisi (Federazione italiana sport invernali), supportando tutte le discipline invernali della Federazione, dallo sci alpino al biathlon, dallo sci di fondo allo snowboard allo slittino. Per la nuova stagione 2022-2023Birra Forst sarà presente con il proprio logo sull'abbigliamento tecnico e da gara del personale Fisi e degli atleti. In particolare sarà Birra Forst 0,0% (analcolica) che mantiene tutto il gusto della birra originale a essere al centro di brindisi e rinfreschi invernali. Una birra che ha caratterizzato la cerimonia dell'accordo tra il presidente Fisi Flavio Roda e Cellina von Mannstein (quarta generazione di famiglia) di Birra Forst.

Una Stella Michelin brilla sulla stube di Lagundo

All'interno dello Schlosswirt Forst di Lagundo (Bolzano), il ristorante gourmet Luisl Stube da tempo si è fatto riconoscere come una tappa di richiamo per tutti i buongustai della regione (e oltre). Inevitabile aspettarsi che, prima o dopo, avrebbe preso la prestigiosa Stella Michelin per la omonima Guida 2023. «Siamo orgogliosi -. ha affermato il giovane chef Luis Haller - di questo riconoscimento che premia il lavoro di un intero staff di cucina e l'appoggio di una grande casa birraria come Forst. Dovuto non solo all'ambientazione esclusiva con pavimento in pietra, arredi in legno, dipinti a olio, ma anche all'impiego di ingredienti di territorio come il manzo di Laugen, lo zafferano di Sirmiano, i pinoli della Val d'Ultimo, frutto della permacultura di zona». Cresciuto jn un maso della vicina Val Passiria, lo chef Luis Haller ha maturato una serie di esperienze in Italia (Toscana in particolare) ma anche all'estero (America, Germania, Svizzera), seguendo il principio "Preservare le tradizioni, seguire le innovazioni".

Splende di luci la Foresta di Natale

Dal 16 novembre all'8 gennaio prossimo (dalle h.10 alle 23), è stata riallestita nei pressi dello stabilimento di Lagundo la Foresta di Natale Forst, villaggio di casette di legno che, oltre a ospitare oggetti e specialità alimentari Forst da periodo natalizio, shop e padiglione ristoro, propone la mostra fotografica sui cani Canicula on Canvas, realizzata dal noto fotografo belga Paul Croes, lanciando la lotteria di beneficienza per gli amici a quattro zampe "Impronta Solidale". "Canicula" è la brillante stella dedicata ai cani (chiamata anche Sirio) visibile in Orione durante l'inverno. Ospitata nei locali della ex falegnameria dello stabilimento Forst, la mostra si compone di una cinquantina di foto d'arte, con in premio dieci servizi fotografici con lo stesso fotografo.
«Con il suo amore incondizionato - ha dichiarato la responsabile comunicazione Forst, Cellina von Mannstein - il cane non solo è il miglior amico dell'uomo nella vita quotidiana ma, in qualità di compagno, terapeuta o aiutante, può anche fornire un grande sostegno».
I biglietti della lotteria sono acquistabili direttamente in Foresta di Natale Forst o nel sito Forst o su quello suedtirolhilft

Birra di Natale Forst, 19.a edizione

Proposta nella classica bottiglia in vetro da 2 litri con tappo meccanico, Birra di Natale Forst (Christmas Brew) presenta un decoro rinnovato con un disegno dell'artista Franz J. Platter che riproduce nello stile romantico-religioso dei Nazareni (19.o secolo) l'Annunciazione degli Angeli ai pastori per la Natività di Nostro Signore con la scritta "Gloria in excelsis Deo et in Terra Pax". In particolare l'etichetta 2022 riporta in basso l'immagine della Campana della Pace che viene eretta ogni anno all'ingresso della Foresta di Natale. Sullo sfondo è stato riprodotto parte del territorio di Lagundo con le montagne del Gruppo di Tessa. Invariata la ricetta della Birra di Natale, dal colore marcatamente ambrato, gusto luppolato, note di malto con schiuma a pori fini (5,2% alc), da gustare nell'apposito boccale in vetro da mezzo litro o nella tazza verde Forster da 30 cl. Oltre che nel formato bottiglia da 2 litri, Birra di Natale Forst è disponibile in fusti da 15 e 30 litri, in fustino Forsty da 12,5 litri e in cluster da 6 bottiglie 33 cl.

Il sottovuoto: l’alleato perfetto delle cucine professionali

contenitori sottovuoto Clear Fresh
I contenitori per il sottovuoto professionali Clear Fresh mantengono a lungo la freschezza degli alimenti, anche i più delicati, eliminando sprechi di cibo, tempo e risorse e assicurando la gestione efficiente della cucina

Gestire una cucina professionale non è cosa scontata e tra le mille cose a cui pensare quella più importante è sicuramente la qualità del cibo. Che sia un bar, un ristorante, una pizzeria o una gastronomia, ciò che non deve mai mancare è la freschezza degli ingredienti: il successo di un locale dipende direttamente dalla qualità della cucina.

I clienti chiedono qualità sempre

I clienti tornano solo quando quello che mangiano è buono, fresco e saporito. Non vogliono il cibo del giorno prima: pagano per la qualità e pretendono un servizio eccellente e piatti impeccabili, sempre. Il rovescio della medaglia del servire sempre piatti freschi è però lo spreco alimentare a fine giornata, che si traduce in un’altissima spesa. Non solo a livello economico, ma anche di tempo e lavoro: ogni giorno è necessario tagliare, condire, preparare e cucinare tantissimi ingredienti solo per poter essere pronti per il servizio. A fine serata si buttano gli avanzi e il giorno dopo si ricomincia. E se ci fosse un modo per far felici i clienti risparmiando sugli sprechi alimentari e sul tempo dedicato alla preparazione?

La soluzione: il sottovuoto

Tutti conoscono i vantaggi del sottovuoto ma in pochi sanno che può essere sfruttato per velocizzare il servizio e ridurre i tempi di preparazione. Ma come? La risposta è semplice: contenitori e coperchi per il sottovuoto. I contenitori per sottovuoto sono infatti il metodo più facile per ridurre i costi delle materie prime nelle cucine professionali. Gli alimenti possono essere lavorati tutti in una volta e tenuti sempre a portata di mano per molti più giorni, si riducono gli sprechi alimentari a fine giornata e i clienti ricevono piatti freschi con ingredienti come appena preparati. Vantaggioso per tutti.

In questo i contenitori e i coperchi per sottovuoto Clear Fresh PRO possono davvero fare la differenza: sfruttando tutti i vantaggi del sottovuoto sono capaci di conservare gli alimenti fino a 4 volte più a lungo in tutta la loro freschezza. Grazie a questo sistema facile da usare gli aromi, i colori e i sapori degli alimenti saranno freschi come appena preparati, anche dopo giorni. Un ottimo modo per risparmiare sui tempi di preparazione e ridurre notevolmente gli sprechi alimentari, per una gestione della cucina davvero professionale ed efficace.

Cibi freschi più a lungo con i contenitori Clear Fresh

A differenza dei classici metodi di conservazione, con i contenitori per sottovuoto professionali Clear Fresh è possibile mantenere a lungo anche gli alimenti più delicati come verdura in foglie, affettati, pasta ripiena, sughi e salse. Il vuoto si crea in soli 5 secondi grazie alla potente pompa senza fili, e ogni contenitore può essere sigillato e riaperto più volte al giorno in un attimo. I materiali sono inoltre pensati appositamente per l’Ho.Re.Ca: incredibilmente resistenti agli urti, lavabili nelle lavastoviglie industriali, congelabili o utilizzabili in microonde senza perdere la loro tenuta estrema.

I coperchi per sottovuoto Clear Fresh PRO hanno un ulteriore vantaggio: il loro formato universale Gastronorm li rende compatibili con le bacinelle e i vassoi più diffusi nella ristorazione. In questo modo si può usare un solo contenitore per preparare, servire e conservare ogni genere di alimento. Un bel vantaggio per chi, come i bar, i ristoranti e le pizzerie, ha bisogno di tenere sempre a portata di mano ingredienti freschi e porzioni pronte.

Con Clear Fresh PRO puoi soddisfare i tuoi clienti e iniziare a conservare gli alimenti in modo intelligente, senza sforzo e soprattutto senza sprechi di tempo e risorse.

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Twinings arricchisce la linea di tisane benessere con Tonicità

tisana Twinings Benessere Tonicità
Con la nuova arrivata la gamma di tisane funzionali che abbinano gusto e proprietà benefiche e dedicata alla clientela attenta all'aspetto sale a quattro referenze

Si arricchisce di una nuova referenza la linea Benessere di Twinings, la gamma di tisane a base di ingredienti naturali accuratamente selezionati e vitamine o minerali con proprietà benefiche per l’organismo. La novità è Twinings Benessere Tonicità, un infuso aromatizzato ai frutti di bosco con radice di echinacea, sambuco e vitamina D, ingrediente quest’ultimo che contribuisce al mantenimento della normale funzione muscolare e ossea.

Oltre che per l’aspetto funzionale di aiutare a mantenere e mantenere muscoli e ossa sani, la nuova tisana, naturalmente priva di caffeina, si caratterizza anche per il suo aroma fragrante e il sapore accattivante. Sapore che nasce dalla combinazione del gusto fresco dei frutti di bosco con la delicatezza della radice di echinacea, che ha anche proprietà immustimolanti, e la dolcezza del sambuco.

Ideale per qualsiasi momento della giornata, la tisana Tonicità è da servire calda, senza aggiunta di latte o limone, addolcendola se il cliente lo desidera con zucchero o miele.

In confezione senza involucro di plastica, per un minore impatto ambientale, da 18 bustine da 2 g l’una, la nuova referenza va ampliare la gamma lanciata dallo storico marchio inglese di tè lo scorso anno e dedicata ai consumatori che anche al bar sono particolarmente attenti all’aspetto salutare dei prodotti che acquistano e consumano (leggi A tutto benessere la nuova linea di tisane di Twinings). Gamma che già comprende le referenze Benessere Difesa, Benessere Energia e Benessere Antiossidante, ognuna contraddistinta da una specifica proprietà funzionale.

 

Nuovo contributo a fondo perduto per i locali: le istanze entro il 6 dicembre

contributo a fondo perduto 2022
Foto di martaposemuckel da Pixabay
Sono state definite modalità e termini per beneficiare del nuovo contributo a fondo perduto destinato a ristoranti, bar e catering. Ecco come richiederlo

Tempi stretti per accedere al nuovo contributo a fondo perduto a favore di ristorazione e bar in difficoltà. L’istanza telematica deve essere trasmessa entro il prossimo 6 dicembre 2022, anche a mezzo intermediario; all’invio verrà rilasciata una prima ricevuta e poi una seconda ricevuta all’atto dell’effettivo riconoscimento del contributo, che sarà erogato sul conto corrente con l’Iban indicato in istanza.

Il contributo non concorre alla formazione del reddito e del valore della produzione ai fini Irap e non rileva ai fini della determinazione dell’eventuale pro rata di deducibilità degli interessi passivi e delle spese generali.

A chi spetta

Per accedere al contributo a fondo perduto i beneficiari devono:

  • Svolgere attività prevalente con codice Ateco 2007: 56.10 (Ristoranti e ristorazione mobile), 21 (fornitura di pasti prepreparati, catering), 56.30 (bar e simili senza cucina), 96.09.05 (organizzazione di feste o cerimonie) o 93.11.20 (piscine).
  • Aver subito una riduzione dell’ammontare dei ricavi del periodo di imposta 2021 di almeno il 40% rispetto all’ammontare dei ricavi del periodo di imposta 2019;

Per coloro che hanno aperto partita Iva nel 2020 senza prosecuzione di attività (eredità, acquisto di azienda), la riduzione dei ricavi deve essere verificata confrontando l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dei mesi dell’anno 2021 con l'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020, considerando i mesi successivi a quello di apertura della partita Iva.

Per imprese con esercizio non coincidente con anno solare, i ricavi 2019 sono quelli dell’esercizio che termina fino al 30 dicembre 2019 con riferimento ai ricavi dell’esercizio che termina fino al 30 dicembre 2021.

  • Risultare regolarmente iscritti e attivi nel Registro delle imprese con sede legale o operativa sul territorio italiano.
  • Non essere in liquidazione volontaria o sottoposti a procedure concorsuali o impresa già in difficoltà al 31 dicembre 2019 (con alcune eccezioni per le micro e piccole imprese sottoposte a procedure concorsuali o in fase di salvataggio o ristrutturazione).
  • Non essere destinatari di sanzioni interdittive o di situazioni ostative.

Com’è calcolato

Il contributo a fondo perduto è calcolato così:

  • 70% degli importi stanziati, a tutti i richiedenti;
  • 20% in egual misura tra tutti i richiedenti con ricavi (determinati secondo le regole fiscali) del 2019 superiore a 400.000 euro;
  • 10% in egual misura tra tutti i richiedenti con ricavi (regole fiscali) del 2019 superiore a 1.000.000 di euro.

Le imprese con ammontare più alto di ricavi ricevono quindi un contributo proporzionalmente più elevato.

Nel caso di contributo superiore a 150.000 euro andrà presentata, via Pec, dichiarazione antimafia sostitutiva di atto di notorietà.

Alla presentazione della domanda non si può sapere con precisione l’importo che sarà riconosciuto perché dipende dal numero di richiedenti rispetto ai 40 milioni di euro stanziati.

Attenzione all’autocertificazione

Attenzione deve essere rivolta all’autocertificazione rilasciata in sede di istanza perché il contributo beneficio spetta nei limiti della normativa “de minimis” e non nei più ampi limiti previsti dal Temporary Framework. Nell’autocertificazione deve essere indicato l’ammontare complessivo di tutti gli aiuti di Stato ricevuti in regime “de minimis”, registrati nel Registro nazionale aiuti (Rna) nel triennio 2022-2024 ricordando che un aiuto “de minimis” si intende come concesso nell’esercizio finanziario successivo a quello di presentazione della dichiarazione fiscale nella quale ne viene indicato il riconoscimento, quindi, nel nostro caso, il contributo sarà inserito in Redditi 2023 (per 2022) e l’iscrizione avverrà nel 2024.

Il massimale complessivo del triennio è pari, per il nostro settore, a 200.000 euro. Il conteggio è complicato e bisogna tener presente che eventuali inesattezze o falsità possono aver conseguenze anche penali.

Nel caso che la richiesta sia presentata tramite un intermediario, allo stesso andrà consegnato il modulo compilato, datato e firmato con allegata una copia del documento di identità del titolare o del rappresentane legale in caso di società.

Vantguard Cup Italy verso la finale con più di 1.000 drink venduti

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La prima edizione della Vantguard Cup Italy arriva alle fasi conclusive: semifinali il 24 novembre e il 1° dicembre, finale l'11 dicembre a Milano

Dieci incontri in sette diverse città hanno visto sfidarsi i 16 locali - provenienti da 6 regioni diverse - che hanno accettato di mettersi in gioco. La prima edizione della Vantguard Cup Italy entra nella fase semifinale della competizione. Nella parte alta del tabellone Cinquanta Spirito Italiano di Pagani sfiderà in semifinale Freestyle cocktail bar di Scandiano. Nella parte bassa, invece, Jeffer di Pisa sfiderà il Moebius di Milano.

Le due semifinali sono previste domani 24 novembre – presso Freni e Frizioni Draft (Roma) - e il 1° dicembre presso The Doping Bar (Milano).

Dinamica e numeri di una sfida sempre più appassionante

Ogni locale propone 3 cocktail con 3 diverse referenze del gruppo. Per ogni fase di gara è previsto un sistema di votazione tramite consumazione: vince il locale più apprezzato che ha venduto più cocktail, il tutto supervisionato da un arbitro Vantguard. Fino a oggi i protagonisti della gara (che è stata impostata su modello calcistico, con ottavi, quarti, semifinali e finale) hanno "shakerato" ben 1.200 minuti di servizio e venduto più di 1.000 cocktail. I concorrenti si sono scatenati con show e gadget per attrarre l’attenzione dei clienti e poter essere votati con l’acquisto di un cocktail. In qualche caso, nei locali che hanno ospitato le sfide, si sono presentati autobus di supporter venuti a tifare e dare man forte al loro sfidante beniamino. Tra i cocktail preferiti dal pubblico spiccano quelli a base tequila con diversi tipi di soda, infatti tra i prodotti premium Vanguard quello preferito dai concorrenti è stato Tequila Curado.

curado1Curado: tre distillati nel rispetto della tradizione messicana

Una collezione di tequila innovativi nati nel rispetto della cultura e tradizione messicana. Tre tipologie di agave cotte secondo la tecnica della regione di provenienza che si esprimono in tre distillati: Tequila Curado Cupreata, dalla buona acidità e note di pepe bianco; Tequila Curado Espadin, dal palato delicatamente affumicato con sentori di agrumi; Tequila Curado Blue Agave, dalle note floreali e leggermente dolci. Distillati ottimi per una degustazione in purezza come per il mondo della mixology.

Aperto anche il voto online

Intanto resta aperta la competizione parallela: il pubblico può votare online il locale preferito che poi avrà uno speciale riconoscimento al termine della gara. In questa particolare classifica sono ancora in gara tutti i 16 locali che hanno avuto accesso alla Cup: Argot Prati (Roma), Bob (Milano), Cinquanta Spirito Italiano (Salerno), Floreal (Firenze), Freccia Bar (Modena), Freni & Frizioni (Roma), Freestyle Cocktail Bar (Reggio Emilia), Jeffer (Pisa), La Fesseria (Napoli), Laurus (Lecce), Moebius (Milano), Nik’s & Co. (Milano), Noh Samba (Bari), SeBon (Andria), The Court (Roma) e The Doping Bar (Milano). In testa, al momento, il Noh Samba di Bari con 952 voti.

Sanctuary Milano ospiterà la finale l'11 dicembre 

Confermata, intanto, la sede della finale della competizione: è prevista l’11 dicembre 2022 presso Sanctuary Milan.

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