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Knam è Best Loved Shop secondo American Express e Sda Bocconi

Il maestro ha ricevuto il riconoscimento legato a “L'eccellenza nello shopping di prossimità”

Ernst Knam aggiunge un nuovo riconoscimento al suo palmares. Infatti, il punto vendita del maestro cioccolatiere è stato premiato come Best Loved Shop. L'evento “L'eccellenza nello shopping di prossimità” ha celebrato i sei piccoli negozi più amati dai consumatori e che rappresentano il meglio del commercio di prossimità in Italia. Il contest è stato organizzato da American Express in collaborazione con Sda Bocconi, nell’ambito dell’iniziativa Shop Small, con cui AmEx sostiene i piccoli esercenti, incentivando i titolari delle carte a spendere nei negozi aderenti.

Knam è Best Loved Shop

Knam, il negozio milanese del famoso pasticcere tedesco protagonista del programma Bake Off Italia, è stata l'insegna più citata spontaneamente dai consumatori intervistati in relazione al concetto di eccellenza di quartiere. La Pasticceria Knam è apprezzata per la ricercatezza e gli abbinamenti insoliti. Le sue creazioni seguono la stagionalità dei prodotti. Le sue interpretazioni di cioccolato, spezie e frutta rendono la sua arte inconfondibile. Lo chef Ernst Knam contamina le sue creazioni con influenze provenienti dal mondo del design, della moda dell'architettura e dell'arte. Inoltre, Knam è diventato un punto di riferimento di dolce e salato, di eventi, merchandising, cooking class, eventi, libri. Il negozio e tutta la produzione Knam è disponibile anche sullo shop digitale, che porta a casa del cliente finale le creazioni della pasticceria.

La centralità dei piccoli negozi

Secondo la ricerca svolta da Sda Bocconi, oltre alla dimensione della vicinanza, gli italiani associano allo shopping di prossimità i concetti di tradizione, qualità e italianità. Ciò dimostra il ruolo strategico dei piccoli negozi nella promozione delle eccellenze, della cultura e delle tradizioni delle comunità locali. Inoltre, il 40% degli italiani acquista almeno una volta alla settimana nei piccoli negozi, a dimostrazione della resilienza delle botteghe di quartiere. Stando alla ricerca, i piccoli negozi in Italia hanno saputo adattarsi alle sfide degli ultimi tre anni, dalla pandemia all’inflazione, aumentando il ricorso ai canali online. In più, hanno posto maggiore attenzione alla loro proposta di valore, ricercando l’equilibrio tra sapere della tradizione e unicità dell’innovazione. Hanno puntato su sostenibilità, qualità, servizio e integrazione dell’offerta. Il modello vincente oggi è un mix bilanciato tra digitale e fisico. L’esperienza nel punto vendita costituisce il veicolo principale di soddisfazione del cliente, ma allo stesso tempo l’integrazione tra i due canali è sempre più necessaria. I sei esercenti sono stati selezionati sulla base della ricerca sviluppata dal “Channel & Retail Lab” di Sda Bocconi School of Management per American Express. Si è condotta un'analisi approfondita sui fattori che concorrono al successo dei piccoli negozi di quartiere: dalla strategia, al retail mix, alla relazione con i clienti. La ricerca ha interessato cinque città italiane: Milano, Venezia, Firenze, Roma, Napoli. Oltre a Knam, sono stati premiati Tità Bijoux (Milano), Cibrèo Ristorante (Firenze), Elvis Lives (Roma), Mario Talarico since 1860 (Napoli), NT Murano Glass (Venezia).

Disaronno Velvet Batida gioca sul velluto dei low alcohol

Disaronno Velvet Batida
Ha fatto tappa al Viu Hotel di Milano il tour di Disaronno Velvet. Nell'occasione sono stati presentati due cocktail, all'insegna del low-alcohol, tra i quali il "cocktail hero" Disaronno Velvet Batida

Il Viu Hotel di Milano ha fatto da set alla puntata milanese di un lungometraggio, in stile Dolce Vita, che ha come protagonista Disaronno Velvet. Le "riprese" sono avvenute (e avverranno) in alcuni set altrettanto suggestivi in Italia e nel resto del mondo. Il primo ciak è stato al Jimmy SoHo Rooftop di New York, a seguire si è svolto l’appuntamento milanese, mentre il 21 Disaronno Velvet si sposterà al SLS South Beach di Miamo, poi al Boatlife di Amsterdam, al Maya Beach Experience di Sorrento (28 giugno), all’Offshore Rooftop di Chicago e infine Art’Otel di Londra. In terrazza, in spiaggia o su una barca lungo i canali di Amsterdam, il mood non cambia: un total white che caratterizza tutto l’ambiente, ospiti compresi, e che allude a un’ideale di eleganza, originalità e leggerezza. Ne parla così Claudio Giuliano, Marketing Manager Italia Spirits Illva Saronno: «Disaronno Velvet è l'espressione dell'innovazione costante a cui ci rivolgiamo: con la sua delicata e fresca cremosità, il basso contenuto alcolico e le note aromatiche inconfondibili di Disaronno Originale, è una referenza unica nel suo genere, capace di incuriosire un pubblico ampio e trasversale, che include soprattutto le nuove generazioni. Disaronno Velvet è stato pensato proprio per quei consumatori, sempre più attenti e consapevoli, che cercano un liquore all'insegna del gusto, della leggerezza e del low-alcol, per vivere un autentico momento di relax, freschezza e piacere».

La strategia dell’azienda è focalizzata su destagionalizzare il consumo di Disaronno ed il prodotto che risponde a questa strategia è Disaronno Velvet, liquore a 17% vol. con una consistenza molto fresca, tagliato su misura per un consumo estivo. Da servire fresco, on the rocks, ma anche nella versione Disaronno Velvet Batida. Il “cocktail hero della casa” è un morbido long drink frutto di un buon affiatamento con l’acqua di cocco. All’evento al Viu Hotel è stato presentato anche un interessante omaggio al classico Grasshopper, sempre a base di Disaronno Velvet. Il Bulk Velvet, realizzato con tecnica build, è a base di Disaronno Velvet, crema di menta piperita, The Busker Irish Whiskey e polvere di fava tonka a completare.  Il tour estivo di Disaronno Velvet fa parte di una più ampia strategia di marketing che include una campagna di comunicazione focalizzata su media, digital e relazioni pubbliche a livello Internazionale e altre iniziative sia nei canali off trade sia on trade. Star di questo progetto, e qui arriva il vero film, è il lancio dello spot “Dis is our summer”, un inno alla Dolce Vita, o meglio alla New Dolce Vita, ai momenti felici da passare insieme agli amici, al gusto del Made in Italy, il tutto nello scenario mozzafiato della Costiera Amalfitana.

Le ricette presentate al VIU Hotel di Milano

DISARONNO VELVET BATIDA

 

Ingredienti

50 ml Disaronno Velvet

50 ml acqua di cocco

Metodo

Shake. Servire su ghiaccio pilé.

 

 

BULK VELVET

Ingredienti

35 ml Disaronno Velvet

35 ml crema di menta piperita

25 ml The Busker Irish Whiskey

Polvere di fava tonka

Metodo

Build

Galdus presenta online il corso Specialty Coffee Pro

Webinar Galdus
Venerdì 16 giugno dalle 14,30, il webinar di lancio del percorso post-diploma con la partecipazione di numerosi protagonisti del mondo specialty.

Un percorso post diploma che forma in modo approfondito sul mondo del caffè: è ciò che la Scuola Galdus propone e presenta venerdì 16 giugno dalle 14,30 in un webinar dal titolo I futuri professionisti del caffè: l’alta formazione Specialty Coffee Pro.

La proposta è di un percorso post-diploma formato da un biennio di alta formazione il cui obiettivo è formare professionisti del caffè completi, di ogni parte del mondo, attraverso una sorta di Università del Caffè di altissimo livello destinata a pochi e selezionati allievi: 25 l’anno. 

Nei due anni l’obiettivo è di fare acquisire tutte le competenze previste dal Coffee Skills Program di Sca; alla fine del percorso è inoltre previsto un esame che permette di ottenere un titolo di studio con valore legale rilasciato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Il programma prevede 2mila ore di formazione in presenza e con frequenza obbligatoria, di cui circa la metà in stage, ovvero di apprendimento sul campo presso locali e aziende.

Il progetto, nato da Stefano Bertolina, direttore dell’Alta Formazione e Davide Franzini, docente di tecniche di comunicazione e marketing e responsabile ricerca e sviluppo di settore, si è concretizzato grazie alla collaborazione di numerosi esperti del settore specialty, alcuni dei quali prenderanno la parola nel corso del webinar per illustrare questo ambizioso percorso, portare la propria esperienza e offrire spunti di riflessione: Chiara Bergonzi, Davide Spinelli, Dario Ciarlantini, Carlos Bitencourt, Francesco Sanapo, Paolo Scimone, Andrea Cremone e Alberto Polojac.

Una grande scommessa di questo nuovo corso proposto da Scuola Galdus è di superare il problema della mancanza di operatori interessati, ma soprattutto formati, lavorando sulla formazione scolastica in modo nuovo e avanzato.

Solo una scuola moderna può formare un operatore al passo coi tempi e  con l’evoluzione continua del settore del caffè, insegnando le tecniche lavorative e soprattutto appassionando e affascinando gli studenti, innescando un circolo virtuoso di desiderio e ricerca costante di miglioramento, nonché di competenze che aprono a molte possibilità di inserimento professionale anche di alto livello.

L’appuntamento, dunque è per venerdì 16 giugno alle 14.30 sulla piattaforma Zoom.

Per iscriversi, compilare il modulo al seguente link: https://forms.gle/t4VRxU4k7VcvaH5k7

Stinco Bbq di Recla, il piatto sudtirolese in versione American style

Stinco BBQ Recla_Front
Facile da preparare, è fatto con con stinco di suino selezionato, marinato in salsa Bbq e cotto sottovuoto a bassa temperatura per ottenere una carne succulenta e molto tenera. Dal gusto affumicato, è ottimo anche come farcitura per panini

Un piatto della tradizione culinaria sudtirolese, lo stinco di maiale, proposto in una sfumatura di sapore in perfetto American style, grazie a una marinatura in salsa Bbq.  È lo Stinco Bbq, la novità che amplia l’offerta della linea Gourmet di Recla, azienda altoatesina tra i maggiori produttori dell’originale Speck Alto Adige Igp e altre specialità quali würstel, prosciutti cotti, prosciutti crudi e prodotti precotti, tutti realizzati con una lavorazione artigianale attenta e garantita.

Una ricetta d’autore

La materia prima dalla quale nasce la nuova proposta sono gli stinchi freschi di suino selezionati dagli esperti mastri macellai dell’azienda, che vengono cucinati, insieme ad altri ingredienti selezionati nel rispetto della tradizione e dei lunghi tempi che la ricetta prevede. Ricetta che porta una, anzi tre firme d’autore, quella dei noti chef dell’Alto Adige, Heinrich Gasteiger, Gerhard Wieser ed Helmut Bachmann, insieme ai quali è stata messa a punto. Una ricetta di alta gastronomia che prevede una cottura sottovuoto a bassa temperatura (sous-vide) dello stinco, della durata di diverse ore e che regala come risultato finale una carne succulenta, molto tenera che si stacca dall'osso con estrema facilità.

In più, altro vantaggio di questo metodo è la lunga conservazione del prodotto fuori dal frigo e a temperatura ambiente e senza l’utilizzo di conservanti aggiunti, rispettando così la genuinità del piatto, che è anche privo di glutine e lattosio.

Ottimo anche per gustosi panini

Proposto in confezione da 750 g, Stinco Bbq è facile e veloce da preparare: si può riscaldare in pendola, lasciandolo 20 minuti in acqua bollente all’interno della sua confezione sottovuoto, oppure in forno, preriscaldato a 200 °C, togliendolo dalla confezione sottovuoto e lasciandolo arrostire in una pirofila per circa 30 minuti, inumidendolo con la sua salsa.

Dal gusto affumicato, si può proporre in piatto accompagnandolo con patatine fritte, polenta o verdure grigliate, o utilizzare per guarnire panini. Come nel caso della ricetta suggerita dai tre chef, Stinco Bbq Burger. Si prepara mettendo sulla metà inferiore del panino per hamburger fatto tostare leggermente un po’ di insalata di cavolo e quindi la carne sfilacciata dello stinco e chiudendo il panino con un bastoncino con infilzati una metà di scalogno e un peperone rosso piccolo arrostiti.

Omaggi e chicche nella drink list estiva del 10_11 al Portrait Milano

10_11 Giardino_Aperitivo_Spumato Cobbler e Collins del Giardino
Spumato Cobbler e Collins del giardino, due drink della lista estiva
Debutta il giardino estivo al Portrait, hotel 5 stelle in Corso Venezia a Milano. E con lui prende il largo la drink list creata dal team di Andrea Maugeri, con la consulenza di Mattia Pastori

Servizio, servizio, servizio. E qualche chicca nella drink list. Il mantra del team guidato dal bar manager Andrea Maugeri si riversa anche nella nuova drink list estiva. La stagione calda è arrivata anche al Portrait Milano, che apre ufficialmente il giardino estivo del bar e ristorante 10_11.

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Andrea Maugeri, bar manager del 10_11

Sul lato nord dell'ex Seminario Arcivescovile, oggi sede dell'hotel a cinque stelle lusso firmato Ferragamo e Lungarno Collection, il giardino apre per la colazione dalle ore 7.00 alle 10.30 e per l’aperitivo dalle ore 18.00 alle 21.30. A incuriosire gli ospiti dell'hotel ci sono drink improntati alla freschezza, frutto del lavoro di Maugeri e dei suoi ragazzi (cinque persone in tutto nel team) e del lavoro di "coaching" di un fuoriclasse come Mattia Pastori.

Freschezza e omaggio a Milano nei drink della lista estiva

Ed eccole, le chicche: Piperito, un drink che ricorda un Mojito ma «dentro non c'è nulla che galleggi», spiega Maugeri. Lime e menta sono, infatti, ingredienti di una soda home made che conferisce un tocco di originalità al cocktail. Degno di nota Capinera, che richiama - anche nel nome - una Caipirinha, ma che riserva una sorpresa: a idromele e lime si aggiunge un tocco di Calabria 100% con Brasilena, soft drink al caffè prodotto in provincia di Catanzaro. «Incuriosisce i clienti e ci pemrette di appassionarli con un po' di racconto». Da menzionare anche Messico e Nuvole, un twist sul Naked & Famous con una crema di Mezcal (per metà agave syrup), con Cordusio Aperitivo, Liquore Strega e lime. Infine il Collins del giardino, con acqua di gin speziata, vino ancestrale bianco aromatizzato ai fiori di Sambuco e soda all'ananas.

La carta principale omaggia il rito dell'aperitivo

I cocktail speciali di stagione sono in carta a 20 euro e lo stesso vale per quelli della drink list principale. «Abbiamo voluto rivisitare drink della tradizione, con una sorte di dedica alla città di Milano e al rito dell'aperitivo». Ecco allora la Giostra d’alcool: «L'abbiamo rivisto in chiave moderna usando Bitter Fusetti, Tuscan Vermouth di Winestillery, molto vinoso, e Cedrata Tassoni. La bordatura del bicchiere è di polvere di grana e cioccolato». Il Magistris Negroni è una rivisitazione del classico Negroni, aromatizzato all’alloro e con vino ancestrale, mentre l’Ambrogino è un Americano un poco più morbido, con Rabarbaro Zucca e Campari, sciroppo di vaniglia e soda. Piuttosto ruffiano, ma molto apprezzato, è il Rossini in Corso Venezia, con Italicus Rosolio di Bergamotto, bollicine Bellavista e una spuma di prosecco, menta e fiori.

Con l'estate arrivano le pizze

Il menu food porta la firma di Alberto Quadrio, Executive Chef di 10_11, e propone alcuni piatti della tradizione italiana: i mondeghili con maionese allo zafferano, i canederli dorati, le lumache con burro al prezzemolo e guscio croccante (interamente edibile), il pane, burro e acciughe. Introdotta anche una carta dedicata alla pizza, con proposte classiche come la margherita e la marinara, ma anche abbinamenti come mortadella e pistacchio o prosciutto crudo e gorgonzola. Next step di sviluppo dell'offerta f&b del Portrait sarà il rooftop, ma c'è ancora tempo prima di vederlo operativo. Si procede per gradi, testando e regolando la proposta uno spazio alla volta.

Baritalia 2023 a Messina: gli 11 finalisti e le foto della giornata

©Riccardo Gallini /GRPhoto
Grande partecipazione alla terza tappa dell'edizione 2023 del laboratorio itinerante di mixology approdato per la prima volta nella città dello Stretto. Ecco i nomi dei bartender che hanno conquistato un posto per la finalissima di Cannes. Scopri tutte le foto della giornata

Dopo Napoli e Genova il viaggio Baritalia 2023 - a drink for the planet ha toccato un’altra città di mare, sbarcando per la prima volta a Messina. A ospitare la terza tappa del laboratorio di miscelazione lo Yachting Club Marina del Nettuno, lounge bar e ristorante all'interno dell'omonimo porticciolo bandiera blu.

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Tantissimi i bartender provenienti da tutta la Sicilia, ma anche dall’altra sponda dello Stretto e dalle altre regioni del Sud presenti all’appuntamento, l’ultimo per questa edizione nel Meridione, che hanno preso parte al programma di sfide approfondimenti, seminari sul tema cocktail che caratterizza la kermesse.

A cominciare da Baritalia Lab, la sfida a colpi di cocktail anche quest’anno focalizzata sul tema A drink for the planet, dove i professionisti del bancone sono chiamati a creare un drink sostenibile. Sfida nella quale sono stati selezionati altri 11 bartender, in gara sotto le insegne delle aziende partner, che si sono aggiudicati un posto per la finalissima che andrà in scena nel Final Show di Baritalia, in programma a Cannes (Francia) il prossimo 13 novembre.

Ecco i loro nomi: Peke Bochicchio (Caffo), Attilio Mastrandrea (Campari Academy), Chiara Profumo (Coca-Cola Hbc Italia – Corralejo), Deborah Di Maggio (Coca-Cola Hbc Italia – Lucano), Ester Badami (Compagnia dei Caraibi), Diego Di Giannantonio (Gamondi), Guido Carnera (Illva Saronno), Massimo Turati (OnestiGroup – Alpestre), Nicola Loiacono (OnestiGroup - Bobby’s Gin), Pietro Lopez (Nonino), Alessandra Lollo (The Organics by Red Bull).

La menzione speciale A drink for the Planet per il drink più sostenibile è andata Peke Bochicchio (Caffo).

La giuria

A decretare i vincitori di tappa una giuria composta dai giudici delle aziende partner: Fabrizio Tacchi ed Elio Casley (Caffo), Luca Mengo (Campari Academy), Adriano Rizzuto (Compagnia dei Caraibi), Domenico Ditrizio (Coca-Cola Hbc Italia), Emanuele Bruni (Gamondi), Emanuele Michelangeli (Illva Saronno), Elio Santomartino e Mattia Cilia (Nonino), Daniele Pons (OnestiGroup), Daniele Gentili (The Organics by Red Bull).

Giuria, come da tradizione, affiancata in qualità di giudici d’onore da bartender e titolari di alcuni dei migliori cocktail bar della Sicilia e dagli special guest dalla Calabria:  Marco Annino, Giuseppe Antona, Duilio Bello, chef Pasquale Caliri, Christian Costantino, Domenico Cosentino, Agostino Crucitti, Peppe Cirrito, Marco Fedele, Domenico Federico, Rocco Fiorenza, Andrea Franzò, Stefano Giummarra, Ivan Geraci, Vincenzo Lannino, Salvo Longo, Carmelo Martino, Giulio Messina, Dario Minacori, Gianluca Nardone, Marco Pistone, Emilio Scroppo, Paolo Sanna, Gianfranco Sciacca, Giovanni Torre.

Gli approfondimenti sulla miscelazione

Nutrito il programma di approfondimenti e seminari sulla mixology, con 9 Boot Camp, i seminari gratuiti dedicati alle tecniche di miscelazione, tenuti da bartender ed esperti di fama nazionale e internazionale per conto degli sponsor.

Ha aperto il programma mattutino l’incontro con Elio Santomartino e Mattia Cilia by Nonino sull’impatto rivoluzionario del monovitigno Nonino sul mondo della grappa e sull’evoluzione del distillato. Il mondo dei rum è stato invece protagonista del seminario di Emanuele Michelangeli a cura di Illva Saronno, mentre Fabrizio Tacchi ed Elio Casley hanno svelato il dna fenicio del gin Emporia per Caffo.

Gli appuntamenti sono proseguiti nel pomeriggio con gli incontri con Adriano Rizzuto per Compagnia dei Caraibi sul gin indiano Stranger&Sons, seguito da quello con Emanuele Bruni sull’Easy To Mix by Gamondi, e con Daniele Gentili sui trend della miscelazione e i cocktail dei No/Low abv (a cura di The Organics by Red Bull). E, ancora, dal seminario tenuto da Domenico Ditrizio per Coca-Cola Hbc Italia sul mondo agave e sul tequila Corralejo e il mezcal Perro De San Juan, per concludere con l’approfondimento di David Blom per OnestiGroup sui gin Bobby’s.

I finalisti della tappa di Messina e i vincitori per ogni squadra

Caffo
Simone Berlino
Peke Bochicchio (vincitore di tappa)
Alessio Malla

Campari Academy
Silvia Cecilia Laganà
Attilio Mastrandrea (vincitore di tappa)
Clara Pepe

Coca-Cola Hbc Italia – Corralejo
Gabriele Pellegrino
Chiara Profumo (vincitrice di tappa)
Vincenzo Verga

Coca-Cola Hbc Italia – Lucano
Deborah Di Maggio (vincitrice di tappa)
Tindaro Gemellaro
Tiziana Sata

Compagnia dei Caraibi
Ester Badami (vincitrice di tappa)
Giulio Basolu

Gamondi
Dario Bertolini
Diego Di Giannantonio (vincitore di tappa)

Illva Saronno
Guido Carnera (vincitore di tappa)
Vincenzo Cutraro
Valeria Gangemi

OnestiGroup - Alpestre
Giuseppe Cassarà
Nicolò Parla
Massimo Turati (vincitore di tappa)

OnestiGroup – Bobby’s Gin
Filippo Dodisi
Nicola Loiacono (vincitore di tappa)
Natale Fabio Messina

Nonino
Pietro Lopez (vincitore di tappa)
Lorenzo Seidita
Vasile Vidrasco

The Organics by Red Bull
Francesco Caruso
Antonio Grasso
Alessandra Lollo (vincitrice di tappa)

I prossimi appuntamenti di Baritalia

LIVORNO: 25 settembre
BRESCIA: 23 ottobre
CANNES: final show 13 novembre

Fabrizio Galla sbarca a Eataly

cr. Federico Cardamone
Il pasticcere porterà un'ampia selezione dei suoi prodotti presso Lingotto, a Torino, e Smeraldo, a Milano

Fabrizio Galla lega il suo nome a Eataly. Dal 10 giugno i punti vendita Lingotto e Smeraldo daranno spazio a un’ampia selezione di tutte le sue linee. Si parte dalla prima colazione, con sfoglie tra croissant, girelle, trecce e cubi fragranti. Il pasticcere piemontese porterà anche i suoi mignon e le monoporzioni stagionali.

La partnership con Eataly

Galla porterà nei punti vendita di Torino e Milano anche la cheesecake ai frutti esotici o la nocciola e ciliegie, in formato monoporzione. Alle sue creazioni più famose, accosterà anche una trentina di cioccolatini e praline di diversa tipologia. Non mancherà una selezione delle sue torte: da quelle “da forno” come la Nocciolosa o Giandujosa, a quelle fresche in cui vince per prestigio e successo la celebre Jessica, creazione che gli è valso la Coupe du Monde de la Patisserie nel 2007. La torta si compone di sette strati, dalla cialda croccante alla nocciola alla mousse di cioccolato fondente Santo Domingo 70%. Il nome del dessert ricorda il personaggio dei cartoon, Jessica Rabbit, in linea con il tema della competizione quell’anno. A completare l’offerta, le creme spalmabili e i babà in vaso.

Chi è Fabrizio Galla

Classe 1973, Fabrizio Galla è nato a Chivasso, in provincia di Torino. I suoi genitori hanno avuto un ristorante per oltre 50 anni, il “Tre Colombe” a San Sebastiano da PO. La passione per i dolci comincia presto, ed esattamente quando, in giovanissima età, nei mesi invernali giocava a fare i dolci nella panetteria di suo zio. A quattordici anni si iscrive alla scuola professionale Arte Bianca di Torino e subito dopo, spinto dal desiderio di ampliare le proprie conoscenze e orizzonti, si sposta in Italia e all’estero per varie esperienze lavorative. Negli anni partecipa a vari concorsi internazionali e nel 2007 vince la Coupe du Monde de la Pâtisserie con la sua Torta Jessica, ancora oggi il suo cavallo di battaglia e una grande icona della pasticceria italiana.

cr. Federico Cardamone
Nel frattempo continua a viaggiare, tra le esperienze più significative a San Francisco dal 2012 al 2014, come Ambasciatore delle Cacao Barry. Rientra poi in Italia e nel 2016 inaugura il suo primo punto vendita a San Sebastiano da Po: uno spazio poliedrico come è lui, dove dall’annesso e ampissimo laboratorio arrivano espressi i prodotti per bar, pasticceria, gelateria, panetteria e bottega di ogni eccellenza. Qui al suo fianco Federica Russo, miglior pasticcere donna nel 2018. Nel 2022 apre il suo secondo punto vendita nel cuore di Milano, in Corso Matteotti. Da allora, si è aggiudicato un posto nella classifica Tre Torte nella guida Pasticceri&Pasticcerie di Gambero Rosso ed è diventato associato Apei (l'associazione che riunisce gli Ambasciatori Pasticceri dell’Eccellenza Italiana fondata da Iginio Massari). Tra le altre cose, è autore di tre libri di successo: La Confetteria Moderna (2021), Delizie al Cioccolato (2013) e Virtuosismi sul Cioccolato (2010).

La pasticceria di Fabrizio Galla

La pasticceria di Fabrizio Galla è conosciuta non solo nel suo Piemonte, dove ha già un punto vendita con laboratorio a San Sebastiano Po dal 2016, ma anche oltre i confini regionali. Galla è infatti uno dei pochi italiani a far parte dei Relais Desserts, associazione dei 100 pasticceri migliori al mondo blasonata a livello internazionale ed è stato riconosciuto Pasticciere dell’Anno 2020 da Gino Fabbri. Il ritorno in Italia è stato generato dalla nostalgia per i prodotti, sapori e profumi che, a dire di Galla, nessun altro paese al mondo possiede. Il richiamo alla tradizione gastronomica del suo territorio è costante e sente proprio l’imperativo di portarla avanti, rendendola attuale e reinterpretandola, senza perderne di vista le origini. Ispirato dal Maestro Iginio Massari, la sua pasticceria si lega a un ingrediente prediletto: il cioccolato. Inoltre, grande attenzione è posta sulla tecnologia da utilizzare in parallelo con un'attenta manualità.

Alta miscelazione in riviera: torna a Cervia Alto Cocktail Festival

Alto Cocktail Festival
Dal 20 al 22 giugno va in scena ad Alto Rooftop la seconda edizione della manifestazione dedicata alla mixology romagnola di qualità. 15 i bartender ospiti che proporranno i loro signature

La miscelazione contemporanea protagonista a Cervia. Nella cittadina balneare da martedì 20 a giovedì 22 giugno nel cocktail bar Alto Rooftop va in scena la seconda edizione di Alto Cocktail Festival, evento dedicato alla cultura del bere bene.

L’idea di dare vita a un cocktail festival sulla riviera romagnola è di Niccolò Amadori, che ne è anche il direttore, giovanissimo bar manager del locale che sorge sulla terrazza del resort Villa del Mare, che l’ha tradotta in realtà con il sostegno di World Class Diageo. Un’idea nata dalla volontà di portare sotto i riflettori la miscelazione contemporanea romagnola di qualità e, soprattutto, di arricchirla mettendola in dialogo con le esperienze di altri contesti, grazie al coinvolgimento di alcune delle più importanti figure del panorama mixology italiano ed europeo.

Così, dopo il successo all’esordio lo scorso anno, Alto Cocktail Festival per questa nuova edizione si presenta in formato più large: tre serate, invece di una, e ben 15 guest bartender a proporre le loro creazioni. Per ogni serata (dalle ore 20 alle 24) sul rooftop saranno infatti allestite cinque station che vedranno all’opera altrettanti guest bartender ognuno dei quali proporrà due signature cocktail. Chi prenderà parte all’evento, oltre ad degustare i drink potrà anche interagire con i bartender, che condivideranno con gli ospiti le loro conoscenze.

In abbinamento ai drink, inoltre, la cucina di Alto Rooftop proporrà dei piatti, semplici ed essenziali, incentrati sull’individuazione di ingredienti ricercati e di qualità.

I bartender ospiti

I bartender ospiti della prima serata, il 20 giugno, saranno: Mina Giaconi, del Nick’s and Co di Milano, Santino Calderone, di The Stage sempre di Milano, Enrico Scarzella del Velluto di Bologna, Alessandro Venturi, che a breve aprirà il suo Colibr, e Vincenzo Pagliara del Laboratorio Folkloristico di Pomigliano D’arco (Napoli).

Il 21 giugno sarà invece la volta di Jimmy Bertazzoli dell’Aguardiente di Marina di Ravenna, Martina Bonci del Gucci Giardino di Firenze, Edoardo Mastroianni del Léve di Torino, Mattia Cilia di Cantieri Sultano di Ragusa Ibla, Samantha Migani di Hawaiiki di di Bellaria-Igea Marina (Rimini).

Mentre per la serata finale, il 22 giugno, ci saranno Luca Marcelin del Drinc e Drinc Different di Milano, Giovanni Badolato del Metropolita di Roma, Adrian Niño di Le 1802 di Parigi, Chiara Marchica del Connaught Bar di Londra e ancora Vincenzo Pagliara del Laboratorio Folkloristico

Come partecipare

Per partecipare ad Alto Cocktail Festival sarà possibile acquistare in prevendita i vari pacchetti da due, cinque o dieci drink comprensivi anche di un piatto della carta di Alto, al prezzo rispettivamente di 35, 75 o 100 euro. In alternativa si possono acquistare anche i drink singolarmente. Il costo dell’ingresso e di un cocktail singolo è di 20 euro.

I bicchieri tiki, ma dal design italiano, di Rcr

bicchieri tiki Rcr
L'azienda toscana ha realizzato una nuova collezione di bicchieri impilabili dedicata alla miscelazione tiki, con design ispirato a elementi delle culture degli antichi popoli italici. Disponibili i primi due modelli

A tutto tiki, ma con un bel tocco di italianità la novità di Rcr Cristalleria Italiana. A questa corrente della miscelazione l’azienda di Colle di Val D’Elsa (Siena) ha dedicato la sua nuova collezione, che interpreta in modo originale le iconiche tiki mug, i contenitori che riprendono la fattura delle statue di divinità polinesiane utilizzate per il servizio dei drink.

La nuova collezione è 100% italiana, non solo per quanto riguarda la produzione che, come per tutte le creazioni dell’azienda, avviene nel suo stabilimento nel cuore della Toscana, ma anche per quanto riguarda il design dei bicchieri, ispirato a elementi della cultura italiana e degli antichi popoli della Penisola.

Due sono infatti al momento i bicchieri della collezione: Tiki Sardinia (capacità 46 cl, altezza 136 mm), dove la maschera raffigurata è ispirata dai Mamuthones della tradizione sarda del carnevale di Mamoiada, e Tiki Etruria (capacità 45 cl, altezza 136 mm) che raffigura invece la Medusa, la gorgone della mitologia greca guardiana del regno degli inferi, figura molto presente nei monumenti funerari degli etruschi.

Impilabili, pratici, resistenti

Realizzati in vetro trasparente, che esalta in pieno tutto il colore tipico dei tiki cocktail, i bicchieri sono anche impilabili, caratteristica che permette un servizio scenico al tavolo, creando dei veri e propri totem colorati, e garantisce molta praticità quando non utilizzati, perché possono essere riposti uno sull’altro risparimando spazio.

Ulteriore valore aggiunto è rappresentato dal materiale con il quale sono realizzate: l’Eco-Crystal Glass, un cristallino ad alte prestazioni e amico dell’ambiente, ottenuto con materie prime purissime che rendono ogni prodotto 100% riciclabile. Materiale che garantisce ai bicchieri un’elevata resistenza agli urti e ai lavaggi professionali, mantenendone intatte le proprietà di trasparenza e brillantezza fino a 4.000 lavaggi in lavastoviglie.

Volcafe Verified ed Excellence, a misura di torrefattore

Nuovo programma Volcafe RS
Il nuovo programma RS propone due progetti per caffè di provenienza responsabile con 50 criteri di sostenibilità verificati.

Sempre più torrefazioni propongono al mercato caffè con provenienza sostenibile, ovvero prodotto con particolare attenzione alla sostenibilità a livello economico, ambientale e sociale. A tal fine, dal 2014 Volcafe, tra i quattro maggiori trader a livello globale, ha messo a punto il progetto Wolcafe Way, che mira al sostegno e all’ottimizzazione delle risorse nei Paesi produttori, nonché all’innalzamento della qualità del prodotto. Da pochi giorni, inoltre, spiega Adriano Bagnasco, general manager Italia -, ha preso il via il nuovo e migliorato programma per i caffè con provenienza responsabile Volcafe RS, un nuovo standard che crea un approccio armonizzato nell’approvvigionamento responsabile del caffè, ottemperando a più di 50 criteri di sostenibilità (Control Points) che coprono temi economici, di tutela dell’ambiente e sociali. 

Solo per citarne alcuni: il controllo delle malattie delle piante, della deforestazione, le corrette pratiche di agricoltura sostenibile, la protezione ed educazione dei bambini, l’equità di genere. Molti farmer, e tra questi soprattutto i giovani, sono tentati di abbandonare la coltivazione del caffè a causa degli scarsi guadagni che ne derivano. I nostri programmi hanno tra i numerosi obiettivi la riduzione dei costi e l’aumento della redditività: una leva importante per motivare il farmer a proseguire la coltivazione del caffè con nuova soddisfazione e una visione positiva del futuro».

I due programmi sono stati riconosciuti e approvati dalla Global Coffee Platform (GCP) come Coffee Sustainability Reference Code. Inoltre hanno ricevuto l’Equivalence Mechanism 2.0, che evidenzia la risposta positiva ai criteri operativi e di sostenibilità più rigorosi.

Volcafe Verified assicura una produzione responsabile per i caffè provenienti da Brasile, Colombia, Uganda e Vietnam; presto saranno implementate altre origini. Alla sua base ci sono progressivi miglioramenti al fine di assicurare un futuro ai produttori di caffè, il controllo che la produzione avvenga all’interno di standard sostenibili da un punto di visa ambientale, la promozione di interventi a tutela delle persone e della sicurezza sul lavoro, la tracciabilità dei fornitori delle diverse origini. 

 Volcafe Excellence, in linea con Volcafe Way, incrementa il programma di base con un intervento più approfondito e articolato, che comprende corsi di sostegno e guida nelle pratiche agricole a supporto dei produttori, tracciabilità totale fino alla farm, attività finalizzate al cambiamento su alcune delle questioni più urgenti nelle terre d’origine (salari e redditi dignitosi, promozione della parità di genere e di un’agricoltura rigenerativa, riduzione della Carbon Footprint). Volcafe Excellence è attualmente disponibile per caffè provenienti da Brasile, Colombia, Costa Rica, Guatemala, Honduras, Kenya, Papua Nuova Guinea, Perù, Tanzania e Uganda.

A tutte le torrefazioni, di grandi, medie e piccole dimensioni, Volcafe offre la possibilità di unirsi a progetti che uniscono alla qualità del prodotto un programma di responsabilità sociale a lungo periodo che include sistemi di gestione ambientale, ottimizzazione dell’uso di energia, responsabilità condivisa, tracciabilità e supporto alle comunità locali. 

Grazie alla sua attenzione all’ambiente, alle pratiche lavorative, ai diritti umani, all’etica e agli acquisti sostenibili, Volcafe nel 2022 ha ottenuto la certificazione EcoVadis, il principale fornitore di valutazioni sulla sostenibilità delle imprese a livello internazionale, meritando la medaglia d’oro, attribuita solo al 5% delle oltre 100mila aziende monitorate in più di 175 Paesi nel mondo. 

Inedite proposte per festeggiare il World Gin Day

World Gin Day
Foto di CocktailTime da Pixabay
Dalle esclusive ricette di cocktail, da replicare nei locali, alle nuove release del distillato: le proposte delle realtà della bar industry per la giornata mondiale del gin

Il secondo sabato di giugno, da qualche anno ormai, si festeggia il World Gin Day, la giornata mondiale del gin. Ideata nel 2009 dal blogger scozzese Neil Houston, la giornata ha assunto una dimensione globale a partire dal 2013 quando il testimone è stato raccolto da Emma Stokes, un’altra blogger, coinvolgendo lo scorso anno migliaia di locali in oltre 30 Paesi del mondo, sempre nel totale rispetto dello spirito della celebrazione che impone un bel brindisi con protagonista il gin.

Quest’anno la festa cade sabato 10 giugno e diverse sono le proposte delle realtà della bar industry per festeggiare degnamente il distillato: dalle inedite ricette di cocktail, facili da realizzare e che possono essere replicate in ogni locale, a nuove release, da sperimentare magari anche in versioni sorprendenti.

Ecco una raccolta delle proposte ricevute in redazione

Il brindisi – flash mob by Fever Tree

Fever-Tree festeggia il World Gin Day, con It’s Gin O’ Clock, un brindisi – flash mob, che prenderà vita alle 18 e ¾ in punto. L’evento punta a coinvolgere tutti i locali e potrà essere seguito in diretta sulla pagina Instagram del brand, grazie all’hashtag #WorldGinDay e al tag @fevertree_it che gli utenti potranno utilizzare per condividere i contenuti sui social.

Ambasciatore dell’iniziativa è Dry Milano Solferino, che dalle 18 proporrà un’esclusiva drink list firmata dal bar manager Edris Al Malat, con tre cocktail, Green Light, Mediterraneo e Turbo Paloma, realizzati con tre differenti gin e altrettante referenze della gamma del brand di mixer super premium: rispettivamente, Refreshingly Light Tonic Water, Mediterranean Tonic Water e Pink Grapefruit Soda.

Abbinata ai drink una selezione di pizze proposte ad hoc da Lorenzo Sirabella: Focaccia Zingara, con lattughino croccante, pomodoro arrosto, maionese al basilico, prosciutto crudo dolce e mozzarella di bufala; Pizza con baccalà, maionese allo zafferano, polvere di olive nere, salicornia, pomodoro confit e fiordilatte; Cubotto al vapore con burro aromatizzato e acciughe di Cetara.

Green Light

World Gin Day_2_Refreshingly Light
Ingredienti:
4,5 cl Hendrick's Gin, 3 cl cordiale cetriolo basilico, top di Refreshingly Light Tonic Water Fever-Tree
Guarnizione:
foglia di basilico

Mediterraneo
Day_7_Mediterranean Tonic Water
Ingredienti:
3 cl Portofino Dry Gin, 1,5 cl Chartreuse gialla, 0,5 cl acido citrico, top di Mediterranean Tonic Water Fever-Tree
Guarnizione:
timo

Turbo Paloma

Ingredienti:
5 cl Engine Gin, 1 cl sciroppo di salvia, 1,5 cl Verjus, top di Pink Grapefruit Soda Fever-Tree
Guarnizione:
fetta di pompelmo bruciata

I super twist by Pallini

Hanno come protagonista No.3 London Dry Gin le tre proposte di casa Pallini. La prima è No.3 Gin & Tonic, interpretazone del super classico long drink cui la presenza del pompelmo rosa, ingrediente presente anche negli altri due cocktail proposti, dona un ulteriore tocco di freschezza. Si continua con St James’s Spritz, dove il London dry si aggiunge a prosecco e a cordiale ai fiori di sambuco per dare vita a un originale twist del classico aperitivo italiano. Per finire con Rosè Martini, omaggio al re dei cocktail proposto in una versione meno asciutta, grazie alla combinazione del distillato con vermouth rosè e pompelmo rosa.

No.3 Gin & Tonic


Ingredienti:
5 cl No. 3 London Dry Gin, 15 cl acqua tonica
Preparazione:
build
Guarnizione:
una fetta di pompelmo rosa e un rametto di rosmarino
Bicchiere:
highball

St James’s Spritz


Ingredienti:
3,5 cl No. 3 London Dry Gin, 1,5 cl cordiale ai fiori di sambuco, 12,5 cl prosecco
Preparazione:
build
Guarnizione:
una fetta di pompelmo rosa e un rametto di rosmarino
Bicchiere:
calice

Rosè Martini


Ingredienti:
6 cl No. 3 London Dry Gin, 2 cl Vermouth Rosè
Preparazione:
stir
Guarnizione:
scorzetta di pompelmo rosa
Bicchiere:
coppetta

Omaggio alla mediterraneità by Gin Mare

È un inno alla mediterraneità, elemento che del resto ne caratterizza il so stesso carattere, la proposta firmata Gin Mare: Mediterranean Smash. Un cocktail fresco e deciso che racchiude di esalta l’anima di questo distillato, con le note citriche e rinfrescanti del limone che si uniscono alle aromatiche morbide e a quelle profumate di basilico, rosmarino e timo.

Mediterranean Smash


Ingredienti:
6 cl Gin Mare, 3 cl succo di limone, 2,5 cl sciroppo di zucchero
Preparazione:
shake
Guarnizione:
basilico, rosmarino, timo, oliva
Bicchiere:
Old fashioned

Un poker di ricette by Sabatini

Ben quattro le ricette proposte da Sabatini Gin, racconti liquidi studiati dall’ambassador Mattia Lotti per esaltare le botaniche tutte italiane del distillato e il carattere toscano. Sabatonic, intensa versione del Gin & Tonic, dove il distillato si abbina ad Acqua Brillante, storica tonica italiana, completata da una foglia di salvia a richiamare un degli ingredienti di questo gin. Beetini's Knees, rivisitazione estiva di un classico del periodo del Proibizionismo, il Bee’s Knees, preparato miscelando il gin con miele alla salvia, succo di limone e un’aggiunta di essenza di lavanda. Summer is all over us, dal gusto deciso dato dal vermouth extra dry e dal bitter, ma delicato e vellutato grazie al mirto bianco. Thyme Me Up, un fresco e aromatico drink con gin, cordiale al tio e soda al pompelmo rosa.

Sabatonic


Ingredienti:
6 cl Sabatini Gin, Acqua Brillante
Preparazione:
build
Guarnizione:
salvia
Bicchiere:
tumbler alto

Beetini's Knees


Ingredienti:

4,5 cl Sabatini Gin, 1,5 cl Miele alla salvia, 2,2 cl succo di limone, essenza di lavanda
Preparazione:
shake & strain
Bicchiere:
coppa Nick & Nora

Summer is all over us


Ingredienti:
3 cl Sabatini Gin, 1,5 cl vermouth extra dry, 1,5 cl Mirto Bianco, 3 cl bitter
Preparazione:
build
Guarnizione:
scorza di limone
Bicchiere:
tumbler basso

Thyme Me Up


Ingredienti:
4 cl Sabatini Gin, 2 cl cordiale al timo, soda al pompelmo
Preparazione:
stir
Bicchiere:
highball

Il Pestooh Tonic by Planet Farms

È un drink dal gusto fresco e deciso Pestooh Tonic, la proposta di Planet Farms, azienda milanese dell’agritech e tra le maggiori al mondo specializzate nel vertical farming. A caratterizzarne il profilo due prodotti di punta dell’azienda, il basilico, proveniente, appunto, da agricoltura verticale, e Pestooh, il pesto tutto naturale preparato con lo stesso basilico. Ingredienti che si aggiungono a una base gin miscelata con succo di limone fresco e sciroppo di zucchero.

Pestooh Tonic


Ingredienti:
6 cl gin, 3 cl succo di limone fresco, 2 cl sciroppo di zucchero 1 barspoon Pestooh
Preparazione:
shake & stir
Bicchiere:
tumbler basso
Guarnizione:
basilico

La nuova referenza, da provare anche in versione gelato by Rivo Gin

Il World Gin Day è l’occasione scelta da Rivo Gin per il lancio della nuova referenza Rivo un’estate al lago. Il nuovo distillato è realizzato a partire dalla base del classico Rivo, gin artigianale, floreale e balsamico, ottenuto da 12 botaniche che includono rari ingredienti raccolti nell’area attorno al Lago di Como. A queste vengono aggiunte note citriche, che vogliono raccontare i sapori agrumati della Penisola: in particolare, arancia dolce e amara, limone e bergamotto, che ne caratterizzano il bouquet e lo rendono ideale per i classici o un Gin&Tonic. Per il lancio del nuovo prodotto il marchio ha stretto una collaborazione esclusiva con Ciacco Lab, la gelateria artigianale di Stefano Guizzetti, che permetterà di sperimentare il gin anche sotto forma di gelato, al gusto Gin&Tonic. Il gelato, in edizione limitata, sarà disponibile presso il punto vendita di Milano di Ciacco dal prossimo 10 giugno per due settimane.

Il nuovo London dry by The Sister’s Lab

London-Dry-GinMa il World Gin Day vedrà l’esordio anche del nuovo London Dry a marchio The Sister’s Lab. Tra le 16 botaniche del nuovo gin (alc 43% in vol), oltre al ginepro e a varie pianti officinali, non mancano i fiori freschi eduli, ingrediente tipico del brand tutto al femminile, fondato dalle sorelle Cinzia e Raffaella Busana con Sara Menin. Completano la ricetta alcol di grano di produzione italiana e acqua di sorgente. Distillato in corrente di vapore e prodotto artigianalmente in piccoli lotti, il nuovo gin, che si presta anche al servizio liscio, per il suo lancio in un giorno così speciale propone di brindare con il signature Laguna&Gin, un’interpretazione del Martini Cocktail ingentilita da una guarnizione di violette edibili.

Laguna&Gin

Ingredienti:
6 cl The Sister’S London Dry Gin, 0,75 ck vermouth dry
Preparazione:
stir
Guarnizione:
twist di limone e violette edibili
Bicchiere:
coppetta Martini

Quattro drink signature aprono la temporary experience di Rum Zacapa da Carlo Cracco

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Dal 12 giugno e fino a fine mese va in scena, nel ristorante stellato milanese, Zacapa Galerìa, la temporary experience targata Rum Zacapa

Due settimane che trasformeranno il ristorante di Carlo Cracco in Galleria Vittorio Emanuele in un giardino guatemalteco, in omaggio alla terra d'origine del rum Zacapa. Si chiama Zacapa Galería la temporary experience che prende il via nel ristorante stellato il 12 giugno e celebra l’incontro tra il celebre chef e Lorena Vasquez, Maestra Mezcladora del distillato premium parte del portfolio di Diageo.

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Chef Carlo Cracco

Servizio speciale in tutti gli spazi del ristorante

Vegetazione, profumi e suoni tipici della terra del celebre rum trasformeranno le sale del ristorante di Carlo Cracco, mentre contaminazioni culinarie prenderanno vita nei diversi spazi del ristorante: nel dehors del bistrot, al piano terra, saranno disponibili cocktail creati per l'occasione dagli ambassador Diageo e abbinati alle dolcezze dello chef, disponibili per i clienti del bar; nel fumoir, l'esclusivo e riservato spazio posto al piano del ristorante stellato, andranno in scena degustazioni guidate su prenotazione, mentre alla cantina dei vini ad accesso riservato, su prenotazione, si potranno sperimentare abbinamenti firmati da chef Cracco (info e prenotazioni sullo shop online del ristorante).

I drink abbinati ai dolci di Carlo Cracco

Questi i quattro drink che saranno proposti in degustazione ai clienti del bistrot, al piano terra del ristorante.

Dark&Stormy, con Zacapa 23, lime e ginger beer

Ron Fashioned, con Zacapa 23, Angostura Bitter e sciroppo di miele e arancia

Mayan Daiquiri, con Zacapa 23, Maracuja fresco, lime e sciroppo di Maracuja

La Sobremesa, caffè espresso accompagnato da Zacapa 23

Presentata la nuova release La Armonia

Zacapa Galería non sarà soltanto una esperienza esclusiva lunga fino a fine mese, ma anche l’occasione per il pubblico italiano di assaggiare la nuova release La Armonia, terza di quattro edizioni limitate della Heavenly Cask Collection, serie d’eccellenze di Zacapa 23 che celebra ognuna le diverse tipologie di botti dove invecchia il distillato. La Armonia è dedicata alle botti di Zacapa che hanno contenuto precedentemente Sherry Oloroso e che in fase di invecchiamento donano a questa referenza di rum un finale setoso anticipato da note di bacche caramellate, ciliegia, noci pecan e nocciole.

 

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