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Birra & musica con il sole al tramonto per Corona Sunsets Festival World Tour

Platea diurna del Corona Sunsets Festival World Tour
Oltre dieci ore di grande musica sul palco del Teatro del Silenzio di Lajatico (Pisa) e un pubblico pagante (23€) di oltre settemila persone hanno decretato il successo della tappa italiana del Corona Sunsets Festival World Tour.

Dopo il debutto al Glen Country Club di Clifton/Capetown (Sudafrica) il 10 aprile 2023 (dove è nato questo tipo di evento nel 2016) e il passaggio sulla spiaggia di Santa Marta (Parco Tayrona, Colombia) il 10 giugno scorso, la festosa macchina organizzativa di Corona Sunsets Festival World Tour è atterrata in Italia il 22 luglio, avendo scelto come location per l'evento, da organizzare rigorosamente al tramonto, il magico Teatro del Silenzio di Lajatico (Pisa) nei pressi di Volterra.

Inaugurato 18 anni fa dal tenore Andrea Bocelli su disegno dell'arch. Alberto Bartalini, il palco ha visto il montaggio di una gigantesca ruota mandala colorata, rappresentazione dell'universo tantrico e del sole, oltre al ricorso a un potente impianto sonoro completo di straordinari effetti luce di grande effetto, specie in fase notturna.

Così per oltre dieci ore, a cavallo di un incantevole tramonto, dal pomeriggio a notte inoltrata, oltre 7mila entusiasti fans hanno seguito le esibizioni musicali di nove artisti internazionali e locali, singoli o in gruppo, con la bellezza di un consumo di oltre 20mila bottiglie in vetro chiaro da 33 cl serigrafate nei tradizionali colori giallo-bianco-blu di Corona Extra, la famosa birra messicana chiara da 4,5% alc del gruppo multinazionale AB-InBev. Birre debitamente stappate e versate, una dopo l'altra, in ecologici bicchieri di carta, facendo la fila davanti a 7 instancabili punti bar (più uno per il light food). A richiesta era disponibile anche la versione analcolica 0,0% (in lingua spagnola Cero) oltre ad acqua minerale naturale (con ghiaccio). A temperare il caldo torrido delle colline toscane un gradevole vento si era alzato a inizio giornata.
Nell'apposito Eco Village realizzato davanti al palco non sono mancati altri corner per il merchandising Corona Extra e alcune tende trucco-parrucco (servizio gratuito, ma con lunghe attese) come Hair Lab by L'Oréal Professionel Paris e Class Hair per acconciature con treccine e Make Up Lab dove potersi farsi truccare in modalità face painting con i colori giallo-bianco-blu della birra messicana.

Attenzione e supporto ai progetti di sostenibilità ambientale

Da sempre l'attenzione alla sostenibilità e all'ambiente è centrale per Corona Extra (e il gruppo AB-InBev). Ricordiamo che Corona è il primo marchio globale di bevande qualificato Net-Zero Plastic Footprint; collabora con campagne di recupero plastica nell'ambiente marino in collaborazione con il partner no-profit Oceanic Global secondo i criteri Blue Standard; supporta il progetto Scart del Gruppo Hera per trasformare i materiali di scarto in opere d'arte e design; ha realizzato per il Corona Sunsets Festival un apposito Eco Village; ha invitato la comunità Seaqual Initiative ad essere presente al festival con una serie di workshop sul tema della pulizia dei mari; ha collaborato con Artinsolite offrendo uno spazio del festival per una rassegna di maxi opere d'arte live firmate David Pompili, Luca Bellandi e Gianni Lucchesi.

«Corona Sunsets Festival World Tour è un evento fondamentale nel palinsesto globale del brand che con questo Festival ha dato vita a un progetto ambizioso, che sta facendo il giro del mondo - ha dichiarato Arnaud Hanset, Country Director di AB-InBev per l’Italia, nel corso della presentazione alla stampa nell'area hospitality insieme con Rory Davidson, Corona Marketing Director Europe - Il Festival dimostra ancora una volta l’impegno dell’azienda nel creare un fenomeno mondiale che unisce le persone attraverso il potere della natura, del tramonto e della musica. Inoltre il Festival, come luogo di aggregazione, è il momento ideale per godersi un momento di completa disconnessione dalla routine quotidiana, con una birra Corona fresca per il proprio Aperitivo con gli amici, in una location davvero unica e speciale».

Arnaud Hanset, Country Director AB-InBev Italia e Rory Davidson, Corona Marketing Director Europe

Dieci ore di grande musica internazionale e locale

Sul palco del Corona Sunsets Festival della tappa italiana di Lajatico  si sono avvicendati nove artisti. A "rompere il ghiaccio" è stata la scatenata suonatrice svizzera di arpa elettrica Kety Fusco, seguita dal cantautore livornese Bobo Rondelli con una serie di ballate "goliardiche". A sole ancora alto si è esibita la raffinata cantautrice e polistrumentista Francesca Michielin che ha coinvolto il pubblico con successi famosi come Vulcano e Nessun Grado di Separazione. Il cantautore di musica alternative e indie rock Venerus ha proseguito con le sue atmosfere "sognanti".
A salutare il tramonto sulle circostanti colline toscane ha provveduto il gruppo elettropop Planet Funk che ha scatenato l'entusiasmo e la partecipazione del pubblico con brani iconici come Chase The Sun e Who Sad? più la novità Any Given Day tratta dal loro prossimo album in lavorazione. Insieme con i tastieristi toscani Marco Baroni e Alex Neri, e il bassista Sergio Della Monica, si è distinto il lussemburghese (rientrante) Alex Uhlmann (chitarra e voce).
Una necessaria fase relax è stata offerta dal gruppo di danzatori (tutti rigorosamente in bianco) Sunset Moment. Di seguito la rock band pisana Zen Circus con le sue canzoni provocatorie, spesso condite di volgarità, tipo Non Voglio Ballare, che hanno anche improvvisato un stage diving lanciando sul pubblico due canottini pneumatici, sui quali si sono fatti portate in giro sulla testa degli spettatori, seguiti da alcuni squali gonfiabili.
Un momento di grande musica è stata l'esibizione del gruppo torinese Subsonica che ha eseguito brani trascinanti come Discolabirinto e Tutti I Miei Sbagli, in attesa di pubblicare il loro nuovo album. A chiudere l'evento ha provveduto il dj belga Felix De Laet in arte Lost Frequencies, con una esplosione di suoni e luci provenienti dal palco e dalle quattro grandi torri di supporto.

La festosa macchina del Corona Subsets Festival si trasferisce nei prossimi mesi in altre speciali location a tramonto certificato in Cile, Perù, Giappone, Cina, Brasile, Repubblica Dominicana e Gran Bretagna.

Ringraziamo per l'ospitalità il Resort Casale Le Torri *** di Ponsacco (Pisa) fornito anche di una energizzante piscina e il Caseificio Senti Chi Capra di Andrea Filippeli di Fauglia (Pisa) per la visita al suo eco-allevamento-modello di Capre Camosciate delle Alpi.

Aperitivo Corona al Tramonto, un evento costruito con tante promozioni, dagli Autogrill a 150 locali selezionati

Particolarmente importante la promozione riservata all'evento Corona Sunsets Festival World Tour (in collaborazione con l'agenzia di comunicazione Goigest), a cominciare dalle due anteprime: al parco di Milano City Life il 27 maggio e al Rama Beach di Castelvolturno (Caserta) il 25 giugno.

In contemporanea AB-InBev Italia ha organizzato altre promozioni sul tema Aperitivo Corona al Tramonto.
La prima ha visto l'offerta nelle stazioni Autogrill della confezione Set Mini Bucket composta da tre secchielli in alluminio per il food pairing, a fronte dell'acquisto di due bottiglie Corona Extra.

La seconda ha coinvolto oltre 150 locali selezionati, mettendo in palio biglietti gratuiti per il superconcerto toscano, oltre a vario merchandising, a fronte dell'invio di una foto che testimoniasse la bevuta di Corona Extra in compagnia. In particolare poi, venti locali hanno ricevuto in dote un originale box in legno Tavolo con Altalene, già presentato all'Aperitivo Day di Milano del 26-28 maggio, operativo fino a settembre.

Ten Summer Club, Varese
Boa Beach, Trieste/Muggia
Mokai Beach, Salò (Brescia)
Capannina Beach, Jesolo (Venezia)
Type, Milano/Isola
Chiringuito Ortobello, Milano/San Siro
Sugar Cocktail Therapy, Milano/Naviglio Pavese
DumBO Space, Bologna
La Goletta Seaside Food & Craft Spirits, Genova/Porto Antico
Re Pub On The Beach, Bellaria/Rimini
Dogana Beach, Firenze/Lungarno
La Nunziatina, Pisa
Marine Village Villaggio Tognazzi, Roma/LIdo di Ostia
Bud Beach 8, Roma
Bamboo Beach Barletta, Barletta/BT
Cala Diavolo, Monopoli (Bari)
Oltremura Lounge Bar, Cisternino (Brindisi)
Beach Bar Calamosca, Cagliari
Sun Club, Erice (Trapan)
Afrobar, Catania.

 

 

 

Sanbittèr Gusto Agrumi, il nuovo aperitivo analcolico ready to drink

Sanbittèr Gusto Agrumi
In bottiglia di vetro da 20 cl, il nuovo arrivato tra gli aperitivi analcolici Sanbittèr unisce al gusto leggermente bitter la freschezza degli agrumi

La nota bitter, tipica degli aperitivi Sanbittèr incontra la vivacità degli agrumi, in Sanbittèr Gusto Agrumi, il nuovo analcolico ready to drink del marchio di Sanpellegrino.

Dal colore aranciato, la nuova referenza è stata pensata per incontrare il palato di tutti, grazie al suo gusto semplice e rinfrescante e al sapore ben bilanciato. In primo luogo ai clienti bar che vogliono bere in modo salutare, rinunciando all’alcol, ma non al gusto. Ma non solo.

Perché, se è perfetto da servire solo, rigorosamente fresco, accompagnato da una fettina di limone, Sanbittèr Gusto Agrumi si presta bene anche a miscelarsi con gli spirit, per dare vita a cocktail originali, ma sempre creati in nell’ottica del bere consapevole. In particolare, si sposa molto bene con il gin, distillato che più riesce a esaltare i sapori agrumati del nuovo aperitivo, in un giusto equilibrio di gusti dei due prodotti.

La proposta suggerita dai bartender del marchio, ideata per essere replicata in modo facile e veloce in ogni bar è, per esempio, il Ginbittèr, drink da preparare aggiungendo al nuovo prodotto 1/3 di gin, da completare guarnendo con una scorza di limone.

Disponibile in bottiglietta di vetro da 20 cl, dal design elegante, Sanbittèr Gusto Agrumi rende ancora più ricca la gamma di aperitivi analcolici ready to drink di Sanbittèr, che già conta le referenze Sambuco, Passion Fruit, Pompelmo e Zenzero.

Continuano a correre le vendite di Campari Group

Campari Group
Un altro semestre in forte crescita per il gruppo, le cui vendite hanno sfiorato gli 1,5 miliardi, in aumento del 16% a valore rispetto ai premi sei mesi del 2022. A spingere forte sono aperitivi, tequila e i bourbon premium, grazie anche al buon andamento del fuoricasa

Continuano a crescere a doppia cifra le vendite di Campari Group. A dirlo i numeri della relazione finanziaria semestrale, che confermano i risultati molto positivi registrati nei primi tre mesi dell’anno (leggi Prosegue il boom di vendite per Gruppo Campari), che a loro volta seguivano l’ottima annata 2022 (leggi Crescita a doppia cifra per le vendite di Gruppo Campari nel 2022).

Ma vediamo i numeri. Nei primi 6 mesi dell’anno in corso le vendite sono state pari a 1,457 miliari di euro, in aumento del 16% a valore sul periodo gennaio – giugno 2022, con un utile prima delle imposte rettificato pari a 326,2 milioni, +7,2% rispetto allo stesso periodo 2022 e l'utile netto pari a 216,9 milioni.

Risultati dovuti una dinamica sostenuta dei brand del Gruppo, in particolare negli aperitivi, tequila e premium bourbon, grazie anche ai buon livello di consumi nel fuoricasa, in un constesto che manda segnali promettenti anche per il resto dell’anno. «‘Guardando al resto del 2023, rimaniamo fiduciosi sullo slancio positivo del business nelle combinazioni chiave di brand e mercato rispecchiando la stagionalità e l’attesa normalizzazione della crescita dei volumi, grazie alla forza dei nostri marchi, e al buon andamento del canale on-premise», ha commentato Bob Kunze-Concewitz, chief executive officer di Campari Group.

Ottime performance dei marchi globali

Guardando un po’ più nel dettaglio l’andamento dei marchi, quelli a priorità globale (59% delle vendite totali del Gruppo) hanno registrato una crescita organica del 15%. In forte crescita le vendite di Aperol, +32,4% (+26,6% nel secondo trimestre), trainate dalla crescita a tre cifre nel mercato principale degli Stati Uniti (+122,5%) e del Global Travel Retail, e dalla crescita a doppia cifra in Italia, Germania, Francia, Regno Unito, Spagna, Canada, Australia e in altri mercati europei.

Sostenuti, anche gli incrementi registrati da Campari, +13,2%, e dal portafoglio Wild Turkey, +12,5%, quest’ultima guidata dagli Usa, il suo principale mercato, Australia, Giappone e Corea del Sud, con l’espressione di alta gamma Russell's Reserve che ha registrato un incremento addirittura del 76%.

Molto positivo anche l’andamento del portafoglio di rum giamaicani, +13,9%, trainato dal mercato principale, la Giamaica, e dal Regno Unito, grazie al trend che si conferma favorevole nella categoria del premium rum. Più contenuta, ma sempre importante, la crescita di Skyy, +7,3%, grazie alle piazze di Cina, Australia, Corea del Sud, Giappone, e al Global Travel Retail. Unico marchio in controtendenza è Grand Marnier, che ha continuato a risentire del destoccaggio negli Stati Uniti ed è calato del -30,1%.

Crescita a due cifre anche per i marchi regionali

Ancora meglio hanno fatto i marchi a priorità regionale (pari al 24% del totale), cresciuti del 16,7%. A partire da Espolòn protagonista di un incremento a doppia cifra, 43,4%, grazie al continuo forte slancio nella sua principale piazza, gli Usa, dove il brand continua ad attrarre consumatori e guadagnare quota di mercato. A due numeri anche la crescita di The GlenGrant, trainata dalla premiumizzazione, in particolare in Corea del Sud, Australia, Giappone e Cina.

Positivo l’andamento di Crodino, mentre decisamente sostenuto è stato quello di Aperol Spritz ready-to-enjoy. Altro marchio in forte crescita è Magnum Tonic, +46,9%, grazie al boom di vendite nel Regno Unito e in Giamaica, che si confermano i suoi mercati d’elezione, mentre le specialità italiane, gli spumanti Cinzano e il vermouth sono rimasti stabili.

Bene i marchi locali

Infine, i marchi a priorità locale (pari al 9% del totale), le cui vendite sono aumentate dell’8%. I migliori risultati li hanno ottenuti Campari Soda e Skyy ready-to-drink, che hanno registrato un incremento a doppia cifra. Mentre positivo, ma meno spumeggiante, è stato l’andamento di X-Rated e Wild Turkey ready-to-drink.

 

 

The Blender, punto di incontro tra coffee lover e partner Lavazza

The Blender - Caffè Society
The Blender - Caffè Society
Online il magazine dedicato alla cultura del caffè che riunisce gusto, esperienza, responsabilità e creatività, rivolto ad appassionati e professionisti.

Nasce per diffondere la cultura del caffè a una platea diversificata: coffee lover che cercano nella tazzina una pausa di socializzazione, di energia, ma anche un’esperienza gratificante; una platea di consumatori spesso molto giovani che “vivono” nel web e vogliono saperne di più sul caffè; gli imprenditori - baristi, ristoratori, pasticceri… - che possono attingere a nuove esperienze e fare storytelling, proponendo nuove modalità di consumo. Tutto questo - e molto altro - è The Blender, il digital magazine di Lavazza dedicato al caffè a tutto tondo.

Diffondere la conoscenza del caffè non è decisamente cosa nuova per Lavazza - ha osservato nel corso della presentazione Igor Nuzzi, regional director Italy & Iberia - «lo facciamo da molti anni nei nostri Training Center. Vogliamo proseguire con loro il rapporto privilegiato che ha preso il via con il kit di ripartenza nel periodo del covid, i Coffee Defenders che ci aiutano a fare cultura del caffè: la maggior parte delle persone non conosce la differenza tra un caffè e l’altro, le varietà botaniche, le diverse modalità di estrazione, la filiera: quando si racconta tutto ciò rimangono sorpresi. Pensiamo che The Blender possa essere la piattaforma migliore per creare una comunità di persone appassionate di caffè, a più livelli, e per valorizzare i nostri partner».

Il nuovo digital magazine, la cui direzione editoriale è affidata a Yam112003, introduce un racconto capace di ispirare stili di vita ed esperienze grazie alla voce del brand, di esperti, di influencer e personaggi di rilievo nel mondo dell’enterteinment e dei professionisti del mondo del fuoricasa. Lo fa anche attraverso un’immagine nuova, riconoscibile e accattivante, con elementi grafici artistici e immagini di impatto.

Gusto, esperienza, responsabilità e creatività sono le quattro anime che lo compongono.

Il gusto è rappresentato dai diversi blend del caffè e dagli abbinamenti migliori, passando per ricette e guide dei posti da provare, fino ad esplorazioni degli ultimi trend e sapori dal mondo.

Un’area del magazine è invece dedicata all’esperienza perché un caffè non è mai un semplice caffè, ma rappresenta un momento da vivere assieme agli amici per chiacchierare, del tempo da dedicare a se stessi, nello smartworking o nel divertimento.

La responsabilità, uno dei valori fondanti della visione Lavazza,  prende vita nei  contenuti, nelle storie e nei consigli pratici che saranno di ispirazione per il consumatore.

Una tazzina di caffè diventa il baricentro di un mondo fatto di creatività: design, arte, illustrazione, musica, fotografia, che si ritrovano nei locali presentati per design innovativo e originale, nei racconti e punti di vista di chi li ha ideati.

Infine un assaggio dei contenuti di apertura. Nella sezione Caffè Society si parla di come la caffetteria stia cambiando e dei nuovi format che piacciono ai consumatori; Master of…mette in luce le nuove professionalità legate al caffè; Food Backstage propone incontri con chef e bartender e il “dietro le quinte” delle loro preparazioni. Whislist suggerisce il podcast da ascoltare per una pausa o gli accessori da avere a casa per preparare un buon caffè; City Guide riporta indirizzi utili per gustare un buon caffè (si prende il via dalla costa ligure, Roma e Napoli). Molto altro sarà presto online.

Seu Pizza Illuminati lancia due nuove pizze dolci

Il pizzaiolo romano e sua moglie, Valeria Zuppardo, da diversi anni declinano i dolci dell'infanzia in dessert. Ecco le ultime due novità

Seu Pizza Illuminati celebra l'estate con due nuove pizze dolci ispirate. Con occhio attento all'estetica, anche queste due nuove proposte cavalcano l'effetto nostalgia, portando ancora una volta al centro dell'esperienza il momento del dessert. «Il dolce è parte integrante del menu», spiegano Seu e sua moglie Valeria Zuppardo. Ecco, dunque, come hanno combinato ingredienti di pasticceria con la pizza.

Le pizze dolci di Seu Pizza Illuminati

Al centro della carta dolci di Seu Pizza Illuminati ci sono, da sempre gli snack dell'infanzia. si va così dalla pizza Bounty a quella Cioccorì, passando per le ricette After Eight, Snickers, Winner Taco e Fior di Fragola. Per l'estate 2023 in carta ci sono la Summer e la Croccante.

Pizza Dolce Summer
Gli ingredienti presenti sulla prima pizza dolce sono: namelaka alla banana, crema al cocco, purea al limone, chips di banana, scorza di limone candito, cocco rapè, crumble di arachidi.
Pizza dolce Croccante
Sulla seconda pizza ci sono crema alla vaniglia, namelaka al cacao, purea di amarene, crumble al cioccolato e nocciole, amarene.

L'intervista a Pier Daniele Seu e Valeria Zuppardo

Cosa vi ha ispirati nella scelta del filone "Merendine anni Ottanta" per le vostre pizze dolci?

La scelta delle Merendine degli anni 80 è strettamente legata al processo creativo che dà vita ai nostri menù. La pizza di Pier Daniele é una pizza evocativa, dei ricordi, che si cimenta nel ricreare la Madeleine di Proust in versioni sempre attuali.

Dal Solero al Winner Taco: quanto pesa l'effetto nostalgia nello scontrino medio?

Non notiamo una propensione alla scelta delle pizze “brandizzate” nei nostri menù. È sempre la curiosità a muovere i clienti, quindi prima o poi le proveranno tutte. Il prezzo è uguale per tutte le pizze dolci e riteniamo che la scelta dipenda dagli ingredienti, più che dal nome.

Quanto conta il dolce oggi nell'esperienza in pizzeria?

Il dolce è parte integrante di un menù, l’ultimo ricordo che si porta a casa a conclusione dell’esperienza e deve essere in linea con la stessa, senza cadere nei cliché semplicistici di una pizzeria, ma allo stesso tempo, rimanendo fedeli al proprio format di ristorazione.

Sarà Marco Ferrari il nuovo ceo del Gruppo Illva Saronno

Illva Saronno MARCO FERRARI ceo
Il manager, che vanta una lunga esperienza internazionale nel settore degli spirit, assumerà la guida del Gruppo, che produce, tra gli altri, l'iconico Disaronno Originale, dal 1° ottobre. Succede ad Aldino Marzorati, che è stato il primo ceo esterno alla famiglia Reina

Cambio della guardia al vertice di Illva Saronno. A guidare il gruppo, produttore dell’iconico Disaronno Originale, distribuito in più di 160 Paesi e liquore italiano più venduto al mondo, sarà Marco Ferrari, scelto come nuovo ceo.

Torinese, classe 1973, laurea in Economia all’Università degli Studi di Torino, Ferrari assumerà la carica a partire dal prossimo 1° ottobre. Il nuovo ceo vanta una lunghissima esperienza internazionale nel settore degli spirit. Esperienza iniziata nel 1996 in Bacardi prima in Italia, poi nel Regno Unito e infine con ruoli Global. Passato in Fratelli Branca nel 2008, successivamente è passato in Stoli Group in Lussemburgo, per approdare poi in Gruppo Montenegro, dove ha ricoperto la posizione di amministratore delegato dal 2014 al 2023.

«Sono entusiasta di entrare a far parte di un gruppo solido e di successo come il Gruppo Illva Saronno. Credo ci siano tutti gli ingredienti per continuare a guidarlo verso una crescita duratura nel tempo – ha commentato il manager in una nota che annuncia la nomina -. Il Gruppo Illva Saronno ha una storia ricca di successi. Mi impegnerò a dare il mio contributo per farlo diventare sempre più grande in un mercato molto competitivo. Ringrazio molto la famiglia Reina per la fiducia e Aldino Marzorati per l’ottimo stato in cui lascia questa splendida azienda».

Balzo del fatturato nel 2022

È davvero ottimo, a leggere i numeri dell’ultimo bilancio, è lo stato del Gruppo, che conta 605 collaboratori in tutto il mondo, e proprietario, oltre che di Disaronno originale anche dei marchi Tia Maria e The Busker Irish Whiskey, dei vini Corvo, Florio e Duca di Salaparuta e attivo nei semilavorati per gelaterie con le marche di Disaronno Ingredients. Illva ha infatti chiuso il 2022 con un fatturato di 321,9 milioni di euro, in crescita del 18,5% sull’anno precedente. In crescita del 25,4% anche l’utile netto consolidato arrivato a 38,8 milioni, grazie anche ai forti investimenti in ricerca e sviluppo.

Aldino Marzorati resta presidente

Ferrari succede nella carica ad Aldino Marzorati, da 20 anni in azienda, che manterrà la carica di presidente anche al fine di facilitare la transizione. «Un periodo vissuto intensamente con tanto impegno e sentendo una grande responsabilità, soprattutto nei confronti di tutti i dipendenti che mi hanno accompagnato e consentito di raggiungere risultati eccezionali; ringrazio tutti per questa eccitante esperienza, che mai avrei immaginato di poter fare, e che orgogliosamente ho percorso – ha commentato Marzorati nella medesima nota -. Dopo questo lungo viaggio assieme, ho ritenuto d’intesa con il Consiglio di amministrazione che fosse il momento giusto per passare a un nuovo leader capace di sfruttare i punti di forza di Illva Saronno e cogliere le significative opportunità del futuro. Lascio a Marco un Gruppo ulteriormente cresciuto negli anni, solido e che potrà sicuramente contribuire a far crescere ancora, augurandogli ogni successo personale e aziendale».

La proprietà guarda al futuro

E soddisfatta dei risultati raggiunti e fiduciosa del raggiungimento di nuovi importanti traguardi è anche la famiglia Reina, proprietaria di Illva Saronno. «Siamo molto lieti dell’ingresso di Marco Ferrari, un manager di grande esperienza, nel Gruppo Illva Saronno – così la famiglia Reina ha salutato l’arrivo del neo ceo -. Siamo fiduciosi che, sotto la sua guida, Illva Saronno continuerà la sua crescita e capitalizzerà su quanto è stato realizzato finora sotto la guida di Aldino Marzorati, che a nome di tutto il Consiglio di amministrazione ringrazio per quanto ha fatto per il Gruppo. Per quasi 20 anni ha affiancato Augusto Reina, storica guida del Gruppo (leggi Lutto nella liquoristica italiana: si è spento Augusto Reina, patron di Illva Saronno), dando un grande contributo alla crescita nel mondo dei nostri brand, per poi diventare il primo ceo esterno alla famiglia Reina».

Dolci da passeggio, gelato e sorbetti: la proposta estiva di Iginio Massari Alta Pasticceria

Abbinamenti freschi per intercettare un'ampia domanda di mercato nella stagione calda: ecco le diverse declinazioni pensate dal brand

Iginio Massari Alta Pasticceria declina l'estate in dolci da passeggio, gelati e sorbetti. Dalla merenda al dessert, il Maestro ha pensato a diverse tipologie di prodotto per intercettare una domanda di mercato variegata, attenta alla qualità. «I dolci per l'estate generalmente sono base di frutta, ma questa stagione non è di certo un deterrente per chi predilige le preparazioni al cioccolato. – racconta il Maestro Iginio Massari - Presentiamo un'offerta capace come sempre di generare curiosità, ma soprattutto bontà e bellezza in mix di aromi e sapori che stimolano il piacere di consumare qualcosa da sogno e da ricordare nel tempo».

I dolci da passeggio firmati da Iginio Massari

Proposti in vasi trasparenti e realizzati con canoni innovativi, i dolci da passeggio rappresentano i valori della tradizione e dell'innovazione che si fondono nelle proposte di Iginio Massari Alta Pasticceria. Sono proposti in sei diverse interpretazioni. C'è il Tiramisù, ripensato per l'inedito formato, dove la mousse al mascarpone e caffè si abbina con un savoiardo inzuppato in una bagna al caffè 100% arabica e un dischetto di cioccolato fondente, spolverato con cacao. Il Babà Esotico è realizzato con piccole sfere di babà, inzuppate con una bagna profumata al lime e rum, immerse in una gelèe al frutto della passione e ananas e accompagnate ad una cremosa mousse al cocco. Massari rivisita anche la Tarte Tatin, proposta in vaso con mele semi-candite, avvolte da un caramello aromatizzato alla vaniglia con scorza di limone, accompagnate da una panna leggermente zuccherata e da quadratini di sfoglia caramellata. Il dolce da passeggio al gusto Cheesecake al Lampone è composto da un crumble di frolla con crema cheesecake aromatizzata alla vaniglia e gelèe di lamponi. Infine, ad esaltare i gusti aciduli, ci sono le versioni allo Yogurt e Lampone oppure Yogurt Arancia Amara: una leggera mousse allo yogurt si unisce ad una confettura di lamponi o arance amare con granola artigianale, a base di fiocchi d'avena e di frutta a guscio tostata, e miele d'acacia. «Quella dei dolci da passeggio è stata una sfida stimolante. – racconta Nicola Massari - La realizzazione ha imposto una rivoluzione dei canoni estetici e una rivisitazione a livello tecnico dei dolci più classici con un duplice obiettivo: ingolosire e appagare vista e gusto, spostando il momento del consumo dalla tavola a qualunque altro posto».

I gelati e sorbetti su stecco

Sono nove, invece, i gusti dei gelati su stecco di Iginio Massari Alta Pasticceria. Frutto della selezione di materie prime di altissima qualità, sono sapientemente combinate dalla famiglia Massari in abbinamento a gusto sorprendenti. Si va da Cheesecake al Lampone al Biancomangiare e Passion Fruit, passando per Cioccolato 70% e Cacao Nero, Fior di Latte, Fior di latte e Caramello Salato, Pistacchio e Fragola, Nocciola e Bergamotto, Crema Limone e Yuzu, Zabaione. A queste proposte si affiancano i gelati biscotto in tre diversi gusti: Crema Pasticciera, Caffè e Strudel. Presenti anche cinque gusti di sorbetti su stecco, tutti all'insegna della freschezza e della combinazione di frutta di prima qualità. Si va dal lampone all'ananas, passando per limone e yuzu, passion fruit, fragoline di bosco e ananas, limone e basilico.

La novità: gelati in barattolo

Tra le novità ci sono i gelati in barattolo, realizzati in un comodo formato e ideali per gustare anche a casa un prodotto sempre equilibrato nel gusto e nella consistenza. In questo formato cinque gusti disponibili: cioccolato fondente, crema pasticcera, nocciola, pistacchio e zabaione.

Dove acquistare i dolci estivi di Iginio Massari

Tutti i prodotti dell'offerta estiva 2023 di Iginio Massari Alta Pasticceria sono disponibili presso le pasticcerie di Brescia, Milano, Torino, Verona e Firenze e nei pop-up store di Stazione Milano Centrale, Stazione Bologna Centrale, Stazione Roma Tiburtina, Stazione Genova Brignole, Stazione Venezia Mestre, Stazione Venezia Santa Lucia, Pesaro presso Ratti Boutique, Stazione Verona Porta Nuova, Reggio Emilia presso Il Mercato, Stazione Napoli Centrale. Aperti durante tutto il mese d'agosto.

Milord Milano compie dieci anni ma è già maggiorenne

Presentazione della Cocktail List di Milord Milano con Cristian Lodi
Milord Milano è un locale milanese della zona Città Studi, meta di appassionati del buon bere, della miscelazione old style ma anche di quella creativa.

Smile & Cocktail Bar non è solo un sottotitolo o un modo di dire per Milord Milano. Fin dalla sua apertura di dieci anni fa su una deliziosa piazzetta con dehors in zona Città Studi (piazza Bernini) il locale si è affermato per la qualità del servizio insieme con la grande cordialità di bartender e personale di servizio.

«Miscelare bene i cocktail e fornire saporiti abbinamenti food non basta - sottolinea Cristian Lodi, titolare e dinamico barmanager di Milord Milano - se il tutto non è condito da un buon sorriso e dall'interessamento sincero alle richieste dei clienti che a volte cambiano, affidandosi alla nostra esperienza professionale. Per questo nel corso degli anni ho cercato di selezionare un team sempre all'altezza, come quello attuale con il bartender Riccardo Cammi e la responsabile di sala Silvia Federica Ali».

Bartender Riccardo Cammi al lavoro

Il locale milanese si articola su due livelli per un totale di 400 mq, al piano terra c'è il grande bancone (con sgabelli) centrale da cui si accede tramite uno scalone a due zona tavolini. Per feste private su prenotazione o in caso di grande affluenza si può contare su un grande spazio con bancone autonomo nel seminterrato.

«Fin dall'inizio abbiamo contato su un pubblico di studenti della vicine università, Statale Facoltà Scientifiche e Politecnico - continua Cristian Lodi, pluripremiato bartender e mixologist, già componente del Drink Team 2017 di Bargiornale - rimanendo aperti tutto il giorno fino a notte. Poi, dopo il Covid, abbiamo ridotto l'orario dalle h.18 alle h.01, venerdì e sabato fino alle h.02. Di conseguenza abbiamo concentrato il lavoro su happy hour e dopocena, con meno studenti ma alzando il livello con una clientela di amanti del buon bere e della buona miscelazione, accolti in un ambiente raffinato con musica in sottofondo».

Da segnalare la grande (e insolita) richiesta di cocktail old style a base di whisky o Bourbon whiskey, dagli Old Fashioned, ai Boulevardier e ai Manhattan. Oltre a un fitto calendario di eventi a tema (serate tiki, il cioccolato nei cocktail, eccetera) e degustazioni guidate con distillati e liquori speciali.

Nei fine settimana poi un grande seminterrato sottostante con banco bar autonomo accoglie altri clienti ed è disponibile per eventi e feste private.

Il decennale è stato l'occasione di presentare una nuova, colorata e creativa Cocktail List (costo medio 12 €) curata da Grafica Addvent.org di Milano, frutto della continua ricerca di nuove proposte innovative. Accanto poi oltre alla sezione dedicati ai Classici, aggiunge una parte dedicata ai Cocktail Analcolici e ai twist a base di Gin Tonic e Martini Cocktail. Ma non manca una Carta dei Vini (Rossi, Francesi, Bianchi, Bollicine) e delle Birre. Il foodpairing va dalle intramontabili patatine ai toast, dai Croque Monsieur e Madame, agli hamburger e ai taglieri di salumi e formaggi con gnocco fritto.

 

Baritalia è in viaggio per Livorno! Manda la tua ricetta entro il 10 settembre

È Livorno la città che accoglierà, il 25 settembre, la quarta tappa di Baritalia 2023, penultima prima di quella Brescia. A Livorno si selezioneranno altri 10 finalisti per la finalissima di Cannes

Baritalia sarà a Livorno, lunedì 25 settembre 2023, per un'altra ricca giornata di sfide e di masterclass, possibilità di confronto, incontro e networking.

Qui sotto puoi trovare il form per inviare la tua ricetta e candidarti per la sfida di Baritalia Lab: potrai farlo fino al 10 settembre (ore 24).

In palio ci sono ben 10 posti per la finalissima di Cannes del 13 novembre 2023.

Sostenibilità al centro

Il tema è A DRINK FOR THE PLANET, la ricerca della sostenibilità non solo nei cocktail, ma nel lavoro di tutti giorni.

Per candidarsi a Baritalia Livorno bisogna elaborare un cocktail sostenibile che valorizzi il prodotto sponsor e rispetti uno o più dei seguenti principi: riduzione degli sprechi; stagionalità; territorialità, intesa come luogo di appartenenza del prodotto sponsor o luogo di provenienza del candidato; sensibilizzazione del pubblico/cliente verso un progetto sostenibile.

Sarà attribuito anche un "bonus" ai concorrenti che nel corso della sfida racconteranno, alla giuria e alla platea, le attenzioni che il proprio locale rivolge all'ambiente e alle pratiche sostenibili. 

Le regole chiave per la ricetta

Tieni a mente queste due regole chiave:

  1. La ricetta dovrà necessariamente contenere il prodotto sponsor
  2. Non si potranno utilizzare spirit/bevande di brand diversi da quelli presenti nel paniere, salvo il caso in cui nel paniere non ci sia lo spirit che si vuole utilizzare.
    Così, se la ricetta prevede gin e c'è almeno un gin presente nel paniere, andrà utilizzato quello. Se sono presenti più gin, si potrà scegliere tra quelli presenti.
    Se la ricetta prevede un mezcal e nel paniere non è presente nessun mezcal, si potrà scegliere liberamente la marca preferita.

Potrai ripetere la tua candidatura per tutte le tappe che desideri. Solo i vincitori di tappa non verranno selezionati per le tappe successive, in quanto già in possesso del pass per la finalissima di Cannes.

LEGGI IL REGOLAMENTO COMPLETO

Compila il form per candidare la tua ricetta

Per candidarti alla tappa di Livorno di Baritalia Lab ti basterà compilare il form qui in bassoseleziona il prodotto sponsor con il quale partecipare, scegli almeno un altro prodotto dal paniere delle aziende sponsor (vedi l'elenco completo qui sotto) e inviaci da 1 a 5 ricette al massimo. Le ricette che Bargiornale riterrà più interessanti entreranno a far parte del match.

La sfida di Baritalia Lab a Livorno è riservata a chi come te è un bartender professionista (anche free lance) e vuole candidare ricette originali o rivisitazioni di cocktail classici. Se la tua ricetta sarà scelta, verrai avvisato dalla redazione di Bargionale e sarai convocato per la tappa di Livorno.

I bartender selezionati si sfideranno in più batterie. Ciascuno avrà 5’ di tempo per preparare la propria ricetta e presentarla alla giuria, composta dai migliori professionisti della regione e un ambassador per ognuna delle aziende partner.

Il vincitore, per ogni prodotto sponsor, sarà decretato secondo il punteggio più alto assegnato da tutta la giuria.

La raccolta delle ricette è terminata

Il primo report di sostenibilità di Evoca Group

The taste of sustainability di Evoca Group
Il programma mira a identificare e stimolare pratiche in grado di coltivare una solida cultura della sostenibilità coinvolgendo i suoi stakeholder.

Evoca compie un passo importante verso la sostenibilità e sottolinea il suo impegno verso i principi  ambientali, sociali e governance (ESG). Lo fa pubblicando il suo primo Report di Sostenibilità per l’anno 2022, quando l’Azienda ha intrapreso un percorso ancora più ambizioso con il lancio del progetto The Taste of Sustainability: questo è il “contenitore di comunicazione”  che connette il tema della sostenibilità al caffè. Il programma mira a identificare e stimolare pratiche sostenibili in tutte le attività dell'azienda, promuovendo l'obiettivo generale di coltivare una solida cultura della sostenibilità, coinvolgendo non solo le persone che vi lavorano, ma anche i suoi stakeholder.

Il report che si sviluppa in 46 pagine, evidenzia i progressi compiuti sino ad ora nel perseguimento degli obiettivi si sostenibilità, illustrando le iniziative e i risultati chiave in settori quali la tutela ambientale, la responsabilità sociale e le pratiche di governance.

Nel Contesto del percorso di evoluzione sostenibile di Evoca Group, è stato introdotto un nuovo purpose aziendale: Great coffee to inspire a better world, anywhere and anytime, che  racchiude la finalità dell'azienda, non solo nel fornire le migliori esperienze sensoriali di gusto, ma anche nel promuovere un cambiamento positivo e contribuire a un futuro più sostenibile.

La Roadmap di Sostenibilità con cui sono stati identificati e messi in ordine di priorità gli aspetti che nei prossimi 3-5 anni influenzerà in modo sostanziale le valutazioni e le decisioni di tutti gli stakeholder aziendali e comprendono quattro aree tematiche: Cambiamento del clima, Gestione responsabile del prodotto, Persone e talenti, Governance, ognuno collegato con alcuni obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

Questo Report, osserva Andrea Zocchi, Ceo di Evoca Group, «rappresenta un passo significativo nel nostro impegno verso i tre pilasti ESG. Riconosciamo l’importanza di condurre il nostro business in modo responsabile e ci impegniamo affinché tutto ciò abbia un impatto positivo sull’ambiente e sulla società. Il progetto “The Taste of Sustainability” e il nostro nuovo purpose aziendale sono le linee guida che orientano il nostro percorso verso un mondo più sostenibile». 

Evoca è presente in oltre 140 Paesi con più di 10mila clienti con i suoi marchi Necta, Wittenborg, Saeco, Gaggia, Ducale, Newis, Cafection, Futurmat e Macas. La sede aziendale è a Valbrembo (BG) e opera in nove siti di produzione e sei centri di ricerca e sviluppo a livello globale.

Yoga Romagna Limited Edition Pesca Nettarina, il succo della ripartenza

oga Romagna Limited Edition Pesca Nettarina
Riservato solo ai bar romagnoli e del territorio bolognese, il nuovo succo in edizione limitata celebra le eccellenze del territorio di appartenenza del brand e duramente colpito dall’alluvione. Un contributo alla ripartenza che si unisce alla donazione a sostegno delle famiglie e delle attività più danneggiate

Prosegue all’insegna delle novità l’estate Yoga. Dopo il lancio delle due referenze Yotea a base di foglie tè nero indiano, che hanno ampliato la gamma di tè freddi (leggi L’estate Yoga: nuovi gusti Yotea e spot radio per i succhi), ecco l’arrivo di una nuova referenza che arricchisce invece la linea di succhi. La novità è Yoga Romagna Limited Edition al gusto pesca nettarina, un succo in edizione limitata e destinato solo ai bar romagnoli e del territorio bolognese.

Con il lancio del nuovo succo yoga intende infatti celebrare il territorio di appartenenza, dove il marchio di Conserve Italia è nato quasi 80 anni fa (ne mancano solo 3 al traguardo) e dove continua a produrre i suoi succhi. Un territorio duramente colpito dall’alluvione dello scorso maggio, che ha danneggiato anche i campi dei soci agricoltori del Gruppo e gli stabilimenti dove si producono le gamme Yoga.

Una celebrazione della Romagna

E una vera celebrazione della Romagna è Yoga Romagna Limited Edition nella sua formula, ma non solo: il succo, che contiene il 70% di frutta, è realizzato con pesche nettarine, una delle eccellenze della zona, conferite dagli agricoltori del territorio ed è prodotto nello stabilimento di Massa Lombarda (Ravenna).

Celebrazione che prosegue anche nell’etichetta della bottiglietta in vetro da 200 ml, che presenta tutti i simboli di questa terra: la caveja, ovvero il perno per tenere fermo il giogo del carro trainato dagli animali ed emblema della Romagna, la piadina, sdraio e ombrellone, a raffigurare la tradizione del turismo balneare, la coppia che balla il liscio, la musica da ballo popolare nata proprio in Romagna a fine Ottocento, e il motto “Tin bota”, “tieni duro” diventato celebre durante i giorni dell’alluvione.

Un sostegno concreto alla ripartenza

Il nuovo succo è stato presentato a Forlì, in occasione dell’ultimo concerto di Yoga Radio Bruno Estate, la rassegna musicale estiva della nota emittente radiofonica che ha sede a carpi. Evento durante il quale Pier Paolo Rosetti, direttore generale di Conserve Italia, ha consegnato al sindaco della città, Gian Luca Zattini, un maxi-assegno che simboleggia il contributo di Yoga a sostegno delle famiglie e delle attività colpite dall’alluvione e alla ripartenza del territorio. Un contributo che raddoppierà la cifra donata da Radio Bruno, anche grazie alla vendita delle magliette “Tin bota” avvenuta durante i quattro concerti.

J.Rose Gin: quando il gin diventa arte da gustare e collezionare

J.Rose Gin
Un London dry raffinato nella formula e nel pack, impreziosito dalle illustrazioni di Milo Manara, che nasce dalla perfetta fusione tra tradizione distillatoria, artigianato e arte. Per regalare un’esperienza unica

Frutto di un connubio perfetto tra arte, artigianato e distillazione, J.Rose Gin è un London dry che celebra l'eccellenza italiana sotto tutti i punti di vista. Ma è anche un prodotto che ha alle spalle una storia affascinante.

È alla fine degli anni Novanta che Dario Roselli, fondatore e ceo del brand, avvia la sua prima attività a Civitanova Marche, dove progetta e vende decorazioni in Pietra leccese per esterni, collaborando con architetti e costruttori per impreziosire ville e palazzi di tutto il mondo. Durante i suoi viaggi, Roselli si rende conto dell’amore per l'artigianato italiano da parte dei clienti, spesso alla ricerca di artisti per affrescare e decorare le loro residenze.
Da questa esigenza nasce Affreschi & Affreschi, azienda specializzata nella realizzazione di affreschi su un intonaco arrotolabile, spediti e installati in tutto il mondo. Affreschi che riproducono su una particolare carta da parati, creata artigianalmente con materiali di alta qualità, tra i quali il marmo di Carrara e il travertino romano, capolavori dell'arte italiana.

Una nuova avventura

In occasione del Natale 2021, Roselli decide di inviare ai suoi migliori clienti come regalo per le festività delle bottiglie di distillati, decorandole con le immagini di Venus, la collezione che Affreschi & Affreschi avrebbe presentato al prossimo Salone del Mobile di Milano e firmata dal maestro Milo Manara. Un regalo che ha avuto un grandioso successo.

Da qui l’idea di compiere il passo successivo: cominciare una nuova avventura nel mondo gin. Un’avventura intrapresa dedicando la massima cura a ogni minimo dettaglio. A cominciare, ovviamente dalla formula del distillato.

La ricetta

La ricetta di J.Rose Gin è composta da 9 botaniche attentamente selezionate. Tra le principali troviamo il ginepro, il bergamotto, i fiori di fico d'India e la corteccia di quercia. Realizzato artigianalmente, il gin (alc 43% in vol) viene distillato in un alambicco Mueller da 200 litri in un'unica distillazione “one-shot” presso Liquorificio Italia di Trieste, azienda a conduzione familiare con la quale il marchio ha instaurato una collaborazione per garantire la massima qualità del suo prodotto.

Un’esperienza sensoriale unica

Qualità che si traduce nell’esperienza sensoriale unica offerta da questo gin: al naso si percepiscono note calde e pungenti di ginepro, seguite da sentori agrumati di bergamotto e mandarino, che conferiscono un equilibrio morbido e setoso al distillato. L'aroma fruttato dei fiori di fico d'India si manifesta sia al naso che al palato, mentre l'essenza legnosa della corteccia di quercia dona un tocco tostato che richiama alla mente la nocciola e la noce. Un’esperienza che coinvolge anche la vista, con la limpida trasparenza che caratterizza il distillato che si trasforma in un riflesso argenteo e torbido quando viene mescolato con ghiaccio e tonica, grazie agli oli essenziali del bergamotto.

L’arte in bottiglia

Non minore cura è stata dedicata al pack, con risultati altrettanto evidenti. Ogni bottiglia di J.Rose Gin è infatti una vera e propria opera d’arte, impreziosita da una etichetta, realizzata artigianalmente, con le illustrazioni del maestro Manara: 8 diversi disegni che danno vita a una collezione che si può anche visualizzare attraverso il Qr code presente nella retroetichetta.

Altro dettagli distintivo del pack è il piccolo pugnale in acciaio inox inserito nel tappo, diventato simbolo del marchio, che può essere sfilato e utilizzato come ciondolo per collane, orecchini o come portachiavi e aggiunge un ulteriore elemento di funzionalità e personalizzazione.

Un prodotto raffinato e unico

A completare l’esperienza, J.Rose Gin viene anche proposto in un'elegante luxury box, che include una bottiglia da 70 cl e due bicchieri, il cui coperchio si trasforma in un quadro autenticato da Milo Manara. Una proposta per un regalo raffinato e unico, che combina la distillazione artigianale con l'arte. Gli elementi naturali utilizzati per il rivestimento della cover della box, come il marmo di Carrara e il travertino romano, arricchiscono gli spazi conferendo loro un'eleganza senza tempo.

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