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theGINday 2023: si parte! Gli appuntamenti da non perdere

theGInDAY 2023 appuntamenti
La due giorni dedicata al gin, come da tradizione, presenta un ricco programma di seminari e incontri con esperti e grandi ospiti nazionali e internazionali che approfondiranno diversi temi della mixology e del mondo bar. Gli eventi da segnare in agenda

Conto alla rovescia per theGINday. L’evento b2b dedicato ai buoni frutti del ginepro, gin, genever e dei loro botanici, si appresta ad andare in scena domenica 10 e lunedì 11 settembre al SuperStudio Più di Milano (leggi A settembre va in scena a Milano la nuova edizione di theGINday).

Organizzata da Bartender.it, la manifestazione, quest’anno alla sua undicesima edizione, è un punto di riferimento per i professionisti del fuoricasa che vogliono approfondire e aggiornare le conoscenze in materia di gin, scoprire le novità e nuove tendenze su questo modo e la miscelazione che ci gira intorno (qui la nostra mini guida per approcciare in modo corretto l’evento). Centinaia saranno infatti le etichette dall’Italia e dal mondo in vetrina, con produttori, distributori e ambassador che ne racconteranno segreti, peculiarità e proporranno in degustazione.

Gli appuntamenti da segnare in agenda

Ma la due giorni costituisce anche un’importante momento e occasione di confronto e formazione per gli addetti ai lavori del fuoricasa, grazie al programma di seminari e di incontri con esperti e ospiti nazionali e internazionali che approfondiranno diverse tematiche legate al mondo gin, della miscelazione e del bar.

Tra gli appuntamenti che si succederranno nel Main Stage da segnare in agenda la tavola rotonda Gin Gourmet sul dialogo sempre più fitto tra il distillato e la sua miscelazione con il mondo della cucina in tutte le sue declinazioni. A confrontarsi sul tema, domenica 11 (ore 14) nell’incontro moderato da Rossella De Stefano, direttrice di Bargiornale, ci saranno infatti Lorenzo Sirabella, artista della pizza e food manager del Dry di Milano, locale creato sul format pizza&cocktail, lo chef Luca Pedata e il maestro pasticcere e cioccolatiere Fabrizio Galla.

Lunedì 11 è invece in programma l’incontro con Julian Biondi (ore 14), bartender, imprenditore, consulente e firma di Bargiornale, che racconterà genesi e sviluppo Seeds, il suo temporary bar sostenibile ora all’interno dell’Ostello Tasso a Firenze, ideato insieme alla compagna Anastasia Kovrigina e parlerà dei pro e contro di un popup bar.

A seguire (ore15) salirà in cattedra Fulvio Piccinino in un seminario che racconterà la rinascita del marchio Alpestre e delle 5 nuovi prodotti prodotti che interpretano in stile contemporaneo lo storico distillato alle erbe nato nel 1857. Un viaggio che si addentrerà anche nelle tecniche di produzione delle nuove referenze per concludersi con la degustazione di due inediti drink.

Infine, la tavola rotonda (ore 16) moderata da Mario Farulla sui concept della miscelazione di tutto il mondo. A tracciare una panoramica davvero globale della mixology saranno tre star guest internazionali: Josh McIntyre, giovane e promettente venue manager del The Baxter Inn a Sydney, uno dei maggiori whisky bar del mondo, Marcio Silva, figura iconica della scena bartending del Brasile, e Ricardo Ortiz, bar manager del North Bar dell’iconico quartiere Tribeca di Lower Manhattan.

I Gin Awards

Altro evento clou in programma la premiazione dei Gin Awards, il contest novità di questa edizione di theGINday. Saranno svelati i distillati vincitori nelle 4 categorie del concorso, Best Italian Gin, Best International Gin, Best Idea/ Concept (intesa come idea di servizio) e Best Packaging, decretati da una giuria di 50 esperti dopo un blind test, ovvero un assaggio alla cieca.

Come partecipare a theGINday

theGINday si tiene SuperStudio Più di Milano, in via Tortona 27, domenica 10 settembre (ore 12 – 20) e lunedì 11 (ore 11-19). Il costo del biglietto è di 30 euro per una giornata (25 euro acquistato online sul sito dell’evento) e di 40 euro per entrambe (35 euro sul sito). Ai lettori di Bargiornale è riservato uno sconto del 10%: basta inserire il codice bargiornale2023 in fase di acquisto.

Al via la nuova edizione della Trieste Cocktail Week

Trieste Cocktail week 2023
Parte l'11 settembre la seconda edizione della kermesse che andrà avanti fino a domenica 17. Ad attendere i visitatori le originali creazioni a base di ingredienti locali dei venti cocktail bar coinvolti e un ricco proramma di eventi e incontri a tema mixology

Tutto pronto a Trieste per la nuova edizione della Cocktail Week. La settimana dedicata alla miscelazione e al bere bene e di qualità prenderà il via lunedì 11 settembre e andrà avanti fino a domenica 17.

Nata per valorizzare il movimento bartending triestino, la kermesse ideata e organizzata dall'agenzia di comunicazione e organizzazione eventi Freshmedia, guidata da Alberto Polojac e Filippo Vidiz, coinvolge quest’anno 20 locali. Sono 8 in più dello scorso anno, a testimonianza della crescita di una manifestazione, alla sua seconda edizione, che punta ad affermarsi come appuntamento di richiamo per i cultori e i professionisti del bere miscelato anche per l’area Mitteleuropea e per la promozione turistica della città.

Ecco la lista dei cocktail bar: l’Antico Caffè San Marco, l’Antico caffè torinese, il Berlam Coffee Tea & Cocktial (Double Tree by Hilton), l’Hydro City, il Bar Buffet Borsa, Al Barcollo, il Mast, il Mor, il Retrò, lo 040 Social food, il Draw, il Pier The Roof, il Puro e l’Harry's Bistrò & Bar (Grand Hotel Duchi d'Aosta), La Corte Café, The Modernist, N'joy Food & Drink, La Muta, Ai Fiori e Wolf Bar

Locali che per tutta la settimana allieteranno i visitatori con una drink list speciale e appositamente realizzata giocata sul binomio territorialità e innovazione. Nelle creazioni che proporranno non dovranno infatti mancare tre ingredienti caratterizzanti della cultura food e beverage triestina. Il caffè, in quanto Trieste è la città per eccellenza del caffè, che sarà utilizzato sotto forma di spirit (liquore o vermouth); il vino spumante e Prosecco, dei quali il territorio vanta una lunga tradizione produttiva; l’olio di oliva, altra specialità della quale l’area di Trieste e della sua provincia vanta una tradizione produttiva di alta qualità, che conta anche due varietà autoctone la bianchera (belica) e la carbona.

Del resto, il taglio innovativo che caratterizzerà la proposta mixology che caratterizzerà la manifestazione è evidente sin dall’evento di apertura, l’esclusiva cena di gala firmata Nonino, main sponsor della kermesse. In programma lunedì 11 a Villa Bonomo, storica villa affacciata sul Golfo, la cena sarà all’insegna dell’abbinamento tra i piatti e cocktail a base delle grappe della distilleria friulana, con un posto d’eccezione per la Monovitigno di Picolit, che quest’anno festeggia i suoi 50 anni.

Il programma degli eventi

Ad arricchire il format una serie di eventi, incontri e masterclass, su miscelazione, prodotti e, più in generale, tematiche del mondo bar.

Il primo appuntamento in programma è martedì 12 al Mast (ore 17) con l’incontro con Daniela Istrate, puliricampionessa di flair bartender, con due titoli di Best Female in the world ai mondiali Road House, organizzato da Ice Dolomiti, altro main spnsor della kermesse, e dedicato alla produzione del ghiaccio e al suo uso nei cocktail. Appuntamento cui seguirà (ore 18) al Caffè San Marco la presentazione del nuovo vermouth al caffè prodotto dallo spesso locale con il liquorificio artigianale Piolo e Max.

Mercoledì 13 si prosegue a The Modernist con la masterclass con Francesco Pittalà, bar manager di The Malt Lounge & Bar del The Prince Akatoki Hotel di Londra, che parlerà della sua esperienza professionale. Nella stessa location (ore 18) seguirà l’incontro con Dom Richardson fondatore di Whistler's Storm Tea Liqueur, che illustrerà tutti i segreti e l’uso in mixology dei suoi spirit con tè estratto a freddo distribuiti in Italia da Proposta Spirits.

Gli incontri proseguono giovedì 14 con la masterclass al Mor (ore 11.30) di Eleonora Biason, bar manager di The Malt Lounge & Bar di The Prince Akatoki Hotel di Londra, sulle nuove tendenze del bartending. La bar manager sarà poi la guest star della serata organizzata nello stesso locale da Proposta Sprits (dalle ore 21) dove proporrà suoi signature con prodotti Seri Pervas. Alle 18, a La Muta è invece in programma la presentazione di Audace Underwater, il Prosecco Trieste Doc di cantine Parovel affinate nelle acque del Golfo di Trieste.

Spazio poi alla competition, con la Speed Round che sarà uno dei pezzi forti del party di chiusura della Trieste Cocktail Week di domenica 17 organizzato da Dolomiti Ice. Alla gara di velocità, prenderanno parte 8 bartender, selezionati tra tutti quelli dei cocktail bar della manifestazione, che dovranno preparare in 8 minuti 5 diversi cocktail. I drink saranno sottoposti al giudizio di una giuria tecnica che valuterà, oltre alla rapidità di esecuzione, la tecnica e il gusto delle singole preparazioni. Nel corso della serata sarà premiato anche il locale che ha proposto nella settimana la drink list più intrigante.

L’omaggio al Messico e altri appuntamenti

Ma non solo, perché altri eventi animeranno la Trieste Cocktail Week. Come il Margarita day, il 15 settembre: organizzata con il Consolato del Messico, nel periodo durante il quale si festeggia l’indipendenza del Paese dal dominio spagnolo, la giornata sarà caratterizzata da diverse iniziative, tra party, dj, set e aperitivi, tutto a tema messicano. Anche i cocktail bar per l’occasione presenteranno una carta con il Margarita, in tutte le sue varianti, e drink a base tequila e mezcal.

Altri appuntamenti da segnalare il party di Theresianer al Pier the Roof, mercoledì 13 (ore 19), dove saranno proposti drink con Theresianer Gin, e le due serate con ccktail a base Ginterior organizzate da Xedequa: la nigh, giovedì 14 (ore 19.30) al Puro, e l’aperitivo, sabato 16 (ore 18) da Al Barcollo.

Patrón Perfectionists: si parte con la nuova edizione

Patrón Perfectionists 2023-2024
Un twist sul Paloma è la prima sfida lanciata dalla settima edizione della cocktail competition dal brand di tequila super premium di Gruppo Bacardi. Per raccoglierla c'è tempo fino al 30 settembre

La ricerca della perfezione è un viaggio. A intraprendere questo viaggio, fatto di creatività e desiderio di mettersi in gioco, Patrón Tequila invita i bartender con una nuova edizione della Patrón Perfectionists Cocktail Competition della quale si sono aperte le iscrizioni. Giunto alla sua settima edizione, il contest rinnova dunque la sua sfida ai professionisti del bancone di tutto il mondo: dare vita a un cocktail originale, da preparare con il tequila super premium del Gruppo Bacardi, che esprima la loro idea di perfezione.

Il viaggio verso la ricerca della perfezione quest’anno prende il via dal Paloma, pezzo forte della miscelazione messicana: come prima prova, i bartender devono fornire la loro originale interpretazione di questo classico. Interpretazione che abbia come protagonista Patrón Tequila Reposado.

14 i Paesi dei cinque continenti coinvolti nella competition, tra i quali l’Italia: per i professionisti del Belpaese l’ultimo giorno utile per iscriversi alla gara e presentare la propria ricetta è il 30 settembre.

ISCRIVITI ALLA PATRÓN PERFECTIONISTS
COCKTAIL COMPETITION

Come partecipare

Per prendere parte alla gara occorre iscriversi compilando l’apposito form sul sito del concorso, inserendo i propri dati personali (anche una foto) e la ricetta, completa di foto, di ingredienti (con le relative quantità) con la descrizione del metodo di preparazione e un breve testo che racconti l’ispirazione alla base del cocktail.

La ricetta

La ricetta del twist del Paloma deve contenere obbligatoriamente Patrón Tequila Reposado, utilizzato in una quantità di almeno 30 ml, un cordiale fatto in casa e soda. Altro aspetto da tenere bene a mente è che il cordiale deve necessariamente contenere pompelmo, in qualsiasi forma. La soda, invece, deve essere rigorosamente neutra.

Guarnizioni e crusta di sale sono facoltativi e possono essere adattati come meglio si crede. Anche la scelta del bicchiere è a discrezione del bartender, ma l'invito è attenersi a quello che è lo spirito di questo drink, un highball a base tequila.

Le tappe del viaggio

Tutte le ricette saranno sottoposte al vaglio di una giuria di esperti che selezionerà le migliori 10. I loro autori si daranno battaglia nella finale nazionale della Patrón Perfectionists, in programma a fine novembre. A valutare le loro prove sarà una giuria composta da alcuni bartender della famiglia di Patrón Tequila, ovvero Cristian Bugiada, Andrea Benvegna, vincitore dell’ultima edizione del contest (leggi Arriba Mexico! per Andrea Benvegna, vincitore tricolore della Patrón Perfectionist), Giulia Cuccurullo, e la giornalista food and beverage Annalisa Testa.

Il vincitore italiano si aggiudicherà un biglietto per il Messico dove, il prossimo anno, prenderà parte alla finale internazionale della competition, che come da tradizione si svolge presso l’Hacienda Patrón, sull’altopiano di Jalisco. Qui il finalista si sfiderà con i campioni degli altri Paesi in gara. Ad attenderli una serie di sfide che decreterà il vincitore mondiale.

ISCRIVITI ALLA PATRÓN PERFECTIONISTS
COCKTAIL COMPETITION

Agrumato e ideale per la mixology, il nuovo di gin di Jacopo Poli

Poli espande la famiglia dei gin Marconi con Marconi 44, distillato agrumato ricco di sfumature aromatiche. Presentato in anteprima a Milano da Jacopo Poli in occasione della TheGinWeek, si candida a giocare un ruolo da protagonista nel mondo della miscelazione grazie al suo blend botanico e al gusto pulito

Poli Distillerie cala il tris. Dopo essere stata tra i dei pionieri del gin italiano, con il lancio di Marconi 46 nel 2015 e di Marconi 42 nel 2017, la distilleria di Schiavon triplica la propria proposta con Marconi 44, gin dal gusto agrumato pensato il mondo della mixology (44% vol., 0,7 l). Ottenuto da un’infusione di bacche di ginepro, scorze di pompelmo rosa, limone, arancia amara, arancia dolce, semi di cardamomo e coriandolo, il nuovo distillato è stato presentato lo scorso 7 settembre presso il Portal Club di Milano, in collaborazione con il distributore Gruppo Meregalli, in occasione della TheGinWeeK.

Come i suoi “fratelli maggiori” Marconi 46 e Marconi 42, è distillato artigianalmente, in piccoli lotti, da Jacopo Poli, titolare dell'omonima distilleria, con Crysopea, alambicco a bagnomaria sottovuoto. Un metodo di distillazione che consente di distillare a basse temperature, per sprigionare tutta la freschezza delle botaniche e l’intensità dei profumi, ottenendo un distillato dal gusto pulito dalla lunga persistenza aromatica. «Siamo sicuri che questa espressione di gin - ha affermato Jacopo Poli, nel corso della presentazione - incontrerà il favore di tanti, non vogliamo competere con i grandi produttori, ma semplicemente proporre il nostro stile. Marconi 44 è il frutto di due anni di lavoro dove nulla è stato lasciato al caso. A partire, dalla sua base botanica agrumata che va incontro a una domanda ben precisa che proviene dal mercato e cioè di distillati dalle note fresche, vitali e vibranti». Le qualità di Marconi 44 come gin da miscelazione sono state testate nel corso della serata di presentazione da Michele Picone, bartender del Portal Cub, che ha proposto due riusciti twist di cocktail Iba: Paloma e Bramble. Con Marconi 44, Poli allarga ancora di più il perimetro del suo portafoglio di prodotti extra grappa: una strada che, come ha fatto intendere Jacopo Poli, verrà battuta anche nel prossimo futuro. Dopo il lancio, nel 2022, di Segretario di Stato, un whisky di puro malto invecchiato 5 anni e affinato in botti di Amarone, è in arrivo una seconda release e, in occasione dei 125 anni della distilleria (e dei 30 anni del Museo della Grappa) che verranno celebrati a breve entro il 2023, verrà lanciato un nuovo prodotto.

Panettone Day, in attesa del vincitore

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Marco Pedron e Gino Fabbri
Appuntamento il 12 settembre per la finale dell'edizione 2023 presso il Ristorante Cracco, a Milano, dove si terrà anche un talk dedicato all'innovazione per il grande lievitato

C'è grande attesa sul nome del vincitore del Panettone Day 2023. Dopo aver annunciato i 25 finalisti, la giuria guidata dal Presidente di Giuria Gino Fabbri e dal Pastry Chef Marco Pedron si prepara ad eleggere il miglior panettone italiano. Inoltre, saranno assegnati anche due nuovi premi: quello di Miglior Lievitato Al Cubo e quello per il Miglior Panettone per la Prima Colazione. La finale si svolgerà il 12 settembre presso la Sala Mengoni del Ristorante Cracco, a Milano. Nello stesso giorno si terrà un talk dedicato all'innovazione nel campo del panettone. A moderare l'incontro ci sarà Rossella De Stefano, direttrice di Dolcegiornale.

Il programma della finale

La finale di Panettone Day 2023 si terrà martedì 12 settembre, dalle 9:30 alle 13:30 circa, presso la Sala Mengoni del ristorante Da Cracco in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano. In tale occasione sarà possibile scoprire i vincitori dell'undicesima edizione del concorso dedicato all'arte dei lievitati artigianali. La giornata inizierà alle 10 con i finalisti. Alle 12 ci sarà un coffee break & sweets con pairing dolce a cura del Maestro Gino Fabbri, in collaborazione con 1895 Coffee Designers by Lavazza. Alle 12.30 avverrà la proclamazione degli attesi vincitori. La finale sarà accompagnata da un talk sul tema dell'innovazione, condotto da Rossella De Stefano, direttrice di Dolcegiornale, che dialogherà con diversi professionisti del settore.

Cos'è Panettone Day

Panettone Day 2023 è il più longevo e prestigioso concorso che premia i migliori Panettoni Artigianali e celebra l’eccellenza della Pasticceria Italiana. A idearlo Braims, parte del gruppo Csm Ingredients, multinazionale attiva nella ricerca e produzione di ingredienti innovativi e sostenibili, in partnership con Novacart. L’edizione di quest’anno vede la collaborazione di sponsor prestigiosi quali Callebaut, Vitalfood e 1895 Coffee Designers by Lavazza.

I panettoni finalisti

Durante la giornata di selezione, un panel di esperti pasticceri ha assaggiato i 283 panettoni iscritti al contest, totalmente anonimi. I lievitati, creati dai 158 partecipanti di quest’anno, sono arrivati da tutta Italia. A spuntarla, 25 panettoni artigianali. Alla finale di settembre parteciperanno: 15 Tradizionali, 5 Creativi Dolci e 5 al Cioccolato Gold, nuova categoria di questa edizione, nata dalla collaborazione con Callebaut, seguendo un trend estremamente attuale in pasticceria. «I criteri che ci hanno guidato nella valutazione della qualità di ogni panettone sono stati: l'aspetto, l'alveolatura regolare, il colore, la distribuzione omogenea dei canditi, il profumo e ovviamente il gusto - ha spiegato il maestro Gino Fabbri - Auguro a tutti i finalisti dell'edizione 2023 di saper cogliere tutte le opportunità di crescita e visibilità connesse a questo concorso, per riuscire ad alzare sempre di più l'asticella delle proprie aspettative».

Novità 2023: due premi speciali

Tra le novità dell’edizione 2023, anche l’assegnazione di due premi speciali. Sarà riconosciuto il Miglior Lievitato al Cubo, realizzato in una forma cottura cubica del tutto inedita e proposta per la prima volta sul mercato da Novacart. Inoltre, verrà valutato anche il Miglior Panettone per la Prima Colazione in collaborazione con 1895 Coffe Designer by Lavazza. Per gli italiani, infatti, è sempre più consuetudine consumare il panettone a colazione con il caffè, come dimostra la ricerca di Panettone Day in collaborazione con Nielsen IQ.

Appuntamento al 12 settembre

La finale si svolgerà il 12 settembre nella prestigiosa Sala Mengoni del Ristorante Cracco in Galleria Vittorio Emanuele II, a Milano. In questa sede, la giuria di Panettone Day 2023 proclamerà i vincitori per le categorie in gara: Panettone Tradizionale, Creativo Dolce e Cioccolato Gold. Inoltre, assegnerà il premio speciale Miglior Lievitato al Cubo. La giuria d’eccezione di quest’anno, capitanata ancora da Fabbri, vedrà la partecipazione straordinaria dello chef stellato Carlo Cracco e di altri membri di spicco: Marco Pedron, Pastry Star e Direttore didattico dell'area pasticceria di Congusto Gourmet Institute; Marta Boccanera, Pastry Chef premiata con Tre Torte nella guida Pasticceri&Pasticcerie 2023 del Gambero Rosso; Adriano Del Mastro, uno dei maestri panificatori più interessanti d’Italia premiato con i Tre Pani dalla Guida del Gambero Rosso. Infine, tra i giurati ci sarà anche il vincitore della categoria Tradizionale dell’edizione 2022, Giordano Berettini.

Starbucks in Italia, quinto anniversario fra degustazioni e nuovi pdv

Interni Starbucks Reserve Roastery Milano
A cinque anni dall'arrivo in Italia, Starbucks festeggia con un calendario di eventi e degustazioni e annuncia sette nuove aperture. Si parte da Napoli, a ottobre

Cinque anni esatti dopo lo sbarco in Italia, Starbucks festeggia l'anniversario con un fitto calendario di eventi aperti al pubblico. Si parte da Milano, dalla Starbucks Reserve Roastery di piazza Cordusio che ha aperto i battenti il 7 settembre 2018: dal 7 settembre al 1° ottobre lo scenografico locale nell'ex Palazzo delle Poste ospita incontri, degustazioni e concerti. A novembre i festeggiamenti si spostano invece nei trentuno store Starbucks che, insieme a Percassi, sono stati aperti nel nostro Paese in questi cinque anni. Qui verranno proposti ogni settimana due coffee tasting di due miscele e due tipi di estrazione.

«Migliaia di visitatori ogni settimana»

Ma l'epicentro delle celebrazioni è la Starbucks Reserve Roastery Milano, una delle sei aperte in tutto il mondo (unica presente tra Europa, Medio Oriente e Africa). «Un fiore all'occhiello che ogni settimana accoglie decine di migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo», come racconta Louise Mills, che ne è director e general manager (e come confermano le code all'ingresso). Il calendario completo degli eventi si può trovare online, ma vale la pena menzionare le tre serate musicali con Enrico Crivellaro Trio l'8 settembre, Marco Brioschi Trio il 15 e Mocobo Bossa Trio il 29, la presentazione del libro «Barista Sapiens» il 14. E ancora spazio alla mixology, alle degustazioni e all'evento, legato al programma della «Milano Fashion Week», dedicato al brand Made For A Woman. Gli eventi sono gratuiti e la prenotazione consigliata.

Altri sette pdv entro fine 2023

La catena di caffetterie, nata a Seattle nel 1983 grazie all'intuizione del fondatore Howard Schultz, nei suoi cinque anni in Italia ha assunto 1.200 persone e ha aperto 31 store, comprese le formule drive through e take away, oltre al quartier generale di Cordusio. Entro la fine dell'anno conta di inaugurarne altri sette, compreso quello di Napoli che è atteso per il mese di ottobre, come confida Vincenzo Catrambone, general manager di Starbucks Italia.

Il 25 settembre al Tailored di Livorno arriva Baritalia by Bargiornale. Registrati per l’ingresso!

Compila il form di iscrizione per assicurarti l'ingresso gratuito e un cocktail signature in omaggio. Potrai assistere a Baritalia Lab, momento di confronto tra bartender di tutta Italia e partecipare alle ben 10 masterclass della tappa di Livorno di Baritalia 2023, in scena lunedì 25 settembre 2023 al Tailored Cocktail Bar, in piazza dei Domenicani 19. Il programma completo lo trovi qui!

Baritalia 2023 arriva per la sua quarta tappa - dopo Napoli, Genova e Messina – approda in un’altra grande città di mare. Saremo per la prima volta nella vibrante Livorno che, negli ultimi anni, è stata la culla di molte realtà interessanti nell’ambito della mixology. Il 25 settembre, dalle 10 del mattino, saremo al Tailored, cocktail bar nel caratteristico quartiere Venezia di Livorno (piazza dei Domenicani 19).

Baritalia Livorno ci attende un’altra tappa caldissima, con 10 masterclass e 11 posti in palio per Cannes, sede della finalissima nazionale di Baritalia 2023 - A Drink for the Planet. 

Baritalia Lab, le Masterclass, il Signature Bar

Come da tradizione ci saranno due momenti clou. A partire da Baritalia Lab, laboratorio di miscelazione in cui si confronteranno bartender di tutta Italia sul tema "A drink for the planet", la ricerca della sostenibilità non solo nei cocktail, ma nel lavoro di tutti giorni.

Gli sfidanti dovranno presentare un cocktail "sostenibile" che valorizzi il prodotto sponsor (questi sono i nostri partner) e rispetti uno o più dei seguenti principiriduzione degli sprechistagionalitàterritorialità e sensibilizzazione del pubblico/cliente verso un progetto sostenibile. Nel regolamento di quest'anno abbiamo aggiunto anche un bonus per chi, nella sua presentazione, metterà in risalto le azioni che il proprio locale sta facendo in tema di sostenibilità. Nel corso della giornata, al Tailored, si svolgeranno anche le nostre Masterclass dedicate alle tecniche di miscelazione, tenute da bartender ed esperti di fama nazionale e internazionale. Le lezioni saranno aperte e gratuite per tutti i professionisti che si saranno registrati all’evento.

Nel Signature Bar potrete degustare - tutto il giorno - i super cocktail delle aziende partner dell’evento. A tutti coloro che si registreranno sul nostro sito Bargiornale offrirà un drink in omaggio.

Ospiti speciali della giornata di Baritalia Livorno (GIUDICI D'ONORE)
I PERSONAGGI DI SPICCO DELLA SCENA TOSCANA

Alberto Bellanca, Martina Bonci, Fausto Bigongiali, Lorenzo Aiosa, Francesco Calvi, Danny Del Monaco, Francesco De Rosa, Federico Diddi, Daniela Gamberucci, Francesco Giuntini, Francesca Gentile, Giacomo Papi, Luca Picchi, Sacha Mecocci, Paola Mencarelli, Bledar Ndoci, Marco Macelloni, Jacopo Misano, Niccolò Vestrini, Edoardo Sandri, Simone Quercioli, Elisa Randi, Veronica Costantino.
Presenta Julian Biondi. 

IL PROGRAMMA

Ore 9.30
Accoglienza e registrazione dei partecipanti c/o Tailored, Piazza dei Domenicani 19, Livorno

Ore 11.00-13.30
Baritalia Lab
La sfida – parte I
In collaborazione con Bonaventura Maschio, Compagnia dei Caraibi, Organics by Red Bull

Ore 12.00
MASTERCLASS
L’evoluzione del vermouth (dalle origini fino al disciplinare “di Torino”, passando per la sua degustazione e versatilità in miscelazione)
A cura di Edoardo Banfi by Campari Academy

Ore 12.50
MASTERCLASS
Miscele, sorsi e sostenibilità
A cura di Giulio Nieri by GrosMarket

Ore 13.30-16.30
Baritalia Lab
La sfida – parte II
In collaborazione con Coca-Cola Hbc Italia, Gamondi

Ore 14.00
MASTERCLASS BY BOAT
Green Phoenix, ecologia trasparente
A cura di Gian Maria Ciardulli by Soero

Ore 14.45
MASTERCLASS
Cocktail Trend e Chimica dei No/Low abv cocktails
A cura di Daniele Gentili by The Organics by Red Bull

Ore 15.30
MASTERCLASS
Tokinoka “Il profumo del tempo”
A cura di Emanuele Russo by Compagnia dei Caraibi

Ore 16.15
MASTERCLASS
Monovitigno® Nonino: rivoluzione ed evoluzione della Grappa italiana nel mondo.
#BeBraveMixGrappa
A cura di Mauro Picchi by Nonino

Ore 17.00
MASTERCLASS
The secrets of Ancienne Pharmacie
A cura di Danny del Monaco by Ancienne Pharmacie

Ore 17.15-19.30
Baritalia Lab
La sfida – parte III
In collaborazione con Campari Academy, Nonino, Soero Gin

Ore 17.45
MASTERCLASS
SCENT: la decrescita intelligente incontra la grammatica dei profumi
A cura di Simone Mina e Steve Righetto by Distilleria Bonaventura Maschio/Ron Botran

Ore 18.30
MASTERCLASS
Coca-Cola HBC: Spirits and Co. & Storie di Highball
A cura di Federico Tomasselli by Coca-Cola Hbc Italia

Ore 18.45
MASTERCLASS BY BOAT
Easy To Mix by Gamondi
A cura di Igor Tuliach e Tommaso Salti by Gamondi

Ore 19.45
Baritalia Lab
LA PREMIAZIONE
In collaborazione con Bonaventura Maschio, Campari Academy, Coca-Cola Hbc Italia, Compagnia dei Caraibi, Gamondi, Nonino, Soero, The Organics by Red Bull

Ospiti speciali della giornata
I GRANDI BAR MANAGER DELLA TOSCANA

Alberto Bellanca, Martina Bonci, Fausto Bigongiali, Lorenzo Aiosa, Francesco Calvi, Danny Del Monaco, Francesco De Rosa, Federico Diddi, Daniela Gamberucci, Francesco Giuntini, Francesca Gentile, Giacomo Papi, Luca Picchi, Sacha Mecocci, Paola Mencarelli, Bledar Ndoci, Marco Macelloni, Jacopo Misano, Niccolò Vestrini, Edoardo Sandri, Simone Quercioli, Elisa Randi, Veronica Costantino.

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Aperte le iscrizioni al concorso Maestri dell’Espresso Junior

Maestri dell'Espresso Junior
Entro il 31 ottobre gli Istituti possono presentare la loro richiesta di partecipazione al percorso promosso da illycaffè, Gruppo Cimbali e Alpro.

Un’occasione concreta di crescita per tutti i partecipanti e l’opportunità di aggiornare il parco macchine o di ricevere una fornitura di caffè e di bevande vegetali, nonché di fare vivere ai vincitori una formazione più specialistica nel mondo della caffetteria.

Così si può riassumere la grande opportunità che illycaffè, Gruppo Cimbali e Alpro offrono agli Istituti Professionali Alberghieri e della Ristorazione di tutta Italia: con l’avvio del nuovo anno scolastico si sono aperte le iscrizioni alla 32a edizione di Maestri dell’Espresso Junior.

Per partecipare al concorso gli Istituti devono presentare la loro richiesta entro il 31 ottobre prossimo sul sito maestriespressojunior.com, iscrivendo un docente e gli studenti interessati al corso di formazione online promosso dall’iniziativa.

Seguiranno una prima fase di test teorico rivolto agli studenti e una selezione preliminare tecnica attraverso video dei candidati, che permetteranno di individuare i dieci finalisti che potranno accedere alla finale e sfidarsi nella prova pratica in programma per il 17 maggio 2024 presso illycaffè.

Da anni Bargiornale segue da vicino l’iniziativa, presenziando alla prova finale che è l’occasione per dialogare con docenti e allievi, fieri di essere giunti in finale, speranzosi di vincere, ma soprattutto grati alle aziende che ogni anno, instancabilmente, si rivolgono agli operatori di domani per far comprendere il fascino e la ricchezza di un mondo complesso e con tante opportunità qual è il caffè.

Il progetto è frutto della collaborazione tra l’Università del Caffè, il centro d’eccellenza di illy creato per diffondere la cultura della qualità sostenibile a produttori, baristi e professionisti della ristorazione e consumatori, e Mumac Academy, l’Accademia della Macchina per Caffè di Gruppo Cimbali per la formazione di professionisti e coffee lovers e la promozione della cultura del caffè. Da quest’anno si unisce come co-protagonista Alpro, che è già stata presente per la valutazione delle ricette e che dalla prossima edizione prende parte in ambito formativo nonché per la valutazione e la fornitura dei premi. 

Il concorso è un esempio concreto di supporto alle scuole e agli studenti delle classi quarte di integrare i programmi formativi attraverso corsi di formazione su diversi aspetti del mondo del caffè.

Per rendere il concorso ancora più accessibile, in risposta alle necessità espresse da alcuni istituti, è stata introdotta la possibilità di svolgere il testo online anche in modalità compatibile e accessibile agli studenti certificati DSA per dislessia.

Il giudizio della giuria tecnica permette ai vincitori di ricevere una formazione approfondita del mondo della caffetteria: il vincitore si aggiudica uno stage di 10 giorni lavorativi e il secondo la partecipazione a un corso di formazione presso Mumac Academy. 

Gli istituti vincitori ottengono una macchina o 3 macinadosatori da parte del Gruppo Cimbali, una fornitura di caffè da parte di illycaffè e una fornitura di 16 litri di bevande vegetali per le 4 referenze Alpro. A questi riconoscimenti si affianca il premio della giuria di giornalisti che valuterà i finalisti nella preparazione e realizzazione di una ricetta a base espresso e bevanda vegetale sviluppata con prodotti Alpro. 

Per tutti gli Istituti Professionali Alberghieri e della Ristorazione è decisamente un’occasione da non perdere.

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I cocktail no alcool Alpex
Cavalcando il trend no alcol, l'azienda ha creato due referenze per rivoluzionare l'aperitivo

Cresce la linea Alpex di Fonte Plose. Tra le sodate dell'azienda altoatesina spuntano due nuovi aperitivi "ready 2 drink". Dopo il debutto di Alpex Spritz, arrivano Alpex Hugo e Alpex G&T (Gin & Tonic) analcolici. Con questo trio Plose mette a disposizione del professionista e del consumatore una scelta più ampia di analcolici di qualità. Si rafforza così l’esperienza dell'aperitivo no/low alcol, agevolando il lavoro di bar e pasticcerie, sempre più impegnate nell'ampliamento dell'offerta salata.

Perché scegliere Alpex Hugo e Alpex G&T

I punti di forza di Hugo e G&T Alpex sono molti. Innanzitutto, i due cocktail non contengono alcol. Poi, sono pronti da bere. Di facile e rapida esecuzione, sono due drink freschi, in grado di incuriosire i clienti. Mantengono il gusto deciso e soddisfacente pur in versione analcolica, con tutta la garanzia di qualità e l’affidabilità di ingredienti naturali che caratterizza da sempre Fonte Plose. Quindi Zero Alcol, Zero Impegno, Zero Problemi, ma Tutto Gusto.

Come sono i cocktail zero alcol Alpex

Alpex Hugo e Alpex G&T si caratterizzano per il sapore classico e riconoscibile nel gusto del cocktail originale, con qualche particolare distintivo come nella tradizione dei prodotti Fonte Plose. Nel G&T colpisce subito il profumo del ginepro. A poco a poco sul palato si fa strada la nota amaricante del chinino naturale. La ricetta dell’Hugo parte dalla composizione di ingredienti originale, in cui si fa spazio il profumo di infuso di fiori di sambuco e spiccate note floreali, senza nulla da invidiare alla sua versione alcolica.

Alpex, la risposta al trend no alcol

La crescita della linea di aperitivi analcolici Alpex sostiene la domanda di cocktail no/low alcool con una proposta di bevande trasversali adatte a tutti i palati e ideale a tutte le ore. La linea è dedicata a chi non vuole rinunciare ad un aperitivo di carattere, ma lo preferisce senza alcool, realizzato con materie prime di eccellente qualità. Serviti freddi, rigorosamente “on the rocks”, rispettivamente con una fetta di limone o menta fresca, G&T e Hugo Alpex sono semplici da preparare e garantiscono tutto il gusto dei classici cocktail ma in versione analcolica. Come le altre referenze di Fonte Plose, anche le referenze Alpex sono pensate per ampliare l'offerta no/low alcol di bar, pasticcerie e ristoranti. Tuttavia, sono bevande perfette anche da consumare a casa e in ufficio. Qui è disponibile la rete ufficiale di distributori (trova il più vicino sul sito http://www.acquaplose.com/trova-plose/).

Rimettere i clienti al centro

Rossella De Stefano, direttrice di Bargiornale
L'editoriale del numero di settembre 2023 di Bargiornale a firma della direttrice Rossella De Stefano, dedicato ai buoni modelli di ospitalità

Toast divisi a metà, piattini e scontrini pazzi. Avremmo preferito un bilancio diverso per la stagione estiva. Baristi contro clienti, blogger, influencer e giornalisti a caccia dei casi estremi pur di far notizia e aizzare gli uni contro gli altri. È tempo di finirla. Occorre invece concentrarsi sul business, sui propositi per il nuovo anno, sul benessere della propria azienda.

bargiornaleL’augurio è che da tutto questo bailamme e dai problemi che abbiamo affrontato negli ultimi anni (tra caro bollette, mancanza di personale, inflazione ecc.) venga fuori un nuovo modo di fare ospitalità, che metta il cliente al primo posto. Quell’accoglienza capace di divertire e regalare esperienze memorabili. Come quelle vissute dal nostro inviato speciale, Stefano Nincevich, accompagnato da un inedito cicerone, Stefano Di Dio, in Australia. Sul loro taccuino hanno appuntato ogni genere di buona idea, ogni minimo dettaglio, visitando oltre venti locali del Down Under tra nuovi format e vecchie glorie, locali da classifica e indirizzi meno noti, tra Sydney e Melbourne.

Non che in Italia manchino i buoni modelli. Da Verona a Livorno, passando per Roma. Le storie - australiane e italiane - che vi raccontiamo sul numero di settembre di Bargiornale ne sono un esempio. Uno per tutti, Paolo Sanna, che quest’anno festeggia i 30 anni del Banana Republic e che, in un’accorata intervista, non manca di dispensare consigli a tutti. Fatene buon uso.

Walter Gosso è il nuovo direttore commerciale per l’Italia di Bordiga

Walter Gosso, neo direttore commericale per l'Italia di Bordiga
Gosso, figura di primo piano della bar industry tricolore, è stato scelto a capo della divisione commerciale. Ma non è l'unica novità per l'azienda: nella proprietà entra la nuova socia Manuela Mattalia, che ha assunto anche la carica di direttrice generale

Novità in casa Bordiga. L’azienda, specializzata nella produzione di liquori e distillati premium, ha nominato il suo nuovo direttore commerciale per l’Italia: la scelta è ricaduta su Walter Gosso, figura di primo piano del panorama bartending e della bar industry tricolore. A questo si aggiunge l’ingresso nella proprietà di una nuova socia, Manuela Mattalia, che ha assunto anche il ruolo di direttrice generale.

Due importanti trasformazioni nell’organico che arrivano nell’anno in cui l’azienda, fondata a Cuneo nel 1888 dal Cavalier Pietro Bordiga, festeggia il suo 135esimo compleanno. Anniversario celebrato con il nuovo pack, presentato in estate, di uno dei suoi prodotti più storici e iconici, l’Amaro St. Hubertus, prodotto e commercializzato fin dal 1890 (leggi Bordiga spegne 135 candeline e regala un nuovo pack all’Amaro St. Hubertus).

Una nuova avventura per Gosso

L’ingresso in Bordiga rappresenta per Gosso, classe 1972, originario di Carmagnola (Torino), una nuova tappa della sua lunga carriera di successo nella bar industry, prima come bartender e poi come manager. Ancora ragazzino, lavora nel bar di un suo cugino e a frequenta l’Istituto alberghiero Giolitti di Mondovì. Conclusi gli studi, lavora in diversi bar di Torino (Cafè Neuv Caval 'D Brons, Bar Zucca) e della Liguria, per poi diventare proprietario dello storico Caffè della Posta a Bra (Cuneo), luogo di nascita del movimento Slow Food. Nel 1999 inizia a girare il mondo come direttore generale F&B di un'azienda irlandese-americana, che gestisce diversi marchi alberghieri, cocktail bar e ristoranti in tutti i continenti. Una peregrinazione durata oltre 10 anni durante i quali lavora a Miami, Buenos Aires, Cuba, Brasile, Messico, Londra, Austria, Spagna, e Portogallo.

Nel 2010 il ritorno in Italia alla guida del Caffè Arpino di Bra, seguito dall’apertura del Bora Bora Sun & Cocktails a Torino e, qualche anno più tardi, del Mad Dog, speakeasy subito diventato punto di riferimento per il bere di qualità in città e più in generale nel panorama italiano. Partecipa con successo a prestigiose competition per bartender, vincendo nel 2014 la Bacardì Legacy Italy e la Cherry Heering Competition Italy e l’anno successivo si impone prima nella finale italiana e poi in quella mondiale della Martini Grand Prix.

Nel 2016 diventa global brand ambassador di Bacardi Martini Group, per il Travel Retail, nel settore Cruise Line, per poi passare nel 2018 in Compagnia dei Caraibi come advocacy manager e ambassador, ruolo quest’ultimo valsogli un altro prestigioso riconoscimento: il Barawards come Brand Ambassador dell’anno per la categoria spirit di Bargiornale. Successo bissato lo scorso anno sotto le insegne di Rinaldi 1957, dove era passato nel 2020, sempre con il ruolo di ambassador e advocacy manager. Ora intraprende la nuova avventura con Bordiga.

Manuela Mattalia nuovo socio e direttrice generale

Bordiga Manuela Mattalia
Manuela Mattalia, nuova socia e direttrice generale dell'azienda

Principalmente nel campo del marketing e del trade marketing per grandi realtà e multinazionali del food&beverage, quali Ferrero, Balocco, Cameo e Lurisia, si è sviluppata la carriera di Manuela Mattalia. Particolarmente rilevanti le esperienze con Ferrero, dove ha sviluppato competenze di marketing Fmcg e ha contribuito a fondare le basi del trade marketing, e con Lurisia, dove ha gestito il marchio nella fase di vendita a Coca-Cola Hbc e sviluppato piani operativi per raggiungere gli obiettivi sia in Italia sia all'estero. È autrice del volume Prodotto Irresistibile, progetto editoriale indipendente che illustra come creare lanci di nuovi prodotti seguendo le procedure delle grandi imprese alimentari.

Occitana, originaria di Elva, piccolo paese in alta valle Maira, Mattalia proviene da una famiglia con una tradizione radicata nella raccolta manuale di erbe spontanee. Aspetto questo che la pone in naturale sintonia con Bordiga, la cui produzione e filosofia è da sempre legata a doppio filo con la montagna, da dove provengono le materie prime, molte delle quali raccolte a mano.

Una nuova era per Bordiga

I due nuovi ingressi segnano una ulteriore tappa nell’evoluzione dell’azienda e saranno seguiti da altre novità. Entro la fine dell’anno è infatti previsto l’ingresso di un nuovo responsabile anche per il reparto logistico. «Questi sono solo i primi di una serie di importanti investimenti in risorse e mezzi che segnano l'inizio di una nuova era per Bordiga - ha commentato in una nota Claudio Arneodo, amministratore delegato dell’azienda -. Stiamo progettando l'espansione dei nostri magazzini e il restauro dello stabilimento per supportare la crescita importante che c’è e che ci aspetta nei prossimi anni».

Come sopravvivere (e lavorare) a theGINday 2023

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Il 10 e 11 settembre va in scena a Milano l'undicesima edizione di theGINday. La nostra guida pratica per i professionisti che vogliono trarre il massimo da questa occasione di incontro dedicata al re dei distillati

L’undicesima edizione di qualsiasi cosa segna il passaggio all’età adulta. Significa aver scavallato la soglia dei dieci anni, un’eternità ai tempi del millennio corrente, dove quasi tutto dura quanto il battito d’ali di una farfalla. Nel 2023 supera questa linea simbolica la manifestazione theGINday, che torna al SuperStudio Più di Milano, il 10 e 11 settembre, appunto per l’edizione numero 11. L’evento, organizzato da Luca Pirola - ideatore del format e fondatore di Bartender.it - è il punto di riferimento per i professionisti della mixology in materia di gin, ed è il terreno fertile per tendenze e novità attorno al distillato più fortunato del mercato.

La guida: dove, quando e come

Abbiamo pensato di proporvi una mini guida per approcciare in modo corretto l’evento (la trovate proprio qui accanto). A theGINday ci si presenta con la serietà che si deve a un appuntamento professionale, certo, ma anche con lo spirito leggero che può e deve caratterizzare le grandi occasioni di incontro del nostro settore.

ginday_martiniCome ci arrivo?

Devi raggiungere il SuperStudio Più in via Tortona 27, a Milano. La fermata della metro più vicina è quella di Porta Genova, sulla linea verde M2. Da lì si arriva comodamente alla location a piedi in 10 minuti attraverso una delle zone più cool di Milano. La zona è servita anche dai mezzi di superficie: i bus 90 e 91, che percorrono la circonvallazione, e il tram 2.

Dove parcheggio?

Il più vicino è quello del Mudec, in via Tortona 56. Ci sono altri autosilos in zona e una grande area parcheggio al di là dei binari, accessibile dalla stazione di Porta Genova. Ricordati che stai andando a una manifestazione sul gin e che farai diversi assaggi: è proprio il caso di arrivare in macchina? Don’t drink and drive.

Come entro?

La manifestazione è aperta domenica 10 settembre dalle 12 alle 20 e lunedì 11 settembre dalle 11 alle 19. L’ingresso è a pagamento. La scelta più conveniente è acquistare i biglietti prima, sul sito www.theginday.it/biglietti, sia per un singolo giorno che in “abbonamento” due giorni. Ai lettori di Bargiornale è riservato uno sconto del 10%, basta inserire il codice bargiornale2023 in fase di acquisto.

Come mi preparo?

Come per una giornata di lavoro importante: theGINday rappresenta anche un momento divertente e leggero, ma è una fiera professionale e potresti incontrare opportunità di lavoro. Cura il look, perché l’aspetto è fondamentale. Arriva in forma e a stomaco pieno, con una bella colazione e tanti carboidrati in corpo (devi assaggiare, ricordati).

Ricava il massimo dalla tua presenza a theGINday 2023

Per chi ci verrà per la prima volta, per chi ha partecipato in passato e vuole tornare, per chi si considera un aficionado vero, i consigli pratici valgono per tutti. E valgono per tutti anche alcuni altri importanti suggerimenti su come costruire il proprio percorso di degustazione.

Ripartiamo dalle basi: si va per assaggiare, per testare e testarsi. Distributori e produttori portano e raccontano i loro prodotti e le loro novità, i bartender devono approcciare la fiera con in testa un obiettivo preciso. Cosa voglio scoprire? Cosa mi serve capire? Il senso è: assaggio e mi informo su quello che è funzionale ai miei progetti. Giusto? Sì, però guai a limitare il campo ex ante. Mai escludersi assaggi “a sentimento”, mai rinunciare a riassaggiare quel che già si conosce. Il palato può aver cambiato sensibilità, il lavoro del produttore può essersi evoluto nel tempo. Dunque, sperimentare.

ginday_assaggi

Secondo consiglio: fidarsi - della propria memoria - è bene, ma non fidarsi è meglio. Cosa buona sarebbe munirsi di blocco per gli appunti e prendere nota di tutto quello che gli assaggi restituiscono. Al SuperStudio si è dentro al flusso della manifestazione, si incontra gente, si beve e si mangia, poi si passa nei locali di Milano che aderiscono alla Gin Week (alla quarta edizione, l’elenco è su theginday.it). C’è il rischio di perdere di vista i contenuti. Molto meglio poterli rivalutare a mente fredda. E poi il blocco ha un altro valore: è la prova tangibile - da esibire petto in fuori anche al proprio titolare - del serio lavoro fatto in una giornata sottratta alla normale operatività dietro il bancone. La testimonianza di quanto si ha preso sul serio l’impegno e, insieme, un piccolo compendio delle novità.

Altro suggerimento: osare con gli assaggi. Sfruttando i tre bar tematici - Gin Tonic Bar, Martini Bar e Negroni Bar - dove vengono serviti drink realizzati con i brand presenti in fiera, per valutare i prodotti per come lavorano in miscelazione. Occorre mettersi alla prova con i tasting e, allo stesso tempo, mettere alla prova i produttori: meglio non farsi dire di preciso che cosa c’è dentro questo o quel gin, ma provare a identificare in proprio le botaniche. Così si attiva una doppia sfida: con se stessi (il proprio palato) e con il produttore (se si sente sistematicamente qualcosa che non ci dovrebbe essere, qualcosa va messo in discussione, no?). E a proposito di produttori: perché non approfittarne per organizzare un futuro momento di team bulding in distilleria con il proprio staff? Ultimo consiglio: curiosare a un paio di seminari fa bene ai piedi (ci si riposa) e alla mente. Qualcosa di interessante si trova, se non si pensa di sapere già... tutto. E allora, buon theGINday!

Gin Awards, in giuria bartender e gin lover

Novità di questa edizione de theGINday è l’istituzione dei premi GIN AWARDS, che vedranno in campo una giuria composta da 50 esperti, professionisti del beverage come bartender, produttori, sommelier, degustatori e giornalisti del settore. Saranno loro a procedere con assaggi in stile “blind test”, testando gin italiani e stranieri alla cieca per decretare i vincitori di quattro categorie: Best Italian Gin, Best International Gin, Best Idea/ Concept (intesa come idea di servizio) e Best Packaging. Per questi premi ci si sono più di 50 iscritti. Altri due sondaggi coinvolgeranno il pubblico presente al SuperStudio Più il 10 e l’11 settembre. Domenica 10 gli appassionati in visita dovranno scegliere il nome del gin più amato, conferendo il Premio Lovers. Toccherà, invece, ai professionisti, il giorno successivo, votare i cinque gin che non possono mancare in bottigliera, assegnando
il premio Best Bartender Selection, il miglior distillato da Gin Tonic - Best G&T Gin - e i migliori per preparare Martini e Negroni - Best Martini Cocktail Gin e Best Negron Gin. La premiazione avverrà al termine dei due giorni di manifestazione, dalle 17 di lunedì 11.

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