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Jessica Pintossi vince il primo OraSì Barista Awards

Finalisti della competizione OraSì Barista
Finalisti della competizione OraSì Barista
Accanto alle bevande vegetali, il marchio Unigrà ha presentato a Host nuove e gustose referenze Martini Frozen e Martini Gelato.

Dimostrazioni, workshop e OraSì Barista Award, la prima competizione tra baristi realizzata in collaborazione con Wlacc, Aicaf e Caffè Camardo, hanno reso più che mai vitale e richiamato un folto pubblico allo stand di OraSì Barista a Host. 

Tra i dieci finalisti della competizione ha primeggiato Jessica Pintossi, coffee artist della bresciana Pasticceria Maresi, che si aggiudica un corso di Latte Art con Carmen Clemente, campionessa mondiale di latte art e brand ambassador del brand dedicato alle bevande vegetali. La competizione ha previsto la realizzazione di un cappuccio vegetale e un drink analcolico a base di caffè e bevanda vegetale, da comporre in 10 minuti. La vincitrice ha preparato un cappuccino a base di soia OraSì Barista, la sua preferita sia a livello gustativo sia per la sua grande lavorabilità, e un drink con la bevanda alla nocciola, che ben si è sposata con le note speziate del miele, del caffè e della fava tonka, ingredienti principali della preparazione.

Decisamente soddisfatta del risultato ottenuto, Jessica osserva «OraSì Barista ha in sé tutti i valori in cui credo fortemente: qualità, estrema facilità di utilizzo e bontà degli ingredienti». 

La manifestazione è stata anche l’occasione per raccontare il marchio di Unigrà dedicato al mondo dei prodotti surgelati: Martini Frozen, sub brand di Martini Professional. Oggetto di un recente rebranding, offre un ampio assortimento di prodotti da forno surgelati di qualità artigianale: pizza, panetteria, snack e aperitivo per il salato; croissanteria, viennoiserie e pasticceria per il versante dolce. La sua gamma risponde al meglio alle esigenze dei professionisti dell’horeca grazie alla possibilità di customizzare le referenze in base alle particolari necessità, sia nei formati sia nelle farciture. 

Infine, l’ultima novità presentata da Martini Gelato: i crumble, friabili e gluten free. Disponibili in 7 gusti - limone, cacao, frutti rossi, nocciola, pistacchio e caramello - sono a base di frolla sbriciolata realizzata con farina di riso, ideali anche per gli intolleranti al glutine. Pensati per innumerevoli utilizzi, come la variegatura del gelato o la decorazione di torte e monoporzioni, a cui conferiscono una consistenza crunchy e golosa.

Risorse umane e sostenibilità, i focus di Hotel 2023 a Bolzano

Hotel 2023 accende i motori a attende i professionisti del fuori casa a Bolzano dal 23 al 26 ottobre. Oltre 400 gli espositori per un'edizione che guarda al futuro. Si parlerà di risorse umane, alimentazione, innovazione e, ovviamente, di sostenibilità con la presenza di case history di successo da cui trarre ispirazione

Dal 23 al 26 ottobre torna a Bolzano la fiera internazionale per hotellerie e ristorazione, Hotel 2023. Quest’anno il focus della 47esima edizione di una fiera ormai storica sarà sulle  risorse umane e naturalmente sull’alimentazione, con la presenza di esempi di successo per trovare idee, spunti ed ispirazioni. E poi, l’immancabile Hotel Sustainability Award. «Un'edizione all'insegna della fiducia nel futuro - ha commentato Thomas Mur, direttore della fiera nel corso della recente conferenza stampa di presentazione tenutasi a Trento - con il tema della sostenibilità a fare da guida: un tema che, come testimoniano le ultime ricerche sul campo, diventa sempre più importante e strategico per aziende e persone. Una fiducia che si traduce anche nei numeri della nostra fiera che quest'anno registra il tutto esaurito con oltre 400 gli espositori».

Una quattro giorni densa di eventi e talk

Si parte lunedì 23 ottobre con il momento clou della premiazione in serata dei vincitori nelle quattro categorie dell'Hotel Sustainability Award (Sustainable Technology, Circular Product Design, Sustainable Food&Drinks, e Sustainable Tourism Pioneers powered by IDM). Quest’anno i candidati sono stati circa 60. Due, invece, gli appuntamenti da non perdere nel pomeriggio di martedì 24 ottobre, giornata interamente dedicata al food con  i talk all’Hotel Connects Stage. Il primo, alle 15, con Michele Lazzarini, proprietario del ristorante Contrada Bricconi situato in provincia di Bergamo, che condividerà con il pubblico – insieme al socio Giacomo Perletti - l’innovativo modello di agricoltura e ristorazione d’eccellenza che ha reso il loro locale un ambiente unico. Il secondo, alle ore 15.45, sarà invece con Stefano Pinciaroli, executive chef del  ristorante PS presso Villa Petriolo in provincia di Firenze e Daniele Nannetti, proprietario e manager della Villa. Insieme, racconteranno come questa struttura abbia integrato con successo la produzione agricola, il benessere dei visitatori e l'alta cucina, dimostrando che la sostenibilità può essere l'obiettivo centrale di progetti agrituristici vincenti. Mercoledì 25  ottobre sarà invece il giorno di Vinea Tirolensis, rassegna vinicola che si svolge tradizionalmente nella cornice della fiera bolzanina, organizzata dai Vignaioli dell’Alto Adige. Saranno oltre settanta i vignaioli presenti con i rispettivi vini, mentre la regione vinicola del Collio, in Friuli, sarà presente con nove produttori come ospiti. Oltre ai vini, ci sarà la possibilità di assaggiare una selezione di formaggi grazie alla collaborazione con Degust.
Infine, giovedì 26 ottobre si rifletterà sulla quanto mai attuale tematica delle risorse umane. Alle ore 10.30 saliranno sul palco Piergiorgio Mosconi, consulente turistico alberghiero e Giovanni Mioni, general manager dell’Hotel Mioni e Pezzato ad Abano Terme che affronteranno la questione sia dal punto di vista tecnico, con indicazioni sul come trasformare il personale da costo in investimento, sia da quello operativo.

Tutti i vincitori dei campionati Fipgc a Host 2023

ph. Andrea Bembo
La Cina trionfa sul tiramisù, mentre la Francia si piazza prima nella competizione dedicata a pasticceria, gelato e cioccolato. Nel cake design medaglia d'oro alla Polonia

Chiusi i battenti di Host 2023, la Federazione Internazionale Pasticceria Gelateria Cioccolateria (Fipgc) ha tanti nuovi professionisti vincitori. Eletti durante i suoi campionati di tiramisù, pasticceria, gelato e cioccolato, nonché cake design, i professionisti hanno portato sul podio con le loro creazioni anche i propri Paesi di rappresentanza. Cina, Francia e Polonia sono le bandiere che hanno sventolato dopo le proclamazioni. Ma al termine della manifestazione tutti - professionisti e pubblico - si sono riuniti per ammirare e assaggiare le creazioni portate in gara.

Campionato del mondo di Tiramisù: vince la Cina

La Cina ha vinto “The World Trophy of Professional Tiramisù FIPGC”, scavalcando l'Italia, arrivata seconda, e la Francia, terza. Due le prove: tiramisù tradizionale e tiramisù innovativo. Ad esprimersi, una giuria internazionale presieduta da Marco Paolo Molinari, che ha decretato la miglior versione tra quelle dei Paesi in gara. Durante la competizione è stato possibile osservare nuove tecniche di lavorazione e nuove tendenze in pasticceria. «Il livello della gara è stato particolarmente alto quest'anno - ha raccontato il presidente Fipgc Matteo Cutolo - perché nel tiramisù innovativo si sono rispettati i gusti della tradizione ma in chiave moderna nelle stratificazioni, dove le attività organolettiche erano ben distinte. Da sottolineare l'inserimento dell'elemento frutta che, in quanto acido, ha accentuato in modo particolare le caratteristiche del mascarpone». La valutazione della giuria per il tiramisù innovativo ha attribuito il 50% del peso al gusto, il restante 50% all'estetica. La sfida si è giocata anche su nuove forme, consistenze e abbinamenti. Nel caso del classico, il gusto ha avuto un peso del 70%. «La giuria ha poi considerato impegno del concorrente, pulizia e precisione, rispetto del regolamento», ha aggiunto Cutolo.

La Francia vince il campionato mondiale di pasticceria, gelateria e cioccolateria Fipgc

I 36 concorrenti in gara per questa competizione si sono sfidati a colpi di torte moderne, praline, monoporzioni gelato e scenografiche sculture in cioccolato, zucchero artistico e pastigliaggio. A vincere, la Francia, con il team composto da Luc Bodin, Nabil Barina, Amaury Lafonta con Chrikioui Charaf Eddine in veste di coach). Seconda la Cina, con in squadra Liu Zhaokai, Liu Fuhuan, Liang Ling. Terzo il Giappone, con il suo team composto da Kawano Keiichi, Matsuda Midori, Mita Masaki. Il premio speciale della critica giornalistica è stato assegnato all'Ecuador. Il titolo di miglior pralina è andato al Giappone, mentre la miglior torta moderna l'ha vinta la Cina. La miglior monoporzione gelato è stata preparata dalla squadra francese e la miglior scultura in pastigliaggio dal Perù. Questa competizione mondiale a cadenza biennale ha previsto tre diverse categorie: scultura in cioccolato e praline; scultura in zucchero artistico e torta moderna; scultura in pastigliaggio e monoporzione gelato. A sfidarsi nel 2023 Italia, Tunisia, Giappone, Cina, Messico, Perù, Bolivia, Ecuador, Brasile, Malesia, Francia, Mali. Il tema di quest’anno è stato “La Musica della tua Nazione”. A giudicare il lavoro dei partecipanti e assegnare il trofeo, una giuria composta da figure internazionali di comprovata esperienza nel settore, presieduta da Herve Boutin, Mof (Meilleur ouvrier de France) 1989.

Campionato Mondiale di Cake Design Fipgc: vince la Polonia

La Polonia ha trionfato nella competizione a base di pasta di zucchero, cioccolato plastico, ghiaccia reale e crema al burro. Con 12 Paesi in gara per un totale di 24 concorrenti professionisti del cake design e della pasticceria, ha trionfato il team polacco composto da Angelina Chwyć e Renata Martyna. Seconda l'Italia (team composto da Maria Concas e Giuseppe Pruiti) e terzo il Belgio (team composto da Antonio Sant'Angelo e Anka Moldoveanu). Il premio speciale della critica giornalistica è stato assegnato al Messico. La miglior torta da degustazione l'ha realizzata il Belgio. La miglior torta decorata dal vivo l'ha creata il Perù. All'Italia il titolo di miglior torta da esposizione. Anche queste squadre si sono sfidate sul tema "La Musica della tua Nazione". A giudicare il lavoro dei partecipanti e assegnare il trofeo, una giuria composta da figure internazionali di comprovata esperienza nel settore, presieduta da Kristina Rado, istruttrice internazionale di origine ungherese e romana d'adozione. «La gara di quest'anno è molto diversa - ha spiegato Rado - Rispecchia un'evoluzione che auspico da anni e che unisce due mondi apparentemente distinti, quello dell’artista decoratore e del pasticcere. Assieme formano un binomio unico, volto a realizzare opere maestose. Binomio che si riverbera anche nelle opere stesse: sono state così realizzate la torta monumentale e la torta da degustazione integrata all'interno, a conferma che estetica e gusto, cake designer e maestro del dolce, sono figure che si muovono di pari passo».

World’s 50 Best Bars 2023: è ancora un trionfo degli italiani all’estero

World’s 50 Best Bars Barcelona’s Sips is crowned No.1 in The World’s 50 Best Bars 2023, sponsored by Perrier, at a live awards ceremony in Singapore - 5MB
Simone Caporale trionfa con il suo Sips di Barcellona. E guida la schiera degli italiani ai vertici della classifica dei migliori locali del mondo

Possiamo dirlo: l’edizione 2023 di World’s 50 Best Bars si è conclusa con un grande successo per l’Italia. E non solo per i 5 locali della Penisola, Drink Kong e Freni e Frizioni di Roma, 1930 di Milano, L'Antiquario di Napoli e Locale Firenze, piazzatisi tra i migliori 50 (leggi Il Drink Kong e gli altri bar italiani sul tetto del mondo). Ai quali si aggiunge il Camparino in Galleria di Milano, entrato nella lista 51-100, che porta a 6 il totale dei nostri bar in classifica. A rendere più ricco il bottino ci sono infatti gli ottimi risultati ottenuti dagli italiani all’estero, con quattro locali di proprietà o guidati da nostri connazionali all’estero nelle prime 50 posizioni, dei quali ben tre nella top 5. Risultati prestigiosi che testimoniano dell’eccellenza dello stile italiano di ospitalità.

Il Sips di Simone Caporale sul tetto del mondo

A cominciare da Simone Caporale trionfatore di questa edizione, salito sul tetto del mondo con Sips di Barcellona, aperto con Marc Álvarez nel 2021. La combinazione di design elegante e di una proposta di miscelazione di avanguardia, frutto dell’approccio rivoluzionario alla mixology dei suoi creatori, hanno posto da subito il locale alla ribalta sulla scena internazionale fin dalla sua comparsa, meritandogli un terzo posto lo scorso anno e ora la vittoria, facendone, con i suoi due anni di vita, il più giovane cocktail bar a trionfare ai World’s 50 Best Bars.

William Drew, director of content per 50 Best, ha dichiarato: «Traducendo senza problemi l'innovazione contemporanea e la precisione tecnica in un divertente programma di cocktail, il tutto accompagnato dalla più accogliente ospitalità, Sips dimostra di essere un più che meritevole vincitore del titolo di The World's Best Bar».

Un trionfo che non costituisce una prima volta per Caporale, che insieme ad Alex Kratena, aveva già portato per ben quattro anni di seguito, dal 2012 al 2015, l’Artesian di Londra a vincere il titolo di migliore bar del mondo.

Gli Italiani nella top 5

Come quattro, con questa vittoria, sono quattro gli anni consecutivi che il titolo è andato a un italiano, tutti da tempo habitué della classifica e confermatisi anche in questa edizione in posizioni di vertice. Ad aggiudicarselo nel 2022 era stato il Paradiso di Barcellona di Giacomo Giannotti e della moglie Margarita Sader, locale che quest’anno troviamo al quarto posto.

Mentre le due edizioni precedenti, quella del 2021 e 2020, avevano registrato il successo del Connaught Bar, locale londinese guidato dal trio tricolore composto da Ago Perrone, Giorgio Bargiani e Maura Milia, e con un team quasi interamente italiano. Trio che quest’anno si è aggiudicato la quinta posizione.

Le cinque volte di Stefano Catino

Ma non finisce qui. Perché scorrendo la classifica c’è un altro successo italiano da registrare. Quello del Maybe Sammy di Sydney, Australia, di Stefano Catino, che ha scalato la classifica passando dalla ventinovesima alla quindicesima posizione. E che, soprattutto, per il quinto anno consecutivo è stato incoronato The Best Bar in Australasia, titolo che in pratica il cocktail bar si è aggiudicato ogni anno sin dalla sua apertura nel 2019. Ulteriore conferma dell’eccellenza dello stile italiano di ospitalità, capace di trionfare a ogni latitudine.

La firma è italiana anche sulla migliore drink list del mondo

E per chiudere in bellezza, un’altra grande soddisfazione è arrivata dai premi speciali assegnati dell'Academy dei World’s 50 Best Bars. Con Michele Mariotti, head of bars del Gleneagles, luxury hotel Auchterarder, in Scozia, che ha portato il team di The American Bar del grand hotel Siete Misterios Best Cocktail Menu Award, il titolo per la migliore drink list del mondo. Titolo che il locale si è aggiudicato per il suo menu Book of Berries, che rende omaggio agli Observer's Books, una serie di mini enciclopedie tascabili  pubblicate nel Regno Unito nel XX secolo, che trattavano di argomenti come arte, fauna selvatica, flora, con lo scopo di attrarre l’interesse dell’osservatore. Il menu realizzato dal team, rivestito in tessuto, in ogni pagina presenta una descrizione della bacca scelta per ognuno dei 18 cocktail, accompagnata da un'illustrazione disegnata a mano, con note molto chiare sul profilo aromatico e dettagli sulle tecniche applicate per la preparazione del drink.

Illva Saronno Holding acquisisce G&P e Alvea

Disaronno Ingredients, asset strategico del gruppo nel settore del gelato artigianale, potenzia la distribuzione ed espande il proprio portafoglio

Illva Saronno Holding S.p.A. continua la sua strategia di ampliamento. La multinazionale ha annunciato l’acquisizione della quota di maggioranza dell’azienda G&P center (con sedi a Milano e Torino) e del brand Alvena. Il gruppo famoso per il liquore Disaronno ha chiuso l'accordo per potenziare il progetto Disaronno Ingredients. Obiettivo: farlo diventare il punto di riferimento di eccellenza del settore dei gelati artigianali, garantendo un servizio di maggiore qualità e controllando tutta la catena del valore fino alla distribuzione finale.

Più prodotti, ampia distribuzione

G&P center nasce come punto di riferimento per il mondo della gelateria e pasticceria artigianale. Presenti a Milano fin dal 1980, ha al suo attivo un team di 25 persone e un magazzino cash&carry con cui soddisfare le richieste dei suoi clienti. Oltre ad acquisire la quota di maggioranza del centro di distribuzione, nel progetto Disaronno Ingredients è entrato anche il brand Alvena. Riconosciuto per i suoi prodotti innovativi come lo yogurt e le ricette a base di soia, l’azienda è nota anche per i suoi prodotti free from, tutti rigorosamente senza glutine. «Sono lieto ed estremamente orgoglioso di entrare a far parte del team Disaronno Ingredients - ha affermato Andrea Peruchetti, Amministratore Delegato di G&P - Credo fortemente che le sfide globali, anche nel nostro settore, si debbano affrontare in gruppo e in modo organizzato con competenza e completezza di offerta e servizi».

L’obiettivo di Illva Saronno Holding S.p.A.

«Siamo molto soddisfatti di annunciare questa acquisizione, che supporta la nostra strategia volta a diventare un punto di riferimento di eccellenza anche nel settore del Gelato Artigianale rafforzando la nostra azienda Disaronno Ingredients S.p.A. – ha affermato Aldino Marzorati, Amministratore Delegato di Illva Saronno Holding S.p.A. – L’interesse di Illva Saronno Holding nei confronti del gelato artigianale è il risultato della passione dell’azienda per il Made in Italy e dell’intuizione commerciale che ha portato ad acquisire, già negli anni Novanta, diverse aziende leader in questo settore strategico. Tra questi, i Prodotti Stella S.p.A. e Montebianco S.p.A. Ha continuato poi, con la creazione di Disaronno Ingredients S.p.A. nel dicembre 2021. Obiettivo: porsi sul mercato come unico interlocutore ed ampliare l’espansione verso i mercati internazionali. L’ambito dei semilavorati fornisce al gruppo nuovo valore aggiunto. Inoltre, rappresenta un’opportunità importante per portare ovunque la qualità e l’unicità dei nostri prodotti, valori fondamentali nel Gruppo Illva Saronno Holding».

Una grande occasione di crescita

«Consideriamo questa acquisizione una grande opportunità di crescita per Disaronno Ingredients che amplia così il suo portfolio prodotti già molto diversificato - ha dichiarato Marco Casol, Amministratore Delegato di Disaronno Ingredients S.p.A - Anselmi, Prodotti Stella, Montebianco, Chiaravalle, Eurobisco, Selection e da oggi Alvena. Inoltre, con l’azienda G&P ampliamo la nostra offerta di servizi, diventando un partner che affianca il cliente e lo supporta a 360°. Ciò porta in Disaronno Ingredients l’esperienza nella gestione del magazzino cash&carry e delle consegne settimanali».

Il Drink Kong e gli altri bar italiani sul tetto del mondo

Svelata la classifica dei The World's 50 Best Bars. Grandissime soddisfazione dei bar italiani. Roma piazza due locali tra i migliori del mondo. Con il Drink Kong che fa l'exploit

L'avevamo auspicato e sono arrivate le grandi soddisfazioni per i bar italiani dalla classifica dei primi 50 posti. Alla cerimonia di premiazione dei The World's 50 Best Bars che si è appena conclusa al Pasir Panjang Power Station Singapore ci sono ben 5 locali italiani: 46° posto per Locale Firenze, 44° per L'Antiquario di Napoli, 42° il 1930 di Milano, 33° per Freni e Frizioni di Roma. Un grande successo soprattutto per il Drink Kong del fuoriclasse Patrick Pistolesi che si classifica 21°.

A queste cinque realtà di successo va aggiunto l'ottimo piazzamento del Camparino in Galleria di Milano (85mo posto) nella classifica 51-100 dei The World's 50 Best Bars.

Da segnalare risultato di altri ottimi degli italiani all'estero con la vittoria di Simone Caporale del Sips di Barcellona. Quarto il Paradiso di Barcellona di Giacomo Giannotti e della moglie Margarita Sader. Quinto il Connaught Bar di Londra guidato dal power trio tricolore Agostino Perrone, Giorgio Bargiani e Maura Milia.

THE WORLD’S 50 BEST BARS 2023: I TOP 50

Scopri la classifica dal 51 al 100

1 Sips Barcelona
2 Double Chicken Please New York
3 Handshake Speakeasy Mexico City
4 Paradiso Barcelona
5 Connaught Bar London
6 Little Red Door Paris
7 Licorería Limantour Mexico City
8 Tayēr + Elementary London
9 Alquímico Cartagena
10 Himkok Oslo
11 Tres Monos Buenos Aires
12 Line Athens
13 BKK Social Club Bangkok
14 Jigger & Pony Singapore
15 Maybe Sammy Sydney
16 Salmon Guru Madrid
17 Overstory New York
18 Zest Seoul
19 Mahaniyom Cocktail Bar Bangkok
20 Coa Hong Kong
21 Drink Kong Rome
22 Hanky Panky Mexico City
23 Caretaker's Cottage Melbourne
24 Café La Trova Miami
25 Baba au Rum Athens
26 CoChinChina Buenos Aires
27 Katana Kitten New York
28 Satan's Whiskers London
29 Wax On Berlin
30 Florería Atlántico Buenos Aires
31 Röda Huset Stockholm
32 Sago House Singapore
33 Freni e Frizioni Rome
34 Argo Hong Kong
35 A Bar with Shapes for a Name London
36 The SG Club Tokyo
37 Bar Benfiddich Tokyo
38 The Cambridge Public House Paris
39 Panda & Sons Edinburgh
40 Mimi Kakushi Dubai
41 Scarfes Bar London
42 1930 Milan
43 Carnaval Lima
44 L'Antiquario Naples
45 Baltra Bar Mexico City
46 Locale Firenze Florence
47 The Clumsies Athens
48 Atlas Singapore
49 Jewel of the South New Orleans
50 Galaxy Bar Dubai

 

 

 

Casa Tobago, così rinasce l’indirizzo mitico del Plastic

Allo stesso indirizzo che ospitava il mitico locale underground di Milano, in viale Umbria 120, apre un nuovo club che unisce cocktail bar, griglia e panificazione. A guidare il team di bartender c'è Alberto Corvi

"È tra i locali più conosciuti di Milano. Nato nel 1980 da un’idea di Lucio Nisi e Nicola Guiducci, non è solo una discoteca ma un luogo in cui si incontrano creatività e nuove tendenze. In quasi trent’anni è stato frequentato da generazioni di milanesi e da molti personaggi italiani e stranieri che hanno fatto la storia della moda e dell’arte".

Quella che avete appena letto è la scheda del Plastic tratta dall'elenco ufficiale degli Ambrogini d'Oro del 2009 (l'abbiamo pescata online). La discoteca - un pezzo di storia di Milano - quell'anno si meritò l'Attestato di civica benemerenza. Si sarebbe spostata dal mitico indirizzo di Viale Umbria 120 qualche tempo dopo, nel 2012.

Club, grill e speakeasy: apre Casa Tobago

Allo stesso civico, a pochi metri da dove si erano seduti fra gli altri Andy Warhol, Madonna, Boy George, Freddy Mercury, a respirare quell'aria di avanguardia cool creata a suo tempo dal duo Nisi-Guiducci, si alza il sipario per un nuovo tempo: da pochi giorni ha aperto infatti Casa Tobago. Cocktail bar con griglia e panificazione, si preannuncia come una delle più interessanti fra le nuove aperture milanesi della stagione. L'iniziativa è di Alessandro Cesario, ex proprietario del The Doping e del The Yard, e di Christian Brigliadoro, imprenditore e top manager del marchio Subdued.

Alberto Corvi guida la squadra del cocktail bar

A guidare la squadra di mixologist c'è Alberto Corvi, bar manager in uscita dal The Doping (oltre che membro del nostro Drink Team). Con lui due promettenti bartender under 30: Andrea Giraldo e Simone Gaspari.

Wabi Sabi cocktail
Wabi Sabi è uno dei signature drink di Casa Tobago: vermouth infuso con erbe mediterranee home made e tonica

Quattrocentocinquanta mq, di cui 200 di dehors, per un locale che si propone in stile club inglese, con diversi ambienti rifiniti in legno scuro, carta da parati, tende a righe verde scuro, beige e marrone, divani e lampade in tessuto realizzate ad hoc. Alle pareti stampe orientali, foto in bianco e nero di icone della musica anni '70, ritratti ottocenteschi.

Due cucine: griglia e forno per pizza e lievitati

Due le cucine: Tommaso Croci propone un menu tutto griglia, sia di carne che di pesce, nato dalla collaborazione con Eugenio Roncoroni. Nella sala accanto Umberto Iervolino di diletta con pizze, pite e focacce. La chicca? Lo "small club", o speakeasy se vogliamo, Rosario Amaya, nascosto all'interno di Casa Tobago e riservato... a chi lo sa trovare.

Espresso Italiano Champion, vince la coreana Song Hye-Jin

La coreana Song Hye-Jin
Ha ottenuto i migliori risultati per preparazione e abilità tra una rosa di 8 professionisti e si è aggiudicata la finalissima del premio organizzato da Iei.

Dopo due giorni di competizioni la giovane barista e coffee trainer coreana Song Hye-Jin si è aggiudicata - prima donna - il titolo internazionale di Espresso Italiano Champion; al secondo posto si è piazzato Andrea Nulli e al terzo Nico Bregolin. 

In gara si sono sfidati da sabato con le semifinali e domenica per le finali otto professionisti provenienti da diversi paesi del mondo per realizzare espressi e cappuccini perfetti. Quest’anno, inoltre, la prova ha compreso anche una valutazione da parte anche di giudici marketing, con una parte dedicata al racconto dei concorrenti della propria storia e alla presentazione del prodotto presentato.  La gara è stata supportata da Rancilio con la macchina espresso Specialty RS1 (certificata IEI Premium) e da Eureka con i macinadosatori Helios. 

Per questa edizione, inoltre l’organizzazione ha messo in palio una somma di tremila euro, una sorta di borsa di studio da reinvestire, insieme all’aiuto di Iei, in attività formative nei prossimi mesi. Un messaggio questo che vuole passare per tutti i professionisti, non solo quelli affermati come il vincitore, e che ha come base l’importanza di continuare a studiare e confrontarsi sulla materia e sulle tecniche dell’arte di fare espresso e cappuccino. Contribuire in maniera continuativa alla formazione dei professionisti del settore è infatti una missione per Istituto Espresso Italiano, una competenza che, come sottolinea Luigi Morello, presidente - «prende il via dalla conoscenza delle materie prime, dalla tecnica fino ad arrivare alla comunicazione con il cliente finale, pedina fondamentale di tutta la catena e mi fa piacere vedere riunite proprio a Host figure già affermate in questo lavoro, ma che vogliono ancora perfezionarsi e mettersi in gioco».

La coreana Song Hye-Jin lavora come barista e coffee trainer per la compagnia Dmine Coffee Roasters, al cui interno è docente dell’Accademia aziendale, con il compito di promuovere la cultura del caffè e l’educazione al consumo dell’espresso di qualità. «Per me è un onore immenso essere la prima donna a diventare campione del mondo di espresso italiano - ha dichiarato in chiusura della competizione -. Questo sicuramente mi sarà ancora più di aiuto per promuovere e portare maggiore visibilità alla cultura dell’espresso italiano nel mio paese, la Corea». 

Schär Notes, lo snack dolce e goloso gluten free

Schär Notes
La novità di Schär Foodservice è un biscotto composto da croccanti cialde quadrangolari che racchiudono un ripieno di crema di cioccolato al latte. In confezione monodose da due pezzi

Si continua ad ampliare nel segno della dolcezza la proposta gluten free di Schär Foodservice per il fuoricasa. Il nuovo arrivato è Schär Notes, uno snack composto da croccanti cialde, leggere e quadrangolari, che racchiudono un morbido ripieno di crema di cioccolato al latte.

Proposta in un pratico pack monoporzione, la novità è stata pensata dalla divisione dedicata al canale horeca del druppo Dr. Schär, per permettere ai locali di offrire uno spezzafame dolce alla clientela che deve seguire una dieta priva di glutine, come persone che soffrono di celiachia o sensibili al glutine. Un tipo di offerta, quella dello snack dolce gluten free, generalmente non molto forte nel mondo bar.

Ma il nuovo biscotto per gusto e qualità si presta bene a catturare anche il palato di chi non ha problemi con il glutine. È infatti preparato, come tutti i prodotti Dr. Schär, utilizzando solo selezionati ingredienti di prima qualità, senza frumento e glutine, sia per il wafer esterno, sia per il cremoso filling, ed è anche senza conservanti.

Si punta ai giovani e anche al consumo on the go

Ideali anche per il consumo on the go, Schär Notes puntano a conquistare soprattutto il target giovane di clientela alla ricerca di un prodotto sfizioso. Inoltre, ogni biscotto riporta sulla sua superficie una simpatica frase, come “Be Kind”, “Have a nice day”, “Smile”, che risvegliare le emozioni positive di chi li gusta.

Con una shelf life di 9 mesi, il nuovo prodotto è fornito pratico display in cartoncino da 20 confezioni single pack (27 g), che garantisce semplicità e sicurezza sia per l’operatore sia er il consumatore, ognuna che contiene due biscotti.

Gabriele Ornaghi sarà il nuovo managing director per il mercato italiano di Campari

Campari Group Gabriele Ornaghi
Gabriele Ornaghi, da gennaio nuovo managing director per il mercato italiano di Campari Group
Il manager, da oltre 20 anni nel gruppo, da gennaio succederà nell'incarico a Matthijs Kramer, a sua volta nominato managing director della Business unit Asia Pacific

Dopo l’annuncio delle dimissioni, operative dall’aprile del prossimo anno, di Bob Kunze-Concewitz da ceo (leggi Campari Group: l’addio del ceo Bob Kunze-Concewitz dopo 16 anni), si prepara un altro cambio al vertice nella struttura manageriale di Campari Group. Da gennaio Gabriele Ornaghi, attualmente managing director Partnership markets, sarà il nuovo managing director per il mercato italiano.

Ornaghi succederà nel ruolo a Matthijs Kramer, attuale managing director per il mercato italiano, che sempre dall’inizio del 2024 ricoprirà il ruolo di managing director della Business Unit Asia Pacific, proseguendo così il proprio percorso di crescita all’interno del gruppo.

Una lunga esperienza nel mondo Campari

Entrambi i manager vantano una grande e lunga esperienza nel mondo Campari. Da oltre 20 anni in azienda, Ornaghi ha contribuito al successo del Gruppo ricoprendo diversi ruoli strategici nelle funzioni channel and customer marketing, marketing e sales, con responsabilità crescenti sia nell’ambito del mercato italiano sia a livello globale. In particolare, nel corso del suo ultimo incarico, ha assunto la gestione generale di partnership markets, incubatore di mercati e talenti emergenti.

MatthiJs Kramer, dal 2024 managing director della Business Unit Asia Pacific

Non da meno il percorso di Kramer che nei suoi 16 anni trascorsi in azienda ha rivestito diversi ruoli di responsabilità. Come quello di managing director per la Svizzera, la Germania e, attualmente, per il mercato italiano. Esperienze e conoscenze che il manager ora porterà nell’ambito dei mercati più maturi all’interno del contesto Asia Pacific.

La successione a Kunze-Concewitz

Kramer andrà dunque a coprire la casella che sarà lasciata vuota da Matteo Fantacchiotti, a sua volta designato come successore Kunze-Concewitz alla guida di Campari Group, incarico che assumerà dal prossimo aprile e in vista del quale dallo scorso settembre è stato nominato deputy ceo, in modo da preparare una successione ordinata e graduale. Come managing director della Business Unit Asia Pacific Fantacchiotti ha dato un contributo fondamentale della crescita e potenziamento di Campari nella regione, tramite l'internalizzazione della distribuzione diretta in mercati chiave come Corea del Sud, Giappone, Nuova Zelanda e India, in combinazione con la creazione di un forte hub regionale a Singapore.

Nuove miscele e campane brandizzate allo stand Moak

Nuova campana linea Top
Nuova campana linea Top
Ogni giorno appuntamento con la bontà di preparazioni proposte dal pastri chef Matia Carola e dal campione Coffee in Good Spirits Marco Poidomani.

Due nuove linee dedicate al canale horeca sono protagoniste dello stand di Caffè Moak a Host - pad. 22 - stand A47 B48: Premium e Top, ognuna accompagnata da una nuova campana brandizzata dal design ricercato per il macinacaffè, come pure per gli accessori di accompagnamento che comprendono tazzine, portatovaglioli con tovaglioli e grembiuli: tutti confermano lo stile riconoscibile del brand.

Premium è rappresentata dalle miscele più storiche: Deca, che si caratterizza per la sua cremosità con note di datteri e cacao e Bio, un caffè biologico che al palato ofrre un aroma gradevole e un gusto ben bilanciato, con sentori di cacao e nocciole.

Anche linea Top comprende due miscele: Aromatic, che riunisce caffè rari e speciali e si presenta con un grande equilibrio tra acidità e dolcezza, con piacevoli note di vaniglia, e Special Bar, con una lieve acidità, note floreali e di vaniglia e gradevoli sentori di cacao.

«I nostri partner e clienti sono da sempre abituati alle continue novità che la nostra Torrefazione propone - afferma Alessandro Spadola, ceo -. Il mercato del caffè oggi è più che mai in evoluzione; per questo a Host offriamo novità e proposte per rendere la caffetteria ancora più propositiva e attrattiva nei confronti del consumatore finale». 

Moak inoltre incrementa l’offerta dedicando una nuova linea personalizzata al mondo dell’hotellerie.

Ogni giorno proseguono gli appuntamenti che propongono abbinamenti culinari inediti, realizzati dal food creato e pastry chef Matia Carola e il Moak master trainer Marco Poidomani, per la terza volta campione italiano di Coffee in Good Spirits del circuito Sca, che si prepara a partecipare alla finale mondiale a Taipei (Taiwan) dal 17 al 20 novembre. 

Gli appuntamenti quotidiani allo stand di Caffè Moak: 

dalle 9.30 alle 10.30 il caffè è servito accompagnato dalla tipica brioche siciliana,

dalle 12.00 alle 13.00 si brinda con un cocktail aperitivo al caffè abbinato a proposte salate,  

dalle 15.00 alle 16.00 in degustazione alcuni dolci in combinazione al caffè. 

Prosegue inoltre l’impegno di Caffè Moak nei confronti della cultura:  dal 6 ottobre al 28 gennaio, sarà infatti coffee partner della nuova tappa romana del Museum of Dreamers presso PratiBus District a Roma. 

In occasione di questa importante iniziativa, l’azienda ha realizzato un prodotto in limited edition, disponibile in esclusiva presso il Dream Bar: una latta di caffè per la moka caratterizzata dal tappo a forma di unicorno, elemento iconico del Museum of Dreamers, un oggetto di design che fa sognare ad occhi aperti. 

Presso la caffetteria all’interno del museo, sarà anche possibile igustare i sapori più intensi della tradizione del caffè firmati Moak. 

A Shopping Map 2023 il punto sui nuovi trend sociali di consumo

Shopping Map 2023
Torna il 18 ottobre a Milano il convegno che aiuta a rivedere i modelli di business di fronte al radicale cambiamento dei comportamenti di consumo in atto

Negli ultimi anni si sta assistendo a un radicale cambiamento delle abitudini di consumo. Le indagini di mercato restituiscono infatti un’immagine del mondo dei consumi sempre più sfuggente alle “vecchie regole”, dove i comportamenti dei consumatori non sono più segmentabili neanche per stile di vita e reddito e sui quali le classiche azioni di marketing non sembrano più avere presa: l’appartenenza a cluster di consumatori cambia più volte al giorno, le promozioni non producono vendite incrementali e gli acquisti si frazionano e si parcellizzano in molteplici direzioni. Una tale quadro impone un profondo ripensamento degli attuali modelli di business per chi vuole disegnare esperienze di consumo in linea con le trasformazioni in atto: un processo che riguarda anche il mondo del fuoricasa. Di tutto questo si parlerà nel corso della nuova edizione del convegno Shopping Map, in programma il prossimo 18 ottobre alle 9.30, presso la Pasticceria Martesana di Milano (posti limitati e registrazione obbligatoria).

Organizzato da Marketing & Trade (M&T), laboratorio milanese di idee strategiche e di soluzioni operative per retailer, brand e start up, con il Master in Design strategico del Politecnico di Milano e POLI.design, l’evento, che ha Bargiornale come media partner, si propone di disegnare un quadro aggiornato della nuova shopping experience. Un momento di confronto tra trend sociali, strategie aziendali, progettazione dell’esperienza, per offrire agli operatori del settore, dai gestori dei locali al mondo del food retail, dalle aziende produttrici ai progettisti, gli strumenti per “leggere” la realtà che ci circonda.

I temi al centro del convegno

Una realtà dove sembra giunto alla fine l’immagine del pubblico di consumatori come massa, dove cioè il singolo è indistinguibile dagli altri perché animato dalle stesse pulsioni. Oggi invece le persone acquistano e consumano secondo le circostanze e i momenti e, a fronte di un eccesso di offerta e proposte, scelgono “tatticamente” ciò che meglio si adatta all’istante e al bisogno che le guida. Una trasformazione nella scelta di consumo che va oltre anche al concetto di personalizzazione e che pone l’accento su ciò che è “più interessante”, “più comodo”, “più nuovo” ora. In questa situazione, i cicli di vita di prodotti e insegne diventano sempre più corti e le richieste sempre più mutevoli e la stessa fedeltà ai brand o alle insegne diventa relativa. La fedeltà dura per il tempo che le aspettative, di prodotto, di prezzo, di emozione, di empatia, vengono mantenute. Poi si cambia, in modo consapevole, con facilità e soddisfazione.

Su questi aspetti e su come gestire tale trasformazione ci si confronterà a Shopping Map, approfondendo in particolare cinque grandi temi: l’infedeltà e casualità delle scelte dei consumatori; la ricerca di soluzioni e fascinazione emozionale e il nuovo senso del lusso; la centralità del prodotto e la capacità di evidenziarlo; i nuovi significati della polarizzazione dei consumi; i perché le corsie dei supermercati non vendono più.

Il parterre di esperti

Ad analizzarli sarà un parterre di esperti di alto profilo, moderati da Rossella De Stefano: Cabirio Cautela, ceo POLI.design, Daniela Ostidich, presidente di Marketing&Trade, Stefano Di Dio, fondatore di Oscar.697, Carlo Meo, ceo di Marketing&Trade, Michele Kerschbaumer, head of digital signage sales di Acs.

Come partecipare

Shopping Map 2023 si terrà mercoledì 18 ottobre, alle 9.30, alla Pasticceria Martesana, in corso di Porta Romana 150 a Milano. Per prendere parte al convegno occorre registrarsi inviando una mail a info@marketingtrade.it

Per info tel 0289402219

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