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L’Old Fashioned con Woodford Reserve nei top bar della Penisola

Francesco Spenuso, advocacy manager di Brown Forman, a Casa Romanengo durante la presentazione dell'iniziativa Woodford Reserve
Per tutto il mese di novembre Woodford Reserve sarà protagonista in 16 top bar della Penisola che serviranno un Old Fashioned in versione speciale con profumazioni create ad hoc da Oscar Quagliarini. L'iniziativa presentata a Milano da Vincenzo Spenuso presso Casa Romanengo

L'Old Fashioned Week, marchio registrato da Woodford Reserve, il noto ed elegante Bourbon premium del portafoglio Brown-Forman prodotto a Versailles in Kentucky (la distribuzione è del Gruppo Montenegro), durerà tutto il mese di novembre (dal 4 novembre al 3 dicembre 2023) e coinvolgerà 16 cocktail bar di alto livello distribuiti lungo tutto la Penisola. Tra i locali coinvolti, la "crema" della mixology tricolore come, ad esempio, Rita & Cocktails, Ceresio 7 e Bob a Milano, Dash a Torino, Rasputin e Il Locale a Firenze, Drink Kong a Roma, Porto 51 a Ischia (Na), Laboratorio Folkloristico a Pomigliano d'Arco (Na) e Laurus a Lecce. L'iniziativa è stata presentata in anteprima la scorsa settimana a Milano da Francesco Spenuso, advocacy manager di Brown Forman, presso Casa Romanengo, davanti a una platea di influencer e di rappresentanti dei media. L'operazione consiste nel promuovere Woodford Reserve attraverso il cocktail più iconico che esista quando si parla di Bourbon e cioè l'Old Fashioned (secondo l'ultima classifica stilata da Drinks International è il secondo classic cocktail più venduto al mondo nei top bar, dietro solo al Negroni). I gestori dei locali coinvolti proporranno però un Old Fashioned in formato deluxe, ovviamente preparato con Woodford Reserve e valorizzato da profumazioni ad hoc create in esclusiva da Oscar Quagliarini (partner dell'iniziativa) che verrano vaporizzate sul cocktail. Anche il servizio sarà speciale con tanto di drink list dedicatata (oltre all'Old Fashioned potranno essere proposti dal locale twist o variazioni sul tema) e scenografica campana di vetro in cui verrà posto il drink accompagnato da un cioccolatino della Confetteria Romanengo 1780.

Un cavalierino al tavolo spiegherà ai clienti l'iniziativa insieme a un giornale formato tabloid con il calendario delle serate dedicate a Woodford Reserve. All'interno dei locali non mancheranno, inoltre, locandine dedicate, un pannello a Led con il logo del brand e set up con le bottiglie iconiche del Bourbon in modo da generare attenzione e interesse tra la clientela. Un assaggio dell'iniziativa è stato proposto da Francesco Spenuso durante l'anteprima milanese con una degustazione in purezza di Woodford Reserve insieme a due cocktail: la ricetta classica dell'Old Fashioned (6 cl Woodford Reserve, 1,5 cl sciroppo di zucchero, 3 gocce di Angostura Bitter) e un twist all'aroma di cioccolato battezzato Ciok Fashioned (6 cl Woodford Reserve, 1 cl sciroppo ai fiori d'arancio Romanengo, 4 gocce di Chocolate Bitters).

 

 

Rhinoceros e l’accusa di neo-colonialismo: la risposta di Matteo Zed

Rhinoceros matteo Zed
La presentazione al pubblico della nuova drink list ideata da Matteo Zed per la terrazza Rhinoceros a Roma, a tema Safari, ha innescato una serie di polemiche sul modo di interpretarla. È vero che siamo in tempi di cancel culture, ma davvero basta una sahariana per pensare al colonialismo?

Una drink list a tema Africa, sahariane con tanto di elmetto per divisa dello staff, la notizia che trapela sull’intenzione di appellare i cocktail con nomi di tribù africane (saggiamente abbandonata a vantaggio dei Paesi che ospitano le riserve dei rinoceronti). Shakerare, aggiungere un drop di cancel culture, tanto di moda di questi tempi, e la polemica sulla nuova cocktail list del Rhinoceros è fatta.

Polemica innescata nuovamente dal Gambero Rosso, come già fu qualche mese fa per la riapertura dello storico Caffè Giacosa di Firenze (qui l’articolo con la risposta del Gruppo Valenza) e prima ancora su Niko Romito e l’offerta del ristorante Bulgari a Roma. Ne abbiamo parlato con Matteo "Zed" Zamberlan, il navigato bar manager che già guidava il bancone del The Court della medesima proprietà, il gruppo Manfredi Fine Hotels Collection, e al quale è stato chiesto di occuparsi anche del Rhinoceros Bar, il lounge bar con vista, in cima alla Fondazione Rhinoceros, il palazzo dell’arte di Alda Fendi.

Riavvolgiamo un attimo il nastro, che cosa è successo?

Come sapete, il Rhinoceros Bar era stato inaugurato a maggio (qui l’articolo che racconta l’evento, ndr), ma dell’apertura non mi ero occupato io. Dopo l’estate, per dare maggior risalto al bar, la proprietà del The Court, con cui collaboro già dal 2019, mi ha affidato anche la gestione del Rhinoceros. Sono quindi intervenuto sulla bottigliera, sulla squadra e sulla cocktail list, pensandone una nuova, i cui contenuti sono stati condivisi con la proprietà.

Quale è stata l’ispirazione?

Tutto parte dal rinoceronte che dà il nome allo spazio, voluto da Alda Fendi come simbolo del progetto. Inoltre, sono reduce da un recente viaggio in Africa, anzi un safari. L’accostamento rinoceronte-Africa-safari è venuto spontaneo, ma ovviamente stiamo parlando di esplorazione, scoperta, viaggio. Nessuna intenzione aggressiva o riferimento al colonialismo, come ha insinuato il Gambero Rosso. Al massimo un omaggio al libro Cocktail safari del nostro amico Stefano Nincevich (ed. Tecniche Nuove, ndr), dal quale confesso di aver mutuato anche l’idea delle divise che vedete nelle foto di presentazione, ma che non sono quelle di tutti i giorni, per quello ci sarà una più semplice sahariana.

A proposito, come è entrato nella faccenda il Gambero?

Il nostro ufficio stampa era in ballo con loro per un’anteprima. È vero che sono loro che ci hanno consigliato di rinunciare a chiamare i cocktail con i nomi delle tribù e abbiamo accettato il suggerimento, ma per noi era finita lì. Stavamo continuando a lavorare per l’opening con giornalisti e influencer, che è avvenuta lo scorso 26 ottobre, e a mettere a punto la proposta. Poi qualche giorno dopo un articolo che ci tacciava di neo-colonialismo e razzismo.

Il primo pensiero quando l’avete letto?

Che erano fuori strada, ma anche che se parlano male di noi, così come hanno fatto in precedenza colpendo big come Niko Romito, evidentemente contiamo qualcosa.

In pratica “bene o male, purché se ne parli”.

Se vogliamo leggerla così… la cosa più importante sono i numeri, il sabato dopo la presentazione il locale era pieno.

Parlando del progetto, come lo vogliamo descrivere?

La drink list si chiama Safari Cocktail Book, è suddivisa in tre sezioni denominate Tanzania, Zimbabwe e Namibia, da cinque cocktail ciascuna. Di queste, una è dedicata ai mocktail, perché lo zero alcol è un tema a cui tengo molto. Ci sono alcuni ingredienti tipici dell’Africa, come il dattero, ma non c’è esclusivamente quello: uno perché sarebbe stato limitante e a me piace dare più possibilità di scelta al cliente, due perché non siamo un African bar, ma si tratta solo di un’ispirazione, di un tema, che peraltro è ancora un work in progress, che nelle prossime settimane si arricchirà di nuovi elementi.

Senigallia, Pozzo Blend The Corner raddoppia

Nella città ad alto interesse enograstonomico il pastry chef Matteo Cecchini e sua moglie Allegra replicano il format dedicato all’alta pasticceria

Senigallia nel corso degli anni è diventata la capitale dei gourmet in Italia grazie ai suoi rinomati ristoranti stellati ed ai suoi grandi Chef, tra cui Mauro Uliassi e Moreno Cedroni, ed alle sue gelaterie, panetterie e pasticcerie. Tra queste ultime c'è l'insegna Pozzo Blend The Corner, che ha deciso di raddoppiare. Il 19 ottobre ha inaugurato un nuovo punto vendita in Via Rovereto 26, in zona Saline.

Il progetto Pozzo Blend The Corner

Pozzo Blend The Corner è il progetto creato dal pastry chef Matteo Cecchini e sua moglie Allegra. Due anni dopo l'inaugurazione in via Gorizia, la coppia ha deciso di replicare il format, riprendendo layout, dimensioni e concept e spostandoli in zona Saline. «Ci rivolgiamo a un pubblico che ama fare colazione con prodotti di qualità, artigianali al 100% e sempre innovativi - spiega il Pastry Chef Matteo Cecchini - Le nostre torte, i nostri biscotti e le nostre monoporzioni sono, inoltre, sempre accompagnate da bevande ricercate».

L'offerta di Pozzo Blend The Corner

Pozzo Blend propone dai croissant alle brioche, poi veneziane, i maritozzi declinati in 4 gusti e numerose torte da forno per colazioni e merende. Tutti i prodotti si caratterizzano per l'attenzione alle materie prime, prediligendo quelle del territorio, per garantire la massima freschezza, fedeli alla stagionalità.

In laboratorio, grazie alla creatività e passione di Cecchini e del suo staff, nascono mignon, monoporzioni, torte classiche e moderne per tutte le occasioni, personalizzabili nei gusti e nelle dimensioni. Non manca la produzione di panettoni e colombe. Completano l'offerta i prodotti salati per gli altri momenti della giornata. Inoltre, da Pozzo Blend è possibile trovare tante idee regalo, tra cui tazze, cancelleria, oggettistica.

Sgrappa ovvero come ti trasformo il distillato italiano

SGRAPPA Espresso (S)martini e Caffè (S)corretto_02
Distillato rivisto e (s)corretto, Sgrappa si propone con un'immagine dissacrante e anticonvenzionale. Opera del vulcanico Paolo Dalla Mora, dell'imprenditore Charley Vezza e dell'artista Maurizio Cattelan.

Zang tumb tumb. Mi è venute alla mente questa citazione futurista di Filippo Tommaso Marinetti, partecipando al lancio del nuovo prodotto Sgrappa, creato da quel vulcano di idee (e iniziative) Paolo Dalla Mora che ha creato, tra l'altro, un successo come Engine Gin in lattina tipo olio motore.

Irriverente, libera, anticonvenzionale, nata con l'obiettivo di rilanciare in una nuova chiave la Grappa, distillato simbolo della convivialità italiana nel mondo. A partire dalla grafica bianoconera scelta per il marchio e il materiale promozionale (con richiami Art Dèco e Lliberty) alla bottiglia in vetro chiaro da 70 cl dentro la quale svetta il gesto inequivocabilmente volgare (dito medio alzato) fatto diventare "artistico" da Maurizio Cattelan.

Prodotta artigianalmente in Piemonte da vinacce rosse, Sgrappa risulta un distillato morbido e aromatico, di grande pulizia al palato, di 43° alcolici.

Ma raggiunge la sua massima espressione quando viene miscelata con ingredienti "forti", a cominciare con il caffè espresso, ma anche come variante di Negroni, Paloma, Sour.

Ecco allora una serie di drink tutti da provare come Espresso (S)martini e Caffè (S)corretto, per i quali Sgrappa diventa una sorta di turbo a tutto gusto.

«La drink strategy di Sgrappa punta a esaltare le qualità del prodotto, ma al contempo si pone come un racconto intorno a una visione del brand fortemente legata ai valori del Made in Italy e del buon vivere - racconta Paolo Dalla Mora, co-fondatore di Sgrappa insieme all'imprenditore Charley Vezza e all'artista Maurizio Cattelan. Con Espresso (S)martini puntiamo a portare Sgrappa nel momento dell’aperitivo, sostituendo la vodka con la grappa in uno dei più famosi cocktail a livello mondiale, mentre il Caffè (S)corretto si pone come una esaltazione della tradizione del dopo pasto italiano, riportando in auge il rito del caffè corretto. Con Sgrappa tendiamo con ironia la mano – e non solo il dito! – ai piccoli e ai grandi produttori di grappa italiani, con l’intento di far conoscere e apprezzare a livello internazionale il nostro distillato più classico, sulla scia di esempi come Pisco, Tequila e Mezcal».

I nuovi signature drink sono stati presentati con un recente evento di lancio a La Belle Aurore, bar bistrot milanese dal fascino francese Anni Trenta, con l'attenta regia del bartender e brand ambassador Leonardo "Leo" Todisco.

Insieme ai fondatori di Sgrappa Paolo Dalla Mora e Charley Vezza, hanno partecipato una serie di divertenti personaggi, a volte anche border line, come Francesco Mandelli, Ciro Priello e Aurora Leone dei The Jackal, e amici del brand tra cui Giovanni Caccamo, Yuri Ancarani, Lady Tarin, Antonio Colomboni, Eros Galbiati, Marco Maccarini, Jody Cecchetto, Adua Del Vesco e Andrea Zenga, Sara Goldschmied e Eleonora Chiari del duo Goldschmied&Chiari, e Paride Vitale. Special performance della serata il live degli Shazami, il divertente duo indie rock fondato da Francesco Mandelli e Federico Russo.

Una campagna digital sopra le righe (online sui canali social del brand fino ad aprile 2024) racconta i nuovi drink e il mondo sfacciato di Sgrappa con una serie di divertenti pillole social che vedono protagonisti alcuni dei nomi più dissacranti della comicità italiana: il duo de I Soliti Idioti formato da Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio, il gruppo napoletano The Jackal rappresentato in questa occasione da Ciro Priello, Aurora Leone e Gianluca Fru, e il progetto social Il Milanese Imbruttito, rappresentato in questa occasione dall’attrice, comica e imitatrice Brenda Lodigiani ne i panni de L’Imbruttita.

«Sgrappa vuol essere unconventional sotto ogni aspetto, anche nella comunicazione - continua Paolo Dalla Mora - ed è stato quindi naturale coinvolgere nella nostra prima campagna personaggi con cui condividiamo lo stesso spirito sarcastico, a tratti cinico, a volte inopportuno».

Nei primi due sketch della campagna, I Soliti Idioti vestono i panni del politicamente scorretto Ruggero De Ceglie e dell’ingenuo figlio Gianluca: nella cornice di un locale storico dal sapore retrò con la sfacciataggine che li contraddistingue, invitano a lasciarsi sorprendere da Sgrappa e dai nuovi sapori dell’Espresso (S)martini e del Caffè (S)corretto.

SGRAPPA La campagna digital con I Soliti Idioti

Distribuita in Italia in esclusiva da Velier dal 1947 specializzata nell’importazione e nella distribuzione di liquori e distillati , Sgrappa è presente nei migliori cocktail bar, enoteche e ristoranti italiani, anche acquistabile online su www.sgrappa.com.

Sabatini Gin Venezuela sviluppa delicati aromi di cacao

Sabatini Gin Venezuela con il bicchiere da degustazione Double Old Fashioned della vetreria d'arte Arnolfo di Cambio
Non un semplice gin al cioccolato, ma un distillato che aggiunge alle sue tradizionali nove botaniche toscane, un decimo elemento come i gusci delle fave di cacao messe in infusione.

Non poteva essere che la sede della Fondazione Prada ad ospitare la presentazione di Sabatini Gin Venezuela, nuova edizione limitata della gamma del noto London Dry Gin nato nel 2015 utilizzando solo nove botaniche toscane.

Ginepro, coriandolo, iris fiorentino, finocchio selvatico, lavanda, foglie di olivo, timo, lemon verbena e salvia provengono infatti da piante raccolte nelle proprietà della famiglia Sabatini a Teccognano, alle porte di Cortona, (Arezzo), mentre il ginepro, rinomato per la sua qualità eccellente, è raccolto in altre zone della regione.

Tra le più importanti holding del lusso italiano (dalla moda alla pelletteria ai profumi), Prada ha infatti tenuto a battesimo la nuova creatura di Enrico Sabatini che, grazie alle sue passate esperienze in case dolciarie internazionali, insieme con il master distiller Charles Maxwell di Thames Distiillers, ha messo a punto non un semplice e banale gin al cioccolato, ma un originale distillato nel quale i gusci delle pregiate fave di cacao del Venezuela vengono messi in infusione per essere quindi "passati" in alambicco, come una vera e propria decima botanica.

Sabatini Gin Venezuela si presenta così con un tenue colore ambrato, dal gusto più morbido, nel quale i delicati profumi delle fave di cacao si uniscono piacevolmente a quelle floreali, erbacee e balsamiche delle altre botaniche (41,5° alc). Per sottolinearne l'aroma utilizzato, ll vetro chiaro della classica bottiglia da 70 cl è stata leggermente affumicato.

«In verità non vi era una vera e propria idea di lanciare una Limited Edition - precisa Enrico Sabatini, founder e general manager dell’azienda - infatti il progetto è nato un po’ per caso, e perlopiù grazie alla mia passione per il cacao. Quando Charles ci ha inviato la prima prova di distillazione e abbiamo assaggiato il gin in famiglia, siamo rimasti tutti colpiti dal bilanciamento e dagli aromi, e abbiamo deciso di produrlo in serie limitata per condividerlo con gli altri amanti di Sabatini Gin».

Tenuta al sesto piano della Torre della Fondazione Prada (nei pressi dell'ex scalo ferroviario milanese di Porta Romana), la degustazione di Sabatini Gin Venezuela è stata tenuta da Mattia Lotti, giovane capobarman e brand ambassador Sabatini che, con la preparazione di una serie di cocktail in tema, ha dato dimostrazione anche delle capacità mixability del nuovo distillato.

Per la degustazione sono stati impiegati i bicchieri di cristallo Double Old Fashioned (design Joe Colombo) a stelo asimmetrico della premiata vetreria d'arte Arnolfo di Cambio di Colle Val d'Elsa (Siena), presentati dallo stesso titolare Gabriele Bagnasacco.

Cacao & Tonic
Ingredienti
50 ml Sabatini Gin Venezuela
top di acqua tonica
zest di arancia
Preparazione
Direttamente nerl tumbler alto su cubetti di ghiaccio.

Feliz Navidad
Ingredienti
50 ml Sabatini Gin Venezuela
25 ml cordiale uvetta e cannella home made
top ginger ale
Preparazione
Direttamente nel tumbler alto su cubetti di ghiaccio, guarnire con fetta di mela disidratata.

Hazel Negroni
40 ml Sabatini Gin Venezuela
30 ml Bitter
15 ml Vermouth
15 ml liquore alla nocciola
Preparazione
Direttamente nel tumbler basso con ghiaccio, guarnire con una scorza di arancia.

Espresso Bliss
Ingredienti
45 ml Sabatini Gin Venezuela
15 ml liquore al cioccolato bianco
30 ml caffè espresso
7,5 ml sciroppo di zucchero
Preparazione
Mixing glass, con ghiaccio, versare in coppetta, guarnire con chicchi di caffè.

Alejandro
Ingredienti
30 ml Sabatini Gin Venezuela
22,5 ml liquore alle castagne
7,5 ml liquore al cioccolato bianco
45 ml panna vegetale
Preparazione
Shaker, agitare, versare in coppetta, guarnire con polvere di cacao.

 

Le nuove proposte d’arredo firmate Isa per i locali

Isa groove
Le collezioni Groove e Beat, pensate per progettare e realizzare layout “all day long”, e Genesis, il frigo-bar che unisce tecnologia del freddo e alto design, le novità che arricchiscono la proposta dell’azienda per il fuoricasa

La limited edition di Bitter Fusetti per il Lucca Comics

Bitter Fusetti Lucca Comics
Sono disegnate dal famoso fumettista Giuseppe Camuncoli le due etichette che hanno dato vita alle 270 bottiglie limited edition con le quali il bitter di di Gruppo Farmily parteciperà al festival del fumetto nella città toscana dall'1 al 5 novembre

Incursione nel mondo del fumetto per Bitter Fusetti. Il bitter di Gruppo Farmily del mixologist Flavio Angiolillo e soci, parteciperà a Lucca Comics & Games 2023, tra le maggiori manifestazioni europee dedicate al fumetto, all’animazione e ai videogiochi, che si terrà nella città toscana dall’1 al 5 novembre. Una manifestazione nota anche per i cosplay, l’arte di indossare costumi ispirati ai personaggi dei videogame e degli anime, alla quale anche Bitter Fusetti si è adeguato.

Per l’occasione indosserà infatti un vestito, anzi due vestiti firmati dal famoso fumettista Giuseppe Camuncoli, noto per aver collaborato con leggendarie case editrici come DC Comics e Marvel Comics. L’artista ha infatti creato e disegnato le due etichette esclusive della collezione di 270 bottiglie (135 per ogni etichetta) che compongono la limited edition Fusetti creata ad hoc per il festival.

Gli incontri Fusetti a Foodmetti

Le bottiglie saranno in vendita presso l’area shop del Foodmetti, un vero e proprio festival nel festival dove le eccellenze del mondo fumettistico ed enogastronomico si incontrano, e dove si potrà assaporare il Bitter Fusetti accompagnandolo anche a proposte food.

Ospitato nell’area polifunzionale delle ex Scuderie Ducali, nella centralissima Piazza San Romano, Foodmetti sarà centro di incontri a tema culturale e gastronomico e di eventi che vedranno anche i big del fumetto, tra disegnatori sceneggiatori e manager, delle case editrici di fumetti cimentarsi ai fornelli o dietro il bancone per preparare piatti e cocktail. E anche in questo caso Bitter Fusetti farà la sua parte. È in programma sabato 4 novembre (ore 16-18), l’incontro Fusetti vs Foodmetti, proprio con Angiolillo e Camuncoli, che faranno sposare arte e miscelazione e proporranno al pubblico i loro drink. Il giorno successivo, il duo sarà protagonista di un altro appuntamento (ore 15-16) con Bitter Fusetti in degustazione.

Xiaoxiao Yang eletta Miglior Spillatrice di Stella Artois Draught Masters Italia 2023

Xiaoxiao Yan è la Miglior Spillatrice di Stella Arois Draught Masters Italia
L'edizione 2023 del concorso Stella Artois Draught Masters Italia ha visto la partecipazione di 120 spillatori della birra belga, selezionati in quattro tappe: Napoli, Torino, Vicenza e Bologna.

Xiaoxiao Yang di Infernotto Yum Pub (Cuneo) è la vincitrice dell’edizione 2023 di Stella Artois Draught Masters Italia, il contest organizzato da Stella Artois, premium brand di AB-InBev in Italia, con lo scopo di eleggere il Migliore Spillatore di Birra in Italia.

Xiaoxiao Yang ha conquistato la vittoria trionfando nel corso della finale tenutasi giovedì 26 ottobre all’Hotel Magna Pars di Milano; oltre al titolo di Draught Masters Italia Stella Artois 2023, ha ottenuto una fornitura di birra omaggio e la “Belgian Experience” per visitare il Birrificio di Stella Artois.

Stella Artois alla spina

Xiaoxiao si è contraddistinta per la sua abile tecnica e maestria nell’arte della spillatura, superando magistralmente le due prove della finale. Durante la prima sfida, ha dovuto spillare due calici da 40cl in sequenza in due minuti di tempo mentre, nel corso della seconda prova, ha avuto due minuti di tempo per spillare tre calici di Stella Artois da 20cl e non solo: ha preso parte a un test di servizio al tavolo dei giudici, rispondendo poi a due domande degli Ambassador.

«Sono felicissima di aver vinto! Ho incontrato dei colleghi di alto livello, è stata una competizione molto tosta – ha dichiarato la vincitrice Xiaoxiao Yang – ora, mi piacerebbe tornare al Draught Masters in altre vesti, e avere il modo così di vedere così anche altre sfaccettature della competizione, oltre a quella di concorrente».

Sul podio, anche Marco Rinero (Jocasta Discopub, Peveragno - CN, già finalista 2022) e Francesco Stanzione (Donegal Irish Pub, Frattamaggiore – NA), classificatisi rispettivamente al secondo e al terzo posto.

 

A condurre la finale, l'esuberante chef e conduttore tv Simone Rugiati, mentre a decretare il vincitore una platea d’eccellenza di esperti di birra:
Matteo Tremolada (Direttore Vendite On Trade di AB InBev Italia),

Matteo Tremolada direttore vendite on trade AB-Inbev

Flavio Dacomo (vincitore della precedente edizione di Stella Artois Draught Masters Italia),

La gioia del vincitore 2022 Flavio Dacomo e il presentatore Simone Rugiati

Tom Robberechts (Zythologist, Beer Trainer, Direttore Visite e Draught Session del Birrificio di Stella Artois),
Allaine Schaiko (vincitore del World Draught Masters 2012 e Global People Director di AB InBev)
Michaela Miedl (Brewery Operations Director BU Central).

Come si è svolto il concorso Stella Artois Draught Master Italia

I partecipanti allo Stella Artois Draught Masters Italia 2023 sono stati 120.

Quattro le tappe con i primi selezionati in presenza: Napoli (25), Torino (38), Vicenza (30), Bologna (27).

I partecipanti alla finalissima di Milano sono stati (oltre alla vincitrice Xiaoxiao Yang):
Yuri Bettin (tappa di Vicenza)
Francesco Giusti (tappa di Bologna)
Francesco Stanzione (tappa di Napoli)
Marco Rinero (Tappa di Torino)
Barbara Zanini (tappa di Vicenza)
Fabio Berta (Tappa di Vicenza)
Yuliana Magali Bettoni (tappa di Vicenza)
Fabio Rosatti (tappa di Torino)
Gianluca Migala (tappa di Vicenza).

Tutti i dettagli su Stella Artois Draught Masters Italia sono disponibili sui canali social ufficiali (Facebook, Instagram) del contest.

AB-InBev news

AB-InBev è la società leader mondiale della birra, quotata in borsa e con sede a Leuven, in Belgio. Le radici europee sono nel birrificio Den Hoorn a Leuven, in Belgio, per poi riunire produttori di tutto il mondo, con un portfolio diversificato di oltre 500 brand, che comprende marchi globali come Bud (Usa), Corona Extra (Messico) e Stella Artois (Belgio); marchi multi-paese come Leffe (Belgio), Beck’s (Germania), Hoegaarden (Belgio), Franziskaner (Baviera), nonché marchi locali come l'italiana Birra del Borgo.

Principali marchi AB-InBev

Tutte birre prodotte con circa 167.000 dipendenti. La sede di Milano in piazza Gae Aulenti conta 240 dipendenti di 18 nazionalità diverse, con un'età media di appena 35 anni. é possibile seguire gli eventi su Twitter a @ABInBev_EU e su Linkedin
https://www.linkedin.com/company/ab-inbev

 

Su Sky business tutta la Serie A in esclusiva per i prossimi 5 anni

Sky Business
Si rafforza l’offerta calcio di Sky per i locali, con tutte le 380 parite del campionato italiano dalla stagione 2024/25 alla 2028/29 in esclusiva sui canali Sky Sport Bar. Una programmazione sport sempre più ricca che annovera anche gli Europei 2024, la Champions League, l'Europa League, la Conference League e altre 20 discipline

Si rafforza la già ricca offerta sport di Sky dedicata ai locali, che ha nel calcio il piatto forte, ma senza tralasciare le altre discipline. E proprio in ambito calcio il provider ha infatti messo a segno un importante colpo: anche per le prossime cinque stagioni la Serie A sarà un’esclusiva Sky business, con tutte le 380 partite dei campionati dal 2024/25 al 2028/29 che saranno trasmesse sui canali Sky Sport Bar.

Un colpo che conferma Sky come casa dello sport e partner privilegiato per i locali che vogliono offrire lo spettacolo dei match di calcio ai loro clienti. Uno spettacolo completo, perché la programmazione comprende tutti i maggiori eventi calcistici. Alla Serie a si aggiungono infatti i campionati europei, ovvero le partite di Uefa Euro 2024, le coppe europee con la Uefa Champions League, la Uefa Europa League e la Uefa Conference League. E ancora le grandi sfide della Premier League, il campionato inglese, e della Bundesliga tedesca.

Più di venti discipline sportive

Ma non solo, perché i locali abbonati Sky possono offrire ai loro clienti molti altri grandi eventi. Sono infatti oltre 20 le discipline che fanno parte della programmazione Sky, tra le quali la Formula 1, il MotoGP, il tennis, il basket europeo e l’Nba, il rugby e il golf. Il tutto con la competenza e la qualità del commento della squadra di Sky Sport e la qualità tecnologica garantita dal provider, che rappresentano altri valori aggiunti della proposta.

Insomma, una programmazione studiata per soddisfare ogni interesse, con eventi per ogni giorno della settimana che costituiscono un forte elemento di attrattiva e fidelizzazione per la clientela dei locali.

Sei giornate per imparare tutto sul Buttafuoco storico

Due ore in Oltrepò Pavese per conoscere e saper divulgare le caratteristiche nello storico vino. Le giornate (vanno prenotate e sono gratuite) sono il 12 e 13, 19 e 20, 26 e 27 novembre 2023

Raccontare il vino, ma per farlo bisogna anche conoscere cosa si propone al cliente. Ecco perché il Club del Buttafuoco Storico, associazione consortile dei 17 viticoltori che producono il potente rosso dell’Oltrepò Pavese, ha ideato i Buttafuoco Storico Days, interessante progetto di formazione dedicato al mondo wine B2B realizzato con il contributo della Camera di Commercio di Pavia.

Si tratta di una serie di appuntamenti dedicati agli operatori horeca e wine retail che permetteranno ai partecipanti di conoscere da vicino i produttori e le etichette dello storico vino Pavese. Nelle giornate sono previste visite alle vigne e alle cantine e naturalmente gli assaggi i Buttafuoco Storico e gli altri vini del territorio

Canneto Pavese, Buttafuoco.  Foto Cristian Castelnuovo

Su prenotazione e completamente gratuite le giornate sono le seguenti: 12 e 13, 19 e 20, 26 e 27 novembre divise, ognuna, su due fasce orarie, alle 10 e alle 15. Divisi in gruppo, i partecipanti visiteranno i produttori e assaggeranno il Buttafuoco Storico in un tour di circa due ore.

Al termine di ciascun tour, i partecipanti riceveranno una gift bag di prodotti tipici locali e il Kit Buttafuoco Storico che comprende l’adesivo/vetrofania del Club, i cavalieri da tavolo per la promozione del Buttafuoco Storico, il cavatappi e i salvagocce per il servizio delle bottiglie.

I produttori del Club del Buttafuoco Storico. Foto Cristian Castelnuovo.

«L’iniziativa - commenta il Presidente del Club del Buttafuoco storico Davide Calvi - ha l’obiettivo di entrare in contatto con ristoratori, distributori e operatori retail dell’area lombarda, piemontese, emiliana e veneta per stimolare e facilitare i rapporti commerciali e l’inserimento delle etichette di Buttafuoco Storico all’interno dei listini e delle carte dei vini. Vogliamo presentare alle figure professionali che, in diversi contesti, si occupano di selezionare e vendere il vino la nostra piccola realtà, che è un esempio virtuoso di qualità e filiera con un’identità molto netta».

Per le prenotazioni e le informazioni sul progetto è attiva una pagina web nel sito del Club a questo link: https://www.buttafuocostorico.com/2023/10/25/buttafuoco-storico-days-scoprire-e-condividere-il-vino-con-passione/

Mumac, impegno premiato e nuovi corsi

Mumac Academy
Nuovi corsi in programma a novembre. L’Associazione Economica italo-tedesca conferisce all’Accademia il riconoscimento Mercurio 2023.

Proseguono i corsi realizzati da Mumac Academy, l’Accademia della Macchina per Caffè di Gruppo Cimbali, che includono moduli certificati da Sca. I prossimi appuntamenti.

7-8 novembre - Sensory Skills Intermediate - Modulo di livello intermedio del Coffee Skills Program, promosso dalla Specialty Coffee Association. Questo corso, della durata di due giorni, è ideale per chi lavora nel settore e vuole applicare i concetti fondamentali dell’analisi organolettica per analizzare le differenze d’aroma, gusto e corpo nel caffè, mediante diversi metodi d’analisi e test triangolari. Il corso sarà tenuto da Davide Roveto, ambassador Mumac Academy e trainer certificato Sca. 

9 novembre - Green Coffee Foundation - Un viaggio che segue il chicco dalla pianta del caffè fino all’arrivo dal torrefattore: coltivazione, selezione, lavorazione, trasporto e stoccaggio. L’obiettivo del corso è comprendere come la provenienza, le differenti lavorazioni e i difetti del caffè influiscano in modo significativo sulla resa in tazza. Il corso, alla guida di Davide Roveto, è rivolto a chiunque voglia conoscere di più su questo mondo. 

27-28-29 novembre - Barista Skills Professional - Il livello più alto del modulo Barista Skills di Sca accessibile a chi ha completato il livello intermedio e vuole diventare uno specialista assoluto nel settore, affinando così le proprie abilità. Il corso ha anche l’obiettivo di fornire competenze manageriali tecniche e specifiche sulla gestione di un locale consentendo di approfondire le proprie conoscenze su aspetti quali: preparazione del caffè e di bevande a base di espresso, tecniche di latte art ed utilizzo corretto delle attrezzature professionali. Il corso, della durata di 3 giorni, è guidato da Davide Spinelli, Q-Grader e trainer autorizzato Sca.

Gli interessati possono iscriversi a ogni appuntamento con questo link.

Impegno premiato. Il Mumac ha inoltre ricevuto dall’Associazione italo-tedesca Mercurio, il riconoscimento speciale Mercurio 2023 nel corso di una cerimonia che si è tenuta a Colonia. Questo grazie all’impegno interculturale nella promozione della tradizione dell’espresso italiano in Germania. Barbara Foglia, Mumac director, ha sottolineato la soddisfazione nel ricevere quello che «per noi è un alto riconoscimento dell’impegno e del lavoro svolto in oltre un decennio nella diffusione della cultura di un prodotto tipicamente made in Italy, ma conosciuto nel mondo». Da parte sua, Leopoldo De Luca, managing director di Cimbali Group Deutschland ha ricordato come la Germania sia stata tra i primi paesi ad apprezzare quel patrimonio italiano che è l’espresso, aggiungendo: «Siamo fieri di poter dire che le nostre macchine professionali hanno contribuito alla diffusione di questa cultura ben oltre l’arco alpino». 

Federico Gauli omaggia il tortellino con un dessert

Il giovane pasticcere originario di Castel Goffredo (Mn) rivisita in chiave dolce il simbolo dell'Emilia

Il pastry chef Federico Gauli ha creato un dessert che vuol essere un omaggio al tortellino emiliano. Il giovane pasticcere nato nel mantovano a Castel Goffredo, collaboratore, in qualità di Technical Advisor in Puratos Italia ha creato una versione della famosa pasta fresca con un ripieno di cioccolato belga.

Chi è Federico Gauli

Federico Gauli è impegnato in Puratos al miglioramento e all’innovazione delle proposte. Il Gruppo è una multinazionale, con sede centrale a Bruxelles, che offre una gamma completa di ingredienti, soluzioni e servizi innovativi per l'industria della panificazione, pasticceria e cioccolato in oltre 130 Paesi in tutto il mondo. Il giovane pasticcere, impegnato nella sperimentazioni di nuovi prodotti, a Parma vive una seconda vita professionale. Infatti, a causa della pandemia, nel 2020 aveva dovuto chiudere la pasticceria da poco inaugurata nella città di Virgilio. In Puratos ha potuto applicare con profitto la sua attività.

Come è nato il tortellino al cioccolato

«L’idea è nata in occasione della recente visita presso la nostra sede dell’Ambasciatore del Belgio in Italia, S.E. Pierre-Emmanuel De Bauw - spiega il pasticcere - Volevamo chiudere il pranzo di lavoro con una proposta che unisse, almeno nell’estetica, il piatto tipico emiliano utilizzando il cioccolato belga, una delle nostre eccellenze. Visto il positivo riscontro abbiamo pensato di riproporlo a un gruppo ben più numeroso di commensali, circa 150 persone tra venditori e distributori di Puratos Italia», ha commentato Federico Gauli. L’ingrediente principale del dolce a forma di tortellino è un cremoso al cioccolato al latte monorigine Camerun, accompagnato da una salsa al mango e vaniglia di colore giallo per evocare il brodo. Per aggiungere un tocco crunchy, Gauli ha aggiunto un croccante alla mandorla.

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