Home Blog Pagina 166

Baritalia a Brescia: selezionati gli ultimi 16 finalisti per Cannes

©Riccardo Gallini /GRPhoto
Grande partecipazione alla quinta e ultima tappa dell'edizione 2023 del laboratorio itinerante di mixology approdato per la prima volta nella città. Ecco i nomi dei bartender che hanno conquistato un posto per la finalissima di Cannes. Scopri tutte le foto della giornata

Chiusura con il botto per Baritalia 2023 - a drink for the planet. Per la sua ultima tappa prima della finalissima, in programma a Cannes, il prossimo 13 novembre, la manifestazione è sbarcata per la sua prima volta a Brescia, ospitata all'Areadocks. E tantissimi sono stati i bartender, provenienti da tutta la Lombardia e dal Nord Italia che non hanno voluto mancare l’appuntamento e prendere parte al ricco programma di sfide e approfondimenti sul tema cocktail che caratterizza la kermesse.

Tappa nella quale erano in palio gli ultimi 16 posti per la finale di Baritalia Lab, la sfida di miscelazione che ha visto i protagonisti del bancone, in gara sotto le insegne delle aziende partner, confrontarsi sul tema A drink for the planet, creando un drink sostenibile.

Ecco i nomi dei bartender che hanno superato la prova: Alex Avoti (Ancienne Pharmacie), Mirko Carta (Bonaventura Maschio – Botran), Marina Barazzetti (Bonaventura Maschio – Prime Uve), Francesco Luciani (Campari Academy), Andrea Rocchi (Coca-Cola Hbc Italia – Barcelò), Dheniel Tiamsin (Coca-Cola Hbc Italia – Corralejo), Giampiero Pacchiano (Coca-Cola Hbc Italia – Lurisia), Dario Conti (Compagnia dei Caraibi), Samuele Verri (Gamondi), Simone Baggio (illva), Michael Impallazzo (Molinari), Manuel Crescini (Nonino), Fabio Gelmetti (OnestiGroup – Alpestre), Andrea Muratori (OnestiGroup – Bobby’s Gin), Martina Morico (Organics by Red Bull) e Simone Obino (Soero).

La menzione speciale A drink for the Planet per il drink più sostenibile è andata a Matteo Sofia (Nonino).

La giuria di Baritalia Brescia

A decretare i vincitori della tappa bresciana, una giuria composta dai giudici delle aziende partner: Gian Maria Ciardulli (Soero), Marco Fedele (Molinari), Francesco Neri (Nonino), Cristian Lodi (Campari Academy), Domenico Ditrizio (Coca-Cola Hbc Italia), Fulvio Piccinino (OnestiGroup), Simone Mina (Distilleria Bonaventura Maschio - Ron Botran) e Steve Righetto (Distilleria Bonaventura Maschio – Prime Uve), Federico Cassini (Illva Saronno), Igor Tuliach (Gamondi), Danny del Monaco (Ancienne Pharmacie).

Giuria, come da tradizione, affiancata in qualità di giudici d’onore da bartender e titolari di alcuni dei migliori cocktail bar di Brescia, Bergamo e Verona: Adrian Cristian, Andrea Cason, Ezio Falconi, Carmine Liguori, Giovanni Marini, Mattia Pedretti, Nicola Pezzoli, Claudio Perinelli, Diego Re, Rama Redzepi, Davide Torrente, Alessandro Zana, Marco Zani, Ampelio Zecchini, Mauro Colombo e Raffaele Bellomi.

Gli approfondimenti sulla miscelazione

E sempre da tradizione, la giornata presentata da Julian Biondi, ha proposto un nutrito programma di approfondimenti e seminari sulla mixology, con ben 10 Boot Camp, i seminari gratuiti dedicati alle tecniche di miscelazione, tenuti da bartender ed esperti di fama nazionale e internazionale per conto degli sponsor.

Ha aperto il programma della mattinata la masterclass di Gian Maria Ciardulli per Soero su Green Phoenix, ecologia trasparente, seguita dall’incontro con Marco Fedele per Molinari sui twuist sulla tradizione. Poi è stata la volta di Francesco Neri che ha parlato dell’impatto rivoluzionario del monovitigno Nonino sul mondo della grappa e sulla sua evoluzione. L’evoluzione del vermouth e la sua versatilità in miscelazione sono stati i temi al centro dell’incontro con Cristian Lodi per Campari Academy, mentre Domenico Ditrizio per Coca-Cola Hbc Italia ha condotto i partecipanti in un viaggio alla scoperta del mondo dell’agave e del brand Corralejo & Perro De San Juan. Infine, Fulvio Piccinino per OnestiGroup ha raccontato l’interpretazione contemporanea di Alpestre nei suoi 5 nuovi volti.

Il programma di masterclas è ripreso nel pomeriggio con l’incontro con Simone Mina e Steve Righetto (by Distilleria Bonaventura Maschio-Ron Botran) su Scent e la decrescita intelligente incontra la grammatica dei profumi. Federico Cassini ha raccontato il progetto Rump@blic, la gamma di rum creati da Illva Saronno con i bartender e per i bartender. È stata poi la volta del seminario di Igor Tuliach sull’Easy To Mix by Gamondi. Ha chiuso la sessione di incontri la masterclass di Danny del Monaco che ha avuto come tema The secrets of Ancienne Pharmacie.

I finalisti della tappa di Brescia e i vincitori per ogni squadra

Ancienne Pharmacie
Alex Avoti (vincitore di tappa)
Francesco Romero

Bonaventura Maschio – Botran
Mirko Carta (vincitore di tappa)
Vasco Diano
Gaia Mazza

Bonaventura Maschio – Prime Uve
Marina Barazzetti (vincitrice di tappa)
Elia Greco
Genny Medè

Campari Academy
Jonathan Bergamasco
Davide Bottino
Francesco Luciani (vincitore di tappa)

Coca-Cola Hbc Italia – Barcelò
Andrea Rocchi (vincitore di tappa)

Coca-Cola Hbc Italia – Corralejo
Gabriele Maggioni
Dheniel Tiamsin (vincitore di tappa)
Andrea Tironi

Coca-Cola Hbc Italia – Lurisia
Gabriele Bonelli
Giampiero Pacchiano (vincitore di tappa)
Francesco Zorzi

Compagnia dei Caraibi
Mattia Abate
Luca Carratelli
Dario Conti (vincitore di tappa)

Gamondi
Samuele Verri (vincitore di tappa)

Illva Saronno
Simone Baggio (vincitore di tappa)

Molinari
Nadia Benedetti
Michael Impallazzo (vincitore di tappa)

Nonino
Manuel Crescini (vincitore di tappa)
Majdi Oeslati
Matteo Sofia

OnestiGroup – Alpestre
Fabio Gelmetti (vincitore di tappa)
Sebastiano Spinoni
Alessandro Villa

OnestiGroup – Bobby’s Gin
Filippo Gelmini
Andrea Muratori (vincitore di tappa)
Domenico Tanzillo

Organics by Red Bull
Luigi Costa
Martina Morico (vincitrice di tappa)
Gianmaria Quagliero

Soero
Simone Obino (vincitore di tappa)
Luca Riu
Gabriele Sarrizzu

I prossimi appuntamenti di Baritalia

CANNES: final show 13 novembre

Poli celebra i suoi primi 125 anni con un amaro riserva limited edition

Si tratta di una versione elevata un anno in barrique di Vaca Mora, storico amaro a cui è strettamente collegata la nascita della distilleria veneta, avvenuta nel 1898, e che viene ancor oggi preparato mettendo in infusione sedici erbe e spezie secondo la ricetta del fondatore Gio Batta Poli

Trascorso solo poco più di un mese dal lancio di Marconi 44, gin dal gusto agrumato pensato per il mondo della mixology, Poli Distillerie ritorna alla carica con un nuovo prodotto creato per due compleanni speciali: i 125 anni della storica distilleria di Schiavon (Vi) e i 30 anni del Poli Museo della Grappa, oggi tra i musei d’impresa più visitati d’Italia (150.000 visitatori all’anno). Si tratta di un’edizione limitata di 4.125 bottiglie numerate di Vaca Mora Riserva (500 ml, alc. 32% vol). Una versione elevata un anno in barrique dello storico amaro a cui è strettamente collegata la nascita della distilleria, avvenuta nel 1898, e che viene ancor oggi preparato mettendo in infusione sedici erbe e spezie secondo la ricetta del fondatore Gio Batta Poli (Vaca Mora era il termine popolare con cui veniva soprannominato il treno a vapore che collegava Vicenza a Bassano del Grappa).

 

Un doppio traguardo, dunque, festeggiato recentemente in azienda, lo scorso 14 ottobre, alla presenza di 300 ospiti, tra collaboratori di oggi e di ieri con i loro famigliari, fornitori storici, consulenti e rappresentanti delle istituzioni, tutti legati da un filo invisibile, ma resistente: l’amore per il proprio lavoro. «Abbiamo voluto festeggiare con gli uomini e le donne che hanno contribuito al raggiungimento di questi traguardi, perché le imprese sono romanzi che raccontano storie di vita, di persone, di amore e di desideri», ha commentato nel corso dell'evento Jacopo Poli, titolare della Poli Distillerie insieme ai fratelli Barbara e Andrea che rappresentano oggi la quarta generazione della famiglia alla guida della distilleria veneta. Tra i momenti clou della celebrazione, l'intervento di Teresa Parma Poli, madre degli attuali titolari, che ha parlato di vita vissuta e dell’amore per il lavoro e per la famiglia che l’ha aiutata a resistere e ad affrontare mille difficoltà negli anni ‘70. Lo stesso amore che ha spinto, trent'anni fa, Jacopo Poli e la moglie Cristina a fondare il Poli Museo della Grappa, progetto modello di un'impresa che si fa anche cultura e promozione del territorio.

 

Tanti ottimi motivi per visitare The Milan Coffee Festival

The Milan Coffee Festival
Dal 2 al 4 dicembre si svolge a Milano l’evento internazionale dedicato al mondo degli specialty coffee. Gli operatori sono richiedere l’ingresso gratuito per il 3 e il 4 , le giornate a loro dedicate, al sito milancoffeefestival.com/listaospitivip.

 

The Milan Coffee Festival, l’evento internazionale dedicato ai coffee lover e ai professionisti del caffè, torna a Milano dal 2 al 4 dicembre presso il Superstudio Più di via Tortona. I motivi per unirsi ai torrefattori, ai produttori di attrezzature e di macchine più innovatori nel mondo degli specialty coffee sono veramente numerosi, senza contare la possibilità di seguire competizioni appassionanti, di gustare caffè nuovi e interessanti e di cogliere nuovi spunti per arricchire l’offerta della roastery o della caffetteria.

Ecco cosa aspetta i visitatori.

  • 75 Espositori, per connettersi con i brand principali e le personalità che guidano la rivoluzione del caffè in Italia: il MCF è l'epicentro del movimento italiano del caffè specialty.
  • Interviste ai Leader Aziendali condotte da Jeffrey Young, capo redattore della rivista 5THWave e fondatore di Allegra Group; la serie di interviste in podcast in diretta dal MCF 23 approfondirà temi di competenze imprenditoriali e industriali da tutta Europa.
  • The Roasters Village: i migliori torrefattori italiani proporranno caffè monorigine utilizzando i metodi di estrazione da loro preferiti; dall'Espresso all'AeroPress, un’avventura di gusto da non perdere.
  • The Coffee Trailoffre un percorso di esperienze uniche durante il festival, svelando i segreti meglio custoditi dell'evento.
  • Roast Masters:il bello di seguire i migliori torrefattori italiani competere per il prestigioso titolo di Campione Roast Masters 2023.
  • Latte Art Live, per scoprire le tecniche dell'affascinante disciplina della latte art.
  • Connettiti e socializza: per tutti è possibile creare una rete di contatti con i migliori baristi ed esperti di caffè provenienti da tutta la scena del caffè italiano.
  • The Mindful Coffee Tasting Experience, l’innovativa esperienza di una sessione di degustazione meditativa del caffè accompagnata dai suoni rilassanti di un bagno sonoro. È come se i monaci tibetani incontrassero il barista hipster locale, un'esperienza indimenticabile.
  • Pizza e Cocktail: nessuna visita al festival è completa senza una sosta al Bar, dove gustare una fetta di pizza e concedersi un Espresso Martini (o un Negroni al caffè).

A conti fatti, The Milan Coffee Festival è più di un evento: è una piattaforma pensata per elevare gli standard di qualità per i professionisti del caffè e di tutto il settore horeca in Italia.

La missione di TMCF è catalizzare la crescita dell'intero settore: unisciti oggi stesso al movimento del caffè specialty!

Gli operatori del settore possono richiedere l’ingresso gratuito domenica 3 e lunedì 4 dicembre, le giornate a loro dedicate a questo link: www.milancoffeefestival.com/listaospitivip

Biglietti consumatori: feverup.com/m/140822

Iginio Massari porta l’alta pasticceria nella realtà virtuale

Il progetto, presentato durante Forum Retail 2023, sarà ospitato nell’Experience Store, l’area dedicata alle tecnologie più innovative

Iginio Massari Alta Pasticceria ha presentato l’innovativo progetto "L’Alta Pasticceria per la prima volta in Realtà Virtuale" durante Forum Retail 2023. L'evento organizzato da Ikn Italy è stata l'occasione per presentare al mondo del retail un'iniziativa pioneristica, che renderà più completa e coinvolgente l'esperienza di acquisto online e offline dei prodotti del maestro pasticcere.

Come funzionerà l'Iginio Massari Experience Store

Iginio Massari Alta Pasticceria ha scelto di avvalersi della tecnologia più avanzata, in particolare della realtà virtuale, per il proprio sito iginiomassari.it. Progressivamente, nel corso del 2024, tale progetto sarà implementato nei corner dedicati all’interno delle Gallerie Iginio Massari in tutta Italia. Permetterà di rompere la barriera tra spazio fisico e virtuale grazie a esperienze di realtà mediata sempre più immersive. Nel dettaglio nell’Iginio Massari Experience Store, i clienti potranno scegliere e customizzare direttamente la loro torta per evento (matrimoni, compleanni, battesimi, lauree) modificandone ogni dettaglio fino alla “prova su tavola”. Tutto questo grazie alle funzioni disponibili. Si tratta di un salto tecnologico significativo che per la prima volta tocca il mondo dell’alta pasticceria a partire dal brand del Maestro dei Maestri, Iginio Massari. Il progetto è stato realizzato dalla startup Shopthelook, specializzata nel permettere a tutte le Pmi di avere uno strumento facile per creare il proprio negozio virtuale. «La tecnologia in pasticceria è ormai una realtà fondamentale e tangibile a livello produttivo – ha spiegato il maestro Iginio Massari - Nel corso degli ultimi anni abbiamo potuto evolverci, migliorando ad esempio la precisione delle forme dei nostri prodotti. Oggi è doveroso guardare al domani con le soluzioni che possono aiutare ad appagare i desideri dei nostri clienti». «Presentiamo una novità unica in Italia a livello di grande gruppo di alta pasticceria – ha aggiunto Nicola Massari - Lo facciamo con un servizio tecnologico che potrà supportare ancora di più il cliente per la sua esperienza di acquisto, senza comunque sostituire il necessario contatto umano. Partiamo da un segmento, quello delle torte da evento, che è senz’altro il più sartoriale della nostra vasta offerta di prodotti».

Primo test al Forum Retail

Il progetto sarà ospitato nell’Experience Store, lo spazio situato nell’area espositiva dedicato all’innovazione, principale driver del nuovo retail. Grazie al supporto di visori, i visitatori entreranno nel nuovo spazio digitale e ne scopriranno le funzionalità. Per vivere al meglio le esperienze offerte sono stati organizzati due tour guidato nell’intera area (alle ore 11,45 e 14,30) condotti da Sara Noggler, Metaverse and Web 3 Advisor, Metaverse Fashion Council. «Siamo davvero lieti che Iginio Massari Alta Pasticceria abbia scelto Forum Retail per presentare in anteprima il suo progetto così all’avanguardia e pioneristico nel settore - ha dichiarato Laura Ghisleri, Content & Networking Director Ikn Italy - L’evento da 23 anni riunisce la community del retail con l’obiettivo non solo di aggiornarla sulle tecnologie più evolute, sui trend rivoluzionari e sulle soluzioni più innovative, ma per condividere esperienze immersive, proprio come questa del Maestro Massari».

Le prossime aperture di Iginio Massari

Intanto, Iginio Massari Alta Pasticceria triplica i suoi punti vendita a Roma. Al punto all'interno della Stazione Tiburtina si è aggiunta da poco la riapertura al piano binari di Roma Termini e, ultima in ordine di tempo, l'inaugurazione in via due Macelli 61, a pochi passi da piazza di Spagna. All'interno di ognuno dei tre Pop-Up romani è possibile trovare un'ampia selezione di dolci come macarons, praline, cremini, dragée, torte confezionate, plum cake, mousse, biscotti, tavolette di cioccolato. Inoltre, disponibili già i prodotti natalizi 2023, tra cui il panettone e il pandoro tradizionale.

L’Africa protagonista del Calendario Lavazza More than Us

Cover Lavazza, credits Thandiwe Muriu
Cover Lavazza, credits Thandiwe Muriu
Nel 2024 la Fondazione Giuseppe e Pericle Lavazza compie 20 anni: oggi è presente in 3 continenti e ha al suo attivo 33 progetti.

«Un’idea ha bisogno di concretizzarsi per diventare progetto. Un sogno ha bisogno di persone per diventare realtà. La Fondazione Giuseppe e Pericle Lavazza ha unito tutto: idee e sogni, progetti e persone. Fondata nel 2004, quest’anno compirà 20 anni: ecco perché il Calendario Lavazza 2024 è dedicato alla nostra Fondazione». Così Francesca Lavazza, board member del Gruppo Lavazza, riassume il duplice valore del nuovo calendario, che celebra il valore della collaborazione attraverso un viaggio che ha l’Africa come protagonista, a cominciare dai tre fotografi Thandiwe Muriu (Kenya), Daniel Obasi (Nigeria) e Aart Verrips (Sudafrica) che hanno operato sotto la direzione creativa dell’Agenzia Armando Testa. Il percorso proposto lungo i dodici mesi è More than Us, con cui promuove il concetto di partnership in tutte le sue sfumature, a cominciare dalla capacità di aprirsi agli altri - un richiamo all’edizione 2023 Yes, We’re Open - per andare oltre ed esplorare la bellezza di contaminare, di esplorarsi, di unirsi per creare qualcosa di più grande.

Ciascun fotografo ha realizzato quattro scatti, traendo ispirazione dai progetti di sviluppo sostenibile della Fondazione Lavazza e e del Gruppo, facendo capo ai valori More Responsibility, More Sustainability, More Innovation e More Inspiration. Protagonista del progetto è l’Africa, terra d’origine del chicco di caffè - nella regione di Kafa in Etiopia -, e di alcuni progetti di sviluppo sostenibile della Fondazione Giuseppe e Pericle Lavazza Onlus, nata nel 2004 e oggi presente in 3 continenti con 33 progetti. 

I percorsi dei suoi interpreti che ricordano che l’Africa non è una sola, ma è espressione di ricchezza e varietà culturale: tramite la serie Camo di Thandiwe Muriu, in cui le protagoniste, pur risaltando, si mimetizzano con gli sfondi e le vivaci fantasie dei tessuti tradizionali; nel mondo surrealista e morbido di Daniel Obasi, che esorta a riflettere sui concetti di attivismo, politica e relazioni umane; fino all’estetica nitida e pulita di Aart Verrips, sempre alla ricerca di volti non tradizionali e nuove idee di bellezza.

I messaggi che hanno guidato il progetto del calendario trovano un’ulteriore cassa di risonanza nel coinvolgimento di tre ambassador, personalità impegnate e fortemente coinvolte in progetti sociali, che credono nell’idea di collaborazione espressa in More than Us: la modella, autrice e attrice somala Waris Dirie, da anni impegnata nella lotta contro le mutilazioni genitali femminili; il premio Nobel Denis Mukwege, chirurgo ginecologo di fama mondiale e fondatore del Panzi Hospital di Bakavu, nella Repubblica Democratica del Congo, con cui Fondazione Lavazza collabora; l’attivista sudafricana Zulaikha Patel, che ha portato all’attenzione dei media il problema del razzismo nel Sudafrica post-apartheid e vincitrice del Young Activist Summit 2022.

Il concept More than Us accompagnerà Lavazza nel 2024 quale filo conduttore delle iniziative che renderanno omaggio al ventesimo anniversario della Fondazione.

Grappa Marzadro Diciotto Lune, lo spot per il “nuovo” distillato da mixology

L'azienda italiana a carattere artigianale si affida all'agenzia di comunicazione I AM A BEAN per il riposizionamento del suo prodotto più famoso in un target più giovane

La Grappa Marzadro Diciotto Lune è la Stravecchia più conosciuta dell'azienda. Per portare questo distillato anche alle nuove generazioni, il brand ha chiesto all'agenzia di comunicazione I AM A BEAN di creare una campagna di comunicazione multichannel dedicata a un target più giovane. La chiave di volta per lo spot è stata l'idea di rimuovere il prodotto dal momento del fine pasto e proporlo come distillato adatto anche per la mixology.

La nuova strategia di comunicazione

«La sfida è stata quella di creare un messaggio che riuscisse a coniugare e valorizzare sia la tradizione, l'invecchiamento in botte, sia l'innovazione, i nuovi modi di bere la grappa», ha spiegato Davide Pallavicini, Ceo & founder dell'agenzia milanese. Forti di un linguaggio innovativo e unico nel suo genere, I AM A BEAN ha riposizionato Grappa Diciotto Lune in una strategia di comunicazione che interesserà radio, stampa, social e tv.

Lo spot per Grappa Marzadro Diciotto Lune

Lo spot pensato per il riposizionamento di Diciotto Lune si apre con il mastro distillatore intento a contemplare e controllare la qualità del prodotto. Sta seduto sulle botti, dove la grappa invecchia per 18 mesi. In quel contenitore di legno il distillato acquista profumi, colori e il gusto si evolve. Si perdono le spigolosità iniziali, così da poter essere apprezzata anche da un target più giovane. Alla fine dello spot il mastro distillatore si "stragusta" la grappa Diciotto Lune insieme ai suoi amici. Liscia o come base da cocktail, il prodotto diventa il mezzo per permettere a chiunque di assaporare la vita con lo spirito giusto.

Beer&Food Attraction 2024: l’appuntamento da non perdere

Beer&Food Attraction
Dal 18 al 20 febbraio torna a Rimini la manifestazione di riferimento per il comparto bevande e foodservice per il fuoricasa. Creare nuovi contatti, espandere il business e la visibilità del proprio brand: ci sono tanti buoni motivi per mettersi in mostra

È in programma dal 18 al 20 febbraio 2024 a Rimini la nuova edizione di Beer&Food Attraction, manifestazione punto di riferimento per l’intera industria dell’out of home e che riunisce in un solo appuntamento la più completa offerta nazionale e internazionale di birre, bevande e food.

Business, dialogo, confronto e condivisione: è in questo contesto che gli espositori hanno la possibilità di entrare in contatto con operatori e buyer provenienti da tutto il mondo, presentare i loro nuovi prodotti e servizi e instaurare nuove relazioni commerciali.

L’evento si svolge in contemporanea con la 6° edizione di BBTech expo – The Beer&Beverage Technologies Show, e con la 13° edizione dell’International Horeca Meeting, organizzato da Italgrob.

RICHIEDI UN PREVENTIVO PER ESPORRE
A BEER&FOOD ATTRACTION 2024

Cosa aspettarsi?

L’ultima edizione di Beer&Food Attraction ha registrato oltre 33.000 visite totali, con operatori provenienti da ben 85 Paesi, e anche la prossima edizione si prospetta super!

Pizze, basi pizze, appetizer surgelati, piatti pronti e hamburger sono rappresentati in fiera in tutte le loro forme: farciture per basi pizza, salse per hamburger, patatine fritte, ma anche prodotti veg, salumi, carni, packaging per il food delivery, software per ristoranti e pub, griglie, friggitrici e forni per cotture veloci. Beer&Food Attraction non è solo birra, ma anche beverage a tutto tondo: dalle bevande alcoliche come gli spirits ai rinfrescanti soft drink, dalle fonti di idratazione come le acque ai deliziosi succhi, dalle sofisticate creazioni dei distillati all'energia scatenata degli energy drink.

Gli eventi nell’evento

La manifestazione, come da tradizione, proporrà un ricco programma di appuntamenti.  Nelle Aree evento andranno in scena campionati, talk, demo e workshop tenuti da autorevoli esperti del settore, che offrono agli operatori la possibilità di arricchire le proprie competenze, restare al passo con le ultime tendenze ed esplorare visioni e nuovi possibili scenari dell’industria.

Ecco qualche anticipazione:

  • Mixology Circus
    Un progetto che coinvolge bartender d’eccezione e alcuni dei locali italiani e internazionali più importanti in una 3 giorni interamente dedicata al mondo della mixology. Un'opportunità unica per le aziende sponsor di entrare in contatto con i professionisti.
  • Fic Arena
    La Fic Arena ospiterà l'8ª edizione dei Campionati della Cucina Italiana, organizzati dalla Federazione Italiana Cuochi.
  • Pizza Arena
    Nell'area evento si alterneranno show cooking, contest e academy con alcuni dei più grandi pizzaioli italiani e internazionali.

RICHIEDI UN PREVENTIVO PER ESPORRE
A BEER&FOOD ATTRACTION 2024

L’impegno green di Casoni premiato con il Sustainability Award

Casoni sede
La sede di Casoni a Finale Emilia (Modena)
La storica azienda di Finale Ligure, da 200 anni ativa nella produzione di liquori e distillati si aggiudica il prestigioso riconoscimento assegnato imprese che hanno dimostrato di perseguire una crescita sostenibile, inclusiva e stabile

C’è Casoni Fabbricazione Liquori tra le 100 realtà italiane più virtuose in tema di sostenibilità. La storica azienda di Finale Emilia (Modena), da oltre 200 anni attiva nella produzione di liquori e distillati, è stata insignita del premio Sustainability Award. Un prestigioso riconoscimento, che viene assegnato alle imprese della Penisola che hanno dimostrato di perseguire una crescita sostenibile, inclusiva e stabile, creando valore aggiunto anche per la comunità.

Il premio, promosso da Kon Group, gruppo che opera consulenza aziendale corporate finance e M&A, ed Elite, ecosistema che aiuta le piccole e medie imprese a crescere e ad accedere ai mercati dei capitali, viene conferito alle aziende dopo un’accurata misurazione delle loro performance di sostenibilità effettuata secondo precise metodologie che valutano parametri ambientali, sociali e di governance.

Lo sviluppo sostenibile al centro dell'impresa

Casoni si è infatti sottoposta a una valutazione indipendente dei due partner tecnici del Sustainability Award. La prima fondata sul modello di rating Esg sviluppato da Altis Advisory Alta scuola impresa e società dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e la seconda basata sulla metodologia di Reprisk.

«Un grande orgoglio essere riconosciuti da partner come Kon Group, Elite e da Forbes come azienda proiettata alla costruzione di un futuro sostenibile e inclusivo – ha commentato Manuel Greco, trade marketing manager Casoni -. La Terra è la risorsa più preziosa che abbiamo a disposizione. E Casoni ha fatto dello sviluppo sostenibile parte integrante del proprio Dna, predisponendo processi, sistemi e risorse in modo da ridurre il proprio impatto ambientale».

A Galvanina il premio Excelsa – Romagna per l’impegno nella parità di genere

Alice Canora referente R&D Galvanina Group riceve il premio da Carlo Battistini, presidente della Camera di commercio della Romagna
Assegnato da Confindustria Romagna il riconoscimento premia l'azienda per l'attenzione alla parità di genere. Ambito nel quale ha di recente ottenuto la certificazione UNI/PDR 125 Gender Equality

Nel suo percorso di sostenibilità Galvanina non ha trascurato l’impegno sul fronte della responsabilità sociale, che insieme a quello della responsabilità ambientale ed economica compone i tre ambiti nei quali si declina il concetto di sviluppo sostenibile. E proprio le azioni portate avanti in questo ambito sono valse all’azienda, da oltre 70 anni attiva nell’imbottigliamento di acqua minerale e acqua aromatizzata e nella produzione di bibite biologiche, mixer (leggi Bio e dai gusti originali: i mixer Galvanina) e tè freddi un importanti riconoscimento. L’azienda di Rimini ha infatti ricevuto il premio Excelsa – Romagna 2023, nella categoria Sostenibilità, assegnato alle imprese eccellenti aderenti a Confindustria Romagna. Premio che l’azienda si è meritata per l’attenzione e l’impegno nei confronti della parità di genere.

Il riconoscimento valorizzare il percorso virtuoso di Galvanina Group nella parità di genere, ambito nel quale di recente ha ottenuto un altro importante risultato: la Certificazione UNI/PDR 125 Gender Equality, che attesta che l’impresa assicura le medesime opportunità di crescita professionale a tutto il personale.

Diversità, equità e inclusione indispensabili per crescere

«Siamo orgogliosi di questo riconoscimento che conferma il valore del nostro impegno nei confronti della sostenibilità e della parità di genere – ha commentato Gianluca Privitera, ceo di Galvanina group -. La creazione di una cultura aziendale fondata su diversità, equità e inclusione si pone alla base della nostra strategia per la valorizzazione del capitale umano, essenziale per ottenere performance di eccellenza e assumere persone con talento e capacità di esaltarne le differenze».

L’implementazione degli standard per la certificazione ha richiesto l’introduzione in azienda di strumenti importanti. Per ottenerla è infatti necessario soddisfare indicatori che misurano il livello raggiunto dalle organizzazioni in materia di inclusione in 6 aree: cultura e strategia, governance, processo risorse umane, opportunità di crescita in aziende neutrali per genere, equità remunerativa per genere, tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro.

Un’esperienza che dopo l’acquisizione della certificazione, Galvanina ha condiviso nel corso di numerosi incontri organizzati in collaborazione con Confidustria Romagna.

Trismoka, vittoria e nuova miscela in rosa

Manuela Fensore, vincitrice della Milano Latte Art Challenge
Manuela Fensore, vincitrice della Milano Latte Art Challenge
Manuela Fensore vince la quarta edizione della Milano Latte Art Challenge. Presentato il progetto sociale Miss Moka che valorizza il ruolo della donna nel settore.

La promozione dell’istruzione e della formazione soprattutto dei più giovani è nel dna di Trismoka, che grazie ai suoi corsi e alla scuola interna ha formato più di 5mila baristi in tutto il mondo, contribuendo a creare le competenze degli attuali protagonisti del settori e dei futuri professionisti al banco bar e più in generale nel mondo del caffè. 

Inoltre ha dato il via al progetto dedicato all’impegno sociale Miss Moka, che sottolinea il ruolo fondamentale delle donne nel settore, come sottolinea Paolo Uberti: «Abbiamo voluto dare vita a un prodotto di valore, come di valore sono le vite delle coltivatrici di caffè nel mondo, che stanno guidando una rivoluzione silenziosa». Alla conferenza questo progetto che contribuisce al raggiungimento del quinto Obiettivo di sviluppo sostenibile dell’Agenda Globale 2030 - l’uguaglianza di genere -, hanno partecipato Eleonora Pirovano, presidentessa di Iwca e Simona Tironi, assessora regionale all’Istruzione, formazione e lavoro.

Una finale al femminile. Vivace, intensa, l’edizione 2023 della Milano Latte Art Challenge ha coinvolto 12 concorrenti che si sono confrontati in 9 discipline (tutte attinenti alla latte art), per arrivare a decretare il vincitore, anzi la vincitrice di una finale tutta al femminile. La già campionessa mondiale Manuela Fensore ha vinto battendo la campionessa francese Neora Shwartz. «La Latte Art rappresenta il mio lavoro e la mia passione. Senza tecnica sarei perduta», ha dichiarato in chiusura di manifestazione. Il premio per lei è stata una macchina espresso Invicta firmata Rancilio Specialty del valore di 10mila euro, consegnata da Luca Creti, responsabile vendite di Rancilio Group insieme al patron di Trismoka Paolo Uberti.

La partecipazione a Host è stata per Trismoka un concentrato di passione, tecnica e creatività, ma anche di condivisione e di impegno sociale. Oltre a celebrare l'arte del latte e del caffè, l'evento ha promosso una sana competizione tra talenti internazionali in un contesto frizzante e di alto livello. In particolare, ha offerto una vetrina preziosa per progetti significativi, con un forte focus sull'empowerment delle donne. 

 Ogni tazza di caffè racconta una storia, che la Torrefazione bresciana non vede l'ora di continuare a condividerle con il mondo, alla prossima edizione.

 

Forno Brisa apre le votazioni per scegliere il nuovo gusto del Natale

L'azienda bolognese apre le consultazioni per eleggere il gusto extra del "panettone collettivo": si potrà votare tra cinque varianti

Soci, clienti e appassionati sono chiamati a votare il gusto extra di quello che ormai viene chiamato il "panettone collettivo" di Forno Brisa. Si potrà votare tra cinque gusti creativi in gara per eleggere il gusto speciale, che andrà a completare la collezione dei grandi lievitati natalizi Brisa 2023.

I cinque gusti in gara

I gusti in gara sono cinque. Si potrà scegliere tra Pere candite e cioccolato autoprodotto; “Strudel” con mele, uvetta, pinoli, cannella; Caramello salato, caffè tostato nella propria roastery, noci pecan; Pesche candite, cioccolato di produzione propria e amaretti; Amarene candite e cioccolato prodotto da loro. Le votazioni sono aperte da venerdì 6 ottobre. Solo in questo primo weekend sono stati raccolti oltre 1000 voti. Fino a venerdì 20 ottobre, chiunque potrà esprimere il proprio voto cliccando il link fornobrisa.it/vota o tramite il QR code presente e scannerizzabile nei 5 punti vendita a Bologna. Sarà possibile effettuare l'operazione presso: Forno Brisa Spaccio in via Nicolò dall’Arca, 16/2; Forno Brisa Galliera in via Galliera, 34D; Forno Brisa Castiglione in via Castiglione, 43; Forno Brisa San Felice in via San Felice, 91A; Forno Brisa Laura Bassi in via Laura Bassi Verratti, 29b. Il gusto più votato entrerà nella collezione 2023, andando a completare l’offerta insieme agli amatissimi Classico e Gianduia, al panettone vegano e a quello salato.

Forno Brisa, impresa orizzontale e contemporanea

Per il forno bolognese, i fondamenti per costruire un’impresa orizzontale e contemporanea sono la partecipazione e la condivisione di visioni e valori. Anche per questo è stato eletto tra i Great Place to Work. Questo nuovo progetto, infatti, è volto a coinvolgere chiunque abbia voglia di esprimere la propria preferenza: una scelta partecipata, così come lo è Forno Brisa, la prima Public Company del Pane con ben oltre 900 soci. «Nel nostro laboratorio la voglia di sperimentare è sempre tanta e ad ogni Natale i ragazzi e le ragazze del team propongono nuovi gusti per il panettone. Le idee sono tantissime e dobbiamo scegliere - raccontano i fondatori Davide Sarti e Pasquale Polito - Quest’anno abbiamo deciso di estendere la votazione a tutta la comunità Brisa: non solo al team, ma anche soci, clienti e fan. Tutti potranno votare il loro gusto preferito tra quelli proposti dal nostro team, determinando così il panettone “speciale” che verrà realizzato e andrà a completare la nostra offerta, nella quale non mancheranno gusti già amatissimi come il Classico e il Gianduia. La decisione di far scegliere uno dei tre gusti di panettone alla comunità significa darle la nostra fiducia e coinvolgerla in un momento davvero significativo».

Tito’s for Dogs, l’iniziativa di Tito’s Vodka per migliorare la vita dei cani

Tito's Vodka Grilled Pineapple Sizzler
Tre i locali milanesi impegnati nella raccolta fondi lanciata dal brand che fino al 31 ottobre proporranno una drink list a base della vodka super premium. Parte delle vendite andranno a un'associazione che si occupa del benessere degli animali

Ha preso il via dal Surfer’s Garden di Milano il progetto Tito’s for Dogs, l’iniziativa finalizzata a migliorare le vite degli animali domestici, in particolare i cani, di Tito’s Vodka. Parte della campagna internazionale Vodka for Dog people, sempre firmata dal brand di vodka super premium made in Usa, l’iniziativa mira a raccogliere fondi da destinare ad associazioni che si occupano dei nostri amici a quattro zampe, attraverso il coinvolgimento diretto dei protaginisti del bere bene, i locali e i loro clienti.

Per quanto riguarda il nostro Paese, il lancio del progetto è stato salutato da un evento di beneficenza ospitato dal locale milanese, cui hanno partecipato ospiti, stampa e influencer legati al mondo degli animali. Serata dove gli ospiti hanno potuto degustare della drink list create ad hoc a base della vodka purissima, ottenuta da solo mais e distillata sei volte.

E per ogni cocktail scelto e consumato dalla drink list sono stati devoluti 2 euro all’associazione Un Tesoro di Cane che dal 2010 si occupa del benessere degli animali. Nello specifico, l’associazione si occupa del recupero dei cani dai canili o dalle situazioni di pericolo, della loro rieducazione comportamentale fino a trovare loro una sistemazione presso una famiglia.

Durante la serata il divertimento non è mancato neanche per gli amici a quattro zampe, intrattenuti dai volontari dell’Associazione Cinofila Natura e Avventura, associazione sportiva dilettantistica nata dall’amore per l’escursionismo equestre e che dal 2020 ha aperto anche la sezione cinofila, che propone passeggiate in natura in tutto il territorio della Lombardia.

I locali coinvolti nell'iniziativa

L’iniziativa ora si estende ad altri due locali meneghini: il Rita & Cocktails e a La Società Italiana. Anche in questi due cocktail bar, oltre che al Surfer’s Garden, fino a fine ottobre, ci saranno drink list dedicate a Tito’s e per ogni cocktail venduto del menu solidale, il locale devolverà 2 euro alla stssa associazione.

Quello lanciato è il primo di una serie di eventi del brand che si svilupperanno fino al prossimo anno per sensibilizzare al tema.

Una lunga passione per i cani

Brand che coltiva la passione per gli animali, soprattutto i cani, fin dalla sua nascita. Tutto è iniziato nel 1997, quando Bert “Tito” Beveridge, il fondatore del marchio, ha aperto la sua distilleria nella zona rurale di Austin, in Texas, dove hanno preso dimora due piccolo cani, Tito e DogJo. L’odore del cibo ha fatto da richiamo ad altri randagi e così la comitiva dei residenti presso l’impianto si è ampliata. In questi 25 anni l’azienda ha salvato oltre 130 cani e supportato migliaia di enti solidali non-profit ad Austin e dintorni.

css.php