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Le nuove proposte d’arredo firmate Isa per i locali

Isa groove
Le collezioni Groove e Beat, pensate per progettare e realizzare layout “all day long”, e Genesis, il frigo-bar che unisce tecnologia del freddo e alto design, le novità che arricchiscono la proposta dell’azienda per il fuoricasa

La limited edition di Bitter Fusetti per il Lucca Comics

Bitter Fusetti Lucca Comics
Sono disegnate dal famoso fumettista Giuseppe Camuncoli le due etichette che hanno dato vita alle 270 bottiglie limited edition con le quali il bitter di di Gruppo Farmily parteciperà al festival del fumetto nella città toscana dall'1 al 5 novembre

Incursione nel mondo del fumetto per Bitter Fusetti. Il bitter di Gruppo Farmily del mixologist Flavio Angiolillo e soci, parteciperà a Lucca Comics & Games 2023, tra le maggiori manifestazioni europee dedicate al fumetto, all’animazione e ai videogiochi, che si terrà nella città toscana dall’1 al 5 novembre. Una manifestazione nota anche per i cosplay, l’arte di indossare costumi ispirati ai personaggi dei videogame e degli anime, alla quale anche Bitter Fusetti si è adeguato.

Per l’occasione indosserà infatti un vestito, anzi due vestiti firmati dal famoso fumettista Giuseppe Camuncoli, noto per aver collaborato con leggendarie case editrici come DC Comics e Marvel Comics. L’artista ha infatti creato e disegnato le due etichette esclusive della collezione di 270 bottiglie (135 per ogni etichetta) che compongono la limited edition Fusetti creata ad hoc per il festival.

Gli incontri Fusetti a Foodmetti

Le bottiglie saranno in vendita presso l’area shop del Foodmetti, un vero e proprio festival nel festival dove le eccellenze del mondo fumettistico ed enogastronomico si incontrano, e dove si potrà assaporare il Bitter Fusetti accompagnandolo anche a proposte food.

Ospitato nell’area polifunzionale delle ex Scuderie Ducali, nella centralissima Piazza San Romano, Foodmetti sarà centro di incontri a tema culturale e gastronomico e di eventi che vedranno anche i big del fumetto, tra disegnatori sceneggiatori e manager, delle case editrici di fumetti cimentarsi ai fornelli o dietro il bancone per preparare piatti e cocktail. E anche in questo caso Bitter Fusetti farà la sua parte. È in programma sabato 4 novembre (ore 16-18), l’incontro Fusetti vs Foodmetti, proprio con Angiolillo e Camuncoli, che faranno sposare arte e miscelazione e proporranno al pubblico i loro drink. Il giorno successivo, il duo sarà protagonista di un altro appuntamento (ore 15-16) con Bitter Fusetti in degustazione.

Xiaoxiao Yang eletta Miglior Spillatrice di Stella Artois Draught Masters Italia 2023

Xiaoxiao Yan è la Miglior Spillatrice di Stella Arois Draught Masters Italia
L'edizione 2023 del concorso Stella Artois Draught Masters Italia ha visto la partecipazione di 120 spillatori della birra belga, selezionati in quattro tappe: Napoli, Torino, Vicenza e Bologna.

Xiaoxiao Yang di Infernotto Yum Pub (Cuneo) è la vincitrice dell’edizione 2023 di Stella Artois Draught Masters Italia, il contest organizzato da Stella Artois, premium brand di AB-InBev in Italia, con lo scopo di eleggere il Migliore Spillatore di Birra in Italia.

Xiaoxiao Yang ha conquistato la vittoria trionfando nel corso della finale tenutasi giovedì 26 ottobre all’Hotel Magna Pars di Milano; oltre al titolo di Draught Masters Italia Stella Artois 2023, ha ottenuto una fornitura di birra omaggio e la “Belgian Experience” per visitare il Birrificio di Stella Artois.

Stella Artois alla spina

Xiaoxiao si è contraddistinta per la sua abile tecnica e maestria nell’arte della spillatura, superando magistralmente le due prove della finale. Durante la prima sfida, ha dovuto spillare due calici da 40cl in sequenza in due minuti di tempo mentre, nel corso della seconda prova, ha avuto due minuti di tempo per spillare tre calici di Stella Artois da 20cl e non solo: ha preso parte a un test di servizio al tavolo dei giudici, rispondendo poi a due domande degli Ambassador.

«Sono felicissima di aver vinto! Ho incontrato dei colleghi di alto livello, è stata una competizione molto tosta – ha dichiarato la vincitrice Xiaoxiao Yang – ora, mi piacerebbe tornare al Draught Masters in altre vesti, e avere il modo così di vedere così anche altre sfaccettature della competizione, oltre a quella di concorrente».

Sul podio, anche Marco Rinero (Jocasta Discopub, Peveragno - CN, già finalista 2022) e Francesco Stanzione (Donegal Irish Pub, Frattamaggiore – NA), classificatisi rispettivamente al secondo e al terzo posto.

 

A condurre la finale, l'esuberante chef e conduttore tv Simone Rugiati, mentre a decretare il vincitore una platea d’eccellenza di esperti di birra:
Matteo Tremolada (Direttore Vendite On Trade di AB InBev Italia),

Matteo Tremolada direttore vendite on trade AB-Inbev

Flavio Dacomo (vincitore della precedente edizione di Stella Artois Draught Masters Italia),

La gioia del vincitore 2022 Flavio Dacomo e il presentatore Simone Rugiati

Tom Robberechts (Zythologist, Beer Trainer, Direttore Visite e Draught Session del Birrificio di Stella Artois),
Allaine Schaiko (vincitore del World Draught Masters 2012 e Global People Director di AB InBev)
Michaela Miedl (Brewery Operations Director BU Central).

Come si è svolto il concorso Stella Artois Draught Master Italia

I partecipanti allo Stella Artois Draught Masters Italia 2023 sono stati 120.

Quattro le tappe con i primi selezionati in presenza: Napoli (25), Torino (38), Vicenza (30), Bologna (27).

I partecipanti alla finalissima di Milano sono stati (oltre alla vincitrice Xiaoxiao Yang):
Yuri Bettin (tappa di Vicenza)
Francesco Giusti (tappa di Bologna)
Francesco Stanzione (tappa di Napoli)
Marco Rinero (Tappa di Torino)
Barbara Zanini (tappa di Vicenza)
Fabio Berta (Tappa di Vicenza)
Yuliana Magali Bettoni (tappa di Vicenza)
Fabio Rosatti (tappa di Torino)
Gianluca Migala (tappa di Vicenza).

Tutti i dettagli su Stella Artois Draught Masters Italia sono disponibili sui canali social ufficiali (Facebook, Instagram) del contest.

AB-InBev news

AB-InBev è la società leader mondiale della birra, quotata in borsa e con sede a Leuven, in Belgio. Le radici europee sono nel birrificio Den Hoorn a Leuven, in Belgio, per poi riunire produttori di tutto il mondo, con un portfolio diversificato di oltre 500 brand, che comprende marchi globali come Bud (Usa), Corona Extra (Messico) e Stella Artois (Belgio); marchi multi-paese come Leffe (Belgio), Beck’s (Germania), Hoegaarden (Belgio), Franziskaner (Baviera), nonché marchi locali come l'italiana Birra del Borgo.

Principali marchi AB-InBev

Tutte birre prodotte con circa 167.000 dipendenti. La sede di Milano in piazza Gae Aulenti conta 240 dipendenti di 18 nazionalità diverse, con un'età media di appena 35 anni. é possibile seguire gli eventi su Twitter a @ABInBev_EU e su Linkedin
https://www.linkedin.com/company/ab-inbev

 

Su Sky business tutta la Serie A in esclusiva per i prossimi 5 anni

Sky Business
Si rafforza l’offerta calcio di Sky per i locali, con tutte le 380 parite del campionato italiano dalla stagione 2024/25 alla 2028/29 in esclusiva sui canali Sky Sport Bar. Una programmazione sport sempre più ricca che annovera anche gli Europei 2024, la Champions League, l'Europa League, la Conference League e altre 20 discipline

Si rafforza la già ricca offerta sport di Sky dedicata ai locali, che ha nel calcio il piatto forte, ma senza tralasciare le altre discipline. E proprio in ambito calcio il provider ha infatti messo a segno un importante colpo: anche per le prossime cinque stagioni la Serie A sarà un’esclusiva Sky business, con tutte le 380 partite dei campionati dal 2024/25 al 2028/29 che saranno trasmesse sui canali Sky Sport Bar.

Un colpo che conferma Sky come casa dello sport e partner privilegiato per i locali che vogliono offrire lo spettacolo dei match di calcio ai loro clienti. Uno spettacolo completo, perché la programmazione comprende tutti i maggiori eventi calcistici. Alla Serie a si aggiungono infatti i campionati europei, ovvero le partite di Uefa Euro 2024, le coppe europee con la Uefa Champions League, la Uefa Europa League e la Uefa Conference League. E ancora le grandi sfide della Premier League, il campionato inglese, e della Bundesliga tedesca.

Più di venti discipline sportive

Ma non solo, perché i locali abbonati Sky possono offrire ai loro clienti molti altri grandi eventi. Sono infatti oltre 20 le discipline che fanno parte della programmazione Sky, tra le quali la Formula 1, il MotoGP, il tennis, il basket europeo e l’Nba, il rugby e il golf. Il tutto con la competenza e la qualità del commento della squadra di Sky Sport e la qualità tecnologica garantita dal provider, che rappresentano altri valori aggiunti della proposta.

Insomma, una programmazione studiata per soddisfare ogni interesse, con eventi per ogni giorno della settimana che costituiscono un forte elemento di attrattiva e fidelizzazione per la clientela dei locali.

Sei giornate per imparare tutto sul Buttafuoco storico

Due ore in Oltrepò Pavese per conoscere e saper divulgare le caratteristiche nello storico vino. Le giornate (vanno prenotate e sono gratuite) sono il 12 e 13, 19 e 20, 26 e 27 novembre 2023

Raccontare il vino, ma per farlo bisogna anche conoscere cosa si propone al cliente. Ecco perché il Club del Buttafuoco Storico, associazione consortile dei 17 viticoltori che producono il potente rosso dell’Oltrepò Pavese, ha ideato i Buttafuoco Storico Days, interessante progetto di formazione dedicato al mondo wine B2B realizzato con il contributo della Camera di Commercio di Pavia.

Si tratta di una serie di appuntamenti dedicati agli operatori horeca e wine retail che permetteranno ai partecipanti di conoscere da vicino i produttori e le etichette dello storico vino Pavese. Nelle giornate sono previste visite alle vigne e alle cantine e naturalmente gli assaggi i Buttafuoco Storico e gli altri vini del territorio

Canneto Pavese, Buttafuoco.  Foto Cristian Castelnuovo

Su prenotazione e completamente gratuite le giornate sono le seguenti: 12 e 13, 19 e 20, 26 e 27 novembre divise, ognuna, su due fasce orarie, alle 10 e alle 15. Divisi in gruppo, i partecipanti visiteranno i produttori e assaggeranno il Buttafuoco Storico in un tour di circa due ore.

Al termine di ciascun tour, i partecipanti riceveranno una gift bag di prodotti tipici locali e il Kit Buttafuoco Storico che comprende l’adesivo/vetrofania del Club, i cavalieri da tavolo per la promozione del Buttafuoco Storico, il cavatappi e i salvagocce per il servizio delle bottiglie.

I produttori del Club del Buttafuoco Storico. Foto Cristian Castelnuovo.

«L’iniziativa - commenta il Presidente del Club del Buttafuoco storico Davide Calvi - ha l’obiettivo di entrare in contatto con ristoratori, distributori e operatori retail dell’area lombarda, piemontese, emiliana e veneta per stimolare e facilitare i rapporti commerciali e l’inserimento delle etichette di Buttafuoco Storico all’interno dei listini e delle carte dei vini. Vogliamo presentare alle figure professionali che, in diversi contesti, si occupano di selezionare e vendere il vino la nostra piccola realtà, che è un esempio virtuoso di qualità e filiera con un’identità molto netta».

Per le prenotazioni e le informazioni sul progetto è attiva una pagina web nel sito del Club a questo link: https://www.buttafuocostorico.com/2023/10/25/buttafuoco-storico-days-scoprire-e-condividere-il-vino-con-passione/

Mumac, impegno premiato e nuovi corsi

Mumac Academy
Nuovi corsi in programma a novembre. L’Associazione Economica italo-tedesca conferisce all’Accademia il riconoscimento Mercurio 2023.

Proseguono i corsi realizzati da Mumac Academy, l’Accademia della Macchina per Caffè di Gruppo Cimbali, che includono moduli certificati da Sca. I prossimi appuntamenti.

7-8 novembre - Sensory Skills Intermediate - Modulo di livello intermedio del Coffee Skills Program, promosso dalla Specialty Coffee Association. Questo corso, della durata di due giorni, è ideale per chi lavora nel settore e vuole applicare i concetti fondamentali dell’analisi organolettica per analizzare le differenze d’aroma, gusto e corpo nel caffè, mediante diversi metodi d’analisi e test triangolari. Il corso sarà tenuto da Davide Roveto, ambassador Mumac Academy e trainer certificato Sca. 

9 novembre - Green Coffee Foundation - Un viaggio che segue il chicco dalla pianta del caffè fino all’arrivo dal torrefattore: coltivazione, selezione, lavorazione, trasporto e stoccaggio. L’obiettivo del corso è comprendere come la provenienza, le differenti lavorazioni e i difetti del caffè influiscano in modo significativo sulla resa in tazza. Il corso, alla guida di Davide Roveto, è rivolto a chiunque voglia conoscere di più su questo mondo. 

27-28-29 novembre - Barista Skills Professional - Il livello più alto del modulo Barista Skills di Sca accessibile a chi ha completato il livello intermedio e vuole diventare uno specialista assoluto nel settore, affinando così le proprie abilità. Il corso ha anche l’obiettivo di fornire competenze manageriali tecniche e specifiche sulla gestione di un locale consentendo di approfondire le proprie conoscenze su aspetti quali: preparazione del caffè e di bevande a base di espresso, tecniche di latte art ed utilizzo corretto delle attrezzature professionali. Il corso, della durata di 3 giorni, è guidato da Davide Spinelli, Q-Grader e trainer autorizzato Sca.

Gli interessati possono iscriversi a ogni appuntamento con questo link.

Impegno premiato. Il Mumac ha inoltre ricevuto dall’Associazione italo-tedesca Mercurio, il riconoscimento speciale Mercurio 2023 nel corso di una cerimonia che si è tenuta a Colonia. Questo grazie all’impegno interculturale nella promozione della tradizione dell’espresso italiano in Germania. Barbara Foglia, Mumac director, ha sottolineato la soddisfazione nel ricevere quello che «per noi è un alto riconoscimento dell’impegno e del lavoro svolto in oltre un decennio nella diffusione della cultura di un prodotto tipicamente made in Italy, ma conosciuto nel mondo». Da parte sua, Leopoldo De Luca, managing director di Cimbali Group Deutschland ha ricordato come la Germania sia stata tra i primi paesi ad apprezzare quel patrimonio italiano che è l’espresso, aggiungendo: «Siamo fieri di poter dire che le nostre macchine professionali hanno contribuito alla diffusione di questa cultura ben oltre l’arco alpino». 

Federico Gauli omaggia il tortellino con un dessert

Il giovane pasticcere originario di Castel Goffredo (Mn) rivisita in chiave dolce il simbolo dell'Emilia

Il pastry chef Federico Gauli ha creato un dessert che vuol essere un omaggio al tortellino emiliano. Il giovane pasticcere nato nel mantovano a Castel Goffredo, collaboratore, in qualità di Technical Advisor in Puratos Italia ha creato una versione della famosa pasta fresca con un ripieno di cioccolato belga.

Chi è Federico Gauli

Federico Gauli è impegnato in Puratos al miglioramento e all’innovazione delle proposte. Il Gruppo è una multinazionale, con sede centrale a Bruxelles, che offre una gamma completa di ingredienti, soluzioni e servizi innovativi per l'industria della panificazione, pasticceria e cioccolato in oltre 130 Paesi in tutto il mondo. Il giovane pasticcere, impegnato nella sperimentazioni di nuovi prodotti, a Parma vive una seconda vita professionale. Infatti, a causa della pandemia, nel 2020 aveva dovuto chiudere la pasticceria da poco inaugurata nella città di Virgilio. In Puratos ha potuto applicare con profitto la sua attività.

Come è nato il tortellino al cioccolato

«L’idea è nata in occasione della recente visita presso la nostra sede dell’Ambasciatore del Belgio in Italia, S.E. Pierre-Emmanuel De Bauw - spiega il pasticcere - Volevamo chiudere il pranzo di lavoro con una proposta che unisse, almeno nell’estetica, il piatto tipico emiliano utilizzando il cioccolato belga, una delle nostre eccellenze. Visto il positivo riscontro abbiamo pensato di riproporlo a un gruppo ben più numeroso di commensali, circa 150 persone tra venditori e distributori di Puratos Italia», ha commentato Federico Gauli. L’ingrediente principale del dolce a forma di tortellino è un cremoso al cioccolato al latte monorigine Camerun, accompagnato da una salsa al mango e vaniglia di colore giallo per evocare il brodo. Per aggiungere un tocco crunchy, Gauli ha aggiunto un croccante alla mandorla.

Dalla tenuta Il Palagio di Sting, Amante 1530: il nuovo aperitivo made in Italy

amante1530
Realizzato dalla Distilleria Pallini e brandizzato il Palagio, Amante 1530 è l’aperitivo nato per raccontare l’Italian way of life al mondo intero

«Non scrivete che è l’aperitivo di Sting», è l’avvertimento. È tuttavia difficile resistere alla tentazione di fare questo titolo, quando alla presentazione del nuovo Amante 1530, l’aperitivo brandizzato Il Palagio e prodotto da Pallini, arriva il cantante con la moglie e si concede anche per un paio di canzoni. Sting e la moglie Trudie Styler, comunque, c’entrano, se non altro perché sono soci del progetto e perché tutto è nato nella loro tenuta in Toscana, il Palagio appunto, già casa vitivinicola.

A raccontare la genesi del progetto è la giovane e affascinante Ana Rosenstein, ceo di Amante 1530 e capofila dei soci (oltre a Sting e moglie, Richard Kirshenbaum e Barry Rosenstein, Len Tessler, Stuart Ellman, Sarah Foley, Mark Hauser e Michael Kassan): «erano i giorni d’estate, circa due anni fa, eravamo ospiti della tenuta il Palagio, e in questi giorni di condivisione e amicizia, fra un bicchiere di vino e un cocktail ci siamo detti, perché non lanciare il nostro aperitivo italiano?».

Anche il nome che hanno scelto è avvolto nella leggenda di queste serate gaudenti: «stavamo giocando con un mazzo di tarocchi ed è venuta fuori la carta L’Amante e ci siamo detti, è questo il nome. Poi come tributo abbiamo aggiunto l’anno 1530, che è la data di fondazione della tenuta Il Palagio», spiega Ana.

Un bicchiere di italianità all’estero

Da qui in breve tempo la macchina si è avviata: per mettere a punto la ricetta sono stati convocati Riccardo Cotarella e il suo team (già Cotarella si occupa del vini della tenuta), per la produzione è stata coinvolta la Distilleria Pallini, che ha realizzato 60.000 bottiglie destinate soprattutto al mercato statunitense. Perché Amante 1530 è un prodotto che si caratterizza guardando all’Italia, ma con l’obiettivo di descrivere in un bicchiere l’italianità all’estero. È quell’Italian way of life, un po’ revival della Dolce Vita, che tutti ci invidiano e che sta piacendo tanto a molti marchi per la loro comunicazione.

Una ricetta segreta

Dolcezza spiccata, sebbene con qualche nota amara, le 8 botaniche del mix sono state rivelate solo in parte: spicca l’arancia candita, cui si aggiungono il tè Oolong, lo zenzero, il caprifoglio e le mele cotte. Come ammette Micaela Pallini, «la gestione dell’arancia è stata la sfida più importante per il bilanciamento della ricetta, ma siamo soddisfatti del risultato». Un po’ vermouth e un po’ amaro, la categorizzazione corretta è tuttavia “aperitivo”.

Perfetto on the rocks e in miscelazione

Nella presentazione al Bulgari Hotel di Roma era presente anche un altro amico di famiglia, il leggendario barman dei vip del Cipriani di Venezia, Walter Bolzonella. A lui è stato chiesto di elaborare una drink list che esaltasse il prodotto, che ha un 15% Abv, ed è adatto sia a una bevuta on the rocks sia alla miscelazione: una sua versione dello Spritz, un twist sul Negroni e uno sul Boulevardier. I tre cocktail sono stati serviti nel corso della serata insieme a quelli della padrona di casa, la director of the bars di Bulgari Roma, Desirè Verdecchia, che ha servito un Amante Tonic, il modo migliore per esaltare le botaniche di questo aperitivo, e il suo Roxanne, un cocktail più complesso in cui ha mixato Amante con due referenze di Branca (sia il Fernet che il Branca Menta).

Ancora in attesa di una quotazione per l’Italia, negli Stati Uniti Amante è stato distribuito a un prezzo di 35 dollari. Particolarmente elegante la confezione in modalità Gift Box, con i raffinati bicchieri esclusivi che riprendono il design della bottiglia e un mazzo di tarocchi.

A Sara De Pascalis la tappa romana di The Sidecar Competition di Rémy Martin

The Sidecar Competition Rémy Martin
Con il suo twist sul grande classico, la barlady del Triplo di Roma ha conquistato un posto nella finale del contest, dove sfiderà Alessio Baneschi e altri due aspiranti al titolo che saranno selezionati nelle tappe di Catania e Napoli

Una sola barlady contro nove barman: ha vinto lei. Si è conclusa così la tappa romana di The Sidecar Competition, il contest lanciato da Rémy Martin, la distilleria francese fondata nel 1724 e tra le più note maison al mondo produttrici di cognac, distribuita in Italia in esclusiva da Molinari. Quella romana, presso la scuola Flair Project di Roma, è stata la seconda di quattro tappe che andranno a individuare i finalisti della competition, che tornerà a Roma per eleggere il vincitore a fine novembre (data ancora da definire). Il vincitore si aggiudicherà la possibilità di volare direttamente a Cognac nella Nuova Aquitania e visitare le cantine Rémy Martin.

La finalista romana si chiama Sara De Pascalis e milita nello staff di Triplo, locale aperto circa un anno fa in zona Ostiense, sempre a Roma. A detta di Paolo Sanna, uno degli esperti chiamati da Rémy Martin a giudicare i cocktail in gara, quello di Sara è stato un «cocktail perfettamente equilibrato, setoso e che ha interpretato bene il Sidecar, innovandolo, ma senza stravolgerlo». Per Marco Fedele, brand ambassador Molinari che ha presentato la competition, oltre che partecipare alla giuria, «abbiamo apprezzato la padronanza nello speech, la prontezza nel correggere il drink in corsa per equilibrarlo, il risultato ben bilanciato e il riutilizzo degli scarti. Inoltre ci ha colpito la presentazione del cocktail».

Un tocco innovativo

L’idea su cui si è mossa Sara De Pascalis è stata quella di twistare gli ingredienti del Sidecar (la regola d’ingaggio era utilizzare le tre componenti che rendono unico questo cocktail, cioè il 1738 Accord Royal o Rémy Martin V.S.O.P, Cointreau e succo di limone), aggiungendo un cordial al cioccolato bianco, timo e mela. Un’innovazione, ma senza uscire dal seminato della ricetta di partenza, quella del Sidecar, che Sanna definisce «uno dei cocktail padri della miscelazione».

Le prossime tappe di The Sidecar Competition

Si sa già che De Pascalis nella finalissima romana di The Sidecar Competition andrà a sfidare il toscano Alessio Baneschi di Villa La Massa, alle porte di Firenze, che ha prevalso nella tappa milanese, e i vincitori delle altre due date previste: il 6 novembre presso l’Accademia Allcholica di Catania e il 15 novembre alla PFB Professional Flair Bartender’s di Napoli.

La ricetta

Oxymère di Sara De Pascalis


Ingredienti:
Remy Martin VSOP 45 ml, Cointreau 15 ml, succo limone 10 ml, Douce-Douleur Cordial (Cordial di mela, timo e cioccolato bianco*)
*Douce-Douleur Cordial: cuocere in cbt sottovuoto mele fresche a fette, estratto di mela fresca, zucchero semolato e timo per 2 h a 65 gradi. Ultimata la cottura pestare il tutto e filtrare. Una volta filtrato il composto aggiungere del cioccolato bianco caldo liquido, mescolare e lasciare riposare una notte in frigo. Filtrare in chemex e aggiungere acido citrico. Il risultato sarà un cordial profumato, fresco e con le note setose e avvolgenti del cioccolato bianco
Preparazione:
dipingere con un pennello la “bordatura” di cioccolato bianco colorato con coloranti alimentari giallo e blu. Unire tutti gli ingredienti nello shaker e mescolare il tutto. Filtrare direttamente nel bicchiere e servire.
Guarnizione:
pittura al cioccolato bianco
Bicchiere:
tumbler basso

Trieste Coffee Festival, viaggio nel gusto

Trieste Coffee Festival
Si svolge dal 29 ottobre al 5 novembre l’ottava edizione dell’evento dedicato al caffè e, da quest’anno, anche al gusto del territorio.

Si svolge dal 29 novembre al 5 novembre l’ottava edizione del Trieste Coffee Festival, l’evento diffuso dedicato al caffè a 360 gradi: una manifestazione che si può definire Un viaggio sensoriale attraverso il gusto del territorio e offrirà laboratori, incontri, workshop, approfondimenti, visite guidate, feste e competizioni. Il calendario completo degli eventi si trova sul sito della manifestazione, che propone una settimana con un grande denominatore comune: la promozione e il racconto della complessa filiera del caffè, che a Trieste è ampiamente rappresentata da più aziende, società di servizi e caffetterie storiche che fanno parte del suo tessuto economico e sociale. 

Caffè, ma non solo: una novità dell’edizione 2023 è la volontà di mettere in risalto le diverse realtà gastronomiche locali e i produttori del territorio; questo coinvolgendo produttori locali, chef e centri di formazione, che offriranno un’occasione unica per conoscere e apprezzare ogni fase della filiera di produzione, trasformazione e preparazione degli alimenti. 

La base operativa del festival sarà il Villaggio del Caffè in piazza della Borsa, che martedì 31 ottobre, dopo il taglio taglio del nastro alle 14, ospiterà numerosi eventi. Momenti centrali saranno le competizioni:

  • sabato 4 novembre - ore 16-18 - Moka Contest - gara di moka aperta al pubblico: i concorrenti hanno a disposizione 10 minuti per preparare il caffè, avendo comunicato in precedenza ai giudici la ricetta con quantità in grammi di macinato e ml di acqua utilizzati.
  • domenica 5 novembre - ore 15-18 - Capo in B Championship - competizione tra i baristi del territorio per il migliore “cappuccio in bicchiere”, uno dei caffè preferiti dai triestini: 4 preparazioni devo essere realizzate in un tempo massimo di 5 minuti.

Altri appuntamenti: 

  • 31 ottobre - 15,30 - degustazione Il giro del mondo in una tazzina
  • 1-5 novembre - dalle 10 alle 12 - Laboratori didattici per bambini
  • 2 novembre - ore 16 - presentazione del libro Andrej Godina e Mauro Illiano Caffè e Vino
  • 3 novembre - Leva Show by La San Marco con le campionesse Alice Cernecca e Ebe Sai Crescente. 

Il Trieste Coffee Festival nasce da un’idea di Alberto Polojac, responsabile acquisti e qualità di Imperator. È organizzato da Freshmedia e promosso dall’Associazione Caffè Trieste con il Comune di Trieste e Trieste Convention and Visitors Bureau e il patrocinio di Confcommercio e Fipe Trieste. 

Nove mesi sempre in crescita per le vendite di Gruppo Campari

Gruppo Campari
Aperitivi, tequila e premium bourbon tirano la volata alle vendite del Gruppo, che nel periodo gennaio - settembre hanno superato i 2,2 miliardi, con un incremento del 9,8% sull stesso periodo del 2022

C’è sempre il segno “più” a caratterizzare l’andamento delle vendite di Gruppo Campari. Vendite che nei primi 9 mesi di quest’anno hanno raggiunto quota 2,201 miliardi di euro, con un incremento a valore del 9,8%, rispetto allo stesso periodo dello 2022. Risultati che delineano un’altra ottima annata per il Gruppo, dopo quella del 2022 (leggi Crescita a doppia cifra per le vendite di Gruppo Campari nel 2022) e frutto delle ottime performance dei brand, in particolare di aperitivi, tequila e premium bourbon, e agli aumenti di prezzo in tutto il portafoglio. Risultati che potevano essere ancora più positivi: la corsa delle vendite è stata più attenuata, ma sempre importante, nei mesi di giugno, luglio e agosto, +4,4% rispetto al primo semestre. Un trimestre nel quale si è dovuto fare i conti da un lato con l’attesa normalizzazione del mercato e dall’altro con le condizioni climatiche avverse in Europa e, in particolare, in Italia.

Condizioni che, insieme alla crescita dei costi dei materiali, hanno fatto sentire i loro effetti anche sull’utile: l’Ebit (utile prima degli interessi e delle imposte) rettificato del Gruppo si è attestato a 520,5 milioni, pari al 23,6% delle vendite nette e cresciuto del 5,7%, mentre l’utile prima delle imposte rettificato è stato pari a 473,8 milioni, segnando una flessione del 2%, e l’utile consolidato prima delle imposte si è attestato a 445,2 milioni (-1,7%).

«L’andamento rispecchia anche la prevista normalizzazione nel terzo trimestre e l’impatto delle condizioni climatiche avverse in Europa. Guardando al resto del 2023, ci attendiamo che la performance dei ricavi rifletterà la forza dei nostri brands chiave con una continua sovraperformance del settore nei principali mercati di riferimento, l’effetto prezzo positivo e la continua normalizzazione della crescita dei volume», ha commentato Bob Kunze-Concewitz, chief executive officer di Gruppo Campari.

Aperol superstar, bene Campari e Wild Turkey

Guardando l’andamento dei marchi, quelli a priorità globale (59% del totale) hanno registrato una crescita organica del 10,9%. Ottime le performance di Aperol (+23,3%), cresciuto in tutti i mercati, con uno slancio positivo che è continuato nel picco stagionale estivo (+9%) nonostante il maltempo e la cautela dei grossisti nel mercato chiave italiano. Sostenuta, +9,2% anche la crescita di Campari, la cui performance è stata un po’ sottotono (+1,8%) sempre nel terzo trimestre.

Ancora meglio ha fatto il portafoglio Wild Turkey, con vendite salite del 10,9% e rimaste su livelli alti anche nel terzo trimestre (+8%), con una significativa sovraperformance Russell's Reserve, brand a elevata marginalità. Molto positivo anche l’andamento del portafoglio di rum giamaicani, cresciuto complessivamente del 7,8%, trainato dal mercato chiave della Giamaica, dagli Stati Uniti e dal Regno Unito, grazie al continuo andamento favorevole della categoria premium.

La Cina e altri mercati internazionali hanno trainato le vendite di Skyy (+2,4%), che però hanno registrato un calo nel terzo trimestre dovuto in gran parte al mercato argentino e statunitense. In calo, invece Grand Marnier che ha risentito della riduzione delle scorte negli Stati Uniti nel primo semestre.

Espolòn vola negli Usa

Performance molto positive anche per i brand di Gruppo Campari a priorità regionale (24% del totale) cresciuti del 13%. Qui da registrare l’incremento a doppia cifra (37,6% nel primi 9 mesi e 32,4% nel terzo trimestre) delle vendite di Espolòn, grazie al continuo e forte slancio del mercato Usa, dove il marchio continua a guadagnare spazi sempre maggiori. A doppia cifra anche la crescita di The GlenGrant, grazie alla premiumizzazione, e di Magnum Tonic (+28,4%). Molto bene hanno fatto anche Aperol Spritz ready-to-enjoy (+7,9%), Crodino, gli spumanti Cinzano e il vermut, mentre sono risultate in calo le specialty Italiane.

Infine, i brand a priorità locale (8% del totale) per i quali la crescita è stata più conteuta, +2,9%. A fare meglio sono stati Wild Turkey ready-to-drink e Skyy ready-to-drink, seguiti da X-Rated e Campari Soda.

Handshake Speakeasy Bar (The World’s 50 Best Bars) fa tappa a Casa Tobago con Illva Saronno

Foto di gruppo dei bartender messicani e italiani a Casa Tobago
Far circolare la cultura della mixability nel mondo è la missione del progetto Bar Tag "The Mixing Star" Share The Counter by Illva Saronno.

Il progetto Bar Tag "The Mixing Star" Share The Counter vuole coinvolgere tutti i locali entrati nell'elenco The World's 50 Best Bars di cui Illva Saronno è Official Partners.

Di recente i bartender di Handshake Speakeasy Bar di Città de Messico (3° classificato assoluto The World's 50 Best Bars) sono stati ospitati nei locali del nuovo locale Casa Tobago Oven Grill Bar (Milano, viale Umbria 120) che si caratterizza per il ristorante con specialità di carne, pesce e verdure alla griglia gestito da Tommaso Croci, unitamente alla zona pizze e focacce gestita da Umberto Iervolino. Il raffinato cocktail bar è invece gestito dal food and beverage manager Alberto Corvi, con precedenti esperienze a The Doping Bar di Milano.

Casa Tobago si compone di diversi ambienti  per un totale di 450 mq (ex locali The Plastic prima maniera) di cui 200 in dehors che riportano a un elegante club inglese con tanto di legni scuri, carta da parati e tende a strisce, memorabilia orientali. Non a caso la sua apertura è merito di Alessandro Cesario, ex titolare di The Doping Bar e The Yard Hotel di piazzale 24 Maggio (Darsena) di Milano e dell'imprenditore Christian Brigliadoro (marchio Subdued).

La missione di Bar Tag The Mixing Glass Share The Counter by Illva Saronno è quella di far circolare la cultura della mixability dei Paesi più diversi del mondo. Come nel caso di Handshake Speakeasy Bar di Città del Messico, che è stato rappresentato a Casa Tobago di Milano dalla barlady Odett "Ody" Cruz e dal bartender Salomon Espino che hanno miscelato per l'occasione quattro ricette utilizzando prodotti della gamma Illva Saronno come Rum Rump@blic Sicilian Legacy 100% Barbados Pot Still Rum Single Batch Marsala Florio Casked e Disaronno Originale.

El Linguista con Rump@blic Sicilian Legacy, Disaronno Originale, lemon, bitter, honey.

Cocktail El Linguista

Pomme Cuvée con The Busker Irish Whiskey, citrus, Amontillado Sherry, fizzy apple juice.

Cocktail Pomme Cuvée

Banana Split con Rump@blic Sicilian Legacy, banana, blend of sherries. Come finger food un mattoncino tipo Lego in cioccolato.

Cocktail Banana Split

Coconut & Fig Negroni con Greenall's London Dry Gin, coconut, bitter, fig leaf.

Cocktail Coconut & Fig Negroni

 

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