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Roma Whisky Festival: prodotti rari e da miscelazione a confronto

Giunta alla tredicesima edizione, la manifestazione romana ideata da Andrea Fofi ha premiato le migliori etichette, fra cui un whisky italiano

In futuro il mercato del whisky si dividerà sempre di più fra due grandi macrosettori: da un lato quello premium, con imbottigliamenti vintage che si collegano al mondo delle aste e dei prodotti rari, dall’altro, quello destinato alla miscelazione. Parola degli organizzatori di Roma Whisky Festival, Andrea Fofi in testa, che da ormai tredici anni sono l'anima della manifestazione per appassionati e addetti ai lavori che si tiene annualmente nella capitale (quest’anno l’1 e 2 marzo).
Per chi appartiene alla prima categoria, segnare i seguenti nomi di etichette, le bottiglie vincitrici del premio Whisky & Lode, frutto della selezione che annualmente viene compiuta tramite un blind tasting condotto da un panel di esperti. Per la categoria Best Scotch Whisky, la medaglia d’oro è stata ottenuta da Caol Ila 2011 Berry Bros. & Rudd (11yo single cask single malt scotch whisky, con un tenore alcolico di 54,6% vol., distribuito da Pallini): un whisky Islay dal caratteristico stile torbato, con note affumicate e sentori speziati sul finale. Per la sezione Best Cask Strength, sul podio è salito Wolfburn Cask Strength (single malt scotch whisky, sherry and bourbon cask con un tenore alcolico di 56,9% vol., distribuito da Spirits&Colori): qui i profumi del toffee e caramello incontrano il gusto dolce del cioccolato al tartufo, il tutto reso intenso da sentori di fumo di torba. Infine, un whisky italiano è stato premiato come Best World Whisky: Erètico 7yo della distilleria Psenner (Finest Italian single malt whisky aged in grappa & Gewürztraminer cask, con un tenore alcolico di 47% vol.), le cui note sono un mix di vaniglia, mandorle, noci e uva passa, che al palato si presenta con il gusto dolciastro del caramello e i resti speziati e legnosi con un finale un po’ vinoso, dati dall'affinamento in botti ex grappa e Gewürztraminer.
Sessanta gli espositori presenti alla manifestazione, giunta alla tredicesima edizione, mille le etichette provenienti da tutto il mondo, 15 masterclass e circa 6mila visitatori nazionali e internazionali. «Il Roma Whisky Festival - racconta Andrea Fofi ideatore e fondatore della manifestazione -, nonostante la sua propensione al consumer, vede una forte partecipazione del mondo trade. Sono molti gli operatori del settore, dal bar owner, al bartender, ai distributori, ai buyer che, soprattutto durante la giornata di domenica, hanno preso parte alla manifestazione per avere una visione non solo su quelle che sono e saranno le tendenze del mercato del whisky, ma anche per provare e conoscere etichette e bottiglie che poi magari porteranno nei loro locali».
Fra le novità dell’anno l’ampliamento dell’area dedicata ai Brown Spirits con prodotti che condividono con il whisky una relazione di processo, di produzione e di natura, fra cui cognac, armagnac, rum e brandy. Inaugurata nel 2024, l’area vintage è una piccola private room dedicata alla degustazione di bottiglie rare, che mette insieme pezzi da collezione acquistati da Fofi durante le sue numerose ricerche. Macallan Sherry Oak 10yo del 1990, Rosebank 17yo del 1991, e un Clynelish proveniente da un imbottigliatore indipendente, sono alcune delle collezioni di altissimo pregio. «Ogni anno - spiega Fofi - arricchiamo questa sezione con nuovi pezzi. Alcuni li acquisto grazie a soffiate di amici o nei mercatini, altri arrivano direttamente da collezionisti privati. Questo tipo di bottiglie è molto ricercato e di grande valore. Quest’anno, per esempio, abbiamo anche una selezione davvero unica che ci è arrivata da un collezionista privato che voleva vendere alcuni lotti». Come per ogni edizione non poteva mancare la bottiglia signature del 2025 a tiratura limitata: un Armagnac 17 anni. Imbottigliato nel 2008 si tratta di un Highland Single Malt non filtrato e invecchiato in botti di Bourbon per 17 anni, con una gradazione di 51,3 gradi.
Non solo whisky, il festival ha ricreato in diverse aree dello spazio espositivo il mondo che ruota attorno al distillato. Nell'area cocktail la drink list curata da Francesco Cimaglia e Daniele Gentili, rispettivamente bar manager e general manager di Oro Whisky Bar; in un’ala esterna è stata allestita una tasting room per degustazioni abbinate a sigari; al piano rialzato, il whisky è stato accompagnato da assaggi di cioccolato da un lato, e ostriche dall’altro. Infine, per completare l’esperienza, il corner dedicato alla birra: perché come vuole la tradizione scozzese un buon whisky si sposa sempre con una pinta di birra.

Carlos Bitencourt: «Continua l’espansione di Cafezal»

Il fondatore e ceo della caffetteria e torrefazione specialty, annuncia l'apertura del quarto punto vendita milanese. Un nuovo tassello nel piano di espansione di una realtà in continuo sviluppo, che con la Cafezal Academy è attiva anche nella formazione dei professionisti

Fresca vincitrice del Barawards Premio Bloom Specialty Coffee La San Marco Bar Caffetteria dell’Anno, Cafezal è una realtà in costante evoluzione. La caffetteria e torrefazione, tra le prime di coffee specialty a Milano, conta tre punti vendita tutti nel capoluogo lombardo, ai quali ad aprile, annuncia il fondatore e ceo Carlos Bitencourt, negli studi di Bargiornale Tv a Sigep 2025, si aggiungerà il quarto.

Nell’intervista con Andrea Mongilardi, vicedirettore di Bargiornale, Bitencourt racconta il mondo Cafezal, nel quale una parte importante è costituita dall’offerta formativa, con il progetto della Cafezal Academy che, partito nel 2022, eroga differenti tipologie di corsi dedicati ai professionisti e agli appassionati di caffè. Il fondatore esprime la sua visione sul futuro degli specialty: un futuro “più democratico”, dove accanto alla ricerca di caffè particolari, dai profili estremamente complessi, che caratterizza il panorama attuale, deve trovare spazio una proposta di caffè, sempre di altissima qualità, ma dalle caratteristiche più affini al gusto del consumatore italiano.

Campari Group chiude il 2024 con vendite per oltre 3 miliardi

Campari Group
Nonostante il contesto sfidante, le vendite del Gruppo hanno continuato a crescere del 2,4% lo scorso anno, trainate dalla corsa di aperitivi e tequila

Campari Group archivia il 2024 con un altro segno più alla voce vendite. Queste hanno toccato i 3 miliardi e 70 milioni, con un incremento organico del 2,4% sull’anno precedente, cha sale al 5,2% considerando i marchi distribuiti ma non di proprietà del Gruppo. La corsa delle vendite è dunque proseguita, sebbene a un ritmo inferiore a quella degli anni precedenti (leggi Altro boom di vendite per Gruppo Campari nel 2023), anche in un anno complicato a causa della volatilità macroeconomica e geopolitica e dall’altro  dalle cattive condizioni meteorologiche, che hanno interessato in particolare l’Europa, che hanno impattato sui consumi e sui canali distributivi degli spirit.

Un contesto complicato che ha fatto sentire i suoi effetti sulle performance della profittabilità del Gruppo, con il reddito operativo rettificato attestatosi sui 605 milioni, in calo del -2,5% su base organica, il margine operativo lordo rettificato a 733 milioni, salito dello 0,1% organicamente, e l'utile netto del gruppo pari a 202 milioni, in calo del -39%.

Ottimismo per il futuro

Risultati che comunque fanno guardare al futuro con ottimismo: per l’anno in corso il Gruppo prevede un incremento delle vendite organiche ancora moderato, con un miglioramento del trend nella seconda metà del 2025, per poi tornare, nel medio-lungo termine, a tassi di crescita medio-alti. «Dopo due mesi nel ruolo, sono felice di annunciare che Campari Group ha conseguito nuovamente risultati positivi e una sovraperformance rispetto ai competitor nel 2024, che è stato un anno sfidante – ha commentato il neo ceo Simon Hunt (leggi Simon Hunt è il nuovo ceo di Campari Group) -. Guardando al futuro, posso dire che, dopo un periodo di transizione nel 2025, rimaniamo molto fiduciosi nel continuo mantenimento di una sovraperformance nel lungo termine, sfruttando la forza dei nostri marchi. La nostra leadership negli aperitivi rappresenta un’opportunità in continua espansione che, insieme al tequila e al portfolio di spirit premium, possiede un potenziale anche per l’espansione geografica a livello globale».

Corrono gli aperitivi e il tequila Espolòn

Tornando all’anno passato, interessante è andare a vedere le performance dei vari brand. Molto positivo l’andamento dei marchi raccolti nella House of Aperitif (43% delle vendite del Gruppo), che hanno registrato un incremento delle vendite del 6%. Ottimi, in particolare, l’andamento di Campari, cresciuto del 9%, grazie soprattutto ai mercati di Brasile, Francia e Grecia, e Aperol, +5%, le cui vendite sono incrementate a doppia cifra nell’ultimo trimestre dell’anno, trainate dai mercati delle Americhe (sia Usa e Canada sia i mercati emergenti come il Brasile e il Messico) e da Germania, Grecia, Spagna e Australia. Solida la performance anche degli altri marchi.

Le vendite della House of Agave (10% delle vendite) sono salite del 10%, con Espolòn cresciuto del 14%, trainato dal mercato principale degli Stati Uniti, nonostante la base di confronto alta (2023 +36%) con un’accelerazione anche in nuovi mercati come Australia e Italia.  Gli altri marchi a base agave hanno registrato invece un calo del 14% a causa del focus sulla rapida crescita di Espolòn.

Frenata per i whiskey e i rum

Positivo anche l’andamento dei marchi della House of Cognac and Champagne (8% delle vendite), in aumento del 2%. Se più limitata è stata la crescita di Grand Marnier, 1%, influenzata dalle dinamiche di mercato altamente competitive negli Usa, decisamente migliori sono state le performance degli altri cognac e champagne che hanno registrato un incremento dell11%, guidate dalla solida crescita di Lallier +27% che ha compensato l’andamento di Bisquit&Dubouché. Mentre Courvoisier, acquisito a fine 2013, per il quale Campari Group sta sostenendo investimenti per il mercato Usa e sta definendo piani per il mercato Asia Pacifico, ha registrato vendite per 75 milioni.

In flessione del 6%, invece, le vendite dei brand della House of Whiskey and Rum (14% delle vendite).  Wild Turkey e Russell’s Reserve sono stati impattati dalla debole performance nel loro mercato principale, Stati Uniti e in Australia, compensando la crescita a doppia cifra in Giappone e in altri mercati europei, mentre gli altri whiskey hanno registrato un calo del 10% a causa di trend di categoria deboli. In calo del 5% anche il portafoglio di rum giamaicano, la cui frenata è una conseguenza delle difficoltà nella fornitura del prodotto causate dall’uragano dello scorso luglio.

Un piccolo arretramento, -1%, hanno registrato anche i marchi locali (25% delle vendite), principalmente per effetto del calo, -8%, di Skyy. A compensare le performance degli altri marchi la continua crescita di spumanti e vermouth +9%.

 

Martini rinnova bottiglia ed etichetta: torna la denominazione vermouth

Martini
Operazione rebranding per il marchio simbolo dell'aperitivo italiano. Ad aprile la nuova bottiglia, dal design ispirato a Torino, che riporta in etichetta la denominazione vermouth per Martini Rosso, Bianco ed Extra Dry. Arriva anche un nuovo signature e una campagna globale

Gruppo Bacardi punta forte sull’aperitivo, fenomeno globale e momento di consumo a più alto tasso di crescita in Italia. E lo fa con il rebranding del marchio iconico dell’aperitivo italiano: Martini. Un progetto di rinnovamento ad ampio raggio che prevede una nuova bottiglia per alcuni dei prodotti della storica casa di Pessione (Torino), ma che include anche una campagna marketing globale, il lancio di un altro signature drink e un programma esperienziale dedicato. Un’operazione pensata per accompagnare l'evoluzione dell'aperitivo, consolidare ulteriormente la posizione di Martini nel settore e conquistare le nuove generazioni di consumatori.

Partiamo dalla nuova bottiglia, che sarà disponibile dal prossimo mese di aprile. A vestirsi “di nuovo” sono le referenze Martini Rosso, Bianco ed Extra Dry, Fiero e la gamma di proposte a zero alcol Vibrante e Floreale, indossando un "vestito" dal design contemporaneo e distintivo, ispirato ai portici di Torino, a suggellare il legame tra il marchio e la sua città, che è anche la patria del vermouth.

Torna la parola vermouth

E a proposito di vermouth, altra novità non da poco è che la denominazione ricompare sulle etichette, anche queste innovate, di Martini Rosso, Bianco ed Extra Dry. Demominazione che era stata abbandonata quando la gradazione del Martini Rosso e del Bianco era stata abbassata al 14,4% in vol, inferiore alla soglia del 14,5% che per legge permette di classificare un vino fortificato come vermouth rosso o bianco (e anche rosè). Ora la gradazione è stata portata al 14,5% in vol per le due referenze, mentre quella dell’Extra Dry è rimasta pari al 18% (per i vermouth dry il grado minimo richiesto è del 16%).

Il nuovo intervento sulla gradazione è l’unico fatto sulla ricetta dei tre vermouth, prodotti secondo le formule, messe a punto tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento e tenute rigorosamente segrete. Una tradizione che combina qualità e artigianalità e fedelmente rispettata dai master blender della casa, che nei suoi 162 anni di storia ne ha avuti solo 8 compreso l’attuale Beppe Musso, in Martini dal 1994.

Un packaging più green

Tornando alla bottiglia, nel suo sviluppo non è stato trascurato il tema della sostenibilità: il formato da 1 l è più leggero di 30 grammi (equivalente al 5% del peso totale) rispetto alla versione precedente, mentre la forma più snella permette di trasportare con ogni pallet 48 bottiglie in più da 75 cl (un aumento dell'8%), rendendo così più efficiente il trasporto e riducendo le emission di gas serra.

Le altre iniziative

Altri pezzi forti dell’operazione sono la nuova campagna di comunicazione globale e il lancio di un nuovo signature cocktail, il Martini Bianco Spritz. La prima, intitolata Martini Dare to Be, con le sue immagini colorate e vivaci vuole riflettere l’evoluzione delle occasioni di consumo e il passaggio dall’aperitivo serale a quello diurno.

Il secondo, che sarà presentato ufficialmente con l’arrivo della bella stagione, è una reintrepretazione dello Spritz leggera e dal sapore dolce-amaro, preparata con vermouth Martini Bianco, Martini Prosecco e soda e da servire guarnendo con menta fresca, fette di limone e fragola (in fondo all’articolo la ricetta completa).

Sempre in estate, infine, un’altra iniziativa riguarderà la Terrazza Martini a Milano, inaugurata nel 1958 e rimasta sempre uno spazio privato accessibile solo su invito. Il format esperienziale di eccellenza della Terrazza, fatto di drink iconici del marchio e tanto intrattenimento, sarà portato in altri spazi nelle principali città italiane ed europee, tra le quali Milano e Torino.

La ricetta

Martini Bianco Spritz


Ingredienti:
50 ml Martini Bianco, 75 ml Martini Prosecco, 25 ml soda
Preparazione:
build
Guarnizione:
menta fresca, fette di limone e fragola

Baritalia a Firenze il 24 Marzo. Registrati per l’ingresso gratuito

Riparte il tour di Baritalia. Appuntamento alle Serre Torrigiani, in via Gusciana 27. Ben 15 le Masterclass in programma. Registrati per ottenere l'ingresso gratuito
Il tour nella Penisola di Baritalia 2025 riparte da Firenze. Appuntamento lunedì 24 marzo alle Serre Torrigiani, in via Gusciana 27 a Firenze, dove verranno selezionati i primi 16 finalisti per la finalissima che si terrà il 24 novembre a Venezia. Primo appuntamento dell'edizione 2025, Firenze è un grande ritorno per il laboratorio itinerante di Baritalia, che era già stato sulle rive dell'Arno quattro anni fa e che riparte, non a caso, dalla culla del Negroni per parlare nuovamente di Back to Basics.
La campanella per i professionisti del bancone che parteciperanno a Baritalia Lab suona alle ore 9.00 alle Serre Torrigiani (via Gusciana, 27). Una location unica e scenografica, all'interno dello storico Giardino Torrigiani, che con i suoi sette ettari è il parco privato più grande d'Europa all'interno delle mura di una città. Una serra storica di 500 mq, che ospita rare specie di piante monumentali e tropicali, ma soprattutto un'offerta mixology che spazia fra classici intramontabili e twist all’avanguardia.

Baritalia Lab, le Masterclass, il Signature Bar

Come sempre ad attendere i partecipanti alla tappa c’è una ricca giornata di sfide e di masterclass, possibilità di confronto, incontro e networking.
Oltre alle challenge del Baritalia Lab, il pezzo forte della tappa di Firenze è il ricco programma di Masterclass, ben 15, dedicate alle tecniche di miscelazione. A salire in cattedra saranno esperti di fama nazionale e internazionale. Le lezioni saranno aperte e gratuite per tutti i professionisti che si saranno registrati all’evento.

Durante tutta la giornata presso il Signature Bar della manifestazione troverai i ragazzi di Serre Torrigiani, capitanati dal bar manager Lapo Scacciati, pronti a servire i cocktail unici delle aziende partner del nostro evento. Ospiti speciali della giornata, come giudici d'onore, saranno i protagonisti di alcuni dei migliori cocktail bar della scena fiorentina.

Il programma della giornata

Ore 9.00
Accoglienza e registrazione dei partecipanti
c/o Serre Torrigiani - via Gusciana 27 - Firenze

Ore 10.00-12.00
Baritalia Lab
La sfida – parte I
In collaborazione con Bonaventura Maschio, Compagnia dei Caraibi, Santoni

Ore 10.00
MASTERCLASS
L’Equilibrio perfetto: Orsini Soda e la mixology Made in Italy
A cura di Antonio Bisceglia e Mariano Cleri by Orsini Soda

Ore 10.30
MASTERCLASS
Wild Turkey e la storia del Bourbon
A cura di Riccardo Pennacchia by Campari Academy

Ore 11.00
MASTERCLASS
L’importanza del colore nella miscelazione e la matematica degli ingredienti
A cura di Terry Monroe by Marie Brizard

Ore 11.30
MASTERCLASS
Il premium quotidiano
A cura di Igor Tuliach by Gamondi

Ore 12.00
Blood Bitter: Il Bitter differente nella miscelazione contemporanea
A cura di Fabrizio Tacchi e Luca Della Valle by Caffo

 Ore 12.00-14.00
Baritalia Lab
La sfida – parte II
In collaborazione con Campari Academy, Marie Brizard, Montosco, The Organics by Red Bull

Ore 12.30
MASTERCLASS
I segreti dell’Ancienne Pharmacie
A cura di Danny del Monaco e Lindon Zulbeari by Ancienne Pharmacie

Ore 13.45
MASTERCLASS
Barcelò Rum - storie dominicane
Mancino & La scienza delle bolle Three Cents
A cura di Andrea Natalino, Elena Urbani e Martina Proietti by Coca-Cola Hbc Italia

Ore 14.30-16.30
Baritalia Lab
La sfida – parte III
In collaborazione con Alpestre, Ancienne Pharmacie, Gamondi, Orsini Soda

Ore 14.30
MASTERCLASS
Santoni Aperitivi Low-Abv
A cura di Luca Missaglia by Santoni

Ore 15.00
MASTERCLASS
La Rivoluzione importante: storia, liquori e botaniche
A cura di Domenico Dragone by Compagnia dei Caraibi

Ore 15.30
MASTERCLASS
Back to Basic... L’essenza in un gioco a due!
A cura di Daniele Gentili by The Organics by Red Bull

Ore 16.00
MASTERCLASS
Back to Origins: quando la mixology inizia dalla produzione
A cura di Matteo Di Ienno by GrosMarket

Ore 16.30-19.00
Baritalia Lab
La sfida – parte IV
In collaborazione con Caffo, Coca-Cola Hbc Italia, Three Cent

Ore 16.30
MASTERCLASS
Sale Maldon e spezie in miscelazione
A cura di Gian Maria Ciardulli e Terry Monroe by Montosco

Ore 17.00
MASTERCLASS
Aperitivo 2.0 – Squadra che vince non si cambia: i perché e i per come del miglior momento per bere
A cura di Steve Righetto by Bonaventura Maschio

Ore 17.30
MASTERCLASS
L’Alchimia di Alpestre: radici antiche, spirito contemporaneo
A cura di Walter Gosso by Alpestre

Ore 18.00
MASTERCLASS
L’aperitivo perfetto: un’esperienza di gusto
A cura di Carlo Sutto by Lanterna

Ore 19.30
Baritalia Lab
LA PREMIAZIONE
In collaborazione con Alpestre, Ancienne Pharmacie, Bonaventura Maschio, Caffo, Campari Academy, Coca-Cola Hbc Italia, Compagnia dei Caraibi, Gamondi, Marie Brizard, Montosco, Orsini Soda, Santoni, The Organics by Red Bull, Three Cents

Ospiti speciali della giornata
I GRANDI BARTENDER PROTAGONISTI DELLA SCENA TOSCANA

Martina Bonci, Daniele Cancellara, Marco Colonnelli, Simone Corsini, Simone Covan, Francesco De Rosa, Federico Diddi, Neri Fantechi, Francesca Gentile, Mosè Giordani, Marco Macelloni, Luca Manni, Claudio Mariottini, Sacha Mecocci, Denis Paonessa, Manuel Petretto, Elisa Randi, Edoardo Sandri, Lapo Scacciati, Antonino Sciortino, Nicola Spaggiari, James Todd

Maestri dell’arte bianca all’opera per i 150 anni di Molini Pivetti

Molini Pivetti Ciro Poppella
Ciro Poppella, Pastry ambassador di Molini Pivetti con la nuova creazione La Perla Nera
L'azienda ferrarese, specialista delle farine, ha festeggiato il prestigioso traguardo a Identità Milano con pizze gourmet e dolci innovativi creati dai grandi maestri dell’arte bianca

Pizza in tutte le sue sfumature e una novità assoluta firmata da Ciro Poppella. Sono questi gli ingredienti della presenza di Molini Pivetti a Identità Milano 2025, congresso di alta cucina dal 22 al 24 febbraio all'Allianz Mico di Milano. L'azienda ferrarese specializzata nella produzione di farine ha debuttato al congresso milanese in occasione dei suoi 150 anni dalla fondazione. E ha portato in fiera specialisti dell'arte bianca impegnati in show cooking e assaggi. Tra i protagonisti il pasticciere Ciro Poppella, famoso per il suo Fiocco di Neve. Pastry ambassador di Molini Pivetti, ha presentato un nuovo lancio: La Perla Nera. Un dolce scrigno con base di pasta frolla al cacao, ripieno di soffice crema di latte e caramello, copertura di cioccolato.

Show cooking degli artisti della pizza

Ma è stato soprattutto il profumo di pizza a caratterizzare lo stand di Molini Pivetti, dove si sono esibiti per esempio Valerio Iessi e Daniele Ferrara di I Borboni Pizzeria di Pontecagnano Faiano (SA) con la pizza al padellino provola e pepe, fatta con farina Incanto della Linea Special di Molini Pivetti, cotta al vapore e rigenerata in forno. O Salvatore Billi, famoso per i suoi food truck e i ristoranti Billis Maremma Bona, che ha creato un panino morbido all'interno e compatto all'esterno, usando la farina Professional Pizza Blu. Ma sono tanti i nomi che si sono alternati in fiera, proponendo la pizza in tante varianti: dalla classica italiana alla napoletana, fino a quelle alla pala o al padellino.

Tra loro Pietro Accardo (Villa Zuccaro, Taormina), Edoardo e Riccardo Ammendola (Antica Pizzeria Di Matteo, Napoli), Francesco Buono (Capri Blu, Castellammare di Stabia), Antonino Cafiero (Karma Pizza e Fritti, Pompei), Nicola Cesarano (Panoramica53, Terzigno), Alessandro Cirillo (Capri Blu, Torre Annunziata), Davide Costabile (Marrecreo Pizzeria, Roncadelle), Giuseppe D'Anna (Terra Mia, Modena), Gianluca e Toni Di Costanzo (Span, Bologna), Francesco Lettieri (Civico 9, Siderno), Felice Mellone (Concetto Partenopeo, Castellammare di Stabia), Giuliano Schiuma (Il Punto Pizza da Giuliano, San Pietro In Casale), Osvaldo Serra (Serra Pane e Cucina, Siderno) e Gennaro Tommasino (Bellini Ristorante Pizzeria, Napoli).

Farine di eccellenza e formazione

«Da anni Molini Pivetti è impegnata a supportare i professionisti dell'arte bianca e della ristorazione, non solo come fornitore di farine, ma come vero partner nel loro percorso di crescita», spiega Giulia Chessa, marketing manager di Molini Pivetti. «Il nostro obiettivo è affiancarli nel loro business attraverso formazione di alto livello, aiutandoli a sviluppare una conoscenza approfondita delle farine e delle loro applicazioni».

L'azienda, fondata nel 1875, propone tre linee di farine dedicate ai pizzaioli: la Linea Professional Pizza per la pizza classica italiana, la Linea Special per le pizze regionali, dalla napoletana all'emiliana sottile e croccante, e Linea Gran Riserva da filiera corta Campi Protetti Pivetti delle province di Ferrara, Bologna e Modena.

Rinnovato il sostegno di illycaffè al progetto Visite Donate

Cristina Scocchia, amministratore delegato illycaffè
Cristina Scocchia, amministratore delegato illycaffè
La Torrefazione triestina garantirà 1580 controlli gratuiti a Lilt - Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori - per la diagnosi precoce di tumori a persone fragili.

illycaffè sostiene il progetto progetto Visite DonateChi acquista un carnet di 10 caffè nei bar partner di illycaffè, dona un euro alla Lilt - Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori -: per il secondo anno consecutivo la Torrefazione triestina supporta il servizio di controllo gratuito per la diagnosi precoce di tumori, rivolto a persone in difficoltà economica e sociale. Lo scorso anno questa attività ha garantito mille prestazioni diagnostiche e specialistiche a Bari, Milano, Palermo e Roma; a queste città nell’anno in corso si aggiunge Trieste, mentre le visite aumentano a 1580.

La Lilt distribuisce i fondi ricevuti alle sue sedi locali, aumentando la disponibilità di visite oncologiche gratuite in tutto il territorio. Chiunque si trovi in una situazione di fragilità economica può fare richiesta e accedere a una visita gratuita.

La prevenzione è fondamentale, anzi, come sottolinea Luisa Bruzzolo, direttrice generale di Lilt Milano, «è uno dei regali più preziosi per le persone fragili, spesso costrette a mettere in secondo piano la propria salute. Ma la salute è un bene primario soprattutto per loro, perché garantisce autonomia e abilità lavorativa a cui non possono rinunciare. Grazie alle “Visite Donate” di Illy già 1.000 persone hanno beneficiato di visite ed esami di senologia, dermatologia, urologia, otorinolaringoiatria e ginecologia. Una di loro ha scoperto di avere una neoplasia al seno in fase avanzata e l’abbiamo aiutata a curarsi. Ogni giorno leggiamo commozione negli occhi dei pazienti, grati che qualcuno si prenda cura del loro benessere».

L’Associazione ha un team di assistenti sociali in contatto costante con le istituzioni, associazioni come Caritas e Opera San Francesco, che segnalano persone con codice di povertà, stranieri in difficoltà che necessitano di una visita oncologica, detenuti nelle carceri del territorio. Questo sistema garantisce possa fruire di questi interventi chi realmente ne ha bisogno e non può permettersi di aspettare o di sostenere il costo di un controllo.

L’iniziativa ha preso il via in punta di piedi lo scorso anno e ha avuto un grande successo: la prevenzione e soprattutto la salute garantiscono autonomia e abilità lavorativa a cui le persone fragili non possono rinunciare.

Questa consapevolezza ha spinto illy, che da sempre ha orientato le proprie strategie verso un modello di business sostenibile, a sposare il progetto, auspicando un allargamento delle aziende donatrici: «Ho sempre creduto che le aziende siano corpi sociali con un impatto diretto sul benessere delle persone ed è per questo che ci siamo uniti a Lilt in un progetto in cui crediamo profondamente - afferma Cristina Scocchia, amministratore delegato -. Il successo dello scorso anno ci ha spinti a rinnovarlo e ampliarlo anche quest’anno, nonostante il periodo difficile per il settore del caffè. Se altre aziende si unissero e ci seguissero su questa strada, potremmo aumentare il numero di visite e garantire ad ancora più persone in difficoltà l’accesso a controlli fondamentali per la salute. Insieme, possiamo fare davvero la differenza».

Gruppo Montenegro è il nuovo distributore dei brand Rémy Cointreau

Gruppo Montenegro Cointreau-1
12 i marchi di spirit di alta gamma del gruppo francese per i quali Gruppo Montenegro si è assicurato la distribuzione in esclusiva per il mercato italiano. L'accordo è operativo dal primo aprile

È Gruppo Montenegro il nuovo distributore in esclusiva per l’Italia dei marchi Rémy Cointreau. L’accordo tra lo storico gruppo italiano produttore, tra l’altro dell’Amaro Montenegro e il gruppo francese, nato dalla fusione tra Rémy Martin e Cointreau e tra i principali produttori di vini e spirit di lusso, sarà operativo dal prossimo primo aprile.

L’accordo tra le due realtà riguarda, in particolare, 12 dei prestigiosi brand del portafoglio Rémy Cointreau, a cominciare dal triple sec Cointreau, iconico marchio del gruppo, proseguendo con il gin premium The Botanist, prodotto nell’isola di Islay, fino allo Champagne Telmont. Ma

Gruppo Montenegro si occuperà anche del riposizionamento strategico nel nostro Paese dei grandi cognac Rémy Martin e Louis XIII, dei whisky scozzesi single malt Bruichladdich, Port Charlotte e Octomore, del rum delle Barbados Mount Gay, del distillato greco Metaxa, del liquore francese Belle de Brillet e del brandy St-Rémy.

Un accordo strategico per il gruppo bolognese che ne rafforza ulteriormente la presenza sul mercato, andando a presidiare in maniera ancora più solida la fascia di spirit di alta gamma. Gruppo che può vantare nel suo portafoglio marchi da sempre nell’immaginario degli italiani, quali, oltre all’Amaro Montenegro, i Brandy Vecchia Romagna, Select Aperitivo, Rosso Antico, cui si aggiungono i marchi internazionali premium come Pampero, il rum del Venezuela acquisito lo scorso luglio (leggi Rum Pampero passa a Gruppo Montenegro).

Un accordo win win

«Siamo orgogliosi di poter contribuire allo sviluppo del gruppo Rémy Cointreau che ha fatto la storia nel comparto degli alcolici di lusso a livello internazionale – ha commentato in una nota che annunciava l’intesa Sergio Fava, ceo di Gruppo Montenegro –. Questo accordo rappresenta un tassello importante per l’ulteriore crescita dell’azienda e per il rafforzamento del portfolio in altre categorie merceologiche fondamentali come whisky, cognac e champagne, grazie alla sinergia tra i prodotti premium delle rispettive gamme. Siamo certi che quella con Rémy Cointreau sarà una collaborazione duratura e di successo e ci impegneremo molto per rafforzarne ulteriormente la presenza sul mercato italiano».

Da parte sua, il gruppo francese punta su questo accordo per proseguire e accelerare la diffusione dei suoi marchi sul mercato italiano. «Siamo lieti di collaborare con Gruppo Montenegro, la cui vasta conoscenza del mercato italiano degli Spirits di alta gamma accelererà efficacemente le opportunità di crescita per il nostro portafoglio di Maisons d’eccezione – ha dichiarato nella stessa nota Ian MCLernon, ceo Emea, Nord e Sud Asia-Pacifico e Travel Retail di Rémy Cointreau -. Sono convinto che nei prossimi anni questa partnership ci permetterà di raggiungere gli ambiziosi obiettivi di sviluppo commerciale che ci siamo prefissati».

Nanni, Rossi e Ferraresi elette Lady Drink 2025, evento top della miscelazione italiana

Le tre vincitrici di Lady Drink 2025 Stefania Nanni, Elena Rossi e Luana Ferraresi con gli Shakeer e le Targhe
Suddivise nelle categorie After Dinner, Long Drink e Pre Dinner, 45 barlady di tutta Italia hanno dato vita alla 28.a edizione del concorso Lady Drink, organizzato all'Hotel Nautico di Riccione da Danilo Bellucci.

Provenienti da tutta Italia, 45 concorrenti barlady di ogni età hanno messo in mostra l'eccezionale livello di preparazione professionale nelle tre classiche categorie After Dinner, Long Drink e Pre Dinner dando vita lunedì 24 febbraio alla 28.a edizione del concorso Lady Drink International, organizzato dal promoter Danilo Bellucci presso Hotel Nautico**** del Gruppo Atlantic (hotels & wellness) sul porto-canale di Riccione.

Fantasia, creatività, capacità di stupire e sacrificarsi, impegno e stile nei movimenti sono solo alcune capacità tipiche del mondo femminile che si esaltano anche dietro al banco bar. Capacità che non sempre sono state capite e apprezzate, anzi spesso volutamente sottovalutate, dal mondo maschile, tanto che solo nel 1974 sono state aperte le porte dell'Aibes (Associazione italiana barmen e sostenitori) anche alle donne.

Così nel 1996 l'esperto di comunicazione e infaticabile promoter Danilo Bellucci (presidente dei soci sostenitori Aibes) ha voluto dare un'occasione in più alle barmaid e balady italiane di mettere in mostra la propria bravura varando il concorso Lady Drink.

«Lady Drink non è solo una gara: è il palcoscenico di chi ha il coraggio di mettersi in gioco, di chi ogni giorno perfeziona la propria arte dietro al bancone - afferma Danilo Bellucci - sperimentando, creando, inseguendo un sogno fatto di shaker, profumi, colori e tanto studio. È il luogo dove talento e dedizione si incontrano, dove il sacrificio si trasforma in opportunità e la passione diventa il vero ingrediente segreto».

L'organizzatore Danilo Bellucci con il presentatore Spiridione Ripaldi

Ad affiancare Danilo Bellucci sono stati gli head bartender Giancarlo Raschi e Andrea Bertelli, due storici e infaticabili amici come il bartender Michele Di Carlo e la barlady Michela Bunino, il giovane giornalista Paolo Di Carlo.
L'Essential Team del backoffice è stato composto dai bartender Gianluca Brizzolesi, Martina Brizzolesi, Stelvio Coscia, Nicola Di Matteo, Paolo Ferrari, Fabio Marinoni, Gionata Repetti, Mirko Scorteccia, Elio Tognoni, Luciano Trevisani.

Alla realizzazione del concorso Lady Drink International hanno contribuito una quarantina di aziende sponsor delle più diverse tipologie legate al mondo bar, oltre ai vertici delle più importanti associazioni professionali come Angelo Donnaloia (presidente Aibes), Giorgio Fadda (presidente onorario IBA-International Bartenders Association), Bernardo Ferro (presidente ABI Professional), Paolo Mascarucci (presidente FIB-Federazione Italiana Barman), Giovanni Cernigliaro (presidente ABS-Associazione Bartending Sicilia) e Valerio Beltrami (AMIRA-Associazione Maitre d'Hotel).

Giovanni Cernigliaro presidente ABS, Paolo Mascarucci presidente FIB , Angelo Donnaloia presidente AIBES con il presentatore Spiridione Ripaldi

L'evento è stato condotto con il consueto entusiasmo dal bartender e promoter Spiridione Ripaldi e ha visto a intervalli la presentazione di tre masterclass a tema:
I nove amari del territorio di Gruppo Caffo 1915 e il ruolo delle donne nel bartending condotta dal bartender e Spirits & Amaro Ambassador Fabrizio Tacchi con il supporto del bartender Luca Rossi che ha preparato il cocktail Lady Americano;
Versatilità della gamma di Liquori per Cocktail Volare by Rossi d'Asiago presentata dal bartender e formatore Daniele Salvatori che, in collaborazione con Cinzia Tosato, ha preparato i cocktail Lady Negroni affumicato con legno di olmo e cannella e Manhattan Coffee;
La nuova distribuzione diretta di Brown Forman illustrata dalla barlady e Brand Ambassador Monica Noni.

Particoiarmente apprezzata e partecipata è stata la performance del giovane musicista Andrea Casta, ben conosciuto per i suoi concerti pubblici con il violino elettronico con l'archetto luminoso, a volte eseguiti in location insolite come quella dello SkyWay sul Monte Bianco, eseguito tra le nevi a 3.644 metri di altezza.

A far parte delle giurie sono stati chiamati, tre per ciascuna, professionisti e operatori del settore, a cominciare da chi vi scrive.

Le barlady salite sul Podio

Categoria After Dinner

1.a Stefania Nanni
Pasticceria Nanni di Prato
sponsor Caffè Borghetti - F.lli Branca

Trust Your Soul
Ingredienti
2,5 cl Caffè Borghetti - F.lli Branca
2,5 cl Tiramisù di Casa - Dist. Bonaventura Maschio
3 cl Ron de Guatemala Botran Ki' - Dist. Bonaventura Maschio
2 cl Espresso Dolce - Caffè Poli
1 cl crema latte salata.
Preparazione
Stir in coppa.

2.a Francesca Gentile
Funi 1898 Contemporary Restaurant & Cocktail Bar di Montecatini Terme (Pistoia)
sponsor Ron Diplomático Planas - Brown-Forman

Taiyquiri
Ingredienti
6 cl Ron Diplomático Planas - Brown-Forman
3 cl Kumquat Cordial
2 drop The Pimento Bitter
un albume d'uovo
Preparazione
Servire in coppa, guarnire con fiore edibile e polvere di scorza di agrumi.

3.a Anna Lisa Gianfreda
Una Hotel Expo Fiera, Milano
sponsor Grappa Casta Castagner

Casta? Sì, sì certo
ingredienti
3,5 cl Grappa Casta Castagner
1 cl Jack Daniel's Tennessee Honey - Brown-Forman
1,5 cl sciroppo pepe Kampot e lavanda del Luberon
0,5 Antica Sambuca Volare - Rossi d'Asiago
0,5 cl Sciroppo ai Fiori di Sambuco Naty's
Preparazione
Servire in calice, guarnire con polvere di cioccolato e di lavanda.

Le altre concorrenti della categoria After Dinner
Siria Arpino InterContinental Ambasciatori Palace, Roma
Sofia Balbo Sporting Hotel Asiago, Asiago (Vicenza)
Linda Cau Jigger Spiriti & Cucina, Reggio Emilia
Laura Ceccacci Pasticceria Guerrino, Fano (Pesaro-Urbino)
Annafranca Cugusi Diciosas, Olbia (Sassari)
Katia Folladore Al Morarat, Rivignano (Udine)
Francesca Lolli Caffè Cavour, Bologna
Giorgia Paolillo Kaori Japanese Restaurant, Barletta (BAT)
Martina Pertosi eventi e fiere, Trieste
Sara Polidori Il Castellano, Città di Castello (Perugia)
Valentina Sala Caffè Faieta, Pescara
Nihad Sbitli Cala Beach Resort, Punta Ala (Grosseto)

Categoria Long Drink

1.a Elena Rossi
freelance
sponsor Ron de Guatemala Botran Reserva Blanca - Dist. Bonaventura Maschio

Lady Gold
Ingredienti
4,5 cl Ron de Guatemala Botran Reserva Blanca - Dist. Bonaventura Maschio
3 cl Polpa di Mango Naty's
3 cl Polpa di Passion Fruit Naty's
1,5 cl Cordial Lime Juice Naty's
8 cl The Organics Tonic Water by  Red Bull
Preparazione
Shaker & strain, versare in tumbler su cubo di ghiacciio, guarnire con mango disidratato Naty's, fiore edibile, polvere oro di zucchero.

2.a Sharon Stenta
Piqua Café Chalet della Villa Comunale, Guardiagrele (Chieti)
sponsor Grappa Casta Castagner

Non Ti Scordar Di Me
Ingredienti
4 cl Grappa Casta Castagner
2 cl Polpa di Lampone Naty's
1 cl Sciroppo di Zucchero di Canna Naty's
1 cl succo fresco di limone
10 cl The Organics Ginger Ale by Red Bull
Preparazione
Servire in tumbler alto, guarnire con violetta edibile.

3.a Alessia Matarrese
Torre Cintola Greenblu Emotions, Lamandia (Bari)
sponsor Hoxton Dry Gin - Cuzziol

Blissful
Ingredienti
4,5 cl Hoxton Dry Gin - Cuzziol
1,5 cl Polpa Passion Fruit Naty's
3 cl Elisir Camomilla Poli
1,5 cl succo fresco di lime
9 cl Miracle 1638 Acqua Tonica Bergamotto Caffo 1915 Group
Preparazione
Servire in tumbler alto, guarnire con polvere di arancia disidratata Naty's, fiori eduli e pergamena con molletta.

Le altre concorrenti della categoria Long Drink
Olga Adam Aris, Piacenza
Dalia Bernucci Brillo, Riccione
Arcangela Bizzocca Kaori Experience, Barletta (BAT)
Alessia Caropreso Hawaiki Tiki Cocktail Bar & Restaurant
Deborah Di Maggio Hotel Le Calette, Cefalù (Palermo)
Felea Geanina Tennis Bar Gelateria, Francavilla a Mare (Chieti)
Danila Giacopino Vesper American Bar, Reggio Calabria fraz. Villa San Giuseppe
Marcella May Gran Caffè Opera, Termini Imerese (Palermo)
Valeria Ramos Splendido Mare A Belmond Hotel, Portofino (Genova)
Simona Trivellini Flavour Artisanal Bistro, Biella
Vanessa Vialardi D.One Cocktail Bar con Cucina, Torino.

Giuria Long Drink con Rodolfo Guarnieri, Pier Antonio Bonvicini e Terry Monroe

Categoria Pre Dinner

1.a Luana Ferraresi
Degusteria Divina, Ferrara
sponsor Blood Bitter Petrus Boonekamp - Gruppo Caffo 1915

Perfumed Dream
Ingredienti
3 cl Blood Bitter Petrus Boonekamp - Gruppo Caffo 1915
0,5 cl Volare Elderflower Rossi d'Asiago
2 cl Spumante Dry Gran Collezione Cinzano - Campari Group
1,5 cl succo di mandarino
Preparazione
Shaker, servire in calice, guarnire con polvere di scorza di mandarino e petali di fiori edibili.

2. Valentina Scuotto
Bistrot Corner Conad - Opificio Club, Terni
sponsor Emporia Mediterranean Gin - Gruppo Caffo 1915

E' Tutto Chiaro
Ingredienti
3 cl Emporia Mediterranean Gin - Gruppo Caffo 1915
2 cl Passoã The Passion Drink - F.lli Branca
1 cl Blood Bitter Petrus Boonekamp - Gruppo Caffo 1915
1 cl Sciroppo ai Fiori di Sambuco Naty's
1 cl succo di limone
Preparazione
Build in teiera d'argento, servire in ampolla su letto di ghiaccio in grande coppa, guarnire con fiori eduli e profumo di rosa.

3.a Gabriella Traini
Caffè San Giacomo, Civitanova Marche (Macerata)
sponsor Blood Bitter Petrus Boonekamp - Gruppo Caffo 1915

Mariposa
Ingredienti
2 cl Blood Bitter Petrus Boonekamp - Gruppo Caffo 1915
2 cl Finlandia Vodka - Brown-Forman
1,5 cl Aperitivo ai Fiori di Sambuco Gamondi
1 cl Sciroppo Passion Fruit Maracuja Naty's
0,5 cl succo di limone
Preparazione
Servire in calice, guarnire con glitter alimentare, scorza di limone, farfalla e fiore edibile.

Le altre concorrenti della categoria Pre Dinner
Melyssa Mykaela Akldaz Barcos Principi di Piemonte UNA Hotel Esperienze, Torino
Mariasole Boccaletti Capitolo Riviera SHL Hotel, Nervi (Genova)
Daniela Castelli Pasticceria Maritani, Aquileia (Udine)
Denise Elisei Vesper Bar The Dorchester Hotel, Londra
Gloria Grassi Rush cocktail bar, Bologna
Serafina Lavia Villaggio Hotel Cala di Volpe, loc. Torre Marino San Nicolò (Vibo Valentia)
Stefania Maramotti Jigger Spiriti e Cucina, Reggio Emilia
Marina Milan La Bottega di Leo, Pinerolo (Cuneo)
Roxolana Plohaia El Cantinero Food & Drink, Rimini
Sara Schiavi Pasticceria e banqueting Antoniazzi Eventi, Bagnolo San Vito (Matera)
Marika Soravìa La Perla SAS, Buja (Udine)
Veronica Spina Santa Caterina Hotel, Amalfi (Salerno).

LE PREMIAZIONI

Gli sponsor

Poster degli Sponsor

Bormioli Luigi bicchieri BackDoor '20s
ISI Trabo sifoni
Acetaia Malpighi Modena
Dott.House Smile-Net calzature da lavoro
Ron Dominicano Barcelo' Imperial by Coca-Cola Hbc Italia div. Premium Spirits
Kranebet Botanic Gin by Rossi d'Asiago
Jack Daniel's Tennessee Whiskey by Brown-Forman
Mureta Miscela Italiana di Distillati
Fernet-Branca by F.lli Branca
Conclave Whisky 5 yo Poli Distillerie
Ron de Venezuela Diplomatico by Brown-Forman
Grappa Casta Castagner
Vodka Finlandia by Brown-Forman
Volare Liquori per Cocktails by Rossi d'Asiago
Succhi di Frutta Naty's
Cortina Mountain Gin by Cortina Spirits
Red Bull Energy Drink
Prime Uve Distillati by Bonaventura Maschio
Seatrus Gin Acqua di Mare by Sea Spirits Trade
Nanea Elisir della Passione by MangavOp
Emporia Mediterranean Gin by Caffo 1915 Group
Hoxton Dry Gin by Cuzziol
Ron de Guatemala Botran by Bonaventura Maschio
25 Aperitime by Casa San'Orsola
Olive by Francesco Gabriele
Gamondi Aperitivo Pink Citrus by Gamondi
Campari by Campari Group
Blood Bitter Petrus Boonekamp by Caffo 1915 Group
Bottega Gold Prosecco Doc by Bottega
Herbalis Amaro Officinale by Distillerie Poli
Vermut Bonaventura by Bonaventura Maschio
The Bars Manifacturing Industry attrezzature per bar.

Yoga Zero, la nuova gamma di succhi senza zuccheri in formato 500 ml

Yoga Zero 500 ml (2)
Quattro le referenze, con tutto il gusto della frutta e senza zuccheri aggiunti, che compongono la nuova gamma del marchio di Conserve Italia. Pensata per i consumatori che cercano succhi sani, leggeri e con un basso apporto calorico

Senza zuccheri e in formato da mezzo litro. È Yoga Zero 500 ml, la nuova linea di succhi di frutta firmata dallo storico marchio di Conserve Italia. La nuova gamma, che sarà distribuita nei bar, dall’inizio della primavera, guarda ai nuovi consumatori ed è stata pensata per rispondere alla domanda in forte crescita di prodotti salutari e senza zuccheri aggiunti, mantenendo inalterato il gusto della frutta.

Realizzata con materie prime accuratamente selezionate e con un processo produttivo che preserva le caratteristiche della frutta, Yoga Zero 500 ml garantisce un succo piacevole al palato e leggero, rendendola una gustosa alternativa per i clienti che cercano succhi di frutta sani e con un basso apporto calorico, considerando che questo valore oscilla tra 12 e 17 kcal per ogni 100 ml di prodotto.

Quattro le referenze che la compongono: Ace: (12 kcal) dalla classica freschezza agrumata dell’arancia e del limone unita alla carota; l’intensa e dissetante Arancia Mix (14 kcal); Multifrutti (14 kcal) caratterizzata dalla leggera armonia di sapori di frutti diversi; la vivace e piacevole Frutti Rossi (17 kcal).

A custodire i succhi di frutta della nuova linea è un packaging in Pet riciclato per il 50%, che riflette il costante impegno di Yoga nel campo della sostenibilità e del rispetto per l’ambiente. Inoltre, il nuovo formato da 500 ml rende Yoga Zero molto versatile e perfetta anche per il consumo on the go dopo l’acquisto nel bar.

Appuntamento a Firenze con My Spirits di Partesa

MySpirits Partesa
Il 3 marzo a Firenze la giornata di approfondimento gratuito sul mondo degli spirit e della miscelazione dedicato ai professionisti del fuoricasa. Con oltre 100 etichette in degustazione, due masterclass e i live show dei grandi bartender

Degustazioni, incontri con i produttori, grandi ospiti, masterclass e intrattenimento. Torna My Spirits, l’evento (gratuito) per i professionisti del fuoricasa dedicato al mondo degli spirit di qualità e alla miscelazione targato Partesa. L’appuntamento è per lunedì 3 marzo (dalle ore 12 alle 19) al Teatro Cartiere Carrara di Firenze.

Ricchissimo il programma della giornata, pensato per offrire ai professionisti di esplorare le ultime tendenze del mercato, confrontarsi con i produttori, ampliare e approfondire le proprie conoscenze e, non ultimo, scoprire il vasto portafoglio dell’azienda, in costante aggiornamento per soddisfare in modo puntuale le esigenze di ogni tipologia di locale.

100 referenze in degustazione e le novità Partesa

Oltre 100 le referenze, di 21 produttori, in assaggio, che si potranno degustare in purezza nelle due isole tematiche, una dedicata ad Agave & Gin e l’altra a Whisky & Rum oppure miscelate, grazie a una drink list di oltre 50 differenti cocktail che daranno proposti nelle 16 Mixology Station. Così come si potranno provare i cocktail ready-to-serve alla spina firmati Mixum.

Un focus speciale sarà dedicato a Liq.ID, la linea di spirit a marchio Partesa (leggi Liq.ID, la nuova linea di spirit per la miscelazione di Partesa) che proprio in occasione di My Spirits presenterà due novità in anteprima: il nuovo look, più elegante e ancor più riconoscibile, delle referenze Upper Spritz, Grayson’s Gin, dei due rum Cabo Rojo e delle quattro varianti di vodka Rajssa, e il nuovo entrato no alcol della gamma Upper Spritz analcolico, pensato per il momento dell’aperitivo.

Le due masterclass

Spazio, come da tradizione, alla formazione, con due masterclass gratuite, ma a numero chiuso e su prenotazione (iscriviti qui) per approfondire le conoscenze su distillati e tendenze. Si comincia con l’incontro Aperitivo & Trends (ore 13.3014.15) con Giovanni Vecchio, head trainer Campari Academy, che appunto illustrerà le tendenze di un momento, quello dell’aperitivo, sempre più centrale nel business del locale. A seguire (ore 14.45 – 15.30) la masterclass Altos Tequila e Del Maguey Mezcal, un viaggio nella tradizione messicana, nella quale Gabriele Riva, brand ambassador Altos e Del Maguey, condurrà i presenti alla scoperta delle caratteristiche ed elementi distintivi dei distillati di agave dei due marchi.

Live show con i big della miscelazione

Così come non mancherà l’intrattenimento, altro tradizionale ingrediente di My Sprits, con quattro big del panorama bartending italiano e internazionale che per tutto il pomeriggio si esibiranno sul palco del Teatro preparando alcuni loro signature. Protagiisti dei live show saranno Cinzia Ferro, la signora della miscelazione italiana, titolare dell'Estremadura Cafe sul Lago Maggiore, Julian Biondi, pluripremiato barman fiorentino, imprenditore, consulente e firma di Bargiornale, Giuliana Giancano, barlady cotitolare del Pout Pourri vintage cafè di Torino, e a capitanare il team Bruno Vanzan, star della miscelazione a livello mondiale.

Come partecipare a My Spirits

Riservato agli operatori del fuoricasa, My Spirits si svolgerà lunedì 3 marzo, dalle ore 12 alle 19, al Teatro Cartiere Carrara di Firenze. La partecipazione all’evento è gratuita, ma occorre iscriversi compilando l’apposito form all’indirizzo https://www.partesa.it/my-spirits-firenze-2025

 

L’alto lusso sensoriale secondo Velier

Velier Nino Rossi_Roberto Artusio
Lo chef Nino Rossi del Qafiz di Santa Cristina d'Aspromonte e Roberto Artusio de La Punta Expendio de Agave di Roma, due dei protagonisti delle masterclass Velier a Identità Milano 2025
Con sei masterclass che hanno visto duettare mixologist e chef, Velier a Identità Milano 2025 ha esplorato il concetto di HoGo, alto gusto: una dimensione di piacere sensoriale estremo, che va oltre il semplice sapore

Il nuovo lusso è HoGo. Contrazione dell'espressione francese "haut gout", alto gusto, queste quattro lettere indicano sapori forti e, allargando il campo, un piacere sensoriale estremo. Fatto di materia prima di qualità, grandi cibi e grandi distillati, ospitalità impeccabile, bicchieri e tovagliato giusti. Un lusso che non è inteso in senso economico ma qualitativo. E che Velier, distributore di vini e distillati, riassume in «i migliori prodotti nei migliori luoghi». Un assaggio dell'HoGo secondo Velier è andato in scena a Identità Milano 2025, congresso di alta cucina dal 22 al 24 febbraio all'Allianz Mico di Milano. Nella Lounge Velier Extraperimetral sei masterclass hanno affiancato grandi esperti di distillati e di cucina per indagare l'importanza della materia prima e immaginare accostamenti che, anche andando al di là del concetto di pairing, sappiano raccontare una nuova storia.

Focus su materie prime e nuovi accostamenti

Ecco quindi che Dario Tortorella de L'Antiquario di Napoli e gli chef Raffaele Minghini e Sauro Ricci dello stellato vegetariano milanese Joia si sono concentrati sulle erbe e sul foraging, Edoardo Nono del Rita & Cocktails di Milano e Salvatore Salvo della pizzeria Salvo di Napoli e San Giorgio a Cremano hanno analizzato la frutta tra tipicità territoriali e mondo Tiki, Emanuele Balestra dell'Hotel Barrière Le Majestic di Cannes e il pasticciere Corrado Assenza del Caffè Sicilia di Noto si sono dedicati al rum giamaicano Hampden. E ancora focus sull'agave nell'incontro tra Roberto Artusio de La Punta Expendio de Agave di Roma e lo chef Nino Rossi del Qafiz di Santa Cristina d'Aspromonte (Rc), mentre di fermentazione della canna da zucchero e frollatura del pesce hanno parlato Jimmy Bertazzoli dell'Aguardiente di Marina di Ravenna e Jacopo Ticchi della Trattoria da Lucio di Rimini.

Insoliti incastri tra whisky e pane

A chiudere il programma delle masterclass di Velier, main sponsor del congresso con Champagne Billecart-Salmon, l'incontro sui cereali con Daniele Cancellara dello speakeasy Rasputin di Firenze e Davide Longoni dell'omonimo panificio di Milano. Al centro il whisky e il pane, in un gioco di incastri insoliti. Da una parte il whisky è stato “smitizzato” per lasciare spazio al pane come protagonista e non semplice accompagnamento: ecco quindi che un highball con Highland Park 15 anni, bitter di shichimi togarashi (miscela di spezie giapponesi) e soda ha fatto strada all'assaggio di un pane stagionato, nuovo progetto di Longoni. Vale a dire un pane da due chili lasciato a “invecchiare” dieci giorni (spoiler: con due gocce di aceto balsamico tradizionale è ottimo). Mentre si è puntato a ribaltare il momento di consumo, dal dopo cena all'aperitivo, affiancando un biscotto di segale, creato da Longoni per Velier, e un'acciuga a un Manhattan Dry con Michter's US*1 Single Barrell Rye, vermouth dry toscano e una punta di colatura di alici. Un'esperienza decisamente HoGo.

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