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Una mattinata di cultura e assaggi di Fine Robusta a The Bocs di Mondicaffè

Appuntamento domani, 13 luglio presso The Bocs, il laboratorio di cultura di Mondicaffé in via Alvari 29 - Roma, per una mattinata di approfondimento e assaggi sul tema Robusta “Specialty”? Perchè no(?). Questo il programma:

  • ore 9,00 - Caffeina Time - Fine Robusta estratti in modalità espresso con La Marzocco e Modbar
  • ore 10,00 Robusta in pillole - Esperti di caffè intervengono sul tema dei Fine Robusta
  • ore 11,30 Cupping Time - Sessione di assaggio con protocollo tecnico
  • ore 13,00 Easy Lunch

Tra gli esperti che prenderanno la parola presentando esperienze e nuove ricerche nel corso dell’evento voluto da Franco Mondi, titolare della Torrefazione romana nonché uno dei soci fondatori di CSC - Caffè Speciali Certificati, ci sono Andrej Godina, dottore di ricerca in Scienza, Tecnologia ed Economia nell'Industria del Caffè, Ermanno Perotti, Q-Grader Robusta e Ast Trainer, Helena Oliviero Q-Grader Robusta e Ast Trainer.

Tazza cupping MondicaffèNumerose torrefazioni si impegnano per divulgare il concetto di sostenibilità applicato al caffè, comunicando le specie botaniche e le origini di caffè sulle confezioni, specificando se si tratta di Arabica o di Robusta, indicandone la provenienza e spesso i metodi di lavorazione. La divulgazione di alcuni concetti base di botanica, come quello legato alla differenza tra le specie ha portato tuttavia a dei preconcetti che individuano come caffè di qualità l’Arabica, che per sua natura ha una complessità aromatica e gustativa che non si trova nei caffè Robusta o, almeno nella maggior parte di essi. In realtà quest’ultima specie ha molto di buono da offrire e merita attenzione, considerato il suo valore immenso per il settore del caffè, dovuto in parte alla resistenza della pianta e alla sua maggiore capacità di produzione, che ne fanno un’alternativa interessante alla luce delle sfide poste dal cambiamento climatico, soprattutto se di buona qualità. Molti produttori hanno iniziato a prestare attenzione alle pratiche agricole e ai processi di lavorazione anche a questi caffè, tanto da migliorarne significativamente la qualità in tazza. Sin dal 2009 il CQI - Coffee Quality Institute - usa uno specifico protocollo di valutazione tecnica attraverso l’assaggio dei “Fine Robusta” di cui è stato inoltre realizzato un manuale di classificazione verde, che aiuta a identificare i difetti e a capire come influiscono sulla qualità della tazza.

L’appuntamento a The Bocs permette di fare un buon passo dalla teoria alla pratica. L’incontro prevede infatti una seduta di assaggio alla brasiliana di Fine Robusta valutati con il relativo protocollo di assaggio di alcune origini: India, Filippine, Vietnam, Ecuador, Indonesia, Rwanda, Uganda, Guatemala, Brasile, Java, Tanzania.

Ultime ore per iscriversi, mandando una mail all’indirizzo francesca.surano@mondicaffe.it o chiamando il numero 3891038218.

India Parchment PB di MondicafféLa qualità che fa la differenza Mondicaffè già propone un caffè Robusta proveniente dall’India che dopo attenti controlli lungo tutta la filiera ha meritato la certificazione CSC. Si tratta del Robusta Parchment PB - Bold Beans Belhonnur Corona proveniente dallo stato di Karnataka (India meridionale), distretto Chickmagalur. Lo produce Badra Estate & Industries di proprietà di Mammen Family a un’altitudine di 900-1100 metri. La varietà è Paradenya, selezione PB Beans Corona ed è un lavato. La costante collaborazione tra questa piantagione e CSC, iniziata nel 1999, ha permesso di migliorare la qualità dei caffè nel tempo. I principali interventi sono stati applicati sulle metodogie di raccolta, e sulla definizione dello standard di "ciliegia matura”. Molta attenzione inoltre si presta da sempre all’aspetto etico-sociale. Il risultato in tazza è un caffe corposo, gradevole con note speziate e dolce. Un Fine Robusta che può essere sia gustato in purezza sia utilizzato in quelle miscele espresso che vogliono aggiungere corpo, cremosità e aroma, senza le note amare, legnose o astringenti spesso comuni nei “normali” robusta.

Corsi di formazione, iCook punta sulle star

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Quattordici settimane di aula con i più grandi maestri della pasticceria internazionale e italiana, poi uno stage di tre mesi. Poi, al lavoro. Questo il programma di formazione della Accademia di pasticceria iCook, a Chieri (Torino).

Maestri e campioni in cattedra

Si tratta della scuola aperta nel 2012 da Luca Montersino e Francesca Maggio. Il 9 settembre partirà la quindicesima edizione della Accademia di pasticceria professionale, appunto le 14 settimane di lezioni diurne (9-17), che hanno un costo complessivo di 10.800 euro (c'è la possibilità di ottenere un contributo per copre le spese e anche la possibilità di rateizzare i pagamenti). L'elenco dei docenti comprende nomi di formatori di eccellenza: oltre alla presenza costante di Francesca Maggio, le lezioni in aula sono tenute da un corpo docente di spessore, con Maestri Ampi e Campioni del Mondo. A guidare il corso c'è Francesca Maggio, affiancata dai contributi di campioni come Emanuele Forcone, Francesco Boccia, Fabrizio Donatone, Cedric Grolet, Paco Torreblanca, Antonio Bachur e tanti altri. I temi: realizzazione di ricette, apprendimento di tecniche moderne, uso degli ingredienti, dei sistemi di cottura e degli strumenti adeguati.

Cresciuto alla corte di Ducasse

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Cedric Grolet durante la lezione
Prima star della pasticceria a portare la sua esperienza nell'ambito del corso è stato Cedric Grolet. Miglior pasticcere 2015 per il magazine Le Chef, primo premio Relais Dessert nel 2016, Miglior pasticcere di ristorante 2017 per Les Grandes Tables du Monde, World Best Pastry Chef of the World per la Guida Gault Millau nel 2018. E vero influencer della pasticceria, con milioni di seguaci sui social. Grolet ha presentato, nelle due giornate d'aula, le sue tecniche innovative utilizzate nella preparazione dei classici francesi. «Non si devono mischiare gusti e profumi, mai denaturare le strutture alla base delle ricette! Tutto deve restare il più vicino possibile alla tradizione«, ha sottolineato. Sono state realizzate la brioche au sucre, il flan vanille, la galette amandes, il religeuse café, la tarte pistache. I presenti hanno potuto studiare da vicino le tecniche del maestro.

Da fine luglio altre star internazionali

Il calendario dei corsi di specializzazione professionale di iCook prevede altri appuntamenti con pastry chef blasonati: tra pochi giorni, dal 29 luglio al 2 agosto, con Johan Martin; il 28-30 settembre con Antonio Bachour, il 29-31 ottobre con Yann Brys.

O-I : Expression, l’innovativo servizio per personalizzare contenitori in vetro

O-I

Massima personalizzazione, grande flessibilità e sostenibilità. Sono le virtù di O-I : Expressions, un originale servizio di stampa digitale su vetro dedicato ai professionisti dell’imballaggio e alle aziende del food & beverage messo a punto da O-I (Owens-Illinois), azienda statunitense tra i maggiori produttori di packaging in vetro.

Si tratta di una tecnologia che consente di lavorare sui contenitori di vetro come fossero delle tele pittoriche, che possono essere decorate con la massima libertà, con grafiche personalizzate e su misura, dando così vita a pack unici e originali che consentono a ogni realtà di differenziare il proprio prodotto. Il tutto con un’elevata fessibilità per quanto riguarda tempi e volume di produzione, che la rende adatta anche per lo sviluppo di pack per edizioni limitate, campagne lampo.

Cuore del servizio è la stampa digitale industriale direct2glass, una tecnica che facilita la stampa diretta senza contatto attraverso un processo drop-on-demand, dove la goccia d’inchiostro viene generata solo quando è necessaria per la stampa. L’utilizzo di inchiostri Uv assicura una polimerizzazione veloce e affidabile, mentre il modello Cmyk permette la colorazione del disegno in tutto lo spettro dei colori Pantone. Tutto in modo sostenibile, grazie all’impiego di inchiostri bio, che pertanto non compromettono la riciclabilità del vetro. Al questo, poi, si aggiunge un servizio premium, O-I : Expressions Relief, che prende il nome dalla tecnica scultorea del rilievo e che consente di creare anche effetti tattili personalizzati, sempre stampati digitalmente, come l’embossing, sia neutro che a colori.

Un assaggio delle potenzialità della tecnologia è stato offerto nel corso dell’ultima edizione di Brand Revolution Lab, il creative show della stampa innovativa organizzato da Stratego Group, svoltosi a Milano, dove alcune agenzie di design, nello specifico The 6th e Coo’ee Italia hanno presentato dei progetti dimostrativi (non in produzione) per dei loro clienti utilizzando O-I : Expressions.

I contenitori progettati per Betto da The 6th

In particolare, The 6th ha realizzato per Betto, una dolceria e rosticceria siciliana di Milano, dei contenitori di vetro da utilizzare per la vendita take away delle sue granite, decorati con O-I : Expressions con eleganti grafiche colorate. Ben 26 le diverse illustrazioni con tipici motivi siciliani create, ognuna abbinata a una lettera dell’alfabeto, per dare vita a un pack di grande effetto che i clienti di Betto possono collezionare, componendo anche parole, frasi o nomi.

Le tre bottiglie disegnate da Coo’ee Italia per Cantina Gulfi

Tre, invece, i pack realizzati da Coo’ee Italia per Cantina Gulfi. Obiettivo del progetto raccontare altrettanti vini bio di prestigio prodotti dalla cantina siciliana, il Carjcanti, il Pinò e il Sanlorè, e i territori dai quali provengono le uve con le quali sono prodotti, rispettivamente, i Monti Iblei, la Val di Noto e l’Etna. Grazie alla tecnologia di O-I, le tre bottiglie sono diventate la base per la rappresentazione delle linee di livello che indicano l’altitudine della zona di coltivazione dei tre vitigni, linee disegnate con vernice Uv trasparente per fare in modo che siano quasi nascoste alla vista, proprio come nella realtà. A ogni territorio, inoltre, è stato assegnato un colore caratterizzante: verde per i Monti Iblei, azzurro per il mare sul quale si affaccia la Val di Noto e marrone per la zona vulcanica dell’Etna. Con la stessa tecnica è stato realizzato anche il claim, “Tra la terra e il mare, un vulcano dentro”, anche questo stampato sulle bottiglie, che racchiude il progetto di comunicazione.

Tutto pronto per la prima Abruzzo Cocktail Week

Abruzzo Cocktail Week

Si allunga l’elenco delle località italiane che celebrano l’arte della miscelazione. Così, dopo Firenze, Roma, Bologna e Torino, anche l’Abruzzo si appresta a inaugurare la sua Cocktail Week, con un’intera settimana dedicata al bere bene, che prenderà il via lunedì 15 luglio per concludersi domenica 21.

La Abruzzo Cocktail Week nasce per iniziativa di un gruppo di bartender abruzzesi che hanno deciso di unire le loro forze, riunendosi nell’associazione Bar (Bartender abruzzesi riuniti), per dar vita a una manifestazione che coinvolgesse l’intero territorio regionale, con l’obiettivo di dare un valore aggiunto al settore bar e, più in generale, a quello dell’ospitalità.

Nove i locali protagonisti della Week: Fuori uso, La Nuova Lavanderia, White Cliff, Mila, Blind Pig e Different a Pescara, Bar Roma a Vasto (Chieti), Bolla a Roseto degli Abruzzi (Teramo) e Public Enemy a L’Aquila. Ognuno per l’intera settimana proporrà una speciale drink list con un signature creato a hoc con un ingrediente tipico abruzzese o di un brand abruzzese o una preparazione home made con un prodotto tipico della regione.

Ricco il programma di eventi che animerà la manifestazione, con i locali che proporranno serate che avranno come ospiti i bartender abruzzesi che lavorano fuori regione a proporre le loro creazioni e diverse masterclass dedicate ai professionisti. Per quanto riguarda le prime, lunedì 15, Mauro Colombo e Maurizio Andriani saranno al Different Palm beach di Pescara, mentre Edward Balan, bar manager del Madison di Londra, al Fuori uso, sempre a Pescara. Martedì 15, Manuel Marignetti dello Stravinskyj Bar di Roma sarà al Blind Pig di Pescara e Giacomo Sai, dell’Harry’s Piccolo & Bistro dell’Hotel duchi d’Aosta di Trieste al Public Enemy de L’aquila. Si prosegue mercoledì 17, con Ivan Di Giovanni del Punch Room di Barcelona al Mila (Pescara), Riccardo Lupacchini dello Scarfes bar di Londra a La nuova lavanderia (Pescara) e Francesco Spenuso al White Cliff (Pescara), per finire giovedì 18 con Dominik “Mimmo” Manzi” del Motta Milano 1928 di Milano al Bar Roma (Vasto).

Non meno ricco il programma delle masterclass (gratuite), che si apre lunedì 15 con l’incontro sul bartending nei luxury hotel con Ivan Orsini, head bartender del Franco’s Bar Le Sirenuse di Positano, e Cristian Silenzi dell’American Bar del Savoy di Londra, presso il Palm beach/different di Pescara (ore 14). Si continua martedì 16 con l’appuntamento sull’aperitivo, il vermouth e la sua storia, curato da B/Eretico presso bar Roma di Vasto (martedì 16, ore 19) e l’incontro firmato Amaro Montenegro presso il Mila di Pescara (ore 14) e mercoledì 17 con un workshop sull’ospitalità a cura di Domenico Di Bucchianico del Ritz di Londra presso il Different/Palm beach di Pescara (ore 14). Giovedì 18, invece, sarà la volta dell’incontro sull’importanza del giaccio di qualità in miscelazione a cura di Pb Line presso il Mila (ore 19) e La nuova lavanderia (ore 22), sempre a Pescara, dell’evento sul gin con Vittorio D’Alberto presso il Blind Pig (ore 22) e di quello sul rum con Emanuele Falone alla Bolla di Roseto degli Abruzzi (ore 22). Gli incontri si concludono venerdì 19 con un evento sull’aperitivo a cura della Enrico Toro.

La manifestazione si chiude domenica 21 con un grande party al Lido Aurora, nel centro di Pescara, con tutti i bartender dei locali che hanno partecipato all’iniziativa che proporranno i loro signature.

Amaury Guichon, a lezione dal maestro

amaury guichon

Fiore all'occhiello del programma di formazione di Chocolate Academy Center Milano è l'incontro con il giovane e talentuoso pasticcere Amaury Guichon. Dall'11 al 13 settembre Guichon sarà in terra milanese per presentare la sua nuova linea di prodotti, con torte e monoporzioni, e per parlare della sua filosofia di pasticceria. I professionisti interessarti possono chiedere informazioni sul corso-evento chiamando il numero 02.82464601.

Fama mondiale grazie ai social network

Classe 1991, Amaury è stato il direttore di boutique e responsabile ricerca e sviluppo di prodotto da Hugo & Victor a Parigi e poi Chef de partie produit finition e r&d della Jean-Philippe Pâtisserie, pasticceria con boutique negli hotel di lusso Bellagio e Aria a Las Vegas. Ma oltre all'estro creativo e alla grande manualità, c'è un aspetto che più di tutti ha reso celebre il giovane pastry chef. Nel 2016 un suo assistente gli apre un profilo Instagram. Amaury comincia a postare, condividere, raccontare la sua visione della pasticceria. Risultato: mentre scriviamo ha toccato quota 1,7 milioni di followers sul social network fotografico.

La gavetta a Ginevra, poi la Francia, poi il mondo

Un fenomeno globale, senza dubbio, ma con alle spalle tanto impegno. Ha cominciato con un apprendistato a Ginevra, ha vinto concorsi locali, ha sudato in laboratorio. Nel 2010 è stato nominato tra i migliori giovani pasticceri apprendisti della regione parigina dall’organizzazione MOF (Meilleures Ouvriers de France). Poi un anno alla boutique Lenôtre a Cannes, in Costa Azzurra, e l'impegno in altri concorsi: Best Apprentice in France, il cncoros regioanle Délices de la Méditerranée organizzato dal celebre chef Yves Thuriès. Infine le esperienze, già citate, da Hugo & Victor e Jean-Philippe Pâtisserie, negli Stati Uniti. Non è la prima volta che Amaury tiene una masterclass in Italia, ma stavolta si concentrerà anche sul cioccolato, una sua passione speciale, che lo ha visto anche collaborare con il nostro campione Davide Comaschi lo scorso gennaio, a Sigep, per realizzare una scultura in cioccolato dedicata a Leonardo.

Lavazza a Wimbledon con ¡Tierra! Colombia parla di sostenibilità

Lavazza a Wimbledon

Lavazza iTierra! Colombia, confezione da 1 kgÈ in pieno svolgimento il più antico evento nello sport del tennis, il Torneo di Wimbledon con cui Lavazza ha rinnovato la partnership per il nono anno consecutivo. Lo scorso anno furono più di 500 mila i caffè serviti nell’arco delle due settimane di gioco sulla storica erba di Church Road, dove il torneo si è aperto il 1° per concludersi il 14 di luglio. Quest’anno, di nuovo, è “scesa in campo” una schiera di cento esperti baristi che servono il vero espresso italiano in oltre 60 punti di ristoro. Protagonista dell’evento è ¡Tierra! Colombia 100% arabica, una miscela certificata Rainforest Alliance, che racchiude i profili sensoriali tipici dei caffè provenienti dalle diverse regioni del Paese sudamericano: l’aromaticità fruttata tipica della Cordigliera Occidentale e delle regioni del Sud e la corposità caratteristica dell’area di Meta. Le note di frutta tropicale si accompagnano a profumi di scorza di lime e fiori di gelsomino, con un dolce retrogusto liquoroso. Servita nei due bar Lavazza a Wimbledon e nella Queue, la lunga coda che dà accesso al torneo, ¡Tierra! racconta una storia di sostenibilità, fatta di caffè d’eccellenza, rispetto dell’ecosistema e responsabilità sociale.

Giuseppe Lavazza, Kerber e Marco Lavazza a WimbledonA suggellare questo nono anno c’è la partnership con la tennista tedesca Angelique Kerber, campionessa in carica per il singolare femminile di Wimbledon, al fianco di Lavazza come brand ambassador nel corso di diverse iniziative sul campo. Frattanto la già numero uno e vincitrice di tre tornei del Grande Slam, compare nella campagna pubblicitaria internazionale “More than Italian insieme a Carlos Moyá e Andre Agassi, in questi giorni trasmessa in tutto il Regno Unito per celebrare il lungo sodalizio tra la Torrefazione torinese e il mondo del tennis, di cui è l’unico marchio al mondo del settore food & beverage partner di tutti i tornei del Grande Slam - Wimbledon Roland Garros, Us Open e Australia Open - dove lo scorso anno sono stati serviti oltre 1 milione di espressi.

Cocktail Espresso Melba è stato creato dal Training Center Lavazza per Wimbledon ispirandosi al dolce londinese Melba Peach Ingredienti: 35 ml succo alla pesca, 10 ml Amaretto di Saronno, 25 ml ¡Tierra! Colombia 100% arabica preparato con la moka, 15 gr mousse di mandorle. Mousse di mandorle: 450 gr latte di mandorle, 50 gr panna fresca, 2 capsule di perossido di azoto. Polpa di pesca: 500 gr pesca, 200 gr sciroppo di pesca. Preparazione: Moka: preparare la moka con ¡Tierra! Colombia 100% arabica. Polpa di pesca: sbucciare la pesca, tagliarla e mettere gli spicchi in un frullatore, aggiungere lo sciroppo e frullare. Mousse di mandorle: versare in una ciotola il latte di mandorla e aggiungere la panna fresca; mescolare bene con una frusta da cucina, quindi versare il liquido in un sifone con 2 capsule di perossido di azoto; lasciare l'impasto in frigorifero per 20 minuti. Impiattare e servire: mettere alcuni cubetti di ghiaccio in un bicchiere ballon, versare la polpa di pesca, aggiungere l’Amaretto, versare il caffè preparato con la moka e infine la mousse di mandorle.                                 

Froneri sposa la naturalità e lancia i Sorbetti Bio Mottarello

Sorbetti Biologici Mottarello

Il Mottarello, il super classico stecco di gelato al latte con copertura al cacao, ora ha due nuovi “fratelli”, che in più sono anche bio. Froneri, realtà nata nel 2016 dalla joint venture fra la svizzera Nestlé e la britannica R&R e specializzata nella produzione di gelati confezionati, ha infatti lanciato la nuova linea di Sorbetti Biologici Mottarello. Linea che nasce dalla volontà di andare incontro alle esigenze dei consumatori che ricercano prodotti 100% naturali, preparati in modo semplice e con ingredienti sani, ma che non vogliono rinunciare al gusto.

La nuova gamma è composta da due referenze, che del fratello maggiore mantengono l’iconica forma, stecco compreso: il Sorbetto Fragola, dal gusto più tradizionale e pensato per chi ama i sapori più classici, e il Sorbetto Lime&Zenzero, per chi è invece alla ricerca di gusti più originali e decisi, grazie all’incontro tra le note agrumate del lime e quelle speziate dello zenzero, ingrediente molto in voga anche per sue tante proprietà e virtù benefiche.

Dopo il lancio dei gelati Nuii, l’offerta per il mondo bar di Froneri continua dunque ad arricchirsi di novità. Offerta che  comprende la gamma a marchio Motta, con prodotti che hanno fatto la storia del gelato nel nostro Paese, come, oltre il già ricordato Mottarello, Maxicono, Maxibon e Coppa del nonno, e i brand Pirulo e Antica Gelateria del Corso.

Bacardí lancia il Mojito sostenibile per il Jova Beach Party

Rendere il mondo dei cocktail più amico dell’ambiente. È l’impegno di Bacardí, che prende slancio in occasione del Jova Beach Party, il tour-party di Jovanotti che per tutta l’estate toccherà diverse spiagge d’Italia. Impegno che ha come protagonista un drink icona dell’estate, il Mojito. Bacardí, official sponsor dell’evento, sarà infatti presente a ogni tappa del tour con il suo chiringuito, un tipico bar sulla spiaggia che richiama le origini caraibiche del brand, nel quale proporrà il “Mojito sostenibile”, ovvero la classica ricetta del drink servita però in bicchieri compostabili e con cannucce edibili a base di amido di mais e aromatizzate al lime. Sempre in bicchieri compostabili verrà servito anche l’altro drink inserito da Bacardí nella drink list per il tour, il Caribbean Mule, una rivisitazione del Moscow Mule a base di Bacardí Anejo Cuatro, l’ultimo rum scuro lanciato dal brand, al quale si aggiuge una goccia di Angostura e un top di ginger ale.

Musica, divertimento e salvaguardia del Pianeta si fondono dunque nell’iniziativa, che diventa così anche una importante occasione per sensibilizzare i giovani verso la sostenibilità ambientale, grazie alla perfetta sintonia sul tema tra Bacardí e gli organizzatori della manifestazione. Ma l’attenzione per la sostenibilità non si limita alla scelta di un serving amico dell’ambiente: parte del ricavato della vendita dei drink sarà infatti destinata al Bacardí sound of sea project, un innovativo progetto che il brand realizzerà in sinergia con il MaRhe Center, il Centro di ricerca e formazione sull’ambiente marino dell’Università Milano Bicocca. In pratica, i ricercatori si metteranno “in ascolto del suono del mare” delle Maldive, utilizzando un metodo all’avanguardia che, sfruttando i segnali acustici, consentirà loro di ottenere preziose informazioni sullo stato di salute della barriera corallina e di identificare le zone maggiormente compromesse, in modo da individuare le aree nelle quali intervenire con più urgenza per bloccarne il degrado.

Un tuffo nell’estate con i K-Fruit Mule by Keglevich

Keglevich reinventa il Moscow Mule a quasi 80 anni dalla sua nascita nel 1941 in America. Nascono così i K-Fruit Mule, la proposta per l’estate di Keglevich. Facili e veloci, i K-Fruit Mule stuzzicano la fantasia del barman con un mix stravagante e la voglia di bere bene del consumatore. I nuovi moscow mule a base di vodka alla frutta e a bassa gradazione alcolica sono perfettamente al passo con i tempi e in linea con i trend degli spirits e della mixology moderna.

PREPARAZIONE

1 Aggiungere il succo di lime
2 Aggiungere e/o Pestare l’ingrediente “speciale”
3 Versare Keglevich Vodka
4 Riempire la mug Keglevich di ghiaccio
5 Aggiungere la ginger beer a riempimento, mescolare e guarnire

  • Altro...

    Con i K-Fruit Mule la Vodka alla Frutta rivela tutta la sua versatilità attraverso twist con personalità differenti che sanno intrigare e stupire, rispondendo ai gusti del consumatore di oggi. Una nuova filosofia creativa del bere, un’interpretazione di un grande classico che si adatta ad ogni occasione, dall’aperitivo lungo tutta la notte e declinato in diverse varianti sviluppate da esperti del settore. I K-Fruit Mule sono semplici e veloci nell’esecuzione, istantanei nel gusto e non lasciano spazio a riflessioni. L’iconica copper mug by Keglevich firma in modo chiaro e definitivo l’immagine dei cocktail.

     

Clicca sui cocktails e scopri le ricette

K-FRUIT MULE Mela

K-FRUIT MULE Mela

Ingredienti
4 cl Keglevich Mela Verde
1 cl succo di lime
Polvere di cannella qb
Top di ginger beer

Tecnica
build

Bicchiere
mug Keglevich

Guarnizione
bastoncini di cannella e mela

K-FRUIT MULE Fragola

K-FRUIT MULE Fragola

Ingredienti
2 cl Keglevich Fragola
2 cl Keglevich Dry
1 cl succo di lime e basilico pestato
Top di ginger beer

Tecnica
build

Bicchiere
mug Keglevich

Guarnizione
basilico e fettina di lime

K-FRUIT MULE Pesca

K-FRUIT MULE Pesca

Ingredienti
2 cl Keglevich Pesca
2 cl Keglevich Dry
1 cl succo di lime e menta pestata
Top di ginger beer

Tecnica
build

Bicchiere
mug Keglevich

Guarnizione
menta e ribes rosso

I millennials italiani allo specchio

Cosa pensano i cosiddetti millenials? E, cioè, coloro che sono nati negli anni Ottanta e Novanta del secolo scorso scorso. Non è una domanda retorica. Chi sta dietro a un banco deve imparare a conoscere i propri clienti: non solo i loro i gusti, ma anche i loro profili psicologici. Anche perché parliamo di una popolazione di circa 13 milioni di persone, grandi utilizzatori di Internet e dei social (76% del totale), che sta segnando di passaggio alla società digitale. A questo proposito a farne un identikit ci ha pensato Grey Goose, premium vodka di Bacardi - Martini, insieme all'istituto di ricerca milanese Trade Lab che ha effettuato un sondaggio su più di 800 italiani dai 20 ai 35 anni. L'obiettivo era sondare il loro approccio al "live victoriusly", ovvero a vivere in maniera vittoriosa ogni piccola e grande conquista della vita, celebrando i piccoli successi quotidiani. Ebbene, se per 1 millennial su 2 (54%) la carriera è l’obiettivo numero 1, solo il 25% si sente pienamente realizzato. Soddisfatti invece in amore (39%), anche se in questo campo è soprattutto la donna a volere, come obiettivo a lungo termine, mettere su famiglia (68%). Per entrambi però quello a cui non rinunciano è dedicare tempo a se stessi (54%) per la propria cura o per rilassarsi con famiglia e amici. E se si chiede se si sentono "leone" o "gazzella", 6 su 10 ammettono di non sentirsi pienamente appagati e di avere difficoltà a vivere in maniera vittoriosa la propria vita. Per quasi 3 su 10 l’esempio da seguire rimangono i propri genitori, anche se nel mondo dello sport e del sociale non mancano i modelli di coloro che ce l’hanno fatta a vincere contro le avversità: tra tutti spiccano Bebe Vio (24%), Alex Zanardi (19%) e Nelson Mandela (13%). 

  • “Altro…”

    Una generazione di "lottatori"

    I millennials, concludono i ricercatori di Trade Lab, appaiono comunque come una generazione capace di vivere in maniera equilibrata: se è vero che solo 4 su 10 si considerano “vincenti” a pieno titolo, 8 su 10 non smettono di credere in loro stessi e nelle loro possibilità, tanto da compiacersi quando raggiungono un piccolo grande successo quotidiano: che si tratti di un esame universitario brillantemente superato (14%), o di un complimento del proprio capo (42%), oppure superare una propria paura o un limite (45%). Sono queste le vittorie che vengono celebrate con amici (48%) o in compagnia della propria metà (46%). In che modo? Con un aperitivo (35%), rito sociale tipico di questa generazione, oppure con un regalo per sé (46%).  Tutto serve come stimolo a fare sempre meglio (37%) e come iniezione di autostima (27%). "Live victoriously" è anche il nuovo concept di marca di Grey Goose alla cui base c'è l'dea di dare una risposta ai consumatori che ricercano marchi di lusso autentici con i quali relazionarsi. Tenendo presente che la realizzazione personale, infatti, non si ottiene semplicemente impressionando gli altri, ma celebrando i momenti che contano, grandi e piccoli che siano. Sempre sotto il segno di "live victoriously" è nata una drink list con 8 cocktail d'autore (4 firmati da Alex Frezza e 4 da Mario Farulla) che da luglio fino al 20 gennaio 2020 saranno presenti in cocktail bar selezionati di Lombardia, Lazio, Romagna, Versilia e Veneto nel corso di serate dedicate alla premium vodka. Last but not least e sempre sotto il cappello di "live victoriously", Grey Goose ha avviato una serie di podcast dedicati ai protagonisti della mixology italiana. Un format innovativo partito dall’Octavius Bar at The Stage di Milano, prima tappa del tour di Grey Goose, con il podcast di Rachele Giglioni, brand ambassador della premium vodka del gruppo Bacardi Martini, al “padrone di casa” dell'Octavius Bar, Francesco Cione. C.B.

Il nuovo mix per panificazione di Lesaffre

INVENTIS Mixes Bag_GUSTOSANO_lowres

Si chiama Gustosano il nuovo mix proposto da Lesaffre, azienda che produce e commercializza lievito fresco, lievito madre e ingredienti per la panificazione artigianale. Si tratta di una miscela di farina di frumento di tipo 1, semi di girasole, semi di lino e fiocchi d’avena, studiata come base per i prodotti da forno classici, come pane e grissini, ma anche per snack ricchi di nutrienti, come le barrette energetiche.

Vitamine, antiossidanti e amici del metabolismo

Gli ingredienti di questa nuova referenza sono: la farina di frumento di tipo 1, meno raffinata delle tradizionali di tipo 0 e 00, e ricca di fibre, sali minerali e vitamine; i semi di lino, che apportano acidi grassi insaturi, tra cui omega 3 e omega 6; i semi di girasole - che svolgono un’azione antiossidante e antinfiammatoria grazie alla presenza di vitamina B ed E e una funzione di controllo sul colesterolo per la presenza di acidi grassi polinsaturi; l’avena, cereale ricco di proteine e acido linoleico, fibre solubili come i betaglucani, che assorbono elevate quantità di acqua e permettono di regolarizzare le funzioni intestinali, oltre a ridurre il profilo glicemico durante il metabolismo.

La linea per pasticceria e panificazione sui prodotti funzionali

Gustosano fa parte della linea per panificazione e pasticceria di Lesaffre denominata Inventis. Una gamma di mix di facile utilizzo e molto versatili, concentrati sul bisognod el mercato di offrire prodotti funzionali.

Il portale che sfata i miti sul lievito

Lesaffre Italia è partner di Alma - La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, di Cast Alimenti e di Richemont Club, con le quali progetta e realizza corsi di formazione su lievito, panificazione e pasticceria. È anche parte di Assitol – Gruppo Lievito da Zuccheri, che rappresenta le imprese di produzione e commercializzazione del settore. L’Associazione ha recentemente sviluppato il portale welovelievito.it, il sito che si propone di sfatare i falsi miti sul lievito e promuovere una corretta informazione su questo ingrediente.

Casamadie, atmosfera internazionale e gli aromi de Gli Speciali Diemme

Casamadie Cesena

Casamadie (il nome va letto alla francese, “casamadì”), a due passi dalla storica Piazza del Popolo di Cesena, è un locale da vivere in modo diverso durante l’arco della giornata, tutti i giorni dalle 7,00 alle 24,00. Qui, come pure nel secondo esercizio aperto a Cervia lo scorso aprile, buona parte dell’offerta è fatta in casa e con la terza apertura (in fase di definizione) si pensa a un laboratorio di pasticceria centralizzato, per soddisfare ogni richiesta. «La nostra scommessa è stata di creare un locale in cui entri e non sei a Cesena o a Cervia, ma in una realtà internazionale, che unisce alla classica colazione all’italiana quella salata, il brunch, caffè 100% arabica con sentori particolari come la miscela Naturalmente Dolce della linea Gli Speciali Diemme e le sue monorigini, che cambiamo ogni 15-20 giorni» - afferma Luca Collini, titolare -. È stato lui a dare questa particolare impostazione: dopo avere studiato architettura, decide di andare all’estero e si reca a Londra, dove scopre un mondo interessante che non conosceva, lavorando presso Baker & Spice. Lavora poi nelle più importanti caffetterie in Spagna, Australia, Irlanda e California, dove non smette di apprendere e di crescere professionalmente, portando infine questa passione professionale in Italia, nella “sua” Cesena, dove coglie l’occasione e apre l’attività, Pappa Reale, che nel suo progetto di espansione imprenditoriale, diventa Casamadie. Un nome, quest’ultimo che richiama le boiserie, gli ottoni e le radiche degli interni, nonché la “madia” ovvero un’atmosfera domestica, che riporta alla lavorazione casalinga del pane e dei dolci.

Una rivoluzione che fa bene. «Ho portato a Cesena una piccola rivoluzione, ovvero un luogo di aggregazione, dove incontrarsi con un amico sentendosi a casa, fermarsi per gustare prodotti homemade, ma anche per chiacchierare, studiare o lavorare al computer. Inoltre ho creato una connessione tra i mondi del caffè, della pasticceria e della ristorazione in chiave nordeuropea, contribuendo alla rivalutazione di una zona che era un po’ dimenticata: sono nate altre attività ed è diventata una piazza meravigliosa, con locali che lavorano in sinergia. Il cliente, il turista non ha che l’imbarazzo della scelta» - riprende Collini, che con il compagno Christian Raffaelli ha aperto il secondo punto vendita.

Casamadie a Cervia nella vecchia pescheria comunaleNella vecchia pescheria. Quella di Cervia è una location originale e prestigiosa: la vecchia pescheria comunale dell’800 è stata restaurata per diventare un locale in cui si mangia sui banchi di marmo che un tempo ospitavano l’esposizione dei prodotti ittici in vendita. Entrando ci si sente in vacanza e, grazie a una clientela più internazionale, sono molto richieste preparazioni realizzate a filtro e cold brew. Qui come a Cesena, si offrono cappuccini in latte art, flat white, hot coffee aromatizzati con sciroppi e crema di latte, facendo servizio al tavolo, ma anche tanto asporto. In chiusura un’occhiata al menu di pranzo e cena, che cambia ogni tre mesi e ha quali punti fissi e bestseller le Polpettine vegane con ceci e lenticchie; insieme a queste tante ricette internazionali e locali; Cesena è più onnivora, Cervia più legata al pesce. Piacevole l’impiattamento che comprende una composizione organica: verdura, la pietanza principale e il companatico. Dalla tazzina al dessert, tutto è proposto e presentato con un sorriso: anche questo fa Casamadie.A Casamadie piatt unici e burger gourmet

 

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