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Drinkness, la nuova linea di bevande per l’estate di Foodness

Drinkness Foodness

Prosegue all’insegna del binomio gusto e benessere l’innovazione in casa Foodness. Il brand dei free from ha appena lanciato Drinkness, una nuova linea di bevande per l’estate dedicata al mondo bar. Bevanda al gusto di kombucha, Blueness e Pinkness le referenze che la compongono, tre bibite leggermente frizzanti e realizzate solo con ingredienti naturali e di qualità e del tutto prive di coloranti, conservanti ed edulcoranti artificiali.

La prima, dedicata in particolare ai consumatori desiderosi di scoprire sapori nuovi, è preparata con una base fermentata di kombucha, succo di mirtillo ed estratto di ashwagandha, una pianta nativa dell’India e del Nord Africa, che aiuta a combattere lo stress e a dare nuove energie all’organismo. Blueness, invece è a base di acqua di cocco, succo di limone e di zenzero, sciroppo d’agave ed estratto di alga spirulina. Si caratterizza per il gusto delicatamente aspro e piccante, tipico dello zenzero, e dal colore naturale azzurro chiaro dato dalla spirulina. Succo di yuzu, un piccolo agrume di origine giapponese, dragon fruit, estratto di schisandra e sciroppo di agave sono gli ingredienti della ricetta di Pinkness, dedicata a chi ama i sapori agrumati.

Disponibili in bottiglia di vetro da 200 ml, le bevande della linea Drinkness vengono distribuite insieme al loro comodo espositore da banco.

Oscar Quagliarini firma la drink list de Il Bar di Rinascente Milano

Il Bar - Oscar Quagliarini

È firmata da Oscar Quagliarini (nella foto in apertura) la nuova drink list de Il Bar, il lounge bar e caffetteria presente sulla terrazza di Rinascente a Milano, dalla quale si gode una spettacolare vista sul Duomo. Lista che, in formato più ridotto, costituirà l’offerta cocktail anche de Il Bar di Palermo, il locale “gemello” che sorge sulla non meno suggestiva terrazza di Rinascente Palermo, che si affaccia su Piazza San Domenico Maggiore.

Emporium è il nome del nuovo menu, con il quale il bartender, tra le stelle del firmamento della mixology internazionale, ha voluto ricreare in forma liquida un originale percorso di shopping all’interno di un negozio contemporaneo: un tema in linea con i valori del brand Rinascente.

In piena coerenza con tale progetto, il percorso creato da Quagliarini si sviluppa attraverso 14 signature, dei quali 3 analcolici, ispirati a capi d’abbigliamento, stili e tendenze, per un insieme di proposte che racchiudono l’essenza di elementi iconici come t-shirt, abiti da uomo, oggetti di design, scarpe col tacco. Drink, a base di abbinamenti inediti e ingredienti ricercati e di alta qualità, ottimi per il momento dell’aperitivo, ma perfetti anche da gustare durante tutta la giornata o per accompagnare la proposta food de Il Bar. Una selezione eterogenea che spazia dall’informale al ricercato per accontentare ogni gusto e soddisfare ogni palato.

Ne fanno parte cocktail come Mary the Ghost, dedicato agli amanti delle sneakers, una rivisitazione del Bloody Mary leggera e dissetante, grazie alla presenza di acqua di pomodoro e bitter allo yuzu, che regala piacevoli sentori agrumati, miscelati alla base vodka e a polvere di pomodoro. O come Pre-Fidia, pensato per l’uomo informale cui piace indossare t-shirt, un aperitivo dalle lievi note affumicate e un amaricante complesso, realizzato con Q Vermouth Bianco, Perfidie Liqueur, mezcal e completato da un top di soda. Alle scarpe con il tacco, oggetto icona dell’eleganza e della seduzione femminile è ispirato invece Lune d’Abricot, dove le nota di albicocche del Roussillion della spuma di Lune d’Abricot anticipano la freschezza delle bollicine dello Champagne con bitter allo ylang ylang. Agli abiti da donna si ispira Neo Spritz, uno Spritz scomposto fatto con bitter all’arancia, velluto di Aperol e Prosecco. Non meno creativa la sezione Toys riservata ai drink analcolici. Un esempio è Garden Passion, preparato con maracujà, succo di lime, sciroppo di bosco, gemme di pino, ginger ale, e guarnito con rosmarino e lime disidratato, nel quale gli aromi del bosco si fondono con quelli tropicali del passion fruit.

Da Tr3nd ritornano gli anni Novanta

Per i nostalgici degli anni Novanta, il bengodi si cela sotto i portici di piazza Vittorio Veneto (al 19), a Torino. Perché qui, lo scorso maggio, ha aperto Tr3nd, bar completamente ambientato nel decennio segnato da vhs e floppy disk, Sega Master System e Reebok Pump. Dietro al progetto ci sono Salvatore Romano e Gigi Iula (del BARZ8) ed Emiliano Infascelli (del KM 5). Aperto tutte le sere dell'anno, dalle 18 alle 3, Tr3nd è un localeche permette di viaggiare nel tempo. Basta un passo per essere inghiottiti nel passato. I pilastri dell'esperienza sono l'emotività – ossia il gioco dei ricordi – e la continua interazione. Dal gratta e vinci con cui si viene accolti (col quale vincere consumazioni premio in altri locali gestiti dai titolari), ai gettoni che accompagnano le consumazioni e che permettono di giocare ai videogames. Alla fine, infatti, tutto sfocia nel gaming e nel puro intrattenimento.

  • “Altro…”

    Il menu è caratterizzato da 15 cocktail (prezzo medio 10 euro), ideati da Salvatore Romano, che cambieranno ogni tre mesi, nel segno della stagionalità di frutta, verdura, erbe aromatiche. Nel bicchiere, i grandi classici sono rivisitati con fantasia. Come il Boombastic (blend di rum giamaicani, Orange Curacao, mix di agrumi, zucchero al pistacchio e mandorla, succo di mela verde ed estratto di carota), servito in una cover di jeans Levi's (a ricordare una celebre pubblicità). O il Toad (vermouth Rubino Martini, Bitter Martini Riserva, infuso ai funghi, cordiale di santoreggia Apojuice), che richiama nel nome il funghetto di Super Mario Bros. In accompagnamento, tapas, piccoli panini e pinchos. Il successo è stato immediato e la formula è stata apprezzata soprattutto da un pubblico “adulto” (il target è in genere dai 35 anni in su). Anche perché l'esperienza negli anni '90 non durerà per sempre. Nel 2021 infatti ci si tufferà negli anni '50 e nel 2022 nel futuro, e così via. Come una vera macchina del tempo. A.R.

Birra Moretti Ipa vince il premio Superior Taste Award

Birra Moretti IPA ambientata

Prodotto Straordinario: questo il giudizio di 200 best taster internazionali, chef e sommelier, di 14 Paesi con cui è stata incoronata Birra Moretti Ipa (Heineken Italia).

Fondato nel 2005 a Bruxelles, International Taste Insitute raccoglie i miglior taster, chef e sommelier, del settore food & beverage che monitorano periodicamente aziende e prodotti di oltre 100 Paesi.

Nella blind taste (degustazione in forma anonima) Superior Taste Award, Birra Moretti Ipa ha ricevuto un incredibile adesione di consensi (86%), venendo premiata insieme a prodotti d'eccellenza di altre categorie al Théâtre Royal des Galeries della capitale belga.

«Birra Moretti IPA è stata analizzata seguendo una metodologia rigorosa e obbiettiva perché tutti i prodotti sono degustati alla cieca - ha dichiarato Alfredo Pratolongo, responsabile comunicazione Heineken Italia e presidente della Fondazione Birra Moretti - ed è stata giudicata secondo i 5 criteri internazionali di Analisi Sensoriale: prima impressione, visione, olfatto, gusto, sensazione finale. Birra Moretti IPA ha ricevuto punteggi altissimi in tutte le categorie eccellendo nello spettro aromatico al naso, fattore essenziale per la percezione del sapore».

Birra Moretti IPA si caratterizza per l'equilibrio aromatico e gustativo dato dal bilanciamento tra amaro e aromi risultato di tre luppolature: l’amaro del luppolo amaricante, aggiunto in bollitura, è perfettamente bilanciato dalle note dolci del malto caramello e dalle note agrumate e fruttate del luppolo aroma aggiunto alla fine della bollitura. Una terza luppolatura gettata a freddo esalta i profumi delle infiorescenze. E proprio grazie alla luppolatura a freddo (dry hopping), al naso esprime sentori erbacei freschi, floreali e di frutta dolce, con intense note agrumate sul finale che ricordano lime e pompelmo.

Il ruolo dei luppoli aromatici, da una Ipa all'altra
Finora il termine IPA (India Pale Ale) contraddistingueva le birre inglesi che, fin dall'Ottocento, venivano "caricate" di alcol e luppoli aromatici, per poter conservare al meglio le proprie caratteristiche al riparo degli scossoni della navigazione e delle alte tempertature tropicali dei lunghi viaggi di mare tra Madrepatria e i possedimenti coloniali dell'India. Una tipologia che più di recente ha avuto un rinnovato e notevole successo di mercato con l'impiego di nuovi luppoli americani particolarmente aromatici (Cascade, Amarillo, Columbus eccetera) che ha dato vita a varie tipologie American IPA.
Con il Premio Straordinario Superior Taste Award dell'Internationale Taste Institute, Birra Moretti IPA può a giusto titolo vantarsi di essere la prima a utilzzare con orgoglio il termine IPA intendendolo come Italian Pale Ale.
Nata nel 2018, a differenza delle altre Ipa, infatti, la specialità aromatica di Birra Moretti vanta un grado di amaro decisamente inferiore (solo 35 Ibu, contro i 40-60 di altre specialità IPA) così come per il grado alcolico (un tranquillo 5,2%). Ne deriva un prodotto ad alta fermentazione, non filtrato, di colore dorato-ambrato, aromatico, fresco, agrumato e profumato senza esagerazioni, facile da bere, ottimo come aperitivo come a tutto pasto, da degustare in calice a 6-8 °C.
Tutto merito dell'intenso lavoro di ricerca dell'innovation brewmaster Heineken Italia, la giovane Agata Zani (creatrice anche della recente Birra Messina Cristalli di Sale), realizzato nei moderni laboratori dello stabilimento birrario di Comun Nuovo (Bergamo). E questa volta il colore viola scelto per l'etichetta ha portato fortuna alla specialità birraria italiana.

 

Genio & Impresa, in mostra il quadro originale con il logo illy

Il quadro realizzato da Rosenquist per illy

Si svolge fino al 1° settembre presso il il Palazzo della Regione Lombardia la mostra multimediale “Genio & Impresa: da Leonardo e Ludovico alle grandi storie di innovazione dei nostri giorni” ideata da Assolombarda, di cui illycaffè è main partner. Il progetto rientra nel palinsesto degli eventi “Milano e Leonardo 500” organizzati dal Comune in occasione dei 500 anni dalla scomparsa di Leonardo Da Vinci. La mostra s’ispira al rapporto tra due personalità importanti come Leonardo Da Vinci e Ludovico Maria Sforza, detto il “Moro”, reggente del Ducato di Milano dal 1480 al 1499, e celebra l’incontro, spesso creatore di visioni innovatrici, tra imprenditori e geni creativi contemporanei.

All’interno di questo percorso celebrativo, formato da installazioni di luci, proiezioni e allestimenti interattivi, è presente anche, con un racconto virtuale, la relazione tra Ernesto Illy e l’artista James Rosenquist, tra i fondatori della Pop Art e creatore dell’odierno logo della Torrefazione triestina. L’artista americano, una persona aperta e disponibile, incontra nel ’95 per la prima volta a Trieste in occasione di una personale Ernesto Illy, che intuisce la sua capacità di comunicare felicità e positività con la sua arte. Per questo gli chiede di ideare un nuovo marchio capace di “rendere più calda la percezione del brand” rimanendo però fedele all’originale. L’obiettivo era provocare un sorriso a ogni tazzina. È così che nasce il dipinto in mostra a Milano, da cui è stato tratto il quadrato rosso con la scritta illy in bianco, diventato un’icona internazionale nel mondo del caffè. «Ci sentiamo particolarmente vicini al progetto di Assolombarda che celebra il rapporto tra grandi imprenditori e geni creativi e quell’attitudine aperta a nuove idee che è alla base di un'azienda come illy che è nata e ha continuato a migliorarsi proprio seguendo questo spirito» ha dichiarato Massimiliano Pogliani, amministratore delegato di illycaffè.

Gli herbal spirit Cocalero per la linea Five Senses di Mavi Drink

Mavi Drink Cocalero

Tre nuove specialità dell’America latina impreziosiscono la linea premium Five Senses, la gamma di punta di Mavi Drink. Sono gli herbal spirit Cocalero (in bottiglia da 70 cl), nelle varianti Cocalero Clasico, Cocalero Negro e Cocalero de Altura, tutti frutto di una ricetta segreta ispirata ai sapori e alla cultura del Sud America, in particolare della Bolivia. Tutti, infatti, hanno alla loro base un ingrediente molto particolare e tipico delle popolazioni andine: le foglie di coca.

Colareros è infatti il nome dei coltivatori di coca della Bolivia, ma anche del Perù: la coltivazione di questa pianta è una pratica millenaria per tali popolazioni, sia per ragioni medicinali sia religiose, per le quali le foglie di coca costituiscono una parte importante della loro dieta. Le foglie infatti vengono masticate per sopprimere il mal di montagna, ovvero il malessere causato dall'elevata altitudine delle aree andine, per ridurre i sintomi della fame e della sete, il dolore, la fatica, grazie al loro effetto leggermente stimolante, e dare energia al corpo e aumentarne la resistenza.

Tuttavia, le foglie di coca non sono l’unico ingrediente che dà vita alle tre specialità che l’azienda campana importa e distribuisce in esclusiva in Italia. A loro si aggiunge una selezione di botaniche provenienti da tutto il ondo, ma ben radicate in Sud America, distillate, in distinti gruppi tramite distillazione a vapore, per estrarne i complessi sapori e gli oli essenziali, e poi sapientemente miscelate.

Cocalero Clásico (alc 29% in vol), ad esempio, è realizzato con una selezione di 17 botaniche, tra le quali, oltre alle foglie di coca, troviamo ginseng, bacche di ginepro, guaranà, scorza d'arancia e zenzero. Dal colore verde brillante, si caratterizza per il gusto fresco del ginepro, del ginepro, della menta e degli agrumi e si presta alla miscelazione, ad esempio per la preparazione di un Cocatonic, unendolo a Fairy Queen Premium Fine Tonic Water e guarnendolo con una fetta di lime, o per dare vita a un’inedita variante di Spritz, come il Cocaspritz, miscelandolo con Prosecco Costaross Docg e Fairy Queen Premium Fine Soda Water. Ma può essere utilizzato anche in ricette come Cocasour, unito a succo di lime, albume e sciroppo di zucchero, o a un energy drink, per un Coca Bomb.

Da questa prima referenza, grazie all’aggiunta di botaniche piccanti, nasce Cocalero Negro (alc 29% in vol), che può essere considerato la versione “spicy” del Clasico. Si presenta alla vista con un colore nero brillante e al palato con la nota dolce del caramello accompagnata da una note amare di lime e coca, che lo rendono perfetto per la preparazione di un Negromule, con Premium Spicy Ginger Beer Fairy Queen e una fettina di lime, o di un Cocalibre.

Più recente, è nato nel 2017, Cocalero de Altura (alc 40% in vol), un prodotto di elevata qualità artigianale, che racchiude in sé la diversità dei sapori del Sud America. La sua ricetta prevede l’utilizzo di più di 20 botaniche, tra le quali Palo Santo, Coriandolo, scorza di limone, anice stellato, zenzero, copuazu, cacao, ginepro ed eucalipto, che insieme, in un alambicco di rame, riposano per un minimo di 30 giorni per raggiungere l'equilibrio perfetto. Prodotto in una distilleria a La Paz, situata a oltre 3500 metri di altezza sul livello del mare, all’ombra della Muela del Diablo, il collo di un vulcano estinto elemento iconico del paesaggio della capitale della Bolivia, quindi con una distillazione ad alta quota con un punto di ebollizione più basso, viene poi tagliato con acqua purissima di sorgente della catena montuosa Cordillera Real. Il risultato finale è un distillato complesso e dagli aromi vivaci che può essere proposto sia liscio sia come ingrediente innovativo per la preparazione di cocktail.

Il barista al centro del nuovo portale di Glaxi Pane

Glaxi Pane sito

C’è il barista al centro del nuovo portale di Glaxi Pane, azienda veneta specializzata nella produzione di pani surgelati per il canale horeca. Il nuovo sito, già on line, nasce infatti per porsi come un ulteriore strumento a disposizione del professionista e aiutarlo nel suo lavoro quotidiano.

Tutto ciò, grazie alla ricchezza dei contenuti e alla sua concezione fortemente orientata all’interattività. Per quanto riguarda i primi, grande attenzione, ovviamente, è dedicata alla vasta gamma di pani che compongono l’offerta dell’azienda, oltre 100 referenze, con una particolare attenzione al tramezzino, del quale Glaxi Pane è tra i maggiori produttori. Gamma le cui referenze, tutte realizzate solo con ingredienti naturali e di alta qualità, il barista può apprezzare nei vari dettagli (forma, ingredienti, colore) con tutte le informazioni relative, ma anche cercare in base alle proprie necessità, ad esempio per tipologia (vegan, gourmet, gluten free, morbidi, croccanti), formato, ingredienti, o addirittura per momento di consumo, quindi con le indicazioni dei pani più indicati per la pausa pranzo, per la creazione di stuzzichini per l’aperitivo o per uno snack. Inoltre, il sito permette anche di creare un “paniere”, nel quale inserire i pani per richiedere ulteriori dettagli, l’invio di un’offerta.

A questa si aggiunge la sezione Academy, un’area dedicata alla formazione degli operatori. In questa sezione si possono infatti trovare numerosi spunti e informazioni su tecniche di preparazione, nuove tendenze nell’ambito dei panificati, preziose per la creazione di una proposta di panini, toast e sandwich originale e accattivante per ogni momento della giornata. Spunti accompagnati dalle ricette, facili e veloci da realizzare, messe a punto dallo chef Franco Ruggero, tutte create all’insegna di un’alimentazione corretta senza alcuna rinuncia al gusto. Ruggero è infatti un “cardio chef”, ed è testimonial de Lo spettacolo del cuore”, uno spettacolo teatrale multimediale a carattere scientifico divulgativo, realizzato con il patrocinio del Siprec (Società italiana di prevenzione delle malattie cardiovascolari), che spiega come far star bene il nostro cuore, del quale cura la parte alimentare.

Ma non solo. Sempre all’interno della stessa area c’è la sezione Live from, dove sono gli stessi baristi a occuparsi della formazione dei loro colleghi. La sezione raccoglie infatti video dove i clienti Glaxi Pane mostrano ricette da loro stessi create, anche in questo caso con utili indicazioni sulle tecniche di preparazione usate, uso delle attrezzature e su come esporle in vetrina e proporle al cliente.

Il gelato artigianale mono dose di Pasticceria Martesana

gelato monodose pasticceria martesana

Anche Pasticceria Martesana punta sul gelato per l'offerta estiva, e lo fa con due idee in "tiratura limitata". La rinomata pasticceria del maestro Ampi Vincenzo Santoro, a Milano, propone il gelato in stecchi e in bicchierini. Delle mono dosi di gelato artigianale per tutti i palati.

Stecchi e bicchierini in sei gusti

Gli stecchi di gelato sono piccoli stecchi di gelato artigianale realizzati e decorati completamente a mano uno per uno, disponibili in sei gusti: pistacchio, nocciola, cioccolato, mango (con copertura al gusto yuzu), fragola e lampone. Sono venduti a 2,50 € al pezzo. I bicchierini di gelato sono sempre delle mono dosi, stavolta non servite su stecco ma in versione bicchiere. Anche qui, sei gusti: mango e sciroppo di lamponi, coppa panna e fragola, coppa alla nocciola, coppa al pistacchio, sorbetto al limone, coppa cioccolato, crema e amarene. Sono venduti a 3,80 €.

Poca aria, tanta tenuta

I gelati, realizzati a mano e con una bassissima percentuale di aria, vengono prodotti in pochi chili al giorno e sono quasi una limited edition. Sono in vendita delle tre pasticcerie milanesi di Martesana, in Paolo Sarpi, in via Cagliero e in Piazza Sant’Agostino.

gelato monodose pasticceria martesana santoro
Il maestro Ampi Vincenzo Santoro, titolare di Pasticceria Martesana

Un volto storico della pasticceria

La pasticceria artigianale, fondata nel 1966, è gestita ancora oggi dal fondatore, il maestro Ampi Vincenzo Santoro, insieme ai figli Valeria, Manuela e Gabriele. Famosa per dolci, mignon, lievitati, torte, torte monumentali e per la vasta gamma di salato (sandwich, panini, pizzette, toast e brioches), conta una cinquantina di collaboratori se si considerano tutti e tre i punti vendita. In primavera Alessandro Comaschi, fratello del campione del mondo del cioccolato Davide, ha lasciato dopo tanti anni il ruolo di responsabile di produzione in Pasticceria Martesana per diventare culinary advisor della multinazionale di prodotti lattiero-caseari Debic. La pasticceria si è riorganizzata e le idee particolari non mancano, a quanto pare.

In-vece, le alternative vegetali di Matteo e Dario Beluffi per l’horeca

Cappuccino realizzato con In-vece del Latte

«Non è solo un nuovo marchio; è una nuova idea, secondo cui niente dovrebbe limitare le gioie del palato, con l’obiettivo di dare a tutti, a chi è intollerante, allergico o ha semplicemente fatto una scelta alimentare diversa, un’alternativa, un’ottima alternativa”. Così Matteo e Dario Beluffi, barista e finalista mondiale di latte art 2017 il primo, pasticcere e autore di Progetto Veg, presentano la loro società Bel.co, che offre consulenze di caffetteria e pasticceria vegan. L’ampio consenso ricevuto porta alla realizzazione di due libri: Progetto Veg - Torte da Forno e Progetto Veg - Mousse & Tiramisù con l’obiettivo di riscrivere le basi della pasticcerie vegetale. L’approccio con cui portano avanti ogni progetto ha quali riferimenti prima di tutto il gusto e caratteristiche che permettano di definirlo al livello tecnico del suo omologo originale. L’anno successivo i fratelli decidono di applicare la loro filosofia a dei prodotti, presentati ufficialmente al Veggie World 2019 di Torino a fine marzo. Il primo nato, che già si fa vedere in alcuni bar, è In-vece del Latte - Avena senza glutine, poi due In-vece dell’Uovo (Alga grassa e Alga proteica), In-vece dell’uovo - Acquafaba in polvere (definito anche l’albume vegetale), infine In-vece del Cioccolato - Bianco di mandorle.

In-vece del Latte sostituisce il latte vaccino sia per gusto sia per qualità tecniche. La bevanda a base di avena, senza glutine, zuccheri aggiunti né soia, è indicata per vegani e vegetariani. Si può offrire sia calda sia fredda e permette al barista di esprimersi al meglio in quanto è facile da montare e ideale per cappuccini in latte art. La scelta dell’avena ha individuato il migliore abbinamento con il caffè, ma soprattutto offre una bevanda priva di colesterolo, a basso contenuto proteico, ma ricco delle vitamine E, B9, di calcio, ferro e Beta glucani, quindi favorisce la digestione e migliora la salute dell’intestino. Grazie al trattamento termico ad alte temperature, ha una shelf life di 12 mesi. Si può utilizzare al meglio anche in cucina, come sostitutivo del latte per preparazioni sia dolci sia salate.

In-vece dell’Uovo utilizza un tipo di alga, che viene fatta fermentare in silos chiusi su terra ferma: la mancanza di fotosintesi le conferisce il colore giallo naturale, non essendo a contatto con l’acqua di mare non porta con sé sale né sentori marini, bensì di “uovo cotto” (sentori sulfurei) dovuti alla fermentazione, che in base alla durata dà due tipi di prodotto: la Grassa, circa 6 giorni,con il 46% di grassi naturali costituiti per l’80% di grassi mono e poli insaturi; la Proteica, circa 3 gironi, con il 63% di proteine con un profilo aminoacido; 10 gr corrispondono a 1 uovo o 25 gr di carne.

In-vece dell’Uovo - Aquafaba in polvere (definito anche albume vegetale) è sempre stato un prodotto di scarto derivata dall’acqua di governo dei ceci, utilizzato dai vegani per creare mousse o meringhe: ne è stata fatta una materia prima professionale trasformando l’acqua in polvere con capacità montanti e in determinate condizioni, anche emulsionanti come l’albume, semplicemente reidratandolo al 5%. Si può reidratare con tutto ciò che è a base acqua, dai succhi di frutta all centrifughe, a tè, bibite. Al bar si può utilizzare in cocktail senza albumina, per la pasticceria per realizzare mouse, bisquit, meringhe oppure in cucina in maionesi, arie, mousse salate.

In-vece del Cioccolato - Bianco di mandorle è una tavoletta di “cioccolato” bianco da 100 gr realizzato senza latte e senza glutine, utilizzando il 20% di mandorle e arricchito con vaniglia bourbon. Per eliminare anche la lecitina di soia, solitamente presente, è stata inserita dell’inulina, una fibra vegetale estratta dagli agrumi. Un prodotto da gustare in purezza, con cui ricoprire pezzi di frutta, arricchire gli impasti o impreziosire dei cookies.

Baritalia Lab Bari: manda la tua ricetta entro il 2 settembre!

Baritalia 2019
Vuoi partecipare da protagonista alla tappa di Baritalia di Bari? Manda la tua ricetta e sfida gli altri bartender a colpi di cocktail. Il prossimo campione potresti essere tu!
Baritalia - Quinta edizione
Bari, 23 settembre 2019 – ore 10.30 -19.30

Vuoi partecipare alla tappa di Baritalia di Bari? Ecco come fare

1. Scegli quale dei tre cocktail tra quelli indicati twistare;
2. Scegli almeno due dei prodotti indicati nel paniere;
3. Mandaci la tua ricetta entro il 2 settembre 2019;
4. Allega un’immagine (massimo due).

Per partecipare con più ricette (anche legate a cocktail diversi) dovrai ricompilare un nuovo form di iscrizione.

I bartender selezionati saranno contattati direttamente dalla redazione di Bargiornale.

Clicca qui e scopri come funziona il laboratorio!

Igiene al top per le lavastoviglie Comenda grazie al sistema Red

Comenda Hi Line Red

Già ricche di dotazioni tecnologiche, le lavastoviglie professionali a capote della gamma Hi Line di Comenda si arricchiscono di una nuova soluzione. È il sistema di raccolta esterna dei detriti Red. Nello specifico si tratta di un dispositivo di filtraggio esterno, interamente realizzato in acciaio inox Aisi 304, nel quale viene convogliato lo sporco, ovvero tutti i residui di cibo rilasciati durante il ciclo di lavaggio, in precedenza assorbiti da un filtro collegato alla pompa di scarico.

Una soluzione, applicabile a tutte le macchine a capote della gamma, che, oltre alla garanzia di una pulizia impeccabile, assicura tutta una serie di ulteriori vantaggi. L’assenza di residui all’interno della camera di lavaggio, infatti, elimina la necessità di cambiare l’acqua durante il ciclo di lavaggio, di attendere che questa raggiunga la temperatura di esercizio per riprendere il servizio, di lavaggi aggiuntivi, dovuti alla presenza di residui stessi, e di utilizzare il doccione. Tutto ciò si traduce in un risparmio dei consumi di acqua, di detergente e di tempo, ovvero in lavaggi ancora più sostenibili ed economici. A questi si aggiunge una maggiore efficienza del sistema di filtraggio interno, che è più pulito e libero da sporco.

Altra peculiarità del nuovo accessorio è che il filtro esterno può essere estratto e pulito in qualsiasi momento, anche quando la macchina è in funzione, senza dover interrompere il ciclo di lavaggio, con ulteriori risparmi di tempo ed energia.

Il sistema messo a punto dal team di ricerca e sviluppo di Comenda, pertanto, incrementa ulteriormente le performance di una linea di macchine dedicate al mondo dei locali e studiate per garantire massime prestazioni di lavaggio con bassi consumi di energia e acqua e ridotti costi di gestione. Il tutto unito a un design accattivante e alla semplicità d’uso, grazie a un pannello di controllo touch, facile ed intuitivo, che consente di scegliere tra cinque diversi programmi di lavaggio.

Sapori alpini per il nuovo amaro K32 di Roner

Roner K32

Nuovo nato in casa Roner. La distilleria altoatesina ha lanciato K32, un amaro frutto di una ricetta segreta che prevede la combinazione di diverse erbe officinali alpine.

Una combinazione, sapientemente studiata dal mastro distillatore dell’azienda, alla base del bouquet tanto ricco quanto accattivante dell’amaro. Questo si presenta al naso con profumi di melissa e camomilla, accompagnati dalla freschezza della menta. Seguono poi note più robuste tipiche dei boschi alpini, come il ginepro, la genziana e la liquirizia. Il tutto ingentilito e arrotondato dalle note floreali di fiordaliso e erica. Sentori che ritornano al palato, dove ad accompagnare le note amare, attenuate da una gradevole dolcezza, c’è in più un fresco tocco di agrumi per un risultato finale dal sapore pieno, ma non invadente.

Disponibile in bottiglia da 70 cl, K32 (alc. 32% in vol) è un amaro versatile, che può essere servito sia in purezza, come dopo pasto, sia con ghiaccio, per accompagnare un momento di relax, ma che si presta bene anche per la preparazione di cocktail. Un’esempio del suo impiego in miscelazione è Bitter Milk, creazione firmata per Roner da Max Morandi, dove il nuovo amaro è miscelato con sciroppo di latte, limone e un top di tè.

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