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Drink benessere con lo sciroppo Fabbri 1905 Tè Matcha e Frutti Rossi

Sciroppo Fabbri 1905 Tè Matcha e Frutti Rossi

Dopo il successo l'anno scorso degli sciroppi "Arancia e Curcuma" e "Lime, Limone e Zenzero", Fabbri 1905 allarga la gamma dei suoi storici sciroppi per la miscelazione con "Tè Matcha e Frutti Rossi".

Punto d'incontro tra il mondo orientale e occidentale, tra sapori e culture diverse ma anche compatibili, i tre sciroppi si presentano come prodotti dalla forte personalità, dal sapore fresco, intenso e speziato, ideali per aromatizzare bevande, acque toniche o tè, ottimi per stimolare la creatività di bartender e sollecitare la curiosità dei clienti con la creazione di nuovi cocktail (alcolici o non alcolici), all'insegna del benessere e della naturalità.

Le proprietà del tè matcha
Polvere dal colore verde brillante, il tè matcha è una varietà di tè verde (non fermentato) giapponese, storicamente diffuso e gradito alle corti imperiali orientali, oltre che tra i monaci buddisti e i samurai giapponesi. Particolarmente ricco di sostanze benefiche come vitamine (A, B1, B2, C), polifenoli, clorofilla, minerali (potassio, ferro, calcio) e teina, contiene una quantità superiore di antiossidanti (da 20 a 137 volte), il che lo rendono una bevanda particolarmente energizzante e stimolante per la memoria e la concentrazione.

Fabbri 1905 ha voluto mixare le qualità del tè matcha con quelle di un'altra categoria di prodotti come frutti rossi europei, anch'essi ricchi di sostanze antiossidanti, vitamine (A, B, C, E) e minerali (ferro, calcio, potassio), con un basso contenuto calorico come fragole, ribes nero, more, bacche di sambuco e di aronia.

Anche lo sciroppo Fabbri 1905 "Tè Matcha e Frutti Rossi" gluten free è disponibile nelle classiche bottiglie a presa sicura in vetro da 56 cl.

Nasce 86gradi.it, la piattaforma e-commerce di OnestiGroup

OnestiGroup e-commerce

Potenziare la gamma di servizi per venire incontro alle nuove esigenze di clienti e consumatori. È quanto ha fatto OnestiGroup, tra le maggiori realtà specializzate nell’importazione e distribuzione di spirit e vini di fascia premium, attivando una piattaforma di vendita online dei suoi prodotti.

86gradi.it, questo il nome della piattaforma, nome che richiama l’anno di fondazione del Gruppo piacentino, il 1986, condividendone anche le iniziali “O.G”, nasce dunque per favorire gli acquisti online, una modalità di acquisto cresciuta in modo esponenziale.

Al tempo stesso la piattaforma offre al tempo stesso un modo originale per andare alla scoperta della ricca gamma di specialità selezionate e distribuite in esclusiva dall’azienda, dai gin ai rum, dai bitter alla vodka, dai whiskey ai vini. I prodotti all’interno del sito sono infatti organizzati in pacchetti dalle diverse combinazioni. Si trovano pacchetti di soli spirit o di soli vini, altri che uniscono le due categorie, ma sempre raggruppati in abbinamenti tematici: per esempio, il pacchetto Born in the Usa raccoglie una selezione di bourbon e gin prodotti in alcune delle migliori distillerie americane, mentre Viva España una selezione di quattro specialità iberiche, dallo sherry al gin al liquore aperitivo.

Ma 86gradi.it garantisce anche un servizio a elevato valore aggiunto: alcuni assortimenti per esempio prevedono tutto il necessario per la preparazione di cocktail classici, storici e moderni, messi a punto con i consigli dei bartender partner del gruppo.

Una formula, insomma, che rende chiaro il proposito con il quale OnestiGroup si affaccia al mercato dell’e-commerce, anteponendo il valore dell’esperienza a quello della singola etichetta.

Al valore dell’esperienza concorre anche l’accattivante veste grafica che racchiude ogni proposta, per cui scorrendo il sito sembra di muoversi all’interno di una libreria o in un negozio di dischi, con ogni pacchetto con la sua copertina dedicata che invita a cliccare per conoscerne il contenuto.

Il tutto, infine, unito a praticità e convenienza. Il sito è facile da navigare ed è stato pensato per concludere l’acquisto in pochi e semplici passaggi, mentre la consegna è gratuita e viene eseguita con corriere espresso in tutta Italia. Inoltre, il Gruppo devolverà il 5% del valore di ogni ordine alla Croce Rossa Italiana, un atto di solidarietà verso chi è in prima linea fin dal primo momento di questo periodo di emergenza sanitaria.

LavoroTurismo lancia un sondaggio per dare voce agli operatori dell’ospitalità

Foto di Shutterbug75 da Pixabay

Dare voce a imprenditori e lavoratori del settore dell’ospitalità sul difficile momento che stiamo vivendo. È questo l’obiettivo del sondaggio lanciato dal portale LavoroTurismo per conoscere direttamente dai protagonisti del mondo bar, della ristorazione, degli hotel e del turismo come stanno vivendo questa fase e come vedono il loro futuro.

«In un momento nel quale politici, scienziati, economisti ed esperti dicono la loro sul settore dell’ospitalità, abbiamo ritenuto che fosse importante sentire la voce di quanti in questo settore operano quotidianamente – spiega Oscar Galeazzi, amministratore di LavoroTurismo -. Una voce rimasta finora debole, ma che riteniamo fondamentale ascoltare, raccogliendo informazioni dirette dagli imprenditori e dai loro dipendenti e collaboratori, e far sentire per sensibilizzare e attirare l’attenzione su questo comparto tra i più penalizzati da quanto sta accadendo.

L’idea è insomma di tracciare un quadro a 360 °C su come il settore sta affrontando questa situazione di grande difficoltà e su quali possano essere i risvolti futuri, ma un quadro che prenda vita attraverso il racconto diretto dei suoi protagonisti, a tutti i livelli. Non a caso il sondaggio è stato strutturato in due diversi questionari, uno rivolto alle aziende, quindi agli imprenditori, e uno ai lavoratori, con domande differenziate per le due categorie, in modo da ottenere una visione dell’insieme, ma da due differenti prospettive. Inoltre, proprio perché tale quadro sia il più possibile completo, le domande spaziano su un ampio range di argomenti, dal giudizio sull’operato delle istituzioni a come ci si sta preparando per affrontare la ripartenza alla possibilità di decidere di cambiare attività o cercare lavoro in un altro campo, senza trascurare un altro aspetto molto importante: l’impatto a livello emotivo di tale situazione sugli operatori.

Le risposte saranno aggregate in un report e i risultati saranno diffusi per un utilizzo libero e gratuito.

Inoltre, per supportare le aziende nella prima fase della ripartenza, LavoroTurismo offrirà in omaggio a tutte le aziende che compileranno il questionario uno speciale contratto Flash, del valore di 90, da utilizzarsi entro giugno.

La deadline per partecipare al sondaggio è l'11 maggio

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Rapidità ed ergonomia al banco bar con Gianni Cocco

Gianni Cocco, Italian Coffee Trainer di Aicaf e consulente, offre in questo tutorial realizzato per Bargiornale interessanti spunti al fine di migliorare la qualità, la velocità e l’ergonomia nel settore della caffetteria. Un buon servizio prende il via dalla fluidità e pulizia del lavoro al banco e ai tavoli, che si basa sulla comunicazione e l’organizzazione dei ruoli, anche con l’utilizzo di nuove tecnologie; in caso contrario si hanno disordine e una tensione che il consumatore percepisce e influenza negativamente l’esperienza di una sosta al bar. Un lavoro in ergonomia prende il via dalla corretta organizzazione e pulizia della postazione di lavoro, della sala, dei flussi. In chiusura qualche consiglio per la riapertura.

L’esperienza della caffetteria italiana nel primo Flagship Store Lavazza in Cina

La colossale Carmencita nel Flagship Store Lavazza

Vista del Flagship Store a ShanghaiA Jiing’an, uno dei quartieri storici nel centro della Shanghai moderna, in Cina, Lavazza ha aperto il suo primo Flaghship Store in Asia: un ambiente ampio, luminoso ed elegante, caratterizzato da soffitti alti, murales artistici e finiture in marmo per offrire al cliente il piacere di immergersi nell’atmosfera e nell’esperienza della caffetteria italiana. È il primo risultato di una joint venture siglata per esplorare e sviluppare il concept di Coffee Shop Lavazza in Cina. Le due parti sono il Gruppo torinese e Yum China Holdings, che nel 2019 ha venduto nel Paese 130 milioni di tazze di caffè con i suoi marchi: Kfc, Pizza Hut, East Dawning, Little Sheep, Taco Bell, Coffii & Joy, Huang Ji Huang. Nello store spicca una grande riproduzione della storica moka Carmencita con l’inconfondibile forma a cono e un’insolita nicchia dove sedersi attorno a un tavolino per gustare un buon espresso, ricavata all’interno della caldaia e della parte sovrastante. Sul lungo banco, accanto a tre ginder on demand, c’è una macchina espresso Belle Epoque limited edition di Elektra, che si ispira allo stile delle prime monumentali macchine verticali. La sua presenza vuole restituire il fascino della storia del caffè e al contempo raccontare il ruolo di avanguardia della Torrefazione nello sviluppo di questo prodotto.

Il lungo banco del nuovo Flagship StoreJoey Wat, Ceo di Yum China si dichiara entusiasta della partnership che permette di portare in Cina l’esperienza del caffè italiano, avvicinando una clientela alla ricerca di un prodotto pregiato, aggiungendo «sappiamo che il caffè ha un grande potenziale in Cina e Lavazza condivide questo entusiasmo. Forti della nostra profonda conoscenza del pubblico cinese, diamo il via a questa collaborazione per esplorare il mercato del caffè nel nostro Paese». Condivide la soddisfazione Antonio Baravalle, amministratore delegato del Gruppo torinese che aggiunge «la Cina è un Paese strategico, con un grande potenziale inespresso per quanto riguarda il mercato del caffè. Abbiamo cercato una via di accesso per affermare il nostro brand nel Paese, e successivamente nel mercato asiatico, e riteniamo che la partnership con Yum China rappresenti un primo importante passo in questa direzione».

La proposta dei caffè regionaliIl Flagshship Store di Shanghai si presenta come caffè gastronomico con un'offerta diversificata, a cominciare da Kafa con caffè provenienti dalla foresta etiope e il gusto dell’espresso delle miscele Classic Collection. Ad essi si accompagna una linea di snack dal gusto tipicamente italiano. Su una parete spicca una cartina d’Italia, con l’indicazione in più regioni di diverse ricette storiche: è il Bel Paese Coffee, un’offerta creata su misura per il mercato cinese che permette di fare un percorso sensoriale attraverso le diverse interpretazioni locali lungo lo Stivale. Ci sono poi le creazioni del Lavazza Coffee Design, con una carta di ricette che propone al cliente esperienze uniche e particolarissime, frutto di tecniche gastronomiche ricercate e innovative. Grazie alla collaborazione con uno chef, inoltre, il gusto ricco e variato dello street food italiano salato e dolce arriva sul mercato cinese, proponendo ad esempio la focaccia e il cannolo.

Donazione di birra Carlsberg ai volontari di Monza Soccorso

Operazioni di donazione di birra Carlsberg a Monza Soccorso

I volontari della Protezione Civile e i volontari di Monza Soccorso hanno ricevuto l'insolita fornitura di 32 bancali di birra donata dall’azienda Carlsberg Italia.

La distribuzione e suddivisione dei 1.728 cartoni di Carlsberg Pilsner è stata organizzata dall’Associazione Monza Soccorso; beneficiari sono state le Associazioni, Gruppi Comunali di Protezione Civile, Volontari del Soccorso ed Enti con cui stanno collaborando durante questa emergenza Covid19.

«I nostri regolamenti - spiega Luca Villa, coordinatore di Monza Soccorso - proibiscono l'assunzione di bevande alcoliche prima e durante i servizi, di conseguenza le confezioni sono state omaggiate ai volontari, soccorritori, agenti e operatori per loro uso privato in famiglia».

«La nostra donazione - ha commentato Antonella Reggiori, Corporate Affairs Director di Carlsberg Italia - vuole essere un ringraziamento a tutti i volontari che stanno fornendo il loro contributo per aiutare le popolazioni lombarde, tra le più colpite da questa emergenza sanitaria. Un piccolo gesto che speriamo possa concorrere a donare loro un momento di normalità, ma ricco di valori, insieme alle persone che amano di più: i propri familiari».

Protezione del viso Monza Soccorso

Dal 17 marzo  i volontari di Monza Soccorso, per sopperire alla mancanza di mascherine protettive, sono all’opera per confezionare migliaia di protezioni per il viso destinate e donate agli altri volontari impegnati nel sociale, soccorritori, Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco ed enti no profit. Un progetto, ideato da Luca Villa, coordinatore di Monza Soccorso e realizzato in collaborazione con Pippo Galli, presidente del Nucleo Campo Volo Protezione Civile di Cogliate, insieme con Silvia Tarondo della Croce Rossa Italiana e portato avanti grazie al lavoro di centinaia di Volontari del CCV MB e Volontari del Soccorso delle province di Monza e Brianza, Milano e Voghera. Alcuni numeri danno conto dell’entità del lavoro svolto: ad oggi si sono alternati oltre 780 volontari che, suddivisi in due turni per 6 giorni alla settimana, hanno donato 4.860 ore di lavoro e hanno prodotto oltre 156mila protezioni per il viso.

Fernet Tuvè di Turin Vermouth è best italian digestive al World Liqueur Awards

Fernet Tuvè Turin Vermouth

Importante riconoscimento per Fernet Tuvè di Turin Vermouth. L’amaro “amaro” prodotto dall’azienda torinese si è aggiudicato il titolo di “miglior digestivo italiano” all’edizione 2020 del World Liqueur Awards.

Parte della “famiglia” dei World Drinks Awards, il World Liqueur Awards è uno dei più prestigiosi concorsi internazionali che ogni anno premia il meglio delle eccellenze mondiali nel campo della liquoristica, suddivise in 17 diverse categorie. Al prestigio della competizione, e quindi all’autorevolezza dei risultati, contribuisce anche il sistema di valutazione, che prevede una serie di assaggi alla cieca delle centinaia di prodotti in gara effettuati da un parterre di giudici composto da esperti internazionali del settore.

Giuria rimasta conquistata dal delicato contrasto tra le note delicate che Fernet Tuvè sprigiona al naso con la complessità di sapori che emergono al palato. Membro della famiglia Tuvè, la linea premium di Turin Vermouth della quale fanno parte anche il Bitter Tuvè e il vermouth Drapò Gran Riserva, questo Fernet è ottenuto dall’infusione prolungata di un mix segreto di erbe e spezie. Tra queste, in particolare, la mirra, che contribuisce al suo carattere forte, e la pregiata menta di Pancalieri (Torino), varietà tra le migliori al mondo, che dona una nota fresca che va a compensare l’alta gradazione (alc 39% in vol).

Dal colore scuro con sfumature ambrate, Fernet Tuvè si caratterizza per il gusto deciso, mentolato e speziato, intenso e persistente, che lo rendono ideale da servire liscio o con qualche cubetto di ghiaccio come classico digestivo dopo il pasto, ma anche un ottimo ingrediente per la miscelazione, dove può essere utilizzato sia per dare nuove sfumature a grandi classici, a partire dall’Hanky Panky, sia per originali cocktail.

La fase 2 dei cocktail bar in Asia

28 HongKong Street House Party
28 HongKong Street House Party

Dal primo giugno si riapre. Sarà una lenta e difficile ripresa dei nostri bar, ma comunque un ritorno a nuova vita. In Cina, il primo Paese colpito dal virus Covid-19, il settore sta facendo del suo meglio per risollevarsi da questa pandemia. Abbiamo raccolto per voi alcune delle migliori idee messe in campo dagli imprenditori della Cina continentale. La testimonianza che segue è di Chris Lowder, GM della società leader nel settore della distribuzione e della consulenza Proof and Co. in Cina. Lowder, ex bartender presso Amor y Amargo, NoMad Hotel NY e Charles H di Seoul, ha trascorso 7 anni in Cina. Lowder spiega che le autorità locali stanno prevenendo l'ulteriore diffusione del Covid-19 utilizzando un software per smartphone installato in Wechat, che assegna alle persone "codici a colori" per stabilire se devono mettersi in quarantena spontaneamente o se possono muoversi liberamente. Una volta terminati i 14 giorni di autoisolamento, i cittadini ottengono il "via libera" e possono muoversi liberamente in città senza restrizioni. Ma se hanno la febbre o se passano molto tempo nelle vicinanze di casi noti di Covid-19, le luci dei loro smartphone diventano gialle o verdi, e devono rimettersi in isolamento finché la luce non ridiventa verde. Funzionari presenti in vari checkpoint dislocati in tutto il paese controllano le app sanitarie delle persone per vedere dove è loro consentito andare.

Lowder afferma che i controlli della temperatura sono una parte fondamentale della vita odierna a Shanghai. Secondo i suoi calcoli, viene sottoposto a un controllo della temperatura sei volte al giorno. I controlli della temperatura sono obbligatori quando si entra o si esce da qualsiasi edificio pubblico, compresi bar e ristoranti. Nel caso di consegna di cibo e bevande, è possibile vedere anche la temperatura corporea del “pony”, in tempo reale. Quando i bar e i ristoranti hanno iniziato a riaprire i battenti a Shanghai, le misure di distanziamento sociale erano molto severe, con pochi tavoli consentiti in un locale. Tuttavia, le normative si sono progressivamente allentate, poiché il governo ritiene di avere un controllo migliore della situazione. Oggi si può anche togliere la mascherina al tavolo per avere un'esperienza più naturale dell'evento. Adottando questo sistema sono stati riaperti più di venti night club a Shanghai la scorsa settimana, e si possono vedere persone che affollano la pista da ballo senza mascherine, pronte per la seconda metà del 2020.

«Per i bar che ancora lottano contro i lockdown - sottolinea più volte Lowder - c'è anche molto da imparare dai nostri colleghi in Asia. Situato nella città di Guangzhou, Hope and Sesame, che è al 35° posto della classifica dei 50 migliori bar asiatici, ha escogitato alcuni approcci creativi per assicurarsi le entrate di denaro ed evitare di licenziare il personale durante il periodo di lockdown. Sul loro sito web, hanno condiviso alcune buone pratiche per generare flussi di reddito alternativi e risparmiare sui costi e per consentire loro di pagare gli stipendi del personale e l'affitto per intero, durante il periodo di lockdown di 3 mesi. Hope and Sesame ha riscosso grande successo vendendo merce sul proprio sito web. T-shirt, cappellini e strumenti da bartending personalizzati non solo creeranno un legame più forte con i vostri clienti, ma serviranno ad assicurare il flusso di cassa quanto mai necessario. Il team del bar ha ideato corsi di formazione personalizzati per gli ospiti che volevano imparare alcune tecniche di bartending durante il periodo di chiusura. Hope and Sesame è arrivato persino a vendere oggetti di seconda mano in vetro, attrezzature da bar e mobili che non erano più necessari dopo il lockdown. Hope and Sesame propone inoltre i voucher di consumo, che consentono ai clienti di acquistare una scheda da utilizzare in un secondo momento alla riapertura del bar. Questa iniziativa è stata adottata con modalità simili anche da bar in Italia come The Race Club a Roma o Nik's & Co a Milano. «A Pavia - racconta Teo Stafforini di Radici - è nata una piattaforma digitale Postcard (postcarditalia.com) destinata a bar e ristoranti di tutta Italia. Il sistema funziona con il sistema payback. Regali o acquisti un buono per la consumazione in un locale a tua scelta e in cambio ricevi un buono maggiorato. Esempio: un utente della piattaforma decide di regalare un buono di Radici da 100 euro. Il nostro bar invierà un buon maggiorato del 20% all’utente da spendere alla riapertura. Ogni locale è libero di scegliere la percentuale del bonus che vorrà regalare ai clienti».

Queste iniziative possono contribuire ad aumentare il flusso di cassa e a incoraggiare i clienti fedeli a ritornare una volta che la situazione comincerà a tornare alla normalità. In questi giorni Si parla molto del cocktail delivery. A causa della complessità delle leggi e della limitata richiesta del mercato, pochi bar in Italia hanno offerto questo servizio. In Cina, tuttavia, Lowder ha spiegato sul popolare podcast "Bartender at Large" che ci si attende che qualsiasi bene o servizio possa essere disponibile immediatamente e a basso costo per la consegna. Considerato lo sviluppo dell'industria dei cocktail in Cina negli ultimi 5 anni, i consumatori si aspettano che ci sia una versione a distanza del bar che si può gustare a casa.

Lowder avverte che i consumatori che frequentano fisicamente i bar tendono a desiderare esperienze sociali, coinvolgenti e multisensoriali, mentre i clienti che ordinano la consegna di cocktail possono essere alla ricerca di un'esperienza più rilassante e privata a casa. Con i cocktail a casa, potete raggiungere anche gli ospiti che non hanno mai visitato il vostro bar e che si trovano più a loro agio bevendo cocktail nel comfort della propria casa. I consumatori di cocktail on the go possono inoltre desiderare di mostrare le loro foto ai loro amici sui social media per dire "Ehi, sono in quarantena, ma mi sto ancora godendo la vita". I bar cinesi hanno lanciato sul mercato i loro menu di consegna dei cocktail per raggiungere questo pubblico, con foto in stile Pinterest che mostrano stravaganti bar casalinghi, grandi esperienze di stile di vita e modi di riciclo delle bottiglie usate per la consegna, ad esempio come piccoli vasi di fiori.

Lowder cita l'Enjoy Bar a Hohhot, Mongolia Interna, come un ottimo esempio di cocktail fatti nel modo giusto. Prima di tutto, hanno bottiglie bellissime e un marchio coerente. Consegnano ghiaccio limpido in confezioni sottovuoto, guarnizioni sigillate e miscelatori di alta qualità. Enjoy Bar include anche una piccola scheda che spiega il profilo del gusto, che aiuta a colmare il vuoto dell'esperienza e della narrazione del bartender, altrimenti mancanti nell'ambiente dove avviene la consegna. In termini di sicurezza, le guarnizioni sono in doppio sacchetto. C'è anche un set di salviette igieniche all'esterno della borsa, per consentire all'ospite di pulire il contenuto prima di aprirlo.

Innovatore da lunga data nel settore dei cocktail, il 28 HongKong Street a Singapore sta passando alla fase successiva nella consegna dei cocktail, con l'obiettivo di portare l'esperienza del bar a voi e ai vostri cari. Con il 28 HongKong Street House Party, vi consegnano cibo, cocktail e decorazioni direttamente a casa vostra. Ospitati su Zoom o House Party, con telecamere installate all'ingresso e al bancone del bar, è possibile interagire anche con il padrone di casa e i bartender del 28. Con la playlist del 28 in sottofondo, sembra davvero di essere al bar. Ogni tanto, i bartender si uniscono alla chat per spiegare la preparazione di un cocktail o scambiare chiacchiere amichevoli da bar, proprio come accadrebbe se ci si trovasse fisicamente. Chris Lowder è convinto che queste nuove esperienze creative potranno continuare anche dopo che avremo superato la pandemia. Queste innovative esperienze digitali e remote di bar, potranno aiutarvi a connettervi con i vostri amici sparsi in tutto il mondo, rimanendo nel comfort della vostra casa o della vostra camera d'albergo.

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Cocktail Bars Phase 2 in Asia

In the next month, bars and restaurants in Italy are anticipated to slowly resume operations, although under extraordinary conditions in this difficult period. In China, the first country to be affected by the Covid-19 virus, the food and beverage industry is trying its best to recover from this unprecedented pandemic. To gain crucial insight for the industry here in Italy, it is useful to study the burgeoning bar scene in mainland China, which has been hit very hard by the pandemic and is just now starting to return to operation.
Chris Lowder, GM of leading distribution and consulting company Proof and Company in China. Lowder, a former bartender at Amor y Amargo and NoMad Hotel NY and Charles H in Seoul has spent 7 years in China. Lowder explains that local authorities are preventing further spread of Covid-19 by using smartphone software installed in WeChat, which assigns people “color codes” to determine whether they should quarantine themselves or may move around freely. Once finished with 14 days of self-isolation, citizens get a “green light” and are free to move around the city without restriction. But if they get a fever or if they spend a lot of time in close proximity to known COVID cases, their lights turn yellow or green, and they have to repeat isolation until their green light comes back. Officials at various checkpoints across the country control people's health apps to see where they are allowed to go.
Lowder says that temperature checks are crucial part of life today in Shanghai. He estimates that he gets his temperature checked six times in his daily routine. Temperature checks are mandatory when entering or leaving any public building, including bars and restaurants. For delivered food and drinks, you can even see your rider’s body temperatures, in real time. When bars and restaurants initially reopened in Shanghai, the social distancing measures were very strict, with few tables allowed in an establishment. However, regulations have steadily loosened as the government feels they have a better control over the situation. As of today, you can even take your face mask off at your table to have a more natural experience with your party. More than twenty night clubs reopened in Shanghai last week under this system, and people can be seen crowding on the dance floor with no masks, ready for the second half of 2020.
For bars still battling with lockdowns, there is also much to learn from our peers in Asia. Located in Guangzhou, Hope and Sesame, 35th in Asia’s 50 Best Bars, has come up with some creative approaches to keep cash coming into and avoid laying off their staff during the lockdown period. On their web site, they have shared some best practices to bring in alternate revenue streams and save costs, allowing them to pay their staff salaries and rent in full, over the 3-month lockdown period. Hope and Sesame had great success by selling merchandise on their web site. Branded T-shirts, caps and bartending tools will not only create a stronger bond with your customers, it will bring it much needed cash. The bar team came up with customized training courses for guests who were keen to learn some bartending techniques during the down time. Hope and Sesame even went as far as a clearance sale on second hand glassware, bar equipment and furniture that was no longer of need during the lockdown. Hope and Sesame also suggests the use vouchers, which allow customers to buy a tab to use at a later date when the bar reopens. This initiative has also been successfully adopted by bars in Italy such as Nik’s & Co in Milano and can help boost cash flow and encourage loyal customers to return once things begin to return to normal.
There’s much talk about cocktail delivery. With convoluted laws and limited market demand, few bars in Italy have offered this service. In China however, Lowder explained on the popular podcast “Bartender at Large” that there is an expectation that any good or service can be available immediately for delivery, at a low price. As the cocktail industry has developed in China over the past 5 years, consumers have come to expect that there should be a remote version of the bar they can enjoy at home.
Lowder cautions that consumers who physically visit bars tend to crave social, transportive, multi-sensory experiences, whereas customers who order cocktail delivery may be seeking a more relaxing, private home experience. With cocktails at home, you can even reach guests who may have never visited your bar, and are more at ease drinking cocktails in the comfort of their own home. Cocktail on the go consumers may still want to show off their photos to their friends on social media as a way of saying “Hey, I’m in quarantine, but I’m still enjoying life.” Chinese bars have marketed their cocktail delivery menus to reach this audience, with Pinterest style photos showing quirky home bars, great lifestyle experiences and thoughtful ways on how to reuse the delivery bottles, for example as as little flower vases.
Lowder points to “Enjoy Bar” in Hohhot, Inner Mongolia as a great example of how to do cocktails to go right. First and foremost, they have beautiful bottles and consistent branding. They include vacuum-packed clear ice, sealed garnishes, and high-quality mixers. Enjoy Bar also includes a little card explaining the flavor profile, which helps fill the gap of the bartender experience and storytelling that’s otherwise missing in a delivery setting. In terms of safety, the garnishes are double-bagged. There’s even a set of sanitary wipes on the outside of the bag so that the guest can wipe things down before opening.
A longtime innovator in the cocktail industry, 28 HongKong Street in Singapore is taking cocktail delivery to the next level, aiming to bring the bar experience to you and your loved ones. With the 28 HongKong Street House Party, they deliver food, cocktails and swag straight to your door. Hosted on Zoom or House Party, they have cameras set up at the bar entrance and bar counter, so you can also engage with the host and bartenders at 28. With the 28 playlist in the background, it truly feels like you’re at the bar. Every so often, the bartenders join the chat to explain a cocktail or engage in friendly bar chatter, just as would happen if you were physically there. Chris Lowder believes that such creative new experiences could even continue after we’ve gotten past the pandemic. These innovative digital and remote bar experiences, could help you connect with your friends scattered all over the world, from the comfort of your home or hotel room.

L’appello delle scuole dei mestieri: «Regole specifiche per la riapertura»

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In testa c'è la prestigiosa scuola di cucina e alta pasticceria di Colorno, Alma - Scuola internazionale di cucina italiana. Co-firmatarie sono 20 prestigiose scuole di arti e mestieri italiane, mentre in calce comprare "a sostegno" dell'iniziativa anche Vittorio Santoro per Cast Alimenti. È una lettera-appello, quella delle scuole, indirizzata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e ai ministri della Salute, dell'Istruzione, dello Sviluppo Economico e dei Beni e attività culturali e turismo. 

Una didattica del tutto diversa

Un testo che sottolinea la specificità degli enti di formazione di questo tipo. L'intento è quello di sensibilizzare le istituzioni sulla necessità di adottare delle misure specifiche in merito alla riapertura di questa tipologia di realtà didattiche. Insomma, un distinguo sui termini della riapertura. Una cosa sono le scuole di ogni ordine e grado, i master e le strutture che possano erogare in ogni caso la loro formazione anche online; un'altra le realtà come le accademie di arti e mestieri, per le quali la didattica è essenzialmente attività pratica da svolgere in laboratorio

Il testo dell'appello

Ecco il testo integrale della lettera promossa dalle scuole. "Con il presente Appello, gli Istituti di Arte e Mestiere (Scuole o Accademie), con il supporto della Fondazione Cologni dei Mestieri d'Arte di Milano, desiderano far presente alle Autorità in indirizzo, la sostanziale diversità delle nostre realtà formative rispetto alle modalità con cui vengono somministrate le lezioni da parte delle Scuole pubbliche e Università basate sostanzialmente su un insegnamento teorico, rispetto alla prevalente modalità esperienziale e pratica che caratterizza la nostra didattica.

La nostra preoccupazione deriva ovviamente dagli effetti che potrebbero avere le ultime disposizioni in materia di apertura e chiusura del sistema scolastico che se così applicate, in modo generalista, potrebbero procurare dei danni alle nostre realtà di gravissimo rilievo. Sottolineiamo che la didattica di queste strutture formative in cui si insegnano e tramandano i mestieri d’arte della tradizione italiana, fondamento imprescindibile del nostro Made in Italy, è fortemente e prevalentemente basata sull’attività pratica di laboratorio e che gran parte delle nostre Scuole occupano un gran numero di dipendenti, aiutando inoltre lo sviluppo ed il mantenimento dell’occupazione di molti giovani che proprio per il mezzo dei nostri percorsi formativi, trovano importanti lavori in Italia ed all’estero. A tal proposito i firmatari del presente Appello si fanno estensori della richiesta di una misura specifica per le nostre realtà, rispetto a quanto attualmente deliberato nella recente normativa (riferimento del DCPM Scuola). L’esigenza delle Scuole qui rappresentate è quindi quella di aprire il prima possibile un tavolo di confronto per ricercare una soluzione che, pur nel rispetto dei temi di sicurezza della salute che evidentemente sono oggi prioritari, possano venire incontro anche alle esigenze delle nostre strutture. Dobbiamo in tutti i modi evitare il danno gravissimo, in alcuni casi irrimediabile, che deriverebbe alle nostre realtà, con una perdita straordinaria di competenze e di professionalità che il Paese soprattutto in questo momento crediamo non possa assolutamente permettersi. Certi di trovare attenzione e ascolto, ci rendiamo subito disponibili per un dialogo al fine di trovare congiuntamente soluzioni con tutta l'urgenza possibile. Per contattare gli estensori di questa lettera si prega di scrivere a presidenza@scuolacucina.it oppure telefonare allo 0521-525257".  

#iotidovoce: Bartender dalla parte di chi combatte contro la violenza di genere

Bargiornale TV ha incontrato Giuseppe Capotosto, coordinatore del nuovo progetto di formazione della scuola per barman Cocktail & Dreams di Fondi in provincia di Latina. Capotosto ha organizzato un calendario di webinar gratuiti a cui hanno aderito spontaneamente (e senza alcun compenso) fior fiore di relatori della bar industry italiana: Julian Biondi, Massimo Stronati, Roberto Artusio, Giuseppe Capotosto, Cristian Bugiada, Fulvio Piccinino, Ilaria Bello, Marco Giuridio, Augusto Amaral, Tommaso Mauro, Riccardo Rossi. Scopo di questa iniziativa, di cui si è parlato anche in America (Conde Nast Traveler gli ha dedicato un articolo dal titolo “During Coronavirus in Italy, Bartenders Are Raising Money for an Important Cause”) è una raccolta fondi su base volontaria, che a oggi ha raggiunto i 600 euro, per sostenere l’associazione Nadyr onlus che si occupa di contrasto alla violenza di genere attraverso la gestione del Centro Antiviolenza Nadyr con sede a Fondi e a Terracina. Il Centro sostiene le donne offrendo loro sostegno psicologico e assistenza legale, garantendo riservatezza anonimato e gratuità, grazie alla professionalità e disponibilità volontaria di una équipe multidisciplinare tutta al femminile.

Angelo Donnaloia, presidente Aibes, scrive al Governo e invita tutti a fare squadra in nome dell’interesse comune

«Abbiamo bisogno di aiuti straordinari e vi chiediamo riduzioni fiscali per le aziende (del nostro settore), un prolungamento degli ammortizzatori sociali già previsti, strumenti agevolati di accesso al credito, strumenti straordinari di gestione del personale e tutto quello che sia possibile per dare ossigeno al nostro settore». Angelo Donnaloia, presidente Aibes (Associazione italiana barman e sostenitori, fondata nel 1949) si rivolge al governo in attesa di risposte concrete e al contempo invita tutti (soci e non soci di Aibes) a fare squadra in nome dell’interesse comune.

#iotidovoce: la videointervista al pasticcere Fabrizio Galla

Fabrizio Galla
Fabrizio Galla, pasticcere piemontese, campione del mondo di pasticceria nel 2007 e membro di Ampi racconta a Dolcegiornale come si prepara alla riapertura

Ai microfoni di Dolcegiornale abbiamo Fabrizio Galla, membro della Accademia Maestri Pasticceri Italiani Ampi. Maestro pasticcere e grande esperto di cioccolato, Fabrizio vanta anche il titolo di Campione del Mondo di pasticceria conquistato a Lione nel 2007 con la sua torta Jessica. Fabrizio Galla a San Sebastiano Po (To) è titolare della omonima pasticceria-cioccolateria e ci racconta come sta passando questo periodo di chiusura forzata e come si sta preparando alla prossima riapertura. Con una certezza: la sua clientela, a cui è stato vicino offrendo servizio delivery, a ogni consegna gli conferma che non vede l'ora di poter ritornare nella sua pasticceria. Foto Brambilla-Serrani

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