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Alla pasticceria Tiramisù serve un nuovo laboratorio

La pasticceria romana che porta il nome del suo dolce simbolo "costretta" ad aprire un secondo lab per stare dietro alla domanda

Andando a caccia di buone prospettive per la ripartenza, qualche buona notizia si trova. È il caso della pasticceria Tiramisù di Roma, nel quartiere Aurelio, che sta per aprire un secondo laboratorio per soddisfare la domanda. Il primo non bastava più, perché durante la pandemia è esplosa la richiesta di dolci. «Mentre la parte del bar crollava – spiegano i titolari in una nota –  le richieste per la pasticceria crescevano in modo esponenziale, tanto da farci convincere ad acquistare un secondo laboratorio, che sarà pronto a breve e che ci permetterà di andare incontro all'aumento della domanda».

Alessandro Modica
Alessandro Modica
Alessandro Modica e Andrea Bernardini sono, appunto, i due titolari di Tiramisù. Hanno aperto nel 2004, inizialmente per una clientela di quartiere che però, anche grazie al passaparola, ha reso noto questo locale anche oltre gli orizzonti della via Aurelia.

Il tiramisù è anche in monoporzione

Alessandro Modica è il pasticcere, viene dalla Sicilia, ha lavorato in diverse pasticcerie della Capitale e seguito corsi con i maestri della pasticceria Cristian Beduschi, Leonardo Di Carlo, Marco de Vita, Danilo Fregujia. In Tiramisù ha creato un'offerta che va dalla cornetteria alle torte più classiche fino a quelle più ricercate. Sul bancone cornetti a lievito madre, girelle, danesi, trecce, bombe con la crema o cioccolato, veneziane, ciambelle, treccine al limone, maritozzo farcito (se ne vendono in tutto, ogni giorno, dagli 800 ai mille).

Il tiramisù
Il tiramisù della pasticceria Tiramisù di Roma

Una torta new entry per l'estate

Disponibili anche prodotti per vegani o per chi ha particolari intolleranze alimentari. Prodotto simbolo è il tiramisù, servito anche in monoporzione. Poi le torte: mimosa classica, all'arancia, al cioccolato, fino alla crostata di frutta, millefoglie, boscaiola e brontemisù (speciale tiramisù al pistacchio di Bronte). Per questa estate, Modica prepara una torta new entry, con frutti tropicali. Mentre da settembre si darà spazio alla cioccolateria.

Cresciuti grazie ai lievitati

La pasticceria è cresciuta anche grazie ai lievitati, come panettoni e pandori, e alla produzione di uova e colombe. Oltre a questo, l'offerta salata per pranzi veloci e apertivi. Insomma, c'è soddisfazione per un momento che, da delicato quale era, si sta trasformando in passaggio positivo.  

A settembre a Padova Barnext Preview traccia il futuro del bar

Barnext Preview
Il 13 settembre l'evento interamente dedicato al mondo bar, organizzato da Fiera di Padova con Aibes e Appe Padova, per esplorare le innovazioni in atto nel settore

Un contenitore innovativo di proposte specializzate, che ha il bar come protagonista: dallo startup award al digital contest, dagli incontri di formazione alla sfida-spettacolo tra i migliori bartender italiani. E, ancora, il punto su innovazioni e tendenze per proiettare il fuoricasa e il settore food & beverage nel futuro. È Barnext Preview, in programma il prossimo 13 settembre a Padova. Un appuntamento dedicato al mondo del bar che Fiera di Padova, in collaborazione con Aibes (Associazione italiana barmen e sostenitori) e Appe Padova (Associazione provinciale pubblici esercizi), ha deciso di lanciare già nel corso di quest’anno, grazie alle nuove aperture concesse dal contesto normativo. Un appuntamento che anticipa la prima edizione del nuovo evento fieristico Barnext - Food Beverage & Future, che si terrà il prossimo anno, salone che si candida a punto di riferimento per il rilancio di un settore che nel solo Nordest fattura quasi 5 miliardi di euro.

Tre gli ingredienti principali di Barnext Preview. Innanzitutto, la formazione, con le nuove tecniche di preparazione in ambito mixology, beer, wine, coffee e food e le idee e le soluzioni per efficientare la gestione del locale. Quindi la competizione con un doppio appuntamento. Con Aibes, che vedrà alcuni dei migliori bartender italiani sfidarsi in spettacolari gare di mixology. E poi con un digital contest che premierà i bar più social e digitali del Nordest. Infine, l’innovazione, grazie alla vetrina interattiva dedicata alle startup e alle soluzioni più innovative per il bar presentate all’Innovation Village.

Il villaggio dell'innovazione

Quest’ultimo è un villaggio aperto a startup, aziende, centri di ricerca e professionisti che vogliono tracciare insieme il futuro del settore, un’occasione unica di networking e di business tra realtà emergenti e player affermati. Per partecipare alla selezione delle startup basta compilare il form a questo link e inviare la propria candidatura entro le ore 18 del 31 maggio. Una giuria sceglierà le startup e le realtà più interessanti entro il 14 giugno. I partecipanti selezionati dovranno garantire la disponibilità a essere presenti durante Barnext Preview, dove sarà loro offerto gratuitamente un desk personalizzato e l’opportunità di partecipare a pitch e momenti di presentazione alla giuria e al pubblico. La giuria tecnica, sulla base del pitch e dei documenti presentati in fase di candidatura, selezionerà la startup vincitrice, che sarà proclamata nel corso dell’evento finale Innovation Village Award e si garantirà la possibilità di esporre gratuitamente nell’ambito di Barnext 2022.

Un premio ai bar più digitali

L’evento vuole scoprire e premiare anche i bar che hanno saputo sfruttare al meglio le potenzialità del digitale. Quelli che hanno sfruttato le nuove tecnlogie per rimanere in contatto con la propria community, per organizzare il delivery, per cambiare modello di business. A questo scopo saranno analizzati i migliori bar del Nordest, con l’obiettivo di costruire la classifica dei 200 locali più autorevoli che saranno premiati nel corso del Barnext Digital Contest. Le preselezioni al concorso sono già aperte e per iscriversi basta compilare il form presente a questo link.

Il punto sulle nuove tendenze

Ma Barnext vuole fornire ai professionisti anche strumenti utili per il loro business, per aiutarli a comprendere l’evoluzione del settore e a percepire in anticipo le nuove tendenze in atto. Per questo è nato Barnext Market Outlook, l’Osservatorio periodico ideato da Fiera di Padova con Grs Ricerca e Strategia, che raccoglie, analizza e condivide le opinioni e il “sentiment” degli operatori del food & beverage.

È già possibile partecipare al questionario: basta registrarsi qui, per la quarta rilevazione. Gli operatori che parteciperanno all’indagine potranno accedere in esclusiva ai dati del nuovo report, che permetteranno di raccogliere anticipazioni utili a orientare o ridefinire il loro business.

Elisa Varvarito vince la quinta edizione dell’Artista del Panino

È Elisa Varvarito, del Caffè del Polo Universitario Novoli (Firenze), la nuova Artista del Panino, il concorso di riferimento in Italia per il mondo panini organizzato da Vandemoortele in collaborazione con Bargiornale e ormai giunto alla sua quinta edizione. La Varvarito si è imposta ieri, 11 maggio, su altri sette concorrenti provenienti da tutta Italia e battendo, nella super finalissima a due, Damiano Galiano del Symposium Cafè di Statte (Taranto), classificatosi così al secondo posto.

Lo Stop Down di Elisa Varvarito

Elista Varvarito si era classificata per la finale con il suo "Stop Down" panino composto dal Sofficello multicereali Agritech e farcito con carne salada, insalata verde rossa e romana, chips di mela verde, senape in grani e miele di acacia. Per la super finale ha invece creato al momento un croissant salato con pesce spada affumicato, foglie di scarola cruda, ricotta lavorata con erba cipollina, mango saltato in padella, uva passa, mela, olio, sale, pepe e granella di nocciole. In entrambi i casi il risultato ha convinto appieno la giuria composta da Max Mariola, cuoco, conduttore, scrittore e consulente; Riccardo Soncini, laureato all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, varie esperienze nel settore e ora food & beverage manager di Panino Giusto e Roberto Barat, giornalista di Bargiornale e giurato tecnico fin dalla prima edizione del concorso Artista del Panino.

A condurre la competizione c'era invece Mattia Poggi, chef e noto volto televisivo.

Ultimo tributo agli altri partecipanti, ricordiamoli: Federico De Colle di Marangon di Sutrio (Udine), Damiano Galiano del Symposium Cafè di Statte (Taranto), Francesco Lepenne del Kilgore Pub di Bernalda (Matera), Francesco Liotino del Baita Street Food House di Polignano a Mare (Bari), Simone Lombardi del Wooden di Fabriano (Ancona), Pierdomenico Renda del Bakery di Lamezia Terme (Catanzaro), Carlo Sutto del The Bocs Food & Drink di S. Michele al Tagliamento (Venezia).

Un grande "Bravo" a tutti e appuntamento all'1 luglio. Quando si apriranno ufficialmente le iscrizioni all'Artista del Panino 2021.

Rum Spirito del tempo: scarica lo speciale rum

speciale rum
Scarica gratis lo Speciale Rum di Bargiornale. 44 pagine su tantissimi buoni frutti della canna da zucchero con notizie inedite sulla sua storia plurisecolare e sui diversi metodi di produzione insieme a un approfondimento sull'attualità della cultura Tiki con alcuni dei più grandi esperti. E ancora: la miscelazione dei rum cocktail e 25 schede di prodotti che non possono mancare nella vostra bottigliera

Il nostro Speciale Rum si apre con una ricerca storica esclusiva curata da Marco Pierini, the rum historian, uno dei massimi esperti internazionali sul tema. Pierini vi porterà nella prima culla del rum, non i Caraibi, ma il Brasile. Il tutto con un percorso tra storia e curiosità di un distillato di cui c'è molto da sapere. Il tutto accompagnato da una cronologia "350 anni in un sorso" che riporta i fatti più salienti sui pionieri del rum, sul suo sviluppo nelle varie aree del mondo, sul rum in clandestinità fino al più recente regolamento europeo del 2019.

Leonardo Pinto, fondatore di Isla de Rum e direttore di Showrum vi parlerà di alcune variabili imprescindibili per il successo di un rum: territorio, condizioni climatiche, ruolo della botte e degli alambicchi, il processo di fermentazione, il processo di estrazione, il processo di riscaldamento. L'autore del libro Il Mondo del Rum, edito da Tecniche nuove, vi accompagnerà in un viaggio tra 10 Paesi produttori e i loro modi diversi di produrre rum: Giamaica, Barbados, Martinica, Messico, Guyana Britannica, Brasile, Madeira Capo Verde, Mauritius, Filippine.

Abbiamo parlato di rum mixology con Ian Burrell, personaggio che ha fatto diventare grande il rum e ha "educato" milioni di consumatori e professionisti. Ai nostri microfoni ha svelato il crescente interesse del mercato per i rum premium e spiced. Ma, come dicevano all'inizio, si è parlato tanti di Tiki, punch, Daiquiri e...

Dell'attualità del fenomeno Tiki ne abbiamo parlato con un quartetto di esperti. A cominciare da Jeff "Beachbum" Berry che ha descritto, nel suo stile inconfondibile e accattivante, l'attualità del fenomeno Tiki. Un modo festoso di fare drink che esplode paradossalmente quando ci sono periodo di crisi per concedere una mini-vacanza dai problemi quotidiani. Sul ruolo della squadra in un locale Tiki abbiamo interpellato Edoardo Nono, titolare del Rita's Tiki Room, locale premiato come Bar Team dell'Anno ai Barawards 2020. E poi non potevano mancare Gianni Zottola, esperto e formatore di miscelazione Tiki e Tropicale, il grande DDP, Daniele Dalla Pola, titolare di Esotico Miami, che è in procinto di aprire un nuovo spazio proprio accanto al suo locale.

Per completare il nostro speciale rum non poteva mancare una selezione di 25 rum da tutto il mondo, importati e distribuiti in Italia da note e qualificate aziende del settore. Si tratta di rum da tutto il Globo, importati e distribuiti in Italia da note e qualificate aziende del settore, che si candidano a giocare un ruolo da protagonista nelle bottigliere dei vostri locali. Per ogni distillato “in vetrina”, un identikit ne racconta le origini, la storia, la particolarità del corpo, dell’aroma e, a seconda della provenienza, il metodo di produzione e d’invecchiamento. Il tutto corredato da informazioni sulle modalità di servizio con consigli per una degustazione a regola d’arte o con la proposta di un signature cocktail realizzato con il rum di riferimento. Buona lettura.

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Troverai anche lo Speciale Gin, lo Speciale Amari e lo Speciale Grappa, oltre allo Speciale Modern Classics.

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I tre super finalisti di World Class Italy

I finalisti di World Class Italy. Da sinistra, Vincenzo Pagliara, HaNeul (Annetta)Lee e Simone Molè
I finalisti di World Class Italy. Da sinistra, Vincenzo Pagliara, HaNeul (Annetta)Lee e Simone Molè

Dopo una lunghissima marcia, altro che quella del razzo spaziale cinese, si concluderà domani la World Class Italia. Tre i super finalisti: Hannetta Lee, Vincenzo Pagliara, Simone Molè. La competizione si svolgerà domani sera, a porte chiuse, al Drink Kong di Roma. L’evento non sarà trasmesso in diretta sui social, ma verrà registrato e andrà in on line successivamente. Giudici della gara Alexander Frezza, Antonio Parlapiano, Claudio Perinelli. Insieme a loro Marco Cremonesi del Corriere della Sera e, per Diageo, il grande esperto Franco Gasparri.

HaNeul - Annetta - Lee

“Lei ha origini coreane, ma intanto è più barese di un barese Doc!”. Così ha scritto di lei Tommy Colonna. Collabora con BarProject di Bari e lavora all’Hagakure NOH SAMBA sotto la guida di un altro Tommaso. Tommaso Scamarcio. Esperta in caffetteria, latte art, food pairing e ovviamente, abile e arruolata, anche nell’arte di miscelare. È senz’altro una delle più grandi sorprese in questa edizione di World Class Italia.

Vincenzo Pagliara

Co-fondatore del Laboratorio Folkloristico, Pomigliano D’Arco (Na). «Ha trascorso sette anni a Londra, l’ultimo al Connaught Bar. Poi ho fatto di nuovo le valigie e sono volato a Shangai, al Sukotai Hotel come beverage manager. Alla fine, si è riunito ad alcuni suoi amici di vecchia data per dare vita a un locale che parla una lingua nuova. Un bar “local”, ma dall’apertura mentale internazionale. In realtà è anche tante cose: una scuola, una bottega, uno spazio per lo smart working e un…orto. L’Orto Folkloristico è un orto biodinamico in cui si coltivano il 30% della frutta e verdura usata al bar.

Simone Molé

Classe 1990, nato a Modica, è general Manager e socio del nuovissimo NEO, bar nuovissimo, nell’incantevole Cefalù. Qui è pronto a portare tutta la sua esperienza acquisita sia a livello nazionale e internazionale che lo ha portato da umile lavapiatti a diventare a bar supervisor di Freni e Frizioni a Roma e poi al Lyaness di Londra. Non è nuovo al World Class ed è un personaggio di grande talento. Nel 2019 è stato tra gli otto finalisti a World Class Italia.

Cambio della guardia AB-InBev: nuovo ceo è Michel Doukeris

Cambio della guardia AB-InBev Carlos Brito brinda con Michel Doukeris
Grazie all'innovazione e alla promozione di molte birre premium, il gruppo internazionale AB-InBev ha saputo raccogliere risultati positivi in Italia e nel mondo.

Una degustazione guidata delle birre premium della multinazionale Ab-Inbev è stata l'occasione per annunciare il cambio della guardia (dopo 15 anni) tra Carlos Brito e il subentrante ceo Michel Doukeris, a partire dal 1° luglio prossimo, a corredo di brillanti risultati economici.

Al recento evento web (De)Gusto Responsabile hanno partecipato (in remoto) Arnaud Hanset Country Direwctor AB-InBev Italia; Serena Pasquetto Senior Legal & Corporate Affairs Manager; Pietro Tatafiore condirettore The Watcher Post e moderatore dell'incontro; Maurizio Maestrelli, giornalista di settore e degustatore di birra.

Oggetto della web-degustazione alcune delle migliori specialità premium e superpremium della multinazionale birraria come la messicana Corona Extra, le belghe Stella Artois, Leffe e Hoegaarden, la scozzese Tennent's Super, la tedesca Beck's, l'italiana Birra del Borgo.

Nonostante la crisi Covid 19, la multinazionale americana AB-InBev ha saputo mantenere in positivo le cifre economiche internazionali del 2021: volumi +33,3%, ricavi +17,2%, aumento dei ricavi per ettolitro +3,7%, grazie alla scelta di aver investito sui prodotti premium e alla gestione delle entrate (revenue management).
Anche nel mercato italiano, nel primo trimestre del 2021, AB-InBev è cresciuta del 27,4% a valore rispetto allo stesso periodo del 2020, grazie alle ottime performance dei marchi premium e superpremium Leffe (+54,9%), Corona Extra (+33,2%), Tennent's Super (+30,2%) e Stella Artois (+29,2%), grazie anche a indovinate campagne di comunicazione e ad iniziative di supporto ai locali come "Salva il tuo Bar". Tale performance ha permesso a AB-InBev Italia di guadagnare quasi un punto di quota di mercato, in particolare nel mese di marzo 2021 e di raggiungere la quota più alta di mercato degli ultimi dieci anni sia in volume sia in valore (dati Nielsen).

Arnaud Hanset, Country Manager Italia AB-InBev

«ll mercato italiano è centrale nelle strategie di AB-InBev - ha affermato Arnaud Hanset, Country Director di AB InBev Italia - e la scelta della nuova sede a Milano ne è la riprova. Oggi, in un’innovativa modalità online, abbiamo condotto dall’areabar della nostra nuova sede milanese una degustazione che ha fatto conoscere in maniera più approfondita alcune tra le birre del nostro portfolio, forte e diversificato. È bene ricordare, però, che l’esperienza con la birra è soprattutto convivialità. La speranza allora è questa: fare del 2021 l’anno del ritorno al gusto del bere, sempre responsabile, riscoprendo la dimensione sociale della condivisione».

Serena Pasquetto, Senior Legal & Corporate Affairs Manager AB-InBev

«Con (De)Gusto Responsabile portiamo alla conoscenza di alcuni stakeholder selezionati le nostre birre di pregio - Serena Pasquetto, Senior Legal & Corporate Affairs Manager AB-InBev Italia - lo facciamo ricordando che il bere responsabile non è uno slogan: è giusto ricercare il piacere del bere, ma è importante farlo in modo intelligente e ricercando la qualità affinché ogni esperienza con la birra sia positiva. Come azienda siamo impegnati da sempre in attività che promuovano lo smart drinking: ci impegniamo a sostenere uno stile di vita responsabile e consapevole, perché vogliamo e dobbiamo essere parte della soluzione e non del problema».

Carlos Brito, ceo AB-InBev 2005-2021

«Sono molto orgoglioso di aver fatto parte per 32 anni di questa squadra di 164mila colleghi in tutto il mondo - ha affermato di recente il ceo dimissionario Carlos Brito - e di aver partecipato con loro a questo impegnativo viaggio, puntando su valori etici forti e su di un incrollabile impegno verso eccellenza e qualità dei prodotti, nell'interesse dei consumatori (consumer first) e delle comunità interessate. Sono molto contento che il testimone possa passare nelle capaci mani di Michel Doukeris». Nei 15 anni passati come ceo, il brasiliano Carlos Brito ha sovrainteso alla costituzione in Global Beer Company di tre aziende top come l'americana Anheuser-Busch, la messicana Grupo Modelo e la sud-africana Saab-Miller, con marchi leader come l'americana Budweiser, la messicana Corona Extra e la belga Stella Artois.

Michel Doukeris, nuovo ceo AB-InBev da luglio 2021

Da 25 anni in Ab-InBev, il brasiliano Michel Doukeris, ceo subentrante AB-InBev dal 1 luglio, ha raccolto importanti risultati aziendali in Brasile, Cina e Stati Uniti con incarichi di vertice come presidente della zona Nord America, presidente della zona Asia-Pacifico e Chief Sales Global Officer. In particolare ha puntato sulle specialità premium e sull'innovazione, implementando con la digitalizzazione la prima piattaforma e-comerce direct-to-consumer dell'azienda.

 

Con Avola Rum rinasce l’antica produzione di rum in Sicilia

Avola Rum
Dalla materia prima alla lavorazione, Avola Rum è un rum agricolo tutto made in Sicilia che ridà vita alla lunga tradizione di produzione del distillato nell'isola

Alzi la mano chi è a conoscenza che la Sicilia vanta un’antica tradizione nella produzione di rum. Eppure, è proprio così. Una tradizione che ora si punta a rinverdire. Protagonista di questo progetto, partito alcuni anni fa, è Corrado Bellia, fondatore di Avola Rum, un nuovo brand che da fine del prossimo mese di giugno lancerà sul mercato un rum 100% made in Sicilia. Più precisamente, ad Avola.

Bellia ha infatti scoperto che proprio nella cittadina del siracusano, nota per il vino e le mandorle, per oltre 200 anni si è prodotto anche dell’ottimo rum. Approfondendo le sue ricerche, sulla scorta di un testo del 1878 del botanico Giuseppe Bianca (Monografia agraria del territorio di Avola), è venuto a capo di questa storia. L’affascinante storia della canna da zucchero in Sicilia prende il via nell’800 dc, quando vi fu introdotta dagli arabi e la cui coltivazione si diffuse in tutta l’isola, dando vita a una fiorente produzione di zucchero. La coltivazione si interrompe nel XVII, a causa dei cambiamenti climatici, che ridussero la disponibilità di acqua, della quale la canna ha elevati consumi. Ma non ad Avola, dove proseguì nelle proprietà dei Marchesi Pignatelli d’Aragona Cortes, imparentati con i re di Spagna, dove il succo della canna non solo veniva trasformato in zucchero, ma anche «nella più bella qualità di Rhum che vendesi a caro prezzo». Una produzione, quella del distillato, che nella cittadina è proseguita fino a fine Ottocento.

Una tradizione che rinasce

Ma il testo di Bianca, oltre che la storia della canna da zucchero e del rum in Sicilia, racconta nel dettaglio anche le tecniche di coltivazione della prima e della produzione del secondo adottate all’epoca ad Avola. Da queste preziose informazioni è patito Bellia per creare il suo distillato.

Avola Rum è infatti preparato con canna da zucchero proveniente dalla piantagione creata da Bellia ad Avola dove il clima, grazie all’alternanza di estati calde e inverni miti, favorisce la regolare crescita della pianta. Il nuovo distillato è un rum agricolo, prodotto quindi con il succo ottenuto dalla spremitura della canna, subito dopo la raccolta fatta a mano, fatto poi fermentare dai 4 ai 10 giorni per trasformarne tutta la componente zuccherina in alcol. Il mosto viene poi distillato in alambicchi in rame con metodo discontinuo, operazione questa affidata alla Distilleria Giovi, nota per l’accurata lavorazione artigianale. Il risultato è un distillato con un volume alcolico che va dal 75 all’85% che, dopo alcuni mesi di riposo, viene portato al 52% e quindi imbottigliato.

Prodotto in piccoli lotti (200 le bottiglie disponibili dal fine giugno), dal colore trasparente, Avola Rum è un distillato di alta qualità, dal gusto complesso, con accentuati sentori floreali e fruttati: un prodotto dedicato agli amanti dei rum agricoli, ma anche perfetto per la miscelazione.

Il nuovo prodotto sarà presentato ad Avola il prossimo 19 maggio, in un evento nel quale insieme a Bellia, interverranno anche Leonardo Pinto, tra le massime autorità nel campo dei rum, e il bartender e consulente per il mondo del fuoricasa Mattia Cilia.

Jigger & Pony, numero 2 tra gli Asia’s 50 Best Bars. Successo che parla anche italiano

La squadra alla guida di Jigger & Pony: da sinistra Mei Chiu (seduta), Uno Jang, Silvio Daniele e Giovanni Graziadei (photo courtesy Jigger & Pony)
Jigger & Pony conquista la seconda posizione nella classifica 2021 degli 50 Asia's Best Bars di Drinks International. Un successo che porta la firma di uno staff guidato da professionisti italiani. Ne parliamo con Giovanni Graziadei, principal bartender del locale di Singapore

Quest'anno a vincere è stato Coa di Honk Kong, locale specializzato in distillati di agave creato nel 2017 dall'imprenditore - bartender Jay Khan, ma Jigger & Pony di Singapore è andato vicinissimo a replicare il successo dell'anno scorso quando si piazzò primo assoluto nella classifica dei magnifici 50 Asia's Best Bars di Drinks International. Si è, dunque, conquistato un magnifico secondo posto, posizionandosi davanti al The SG Club di Tokyo: un successo che proietta il locale nel gotha planetario dei "best bars" se pensiamo che Jigger & Pony figura anche al nono posto dell'ultimo ranking mondiale dei 50 World's Best Bars. Il locale, aperto nove anni fa e famoso per le sue curatissime guest shift con la partecipazione di fuoriclasse del mondo F&B, è stato uno dei pionieri della miscelazione "made in Singapore" e, durante quest'ultimo anno, ha lanciato diverse iniziative: dalla linea di bottled cocktails Pony al potenziamento della proposta food fino al lancio dei cocktail a tema che invitano al viaggio con, ad esempio, l'iniziativa Dolce Vita - Italian Riviera. Un esempio? Il rilancio del Barracuda, mitico cocktail IBA ideato alla fine degli anni Seassanta dal Benito Cuppari, all'epoca capo bartender del transatlantico Michelangelo.

Singapore, capitale della mixability asiatica

Un successo, quello di Jigger & Pony, anche italiano visto che dietro al bancone a coordinare lo staff c'è Giovanni Graziadei, principal bartender, affiancato dal connazionale Silvio Daniele. «Siamo ovviamente felicissimi di questo risultato - racconta Graziadei a Bargiornale - che è stato ottenuto in un anno molto difficile e che ci ha visto impegnati su più fronti. Abbiamo, infatti, moltiplicato i nostri sforzi con l'obbiettivo di mantenere, anche nei momenti più critici della crisi pandemica, un filo diretto con la nostra clientela. È un risultato importante anche per Singapore che si  conferma una delle cocktail destination più importanti e attraenti a livello non solo asiatico». In effetti, nella top ten degli 50 Asia's Best Bars ben quattro sono posizionati nella città - stato: oltre a Jigger & Pony, ci sono Manhattan, Atlas e No Sleep Club (insegne famose per essere laboratori di innovazione, seguiti e "imitati" dai professionisti di tutto il mondo). «La cocktail scene di Singapore - conferma Graziadei - è estremamente vivace e diversificata per diverse ragioni. Di sicuro la posizione strategica a livello geografico dello stato gioca un ruolo importante. Singapore è la porta del sud est asiatico ed è, come sappiamo, crocevia di importanti rotte marittime e un hub finanziario e commerciale di livello internazionale. Inoltre, per quanto riguarda la community locale di bartender, si respira, e si è sempre respirato, un clima di grande collaborazione, condivisione e di rispetto. È vero c'è competizione, ma è una competizione positiva frutto di un continuo confronto e dialogo. Infine, Singapore è una società cosmopolita che "premia" le differenze e le diversità. Tanto che esiste un panorama molto eterogeneo con tantissimi locali, ne nascono continuamente di nuovi, ognuno con una propria identità, specializzazione e vocazione. E poi c'è una clientela molto sensibile verso tutto ciò che è nuovo e che fa tendenza. Potremmo, quasi dire, che qui il cocktail bar è diventato un elemento del lifestyle».

La top ten dei 50 Asia's Best Bars 2021

1 Coa - Hong Kong - Cina 

2 Jigger & Pony - Singapore - Singapore 

3 The SG Club - Tokyo - Giappone

4 Indulge Experimental Bistro - Taipei - Taiwan 

5 Sober Company - Shanghai - Cina 

6 Manhattan - Singapore - Singapore 

7 Atlas - Singapore - Singapore 

8 No Sleep Club - Singapore - Singapore 

9 Bar Benfiddich - Tokyo - Giappone 

10 Caprice Bar - Hong Kong - Cina

Fonte: Drinks International 

 

L’economia circolare di Fungo Box basata sui fondi di caffè

Fungo Box
Il progetto condotto dall’impresa sociale Il Giardinone ha sottratto alla discarica oltre 2000 quintali di fondi in 5 anni. In arrivo nuovi sviluppi

I fondi di caffè esausti hanno una composizione di oli e grassi in grado di innescare un importante processo di rigenerazione: contengono infatti ancora il 99,8% dei componenti nutritivi e (altro aspetto notevole) grazie all’estrazione con acqua ad altissima temperatura, vengono sterilizzati e resi “puliti”. Quelli che sembravano soltanto scarti, grazie a Lavazza, Novamont e alla cooperativa sociale milanese Il Giardinone, sono diventati risorse preziose: una volta recuperati e trasformati in terriccio fertile, sono la base per la produzione di funghi commestibili, come i funghi Ostrica, o Pleurotus, che vengono commercializzati in tutta Europa con il kit Fungo Box.

La confezione contiene un sacchetto di base per la coltivazione dei funghi, uno spruzzino per annaffiare e un foglio di istruzioni. L’utilizzo è semplice: dopo avere riempito d’acqua il sacchetto e averlo mantenuto in frigo per una notte, il giorno dopo si svuota, si inserisce nella scatola dopo avere aperto una finestrella facendo un’incisione a forma di “X” su un lato del sacchetto. Il tutto va poi posto in una posizione luminosa tra i 15 i 20°C e annaffiata ogni giorno svuotando l’intero nebulizzatore. Dopo circa 10 gironi i funghi cominciano ad essere visibili e si possono raccogliere entro 15-20 giorni: un dato interessante è che quelli nati con questo metodo, hanno un livello di proteine più alto, un contenuto di fibre tre volte maggiore e un contenuto di fosforo superiore del 50% rispetto a quelli coltivati secondo metodologie standard (ricerca Eurofins per Upcycle). Dopo il raccolto, il terriccio diventa un eccellente ammendante per il terreno, da mettere nei vasi o in giardino.

La raccolta attualmente avviene nell’hinterland di Milano e i risultati sono decisamente positivi: tra il 2016 e il 2021 sono stati sottratti alla discarica 2160 quintali di fondi grazie alla collaborazione di bar e aziende, oltre che di appassionati del caffè che hanno deciso di impegnarsi per un mondo più sostenibile. Un ulteriore importante obiettivo raggiunto è quello della formazione, con l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati dedicati alla preparazione dei substrati e alla cura della coltivazione con la supervisione di un agronomo esperto. Il successo e la ricerca continua hanno permesso di realizzare nuovi progetti e nuovi materiali, che hanno dato vita a prodotti a marchio Coffee From: a breve saranno presentati al mondo del bar. Per fare fronte ai nuovi bisogni di materia prima, la raccolta dei fondi di caffè è stata estesa a tutta Italia, rendendo sempre più operatori e persone consapevoli del fatto che realizzare un’economia circolare trasformando gli scarti in risorse si può, e il risultato è sano e gustoso.

Tappatura al banco delle lattine di birra per l’asporto

All American e Crowler Nation sono due sistemi americani per la tappatura delle lattine di birra al banco destinate all'asporto e al delivery

Leggere, infrangibili, economiche, a tenuta Co2, facilmente trasportabili, stoccabili e raffreddabili. Per queste caratteristiche tecniche, le confezione di bevande in lattina sono da sempre utilizzate dalle marche più commerciali. E solo negli ultimi tempi vengono impiegate anche per bevande speciali come birre premium e artigianali.

Un'ulteriore opportunità è offerta (molto utile in concomitanza Covid 19) anche ai gestori di locali che possono utilizzare le lattine (in vari formati) per vendere birra alla spina per l'asporto.

Precursori di questo impiego è stato il birrificio Birra del Borgo (gruppo AB-Inbev) che nel 2018 ha importato direttamente e introdotto nella sua Osteria del Borgo di Roma (quartiere Prati) la tappatrice a ruota per lattine All American della Wafco Wisconsin Aluminum Foundry Co.

In seguito la Brewrise di Padova ha cominciato a importare la tappatrice americana automatica Crowler Nation e le lattine richiudibili Twistee Can da 47,3 cl  e 94,6 cl senza necessità di lattinatrice.

«Grazie alla tappatrice a ruota All American della Wafco  - precisa Stefaan Anckaert, ad di Birra del Borgo - possiamo sigillare una crawler, lattina a riempimento isobarico da un litro che abbiamo battezzato Litrone. La sigillatura avviene manualmente azionando un'apposita ruota con maniglia. Prima di spillare la birra, saturiamo la lattina di Co2 per mantenere la pulizia all'interno, quindi spilliamo e tappiamo. Presso l'Osteria di Birra del Borgo sono disponibili nella versione Litrone quasi tutte le dieci birre alla spina, a cominciare dai nostri prodotti di punta come la lager Lisa e la luppolata Apa (American Pale Ale) Reale Extra».

«Siamo felici di aver portato in Europa la Crowler Nation, una novità assoluta - precisa Stefano Baldan, ceo Brewrise - perché abbiamo potuto così sostenere i locali nell’organizzare al meglio il servizio take-away e delivery e poter continuare a servire la birra alla spina. Per molti locali è stata l’occasione per diversificare l’offerta e proporre, nonostante le restrizioni, la loro gamma di birre in fusto, mantenendo la stessa qualità di servizio e una buona rotazione. Altri locali, anche nei periodi di apertura, hanno comunque registrato un aumento dal 20 al 30% sulle vendite di birra alla spina, potendo offrire una nuova occasione di consumo ai clienti abituali. Abbiamo potuto consegnare la Crowler Nation a una ventina circa di attività, tanto che la prima fornitura è stata subito sold-out. I locali finora serviti sono stati tutti entusiasti, sia per il facile funzionamento della lattinatrice, sia perché hanno visto risultati concreti. Le lattine richiudibili senza l'uso di lattinatrice Twistee Can sono arrivate invece in un secondo momento per andare incontro alle esigenze di chi cercava un’alternativa alla lattinatrice con un investimento più contenuto, mantenendo gli stessi standard qualitativi della birra appena servita. Una volta chiuse infatti le lattine Twistee Can sono perfettamente sigillate essendo dotate di un apposito filtro. Infine va ricordato che entrambi i sistemi contribuiscono a far crescere il valore del brand del locale perché ogni lattina è personalizzabile con il nome/marchio del locale». Segnaliamo sette locali che hanno adottato con successo il sistema Crowler Nation e le lattine Twistee Can di Brewrise.
Birroteca Mercury di Messina
Beer Brothers di Rovigo
La Degna Tana di Rovigo
Orwell Public House di Manduria (Taranto)
Pecora Nera Country Pub di Cassana delle Murge (Bari)
Sheeba Pub di Aprilia (Latina)
Windigo Saloon di Bari.

 

Quanto inquina il tuo sito Internet?

sito internet efficienza energetica
Foto Pixabay
Ridurre i consumi energetici del proprio sito si può: Avantgrade ha sviluppato un metodo per renderlo (più) sostenibile. Si parte dalla auto-diagnosi (gratuita)

Può sembrare un titolo provocatorio, di quelli fatti apposta per incuriosire anche se poi l'articolo parla di tutt'altro. Invece no. Perché se la domanda è: ma davvero un sito Internet può inquinare? La risposta è sì. Perché, parlando in termini di emissioni di Co2, il web - se fosse un Paese - sarebbe il quarto maggior inquinatore del mondo.

Cosa c'entrano le emissioni di Co2 (cioè di anidride carbonica) con l'inquinamento è presto detto: l'anidride carbonica - oltre a tante altre cose - è il risultato della combustione di fonti fossili, carbone e petrolio.
Se pensiamo all'enorme quantità di energia necessaria per alimentare e raffreddare i giganteschi server che rendono possibile l'utilizzo della rete e l'immagazzinamento e conservazione dei dati che vengono caricati ogni giorno, si comincia a capire perché il web inquina.

L'autovalutazione dell'efficienza energetica del sito

E qui sorge spontanea una domanda: "E allora? Cosa ci posso fare io?" Una possibile risposta è quella messa a punto dall'agenzia Avantgrade, specializzata in digital marketing e intelligenza artificiale: «Abbiamo messo a punto uno strumento chiamato Karma Metrics - spiega il fondatore Ale Agostini - per permettere una diagnosi gratuita dell'efficienza energetica delle pagine web in meno di un minuto: si fonda su 23 parametri che abbiamo codificato. I più importanti? La pulizia dei codici con cui è scritto, che ne misura l'efficienza tecnica; la quantità di script presenti all'interno della pagina; la quantità di video e immagini e le modalità con cui vengono caricati» (per fare un check del vostro sito, provate il test Co2 qui).

Attraverso Karma Metrics, Avantgrade fa un audit completa del sito, al termine della quale rilascia una sorta di classificazione energetica (come quella per le case), che dice in termini relativi e assoluti quanto è inquinante il sito. «Per un audit completo di tutto il sito - spiega Agostini - bastano pochi giorni».

Un sito a emissioni zero 

Una volta fatta la diagnosi, Avantgrade si offre di migliorare la sostenibilità e l'efficienza energetica del sito fino al massimo livello: le zero emissioni. «A seconda della complessità del sito - spiega Agostini -, l'intervento richiede da 2 settimane a un massimo di due mesi nel caso di grandi aziende. Il tutto senza intaccare l'operatività. Il costo, per i siti più semplici, si aggira attorno ai 2-3mila euro. Ed è una volta per tutte: al termine dell'intervento vengono date delle linee guida che, se rispettate, permettono di mantenere il livello di efficienza raggiunta»

Un giochino per impallinati di sostenibilità? Sempre ammesso che la sostenibilità possa ancora considerarsi una questione riservata agli impallinati, la risposta è comunque no.

«Migliorare l'efficienza energetica del sito - spiega Agostini - permette di ottenere vantaggi importanti in termini di posizionamento su Google (a proposito: scopri qui il nuovo algoritmo Google Bert e perché è importante conoscerlo). Dovendo gestire oltre un milione di server, è normale che cerchino di favorire quelli con consumi energetici più bassi».

10 food pairing per ripartire

Bonduelle
I dieci abbinamenti, firmati Bonduelle Food Service, sono un piccolo assaggio del ricettario con oltre 100 proposte food da scaricare gratuitamente

La scorsa estate, con la riapertura dei locali, abbiamo assistito a un vero boom di consumazioni al momento dell'aperitivo. Complice la bella stagione e la voglia degli italiani di uscire di casa i locali si riempirono rapidamente compensando, almeno in parte, le perdite subite nella primavera del 2020.

Tra beverage e food

Il Qqruqq che il duo Melorio - Carlucci ha abbinato alle Patate rustiche con paprika e ketchup al balsamico

Oggi, la situazione è più o meno simile. I locali, pur con le limitazioni attualmente in atto, stanno riapparecchiando i tavoli, oggi all'esterno e presto anche all'interno.

E i consumatori hanno già chiaramente fatto capire la loro voglia di tornare al bar. La mattina, ma ancora più a mezzogiorno e soprattutto la sera, per l'aperitivo, momento topico tanto per molti locali quanto per ragazzi e ragazze che hanno voglia di tornare ad affollare strade e piazze delle città italiane.

Il Tiy Tiny abbinato alla Puccia con tonno affumicato, cavolfiori e mele verdi da Diego Melorio e Andrea Carlucci

L'offerta beverage è fondamentale. Dev'essere varia e capace di soddisfare le variegate richieste dei consumatori. Ma, come emerge da una ricerca dello scorso anno di TradeLab, il food diventa sempre più centrale quando il cliente decide dove recarsi per il suo aperitivo. Dimenticato per ora il buffet a libero servizio, ecco che i locali possono, anzi, devono puntare su proposte impiattate. Finger, mini insalate, mini porzioni di vere e proprie ricette, taglieri o stuzzichini sono le idee su cui puntare per attirare la clientela.

Cosa proporre

Come e cosa proporre? Andando verso la bella stagione è naturale guardare a ricette di verdure, formaggi freschi, pasta (anche da servire in ricette fredde), legumi e perché no, frutta (che nella giusta misura riesce a dare freschezza e aromi incredibili alleproposte). Vanno poi pensate proposte specifiche dedicate a vegetariani e vegani (un pubblico in crescita). E attenzione al pesce: salmone, tonno, gamberi,  crudo o affumicato (anche complice il trend di poke e sushi), è sempre più amato dal cliente che lo considera  nutrizionalmente corretto, oltreché goloso, ovviamente.

Food pairing. Un po' di idee

Diego Melorio e Andrea Carlucci, del Quanto Basta di Lecce

Per ripartire oggi con una proposta interessante e capace di attirare nuovi clienti e fidelizzare i vecchi bisogna però sperimentare nuove strade, o meglio nuove idee. Qui sotto ve ne diamo dieci che abbinano dieci ricette ad altrettanti cocktail messi specificatamente a punto per ogni portata da Diego Melorio e Andrea Carlucci, del Quanto Basta di Lecce.

I dieci abbinamenti, tratti da un ricettario firmato Bonduelle Food Service, sono solo un piccolo assaggio di quanto si può ottenere scaricando l'opera che racconta di oltre 100 proposte food da servire in ogni momento della giornata (con anche abbinamenti consigliati con birre e vini). Il link, per scaricarlo è in fondo a questa pagina.

Per il resto, buona e golosa ripartenza

1Snack spinaci, piselli e provola con maionese alla curcuma e gamberi

30 SNACK SPINACI, PISELLI E PROVOLA BONDUELLE
100 g di maionese
3 g di curcuma in polvere
150 g di code di gamberi precotti
4 pomodori ramati
2 limoni
Olio evo
Sale e pepe

Procedimento
Cuocere gli SNACK SPINACI, PISELLI E PROVOLA in forno a 210 °C per 8 minuti.
Portare l’acqua a bollore in microonde, aggiungere i pomodori e cuocere per 2 minuti a 900 watt, raffreddare in acqua e ghiaccio, pelare e adagiare la pelle su della carta da forno; essiccare in microonde per 25 secondi.
Aromatizzare la maionese con la curcuma.

Presentazione
Pennellare la maionese alla curcuma alla base del piatto, adagiare sopra gli SNACK, completare con i gamberi e guarnire con foglie di pomodoro essiccato e con delle zeste di limone.

IDEALE ABBINATO AL COCKTAIL HIT AND SUNK

di Diego Melorio e Andrea Carlucci

30 ml Vodka
10 ml Single Malt Whisky
25 ml succo di limone fresco
25 ml sciroppo di Passion fruit
30 ml aquafaba di Ceci Bonduelle
2-3 dashes di Bitters al sedano

Tecnica: dry shake, shake con ghiaccio e filtrare in coppa cocktail

L’intensità del rafano e della torba, con la freschezza del passion fruit e del sedano, ben si sposano all’aromaticità della maionese alla curcuma e dei gamberi, regalando un abbinamento esotico ed equilibrato.

2Involtino di friggitelli con pancetta affumicata, scamorza e aceto balsamico

300 g di FRIGGITELLI BONDUELLE
200 g di pancetta affumicata a fette
200 g di scamorza affumicata
100 ml di glassa di aceto balsamico
10 cubi di focaccia integrale
Olio evo
Sale e pepe

Procedimento
Rigenerare i FRIGGITELLI in microonde come riportato sulla confezione.
Tostare la focaccia con una fettina di scamorza affumicata in forno a 180 °C per 8 minuti.
Avvolgere i FRIGGITELLI nelle fette di pancetta affumicata.

Presentazione
Pennellare la salsa all’aceto balsamico in un piatto, adagiare il cubo di focaccia e completare con l’involtino di FRIGGITELLI e pancetta affumicata.

IDEALE ABBINATO AL COCKTAIL NONNO

di Diego Melorio e Andrea Carlucci

45 ml Liquore dolce al cumino
20 ml succo di pompelmo rosa fresco
15 ml succo di limone fresco
10 ml sciroppo d’agave
Top Sidro di Mele

Tecnica: build

Il sentore del liquore, insieme alla freschezza del pompelmo e del sidro di mele equilibrano l’intensità aromatica della pancetta e dei friggitelli per un abbinamento dinamico e pulito.

 

3Insalata di carote a rondelle con code di gamberi, sedano, pomodoro e pistacchi

1 Kg di CAROTE A RONDELLE MINUTE BONDUELLE
300 g di gamberi precotti
100 g di sedano
200 g di pomodorini
30 g di granella di pistacchi
Origano Pepe rosa Olio evo Sale e pepe

Procedimento
Rigenerare le CAROTE A RONDELLE in microonde come riportato sulla confezione e condire con olio, sale e pepe.
Tagliare il sedano e i pomodorini a pezzetti. Pulire e lavare le foglie del sedano.
Mescolare tutti gli ingredienti in una coppa

Presentazione
Disporre l’insalata di CAROTE A RONDELLE in una fondina e decorare con la granella di pistacchi.

IDEALE ABBINATO AL COCKTAIL GREEN PEACE

di Diego Melorio e Andrea Carlucci

45 ml Rhum bianco
25 ml succo di lime
10 ml sciroppo di Piselli Bonduelle
2 dashes di Assenzio
4-5 grani di pepe verde
sale

Tecnica: pestare il pepe nello shaker e versare tutti gli ingredienti. Shake and fine strain in coppa cocktail orlata di sale Maldon.
Decorazione: fogliolina di menta.

 

4Insalatona di orzo perlato con fagiolini, pomodori secchi, patate e feta greca

600 g di FAGIOLINI EXTRA FINI MINUTE BONDUELLE
600 g di orzo perlato precotto 400 g di pomodori secchi
400 g di patate bollite
200 g di feta greca
Succo di limone
Olio evo
Sale e pepe

Procedimento
Rigenerare i FAGIOLINI in microonde come riportato sulla confezione e condire con olio, sale e pepe.
Tagliare i pomodori secchi a julienne, le patate precotte e la feta a cubetti.
Mischiare l’orzo precotto con i FAGIOLINI, i pomodori secchi, le patate, la feta greca a cubetti, olio, sale, pepe e succo di limone.

Presentazione
Servire l’insalatona di orzo in piccole ciotoline monoporzione.

IDEALE ABBINATO AL COCKTAIL ACQUA SALATA

di Diego Melorio e Andrea Carlucci

45 ml Vodka al fat wash di olio evo
100 ml acqua di pomodoro
sale, pepe, Tabasco sauce, Worcestershire sauce

Tecnica: throwing

Decorazione: Crusta di sale al cappero

Le intense note di evo e acqua di pomodoro accompagnano la nota erbacea dei fagiolini equilibrando la tendenza dolce della feta e delle patate per un abbinamento pulito e coerente.

 

5Patate rustiche con paprika e ketchup al balsamico

400 g di PATATE RUSTICHE BONDUELLE
200 g di cetriolini
100 g di ketchup
100 g di passata di pomodoro
30 ml di aceto balsamico
10 ml di aceto di vino rosso
Paprika affumicata
Olio evo
Sale e pepe

Procedimento
Miscelare la passata di pomodoro con l’aceto di vino rosso e la paprika.
Condire le PATATE RUSTICHE con la miscela di pomodoro, olio, sale, pepe e cuocere in forno a 220 °C per 18 minuti.
Con un cucchiaio aggiungere l’aceto balsamico al ketchup.

Presentazione
Servire le PATATE RUSTICHE in una coppettina, decorare con i cetriolini e il ketchup al balsamico.

IDEALE ABBINATO AL COCKTAIL QQRUQQ

di Diego Melorio e Andrea Carlucci

60 ml Tequila blanco
15 ml succo di lime fresco
1 barspoon sciroppo al peperone rosso
Top soda al pompelmo rosa

Tecnica: build

Il pompelmo e il peperone donano al drink un piacevole lieve aroma vegetale che accostato alla speziatura della paprika e all’aromaticità del ketchup al balsamico, donano all’assaggio freschezza e pulizia.

 

6Insalatona di carciofi a spicchi con patate, fagioli rossi, e salmone

500 g di CARCIOFI A SPICCHI MINUTE BONDUELLE
500 g di PATATE RUSTICHE BONDUELLE
250 g di FAGIOLI ROSSI AMBIENT BONDUELLE
500 g di salmone affumicato
Menta
Olio evo
Sale e pepe

Procedimento
Rigenerare i CARCIOFI A SPICCHI in microonde come riportato sulla confezione.
Cuocere le PATATE RUSTICHE in forno per 20 minuti a 200 °C.
Amalgamare i CARCIOFI, le PATATE e i FAGIOLI ROSSI scolati.

Presentazione
Servire l’insalatona di CARCIOFI A SPICCHI, PATATE e FAGIOLI ROSSI in una fondina e completare con il salmone affumicato e la menta.

IDEALE ABBINATO AL COCKTAIL FEUDO DEL CONTE

di Diego Melorio e Andrea Carlucci

45 ml Liquore al carciofo
45 ml Vermouth Bianco
15 ml Amaro a base di genziana
15 ml London Dry Gin
7,5 ml succo di limone fresco

Tecnica: stir and strain su ice chunk

L’aromaticità del carciofo, vivacizzato dalla leggera amarezza dell’amaro di genziana e dall’acidità del limone equilibrano la grassezza del salmone e la tendenza dolce di patate e fagioli per un abbinamento rotondo.

 

7Insalata fredda di farfalle con cavolini Bruxelles, peperoni rossi e spada

250 g di CAVOLINI BRUXELLES MINUTE BONDUELLE
500 g di farfalle integrali
200 g di pesce spada
100 g di peperoni rossi
Succo di lime
Olio evo
Sale e pepe

Procedimento
Rigenerare i CAVOLINI BRUXELLES in microonde come riportato sulla confezione.
Versare le farfalle in una coppa d’acqua salata, coperta con pellicola bucherellata. Cuocere in microonde per 15 min. a 900 watt.
Posizionare il pesce spada a cubetti e i peperoni rossi a pezzetti in una teglia, condire e cuocere nel fornetto a 180 °C per 10 minuti.

Presentazione
Miscelare tutti gli ingredienti e condire con olio, sale, pepe e succo di lime. Servire l’insalata fredda in una fondina.

IDEALE ABBINATO AL COCKTAIL CAT ER PILLAR

di Diego Melorio e Andrea Carlucci

30 ml Pisco
20 ml Vermouth rosso
20 ml Bitter
10 ml Liquore al finocchietto.

Tecnica: build

Decorazione: fetta d’arancia e twist di limone.

L’erbacea balsamicità del finocchietto e la morbidezza di Vermouth e Pisco vivacizzano ed equilibrano le note fumose e marine del pesce spada affumicato donando equilibrio e armonia all’abbinamento.

 

8Focaccia all’olio con caciocavallo e melanzane

300 g di MELANZANE A CUBETTI PREFRITTE BONDUELLE
10 pezzi di focaccia
300 g di caciocavallo
200 g di pesto di basilico
Olio evo
Sale e pepe

Procedimento
Rigenerare le MELANZANE A CUBETTI in forno come riportato sulla confezione e condire con sale e pepe.
Farcire la focaccia all’olio con il pesto di basilico, le MELANZANE A CUBETTI e il caciocavallo.
Cuocere nel fornetto a 180°C per 8 minuti.

Presentazione
Servire la focaccia su un vassoio decorando con pesto di basilico.

IDEALE ABBINATO AL COCKTAIL SKY IS OVER

di Diego Melorio e Andrea Carlucci

50 ml American Gin
30 ml succo di limone
20 ml sciroppo di zucchero (1:1).

Tecnica: shake and strain in cocktail glass

Decorazione: spuma d’acqua di Germogli di Soia Bonduelle

L’aromaticità del gin, il sentore vegetale della spuma e l’acidità del limone, abbinate alle melanzane prefritte e al caciocavallo, regalano freschezza e pulizia al palato.

 

9Crostino con mini burger zucchine, piselli e carote, maionese al Porto e Cheddar

10 MINI BURGER ZUCCHINE, PISELLI E CAROTE BONDUELLE
10 crostini di pane
100 g di maionese
25 ml di Porto
10 fette di cheddar
Olio evo Sale e pepe

Procedimento
Cuocere i MINI BURGER di verdure in forno come riportato sulla confezione.
Miscelare la maionese con il porto.
Far fondere il cheddar sui MINI BURGER in forno per qualche secondo.

Presentazione
Spalmare la maionese al Porto sul crostino, adagiare i MINI BURGER di verdure con il cheddar fuso.

IDEALE ABBINATO A COCKTAIL CHRISTMAS TALES

di Diego Melorio e Andrea Carlucci

45 ml Calvados
15 ml Liquore speziato (cannella, chiodi di garofano, agrumi)
25 ml succo di limone
10 ml sciroppo di origano
2-3 pezzi di zenzero.

Tecnica: pestare lo zenzero nello shaker e versare gli ingredienti. Shake and fine strain in rock basso riempito di ghiaccio
Decorazione: mela disidratata.

La freschezza dello zenzero e del limone, con le note di mela e cannella, equilibrano l’intensità della maionese al Porto e la grassezza del cheddar, per un finale elegante.

 

10Puccia con tonno affumicato, cavolfiori e mele verdi

500 g di CAVOLFIORI MINUTE BONDUELLE
10 pucce leccesi
300 g di tonno affumicato
200 g di yogurt bianco
4 mele
Basilico, Menta Erba cipollina Succo di limone Insalata
Olio evo

Procedimento
Rigenerare i CAVOLFIORI in microonde come riportato sulla confezione, tagliarli a fette e condire con olio, sale e pepe.
Tritare le erbe e miscelare con lo yogurt bianco, olio, sale e pepe.
Tagliare la mela a julienne e conservarla in acqua e succo di limone.

Presentazione
Farcire la puccia con la salsa alle erbe, il tonno affumicato, l’insalata, i CAVOLFIORI, le mele a julienne e servire.

IDEALE ABBINATO AL COCKTAIL TINY TINY

di Diego Melorio e Andrea Carlucci

35 ml London Dry Gin
35 ml Vermouth bianco
3 dashes di estratto alcolico di eucalipto e topinambur

Tecnica: stir and strain

Le leggere note ossidate e di nocciola, la freschezza dell’eucalipto e del distillato esaltano le note affumicate del tonno e l’aromaticità della salsa alle erbe, con la mela verde che dona vivacità all’assaggio.

 

Scarica qui il ricettario Bonduelle

"Ispirazioni Culinarie - Idee creative per il bar"

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