Home Blog Pagina 373

Riaperture: il nuovo calendario e le regole per i locali

riaperture
Foto di StockSnap da Pixabay
In vigore dal 19 maggio, il nuovo decreto prolunga l’orario di apertura e allenta le restrizioni per le attività del fuoricasa in fascia gialla. Dal primo giugno possibile il servizio anche all’interno dei locali e di sera

Un nuovo tassello si aggiunge al piano per la ripartenza del Paese. Il governo ha emanato il decreto riaperture bis un nuovo provvedimento, il dl n 65 del 18 maggio 2021, pubblicato in Gazzetta ufficiale (in fondo all’articolo il testo da scaricare), che dà una leggera accelerata alla road map per la ripresa delle attività economiche fissata dal decreto riaperture (leggi Decreto riaperture: cosa si può fare (poco) e cosa no).

Il nuovo decreto, in vigore dal 19 maggio, introduce infatti alcune novità che riguardano le regioni classificate in fascia gialla, a partire da un allentamento del coprifuoco. Novità che interessano anche il mondo del fuoricasa per il quale è stato fissato un calendario che prevede un graduale allentamento di alcune misure restrittive e un altrettanto graduale prolungamento degli orari di apertura.

Per quanto riguarda il coprifuoco, nelle regioni in fascia gialla il limite è stato posticipato di un’ora. A partire dal 19 maggio, si può quindi circolare dalle ore 5 alle ore 23. Dal 7 giugno il limite verrà spostato alle ore 24, mentre dal 21 giugno il coprifuoco verrà completamente abolito.

Di conseguenza, si allunga anche l’orario di apertura dei locali in fascia gialla, che seguono quelli fissati dai limiti agli spostamenti: dal 19 maggio, bar, ristoranti, pizzerie, rosticcerie, pub, gelaterie e pasticcerie possono tenere le saracinesche su fino alle ore 23, ma solo con servizio per l’intero arco della giornata ai tavoli all’aperto, dal 7 giugno fino alle ore 24 e dal 21 giugno con i consueti orari prepandemia.

Ma non solo. Perché dal primo giugno riaprono anche i locali che non dispongono di spazi all’aperto. Sarà quindi possibile consumare all’interno fino all’orario in cui scatta il coprifuoco.

Nessuna novità, invece, per i locali che si trovano nelle aree in fascia arancione e rossa, per i quali le uniche possibilità di lavorare restano l’asporto e il delivery.

Ma vediamo più in dettaglio le nuove regole per il fuoricasa.

Meno restrizioni per i locali in fascia gialla

Per quanto riguarda le realtà del fuoricasa che si trovano nelle regioni classificate in fascia gialla, il nuovo decreto consente l’apertura di bar, pub, ristoranti, pizzerie, pasticcerie, gelaterie, ma solo con consumo al tavolo ed esclusivamente all’aperto, dalle ore 5 fino alle ore 23.

I tavoli devono essere distanziati tra loro di un metro ed è fissato a 4 il numero massimo delle persone che possono prendervi posto, eccetto che non siano tutti conviventi.

Dal primo giugno sarà possibile anche il consumo all’interno del locale, sempre esclusivamente al tavolo e fino alle ore 23, con distanziamento di un metro tra i tavoli e con il limite massimo di 4 persone che possono prendervi posto. Sarà possibile servire i clienti anche al bancone, ma sempre nel rispetto nel distanziamento di un metro tra un avventore e l’altro.

Dal 7 giugno l’orario di apertura viene prolungato per tutti (quindi anche per il servizio all’interno del locale) alle ore 24 e dal 21 giugno decade anche questo limite.

Dal 15 giugno, inoltre, sono consentite le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose, anche al chiuso: via libera quindi ai ricevimenti, ai quali però possono partecipare solo agli ospiti in possesso di certificazione verde, ovvero del pass che dimostri l’avvenuta vaccinazione, la guarigione dall’infezione o l’effettuazione, non oltre 48 prima dell'evento, di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo.

Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi
e in altre strutture ricettive, limitatamente ai clienti, che vi sono alloggiati.

Nuovi orari anche per l’asporto

Si allunga anche l’orario nel quale è consentito il servizio di asporto. Dal 19 maggio le vendite take away (cibi e bevande, compresi alcolici e superalcolici) sono permesse fino alle ore 23 e dal 7 giugno fino alle ore 24.dal 21 giugno decade anche questo limite orario.

Da ricordare che il servizio, per i locali in fascia gialla, è permesso con i medesimi orari anche alle attività con codice Ateco 56.3, ovvero i bar e gli esercizi simili senza cucina, grazie alla circolare del ministero dell’Interno, che ha fatto decadere il limite in precedenza fissato alle 18 (leggi Via libera all’asporto per i bar in zona gialla dopo le 18).

Così come occorre ricordare che, fino al primo giugno, l’asporto e il delivery, senza limite di orario, restano le uniche possibilità di vendita per i locali che non dispongono di spazi all’aperto.

Resta sempre in vigore il divieto per i clienti di consumazione sul posto o nelle adiacenze del locale.

Locali in fascia arancione e rossa

Asporto e delivery restano gli unici servizi consentiti dal decreto riaperture bis anche per i locali che si trovano in fascia arancione e rossa. In questo caso, però l’asporto è permesso fino alle ore 22, ma non per le attività con codice Ateco 56.3, ovvero i bar e gli esercizi simili senza cucina, per i quali il limite orario è fissato alle 18.

Su tutto il territorio nazionale, inoltre, restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, gli itinerari europei E45 e E55, negli ospedali, negli aeroporti, nei porti e negli interporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro. Consentite inoltre le mense e il catering continuativo su base contrattuale.

SCARICA IL TESTO DEL DECRETO RIAPERTURE BIS
(dl n 65 del 18 maggio 2021)

Gran Café Paulista torna alla ribalta in locali pop

Locale Gran Café Paulista
Locale Gran Café Paulista
Il caffè del Caballero offre agli operatori un pacchetto che comprende formazione, attrezzature, materiali di servizio e di comunicazione

Nato nel 1961 a Torino dalla collaborazione tra Lavazza e l’Istituto Brasileiro do Café, in occasione dei suoi 60 anni torna alla ribalta Gran Café Paulista. Il suo classico corredo grafico colorato e pop è pronto a farsi notare e ad attirare clienti di ogni età presso caffetterie, bakery, bistrot e bar vintage che si vogliono differenziare per offerta e distintività del locale. Il concept offre agli operatori un pacchetto di attivazione completo che comprende attrezzature, materiali di servizio e strumenti di comunicazione efficaci. Il mitico caffè single origin torna più moderno che mai, con un gusto più amabile e contemporaneo conferito da una miscela 100% Arabica brasiliane, tra cui la varietà Cereja Apassita, che conferisce dolcezza grazie a una raccolta tardiva delle drupe. E la dolcezza è protagonista in tazza insieme a una bassa acidità e a un corpo persistente. I formati disponibili includono un sacchetto da un chilo in grani (per i basso vendenti c’è la capsula Lavazza Blue), al quale si affianca la lattina da 250 grammi di macinato adatta per preparazioni moka e filtro e vendibile per consumo domestico, per rivivere l’esperienza anche a casa. Di alto livello anche le apparecchiature: la macchina espresso Cimbali Dedica a 2 gruppi con telemetria e il macinacaffè Fiorenzato F64E on demand, entrambi brandizzati. «Questo lancio dimostra nuovamente in modo tangibile che Lavazza crede nel ritorno ai consumi nel fuoricasa, in cui continua a investire - afferma Igor Nuzzi, regional director Italia e Svizzera di Lavazza -. Gran Café Paulista gode di una grande popolarità presso una fascia di consumatori più matura, ma è pronto a conquistare i giovani che sono attratti dal ritorno di grandi marchi attualizzati (gli esempi nella musica, nella moda, nell’auto sono numerosi) e attenti all’ambiente: la nuova miscela è certificata 100% Rainforest Alliance». La possibilità di realizzare diversi tipi di estrazioni attraverso la Moka Carmencita Black e i coffeetail alcolici e analcolici, permettono di modulare l’offerta in base alle diverse esigenze nell’arco della giornata, ampliando le occasioni di consumo. Per l’estate il Training Center ha messo a punto tre ricette fresche, gustose e facili da realizzare. Come Gran Café Paulista Amigos che Sabor! composto da 15 ml di caffè, 30 ml vodka, soda/acqua gasata, 15 gr zucchero, 3-4 foglie di basilico, mezzo limone. Si realizza ponendo in un tumbler alto il limone a cubetti, lo sciroppo di zucchero e il basilico, da schiacciare delicatamente con un pestello. Riempito il bicchiere di ghiaccio tritato si aggiungono la vodka e uno spruzzo di soda, infine Gran Café Paulista.

Tre domande a Igor Nuzzi, regional director Italia e Svizzera di Lavazza. Cosa rende Gran Café Paulista ancora attuale e attrattivo? Nonostante sia un prodotto che abbiamo tolto nel 2016 dal mercato retail (nel quale non sarà più disponibile, il cliente potrà acquistare le lattine solo al bar, ndr), Gran Café Paulista gode di una grande popolarità. In primo luogo da parte di chi lo ha visto in televisione con Carosello. Ma siamo pronti a soddisfare anche i consumatori più giovani, a cominciare da chi come noi crede nell’importanza della salvaguardia dell’ambiente, con la certificazione Rainforest Alliance, il tutto comunicato attraverso i nostri canali, l’App Piacere Lavazza e formule social.

Qual è il locale-tipo al quale si rivolge la nuova proposta? Gran Café Paulista non è una formula per tutti; ci rivolgiamo prevalentemente a locali pop e distintiviin grado di servire e raccontare nel modo migliore questo caffè. Per aiutare il barista mettiamo a sua disposizione le proposte e la formazione del Training Center Lavazza insieme a un pacchetto di attivazione completo. Siamo i primi ad avere dato una forte accelerazione all’utilizzo della telemetria con la macchina Cimbali Dedica, che offre notevoli vantaggi in termini di assistenza preventiva e di diagnosi rapida. I risultati che riceviamo sono molto confortanti.

Il caffè che va oltre "il solito" con un'offerta modulata in più modalità di estrazione e ricettati e la nuova frontiera per il bar? Oggigiorno, purtroppo, i baristi sono in forte difficoltà. Vogliamo aiutarli a trovare insieme delle soluzioni per avvicinare nuovi target e stimolare chi già frequenta il locale, offrendogli nuove occasioni di consumo. Così, chi fino ad ora non si è focalizzato sulla miscelazione, ha a sua disposizione ricette di drink (coffeetail Gran Café Paulista) buoni e facili da realizzare per incentivare il consumo pomeridiano e serale, passando per l’aperitivo. Stiamo lavorando sui trend emergenti, che comprendono anche un consumo del caffè slow, con la moka, che è stata riscoperta a casa e piace anche al bar e al ristorante. Il barista ha a sua disposizione la caffettiera Carmencita Black per soddisfare la fascia di consumatori sempre più curiosi di assaporare il caffè sotto forma di diverse  estrazioni. Un piacere da portare anche a casa con la lattina di Gran Café Paulista acquistata al bar.

 

La Pasticceria Filippi ha addottato 180mila api

miele vasetti
La pasticceria vicentina aderisce a un progetto di Saving Bees e adotta delle arnie per dare un futuro a questi animali preziosissimi

Si era già distinta per il suo impegno a 360°, con un approccio "eco" al business. Ora la Pasticceria Filippi di Zanè (Vicenza) fa un altro passo in più verso l'ambiente, in una occasione particolare: il 20 maggio è la Giornata mondiale delle api e la pasticceria aderisce al progetto Saving Bees.

Una casa per 180mila api

La Pasticceria Filippi, grazie a Saving Bees, ha adottato delle arnie abitate da 180mila apiÈ una iniziativa a sostegno di questi animali, fondamentali per garantire l'equilibrio dell'ecosistema e che negli ultimi 50 anni hanno visto un enorme aumento della mortalità delle colonie. Il 9,2% delle popolazioni in Europa è a rischio di estinzione. I preziosi insetti sono la principale risorsa per la biodiversità sul nostro pianeta e sono responsabili della riproduzione di oltre il 70% delle piante esistenti tramite l’impollinazione. 

L'oasi incontaminata cresce ancora

Lo sforzo rientra nel progetto di Saving Bees di creare una oasi apistica, un'area incontaminata ricca di flora spontanea e di piante produttrici di nettare, dove le api possano nutrirsi e favorire l’impollinazione incrociata. Un terreno della grandezza di 13.000 m², dove vengono effettuate semine di specie mellifere selvatiche, varie specie officinali, che hanno proprietà benefiche e rinforzano il sistema immunitario delle api, e di specie arboree. Con le api "adottate" da Pasticceria Filippi, gli ettari di terreno coperti dai voli degli animali protetti dal progetto diventeranno 9.000, con una media di 675.000 fiori visitati al giorno e una compensazione indiretta di CO2 pari a 900 Kg. pasticceria Filippi

Dal 2016 ha la certificazione B Corp

Andrea e Lorenzo Filippi, titolari assieme alla famiglia di Pasticceria Filippi, da anni sono alla ricerca di metodi sostenibili di produzione dal punto di vista ambientale ed economico. Dal 2016 la pasticceria è diventata una B Corp integrando in azienda strategie e programmi allo scopo di avere un impatto positivo sulla società e sulla biosfera. «La scelta delle materie prime è per noi fondamentale - spiega in una nota Andrea Filippi - abbiamo sempre usato il miele per i nostri dolci, prodotto da piccoli fornitori locali nel rispetto della natura. Appena siamo venuti a conoscenza del progetto Saving Bees, abbiamo deciso di farne parte per preservare il valore di questi affascinanti animali, fondamentali per il nostro ecosistema».  

A Maniva la distribuzione delle bibite Tomarchio

Maniva Bibite Tomarchio
Il gruppo di Bagolino è diventato il distributore per l'Italia, Sicilia esclusa, delle bibite Tomarchio, storico produttore siciliano di bevande a base di agrumi

Dopo il lancio lo scorso mese Mineral Seltz, l’acqua di seltz minerale in fusti (leggi Mineral Seltz, l’acqua di seltz minerale in fusti di Maniva), Maniva continua a puntare sul mondo dei locali. In questa strategia rientra l’accordo stipulato con Sibat Tomarchio, storico produttore siciliano di bevande di alta qualità a base di agrumi, del quale il gruppo di Bagolino (Brescia) ora è diventato distributore.

Una collaborazione che nasce dalla volontà di Maniva di arricchire l’offerta per il canale horeca, che già presidia con le sue acque minerali a marchio Maniva, Balda, Verna, Classica e Vaia, la sua linea di bevande Maniva Bibite, in formato vetro da un litro (Aranciata, Limonata, Pompelmo, Cedrata, Gassosa, Spuma Bionda, Nera Chinotto e Ginger), e di tè (The Maniva nei gusti al lime e alla pesca). E di Tomarchio di estendere all’intero territorio nazionale nazionale la presenza delle sue bibite.

Più nello specifico, l’accordo riguarda la distribuzione in tutta la Penisola, con la sola esclusione della Sicilia, delle linee Bibite Bio e Deliziosa & Autentica dello storico marchio di Acireale (Catania), entrambe disponibili in bottiglia di vetro da 275 ml.

La prima è una linea di bevande bio prodotte con soli agrumi siciliani Igp e Dop provenienti da agricoltura biologica, zucchero di canna biologico, aromi naturali e oli essenziali, senza coloranti e conservanti. La tracciabilità dei succhi di agrumi è garantita dalla collaborazione che Tomarchio ha stretto con il Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia e i principali consorzi di tutela della filiera agrumicola siciliana. Le referenze distribuite da Manila sono Aranciata Rossa, Aranciata, Limonata, il Chinotto e la Cola, con quest’ultima che si caratterizza per la presenza tra gli ingredienti del Limone di Siracusa

Le bibite della gamma Deliziosa & Autentica nascono invece da una revisione in chiave contemporanea di antiche ricette. Un’attualizzazione sempre fatta nel rispetto della tradizione di qualità e genuinità che da oltre 100 anni caratterizza il brand Tomarchio. Le referenze distribuite da Maniva in questo caso sono le super classiche Spuma, Chinotto, Mandarino Verde, Limonata, Cedrata, alle quali si affiancano la Tonica, con succo di limoni siciliani, e la Ginger Beer.

 

Terrazza Organics SkyGarden nella sky line di Milano

Terrazza Organics SkyGarden Rooftop di Hyatt Centric Milan Centrale
All'ultimo piano dell'Hyatt Centric Milan Centrale è stata allestita la spettacolare Terrazza Organics SkyGarden, punto di ritrovo glamour per aperitivi e dopocena top, con dj set internazionale di Francesco Trizza.

Al tredicesimo piano dell'Hyatt Centric Milan Centrale, la Terrazza Organics SkyGarden va ad arricchire la sky line del nuovo quartiere direzionale Porta Nuova/Garibaldi di Milano.

A pochi giorni dall'inaugurazione, la Terrazza Organics SkyGarden è gà diventata un punto d'incontro gettonatissimo per chi voglia ritrovarsi per un aperitivo, cena e dopocena speciale o un brunch da weekend. Coperta da un tetto e aperta ai lati, la Terrazza è dotata di un ampio banco bar a pianta centrale e da uno spazio cucina dedicato (aperti dalle h.12.30 a orario di chiusura consentito dalle norme antiCovid). Ambientazione tutta da godere, da "giungla urbana", nella quale colorati divanetti tipo Memphis sono annegati tra grandi piante tropicali e pareti green.
Vista mozzafiato che spazia senza confini dai grattacieli di Porta Nuova/Garibaldi (piazza Gae Aulenti e Torre del Bosco Verticale) alle guglie del Duomo. In collaborazione con altri Hyatt Hotel italiani, saranno inaugurate a breve altre Terrazze Organics.

Il merito principale è di Organics, gamma di bevande biologiche e analcoliche dal gusto deciso, messe a punto da Red Bull, con cui confezionare cocktail di grande appeal.
Come la ricetta preparata per l'inaugurazione dal bartender residente Florim Abazi (formato alla Flair Academy), ispirata alla leggendaria caverna del tesoro dei pirati dei Caraibi.

 

Il Segreto dei Caraibi
Ingredienti
40 ml Captain Morgan Spiced Rhum
3 spicchi di lime
40 ml nettare di guava
2 bar spoon di zucchero di canna
Preparazione
Sul fondo di un tumbler alto adagiare gli spicchi di lime e lo zucchero di canna, pestare leggermente, versare il rum speziato su ghiaccio a cubetti, mescolare con un bar spoon, aggiungere il succo di frutta tropicale e colmare con Organics Ginger Ale, guarnire con fiore edibile e cannuccia di vetro.
Abbinamento food
Minitartare da 60g bagnata con Campari, guarnita con gocce di crema di Taleggio e germogli, preparata su indicazioni dello chef Guglielmo Giudice.

Non manca l'accompagnamento musicale e di spettacolo curato da Francesco Trizza, dj internazionale e direttore artistico della Terrazza Organics SkyGarden. Tra i più noti sound designer italiani per eventi top, privati e pubblici (Mostra del Cinema di Venezia, Milano Fashion Week, Casa Sanremo eccetera), Francesco Trizza spazia dalla ethno music alla oriental house, passando dalla deep house e alla italian ReEdit. Nel ricco calendario annunciato (dj set dalle h.18 a sera) si esibiranno alla Organics SkyGarden di Milano artisti del calibro delle violiniste Elsa Martignoni e Julia Joy, del sassofonista Claudio Lauria e del tenore Fiorenzo Boccato.

Con la gamma Organics, Red Bull offre ai consumatori un'alternativa certificata Icea Biologico EU rinfrescante e gustosa con ingredienti naturali 100% in cinque referenze: Simply Cola, Bitter Lemon, Ginger Ale, Tonic Water, Viva Mate.

 

 

Il Mumac di Gruppo Cimbali riapre nella giornata internazionale dei Musei

Locandina riapertura Mumac
L’esposizione permanente dedicata alle macchine espresso professionali, da oggi sarà aperta ogni martedì e giovedì su prenotazione

 

Il Mumac, Museo della Macchina per Caffè di Gruppo Cimbali sceglie il 18 maggio, giornata internazionale dei Musei, per riaprire le porte ai visitatori. A fare gli onori di casa e guidare nella prima giornata di apertura è Enrico Maltoni, collezionista di macchine espresso professionali e autore dei libri Espresso made in Italy 1901-1962, Faema Espresso 1945-2010 e Coffee makers - Macchine da caffè che spiegano l’affascinante storia che si snoda tra tecnologia e design di queste macchine simbolo del made in Italy. Lo spazio espositivo torna ad essere visitabile nei giorni di martedì e giovedi, su appuntamento; i visitatori interessati possono prenotare direttamente sul sito mumac.it la propria visita.

Il Mumac non offre semplicemente una rassegna di macchine, ma un vero viaggio nella storia di un prodotto e di un marchio nonché della realtà del costume italiano e mondiale che ha caratterizzato sei epoche storiche, dalla fine dell’800 a oggi. Accanto a un centinaio di macchine testimoni delle diverse epoche, il museo dispone di un archivio di oltre 25mila documenti storici e brevetti.

Non solo: in collaborazione con il Museo do Cafè di Santos in Brasile, con cui Mumac è gemellato dal 2015, viene proposto un Instagram Takeover, con la creazione di contenuti inediti, dedicati alla scoperta virtuale delle collezioni, all’interno del progetto Google Arts and Culture. Con ciò, osserva Barbara Foglia, Mumac manager di Gruppo Cimbali, «offriamo la possibilità ai visitatori di fruire virtualmente di altre due mostre organizzate dalle due strutture e presenti su Google Arts&Culture, in linea con il tema della Giornata internazionale: Il futuro dei musei: rigenerarsi e inventarsi, grazie alla tecnologia che accorcia le distanze».

In un’area delimitata la struttura del Museo aziendale continua ad ospitare l’hub vaccinale allestito a marzo a supporto della comunità locale e che resterà operativo fino ad agosto; fino a questa data, l’accesso al Mumac avverrà da via Manzoni 17 a Binasco (Milano).

La riapertura al pubblico del museo avviene in totale sicurezza e in conformità con le disposizioni vigenti in merito alle misure anti Covid.

Relax e un tocco di brio nelle nuove caramelle Caffarel

Caffarel_Benessere_mirtillo e limone
Nuovi prodotti firmati Caffarel per il banco cassa: un nuovo gusto della linea Benessere e tre novità fra Le Speziate

Relax e un tocco di brio nelle nuove caramelle Caffarel

Caffarel_LeSpeziate_Arancia_Zenzero
Nuovi prodotti firmati Caffarel per il banco cassa: un nuovo gusto della linea Benessere e tre novità fra Le Speziate

Una linea Benessere per trasmettere un senso di relax, una più "pungente", speziata, con un pizzico di brio. Sono le due novità in casa Caffarel per pasticcerie e bar, i nuovi gusti delle linee di mini caramelle Benessere e Le Speziate, accomunate da una sensazione di freschezza al palato, ma con un particolare aroma, un’intensità e un sapore fruttato caratteristico per ciascuna ricetta.

New entry nella linea Benessere: la caramella Mirtillo e Limone

La linea Benessere, composta da mini caramelle racchiuse in piccole bag cartacee, rinnova l’assortimento con un nuovo mix di sapori. Ai gusti Arancia vitaminica, Miele e propoli benefica, Menta eucalipto balsamica e Lemon salvia rinfrescante, si aggiunge la mini caramella Mirtillo e Limone energetica che unisce la delicatezza dei mirtilli alla vivacità dei limoni.

La Linea Benessere Caffarel è disponibile in sacchetti da 45 g, prezzo al pubblico consigliato 3,90 euro cad. (sacchetto).

Le Speziate in tre gusti originali

La linea Le Speziate si declina in tre nuove mini caramelle custodite in confezioni in metallo, da portare in borsa o nello zaino. Dall’abbinamento tra spezie e frutta nascono queste nuove mini caramelle dai gusti originali: Mango e pepe, Pompelmo e cannella e Arancia e zenzero. Questi confetti si presentano in pratici astucci in metallo, studiati per mantenerne al meglio l’aroma.
Le Mini Caramelle Speziate Caffarel sono in mini confezioni in metallo monugusto da 60 g in espositore, prezzo al pubblico consigliato 7,90 euro cad. (confezione).

Patrón Perfectionists Competition: i consigli di Cristian Bugiada

Cristian Bugiada Patrón Perfectionists Competition
Il bartender, anima di La Punta Expendio de Agave di Roma, sarà tra i giudici della competition. A lui abbiamo chiesto qualche suggerimento per utilizzare al meglio Tequila Patrón in miscelazione

Tequila Patrón ha rinnovato la sfida, come sempre all’insegna della creatività e della ricerca della perfezione, ai bartender di tutto il mondo. Si sono infatti aperte le iscrizioni per la nuova edizione della Patrón Perfectionists Cocktail Competition, il contest internazionale firmato dal brand di tequila super premium di Gruppo Bacardi. Cristian Bugiada, tra i nomi di punta della miscelazione made in Italy, sarà tra i quattro giudici della sezione italiana del contest. Anima, con Roberto Artusio, di La Punta Expendio de Agave, locale romano vero tempio della cultura food&beverage messicana, Paese al quale è profondamente legato, massimo esperto dei distillati di agave e membro della famiglia di Tequila Patrón, è la persona giusta per farsi svelare qualche segreto sui prodotti del brand. E qualche prezioso consiglio per esprimerne tutte le potenzialità in miscelazione.

LEGGI ANCHE I CONSIGLI DI GIULIA CUCCURULLO

LEGGI ANCHE I CONSIGLI DI LUKAS KELM

LEGGI ANCHE I CONSIGLI DI CHIARA MASCELLARO

ISCRIVITI ALLA PATRÓN PERFECTIONISTS
COCKTAIL COMPETITION

Quali gli aspetti distintivi di Tequila Patrón?

L’altissima qualità, il carattere unico e la grande versatilità. I primi due sono tra loro strettamente connessi e nascono dall’estrema cura al dettaglio riversata in ogni aspetto della produzione del tequila. Ho visitato l’Hacienda Patrón diverse volte e ogni volta sono rimasto colpito da due elementi in particolare: l’organizzazione della produzione e, soprattutto, la forte presenza umana che caratterizza ogni fase della lavorazione. Dalla selezione della materia prima al taglio dell’agave, dalla fermentazione alla distillazione, dall’imbottigliamento agli stessi pack, realizzati da artigiani messicani, tutto è frutto di scelte e dell’intervento della mano umana. Una presenza alla base della qualità del prodotto e che sotto il profilo organolettico dona al distillato il suo carattere unico e che si avverte a ogni sorso. Un aspetto molto raro da trovare in altri distillati o in grandi produzioni.

Quali possibilità offre in miscelazione?

Le possibilità sono infinite. Si tratta di distillati molto versatili, che si prestano molto bene sia alla miscelazione classica sia a quella contemporanea, permettendo di spaziare ad ampio raggio su tutte le tipologie di cocktail, connotando ogni preparazione con il loro carattere per un risultato finale sorprendente. A La Punta Expendio de Agave proponiamo i cocktail più differenti, ma lavorando esclusivamente con distillati messicani, perché questa è la filosofia del locale. Anche drink classici, proprio per promuovere la cultura di questi distillati meravigliosi verso un pubblico che ancora ne ha una conoscenza più limitata rispetto ad altri prodotti che fanno parte della nostra tradizione del bere. Per esempio, possiamo utilizzare Patrón Silver per realizzare il Tommy’s Margarita, un cocktail dal sapore fresco e composto da pochissimi ingredienti, Patrón Anejo o Reposado al posto del whiskey in un Manhattan o in un Old Fashioned, e i risultati sono davvero strabilianti. Certo è necessario un lavoro di ricerca e sperimentazione, un’attenzione al perfetto bilanciamento degli ingredienti, ma questo è il sale del lavoro di ogni bartender.

ISCRIVITI ALLA PATRÓN PERFECTIONISTS
COCKTAIL COMPETITION

Diamo qualche “consiglio d’uso”?

Patrón Silver è perfetto se si vuole regalare al drink note più fresche, floreali, agrumate. È infatti un tequila che si caratterizza per il profilo estremamente pulito e ciò per una ragione ben precisa. Per la sua produzione viene utilizzata esclusivamente la parte centrale dell’agave blu, la piña. In fase di taglio dalla pianta viene eliminata completamente ogni traccia di foglia, che alcuni produttori invece lasciano in piccolissima parte e che dà al distillato finale una nota amara e verde in più. La scelta di Patron, al contrario, oltre a comportare un maggior utilizzo di materia prima, e quindi una più alta qualità del prodotto, consente di ottenere un distillato con un forte carattere, ma al tempo stesso di una pulizia unica che lo rende perfetto in miscelazione. Solo un dettaglio, ma determinante per l’eleganza di questo tequila.

Se invece, si vuole dare una nota più complessa, di frutta matura, legno, vaniglia, per una miscelazione più meditativa, la scelta più indicata è Patrón Añejo. Mentre se si cerca una nota più strutturata, che richiami quelli che sono i profumi della pianta, mista a note di frutta un po’ matura, Patrón Reposado è l’ideale e consente una miscelazione molto trasversale.

E, invece, l’errore da evitare?

Non bisogna esagerare con le dosi, ma puntare sempre al perfetto bilanciamento dei sapori del drink. Poi è necessario non dimenticare che si tratta di un distillato di agave: occorre quindi lasciare spazio alla personalità del prodotto, che ha molto da raccontare, senza aggiungere troppo al lavoro che si è fatto per ottenerlo. In pratica, il consiglio che mi sento di dare a chi vuole mettersi alla prova nel contest è di non eccedere con gli ingredienti e di cercare di essere semplici e lineari, lasciando emergere tutto il carattere del distillato, che si deve sentire, ma senza esagerare. Quest’anno, inoltre, il contest già di per sé richiede uno sforzo di semplificazione in più, per permettere al grande pubblico, che parteciperà alle votazioni, di poter replicare i drink a casa e quindi apprezzare il lavoro di ricerca fatto dai concorrenti. Spero che i ragazzi colgano questo aspetto, anche perché la replicabilità è fondamentale, più in generale, per il successo dei cocktail. Non a caso i drink più famosi sono quelli più facilmente riproducibili.

Perché per un bartender è importante partecipare alla Patrón Perfectionists?

Perché è una competition che mette in risalto il talento oltre il talento. Come dice lo stesso nome obiettivo del contest è stimolare i concorrenti alla ricerca della perfezione. Sono quindi molto curioso di vedere come i partecipanti interpreteranno e proporranno il loro concetto di perfezione. Perché questa è molto di più dell’impeccabilità e nasce e può trovarsi nelle cose più inaspettate. Ha un significato più ampio, che ritrovo nella stessa filosofia dietro il brand Patron. Il marchio dà centralità assoluta alle scelte e all’agire dell’uomo in ogni fase della produzione. Scelte e azioni che possono essere soggette a imperfezione, ma che puntano sempre al meglio e alla fine regalano un prodotto di altissima qualità e di grande carattere: perfetto. Lo stesso vorrei che facessero i concorrenti: che si confrontassero con le proprie imperfezioni per trarne il meglio, per arrivare a quella perfezione che cerchiamo nel contest. Una grande occasione, dunque, di crescita professionale e non solo.

Da Algida e Chupa Chups nasce il ghiacciolo Chupa Chups Ice

ghiacciolo Chupa Chups Ice
Vivace e gustosa, la novità per l'estate dei due brand è un ghiacciolo dalla forma dei noti lollipop disponibile nei gusti limone, fragola e cola

Chupa Chups Ice è la fresca novità per l’estate firmata da Chupa Chups e Algida. Il nuovo prodotto nasce dalla sinergia tra i due brand, specialisti del gusto e sinonimo di estate e divertimento, che hanno così dato vita a un lollipop in versione ghiacciolo.

Chupa Chups Ice ricorda infatti la forma dei classici lecca lecca, realizzati dal marchio del gruppo Perfetti Van Melle e noti in tutto il mondo, arricchiti però della piacevole freschezza dei ghiaccioli Algida, storico brand di gelati del gruppo Unilever.

Fresco, dissetante, coloratissimo, Chupa Chups Ice by Algida è disponibile nei tre gusti dei lollipop più amati Limone, Fragola e Cola, in formato da 20 g. Tutti privi di glutine e perfetti per concedersi una pausa rinfrescante, per una merenda o uno spuntino non solo per i più piccoli, ma anche per i consumatori più grandi.

A sottolinearne il carattere allegro e spensierato, un pack vivacissimo e coloratissimo, che mette il ghiacciolo in primo piano, e dalle tinte che richiamano il gusto della relativa referenza, sempre nello stile divertente e irriverente che caratterizza il lollipop: giallo per il ghiacciolo al limone, rosa per quello alla fragola e azzurro per il gusto cola.

Engine: dopo Velier in Italia, partnership con Illva per “correre” anche sui mercati internazionali

Engine Paolo Dalla Mora
Paolo Dalla Mora, fondatore di Engine
Il gin bio premium delle Langhe ha siglato un accordo con Illva Saronno, che si occuperà della sua distribuzione nei mercati esteri. Quella nella Penisola resta affidata a Velier

Dopo le ottime performance, registrate in meno di due anni di vita, sul mercato Italiano, Engine vuole ora sfrecciare anche sulle piazze internazionali. Per farlo il gin 100% bio e italiano (leggi Engine, il gin artigianale 100% italiano e biologico), dall’immagine irriverente e dal forte legame con il mondo dei motori, ha scelto di affidarsi a un partner d’eccezione, Illva Saronno. Le due realtà hanno infatti siglato un accordo strategico, funzionale alle strategie di sviluppo di entrambe, con il quale Illva ha acquisito una quota di partecipazione di minoranza in Engine, pari al 25%. Una partnership win-win, che, grazie al supporto di un colosso multinazionale come Illva e delle sue consolidate strutture di vendita a proiezione globale, consentirà al gin bio delle Langhe di dare una fondamentale spinta alla sua crescita internazionale. E a quest’ultima di completare il suo portfolio, celebre per i suoi marchi, a partire dall’iconico Disaronno, proseguendo con Tia Maria e di recente arricchito con l’Irish whiskey The Busker, con un prodotto che ancora mancava all’appello: un gin e per di più superpremium, 100% bio e italiano.

Un accordo che ha come orizzonte i mercati esteri e che non ha effetti sulla distribuzione italiana di Engine, che resta affidata in esclusiva a Velier, partner del marchio fin dalle sue origini. Così come non ha effetti sulla gestione dell’azienda, che resta nelle mani di Paolo Dalla Mora, fondatore di Engine e ceo della nuova società, e della sua squadra. Società che continuerà ad avere a Barbaresco (Cuneo) la produzione, con tutto il controllo su tutta la filiera, rigorosamente bio e italiana, e Milano il centro per le attività di marketing. Mentre a Illva faranno capo le attività commerciali per l’estero (tranne Svizzera e Repubblica Ceca).

Un orizzonte mondiale

«Con questa partnership ho voluto dare una netta accelerazione al nostro percorso di crescita internazionale. Lo scorso anno abbiamo lanciato Engine in Svizzera e nella Repubblica Ceca. Ora si tratta di proseguire l’espansione su tutti gli altri mercati, a partire dalle piazze del Regno Unito e degli Usa – spiega a bargiornale.it Dalla Mora -. Al tempo stesso, visto il successo del prodotto, abbiamo cominciato a ricevere diverse proposte da parte di realtà finanziarie, tra i quali alcuni fondi di investimento, opzione che però non ho mai considerato. Sono nati quindi i primi contatti con Illva, un partner industriale ideale perchè condivide la nostra stessa filosofia e che conosco bene, avendovi ricoperto la posizione di manager internazionale per oltre 10 anni. Non a caso abbiamo subito trovato una perfetta consonanza nel disegnare una strategia di crescita mondiale in linea con gli obiettivi di entrambi».

Una strategia che permetterà a Engine di fare un bel balzo in avanti, trasformandosi da startup in una vera e propria piccola multinazionale. E che prevede per quest’anno il lancio del gin sui mercati degli Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Giappone, Australia, Paesi Bassi, Germania, Francia, Spagna e Belgio. Per proseguire nel 2022 su quelli di India, Cina, Russia, Sudafrica e in diverse piazze del Sud America.

Novità per l’Italia

Ovviamente, questo non significa affatto che verrà trascurato il mercato italiano, che resta centrale nella vita del brand. «L’Italia resta sempre il nostro punto di riferimento, la piazza dalla quale partiranno in anteprima tutte le nostre iniziative che poi verranno proposte anche all’estero – sottolinea Dalla Mora -. Mercato nel quale continueremo con tutti i miei prodotti, tra i quali l'iconica Sgrappa (leggi Sgrappa, la nuova grappa d’autore perfetta per la mixology) e alcune novità per l'estate, a lavorare con Velier, e il suo patron Luca Gargano, un partner cui tengo moltissimo e che ha dato un contributo formidabile nella costruzione del brand. Così come il nostro primo riferimento sono i bartender della Penisola, che da subito hanno apprezzato il nostro prodotto e che lo hanno sposato fin dal 2019, quando è stato lanciato al Gin Day. E proprio per i bartender abbiamo già in serbo una serie di novità, sia di prodotto sia di contenuto, tra le quali una "insolita bartender competition alla Engine" che sarà annunciata da Velier il primo giugno».

REGISTRATI SU PREMIUM.BARGIORNALE.IT
E SCARICA LO SPECIALE GIN 

Cibo a regola d’arte, specialty e buon caffè con Francesco Sanapo

Moka
Domenica 16 maggio alle ore 10,00 appuntamento online per parlare di caffè di pregio e di ripartenza nel mondo dell'horeca

Negli ultimi giorni sono numerosi i segnali di ripresa e di vivacità che giungono dagli operatori del mondo dell’horeca, che vedono la clientela tornare nei locali con nuovo entusiasmo e tanta voglia di buoni prodotti. La Ripartenza è il tema della dodicesima edizione del festival Cibo a regola d’arte che si svolge dal 14 al 16 maggio e che si può seguire sul sito e sui canali social di corriere.it.

Francesco Sanapo
Francesco Sanapo

L’appuntamento per i professionisti e gli amanti del caffè è domenica 16 maggio alle ore 10,00: Il rito del caffè: segreti e sfumature di un simbolo italiano è il titolo dell’evento a cui prende parte dalla Fabbrica del Vapore a Milano Francesco Sanapo titolare delle caffetterie e della torrefazione Ditta Artigianale . Soddisfatto di questo importante coinvolgimento, ne narra un piccolo retroscena: «Quando gli organizzatori mi hanno chiesto di parlare di caffè, ho posto una condizione per la mia partecipazione: di unire al tema portante, le nuove tendenze in atto nel settore che troppo spesso è considerato una sorte di monolite, mentre ha una grandissima ricchezza e varietà di provenienze, gusti, aromi. Soprattutto comprende quel mondo tutto da scoprire che è lo specialty: voglio nuovamente dare il mio contributo alla diffusione della cultura di questo prodotto».

Carolina Vergnano
Carolina Vergnano

Con lui prendono la parola Carolina Vergnano, amministratore di Caffè Vergnano e Maura Gancitano, scrittrice, filosofa e fondatrice del progetto Tlon, per affrontare insieme anche aspetti legati al prima e dopo pandemia nei bar italiani, tema a cui ha Sanapo ha dedicato anche il talk show Viva il Caffè dello scorso aprile, a cui hanno preso parte - tra gli altri - Giuseppe Lavazza, vicepresidente di Lavazza e Maurizio Cimbali, presidente di Gruppo Cimbali

Cibo a regola d’arte propone tre giornate di dibattiti, performance e discussioni con chef, scrittori, produttori ed esperti per raccontare il mondo del cibo dopo oltre un anno di pandemia, concentrandosi sul futuro della ristorazione e sul cibo come cardine per la salute delle persone e dell’ambiente, il futuro della filiera alimentare, dell’agricoltura e della produzione.

css.php