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Peck rinnova l’offerta estiva con caramello salato e gelati su stecco

Un nuovo gusto alle noci, ideale per abbinamenti sofisticati, e i gusti artigianali su stecco sono le proposte più particolari dell'insegna milanese

Con l'avvio dell'estate anche le celeberrima gastronomia milanese Peck riapre le danze del gelato e lancia un nuovo gusto. Si chiama Noce e caramello salato con noci pralinate al cioccolato: una base decisa di gelato alla noce è arricchita da una crema al caramello salato che conferisce il giusto tocco di sapidità. A questa si aggiungono le noci, prima caramellate e poi passate in un finissimo cioccolato fondente. C'è anche il suggerimento di abbinamento, con il Porto Tawny di Graham’s invecchiato 10 anni. «Degustato insieme al nuovo gusto di gelato, valorizza i sapori e i profumi delle noci, del caramello e del cioccolato, creando un dessert unico e raffinato», sostiene il team di Peck.

Il nuovo gusto alle noci e caramello salato di Peck, proposto in abbinamento con il Porto Tawny di Graham’s

Latte e panna freschi, frutta da ortolani di fiducia

Da Peck hanno investito molto per proporre un'offerta di gelato basata sull'alta qualità delle materie prime. Latte e panna freschi arrivano da allevamenti del lodigiano, frutta fresca e secca sono selezionate da ortolani di fiducia secondo stagionalità e provenienza. E poi, spezie e caffè pregiati. Il gusto Nocciola è realizzato con nocciole tondi gentili di origine piemontese; il Marron Glacé è a base di marroni di origine piemontese, resi in pasta e aggiunti anche in pezzi nella mantecatura; la Stracciatella di mandorla è con cioccolato bianco e limone candito; il Cocco e stracciatella è realizzato con cioccolato al latte con grattugiata di Fava tonka.

I gusti di gelato artigianale su stecco: i Peckerelli

Sei gusti per il gelato su stecco

Ci sono, poi, i Peckerelli, che danno un tocco di colore alla proposta di gelato. Sono gelati su stecco sempre di produzione artigianale, con copertura croccante e consistenza cremosa all'interno. Questi i sei diversi gusti: gelato al pistacchio ricoperto di cioccolato bianco e pistacchio; gelato alla nocciola ricoperto di cioccolato bianco, al latte e pasta di nocciola; gelato al cocco e stracciatella ricoperto di cioccolato bianco e decorazione di cioccolato fondente; sorbetto al cioccolato fondente ricoperto di cioccolato fondente e fave di cacao; sorbetto al mango e lime ricoperto di cioccolato bianco colorato; sorbetto di pesca ricoperto di cioccolato bianco colorato; sorbetto alle fragoline di bosco ricoperto di cioccolato bianco colorato.

Le capsule esauste verso il riutilizzo con LaTwist di Whitestar

Monouso pronte al riutilizzo
La startup reatina ha brevettato una gamma di macchina separacapsule che permette il riutilizzo delle monoporzioni esauste

In Italia il trend delle vendite di monodosi è in costante aumento, come evidenziano numerose ricerche di mercato: sono circa 1 miliardo e mezzo le capsule vendute all’anno che finiscono in discariche e inceneritori, ingrossando i già alti numeri dei rifiuti indifferenziati che causano danni all’ambiente e all’ecosistema. Inoltre, queste monodosi possono richiedere fino a 500 anni per essere smaltite.

Per invertire questa tendenza, Whitestar Soluzioni Innovative, una società di ricerca e sviluppo con sede a Rieti, ha brevettato una gamma di macchine separacapsule per la preparazione al riutilizzo delle capsule di caffè usate. «Sicuramente siamo arrivati a un punto in cui il produttore, il rivenditore, il consumatore di capsule e gli enti preposti alla gestione dei rifiuti devono collaborare per il bene comune», dichiara Stefano Ceccarelli, amministratore e co-fondatore di Whitestar.

La macchina separacapsule LaTwist è in grado di preparare al riutilizzo le capsule di caffè usate, separando attraverso un meccanismo brevettato, pulito ed a basso consumo, l’involucro dal caffè esausto, che può essere deferito nei contenitori per il compostaggio. In questo  modo si risolve l’annoso problema legato allo smaltimento di un rifiuto composto da diverse tipologie di materiali, che sino ad oggi è finito nell’indifferenziato.

I formati più grandi della nuova macchina sono destinata ai centri di raccolta e alle grandi aziende del settore; tra le grandi aziende del settore che hanno acquistato queste apparecchiature ci sono illy, Lavazza e Nespresso.

Oltre a dare un contributo per la salvaguardia dell’ambiente, LaTwist, si è rivelata anche una leva di marketing per fidelizzare e incrementare i clienti: «La clientela sceglie e torna nei coffee shop che hanno adottato LaTwist avendo ormai maturato una sensibilità ecologica diffusa, avvertendo l’importanza di non gettare le capsule usate nella propria pattumiera dell’indifferenziato di casa, dell’ufficio o del negozio», ha affermato Paolo Costantini, direttore generale e co-fondatore di Whitestar. Per locali che offrono capsule ed anche per il consumatore finale sono inoltre disponibili apparecchiature più piccole: Twisty per i primi, mentre TwistMe è la versione domestica.

LaTwist vista da vicino

Misura cm 58 di larghezza x 68 di profondità e 181 di altezza e pesa 140 kg; il ciclo di lavorazione è di circa 2 secondi a capsula. I residui di polvere di caffè risultano dallo 0,1% al 2% massimo rispetto al peso dell’involucro trattato; i residui dell’involucro presenti nella polvere di caffè sono pressoché assenti. La macchina è dotata di un sistema di controllo telemetrico, con gestione tramite software dedicato; uno schermo per digital touch per le funzioni di controllo e comando; una stampante per l’emissione di uno scontrino con il numero delle capsule avviate al riciclo utile per svolgere un programma di marketing e di fidelizzazione dei clienti (raccolta punti, premi fedeltà); infine, è certificata da Bureau Veritas in base alla direttiva macchina 2006/42/CE.

L’abbigliamento professionale Mewa per un servizio sempre in ottima forma

Mewa abbigliamento professionale
Il fornitore di servizi tessili propone le sue collezioni per il personale con la formula del textilsharing, un noleggio full service, estremamente vantaggiosa per ogni tipologia di locale

Quando un cliente entra in un locale, la prima impressione è decisiva: l'abbigliamento del personale di servizio ha l’effetto di un vero e proprio biglietto da visita. Ma come gestire l’abbigliamento da lavoro: con il fai da te o in outsourcing? Per rispondere alla domanda sono due gli aspetti da considerare: corporate identity e manutenzione degli indumenti, che devono apparire perfetti anche dopo molti lavaggi. Affidarne la gestione a un fornitore di servizi tessili professionale significa risparmiare tempo prezioso e quindi anche denaro. C’è anche un altro aspetto che riveste particolare importanza nel settore della ristorazione: a causa della stagionalità o degli eventi, può variare il numero di dipendenti. Un fornitore di servizi tessili come Mewa può garantire il necessario adattamento al fabbisogno. Rapidamente e con flessibilità.

Textilsharing: la formula vincente

I fornitori di servizi tessili si occupano della gestione completa dell’abbigliamento da lavoro. Mewa offre la fornitura, lo stoccaggio, il ritiro, il lavaggio e la manutenzione (riparazioni e eventuali sostituzioni di capi usurati incluse), con la riconsegna finale. Il servizio include anche la consulenza nella scelta dei capi. La formula del textilsharing è economicamente vantaggiosa per tutte le attività del settore del fuoricasa ed è consigliabile anche alle imprese familiari con pochi dipendenti.

I fattori da considerare nella scelta degli indumenti da lavoro

Oltre all’estetica, é necessario anche tenere conto delle esigenze del personale, che richiedono tagli comodi e sufficiente libertà di movimento, tessuti traspiranti e delicati sulla pelle. È poi importante che tutti i dipendenti indossino gli indumenti della loro taglia, quindi devono essere disponibili tutte le taglie dalla XXS alla XXL, con la possibilità di realizzare taglie speciali. Se poi non tutti i dipendenti stanno bene con una certa divisa, l’ideale è optare per una soluzione mix and match.

È importante che lo staff sia visivamente riconoscibile. Un logo ricamato sul grembiule o sul colletto della camicia può mettere in rilievo il brand e la sua professionalità. Accessori come foulard o pochette potranno dare un tocco più personale. Nella scelta di una particolare divisa, è necessario assicurarsi che i modelli siano disponibili a lungo termine. Le collezioni Mewa, per esempio, possono essere riordinate senza limiti di tempo perché i capi vengono aggiornati costantemente, ma gradualmente. Le collezioni risultano quindi sempre moderne e al tempo stesso uniformi.

Igiene e sanificazione

Gli indumenti che vengono a contatto con alimenti devono essere in perfette condizioni igieniche. Il trattamento professionale dell’abbigliamento da lavoro per l'industria dell'ospitalità viene effettuato utilizzando lavatrici industriali con cicli di lavaggio disinfettanti ad almeno 60 °C. L'intero processo, dalla raccolta degli indumenti al lavaggio fino alla consegna, è soggetto a controlli di igiene e qualità. In particolare nel settore della ristorazione, è essenziale rimuovere completamente le macchie senza che i capi si scoloriscano. Il successo di tutto questo dipende da una combinazione tra i tessuti e il giusto processo di lavaggio. In questo, i fornitori di servizi tessili professionali come Mewa possono attingere a un ampio know-how.

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Nocino Benvenuti, l’eccellenza della tradizione modenese

I Liquori della Tradizione_Nocino Benvenuti
Tra i brand iconici della tradizione liquoristica italiana di Gruppo Montenegro, questo liquore alle noci viene ancora oggi prodotto secondo la ricetta creata nel 1928 dalla Distilleria Benvenuti

Prosegue il viaggio alla riscoperta della grande tradizione liquoristica Italiana. Viaggio intrapreso da Gruppo Montenegro con il progetto I Liquori della Tradizione Italiana, che coinvolge sei storici marchi del suo portfolio, pregiate specialità, espressione del miglior made in Italy (leggi Gruppo Montenegro valorizza i marchi iconici della tradizione liquoristica italiana). Il focus di giugno è sul Nocino Benvenuti, prodotto da sole noci italiane secondo la ricetta originale creata dalla Distilleria Benvenuti a Modena, un territorio fortemente vocato alla produzione delle migliori noci. Una ricetta messa a punto nel 1928, ancora oggi seguita fedelmente e che riflette tutto un pezzo di tradizioni italiane.

Proprio secondo la tradizione, infatti, i malli di noce vengono raccolti il 24 giugno, la notte di San Giovanni Battista, un momento molto favorevole, nel quale raggiungono la massima concentrazione di principi aromatici. I malli vengono poi lasciati macerare per 9 mesi. Al termine di questo periodo il macerato viene spillato, mentre i malli, ancora intrisi, vengono torchiati delicatamente in modo da recuperarne tutto il prezioso nettare che sarà la base per il liquore. Liquore la cui lavorazione viene completata con l’aggiunta di zucchero e acqua per poter raggiungere la gradazione alcolica desiderata.

Il risultato è un elisir dal colore cioccolato-tabacco intenso con riflessi aranciati e ambra. Al naso, invece, Nocino Benvenuti (alc 34% in vol) si caratterizza per il profumo intenso e caratteristico del mallo di noce, unito a note calde e speziate di cannella e chiodi di garofano, completati da sentori balsamici e vegetali che rimandano alle cortecce degli alberi di noce. Mentre al palato rivela un gusto ricco, intenso e avvolgente di mallo di noce macerato, in perfetto equilibrio con le note delle spezie orientali e di quelle tostate dolci. Peculiarità che si apprezzano al meglio se servito liscio e ben freddo.

Absolut, la nuova limited edition è “arcobaleno”

L’iconico brand di vodka presenta la nuova limited edition Rainbow 2021, una bottiglia in edizione limitata per celebrare i 40 anni a supporto della comunità LGBTQ+

Le edizioni limitate della vodka Absolut sono diventate nel tempo veri e propri oggetti di culto e di collezionismo con un loro mercato e un listino a livello internazionale. Release speciali apprezzate non solo dai consumatori finali, ma anche dai professionisti del banco bar. E, dunque, quest'anno è la volta di Absolut Rainbow 2021, bottiglia in edizione limitata per celebrare i 40 anni del brand a supporto della comunità LGBTQ+. «Inclusività, diversità di identità e di opinione, fiducia nel cambiamento sono valori cari ad Absolut che negli ultimi 40 anni ha sempre supportato la libertà d’espressione e il confronto costruttivo tra le persone - ha affermato Elena Pedrazzi, Brand Manager di Pernod Ricard - . Il concetto del mixing people, da sempre presente nel DNA del brand, riconosce nella diversità degli individui un valore aggiunto e conferma ancora oggi l’impegno dell’azienda nell’affermare che a prescindere dal sesso, dalla religione e dal colore della pelle, siamo tutti liberi e uguali, ma con caratteristiche uniche, differenti che ci rendono chi siamo».

Omaggio a Gilbert Baker, inventore della bandiera arcobaleno

Dal 1981 Absolut supporta la comunità LGBTQ+ sostenendo che un mondo colorato, senza alcun tipo di barriere linguistiche, sessuali sia qualcosa per cui lottare. In particolare, con questa nuova limited edition il brand vuole rendere omaggio a Gilbert Baker, l’artista americano e attivista per i diritti LGBTQ+ noto per aver ideato nel 1978 la bandiera arcobaleno, diventata negli anni non soltanto un simbolo di inclusione, pace e amore, ma emblema di apertura e piena consapevolezza che il mondo è un’inestimabile ricchezza fatta di colori unici e infiniti. Il design della bottiglia realizzata in collaborazione con la Gilbert Baker Foundation, un’organizzazione no-profit con sede a New York fondata nel 2017 con l’obiettivo di portare avanti l'eredità del designer-attivista, è una rielaborazione dell’iconica bottiglia realizzata nel 2008 con Gilbert stesso. La bandiera, protagonista assoluta della bottiglia, è realizzata con colori metallici, vivaci, che prendono vita da diverse angolazioni grazie al liquido che funziona come una lente di ingrandimento. Sul retro della bottiglia compare la scritta "Sway It with Pride", che rende omaggio ad un artista rivoluzionario e alla sua eredità, che ancora oggi continua a vivere.

 

 

Mezzoemezzo Bitter Soda, il ready to drink di casa Nardini

Mezzoemezzo Nardini aperitivo ready to drink
In bottiglietta da 20 cl, il nuovo prodotto è la versione pronta da bere del drink a base dell'iconico aperitivo Mezzoemezzo della storica distilleria

Prosegue il percorso di rinnovamento ed evoluzione della liquoristica firmato Distilleria Nardini (leggi Bitter Chinato, la nuova creazione di Distilleria Nardini). L’ultima creazione della distilleria più antica d’Italia è Mezzoemezzo Bitter Soda (alc 10% in vol), la versione ready to drink dell’iconico Mezzoemezzo, lo storico aperitivo della casa.

Il nuovo prodotto è figlio diretto proprio del grande successo di Mezzoemezzo (alc 22% in vol). Questo, infatti, servito con l’aggiunta di soda e scorzetta di limone, è diventato un drink cult nel panorama dell’aperitivo italiano. Da qui la decisione della casa di Bassano Veneto proporlo in versione già pronta da bere, preparato a regola d’arte con il perfetto dosaggio del liquore aperitivo e della soda. Versione che regala una bevuta piacevole e frizzante, dall’inconfondibile retrogusto di rabarbaro e un mix di sentori agrumati e amaricanti che caratterizzano Mezzoemezzo.

E che apre allo storico aperitivo nuove e inusuali occasioni di consumo, grazie alla pratica bottiglietta in vetro in formato da 20 cl che lo custodisce, comoda anche da portare via per avere l'aperitiv pronto da bere in qualsiasi luogo. Bottiglietta dalla quale, ma ben freddo e con l’aggiunta di una scorzetta di limone, il prodotto può essere bevuto direttamente, per un consumo più free e alterativo al classico servizio in bicchiere con ghiaccio (e sempre aggiunta di scorzetta di limone).

La bottiglietta è poi vestita di una grafica di grande impatto, dal colore rosso metallizzato, impreziosito da dettagli in lamina argento. Un pack, inoltre, messo a punto con una visione sostenibile, in quanto ogni suo elemento può essere facilmente separato per il corretto smaltimento.

La cucina professionale senza cappa è realtà con i forni Welbilt

forni Merrychef eikon e1s Welbilt
Il forno Merrychef eikon e1s
Con Convotherm mini, con cappa opzionale, e Merrychef, che non ha bisogno di cappa, ogni locale, anche il più piccolo, può creare tutte le preparazioni di una cucina professionale, ma senza aspirazione

È possibile una cucina professionale senza aspirazione dei fumi? Alla domanda che si pongono i gestori che vogliono ampliare il proprio menu con preparazioni calde e di qualità Welbilt risponde sì. L’azienda, tra i maggiori produttori mondiali di apparecchiature per il fuoricasa, lo rende possibile grazie a due delle sue soluzioni di punta: Convotherm mini, dotato di cappa di aspirazione opzionale (disponibile in bianco e nero) e Merrychef, il primo forno a cottura accelerata sul mercato, che non ha alcun bisogno di cappa.

Due soluzioni multifunzionali, smart e dal design ultracompatto, che ne facilitano il posizionamento anche negli ambienti più angusti, con le quali Welbilt permette a ogni locale, anche il più piccolo, di dotarsi di una cucina senza estrazione e incrementare così le opportunità di business.

Una cappa mini dalle alte prestazioni

Convotherm mini è dotato di Mini Cappa di Aspirazione Condensation Pro, un’innovativa cappa di aspirazione frontale, dalle potenti prestazioni, che riduce al minimo il vapore. La mini cappa cattura sia il vapore di condensa all’apertura della porta del forno sia il vapore dell’aria di ventilazione, mantenendo un clima corretto nell’area di lavoro. Facile da usare, garantisce sia risultati finali di alta qualità sia la massima sicurezza degli operatori, che preparano quotidianamente una grande quantità di cibo in tempi molto brevi e in spazi ristretti.

Progettato per le piccole cucine professionali, il rivoluzionario Convotherm mini riduce in modo ottimale lo sviluppo di vapore e dell’umidità associata. La sua potente cappa di aspirazione frontale, con due velocità di ventilazione, può iniziare a estrarre vapore prima di aprire le porte del forno, aumentando il comfort in cucina e con ulteriori vantaggi anche per i locali con front cooking. Un prodotto che spicca anche per la sua efficienza energetica, le dimensioni ridotte, la semplicità di sostituzione del filtro antigrasso della cappa e facilità di pulizia.

Il forno a cottura accelerata senza cappa

Altra soluzione al altissime prestazioni è Merrychef, il primo forno combinato, grazie all’unione tra la tecnologia a convezione e a microonde, a cottura accelerata lanciato sul mercato. Destinato alle piccole attività ricettive che desiderano aggiungere un’opzione di cottura calda alle loro operazioni quotidiane o migliorare la produttività, l’originale forno a cottura accelerata è una soluzione progettata per preparazioni rivolte al pubblico e programmata per risultati di alta qualità, su qualsiasi richiesta, al semplice tocco di un’icona. Ideale per cucinare, tostare e cuocere rapidamente un’ampia varietà di piatti freschi e surgelati.

Ma Merrychef non è solo veloce, versatile, efficiente e facile da installare. Grazie alla sua rivoluzionaria tecnologia di precisione, non ha bisogno di alcuna cappa aspirante. Ciò, insieme all’innovativo sistema di raffreddamento, che mantiene tutte le pareti esterne fresche al tatto, lo rende ideale per piccoli spazi, anche direttamente adiacenti ad altre apparecchiature come le macchine da caffè.

Con questi due forni evoluti la cucina professionale senza cappa di aspirazione diventa realtà a tutto vantaggio del locale e dei suoi clienti.

I cremini arcobaleno di Iginio Massari celebrano il Pride Month

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Per il "mese dell'orgoglio" e dei diritti LGBT, il decano dei pasticceri italiani crea dei cremini speciali decorati con i colori dell'arcobaleno

Dolcezza è certamente una parola che ha a che fare con Iginio Massari, venerato maestro della pasticceria italiana. Ed è anche molto bene in tema con il mese di giugno, il Pride Month, il "mese dell’orgoglio" che celebra i diritti LGBT con iniziative arcobaleno in gran parte del mondo. Massari_cremini_Arcobaleno_1

Anche nei pop up store nelle stazioni

Massari aveva già manifestato l'intenzione di seguire il calendario degli eventi e delle ricorrenze speciali per caratterizzare la sua offerta, di recente con i dolci dedicati alla Festa della Repubblica. Non potevano che tingersi di arcobaleno anche i dolci di Massari, ed ecco nascere i cremini arcobaleno. «Celebrano la bellezza di amarsi, perché l’amore non conosce barriere o confini, l’amore è semplicemente amore, sempre», scrivono, nel presentarli, dalla pasticceria del maestro. Sono cremini assortiti ai gusti cioccolato fondente, cioccolato al latte, mandorla, nocciola, pistacchio e caffè. Oltre che sullo shop online, sono disponibili anche nelle pasticcerie "Iginio Massari Alta Pasticceria", ormai numerose: ai negozi di Brescia, Milano, Torino, Verona si aggiungono i pop-up store di Roma Stazione Centrale, Torino Porta Nuova e Venezia Stazione Mestre.

Ripartiamo dal caffè, l’iniziativa di Gaggia per l’Italia

Gaggia per l'Italia
La storica azienda ha dato il via a un progetto che mira a supportare il mondo horeca e l’espresso italiano, dando nuovo valore al piacere della tazzina al bar, al ristorante e nelle strutture ricettive

Oggi più che mai tutto il settore horeca ha bisogno di un ritorno alla normalità: una ripresa al cui interno Gaggia vuole fare la sua parte con Gaggia per l’Italia, un concept emozionale incentrato sui valori umani e sulla vicinanza del brand alle persone. Un progetto che vuole aiutare ad uscire con rapidità dalle difficoltà causate dall’emergenza pandemica recuperando il piacere di recarsi al bar, al ristorante in hotel.

L’iniziativa vuole infatti sottolineare il ruolo relazionale di servizio che nel nostro Paese svolgono i settori dell’ospitalità e della ristorazione, che rappresentano dei punti della vita sociale della nostra comunità, un valore relazionale e di servizio che il mondo ci invidia. Di qui la necessità  e l’impegno per restituire al consumatore finale i valori più genuini del quotidiano, come il piacere di gustare una buona tazza di espresso. Non più chiuso tra le mura domestiche e lontano dal locale, ma all’interno di quel rito sociale che è il bar.

Questa operazione, sviluppata nei primi mesi della crisi pandemica, diventa anche un’iniziativa commerciale che si rivolge soprattutto alle torrefazioni italiane e si pone l’obiettivo di promuovere il consumo di caffè nei locali e incoraggiare i singoli gestori a rinnovare la propria immagine attraverso l’installazione di nuove attrezzature da caffè.

Osserviamo dunque le linee di intervento di Gaggia per l’Italia che, grazie alla collaborazione delle torrefazioni del territorio, permetterà di coinvolgere nell’iniziativa anche proprietari e gestori che ad oggi non hanno avuto rapporti con la sua realtà. A loro e al parco clienti di Gaggia Milano viene data la possibilità di rilanciare il proprio business acquistando direttamente dai torrefattori la macchina espresso professionale La Decisa nella versione Limited Edition con due gruppi di erogazione e pannelli laterali bianchi, e il macinacaffè on-demand G10: due apparecchiature in grado di assicurare un risultato di alta qualità.

L’Azienda mette poi a disposizione la propria forza nella comunicazione per dare visibilità ai locali che aderiranno all’iniziativa, affinché i consumatori possano sceglierli e dare il proprio contributo ala ripresa; riconoscerli sarà semplice in quanto esporranno il logo della campagna Gaggia per l’Italia.

La nuova iniziativa è la naturale evoluzione della campagna #hereforyou messa a punto durante il primo lockdown. Ieri come oggi il supporto agli operatori è il cuore della relazione, dove ascolto e confronto sono momenti di valore. Per questo il cuore, un segno semplice, ma potente, è il simbolo scelto per suo logo. Perché gli italiani, al di là e al di qua del bancone, aprono il cuore e fanno di un “semplice caffè” un momento di piacere, che diventa momento sociale in senso ampio.

L’obiettivo è tornare a dare valore a quei piccoli gesti di ogni giorno che creano calore e comunità.

Informazioni su Gaggia per l’Italia, si trovano al sito www.ripartiamodalcaffe.com.

Gli hard seltzer arrivano in Italia con SkiniSpritz

SkiniSpritz hard seltzer
Con SkiniSpritz, l'omonima azienda triestina lancia nella Penisola questa nuova categoria di bevande già molto apprezzata negli Usa: dei ready to drink per l'aperitivo, frizzanti, a basso contenuto alcolico e calorico

Vogliono rappresentare una piccola rivoluzione nel mondo dell’aperitivo. Sono gli hard seltzer, bevande frizzanti, con un basso tenore alcolico e ready to drink. Una nuova tipologia di prodotto che, lanciata con successo qualche anno fa negli Stati Uniti, ora arriva anche in Italia. A portarcela è SkiniSpritz, giovane realtà di Trieste fondata da Vito Martin, che ha appena lanciato il suo hard seltzer che porta lo stesso nome del brand: SkiniSpritz.

Ma nel metterne a punto la formula SkiniSpritz ha apportato alcune migliorie al prodotto, utilizzando esclusivamente ingredienti naturali, dando così vita a una bevanda con poche calorie, vegan e anche gluten free. Altra peculiarità del prodotto è infatti il suo basso contenuto calorico, solo 30 per 100 ml, ampiamente al di sotto delle altre bevande alcoliche. Un risultato frutto di un meticoloso processo di fermentazione che trasforma lo zucchero di canna in alcol. La ricetta di SkiniSpritz si completa poi con l’utilizzo di acqua di sorgente, frutta ed erbe aromatiche per infondere il gusto peculiare alla bevanda e anidride carbonica per darle la giusta frizzantezza, senza alcun utilizzo di coloranti e ingredienti artificiali.

Prodotto in Austria, SkiniSpritz è al momento disponibile nel gusto Mango Tropicale, ma l’azienda sta già lavorando all’ampliamento della proposta.

A basso tenore alcolico (alc 4,5% in vol) e poco calorico, l’hard seltzer è insomma perfetto per l’aperitivo. In particolare, la proposta si rivolge a un pubblico giovane, che non vuole rinunciare al piacere di bere un drink, indissolubilmente legato a questo momento di socialità, ma al tempo stesso attento al proprio stile di vita e quindi a ciò che beve e a quali ingredienti assume.

Ready to drink e in lattina da 33 cl, SkiniSpritz può essere servito direttamente nel suo pack, con cannuccia biodegradabile che l’azienda fornisce a tutti i suoi rivenditori del fuoricasa, o ghiacciato in bicchiere con una fetta di lime. Ma può essere anche una base per creare cocktail personalizzati, aggiungendo ingredienti come frutta, aromi o altri alcolici, come il prosecco.

La distribuzione del prodotto è appena stata avviata, a partire dal Nord Italia per raggiungere nelle prossime settimane tutti i locali della Penisola.

Un bon bon di gelato per Voce Aimo e Nadia

Cioccolatte - Desco di Alessandro Manzoni - VOCE in Giardino
Lo ha ideato Gusto 17, si chiama Cioccolatte ed è una pralina ripiena di gelato al latte con una variegatura di cacao e fondente, dedicata ad Alessandro Manzoni

Riaperto Voce in giardino, spazio all'aperto del ristorante Voce Aimo e Nadia, spunta una dolce novità nell'offerta. La gelateria Gusto 17 ha creato, per l'occasione, dei bon bon di gelato al Cioccolatte, un cioccolato particolarmente amato da Alessandro Manzoni.

gusto 17 - VOCE Aimo e Nadia

Il corner di gelateria nel ristorante

Le praline entrano nell'esperienza gastronomica Desco di Alessandro Manzoni, ispirata alla vita e alle passioni del letterato, e nascono dalla collaborazione tra il ristorante - posto proprio in via Manzoni, al centro del Quadrilatero della moda di Milano - e Gusto 17, concept di gelato artigianale gourmet e personalizzato, presente con il proprio shop all’interno di Voce Aimo e Nadia.

Il Manzoni lo faceva preparare in casa

Come è fatto questa "invenzione letteraria" di gelato? Si tratta di praline ripiene di gelato al latte con una variegatura di cacao e fondente ricoperte di cioccolato fondente. Saranno presenti nel menu del Desco di Alessandro Manzoni, dove ogni portata verrà raccontata e descritta attraverso le citazioni dalle sue opere o ispirate dalla sua vita quotidiana. Anche questa pralina ha un legame diretto con le memorie manzoniane: Stefano Stampa, figliastro dello scrittore, ha raccontato come il Manzoni facesse preparare «il cioccolatte in casa non per conservare un’usanza dei nostri vecchi, ma perché ‘accostumato al cioccolato di Parigi che trovava molto migliore, perché più dolce del nostro, molto meglio macinato e soprattutto fatto con un cacao pochissimo tostato, cercava colla sua sorveglianza di ottenere pel suo, le stesse qualità del francese». C'è anche un'altra proposta, una coppa di gelato dedicata al Manzoni al gusto di Cioccolatte, da poter gustare comodamente seduti nella Caffetteria di Voce oppure a fine pranzo o cena nel ristorante vicino a Piazza della Scala a Milano.

Panettone artigianale, più forti di prima

A valore cresce ancora la quota del comparto artigianale. Tra i motivi di scelta, al primo posto c'è la qualità. Fondamentale il passaparola. Guarda e ascolta il video podcast di Dolcegiornale, Pillole di Panettone Day, con Niccolò Beati, Senior Consultant NielsenIQ
[buzzsprout episode='8685913' player='true'] Il panettone artigianale ha retto bene di fronte alla crisi dei consumi innescata dalla pande- mia. È questo il dato più significativo della ricerca di NielsenIQ sulla campagna natalizia 2020. Il focus sul mercato dei lievitati natalizi, promosso da Panettone Day, del quale Dolcegiornale è in grado di anticipare i risultati, quantifica in quasi 27mila tonnellate il mercato complessivo del panettone (artigianale + industriale). A valore si conferma il sorpasso già avvenuto nel 2019: sui 216,9 milioni di euro (totale del mercato) cresce la quota di mercato del comparto artigianale, che arriva al 55% e guadagna tre punti percentuali rispetto all’anno precedente (52%).
A volume, la quota dell’artigianale è del 22%, contro il 78% del prodotto industriale. Il calo degli industriali è costante e tocca tutte i brand e i segmenti. Cresce anche il parco acquirenti dei panettoni artigianali, che nel 2020 sfiora le 3 milioni di famiglie. Il Covid-19 ha avuto un impatto leggero sulle dinamiche di spesa, con acquisti meno frequenti ma più grandi. Lo scontrino medio, però, è rimasto stabile e vale 25,3 euro. Si può progettare la prossima campagna natalizia provando a trarre qualche indicazione utile dalle motivazioni di acquisto monitorate dalla ricerca. Per il panettone artigianale, al primo posto c’è l’aspetto “qualità” legato al prodotto, mentre è molto rilevante l’assortimento. Significativo che 1 consumatore su 10 abbia comprato sulla base del “word of mouth”, il passaparola. La “fama” di un panettone, in- somma, pesa negli acquisti dei lievitati da pasticceria, e la si costruisce facendo leva sia sui legami che il negozio ha saputo costruire con il suo territorio sia con una buona comunicazione che sappia sfruttare, ad esempio, le potenzialità dei social. Riflessioni e spunti per tutti i professionisti del settore sull'argomento nella seconda puntata delle Pillole del Panettone Day condotta dal direttore di Dolcegiornale Rossella De Stefano e Marco Pedron, Excutive Chef Gruppo Cracco. Ospite: Niccolò Beati, Senior Consultant Nielseniq. Guarda e ascolta il video podcast!
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