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Whisky a go go: scarica il nostro speciale whisky

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Oro Whisky Bar - foto Bruno D'Amata
Scarica gratis lo Speciale Whisky firmato da Bargiornale con i contributi di Pino Perrone, Fulvio Piccinino, Claudio Riva, Daniele Gentili &co: 44 pagine su un distillato dall’indiscutibile fascino vintage, oggi decisamente sintonizzato sulla contemporaneità.

Il nostro Speciale Whisky si apre con Fulvio Piccinino, che racconta origini, storia, curiosità su un distillato di cui si pensa, a torto, di conoscere tutto. Con Fulvio parleremo anche di ingredienti, stili di produzione, disciplinari e dell’importanza, o meno, di stare alle regole. E poi Pino Perrone, colonna portante del Roma Whisky Festival e di Whisky & Co. in via Margutta, parla del nuovo disciplinare del whisky giapponese analizzando pregi e difetti. Parliamo delle 5 tendenze da tenere a mente per il futuro: Super Blended, Materie Prime, Mainstream, New Spirits, Whisky "Amari".

Nello speciale troverete la mappa della nuova Europa del whisky. Con produzioni da Irlanda, Scozia e Inghilterra, ma anche da Francia, Svizzera, Austria, Italia, Germania, Danimarca e Finlandia.

E poi le analisi di mercato. Perché è sempre più lontano il tempo in cui il whisky era considerato il "bello addormentato" della categoria dei distillati. Non è esagerato dire che il mondo dei malti abbia in questi ultimi 10-15 anni cambiato pelle e che, oggi, stia vivendo una seconda giovinezza. A recuperare più velocemente, prevedono gli analisti, saranno alcune categorie: in primis i whisky irlandesi, giapponesi e americani, tornati a macinare fatturati in ragione anche di un ritorno dei consumi nel fuori casa.

Daniele Gentili vi condurrà, tra ricette storiche e contemporanee, nella mixology con Bourbon e Scotch. A seguire il nostro tour tra i locali votati al culto del uisge beatha, in scozzese l'acqua della vita. Pub, cocktail bar, stanze segrete. La nostra esplorazione da Roma a Como, passando per Milano la Toscana, nei luoghi di cultori dei malti e dei suoi drink: locali dove il whisky è una cosa seria, sia nel bottigliere sia in miscelazione.

E per concludere in bellezza la nostra rassegna vi presentiamo 21 malti esclusivi distribuiti in Italia con ricette di cocktail e consigli di servizio.

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I biscotti Desideri alla farina di castagne sono un omaggio ai Longobardi

desideri biscotti
Uno studio sulle antiche ricette ha portato alla creazione di prodotti da forno celebrativi, per i dieci anni del riconoscimento Unesco dei siti italiani che raccontano quella gloriosa civiltà. Castagne e frutta secca erano nei ricettari dei Longobardi

Un omaggio dolce alla civiltà dei Longobardi, che sarà disponibile da gennaio in tutte le pasticcerie della città di Brescia e della provincia aderenti al Consorzio Pasticcieri Artigiani di Brescia. Li hanno chiamati biscotti Desideri, in omaggio proprio a Desiderio, ultimo re dei Longobardi. L'idea nasce per celebrare il decennale del riconoscimento Unesco del sito seriale "Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)", dall’Associazione Colli dei Longobardi Strada del Vino e dei Sapori. Accolta dall’Associazione Italia Langobardorum, che patrocina l’iniziativa, dall’Ufficio Unesco del Comune di Brescia, da Fondazione Brescia Musei, l’idea è stata condivisa con il Consorzio Pasticcieri Artigiani di Brescia, che ha pensato di legare storia e gastronomia, elaborando una ricetta che utilizzi prodotti presenti nelle abitudini alimentari longobarde. L'impasto dei biscotti Desideri unisce burro, uova, zucchero, aromi e farina di castagne che garantisce apporto nutritivo e un profumo caratteristico, controbilanciato dall’aggiunta di sale.

Una ricerca storica per trovare gli ingredienti giusti

A definire i dettagli della ricetta ha contribuito lo staff dei servizi educativi di Fondazione Brescia Musei, che ha condotto una ricerca storica per individuare quali ingredienti potessero essere proposti ai pasticceri. Dalle fonti documentali si è riscontrato che i Longobardi, per i loro dolci, utilizzavano spesso frutta secca spontanea (castagne, noci, nocciole), perché costituiva un’importante fonte energetica.

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La grafica di Levente Tani per il packaging dei biscotti Desideri

La tavola d'artista racconta i biscotti

I Desideri diventano un omaggio speciale dedicato dal re alla Regina Ansa, sua sposa, sul packaging dei biscotti celebrativi. Una finzione ideata apposta per lanciare i dolci. È stata ideata anche una illustrazione ad hoc dall’artista Levente Tani, che già aveva realizzato diverse tavole per il sito Unesco longobardo, in cui è rappresentato Re Desiderio che porge in omaggio un biscotto alla Regina Ansa. Il breve racconto insieme alla riproduzione sono diventati parte integrante dei cartoncini che accompagnano il prodotto da forno.

Altre medaglie per le grappe Nardini dalla Spirits Selection

Nardini_Spirits Selection by Concours Mondial de Bruxelles
Un oro per la Grappa Extrafina della Selezione Bortolo Nardini e un argento per la Grappa Riserva 3 anni i nuovi ricoscimenti conquistati dalla distilleria

Ancora medaglie per Nardini. La distilleria più antica d’Italia ne ha conquistate altre due, questa volta alla Spirits Selection by Concours Mondial de Bruxelles, tra i più importanti concorsi internazionali che premia il meglio della produzione mondiale nel campo degli alcolici, che in questa edizione ha visto in gara oltre 1000 spirit da tutto il mondo, sottoposti al vaglio di una sono valutati e classificati da una giuria di esperti di fama internazionale. Un oro e un argento andati, rispettivamente, alla Grappa Extrafina della Selezione Bortolo Nardini e alla Grappa Riserva 3 anni.

Il nuovo oro per la Grappa Extrafina si aggiunge agli altri prestigiosi riconoscimenti conquistati di recente da questo distillato, che lo scorso luglio ha trionfato all’International Wine & Spirit Competition (Iwsc), aggiudicandosi il Grappa Trophy, ovvero il titolo di best of the best della categoria, dopo aver ricevuto anche la Gold Medal Outstanding, la medaglia d'oro “eccezionale” nella stessa edizione della competizione (leggi A Grappa Extrafina Nardini il Grappa Trophy dell’International Wine & Spirit Competition).

Premi che consacrano l’alta qualità di questa grappa bianca, elegante e rotonda e dal complesso profilo aromatico dai sentori floreali di rosa e fruttati di pesca e banana, risultato di un progetto ventennale che esprime in pieno tutta l’arte distillatoria della storica distilleria di Bassano del Grappa. Grappa Extrafina (alc 42% in vol) è ottenuta da un blend delle grappe più morbide ed aromatiche di casa Nardini, a loro volta ottenute dalla distillazione con diversi metodi di vinacce freschissime di uve plurivitigno esclusivamente diraspate.

Non meno prestigioso l’argento andato a uno storico prodotto della distilleria, Grappa Riserva 3 anni (alc 50% in vol), nata agli inizi del Novecento, e lasciata invecchiare per almeno tre anni in botti di rovere di Slavonia, il cui utilizzo per l’affinamento della grappa, al “modo del cognac”, fu introdotto dalla famiglia Nardini proprio nella creazione di questo prodotto. Una lunga maturazione che regala al distillato i suoi sentori complessi e avvolgenti e un gusto morbido, delicato e armonico.

I riconoscimenti appena arrivati rendono ancora più ricco il medagliere 2021 della distilleria veneta che, sempre nell’ultima edizione della Iswc, oltre al triondo della Extrafina, si era aggiudicata in totale altre sette medaglie (leggi Pieno di medaglie per Nardini all’International Wine & Spirit Competition).

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Ed ecco gli 8 finalisti che si contenderanno il titolo di Artista del Panino 2021

Ecco gli 8 finalisti che si contenderanno il titolo di Artista del Panino 2021 nella finale che si terrà nei prossimi mesi a Milano

L'agguerrita semifinale che si è tenuta a Genova, con la splendida cornice del Galata - Museo del Mare, ha decretato gli otto migliori tra le centinaia di concorrenti che negli scorsi mesi hanno inviato la loro ricetta. Sono loro che parteciperanno alla finale che si terrà prossimamente a Milano per aggiudicarsi il titolo di Artista del Panino 2021

E allora eccoli

DANIELE BARRA dell’Excalibur bar pub di Revello (Cn), con la ricetta IL PUNTO ROSA FUME'

BARTOLOMEO CAPUTO della Pizzaccia di Torre del greco, con la ricetta IL TIRRENO

ANDREA CAVOLI del Chiosco Panino dai Cavoli di Gangi (Pa) con la ricetta MORNELLA

STEVE CRISTARELLA del 9.5 industry di Catanzaro, con la ricetta TATAKI SNACK

TOMMASO DELLA MOTTA del graDella di Rimini, con la ricetta ANGUILLA LIBRE

FANY FACCIO del Green Door, di Jerago con Orago, con la ricetta TOTAL GREEN

CARLO SUTTO del The Bocs Food&Drink di San Michele al Tagliamento, con la ricetta BACARETO

SIMONA VINCI del Bridge Pub di Reggio di Calabria, con la ricetta PUMP IT

 

 

Dolci online, il ritratto del cliente-tipo

e-commerce dolceitaliano.it
Il portale dolceitaliano.it ha diffuso le caratteristiche dei clienti che hanno effettuato acquisti sull'e-commerce: ecco i dati su scontrino medio, fasce di età più attive e preferenze dei consumatori

Diecimila spedizioni nel periodo che va dal 15 novembre 2020 al 15 gennaio 2021: questa è la campagna natalizia che è stata oggetto di analisi da parte del portale di e-commerce dolceitaliano.it. Il sito, nato nel 2017 su iniziativa di DRG Systems, ha diffuso i dati relativi alla cosiddetta "buyer persona", il profilo del cliente-tipo di dolci di alta pasticceria presenti sul portale.

Sesso, età e scontrino medio degli acquirenti di dolci online

Questo la fotografia scattata alla campagna natalizia 2020, con le distinzioni di sesso, età, provenienza e scontrino medio. Emerge che il 48,51% degli acquirenti sono donne, mentre il 42,43% sono uomini (il 9,05% invece è riferito non a persone fisiche, ma ad aziende). I 35-54enni sono il cuore delle vendite online: il 45,4% degli acquirenti, infatti, ha un'età compresa tra 35 e 54 anni, mentre il 20,23% tra i 25 e i 34 anni. La fascia d'età over 55 corrisponde al 21,07%, mentre gli under 24 sono il 4,24%. Lo scontrino medio degli acquisti effettuati da donne è pari a 46,04 euro, mentre per gli uomini si attesta a 48,87 euro. Questi i dati per fascia anagrafica: lo scontrino medio ammonta a 51,58 euro per i clienti di età compresa tra 35 e 54 anni, mentre per la fascia 25-34 è di 37,99 euro. Si scende a 29,81 euro per gli under 24.

L'e-commerce piace in Lombardia, Emilia Romagna e Lazio

Quanto alla distribuzione sul territorio, Lombardia, Emilia Romagna e Lazio sono tra le regioni che hanno fatto segnare più acquisti, con, rispettivamente, il 26,01%, il 12,59% e il 10,19%. Solo il 7,07% degli ordini sul portale è andato all'estero, principalmente in Regno Unito, Germania, Francia, ma anche Svizzera, Olanda, Croazia, Romania, Spagna, Giappone, Stati Uniti, Spagna, Grecia, Polonia, Malesia, Irlanda, Australia.

«Nel 2021 ci aspettiamo più vendite all'estero e fuori stagione»

Dolceitaliano.it propone una selezione di panettoni, pandori, torroni, cioccolateria e vini. Si trovano anche le specialità di alcuni Maestri Ampi e di membri dell'Accademia dei Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano. Tutti prodotti enogastronomici per soddisfare le esigenze delle Feste natalizie: «Per questo Natale prevediamo più vendite all'estero, anche grazie alla sempre più ricca vetrina in inglese, inaugurata proprio un anno fa, e alla positiva pubblicità che Dolceitaliano.it sta ottenendo oltre i confini nazionali», spiega in una nota Alessandra Negrotti di DRG Systems. «Nel 2021 abbiamo avuto un netto incremento di vendite presso Paesi esteri anche in periodi al di fuori delle principali ricorrenze dell'anno (Natale e Pasqua). Le Feste 2021 saranno uno stimolante banco di prova anche in questo senso».  

Con Vodka Keglevich oltre la semplice bellezza femminile

Barlady all'opera per #SkipOrdinaryBeauty
Rilanciare l'immagine delle donne oltre quella stereotipata della semplice bellezza: questo l'obiettivo del progetto #SkipOrdinaryBeaty che, con l'appoggio di Stock Spiris Italia con Vodka Keglevich più il concorso di varie barlady, ha realizzato sei grandi murales nel quartiere Crescenzago nella periferia nord di Milano.

Dare forma e sostanza al potenziamento femminile utilizzando la riqualificazione urbana. Questa l'idea dell'agenzia Leagas Delaney e dell'associazione Or.Me. (Ortica Memoria) di Milano che, con il supporto di Stock Spirits Italia, ha scelto di utilizzare l'immagine di Vodka Keglevich (semplice, neutra, pura) come riferimento dell'iniziativa #SkipOrdinaryBeauty.

La bellezza delle donne, quella universale, senza stereotipi e canoni estetici, senza età, senza il filtro di un giudizio, collegata alla pura forma dei fiori. Nel progetto è stato coinvolto il collettivo di street art Orticanoodles, fondato da Walter Contipelli e Alessandra Montanari (fa parte dell'associazione Or.Me.) che ha realizzato sei grandi murales da 64 mq a tema donne&fiori nel quartiere Crescenzago (via Recco) nella periferia nord di Milano. I nomi scelti? Quelli di personaggi femminili mitici o storici come Arianna, Atena, Morgana, Penelope, Psiche e Venere. Nella loro realizzazione sono state coinvolte molte donne del quartiere, oltre a varie barlady come Erica Rossi, Valentina Rizzi e Francesca Gentile che, per una volta, hanno messo da parte shaker e bicchieri e hanno impugnato pennelli e secchielli di colore.

#SkipOrdinaryBeauty non finisce qui. Oltre a vestire le etichette di Vodka Keglevich Dry in una serie da collezione, Stock Spirits Italia manderà la nota fotografa Diana Bagnoli a riprendere alcune donne diel quartiere raccontando per immagini i loro più diversi momenti di vita. Ultima tappa sarà a primavera, con una grande festa popolare davanti ai sei murales.

Virginia Barberini Senior Brand Manager Vodka Keglevich

«La vodka è da sempre la regina dei distillati, la più versatile, miscelabile, accogliente e socializzante - afferma Virginia Barberini, Senior Brand Manager di Vodka Keglevich - amata e bevuta in tutto il mondo perché semplice, neutra e trasparente come il non-colore della purezza. #SkipOrdinaryBeauty vuol essere un impegno concreto a sostegno della città di Milano e delle sue donne che da oggi hanno sei murales in cui riconoscersi e specchiarsi, ritrovando, in una esplosione di colori e arte, la propria bellezza unica».

Olinda Bucato&Caffè ha aperto gli oblò a Città Fiera Udine

Olinda Bucato & Caffè: da sinistra, Antonella Tinunin, Martina Tesan, Paolo Dallagiacoma, Lino Alberini
Lino Alberini firma la nuova formula che unisce lavanderia self e caffetteria, con la proposta firmata Roastelier by Nescafé. Il primo punto vendita è all'interno del più grande centro commerciale della regione Alpe Adria

La capacità di sapersi innovare è il segreto del successo di Città Fiera di Torreano di Martignacco (UD), il più grande centro della regione Alpe Adria aperto da 25 anni. Al suo interno, avviato da una decina di giorni, è in pieno rodaggio al piano terra un locale innovativo nella Food & Express Plaza: Olinda Bucato & Caffè. Suo ideatore è l’artefice di numerose formule di successo (l'ultimo presentato è Atrium Caffé): Lino Alberini che così lo racconta: «La lavanderia self in un centro commerciale non è una presenza usuale; lo è ancor meno legata alla caffetteria: nei Paesi anglosassoni è talvolta abbinata al food. Il nostro obiettivo è la messa a punto di un servizio servizio presidiato e manutenuto con cura (pulizia degli spazi, manutenzione delle macchine) abbinato a un’offerta di cibo e bevande in base all’ambiente in cui si troveranno i locali (di proprietà, non in franchising). In questo caso siamo in una food court, dunque non abbiamo puntato sul cibo, ma sul caffè, che offriamo in maniera assolutamente nuova e di qualità. Dei 100 metri quadri totali, 25 sono dedicati alla caffetteria, dotata di una vetrina con macarons (una proposta che qui non c’era), un banco con una macchina espresso Linea PB a due gruppi de La Marzocco e, sul retrobanco, un grande punto di forza del locale: le macchine e i prodotti del sistema Roastelier By Nescafè (che Bargiornale ha presentato ai suoi lettori il giorno della sua presentazione ufficiale, ndr). Al cliente proponiamo un’esperienza nuova, che prende il via dal caffè verde, prosegue con la tostatura e la possibilità di variarla in base alle proprie richiese, la degustazione di un buon espresso in monorigine (ora sono disponibili Brasile, Colombia ed Etiopia), l’acquisto di caffè tostato esposto in tre silos e anche la possibilità di creare una propria miscela».

L’espresso base è un doppio a 2 euro, ovvero un’estrazione realizzata con 16 grammi di caffè ed estratta in base al gusto del cliente: 25 ml per il corto, 35 ml per il medio, 45 per il lungo; il primo è denso e cremoso, il secondo il più equilibrato, il terzo è il più gradito dalla clientela che raggiunge Città Fiera dall’Austria e dalla Slovenia, per i quali è anche disponibile il big doppio cappuccino a 4 euro. Davanti al locale è disponibile un piccolo salotto dove gustare le preparazioni e attendere che si concluda la tostatura richiesta, con tanto di personalizzazione dell’etichetta: grazie all’indicazione delle caratteristiche del caffè acquistato, il cliente può tornare e ordinare lo stesso, oppure chiederne una variante, che può acquistare in grani o macinata al momento. Chi vuole fare un regalo, può unire alle caratteristiche del prodotto una dedica o gli auguri. Il locale di proprietà di Paolo Dallagiacoma, vede alternarsi al banco Antonella Tinunin e Martina Tesan, cui spetta il compito di presentare i prodotti e portare i clienti alla scoperta di un mondo che per lo più non conoscono.

«Dobbiamo affinare la conoscenza di un ambiente per me nuovo - riprende Alberini -. Il potenziale è molto alto, considerati ai 1800 dipendenti interni le 25mila presenze medie giornaliere. Olinda non vuole essere il locale davanti al quale si fa ressa per avere rapidamente un espresso, ma alzare il servizio della caffetteria mostrando cos’è un caffè fresco, puntando sulla qualità grazie a Roastelier».

Nel settore lavanderia ci sono 11 macchine: 4 per il lavaggio professionale, altrettante per l’asciugatura rapida, 2 per il servizio Pet Dry Wash (lavaggio e sanificazione di coperte, cappottini e tutto ciò che concerne gli amici animali o i panni particolarmente sporchi), un’ultima macchina con sistema Ecozono di sanificazione, attualmente molto utilizzata per trattare caschi, stivali e giubbotti.

Milano Whisky Festival, quest’anno l’appuntamento è in fiera

Il festival, in programma dal 4 al 6 dicembre, si trasferisce al polo fieristico di Rho-Pero per un'edizione di respiro internazionale: 120 stand espositivi e un fitto programma di masterclass dedicate anche i professionisti

Tutto è pronto per il via alla 16ma edizione del Milano Whisky Festival in programma da 4 al 6 dicembre. Tante le novità, a partire dal nome della manifestazione che diventa Milano Whisky Festival…Rum & Brown Spirits, allargando così lo spettro della proposta anche ai rum e ai distillati ambrati in genere. E poi c'è una location nuova di zecca: il festival abbandona le sale vintage del Marriott Hotel di via Washington per trasferirsi nei moderni padiglioni dell’avveniristico polo di Fieramilano a Rho-Pero (Padiglione 4), sede istituzionale degli appuntamenti fieristici internazionali e italiani più importanti che si svolgono nel capoluogo lombardo. Sede quest'ultima anche de L'Artigiano in Fiera, arcinota e gettonatissima manifestazione dedicata all'artigianato mondiale, che si terrà in contemporanea con il festival. «La scelta di organizzare la manifestazione al polo fieristico - spiegano gli storici organizzatori della manifestazione, Giuseppe Gervasio Dolci e Andrea Giannone -  è stata dettata dalla duplice esigenza di permettere ai visitatori di godere appieno dell’evento in assoluta sicurezza e di dare la giusta visibilità agli oltre 100 spazi espositivi presenti perché quest’anno più che mai, il Milano Whisky Festival deve tradursi nella celebrazione della convivialità, del bello, della passione per la nobile arte della distillazione». Gli organizzatori si aspettano di superare il record delle 5.500 presenze dell'edizione 2019 (a circa 10 giorni dall'inizio della manifestazione, risultano già venduti oltre 2.000 biglietti). «Per questa edizione abbiamo fatto le cose veramente in grande - precisa Giuseppe Gervasio Dolci - creando uno spazio fieristico complessivo di circa 3.500 mq, aree comuni incluse: uno spazio di livello internazionale che potrà essere, proprio per la sua ubicazione strategica, raggiunto da tutta Italia. Ci aspettiamo, dunque, visitatori non solo dalla Lombardia, ma anche da altre regioni del Paese, compresa una folta rappresentanza di professionisti e di rappresentanti dell'industry del beverage che potranno  godersi i 120 stand del festival anche durante la giornata del lunedì, 6 dicembre».

Masterclass anche per i professionisti

Scorrendo l'elenco degli espositori sul sito della manifestazione, risultano presenti tutti i maggiori brand della categoria compresi, come tradizione, produttori, importatori, imbottigliatori e selezionatori con special release, rarità e novità da tutto il mondo. «Non solo - aggiunge Gervasio Dolci - ci sarà anche una qualificata presenza di specialità di rum, distillato che quest'anno gioca un ruolo non più da "ospite", come è stato in passato, ma da comprimario della manifestazione. Anche in questo caso, sono presenti i brand più importanti della categoria come, ad esempio, Diplomático, Santa Teresa, Don Papa ecc.». Il format prevede anche un ricco programma formativo durante la "tre giorni" con oltre una ventina di masterclass. «Alcune sono da tempo sold out - spiega l'organizzatore - come quelle dedicate alle special releases di Diageo o a Wilson&Morgan, famoso marchio di selezionatore di whisky di alta qualità. Masterclass che si rivolgono sia a un pubblico di amatori e appassionati, sia a un pubblico di professionisti del fuori casa come gestori di pubblici esercizi o bartender». Infine, come consuetudine, il festival presenterà un imbottigliamento celebrativo limited edition, curato da Wilson&Morgan, che sarà venduto in esclusiva durante la manifestazione. Si tratta di un whisky della distilleria Bennrinnes dello Speyside. «È un malto invecchiato 10 anni con un passaggio in botti ex Sherry - conclude Gervasio Dolci - che si caratterizza per una freschezza e una morbidezza davvero uniche e originali. Lo definirei un whisky "didattico", perfetto anche per chi vuole per la prima volta approcciarsi al meraviglioso mondo dei malti». I biglietti sono acquistabili sul sito www.whiskyfestival.it e, ovviamente, per accedere agli spazi espositivi è obbligatorio il Green Pass.

 

 

 

Il Salmon Guru di Madrid campione mondiale di ospitalità

Salmon Guru_Michter's Art of Hospitality Award 2021
Il team del Salmon Guru premiato con l'Art of Hospitality Award 2021 di The World's 50 Best Bars
Il cocktail bar di Diego Cabrera è stato premiato con Art of Hospitality Award, il premio speciale di The World's 50 Best Bars assegnato ai locali che offrono migliore esperienza di ospitalità

Mentre è scattato il conto alla rovescia per conoscere la nuova classifica dei 50 migliori locali del mondo, che sarà svelata il prossimo mese di dicembre, l’Academy de The World's 50 Best Bars ha annunciato il primo vincitore dei premi speciali del circuito dei World’s Best. Si tratta dell'Art of Hospitality Award, il riconoscimento assegnato al bar che offre la migliore esperienza di ospitalità. E a conquistarlo è stato il Salmon Guru di Madrid.

Istituito lo scorso anno, questo premio speciale si focalizza su un aspetto, quello dell’ospitalità, che oggi più che mai costituisce un valore aggiunto fondamentale per un locale, una parte vitale dell’esperienza bar che si regala al consumatore. Nell’edizione 2020 il premio era stato assegnato al Maybe Sammy di Sydney, in Australia (leggi Il team italiano del Maybe Sammy premiato con l’Art of Hospitality Award).

A eccellere quest’anno, secondo il verdetto degli oltre 600 esperti dell’Academy, è il locale fondato da Diego Cabrera (leggi Salmon guru, il regno di Diego Cabrera), tra le figure più apprezzate della bar industry internazionale, alla guida di un team, composto da Melanie Da Conceição, Adrian Sehob, Filippo Faedda, Victor Camargo, diventato maestro nell’arte di far sentire speciale ogni visitatore, creando momenti unici in ogni fase dell’esperienza dell’ospite.

Aperto nel 2017 e al 22° posto nella classifica dei World's 50 Best Bars, il Salmon Guru è uno dei locali più innovativi nel panorama dei cocktail bar e si è imposto in breve tempo come meta privilegiata del bere bene nella capitale spagnola, grazie a una proposta mixology di alto livello, condito da un servizio a cinque stelle, il tutto in un ambiente dall’atmosfera rilassante e informale.

Nell’offerta cocktail si esprime tutta la sconfinata creatività di Cabrera: miscele dai gusti inconsueti, frutto di lunga ricerca e sperimentazione, serviti in bicchieri non meno accattivanti degli stessi drink. Bicchieri unici, dalle forme più stravaganti, come quelli che ricordano pesci antropomorfizzati, che sorprendono e conquistano. Piccole opere d’arte realizzate artigianalmente e pensate per valorizzare al massimo il contenuto. Un esempio è Flower Power 3.0, drink a base di vodka miscelata con ibisco, fiori d'arancio e purea di frutto della passione, servito in un bicchiere a forma di rana pescatrice che scopre i denti.

Ad accompagnare le creazioni liquide una selezione molto curata di appetizer, come mole (una salsa delle cucina messicana) con prosciutto iberico, polpo arrosto e involtini di maiale speziato, pensati per abbinarsi ai cocktail.

Il locale si sviluppa su tre ambienti molto diversi tra loro: il primo è uno spazio più classico, in linea con i tradizionali american bar, il secondo è uno spazio molto eccentrico, una sorta di pop art bar ispirato al mondo dei fumetti e illuminato da luci stroboscopiche, mentre l’ultimo rimanda alle atmosfere esotiche in stile tropical degli anni Cinquanta.

Il Gelato Day compie 10 anni e si affida ai mastri gelatieri di tutta Europa

Un concorso in due tappe, alla MIG di Longarone e al Sigep di Rimini, sceglierà la ricetta del Gusto dell'anno per l'edizione 2022 della manifestazione dedicata al gelato artigianale

Per la decima edizione del Gelato Day, giornata europea dedicata al gelato artigianale che si tiene il 24 marzo, il gusto dell'anno si chiamerà Dolce Sinfonia e sarà una variante del gelato a base cioccolato e nocciola. Per l'occasione speciale, un compleanno significativo per la manifestazione, saranno i gelatieri da tutta Europa a deciderne la ricetta specifica, sfidandosi nel nuovo concorso a livello europeo organizzato da Artglace, in collaborazione con Longarone Fiere Dolomiti e Italian Exhibition Group. Da tradizione il Gusto dell’Anno viene selezionato ogni anno da un diverso Paese europeo, per questa speciale edizione si è dedica questa nuova formula.

I gelatieri di tutta Europa in sfida per la ricetta del decennale

La partecipazione alla competizione è gratuita e aperta a tutti i gelatieri d’Europa, chiamati a proporre una loro interpretazione del gelato a base nocciola e cioccolato, arricchendo la ricetta con ingredienti del proprio territorio. Due le selezioni previste: la prima è lunedì 29 novembre, dalle ore 11 alle 14, in occasione della 61ª MIG a Longarone (fiera che si tiene dal 28 novembre al 1° dicembre 2021), mentre la seconda fase si svolgerà lunedì 24 gennaio 2022 in occasione del 43° Sigep alla fiera di Rimini di IEG (22-26 gennaio).

La giuria valuterà tutti i parametri della ricetta e l'estetica del gelato

La giuria sarà presieduta dal presidente di Artglace e composta da quattro membri scelti tra professionisti del settore. Alla verifica qualitativa e alla valutazione dell’estetica della vaschetta seguirà la valutazione degli elaborati in base a quattro parametri, fondamentali e in questo ordine di importanza: gusto, struttura, originalità della ricetta e, infine, estetica della vaschetta. Il vincitore sarà premiato martedì 25 gennaio 2022, alle ore 11 al Sigep di Rimini, e firmerà la ricetta del Gusto dell’Anno 2022. L'invito a partecipare al concorso e ad aderire all’edizione 2022 del Gelato Day è esteso a tutte le gelaterie italiane ed europee: i gelatieri possono registrarsi sul sito ufficiale della manifestazione.

Senso Espresso, tra macchine per caffè e made in Italy

Senso Espresso
Il libro riunisce idee, valori e creatività senza tempo. Per coffee lover, professionisti del settore, appassionati di stile e design

Volume “importante” con la sua copertina rigida rivestito di tela rossa e il titolo - Senso - scavato in essa, il nuovo libro presentato da Mumac - Museo delle macchine per caffè di Gruppo Cimbali si propone quale contenitore di informazioni ed emozioni ricco e al contempo informale e piacevole, da “gustare” a piacere. Si può infatti leggere dalla prima pagina o aprire a caso, per ritrovarsi immersi tra immagini, sensazioni, simboli, ricordi, scoperte legate alla macchina del caffè e più in generale al “taste of Italy” fatto di design, senso estetico, arte, gusto, saper vivere e industria. Il suo titolo completo è infatti Senso Espresso - Coffee.Style.Emotions. “Documenti e fonti storiche integrano la narrazione svelando nuovi particolari della storia industriale di questo settore, già densa e ricca di sfumature, ma con ancora spazi da scoprire e riempire”, commenta Edgardo Ferrero, services director del Gruppo di Binasco, che continua: “Il contributo di altri enti, poi, cala il mondo delle macchine per caffè in un contesto creativo più ampio e ricco di connessioni, come se si stesse passeggiando in un museo alla scoperta dello stile italiano».

I sensi sono le coordinate del volume suddiviso in sei capitoli: aroma, suono, vista, tatto, gusto che si riuniscono infine in sinestesia. Il grandissimo lavoro di ricerca all’insegna del made in Italia emerge da ogni pagina, ogni informazione e parte della storia della macchina espresso, di cui emergono numerosi tasselli e personaggi importanti, come Angelo Moriondo, che nel 1884 presenta una «curiosissima macchina a spostamento con cui si fanno trecento tazze di caffè a vapore in un’ora», Luigi Bezzera, che si differenzia dal modello precedente perché «con la sua invenzione la tazza è singola e quindi il caffè è servito sempre fresco». Quella rapidità e freschezza ispirano il nome di Espresso quando Bezzera e Desiderio Pavoni presentano due macchine alla Fiera internazionale di Milano nel 1906. Si prosegue con Pier Teresio Arduino, Giuseppe Cimbali, Achille Gaggia ed Ernesto Valente. 

Nella prefazione Fabrizia Cimbali, amministratore delegato Gruppo Cimbali, invita «a sfogliare questo libro multisensoriale come fosse un museo in cui riscoprire tra le righe il gusto dello stile italiano. Tra sfumature, parole, note e suggestioni emergono sensazioni e riflessioni. Proprio come quando si sorseggia un espresso, mentre si assapora la meraviglia di un lusso accessibile a tutti».

Ogni capitolo si apre con una pagina emozionale e una citazione. Per l’aroma è tratta da un testo incompiuto di Italo Calvino: «L’odore ti dice senza sbagli quel che ti serve di sapere, non ci sono parole né notizie più precise di quelle che riceve il naso». Quindi una parte storica (di nuovo l’olfatto presenta un personaggio intraprendente: Domenico Parisi, un barbiere che vive negli Stati Uniti, che negli anni ’20 investe tutti i suoi risparmi per comprare una macchina, portando a New York la magia dell’espresso e il primo cappuccino del continente americano). Quindi approfondimenti storici, la magia del design, del cinema, dell’arte, della moda, di bellissimi paesaggi, inframmezzati dal filo rosso dell’espresso e dei marchi La Cimbali e Faema. Testi brevi, coincisi accompagnano le immagini, sempre curatissime.

In tutto 300 pagine che, come sottolinea Barbara Foglia, Mumac manager, parlano a tutti e raccontano di chi « a vario titolo, ha dato e dà tutt’oggi un contributo prezioso per l’evoluzione della cultura del caffè espresso. Una storia che racconta di tutti noi, senza dimenticare il nostro heritage, ma con uno slancio fiducioso verso il futuro”.

Ramazzotti con il Fai per la tutela del patrimonio paesaggistico

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Lo storico marchio rinnova la collaborazione con il Fondo per l’ambiente italiano al quale donerà il ricavato della vendita di 50.000 bottiglie

Dopo il successo dell’iniziativa #spiritotricolore, Ramazzotti rilancia. Lo storico brand italiano scende di nuovo in campo a fianco del Fai, il Fondo per l’ambiente italiano, per supportarlo nella tutela del patrimonio paesaggistico italiano.

La collaborazione tra le due realtà ha preso il via la scorsa primavera con il lancio di #spiritotricolore, iniziativa con la quale il brand italiano ha deciso di dedicare parte dei proventi delle sue vendite al Fai, che utilizzerà tali risorse per portare avanti la sua mission di cura e tutela delle bellezze naturalistiche del nostro territorio. Un’iniziativa che ha riscosso grande e immediato successo, dal momento che le 50.000 bottiglie destinate al progetto sono state esaurite in soli due mesi.

Il progetto viene ora rilanciato, con l’iniziativa Italia da Bere: anche in questo caso sono 50.000 le bottiglie destinate all’operazione, con parte del ricavato delle vendite che andrà sempre al Fai. Oltre all’Amaro Ramazzotti, gli altri prodotti del brand coinvolti sono Menta Ramazzotti, il liquore amaro dalla fresca nota di menta e dal retrogusto di erbe e spezie tipiche dell’Amaro, e Sambuca Ramazzotti, dall’aroma dell’anice stellato unito a quello di selezionate erbe e semi di finocchio, chiodi di garofano, cannella e semi di coriandolo, che gli donano un gusto deciso e avvolgente.

La collaborazione con il Fai nasce dalla volontà di Ramazzotti di suggellare ulteriormente il suo legame con il territorio italiano e di valorizzarne le ricchezze delle sue regioni. Legame scritto nel dna del marchio e che si esprime in tutte le sue proposte: tutta la gamma del brand del gruppo Pernod Ricard è infatti realizzata rigorosamente con ingredienti provenienti dalla Penisola e, dove possibile, a km 0. A partire dal capostipite, l’Amaro Ramazzotti, creato nel 1815 da Ausano Ramazzotti, fondatore del marchio. Un amaro preparato con una miscela segreta di 33 erbe e spezie in alcol di alta qualità, da allora rimasta immutata, e che si contraddistingue per il perfetto equilibrio dei suoi ricchi toni aromatici: amaro, agrumato, mediterraneo, floreale e speziato.

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