PARMA. Dolcegiornale è andato in tour a Parma, capitale della food Valley italiana, città dal ricco patrimonio gastronomico e con un'industria alimentare capace di coniugare tradizione e innovazione. Due elementi che convivono anche nel settore della pasticceria, dove a insegne storiche corrispondono locali contemporanei. Bombè è un locale di design con un’offerta di pasticceria che guarda alla contemporaneità. La vetrina su strada è minimalista e presenta i kit fai da te per riempire i cannoncini della casa, con la crema in sac à poche. La grande vetrata di cristallo permette di vedere l’interno del locale e quel che si vede invoglia ad entrare. Ambiente luminoso, curato, accogliente. Nessun minimalismo nel basso banco vetrina, ricco di fresche proposte disposte con cura. L’assortimento è incentrato su mignon, monoporzioni e torte moderne, molte a base di frutta di stagione, anche se non manca qualche classico della pasticceria e una buona scelta di dolci e lievitati per la prima colazione. Constatiamo che qui le brioche vengono farcite al momento, su richiesta del cliente. Ben rifornita anche la sezione salata, con diversi tipi di panini, brioche salate, pizze. Sospettiamo che l’ora dell’aperitivo qui giochi un ruolo non secondario. All’esterno tutti i tavoli dell’ampio dehors sono occupati. Quindi, ci sediamo all’interno: sul fondo del locale quattro tavoli, una lunga panca imbottita, quattro tavolini, comode poltroncine. Servizio rapido ed efficiente, contiamo almeno tre addetti più il titolare. Pasta e caffè al tavolo 4.70 euro.
Negli ultimi anni i consumatori sono diventati sempre più esigenti e più attenti, quando si recano al bar per la pausa pranzo o per l’aperitivo, alla qualità e varietà dell’offerta food. Non è cambiata però la preferenza per i fritti, che restano una proposta golosa irrinunciabile per i clienti di qualsiasi fascia ed età. Arricchire il proprio menu con una ricca offerta di fritti di qualità rappresenta dunque una scelta ottimale per rendere il proprio locale più appetibile. Tanto più che sono davvero tantissime le possibilità che si possono sfruttare per soddisfare ogni palato: dalla classiche patatine agli anelli di cipolla, dalle alette di pollo alle mozzarelline panate, da specialità regionali come gli arancini, le olive ascolane, i panzerotti pugliesi ad altri sfiziosi finger food, come i pezzetti di baccalà, i fiori di zucca, senza dimenticare tutto il mondo delle verdure, per accontentare anche vegetariani e vegani, fino ai fritti misti, o fritture di pesce e cotolette per il momento pranzo. In più si tratta di preparazioni che si abbinano facilmente a birre, vini e drink, stimolando così i consumi.
Friggere però è un’arte, e richiede capacità e attenzione per ottenere un prodotto perfetto, croccante al punto giusto all’esterno, morbido e cotto all’interno. Commettere errori è facile, con conseguente spreco di alimenti, tempo e soldi, se non si ha del personale preparato e che possa seguire la cottura: merce rara in molti locali. Che così rinunciano, rinunciando anche a una fetta sostanziosa di incasso. Un gap che si supera facilmente con una friggitrice automatica Eurochef.
SuperDora, la friggitrice alleata del barista
L’azienda di Modena, grazie a una lunga esperienza nel settore delle macchine da banco, propone attrezzature in grado di rispondere alle esigenze di ogni tipologia di locale. Ultima nata della casa è SuperDora, nei modelli FD3 e FD3 potenziata. Una macchina ad alte prestazioni che assicura fritture in tempi rapidissimi (2-3 minuti), con un’alta qualità del risultato finale, evitando sprechi e con bassi consumi.













