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Segretario di Stato, il whisky firmato Poli Distillerie

Blended Whisky Segretario di Stato by Poli Distillerie
Un blended whisky distillato da una nota distilleria vicentina e firmato da Jacopo Poli. Una iniziativa coraggiosa giustificata da una realizzazione di grande interesse.

Una delle firme di qualità della grappa, la storica azienda artigianale veneta Poli Distillerie fa esordire sul mercato il suo primo whisky chiamato Segretario di Stato, ottenuto dopo cinque anni di maturazione in legno e quasi due in affinamento in barrique ex Amarone. Produzione limitata, appena tremila bottiglie, e prezzo interessante, sotto i 50 euro.

La “prima volta” di un’azienda che ha più di un secolo di storia alle spalle desta un’attenzione del tutto particolare. Se l’azienda in questione è da decenni una delle firme di qualità della grappa italiana, allora la curiosità cresce e si deve proprio andare a vedere di persona. Polin Distillerie, con sede a Schiavon, nel Vicentino e a due passi dalla città simbolo del distillato di vinaccia fin dal nome, Bassano del Grappa, ha fatto debuttare sul mercato il suo primo whisky di puro malto.
Jacopo Poli e il suo team avevano già fatto capire di voler allargare gli orizzonti dei propri alambicchi nel 2015, quando avevano presentato il loro Gin Marconi 46 in appena duemila bottiglie. La scommessa era stata rapidamente vinta, oggi il Marconi 46 viaggia tra le 50 e le 60 mila bottiglie l’anno, tanto che nel 2018 un secondo gin, Marconi 42, dal profilo più “mediterraneo” rispetto al capostipite, aveva visto la luce. Ma il whisky era ed è tutto un altro discorso, sia in termini di realizzazione sia in termini economici ovvero di investimento.

Segretario di Stato, nome in omaggio a un sacerdote di Schiavon salito agli onori della carica omonima in Vaticano, ha diversi “anni di nascita”. Certo, il 23 febbraio 2022 con la presentazione alla stampa di settore e non, ma anche il 2013 quando è stato distillato il primo batch e forse anche decenni prima quando Jacopo e consorte s’innamorano della Scozia visitando una distilleria dopo l’altra. Il chicco d’orzo forse ha cominciato a germinare in quel momento.

Sta di fatto che produrre un whisky non è come produrre una grappa. Certo possedere l’arte distillatoria che i Poli si tramandano l’un l’altro fin dal 1898 aiuta, ma alcune cose sono diverse. La materia prima ovviamente, ma anche la forma dell’alambicco, il tipo di malto usato e le sue percentuali, la maturazione in legno e il blending. A tutto ciò si aggiunga che la scelta del nome e la volontà dell’azienda ha fatto sì che l'etichetta che riporta la sagoma della basilica di San Pietro e relativo colonnato nonché dicitura, siano stati approvati e concessi all’uso dalla Santa Sede in un accordo che fissa, almeno per i prossimi cinque anni, la tiratura massima di questo whisky. Appena 1.800 bottiglie nel 2021, suppergiù tremila per gli anni a venire.

Va detto che il distillato è decisamente all’altezza delle aspettative, elevate, che si è abituati a riservare ai prodotti Poli. Il whisky parte con due distillazioni parallele, una riservata al malto torbato e l’altra a quello non torbato, i due diversi new make trascorrono poi cinque anni in botti usate, infine il blend con una percentuale riservata al new make torbato del 40% e il finish per il quale la scelta è ricaduta su barrique ex Amarone per un ulteriore anno almeno. All’assaggio si distinguono note fruttate, ma anche calde di frutta secca, una leggera speziatura, l’apporto della torba si sente ma non è invasivo, 43% vol davvero piacevoli. Prezzo decisamente abbordabile stante la qualità e la novità, sotto i cinquanta euro. Facile prevedere che la prima tiratura scomparirà rapidamente.

 

Formazione 4.0, istruzione gratuita con Cobelli e Virvelle

Formazione Coffee Training Academy
Percorsi formativi gratuiti per le aziende del mondo del caffè. Il bando apre il 9 marzo 2022. A Sigep diversi esperti daranno informazioni

Ogni anno gli italiani se lo sentono ripetere: non riescono a utilizzare parte dei fondi europei messi a loro disposizione. Finalmente anche il settore del caffè, dal locale (bar, pasticceria, gelateria, panificio, hotel…), al torrefattore, alla piccola, media e grande azienda che ruota attorno al “chicco” può accedere ai corsi finanziati dai Fondi Interprofessionali, ricevendo formazione gratuita attraverso Coffee Training Academy. «Dallo scorso ottobre siamo ufficialmente partner di Virvelle, un ente di formazione che lavora principalmente con aziende campane, ma anche a livello nazionale e supporta piccole-medie imprese nella realizzazione di percorsi formativi - spiega Davide Cobelli, titolare della scuola del caffè veronese e sempre attento alla realtà del settore -. La nostra collaborazione vuole offrire i benefici a livello formativo (una formazione gratuita, per tutti) attraverso il progetto Formazione 4.0 che prevede l’erogazione di formazione gratuita attraverso l’utilizzo di Fondi Interprofessionali.

Noi italiani ci chiediamo subito: “e la fregatura dov’è?”. Posso assicurare che non c’è: si beneficia di fondi che normalmente richiedono precisione, lunghe trafile, programmazioni dettagliate e e in genere parecchio tempo affinché vengano erogati: tutto questo rende la fruizione quasi impossibile per le aziende che non hanno persone, consulenti o uffici preposti. L’ente accreditato si occupa di  tutte queste pratiche e, in caso di risposta positiva, l’azienda riceve i fondi stanziati. A chi lavora nel mondo del caffè non rimane che approfittare di un’opportunità davvero unica».

Hanno preso il via i contatti con le aziende; cliccando qui si accede alla pagina dedicata di Coffee Training Academy che fornisce le prime informazioni, gli step dei percorsi formativi e un test on line per verificare se l’azienda ha i requisiti per rispondere ai bandi offerti dai Fondi Interprofessionali.

Possono partecipare ai corsi solamente lavoratori dipendenti; alla piccola azienda viene offerto un corso di 42 ore del valore di 1800 euro per dipendente (ma gratuito) suddiviso in 6 giornate nell’arco di 6 mesi che comprende: Introduzione al caffè e i corsi Baristi, Latte Art, Caffè verde, Tostatura e Analisi sensoriale. I più appassionati e motivati possono poi accedere a un livello superiore di corsi, nuovamente di 42 ore e di nuovo a titolo gratuito.

«Si tratta di una grande opportunità per tutte le aziende (anche piccole e medie) del settore - riprende Cobelli - . Troppo spesso chi non ha un contatto diretto con il prodotto in una torrefazione o un’azienda che realizza apparecchiature, non segue corsi che gli permettano di conoscere a fondo e di interfacciarsi con i prodotti e con il mercato in modo consapevole. Alcune aziende si stavano muovendo in tal senso da alcuni anni (il lockdown ha incoraggiato la realizzazione di corsi, almeno online) ed oggi numerose hanno già dimostrato il loro interesse a un progetto che non è standard, ma viene realizzato su misura in base alle diverse esigenze, utilizzando Fondi per l’Innovazione di Processo e Prodotti, arrivando a comprendere corsi Professional di Sca, QGrading e RGrading, QProcessing di livello 1 e 2, che sono molto costosi. Ovviamente non lavoro da solo, ma sto creando una rete di collaboratori qualificati (solo alcuni nomi: Marco Cremonese, Francesca Bieker e altri contatti sono in corso e seguiranno) che mi possano aiutare in tutta Italia, dove le sedi in cui fare formazione ad oggi sono tre (anche in questo caso in crescita), a Verona, Roma e Salerno.

Alle aziende con più di 15 dipendenti chiediamo di contattarci via mail all’indirizzo formazione@coffeetrainingacademy.com: organizzeremo una videoconferenza per confrontarci, conoscere le specifiche esigenze e dare il via a un progetto. Sono certo che, ad esempio, molte torrefazioni possano migliorare la qualità dei propri caffè passando per la formazione del personale e la consulenza, arrivando al miglioramento dei processi produttivi, alla scelta dei migliori pack… le opportunità sono davvero numerose. Un miglioramento che ricadrà sul locale che potrà trasformare al meglio il prodotto grazie alla presenza al suo interno di personale finalmente preparato e consapevole.

Il bando apre il 9 marzo 2022 e si chiude il 31 dicembre 2022 alle ore 13,00, salvo esaurimento risorse. A Sigep saremo presenti con diversi esperti che potranno chiarire agli interessati cosa possono fare per loro e fugare eventuali dubbi. Talvolta sento avanzare dubbi o paure che ritengo non abbiano senso: la crescita culturale di un buon numero di lavoratori del mondo del caffè, non può che fare bene a tutto il comparto».

Riassumendo

- Il dipendente può chiedere al titolare di fargli seguire un percorso di formazione gratuita sul caffè;

- Il titolare può fare accedere il suo staff a un percorso formativo di alta qualità gratuitamente.

Come si procede

1. L’Accademia e l’ente accreditato che fa da mediatore, preparano un piano su misura per la formazione e lo presentano per ottenere i fondi.

2. Quando il fondo eroga i fondi (ci vogliono circa 2-3 mesi per l’iter) prende il via la formazione gratuita.

3. L’Accademia è pagata attraverso i fondi per la formazione erogata.

I baristi possono ricevere informazioni e comprendere se possono beneficiare dell’iniziativa a questo link.

Le aziende possono inviare una richiesta di contatto alla mail formazione@coffeetrainingacademy.com.

DOuMIX? e un tocco di fantasia: la ricetta per creare bevande al top

5-DOUMIX
Gamma DOuMIX? Syrup
Grazie a una ricca offerta di prodotti, il nuovo brand di Mec3 permette al barista di creare un'infinità di bevande gustose e soprendenti per ogni momento della giornata e conquistare ogni tipologia di cliente

I clienti hanno sete di novità. Non lo dicono solo le ricerche sulla propensione al consumo, ma la stessa esperienza dell’operatore bar: quando un cliente varca la soglia del locale è inevitabilmente attratto, soprattutto se ben valorizzata e presentata, dalla novità. Ampliare e rinnovare l’offerta è dunque importante per fare felici i clienti, conquistarne di nuovi e migliorare il business dell’attività. In questo impegno gli operatori ora possono contare su un nuovo alleato: DOuMIX?, il brand, fresco di lancio, di prodotti per la preparazione di bevande di Mec3, tra le principali realtà specializzate nella produzione di ingredienti e flavours.

Innovativo, cool, fuori dagli schemi, il nuovo marchio è nato con una mission ben precisa: aiutare il barista a stupire e conquistare i consumatori di ogni età, dai giovani ai più maturi, con proposte originali e ricche di gusto capaci di soddisfare i palati più esigenti a tutte le ore del giorno e della notte. Ciò attraverso una ricca gamma di prodotti che vanno oltre quello che il mercato già propone e pensati per stimolare l’estro e la creatività dell’operatore e aiutarlo a realizzare in modo facile e veloce bevande straordinarie per ogni momento della giornata, dai caffè gourmet del mattino ai cocktail per la notte.

Prodotti di alta qualità, garantita dall’expertise di Mec3, dalla selezione degli ingredienti alla ricettazione, ma che tengono conto anche delle esigenze di praticità dei professionisti. I prodotti sono infatti custoditi in pack accattivanti e di grande impatto, che riflettono lo stile giovane e vivace del marchio, e dal design ergonomico studiato per facilitarne l’uso.

Cinque linee di prodotto per infinite creazioni

Tantissime le possibilità creative che DOuMIX? offre al barista con le sue soluzioni suddivise in 5 linee di prodotto, Cream, Fruit Elixir, Squeeze, Syrup e Base. Possibilità che hanno come unico limite la fantasia del barista.

Apoteosi della golosità, DOuMIX? Cream è una gamma di creme spalmabili per creare espressi gourmet, milkshake, caffè freddi aromatizzati, creme fredde, frozen. Perfette anche come decorazioni, le creme sono in 9 diversi gusti: Ruby (cioccolato da fave di cacao Ruby), Hazelnut Pralinè, Gianduia, White Chocolate, Pistachio, Peanut, Caramel Cream, Dark Chocolate, Cookies. Tutte in pack (formato da 1,2 kg) con pompetta per un comodo dosaggio ed evitare inutili sprechi.

Da mixare con acqua o latte e fantasia, i puree di frutta Fruit Elixir sono l’ideale per creare tantissime bevande e smoothies dal sapore intenso e profumato di frutta fresca, con in più la comodità di non doverla sbucciare. 9 le referenze, in formato da 1,4 kg: Coconut, Raspberry, Peach, Mixed berries, Pineapple, Banana, Mango Alphonso, Strawberry, Maracuja.

Tutto il gusto della frutta, pronto all’uso, garantiscono anche i pre-mix dedicati al bere miscelato della linea Squeeze. Ottimi per realizzare cocktail e mocktail, ma anche per tante altre preparazioni, come bevande aromatizzate quali spanish latte, thè, o granite, solo sbizzarendo la propria creatività con 18 gusti diversi: Raspberry Tentation, Peach Escape, Mulberry Crush, Mango Alphonso Glory, Coconut Emotion, Mixed Berries Luxury, Lemon Lime Power Sweet&Sour, Maracuja Passion, Blueberry Bloom, Strawberry Dream, Green Melon Breeze, Cranberry Love, Guapa Bonita, Kiwi Delight, Yuzu Desire, Watermelon Wave, Pomegranate Pop, Pineapple Sunshine. Una linea accattivante anche nel pack: una bottiglia con collo personalizzato con la frutta per riconoscere ogni referenza al primo colpo d’occhio.

Alla creazione di drink, ricette a base latte e caffè è dedicata Syrup, la linea di sciroppi alta concentrazione che con poche gocce arricchiscono di gusto le preparazioni. Anche in questo caso tante, ben 12, le referenze (in bottiglia da 70): Caramel, Hazelnut, Cinnamon, Elderflower, Mint, Rose, Pink Unicorn, Amaretto, Green Mint, Blue Unicorn, Grenadine, Vanilla.

Base4shake, Dark Chocolate Flavour Base e White Chocolate Flavour Base sono infine le 3 referenze di Base, la gamma di basi DOuMIX? per creare gustose bevande fredde e cremosi milkshake dalla stabilità invidiabile nel tempo, da personalizzare con tanta fantasia.

Verso la tappa di Lecce di Baritalia insieme con ghiaccio pronto Ice3

Ice Cube Balls in cocktail
Con la presentazione del ghiaccio pronto Ice3 (ice cube), sponsor tecnico, pubblichiamo l'ottava e ultima scheda sui prodotti sponsor relativi alla tappa di Lecce di Baritalia by Bargiornale che devono essere utilizzati dai partecipanti nelle loro ricette. Tema di quest'anno è la Sostenibilità, la capacità di ridurre l'impatto ambientale, riducendo sprechi e valorizzando i prodotti del territorio.
Come per la scorsa edizione di Baritalia 2021 di Bargiornale, Ice3 (si prinuncia ice cube) è sponsor tecnico della nostra manifestazione. Non sfugge a nessun bartender l'importanza di poter scegliere il tipo di ghiaccio più adatto al proprio cocktail. E Ice3 propone una ricca gamma di formati e dimensioni, in buste sigillate pronte per l'uso, ideali per ogni esigenza.

Quattro i formati a disposizione dei concorrenti.

Come per la scorsa edizione di Baritalia 2021 di Bargiornale, Ice Cube è sponsor tecnico della nostra manifestazione.

Non sfugge a nessun bartender l'importanza di poter scegliere il tipo di ghiaccio più adatto al proprio cocktail. E ICE3 propone una ricca gamma di formati e dimensioni, in confezioni pronte per l'uso, ideali per ogni esigenza:

High Performance, cilindretti forati di ghiaccio di maggior durata

Crushed, gemme irregolari di ghiaccio

Full Cube, cubetti di ghiaccio pieno

Balls, sfere di ghiaccio pieno e cristallino

Queste referenze si affiancano a una gamma già ricca di proposte per i professionisti del beverage, che comprende Ice Deluxe (cubi di 5x5x5 cm), Ice Sphere (sfere di 5,5 cm di diametro), oltre ai "cubi" Highball (4x4x10 cm), Old Fashioned (5x5x7cm) e Collins (4x4x12 cm).

 

Una gamma per ogni esigenza

Tra i maggiori operatori nazionali del settore, l’azienda di Termini Imerese (Palermo) ha i suoi punti di forza nei formati Ice3 Balls e Ice3 Full Cube, due prodotti dalle forme geometriche perfette e dall’elevato potere refrigerante, studiati per esaltare il servizio di drink, spirit e bevande.

Ice3 Balls sono sfere di ghiaccio pieno, compatto e ad alta densità (60 g) che assicurano un lento processo di scongelamento. La forma sferica, dal diametro pari a 50 millimetri, costituisce una scelta di stile ideale per il servizio di cocktail dall’aspetto scenografico, ma anche grandi classici della miscelazione e spirit di pregio, il cui sapore non viene alterato dal ghiaccio, grazie alla diluizione molto bassa.

L’altro punto di forza è costituito da Ice Full Cube3, cubetti di ghiaccio pieno e cristallino da 33 millimetri (23 g). Compatti e densi, i cubetti hanno un aspetto pieno e brillante che conferisce luce e brillantezza a ogni cocktail, in particolare quelli realizzati con la tecnica dello stir&strain o dello shake&strain. Vengono realizzati con la tecnologia di produzione hoshizaki, che prevede per ogni ciclo di produzione che le acque residue vengano costantemente rinnovate per raggiungere il risultato di pienezza. Grazie a questa caratteristica hanno una diluizione molto lenta che permette di utilizzarli anche per il servizio di bevande fresche a lunga durata.

Queste due referenze si affiancano a una gamma già ricca di proposte per i professionisti del beverage, che comprende Ghiaccio in Cubetti, Ghiaccio Crushed, Ice Deluxe (cubi di 5x5x5 cm, 120 g), Ice Block (blocchi per l’ice carving con dimensioni 25x25x25 cm), Ice Brick (tavola di ghiaccio con dimensioni 25x25 e un’altezza di 5 cm, sempre per l’ice carving), Ice Cup (bicchiere sigillato monouso, della capacità di 40 cl che contiene cubetti di ghiaccio puro, 130 g), oltre ai "cubi" Highball (4x4x10 cm, 150 g), Old Fashioned (5x5x7cm, 160 g) e Collins (4x4x12 cm, 170 g), Ice Sphere (sfere diametro 5,5 cm, 85 g).

 

Senza dimenticare, per il lavoro di tutti i giorni, l'originale ghiacchio aromatizzato Zhero in 4 gusti: Limone/Lime, Lampone/Fiori di Sambuco, Menta/Rosmarino, Zenzero.

Prodotti tutti contraddistinti dall’altissima qualità del ghiaccio, ottenuto dal congelamento dell'acqua minerale purissima proveniente dall’antichissima sorgente di Scillato (Palermo) nel gruppo montuoso delle Madonie, in Sicilia, attraverso un processo di lavorazione che prevede rigidissimi controlli per avere un prodotto finale sicuro e certificato.

I tre punti di forza di Ice3

Qualità. Chi sceglie Ice³ per i propri cocktail si assicura un prodotto che offre maggiori garanzie in termini di qualità e sicurezza. Il ghiaccio di ICE³ è prodotto con acqua oligominerale pura al 100%.
Risparmio. Ice³ è la scelta giusta anche in termini di risparmio. Non richiede investimenti di capitale, né costi di manutenzione di alcun tipo, a differenza di quanto avverrebbe acquistando una macchina del ghiaccio.
Sostenibilità. Scegliere Ice³ è fare una scelta per se stessi e per l’ambiente. Sostenibilità, rispetto e attenzione sono i valori su cui si fonda l'attività d’impresa, consapevoli che ha effetto sul mondo che ci circonda. Come il prossimo pack compostabile e biodegradabile 100% vegetale con inchiostri ridotti al minimo anche per il canale horeca e l'impianto fotovoltaico per produrre ghiaccio con il sole di Sicilia.

Gelato artigianale su stecco, l’idea genuina che arricchisce il tuo business

Ghiacciola_gelato stecco
Con la macchina automatica Ghiacciola di CCF è possibile produrre in modo semplice, veloce ed economico, gelati, sorbetti e ghiaccioli su stecco, Anche farciti, ripieni e bigusto

Attualmente ci sono imprenditori in cerca di opportunità di business, in grado di assicurare anche un miglior rapporto tra lavoro e tempo libero. Tali opportunità offre gelato by Ghiacciola di CCF, azienda specializzata nella produzione di attrezzature per la produzione, conservazione ed esposizione del gelato. Una soluzione automatizzata per la produzione di gelati artigianali su stecco genuini e di alta qualità, che consente di creare un laboratorio di gelateria in spazi minimi, ma senza l’investimento, i costi di personale e di gestione di un laboratorio tradizionale. Inoltre, grazie all’ampia scelta di attrezzature accessorie, come vetrine e mezzi di distribuzione itineranti, l’imprenditore può raggiungere i clienti ovunque, creando corner di vendita in bar, ristoranti, eventi, fiere, centri commerciali, chioschi, o nei luoghi strategici delle città.

La rivoluzione nel gelato su stecco

Il segmento dei gelati su stecco è in forte e costante crescita, con potenzialità ancora inespresse in ambito artigianale. In questo contesto si inserisce Ghiacciola GS1000, la macchina professionale per gelati, evoluzione della nota GS100, creata nel 2004 da Vincenzo Sottile, fondatore di CCF, coperta da due brevetti.

Completamente automatica, dal design compatto, la nuova macchina permette la produzione artigianale di gelati, sorbetti e ghiaccioli su stecco, garantendo un’elevata produttività, in quanto richiede pochi minuti di lavoro per ogni ciclo di produzione, e in più con costi contenuti ed elevati margini di profitto.

Creatività senza limiti

La Ghiacciola è dotata di 6 programmi, dei quali 5 differenziati per produrre automaticamente specialità artigianali su stecco: gelato, sorbetto, mini-stecco, ripieno, farcito, bigusto. Grazie all’ausilio del cilindro aspiratore, altra innovazione firmata CCF, si possono infatti creare con estrema semplicità infinite combinazioni di gusto, dal sorbetto con cuore di gelato al gelato e sorbetto farcito con morbida crema di cioccolato o salse di frutta. In questo modo è stato superato quindi il limite del monogusto del gelato su stecco, permettendo di dare libero sfogo alla fantasia per dare vita a creazioni uniche e capaci di conquistare i palati più sofisticati.

La Ghiacciola è stata ideata, progettata e realizzata per permettere a dinamici imprenditori di entrare nel mercato dei grandi numeri offrendo al consumatore una valida alternativa al gelato industriale su stecco. Per ottenere un cremoso gelato artigianale di alta qualità basta utilizzare pochi e semplici ingredienti genuini, al resto pensa la macchina. Questa garantisce la qualità del prodotto finale applicando una tecnologia che utilizza il solo principio fisico di base del gelato stesso, ovvero il raffreddamento rapido della miscela a una temperatura di -32° C.

Un occhio attento al risparmio e alla sostenibilità

Ma non solo. Perché produrre il gelato su stecco con le macchine CCF rende la gelateria sostenibile sotto tutti i punti di vista. Le macchine CCF dimezzano i consumi di elettricità rispetto alle attrezzature usate nelle gelaterie tradizionali, azzerando i consumi di acqua, in quanto il gruppo refrigerante è a condensazione di aria. Quest’ultimo non è un dettaglio trascurabile, considerando che in una classica gelateria consuma una media di 1.000 litri ora di acqua per ogni ora di apertura solo per raffreddare i motori di mantecatori, pastorizzatori e delle vetrine espositive. Risparmi di consumi e di risorse che si traducono in un abbattimento dei costi di gestione, rendendo l’attività più sostenibile anche sotto il profilo economico. A tutto ciò si aggiungono il risparmio di ore di lavoro e la totale assenza di prodotto sprecato dal momento che il gelato su stecco una volta prodotto si conserva per mesi come appena fatto.

Produci il tuo gelato su stecco e vendilo dove e come vuoi!

CCF con le sue soluzioni efficienti, con procedura di preparazione semplificata, sostenibili e a zero sprechi, permette di creare un laboratorio per la preparazione del gelato in pochissimo spazio, completando la produzione con altri strumenti e macchinari professionali e tutta la parte dedicata alla conservazione e la vendita del prodotto. Inoltre, l’azienda offre anche soluzioni, come vetrine e i mezzi di distribuzione itineranti per raggiungere i clienti in qualsiasi momento 365 giorni l’anno.

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Verso la tappa di Lecce di Baritalia insieme con Coca-Cola Hbc Italia

Cocktail Ron Barcelò Imperial
Con la presentazione di Ron Barcelò Imperial, The Famous Grouse Blended Scotch Whisky e Lurisia Mixer pubblichiamo la settima scheda sui tre prodotti sponsor di Coca-Cola Hbc Italia relativi alla tappa di Lecce di Baritalia by Bargiornale che devono essere utilizzati dai partecipanti nelle loro ricette. Tema di quest'anno è la Sostenibilità, la capacità di ridurre l'impatto ambientale, riducendo sprechi e valorizzando i prodotti del territorio.

La Businness Unit di Coca-Cola Hbc Italia relativa al canale premium horeca & spirit presenta alla tappa di Lecce di Baritalia 2022 by Bargiornale ben tre prodotti sponsor: Ron Barcelò Imperial, The Famous Grouse Blended Scotch Whisky e la gamma Lurisia Mixer.
Gli altri prodotti di Coca-Cola Hbc Italia a disposizione dei concorrenti sono Tequila Corralejo Blanco, Nemiroff Vodka De Luxe e Amaro Lucano Anniversario.

Ron Barcelò Imperial, premium rum da Santo Domingo

Creato dallo spagnolo Julian Barcelò nel 1929, Ron Barcelò rappresenta l'unico premium rum di provenienza dalla Repubblica Dominicana (capitale Santo Domingo) ricavato solo da succo di canna da zucchero locale. Lanciato nel 1980 accanto a tipologie come Blanco, Dorado, Gran Añejo, Organic Bio 100%, Ron Barcelò Imperial rappresenta il top di gamma grazie a un blend di distillati invecchiati in botti di rovere americana (ex Bourbon) da 4 a 10 anni (38% alc), firmato dal master  blender Eduardo Galindez.
Il risultato è un distillato di colore dorato, con sentori di caramello, frutta, vaniglia e uvetta, con un finale morbido e dalle note di tabacco. Viene presentato nella insolita bottiglia larga e piatta da 70 cl. In purezza va centellinato liscio o con ghiaccio aggiungendo nel caso un baccello di vaniglia naturale.
Ma Julian Barcelò non solo è stato il creatore della più importante distilleria dell'isola Hispaniola (divisa a metà tra Haiti e la Repubblica Dominicana). Antesignano del settore, ha sottoscritto il Codice di Sostenibilità RB 360, ha realizzato nel corso della sua vita (morto nel 1982) anche importanti opere sociali per migliorare istruzione, salute e sport della società dominicana.

Ron Barcelò aderisce al Codice di Sostenibilità RB 360

Antesignano del settore, Ron Barcelò ha ha integrato nel proprio sistema di gestione il Codice di Sostenibiltà RB 360 che consente all’azienda di monitorare e gestire la propria attività con un approccio sostenibile sulla base di 4 indicatori: Aria (anidride carbonica), Acqua, Campo e Territorio.
Il Codice dà continuità all’iniziativa dell’azienda di quantificare, ridurre e compensare annualmente le proprie emissioni di anidride carbonica, intrapresa fin dal 2016. Tale procedura, già certificata, ha reso Ron Barceló il primo Rum Carbon Neutral al mondo.
RB360 attesta l’impegno di Ron Barceló a livello nazionale e internazionale per lo sviluppo di una nuova imprenditoria attenta all’ambiente e alla biodiversità, all’uso razionale delle risorse, nonché allo sviluppo sociale. Certificato da SGS Group nell’aprile 2020, il Codice è allineato agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile stabiliti dalle Nazioni Unite nell’ambito dell’Agenda 2030. Riportiamo un esempio di miscelazione sostenibile.
Tutti Frutti Barcelò
Ingredienti
5 cl Ron Barcelo Imperial
1,5 cl succo di lime
2,5 cl Tutti Frutti Cordial home made realizzato mettendo a macerare sottovuoto per 24 ore  200 g di scarti di scorze di agrumi in 200 g di sciroppo di zucchero. Quindi filtrare sciogliendo bene lo zucchero, aggiungere 5 g di acido citrico, mescolare, imbottigliare ed etichettare.
Preparazione
Mescolare nel blender gli ingredienti e servire in tumbler con ghiaccio.

The Famous Grouse Blended Scotch Whisky, un classico della kilt mixability

Per la categoria premium Blended Scotch Whisky, Coca-Cola Hbc Italia ha puntato sulla tradizionale referenza The Famous Grouse Finest, accanto alle più recenti Ruby Cask, Bourbon Cask e Smoky Black (finemente torbatao dal colore dorato e dal gusto più morbido, 40% alc).
The Famous Grouse Blended Scotch Whisky è ottenuto miscelando i migliori whisky di cereali e le sue qualità distintive sono il colore oro limpido e il gusto morbido e perfettamente bilanciato (40% alc). E’ un blended scotch whisky perfetto per la miscelazione, ma adatto anche alla bevuta liscia. L’aroma ricorda la frutta candita, il burro, la pasta frolla e la scorza di agrume. Il passaggio in botti che hanno precedentemente contenuto sherry lo rende morbido e leggermente fruttato.
Sulle bottiglie da 70 cl, in etichetta è raffigurato uno dei più famosi animali tipici della Scozia come la pernice (grouse) dalla coda e zampe bianche (la preda preferita dai cacciatori delle Highlands). Messo a punto nel 1897, il distillato di malto è oggi prodotto dall'antica distilleria Glenturret 1775 ed è sottoposto a numerossimi controlli di qualità a ogni fase di lavorazione per riprodurre sempre lo stesso sapore.
Proponiano tre esempi di miscelazione.

The Famous Grouse Blended Scotch Whisky

Light Whisky
Ingredienti
2,5 cl The Famous Grouse Blended Scotch Whisky
1,5 cl succo di limone
1 cl sciroppo di zucchero
top Acqua Tonica Lurisia Mixer con una nota di vermouth
Preparazione
Versare direttamente nel tumbler alto con ghiaccio, mescolare con bar spoon.

Cocktail Light Whisky

Blended Orchard
Ingredienti
5
cl The Famous Grouse Blended Scotch Whisky
2 cl succo di mirtillo rosso
3 cl succo di mezza mela
2 cl succo di mezzo lime
Preparazione
Versare in tumbler alto con ghiaccio, mescolare e servire con una paio di lamponi e uno spicchio di lime.

Cocktail Smoked Orchard

Crimson Crush
Ingredienti
3,5 cl The Famous Grouse Blended Scotch Whisky
2 bar spoon Liquore Lampone Bols
2 bar spoon Liquore Mirtillo Bols
2,5 cl succo fresco di limone
2 cucchiai di miele liquido
top ginger beer
Preparazione
Ingredienti nello shaker, mescolare con cubetti di ghiaccio, agitare energicamente per una decina di secondi, filtrare in tumbler alto con ghiaccio, aggiungere ginger beer, guarnire con due lamponi freschi, foglie di menta e fetta di limone.

Cocktail Crimson Crush

Completa i tuoi drink con Lurisia Mixer

Da sempre le acque toniche sono l'ideale completamento di cocktail rinfrescanti come i long drink. Per questa esigenza Lurisia ha messo a punto quattro ricette a tema con un tocco di orginalità. Dedicati alla premium mixability, i quattro Lurisia Mixer sono confezionati in bottiglie da 15 cl, caratterizzate da vivaci etichette.

Acqua Tonica con fiore ireos toscano, ideale per cocktail come Gin Tonic.

Acqua Tonica con una nota di Vermouth Rosso.

Gazzosa Amara con quassia amara.

Ginger Beer con peperoncino calabrese, mix di gusto speziato con zenzero e peperoncino, indicata per cocktail come il Moscow Mule.

Coca-Cola Hbc Italia ha partecipato anche l'anno scorso all'edizione 2021 di Baritalia by Bargiornale, con l'affermazione del primo classificato Angelo Laguardia seguito da gli altri componenti del team Coca-Cola Hbc Italia Pier Mario Baule, Christian Costantino, Samuel Immovilli, Sarah Nardi, Elisabetta Vita, coach Carlo Vallarino Gancia.

 

Taurus
di Angelo La Guardia - Garden Café, Grugliasco (To)
Ingredienti
20 ml succo di lime
20 ml shrub ananas e paprika
20 ml Falernum
20 ml Rhum Agricole of Haiti Clairin Communal
20 ml Ron Barcelò Gran Añejo
20 ml Ron Barcelò Organic
splash succo di mango
2 bar spoon succo fresco di passion fruit
Preparazione
Shake & double strain, versare nel tumbler alto bordato di polvere di paprika su ice chunk.

Alla ricerca del gin perfetto

piero dry gin con astuccio copia
La storia di Piero Dry Gin, distillato nato sul Garda e diventato un caso di successo internazionale: a raccontarcela è il suo ideatore Gianpiero Giuliano

Origini cosmopolite, export manager di una multinazionale, sempre in giro per il mondo, aria da hipster, Gianpiero Giuliano ha scoperto nel 2008, durante una visita a una bodega madrileña, la versione premium di un gin tonic. Diversamente da un classico London Dry Gin in cui prevale il gusto forte e secco del ginepro, il gin utilizzato si distingueva per una maggiore morbidezza e per la scelta originale degli aromi. Da lì l’idea di ricercare e scoprire la ricetta “perfetta” per un gin equilibrato, intenso e morbido, capace di stupire in purezza e diventare protagonista nella miscelazione.

piero dry gin hipster e donna ìLa novità full proof, più adatta per i cocktail

È nato così Piero Dry Gin Italian Handcraft Gin, dopo ripetute prove e sperimentazioni sul campo con più di una trentina di botaniche diverse. Per gestire la produzione del nuovo distillato Gianpiero Giuliano fonda nel 2019 la società GinPiero che viene conferita all’inizio di quest’anno alla Liquid Mine Srl (miniera liquida) di Desenzano del Garda (Brescia).

A Piero Dry Gin si è aggiunta la novità Piero 58 Navy Strenght Gin, denominazione storica che contraddistingue i gin full proof con gradazione superiore a 57° alc, più adatti per i cocktail, rispetto alla normale gradazione di  37°-47° alc. La ricetta base è la stessa di Piero Dry Gin ma il grado più elevato esalta gli aromi delle botaniche. Per evidenziare ulteriormente la differenza, è stata scelta una bottiglia di vetro scuro con etichetta nera.

«Abbiamo studiati twist e ricette originali per valorizzarlo»

Come nasce la sua passione per i premium gin?

Oltre ai viaggi per lavoro, ho vissuto in Brasile, Usa, Spagna, Germania, UK e Giappone dove ho potuto conoscere e coltivare la passione per il Gin alle più diverse latitudini. Dopo la mia esperienza a Madrid nel 2008, la passione è diventata ricerca e volontà creativa. Da quel momento ogni viaggio era buono per collezionare una nuova bottiglia, visitare una distilleria locale, scoprire i “segreti” dei cocktail bar visitati. Per circa dieci anni ho fatto il gin lover, studiando prodotti e tecniche di distillazione. La tesi presentata nel 2018 per conseguire il MBA (Master Business Administration) alla University of Michigan di Dearborn (Usa) è stata infatti sulla creazione di un nuovo gin, mettendo a punto le varie fasi del business e presentando alla commissione esaminatrice la versione artigianale del mio gin a 6 botaniche, creato in un garage con un piccolo alambicco di rame da 3 litri.

Gianpiero Giuliano Ceo Liquid Mine Srl e Brand Ambassador Piero Dry Gin

Come ha affrontato la fase delicata della produzione?

Per le origini molisane avrei voluto trovare un partner in quella regione ma, non trovando una soluzione adeguata, mi sono appoggiato a una distilleria abruzzese. Nella storica azienda Enrico Toro 1817 di Tocco Casauria (Pescara) ho tovato la giusta sintonia, in particolare con il titolare Fabrizio Mascioli e il mastro distillatore Enzo Tauro. Il mio progetto è piaciuto subito mettendomi a disposizione la loro esperienza con relative attrezzature. Un’emozione non da poco vedere il mio gin accanto a liquori e distillati storici della Enrico Toro 1817 come Centerba, Ratafià, Genziana, Liquirizia e Antico Amaro Abruzzese. La prima produzione è stata nel 2019 con un lotto di 500 bottiglie da 70 cl, a cui sono seguite altri lotti con quantità crescenti che seguivano il successo di vendita, fino ad arrivare nel 2021 a superare le 10mila bottiglie.

Quali impieghi avete studiato per Piero Dry Gin?

Insieme ai bartender Nicola Zane e Federico Marcato abbiamo messo a punto un menu di cocktail, tra twist di classici e ricette originali. Insieme con Giuliana Germiniasi, chef e patron dello stellato Ristorante Il Capriccio di Manerba del Garda (Bs), abbiamo creato piatti speciali come Carpaccio di Gamberi alla spuma Piero Dry Gin e Risotto alle Pere e Acciughe sfumato con Piero Dry Gin.

Aperte le iscrizioni al Master Coffee Grinder Championship

Macinato - Grindie
Il 6 marzo a Carrara e il 10 maggio a Padova: sono i primi appuntamenti della nuova competizione internazionale messa a punto da Fabio Verona

Cliccate qui e iscrivetevi al nuovo campionato di macinatura internazionale Master Coffee Grinder Championship messo a punto da Fabio Verona docente Iiac, formatore per Costadoro e autore del libro Professione Barista - Manuale pratico per l’espresso perfetto.

Le prime 2 tappe del circuito nazionale, che ne sommerà 6, si svolgeranno

il 6 marzo presso il Complesso Fieristico di Carrara nell’ambito di Tirrenoct

il 10 maggio ad Albignasego (PD) presso Diemme Academy.

Altre date sono in via di definizione a Torino, Trieste, Roma e una ulteriore location lungo la Penisola. Il regolamento seguito da una prova pratica è stato illustrato nel corso di una presentazione presso la sede di Grindie; a questo link un video che la riassume.

La gara. La prova - della durata di 15 minuti - consiste nell'ottenere in tazza un espresso dal profilo sensoriale il più aderente possibile a quello descritto dal torrefattore sponsor della tappa. La postazione di gara ha la classica forma a “L” delle competizioni Sca; il concorrente ha a disposizione un chilo di caffè e deve giungere al risultato attraverso ripetuti interventi sulla macinatura e sulla dose accompagnati da assaggi di verifica; ogni passaggio dovrà essere giustificato, ma in modo da non svelare i segreti del caffè e del migliore settaggio del grinder agli altri concorrenti. Ottenuta l’estrazione desiderata consegnerà 4 estrazioni: 3 per i giudici, la quarta verrà utilizzata per misurare il tds. Scriverà su un’apposita scheda anche la ricetta utilizzata. La giuria sarà composta da 2 giudici sensoriali, 1 giudice tecnico e 1 capo giudice, carica alla quale è stato designato Luca Ventriglia. È concesso un overtime massimo di 2 minuti.

Vincerà chi si sarà avvicinato al profilo dichiarato dal torrefattore che ha messo a disposizione il caffè della tappa; verranno premiati i primi tre classificati di ogni selezione e accederanno alla finale i vincitori.

Quando si acquista uno specialty si riceve un profilo sensoriale, con le note che si potranno cogliere, non la ricetta che guida a come ottenerle in tazza - ha spiegato nel corso della presentazione ufficiale a Garlasco (PV) presso lo stabilimento di Grindie -. Macinatura e dose hanno un ruolo primario nel permettere di ottenere il risultato desiderato e la competizione punta proprio su questo passaggio, purtroppo spesso trascurato. La macchina espresso, una  You di Sanremo Coffee Machines, non potrà esprimere le sue funzionalità, ma offrirà una pressione costante a 9 bar e potrà variare la temperatura di estrazione al massimo di un grado, tra 92,5 e 93,5°C. Protagonisti saranno il macinacaffè on demand Solo di Grindie e il barista che per partecipare non deve fare nulla se non iscriversi e mettere alla prova la propria professionalità con le macchine, i caffè (ogni volta di una diversa torrefazione) e le attrezzature che verranno messe a sua disposizione. Davvero un’occasione da non lasciarsi scappare».

Fabio Verona definisce il Master Coffee Grinder Championship «una competizione “popolare”, alla quale può partecipare chiunque pensi di essere in grado di gestire il macinino al fine di ottenere le note previste in tazza, portando con sé solo la propria competenza e passione. Soprattutto in questo momento, in cui le occasioni per incontrarsi tra professionisti si sono diradate e con esse buona parte delle competizioni, partecipare o semplicemente assistere a una tappa del Master Coffee Grinder Championship significa cogliere l’occasione per una crescita professionale e per parlare e confrontarsi con altri operatori: un esercizio che è sempre molto utile». Le apparecchiature della competizione sono sempre disponibili presso la scuola di Manuela Fensore e Carmen Clemente, Wlacc - World Latte Art & Coffee Center.

Visti da vicino. Solo di Grindie è un macinadosatore istantaneo elettronico con sistema di pesatura integrato; ha tramoggia da 1,2 kg, 2 macine piane o combinazione di macine piane e coniche (modello Hybrid) in acciaio rivestito in titanio Red Speed del diametro di 68 mm e regolazione micrometrica motorizzata. Misura 24x24x48h cm, pesa 15 kg ed è molto silenzioso grazie al sistema di ammortizzatori e antivibranti su motore e camera di macinatura. Riconosce automaticamente fino a quattro diversi portafiltri precedentemente registrati, ed eroga la dose corrispondente senza il bisogno di alcun intervento da parte dell’utente durante il processo; la dose viene pesata sia durante la macinatura sia a a processo concluso; l’autoapprendimento brevettato garantisce correttezza e costanza e il grado di precisione è pari a +-0,1gr.

You è la nuova macchina multi-boiler a un gruppo di Sanremo, progettata per consentire il controllo totale dei parametri di estrazione. Ha 6 profili standard con parametri preimpostati e 12 personalizzabili intervenendo su tutte e tre le fasi di estrazione, con la possibilità di disabilitare la pre e la post infusione. Assicura stabilità anche dopo erogazioni prolungate grazie al controllo elettronico di pressione e di temperatura.

Bargiornale è media partner del campionato di macinatura, che ha raccolto numerosi sostenitori: Grindie, Sanremo, His Majesty the Coffee, Diemme Academy, pulyCAFF, Caffè Costadoro, Repa, Metallurgica Motta, Bloom Specialty Coffee, Brita, Turin Coffee, La Sosta Specialty Coffee, Tirreno CT, I.P.A., I.M.S. Filtri, Wlacc - World Latte Art & Coffee Center. Logo e grafica a cura di Fabio Ghibaudo.

La scheda di iscrizione si trova a questo link, è possibile anche inviare una mail a e.bardoni@grindie.it.

 

La miscela del 160° Julius Meinl è 1862 Premium

Julius Meinl 1862 Vienna
Tazze e tramoggia si vestono di nero e oro per accogliere il blend 100% arabica con cui si rinnova la storica miscela della Torrefazione viennese

Festeggia i suoi 160 anni di attività con una ricetta rinnovata della sua storica miscela 1862 Premium, Julius Meinl, la torrefazione austriaca con un cuore produttivo a Vicenza: è 1862 Vienna, un blend 100% arabica. Christina Meinl, manager director Austria, si dice entusiasta del rilancio di una miscela presentata quando «il mio trisnonno ha aperto il primo negozio a Vienna. Oggi, giunti alla quinta generazione, continuiamo l’appassionata ricerca per produrre un caffè di qualità superiore e offrire un’esperienza significativa».

Il nero, con il piacevole contrasto di elementi in oro contraddistingue il nuovo design firmato Matteo Thun, che richiama la cultura delle caffetterie viennesi e si ispira al Bacio della Musa, quadro di Paul Cézanne, conosciuto anche come “il sogno del Poeta”. Sulla porcellana nera spiccano il logo dorato e una pennellata d’oro incompiuta; un insieme che riporta alle atmosfere degli anni dei caffè letterari della Vienna del 1800.

In tazza l’espresso estratto da chicchi 100% arabica provenienti dall’Africa orientale e dall’America Latina, si presenta aromatico, forte e speziato, con sentori di nocciola, caramello e malto; il gusto è arricchito da note fruttate e speziate, che gli conferiscono equilibrio, rotondità e un retrogusto elegante. Il blend rinnovato, che è stato premiato con il Superior Taste Award dall'International Taste Institute per il suo aroma intenso, il gusto armonico e la crema dorata, ha al suo interno chicchi provenienti dalle piantagioni della Colombia.

Ciò permette alla Torrefazione continuare a garantire che il caffè sia un'attività sostenibile, supportando gli agricoltori attraverso il Colombian Heritage Project, un programma nato per supportare i coltivatori colombiani di 50 aziende agricole nella regione di Tolima, con l’impegno di migliorare le loro competenze (dunque la qualità del prodotto) e aiutarli a ottenere la certificazione Utz.

Julius Meinl vuole raggiungere standard sempre più elevati e offrire ai coffee lover un’esperienza sensoriale completa; è per questo che il mondo di 1862 Vienna va ben oltre una miscela di alta qualità. La continua ricerca e l'innovazione tecnologica garantiscono un caffè eccellente ad ogni sorso, grazie all'esclusivo Fez di 3 chili con apertura singola salva freschezza e alla macchina di caffè perfettamente calibrata per la miscela con la migliore tecnologia di macinatura.

Un tocco di Philadelphia per un panino di tendenza: i sapori del mare

panino phila 2
Bargiornale ha chiesto a cinque professionisti di elaborare due ricette ciascuno dove il formaggio spalmabile Philadelphia è protagonista: un panino gourmet per la somministrazione e una proposta on the go. Mario Ottaviano, titolare di Panini di Mare, ha ideato due ricette con il salmone e con il filetto di merluzzo. Scorri la gallery e scopri i suoi consigli, con le tips per creare una proposta accattivante e gustosa

1. Phila

Ingredienti

Per la crema Philavo:

  • 20 g di Philadelphia
  • 20 g di crema di avocado ridotto in polpa
  • 1 panino (meglio se multicereale)
  • 100 g di salmone selvaggio crudo
  • 40 grammi di crema Philavo
  • 5 g di granella di pistacchio
  • olio, sale e pepe q.b.
  • succo di lime

Preparazione

  • Tagliare il salmone crudo a cubetti.
  • Scaldare il panino.
  • Farcire in quest’ordine: crema Philavo, salmone.
  • Condire con sale, pepe, qualche goccia di succo di lime.
  • Finire con la granella di pistacchio e l’olio extravergine.
  • Chiudere il panino e servire, eventualmente anche dopo averlo tagliato in due metà.

2. Baccaphila

Ingredienti

  • 1 panino (meglio se multicereale)
  • 120 g di filetto di merluzzo fresco
  • 40 g di crema Philaoli
  • 2 o 3 pomodori secchi tagliati a metà
  • olio extravergine
  • sale e pepe q.b.

Per la crema Philaoli:

  • 20 g di Philadelphia
  • 20 g di crema di olive nere

Preparazione

  • Scaldare il panino.
  • Saltare velocemente i filetti di merluzzo in padella, leggermente schiacciati così da rompere un po’ la carne del pesce (attenzione a non esagerare con la cottura, per evitare che il pesce diventi stopposo).
  • Farcire in quest’ordine: crema Philaoli, filetti di merluzzo.
  • Finire con sale, pepe, olio extravergine e pomodorini secchi.
  • Chiudere il panino e servire, eventualmente dopo averlo tagliato in due metà.

3. Tra famiglia e territorio: la genesi di un'idea

Il formato dedicato al canale horeca: Philadelphia regular 1,65 kg

La ristorazione veloce ha scoperto davvero gli ingredienti di mare negli ultimi cinque-sette anni. Una tendenza che si è guadagnata i favori del mercato: «Semplicità e leggerezza sono le richieste del consumatore cittadino che vuole essere coccolato e ha bisogno al tempo stesso di un pasto veloce e non troppo complesso», spiega Mario Ottaviano, cuoco e co-titolare - con Ersilia Montalto - di Panini di Mare. «Nei nostri panini non ci sono mai più di 4-5 ingredienti, e di questi 2 o 3 sono verdura o frutta, in abbinamento all’ingrediente di mare principale. Sono costruiti attorno a poche materie prime, ma devono essere quelle giuste». Tra queste c’è anche Philadelphia, molto apprezzato dai consumatori, specialmente nelle grandi città. «Ha il pregio di essere un formaggio leggero, lo si può caratterizzare unendolo, per esempio, ad avocado e pasta di olive. Pesce e Philadelphia si rafforzano a vicenda nel costruire un’idea di leggerezza».

Le due proposte nascono da ispirazioni differenti e particolari. Per la somministrazione sul punto vendita, il panino Phila: è l’evoluzione di un’idea già in carta nei locali Panini di Mare. «È il panino che posso proporre a mio figlio piccolo», racconta Mario Ottaviano, «semplicissimo e da godere anche per il tocco giocoso della granella di pistacchio, che accompagna salmone e avocado con una goccia di lime e olio. L’aggiunta della leggerezza della Philadelphia, trasformata in una morbida crema all’avocado, lo rende un panino cittadino, vicino ai gusti di un mercato più urbano». Baccaphila, proposta più adatta per il take away, è la rivisitazione di un piatto tipico della terra di Ottaviano, il Gargano: «Il baccalà con le olive e il pomodoro è un nostro piatto tipico. Questa proposta vuole essere una reinterpretazione del nostro piatto, aggiungendo Philadelphia e pasta alle olive che lo arricchiscono e, al contempo, lo avvicinano a quella idea di leggerezza che avvicina il consumatore cittadino».

Boom delle vendite per Gruppo Campari nel 2021

Campari
Ottima annata il 2021 per il Gruppo che ha registrato un balzo delle vendite di oltre il 25% rispetto al 2020, ma anche un incremento consistente sul 2019, grazie alle ottime performance in tutti i canali e in tutti i mercati dei suoi brand

Il 2021 è stato un anno da incorniciare per Gruppo Campari. A dirlo i dati della Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021, che vedono tutti gli indicatori di performance in crescita a doppia cifra non solo sull’anno precedente, ma, aspetto ancora più significativo, anche sul 2019, che costituisce l’ultimo anno impattato dal Covid.

Dati che registrano un balzo delle vendite, pari a 2 miliardi e 172 milioni, salite del 25,6% rispetto al 2020 e del 20,5% sul 2019. Vendite che hanno continuato a correre anche nell’ultimo trimestre dell’anno, quando è scoppiata la nuova ondata della pandemia con conseguenti effetti sui consumi: più 20,9% sullo stesso periodo del 2020 e del 12% rispetto a quello del 2019. Un andamento che ha avuto come conseguenza un incremento degli utili, anche in questo caso con numeri che meritano un brindisi: l’utile netto è infatti arrivato a quota 284,8 milioni, su del 51,6% sui 12 mesi precedenti.

Risultati frutto dell’andamento positivo di tutte le categorie di brand, sia quelli a priorità globale sia quelli a priorità regionale sia quelli a priorità locale, su tutti i mercati e su tutti i canali.

Grandi numeri per i brand globali

Andando a guardare un po’ nel dettaglio, le vendite dei brand a priorità globale sono cresciute del 26,2% (+20,9% sul 2019). Ottima la performance di Aperol (+32,8%), legata sia alla capacità di conquistare nuovi consumatori nel fuoricasa sia al buon andamento dei consumi domestici. L’aperitivo ha registrato una crescita a doppia cifra n tutti i mercati chiave come Italia, Usa, Francia, Regno Unito, Russia, Svizzera, Belgio e Austria, e ancora meglio ha fatto in quelli meno maturi, come Cina e Messico. Discorso simile per Campari, per il quale la crescita è stata del 30,1% (+23,4% sul 2019), trainata in particolare dall’Italia, il mercato principale, ma che beneficia anche della diffusione di cocktail quali Negroni, Americano, Boulevardier nei locali di tutto il mondo, e del Campari Spritz inquelli più maturi.

Ottimo anche l’andamento di Wild Turkey (+10,9% e +16,1% sul 2019), grazie alla sovra performance della linea premium nel mercato chiave Usa. Bene ha fatto anche Skyy è (+8,2%) in particolare nei mercati internazionali, e benissimo Grand Marnier (+43,2%, +21,2% rispetto al 2019), che ha fatto boom nel mercato americano, sia nei consumi domestici sia nel fuoricasa, anche grazie al successo, in entrambi i canali del cocktail Grand Margarita. Il mercato Usa ha tirato anche la volata al portafoglio di rum giamaicani (+22,7%, +27,8% rispetto al 2019), che viaggiano forte, grazie al trend favorevole della categoria del premium rum, anche in Canada, Giamaica e Regno Unito.

Vendite su anche per i brand regionali

Il volo delle vendite ha riguardato anche i brand di Campari Group a priorità regionale, con un incremento del 29,8% sul 2020 e di ben il 31,7% sul 2019. A spiccare, in particolare, è il boom di Espolòn, che ha fatto registrare una crescita del 37,5%, crescita che ha sfiorato l’80% (+77,6%) rispetto al 2019. Sostenuto anche l’andamento di Bulldog, The GlenGrant, Cinzano, e degli spumanti Mondoro e Riccadonna, così come quello degli amari e di Forty Creek. Su anche gli altri marchi come Bisquit&Dubouché, cresciuti soprattutto in Sud Africa e Cina, Ancho Reyes e Montelobos, con questi ultimi due che hanno beneficiato dello slancio molto positivo della categoria, in particolare negli Stati Uniti.

Crescono anche i marchi locali

La performance è stata positiva, infine, anche per i marchi a priorità locale, con un incremento delle vendite del 24,6% sull’anno precedente e del 20,7% rispetto al 2019. Performance legata principalmente all’ottimo andamento di Campari Soda, grazie al successo del suo rilancio, e di Aperol Spritz ready-to-enjoy. Senza trascurare la crescita a doppia cifra registrata da Magnum Tonic e addirittura a tripla da X-Rated.

Verso la tappa di Lecce di Baritalia insieme con Grappa Nonino Lo Chardonnay

L'Aperitivo BotanicaDrink Nonino Aperitivo dell'anno
Famiglia Nonino
Con la presentazione di Grappa Nonino Lo Chardonnay pubblichiamo la sesta scheda sui prodotti sponsor della tappa di Lecce di Baritalia by Bargiornale che devono essere utilizzati dai partecipanti nelle loro ricette. Tema di quest'anno è la Sostenibilità, la capacità di ridurre l'impatto ambientale, riducendo sprechi e valorizzando i prodotti del territorio.

Per la tappa di Lecce, il team Nonino presenta come prodotto sponsor Grappa Nonino Monovitigno Lo Chardonnay 12 mesi in barrique, oltre ai prodotti in paniere Amaro Nonino Quintessentia, Grappa Nonino Tradizione 41° e Grappa Nonino Monovitigno Moscato.
Nonino Distillatori dal 1897
ha ricevuto nel 2019 il titolo di Miglior Distillleria del Mondo dalla rivista cult Wine Enthusiast.

La difficile arte di miscelare con la grappa

Tipico distillato italiano, la grappa è stata storicamente offerta in purezza a temperatura ambiente o fredda come dopopasto o come bevanda da conversazione. Indubbiamente non è un prodotto facile da miscelare ma, se si osservano alcune attenzioni, può fornire ottimi risultati.
La difficoltà principale risiede nelll'alto residuo di sostanze aromatiche (in genere oltre i 250 mg/litro) essenzialmente dovuto ai tannini delle parte legnosa dell'uva, vinaccioli in particolare. In effetti la scelta migliore per la miscelazione dovrebbe puntare sulle acquaviti d'uva (come le Uè Nonino) che vengono distillate appunto senza parte legnosa.

Ma non mancano grappe particolarmente morbide e aromatiche grazie all'uva di riferimento (come Moscato e Chardonnay Nonino) che si possono accompagnare, oltre alle acque toniche (NoninoTonic, 3 cl grappa, 8 cl tonica, gocce di lime) anche a vermouth, amari e liquori a base frutta o erbe, come per lo storico cocktail Cavour o Grigioverde (3 cl grappa bianca, 1 cl liquore alla menta). Inoltre si può procedere a rivisitazioni di grandi cocktail classici, dal Negroni (grappa al posto del gin) alla Caipirinha (grappa al posto della cachacha).

Personalmente ho sempre pensato che per i grappa-mix bisogna fare tre passi. Un passo indietro, alla ricerca di valori emozionali che meglio si possono legare al mondo della grappa, dai premi letterari e artistici (ottimo l'esempio delll'annuale Premio Nonino organizzato dal 1975 al 2022) alle opere video-cinematografiche, senza trascurare quelle legate al mondo della montagna. Un passo a lato, facendo tesoro delle esperienze promozionali di altri white spirit come vodka e gin, Cognac compreso. Un passo avanti, nel creare una drink list originale di riferimento e non semplici rivisitazioni.

Nonino & sostenibilità

Grappa Nonino sostiene P(OUR), progetto benefico internazionale creato da Alex Kratena, Simone Caporale, Monica Berg, Xavier Padovani, Jim Meehan, Joerg Meyer, Ryan Chetiyawardana, che si pone l’obiettivo di creare una comunità globale di bartender, baristi, sommelier, birrai, distillatori e produttori di vino che possa stimolare e reinventare il mondo del beverage, attraverso nuove idee, conoscenze, ispirazioni, esperienze, valori.
P(OUR) = OUR + PURE. Our community, Our industry, Our resposability, Pure honest, Pure reliable, Pure Uncorrupted. Sostenibilità, crescita, conoscenza sono elementi intrinsechi dell’identità stessa di P(OUR).

Con il tema "Grappa Nonino, valori, sostenibilità e rivoluzioni" ulteriori idee e sollecitazioni verranno dalla masterclass che sarà tenuta alla tappa di Lecce dal capoarea vendite Centro-Sud di Nonino, Elio Santomartino e dal mixologist Renato Pinfildi.

Renato Pinfilldi, mixologist Le Café du Monde di Caserta

Tre ricette in tema

Nonino Sour
di Emanuele Termini
Ingredienti
5 cl Grappa Nonino Monovitigno Lo Chardonnay 12 mesi barrique
5 cl succo fresco di limone
4 cl sciroppo di zucchero
gocce di albume
Preparazione
Ingredienti nello shaker con ghiaccio, agitare e versare in tumbler con cubetti di ghiaccio, guarnire con fetta di limone o lime.

Cocktail Nonino Sour con Grappa Nonino Lo Chardonnay 12 mesi

L'Aperitivo de Il Maestro
di Salvatore The Maestro Calabrese
Ingredienti
4 cl Amaro Nonino Quintessentia
3 cl vino passito dolce italiano
4 cl soda o acqua tonica
Preparazione
Versare direttamente gli ingredienti in un calice ampio con ghiaccio, mescolare e guarnire con scorza di limone.

L'Aperitivo de Il Maestro di Salvatore Calabrese

Italiano
di Monica Berg e Alex Kratena, mixologist al Tayer Elementary, Londra
Ingredienti
2,5 cl Grappa Nonino Monovitigno Moscato
1,5 cl Cordiale Neroli
8,5 cl Fever Tree Ginger Ale
Preparazione
Versare grappa e cordiale in un tumbler con ghiaccio, mescolare con un bar spoon, top ginger ale.

Cocktail Italiano di Monica Berg e Alex Kratena

 

 

Nonino Distillatori ha partecipato come sponsor anche alla passata edizione 2021 di Baritalia by Bargiornale 2021 che ha visto come primo classificato del team Nonino Marco Fabbri insieme con i colleghi Stefano Marongiu, Roberta Farigu e Marco Marini che ha ricevuto anche la Menzione Speciale Miglior Storytelling.

 

Tonico del Viaggiatore
di Marco Fabbri - D.One, Torino
Ingredienti
30 ml Amaro Nonino Quintessentia
10 ml Grappa Nonino Monovitigno Moscato
40 ml cordiale home made al mango e timo
top Tonic Water Organics by Red Bull
Preparazione
Tecnica build direttamente nel tumbler con ice chunck. Abbinare a una minivaligetta metallica con mousse al mango.

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