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Decreto Aiuti quater: le nuove misure per imprese e lavoratori

decreto Aiuti quater
Foto di Tumisu da Pixabay
Il nuovo provvedimento rafforza le agevolazioni contro il caro energia, introduce un credito di imposta per adeguare il registratore di cassa alla nuova lotteria degli scontrini, potenzia il welfare aziendale e riforma la disciplina del Superbonus. L'analisi di tutte le nuove misure

È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale ed è entrato in vigore il decreto Aiuti quater (Decreto legge n. 176/2022) che rafforza le misure a sostegno di imprese, professionisti e lavoratori. Il provvedimento incrementa le agevolazioni per combattere la crisi energetica, contiene la revisione della disciplina del Superbonus, il potenziamento del welfare aziendale, mentre è stato rinviato alla legge di bilancio l’aumento dei limiti all’uso del contante, mancando l’urgenza (sarebbe infatti entrato in vigore il prossimo 1° gennaio). Vediamo nel dettaglio le novità del decreto.

Credito d'imposta per l'acquisto di energia elettrica e gas naturale

I crediti d’imposta per energia elettrica e gas sono riconosciuti anche per le spese sostenute nel mese di dicembre 2022, alle stesse condizioni previste per ottobre e novembre dal Dl 144/2022, ovvero il decreto Aiuti ter (leggi Decreto Aiuti ter: le misure contro il caro energia).

Quindi, anche per dicembre, la platea dei beneficiari è estesa alle imprese, non a forte consumo di energia elettrica, dotate di contatori di potenza disponibile pari o superiore a 4,5 kW.

Utilizzo diretto

I crediti d’imposta relativi al terzo trimestre 2022 e ai mesi di ottobre, novembre e dicembre potranno essere utilizzati in compensazione entro il 30 giugno 2023 (anziché entro il 31 marzo 2023).

Viene ribadito anche per il mese di dicembre l’inapplicabilità dei limiti annuali alle compensazioni (2 milioni di euro) e dei crediti d’imposta riportati nel quadro RU (250.000 euro).

Anche per dicembre le imprese possono richiedere al proprio fornitore di energia elettrica e/o gas naturale (se è lo stesso del 2019) la comunicazione che attesta la misura del credito d’imposta.

Non concorre alla formazione del reddito

Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito e del valore della produzione ai fini dell'Irap e non rileva ai fini della determinazione dell’eventuale pro rata di deducibilità degli interessi passivi e delle spese generali.

Comunicazione all’Agenzia delle entrate

A pena di decadenza dovrà essere trasmessa all’Agenzia delle entrate, entro il 16 marzo 2023 (anziché entro il 16 febbraio 2023) un’apposita comunicazione sull’importo del credito maturato nell’esercizio 2022, con riferimento ai crediti maturati nel terzo e nel quarto trimestre.

Misure caro bollette

È possibile richiedere la rateizzazione, per un massimo di 36 rate mensili, dei corrispettivi per la componente energetica di elettricità e gas naturale (metano) eccedenti la media, a parità di consumo, del 2021, per i consumi effettuati dal 1° ottobre 2022 al 31 marzo 2023 e fatturati entro il 30 settembre 2023, facendo istanza ai fornitori, che potranno applicare un interesse non superiore al rendimento dei buoni del Tesoro poliennali di pari durata.

Proroga taglio accise sui carburanti

È prevista la proroga del taglio delle accise dal 19 novembre al 31 dicembre 2022 per i seguenti beni usati come carburanti: benzina, oli da gas o gasolio, gas di petrolio liquefatti (gpl) e gas naturale (metano). Per il gas naturale usato per autotrazione l’aliquota Iva è stabilita al 5% fino al 31 dicembre 2022.

Credito d’imposta per adeguare i registratori di cassa alla nuova lotteria degli scontrini

Il contributo è previsto per gli esercenti obbligati alla memorizzazione e trasmissione online dei corrispettivi giornalieri per adeguare, nel 2023, i propri registratori alle nuove specifiche tecniche della lotteria degli scontrini che prevedono la possibilità vincite immediate, tramite un apposito Qr code.

Consiste in un credito d’imposta pari al totale della spesa sostenuta nel 2023 per aggiornare i registratori telematici, fino a un massimo di 50 euro per ognuno.

L’utilizzo è consentito a decorrere dalla prima liquidazione periodica dell’Iva successiva al mese in cui è stata registrata la fattura relativa all’adeguamento dei predetti strumenti ed è stato pagato il relativo corrispettivo con modalità tracciabile.

Anche a questo credito d’imposta non si applicano i limiti annuali d’inapplicabilità delle compensazioni. Resta sempre la possibilità di fruite del credito d’imposta del 30% per le commissioni pagate per le transazioni con carte di credito, di debito o prepagate.

Benefit aziendali esentasse

Per incrementare gli stipendi netti dei lavoratori, attraverso il rimborso anche delle utenze, il decreto Aiuti quater per il 2022 alza il tetto del massimo dell’esenzione fiscale a 3.000 euro, attenzione perché, se si supera il tetto, l’intero importo è soggetto a tassazione.

Superbonus 110%

Il decreto Aiuti quater diminuisce la detrazione dal 110 al 90% per le spese sostenute dal 1° gennaio 2023, ad eccezione dei lavori per cui, al 25 novembre 2022, sia stata:

  • presentata la Cila;
  • adottata la delibera assembleare condominiale che approva l’esecuzione dei lavori;
  • presentata l’istanza per l’acquisizione del titolo abilitativo per gli interventi comportanti la demolizione e ricostruzione.

Potranno ancora accedere al Superbonus 90% anche per il 2023 le abitazioni unifamiliari (villette) se si tratta di prima casa e se i proprietari non raggiungano un reddito di 15.000 euro l’anno, innalzato in base al numero dei componenti la famiglia.

Per le villette unifamiliari che abbiano completato il 30% dei lavori entro il 30 settembre 2022, l’aliquota al 110% si applica fino al 31 marzo 2023.

DECRETO AIUTI QUATER

B-Qube, il cubo di Brema alla prova Martini

L'azienda italiana ha sviluppato una gamma di fabbricatori di ghiaccio per la mixology che produce un cubo resistente, cristallino e compatto, perfetto per tutte le esigenze dei professionisti del cocktail. Parola di Lucio d’Orsi

Brema Group è l’azienda italiana che dal 1985 pensa al ghiaccio come una materia prima da scolpire secondo le esigenze dei clienti. Fornisce numerosi settori con un approccio volto alla soddisfazione dei bisogni più diversificati, dalla gdo alla farmaceutica, dal wellness all’Ho.Re.Ca, e infine al settore industriale.

Con la missione di fornire la miglior soluzione per le tante esigenze del business del fuori casa, nascono i fabbricatori per il ghiaccio B-Qube, il “cubo di Brema” è un ghiaccio resistente, cristallino e compatto, pensato appositamente per il mondo della mixology. La gamma dei fabbricatori B-Qube parte da modelli compatti da retrobanco con produzioni giornaliere di 29 kg. Il raffreddamento è ad aria o ad acqua, rendendo così possibile l’installazione in ogni situazione, grazie anche alla possibilità di una pompa di scarico integrata. I pannelli, facilmente rimovibili grazie alla progettazione Green-Tech Design, assicurano performance costanti e facilità di manutenzione.

I singoli B-Qube pesano 23 grammi, una grammatura apprezzata dai professionisti del cocktail perché consente un adeguato controllo sulla diluizione, sullo scioglimento durante la shakerata e sulla tenuta all’interno di un cocktail build. Si adattano a tutti i tipi di bicchieri e mantengono a lungo l’impatto estetico che li contraddistingue.

Abbiamo chiesto ad alcuni maestri della miscelazione cosa pensano del nuovo cubo di Brema.

Lucio D’Orsi, direttore del Majestic Palace Hotel e bar manager del Dry Martini di Sorrento

La specialità della casa, che vi rende famosi nel mondo, è il Cocktail Martini. Il re dei cocktail si regge su un equilibrio delicato di due singoli ingredienti in cui il ghiaccio è di fatto il terzo ingrediente, fondamentale per la buona riuscita del drink. Come si comporta B-Qube in un Martini?

L’interazione dell’acqua all’interno di un Cocktail Martini è un fattore determinante. L’acqua deriva dallo scioglimento graduale del ghiaccio all’interno del mixing glass, che nel nostro caso è sempre raffreddato precedentemente. Un drink dal peso di 100 grammi, mescolato per il giusto tempo ha dato un risultato totale di 143 grammi di cocktail. Questo significa, dal mio punto di vista, che la diluizione del ghiaccio non è eccessiva, è graduale e facilmente controllabile dal barman.

Come hai trovato la macchina in termini di performance produttive?

Ho installato una Brema con raffreddamento ad aria, che funziona molto bene e fornisce il ghiaccio in maniera costante e nei tempi segnalati dal produttore. Sono piuttosto tecnico ed esigente per cui ho testato anche il ghiaccio all’interno di un cocktail build, inserendo otto cubetti B-Qube in un bicchiere tumbler nel quale ho provato il drink in due versioni: la prima utilizzando solo bottiglie fredde e la seconda con bottiglie a temperatura ambiente. Con 160 grammi circa di ghiaccio, nel primo caso ho avuto una diluizione veramente minima, di 20 grammi sul volume totale, nel secondo il risultato è stato altrettanto soddisfacente, poiché si sono sciolti solo 36 grammi di ghiaccio all’interno del bicchiere. Ho lasciato il drink fermo per alcuni minuti, e la tenuta è stata costante, con un ghiaccio dall’ottimo aspetto cristallino che ha soddisfatto le mie aspettative.

Brema Group
Via dell’Industria 10
Villa Cortese (Mi)
www.bremaice.it

 

Fabrizio Galla apre una pasticceria nel centro di Milano

Fabrizio Galla
Il premiato pasticcere di San Sebastiano da Po apre un secondo punto vendita in Corso Matteotti, a pochi passi da Piazza San Babila

In pieno centro, a un passo da piazza San Babila e dal Quadrilatero della moda, arrivano la torta campionessa del mondo Jessica, i panettoni e le monoporzioni di Fabrizio Galla. Il pasticcere medaglia di bronzo nel 2007 alla Coupe du Monde de la Pâtisserie di Lione (nell'occasione vinse il premio speciale per la miglior torta, proprio la sua iconica creazione Jessica) apre il suo primo punto vendita dopo quello, storico, di San Sebastiano da Po (Torino). 

galla logo
Il logo della pasticceria di Fabrizio Galla

A due passi da Piazza San Babila e dal Quadrilatero della moda

L'annuncio è arrivato con un post sulla sua pagina Facebook: «Entusiasti finalmente di potervi svelare la location del nostro shop di Milano«, ha scritto Galla, «Fabrizio Galla Milano apre nei prossimi giorni in pieno centro, vicino al quadrilatero della moda, fermata della metropolitana rossa MM San Babila. Non vediamo l’ora di aprire le porte e potervi servire con nostri Panettoni, le torte Jessica e altre delizie dell’alta pasticceria del Maestro Fabrizio Galla. Potete intanto cominciare ad ordinare i nostri prodotti e scegliere il ritiro su Milano».

Con il nuovo anno si vedrà la veste definitiva del negozio

Il punto vendita è collocato proprio all'incrocio con l'inizio di via Montenapoleone, a pochissimi passi da un'insegna storica della zona: la pasticceria Sant Ambreous. L'offerta dolce del centro cittadino si arricchisce ancor di più con la presenza dell'insegna di Galla, che va ad aggiungersi a nomi di primissima grandezza come quelli di Marchesi 1824, Cova, Iginio Massari Alta Pasticceria, solo per citarne alcuni.

In questa prima fase, stando a quanto risulta a Dolcegiornale, la pasticceria sarà aperta in versione "temporanea", per sfruttare il periodo pre-festività. Poi subirà un restyling per riaprire in veste definitiva all'inizio del prossimo anno. Un passo impegnativo e importante per Galla, pasticcere di fama che ha collezionato riconoscimenti anche a livello internazionale, membro di Relais Dessert dal 2019 e associato Apei, l'associazione che riunisce gli Ambasciatori Pasticceri dell’Eccellenza Italiana fondata da Iginio Massari.

A Matteo Lunelli il premio Imprenditore dell’anno di Ey

Matteo Lunelli premio Ey Gruppo Lunelli
L'ad di Gruppo Lunelli e presidente di Ferrari Trento premiato con il prestigioso riconoscimento assegnato agli imprenditori che hanno contribuito alla crescita economica, ambientale e sociale del Paese

È andato a Matteo Lunelli, amministratore delegato del Gruppo Lunelli e presidente e amministratore delegato di Ferrari Trento, il Premio EY L’Imprenditore dell’anno 2022, il prestigioso riconoscimento riservato agli imprenditori che hanno contribuito in modo significativo alla crescita economica, ambientale e sociale del Paese.

Ad assegnare il premio, quest’anno alla sua venticinquesima edizione, una giuria indipendente da Ey, tra le maggiori realtà di consulenza e revisione contabile al mondo, composta da noti esponenti del mondo delle istituzioni, dell'economia e dell'imprenditoria. Giuria che ha scelto Lunelli «per l’impegno nel portare l’eccellenza italiana in tutto il mondo, affrontando il percorso di crescita di un’impresa familiare e radicata nel territorio, con coraggio e costante impegno nella ricerca della qualità e della cura per il dettaglio, valorizzando al meglio i talenti, tra tradizione, innovazione e sostenibilità», si legge nella motivazione.

Alla guida di un polo di eccellenza del beverage italiano

Un Gruppo, quello guidato dal manager quarantottenne, che si è posto l’ambizioso obiettivo di dare vita a un polo di eccellenza del beverage di alta gamma italiano e che già contempla realtà di grande prestigio al suo interno. Oltre le cantine Ferrari, ne fanno parte grappa Segnana, l’acqua minerale Surgiva, le Tenute Lunelli, che producono vini fermi, ai quali più di recente si sono aggiunti Bisol1542, marchio di prestigio del Prosecco Superiore di Valdobbiadene, e Tassoni, della quale è presidente, famosa per l’iconica cedrata, acqyisita la primavera dello scorso anno (leggi Cedral Tassoni entra a far parte del Gruppo Lunelli).

Un progetto al quale l’imprenditore ha dato un'importante svolta, contribuendo ad ampliare il Gruppo, che nell’ultimo decennio ha più che raddoppiato il suo fatturato, e ad accrescere i risultati e il prestigio di tutti i marchi, spingendo forte su internazionalizzazione, managerializzazione e sostenibilità.

Un percorso quello di Matteo Lunelli nel gruppo di famiglia cominciato nel 2003, dopo un’esperienza internazionale di 5 anni nella banca d’affari americana Goldman Sachs, subito dopo la laurea in Economia all’Università Bocconi di Milano. Nel 2011 ne diventa presidente e, in seguito, amministratore delegato di Ferrari, oltre ad assumere altre cariche all’interno delle società del Gruppo. Forte sostenitore del made in Italy, dal 2020 è anche presidente di Altagamma, fondazione che riunisce le imprese dell’alta industria culturale e creativa italiana di sette settori, moda, design, gioielleria, alimentare, ospitalità, motori e nautica, con l’obiettivo di creare sinergie tra i grandi marchi per favorire la crescita e la competitività della nostra industria e contribuire allo sviluppo del Paese.

«Sono onorato di ricevere questo premio che rappresenta prima di tutto un riconoscimento della passione, della dedizione e del talento di tutte le donne e gli uomini del Gruppo Lunelli. È il frutto di una storia di 120 anni costellati di successi per l’azienda e, per il sottoscritto, di 20 anni di lavoro molto intensi e impegnativi, ma anche bellissimi e ricchi di soddisfazioni - ha commentato Matteo Lunelli -. Il nostro Gruppo vuole essere ambasciatore dello stile di vita italiano nel mondo e il suo successo è legato proprio alla fedeltà ad alcuni valori: la ricerca dell’eccellenza in ogni dettaglio, il forte legame con il territorio e una visione d’impresa che opera in armonia con l’ambiente, in sintonia con il territorio e mettendo le persone al centro».

The Milan Coffee Festival promosso a pieni voti

The Milan Coffee Festival
La tre giorni milanese ha raccolto un pubblico numeroso di professionisti, appassionati e curiosi del caffè, presentato in modo nuovo e avvincente.

La terza edizione di The Milan Coffee Festival si chiude con un segno decisamente positivo: i visitatori convenuti al Superstudio Più sono stati oltre 6mila, di cui circa 4mila consumatori finali e 2mila operatori del settore. Parlando con gli espositori, ciò che più ha colpito, accanto a un’affluenza sempre sostenuta, è stato l’interesse, la voglia di conoscere da parte di numerosi baristi che hanno partecipato per vedere da vicino e comprendere la realtà e le dinamiche del “caffè artigianale”, nonché di tanti coffee lover o semplicemente persone che hanno sperimentato un modo nuovo - spesso inaspettato - di intendere il caffè, gustando le preparazioni proposte dai microtorrefattori di The Roaster Village.  La community che gravita attorno agli specialty coffee, è poi convenuta da tutta Italia, insieme a numerosi visitatori esteri.

La soddisfazione è grande da parte di Allegra Group, a cominciare dall’ideatore del progetto Ludovic Rossignol-Isanovic, che è stato sempre presente e vigile nel corso della tre-giorni milanese, tra gli eventi e gli oltre 40 espositori che, soprattutto nelle giornate di sabato e domenica, sono stati presi d’assalto, confermando, anche dopo due anni di stop, il successo di un evento che ha ormai un posto di tutto rispetto a fianco delle edizioni già affermate di Londra, Amsterdam e New York.

Workshop, competizioni, dimostrazioni e incontri sono stati seguiti da un pubblico numeroso e attento, a cominciare dalla maratona di The Roast Master, il contest focalizzato sulla tostatura degli specialty coffee e sulla loro trasformazione. Undici torrefattori italiani, ognuno con i propri caffè, si sono sfidati in competizioni a eliminazione diretta in quattro discipline: The Espresso Smackdown, che ha visto i concorrenti presentare una monorigine tostata chiara e media e una miscela, ognuna da estrarre e presentare ai giudici; The Latte Art Showdown, i dadi hanno indicato il tipo di bevanda e il decoro da realizzare in latte art e i concorrenti si sono misurati su tre tazze; The Brew Faceoff, con la presentazione di un’estrazione filtro; The Signature Drink ha valutato bevande miscelate a base caffè realizzate utilizzando anche un ingrediente misterioso presentato il giorno stesso. Una gara accesa, divertente e impegnativa che in finale ha visto fronteggiarsi le squadre di Nude e Vannelli Coffee. Ha vinto quest’ultima grazie ai buoni caffè e alla professionalità di Giacomo (campione italiano baristi 2014, 2015 e 2019 e brewing 2022) e Pietro Vannelli, campione italiano di latte art 2015, che hanno gareggiato al motto «Siamo ciò che tostiamo».

Hanno raccolto un folto pubblico le dimostrazioni di 1895 Coffee Designers by Lavazza, che ha proposto i suoi caffè in abbinamento con creazioni di pasticceria preparate da Marco Pedron, Giorgia Proia e Maicol Vitellozzi.

Tutto esaurito anche per la Global Coffee School Live di Sage e per la Cocktail Masterclass di Smirnoff, che ha guidato il pubblico a preparare un Espresso Martini e un Coffee Negroni. Hanno destato curiosità e stupore le tazze perfette degli artisti - che si sono esibiti nella Latte Art Live, soprattutto quelle dell’attuale campionessa mondiale Carmen Clemente.

Lo spazio The Lab, realizzato con il supporto di Mumac Academy, ha offerto un ampio programma di laboratori, discussioni e approfondimenti su temi di attualità relativi al mondo del chicco, sempre molto seguiti. Infine, nella giornata di domenica si è svolta la finale nazionale della prima edizione della competizione ideata da Fabio Verona, del Master Coffee Grinder Championship, che ha  incoronato vincitore Luca Bernardoni, brand ambassador e responsabile qualità della torrefazione Hardy di Assago. 

Due nuovi pop-up store per Olivieri 1882

PANETTONE CLASSICO - OLIVIERI 1882
Dopo il test milanese dello scorso anno, per le Feste il tema del pasticcere Nicola Olivieri apre nuovi pop-up store alla Rinascente di Milano e a Venezia
Dopo il debutto lo scorso Natale del primo temporary store a Milano, ed essendo già presenti nei migliori food speciality store di tutto il mondo, questo autunno Olivieri 1882 aprirà due pop-up shop all’interno dei luoghi simbolo dello shopping: La Rinascente Milano e il Fondaco dei Tedeschi a Venezia. Il Fondaco dei Tedeschi ospita oggi l’élite dei brand lifestyle. Ed è in questa location che, a partire dal 24 novembre, troveranno spazio i lievitati natalizi di Olivieri 1882. Nel dettaglio: la rinnovata linea di panettoni, i tre pandori simbolo di artigianalità, il dolce di natale vegan e la pasticceria da forno “best seller” del brand vicentino.

Tre pandori per far innamorare i milanesi

«Il Fondaco dei Tedeschi è un luogo simbolo di Venezia e della nostra regione - spiega Nicola Olivieri - essere presenti con i nostri prodotti è motivo di orgoglio e ci consentirà di raggiungere il pubblico internazionale con una nuova modalità diretta, oltre al già consolidato e-commerce. E poi già stiamo immaginando una degustazione in gondola sul Canal Grande…». Spostandosi nel capoluogo lombardo, dal 6 dicembre 2022, all’interno dello storico palazzo con affaccio sul Duomo di Milano, La Rinascente, sarà possibile trovare un pop up store interamente dedicato agli impasti di Olivieri 1882. «Saremo presenti con tutti i nostri lievitati da ricorrenza - prosegue Nicola Olivieri - Avremo tutti i gusti dei nostri panettoni, ma anche i tre pandori del 2022: classico, al cioccolato o alla grappa. Vedremo se riusciremo a far innamorare del Pandoro anche i milanesi, sarà una sfida “golosa” sicuramente». Ci saranno anche i panettoni best seller: Classico, Tre cioccolati, Albicocca e caramello salato.

Barawards 2022 Gala Dinner: compra il tuo biglietto per la serata!

Barawards
Il Palazzo del Ghiaccio di Milano ospiterà il Barawards Gala Dinner 2022
La serata evento con premiazioni più attesa dai professionisti dell’ospitalità si terrà al Palazzo del Ghiaccio di Milano lunedì 12 dicembre 2022. Scopri perché esserci

Sono in tanti ad aver già segnato in agenda lunedì 12 dicembre 2022. Sarà questa la fatidica serata in cui verranno svelati i vincitori dell’edizione 2022 (l’ottava) di Barawards, il premio all'eccellenza dell'ospitalità made in Italy ideato da Bargiornale in collaborazione con Dolcegiornale, Hotel Domani e Ristoranti.

Barawards Dinner Gala è un evento a cui tanti vogliono esserci, e non tutti alla fine trovano il biglietto per entrare (tutte le sette edizioni precedenti sono finite sold out): una serata di festa diventata un appuntamento cruciale per la community dei professionisti del bar, della ristorazione e dell'hotellerie, che ogni anno raduna centinaia di professionisti d'eccellenza.

Due le grandi novità dell’edizione 2022:

  • Una nuova location, il Palazzo del Ghiaccio di Milano
  • L’early booking, che consente a chi acquista il biglietto entro il 15 ottobre uno sconto del 30% sul prezzo d’ingresso (un bravo a chi ne ha approfittato)

COMPRA IL BIGLIETTO PER IL BARAWARDS GALA DINNER 2022

SCOPRI (ALMENO) 5 MOTIVI PER CUI ESSERCI

«Ripartiamo dalla tradizione – rivela il direttore artistico della serata Mauro Adami di DomoAdami Events -, a partire da una location che è un pezzo di storia dell’intrattenimento per la città di Milano. Un luogo che racconta di come il mondo dell’ospitalità si basi su solide fondamenta ma sia poi capace di piroettare e proiettarsi sulle ali della contemporaneità, rinnovandosi continuamente per perseguire quell’eccellenza che resta sempre un punto a cui tendere, un traguardo che volutamente spostiamo ogni volta più in avanti e più in alto».

Sotto la grande volta del Palazzo del Ghiaccio verrà apparecchiato uno spettacolo capace di combinare eleganza, comfort e convivialità: «Tavoli imperiali e banchi bar si contenderanno i favori dei presenti. I primi per fare da giusta cornice all’importanza dell’evento, i secondi per favorire quell’atmosfera di festa e di condivisione, di voglia di ritrovarsi e di stare insieme che è da sempre la cifra stilistica della serata di Barawards».

Ovviamente non mancheranno le sorprese, sopra e sotto il palco. Ma per scoprirle, l’unico modo è assicurarsi il biglietto d’ingresso. Prima che finiscano…

Morato acquisisce un nuovo stabilimento dedicato al gluten free

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Stefano Maza, ceo Morato, Giovanna e Nicoletta Del Carlo, fondatrici di Nt Food, Luigi Bravi, alla guida di Orva
Con la nuova operazione, che segue all'acquisizione di Nt Food, il Gruppo prosegue il progetto di sviluppo del business nel mercato del gluten free

Morato punta ancora sul senza glutine. Il gruppo, player internazionale della panificazione industriale, dopo l’acquisizione di Nt Food, azienda toscana, specializzata in prodotti da forno gluten free, realizzata lo scorso luglio (leggi Nt Food: ingresso nel gruppo Morato per continuare a crescere), ha concluso un’altra operazione acquisendo un nuovo stabilimento anche questo dedicato alla produzione di prodotti senza glutine a Bagnacavallo (Ravenna).

L’operazione è stata realizzata attraverso la neocostituita società Nt Industry, detenuta all’80% dalla controllata Nt Food e al 20% dalla Orva di Luigi Bravi, proprietaria del sito oggetto dell’acquisizione e specializzata nella produzione di panificati, anche in versione bio e gluten free.

Dotato di linee produttive con tecnologie innovative, lo stabilimento di Bagnacavallo, assicurerà al Gruppo guidato da Stefano Maza una maggior capacità produttiva, oltre a rafforzarne la presenza in alcuni segmenti di mercato dove già opera con il brand Nutrifree.

Il sito si aggiunge ai 4 del Gruppo già dedicati al senza glutine, permettendo a Nt Food, alla cui guida sono rimaste le socie fondatrici Nicoletta e Giovanna Del Carlo, di rafforzare il proprio ruolo di specialista nei prodotti da forno senza glutine e all’avanguardia nell’ambito delle intolleranze e dei regimi dietetici alternativi, in linea con il piano strategico di crescita di Morato.

Crescita dove il canale fuoricasa gioca un ruolo di peso, pari a circa il 15% del totale del comparto foodservice, che si vuole continuare a incrementare. Più nello specifico, il Gruppo è presente sul canale bar in particolare con i pani morbidi (tramezzini, toast) e sui ristoranti in particolare con i sostituti croccanti, grissini in primis, con tutti brand del suo portfolio.

Per quanto riguarda lo sviluppo sul canale, l’azienda ha intenzione di rafforzare il presidio del foodservice, continuando a spingere sui prodotti in gamma, ma soprattutto andando ad ampliare il portfolio con prodotti e formati pensati per rispondere alle esigenze di un cliente professional che ricerca sempre più soluzioni che coniughino innovazione e performance organolettiche e trasversalità di utilizzo.

Castagner spinge sulla sostenibilità per aumentare la competitività

Famiglia Castagner, Giulia, Giovanni, Roberto, Silvia e Carlo
La famiglia Castagner: da sx, Giulia, Giovanni, Roberto, il fondatore della distilleria, Silvia e Carlo
Valorizzazione degli scarti, bottiglie più leggere e l'utilizzo della fonte solare le direttrici della strategia della rinomata distilleria veneta per diventare più green e contrastare il caro energia

Qualità fa rima con sostenibilità per la Distilleria Castagner. L'azienda veneta, rinomata per l'eccellenza delle sue grappe, ha intrapreso un percorso per rendere la sua attività sempre più amica dell'ambiente.

Un percorso che ha obiettivi ben definiti, raggiungere alti livelli di autosufficienza energetica, il target è l'80% in tre anni, e ridurre il consumo dei materiali utilizzati per i pack, e dove l'attenzione all'ambiente diventa anche una leva di competitività. Basti pensare che il fabbisogno annuale di metano dell'azienda è di 2,5 milioni di metri cubi: puntare sull'efficientamento e l'autosufficienza energetica significa liberarsi dal condizionamento del prezzo del combustibili, esploso nel corso dell'ultimo anno, per effetto del conflitto in Ucraina e non solo. Prezzo che anche quando questa crisi sarà finalmente risolta, non tornerà più quello di prima. Discorso simile per quanto riguarda vetro e cartone, i cui costi, sempre nell'ultimo anno, sono cresciuti del 50-60%.

Il progetto di economia circolare

L'obiettivo dell'autodufficienza energetica sarà raggiunto attraverso un progetto di economia circolare. Castagner si sta infatti dotando di un impianto di produzione di energia termica che utilizza un combustibile molto particolare: le bucce di uva. In pratica, ad alimentare l'impianto sarà un combustibile che l'azienda ha già in casa, la vinaccia. Una volta distillate le bucce per produrre la grappa, utilizzati i vinaccioli per la produzione di olio, prodotti per la cosmesi e per la farmaceutica, gli scarti saranno essiccati per ottenere il combustibile. Tale soluzione permetterà alla distilleria di coprire il 60-70% del proprio fabbisogno di energia termica nel prossimo anno, per portare tale quota al 70-80% nel 2024.

In tale ottica va anche la realizzazione, già completata, di un impianto fotovoltaico della potenza di 400 kW su 2500 metri quadri di tetti dell'azienda, che consente di generare energia elettrica sfruttando l'irraggiamento solare. Entrato già in funzione l'impianto al momento permette di soddisfare il 20% della domanda di elettricità, percentuale che si vuole incrementare fino al 40%.  Per i due progetti green l'azienda ha pianificato investimenti per circa un milione di euro.

Bottiglie più leggere

Anche il problema dei materiali per le confezioni è stato affrontato. Castagner ha infatti da poco immesso sul mercato le nuove bottiglie, più leggere e quindi più sostenibili perché consentono di risparmiare vetro e di ridurre le emissioni di CO2. le nuove bottiglie pesano infatti 600 g, a fronte degli 800 g di quelle utilizzate finora, con un risparmio del 20-30% di vetro.

The Connaught, Londra in versione pink

Ab Rogers cura gli interni dello shop dolce del Connaught Hotel, dove le pareti rosa si fondono a packaging e arredi di lusso sobrio e british

Una pasticceria che è un omaggio a una Londra nostalgica e aristocratica, a quell’eleganza sobria tipicamente British, a un quartiere, Mayfair, che richiama residenze georgiane, negozi lussuosi e parchi ben ordinati. Tutto molto garbato, elegante e tranquillo: non sembra quasi di essere nel cuore pulsante della capitale più cool dell’Europa. Eppure è così, e lungo la facciata dell’hotel a 5 stelle The Connaught, parte del Maybourne Hotel Group, è stata aperta l’omonima pasticceria, con ingresso indipendente sulla maestosa Mount Street, a poche vetrine dall’italianissima Pasticceria Marchesi.

Progettata dallo studio inglese Ab Rogers Design con colori tenui e materiali delicati, questo piccolo gioiello rosa accoglie con discrezione, avvolge con delicatezza e seduce con la sua atmosfera rarefatta. Lo stile lussuoso della zona e, soprattutto, dell’hotel richiedevano anche per la pasticceria un’immagine adeguatamente raffinata. Senza strafare, però, senza posa o, peggio ancora, ostentazione.

Sfumature tenui nel locale garbato e molto british

Il risultato è un locale garbato, dalle sfumature tenui che, nonostante i pochi metri quadrati e l’essenzialità degli arredi, rende palpabile la sensazione di essere circondati dalla ricchezza. Ab Rogers Design, studio londinese nell’anima e nello stile, non è nuovo alla progettazione di spazi dalla “sobria opulenza”. E sa come ottenerla. In questo caso ha scelto materiali dalla texture sensuale, come il lucido marmo, la pelle per le sedute, il vetro soffiato per i lampadari, aggiungendo qua e là i riflessi old style delle finiture in ottone. Non solo, ma tutto qui è progettato artigianalmente, dalle pareti intonacate in gesso tirato a mano alle luci in vetro soffiato, al marmo lisciato manualmente. Non ci si è fermati alla scelta dei materiali, Ab Rogers ha usato qualche stratagemma anche per dare al locale quella atmosfera rarefatta e fuori dal mondo che lo rende tanto particolare, come ad esempio, il rivestimento in tessuto che tappezza il soffitto per isolare dal suono esterno e ottundere la percezione di voci e movimenti all’interno del locale.

Dilatare lo spazio con soluzioni semplici

Per mantenere questo clima di nido esclusivo e avvolgente gli spazi sono stati pensati per ospitare un numero limitato di clienti: varcata la soglia, infatti, ci trova davanti due sole file di tavoli, ben ordinate, schierate ai due lati del locale. Due panche corrono per tutta la lunghezza delle pareti, creando un senso di continuità visiva. Queste semplici soluzioni hanno l’effetto di dilatare lo spazio, creare un ampio passaggio centrale e ampliare la visuale grazie a una fila di specchi posizionati lungo la parete che “sdoppiano” visivamente le luci a sospensione e riflettono i mattoni rossi della Mount Street di fronte. Alle lunghe panche in pelle grigie corrispondono sedute a poltroncina, rosa come i pavimenti in marmo e le pareti.

Il bancone come un palcoscenico

Punto focale della pasticceria è il bancone, posizionato sul fondo come un palcoscenico. È un bancone monolitico in marmo bianco Fantastico per spiccare in mezzo a tanto rosa, dove fanno bella mostra di sé gli elaborati firmati dal talentuoso Executive Pastry Chef Nicolas Rouzaud. Sulla parete di fondo è stato posizionato un orologio scultura e, ai lati, due specchi a tutt’altezza che estendono la profondità del locale e ne riflettono la luminosità. Parte integrante del progetto anche le divise dello staff, con tanto di cappellino alla “lobby boy” da Grand Budapest Hotel di Andersoniana memoria.

Diageo lancia Elusive Expressions, la nuova special release di whisky scozzesi

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Elusive Expressions è un’inedita collezione di otto whisky invecchiati e affinati, selezionata dal Master Blender Craig Wilson, accompagnata da un volume digitale che racconta i cocktail a base whisky e le modalità di servizio

Il drink che ha aperto le danze alla presentazione delle Special Releases 2022 di Scotch Whisky di Diageo era a base The Singleton of Glen Ord, invecchiato in botti refill di rovere americano ed europeo, con doppia maturazione in botti di vino e gradazione 54,2% Vol. Il team del Vesta di Milano, guidato dal barmanager Francesco De Cristofaro, lo ha proposto in un cocktail con uno sciroppo di miele e zenzero, a richiamare le delicate note  che caratterizzano questa bottiglia. Food pairing affidato a Francesco Rodio, restaurant manager del ristorante di via Fiori Chiari (che ha ospitato la cena di lancio ufficiale): Ostrica Marquise de Bonsogne, salsa echalote, lamponi, con Gambero rosso, sedano, zenzero e cetriolo.

whisky_diageo_pairing_ostricaGli otto Scotch Whisky, frutto di un lavoro di sperimentazione

Questa singolare interpretazione del The Singleton of Glen Ord è un tassello del puzzle presentato ufficialmente a Milano dal colosso degli spirit: la collezione 2022 di Scotch Whisky Special Releases si chiama Elusive Expressions ed è stata selezionata dal Master Blender Craig Wilson. Si tratta di una inedita collezione di otto whisky invecchiati ed affinati in botte per creare caratteri profondi e complessi. Con oltre trenta distillerie a disposizione, Craig Wilson ha potuto attingere da più di dieci milioni di botti incluse nel catalogo di Diageo.

Questa collezione di whisky cask-strength sperimenta tecniche di invecchiamento e nuovi affinamenti in botte, tra cui Tawny Port e Red Muscato. Ecco quali prodotti comprende.

  • Un Mortlach dolce, scuro e ricco con intense note di zenzero tipiche della distilleria di Dufftown nello Speyside (proposto, alla cena di lancio, con Guancia di vitello, fondo al vino rosso e anice, patata ecrasè, tardivo all'aceto di ciliegie).
  • Un The Singleton of Glen Ord, invecchiato in botti refill di rovere americano ed europeo, e in seguito con doppio maturazione in botti di vino stagionate (utilizzato nel già citato drink di benvenuto e abbinato all'ostrica e al gambero).
  • Un’espressione intensa di un Lagavulin, maturata in una varietà di botti di rovere vergine e delle riserve più affumicate.
  • Un Talisker 11 anni, con una spezia bagnata da note di fumo e sale marino (proposto con fregola, gamberi rossi, burro affumicato e bergamotto).
  • Un Clynelish, 12 anni con una texture lievemente cerosa e un'aggiunta di morbidezza e sentori speziati dovuti a una maturazione in botti refill di rovere americano, poi rifinito in botti di sherry PX/Oloroso (presentato in pairing con cicala di mare, ceci e tartufo nero).
  • Un’edizione particolare di Cardhu, invecchiato in botti refill e carbonizzate di rovere americano, poi affinato in botti di Jamaican Pot Still Rum a dare una corposa dolcezza tropicale.
  • Un Oban 10 anni con un sentore fruttato e un’aggiunta di un fumo leggero, sapido e speziato.
  • Un setoso e speziato Cameron Bridge 26 anni (servito con il dessert Mandarino e pinoli).

SpecialReleases2022_KV_Talisker11YO_1x1La collezione sarà anche protagonista, dal 3 al 5 dicembre, al Whisky Festival di Milano. La manifestazione dedicata agli appassionati di malti ospiterà le Special Releases in un’area appositamente dedicata.

Leggende e suggerimenti di sevizio in un libro digitale

Anche sul packaging è stato fatto un lavoro certosino. L'illustratore Ken Taylor, già interprete delle visual identity delle special release Diageo, quest'anno è affiancato dal collega Kevin Tong, artista in digital visualization; insieme hanno collaborato alla creazione di grafiche particolarissime, fondendo il mondo del fantasy con quello dell’arte e del whisky. Tramite un QR code posto sulle confezioni è possibile interagire con la collezione e vivere la storia di ciascun marchio nel modo più coinvolgente possibile conoscendo tutte le caratteristiche dei brand, i perfect serve e i cocktail più innovativi. Si accede al libro digitale "Elusive Expressions Cocktails and Serves", con uno stile da graphic-novel, che racconta i drink che possono sfruttare le caratteristiche peculiari di questi pezzi da collezione e le relative modalità di servizio. Un racconto che si interseca con la narrazione delle leggende che si celano dietro Mortlach, The Singleton, Lagavulin e Talisker, dalla risoluzione del mistero del Solstizio di Rubino alla cattura della Luna Rosso Sangue.

Appuntamento al Coffee Village Campania

Coffee Village Campania
Nell’ambito di Gustus a Napoli si svolge un'intensa tre giorni di incontri sul tema caffè. Lunedì la Tappa Sud del campionato Cup Tasters.

Tra il 20 e il 22 novembre torna presso la Mostra d’Oltremare a Napoli, Gustus, il Salone Professionale dell’agroalimentare, enogastronomia e tecnologia che ospita al suo interno la seconda edizione del Coffee Village Campania.

L’evento formativo e divulgativo sul caffè di qualità è stato fortemente voluto dall’associazione IncontrotendenzaCoffee di Valerio Vitiello, Michele Cantarella e Aldo Arancio, in collaborazione con Sca Italy, che ha organizzato al suo interno le selezioni nazionali Tappa Sud del campionato Cup Tasters, in programma il 21 novembre. Come già è successo il 7 novembre in occasione della prima di gara di selezione che si è svolta sul palco di Cosmofood Expo a Vicenza, anche per questa tappa, si registra il tutto esaurito: i primi dieci classificati delle due competizioni si sfideranno nella finale mondiale a Sigep 2023 in programma a Rimini tra il 21 e il 25 gennaio.

Appuntamento dunque al padiglione 3 stand 2056 che ospita gli eventi legati al caffè

Nel corso delle tre giornate il programma prevede tanti appuntamenti per parlare di filiera, tecnologie, manutenzione, acqua e storia di un prodotto che affonda le sue radici tra storia e leggenda.

Domenica 20 novembre

ore 10 - apertura II edizione con Associazione Incontrotendenza Coffee - Valerio Vitiello, Aldo Arancio, Michele Cantarella

ore 11 - Controllo qualità sul caffè verde e lo specialty coffee, caffè con etichetta trasparente totalmente tracciabile - Alberto Polojac titolare di Imperator - QGrader

ore 13 - Acqua per il caffè: la pratica oltre al libro Sca - Massimiliano Cirelli - area manager Centro Italia BWT

ore 15 - La macinatura in tutte le sue sfumature - Alberto Cocci, titolare DM Italia

Ore 16 - L’importanza della pulizia delle attrezzature - Andrea Antonelli, brand ambassador pulyCaff

Lunedì 21 novembre

dalle ore 11 - Tappa Sud - Campionato Cup Tasters

Martedì 22 novembre

ore 11 - L’espresso: ancora tradizione o scienza perfetta? - Alessandro Coda, trainer & coffee specialist Mumac Academy

ore 12 - La vera storia del caffè: Il caffè arabica deriva davvero dagli arabi? - Il prezzo dl caffè espresso al bar dal 1945 a oggi - Gabriele Cortopassi - Espresso Academy, blog Aprire un Bar

ore 13 - L’acqua, essenziale per vivere, crescere e… bere un buon caffè - Salvatore D’Agostino - Bwt, H2Oreca

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