Home Blog Pagina 221

Coupe du Monde, i dessert che hanno portato l’Italia sul podio

Ecco i dolci con cui la squadra italiana ha guadagnato il terzo posto alla Coupe du Monde de la Pâtisserie

Dopo aver celebrato il terzo posto italiano alla Coupe du Monde de la Pâtisserie, il team ha svelato i dessert con cui ha conquistato la medaglia di bronzo alla competizione internazionale. La squadra formata da Jacopo Zorzi, Alessandro Petito e Martina Brachetti, coordinata dal presidente del Club Italia Alessandro Dalmasso, ha dedicato le sue creazioni al tema del cambiamento climatico. Le loro creazioni sono state incentrate sulla natura incontaminata e sulla centralità degli esseri viventi.

La torta al cioccolato "The Wind of Change"

Allenamenti serrati per ritmi altrettanto stretti in gara, per ottenere dessert di vari tipi, pièce artistiche e buffet finale. La torta al cioccolato "The Wind of Change" è un babà al cioccolato con base di sablé, crema pasticcera al cioccolato, crema gianduia e pan di Spagna. Sopra è stata arricchita con crema diplomatica al cioccolato e alla vaniglia – con gelatina esotica e croccantino di nocciola e cioccolato – ricoperto di glassa al cioccolato. A racchiudere il tutto c'è una decorazione esterna al cioccolato fondente.

La torta gelato "Coral Flower"

Complesso ma allo stesso tempo elegante, moderno e attuale, la torta gelato "Coral Flower" è un dessert ricco di colori che rimandano ai frutti maturi. In più, nel dolce c'è una parte candita che evoca la morbidezza del gelato. La sua forma allude ai fiori e ai frutti: la natura, parte fondamentale del nostro habitat e della nostra vita.

Il Frozen lollypop "Blossom"

Il Frozen lollypop "Blossom" ha un sapore fresco e avvolgente, con frutti esotici, lime e mascarpone. È croccante e dolce, grazie alla frolla al pistacchio e alla cialda alla vaniglia. Il leccalecca è acchiuso all’interno di una cloche che, una volta alzata, aziona il meccanismo di apertura dei cinque petali di un fiore, che all'interno custodisce il suo nucleo dal sapore esotico, profumato al lime.

Il dessert da ristorazione "Trasparenza Floreale"

Composto da una massa serigrafica verde al tè matcha e da glassa trasparente bianca, con gelato fior di panna, mascarpone, vaniglia e lime, al suo interno questo dessert contiene una dadolata di mango, con cialda croccante, salsa ai frutti rossi e lime, e gel di fragola e lampone . Segue un biancomangiare alle mandorle. I petali sono composti da gel di mango e frutto della passione al profumo di arancio, una parte decorata con ganache alla mandorla e vaniglia, e l'altra parte realizzata con massa serigrafica al cacao. Il tutto realizzato con la messa a punto della tecnica di trasparenza, molto simile al vetro, data dalla cialda a forma di fiore in chiusura superiore del dessert.

Il tavolo di presentazione / buffet artistico

Il Team Italia ha interpretato con estrema bravura e cura nei dettagli il tema della gara nel buffet, raffigurato da un'antilope (pièce di cioccolato) che salta da un terreno rigoglioso e verde ad una natura morta, secca e arida, così com'è il cambiamento inevitabile e costante del clima. Il lavoro certosino della squadra è visibile nelle costole ben evidenti dell'antilope, segno di pericolo incipiente, data appunto dal cambiamento climatico. Ad arricchire la "scenografia" una tartaruga che, raffigurata stanca e affranta, porta su di sé il peso della natura morente: foglie, fiori e rami realizzati con diversi materiali plastici e varie tecniche di lucentezza. L'animale cerca di portarla in salvo verso la parte rigogliosa (pièce di zucchero), guidata da una bussola rappresentata dalla torta al cioccolato. Nella parte del mondo fiorente, inoltre, è rappresentato un cucciolo di antilope (pièce di ghiaccio) che gioca con la torta gelato. A chiudere il buffet, un fiore con un'apertura di quasi 40 centimetri, caratterizzato da un effetto ottico molto particolare dato dagli svariati puntini di cioccolato presenti in esso.

Andrea Colombo è il nuovo direttore commerciale di Conserve Italia

Andrea_Colombo_Direttore Commerciale Italia Conserve Italia
Il manager succede nella carica a Pier Franco Casadio, che lascia dopo 30 anni di carriera nel gruppo, assumendo anche il ruolo di direttore commerciale Horeca

Novità nell’organigramma di Conserve Italia. Andrea Colombo è stato scelto come nuovo direttore Commerciale Italia del gruppo cooperativo, assumendo così anche la direzione commerciale Horeca.

Colombo, 56 anni, già direttore commerciale Retail Italia, succede nel ruolo a Pier Franco Casadio, che lascia l’incarico dopo oltre 30 anni di carriera in Azienda, focalizzati proprio sullo sviluppo del canale commerciale fuori-casa.

Il nuovo direttore commerciale avrà il compito di guidare l’ulteriore sviluppo e consolidamento di Conserve Italia come total horeca company che, dopo il difficile periodo della pandemia, è tornata a registrare importanti risultati e a innovare le sue linee di prodotti. Canale del fuoricasa che serve con una ricca offerta beverage e foodservice, che va dai succhi a marchio Yoga, Derby Blue, Valfrutta Bio alle bevande sodate Bitter Salfa, dalla frutta sciroppata Jolly Colombani al pomodoro Cirio e Cirio Alta Cucina ai Vegetali Valfrutta e Valfrutta Granchef, dalla linea per l’aperitivo Apè ai piatti pronti Valfrutta.

«Conserve Italia è oggi una total horeca company in grado di garantire agli operatori prodotti di estrema qualità provenienti dalla filiera agricola italiana, uniti a un’elevata componente di servizio e di assistenza, con una forza vendita unica per beverage e food che lavora in ottima sinergia con il team marketing – ha commentato il neo direttore commerciale -. Siamo un punto di riferimento per grossisti, distributori e gestori di punti vendita con i quali vogliamo continuare a relazionarci in un clima di grande collaborazione e trasparenza, come è sempre stato fatto in tutti i questi anni, per la crescita del comparto e la salvaguardia della filiera agricola italiana».

Gaggia Milano si veste di nuovo con le sue macchine superautomatiche

Lo storico brand presenta la sua gamma di macchine professionali, che uniscono un tocco retrò nel design a una tecnologia futuristica

Innovazione nel solco della tradizione: è questo l'obiettivo delle nuove macchine da caffè superautomatiche Gaggia Milano. Lo storico marchio, da sempre sinonimo del buon “caffè all'italiana”, sta vivendo una nuova giovinezza grazie al rilancio da parte di Evoca Group. Da questa sintesi, arrivano sul mercato La Radiosa e La Solare, due modelli superautomatici con una grande attenzione al design, che si accompagna ad una tecnologia intuitiva e performante.

Dal bar di famiglia alla notorietà mondiale

La storia di Achille Gaggia inizia nel bar di famiglia che porta il suo nome, Caffè Achille. All'epoca c'era molta meccanica e tanto vapore, non sempre garanzia di qualità. Infatti, la bevanda risultava troppo amara perché il caffè veniva "bruciato" dal vapore. Per ovviare a questo inconveniente Achille stesso inizia a progettare le sue innovative macchine da caffè professionali. Nel 1938 Gaggia registra il brevetto che rivoluziona il modo di estrarre l'aroma dal caffè. La sua invenzione si diffonde nei bar e nei ristoranti di tutto il mondo, permettendo per la prima volta di gustare il vero espresso italiano con la crema naturale. Il cammino percorso da quel brevetto fino ad oggi è stato lunghissimo e costellato di successi. Nel 2018, per rafforzare la sua presenza nel settore Horeca, il Gruppo Evoca acquisisce al linea delle macchine professionali del brand Gaggia Milano. Oltre a rilanciare l'iconico marchio, in occasione dei suoi 80 anni, il brand celebra il suo rilancio con la presentazione de La Reale, la nuova macchina tradizionale, ideata in collaborazione con Bonetto Design Center. Questo modello estremamente elegante e performante getta le basi per il nuovo corso di Gaggia Milano, in cui il design si accompagna alla tecnologia e alla connettività.

Design, elettronica avanzata e connettività: La Radiosa

Il nuovo corso di Gaggia Milano è riassunto ne La Radiosa, la prima macchina da caffè superautomatica del brand. I profili a led hanno colori personalizzabili, che permettono di conferire al dispositivo un aspetto sempre diverso, arricchito dalle preziose finiture. Ma la vera rivoluzione sta nella tecnologia. La macchina è dotata del sistema EvoMilk, capace di preimpostare dosi e temperatura, nonché la densità del latte fresco, ma anche di erogare bevande a base di latte montato caldo e freddo. Attraverso la pompa volumetrica per l’infusione a 24v controllata elettronicamente, è possibile regolare il flusso di caffè e ottenere così varie sfumature di gusto, mantenendo costante ed elevata la produttività. Allo stesso modo, anche la densità delle bevande solubili può essere regolata a proprio piacimento. L'apparato tecnologico de La Radiosa è completato da un touchscreen da 10”.

La Radiosa
Un altro punto di forza è la connettività. Wi-Fi e Bluetooth sono integrati nella macchina. È presente anche una connessione cellulare preimpostata. Grazie a questi strumenti è possibile gestire la macchina anche da remoto. Il vantaggio è evidente: il centro di assistenza tecnica riceve direttamente le eventuali segnalazioni di guasti, nonché le statistiche relative al funzionamento della macchina. Sempre in tema di manutenzione, a fine giornata non è più necessario preoccuparsi di ripulire il circuito latte della macchina. Infatti, una volta attivata, la procedura del ciclo di pulizia si avvia in piena autonomia.

L'innovazione che merita un premio: La Solare

Con La Solare, il brand Gaggia Milano aggiunge un nuovo tassello nella sua storia. Progettata per esaltare l’aroma del caffè, sin dalle prime ore del mattino La Solare permette di offrire ai clienti bevande che uniscono il sapore del caffè in grani alla cremosità del latte fresco. Sicurezza e qualità sono le garanzie che la La Solare è in grado di offrire ad ogni tipo di esercizio commerciale, dalle caffetterie alle pasticcerie, dalle catene del settore food al mondo dell’hôtellerie La Solare è frutto di tecnologia innovativa che impiega il gruppo caffè Z4000 iX, dotato di camera riscaldata in acciaio inox e in grado di assicurare, tazza dopo tazza, una migliore stabilità in termini sia di temperatura che di prestazioni, per una qualità assicurata.

La Solare
Ancora prima del lancio ufficiale sul mercato delle macchine da caffè professionali, il nuovissimo modello superautomatico ha ottenuto lo Smart Label 2021, il riconoscimento di Host Milano in collaborazione con Poli.design dedicato ai prodotti e alle tecnologie che, nel corso dell’anno, si sono contraddistinti nell’ambito dell’ospitalità per l’elevato contenuto innovativo. Inoltre, grazie a Coffee APPeal, l’app gratuita di Newis, ogni cliente può interagire con le macchine direttamente dal proprio dispositivo mobile. Scansionando il QR Code visualizzato sul touchscreen, senza toccare la macchina e senza inserire alcuna informazione personale, è possibile selezionare la bevanda desiderata e assaporarne l’aroma intenso, in piena sicurezza.

Comprare meglio: come sfruttare l’evoluzione della distribuzione

comprare meglio
Marioa Carbone (a sinistra) e Stefano Raffaglio, protagonisti del talk di martedì 21 febbraio alle 11.30 a Beer&Food Attraction 2023
Ottimizzare gli acquisti è l'ossessione dei gestori. Come fare ancora meglio? Vieni a scoprirlo martedi 21 febbraio alle 11.30 a Beer&Food Attraction di Rimini. Ne parliamo con Mario Carbone di Iri e Stefano Raffaglio di Quisto

Comprare meglio è, da sempre, una delle massime ossessioni dei gestori di locali. Che non vuol dire strappare qualche centesimo di sconto sul prezzo finale, ma mettere in atto scelte e strategie che permettano di ottimizzare gli acquisti da tanti punti di vista: del tempo risparmiato, degli sprechi evitati, dei vantaggi non monetari ottenuti, sotto forma di indicazioni, suggerimenti, idee di business.

Uno dei fattori che sta modificando in modo significativo il mondo del fuori casa è la digitalizzazione. Sul fronte dei rapporti con i clienti, è sotto gli occhi di tutti: l'incremento costante dei pagamenti digitali, le App per prenotare un tavolo o per il delivery, i Qr code per i menu, l'evoluzione delle campagne promozionali.

L'evoluzione della distribuzione...

Meno evidente, ma altrettanto importante è quello che sta accadendo sul fronte della relazione tra distributori e gestori di locali: dai banali ordini via WhatsApp a strumenti più sofisticati - App o piattaforme - che permettono di dialogare direttamente, di ricevere notifiche, promozioni, alert, news e quant'altro.

I distributori digitalizzano per diventare più efficienti e nascono nuovi player che aggregano l'offerta di più soggetti e la rendono disponibile in un'unica piattaforma.

...e i vantaggi per i gestori di locali

Per chi gestione un locale, le possibilità di sfruttare questa evoluzione a proprio vantaggio non mancano: dalla scelta di quando fare gli ordini alla semplificazione del processo d'acquisto - specie per i riassortimenti periodici -, al maggior controllo dei flussi di cassa.

Ottimizzare gli acquisti: come sfruttare a proprio vantaggio l’evoluzione della distribuzione. La digitalizzazione dei processi e i nuovi player sul mercato: cosa cambia (in meglio) per i gestori dei locali" è il titolo del talk che andrà in scena alla Beer&Tech Arena pad. C7 di Beer&Food Attraction a Rimini martedì 21 febbraio 2023 alle 11.30

Andrea Mongilardi, giornalista di Bargiornale, raccoglierà le riflessioni e i consigli di Mario Carbone, Account director di Iri e responsabile dell’Osservatorio Tracking Grossisti, e Stefano Raffaglio, cofondatore di Quisto, piattaforma per gli acquisti b2b specializzata nell’horeca.

 

 

No Martini, no Americano, il programma di advocacy di Martini per i bartender

MARTINI ADVOCACY_Credits_Together 4
Nato per rafforzare la relazione con i mixologist, il progetto ha coinvolto 10 big della scena bartending nazionale in un'esperienza esclusiva alla scoperta dell'heritage del brand

Rafforzare ancora di più la relazione con i mixologist, attraverso un’esperienza esclusiva alla scoperta dell’heritage del brand e dell’aperitivo italiano. È con questo obiettivo che è nato No Martini, no Americano, il programma di advocacy Martini dedicato alla community dei bartender. Firmato dalle agenzie Together e Ogilvy, il progetto ha coinvolto 10 grandi nomi della scena bartending nazionale in una serie di attività tra esperienze immersive sulla mixology, sfide, produzione di contenuti multicanale pubblicati sui profili social di Martini e degli stessi bartender. Attività che hanno avuto come protagonista un cocktail simbolo dell’aperitivo italiano, l’Americano, e Martini Riserva Speciale Rubino e Martini Riserva Speciale Bitter, due prodotti premium della casa per prepararlo a regola d’arte.

I bartender che hanno preso parte al progetto sono: Alex Frezza de L’Antiquario di Napoli, Claudio Perinelli di The Soda Jerk di Verona, Livio Morena del Drink Kong di Roma, Andrea Arcaini della Rita’s Tiki Room di Milano, Agostino Galli di Lacerba di Milano, Chiara Domenichini, Martina Bonci del Gucci Giardino 25 di Firenze, Alfonso Califano di Cinquanta Spirito Italiano di Pagani (Salerno), Luca Angeli del Four Seasons di Milano e Luca Catanzaro del Mak Mixology di Palermo.

L’esperienza a Casa Martini

Nella prima fase del progetto i 10 bartender, ospiti di Casa Martini a Pessione (Torino), hanno vissuto un’esperienza immersiva nel mondo Martini, approfondendo la storia del brand, le peculiarità e segreti dei suoi prodotti sotto la guida di due figure di primo piano dell’azienda, Ivano Tonutti e Beppe Musso, rispettivamente, master herbalist e master blender. Poi, divisi in due squadre, team Rubino e team Bitter, si sono sfidati sulle nuove conoscenze acquisite. Infine, con il kit in edizione limitata No Martini No Americano, completo di Martini Riserva Speciale Bitter, Martini Riserva Speciale Rubino e alcuni tool personalizzati, hanno ricreato il perfetto Americano condividendo la preparazione del drink sui loro canali social.

La social media challenge

La seconda parte del progetto ha puntato a coinvolgere direttamente tutta la community dei bartender della Penisola, attraverso la social media challenge #MyAmericanoInDue, con i 10 mixologist questa volta nel ruolo di giudici della gara. La sfida lanciata ai bartender è stata di unire le loro forze per realizzare un perfetto Americano. In pratica, i concorrenti dovevano preparare la ricetta in coppia, avendo però, ognuno una sola mano a disposizione. Le coppie che si sono distinte per creatività nell’esecuzione e perfect serve si sono aggiudicate una masterclass e un’esperienza esclusiva a Casa Martini.

Cogli la rosa (alpina) e mettila sul Dry Martini: così Luca Angeli valorizza il suo Stilla Gin

Stilla_gin_2
Il Four Seasons Hotel Milano lancia il suo distillato con botaniche della Valle d'Aosta. E il barmanager Luca Angeli ci spiega come viene proposto in carta

Un anno di lavoro sulla ricetta, sugli assaggi delle campionature e sui test su packaging ed etichetta. Così si crea un prodotto distintivo, in linea con lo standing del Four Seasons Hotel Milano e con il lavoro del barmanager Luca Angeli. Così è nato Stilla Gin, il distillato proposto presso lo Stilla Bar dell'albergo di lusso milanese.

Luca Angeli, Barmanager Stilla Bar, Four Seasons Milano

Metodo London Dry, botaniche alpine e note agrumate

«L'abbiamo creato grazie alla collaborazione con Distillerie Levi - ci spiega Luca Angeli - e abbiamo scelto proprio questo partner perché volevamo dare una identità unica e solida al prodotto. Volevamo una distilleria che lavorasse all'insegna della qualità e che fosse al passo con i tempi: Levi utilizza fonti rinnovabili per più del 90% delle sue necessità energetiche».

Stilla Gin è prodotto con il metodo London Dry e la distillazione avviene in alambicco discontinuo a bagnomaria. Quattro le botaniche che caratterizzano questo gin, ispirate proprio al nome “Four Seasons”: il Génépy, il ginepro selvatico autoctono della Valle d'Aosta, la salvia alpina e il limone, «prodotti "signature" della valle più il limone, che - spiega Angeli - serve a dare consistenza al distillato». Perché questo legame con la Valle d'Aosta? «Perché ci ho speso una parte importante della mia esperienza professionale, lavorandoci da giovane, e conosco la qualità dei prodotti e la loro storia».

Stilla_gin_1Tre drink dedicati allo Stilla Gin

Per ora Stilla Gin è stato prodotto in 350 bottiglie, metà delle quali sono già state vendute (è disponibile solo presso lo Stilla Bar, in elegante bottiglia da 70 cl al prezzo di 120 euro). Ma si tratta solo del primo lotto di produzione: non è, insomma, una serie limitata. Al banco, è diventato la proposta premium dello Stilla Bar con tre drink dedicati, in carta a 25 euro: un Gin Sour, un Martini e un Gin Tonic, serviti con una garnish particolare, una rosa alpina disidratata raccolta sotto il Monte Bianco, presso l'Orto botanico di Courmayeur.

Abbiamo chiesto a Luca Angeli se il gin resterà un unicum o se, invece, si tratta di primo tassello di un puzzle più articolato, con altri futuri distillati della famiglia Stilla. «Stiamo lavorando ad altro, vorremmo riuscire a proporre qualche altro prodotto iconico certamente. Però per questo tipo di progetti ci vogliono tempo, impegno e calma: basti pensare  all'anno speso per ideare Stilla Gin e pensare a come proporlo per valorizzarlo».

 

Formazione e sostenibilità al Mumac, iscrizioni aperte

Corso Coffee Sustainability Foundation Sca
Il 2 e 3 marzo il corso Coffee Sutainability Program di Sca. Agli iscritti si uniscono i vincitori di 3 borse di studio e i primi 3 classificati del campionato Baristi.

Lo scorso novembre, nell’ambito del Coffee Technicians Guild Summit, Gruppo Cimbali ha offerto tre borse di studio per la partecipazione gratuita a un corso di tre giorni sulle macchine superautomatiche, sulla macinatura e sulla sostenibilità.

I vincitori sono stati annunciati durante il World of Coffee di Dubai: sono Jeff Garon, Joane Innez Marianti ed Eric Penders e potranno contare su un contributo finanziario per coprire le spese di viaggio e la certificazione Coffee Sustainability Foundation rilasciata da Sca.

A loro si uniscono i primi tre classificati del campionato italiano Baristi: Daniele Ricci, Matteo Pavoni e Arianna Peli, ai quali l’Azienda di Binasco (MI), sponsor delle finali della categoria, ha riservato un voucher per la partecipazione gratuita al percorso formativo in programma presso Mumac Academy. Si  tratta del primo Premier Training Campus Sca in Italia con un formatore interno certificato per l’erogazione di questo corso: Angelo Sportelli.

Sono quindi aperte le iscrizioni al Coffee Sustainability Foundation, in programma il 2 e il 3 marzo nelle aule dell’Accademia.

Il corso è pensato per chiunque sia connesso al mondo del caffè, per chi lavora in questo campo da molto tempo o per chi vi si sta avvicinando, professionista e non: come baristi, piccoli agricoltori, grandi produttori, addetti alle vendite, acquirenti di caffè verde, proprietari di locali, torrefattori, commercianti, tecnici, operatori di ONG.

Il cambiamento climatico, l’agronomia delle piantagioni di caffè, le fluttuazioni del prezzo, le condizioni di lavoro nelle aziende coltivatrici, le certificazioni e l’importanza della ricerca e sviluppo nel settore, sono solo alcuni degli argomenti trattati durante il corso, che ha lo scopo di trasmettere un semplice messaggio: la sostenibilità nel caffè è una sfida unica, certamente complessa ma non impossibile. Questo percorso fornisce tutte le basi e la giusta impostazione per affrontarla con successo.

Per info e iscrizioni: https://www.mumacacademy.com/corsi/it/caffe/coffee-sustainability-program-foundation-sca-milano-41

Il Mumac - Museo della macchina per caffè di Gruppo Cimbali è stato recentemente inserito nella selezione dell’Adi Design Index con il progetto Senso Espresso: un viaggio che attraversa tutti i sensi e che racconta il tessuto imprenditoriale e culturale del Made in Italy.

Chocolove, Marco Battaglia trionfa al digital contest

Il pastry chef della pasticceria Marlà di Milano vince la competizione "Un Dolce per San Valentino": il vincitore annunciato dal Maestro Iginio Massari

Il miglior dolce di San Valentino lo ha creato Marco Battaglia. Lo ha annunciato il Maestro Iginio Massari insieme al Master Chocolatier Davide Comaschi a Palazzo Bovara, sede della manifestazione ChocoLove. Il digital contest "Un Dolce per San Valentino" ha eletto il pastry chef di Marlà tra altri dieci finalisti, a chiusura della kermesse dedicata al cioccolato che ha registrato oltre 6 mila presenze.

Chi è Marco Battaglia

Classe 1990, Marco Battaglia è nato a Palermo. Appassionato di pasticceria fin da ragazzo, si è diplomato presso la scuola alberghiera nella sua città natale. Conseguito il diploma, ha iniziato a collaborare con le migliori pasticcerie siciliane. Grazie a una borsa di studio ha potuto studiare presso Cast Alimenti di Brescia. Una volta terminato il corso, si è trasferito a Milano, iniziando la sua carriera nella storica Pasticceria Martesana, al fianco dei Maestri accademici Enzo Santoro e Davide Comaschi. Oggi, insieme a Lavinia Franco, ha creato Marlà e porta a casa il titolo di vincitore del digital contest Un Dolce per San Valentino.

Marco Battaglia
Marco Battaglia

I 10 finalisti

Alla competizione hanno partecipato diversi rappresentanti delle pasticcerie di Milano e provincia, tra i quali sono stati selezionati dieci finalisti che hanno esposto i loro dolci durante la manifestazione. Oltre a Battaglia, si sono messi in gioco Davide Palma di Atelier della Pasticceria; Roberta Wand e Mattia Dellon di Il Golosone; Sonia La Torre Ruiz di Dolcelino; Giovanni Galli dell’omonima pasticceria; Carmine Menna della Pasticceria Menna; Simone Codena di Pasticceria Edonè; Tonino Orlando di Pasticheri; Patrick Zanesi di Dolce e Salato; Simona Solbiati di Solbiati Cioccolato.

Oltre 6 mila presenze per ChocoLove

La premiazione di Un Dolce per San Valentino giunge al termine di ChocoLove. La manifestazione ha animato Palazzo Bovara, a Milano. Sono stati registrati oltre 6 mila visitatori e consumati più di 300 kg di cioccolato. Sul palco della kermesse si sono alternati 19 professionisti tra maître chocolatier di Apei, Ambasciatori Pasticceri dell’Eccellenza Italiana, chef di Alma, Scuola Internazionale di Cucina Italiana e di Apci, Associazione Professionale Cuochi Italiani ed esperti taster di cioccolato come Monica Meschini di International Institute of Chocolate and Cacao Tasting e Chocolate Academy Milano. Si sono svolte 15 masterclass durante le quali sono state realizzate ricette dolci e salate con il cioccolato facendo scoprire tutti le sue forme, i suoi colori, i suoi sapori con abbinamenti anche inaspettati. Sono state realizzate 10 degustazioni con analisi sensoriali di cioccolati provenienti da diversi paesi della Cocoa belt: dal Sud Ameria, all’Africa sino al Vietnam e le Filippine. Il cioccolato è stato trasformato in arte pittorica con professionisti dell’illustrazione come Silvio Boselli. Quest'ultimo dipinto con la polvere di cacao. Antonio Bonanno si è cimentato con la tecnica dell’incisione, realizzando le sue opere su tavole di cioccolato.

Appuntamento al 2024

Durante ChocoLove sono state annunciate anche le date dell'edizione 2024. Si terrà dall'8 al 14 febbraio. Sarà l’occasione per raccontare tutta la filiera con un evento diffuso che coinvolgerà la città. Nel 2024 ci sarà anche un programma dedicato ai bambini curato da Kikolle Lab con la collaborazione dei maestri del cioccolato per insegnare a riconoscere le caratteristiche di un cioccolato di alta qualità. L’amore per il cioccolato sarà espresso anche attraverso una grande raccolta fondi a favore di tre importanti realtà: Fondazione Umberto Veronesi, Lega Italiana Lotta contro i Tumori di Milano e la Fondazione Tog - Together To Go. Davide Comaschi disegnerà per loro la Pralina del Benessere, dedicata all’Amore per la Cura.

Antica Distilleria Quaglia: nuovi gusti, stesse tradizioni

Antica Distilleria Quaglia
Quattro nuove referenze impreziosiscono il viaggio nel gusto dei liquori della Linea Vintage della storica distilleria piemontese

Conduce in un vero e proprio viaggio nel gusto la linea di Liquori Vintage di Antica Distilleria Quaglia. Un viaggio ora arricchito di quattro nuove tappe, grazie a quattro nuove sorprendenti referenze tutte da scoprire.

I prodotti sono realizzati con tutta la cura e il rispetto che dal 1890 la distilleria piemontese, custode dell’eredità storica che tramanda, riserva alle materie prime, selezionando i più pregiati ingredienti, e alle tecniche artigianali che caratterizzano le sue lavorazioni.

SCOPRI LA SELEZIONE COMPLETA LINEA VINTAGE

Le nuove tappe del viaggio del gusto

La prima tappa del viaggio è intensa e dolcissima: il liquore di Uva Fragola. Un elisir dove l’aroma delle fragoline di bosco si fonde con i profumi di frutta rossa e uva spina. Dolce, avvolgente, esuberante, ma ben equilibrato, è impreziosito da una piacevolissima nota acida.

Un salto poi nell’eleganza esotica del Gelsomino, un liquore raffinato e inebriante, ottenuto dalla distillazione dei fiori delicati. Armonioso, vellutato, persistente, sprigiona profumo di primavera screziato con la dolcezza del miele.

Per chi ama i liquori rinfrescanti e fruttati, è pensato poi il Tamarindo, ottenuto dalla polpa di tamarindo maturo. Profumo esotico, intenso e vivace e una dolcezza che sa di sole e di estate ne caratterizzano il profilo. Da servire freddo a fine pasto, è perfetto anche da proporre con gin, succo di limone e soda per un drink rinfrescante o con tequila e lime per un twist eclettico del Margarita.

Il viaggio tra le nuove specialità di Antica Distilleria Quaglia si chiude con la nota inconfondibile e speziata dello Zenzero, realizzato con zenzero fresco, lavorato interamente a mano. Un aroma in perfetto equilibrio tra freschezza, dolcezza e intensa speziatura. Perfetto da proporre fresco come dopo pasto, o da servire come aperitivo con tonica e una goccia di angostura.

22 declinazioni di gusti e aromi

Con ben 22 referenze diverse, la Linea Vintage permette di esplorare le più diverse declinazioni del gusto: Assenzio, Bergamotto, Camomilla, China, Chinotto, Ciliegia, Doppio Carvi, Fernet, Gelsomino, Lampone, Liquirizia, Nocciola, Orange Brandy, Pino Mugo, Rabarbaro, Rosa, Sambuco, Tamarindo, Uva Fragola, Violetta, Zafferano, Zenzero.

La selezione è arricchita dalla serie di mini bottles da 10 cl in deliziosi pack personalizzati e da tre nuovi discovery set, per conquistare e regalare nuove storie di gusti e profumi, da scoprire e regalare.

SCOPRI LA SELEZIONE COMPLETA LINEA VINTAGE

 

La luce diventa un giardino con Gavin Silence Leaf di Olev

OLEV Gavin Silence Leaf_orizz
Suggestiva e funzionale, la nuova lampada a sospensione è formata da un anello di luce led che alloggia una ricercata composizione di foglie colorate

Il punto luce è un rigoglioso giardino a “testa in giù” nella nuova creazione di Olev. Si chiama Gavin Silence Leaf ed è una lampada a sospensione formata da un anello di luce led all’interno del quale alloggia una ricercata composizione di foglie colorate.

Disegnata dal designer Massimo Tonetto per l’azienda veneta, specializzata nella produzione di lampade decorative esclusivamente con tecnologia led, Gavin Silence Leaf risponde alla necessità oggi sempre più sentita da parte delle persone di avere un contatto più diretto con la natura. Esigenza cui la nuova lampada offre una risposta tanto suggestiva quanto funzionale, che per estetica e versatilità si presta a essere inserita in qualsiasi ambiente, anche all’interno di un locale.

La cascata di natura che caratterizza la lampada è costituita da foglie sottoposte a trattamento conservativo di stabilizzazione che le mantiene colorate, intatte e vivide nel tempo, senza necessità di alcuna manutenzione e di acqua.

A garantire una luce confortevole è la fonte luminosa a led, regolabile in intensità a seconda delle necessità del momento, mentre a garantire il benessere acustico nell’ambiente sono le proprietà fonoassorbenti della lampada, grazie a un sandwich di materiali porosi che costituiscono l’alloggio del fogliame.

Con solida struttura in allumino e ferro, Gavin Silence Leaf, che sarà disponibile a partire da aprile, è realizzata in tre diverse misure di diametro, da 50, 70 e 100 cm, nelle due colorazioni bianco o nero.

Come ti faccio evolvere il panificio con 3,5 milioni di euro raccolti online

breaders forno brisa bologna
Mulino, digitalizzazione e nuovi pdv dei panifici "amici": i progetti di Forno Brisa & Friends per lo sviluppo, dopo il successo del crowdfunding

Perché fermarsi? Giusto spostare l'asticella più in alto ancora, non solo in termini di capitale raccolto, ma anche di progettualità, di visione. Hanno pensato questo i ragazzi di Forno Brisa, dopo aver lanciato una campagna di equity crowdfunding che ha raggiunto i 3,5 milioni, il cui successo ha imposto nuovo target: 4 milioni di euro.

Un progetto in comune con le altre realtà del pane 4.0

I panificatori bolognesi da anni applicano una logica di collaborazione molto intensa con altre realtà del mondo del pane 4.0: condividono valori, visione, progetti e presto anche un intreccio societario con Davide Longoni a Milano, Matteo Piffer di Panificio Moderno di Rovereto, Francesca Casci Ceccacci di Pandefra a Senigallia, Roberto Notarnicola di Mamm di Udine, Luigi Morsella del Mercato del Pane di Pescara. Assieme a questi partner il gruppo dei Brisa, con Pasquale Polito e Davide Sarti in testa, rilancia la raccolta di capitali per realizzare ulteriori progetti e velocizzare il percorso di crescita. Con Mamacrowd, la più importante piattaforma italiana che permette di investire in start up e Pmi, i "Forno Brisa & Friends" hanno aperto una seconda campagna di raccolta fondi (ricordiamo che non si tratta di donazioni, ma di investimenti, dunque di piccoli investitori che entrano nel capitale dell'azienda) dopo quella del 2019-2020, che aveva permesso di far entrare 357 nuovi soci e di realizzare alcuni primi progetti di crescita. Il nuovo round ha raggiunto cifre record, con quasi mille soci e un investimento medio tra i 4 e i 5 mila euro a testa.

pagnotta longoni
Una pagnotta di grande formato nel laboratorio di Davide Longoni a Milano

I progetti: un mulino, nuovi pdv e digitalizzazione

Ha spiegato Pasquale Polito: «Questo progetto rappresenta l'evoluzione naturale della nostra collaborazione. Abbiamo scoperto il valore della condivisione per correre insieme, creando valore condiviso sulla base della comunanza di valori delle nostre realtà, seppur lontane territorialmente». Tutto è partito dall'idea di un mulino, dove macinare il grano coltivato nei terreni di proprietà, elemento che consentirebbe di completare la filiera. «Ma ci siamo subito resi conto, parlando con i nostri amici, che c'era in mente molto di più», ci dice Davide Logoni. «Un nuovo punto vendita di Pandefrà e uno di Mamm, la necessità di dare un'accelerata allo sviluppo digitale, con l'implementazione di un gestionale per tenere sotto controllo produzione, magazzino ed e-commerce con un software condiviso con gli altri panifici». «Stiamo disegnando un unico gruppo con gli altri panifici», ci rivela Longoni, «che ci permetta di mantenere autonomia e rispettive realtà commerciali, ma al contempo di ottimizzare su altri aspetti come la gestione delle risorse umane, gli acquisti, la ricerca e sviluppo sul prodotto».

Nuove assunzioni: entrano in 15

Per realizzare il piano di sviluppo servono persone. Saranno 15 i nuovi assunti da Breaders (questo il nome della società dietro al marchio commerciale Forno Brisa) e si occuperanno di panificazione, accoglienza nei negozi, torrefazione del caffè, digital marketing e agricoltura. Seguiranno, come da tradizione per il forno bolognese, un percorso di formazione interno e si uniranno al team che oggi è composto da 45 ragazze e ragazzi con un’età media sotto i 30 anni.

Alpex Hugo e Alpex Gin Tonic, i nuovi ready to drink analcolici di Fonte Plose

Alpex ready to drink analcolici
La linea di sodate premium Alpex si arricchisce di due referenze che propongono in versione analcolica due classici della miscelazione

Due novità arricchiscono la linea di sodate premium Alpex di Fonte Plose. Si tratta di Alpex Hugo e Alpex Gin Tonic che rafforzano la proposta dell’azienda nel segmento dei cocktail analcolici ready to drink, nel quale aveva esordito lo scorso anno con il lancio di Alpex Spritz (leggi Alpex Spritz, l’aperitivo analcolico a tutto gusto di Fonte Plose).

Lo sviluppo delle nuove referenze nasce dalla volontà di Fonte Plose di rispondere alla domanda di cocktail no o low alcol presso i consumatori, con l’intento di offrire a tutti i bar una proposta più ricca e articolata di bevande pronte da servire adatte a tutti i palati e a tutte le ore, dedicata in particolare a quei clienti che vogliono rinunciare all’alcol, ma non a un drink di qualità.

Realizzati con ingredienti naturali e attentamente selezionati, senza conservanti, edulcoranti ed aromi artificiali, entrambi i prodotti, come già per l’Alpex Spritz, si caratterizzano per la capacità di restituire tutto il sapore dei due classici della miscelazione che ripropongono in versione analcolica, con qualche particolare distintivo come nella tradizione dell’azienda.

Più nello specifico, Alpex Gin Tonic si caratterizza per l’intenso profumo di ginepro, il cui sapore si propone al palato unendosi con la nota amaricante del chinino naturale: il risultato è una versione fresca e accattivante del grande long drink.

Alpex Hugo, grazie alla composizione originale degli ingredienti dai qual nasce, ammalia olfatto e palato, proprio come il classico aperitivo sparkling, con il suo profumo di infuso di fiori di sambuco e con le spiccate note floreali.

In bottiglia di vetro da 20 cl, sono entrambi da servire freddi, rigorosamente on the rocks. Per un servizio al top, si possono arricchire con una guarnizione che ne esalti ulteriormente il profilo: una fetta di limone o un rametto di rosmarino per Alpex Gin Tonic, qualche fogliolina di menta fresca per Alpex Hugo.

css.php