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Gelato anche a pranzo con la Coppetta Mangiatutto di Come il Latte

Nicoletta Chiacchiari, l’hunter del gelato del quartiere Pinciano a Roma, propone anche il Cioccolato sugar free

Con l'arrivo della stagione estiva aumentano i consumi di gelato in tutta Italia. Nicoletta Chiacchiari, maestra gelatiera alla guida di Come il Latte da oltre 10 anni, ha messo a punto alcune novità per andare incontro alla domanda della sua clientela. Nel punto vendita del quartiere Pinciano, a Roma, sarà possibile pranzare con la Coppetta Mangiatutto o sperimentare il Cioccolato sugar free. Ma non solo. Le novità per l'estate 2023 sono numerose.

Pranzare con la Coppetta Mangiatutto

Chiacchiari ha concepito la Coppetta Mangiatutto per andare incontro a chi ama pranzare con il gelato. Dall’unione del cono con la coppetta nasce una soluzione per assaporare il gelato con il cucchiaino e poi degustare la cialda espressa come se fosse un cono. Tuttavia, si può scegliere anche di pranzare anche con altre opzioni di sostanza. Infatti, accanto ai gelati c’è la produzione di alcune specialità come il brownie al cioccolato fondente, la brioche siciliana, il waffle da gustare in abbinamento ai gusti di gelati preferiti, i cremolati e i biscotti Gentilini farciti con il gelato.

Il Cioccolato sugar free

Per coloro che sono attenti al consumo di zuccheri ma non vogliono rinunciare al piacere del gelato, Come il latte propone nel suo banco il Cioccolato fondente Santarem al 65%. Realizzato senza zucchero e preparato con un blend di dolcificanti naturali, è una combinazione che esalta il sapore del cioccolato e tiene a bada l’indice glicemico.

Abbinamenti particolari

Tra i gusti ci sono il Pistacchio di Sicilia, la Nocciola Tonda Gentile, il Mascarpone e Gentilini, il Caramello salato e i gusti alla frutta fresca di stagione ma anche quelli alla frutta secca (noci, mandorle, castagne, datteri). Chi ama gli abbinamenti particolari può scegliere, a seconda del periodo, i gusti ricotta, fichi caramellati e noci; pane, burro e zucchero; erborinato, miele e noci.

Latte, base di ogni gelato

Alla base di tutto, come si deduce già dal nome della gelateria, c’è il latte che costituisce il 60%-70% dei gelati alla crema: per fiordilatte, crema, stracciatella e mascarpone, la maestra gelatiera ha deciso di utilizzare il latte in bottiglia dell’Azienda Agricola Salvaderi che, in provincia di Lodi, alleva in modo ecosostenibile una razza bovina antica da cui produce un latte dal colore dorato e dal sapore unico. L'attenzione di Chiacchiari nasce dal suo background familiare. Infatti, suo padre aveva un caseificio in Abruzzo, fattore che l'ha spinta a diventare un'assaggiatrice Onaf. Così, dal mestiere di scenografa, è diventata un'appassionata di ristorazione e gelateria. Grazie ad alcuni corsi e ad esperienze in altri laboratori, ha poi avviato la sua attività. Ma nel suo banco si può leggere la matrice caesaria di famiglia attraverso gusti come ricotta, gorgonzola e taleggio. Il gelato di Come il Latte arriva anche sulle tavole di celebri ristoranti romani. Per Spazio di Niko Romito, Nicoletta realizza il fiordilatte, la crema e la castagna nel periodo invernale. Per Dao Chinese Restaurant, ispirandosi al mondo cinese, prepara il gelato tè verde al gelsomino, il gelato moutai con uvetta e noci e il gelato litchi.

2022 ottima annata per la birra in Italia: i numeri di AssoBirra

AssoBirra report 2022
Courtesy AssoBirra
Il nuovo report dell'associazione mostra la decisa ripresa del comparto registrata nello scorso anno, con produzione e consumi che hanno superato i risultati raggiunti nel periodo pre-pandemico

Sempre più forte l’amore degli italiani per la bionda. A dirlo i numeri dell’Annual Report di AssoBirra, che fotografa l’andamento del settore nel 2022. Un anno molto positivo come mostra il segno più che caratterizza tutti gli indicatori, consumi, produzione, export e anche importazioni, con risultati addirittura superiori a quelli raggiunti dal periodo pre-pandemico che avevano avuto il loro culmine nel 2019, finora considerato l’anno dei record (leggi Report Assobirra, nel 2019 numeri record per la birra).

E, allora, guardiamoli un po’ più nel dettaglio questi numeri. Il primo dato molto positivo è quello della produzione, che lo scorso anno ha raggiunto i 18,4 milioni di ettolitri, con una crescita del 3,3% sul 2021, quando era stata pari a 17,8 milioni di ettolitri (17,2 hl nel 2019).

Boom dei consumi con la ripresa del fuoricasa

Ancora più sostenuto l’andamento dei consumi, pari a 22,3 milioni di ettolitri, in crescita del 6% sull’anno precedente e di oltre di un milione di ettolitri rispetto al 2019. Una crescita spinta dalla ripresa del fuoricasa, dove i consumi hanno fatto un balzo di ben il 20,9% rispetto al 2021, tornando a coprire il 35,8% dei consumi nazionali (la quota era pari al 32,6% nel 2021), quota in linea con le proporzioni pre-covid. Calate invece le vendite nella grande distribuzione, - 4,7%, e quindi del suo peso sul totale, passato dal 67,4% del 2021 al 64,2% del 2022.

Altro motivo di orgoglio per il settore è il trend delle esportazioni, pari a 3,8 milioni di ettolitri, quota che ha sfiorato il record raggiunto nell’anno precedente, quando i milioni di ettolitri venduti all’estero sono stati 3,9. Quasi la metà del totale dell’export viene realizzato nel Regno Unito (48,2% contro il 46,9% del 2021). Secondo mercato è quello Usa (9,1% a fronte dell’8,6%del 2021), seguito da Francia e Paesi Bassi (al 4,3% ciascuno) e Albania (4,2%).

Crescono, o meglio, continuano a crescere anche le importazioni, con tassi decisamente più sostenuti rispetto a quelli della produzione nazionale. Gli acquisti dall’estero sono stati pari a 7,8 milioni di ettolitri, in aumento del 10% rispetto ai 7,1 del 2021 e i 6,4 del 2020, superando anche il massimo raggiunto nel 2019, ovvero 7,4 milioni di ettolitri.

I nodi da sciogliere

Numeri che raccontano di un settore che gode di buona salute, che sta tornando a crescere dopo la brutta caduta dovuta alla pandemia (leggi Birra in cerca di rilancio: i numeri e le proposte di AssoBirra) e che costituisce un tassello importante del sistema agroalimentare italiano. La filiera della birra occupa infatti quasi 120.000 operatori in circa 850 aziende, crea un valore condiviso di 9,4 miliardi di euro (pari allo 0,53% del Pil) e soprattutto, «unica fra le bevande da pasto» - sottolinea il report versa all’erario oltre 700 milioni in accise annue che vanno a sommarsi alla contribuzione fiscale ordinaria.

Per continuare su questa strada, e riprendere e consolidare il trend di crescita, si sottolinea nel report di AssoBirra, occorre però affrontare e risolvere alcune problematiche. La prima è rappresentata dalla pressione fiscale, «che grava ingiustamente sulla birra rispetto ad altri comparti e ne compromette la competitività rispetto a tassazioni estere fino a quattro volte inferiori rispetto a quella italiana». Da qui la richiesta al governo di una riduzione progressiva e strutturale, un intervento «più che mai necessario in una congiuntura economica come quella attuale caratterizzata da aumenti di costi di materie prime ormai strutturali, volatilità e alti livelli delle utility, che da tempo ormai intaccano la redditività delle imprese lungo la filiera brassicola». Un intervento, sottolinea l’associazione, indispensabile per consentire alle aziende della filiera di tornare a dedicare risorse economiche e generare una crescita sostenibile nel tempo.

Altra minaccia che incombe sul settore è rappresentata dalla risoluzione approvata all’inizio del 2023 dall’Unione Europea che ha permesso all'Irlanda di adottare etichette allarmistiche su vino, birra e liquori. L’applicazione di tali warning label, oltre che ingiustamente penalizzante, secondo AssoBirra è anche «incoerente rispetto a uno stile di vita e una cultura alimentare improntate alla moderazione, che negli ultimi decenni si sono tradotti in una fortissima riduzione dei consumi di alcol, posizionando l’Italia come il Paese con il minor consumo pro capite in Europa». Proprio a tale riguardo il report sottolinea come «l’esempio italiano mostra con evidenza come cultura alimentare e stile di vita contribuiscano a un livello di consumo moderato assai più divieti o proibizioni; da decenni i produttori di birra italiani hanno incoraggiato e agevolato tale tendenza con prodotti a basso tenore alcolico, di alta qualità manifatturiera, con elevate proprietà nutrizionali e legami profondi con stili e tradizioni territoriali».

Debic, focus sulla formazione. Gli appuntamenti del 2023

Tanti eventi formativi in arrivo per la seconda parte dell'anno. A potenziare il team di formatori ci sarà Alice Fumagalli nel ruolo di Culinary Advisor Bakery

La seconda parte del 2023 sarà un periodo di intensa formazione targata Debic. Infatti, l'azienda specializzata in prodotti lattiero-caseari per uso professionale dedicati a chef e pasticceri, ha annunciato alcune attività e incontri dedicati ai professionisti del settore. A potenziare questa attività del brand ci sarà anche Alice Fumagalli nel ruolo di Culinary Advisor Bakery.

Chi è Alice Fumagalli

Alice Fumagalli entra a far parte del team di Antonio Cuomo, con l'obiettivo di portare freschezza e innovazione in casa Debic. Fumagalli vanta oltre 10 anni di esperienza come pastry chef. Oggi esprime la sua arte nell'insegna di famiglia, Fumagalli Pasticceria. Quindi mira a trasfrire l'attenzione al longlife learning anche tra i professionisti legati a Debic.

Alice Fumagalli

Gli appuntamenti formativi con Debic

Debic mette la formazione al centro del proprio rapporto con i professionisti del settore. Per questo ha arricchito la sua offerta con dimostrazioni, training e corsi di approfondimenti, creando un programma ricco e completo. Nel secondo semestre 2023 il brand si impegna a organizzare demo presso i grossisti partner, per presentare e spiegare le tecniche di utilizzo dei suoi prodotti. Inoltre, sono in programma giornate di formazione teorica, pratica e di ricettazione rivolta ai tecnici dei grossisti per raccontare l'offerta Debic, sia a livello di materia prima che di categorie. In più, ci saranno dei corsi di approfondimento sulla materia grassa in collaborazione con le scuole di formazione più importanti d'Italia. Infine, saranno avviate partnership per attività teoriche e pratiche con importanti professionisti della ristorazione e della pasticceria. Oltre a queste attività l’offerta formativa Debic continua online, sul sito Debic.it, con le masterclass di approfondimento firmate dai Culinary Advisor e dagli Ambassador dell’azienda. Inoltre, per la prima volta nella storia dell'azienda, Debic si cimenterà nell'ideazione di nuovi training presso il laboratorio aziendale. Si svolgeranno nella seconda parte del 2023 e affronteranno due temi fondamentali per i professionisti del settore: “L’importanza del burro in pasticceria” e “I lievitati: un must have”. Per due giorni sarà possibile studiare nel laboratorio Debic per una formazione dedicata.

In City Golf a Trieste va in buca con Modbar

Modbar
La macchina da caffè sottobanco è presente con tre postazioni all’interno del percorso da 18 buche in piazza Unità d’Italia.

Nato nel 2010 a Cortina, In City Golf è un torneo di golf itinerante che vede i giocatori contendersi le 18 buche, ognuna con un proprio design originale e inconsueto, ma soprattutto al di fuori del consueto ambiente di un golf club.

Per questa edizione 2023, che si svolge il 19 e 20 maggio, il “campo” è infatti nel cuore di Trieste, e l’obiettivo degli organizzatori è di promuovere la città e ospitare i suoi partner in un modo unico, anche per chi non ha mai praticato questo sport. Main sponsor dell’evento è Modbar, il sistema modulare under counter per l’estrazione del caffè espresso.

Grazie alla sua prerogativa di macchina da caffè sottobanco che semplifica la relazione tra il barista e il cliente a cui si accompagna un design assolutamente particolare e d’impatto, Modbar è presente con tre postazioni all’interno del percorso delle 18 buche cittadine per offrire espressi di qualità in partnership con le torrefazioni Aqua e Polveri, Antica Tostatura Triestina e Bloom Caffè. 

I partecipanti sono attesi da numerosi Paesi, tra cui Austria, Slovenia, Spagna e Portogallo; il pubblico può seguire in presa diretta tutta la gara. Testimonial della manifestazione è la campionessa della disciplina Giulia Sergas, golfista triestina nota nel mondo. Una particolarità: le palline sono super leggere, di un materiale simile alla gomma piuma; inoltre a ogni buca è abbinato un premio.

Il programma dell’evento.

Venerdì 19 maggio

ore 20.00: serata di presentazione del torneo Southwest Greens Central Europe In City Golf Trieste 2023 presented by Modbar presso la Club House Caffè degli Specchi (Piazza Unità d’Italia, 7)

Sabato 20 maggio

ore 10.00: arrivo degli ospiti presso la Club House Caffè degli Specchi

ore 11.00: inizio del torneo 

ore 17.00: fine del torneo 

ore 20.00: aperitivo presso Villa Tripcovich 

a seguire Cena di gala e premiazione

Domenica 20, durante la cena di gala a conclusione dell’evento Modbar offre una selezione di cocktail a base di caffè in collaborazione con Aqua e Polveri.

Festival dello Zuccotto Fiorentino, vince la Pasticceria Bellucci

Festival dello Zuccotto Fiorentino - foto: Tiziana Cini
Il titolo torna a Firenze: al Festival dello Zuccotto Fiorentino vince la pasticceria Bellucci. Lo scorso anno aveva vinto Prato

Lo Zuccotto Fiorentino – Il Rinascimento in tavola” ha il suo vincitore. La migliore esecuzione del celebre dolce toscano è di Stefano Bellucci, titolare della Pasticceria Bellucci. L'evento ha portato sul podio anche la Pasticceria Focacceria Pappa&Ciccia di Firenze e la Pasticceria Vannino di Calenzano. Dopo la vittoria della Pasticceria Gori di Prato, il titolo è torna a Firenze, riaccendendo una sorta di rivalità tra le due città.

Cos'è lo zuccotto fiorentino

La nascita dello zuccotto fiorentino ha una data e un luogo di nascita precisi. Le fonti storiche indicano anche il nome del suo inventore. Pare che questa torta-gelato sia stata creata in pieno Rinascimento, nel XVI secolo, da Bernardo Buontalenti, architetto tuttofare, in onore della regina di Francia Caterina de’ Medici. Per questo il primo nome fu “Elmo di Caterina”. Infatti, gli zuccotti venivano realizzati utilizzando come stampo proprio un piccolo elmo in uso alla fanteria dell’esercito fiorentino. Buontalenti è stato colui che ha progettato Forte Belvedere, la facciata di Santa Trinita, la grotta grande del Giardino di Boboli e portato a termine Uffizi e Palazzo Pitti. Ma si è dedicato anche alla cucina, applicando a questa arte la sua passione per il design e il suo estro. A lui si deve l'invenzione del gelato e pure di una prima rudimentale gelatiera formata da pale, fatte ruotare grazie ad una manovella, e da un cilindro in cui era messo il ghiaccio. Oggi non esiste un disciplinare dello zuccotto fiorentino, ma la ricetta originale deve contenere la ricotta e l'Alchermes, liquore tipico di Firenze, ingredienti già conosciuti nel Rinascimento.

La ricetta del vincitore del festival

Stefano Bellucci, titolare della storica pasticceria nata nel 1986, si è detto molto soddisfatto della vittoria del concorso. «È la conferma che stiamo lavorando bene». «Facciamo una ricetta molto tradizionale – spiega il vincitore – con Pan di Spagna bagnato con Alchermes, crema con ricotta di pecora e panna aromatizzata con scorza d'arancia e vaniglia e arricchita con canditi d'arancio e gocce di cioccolata». La Pasticceria Bellucci, già vincitrice nel 2008 del concorso “La miglior schiacciata alla Fiorentina” è rinomata nel capoluogo toscano anche per la sua assortita biscotteria. Ai primi 3 classificati sono stati offerti dei buoni acquisto in materie prime presso Carra distribuzione Spa: nota azienda italiana di fornitura per pasticcerie, forni, ristoranti e main sponsor del concorso che gli organizzatori desiderano ringraziare.

La giuria

A decretare il podio, una giuria di esperti gastronomi, tra maestri gelatieri, pasticceri e giornalisti, con a capo Alessandro Malotti, Maestro gelatiere e Vicepresidente della Associazione Gelatieri Artigiani Fiorentini. Insieme a lui: Michele Lomonaco, pasticcere capo presso Andrea di Compiobbi e la storica Ruggini di Pontassieve; Massimo Cortini, maestro pasticcere e creatore del ristorante fiorentino itinerante “Casa della Nella”; Cristina Blasi, fondatrice nel 1985 a Firenze di “Cordon Bleu”, la prima scuola di cucina aperta in Italia; Sabina Bigozzi di “Chocolate award”, Enrico Burrini, responsabile commerciale Inviola per conto di Acf Fiorentina; Sandra Nistri inviata del quotidiano “La Nazione”, Lucrezia Sandri inviata di Tv Prato. L'evento è organizzato da Maurizio Melani, giornalista e docente e fondatore di Festival delle Pasticcerie. Collabora al festival anche Casa della Nella. Insieme, da 15 anni, sono i promotori di tutti i contest legati alle tradizioni dolciarie dell'area metropolitana. Tra questi ci sono “La miglior schiacciata alla Fiorentina” (12 edizioni svolte), “La miglior schiacciata con l'uva”, “Pan di Ramerino – Il Medioevo fiorentino”, “Il miglior cantuccio di Prato”, in collaborazione con la Pasticceria Dulcinea, location ospitante.

Drink team 2023-2024: i 24 finalisti. Vota i tuoi preferiti!

Drink Team 2023-2024
I senatori hanno scelto i 24 finalisti: ora possono votare tutti gli addetti ai lavori. Fino al 22 maggio si può votare on line per contribuire a scegliere chi entrerà nel prossimo Drink Team 2023-2024. Scopri i nomi dei finalisti e il link per dare il tuo voto

Drink Team 2023-2024Dodici anni fa Bargiornale inaugurò il Drink Team, non la consueta rubrica di rassegna-prodotto, ma una nuova iniziativa frutto di un lavoro a quattro mani tra Bargiornale e alcuni dei più brillanti bartender italiani. Oggi, come ieri, quello che si chiedeva era di creare ricette in completa autonomia e senza alcun limite sulla scelta dei prodotti. Lo spirito non è cambiato. Semmai, in qualche caso, sono cambiati gli spiriti. Dall'esordio, ogni anno, una nuova squadra di 12 campioni della miscelazione realizza ricette ispirate a temi diversi. Ora è il tempo di formare il nuovo Drink Team 2023-2024. E, per selezionare i suoi componenti, la palla passa a voi.

I 24 finalisti ora cercano il voto degli addetti ai lavori

I "senatori" - 128 professionisti, ex partecipanti delle edizioni precedenti - hanno detto la loro, selezionando con i loro voti una rosa di 24 finalisti tra gli oltre 100 che si sono candidati. Ora tocca gli addetti ai lavori, che possono votare on line fino al 22 maggio. Sì, perché per entrare nella rosa dei titolari i finalisti del Drink Team 2023-2024 dovranno ottenere anche il voto dei lettori degli addetti ai lavori. 

Gli addetti ai lavori potranno scegliere fino a 3 tra i 24 candidati selezionati nella short list dai senatori del Drink Team. I 12 più votati entreranno a far parte del nuovo Drink Team. Attenzione, perché nella composizione della classifica finale il voto dei senatori del Drink Team peserà per l’80%, quello del voto on line per il 20%.

Prima di passare in rassegna i 24 nomi dei papabili, ricordiamo il tema scelto per l'edizione di quest'anno del Drink Team. Questa volta abbiamo scommesso su dieci tendenze macro nel mondo della miscelazione, i dieci trend più cari alle nuove generazioni e che meglio definiscono che cosa significhi proporre cocktail al passo con i tempi e con le esigenze di un mercato sempre più rapido nelle sue mutazioni e fluido nella sua consistenza. Le 10 tendenze sono diventate 10 hashtag con altrettanti drink elevati a rappresentanti di quelle tendenze. Ai futuri membri del Drink Team chiederemo di interpretare quei dieci grandi “movimenti” nel mondo dei cocktail. Voi bartender potrete trovare la giusta ispirazione per replicare questo lavoro di pensiero sulla professione e sulla creatività. Per chi se li fosse persi: questi sono i dieci hashtag che segnano il presente e il futuro della miscelazione, nell’ordine in cui usciranno sui numeri di Bargiornale 2023-2024: #healthy#quelfenomenodigin#ifiglidelvino#aprovadambiente#lowabv#gastrodrink#doitbitter#readytodrink#foreveryoung#revival’80-’90.

Scopri i 24 finalisti e vota i tuoi preferiti

Sul numero di giugno di Bargiornale presenteremo i professionisti selezionati per il Drink Team 2022, mentre si partirà con la rubrica con il numero di luglio-agosto 2023. Qui sotto, puoi votare cliccando direttamente sulle foto dei candidati.

Le votazioni sono chiuse

Julius Meinl, doppia certificazione per la linea The Originals

The Originals Bio Fairtrade
Sono certificate Bio e Fairtrade le tre nuove miscele della linea di caffè The Originals che si rivolgono al mondo horeca

Cresce l’attenzione per l’ambiente da parte del consumatore finale, sempre più attento alle buone pratiche alla base di ciò che acquista. Per questo Julius Meinl ha realizzato per i clienti horeca che desiderano differenziarsi attraverso la qualità sostenibile e il gusto intenso del caffè, la linea The Originals, con miscele doppiamente certificate: Bio e Fairtrade.

Per essere Bio ogni chicco di caffè deve essere coltivato attraverso processi agricoli biologici responsabili; il marchio Fairtarde implica che i coltivatori locali ricevano un compenso equo.

Osserviamo da vicino le tre nuove referenze che si ispirano alla cultura e al patrimonio delle caffetterie viennesi, che deriva dal concetto unico che ogni chicco ha una storia:

Belvedere Blend ispirata al museo Belvedere, che si trova accanto ad uno dei giardini in stile francese fra i più rilevanti da un punto di vista storico Europeo, 100% Arabica del Nicaragua e dell'Honduras;

Gloriette Gold, dalla sensazione piacevole e vellutata in bocca, celebra Gloriette, un edificio monumentale barocco del 1775 che offre una vista unica sulla città e sul circostante Bosco Viennese;

infine Danube Delight, una miscela ricca e intensa, bilanciata da note di cioccolato fondente con sentori di noce moscata e un tocco di pepe nero, dedicata al fiume che attraversa la città di Vienna.

The Originals Bio Fairtrade è frutto dell’intenso e attento lavoro di ricerca dei territori e delle migliori coltivazioni, realizzate da generazioni da piccoli coltivatori locali con grande attenzione e dedizione, unito all’esperienza di Julius Meinl, che nello stabilimento di Vicenza lavora circa l87% del caffè del marchio grazie all’innovativa tecnologia per la pulizia e la tostatura dei chicchi provenienti da tutto il mondo.

Sono nuovi anche i packaging, con le etichette realizzate dall’illustratore americano Steven Noble, in cui si trovano i momenti più significativi del processo di raccolta del caffè. A fianco delle etichette ci sono i loghi delle certificazioni Bio e Fairtrade e un QRcode che consente di accedere a ulteriori informazioni su questi caffè e danno una vera marcia in più ai locali che offrono i The Originals.

Baritalia 2023 arriva a Messina il 12 giugno. Registrati per l’ingresso gratuito

Marina del Nettuno Messina
Compila il form per l'ingresso gratuito e la partecipazione alle masterclass della tappa di Messina di Baritalia. Appuntamento lunedì 12 giugno a Marina Del Nettuno. Scopri il programma della giornata

Dopo il grandissimo successo di Napoli e Genova, adesso è il turno di Messina! Baritalia, laboratorio itinerante di miscelazione, approda per la terza tappa nella città sullo Stretto per un'altra ricca giornata non solo di sfide a tema cocktail, ma anche di masterclass imperdibili.

L'appuntamento per i visitatori è per lunedì 12 giugno dalle 10.30. Baritalia sarà ospite dello Yachting Club Marina del Nettuno, lounge bar e ristorante all'interno dell'omonimo porticciolo bandiera blu in tema di buone pratiche ambientali.

Sarà la prima volta assoluta a Messina per il laboratorio itinerante di miscelazione organizzato da Bargiornale. Ma il nostro obiettivo rimane quello di sempre: promuovere la cultura dei cocktail e della miscelazione su tutto il territorio nazionale. Perché da Nord a Sud, dall'ovest all'est, Baritalia si conferma manifestazione in grado di unire e riunire i professionisti della miscelazione di tutt'Italia desiderosi di mettersi in gioco, di scambiare esperienze, di creare legami e collaborazioni, di aggiornarsi professionalmente.

A Baritalia Messina ci attende una terza tappa esplosiva, con 9 masterclass e 11 posti in palio per la finalissima di Cannes, tappa conclusiva di Baritalia 2023 - A Drink for the Planet. 

Baritalia Lab, le Masterclass, il Signature Bar

Come da tradizione ci saranno due momenti clou. A partire da Baritalia Lab, laboratorio di miscelazione in cui si confronteranno bartender non solo siciliani, ma di tutta Italia, sul tema "A drink for the planet", la ricerca della sostenibilità non solo nei cocktail, ma nel lavoro di tutti giorni.

Gli sfidanti dovranno presentare un cocktail "sostenibile" che valorizzi il prodotto sponsor (questi sono i nostri partner) e rispetti uno o più dei seguenti principi: riduzione degli sprechistagionalitàterritorialità e sensibilizzazione del pubblico/cliente verso un progetto sostenibile. Nel regolamento di quest'anno abbiamo aggiunto anche un bonus per chi, nella sua presentazione, metterà in risalto le azioni che il proprio locale sta facendo in tema di sostenibilità. Nel corso della giornata, a Yachting Club Marina del Nettuno, si svolgeranno anche le nostre Masterclass dedicate alle tecniche di miscelazione, tenute da bartender ed esperti di fama nazionale e internazionale. Le lezioni saranno aperte e gratuite per tutti i professionisti che si saranno registrati all’evento.

Nel Signature Bar di Baritalia Messina si potranno gustare - tutto il giorno - i super cocktail delle aziende partner dell’evento. Ospiti speciali della giornata, come giudici d'onore, saranno i protagonisti di alcuni dei migliori cocktail bar di Messina, di tutta la Sicilia, oltre a quattro ospiti dall'altro lato dello Stretto. 

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA

Ore 9.45
Accoglienza e registrazione dei partecipanti c/o Marina del Nettuno, Batteria Masotto, Viale della Libertà, Messina

Ore 11.00-13.00
Baritalia Lab
La sfida – parte I
In collaborazione con Campari Academy, Gamondi, The Organics by Red Bull

Ore 12.00
MASTERCLASS
Monovitigno Nonino: rivoluzione ed evoluzione della Grappa italiana nel mondo. #BeBraveMixGrappa
A cura di Elio Santomartino e Mattia Cilia by Nonino

Ore 12.40
MASTERCLASS
Il mondo del Rum
A cura di Emanuele Michelangeli by Illva Saronno

Ore 13.30-16.00
Baritalia Lab
La sfida – parte II
In collaborazione con Coca-Cola Hbc Italia (Corralejo, Lucano), OnestiGroup (Alpestre, Bobby’s)

Ore 13.40
MASTERCLASS
Emporia: gin dal dna fenicio
A cura di Fabrizio Tacchi e Elio Casley by Caffo

Ore 14.20
MASTERCLASS
Vermouth, Amari e Bitter - Un percorso storico attraverso cocktail dimenticati e nuove tendenze di mercato
A cura di Luca Mengo by Campari Academy

 

Ore 15.00
MASTERCLASS
Stranger&Sons e la sua India
A cura di Emanuele Russo by Compagnia dei Caraibi

Ore 15.40
MASTERCLASS
Easy To Mix by Gamondi
A cura di Emanuele Bruni by Gamondi

Ore 16.20
MASTERCLASS
Cocktail Trend e Chimica dei No/Low abv cocktails
A cura di Daniele Gentili by The Organics by Red Bull

Ore 16.30-19.00
Baritalia Lab
La sfida – parte III
In collaborazione con Compagnia dei Caraibi, Caffo, Illva Saronno, Nonino

Ore 17.00
MASTERCLASS
Corralejo & Perro De San Juan: Scopriamo il mondo dell’agave
A cura di Domenico Ditrizio by Coca-Cola Hbc Italia

Ore 17.40
MASTERCLASS
Benvenuti nella famiglia Bobby’s
A cura di David Blom by OnestiGroup

Ore 19.15
Baritalia Lab
LA PREMIAZIONE
In collaborazione con Caffo, Campari Academy, Coca-Cola Hbc Italia, Compagnia dei Caraibi, Gamondi, Illva Saronno, Nonino, OnestiGroup, The Organics by Red Bull

Ospiti speciali della giornata (GIUDICI D'ONORE)
I MIGLIORI TITOLARI E BAR MANAGER DELLA SICILIA
E GLI SPECIAL GUEST DALLA CALABRIA

Marco Annino, Giuseppe Antona, Duilio Bello, Matteo Bonandrini, Christian Costantino, Domenico Cosentino, Agostino Crucitti, Peppe Cirrito, Domenico Federico, Rocco Fiorenza, Andrea Franzò, Stefano Giummarra, Ivan Geraci, Vincenzo Lannino, Salvo Longo, Carmelo Martino, Giulio Messina, Dario Minacori, Gianluca Nardone, Marco Pistone, Adriano Rizzuto, Emilio Scroppo, Paolo Sanna, chef Pasquale Caliri, Giovanni Torre.

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Gelato World Cup 2024, la Cina ha la sua squadra

Gelato China Cup
Dopo la Gelato China Cup disputata a Sigep China 2023, nasce il team composto da quattro persone (di cui tre donne). Prossimo obiettivo: la finale 2024 in Italia

La Gelato China Cup ha i suoi vincitori. La tappa cinese della Gelato World Cup ha eletto vincitori quattro professionisti, di cui tre donne, che si sfideranno con le squadre di tutto il mondo. La competizione, andata in scena nella Repubblica Popolare Cinese per la prima volta nella storia dal 10 al 12 maggio durante il Sigep China 2023, non ha coinvolto delle squadre, ma singoli professionisti. I primi quattro nomi a superare le prove gareggeranno al mondiale del prossimo anno.

I vincitori della Gelato China Cup

La Gelato China Cup ha sfidato i partecipanti in quattro categorie. Al termine delle prove, sono stati proclamati i vincitori e costituito il team che parteciperà alla Gelato World Cup. Fortissima la componente femminile della squadra: infatti, tre membri su quattro sono donne. Jessie Pan ha vinto la categoria Gelato con due prove “Mistery”. Wenjing Bian si è piazzato al primo posto per Gelato e Pasticceria con le prove di “Snack Gelato” e “Gelato Gourmet”. Wong PuiWai (Ann)ha vinto nella categoria Gelato e Presentazione Artistica (“Torta Gelato” e “Gelato Dessert”). Infine, ma non per importanza, Xiuyu Tang ha battuto gli altri concorrenti nella “Pièce Finale con Croccante”. A giudicarli, professionisti di fama internazionale per i settori del gelato, pasticceria e panificazione. Durante la valutazione (degustazione del gelato e presentazione teorica), i rappresentanti del comitato organizzativo hanno giudicato sia le conoscenze del gelatiere sia la qualità del gelato; i giudici rappresentativi di Gelato e Cultura – Giancarlo Timballo, Sergio Colalucci e Sergio Dondoli – si sono espressi invece circa la qualità del gelato.

Michele Locatelli è il nuovo Artista del Panino

Si è conclusa la settima edizione dell'Artista del Panino, concorso organizzato da Vandemoortele e Bargiornale. Ha vinto il bresciano Michele Locatelli. Al secondo posto l'eporediese, Giulia Lotto

Michele Locatelli del 18B di Brescia è il nuovo Artista del Panino, anno 2022. Al secondo posto Giulia Lotto della caffetteria Bakery Cerchio di Ivrea (To).

Questo l'esito della settima edizione del concorso organizzato da Vandemoortele in collaborazione con Bargiornale e che, dopo quasi un anno dall'inizio della manifestazione, è giunta al termine ieri, 16 maggio, a Milano.

Michele Locatelli
Michele Locatelli

Otto i finalisti che si sono confrontati davanti a una giuria composta da Mattia Poggi, chef e influencer, Matteo Papa, chef e docente del corso superiore di cucina di Alma, e Roberto Barat, giornalista di Bargiornale, Ristoranti e Dolcegiornale.

Davvero molto alto il livello delle ricette che hanno portato Locatelli e Lotto a sfidarsi in una superfinalissima dove hanno dovuto creare al momento un panino con gli ingredienti suggeriti al momento da Mattia Poggi.

Coniglio e trota erano i protagonisti delle due ricette con cui Locatelli e Lotto hanno partecipato alla manifestazione. Due ingredienti inusuali per il panino, ma che hanno dimostrato come il pane oggi possa essere contenitore di materie prima d'eccellenza, soprattutto quanto trattate con maestria come hanno fatto i due professionisti. Locatelli ha preparato il coniglio in versione "pulled" grazie alla tecnica della cottura sottovuoto a bassa temperatura mentre Giulia Lotto ha preparato una superlativa polpetta di trota, cipollotto e soia degna di venire servita nei migliori locali.

Ecco allora le due ricette

1° Classificato Michele Locatelli del 18B di Brescia

con la ricetta "Lo sapevo che avrei dovuto svoltare a sinistra ad Albuquerque"

Ingredienti
1 Burger bun con cumino nero 90 g Agritech
100/120 g di carne di coniglio
30 g di cavolo rosso condito con sale, olio, pepe, aceto e salsa Worcestershire
4/5 nocciole a pezzetti
Qb Maionese al caffè a base soia
Qb salsa bbq al caffè 

Preparazione

Cuocere il coniglio disossato e avvolto completamente da fettine di bacon in bassa temperatura sottovuoto a 65 °C per due ore e cinquanta. A cottura ultimata togliere il bacon e spalmare la carne con della salsa bbq al caffè. Infornarla a 175 °C per 10 minuti.

Tagliare alla julienne il cavolo rosso e condirlo con sale, pepe, olio di oliva, aceto e salsa worcestershire aggiungendo alla fine le nocciole spezzettate.

Tostare il pane, scaldare in un pentolino la carne aggiungendoci la salsa bbq al caffè, ed assemblare, partendo dal basso, come segue: maionese al caffè, cavolo rosso condito, nocciole, carne di coniglio e finire con un altro strato di maionese al caffè.

2ª Classificata Giulia Lotto della Caffetteria Bakery Cerchio di Ivrea

con la ricetta Trotoast

Giulia Lotto
Giulia Lotto

Ingredienti
1 Focaccino da 110 g Agritech
1 Polpetta di trota della Valchiusella (con cipollotto e salsa di soia)
1 albume d’uovo
Qb di pane panko
Maionese al miso
Lattuga romana
Insalata di cavolo viola sott’aceto
Salsa Sriracha rossa

Preparazione

Pulire sfilettare e spinare la trota, battere a coltello con cipollotto e salsa di soya, formare la polpetta, passare in albume e poi nel pane panko e friggere per 3/4 min.

Preparare la maionese con 1 uovo intero e un tuorlo, aggiungere 1 cucchiaio generoso di miso scuro, aceto caldo e 150 g di olio di girasole ed emulsionare.

Preparare, il giorno prima, il cavolo viola affettandolo finemente e a parte portare a bollore acqua, vino bianco, aceto bianco, zucchero e versare sopra al cavolo. Lasciare riposare.

Assemblamento: tostare la focaccia, quindi farcire con gli ingredienti nel seguente ordine: maionese al miso e Sriracha rossa, lattuga, cavolo viola, polpetta di trota. Chiudere il focaccino, tagliarlo a metà, e finire con delle gocce di salsa Sriracha.

 

Ultimissimi giorni per partecipare alla Why Not? Koskenkorva Competition

Koskenkorva Competition
Si chiudono il 19 maggio le iscrizioni per il contest di bartending organizzato dalla vodka finlandese premium distribuita da Compagnia dei Caraibi. Una gara che vuole stimolare l'uso del distillato in miscelazione, premiando le scelte sostenibili e il lavoro di squadra

Conto alla rovescia per partecipare alla Why Not? Koskenkorva Competition, il contest di bartending creato dalla vodka premium finlandese importata e distribuita in esclusiva da Compagnia dei Caraibi. L’ultimo giorno per iscriversi alla competizione è il 19 maggio. Una competizione nata per stimolare e riscoprire l’uso della vodka in miscelazione, ma guardando ai nuovi trend del comparto, a partire dall’attenzione al tema della sostenibilità, che nella gara si traduce nel rispetto della stagionalità degli ingredienti freschi e della loro valorizzazione. Ma non solo, perché la competition intende anche valorizzare il lavoro di squadra: non a caso alla gara si partecipa in coppia.

Ma andiamo con ordine. La sfida è aperta ai bartender di tutta Italia: condizione per partecipare è però che il proprio locale sabbia sottoscritto o sottoscriva un accordo a volume Koskenkorva Original Pouring oppure acquisti un minimo di sei bottiglie di una delle referenze della categoria vodka o liquore del brand.

Le coppie si formano per sorteggio

Per iscriversi occorre compilare il form sul sito del concorso, inserendo i propri dati e quelli del locale nel quale si lavora. I primi 20 iscritti riceveranno un biglietto per il Roma Bar Show per la giornata del 29 maggio, quando andrà in scena il primo appuntamento della gara: il sorteggio. Tramite questo meccanismo verranno formate le coppie che prenderanno parte alla sfida vera e propria.

Sempre nella stessa giornata ogni coppia riceverà due Mistery Box identiche, una per concorrente, ma diversa per ogni coppia, con gli ingredienti alcolici con i quali i due bartender dovranno creare la loro ricetta, seguendo le linee guida che troveranno sempre nella box. Le coppie possono poi scegliere a loro piacimento altri ingredienti freschi, spezie ed eventuali ingredienti analcolici da utilizzare nella loro ricetta, con l’unico obbligo nel caso dei freschi che gli ingredienti rispettino la stagionalità.

Per il loro lavoro di ricerca e messa a punto del drink le coppie hanno due settimane di tempo: la ricetta, completa di ingredienti, loro quantità, modalità di preparazione, descrizione e spiegazione dei freschi utilizzati, e corredata da una foto del cocktail deve essere caricata nell’apposito form che troveranno sempre sul sito della Why Not? Koskenkorva Competition entro il 15 giugno.

Votazione online e finalissima dal vivo

A questo punto di apre una nuova fase della gara: le ricette saranno infatti pubblicate su una piattaforma creata ad hoc per consentire al pubblico di votare la sua preferita: le votazioni saranno aperte dal 21 al 30 giugno.

Le tre coppie autrici dei drink più votati prenderanno parte alla finale del concorso, in programma al Filenz di Catania il prossimo 17 luglio. Qui le coppie prepareranno e presenteranno dal vivo la loro creazione a una giuria, al momento segreta, che valuterà il loro operato considerando tre criteri: gusto del drink, presentazione del procedimento di preparazione e della scelta degli ingredienti freschi e lavoro di squadra.

La coppia vincitrice staccherà un biglietto per la Filandia, dove nel mese di agosto sarà ospite della Village Experience Koskenkorva nel mese di agosto.

Vivio, la linea di bevande benessere di Polara

Polara Vivio gamma
In occasione dei suoi 70 anni, l'azienda siciliana lancia una linea di well-drinks che guarda ai nuovi trend di consumo. Con 5 referenze referenze tutte naturali in bottiglietta da 25 cl

Risponde alle esigenze dei consumatori attenti alla salute e al benessere e desiderosi di consumare anche fuori casa bevande sane, gustose e naturali la nuova linea di well-drinks Vivio di Polara. La nuova gamma celebra i 70 anni dell’azienda siciliana, fondata a Modica nel 1953, ed è frutto di un progetto partito in piena pandemia.

Progetto nel quale Polara ha investito importanti risorse in ricerca e studio per sviluppare un concept di bevande in linea con la nuova domanda di consumo, sempre più orientata a un’alimentazione sana e naturale, trend che proprio la pandemia ha contribuito a rafforzare. Per la produzione delle bevande della linea Vivio l’azienda inoltre si è dotata anche di una nuova linea industriale dedicata, capace di garantire la tutela dei principi attivi nutrizionali e salutistici nel delicato processo di trasformazione delle materie prime. Materie prime, come da tradizione Polara, 100% naturali e approvvigionate da selezionati fornitori.

Le cinque referenze

La gamma è composta da 5 referenze, in bottiglia di vetro riciclabile da 25 cl, tutte preparate solo con succo e purea di frutta, senza zuccheri aggiunti e coloranti, ideali da consumare in qualsiasi momento della giornata.

Le referenze sono: Arancia, carota e limone, un mix rinfrescante e ricco di vitamina C preparato a base dei tre frutti e con l’aggiunta di succo di mela per donare dolcezza senza dover ricorrere all’uso di zuccheri raffinati; Frutti rossi, un mix di frutti rossi dalle proprietà depurative e tonificanti; Ananas, preparato con il 50% di succo di ananas, doce e fresco e dalle proprietà drenanti, digestive e antinfiammatorie; Pera, fatto con il 50% di purea di pera, è un succo ricco di vitamina C, fibre e potassio e ha un effetto antiossidante; Pesca, con 50% di purea del frutto, è un frutto dolce e delicato e aiuta a ripulire il corpo dalle tossine.

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