L’Azienda di Belforte del Chienti (MC) presenta due nuovi modelli caratterizzati da praticità, ergonomia e facilità di manutenzione.
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MDXS
MDJ
La tecnologia e l’ergonomia che Nuova Simonelli ha messo a punto per coffee shop, catene e ristoranti si trovano nei nuovi macinacaffè on demand MDJe MDXS: offrono una macinatura consistente e di qualità insieme a semplicità d’uso e di manutenzione e si affiancano alla Serie GX presentata lo scorso anno.
Il modello MDJ con macine da 75 mm è indicato per locali con una vendita di caffè fino a 3 chili al giorno. Anche durante le ore di punta assicura una macinatura precisa e velocizza il flusso di lavoro grazie al display touchscreen e al comodo gancio portafiltro che semplifica il lavoro del barista. Misura 21,5 x 35 x 60,5 cm, ha una tramoggia da 1,6 kg e pesa 16 kg; disponibile con carrozzeria nei colori nero, bianco e rosso.
l'MDXS on-demand con macine da 65mm ha una capacità di macinatura di 1,5 kg di caffè al giorno, dunque è indicato per local medio vendenti, come coffee shop, coffee corner, alberghi e ristoranti. Si distingue per la sua consistenza della dose, il funzionamento silenzioso e la facilità d’uso. Il coperchio della tramoggia da 1,6 kg ha fori di aerazione che offrono una temperatura costante a vantaggio della fragranza del caffè. Misura 21,2 x 29 x 58,5 cm, pesa 21 kg ed è disponibile con carrozzeria nei colori nero, bianco e rosso.
Entrambi i modelli sono caratterizzati da un’operatività silenziosa che assicura le migliori condizioni sia per chi lavora sia per il cliente; questo grazie al nuovo sistema di sospensioni che isola il motore per eliminare i rumori indesiderati. La regolazione della macinatura è micrometrica, mentre il nuovo clump crusher offre un flusso continuo del caffè nel portrafiltro, riducendo gli sprechi.
Al fine di aumentare la facilità di utilizzo e la produttività, mantenendo un’alta qualità, sono dotati di accorgimenti in grado di far lavorare bene il barista; inoltre si caratterizzano per l’estrema semplicità della pulizia e la progettazione finalizzata a rendere agevole e veloce l’intervento tecnico: tutto ciò si traduce in massima affidabilità e bassi costi di manutenzione.
Tre iniziative particolari che vedono protagonista il cioccolato, tre modi diversi di comunicare questo prezioso ingrediente: una "experience", un utilizzo inedito e un dessert particolare
La giornata mondiale del cioccolato viene celebrata il 7 luglio per un motivo preciso. Infatti, in questa data, nel lontano 1847 il cioccolataio inglese Joseph Fry diede forma alle prime tavolette. Fino a quel momento il cioccolato era consumato principalmente come bevanda. Ma Fry scoprì che bastava aggiungere burro di cacao fuso al cacao in polvere per creare una pasta modellabile che, una volta solidificata, diventava una barretta da mordere. Da allora il cioccolato è al centro di ogni tipo di lavorazione, dai gelati al mondo della gastronomia. Quest'anno segnaliamo tre iniziative particolari che vedono protagonista proprio il cioccolato, tre modi diversi di comunicare questo prezioso ingrediente: una "experience", un utilizzo inedito e un dessert particolare.
Choco-Coffee Experience a La Perla di Torino
Choco-coffee experience Sabato 8 luglio 2023, alle ore 11, La Perla di Torino ospiterà la Choco-Coffee Experience. Due eccellenze piemontesi - il cioccolato e il caffè - si incontreranno a tavola per un evento dedicato a tutti coloro che vogliono divertirsi e scoprire i segreti di questo abbinamento. La Choco-Coffee Experience prevede una degustazione guidata di caffè in abbinamento ai Tartufi di cioccolato che hanno reso La Perla di Torino famosa in tutto il mondo. Protagoniste tre miscele La Reserva de ¡Tierra! by Lavazza: Colombia, India e Brasile. Ciascuna di esse sarà abbinata a tre tartufi di cioccolato: il nuovo Limoncello e Meringa, Puro Nero senza zuccheri aggiunti e Macaé. A conclusione ciascun partecipante riceverà in omaggio un goloso gift: un pack di tartufi di cioccolato creato ad hoc per l’occasione e un sacchetto di caffè macinato sul momento della miscela più apprezzata durante la degustazione. Il costo dell'esperienza sarà di 30 euro.
Una pizza per il World Chocolate Day 2023
La Pizza Last Minute di Mauro EspeditoMauro Espedito, maestro pizzaiolo e patron di Owap – One World All Pizzas (Napoli), lancia la sua nuova creazione: la pizza Last Minute 2.0. Gli ingredienti sono: Blu di Bufala, fiordilatte, polvere di cioccolato fondente 80% e olio evo. Una pizza napoletana contemporanea unica nel suo genere, che unisce in un bilanciamento perfetto la sapidità del formaggio alle note dolci e amare del cioccolato fondente. In questo modo, dolce e salato si fondono sulla pizza per celebrare il mondo del cioccolato.
Il World Chocolate Day ai Balzi Rossi
Il dessert di Enrico Marmo È dalla ricerca di un cioccolato speciale che è nato il dessert Unexpected chocolate, oggi in carta nel menu Liguria del ristorante Balzi Rossi. L’obiettivo dello chef Enrico Marmo è quello di proporre l’abbinamento cioccolato-olio evo in una chiave diversa e contemporanea. Per farlo, ha scelto il cioccolato Chuno Ecuador 78% di LIM Chocolate, un fornitore giovane situato nei pressi del ristorante, a Fossano. «La buona acidità e l’aromaticità mi hanno convinto prima di ogni altra cosa nella scelta della varietà di cioccolato. - ha spiegato Marmo - Per far risaltare le proprietà dello stesso, abbiamo realizzato una meringa più leggera, con l’acqua di cottura dei ceci o aquafaba al posto degli albumi. Da qui il nome del dolce». Completano il dolce la polvere di olive taggiasche, il croccantino al cioccolato senza glutine, l'acqua di cioccolato e l’immancabile olio extravergine di olive taggiasche, simbolo della regione e protagonista di questo abbinamento.
Per l'estate il whisky bar romano si trasferisce l’Orto Botanico di Roma, nel parco di Villa Corsini. Nella proposta del temporary bar le creazioni di Daniele Gentili e Francesco Cimaglia ispirate alle aree tematiche del parco
Oro, il ritrovo per gli appassionati di whisky nascosto in una traversa di via della Piramide Cestia, esce allo scoperto e si trasferisce per i mesi estivi en-plein-air, in una location d’eccezione, diventando Orto (e chiudendo la casa madre per qualche mese). Il motivo è presto detto, a ospitare il temporary estivo del whisky bar di Andrea Fofi e company è proprio l’Orto Botanico di Roma, situato nel parco di Villa Corsini, un tempo residenza di Cristina di Svezia.
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Siamo in zona Trastevere, dove si apre un suggestivo percorso in uno dei più grandi orti botanici d’Italia, che varrebbe la pena intraprendere, per conoscere le diverse varietà botaniche che poi ritroviamo nel bicchiere di questi cocktail, nonché per arrivare fino in cima sul colle Gianicolo, per avere una vista a perdifiato su Roma. In ogni caso, per andare da Oro, che per l’estate si è trasformato in Orto, non c’è bisogno del biglietto: basta arrivare all’ingresso e girare l’angolo a destra (oppure farsi guidare dalla musica), per arrivare in quella zona che era già area archeologica, denominata Horti Getae.
Una drink list ispirata alle dell’Orto Botanico
È qui che hanno preso posto i due food truck che per l’estate dispenseranno non solo i cocktail pensati dai bartender Daniele Gentili e Francesco Cimaglia, ma anche una selezione di sfizi per accompagnare la bevuta. La cocktail listsi ispira direttamente alle otto diverse aree tematiche del parco che ospita Orto, con una voluta predilezione per drink beverini ed estivi e con la particolarità di offrire la possibilità di assaggiare lo stesso drink, normalmente ispirato a un classico, sia nella versione con lo spirito d’elezione, sia nella versione con il whisky.
È il caso del Paloma dell’Orto, per esempio: un drink in cui è distinguibile una nota di aloe, a riprendere una delle piante protagoniste dell’area del Giardino dei Semplici, che possiamo assaggiare sia in opzione classica con il tequila Espolòn, sia in versione più coraggiosa con le note torbate del Laphroaig 10. Oppure del Vitigni Italiani, che va a riprendere la zona dell’Orto dedicata alla viticoltura, con un long drink che accoglie una nota di sciroppo di sangria e che si può ordinare sia con Bourbon che con rhum agricole. Da sottolineare la scelta green di utilizzare solo sodati biologici, Organics by RedBull, nei drink.
Non mancano i whisky in degustazione
Per quanto riguarda la sezione distillati al bicchiere, anche da Orto si potranno bere whisky in degustazione, anche se la selezione in questo caso è stata volutamente mantenuta su livelli più bassi rispetto alla casa madre, visto il periodo caldo, che si presta meno a questa tipologia di bevuta. Orto sarà aperto dal 28 giugno al 20 settembre, con una piccola pausa a metà agosto, e prevede un calendario di serate musicali e altri eventi (da consultare sulle pagine social). In seguito, le attività torneranno regolarmente da Oro a viale Giotto.
La Tiramisù World Cup 2023 torna in Italia per il gran finale. Dopo aver promosso il dessert italiano più famoso nel mondo con le selezioni a Montevideo (Uruguay), San Paolo (Brasile) e Bruxelles (Belgio), l’edizione di quest’anno si prepara al gran finale che avrà per tema “Treviso e il caffè”. Attesi centinaia di aspiranti chef nella preparazione del popolare dolce al cucchiaio. La finale si terrà nella Marca trevigiana da giovedì 5 a domenica 8 ottobre 2023.
Tiramisù World Cup torna a viaggiare
Dopo la pausa forzata dovuta all’emergenza Covid, Tiramisù World Cup ha ripreso le selezioni a livello internazionale. La specialità italiana è tornata a essere protagonista di nuovi eventi nel mondo. In primavera, infatti, la Twc è approdata a Bruxelles, Montevideo e San Paolo, iscrivendo già nella fase finale delle gare tre concorrenti stranieri. Altri partecipanti si sono già preiscritti dallo scorso anno. Arriveranno dall’Europa (Francia, Germania, Austria), dalla Thailandia e dall’India. «Il Tiramisù è senz’altro uno dei modi migliori per gustare il caffè. Ecco perché abbiamo scelto come tema di quest’edizione “Treviso e il caffè” – spiega Francesco Redi di Twissen, ideatore e organizzatore della rassegna – In più, abbiamo già iniziato alcune sperimentazioni coffee specialties che assaggeremo anche durante le gare».
Tiramisù, volano turistico ed economico
«Il Tiramisù è un punto di riferimento della nostra cultura enogastronomica e questo appuntamento internazionale dimostra l'interesse nei confronti di un dolce, che oggi esprime anche l'estro di abili pasticcieri», ha commentato Federico Caner, assessore al Turismo della Regione Veneto. Treviso si prepara alla festa legata alla Coppa del Mondo, che porta in città file chilometriche di appassionati assaggiatori. «Il Tiramisù è un prodotto che sosteniamo con grande convinzione perché interpreta benissimo ciò che la città può comunicare al mondo: gusto, piacere, attenzione alle materie prime e alla qualità, cultura del made in Italy», ha spiegato il presidente della Camera di Commercio di Treviso - BellunoIDolomiti, Mario Pozza. La Tiramisù World Cup è sostenuta anche da Confcommercio e Fipe. «Per questa edizione, l’occasione ci consentirà di promuovere i talenti dei nostri esercenti con il premio “Miglior Tiramisù di Treviso” – ha aggiunto Dania Sartorato, presidente di Confcommercio – Ormai è diventato un brand che aumenta il flusso nei pubblici esercizi, favorendo la capacità di ospitalità dell’intero territorio. Ma non solo. Questa edizione ha anche il merito di creare nuovi collegamenti e nuove progettualità tra imprese della ristorazione e scuole professionali, per creare interesse su questo “mestiere”, fatto di arte e passione. L’interesse direi “planetario” per il dessert a base di caffè e mascarpone non può che rilanciare l’interesse per il pubblico esercizio, il bar, che rafforza la propria funzione di luogo di incontro e di relazione».
Proseguire il percorso di crescita e di trasformazione sostenibile il compito che attende il manager chiamato alla guida della storica realttà di Rimini attive nelle acque minerali e nelle bevande
Importante novità al vertice di Galvanina Group. A guidare l’azienda del beverage con sede a Rimini e con oltre 70 anni di attività nell’imbottigliamento di acqua minerale e acqua aromatizzata e nella produzione di bibite biologiche, mixer (leggi Bio e dai gusti originali: i mixer Galvanina) e tè freddi, è stato scelto Gianluca Privitera, che ha assunto il ruolo di ceo.
Laureato in Ingegneria gestionale all’Università di Bologna, Privitera ha iniziato la sua carriera professionale nella consulenza, lavorando per Deloitte, Bonfiglioli Consulting e Accenture, maturando una vasta esperienza sia nel settore finanziario sia in quello industriale. Ambiti nei quali ha affiancato diverse importanti istituzioni e società nello studio di tematiche di strategia, crescita, innovazione, manufacturing e supply chain, ristrutturazioni e trasformazioni digitali. È inoltre anche co-fondatore di OkioNetwork, società che ha come missione di accelerare la crescita delle start-up, particolarmente dedicata all’innovazione, ambito dove opera come venture capitalist, strategic advisor e board member di numerose start-up.
Innovazione e sostenibilità per continuare a crescere
Nel 2021 l’ingresso in Galvanina, con la carica di performance improvement e Esg leader. Ruoli nei quali ha supportato il board nell’implementazione del piano industriale e nella creazione di valore sostenibile. Ora inizia la nuova avventura alla guida dell’azienda con il compito di proseguirne il percorso di ulteriore crescita con un programma che ha i suoi elementi cardine proprio nell’innovazione di prodotto e nella sostenibilità.
«Galvanina ha una gamma eccezionale di prodotti innovativi e di alta qualità con un patrimonio fantastico e un’invidiabile posizione di mercato con un ampio e duraturo portfolio di clienti blue-chip, composto dalle più grandi catene di distribuzione in Nord America e nel mondo – ha commentato il neo ceo in una nota che ne annuncia la nomina -. Il mio obiettivo principale è di espandere l’attività con nuove offerte di prodotti per contribuire a trasformare Galvanina in un’azienda sostenibile, con un’impronta globale composta da standard elevati, mantenendone l’autenticità, la qualità, l’innovazione, la creatività e la cultura orientata al cliente che la contraddistinguono».
Il vincitore Gabriele Contatore di Mandarin Oriental Como con l'organizzatrice Annalisa Testa
I migliori 30 cocktail bar del Lago di Como hanno partecipato per una settimana, dal 28 giugno al 4 luglio, alla quarta edizione della Como Lake Cocktail Week, da quelli dei grand hotel agli street bar ai ristoranti stellati.
Nella elegante Villa Carminati Resta sul Lago di Como, è stato incoronato Gabriele Contatore, Bar Manager del Mandarin Oriental, Lago di Como, per il Miglior Cocktail presentato in gara durante la quarta edizione della Como Lake Cocktail Week.
Patrocinato da Comune di Como, Comune di Cernobbio, Confindustria e Confcommercio, l'evento celebra l’arte della miscelazione di qualità e le bellezze del Lago di Como.
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Locandina Como Lake Cocktail Week
Locali della Como Lake Cocktail Week 2023
Cocktail Bar List della Como Lake Cocktail Week
Sponsor Como Lake Cocktail Week 2023
Il drink premiato come Best Cocktail on The Lake 2023 si chiama Ba.Co. , twist sul Negroni che racconta un viaggio in cui Como e Bangkok si contaminano a vicenda attraverso sapori, gusti e ingredienti.
Ba.Co.
di Gabriele Contatore, bar manager Mandarin Oriental Como
Ingredienti
3 cl Tanqueray n. Ten infuso alle scorze di lime kaffir home made
3 cl Campari all’olio di nocciola
3 cl Cocchi Storico Vermouth di Torino rosso
1 cl cordiale allo zafferano home made Preparazione
Mix and strain, versare nel tumbler basso su cubo di ghiaccio, guarnire con foglie di lime kaffir. Abbinare con involtino di farcia di lime, nocciola, scampo e alga nori con polvere di katsuobuschi (tonno palamita essiccato, fermentato e affumicato) firmato da Giuseppe Cascio, chef del Co.Mo Bar & Bistrot.
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Il vincitore Gabriele Contatore, bar manager Mandarin Oriental Como
Cocktail Ba.Co. di Gabriele Contatore, bar manager Mandarin Orietal Como con involtino dello chef Giuseppe Cascio
Bar Team del Mandarin Oriental Como
Il signature cocktail vincitore ha ottenuto il più alto punteggio secondo le schede di valutazione di una giuria composta da Matteo Di Ienno, Bar Manager del Locale Firenze, (39° posto The World’s 50 Best Bars), Filippo Sisti (Mixology Specialist per Compagnia dei Caraibi e Bar Manager de Il Circolino di Monza), Dennis Zoppi (Mixology & Ospitality Coach e Founder di Distilleria Zoppi), Andrea Casali, (chef stellato del ristorante Kitchen di Como) e Simone Maci, (mixology consultant).
La competition è andata in scena nella meravigliosa cornice del giardino dello Sheraton Lake Como Hotel. «Gabriele Contatore ha ottenuto il più alto punteggio sotto il profilo tecnico, estetico e sensoriale, rispondendo inoltre perfettamente alla richiesta di realizzare un drink che celebrasse il tema di questa edizione “A Ticket to…” - racconta Annalisa Testa, giornalista e founder della Como Lake e St. Moritz Cocktail Week - Il tema guida dell’edizione 2023 è stato un invito a volare e viaggiare, a portare in ogni angolo del pianeta il brand Lake Como, un invito a scoprire, a fare tesoro delle proprie esperienze e a riportare a casa una valigia piena di magie da versare nello shaker e servire ghiacciate al nostro ospite».
Il miglior cocktail del Lago di Como, che per l’occasione è stato accompagnato da un involtino con farcia di lime, nocciola, scampo e alga nori con polvere di katsuobushi, firmato da Giuseppe Cascio, chef del Co.Mo Bar & Bistrot, rimarrà in drink list per tutto l’anno, sarà ambassador del progetto Como Lake Cocktail Week e diventerà protagonista della prossima edizione della St. Moritz Cocktail Week, che a febbraio 2024 farà tintinnare i bicchieri dei migliori cocktail bar della più esclusiva “Alpine destination” al mondo.
Sotto un cielo illuminato dai fuochi d’artificio, che ogni anno celebrano la festa del 4 luglio, sono stati premiati anche il secondo e il terzo classificato della Como Lake Cocktail Week 2023.
Si è aggiudicato il secondogradino del podio Viaggio nel bel Paese, il signature cocktail di Mirco Giuliani e Nicholas Sciarrabba, rispettivamente head of mixologist e bar manager del Ristorante Da Pietro di Piazza del Duomo a Como, un vero e proprio incontro di sapori della cucina italiana racchiusi in un cocktail preparato con Vodka Altamura, aperitivo italiano, vermouth rosso di Torino e uno shrub di pomodorino giallo del Cilento e basilico, accompagnato da un Raviolo alla Nerano chiuso a mano dallo Chef Sedat Aydilek.
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Il team del 2.o classificato, il Ristorante Da Pietro
Team tex-mex Ristorante Da Pietro
Secondi classificati il bar manager Nicholas Sciarrabba con lo chef Desat Aydilek, Ristorante Da Pietro
Cocktail Viaggio Nel Bel Paese di Mirco Giuliani e Nicholas Sciarrabba con Raviolo alla Nerano dello chef Sedat Aydilek
Al terzo posto Living The Dream il cocktail di Simone Besana e Mauro Brioschi, mixologist del Bar Canova di Villa d’Este, preparato con WhistlePig 10 years Old Rye Whisky, Paranubes rum homemade falernum, succo di lime e una rondine di mirtillo, a celebrare il volo verso Paesi da scoprire.
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Simone Besana e Mauro Brioschi, terzi classificati per Bar Canova di Villa D'Este
Terzi classificati Simone Besana e Mauro Brioschi, Bar Canova di Villa d'Este
Cocktail Living The Dream di Simone Besana e Mauro Brioschi, Bar Canova di Villa d'Este
Premio della Critica a Krudo Cocktail Bar
I giudici e gli organizzatori della Como Lake Cocktail Week hanno deciso di consegnare il Premio della Critica a Francesco Murano, Federico Manzi e tutto il team del Krudo Cocktail Bar di Piazza Volta, con il signature cocktail Furèst, preparato con Altamura Vodka Fat Washin con olio Evo del Lago di Como, estratto di finocchio, cordiale al mango, tintura di semi di finocchio e sale.
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Il team di Krudo Cocktail Bar, Premio della Critica
Premio della Critica, Francesco Murano di Krudo Cocktail Bar
Cocktail Furèst di Francesco Murano e Federico Manzi, Krudo Cocktail Bar
Marchio di orologeria giapponese che ha debuttato alla Como Lake Cocktail Week 2023 in qualità di Official Timekeeper, Seiko era presente agli Awards per consegnare i premi ai vincitori. Filippo Nembrini, Direttore di Seiko Italia, ha premiato Gabriele Contatore, del Mandarin Oriental, Lago di Como, e vincitore della Best Cocktail Competition 2023 con il modello della linea Seiko Presage Cocktail Time SRPJ13J1, con quadrante blu ispirato al drink Aviation.
Al team del cocktail bar Krudo, che si è aggiudicato il Premio della Critica, Ilenia Maffioli, Brand Manager di Seiko Italia, ha consegnato due modelli della stessa collezione: SRPD37J1, un orologio la cui tonalità verde del quadrante è stata suggerita dal Tequila Mockingbird, e SRPE41J1, ispirato all’iconico Negroni.
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Il vincitore Gabriele Contatore con WhistlePig The Boss Hog VIII LapuLapu's Pacific Straight Rye Whiskey
Il vincitore Gabriele Contatore con il premio Seiko Presage Cocktail Time SRPJ13/1
Al 2.o classificato Ristorante Da Pietro va WhistlePig Old Rye American Whiskey 15 yo
Ai terzi classificati del Bar Canova di Villa d'Este va una bottiglia di WhistlePig Old World Rye Whiskey 12 yo
Premio della Critica a Krudo Cocktail Bar con orologi Seiko e WhistlePig Rye Whiskey 10 yo
Comincia in Paloma Boat la degustazione di tre cocktail
Nel corso della settimana è stato organizzato un giro del lago su lancia a motore Riva da 10 metri Paloma Boat che ha visto protagonista Tequila Casamigos (distribuito da Diageo), proposti in tre differenti cocktail dal bar manager del Mandarin Oriental Como, Gabriele Contatore, con relativo approdo al Madarin Oriental Como:
Un po' Paloma un po'...modoro
4,5 cl Tequila Casamigos Blanco,
1 cl sciroppo di vaniglia Madagascar
1 cl fake lime
10 cl acqua di pomodoro Pachino, Fragole Candonga Igp e pepe di Sichuan.
Cocktail Un po' Paloma un po'...modoro
Tupy
4,5 cl Tequila Casamigos Reposado
1,5 cl Casamigos Mezcal,
2 cl liquore al rabarbaro
2 cl cordiale alle more
2 drop Angostura Aromatic Bitter
5 cl Acqua Brillante Recoaro.
Cocktail Tupy
Peach Me Up!
3,5 cl Tequila Casamigos Reposado al cocco rapé home made
1,5 cl crema di more
0,5 cl BrancaMenta
6 cl Caffè Cold Brew
0,5 cl Sciroppo di zucchero Demerara
top spuma all'acqua di pesche.
Cocktail Peach Me Up!
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Preparazione "eroica" del cocktail Un po' Paloma un po..modoro sul Paloma Boat
Brindisi sul Paloma Boat
Annalisa Testa, versione dark lady, sul Paloma Boat
Tequila Blanco Casamigos sul Paloma Boat
Mandarin Oriental Como dove ha attrraccato il Paloma Boat
Simone Borsari e Riccardo Rebesan, bartender di Mandarin Oriental Como
Moët-Hennessy main sponsor di Como Lake Cocktail Week
Main sponsor della quarta edizione della Como Lake Cocktail Week, Moët-Hennessy ha donato alcuni premium spirit: al primo classificato, TheBoss Hog VIII LapuLapu’s Pacific, referenza ultra premium di WhistlePig, il rye American Whiskey più premiato al mondo, presentato per la prima volta in Italia in occasione della Como Lake Cocktail Week 2023; agli altri due cocktail bar sul podio, WhistlePig 12 e WhistlePig 15 Years Old Rye Whiskey, mentre ai vincitori del Premio della Critica il WhistlePig 10 Years Old Rye Whiskey.
Lavori in corso nel quartiere Prati, dove la pasticceria di Frosinone guidata da Matteo e Simone Dolcemascolo aprirà un secondo pdv i primi di dicembre
Sarà in viale Mazzini al civico 84, proprio all'angolo della piazza omonima e nel cuore del quartiere Prati, il nuovo pdv di Dolcemascolo. La pasticceria, aperta nel 1990 da Massimo Dolcemascolo e Graziella Casadei e oggi guidata dai figli Matteo e Simone, apre dunque un secondo punto vendita dopo quello originario a Frosinone e approda nella Capitale puntando su un quartiere interessante e popolati di professionisti, potenziali clienti interessati a un'offerta di alta qualità.
Si punta all'apertura prima di Natale
I lavoro sono in corso d'opera e la pasticceria potrebbe aprire i primi di dicembre. Avrà uno spazio di vendita di circa 100 mq più altrettanti di laboratorio e magazzino. Un progetto, quella del negozio di Roma, che sarà leggermente diverso rispetto allo store di Frosinone, con «molto più prodotto a scaffale» ci hanno spiegato dalla proprietà. Oggi Dolcemascolo vende circa 6-7mila panettoni all'anno in enoteche e botteghe nella Capitale (sui circa 25mila di venduto dell'ultima campagna natalizia) e punta a fare proprio quel business rendendo disponibile il prodotto direttamente nel nuovo negozio. Matteo Dolcemascolo in laboratorio Non mancherà, naturalmente, l'offerta di pasticceria da banco con torte e mignon; la somministrazione con l'offerta di caffetteria e dolci della colazione; una proposta di piatti leggeri all'ora di pranzo - come già accade a Frosinone - e sei gusti di gelato.
Un percorso di crescita strutturato
Negli ultimi anni Dolcemascolo, oltre ad aver guadagnato sempre maggior fama nel mondo della pasticceria e ad aver raccolto soddisfazioni e premi in particolare per il lavoro sui grandi lievitati, si è data degli obiettivi di crescita ben precisi, con un piano strutturato e con la scelta di managerializzare l'attività. L'apertura di un grande laboratorio centralizzato va in questa direzione, poi il lavoro su distribuzione e packaging. Ora l'aggancio con la Capitale, e c'è da credere che l'apertura del negozio in Prati non sarà certo un punto di arrivo, ma, piuttosto, di nuova partenza.
Ed Stening, Cameron Mackenzie e Sam Fischer di fronte alla distilleria Four Pillars. Photo courtesy Sean Paris
Lion, colosso delle bevande, acquisisce il pieno controllo di Four Pillars, il principale marchio di craft spirits in Australia, specializzato nel gin. L'annuncio segue l'acquisizione del 50% dell'azienda quattro anni fa da parte di Lion. Il movimento potrebbe avere implicazioni internazionali.
Grandi movimenti nel continente australiano che sicuramente avranno riflessi sul piano internazionale. Lion, il colosso di birra e altre bevande, acquisito oggi il 100% di Four Pillars, il principale marchio di craft spirits prodotti in Australia, specializzato nella produzione di gin, ma non soltanto. L'annuncio arriva poco più di quattro anni dopo che Lion ha acquistato il 50% dell'azienda di gin con sede nella Yarra Valley, non lontano da Melbourne. L'acquisizione include la proprietà della distilleria a Healesville e tutte le vendite e il marketing nazionali e internazionali del marchio. Four Pillars va ad unirsi nella divisione di distribuzione Vanguard Luxury Brands di proprietà di Lion, fornendo una solida base per la crescita nel settore degli spiriti di alta qualità. Vanguard Luxury Brands, è la stessa azienda del Down Under che si occupa di seguire la distribuzione di noti brand come Michter’s, Tequila Fortaleza, Illegal Mezcal, Calle 23, Flor de Caña e dell’unico prodotto italiano Oscar.697, il contemporary vermouth di Stefano Di Dio che festeggia proprio oggi i 10 anni in bottiglia. I co-fondatori di Four Pillars, il Chief Distiller Cameron Mackenzie e il Direttore del brand e della strategia Matt Jones, rimarranno nell'azienda nelle loro attuali posizioni. Il CEO di Lion, Sam Fischer, ha accolto con entusiasmo l'annuncio. "Non capita tutti i giorni di acquisire quella che consideriamo la migliore distilleria di gin al mondo, ma oggi Lion è assolutamente entusiasta di aggiungere Four Pillars al suo portafoglio. Due volte vincitori del premio International Gin Distillery of the Year, nuovamente nella lista dei finalisti quest'anno e punto di riferimento degli spiriti artigianali in Australia: è un grande giorno per la nostra azienda".
"Siamo ansiosi di sostenere la crescita continua di questo marchio straordinario, lavorando con Cam e Matt per guidare i nostri piani futuri. Oltre agli investimenti continui nel nostro core business della birra, vediamo gli spirits di alta qualità come una vera opportunità di crescita futura". Cameron Mackenzie, che nel 2022 è stato proclamato Master Distiller of Year, ha dichiarato: "Questo è un grande giorno per il nostro marchio, per l'azienda, per la nostra sede a Healesville, per gli investitori, le famiglie e il personale. Sembra davvero che siano stati dieci anni di vortice e questo sembra essere il passo successivo assolutamente giusto. "Lion ha svolto un ruolo fondamentale nell'aiutarci ad espandere la nostra sede a Healesville, aumentando la nostra presenza in tutta l'Australia e ora sempre di più in Nuova Zelanda, nonché nel fornirci delle ottime opportunità a livello internazionale e nel settore dei viaggi globali tramite la vasta rete di Lion". Dalla sinergia tra Four Pillars e Vanguard nascerà una nuova divisione di spiriti indipendente all'interno di Lion Australia, chiamata Four Corners Global Spirits, che sarà guidata dall'ex dirigente di Beam Suntory, Ed Stening, che risponderà al Direttore Generale di Lion Australia, David Smith.
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Bargiornale alla distilleria Four Pillars di recente acquisita dal colosso del beverage Lion
L'impianto automatizzato di imbottigliamento
Gin Four Pillars al bar della distilleria
Il bar di Four Pillars all'interno dell'impianto di produzione
Oilve Leaf Martini al bar della distilleria Four Pillars
Four Pillars alambicchi 2
Four Pillars alambicchi
A proposito di Four Pillars
La distilleria, sede del Four Pillars Gin, si trova nella Yarra Valley, a circa un'ora dal centro di Melbourne.È considerata la distilleria artigianale più famosa dell'Australia, ma ha acquisito in soli dieci anni una grande popolarità grazie anche ai premi ricevuti. Four Pillars, infatti, ha vinto per due volte il premio International Gin Distillery of the Year. La distilleria sorge all’interno di un ex deposito di legname, nella principale via di Healesville. All'interno della zona produttiva lavorano tre alambicchi tedeschi gemelli prodotti dalla Christian Carl: Wilma, Jude e Beth. Le porte della distilleria sono aperte sette giorni alla settimana. In degustazione per gli ospiti i gin della gamma Four Pillars e una selezione di drink a base di gin tra i quali una "verticale" di assaggi di Gin Tonic, Negroni fatti su misura. Tra i drink merita una menzione speciale l'Olive Leaf Martini, preparato con Oscar.697 vermouth Extra Dry e olive locali. In degustazione al bar della distilleria Bloody Shiraz, preparato con vinacce di Shiraz (Yarra Valley è una delle aree vitivinicole emergenti in Australia).
La pubblicazione - scaricabile gratuitamente previa registrazione - raccoglie una selezione di ricette uscite su Bargiornale negli ultimi anni, frutto di una collaborazione tra gli chef di De Gusto - L'Ateneo della pasta di Surgital e alcuni dei migliori bartender italiani
Surgital ha appena lanciato la sua nuova "Guida al Food Pairing con 20 cocktail d'autore", dedicata a Fiordiprimi, la gamma di piatti pronti surgelati monoporzione fatti su misura per il canale bar. La pubblicazione raccoglie una selezione di ricette uscite su Bargiornale negli ultimi anni, frutto di una collaborazione tra gli chef di De Gusto - L'Ateneo della pasta diSurgital e alcuni dei migliori bartender italiani. Insieme, hanno creato proposte accattivanti per l'impiattamento dei Fiordiprimi in combinazione con cocktail, offrendo così soluzione complete e appaganti anche al bar.
Questi suggerimenti offrono un'interpretazione innovativa del concetto di piatto pronto, adattabile a diverse occasioni e clienti. Se da un lato servire direttamente il piatto nella sua confezione e farlo rinvenire è una grande comodità in termini di velocità e risorse, con questi consigli si ha l'opportunità di curare il servizio in modo più accurato, elevando la percezione di qualità e generando maggiori margini di profitto.
Ogni ricetta è accompagnata da un cocktail studiato da un bartender, con una presentazione ad hoc. Le ricette si suddividono in quattro categorie. A partire dagli "Evergreen", come ad esempio i Ravioli con pomodoro datterino e basilico abbinati all'American White, i "Risotti", come il Risotto alla marinara con Seaside Martini, i "Regionali", come i Garganelli gamberi e zucchine con Exotic Special Daiquiri, e infine gli "Sfizi", come le Melanzane alla parmigiana con Americano Campagnolo. La guida si conclude con utili consigli per la cottura. Ogni proposta prevede un'impiattamento che, pur essendo semplice da realizzare, offre un tocco da chef che accoglie e valorizza al meglio ogni singola pietanza, in linea con lo stile del locale.
Da sinistra, Giuseppe Campanella presidente Barman da Sempre, Silvia Redigolo responsabile comunicazione Pangea, Drane Luca trainer Barman da Sempre, Talia Miceli presidente Iwca
Una delle partecipanti al progetto
Eleonora Pirovano al Master Grinder Coffee Championship
In primo luogo si è avviato il cammino parallelo con il campionato ideato da Fabio Verona, Master Grinder Coffee Championship , che si è regolarmente iscritto come supporter e che prevede delle speciali agevolazioni per ogni roaster sponsor che deciderà di utilizzare un caffè che fa parte della filiera che segue le linee guida di Iwca. La prima tappa che si è svolta presso Caffè Diemme a Padova ha visto gli espressi erogati in tazze rosa con il logo della competizione e dell’Associazione italiana. Ha vinto Federico Cecconi che ha espresso al meglio tutti i sentori descritti dai giudici; tra i premi ricevuti, anche l’iscrizione all’Iwca Italia, rappresentata dalla vice presidente Eleonora Pirovano, che ha suscitato l’interesse dei convenuti spiegando la grande importanza del lavoro femminile nel mondo del caffè insieme alla necessità di concorrere insieme alla valorizzazione delle donne, nel loro ruolo di imprenditrici, migliorando la loro vita e quella delle comunità di cui fanno parte.
Partire dalla caffetteria
L’impegno di Iwca coinvolge ogni tassello della lunga filiera del caffè, con un occhio di riguardo ai Paesi produttori, senza dimenticare le realtà locali e i bisogni particolari che in esse emergono. Così ha sostenuto uno dei tanti progetti della Fondazione Pangea, attiva nel mondo dell’empowerment femminile attraverso progetti volte a tutelare, difendere e aiutare donne di culture, continenti e origini diverse, dall’Afghanistan al Brasile, dall’India alla Romania e molto altro.
Le sue linee guida sono: «Quando tutto sembra distrutto e pare non esserci più speranza, la Vita riparte; riparte da una Donna! In molti paesi, malgrado discriminazioni, pregiudizi, violenza, la Donna è moltiplicatrice di benessere. Pangea aiuta le donne a ripartire e far ripartire la società».
Le cronache di questi giorni parlano delle grandi limitazioni di cui le donne afghane sono vittime e del loro desiderio di vincerle, di essere protagoniste. Otto giovani rifugiate politiche giunte nel nostro Paese con diversi vissuti, hanno trovato un cammino comune di riscatto e di emancipazione grazie alle due associazioni. Grazie a Torrefazione Felmoka e alla scuola di formazione professionaleBarman da Sempre, è stato realizzato per le giovani donne (tra cui più di una laureata) un corso di caffetteria, che ha aperto loro gli occhi su un mondo che non conoscevano e ha fornito la capacità di operare in un settore che può dare loro la base prima della propria indipendenza. Un percorso positivo sottolineato da giovani donne già da anni in Italia, dove lavorano e sono bene inserite.
Il giorno della consegna dei diplomi erano contente, emozionate, incredule. L’augurio è che questo possa essere il primo di altri importanti traguardi per la loro nuova vita in Italia. Acanto a Felmoka che da anni si occupa di supportare le donne del caffè con il progetto Caffè Donna Felice, altri sponsor sono stati Tecnochem che si occupa della fornitura di detergenti per la ristorazione, la vendita e l’assistenza tecnica di attrezzature professionali, Spiga Trading, attiva nell’importazione di caffè crudo in Italia e all’estero, Ceramic House, attiva nel settore delle porcellane e delle ceramiche e Hotel Sunset Gavirate, dove si è svolta la cerimonia di consegna dei diplomi.
Da parte sua Talia Miceli, rappresentante della terza generazione in Felmoka e presidente di Women in Coffee Italy, già pensa al futuro, a nuovi progetti, soprattutto a far crescere l’associazione, al fine di potere condurre con sempre più energia nuove iniziative di successo dove se ne colga il bisogno, dalle terre d’origine al banco bar. Questo il link per chi vuole saperne di più.
Un'azienda australiana specializzata nel riciclo di scarti vegetali, ha messo a punto un sistema che trasforma le verdure scartate in un ingrediente in polvere che può dare vita a tante creazioni gastronomiche
Nutri-V, azienda australiana specializzata nel riciclo di scarti vegetali, ha creato un gelato alle verdure che combatte lo spreco alimentare. Alla base della ricetta c'è un ingrediente innovativo, realizzato in collaborazione con la società no-profit di ricerca e sviluppo Hort Innovation e il contributo dell'agenzia australiana nazionale di ricerca Csiro. Questi tre soggetti hanno messo a punto un sistema che trasforma le verdure scartate in un ingrediente in polvere. Con esso si può dare vita a creazioni gastronomiche, dolci e gelati, senza perdere le proprietà nutritive degli ortaggi utilizzati.
Un ingrediente innovativo
L'Australia ha un triste numero con cui fare i conti. Infatti, il 20% dei prodotti freschi coltivati viene scartato prima di arrivare sul mercato. La “polverizzazione” di Nutri-V può offrire a zucche e cavolfiori scartati una nuova vita. La ricerca ha portato a creare un ingrediente che può essere aggiunto a una serie di pasti, bevande, frullati, farine e gelati, senza disperdere le proprietà nutritive dell'ortaggio. Secondo i produttori, ogni pallina del gelato alle verdure conterrebbe mezza porzione di verdure e avrebbe lo stesso valore nutrizionale delle verdure cotte. I gusti disponibili al momento sono due: cavolfiore alla vaniglia e pan di zenzero alla zucca. Gli inventori li hanno descritti come “un incontro armonioso di gusti agrodolce”. Sarebbero però in arrivo altri gusti.
Il primo assaggio di gelato alle verdure
Un primo test “sul campo” con questi gelati alle verdure si è tenuto ai primi di giugno a Hort Connections, il più grande evento annuale dell’ortofrutta nell’area dell’Australia e della Nuova Zelanda, quest’anno tenutosi ad Adelaide. Lì oltre tremila persone hanno potuto assaggiare i gelati sostenibili alle verdure. I risultati? Incoraggianti. «Il gusto di questo gelato – ha spiegato l’amministratrice delegata di Nutri-VRaquel Said alla testata ABC News – ha certamente un fondo di dolcezza: il sapore delle verdure è leggermente percepibile, quindi si sa che c’è e fa bene, ma non lo si avverte in modo eccessivo». Questa scoperta potrà portare i produttori a combattere un fenomeno, che in Australia ha un peso specifico importante. Infatti, secondo Nutri-V, circa il 20% di tutti i prodotti freschi coltivati in Australia viene scartato prima di arrivare sul mercato. La polverizzazione degli ortaggi permetterebbe di dare una nuova vita a zucche e cavolfiori scartati per ragioni estetiche e di calibro. Anche attraverso il gelato.
Al via l'ottava edizione del concorso Artista del Panino 2023 organizzato da Vandemoortele in collaborazione con Bargiornale. Il 31 ottobre è il termine ultimo per l'invio delle ricette
È in corso di svolgimento l’ottava edizione di Artista del Panino, concorso punto di riferimento per il settore quando si parla panini & Co, naturalmente gourmet. Organizzato da Vandemoortele (con i prodotti a marchio Agritech) in collaborazione con Bargiornale, la competizione si svolge in tre fasi. Una prima che sta vedendo in questi mesi le iscrizioni dei partecipanti, che si formalizzerà con l’invio delle ricette. Una seconda fase, in presenza, che vedrà 30 professionisti selezionati dalla nostra giuria partecipare alla semifinale che si terrà a Genova. E, infine, l’atto conclusivo, con la finale (otto i partecipanti) che si terrà a Milano e che sancirà l’elezione dell’Artista del Panino 2023.
Per chi desidera partecipare il primo passo è quello di collegarsi al link dedicato, cioè https://iniziative.bargiornale.it (ricordiamo che possono concorrere solo i professionisti del settore, cioè titolari, gestori di attività, baristi e chef domiciliati in Italia che siano maggiorenni al momento dell’invio della ricetta).
Qui bisogna compliare il form (uno per ogni ricetta) e quindi formalizzare l’iscrizione inviando la propria creazione.
Importante: il periodo per inviare le ricette è compreso tra il 5 luglio, data di apertura ufficiale del concorso, e il 31 ottobre 2023 (termine ultimo oltre il quale non sarà più possibile iscriversi).
Ogni candidato può inviare al massimo tre ricette che devono prevedere obbligatoriamente una delle 10 referenze Agritech specificate nel regolamento (e descritte nella pagina qui a fianco).
Giusto ricordare anche i criteri di valutazione della giuria: abbinamento ingredienti; originalità della ricetta; estetica; gusto; facilità di consumo senza forchetta/coltello; il food cost che deve preferibilmente rimanere entro il 30% del prezzo di vendita (reale, nel caso il panino sia già in linea, o ipotetico se si tratta di una nuova creazione).
Subito dopo la chiusura delle iscrizioni, quindi dopo il 31 ottobre, la nostra giuria tecnica selezionerà 30 ricette, e i loro creatori saranno chiamati alla semifinale che si terrà a Genova entro il 31 dicembre.
I candidati selezionati verranno chiamati a preparare e servire alla giuria le loro creazioni. I primi otto classificati si aggiudicheranno il diritto di partecipare alla finale che si terrà a Milano entro giugno 2024 e che sarà distinta in due fasi. Una prima parte che vedrà impegnati gli otto finalisti (che dovranno ripetere la ricetta con cui hanno già partecipato alla semifinale) e, poi, una superfinale che vedrà gareggiare solo i primi due classificati. E in finale ci sarà anche una bella novità, che renderà ancora più avvincente la gara e che vi sveleremo nei prossimi mesi. Infine i premi. Il vincitore, oltre al titolo di Artista del Panino, si aggiudicherà un viaggio di 8 giorni e 7 notti in un’isola greca. Il secondo si metterà, invece, in tasca un buono spesa di 1.000 euro.
Il tipo di pane previsto (da scegliere tra le 10 referenze Agritech che illustriamo nella pagina a fianco) e l’elenco degli ingredienti con le quantità per una persona;
La descrizione delle fasidi preparazione;
L’indicazione del tempo di preparazione della ricetta (massimo 10 minuti)
Il nome del luogo di lavoro, incarico ricoperto, recapito telefonico personale, indirizzo e-mail, account pagine social
Allegare una fotografia del panino (formato jpg o tiff)
Ogni concorrente può inviare fino a un massimo di tre ricette. Il tema è libero.
Il termine per l’invio delle ricette è il 31 ottobre 2023
E qui di seguito le dieci referenze tra cui scegliere per dare vita alle vostre creazioni
Gustoso pane dall’aspetto artigianale con una crosta croccante e mollica densa, ma morbida. Impasto di farina di frumento, segale e avena arricchito con semi di girasole, lino e fiocchi d’avena. Un pane molto versatile.
2Barretta ai cereali 140 g
Un panino innovativo, dalla forma insolitae dal gusto ricco e intenso, grazie al mixdi cereali e semi sulla superficie che lo rendono particolarmente accattivantee gustoso. Ottimo e versatile da farcire, si presta bene a carni, pesci, salumi.
3 Bughy pretagliato 100% cotto 80g
Un pane semplice, ma di bel carattere grazie all’impasto di farina di grano tenero tipo “0”. Facile da usare, già cotto e pronto da farcire. L’impasto neutro lo rende molto ecletticoe ideale per accogliere una grande varietàdi differenti farciture, anche le più saporite.
4Burger Bun Integrale 90 g
Panino di forma tonda con una mollica morbida. Impasto con farina di frumento integrale e superficie decorata con semidi sesamo e semi di lino. Pretagliato e cotto al 100%. È un pane ideale per panini gourmet in linea con le tendenze attuali del mercato.
5Ciabattina di grano duro 100 g pretagliata100% cotta
La regina dei panini farciti si presenta come una classica ciabattina dall’aspetto rusticoe dal sapore delicato. Pronta da farcire perché è già completamente cotta. Idealeper creare panini con farciture particolari.
6Ciambellina con farina di Tumminia e agrumi italiani 100 g
Un pane che sa di Sicilia grazie ai suoi ingredienti e alla forma tipica a ciambella. È realizzato con farina di Tumminia di origine siciliana, farina di grano tenero e purea di arance italiane, che donano a questo paneun delicato sapore di agrumato.
7Focaccia Maxi Toast Classica 140 g
Gustosa come una focaccia e semplicecome un toast, garantisce risultatidi gusto e texture davvero sorprendenti. Ha un sapore gustoso e definito che saprà avvolgere la farcitura di ogni ricetta dandola giusta spinta di sapore. Ottima con farciture che ne accompagnano il gusto.
8Focaccino Curcuma e Lino 110 g
Una referenza di gran carattere grazieagli ingredienti con cui viene prodotta:olio extra vergine di oliva, semi di lino brunoe curcuma. La presenza della curcuma, inoltre, conferisce al prodotto una tipica colorazione gialla-dorata e un delicato retrogusto dolce.
9Mini Pane di Cristallo 180 g
Un prodotto unico, nato dalla tradizione spagnola e composto da un impasto ad altissima idratazione. Dalla crosta sottile e croccante con una mollica altamente alveolata. Ideale per creare paninioriginali e innovativi.
10Soft Burger Bun 80 g
Pane morbido e gustoso prodottocon farina di frumento e riso. Pretagliatoe cotto al 100% è ideale per ogni tipo di farcitura e per ridurre le incombenze del bar al momento della preparazione della proposta per la pausa pranzo.