Home Blog Pagina 185

Café 124 lancia il crowdfunding: obiettivo 2000 litri di cold brew al giorno

La start up milanese chiama a raccolta le torrefazioni italiane per incrementare la capacità produttiva e migliorare la distribuzione del suo cold brew ready to drink

Parte in questi giorni la campagna di equity crowdfunding di Café 124, start up italiana che ha perfezionato un metodo di produzione industriale di cold brew, bevanda di caffè estratto in acqua fredda. La campagna - che, ricordiamolo, è una "chiamata" alla partecipazione del capitale dell'azienda, dunque a un vero investimento - parte sulla piattaforma StarsUp, una delle piattaforme italiane che collaborano con Banca Etica.

«Vogliamo coinvolgere le torrefazioni»

«Prima di avere accesso alla piattaforma abbiamo dovuto permettere loro di fare una valutazione socio-ambientale sul nostro business», ci spiga Ivan Marchese, socio di Café 124 insieme a Mario Alemi. «Abbiamo dovuto certificare il nostro lavoro sulla filiera, esibendo le certificazioni di tracciabilità del caffè e i metodi di lavoro dei nostri piccoli produttori. L'obiettivo della campagna è coinvolgere le torrefazioni perché investano, dando loro la possibilità di produrre il nostro cold brew Drink 124. Oggi siamo in grado di produrne circa 100 litri al giorno, vorremmo passare a una produzione di 1.000-2.000 litri al giorno».

Café 124 è stata sviluppata da Ivan Marchese e Mario Alemi, ed è nata con la complicità del lockdown nella primavera del 2020, quando i due soci si sono conosciuti come semplici vicini di casa. L'obiettivo è stato fin dall'inizio proporre un drink analcolico di qualità, con l'impegno a selezionare i chicchi di caffè con grande attenzione alle qualità dei produttori e con la volontà di trasmettere tutte le informazioni al cliente, tracciando ogni passaggio lungo la filiera. «È un caffè estratto a freddo in modo naturale, un cold brew senza zuccheri o gas aggiunti», spiegano i soci. «Per produrlo utilizziamo un metodo proprietario che stiamo pensando di brevettare. Abbiamo lavorato alla struttura di questo processo d’estrazione per circa 14 mesi. Sin dall’inizio ci siamo ispirati ai movimenti e in particolare allo shaking del bartender professionista che miscela con abilità».

La materia prima: un Etiopia lavato con punteggio 85

Per produrre Drink 124 si utilizzano solo caffè specialty. «Compriamo solo da piccoli produttori - spiegano i due soci - che curano la pianta (rigorosamente Coffea arabica), ne raccolgono i semi a mano (metodo picking) appena maturano e li fanno fermentare in lo- co dando al prodotto finale un aroma unico, caratteristico del luogo in cui è stato prodotto. Chicchi che, soprattutto, vengono pagati vari multipli del prezzo del caffè alla borsa valori, per dare ai coltivatori la possibilità di lavorare e vivere dignitosamente». Oggi Drink 124 nasce da un Etiopia lavato Sidamo, uno specialty con un punteggio di 85.

La road map: brevetto, magazzino, assunzioni e logistica

Nel dettaglio, questa la road map impostata dal team di Café 124, che punta a una raccolta massima di 200mila euro (l'obiettivo minimo è 50mila euro).

La fase 1 prevede:

  • domanda di brevetto per il metodo proprietario ideato dai due soci (che permette una produzione molto più rapida di cold brew - 20 minuti invece delle consuete 8 ore circa - e allunga la shelf life naturale del prodotto)
  • un magazzino per produzione alimentare di  circa 100mq
  • acquisto dei componenti della catena di produzione
  • assemblaggio dei componenti. Al riguardo, due ingegneri meccanici hanno dato a disponibilità a lavorare per equity
  • assunzione tecnico di produzione

La fase 2 prevede:

  • un sistema di imbottigliamento
  • personale per la logistica

Quali vantaggi avranno i nuovi soci? Si va dagli sconti (dal 15% al 25%) per gli acquisti di Drink 124, fino alle consulenze per l'industrializzazione del proprio cold brew.

Un mercato sempre più interessante

Marchese e Alemi sono sicuri di poter giocare un ruolo di primissimo piano in questo mercato. «Il mercato mondiale di cold brew coffee ha un tasso di crescita annuale del 20% e raggiungerà 1,4 miliardi di euro quest'anno. L'Europa è il secondo mercato dopo gli Stati Uniti», si legge nella nota informativa che accompagna il lancio della campagna. Secodno i dati di Zenith Global diffusi dal Consorzio Promozione Caffè, la vendita di caffè freddo è aumentata del 23% negli ultimi 10 anni a livello globale. Nel nostro Paese il consumo di caffè freddo è trainato dalla versione fredda dell'espresso, con lo shekerato, il leccese, il caffè in ghiaccio e la granita al caffè. Una ricerca di mercato targata MMR Research evidenzia che la richiesta di caffè freddo da parte di consumatori Millennials e Gen Z sia guidata dalla voglia di esplorare nuovi sapori e da una maggiore conoscenza del caffè e delle sue caratteristiche. Il cold brew, che può permettere al barista di giocare con aromi insoliti e creazione di drink alcolici o analcolici, diventa così un'idea molto interessante. 

Cosa vende Café 124

Oltre al Drink 124, la bevanda rinfrescante e naturale che è il prodotto principale della start up, Cafè 124 commercializza anche diverse varietà di caffè 100% arabica specialty; Kali, una birra agricola con cold brew, un progetto nato in collaborazione con l'azienda agricola abruzzese di Francesco Imbastaro; l’aperitivo ready to drink 124 America, rivisitazione del classico Americano.

Compagnia dei Caraibi apre Dispensa, il suo primo cocktail bar

Dispensa Pallanza_Interni
Gli interni di Dispensa, sul lungolago di Pallanza
A Pallanza, sul Lago Maggiore, apre Dispensa Wine&Cocktail Bar, con la guida del mixologist Filippo Sisti. Un format che presto si svilupperà in Europa.

Compagnia dei Caraibi apre il suo primo cocktail bar. L'importatore e distributore di distillati, vini, birre craft italiane e soft drink ha scelto Pallanza, sul Lago Maggiore, per Dispensa Wine&Cocktail Bar, in Piazza Garibaldi, affacciato su un plateatico all'inizio del lungolago pedonale. Il primo punto vendita di Dispensa - ma senza somministrazione - che ha portato all'esordio il brand, è a Torino, dal 2021, ma ora l'azienda di Vidracco vuole implementare una strategia di omnicanalità che porterà all'apertura di altri cocktail bar come questo, in Italia e in Europa.

Cento mq tra interni e dehors, 70 coperti e cinque sedute al bancone, stile casual, informale tanto quanto quello scelto dalla squadra di Compagnia, Dispensa apre con un team giovane e determinato. Stefano, lo store manager, è affiancato da Jennifer, Simone e dai bartender Simone, Mattia e Soraya. Dal martedì alla domenica si parte dalla colazione, dalle 10:00, e si procede fino al dopocena all'una di notte, e con al momento c'è un'offerta food a pranzo - anche se taglieri e sandwich sono disponibili fino a sera tarda.

«L'innovazione nella mixology? Quasi come una barzelletta»

A guidare l'impostazione dell'offerta di mixology c'è Filippo Sisti, bartender di fama e Mixology Specialist di Compagnia dei Caraibi. In carta troviamo i drink classici a 8 euro e i signature a 10 euro. Tra questi (solo per citarna alcuni) un Improved Daiquiri con Rum plantation 3 Stars, Vermouth Riserva Carlo Alberto dry al coriandolo, lime, basilico, miele e olio di sesamo; il Sour di Renè con J.J. Whitley London Dry Gin, Liquore Salvia & Limone, pesto di aneto, meringhe e limone; il Mule Might Fly! con vodka Koskenkorva, menta, limone, liquore ai fiori di Sambuco e Ginger Beer.

Filippo Sisti(1)
Filippo Sisti al bancone di Dispensa

«Abbiamo cercato soluzioni di beva facile - ci spiega Filippo Sisti - perché crediamo che l'innovazione non possa avere bisogno di troppe spiegazioni. Un po' come con una barzelletta: se devo spiegarla perde di efficacia. Ecco, qui vogliamo accompagnare il cliente in un luogo in cui si beve bene, ma senza confonderlo».

Verso il Nord Europa con altri punti vendita

Lo spazio di Pallanza fungerà inoltre da osservatorio privilegiato sul mercato per Compagnia dei Caraibi, un vero e proprio termometro per testare dinamiche e trend e, insieme, un mercato fisico e digitale per la vendita delle referenze spirit, ma anche vini e birre. L'idea è di abbracciare in senso più ampio il mondo del food & beverage, che vedrà nei prossimi anni lo sviluppo di una rete di locali.

Edelberto Baracco
Edelberto Baracco, Ceo di Compagnia dei Caraibi

Edelberto Baracco, Ceo di Compagnia dei Caraibi, ci ha spiegato: «Il progetto Dispensa si inserisce in modo sinergico e coerente con la linea strategica definita dai piani industriali di Compagnia dei Caraibi sul medio periodo. Dispensa rappresenta un passo in avanti verso l’omnicanalità grazie alla distribuzione online tramite la piattaforma di e-shop (www.dispensa.com) con un catalogo di oltre 1.000 etichette e lo sviluppo di spazi fisici. Questi nuovi spazi saranno occasione per creare un contatto diretto con i consumatori, rafforzare il nostro posizionamento nel segmento premium e implementare le attività di marketing intelligence e data leading. Eravamo un'azienda molto segmentata, con un consumatore specifico, focalizzati sul mondo B2B. Ci siamo accorti di stare stretti dentro quella pelle e abbiamo fatto una scommessa. Abbiamo valutato come hanno interpretato l'omnicanalità le grandi aziende nel mondo e abbiamo studiato il territorio italiano e valutato che cosa è in grado di esprimere. Ha senso parlare di Italia o è meglio orientarsi sull'Europa? Il mondo oggi è più digitale e ci ha portato ad acquistare in modo diverso e a farci trovare più preparati e consapevoli. Sempre meno vediamo differenze tra il consumatore professionale e finale, anche se hanno esigenze diverse c'è un modo di comunicare simile».

Le acquisizioni per diventare produttori: da Elephant Gin ai vini delle Langhe

Se da una parte si è scelto di aprirsi "a valle", anche a monte ci sono movimenti "a monte" della filiera: a fine 2022 Compagnia dei Caraibi ha acquistato la distilleria di Elephant Gin in Germania (l'inaugurazione del nuovo impianto è prevista in autunno, forse a fine settembre) ed è entrata nella produzione vinicola attraverso l’acquisto di circa 8 ettari di terreni nelle Langhe, nel Comune di Montelupo Albese (CN). «Siamo anche produttori - chiude Baracco - e ci sono altri progetti che vedranno la luce tra fine 2023 e inizio 2024».

Alassio Festival della Cultura, una creazione di Frau Knam per celebrare l’amore

Dolce Muretto
Durante il White Gala sarà possibile assaggiare il "Dolce Muretto" di Alessandra Mion

Frau Knam firma il dolce dell'amore per il White Gala del Festival della Cultura di Alassio e Genova. In questa serata in bianco Ricky Tognazzi e Simona Izzo, la coppia più longeva del cinema italiano, allieterà gli ospiti con i propri aneddoti dedicati alla vita matrimoniale. Ad addolcire l'evento ci sarà Dolce Muretto, il dessert monoporzione firmato da Alessandra Mion. Il Dolce Muretto di Frau Knam Non è la prima volta per Frau Knam al Festival della Cultura di Alassio e Genova. I suoi dessert segnano la tradizionale conclusione dolce dell'evento. Per l'occasione la food blogger e volto televisivo, ormai nota pasticcera, ha realizzato una monoporzione che rispecchia il suo gusto sofisticato e uno stile che ha fatto della semplicità un valore aggiunto. «Questa edizione vede come tema centrale del White Gala l'amore, che in realtà la città di Alassio esalta durante tutto l'anno anche grazie al suo celebre muretto. Ed è proprio ad esso che mi sono ispirata per il mio dolce. - aggiunge Frau Knam - Si tratta di una mousse cioccolato fondente su base morbida di mandorla e limone, gelee lamponi e vaniglia Tahiti, mousse cioccolato bianco e limone, ricoperta con cioccolato bianco e decorato da un lato con i due pesciolini di Alassio che si baciano. Una nota dolce e romantica per festeggiare l'amore in ogni sua forma».

Appleton Estate 17yo Legend, ora o mai più: 144 bottiglie da leggenda

Appleton Estate 17Yo Legend
Appleton Estate 17YO Legend è il capolavoro della master distiller Joy Spence: una release "one shot" del leggendario e introvabile J. Wray & Nephew 17YO, ingrediente base del Mai Tai di Trader Vic

Ardimento, irripetibilità, tributo. Sono gli elementi “invisibili” che rendono ancora più unico il nuovo “pezzo da 90” uscito dalla genialità di Joy Spence: Appleton Estate 17YO Legend. Lei, prima donna master distiller dell’industria degli spirit, da oltre 25 anni guida la produzione di Appleton Estate, la più antica distilleria di rhum giamaicana con 250 anni di storia alle spalle, oggi parte di Campari Group.

Appleton Estate 17YO Legend è un pezzo unico: prodotto in 1.500 bottiglie – di cui 144 destinate al mercato italianoacquistabile sul sito rarespirits.it in un solo esemplare (il prezzo si aggira sui 500 dollari), è stato presentato sul mercato italiano al Rita’s Tiki Room di Milano da Aldo Bruno Russo, al suo debutto nella nuova veste di Rare activator.

I tanti perché dell’unicità di Appleton Estate 17YO Legend li ha raccontati Marco Graziano, anima de Le vie del rum Un prodotto irripetibile nato da tante condizioni irripetibili: a partire dal ritrovamento, da parte di Joy Spence, del quaderno degli appunti del suo predecessore e maestro, Owen Tulloch, in cui aveva diligentemente segnato i segreti del J. Wray & Nephew 17YO, introvabile rhum di cui si era cessata la produzione nel 1981 (proprio l’anno in cui Joy ha iniziato a lavorare per la distilleria).

Appleton Estate 17YO Legend è un tributo a quel prodotto a cui i collezionisti danno la caccia da anni; è irripetibile perché già si sa che resteranno le uniche 1.500 bottiglie: non sarà mai più ricreato. Ed è ardimentoso perché solo una visionaria di grande esperienza come Joy Spence poteva imbarcarsi in una simile avventura.

Partita nel 2005, Joy Spence ha utilizzato quattro rarissimi distillati che erano stati messi a riposare in Appleton Estate in sole 10 botti. Il risultato è “altra cosa” rispetto ai blasonati Appleton Estate 15 e 21YO, semplicemente perché i rhum di partenza sono diversi.

Chi avrà il privilegio di degustarlo, ci troverà potenti aromi di cannella e noce moscata, note di pera e banana caramellate mischiate con caldi sentori di rovere stagionato ed erbe floreali. Al palato è pungente, con un ricco sapore di melassa, con un finale di rovere caldo e delicatamente morbido.

Un drink che è un pezzo di storia

Il team del Rita’s Tiki Room, capitanato da Edo Nono e Andrea Arcaini, ha avuto il privilegio e la grande occasione di avere a disposizione alcune bottiglie di questo liquido prezioso che ha un suo posto d’elezione nella storia della miscelazione: è con il J. Wray & Nephew 17YO, infatti, che Trader Vic ha creato il suo Mai Tai.

Occasione ben sfruttata, per offrire qualcosa di irripetibile alla propria clientela: il bancone del Rita’s Tiki Room offrirà, ai pochi fortunati che se lo accapareranno, l’esperienza di gustarsi un irripetibile Mai Tai con l’ingrediente base della versione originaria di Trade Vic: l’Appleton 17YO Legend.

Per dare la caccia alle 140 bottiglie rimaste, invece, non resta che cliccare (velocemente) su rarespirits.it, il sito che racchiude le più prestigiose etichette dei vari marchi che compongono la galassia Campari Group.

 

Pilot di Barista Attitude, la single boiler facile da usare

Macchina espresso Pilot di Barista Attitude
Semplice, performante e di facile utilizzo, è la macchina espresso per il barista ai suoi primi passi , nonché per le catene.

Guidare il barista attraverso la “tempesta”, verso un caffè estratto con i giusti parametri in modo facile e intuitivo, è la promessa di Pilot, la prima single boiler di Barista Attitude, che con la macchina espresso Tempesta è sponsor del World Barista Championship.

Pilot è particolarmente indicata per le catene e per chi sta iniziando il suo percorso nel mondo del bar e desidera interfacciarsi con uno strumento performante e di facile utilizzo.

L’accesso al menu principale e a quello tecnico è semplice e permette di controllare facilmente tutte le funzioni della macchina, come la preinfusione, che si può impostare con due opzioni in base alla dose, per ogni grupo e anche facilmente applicabile a gruppi differenti.

L’ampia area di lavoro con led consente un utilizzo semplice e rapido di ogni gruppo, mentre due lunghe lance vapore offrono un vapore “asciutto” grazie al sistema Super Dry e assicurano la massima libertà di movimento senza problemi di scottature grazie alla cover cool touch. Due pratiche leve permettono l’attivazione ergonomica del vapore, al fine di effettuare la pulizia delle lance e il montaggio di qualsiasi tipo di latte o di bevanda vegetale con facilità.

Pilot è disponibile in versione da 2 e 3 gruppi con carrozzeria nei colori blue pilot e deep black; totalmente deep black, bianco 9010 e deep black. La 2 gruppi misura mm 1035 x 618 x 500 (H) e pesa 97 chili; la 3 gruppi misura mm 1175 x 618 x 500 (H) e pesa 117 chili. L’altezza della vaschetta raccogligocce è regolabile al fine di adattarsi a tazze di diverse dimensioni.

È disponibile l’opzione per connettere la macchina al wi-fi e utilizzare il sistema di gestione Beans2Cloud per accedere a informazioni come contatori di caffè, possibili guasti, errori e ricevere promemoria di servizio. Quest’ultima è un’opzione molto importante, in quanto la telemetria sta diventando sempre più un partner attivo per chi lavora e per chi gestisce il locale e può monitorare, impostare ricette e ricevere informazioni su macchine in diversi punti vendita.

Partita la Daiquiri Week firmata Ron Santiago de Cuba

Daiquiri Week Cuban Crown
Andrà avanti fino a 23 luglio la settimana di celebrazioni dedicata al grande classico, ideata dal brand di rum e che coinvolge i locali di tutta Europa e di Cuba. Oltre 20 i cocktail bar italiani coinvolti, che per tutta la durata della manifestazione proporranno i loro originali twist

Il 19 luglio è il Daiquiri Day, la giornata nella quale in tutto il mondo si festeggia uno dei grandi classici della miscelazione. C’è però chi ha voluto fare di più, estendendo le celebrazioni a un’intera settimana: è nata così la Daiquiri Week, iniziativa promossa e organizzata da Ron Santiago de Cuba, che ha preso il via in questi giorni fino al prossimo 23 luglio, coinvolgendo locali di tutta Europa e di Cuba.

Un tributo dovuto a un vero e proprio cult della mixology, nato a cuba a fine Ottocento, amatissimo da personaggi come Ernest Hemingway e da John Fitzgerald Kennedy, citato e citato in numerose pellicole di successo, da Il Nostro Agente all'Avana a Improvvisamente l’estate scorsa (con Katharine Hepburn e Montgomery Clift), da Assassinio allo specchio a Il padrino. Un ever green, saldamente primo tra i cocktail a base rum più richiesti e quinto tra i classici più venduti al mondo, come riportato dal Cocktail Report 2023 di Drinks International.

La Daiquiri Week in Italia

Per quanto riguarda l’Italia, a occuparsi dell’organizzazione dell’evento è Rinaldi 1957, distributore esclusivo della gamma Ron Santiago de Cuba (leggi Un nuovo pack per il rilancio dei rum Santiago de Cuba), coinvolgendo oltre 20 cocktail bar da Nord a Sud della Penisola.

Ecco l’elenco completo: La Bodeguita, Moebius, Cinc food & drinks, Rufus Cocktail Bar, The Doping Bar, Carico e Oblio - The cellar bar a Milano. Mana Tiki, Osteria La Gassa d'Amante, Civico 1 e NAt Cocktail House a Torino. Freni e Frizioni Draft e The Court a Roma. Grand Hotel Fasano a Gardone Riviera (Brescia), La Bodeguita del Corso a Olbia (Sassari), La Casa del Mojito a Polignano a mare (Bari), Nomad in Riva a Pula (Cagliari), Dialogue Lounge a Brescia, 18-70 Drinkin'Kitchen a Bra (Cuneo), Lavatoi cocktail bistrot a Grosseto, Il Chioschetto  a Imperia.

Tutti i locali per tutta la durata della manifestazione proporranno i loro twist, molto originali sul Daiquiri, a base di Ron Santiago de Cuba, oltre al Cuban Crown. È questa una variazione del grande classico realizzata dai bartender del brand, preparata con Ron Santiago de Cuba Extra Añejo 11 anni, succo di lime e miele, al posto dello sciroppo di zucchero, per bilanciare l’asprezza dell’agrume, e un pizzico di sale per aggiungere sapidità.

Alcune ricette della Daiquiri Week

Cuban Crown

Cuban Crown
Ingredienti:
60 ml Ron Santiago de Cuba Extra Añejo 11 anni, 40 ml sciroppo di miele salato, 20 ml succo di lime
Preparazione:
shake
Bicchiere:
coppetta

Grand Hotel Fasano, Gardone Riviera (Brescia)

Purple Daiquiri di  Rama Redzepi

PURPLE DAIQUIRI
Ingredienti:
4 cl Ron Santiago de Cuba Carta Blanca infuso con cavolo cappuccio viola*, 2,5 cl succo di lime, 1,5 cl sciroppo al passion fruit
*Rum infuse con cavolo cappuccino viola: lasciare in infusion per un’ora 400 g cavolo cappuccio viola, scorze di un pompelmo rosa in 30 cl di rum, poi filtrare
Preparazione:
Shake & Strain con Boston
Bicchiere:
coppetta Michelangelo

Fasano Daiquiri

FASANO DAIQUIRI2
Ingredienti:
5 cl Ron Santiago de Cuba Añejo 8 Years Old, 1 cl oleo saccharum al kumquat, 1 cl François Peyrot Poire Williams & Cognac, 2 cl succo di lime
Preparazione:
Shake & Strain con Boston
Bicchiere:
coppetta Michelangelo

The Doping Bar, Milano

Looks like water, taste like Cuba di Alberto Corvi


Ingredienti:
45 ml Rum Santiago de Cuba 11 anni, 22,5 ml succo di lime, 15 ml honey mix (miele di castagno & sherry manzanilla), 1 foglia di shiso verde, 1 dash di Angostura Bitters, top di Santus Franciacorta Brut Satén Docg
Preparazione:
shake & double strain
Guarnizione:
buccia di sedano
Bicchiere:
highball

Ca-Ri-co

La Copa del Hechicerog di Domenico Carella

Ingredienti:
45 ml Rum Santiago De Cuba 11 anni infuso in palosanto bruciato, 25 ml succo di lime, 15 ml zucchero liquido, 5 ml Marsala d’annata secco

Freni e Frizioni Draft, Roma – Family Business

Family business di Daniele Gambucci

Family business
Ingredenti:
40 ml Rum Santiago De Cuba 11 anni, 45 ml Cordiale al platano, rabarbaro e dragoncello, 15 ml succo di lime

 

The Organics Curates tra arte, show cooking e cocktail

The ORGANICS Curates
The Organics Curates è la serata rivolta a professionisti del settore giunta alla terza stagione. Al suo interno un mix riuscito di cocktail a base di The Organics by Red Bull, show cooking e performance.

Una serata che mescola show cooking, performance artistiche, selezioni musicali, cocktail sartoriali e abbinamenti, curati a quattro mani, tra celebri chef e bartender. È The Organics Curates evento che, come suggerisce il nome, si pone l’obiettivo di offrire un’esperienza unica e di alta qualità ai suoi partecipanti. Il format, prodotto da The Organics by Red Bull, e giunto alla sua terza edizione, è pensato su misura per i professionisti del mondo dell’hospitality, ha come protagonisti al banco, la linea di soft drinks con ingredienti di origine 100% naturale. Otto le referenze sotto i riflettori (e nei bicchieri): Simply Cola, Bitter Lemon, Ginger Ale, Tonic Water, Viva Mate, Black Orange, Purple Berry, Ginger Beer. Da quest’anno il format si è rinnovato puntando a un duetto tra miscelati, principalmente long drink, abbinati a diversi tipi di cucine. Principale intenzione del noto brand di soft drink è quella di dimostrare la versatilità in miscelazione della linea The Organics by Red Bull.

Le prime due serate di The Organics Curates si sono tenute a Terrasini, in provincia di Palermo, e a Milano, riscuotendo grande successo tra i professionisti e gli imprenditori del settore, inclusi gestori di locali, cocktail bar, hotel e ristoranti. In Sicilia, il tema della serata era "Curates - Sunset Experience”. Gli ospiti sono stati accolti nel suggestivo contesto del ristorante Giuseppe Costa di Terrasini. La serata è stata accompagnata dal sound del Dj Nunzio Borino e dalle performance musicali del poliedrico cantante, chitarrista e percussionista Liam Lucci. Durante l'evento, l'artista Igor Scalisi Palminteri ha dipinto live una tela ispirata al tramonto. Metis Di Meo, autrice e conduttrice Rai, è stata la padrona di casa e presentatrice. Lo chef stellato Costa ha intrattenuto gli ospiti con un coinvolgente show cooking, preparando al momento i piatti serviti durante la serata. Tre gli abbinamenti proposti durante la Curates Sunset Experience. Spritz Agrumi (Prosecco, Amaricò e The Organics Black Orange) con “Sushi siciliano di gambero, limone e wasabi). La “socializing dinner” è proseguita con Americano Diverso (Campari, limoncello The Organics Ginger Beer) in compagnia di “Caponata di tonno, mandorle e sedano croccante). Infine il drink da dessert Organics Fizz (gin, succo di limone, St. Germain e The Organics Bitter Lemon) in compagnia di Cremoso alla vaniglia, crumble alla mandorla e gel di albicocche.

A Milano, l'evento "Curates - Oriental Experience” ha proposto ai partecipanti un'autentica esperienza orientale al Finger's Garden, nel giardino del famoso chef nippo-brasiliano di Milano, Roberto Okabe. Durante la serata, si sono alternati spettacoli a tema Giappone, con danzatrici che si sono esibite indossando i kimono della stilista Tomoka Asai, accompagnate dalle musiche del Sol Levante. Inoltre, il professor Angelo Bonanno, esperto del Giappone e della calligrafia tradizionale giapponese, ha dipinto su un telo a terra ideogrammi che simboleggiano felicità e fortuna. Anche in questo caso, lo chef ha dimostrato la propria abilità e arte con un coinvolgente show cooking, nel quale anche gli ospiti hanno avuto l'opportunità di partecipare per mettersi alla prova nella preparazione di piatti orientali. Entrambe le serate hanno presentato menu speciali con abbinamenti di cocktail creati appositamente dai mixologist ambassador di The Organics by Red Bull.

 

Ospiti speciali al Finger’s Garden i bartender di Al Naviglio di Milano che hanno curato tutta la drink list. Nicola Romiti, bar manager di Al Naviglio, ha proposto KI NO BI & The Organics Tonic Water. Drink preparato con 45 ml di gin, 40 ml Martini Bitter, 15 ml honey mix e top di The Organics Black Orange. Al Tamaki di salmone e guacamole di avocado di chef Okabe è stata abbinato Not Ordinary Paloma, rivisitazione del classico messicano, con 40 Tequila, 30 ml di lime, sciroppo di pompelmo brûlé e fava tonka. Tocco distintivo, e decisamente azzeccato, il top di Purple Berry. Per la “Crema di patata tartufata al nero di seppia con tempurine di funghi shiitake freschi, carota, gambero e zucchine” la scelta è ricaduta sul rinfrescante Oasi in Giardino con 40 ml gin Ki no bi, 50 ml cordiale di iceberg, 15 ml di miele d’agave alla soia e, infine, The Organics Bitter Lemon a chiudere il tao.

Dopo gli eventi di Palermo e Milano sono in programma, a partire da settembre, altri eventi firmate The Organics Curates by Red Bull che toccheranno altri luoghi suggestivi in Italia.

Pandefrà apre un nuovo punto vendita a Senigallia

Il nuovo format prevederà anche una ristorazione leggera, con nuove proposte dalla colazione all'aperitivo

Il panificio Pandefrà inaugura un nuovo punto vendita nel centro storico di Senigallia. In questo spazio il pane diventerà un veicolo di condivisione, conoscenza e divertimento. Il nuovo format di questo panificio, parte del circuito Pau, proporrà anche un servizio di ristorazione leggera, con proposte nuove quotidiane, dalla colazione all'aperitivo. Francesca Casci Ceccacci, founder del brand: «Per noi è un sogno che diventa realtà».

La nuova offerta di Pandefrà

Dal piccolo laboratorio in periferia Pandefrà arriva dunque al centro storico della città, in via Gherardi. L'obiettivo è quello di promuovere una cultura gastronomica etica, semplice e responsabile. Nel nuovo store si potranno trovare pani, come il filone casereccio, il miscuglio evolutivo o al farro, quello con segale, mandorle e olive. Non mancheranno i dolci: girelle alla cannella, nodini al cardamomo, maritozzi, pain au chocolat, croissant, almond croissant e focaccine dolci alla frutta. «Nella costruzione della nostra offerta optiamo per scelte semplici e identitarie, caratterizzate dalla voglia di divulgare una cultura gastronomica concentrata sul territorio e sui produttori con cui, come per le farine, vogliamo costruire relazioni solide», ha spiegato Francesca Casci Ceccacci, founder di Pandefrà e presidente dell'associazione Panificatori Agricoli Urbani (Pau).

Colazioni, aperitivi e collaborazioni

Oltre ai classici prodotti del forno, lo spaccio offre anche un angolo caffetteria dove poter iniziare la giornata con gli specialty coffee di filiera. Sarà possibile anche fare una ricca e genuina colazione a base di pane, olio, marmellata, miele, yogurt, granola e frutta fresca. Non mancano le proposte per la pausa pranzo: panini farciti, piatti unici o insalatone divertenti. Il sabato e la domenica sarà disponibile il menù per il brunch. L’intera offerta gastronomica nasce dallo studio di Francesca e lo chef Lazzaro Pomo, che ha curato l’apertura del ristorante Mercato Trattoria Pop sempre a Senigallia e ha collezionato molte esperienze in Italia e all’estero. Il concetto di collaborazione è uno dei valori fondanti di Pandefrà. Per questo nel nuovo negozio saranno numerosi i prodotti frutto di una selezione basata sul principio della relazione e della condivisione dei valori e non mancheranno proposte da Forno Brisa, Mamm, Davide Longoni, Panificio Moderno, Mercato del Pane e altri produttori della zona. Dalla giurisprudenza al pane Il nuovo punto vendita è il culmine del percorso compiuto da Francesca Casci Ceccacci. Dopo la laurea in giurisprudenza, ha scelto di investire nella sua terra, le Marche, riportando alla luce usi e costumi locali, puntando al sapore del grano e dei cereali usati in purezza. Questo è stato il punto di partenza per la sua carriera di panificatrice. Oggi Francesca Casci Ceccacci collabora anche con Mauro Uliassi.

Il pane: ogni giorno una proposta nuova

Il pane di Pandefrà è l’espressione diretta della terra in cui nasce, la campagna marchigiana. Francesca produce pane di filiera di vari formati, con un’attenzione particolare alle farine e alle tecniche di panificazione, convinta che ogni grano esprima il meglio di sé solo in determinate lavorazioni e pezzature. Una scelta che le richiede giorno dopo giorno una capacità organizzativa e di specializzazione dei singoli impasti davvero unica. «Aprire in pieno centro storico per noi è un sogno che diventa realtà - ha dichiarato Francesca Casci Ceccacci - Significa posizionarsi nel cuore della città ma anche delle persone. Qui possiamo far conoscere a tutti il nostro lavoro, dove le relazioni, oltre alla farina, stanno al centro. La nostra idea, infatti, è di creare dei legami forti con amici e colleghi locali che già lavorano qui: ci piacerebbe organizzare con loro eventi gastronomici, non solo per consolidare Senigallia come punto di riferimento della panificazione in Italia, ma anche per proporla come modello, come luogo in cui molte eccellenze gastronomiche possono con-correre per un obiettivo comune». Il nuovo punto vendita Pandefrà sarà aperto dal martedì al sabato dalle 8:00 alle 20:00 e la domenica dalle 8:00 alle 15:30.

L’estate Yoga: nuovi gusti Yotea e spot radio per i succhi

Yoga Yotea tè indiano
La linea di tè freddi del brand si arricchisce di due nuove referenze a base di tè nero indiano nei gusti Pesca e Limone. Mentre tre gamme di succhi sono protagoniste della nuova campagna on air fino a metà agosto sulle principali radio nazonali

Due new entry nella gamma Yotea e una campagna radiofonica per i succhi sono le novità estive di yoga. Per quanto riguarda la prima, il marchio storico di succhi di Conserve Italia ha impreziosito la sua linea di tè freddi per il fuoricasa con due referenze a base estratto di foglie di tè nero indiano, disponibili nei due gusti Pesca e Limone.

In linea con lo spirito green della marca, i due tè vengono proposti nel nuovo brik slim sostenibile da 200 ml: un pack sottile e compatto, composto da carta certificata Fsc (Forest stewardship council). Interamente riciclabile e realizzato con il 76% di materiale vegetale rinnovabile, il pack abbatte le emissioni di anidride carbonica legate al suo intero ciclo di vita, e grazie alle sue dimensioni è anche pratico e comodo da collocare nelle vetrine dei bar e anche per il consumo on the go.

Con l’arrivo delle nuove referenze la linea Yotea conta ora in totale otto proposte: Limone e Pesca, presenti in tre versioni ciascuna, ovvero classica, Zero senza zuccheri e, appunto, con estratto di tè nero indiano, disponibili anche in bottiglietta Pet da 360 ml, lattina da 330 ml e vetro da 200 ml, Melograno e Tè Verde, queste invece disponibili nel formato RPet (Pet da riciclo) da 360 ml. Ad accomunarle la ricettazione pulita, priva di conservanti e di coloranti, per una bevuta sana, gustosa e dissetante.

I benefici della frutta

La nuova campagna radiofonica, che ha appena preso il via, si propone invece di comunicare il gusto e i benefici dei succhi Yoga. Composta da tre spot, in due versioni da 30 e 15 secondi, in onda per quattro settimane sulle principali radio nazionali, la campagna ha come protagonista tre distinte gamme di prodotti: Yoga Optimum 70% frutta, Centrifugati Yoga e Yoga Optimum Senza Zuccheri Aggiunti, tutte presenti nel canale bar.

Ogni spot è aperto dalla frase “Andiamo dritti al succo” e chiuso dal claim del brand “Yoga, molto più che buono”. Nel mezzo la voce narrante, quella del doppiatore, speaker e influencer Andrea La Greca, che racconta il connubio di gusto e benessere dei prodotti del marchio, grazie alle proprietà della frutta che contengono in grande abbondanza. Un racconto in tono ironico e leggero, capace di attirare l’attenzione anche del pubblico giovane, particolarmente attento ai principi di una corretta alimentazione. Un messaggio che viene lanciato proprio in un momento in cui il consumo dei succhi è favorito dalle alte temperature.

Viviana Manera è il nuovo Marketing Director di Birra Peroni

Viviana Manera Marketing Director Birra Peroni
Avvicendamento in Birra Peroni (Asahi Europe) per la carica di Marketing Director. A Francesca Bandelli (che si sposta in Repubblica Ceca per seguire birre come Pilsner Urquell e Kozel) subentra Viviana Manera.

Entrata in azienda nel 2022 con il ruolo di Trade Marketing Director, Viviana Manera è stata nominata nuova Marketing Director di Birra Peroni. Subentra a Francesca Bandelli che si appresta a diventare Marketing Director per la Repubblica Ceca e la Slovacchia di Plzeňský Prazdroj (12 grandi marchi birrari tra cui Pilsner Urquell, Kozel, Gambrinus, Radegast) un'altra importante azienda birraria del gruppo Asahi Europe. In carica a partire dal 1° agosto, Viviana Manera riporterà direttamente a Enrico Galasso, Presidente e Managing Director di Birra Peroni.

In precedenza, Viviana Manera ha lavorato in aziende leader come Barilla, Reckitt e The Coca-Cola Company, ricoprendo ruoli di crescente responsabilità in area marketing e trade marketing e maturando significative esperienze all’estero, tra cui Francia, Belgio e Grecia.  In Birra Peroni, nel ruolo di Trade Marketing Director Viviana Manera ha ripensato il modello operativo della funzione e si è occupata di riorientare la strategia di presidio dei canali dell’azienda nel contesto post pandemico, in stretta collaborazione con il team vendite.
Nel nuovo ruolo, Viviana proseguirà il percorso, avviato negli ultimi tre anni, di arricchimento del portafoglio Birra Peroni di prodotti premium, facendo leva sugli asset dei brand globali e valorizzando quelli locali.

«Da quando è arrivata in Birra Peroni, Viviana ha portato con sé conoscenze trasversali molto preziose per il nostro business, soprattutto in ottica di valorizzazione del punto vendita. Ha inoltre contribuito a ripensare processi e competenze della funzione Trade Marketing” - ha dichiarato Enrico Galasso, Presidente e Managing Director di Birra Peroni - e, grazie alla sua passione, esperienza e attenzione all’eccellenza, fornirà anche nel suo nuovo ruolo un contributo cruciale nel raggiungimento degli obiettivi ambiziosi che siamo posti».

Enrico Galasso Presidente e Managing Director Birra Peroni

«Entrare nel team di Birra Peroni mi ha permesso di misurarmi con sfide importanti, avendo la possibilità di lavorare con un portfolio di brand di altissimo valore - ha dichiarato Viviana Manera, neo Marketing Director di Birra Peroni - e non vedo l’ora di poter contribuire a questo percorso di "premiumizzazione" che abbiamo intrapreso negli ultimi anni, una sfida che raccolgo con entusiasmo, certa del supporto di un team di persone appassionate e competenti».

Le ultime novità di Birra Peroni

Presentata all'ultimo Beer & Food Attraction di RimininiFiera, Peroni Nastro Azzurro Stile Capri è una birra chiara tipo lager di 4,7% alc in bottiglia chiara da 33 cl con strisce bianche e blu. La freschezza di base è aumentata grazie all'aromatizzazione con scorze di limone e foglie di ulivo.

Peroni Nastro Azzurro Stile Capri in bottiglia 33 cl

Grazie a un particolare processo di dealcolizzazione, Peroni Nastro Azzurro 0,0% è una birra premium analcolica, disponibile in bottiglia 33 cl, particolarmente adatta per un pubblico femminile e giovanile, senza dover rischiare il ritiro della patente.

Peroni Nastro Azzurro 0,0%

Di colore naturalmente opaco, Peroni Non Filtrata è una lager di 4,7% alc dalle accentuate note di cereali. Disponibile in bottiglie da 33 e 50 cl, oltre che in fusto da 20 litri.

Peroni Non Filtrata 33 cl

Non essendo pastorizzata, Peroni Cruda conserva tutto il gusto e la freschezza dei suoi ingredienti, presenta un grado alcolico di 4,7° ed è isponibile in bottiglie 33 e 50 cl, fusti da 30 litri e tank da 100 litri.

Peroni Cruda

Grazie al suo gusto poco luppolato Peroni Senza Glutine si rivolge al largo pubblico e non solo agli intolleranti al glutine ai quali garantisce un residuo insignificante di glutine di soli 10 PPM (parti per un milione). Titolo alcolico di 4,7%, disponibile in bottiglia 33 cl.

Peroni Senza Glutine 33 cl

Breve storia di Birra Peroni

Nata nel 1846 a Vigevano (Pavia) ad opera di Francesco Peroni, il birrificio viene trasferito dal figlio Giovanni nel 1870 a Roma, neocapitale del Regno d'Italia. La caratteristica principale è la freschezza dovuta al mix di malto d'orzo 100% italiano e di mais. Diventata presto un simbolo del made in Italy a livello globale, in particolare con Nastro Azzurro, Birra Peroni è oggi parte della multinazionale Asahi Group Holdings, presente in 5 continenti e 90 mercati. Presente in Italia con più di 750 dipendenti, tre stabilimenti produttivi (Roma, Bari e Padova) e una Malteria (Saplo, Pomezia), ha una produzione annuale di circa 7 milioni di ettolitri, dei quali oltre 2 milioni vengono esportati. Birra Peroni è impegnata nella definizione di standard di eccellenza per una crescita sostenibile, il consumo responsabile di alcol, un uso consapevole delle materie prime e il rispetto delle comunità nelle quali opera. Come parte del Gruppo Asahi, Birra Peroni aderisce ai Sustainable Development Goals sanciti dall'Onu con il programma Legacy 2030 che, impegna tutte le aziende del gruppo al raggiungimento di obiettivi sfidanti in termini di carbon neutrality, sustainable sourcing, inclusion & diversity e consumo responsabile.

Nuovo logo Birra Peroni 1846

Torna l’obbligo del Pos per sigarette e marche da bollo

Pos tabaccai
Foto di Michal Jarmoluk da Pixabay
Ripristinato dallo scorso 26 giugno l’obbligo di accettare i pagamenti elettronici anche per i prodotti soggetti a ricavo fisso, come tabacchi e valori bollati e postali

Reintrodotto, dallo scorso 26 giugno (determina dirigenziale dello stesso giorno), senza preavviso, l’obbligo di accettare i pagamenti elettronici anche per le vendite di prodotti soggetti a ricavo fisso, come i tabaccai e rivenditori di valori bollati e postali.

L’obbligo era già vigente in passato, ma fu cancellato su pressione degli operatori che si trovavano a dover pagare commissioni bancarie spesso superiori agli aggi percepiti.

L'Agenzia delle dogane e dei monopoli, quindi, ha annullato la norma concessa pochi mesi fa che escludeva tale obbligo.

Ma qualcosa è cambiato per giustificare la reintroduzione? Nessun motivo viene fornito dall’Agenzia, salvo quella che il mercato bancario offre tariffe fisse, indipendenti dal numero di transazioni e altre che prevedono il rimborso delle commissioni per i micro-pagamenti inferiori a 10 euro. Quindi, i nuovi contratti presenti sul mercato farebbero venir meno i costi che legittimavano l’esclusione dal Pos per coloro che possono conseguire mini-aggi.

Ai lettori la risposta.

La doppia sanzione

Non sono cambiate le sanzioni previste in caso di rifiuto (leggi Pos obbligatorio: ecco quando scatta la sanzione), determinate in un importo fisso di 30 euro più il 4% del valore della transazione.

Don Peppinu, l’estate è all’insegna del gelato sospeso

Come già accade con il caffè a Napoli, ora si potrà lasciare in sospeso un cono bimbo, per regalare un dolce momento a tutti i bambini

Don Peppinu, storica gelateria artigianale siciliana, lancia il gelato sospeso. Proprio come accade a Napoli, dove il caffè sospeso è un'istituzione, nei punti vendita dell'insegna sarà pagare un cono bimbo da offrire a chi non può permetterselo. Se è vero che il gelato è il simbolo dell'estate, con questa iniziativa potrà essere davvero alla portata di tutti.

Come funziona l'iniziativa

Per tutta l’estate chi vorrà, potrà lasciare un cono bimbo in sospeso, ma anziché pagarlo 2 euro, lo pagherà solo 1 euro. La differenza sarà a carico dell'azienda. Questo è il modo scelto dall'azienda Don Peppinu per regalare una piccola gioia a tutti quei bambini che vorrebbero godere di un “Signor Calacauso”, uno dei gusti più amati firmati Don Peppinu, senza gravare sul portafogli dei genitori. «Crediamo talmente tanto in questa iniziativa che parteciperemo anche noi in prima persona, pagando il 50% di tutti i gelati sospesi. – Commenta Peppe Flamingo, mastro gelatiere di Don Peppinu, e nipote dello storico fondatore del gruppo di gelaterie artigianali – La nostra mission è quella di rendere felici le persone, e se si tratta di bambini, questo ci dà ancora più gioia».

Dove si potrà lasciare il gelato sospeso

Il gelato sospeso si potrà pagare in tutte le botteghe di Don Peppinu. L’insegna è presenta a Catania, in Via Etnea 20/22‎; a Ortigia (Siracusa), in Corso Giacomo Matteotti 39; a Marzamemi, Via Marzamemi 61; a Marina di Ragusa; in Piazza Malta 11; a Ragusa, presso il Centro Commerciale Ibleo, in Viale delle Americhe; a Marina di Modica, in Corso Mediterraneo 11; a Marzapani, in Contrada Addolorata Mola 39. Il laboratorio si trova a Modica, in Contrada Addolorata Mola 39. Don Peppinu ora è anche oltreoceano, con una bottega ad Hollywood (Miami), 2033 Hollywood Boulevard.

css.php