Creata in collaborazione con alcuni bartender e dedicata alla mixology, la linea di bevande sodate Alpex di Fonte Plose si caratterizza per le sue ricette esclusive e l’uso di ingredienti ricercati. Rappresentativo della linea è il Ginger Beer, dalla formula originale, dal gusto piccante e fresco, grazie alla nota citrica data dal succo di lime. Fabio Lunghi di Flair Academy ha spiegato ai nostri microfoni come sfruttare le peculiarità per dare un tocco unico ai cocktail a partire dal Moscow Mule.
Arriva Raffo Lavorazione Grezza, la birra con orzo e grano di Puglia
La rilevante crescita del mercato della birra negli ultimi anni ha generato una cultura più ampia intorno al prodotto e la domanda da parte dei consumatori di proposte sempre più premium, accompagnata dalla ricerca di innovazioni. Un’altra conseguenza di questo processo è il peso rilevante assunto dai brand locali, segmento in costante crescita proprio perché risponde a queste nuove richieste dei consumatori. È in questo contesto che Birra Peroni presenta una nuova referenza firmata Raffo, storico brand nato a Taranto nel 1919. Dopo Raffo Ricetta Originale, che all’inizio dell’anno ha fatto il grande salto sul mercato nazionale, arriva ora Raffo Lavorazione Grezza.
Tutto il sapore della Puglia
La nuova arrivata è una birra lager a bassa fermentazione con macerazione a freddo, non filtrata e arricchita con cereali di Puglia, orzo e grano duro, non raffinati. Prodotta con uno speciale processo, curato in ogni singola fase in modo che la birra arrivi quanto più autentica possibile al consumatore, Raffo Lavorazione Grezza ha un colore dorato velato e presenta un gusto rotondo e fresco, con un aroma maltato con un finale di note luppolate.
Servila “croccante”
Da servire ghiacciata, come da tradizione pugliese, è disponibile nel formato 45 cl per il canale moderno e alla spina e nel formato 33 cl in esclusiva per il canale Horeca.
La nuova arrivata si veste di un pack di grande impatto creato appositamente per lei e ricco di elementi che vogliono evidenziare il legame del marchio con la sua terra. La bottiglia in vetro scuro ha delle incisioni che richiamano le onde del mare ed è impreziosita da un’etichetta di colore giallo che ricorda i campi di grano pugliesi, con una texture “grezza” che rendere intuitive le sue caratteristiche e un invito a berla “croccante” ovvero ghiacciata. Sull’etichetta è riportata la figura di Taras, eroe della mitologia greca, figlio di Poseidone e della ninfa Satyria, Taras, considerato il protettore della città di Taranto, e da sempre presente sulle bottiglie Raffo.
Una gamma premium
La nuova arrivata si aggiunge alla Raffo Ricetta Originale, una lager arricchita con orzo di Puglia, preparata appunto secondo l’originale ricetta del 1919, dal corpo morbido e dal gusto secco molto rinfrescante, con appena una punta di amaro nel finale.
Due birre di alta qualità che si inseriscono nel percorso di premiumizzazione avviato da Birra Peroni da qualche anno, per offrire agli operatori del fuori casa prodotti che soddisfino in pieno le nuove esigenze dei consumatori, che hanno sempre più sete di eccellenza e di novità.
Altro boom di vendite per Gruppo Campari nel 2023
Il 2023 è stato un altro anno d’oro per Gruppo Campari. Le vendite della multinazionale hanno sfiorato i 3 miliardi di euro, toccando per l’esattezza I 2,918 miliardi, in crescita dell’8,2% sul 2022, che già era stata, come la precedente, un’ottima annata (leggi Crescita a doppia cifra per le vendite di Gruppo Campari nel 2022). Un incremento ancora più sostanzioso considerando che la crescita organica è stata del 10,5%, confermandosi a doppia cifra per il terzo anno consecutivo.
Risultati frutto della dinamica sostenuta dei brand, in particolare di aperitivi, tequila e premium bourbon, che hanno proseguito la loro corsa anche nell’ultimo trimestre, come già registrato nei primi nove mesi dell’anno (leggi Nove mesi sempre in crescita per le vendite di Gruppo Campari). E che si sono rflessi anche nell’andamento dei principali indicatori finanziari, con l’Ebit (utile prima degli interessi e delle imposte) rettificato che si è attestato a 618,7 milioni, pari al 21,2% delle vendite nette e cresciuto dell’8,6%, l’utile rettificato pari a 390,4 milioni, in aumento dello 0,7% e l’utile del Gruppo pari a 330,5 milioni, in piccolo calo (-0,7%).
«Nel 2023 abbiamo registrato un altro anno di crescita organica delle vendite di prim’ordine, nonostante le sfide macroeconomiche e l’attesa normalizzazione dei consumi dopo la crescita eccezionale nel periodo successivo alla pandemia – ha commentato Bob Kunze-Concewitz, chief executive officer di Gruppo Campari -. Abbiamo ottenuto per il terzo anno consecutivo crescita organica a doppia cifra su tutti gli indicatori di profittabilità operativa, sostenuta dagli aumenti di prezzo sull’intero portafoglio, che hanno permesso di più che compensare l’inflazione sui costi dei materiali e di reinvestire in maniera sostenuta nei brand e nel rafforzamento dell’infrastruttura aziendale per la prossima fase di crescita».
Numeri che fanno guardare con fiducia anche all’anno in corso, in un contesto macroeconomico in via di normalizzazione e dove Gruppo Campari avrà da giocare anche la carta Couvoisier del quale verrà perfezionata l’acquisizione (leggi Campari Group acquisisce il cognac premium Courvoisier).
Aperol sugli scudi
E a proposito di brand, quelli a priorità globale (57% del totale) hanno registrato una crescita del 10,8%. Su tutti spiccano le ottime performance di Aperol, le cui vendite sono incrementate in tutti i mercati chiave, +23,1%, a partire dall’Italia, seguita da Germania, Stati Uniti, Francia e Regno Unito, favorita dalle attività di destagionalizzazione e dall'estensione delle occasioni di consumo. Sostenuta anche la crescita di Campari, +10,7%, guidata dai principali Paesi, con in testa ancora una volta Italia Stati Uniti, Brasile e Germania, grazie al diffondersi della cultura dei cocktail e dalla miscelazione di fascia alta e dello slancio del trend della home-mixology.
Molto positivo l’andamento del portafoglio Wild Turkey, con vendite cresciute dell’8,8%, trainata dai mercati Usa, Australia, Giappone e Corea del Sud, con una sovraperformance di Russell Reserve, brand a elevata marginalità. Male invece Grand Marnier, -16,5%, che ha risentito del calo delle spedizioni dovuto alla riduzione delle scorte negli Stati Uniti nei primi nove mesi dello scorso anno.
In crescita del 7% la gamma di rum giamaicani che ha il suo mercato principale nella Giamaica, insieme a Stati Uniti e Regno Unito, grazie all’andamento favorevole della categoria del rum premium. Positivo anche il dato su Skyy cresciuta complessivamente dell’1,5%.
Ottimo il trend di Espolòn, da quest’anno marchio globale
Andamento positivo anche per i brand a priorità regionale (26% del totale), cresciuti del 13,4%. Qui ancora una vlta è da rilevare il boom di Espolòn, le cui vendite sono incrementate di oltre un terzo, +35,7%, grazie al continuo slancio nel mercato principale, gli Stati Uniti (quarto trimestre +30,9%), ma che continua a guadagnare quote anche su altre piazze come Australia, Canada e Italia, brand che da quest’anno si unirà a quelli a priorità globale. L’Asia e la premiumizzazione hanno spinto la crescita a doppia cifra di The GlenGrant, mentre Aperol Spritz ready-to-enjoy ha registrato un incremento del 6,6% e Magnum Tonic del 21,2%. Positivi gli altri marchi come Crodino, spumanti e vermouth Cinzano. Unico neo il calo delle specialità Italiane, dove il buon dato di Braulio è stato compensato dalla debolezza del resto dell’offerta.
Crescono anche i marchi locali
Più contenute, ma sempre positive, le performance dei marchi a priorità locale (8% del totale), che hanno registrato un incremento del 3,9%. A fare meglio Wild Turkey ready-to-drink, X-Rated e SKYY ready-to-drink, mentre Campari Soda ha recuperato con un accelerazione nel quarto trimestre l’andamento più fiacco dei primi nove mesi dell’anno.
Brown-Forman Corporation distribuirà in proprio i suoi brand in Italia
Brown-Forman Corporation, una delle più grandi spirit company americane, scenderà in campo in prima persona sul mercato italiano a partire dal 1 maggio 2025, distribuendo direttamente i marchi di cui è proprietaria. «Crediamo che l’istituzione della distribuzione in proprio - afferma Agnieszka Przybylek, General Manager Brown-Forman Italia - ci consentirà di far crescere i nostri brand su tutti i canali in Italia».
L’azienda americana, già leader nel settore degli spirit super premium con il brand Jack Daniel’s whiskey, nel 2022 aveva messo a segno l’acquisizione di Gin Mare e quella dell'etichetta venezuelana Rum Diplomático, arricchendo ulteriormente il suo portfolio sullo stesso segmento top. Dell’anno successivo la notizia che l’accordo di distribuzione per l’Italia con Compagnia dei Caraibi era a termine: con l’annuncio di oggi si stabilisce una data ufficiale e definitiva.
Secondo i dati Iwsr, la società di ricerche di mercato specializzata nel mondo spirit, l’Italia è tra i primi cinque mercati per il consumo di spirit nell’Unione Europea (escludendo il Regno Unito) e leader di mercato per Gin Mare a livello globale. In Italia, Brown-Forman è già leader nel settore, con Jack Daniel’s numero uno sul mercato dei whiskey e Gin Mare al secondo posto nella categoria dei gin super premium+, la categoria a più rapida crescita negli ultimi cinque anni.

«L’Italia è un mercato importante - commenta Yiannis Pafilis, vicepresidente a livello global e presidente per l’Europa di Brown-Forman - per guidare la crescita del portafoglio Jack Daniel’s a livello globale, insieme alle ultime acquisizioni del gruppo: Gin Mare e Diplomático Rum. Crediamo che la creazione del nostro business di distribuzione sul territorio italiano permetterà una maggiore attenzione al consumatore, dando priorità ai nostri brand, supportati da un team esperto e talentuoso».
Boccanera e Maritani: «Ecco come sarà la pasticceria di domani»
Ingredienti, ricetti, negozio, offerta al pubblico, aumento dei costi e questione “personale”: Marta Boccanera, vicepresidente Apei, e Sandro Maritani, membro del direttivo Ampi, spiegano i trend e le evoluzioni della pasticceria di domani. Intervistati da Ernesto Brambilla di Dolcegiornale, spiegano come dovranno cambiare i prodotti in vetrina e come strutturare il negozio.
Pasticceria di domani: no al "prodotto farmaceutico"
«C'è un importante aumento della richiesta di prodotti senza glutine e senza lattosio: è un trend che va necessariamente cavalcato - spiega Boccanera - Grande attenzione anche alla sostenibilità e all'estetica». Secondo Maritani la tendenza va seguita, ma senza rinunciare a qualità e gusto del prodotto, evitando di snaturare la creazione finale. «Oggi tante aziende supportano i professionisti con ingredienti studiati per andare incontro a questo tipo di richieste». Sul fronte della richiesta della riduzione dello zucchero nei dolci, Maritani avverte: «Non bisogna però puntare a realizzare un "prodotto farmaceutico"».
Il negozio
Tra gli argomenti trattati, c'è anche il negozio, fisico e virtuale. Accoglienza e offerta devono essere al centro del progetto. «I professionisti possono migliorare i margini nella standardizzazione e nell'organizzazione del lavoro», spiega Boccanera. Sulla questione del personale, il vero investimento va fatto nel capitale umano. Le persone che lavorano sono anche il volto dei progetti dei pasticceri. Maritani: «Evolviamo i dipendenti in collaboratori: insieme dobbiamo lavorare per raggiungere un risultato comune».
Julius Meinl spinge sulla sostenibilità e aderisce a coffee&climate
Julius Meinl rafforza ulteriormente l’impegno nella sostenibilità. La torrefazione viennese è entrata a far parte dell'iniziativa coffee&climate, il network che promuove la collaborazione tra partner pubblici e privati per affrontare il profondo impatto del cambiamento climatico sulla produzione del caffè.
Il network, che al momento conta 14 partner, è nato una decina di anni con l’obiettivo di aumentare la resilienza delle coltivazioni, a fronte agli sconvolgimenti del clima, e sostenere i piccoli coltivatori. I cambiamenti climatici, con l’aumento delle temperature, le piogge irregolari, il verificarsi sempre più frequente di periodi prolungati di siccità, seguiti da grandinate, hanno un forte impatto sulla produzione di caffè e mettono a rischio il futuro dell’intero settore. I più colpiti dall’impatto dei cambiamenti climatici sono circa le 12,4 milioni di famiglie di piccoli coltivatori, per le quali il caffè è la principale e in molti casi l’unica fonte di reddito, senza dimenticare che intere regioni di Paesi poveri o in via di sviluppo dipendono da questa economia.
Caffè sostenibile anche per i piccoli coltivatori
coffee&climate è impegnato ad aiutare i piccoli produttori, attraverso il loro coinvolgimento diretto e, grazie al supporto di partner scientifici, a sviluppare e mettere in opera sistemi di produzione solidi e resistenti al clima. L'obiettivo è di garantire la sostenibilità del caffè e, al tempo stesso, migliorare la sicurezza alimentare e la diversificazione del reddito delle comunità. Impegno che l’ingresso nel network da parte di Julius Meinl contribuirà a potenziare.
Il programma Generations di Julius Meinl
La torrefazione è infatti già molto attiva in ambito sostenibilità, dove il suo impegno comprende programmi di riduzione dei gas serra e iniziative di economia circolare e in attività dedicate agli agricoltori e alle comunità locali dei Paesi di origine delle materie prime che utilizza. Tra questi il programma Generations, che l’azienda sta portando avanti nella regione di Tolima in Colombia e in quella di Lwengo in Uganda, finalizzato a promuovere le migliori pratiche e a garantire ai coltivatori mezzi di sussistenza sostenibili, attraverso un sostegno su misura che permetta loro di tramandare alle generazioni future un'attività di coltivazione di caffè fiorente e sostenibile, grazie a corsi di formazione individuali, la fornitura di assistenza tecnica e investimenti in attrezzature.
La pasticceria di Andrea Tortora sbarca in Sardegna
Andrea Tortora sarà protagonista con le sue creazioni, i lievitati e i gelati artigianali dell'offerta dell'Hotel Abi d'Oru di Porto Rotondo, in Sardegna. La partnership vuole valorizzare il concetto di ospitalità gastronomica della struttura in occasione dell'estate 2024.
Chi è Andrea Tortora
Classe 1986, Andrea Tortora ha alle spalle diverse esperienze significative, come quelle vissute all'Hotel Bauer di Venezia, al fianco di Giovanni Ciresa, e alla corte di Antonio Guida, al ristorante Il Pellicano di Porto Ercole. Importanti anche le esperienze all'estero: a Parigi da Christian Le Squer, a Londra da Michel Roux e a Singapore accanto a Fabio Cucchelli. Tortora ha messo le radici in Alta Badia, all'Hotel Rosa Alpina, il Relais & Château della famiglia Pizzinini. Qui firma per diversi anni l'intera offerta dolce, dalle colazioni ai dessert del St. Hubertus, il regno di Norbert Niederkofler.
La partnership con l'Hotel Abi d'Oru
La collaborazione con l'Hotel Abi d'Oru prenderà le mosse dall'utilizzo di materie prime di alta qualità e la ricerca di accostamenti innovativi, per curare un'offerta dettagliata, che non dimentica il legame col territorio. Tortora si occuperà di tutto ciò che è arte bianca, calda e fredda, dalla pasticceria alla gelateria, senza trascurare lievitati e panetteria. Le sue creazioni saranno presenti nelle carte del Ristorante pieds dans l'eau Marinella, il Ristorante Mediterraneo, il Pool Bar e anche il room service.
Il titolo Birra dell’Anno va a Ritual Lab che riceve 5 Ori e un Bronzo

Grande affermazione delle birre Ritual Lab Brewery & Growing di Formello (Roma) che al recente concorso Birra dell'Anno organizzato da Unionbirrai nel corso del recente salone Beer & Food Attraction di Rimini Fiera - Ieg (Italian Exibition Group) ha conseguito ben 5 medaglie d'oro e una di bronzo nelle 45 categorie in gara.
Le birre vincitrici sono:
Tupamaros Double Ipa (8% alc)
Rituals Ville Black India Pale Ale (6,5% alc)
Saison (6,5% alc)
Papanero Bourbon Ba Russian Imperial Stout (12,5% alc)
Gose (4,5% alc)
Terzo posto
Black Belt Oatmeal Stout (5,9% alc).
Nato nel 2012 per opera di Roberto (padre) e Giovanni Faenza (mastro birraio e sommelier), Ritual Lab Brewery & Growing di Formello (Roma) attualmente conta su un impianto produttivo di 25 hl e su una cantina di fermentazione di 420 hl.
Il birrificio è già ricco di riconoscimenti: Miglior Birraio Emergente Italiano (2017); Secondo Miglior Birraio Italiano (2018); Miglior Birrificio Italiano (2020).
Partecipazione numerosa
Tanti sono stati i riconoscimenti assegnati. La regione con il maggior numero di birre premiate è stata la Lombardia con 23 premi, seguita da Piemonte con 20, a seguire Veneto con 13, Toscana con 12, Lazio con 11, Marche con 10, Trentino-Alto Adige e Umbria con 9, Emilia Romagna con 8, Abruzzo con 7, Friuli Venezia Giulia con 5, Sicilia, Calabria, Basilicata e Sardegna con 2, Campania con 1.
A definire i premiati sono stati 84 giudici internazionali provenienti dall’estero e da tutta Italia, impegnati nelle degustazioni alla cieca, che hanno selezionato 3 birre vincitrici per tutte le categorie.
Con 2.153 birre di 255 differenti birrifici italiani iscritte al concorso, anche quest’anno BdA ha registrato numeri importanti. Nato nel 2005, Birra dell’Anno è il concorso brassicolo più longevo e atteso in Italia, che ha come principale obiettivo la promozione e valorizzazione delle birre artigianali italiane.
Gelato Day 2024, arriva il video contest per tutti i gelatieri d’Europa
Gelato Day 2024 è alle porte. Il prossimo 24 marzo i professionisti dell'arte fredda e gli appassionati di coni e coppette festeggeranno la Giornata Europea del Gelato Artigianale. Tante iniziative in programma in tutte le città italiane ed europee. Obiettivo: omaggiare uno dei prodotti gastronomici più amati in tutto il mondo e il sapere artigiano. Per festeggiare al meglio il Gelato Day 2024, Artglace e Longarone Fiere Dolomiti hanno annunciato la riapertura delle iscrizioni alla nuova edizione del video contest e raccolto tanti nuovi partner attorno al progetto.
Gelato Day 2024: arrivano nuove partnership
Per Gelato Day 2024 si moltiplicano le partnership. Per l'edizione di quest'anno tra i protagonisti ci sarà l'Associazione Italiana Gelatieri con il suo evento “Gelato a primavera”. Dal 1986 l'organizzazione coinvolge i gelatieri di tutta Italia nell'offrire gelato agli alunni delle scuole elementari e materne per promuovere, in modo semplice ma sempre molto apprezzato, uno dei prodotti di eccellenza del made in Italy. Inoltre, ConGelato sosterrà il Gelato Day durante la seconda edizione della Milano Gelato Week, in programma dal 10 al 14 aprile 2024. Ci sarà anche la partecipazione di Confartigianato Nazionale, che da sempre sostiene la Giornata Europea del Gelato Artigianale coinvolgendo tutti i suoi associati regionali e provinciali in iniziative e campagne. Tra i partner presenti anche: ACOMAG - Associazione Nazionale Costruttori Macchine Arredamenti Attrezzature per Gelato, CNA, Comitato Gelatieri Campani, Conpait Gelato – Confederazione Pasticceri Italiani, Federazione Italiana Gelatieri, G.A. - Comitato Nazionale per la Difesa e la Diffusione del Gelato Artigianale e di produzione propria, G.A.T. – Gelatieri Artigianali del Triveneto, Ilgelatoartigianale.info, Maestri della Gelateria Italiana, Sigep - Salone Internazionale di Gelateria, Pasticceria, Panificazione Artigianali e Caffè di Italian Exhibition Group.
Il Gusto dell'anno 2024
Per il Gelato Day 2024 coni e coppette saranno al gusto "Gaufre de Liège": un gelato a base neutra aromatizzato con vaniglia e cannella, variegato al burro salato e accompagnato da una cialda di gaufre (waffle). È questo il Gusto dell'Anno 2024, che omaggia il Belgio: sarà proposto nelle gelaterie nella sua ricetta originale o in creative varianti. Assaggiare il Gusto dell’Anno sarà semplice. Sono decine, infatti, le gelaterie che aderiranno alla prossima edizione del Gelato Day. A partire da quelle inserite nella prestigiosa Guida Gelaterie d'Italia del Gambero Rosso, che anche quest’anno ha rinnovato la sua partnership con la Giornata Europea del Gelato Artigianale.
Torna il videocontest
Dopo il successo delle prime due edizioni, anche per il 2024 Artglace invita i mastri gelatieri di tutta Europa ad aprire le porte dei loro laboratori e mettersi in gioco con il video contest dedicato al Gusto dell’Anno. I partecipanti si sfideranno a colpi di creatività per realizzare un video della durata massima di 90 secondi in cui mostrare la realizzazione di “Gaufre de Liège”, utilizzando gli ingredienti previsti dalla ricetta ufficiale. La partecipazione, gratuita e aperta a tutti i gelatieri europei, sarà valida dal 1° marzo sino al 30 ottobre 2024. I video saranno poi valutati da una giuria di esperti, chiamata a esprimere un voto sulla base di alcuni criteri, ovvero originalità della presentazione, qualità del video, illustrazione del processo produttivo del gusto “Gaufre de Liège”, estetica e decorazione della vaschetta. I primi tre gelatieri europei classificati saranno premiati nell’ambito della cerimonia di presentazione della tredicesima edizione del Gelato Day, che si terrà alla Fiera di Rimini in occasione di Sigep 2025 (regolamento completo disponibile sul sito ww.gelato-day.com). Inoltre, tutti i video ricevuti da Artglace saranno pubblicati sul canale YouTube del Gelato Day, dando la possibilità a tutti i golosi del mondo di entrare nei laboratori e scoprire il lavoro, la maestria e la creatività che stanno dietro ad un’ottima vaschetta di gelato.







