L'azienda ha pensato a due prodotti adatti a creare dolci perfetti per il delivery: glassabili, cucchiaiabili a -18°C e resistenti all'interruzione della catena del freddo
Comprital ha pensato a due nuovi prodotti per rendere ancora più competitivo il gelato d'asporto. L'azienda specializzata nella progettazione e produzione di ingredienti innovativi per gelateria e pasticceria, ha presentato due nuove basi della linea Dolce Asporto, pensate per il gelato d'asporto e i dessert destinati anche al delivery.
Le due nuove basi di Comprital
La linea Dolce Asporto prevede due varianti: una base neutra versatile, stabile e spatolabile, e una versione al cioccolato, con le stesse caratteristiche tecniche abbinate a un gusto ricco e persistente. Le nuove basi Dolce Asporto si contraddistinguono per la resistenza e lavorabilità a temperatura ambiente, due caratteristiche in grado di cambiare radicalmente l’esperienza sia del consumatore finale sia del produttore artigiano. Sono state progettate per garantire ai professionisti di gelateria e pasticceria un'elevata stabilità e all’innovativa composizione. Tutto ciò è possibile perché le due basi presentate sono create a partire da proteine funzionali, fibre con elevate capacità leganti e ingredienti. Questi ingredienti permettono di controllare meglio lo sgocciolamento e di legare l’acqua evitando il congelamento della stessa. Grazie a questi ingredienti il gelatiere può lavorare le basi Dolce Asporto a temperatura ambiente senza il rischio di scioglimento. Inoltre, i risultati restano impeccabili anche dal punto di vista della glassabilità. In più, la loro resistenza allo scioglimento durante l’asporto rende queste basi perfette per stecchi, gelato in barattolo, torte gelato da portare a casa e mangiare anche i giorni seguenti. Il prodotto, infatti, rimane morbido al cucchiaio appena tolto dal freezer, eliminando così i tempi d’attesa.
In cerca di innovazione e gratificazione del cliente
Alessandro Rosiello, Amministratore Delegato di Comprital, spiega le nuove basi della linea Dolce Asporto sono state pensate per raggiungere due obiettivi. Prima di tutto, pensare in chiave di innovazione tecnologica e, secondo, tenere sempre presente la gratificazione del consumatore. «La tecnologia, da un lato, ci consente di offrire ai nostri clienti, gelatieri e pasticceri, prodotti dalle prestazioni eccezionali. In questo caso, la lavorabilità a temperatura ambiente e la resistenza allo scioglimento. La gratificazione del consumatore finale, dall’altro, passa sempre di più attraverso un’esperienza completa, che va oltre il mero gusto. Questo deve rimanere eccezionale e comprendere aspetti quali la consistenza, la texture e le occasioni di consumo più diverse».
Buio, luce fioca che spia dalla cima di un palo impaurito all’angolo della strada.
Riflessi dalle vetrine, profumo di città, fretta assopita.
“Ciao”. Una parola che apre il sorriso alla figura china ad armeggiare sulla serratura della saracinesca.
“‘Giorno”. Secco a bloccare qualsiasi replica.
“Che fai?” Insiste, mi sa che si deve rispondere: “Apro l’azienda”.
“Scusa, ma non c’era un bar qui?”.
“C’è ancora”. E il sorriso si fa più largo.
Il bar come impresa. In tutti i sensi. Impresa nel senso di attività economica, che deve produrre empatia, passaparola, soddisfazioni e utili districandosi tra norme, regole, pratiche, consulenti e mille altre incombenze che tolgono sorriso e respiro.
Con un impegno in più: emozionare.
Il bar, luogo d’incontro, di socializzazione con il contorno di una funzionalità base: bere e mangiare. Al bar non bevo, sorseggio, non mangio, gusto, è un’esperienza completamente diversa. Magari al bancone mi confesso pure. E allora?
Il compito del professionista del bar, a qualsiasi livello e ruolo, è quello di avere idee. Senza idee il luogo-bar diventa un non-luogo dove gli attori di un gommoso teatro dell’assurdo si perdono nelle nebbie di uno scontrino bianco-vuoto.
E allora? Occorre formarsi, informarsi, studiare e trovare soluzioni per uno dei mestieri più complessi: l’accoglienza. Non sai che tipo di ospite varca la soglia della tua impresa, devi essere preparato a tutto.
Bargiornale, dal 1979, ha un obiettivo: stimolare idee.
Offrendo ai professionisti del bar notizie e informazioni che permettano di aggiornarsi e di acquisire nuove competenze.
Radio, Tv, Internet e social generano troppo rumore, difficile trovare l’idea giusta. Da qui la scelta di fare un giornale nuovo nella veste, ma fedele alla sua missione. Con due caratteristiche chiave: che sia facile e utile da leggere. Facile perché in un mondo sempre più complesso semplificare la vita ai lettori è un imperativo categorico. Utile perché troverai, in ogni articolo, un box che vi dà il succo, il distillato o l’estratto di quello che troverai scritto. Per cogliere subito gli elementi chiave e farne tesoro.
Non sfogliare più Bargiornale, leggilo perché correrai il forte rischio di trovare l’idea che non hai.
Dal semplice momento aperitivo all'apericena più sostanziosa, non mancano certo le possibilità di abbinamento food con snack e stuzzichini. Vi proponiamo di seguito le più recenti e originali proposte raccolte nel corso del recente salone Beer & Food Attraction di Rimini Fiera / IEG Italian Exibition Group.
Gamma Snack CGM
Oliva Ascolana 100% Vegetale Le famose olive verdi giganti universali hanno ricevuto da CGM Surgelatiun nuovo e delicato impasto a base vegetale (senza soia) a base di proteine di pisello, fibra di bamboo, fecola di patate e lenticchie rosse decorticate. Impanate, prefritte e surgelate in pezzi da 18 g (in box da 1 kg con 55 pezzi) sono pronte da cuocere in forno per 10' a 200 °C, in friggitrice o in padella per 4-5' a 180 °c.
OLIVA ASCOLANA 100% VEGETALE CGM
Rosti Balls Vegetali
Sono crocchette a base vegetale preparate da CGM Surgelaticon patate a pezzetti e farcite al cuore con una moriba provola affumicata. Adatti in particolare per i clienti che seguono una dieta vegetariana. Ogni pezzo pesa 20-22 g e sono disponibili in box da c1 kg da 48 pezzi. Si preparano in friggitrice o in padella in 3-4' a 180 °C.
ROSTI BALLS VEGETALI CGM
Spizzichelle senza farcitura
Sono bocconcini di pasta di pizza tipici della tradizione napoletana realizzati con un impasto a base di farina di grano a lenta lievitazione. Prefritto e surgelato da CGM Surgelati in pezzi da 15-20 g (bob da 1kg con 60 pezzi) si preparano in forno in 7-8' a 180 °C o in friggitrice per 1-2' a 180 °C.
SPIZZICHELLE SENZA FARCITURA CGM
Mac & Cheese
Prodotto panato a forma di triangolo a base di formaggio cremoso e pasta in pezzi da 25 g (box da 12kg con 40 pezzi) di CGM Surgelati, si preparano in 8-9' in forno a 180 °C o in friggitrice in 3' a 180 °C.
Mac & Cheese CGM
Gamma Snack Punk Salomon FoodWorld
Salomon FoodWorld propone una ricca gamma di sette specialità Snack Punk ispirate anche alla gastronomia internazionale, orientale in particolare: 4 Sticks (Chik'n e vegani), 2 Bites (Chik'n e vegani) e Wing. Stick Vegano Veggie Curry Masala viene esaltato con spezie indiane e una miscela di ceci, patate dolci e carote. In 3 buste da 1 kg (busta da 37-43 pz). Precotto in forno, rifinire in forno.
Veggie Stick Curry Masala Salomon FoodWorld
Stick Veggie Pea & Mint si avvale dell'aggiunta di menta fresca, riso integrale, piselli, quinoa e chicchi di grano. In 3 buste da 1 kg (busta da 37-43 pz). Precotto in forno, rifinire in forno.
Veggie Stick Pea & Mint Salomon FoodWorld
Chik'n Stick Green Tikka coniuga tenera carne di pollo con erbe aromatiche indiane.
Stick Chik'n Nashville Smoked propone carne di coscia di pollo affumicata con una leggera piccantezza in stile Nashville a base di Pepe Nero di Cayenna. In 3 buste da 1 kg (busta da 30-36 pz). Cotto, rifinire in forno.
Chik'n Stick Green Tikka Salomon FoodWorld
Tajine Bites
Lenticchie tenere, frutta secca e panatura croccante con cumino nero sono la proposta ideale per sollecitare l'appetito dei clienti. In 3 buste da 1 kg (busta da 62-70 pz). Precotto in forno, rifinire in friggitrice.
Tajine Bites Salomon FoodWorld
Chili & Lime Chik'n Bite Sono snack di petto di pollo di ispirazione peruviana aromatizzati con peperoncino e lime. In 6 buste da 1 kg (busta da 38-50 pz). Cotto, rifinire in friggitrice. Boneless Chik'n Wings
Snack realizzati con petto di pollo con note agrodolci di salsa barbecue e una panatura croccante. In 5 buste da 1 kg (busta da 25-35 pz). Cotto, rifinire in friggitrice.
MiniBurger & MiniBuns Ham
Già nota per la ricca gamma di burger gourmet realizzati con carni di prima scelta di tutto il mondo, Ham-burger propone anche la linea Fingerfood a base di Mini Burger da 30 g (in cartoni da 50 pz) da servire in Mini Buns da 30 g (in cartoni da 100 pz).
Vengono cotti alla piastra in 4' Le carni disponibili sono Patanegra, Chianina, Hereford e Usa Black Angus, mentre i minipanini sono prodotti da forno artigianale, cotti e surgelati. Disponibili in quattro gusti: alla Barbabietola Rossa, alla Curcuma, al Pistacchio e al Carbone Vegetale.
MiniBurger & MiniBuns Ham
Gamma #facciamoaperitivo Fox Bar Italia
Dal 1989 Fox Bar Italia propone una ricca gamma di prodotti secchi per accompagnare l'aperitivo. Le ultime novità sono in buste Gourmet Snack da 150-250 g come Bruschetta Aglio e Bruschetta Pizza, in buste 300 g come Mais Blu che si aggiungono alla frutta secca in confezioni Party Box da 500 g a 3 kg e Party Bag da 120 a 250 g. Un utile vademecum è il libro Facciamo Aperitivo, il lusso democratico scritto da Antonio Pavone, contitolare dell'azienda di Pescara insieme al fratello Massimo.
#facciamoaperitivo Fox Bar Italia
Greenology Cereali e Legumi Bonduelle
Primo classificato nella categoria Food Premio Innovazione dell'Anno Barawards 2022, Bonduelle Food Service allarga la gamma Greenology Cereali e Legumi come basi per creare piccole insalate o minibowl di accompagnamento all'aperitivo. Si va da Bulgur (chicchi di grano duro germogliato) a Orzo Perlato, a Quinoa, a Lenticchie, a Ceci, già cotti a vapore con tecnologia Minute, pronti in pochi minuti in formo a microonde oppure da servire a freddo. Disponibili in box da 6 buste da 1 kg.
A New York e in tutti gli Usa sono in continuo aumento i Listening Bar, noti anche come HiFi bar: per un'esperienza di cocktail e musica ad alta fedeltà
Musica da bar per le nostre orecchie. A New York e in tutti gli Usa sono in continuo aumento i Listening Bar, noti anche come HiFi bar: cocktail bar che miscelano drink e musica, concepiti proprio per gli audiofili, spesso da gestori appassionati, che vantano collezioni di migliaia di dischi.
La loro origine risale alla cultura giapponese degli anni Cinquanta. Il principio di base è che l’acustica dei locali sia progettata in modo da far apprezzare al meglio la musica, grazie anche a costosissime apparecchiature: casse, amplificatori e mixer. Il sound system viene così ottimizzato per captare anche i dettagli.
Andando a vedere gli esempi più interessanti sul suolo statunitense, partiamo da Brooklyn, dove per metter su il bar Eavesdrop i proprietari Max Dowaliby e Charlie Ballinger, hanno chiamato il sound designer Danny Taylor di ‘House Under Magic’. Le sue idee, incorporate in uno spazio da 93mq per 36 posti a sedere, sono state più o meno le stesse che l'esperto usa per progettare gli studi di registrazione: dall’assorbimento nascosto di certe frequenze sonore, al trattamento acustico della stanza, dalle pareti al soffitto. A diffondere la musica una potenza di fuoco data da casse Danley SH-60 passive, modificate; 2 subwoofer Seaton SubMersive; amplificatore Bryston e mixer MasterSounds. All’Eavesdrop l'attenzione è soprattutto sulla programmazione musicale, che si articola ospitando dj, etichette discografiche e negozi di dischi. Per quanto riguarda gli spirits si preferiscono quelli di piccoli produttori: etichette indipendenti, si direbbe nel mondo della musica.
Sempre a Brooklyn, nella modaiola Williamsburg, lo scorso 15 dicembre ha aperto Mr.Melo Bar, uno spazio da 174 mq e 120 posti a sedere. I suoi fondatori Nikolas Vagenas e Nate Ulsh credono nel valore del riusoe hanno dotato il locale di casse ‘vintage’ Klipsch La Scala del ‘79. Al bar propongono quelli che chiamano “Compost cocktail”: per fare qualche esempio, il Baba Rita al tequila infuso con buccia affumicata di melanzana, agave e lime, oppure il Feta Brine Martini, con feta, olive, vermut bianco e vodka Misguided Spirits.
Passiamo al di là dell'Hudson, in quel di Manhattan, dove troviamo il Bar Orai, al secondo piano di un palazzo residenziale dell’East 52nd Street. Con più di 2mila vinili sugli scaffali e tanti whisky giapponesi, sembra di stare nel salotto di un appartamento da collezionisti. Qui i giradischi sono affidati ai clienti, che possono anche portare i loro vinili e farli suonare in set di un'ora ciascuno. Il proprietario Joseph Moon spiega d’averlo modellato sui bar di Seoul, dov’è cresciuto. Non hanno un sito web, ma si può vedere qualcosa su Instagram: la selezione musicale va dall’R&B alla discomusic giapponese, con set di dj.
Sempre a New York, arriviamo in questo viaggio alla ricerca dei Listening Bar americani nel quartiere di Tribeca. All’87 Walker Street, si trova All Blues, di Yuji Fukushima, con in primo piano la musica dei grandi jazzmen, come Miles Davis, Bill Evans, oltre a Stevie Wonder, Marvin Gaye, Earth, Wind and Fire.
Lasciamo New York per atterrare a Seattle, culla della musica grunge. Qui troviamo Shibuya-HiFi, che ha una raffinata HiFi Room, dove si tengono vere e proprie sessioni d'ascolto degli album, mentre nella lounge suonano i dj. La promessa è: «Offriamo ai nostri ospiti un'esperienza "ad alta fedeltà", che offre un reset dalla staticità e dai rumori del mondo moderno».
L'ultimo salto nel continente americano ci porta sulle spiagge di Miami. Qui il listening bar più noto è Dante’s HiFi, che offre stanze d’ascolto individuali e una collezione di oltre 9mila vinili, curata dal dj e hip-hop educator Rich Medina. L’attrezzatura è di prim’ordine: Klipsch Cornwall, amplificatore valvolare Cary Audio, e giradischi Technics 1200, che poggiano su base Isonoe isolation.
Il revival dei cocktail anni '80 e '90 visto e rivisto attraverso gli occhi, le parole, gli shaker e i menu di quattro alfieri del buon bere. Con la partecipazione di Emanuele Bruni, Daniele Gentili, Nico Sacco e Riccardo Soncini
I cocktail in voga negli anni Ottanta - e giù fino ai Novanta - tornano nelle drink list di oggi, con nuove caratteristiche e nuova veste. Collins, fizzes, long drinks e i cosiddetti "tinis". Ma non è solo nel bicchiere che trova spazio questa ondata di revival: abbiamo scovato casi interessanti anche nell'estetica delle drink list, nel naming di alcuni cocktail, persino nella scelta di intitolare un locale alla Disco Music, in onore agli anni d'oro di un genere che è partito ancora prima, negli anni Settanta, ma che gli Ottanta li ha toccati e contaminati alla grande.
Di tutto questo e anche di più, passando per la nuova estetica dei cocktail e per una vera e propria lezione su come dare un twist efficace di modernità alla proposta di mixology, abbiamo parlato con quattro super professori: Emanuele Bruni, Daniele Gentili, Nico Sacco e Riccardo Soncini ci hanno fatto compagnia durante l'ultima edizione di Sigep 2024. Ve li gustate qui, nel video integrale del talk andato in scena negli "studi" di Bargiornale.
È Caserta la prima città che accoglierà il tour nazionale di Baritalia 2024. Verranno selezionati i primi 15 finalisti per la finalissima di Courmayeur - Monte Bianco
Baritalia riparte! La prima tappa dell'edizione 2024 si terrà a Caserta, lunedì 22aprile 2024, per una giornata dedicata a bartender e professionisti del fuori casa. Ad attenderli c’è una ricca giornata di sfide e di masterclass, possibilità di confronto, incontro e networking. Qui sotto puoi trovare il form per inviare la tua ricetta e candidarti per la sfida di Baritalia Lab: potrai farlo fino al 7 aprile (ore 24). In palio ci sono ben 15 posti per il gran finale Courmayeur - Monte Bianco.
Ritorno all’essenzialità
La nona edizione di Baritalia ruoterà intorno al concetto di BACK TO BASICS.
Tre i punti focali su cui si concentrerà la sfida: la riscoperta dei drink essenziali, la valorizzazione dei prodotti presenti nel paniere e, non da ultimo, il senso dei bartender per l’ospitalità.
Le ricette che chiederemo ai nostri concorrenti saranno un inno all’essenzialità, con un ideale di 4 ingredienti (garnish esclusa): meno significa più valore, un tributo alla creatività senza eccessi. I drink dovranno esaltare le qualità dei prodotti sponsor, trasformando ogni sorso in un’esperienza indimenticabile.
Ma Baritalia 2024 non si fermerà alla valutazione dei cocktail, bensì esplorerà anche l'arte dell’ospitalità. Oggi, più che mai, un barman deve emergere come un vero oste, capace di accogliere e far sentire ogni cliente unico. I giudici attribuiranno punteggi più alti a chi saprà offrire un’esperienza memorabile, perché il bancone è un palcoscenico, il barman è l'attore e il bar è il teatro dell’ospitalità.
Le regole chiave per la ricetta
Tieni a mente queste regole chiave:
La ricetta dovrà necessariamente contenere il prodotto sponsor
Non si potranno utilizzare spirit/bevande di brand diversi da quelli presenti nel paniere, salvo il caso in cui nel paniere non ci sia lo spirit che si vuole utilizzare.
Così, se la ricetta prevede gin e c'è almeno un gin presente nel paniere, andrà utilizzato quello. Se sono presenti più gin, si potrà scegliere tra quelli presenti.
Se la ricetta prevede un Pisco e nel paniere non è presente nessun Pisco, si potrà scegliere liberamente la marca preferita.
Le ricette dovranno essere essenziali e contenere al massimo 4 ingredienti (garnish e ghiaccio esclusi). Per ogni ingrediente aggiuntivo sarà conteggiato mezzo punto di penalità.
Potrai ripetere la tua candidatura per tutte le tappe che desideri. Solo i vincitori di tappa non verranno selezionati per le tappe successive, in quanto già in possesso del pass per la finalissima di Courmayeur - Monte Bianco
Per candidarti alla tappa di Caserta di Baritalia ti basterà compilare il form qui in basso: seleziona il prodotto sponsor con il quale partecipare, scegli almeno un altro prodotto dal paniere delle aziende sponsor (vedi l'elenco completo qui sotto) e inviaci da 1 a 5 ricette al massimo. Le ricette che Bargiornale riterrà più interessanti entreranno a far parte del match.
La sfida di Baritalia Lab a Caserta è riservata a chi come te è un bartender professionista (anche freelance) e vuole candidare ricette originali o rivisitazioni di cocktail classici. Se la tua ricetta sarà scelta, verrai avvisato dalla redazione di Bargionale e sarai convocato per la tappa di Caserta.
I bartender selezionati si sfideranno in più batterie. Ciascuno avrà 5’ di tempo per preparare la propria ricetta e presentarla alla giuria, composta dai migliori professionisti della regione e un ambassador per ognuna delle aziende partner.
Il vincitore, per ogni prodotto sponsor, sarà decretato secondo il punteggio più alto assegnato da tutta la giuria.
La Specialty Coffee Association ha realizzato un nuovo sistema che offre un quadro completo di ogni caffè, con l’obiettivo di agevolare la diffusione del caffè di qualità. Ne parliamo con
Nel 2004 Sca (Specialty Coffee Association) ha realizzato il protocollo di degustazione del caffè attraverso il cupping, che in breve è diventato uno standard di riferimento a livello globale per l’analisi e la valutazione del caffè. Successivamente nel 2020, Sca ha dato il via a una ricerca che ha portato alla pubblicazione del libro bianco Towards a definition of Specialty Coffee (disponibile a questo link) che propone un nuovo approccio alla valutazione e anche alla presentazione del caffè.
A Sigep, ai microfoni di Bargiornale, hanno offerto un primo quadro di una formula ancora in evoluzione Davide Cobelli, coordinatore Sca, contitolare dalla microtorrefazione Garage Coffee Bros e formatore Sca (ad oggi unico formatore italiano del modulo Coffee Value Assessment); Francesca Bieker formatrice e giudice Sca e QGrader Arabica, Eddy Righi QGrader Arabica, formatore Sca e responsabile training e ricerca e sviluppo in Caffè Pascucci, Marco Pizzinato, da più di vent’anni nel mondo del caffè e ideatore del progetto @pizzicoffee. Sono quattro i tipi di valutazione - fisica, descrittiva, affettiva ed estrinseca - che portano alla definizione e descrizione del caffè, da modulare in base all’utenza alla quale ci si rivolge, al fine di renderla più accessibile e comprensibile alla più vasta platea possibile, guidandola su parametri di qualità.
I mixer premium Double Dutch, marchio fondato dalle gemelle olandesi Joyce e Raissa de Haas, entrano nel catalogo dell'azienda di Fiorenzuola d’Arda. 4 toniche e 8 sode dai gusti originali e ricercati e dalla ricettazione pulita
È una new entry tutta al femminile quella che arricchisce il catalogo di esclusive di OnestiGroup. Il nuovo arrivato nell’offerta dell’azienda di Fiorenzuola D’Arda è Double Dutch Drinks, marchio di toniche e mixer premium fondato dalle gemelle olandesi, Joyce e Raissa de Haas.
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Le gemelle Joyce e Raissa de Haas, fondatrici di Double Dutch
Il marchio è nato nel 2015 dopo che le due gemelle, appassionate di miscelazione, trasferitesi a Londra per i loro studi in economia presso l’University College London, si sono accorte che nel mercato delle bevande analcoliche c’era spazio per nuovi prodotti in linea con l’alta qualità della proposta di spirit e distillati. Tema che hanno affrontato nella loro tesi di laurea, che poi è diventata il business plan della loro iniziativa imprenditoriale.
Gusti ricercati e ricette pulite
Così ha preso vita il marchio Double Dutch, il cui nome richiama sia l’origine olandese delle fondatrici sia il loro legame gemellare sia il desiderio di raddoppiare il piacere della bevuta. Obiettivo quest’ultimo che si riflette nella precisa scelta che ne caratterizza la proposta: offrire una gamma di mixer caratterizzati da originalità e ricercatezza di gusti, da ricette pulite e a base di ingredienti naturali, senza uso di aromi artificiali o di conservanti, e a basso contenuto di zuccheri e calorie.
Ma a caratterizzare il marchio sono anche due altre aspetti non meno importanti. Il primo è l’accento sull’elemento femminile, che si manifesta sia nel gruppo dirigenziale dell’azienda, composto a maggioranza da donne, sia nell’impegno a valorizzare la figura delle donne nella bar industry, attraverso l’istituzione di borse di studio per le barlady per promuovere i talenti femminili emergenti nella bartender community. A questo si unisce l’attenzione alla sostenibilità. L’azienda dal 2022 è certificata carbon neutral, alla quale di recente si è aggiunta la certificazione B Corp e ha avviato il percorso per diventare a zero emissioni di carbonio.
Una gamma pluripremiata
Per quanto riguarda l’offerta, la gamma Double Dutch conta in totale 12 referenze, 4 toniche e 8 sode, studiate per abbinarsi ed esaltare i distillati più pregiati, ottime anche per la creazione di cocktail analcolici o da servire da sole. Bevande che sono valse al marchio già diversi riconoscimenti internazionali, tra i quali il premio Mixer Producer Trophy all’International Wine & Spirit Competition (Iwsc) 2023. Tutta la gamma è disponibile in bottiglia formato 20 cl e alcune referenze anche in lattina.
La linea di toniche comprende la Indian Tonic, delicata e morbida, con sentori di bacche di ginepro e pompelmo; la nuova arrivata Elderflower Tonic, che alla prima aggiunge intense note floreali, grazie agli aromi dei fiori di sambuco e che si sposa bene con gin, vodka, rum bianco, ma anche prosecco e champagne; la Skinny Tonic, anche questa che riprende la Indian, ma con un aroma più secco; la Cranberry & Ginger Tonic, che unisce la nota amara del chinino alla vivacità del mirtillo rosso e al calore dello zenzero.
Nella gamma di sode, troviamo invece, i signature Cucumber & Watermelon, una soda al cetriolo e anguria dall’aroma leggermente dolce con un profumo fresco, che si abbina con gin, vini, rum e whisky, e Pomegranate & Basil, al melograno e basilico, dall’aroma erbaceo con un finale dolce e sapido, ideale per unirsi a vodka e tequila.
A queste si aggiungono la Pink Grapefruit, dall’intenso sapore di pompelmo rosa che sfuma nel gusto delizioso del lime persiano; la Refreshing Lemonade, una limonata che combina limone e lime con un tocco di quassia a donare una nota erbacea; la Double Lemon, dove il sapore del limone è arricchito ancora da un tocco di lime e di quassia; la Ginger Beer, composta da tre varietà di zenzero, per un perfetto equilibrio tra calore, piccantezza e terrosità, e un pizzico di lime per un tocco fresco e agrumato; la Ginger Ale, dove lo zenzero si unisce al cardamomo, che offre note aromatiche che completano il sapore con una profondità setosa; la Soda caratterizzata dal perfetto equilibrio tra effervescenza e brio, con in più un tocco di salsedine.
Aria nuova a Vicenza. Dal dicembre del 2023 è aperto il Nowhere Club, creatura di Nicola Ometto, a una manciata di minuti dalle Gallerie d’Italia. Un gioco di parole che lascia intravedere le idee di Ometto, classe 1985 e già forte di una quindicina d’anni di esperienza nel settore: «Nowhere può avere un doppio significato. Quello più immediato, traducibile dall’inglese come “da nessuna parte”, che dimostra quindi il desiderio di scoprire lo sconosciuto, uscire dagli schemi. Ma può anche essere scisso in “now, here”, qui e adesso, un invito a vivere l’esperienza che proponiamo senza troppe sovrastrutture».
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Un locale dall’impronta minimal
Ometto ripropone il suo trascorso a Berlino (aveva iniziato nella sua Vicenza, prima di un’altra tappa a Rotterdam) negli arredi e nell’offerta liquida: fortissima impronta minimal, linee industriali e pochi fronzoli, che si traducono in grande concretezza senza mai perdere in qualità: «Rimetto qui tutte le influenze che hanno caratterizzato il mio lavoro fino a oggi. Nowhere è un luogo per tutti, ricercato ma approcciabile, che alla base non ha banalità o sufficienza, ma ricerca e qualità tali da rendere la nostra proposta comprensibile».
Miscele semplici e stagionali
Si punta quindi su miscele semplici e stagionali, un menu che possa cambiare ogni tre o quattro mesi ed esprimere l’esperienza di Ometto: la prossima lista, che vedrà la luce ad aprile e sarà messa a disposizione tramite un QR Code, prevederà oltre trenta ricette come l’Unknown (vodka al cioccolato, mostarda al mandarino, limone, aria di bitter, crusta di liquirizia), che seguiranno i cocktail presenti oggi, come il Wet (liquore di ibisco e arancia, homemade pera e cannella, limone). Comparto food presente con tavola fredda, considerando anche l’obiettivo di posizionarsi per il dopocena: l’orario di apertura di Nowhere Club è infatti alle 21 durante la settimana, anticipato alle 18 per venerdì e sabato (chiusura alla domenica).
Una piazza difficile
«Vicenza è una piazza difficile» sostiene Ometto, «il pubblico è routinario, non c’è troppo spazio per grandi novità. Il consumo generale predilige un aperitivo con vini in mescita o Spritz, ma va detto che negli ultimi anni la miscelazione si sta ritagliando il suo palcoscenico, si vedono spiragli importanti. Grande merito va dato a un bar pioniere come Enjoy - Artigiani del bere, che ha fatto da traino anche con corsi specifici. Sta aumentando la consapevolezza del bevitore, anche grazie a produttori e distributori con sede in zona come Ferro, Schiavo, Bassan, che sono molto presenti e intervengono spesso con eventi dedicati ai prodotti».
Tornano a vedersi tracce di un sano clubbing, che Ometto ha ben sperimentato a Berlino e adesso vuole riproporre nella sua città natale: «Il mio obiettivo è realizzare un locale che sia versatile. Ho progetti di nicchia, mi piacerebbe ricreare uno stile di club, anche trasgressivo per certi versi, e pormi come punto di riferimento sia per qualità di miscelazione che per esperienze che possono uscire dai canoni vicentini, o tradizionale in generale». “Qui e adesso”, come non si è mai visto “da nessun’altra parte”.
Più leggere, più beverine, con meno alcol. Ma anche con materie prime di altissima qualità e con quel tocco in più che soddisfa la voglia di sperimentare del cliente. A Beer & Food Attraction 2024 abbiamo chiesto ai protagonisti del mondo birra come si muove il mercato in questo anno delicatissimo
Avevamo già letto le analisi, in anteprima esclusiva per Bargiornale, di ben 14 protagonisti del settore birra, in merito ai trend del mercato del 2024 e alle novità di prodotto presentate a Beer & Food Attraction, la fiera di Rimini conclusa da pochi giorni.
Durante la manifestazione Bargiornale ha cercato alcune di quelle voci, per una testimonianza in presa diretta. Tutte concordi nell'individuare una voglia di certezze nel consumatore italiano, e insieme una spinta a sperimentare nuovi gusti e spingersi in modo più deciso verso i prodotti a bassa gradazione alcolica. Nella nostra video inchiesta trovate le testimonianze di Assobirra, Carlsberg Italia, Heineken Italia, Testadariete di Compagnia dei Caraibi e Associazione Le Donne della Birra.
Ad aggiudicarsi la medaglia al concorso internazionale che premia le migliori espressioni nel settore dei rum e della cachaça è la referenza Diplomático Reserva Exclusiva
Nuovo successo per Rum Diplomático in una competizione internazionale. Il rum super premiun del Venezuela, distribuito in Italia da Compagnia dei Caraibi, aggiunge al suo palmares una medaglia d’oro, conquistato dalla referenza Reserva Exclusiva ai Rum & Cachaça Master Awards 2024.
È questo un concorso internazionale promosso da The Spirit Business per individuare e premiare le migliori espressioni mondiali nel campo dei distillati di canna da zucchero, ovvero rum e cachaça. A quest’ultima edizione vi hanno preso parte oltre 200 prodotti presentati da 80 diverse aziende di tutto il mondo, tutte sottoposte al vaglio di una giuria di esperti del settore, che decreta i vincitori dopo una serie di sessioni di blind tasting.
Eleganza che conquista
Giuria che Diplomático Reserva Exclusiva ha conquistato con il suo carattere elegante e complesso. Composto da un blend di rum realizzati a partire da melassa di canna da zucchero, alcuni dei quali distillati in antichi alambicchi di rame pot-still e altri in alambicchi a colonna e Batch Kettle, e invecchiato in piccole botti di rovere per un massimo di dodici anni, questo rum super premium offre un'esperienza di degustazione di alto livello, grazie al suo profilo morbido ed equilibrato con note dolci di caramello, scorza d'arancia e aromi di liquirizia. Di colore ambrato, al palato è complesso e ben bilanciato, con note di quercia e vaniglia per un lungo finale. Caratteristiche che lo rendono ideale, oltre da servire con ghiaccio, anche per l’uso in miscelazione, come in un Old Fashioned a base rum.
La nuova medaglia è l’ultima di una serie di riconoscimenti che Diplomático Reserva Exclusiva si è aggiudicato negli anni, tra i quali ricordiamo, per esempio, un altro oro sempre all’edizione di The Rum Masters del 2019, quello conquistato l’anno precedente alla Hong Kong International Wine & Spirits Competition, e la medaglia double gold alla San Francisco World Spirits Competition del 2016.
Rigatoni con salsa di pomodoro datterino, olive leccino e capperi, e Mezzi Paccheri con salsa al ragù di seppia le due new entry che fanno ancora più ricca la gamma di monoporzioni frozen
Due novità fanno ancora più ricca la proposta Fiordiprimi, la gamma di piatti pronti monoporzione frozen per il bar di Surgital. Le novità sono i Rigatoni con salsa di pomodoro datterino, olive leccino e capperi, il classico rigatone accoglie il sugo dai sapori mediterranei, aromatico e sapido, e i Mezzi Paccheri con salsa al ragù di seppia, dove il mezzo pacchero, che, nella pasta corta, in Surgital sta performando meglio anche singolarmente, si abbina alla perfezione al sugo di mare.
Due proposte con le quali l’azienda di Lavezzola (Ravenna) risponde alla richiesta del mercato di avere due primi piatti leggeri adatti alla prossima stagione, soddisfacendo anche, con la seconda referenza, la forte domanda da parte degli operatori di avere in menu prodotti a base pesce, sempre più amati dai consumatori, ma difficili da preparare.
Gusto e praticità
Disponibili in formato in formato da 350 g, le nuove arrivate (shel life 18 mesi conservata a -18 °C), come tutte le referenze della gamma Fiordiprimi, si caratterizzano per l’unione di qualità e praticità. La prima garantita dall’accurata selezione delle materie prime e dal processo di lavorazione che prevede l’immediato surgelamento del piatto appena pronto, in modo da preservarne al meglio gusto e caratteristiche organolettiche e assicurare una conservazione sicura senza uso di conservanti.
La praticità è invece garantita dalla facilità e velocità di preparazione. Basta un breve passaggio in microonde all’interno dello stesso pack riciclabile per avere il piatto pronto da servire. Inoltre, per il servizio si può sfruttare lo stesso pack, perfetto e comodo anche per l’asporto e il delivery, oppure impiattare per una maggiore personalizzazione. In questo modo si permette a ogni locale di offrire piatti della tradizione italiana con grande facilità, anche in assenza di personale qualificato e di particolari attrezzature. A questo si uniscono i vantaggi del formato monoporzione, che permette di evitare sprechi e di tenere sottocontrollo il food cost.
Caratteristiche alla base del successo della linea Fiordiprimi, che conta oltre 40 referenze tra primi piatti di pasta (lunga, corta, ripiena, da forno), zuppe e risotti, contorni e secondi piatti, e che negli ultimi due anni sta registrando un aumento delle vendite a due cifre, con una media di crescita del 15% all’anno. Inoltre, le stesse referenze, oltre che come proposta per la pausa pranzo, opportunamente porzionate e impiattate si prestano bene anche come stuzzichini accattivanti per il momento dell’aperitivo.