
Altro che "moda dei cocktail con l'ombrellino". La miscelazione tiki è oggi una branca della mixology estremamente tecnica e redditizia, capace di trasformare i locali in veri e propri luoghi di evasione. Lo sa bene il team di professionisti che ha dato vita a Tikitaly, il festival che approda alla sua seconda edizione sul lungomare di Livorno dal 29 maggio al 1° giugno 2026.
Una regia di esperti per un format di settore
Il progetto nasce dall'intuizione di quattro figure chiave del settore: Luca Valdambrini, titolare del Surfer Joe, locale che funge da cuore pulsante e base logistica della manifestazione; Daniele Dalla Pola, pioniere assoluto della Tiki culture in Italia e imprenditore con basi a Bologna e Miami; Paul Campese, maestro artigiano specializzato nel carving di statue tradizionali, elemento d'arredo fondamentale per l'identità dei Tiki bar; Emanuele Codispoti, bartender con una solida esperienza nella gestione di grandi eventi internazionali. L'obiettivo è creare un momento di confronto professionale in un'Italia che sta riscoprendo i grandi classici della storia della miscelazione.
«Negli ultimi anni la Tiki culture è tornata in modo differente, è uscita da una ricerca estetica un po’ fine a sé stessa per tornare a essere davvero un linguaggio tecnico e culturale», spiega Luca Valdambrini. «Tikitaly nasce da questa osservazione, dalla volontà di creare anche in Italia un momento di esperienza e confronto per appassionati e professionisti che condividono questo approccio. Il Surfer Joe nasce nel 2003 come festival di surf music e nel 2012 prende forma anche come spazio fisico, evolvendosi nel tempo in un punto di riferimento culturale non solo per Livorno, ma per l’intera scena surf ed exotica internazionale. Il festival è oggi tra i più riconosciuti a livello globale e anche per la cultura tiki vorremmo creare uno spazio autorevole di incontro e crescita»
Formazione e networking: oltre 60 ospiti globali
Tikitaly 2026 si preannuncia come un'occasione imperdibile proprio per il networking professionale. Saranno oltre 60 i bartender e gli ospiti internazionali attesi da metropoli chiave della bar industry come Los Angeles, Miami, Londra, Parigi, Las Vegas e Barcellona.
Ecco il ricchissimo parterre di ospiti che saranno presenti durante la manifestazione:
BARTENDER e TIKI BAR
- Cory Starr (Mai Kai – Usa)
- Adam Rains (The golden Tiki – Usa)
- Alessandro D'Alessio (Rita's Tiki Room - Ita)
- Lorenzo “Lollo” Verrucci e Alessio Esposito (Makai – Ita)
- Daniele Dalla Pola (Kaona Room – Usa/Mex)
- Scott Schruder (Dirty Dick – Fr)
- Georgi Radev (Uk)
- Davide Mitacchione (Luau Tiki bar – Ita)
- Jadran Huys (Maka Maka – Be)
- Gianni Zottola (Ita)
- Emanuele Codispoti (Ita)
- Valentina Bertino (Brand developer Mason Ferrand, - Ita)
- Jonas Indesteege (Brand manager Planteray Rum - Fr)
SYMPOSI, BLIND TASTING, WORKSHOP e SEMINARI
- Matt Pietrek (Usa)
- David Cordoba (Mr. Daiquiri – Es)
- Jim Hayward (The Atomic Grog – Usa)
- Stefan Inmke (De)
TIKI CARVER
- Paul Campese (Ita)
- Andrea Cecconi (The Big Animal - Ita)
- Alex Thalhofer (Thaly’s Tiki Art – De)
- Tim Dyson (Tiki Tim – Aut)
- The Ru (Aut)
BAND & DJ
- Sinfonico Honolulu (Ita)
- The Ukelites (De)
- L’Exotighost (Es)
- Les Hommes (Uk)
- Buddy (Ita)
- Matt The Cat (Ita)
- Jens Galler (De)
Per chi gestisce un locale, il festival offre una panoramica completa sulle "radici storiche" del bere miscelato. Il programma prevede masterclass tecniche, sessioni di approfondimento con i pesi massimi della scena contemporanea, focus sulla preparazione di pietre miliari come Mai Tai, Zombie, Hurricane e Painkiller, eseguiti secondo i canoni della tradizione e le influenze moderne. Importante anche il focus sul design, con dimostrazioni di scultura (carving) e arte polinesiana, essenziali per creare quell'approccio immersivo oggi richiesto dal cliente. Non mancheranno i momenti di puro show: sarà organizzato uno spettacolo di danza polinesiana a cura della scuola di danza Mana Tahiti.
Tiki Master Cocktail Competition, vetrina di talenti
A suggellare l'evento sarà la Tiki Master Cocktail Competition, ideata da Daniele Dalla Pola. Non si tratta di una semplice sfida, ma di una vetrina per i talenti emergenti che vogliano confrontarsi con i codici di una tradizione nata negli Stati Uniti negli anni '30 e oggi tornata centrale nel dibattito della mixology mondiale. Il tutto sarà incorniciato dalla vocazione musicale del Surfer Joe, riferimento internazionale per la cultura surf ed exotica, a dimostrazione di come un locale possa diventare il perno di un intero movimento culturale e di business.


