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I primi 300 anni di Birra Bavaria

Locandina per i 300 anni di Birra Bavaria Holland Premium Beer
Locandina per i 300 anni di Birra Bavaria Holland Premium Beer

Controllata da sette generazioni dalla famiglia Swinkels, la birreria olandese Bavaria sta festeggiando i suoi primi 300 anni di attività facendo parte di uno dei più importanti gruppi birrari indipendenti in Europa che ha avuto di recente la patente reale, prendendo il nome di Royal Swinkles Family Brewers.

Molte le inizative previste per festeggiare lo storico compleanno di Bavaria Holland Premium Beer, birra chiara olandese prodotta a bassa fermentazione (5° alc), con lievi note di malto e di luppolo, amaro contenuto (grado Ebu 20), da servire a 4 °C. «Anche in Italia celebreremo il 300° anniversario - precisa Roberta Gambino, responsabile comunicazione e marketing Royal Swinkels Brewers Italia, attiva da 30 anni con la filiale di Torino - con una edizione limitata di Birra Bavaria Holland Anniversary Super Premium; con una edizione speciale di Bavaria Holland Premium Beer in lattina con tre grafiche diverse; con il concorso pubblico "Festeggia con Bavaria" con in palio un party esclusivo di 3 giorni per 300 consumatori di tutto il mondo, con dj set, oltre alla visita al nostro impianto di Lieshout; con l'ingresso riservato al festival Lakedance by Bavaria (10 agosto) nella città olandese di Best; con una partnership con Radio 105 all'interno del programma "Lo Zoo di 105", oltre ad altre iniziative social».

Edizione limitata per l'anniversario
Alla storica ricetta di Birra Bavaria Holland Beer, in occasione del 300.mo anniversario, è stata aggiunta quella di Birra Bavaria Holland Anniversary Super Premium. In omaggio alle sette generazioni Swinkels proprietarie del marchio, per realizzare questa pilsner d'eccellenza, è stato utilizzato un mix di 4 malti diversi (2 di malto d'orzo, 1 di malto d'avena, 1 di malto di frumento) e 3 di luppoli (Cascade, Columbus, Spalt Select). Il risultato è una birra chiara (5,5° alc) di aspetto limpido, colore dorato, grande equilibrio gustativo, aromi speziati e agrumati con note dolci ed erbacee, schiuma fine, da servire a 5 °C

Un'azienda in espansione
Nell'azienda di Lieshout (Brabante, Olanda del Sud) sono presenti 26 marchi birrari, diffusi in 130 Paesi, le cui birre sono prodotte da impianti in Olanda (Bavaria), Belgio (Palm, De Hoorn, Rodenbach) ed Etiopia (Habesha), oltre  a produzioni su licenza in Paesi ex-Urss come Russia, Biolorussia, Kazakistan, Ucraina e Georgia. La produzione si attesta su un totale di 8 milioni di ettoilitri (oltre a 856mila hl di soft drink) che hanno reso ricavi per 713,1 milioni di euro (Ebitda 99,7 milioni di euro) con un incremento di ben +8,2% rispetto al 2017, ottimi risultati ottenuti con circa 1.800 dipendenti, secondo l'Annual Report 2018.

Oltre alla costante ricerca della sostenibilità e dell'innovazione, caratteristica dell'azienda olandese è la costanza della qualità con il controllo diretto dell'intera filiera di produzione, dal campo alla bottiglia, a cominciare dalla qualità degli ingredienti, realizzato con i più moderni impianti tecnologici (certificata Iso 26000). Il malto d'orzo impiegato è prodotto dalla società del gruppo Holland Malt, per un totale di 300mila tonnellate.

Il board dei direttori è composto da vari esponenti della famiglia Swinkels. Dopo 12 anni il ceo Jan-Renier l'anno scorso ha voluto passare l'incarico a Peer che si occupava della parte commerciale.

In Italia i marchi distribuiti dalla filiale Bavaria Italia di Torino sono: Bavaria Holland Premium Beer, Bavaria Holland 8.6, Bavaria Holland 0,0%, Urthel, Claro e Hollandia (venduti direttamente), La Trappe (distribuita da Interbrau), Cornet, Estaminet, Palm, Rodenbach, Arthur's Legacy, Steen Brugge (distribuiti da Radeberger Gruppe Italia). Molto interessanti anche i dati delle vendite in Italia, cresciuti sia in valore (+3,8%) sia in volumi (+5,6%), collocandosi al 5° posto.
«Dopo anni di crescita - ha commentato Luca De Zen, amministratore delegato Royal Swinkels Family Brewers Italia - e l'aumento di marchi prodotti, l'azienda vuole dare maggiore rilievo alle varie realtà, promuovendole attivamente, favoriti da una cultura della birra sempre più diffusa e consapevole».

 

 

iPratico e Wind Tre Business insieme per digitalizzare le attività dei locali

iPratico gestionale

L’entrata in vigore della normativa sullo scontrino elettronico, dal prossimo primo gennaio estesa anche ai pubblici esercizi con ricavi inferiori ai 400.000 euro, e il conseguente obbligo di dotarsi di registratore telematico per la trasmissione dei corrispettivi, può rappresentare per i gestori l’occasione per sostituire i vecchi registratori di cassa con soluzioni più moderne e funzionali in grado di rendere più efficiente e veloce la gestione delle attività del locale nel loro complesso. In questo contesto si inserisce la partnership tra iPratico, azienda specializzata nello sviluppo di gestionali per le realtà del canale horeca, e Wind Tre Business, il brand di Wind Tre dedicato alle aziende e ai professionisti. Cuore della partnership iPratico POS Pro, il registratore di cassa per iPad, sviluppato dall’azienda di Lecco, che viene fornito attraverso la rete di vendita di Wind Tre Business.

Si tratta di un sistema gestionale, in linea con le nuove normative fiscali, che consente di gestire l’insieme delle attività del locale comodamente da un iPad, incluso nel servizio come la stampante fiscale. Attraverso un’unica app, tre le prime per questo settore nativa Apple, è infatti possibile, gestire tutte le attività di cassa, generando conti unici, separati, o alla romana, le operazioni relative ai conti emessi (scontrini, fatture, preconti di presentazione, ricevute fiscali, gestione sospesi, addebiti, fatturazione a fine mese) e tutta la parte fiscale in capo all’esercente. A questo si aggiunge la gestione delle ordinazioni, dalla presa della comanda, anche al tavolo, all’invio automatico ai centri di produzione (cucina o banco), del magazzino e delle scorte. Inoltre, il sistema consente di effettuare statistiche e analisi sull’andamento delle vendite, controllare la produttività del personale, fino a tutte le attività per la fidelizzazione del cliente.

Il tutto in modo semplice e veloce, grazie all’interfaccia intuitiva e facile da utilizzare, che può essere personalizzata a piacimento, e la comodità di avere tutto in un dispositivo mobile. Una soluzione, in più, realizzata a misura di locale: il sistema è infatti proposto in due versioni, iPratico Basic e iPratico Pro, pensate, rispettivamente, per i piccoli locali e per le realtà più strutturate

Per l’acquisto, inoltre, si può beneficiare del bonus governativo di 250 euro, sotto forma di credito d’imposta, previsto dalla normativa sullo scontrino elettronico per la spesa necessaria per aggiornare il punto cassa per la trasmissione dei corrispettivi. Ma i clienti Wind Tre Business potranno anche dilazionare i costi del servizio attraverso il proprio conto telefonico, usufruendo dell’offerta congiunta di connettività Internet.

Sweet&Shake Cup: inventa il nuovo drink a base panna

Baristi e bartender, è il momento di raccogliere la sfida e fare appello alla vostra creatività: scegliete il tipo di panna che più vi ispira, che sia Spray o liquida poco importa, e proponeteci le vostre creazioni. Un cocktail, certo, ma anche un drink analcolico. Il casting inizierà in autunno. Obiettivo: selezionare  i sei professionisti che si sfideranno sul palcoscenico del Sigep per la finale della nuova edizione di Sweet&Shake Cup, concorso organizzato da Debic in collaborazione con Bargiornale.

  • “Altro…”

    In palio, un buono da 500 euro in attrezzature professionali, messe a disposizione da Rg Commerciale. Anzi, due. Perché i vincitori saranno due, uno per ognuna delle categorie in cui è diviso il concorso: Sweet &drink, ovvero un dessert in forma liquida, e Coffee mix, cioè un drink a base di panna e caffè. Mettetevi alla prova lavorando sulle cinque C attorno a cui costruire un drink equilibrato, seducente, elegante e gradevole: contrasti, consistenze, combinazioni, colori, contenitori. Sfruttando al meglio la principale caratteristica che la panna mette a disposizione a chi è capace di maneggiarla con cura e sapienza: la grande versatilità. «La panna liquida può essere utilizzata per dare complessità, texture e consistenza al drink - spiega Marco Pipp, vincitore della prima edizione di Sweet&Shake Cup nella categoria Sweet drink -; quella montata regala un tocco scenografico ma può anche veicolare nuove aromatizzazioni. E l’abbinamento panna-caffè può essere un ottimo  spunto per attualizzare alcuni drink classici come l’Espresso Martini o il White Russian». Sarai tu a creare il prossimo grande classico a base panna? Mettiti alla prova! A.M.

Artista del Panino: iscriviti alla tappa di Milano

La prima tappa che stabilirà i primi due finalisti dell’Artista del panino on Tour 2019 si avvicina. C’è infatti tempo solo fino al 17 settembre per inviare la ricetta con cui iscriversi e partecipare alle preselezioni della semifinale di Milano (che si terrà poi fisicamente il 30 settembre presso la sede dell’Accademia del Panino Italiano, in via Pompeo Leoni 2 nel capoluogo lombardo).

  • “Altro…”

    Partecipare alla selezione per la tappa milanese è semplice. Basta collegarsi a questo link e inviare la vostra ricetta che si deve basare su una delle diverse referenze Agritech previste per ogni tappa (sotto trovate i tre pani Agritech che verranno utilizzati a Milano). Per il resto, potete combinare gli ingredienti che preferite. Diversamente dalle precedenti edizioni, non sono infatti previsti “paletti” alla fantasia. Potete presentare un panino che servite normalmente nel vostro locale, oppure crearne uno appositamente. Il tema è libero e le ricette possono ispirarsi sia alla tradizione sia a “nuove” materie prime. Sappiate che le giurie valutano aspetti quali: abbinamento degli ingredienti, originalità della ricetta, estetica, gusto, velocità di preparazione, facilità di consumo senza forchetta e coltello, prezzo vendita in linea con il segmento panini, esposizione della ricetta. R.B.

Clicca e scegli il pane Agritech per la tappa di Milano

Panotto alla spirulina

Panotto alla spirulina

Peso
100 grammi

Caratteristiche
Sfizioso e leggero, perfetto per per essere servito con diversi tipi di farciture. Realizzato con semola rimacinata di grano duro e spirulina biologica, il panino a forma di otto presenta semi di girasole e miglio in superficie, che arricchiscono il sapore e rendono la crosta croccante.

Rosa Rustica

Rosa Rustica

Peso
90 grammi

Caratteristiche
Una gustosa rivisitazione della classica rosetta, realizzata con farina di frumento, segale, orzo maltato, frumento maltato. La rosa rustica ha un aspetto artigianale grazie alle spaccature naturali della crosta che ricordano dei boccioli di rosa. La mollica è alveolata e la crosta croccante.

Baguelino Scuro

Baguelino Scuro

Peso
125 grammi

Caratteristiche
Panino di forma allungata color bruno scuro, dal gusto pieno e deciso. È a base di farine di: frumento, segale, malto di frumento torrefatto, avena, frumento maltato. Si presta a ogni tipo di farcitura perché riesce ad accompagnare i sapori più decisi e ad esaltare quelli più delicati.

Croissanterie, mercato in fermento per Dolciaria Acquaviva

Un lungo treno pieno di croissant: specializzata in croissanterie originale, Dolciaria Acquaviva festeggia quest'anno i primi quarant'anni di attività

Partita nel 1979 come impresa familiare, in quarant’anni Dolciaria Acquaviva è arrivata a vantare un catalogo di oltre 400 referenze. Fondata a Ottaviano (Napoli) da Mario Acquaviva, l’azienda si è subito imposta sul mercato per la qualità e la freschezza di prodotti tipici come le sfogliate napoletane. Con l’ingresso in azienda dei figli Pierluigi (amministratore delegato), Giuseppe (direttore di stabilimento) e Marco (responsabile logistica), l’azienda ha proseguito, come un treno in corsa, una continua crescita, specializzandosi con proposte originali nel settore della croissanterie surgelata per i bar. Un successo che ha raccolto consensi anche all’estero (Europa, Emirati Arabi, Stati Uniti d’America, Nord Africa, Cina), facendo dell’azienda una bandiera riconosciuta della tradizione dolciaria italiana.

Quarant'anni di successi tutti da celebrare

Per festeggiare un cammino ricco di risultati, Dolciaria Acquaviva ha deciso di festeggiare in un luogo simbolo dell’industrializzazione del Mezzogiorno come il Museo Ferroviario Nazionale di Pietrarsa a Portici. Un luogo simbolo perché è stato ricavato nel Reale Opificio Borbonico creato da re Ferdinando II nel 1840 per produrre locomotive a vapore, carrozze e rotaie, all’avanguardia per quei tempi, destinate ad armare una delle prime linee ferroviarie europee, la Napoli-Portici (sulla direttrice Napoli-Salerno) e di cui costituiva anche il primo capolinea.

Previsto per l’8 giugno, il grande evento rappresenta un’importante occasione per festeggiare con collaboratori, fornitori, agenti e partner le diverse fasi di sviluppo di un’azienda che ha saputo costantemente innovare le proposte per la colazione, spesso anticipando le necessità del mercato, mantenendo in equilibrio valori tradizionali come qualità e sicurezza alimentare degli ingredienti con l’indispensabile inserimento di nuovi procedimenti tecnologici.

L'esperienza nella croissanterie

Specialisti nei prodotti da forno alla margarina e con mélange, Dolciaria Acquaviva ha affinato l’esperienza anche nel settore della croissanterie al burro, rivolgendosi anche a nuovi e sempre più ampi settori del mercato attenti al fattore salute e alla riduzione delle materie grasse. Prodotti vegani e multicereali infatti stanno diventando tra le linee più importanti dell’azienda di Ottaviano.

In un mercato contraddistinto da una larga disponibilità di proposte, Dolciaria Acquaviva si distingue anche per la costante ricerca e sviluppo di nuove ricette frutto di studi e sperimentazioni all’avanguardia di un apposito reparto interno all’azienda, diversificando forme e impasti, caratterizzati da grande leggerezza e digeribilità. Grazie anche ad attrezzature di cottura e conservazione fornite in comodato d’uso, i gestori di bar hanno la possibilità di proporre ai clienti una larga gamma di scelte per la prima colazione, garantite per qualità e continuità di standard da un unico fornitore, ottimizzando così anche spese di spedizione e commercializzazione.

Da sottolineare infine l’attenzione verso il settore degli snack e croissant salati, sempre più richiesti e apprezzati dalla clientela, a cominciare da quella internazionale.

L'intervista a Marco Acquaviva

Su quali basi avete creato il vostro successo?
Da sempre la nostra azienda ha cercato e saputo mantenere un attento equilibrio tra tradizione e innovazione, anticipando e monitorando costantemente le richieste e le risposte del mercato di fronte alle nostre nuove proposte e ai trend generali. Più che cavalcare una tendenza in atto, Dolciaria Acquaviva preferisce infatti impegnarsi una costante sperimentazione.

Nei mercati esteri, vi sono richieste differenti da parte dei pubblici esercizi?
Il nostro vasto catalogo prodotti è in grado di soddisfare le più diverse richieste, da quelle tradizionali a quelle innovative. Sicuramente la colazione all’italiana con il croissant farcito è un’abitudine ancora poco conosciuta, ma sempre più diffusa e apprezzata. Confrontandosi con il gusto internazionale, abbiamo creato una gamma dedicata al burro con il marchio “La Lune” investendo in una nuova linea produttiva con una capacità di 70mila pezzi l’ora.

Qual è il vostro fatturato e come si compone attualmente?
L’azienda ha raggiunto quota 60 milioni di euro circa nel 2018, di cui la parte preponderante è legata al canale horeca, investendo in impianti e capitale umano.
Il secondo grande impianto a Gricignano di Aversa ha oggi una capacità produttiva di 530 milioni di pezzi all’anno, inserito in una superficie operativa di circa 32mila mq, con tre linee di produzione e con un’offerta di oltre 400 referenze. Assicuriamo inoltre un costante aggiornamento professionale alla nostra rete distributiva formata sia da partner distributori sia da filiali dirette.

Sono in arrivo sul mercato altre novità di prodotto?
È proprio il caso di dire che il nostro centro interno di ricerca e sviluppo è sempre in “fermento”. Ogni anno inseriamo a catalogo novità, affinando sempre più la nostra offerta, anche con impasti dagli ingredienti golosi come la linea Fior di cui abbiamo registrato marchio e forma. Cerchiamo di captare in anticipo i bisogni, le curiosità, le sperimentazioni del mondo food e di trasformarle in veri momenti di piacere, condivisione e benessere.

 

Panettone World Championship, Alma ospita la giuria

Fresh panettone.
Cook holding panettone bread.

Sarà Alma, la scuola di cucina di Colorno (Parma) ad ospitare la giuria tecnica dei Maestri del Lievito Madre che assaggeranno i panettoni e decreteranno i finalisti della prima edizione del Panettone World Championship. La selezione sarà fatta a porte chiuse, nella sede nella Reggia di Colorno (che ospita la scuola di alta cucina).

Nomi di primo piano della pasticceria italiana

La giuria tecnica del concorso , designata dal gruppo Maestri del Lievito Madre, sarà composta da Marco Avidano (Pasticeria Avidano, Chieri – Torino), Maurizio Bonanomi (Pasticceria Merlo, Pioltello – Milano), Mario Bacilieri (Pasticceria Bacilieri, Marchirolo, Varese), Emanuele Lenti (Pregiata Forneria Lenti, Grottaglie, Taranto), Grazia Mazzali (Pasticceria Mazzali, Governolo - Mantova), Anna Sartori (Pasticceria Sartori, Erba - Como), Carmen Vecchione (Dolciarte, Avellino).

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La Reggia di Colorno, sede della scuola di alta cucina Alma

I criteri: vista, olfatto, gusto, creatività

Questi i criteri che i giurati terranno in considerazione nel valutare i panettoni in gara: - Caratteristiche visive: eleganza della forma, omogeneità dell’impasto, colore della crosta e dell’impasto, alveolatura. - Caratteristiche olfattive primarie: equilibrio olfattivo, intensità complessiva, molteplicità dei profumi, finezza (come eleganza nei profumi), persistenza. - Caratteristiche gustative: sensazioni alla masticazione, intensità di gusto, ricchezza di gusti, complessità dei sapori, equilibrio gustativo, persistenza, naturalezza, finezza gustativa. - Consapevolezza del partecipante: conduzione lievito, metodo d’impasto, scelta degli ingredienti, metodo di cottura. - Esperienza complessiva: coerenza, personalità e originalità.

La finale a Host in ottobre

DA questo giudizio usciranno i nomi dei finalisti, che si confronteranno il 20 ottobre alla 41esima edizione di Host, il Salone Internazionale dell’Ospitalità Professionale in programma dal 18 al 22 ottobre 2019 alla Fiera di Milano. In quella occasione l'assaggio sarà affidato a due giurie: una tecnica, formata da qualificati pasticceri nazionali ed esteri, e una giuria critica, formata da giornalisti ed esperti gourmet.

I Coulis Carte d’Or per personalizzare ogni preparazione

Coulis Carte d'Or

Nascono per aiutare il lavoro degli operatori bar i Coulis Carte d’Or, la novità di Unilever Food Solutions. Una linea di salse per guarnire realizzate in tre varianti di frutta, Mango, Lamponi e Frutti di bosco, pensate per mettere a disposizione dei professionisti dei locali frutta fresca pronta all’uso, senza la necessità di cottura o scongelamento.

Il tutto all’insegna dell’alta qualità, grazie a una ricettazione essenziale che prevede l’uso di due soli ingredienti: frutta, la cui percentuale può andare dall’87 al 90%, e zucchero. Ricchi di gusto, i Coulis hanno nella loro grande versatilità un altro punto di forza. Possono essere infatti utilizzati al posto della frutta per guarnire, decorare e personalizzare ogni tipologia di preparazione, dolce e salata e per qualsiasi momento della giornata. Il Coulis ai frutti di bosco, per esempio, è perfetto per decorare una panna cotta, quello ai lamponi una crema catalana, oppure per completare, passando al salato, una gustosa insalata di melone giallo, alici del Cantabrico, puntarelle, mozzarella di bufala.

Ma i Coulis possono sostituire anche la frutta nei cocktail. Per esempio in un’originale rivisitazione del Bellini, fatta con champagne, ciliegia al maraschino, Coulis di Mango e decorata con una fetta di carambola. Oppure in un twist sul Daiquiri, preparato con rum, succo di limone, Coulis di Lamponi e sciroppo di zucchero.

I Coulis Carte d’Or sono distribuiti in confezioni da 1 kg.

Nasce IceTop, il ghiaccio premium made in Trentino

IceTop Ghiacciopuro

C’è una nuova realtà che fa il suo ingresso nel panorama italiano della produzione di ghiaccio alimentare confezionato. È Ghiacciopuro, con sede a Rovereto (Trento), dove è stato di recente inaugurato lo stabilimento, che si estende su una superficie di 1000 metri quadri dei quali 300 adibiti a cella, nel quale viene prodotto il ghiaccio premium commercializzato sotto il brand IceTop - Ghiaccio puro del Trentino.

La nuova iniziativa nasce da un’intuizione di due soci, Mauro Franzoni, patron di Acqua Levico, e l’imprenditore Matteo Colombi, con l’obiettivo di offrire al mondo dei locali ghiaccio alimentare sicuro e di alta qualità. Alta qualità garantita dalla qualità della materia prima e da processi produttivi all’avanguardia. La prima è infatti costituita da acqua purissima e leggera di fonte Levico, che nasce a 1660 metri di altezza sul livello del mare nel cuore delle Alpi trentine, che la presenza infinitesima di minerali rende perfetta per massimizzare la resa qualitativa in termini di purezza e densità del ghiaccio. Acqua che viene lavorata con la tecnologia della giapponese Hoshizaki, tra le maggiori realtà mondiali del settore della refrigerazione e, in particolare di fabbricatori di ghiaccio, che garantisce forme geometricamente pure, una superficie di scambio termico ottimizzata, anche grazie all’assenza di cavità interne, e consente la produzione di ghiaccio ad alta densità, grazie alla tecnologia “a cella chiusa”, che conferisce ai cubetti un coefficiente di scioglimento molto basso.

Quattro le tipologie di ghiaccio IceTop prodotte, pensate per le diverse esigenze di servizio. Si comincia con i classici cubetti (28 x 28 x 32 mm) dall’alto potere refrigerante, ottimi per raffreddare ogni drink e bevanda, forniti in busta da 2 kg. Per continuare con il ghiaccio tritato (8 x 8 x 15 mm), perfetto per tutti i tipi di drink “caraibici”, in particolare per i pestati, e anch’essi disponibili in confezioni da 2 kg. Le sfere (diametro da 45 mm), eleganti, compatte e cristalline, caratterizzate da un elevato gradiente termico, che garantisce un processo di scioglimento estremamente lento, ideali per esaltare le qualità di ogni drink e fornite in confezione da 24 pezzi. Infine, il Cubotto, maxi cubi di ghiaccio purissimo (48 x 58 x 48 mm), personalizzabili, ideali per esaltare distillati di pregio e dare un tocco distintivo al servizio e alla presentazione delle bevande, sempre in confezione da 24 pezzi.

Attualmente, il ghiaccio alimentare confezionato IceTop viene distribuito in tutto il Nord Italia, con una produzione pari a 50.000 chili/settimana, ma gli obiettivi dell’azienda sono molto più ambiziosi: coprire l’intera Penisola già nel prossimo anno, portando la produzione a 100.000 chili/settimana.

Partnership tra Franke e Dalla Corte, percorsi paralleli nel segmento premium

Partnership tra Franke e Dalla Corte

Logo del Gruppo FrankeIl Gruppo svizzero Franke, riferimento nella produzione e fornitura di soluzioni e attrezzature professionali e domestiche per la cucina, la preparazione del caffè e il bagno, alla fine di giugno ha accolto nella sua numerosa famiglia di aziende l’italiana Dalla Corte, ampliando la sua gamma di apparecchiature professionali da caffè con macchine tradizionali per espresso. È un accordo volto a salvaguardare e garantire un futuro al know-how produttivo made in Italy dell’Azienda di Baranzate (Milano), rafforzando il suo percorso di sviluppo internazionale. Le due realtà si completano a vicenda, grazie a un’offerta complementare di prodotti ed entrambe operano nel segmento premium. La ricerca e il percorso di innovazione continua caratterizzano Dalla Corte, che nel 2001 ha realizzato e brevettato la tecnologia multi-boiler, una pietra miliare per l’intero settore delle macchine da caffè semi-automatiche. Guidata da Paolo Dalla Corte, continuerà a gestire il proprio business dalla sede centrale in Italia in qualità di brand e azienda indipendente, concentrandosi sui canali di distribuzione già esistenti. La partnership porterà a interessanti sinergie e collaborazioni sul fronte della ricerca nonché su quelli tecnologico e dei materiali, oggigiorno quantomai vitali e in continua evoluzione: elementi in grado di fare la differenza.

Paolo Dalla Corte, fondatore e Ceo dell’Azienda italiana sottolinea i vantaggi della nuova partnership, che offre possibilità di crescita. «Con Franke al nostro fianco possiamo affrontare le sfide future del mercato con maggior efficienza ed espandere il nostro status di leader tecnologici nel settore delle macchine semi automatiche» - ha affermato. Da parte sua, Patrick Wohlhauser, Ceo di Franke Group, osserva: «In qualità di produttore di macchine per espresso tradizionali, Dalla Corte si concentra sull’essenziale: un espresso perfetto dall’aroma consistente che, grazie ad una tecnologia innovativa, incontra gli standard qualitativi più alti. Abbiamo trovato un partner che condivide i nostri valori in termini di qualità, tecnologia e innovazione.”

Dalla Corte XTDopo il successo della XT, che offre la possibilità di personalizzare ogni estrazione, e della macchina a un gruppo Studio, compatta, accurata ed efficiente, Dalla Corte si appresta a presentare l’anteprima di una macchina nuova per tecnologia e design al prossimo appuntamento di Host, che, ancora una volta, non mancherà di stupire.

 

Kimbo presenta le cialde certificate OK Compost

Macinato Fresco in cialde compostabili

Il porzionato è presente nei locali che hanno un ridotto consumo di caffè e in quelli che vogliono offrire alla clientela il piacere di un caffè buono come quello del bar anche a casa. L’offerta di Kimbo si arricchisce di un’interessante novità nel segno della sostenibilità ambientale: nuove cialde con un involucro realizzato con una speciale carta che consente lo smaltimento direttamente nell’organico. Le nuove cialde compostabili contengono le tre miscele classiche Napoletano, 100% Arabica e Decaffeinato. Oltre a rispettare la norma Uni En 13432:2002, hanno ricevuto dall’ente Tüv Austria la certificazione Ok Compost, una nuova certificazione che etichetta prodotti bio-based, biodegradabili e compostabili. Una volta utilizzate, le cialde devono essere smaltite nella raccolta differenziata dell’umido o dell’organico. In pochi mesi saranno trasformate in fertilizzante naturale per il terreno nei centri di compostaggio. Oltre all’involucro anche il pack è stato concepito in maniera eco-friendly per essere rispettoso il più possibile dell’ambiente, infatti, l’astuccio della confezione e la busta d’incarto possono essere smaltiti rispettivamente nella carta e nella plastica.

Cialde compostabili Kimbo Bio Organic FairtradeInoltre la linea si arricchisce del blend Macinato Fresco, ora anche in versione cialde, disponibile in confezione da 30 pezzi e della novità Kimbo Bio Organic Fairtrade, la nuova miscela proveniente da coltivazioni biologiche di Nicaragua, Perù, India e Tanzania e caratterizzata da una doppia certificazione, BioOrganic e Fairtrade. La prima certificazione attesta l’utilizzo di sole sostanze presenti in natura, escludendo quelle derivanti da processi di sintesi chimica. La seconda, invece, garantisce che la produzione di questo caffè è ottenuta attraverso una gestione sostenibile dei costi, nel pieno rispetto delle norme di tutela verso i lavoratori, con un corretto utilizzo delle risorse naturali disponibili. Grazie anche a queste certificazioni la linea dei caffè di Kimbo diventa sempre più green e rende possibile gustare l’amica tazzina con un doppio piacere: quello intenso del caffè e il sempre più importante rispetto per l’ambiente.

 

Sgroppini, pizza alla cannabis e gelati per cani

Tramezzini e Spritz, sgroppini e cicchetti vari. No, non siamo a Venezia, ma al Greenwich Village di New York. Qui ha aperto di recente un piccolo bar che è già sulla bocca di tutti: il Bar Pisellino (52 Grove Street). Il nuovo locale, aperto ogni giorno dalle 15 alle 24, si sviluppa su una superficie complessiva di 56 metri quadri e ha più posti a sedere nel dehors che all’interno. Tre volte di più. Le proprietarie, Rita Sodi (originaria di Barberino di Mugello) e Jody Williams, due pluripremiate chef, rivelano d’essersi ispirate ai grandi bar classici italiani di Milano, Venezia, Torino, Roma e Firenze. I drink sono affidati al mixologist John Mullen, già al Maison Pre-miere di Brooklyn. La carta comprende una variante dello Spumoni Cocktail (gin, grani di pepe rosa, pompelmo, acqua tonica, Campari), lo Sgroppino (sorbetto di limone, Prosecco, vodka), un drink al pistacchio e un Aperol Spritz servito alla spina. La sezione food include, oltre a cicchetti e tramezzini, bomboloni, tramezzini e patatine cacio e pepe fatte in casa.

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Tramezzini e Spritz, Sgroppini e cicchetti vari. No, non siamo a Venezia, ma al Greenwich Village di New York. Qui ha aperto di recente un piccolo bar che è già sulla bocca di tutti: il Bar Pisellino. I drink sono affidati al mixologist John Mullen, già al Maison Premiere di Brooklyn. Tra i drink proposti anche lo Spritz alla spina.

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Ollie’s Ice Cream + Stuff a Brooklyn è una gelateria che serve anche gelati per gli amici a quattro zampe. Il proprietario Eric Kyriakopoulos (34 anni) racconta che solo nel giorno dell’inagurazione, avvenuta lo scorso giugno, sono state servite mille persone e venduti ben 300 gelati per cani!

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A Brooklyn fa furore Stoned Gourmet Cannabis (thepizzapusha.info), pizzeria take-away e delivery, guidata da Chris “The Pizza Pusha” Barrett. La sua Stoned Gourmet Cannabis Pizza è molto richiesta e su Instagram si vedono diverse celebrità posare con la Stoned pizza nella scatola d’asporto.

  • “Altro…”

    Ma le stranezze nella Grande Mela non finiscono qui. A Brooklyn sta facendo furore anche Stoned Gourmet Cannabis, pizzeria d’asporto con consegna a domicilio, guidata da Chris “The Pizza Pusha” Barrett. La sua Stoned Gourmet Cannabis Pizza è molto richiesta e su Instagram si vedono diverse celebrità posare con la sua Stoned Pizza alla cannabis molto particolare nella scatola d’asporto. Nello stesso quartiere si può passare dalla pizza al gelato. Anche per cani. L'Ollie’s Ice Cream + Stuff (158 Irving Avenue, Brooklyn) è, infatti, una gelateria che serve anche gelati per gli amici a quattro zampe. Il proprietario Eric Kyriakopoulos (34 anni) spiega: «La mia ragazza ed io amiamo molto gelati e dessert e in questa zona li trovavamo solo nei supermarket. Da qui nasce l’idea di aprire una gelateria artigianale, ma un po’ diversa dal solito. Abbiamo un cane, Simon, e così ho imparato a preparare per lui il “Peanut Butter Pumpkin Butt”, con purè di zucca (ottimo per il sistema digerente), burro di arachidi senza zucchero e yogurt di anacardo, senza grassi, per renderlo cremoso. Abbiamo aperto il primo giugno, a mezzogiorno e c’era una lunga coda di gente in compagnia dei propri cani: mille persone in 8 ore. Abbiamo venduto ben 300 gelati per cani!». G.B.

Coppa del mondo di gelateria, c’è la sfida Francia-Italia

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Francia e Italia sullo stesso palco, dopo anni di partecipazioni alternate, per la finale della nona Coppa del mondo di Gelateria. La competizione biennale, che andrà in scena alla prossima edizione di Sigep, a Rimini, vedrà confrontarsi le squadre di Messico, Singapore, Malesia, Giappone, Germania, Italia, Francia, Spagna, Polonia, Argentina, Colombia e Ungheria.

60 professionisti da cinque continenti

Gareggeranno, dal 19 al 21 gennaio 2020, ben 60 professionisti della gelateria, della pasticceria, della scultura di ghiaccio e dell'alta gastronomia, provenienti da cinque continenti. Le selezioni ufficiali si sono svolte negli ultimi 16 mesi, nelle gare alla Feria Internacional del Helado a Città del Messico, nella Asian Gelato Cup all’FHA di Singapore, alla Longarone Eis Challenge di dicembre 2018, al Sigep Gelato D’Oro lo scorso gennaio, alle Varsavia (Expo Sweet) e a Madrid (Intersicop), fino alle recenti competizioni nella sede Valrhona di Tain l’Hermitage e a quelle realizzate presso il Fithep a Buenos Aires e a Budapest.

Otto prove in 3 giorni, durante Sigep 2020

In cosa consisterà la gara? Lo spiega il presidente della Coppa del Mondo, Giancarlo Timballo. «Ciascuna squadra sarà composta da un gelatiere, un pasticciere, un cuoco e uno scultore del ghiaccio guidati da un team manager. Dovranno superare otto prove di gara in tre giorni, preparando una vaschetta di gelato decorata, una monoporzione in vetro, una torta artistica gelato, un entrée di alta cucina, una scultura in ghiaccio e in croccante e il nuovo trend di snack di gelato, oltre a dover affrontare una mystery box. Poi, il gran buffet finale con la presentazione di tutti gli elaborati».

La Francia ha vinto l'ultima edizione, nel 2018

A giudicare il lavoro dei professionisti ci saranno tre commissari di gara, 14 giudici tecnici, sette giurati di stampa internazionale, tre giurati artistici, 12 maestri del Club Italia come assistenti alle squadre. C'è grande attesa, naturalmente, per il confronto Francia-Italia, con i transalpini detentori del titolo (hanno vinto l'edizione 2018).

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