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La montatura del latte, impara le regole

L'esperta di latte art Chiara Bergonzi spiega come ottenere una perfetta montatura del latte

Alla base un buon cappuccino c'è sempre una crema ben realizzata, ovvero lucida e setosa. I suoi “ingredienti” sono aria, acqua, energia e le proteine del latte. Sono infatti queste ultime che stabilizzano le bollicine, evitando che scoppino, permettendo al latte di montare. In questo tutorial Chiara Bergonzi, latte art specialist, trainer Sca e consulente, spiega in modo semplice ed efficace come effettuare la corretta montatura del latte che deve essere compiuta con l'ausilio di una lattiera con il caratteristico beccuccio in più forme a seconda delle esigenze del barista. Una lattiera professionale, ovviamente: è importante che non trattenga odori né che rilasci sapori sgradevoli; inoltre deve essere di facile pulizia e con un manico ergonomico.

  • “Altro…”

    Il ruolo della macchina espresso

    Gioca poi un ruolo fondamentale la macchina espresso, che fornisce il vapore necessario per montare e riscaldare il latte attraverso la lancia vapore, che prima di ogni lavorazione va pulita con un panno e flussata per fare fuoriuscire il vapore misto ad acqua che si è formato al suo interno. Ma ecco le operazioni di montatura in estrema sintesi: si immerge il beccuccio della macchina espresso nel latte per pochi millimetri e si apre il rubinetto. In una prima fase il liquido si scalda e il vapore lo fa espandere generando la crema; nella seconda, il calore viene distribuito a tutta la massa del liquido, fino raggiungere circa 60°. Si estrae la lattiera, si pulisce subito la lancia vapore e si osserva il contenuto del bricco: se la superficie è composta da bollicine finissime e uniformi e risulta un po’ lucida, la montatura è ben fatta e permette di realizzare il classico cappuccino italiano con la superficie bianca contornata da un bordo scuro, oppure decori in latte art. N.R.

Si è spento Piero Bambi presidente onorario de La Marzocco

Piero Bambi è mancato all'età di 86 anni
Piero Bambi è mancato all'età di 86 anni

Un grave lutto per il mondo del caffè e delle macchine espresso: nella notte dl 21 marzo è mancato Piero Bambi, presidente onorario de La Marzocco. Figlio del fondatore Giuseppe, Piero, 86 anni compiuti il 6 febbraio, si è spento nella sua Firenze, dopo avere accompagnato l’azienda per tutta la vita, mosso dalla sua grande passione per il caffè, la meccanica, l’artigianalità e il design. Benché avesse ceduto la maggioranza dell’azienda nel 1994, ha lavorato ogni giorno contribuendo con costanza e dedizione ai progetti della vita dell’azienda. L’ultimo si è concretizzato nell’Accademia del Caffè Espresso, che dal 1961 al 2009 è stata la fabbrica aziendale e oggi offre conoscenza ed esperienza a 360 gradi sul chicco, la sua storia, la sua cultura, la sua attualità e i diversi metodi di trasformazione.

Il Bambi Bar all'interno dell'Accademia del Caffè Espresso
Il Bambi Bar all'interno dell'Accademia del Caffè Espresso

«Si può trasmettere una tecnica, ma la passione si sviluppa solo con la dedizione, l’amore, l’orgoglio e il rispetto del proprio lavoro” disse Piero Bambi, che ha saputo apprendere e rinnovare, la conoscenza e la passione per l’espresso del padre. «I miei ricordi legati al caffè sono successivi a quelli delle macchine - raccontava in humans of la marzocco - storie di casa nostra -. Da bambino scendevo le scale di casa ed ero subito in officina: comprendere la meccanica è stato più facile di imparare a riconoscere un buon espresso. Con mio zio e mio padre andavo spesso a fare installazioni in giro per la Toscana, e quelli sono i primi veri caffè che ricordo, anche perché da piccoli si beve solo il caffè-latte. Quando avevo 16 anni, andammo con mio zio ad installare una macchina a leva, e due avventori abituali del locale assistettero a tutta l’installazione: una volta finito mio zio volle offrire loro un caffè. Lui chiese se il caffè era buono, ma loro dissero che veniva meglio con la macchina vecchia. Il proprietario del bar prese allora un portafiltro con dei fondi dentro, aggiunse il caffè nuovo e loro a quel punto dissero che era buono. La caffeina dà assuefazione per cui quando ci si abitua ad una miscela è difficile cambiare. Quell’episodio fu per me un grande insegnamento: adesso quando offro un caffè a qualcuno non chiedo mai com’è, ma preferisco dire senti come è buono, per far capire che il mio pensiero è positivo rispetto a una certa miscela e indirizzare il giudizio».

Ha saputo creare un legame profondo intergenerazionale e interculturale con i diversi attori del mondo del caffè e in primo luogo con i suoi operati che chiamava con rispetto “le maestranze”. Un rispetto e un affetto ricambiati. Kent Babbe, presidente, ha lavorato per più di quarant’anni con con lui, trovando un amico, un’ispirazione, una guida, un socio e un maestro, non solo per le machine espresso, ma anche per la vita. «I suoi contributi al mondo dell’espresso e alle vite di così tante persone saranno ricordati e apprezzati. Ci mancherà, ma non sarà dimenticato. Grazie Piero per

il dono della tua anima e di averci permesso di godere dell’eredità che ci hai lasciato» - ha affermato. Si riassume nelle poche parole di Guido Bernardinelli, amministratore delegato, il messaggio dei dipendenti e di larga parte del mondo del caffè: «Grazie Piero per tutto quello che ci hai dato, sarai sempre con noi».

Delivery, è digitale il motore della crescita in Europa

I numeri del delivery in Europa: una ricerca di The Npd Group mette a fuoco l'espansione di un settore trainato dalla digitalizzazione delle ordinazioni

Pubblici esercizi chiusi, ma cucine e laboratori aperti. Durante l’emergenza Coronavirus le cucine di molti locali in tutta Italia hanno potuto proseguire l’attività connettendosi alle note piattaforme tecnologiche per la consegna a domicilio di piatti, prodotti e menu. Il tutto in un quadro di buone pratiche per garantire il servizio nel rispetto delle misure precauzionali e dei requisiti igienico sanitari. È probabile che, chiusa questa parentesi emergenziale, il settore del delivery tricolore uscirà rafforzato da un test che ha messo a dura prova tutta la filiera, rendendola ancora più efficiente e rispondente ai bisogni dei consumatori. Un settore che risulta in netta espansione come risulta da una ricerca su base europea realizzata da The Npd Group e presentata all’ultimo Sigep.

  • “Altro…”

    Parliamo di un mercato che vale 15,9 miliardi di euro (pari al 5% della spesa fuori casa dei consumatori europei) e che registra, per quanto riguarda le ordinazioni digitali, un tasso di crescita composto annuo del 10%. Se il digitale rappresenta a livello continentale il driver più utilizzato, in Italia gli ordini si fanno, nella maggioranza dei casi (64%), ancora via telefono (succede anche in Germania e in Spagna anche se con percentuali appena sopra il 50%). Tuttavia, visti i trend di crescita, è probabile che presto anche nel nostro Paese la modalità dell’ordinazione via telefonino o via Ipad diventi maggioritaria. Sempre a proposito di digitale, i ricercatori di The Npd Group rilevano come esso si sia espandendo anche al di fuori del delivery in senso stretto e, in particolare, nelle aree del “click and collect” (la possibilità di ordinare on line un prodotto e di ritirarlo in negozio) e dell’ “in-store-erminal” (la possibilità di ordinare e pagare un servizio o un prodotto attraverso una piattaforma digitale all’interno di un negozio o di un locale). Dal 2015 al 2019, le ordinazioni digitali in questi tre ambiti (delivery, "click and collect", "in-store terminal") sono cresciute a un ritmo del 38% annuo, passando da 5,9 a 15,9 miliardi di euro. A crescere di più, per numero  di visite nel periodo 2018-2019, l’in store terminal con un balzo del 21%. C.B.

I wine cocktail: un viaggio agli albori della miscelazione

Nel tutorial di oggi, Bargiornale ospita virtualmente Renato Pinfildi, bartender esperto in wine cocktail e ideatore della Wine cocktail competiton, giunta alla sua VI edizione, che ci parlerà proprio dell’uso del vino in miscelazione. Dalle prime vinificazioni nella Mesopotamia e nel Caucaso con lieviti spontanei che rendevano necessario tagliare e condire il vino con miele spezie e frutta, passando per il vino ippocratico, preparato come soluzione medicinale miscelando il vino con ginepro e erbe officinali, fino ai falernum e, alla fine del ‘700, al primo Wine cocktail vero e proprio con l’invenzione del Vermouth, il vino è sempre esistito nei ricettari della miscelazione fin dalla loro origine, compresi quelli di Jerry Thomas e altri padri della miscelazione, ed è tutt’oggi alla base di molti punch come la sangria e wine cocktail come il New York sour (un whiskey Sour con in aggiunta un float di vino rosso) o il Kir (vino bianco fermo miscelato con della Creme de cassis). Buona formazione a tutti…

Bargiornale on line gratis fino al 31 maggio

Bargiornale Solidarietà digitale

In un periodo di blocco delle attività, continuare a informarsi e restare aggiornati è fondamentale per ripartire, una volta finita l’emergenza sanitaria, più forti di prima. E Tecniche Nuove, la nostra casa editrice, non vuole fare mancare il suo contributo. Il Gruppo editoriale ha infatti aderito all’iniziativa Solidarietà digitale, promossa dal ministro per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione, Paola Pisano, fornendo gratuitamente l’accesso all’informazione professionale di qualità sul mondo del fuoricasa e non solo. Per cui ha messo a disposizione di tutti, gratuitamente fino al 31 maggio, l’accesso a Bargiornale, in versione digitale, a partire dal numero di marzo della rivista.

L'iniziativa è estesa anche alle altre nostre riviste dedicate al fuoricasa: Ristoranti e Dolcegiornale.

Per fruire del servizio basta cliccare sul link della nostra campagna #semprepresenti, che raccoglie tutte le iniziative solidali messe in campo da Tecniche Nuove, selezionare la rivista dall’elenco a comparsa e registrarsi compilando l’apposito form di richiesta. Al termine della procedura, velocissima, riceverete via mail il codice e le istruzioni che vi permetteranno di accedere alla versione digitale di Bargiornale da pc o app.

Buona lettura!

#semprepresenti

Tequila Ocho raccontata da Francesco Pirineo

Continuano i tutorial by Bargiornale: oggi Francesco Pirineo, brand ambassador di Compagnia dei Caraibi, ci accompagna in una visita guidata (ovviamente home-made) in Messico. Lo fa attraverso la storia di Tequila Ocho, il primo single estate Tequila. Di cosa si tratta? Lasciate che siano la competenza e la conoscenza approfondita di Francesco a guidarvi. Buona visione...

Cura Italia: tutte le misure di interesse per i pubblici esercizi

Cura Italia
Foto da Pixabay

Il decreto Cura Italia (decreto legge 18 del 17 marzo 2020, denominato “Cura Italia“) ha previsto una serie di norme a parziale sostegno degli imprenditori dei pubblici esercizi e dei loro dipendenti, costretti a chiudere la propria attività (può restare attivo solo chi effettua servizi di delivery).

Abbiamo riassunto per voi le norme che possono interessare il nostro settore.

VERSAMENTI FISCALI

Le scadenze di tutti i versamenti fiscali scadenti al 16 marzo sono stati rinviate per tutti al 20 marzo (articolo 60).

Ulteriori rinvii:

SETTORE TURISTICO-ALBERGHIERO compresi bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, pub (articolo 61):
Sospensione di versamenti, ritenute, contributi e premi dovuti fino al 30 aprile 2020 per:
  • ritenute alla fonte per lavoro dipendente e assimilato (codice 1001 e 1012), vanno versate tutte le altre ritenute.
  • adempimenti e versamenti di contributi previdenziali e assistenziali e di premi Inail a carico dell’azienda. Secondo l’Inps vanno versati alle normali scadenze quelli trattenuti al dipendente
Sospensione di versamenti dell’imposta sul valore aggiunto scadenti in marzo 2020.
ALTRE IMPRESE CON RICAVI FINO A 2 MILIONI DI EURO NEL PERIODO DI IMPOSTA PRECEDENTE (articolo 62)

Sono sospesi i versamenti che scadono dall’8 al 31 marzo 2020:

  • ritenute alla fonte per lavoro dipendente e assimilato (codice 1001 e 1012) e alle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale. Vanno versate tutte le altre ritenute.
  • relativi all’imposta sul valore aggiunto – per le imprese con domicilio fiscale, la sede legale, o la sede operativa nelle province di Bergamo, Cremona, Lodi e Piacenza la sospensione dei versamenti IVA si applica indipendentemente dal volume di ricavi realizzati in precedenza;
  • relativi ai contributi previdenziali e assistenziali, e ai premi per l'assicurazione obbligatoria.

Tutti i versamenti sopra indicati dovranno essere effettuati, senza sanzioni e interessi, in un'unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020.

Nessuna novità per le imprese operative nella “vecchia zona rossa” (Codogno e confinanti e Vò), per le quali restano in vigore le sospensioni già deliberate in precedenza.

Proroga pagamento cartelle esattoriali (articolo 68)

Sono sospesi e rinviati al 30 giugno 2020 i termini dei versamenti scadenti dall’8 marzo al 31 maggio 2020 per cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione.

Per coloro che si sono avvalsi della rottamazione-ter, della definizione agevolata dei debiti o del saldo e stralcio, il termine per il pagamento della rata del 28 febbraio è rinviato al 1° giugno

Non sono compresi nel rinvio i pagamenti conseguenti agli avvisi di irregolarità (avvisi bonari).

CASSA INTEGRAZIONE PER I DIPENDENTI

Cassa integrazione ordinaria (articolo 19)

Per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 e per i lavoratori risultati alle dipendenze alla medesima data, per una durata massima di nove settimane e comunque entro il mese di agosto 2020, i datori di lavoro che sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica possono presentare domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale o di accesso all’assegno ordinario con causale “emergenza Covid-19”.

La domanda deve essere presentata entro la fine del quarto mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa e non è soggetta alla verifica dei requisiti e sono previste facilitazioni rispetto alla procedura ordinaria.

Cassa integrazione in deroga (articolo 22)

Per i dipendenti già in forza al 23 febbraio 2020, le Regioni e Province autonome, con riferimento a tutti i datori di lavoro del settore privato, esclusi i datori di lavoro domestico, possono riconoscere, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, previo accordo concluso anche in via telematica con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale trattamenti di cassa integrazione salariale in deroga, per la durata della sospensione del rapporto di lavoro e comunque per un periodo non superiore a nove settimane.

Per i datori di lavoro che occupano fino a cinque dipendenti non è necessario l’accordo con le organizzazioni sindacali.

Per i lavoratori è riconosciuta la contribuzione figurativa e i relativi oneri accessori.

L'erogazione è effettuata esclusivamente direttamente dall’Inps.

Le domande sono presentate alle Regione e Province autonome, che le istruiscono secondo l'ordine cronologico di presentazione delle stesse. Le stese inviano la lista dei beneficiari all'Inps, che provvede all'erogazione delle predette prestazioni, previa verifica del rispetto dei limiti di spesa stanziati (3.293,2 milioni di euro)

Premio ai lavoratori dipendenti (articolo 63)

Per il mese di marzo 2020, è previsto a carico dell’erario un premio non tassato - per i lavoratori dipendenti con un reddito complessivo da lavoro dipendente nell’anno precedente fino a 40.000 euro - di 100 euro al giorno di lavoro svolto nella sede di lavoro (no smart working) nel mese di marzo.

Tale premio è corrisposto dal datore di lavoro, in via automatica, a partire dalla retribuzione corrisposta per il mese di aprile.

Il datore di lavoro recupera l’incentivo erogato tramite compensazione sul modello F24.

SOSTEGNO AI LAVORATORI

Indennità di 600 euro per autonomi e partite Iva

È previsto un sostegno al reddito per i

  • lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata Inps (articolo 27)
  • collaboratori coordinati e continuativi, compresi gli amministratori di società (articolo 27)
  • lavoratori con partita Iva iscritti alla gestione Inps del terziario e artigiani (articolo 28)
  • lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020 (articolo 29)

e 1) attivi al 23 febbraio, 2) non titolari di pensione, 3) non iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria (esempio: se l’interessato è iscritto, oltre che alla gestione commercianti, anche al fondo per i dipendenti o altri, il bonus non può essere riconosciuto). Agli iscritti alla gestione commercianti è consentita anche l’iscrizione alla gestione separata.

Non ci sono limiti di reddito per cui può essere erogata a tutti coloro che possiedono le caratteristiche indicate.

L’indennità di cui al presente articolo non è tassabile.

Dovrà essere richiesto direttamente all’Inps che provvederà direttamente all’erogazione a coloro che ne hanno diritto. L’Istituto verificherà i requisiti di chi ha presentato la domanda e il rispetto del limite di spesa (2.467,2 milioni di euro), superato il quale l’indennità non potrà più essere concessa.

Bisogna affrettarsi ma le modalità per l’invio della richiesta non sono ancora state rese note.
Congedo e indennità per lavoratori dipendenti del settore privato, lavoratori iscritti alla Gestione separata e lavoratori autonomi (articolo 23)

A decorrere dal 5 marzo 2020, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a quindici giorni, i genitori di figli di età non superiore ai 12 anni hanno diritto a fruire di una indennità commisurata:

  • lavoratori dipendenti del settore privato - al 50% della retribuzione.
  • lavoratori iscritti in via esclusiva alla Gestione separata - per ciascuna giornata indennizzabile, al 50% di 1/365 del reddito individuato secondo la base di calcolo utilizzata per l’indennità di maternità.
  • lavoratori autonomi iscritti all’Inps - per ciascuna giornata indennizzabile, al 50% della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita annualmente a seconda della tipologia di lavoro autonomo svolto.
  • lavoratori autonomi non iscritti all’INPS, subordinatamente alla comunicazione da parte delle rispettive casse previdenziali del numero dei beneficiari.

Il limite di età di 12 anni non si applica ai figli con disabilità in situazione di gravità accertata e iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale.

I suddetti periodi sono coperti da contribuzione figurativa.

Nel caso di figli tra i 12 e i 16 anni, i genitori hanno diritto di astenersi dal lavoro per il periodo di sospensione dei servizi scolastici, senza corresponsione di indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con diritto alla conservazione del posto di lavoro.

La fruizione dei congedi è riconosciuta alternativamente a entrambi i genitori, per un totale complessivo di 15 giorni, ed è subordinata alla condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o altro genitore disoccupato o non lavoratore.

In alternativa a quanto sopra e per i medesimi lavoratori beneficiari, è prevista la possibilità di scegliere la corresponsione di un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo di 600 euro erogato mediante il libretto famiglia. In caso di tecnici sanitari e medici quest’ultimo bonus sale a 1.000 euro.

Le modalità operative per accedere al congedo o al bonus saranno stabilite dall’Inps. Sulla base delle domande pervenute, l’INPS provvede al monitoraggio. qualora dal monitoraggio emerga il superamento del limite di spesa (1.261,1 milioni), l’Inps procede al rigetto delle domande presentate che fanno superare tale cifra.

Periodo di sorveglianza attiva dei lavoratori del settore privato (articolo 26)

Il periodo trascorso in quarantena o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva dai lavoratori del settore privato è equiparato a malattia ai fini del trattamento economico previsto dalla normativa di riferimento e non è computabile ai fini del periodo di comporto.

Per tali periodi, il medico curante redige il certificato di malattia con gli estremi del provvedimento che ha dato origine alla quarantena o alla permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva.

In deroga alle disposizioni vigenti, gli oneri a carico del datore di lavoro, che presentano domanda all’ente previdenziale, e degli Istituti previdenziali connessi con le tutele di cui al presente articolo sono posti a carico dello Stato nel limite massimo di spesa di 130 milioni di euro.

PROROGHE E SOSPENSIONI
Proroga della validità dei documenti di riconoscimento (articolo 104)

La validità ad ogni effetto dei documenti di riconoscimento e di identità rilasciati da amministrazioni pubbliche (tra cui anche carte di identità e patenti) scaduti o in scadenza dopo il 17 marzo 2020 è prorogata al 31 agosto 2020.

Tale proroga non è valida ai fini dell’espatrio.

Disposizioni in materia di revisione veicoli (articolo 92.4)

La revisione dei veicoli scadente entro il 31 luglio 2020 è rinviata al 31 ottobre 2020

Sospensione dei mutui “prima casa” (articolo 54)

In deroga alla ordinaria disciplina, a richiesta e fino al 17 dicembre 2020, può essere sospesa per un periodo massimo di diciotto mesi, la durata dei contratti di mutuo, per i:

  • dipendenti che hanno subito una sospensione dal lavoro o riduzione dell'orario di lavoro per un periodo di almeno trenta giorni. Fino a tale data non vi sono limiti di reddito e non è richiesta la presentazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (Isee).
  • lavoratori autonomi e liberi professionisti che autocertifichino (articoli 46 e 47 Dpr 445/2000) di aver registrato, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 o nel minor tempo intercorrente tra la data della domanda e la predetta data, un calo del proprio fatturato superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni per l’emergenza coronavirus.
Approvazione del bilancio di esercizio entro 180 giorni (articolo 106)

In deroga a quanto previsto dal codice civile e dalle disposizioni statutarie, l’assemblea ordinaria per l’approvazione del bilancio può essere convocata entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio (28 giugno 2020, domenica).

Viene consentito che il voto possa essere espresso in via elettronica o per corrispondenza e la possibilità di intervento all'assemblea mediante mezzi di telecomunicazione anche in deroga alle disposizioni statutarie, purché garantiscano l’identificazione dei partecipanti e la loro partecipazione e l’esercizio del diritto di voto, senza la necessità che si trovino nel medesimo luogo il presidente e il segretario.

Le società a responsabilità limitata possono far esprimere il voto mediante consultazione scritta o mediante consenso espresso per iscritto, anche se non previsto dai patti sociali.

Sospensione termini degli adempimenti fiscali e contributivi (articolo 62)

Sono rinviati al 30 giugno 2020 gli adempimenti tributari, diversi dai versamenti, che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020.

Rientrano, a titolo esemplificativo, in questa sospensione: intrastat, esterometro, comunicazione liquidazione periodica, dichiarazione Iva.

Rinvio scadenze adempimenti relativi a comunicazioni rifiuti (articolo 113)

Sono prorogati al 30 giugno 2020 i termini per:

  • presentazione modello unico di dichiarazione ambientale (Mud);
  • comunicazione annuale dei dati relativi alle pile e accumulatori immessi sul mercato nazionale nell'anno precedente;
  • comunicazione dei dati relativi alla raccolta ed al riciclaggio dei rifiuti di pile ed accumulatori portatili, industriali e per veicoli;
  • comunicazione al Centro di coordinamento impianti di trattamento dei Raee;
  • versamento del diritto annuale iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali

MISURE DI SOSTEGNO FINANZIARIO

Misure di sostegno finanziario alle micro, piccole e medie imprese colpite dall’epidemia (articolo 56)

Le micro e le piccole e medie imprese che hanno subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia possono avvalersi in relazione alle esposizioni debitorie in essere al 17 marzo 2020 nei confronti di banche, di intermediari finanziari e degli altri soggetti abilitati alla concessione di credito in Italia, delle seguenti misure di sostegno finanziario:

  1. per le aperture di credito a revoca e per i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti alla data del 29 febbraio 2020 o, se superiori, al 17 marzo 2020, gli importi accordati, sia per la parte utilizzata sia per quella non ancora utilizzata, non possono essere revocati in tutto o in parte fino al 30 settembre 2020;
  2. per i prestiti non rateali scadenti prima del 30 settembre 2020 i contratti sono prorogati, unitamente ai rispettivi elementi accessori e senza alcuna formalità, fino al 30 settembre 2020 alle medesime condizioni;
  3. per i mutui, le locazioni finanziarie e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, il pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020 è sospeso sino al 30 settembre 2020 e il piano di rimborso delle rate o dei canoni oggetto di sospensione è dilazionato; è facoltà delle imprese richiedere di sospendere soltanto i rimborsi in conto capitale.

Non possono accedere alle suddette agevolazioni le imprese le cui esposizioni debitorie siano, al 17 marzo 2020, classificate come crediti deteriorati.

Le imprese interessate sono tenute a:

  • comunicare alla banca o intermediario l’interesse a usufruire della moratoria,
  • dichiarare, mediante autocertificazione (articolo 47 Dpr 445/2000), di aver subito una riduzione parziale o totale dell’attività quale conseguenza diretta dell’epidemia.

Le microimprese, piccole e medie imprese sono le seguenti:

  • medie imprese - occupano meno di 250 dipendenti e il fatturato annuo non supera i 50 milioni di euro o il totale di bilancio non supera i 43 milioni di euro;
  • piccole imprese, occupano meno di 50 dipendenti e realizzano un fatturato annuo o un totale di bilancio non superiori a 10 milioni di euro;
  • microimprese, occupano meno di 10 dipendenti e realizzano un fatturato annuo oppure un totale di bilancio non superiori a 2 milioni di euro.
Misure a sostegno della liquidità attraverso il sistema bancario (articolo 49)
  1. Fino al 17 dicembre 2020 si applicano le seguenti misure al Fondo centrale di garanzia Pmi:
  2. Garanzia concessa a titolo gratuito.
  3. Importo massimo garantito per singola impresa elevato, nel rispetto della disciplina Ue a 5 milioni di euro.
  4. Per gli interventi di garanzia diretta, la percentuale di copertura è pari all’80% dell'ammontare di ciascuna operazione per un importo massimo per singola impresa di 1.500.000 euro.
  5. Sono escluse le imprese che presentano esposizioni classificate come “sofferenze” o “inadempienze probabili” ai sensi della disciplina bancaria o che rientrino nella nozione di “impresa in difficoltà” ai sensi del Regolamento Ue 651/2014.
  6. Le amministrazioni di settore, anche unitamente alle associazioni e gli enti di riferimento, possono conferire risorse al Fondo ai fini della costituzione di sezioni speciali finalizzate a sostenere l’accesso al credito per determinati settori economici o filiere d’impresa;

INCENTIVI FISCALI

Credito d’imposta per botteghe e negozi (articolo 65)

Per gli immobili rientranti nella categoria catastale C/1 è riconosciuto, per l’anno 2020, un credito d’imposta del 60% del canone di locazione del mese di marzo 2020 ai soggetti esercenti attività d’impresa che hanno subito l’obbligo di chiusura degli esercizi

Credito d'imposta per spese sanificazione ambienti lavoro (articolo 64)

Per incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro, ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione è riconosciuto, per il periodo d'imposta 2020, un credito d'imposta del 50% delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro sostenute e documentate fino a un massimo di 20.000 euro, nel limite complessivo massimo di 50 milioni di euro.

I criteri e le modalità di applicazione e di fruizione sono stabiliti con decreto del Ministro sviluppo economico entro trenta giorni.

Incentivi fiscali per erogazioni liberali in denaro e in natura a contrasto dell’emergenza epidemiologica (articolo 66)

Per le erogazioni liberali in denaro e in natura, effettuate nell’anno 2020 in favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro, finalizzate a finanziare gli interventi in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica spetta a:

  • persone fisiche e enti non commerciali, detrazione dall’imposta lorda ai fini dell’imposta sul reddito pari al 30%, per un importo non superiore a 30.000 euro.
  • titolari di reddito d’impresa, deduzione totale dal reddito di impresa e dall’Irap.

Cura Italia: tutte le misure di interesse per i pubblici esercizi

Cura Italia
Foto da Pixabay

Il decreto Cura Italia (decreto legge 18 del 17 marzo 2020, denominato “Cura Italia“) ha previsto una serie di norme a parziale sostegno degli imprenditori dei pubblici esercizi e dei loro dipendenti, costretti a chiudere la propria attività (può restare attivo solo chi effettua servizi di delivery). Abbiamo riassunto per voi le norme che possono interessare il nostro settore.

VERSAMENTI FISCALI

Le scadenze di tutti i versamenti fiscali scadenti al 16 marzo sono stati rinviate per tutti al 20 marzo (articolo 60). Ulteriori rinvii:

SETTORE TURISTICO-ALBERGHIERO compresi bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, pub (articolo 61):
Sospensione di versamenti, ritenute, contributi e premi dovuti fino al 30 aprile 2020 per:
  • ritenute alla fonte per lavoro dipendente e assimilato (codice 1001 e 1012), vanno versate tutte le altre ritenute.
  • adempimenti e versamenti di contributi previdenziali e assistenziali e di premi Inail a carico dell’azienda. Secondo l’Inps vanno versati alle normali scadenze quelli trattenuti al dipendente
Sospensione di versamenti dell’imposta sul valore aggiunto scadenti in marzo 2020.
ALTRE IMPRESE CON RICAVI FINO A 2 MILIONI DI EURO NEL PERIODO DI IMPOSTA PRECEDENTE (articolo 62)

Sono sospesi i versamenti che scadono dall’8 al 31 marzo 2020:

  • ritenute alla fonte per lavoro dipendente e assimilato (codice 1001 e 1012) e alle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale. Vanno versate tutte le altre ritenute.
  • relativi all’imposta sul valore aggiunto – per le imprese con domicilio fiscale, la sede legale, o la sede operativa nelle province di Bergamo, Cremona, Lodi e Piacenza la sospensione dei versamenti IVA si applica indipendentemente dal volume di ricavi realizzati in precedenza;
  • relativi ai contributi previdenziali e assistenziali, e ai premi per l'assicurazione obbligatoria.

Tutti i versamenti sopra indicati dovranno essere effettuati, senza sanzioni e interessi, in un'unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020. Nessuna novità per le imprese operative nella “vecchia zona rossa” (Codogno e confinanti e Vò), per le quali restano in vigore le sospensioni già deliberate in precedenza.

Proroga pagamento cartelle esattoriali (articolo 68)

Sono sospesi e rinviati al 30 giugno 2020 i termini dei versamenti scadenti dall’8 marzo al 31 maggio 2020 per cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione. Per coloro che si sono avvalsi della rottamazione-ter, della definizione agevolata dei debiti o del saldo e stralcio, il termine per il pagamento della rata del 28 febbraio è rinviato al 1° giugno Non sono compresi nel rinvio i pagamenti conseguenti agli avvisi di irregolarità (avvisi bonari).

CASSA INTEGRAZIONE PER I DIPENDENTI

Cassa integrazione ordinaria (articolo 19)

Per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 e per i lavoratori risultati alle dipendenze alla medesima data, per una durata massima di nove settimane e comunque entro il mese di agosto 2020, i datori di lavoro che sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica possono presentare domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale o di accesso all’assegno ordinario con causale “emergenza Covid-19”. La domanda deve essere presentata entro la fine del quarto mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa e non è soggetta alla verifica dei requisiti e sono previste facilitazioni rispetto alla procedura ordinaria.

Cassa integrazione in deroga (articolo 22)

Per i dipendenti già in forza al 23 febbraio 2020, le Regioni e Province autonome, con riferimento a tutti i datori di lavoro del settore privato, esclusi i datori di lavoro domestico, possono riconoscere, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, previo accordo concluso anche in via telematica con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale trattamenti di cassa integrazione salariale in deroga, per la durata della sospensione del rapporto di lavoro e comunque per un periodo non superiore a nove settimane. Per i datori di lavoro che occupano fino a cinque dipendenti non è necessario l’accordo con le organizzazioni sindacali. Per i lavoratori è riconosciuta la contribuzione figurativa e i relativi oneri accessori. L'erogazione è effettuata esclusivamente direttamente dall’Inps. Le domande sono presentate alle Regione e Province autonome, che le istruiscono secondo l'ordine cronologico di presentazione delle stesse. Le stese inviano la lista dei beneficiari all'Inps, che provvede all'erogazione delle predette prestazioni, previa verifica del rispetto dei limiti di spesa stanziati (3.293,2 milioni di euro)

Premio ai lavoratori dipendenti (articolo 63)

Per il mese di marzo 2020, è previsto a carico dell’erario un premio non tassato - per i lavoratori dipendenti con un reddito complessivo da lavoro dipendente nell’anno precedente fino a 40.000 euro - di 100 euro al giorno di lavoro svolto nella sede di lavoro (no smart working) nel mese di marzo. Tale premio è corrisposto dal datore di lavoro, in via automatica, a partire dalla retribuzione corrisposta per il mese di aprile. Il datore di lavoro recupera l’incentivo erogato tramite compensazione sul modello F24.

SOSTEGNO AI LAVORATORI

Indennità di 600 euro per autonomi e partite Iva

È previsto un sostegno al reddito per i

  • lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata Inps (articolo 27)
  • collaboratori coordinati e continuativi, compresi gli amministratori di società (articolo 27)
  • lavoratori con partita Iva iscritti alla gestione Inps del terziario e artigiani (articolo 28)
  • lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020 (articolo 29)

e 1) attivi al 23 febbraio, 2) non titolari di pensione, 3) non iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria (esempio: se l’interessato è iscritto, oltre che alla gestione commercianti, anche al fondo per i dipendenti o altri, il bonus non può essere riconosciuto). Agli iscritti alla gestione commercianti è consentita anche l’iscrizione alla gestione separata. Non ci sono limiti di reddito per cui può essere erogata a tutti coloro che possiedono le caratteristiche indicate. L’indennità di cui al presente articolo non è tassabile. Dovrà essere richiesto direttamente all’Inps che provvederà direttamente all’erogazione a coloro che ne hanno diritto. L’Istituto verificherà i requisiti di chi ha presentato la domanda e il rispetto del limite di spesa (2.467,2 milioni di euro), superato il quale l’indennità non potrà più essere concessa.

Bisogna affrettarsi ma le modalità per l’invio della richiesta non sono ancora state rese note.
Congedo e indennità per lavoratori dipendenti del settore privato, lavoratori iscritti alla Gestione separata e lavoratori autonomi (articolo 23)

A decorrere dal 5 marzo 2020, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a quindici giorni, i genitori di figli di età non superiore ai 12 anni hanno diritto a fruire di una indennità commisurata:

  • lavoratori dipendenti del settore privato - al 50% della retribuzione.
  • lavoratori iscritti in via esclusiva alla Gestione separata - per ciascuna giornata indennizzabile, al 50% di 1/365 del reddito individuato secondo la base di calcolo utilizzata per l’indennità di maternità.
  • lavoratori autonomi iscritti all’Inps - per ciascuna giornata indennizzabile, al 50% della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita annualmente a seconda della tipologia di lavoro autonomo svolto.
  • lavoratori autonomi non iscritti all’INPS, subordinatamente alla comunicazione da parte delle rispettive casse previdenziali del numero dei beneficiari.

Il limite di età di 12 anni non si applica ai figli con disabilità in situazione di gravità accertata e iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale. I suddetti periodi sono coperti da contribuzione figurativa. Nel caso di figli tra i 12 e i 16 anni, i genitori hanno diritto di astenersi dal lavoro per il periodo di sospensione dei servizi scolastici, senza corresponsione di indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con diritto alla conservazione del posto di lavoro. La fruizione dei congedi è riconosciuta alternativamente a entrambi i genitori, per un totale complessivo di 15 giorni, ed è subordinata alla condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o altro genitore disoccupato o non lavoratore. In alternativa a quanto sopra e per i medesimi lavoratori beneficiari, è prevista la possibilità di scegliere la corresponsione di un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo di 600 euro erogato mediante il libretto famiglia. In caso di tecnici sanitari e medici quest’ultimo bonus sale a 1.000 euro. Le modalità operative per accedere al congedo o al bonus saranno stabilite dall’Inps. Sulla base delle domande pervenute, l’INPS provvede al monitoraggio. qualora dal monitoraggio emerga il superamento del limite di spesa (1.261,1 milioni), l’Inps procede al rigetto delle domande presentate che fanno superare tale cifra.

Periodo di sorveglianza attiva dei lavoratori del settore privato (articolo 26)

Il periodo trascorso in quarantena o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva dai lavoratori del settore privato è equiparato a malattia ai fini del trattamento economico previsto dalla normativa di riferimento e non è computabile ai fini del periodo di comporto. Per tali periodi, il medico curante redige il certificato di malattia con gli estremi del provvedimento che ha dato origine alla quarantena o alla permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva. In deroga alle disposizioni vigenti, gli oneri a carico del datore di lavoro, che presentano domanda all’ente previdenziale, e degli Istituti previdenziali connessi con le tutele di cui al presente articolo sono posti a carico dello Stato nel limite massimo di spesa di 130 milioni di euro.

PROROGHE E SOSPENSIONI
Proroga della validità dei documenti di riconoscimento (articolo 104)

La validità ad ogni effetto dei documenti di riconoscimento e di identità rilasciati da amministrazioni pubbliche (tra cui anche carte di identità e patenti) scaduti o in scadenza dopo il 17 marzo 2020 è prorogata al 31 agosto 2020. Tale proroga non è valida ai fini dell’espatrio.

Disposizioni in materia di revisione veicoli (articolo 92.4)

La revisione dei veicoli scadente entro il 31 luglio 2020 è rinviata al 31 ottobre 2020

Sospensione dei mutui “prima casa” (articolo 54)

In deroga alla ordinaria disciplina, a richiesta e fino al 17 dicembre 2020, può essere sospesa per un periodo massimo di diciotto mesi, la durata dei contratti di mutuo, per i:

  • dipendenti che hanno subito una sospensione dal lavoro o riduzione dell'orario di lavoro per un periodo di almeno trenta giorni. Fino a tale data non vi sono limiti di reddito e non è richiesta la presentazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (Isee).
  • lavoratori autonomi e liberi professionisti che autocertifichino (articoli 46 e 47 Dpr 445/2000) di aver registrato, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 o nel minor tempo intercorrente tra la data della domanda e la predetta data, un calo del proprio fatturato superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni per l’emergenza coronavirus.
Approvazione del bilancio di esercizio entro 180 giorni (articolo 106)

In deroga a quanto previsto dal codice civile e dalle disposizioni statutarie, l’assemblea ordinaria per l’approvazione del bilancio può essere convocata entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio (28 giugno 2020, domenica). Viene consentito che il voto possa essere espresso in via elettronica o per corrispondenza e la possibilità di intervento all'assemblea mediante mezzi di telecomunicazione anche in deroga alle disposizioni statutarie, purché garantiscano l’identificazione dei partecipanti e la loro partecipazione e l’esercizio del diritto di voto, senza la necessità che si trovino nel medesimo luogo il presidente e il segretario. Le società a responsabilità limitata possono far esprimere il voto mediante consultazione scritta o mediante consenso espresso per iscritto, anche se non previsto dai patti sociali.

Sospensione termini degli adempimenti fiscali e contributivi (articolo 62)

Sono rinviati al 30 giugno 2020 gli adempimenti tributari, diversi dai versamenti, che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020. Rientrano, a titolo esemplificativo, in questa sospensione: intrastat, esterometro, comunicazione liquidazione periodica, dichiarazione Iva.

Rinvio scadenze adempimenti relativi a comunicazioni rifiuti (articolo 113)

Sono prorogati al 30 giugno 2020 i termini per:

  • presentazione modello unico di dichiarazione ambientale (Mud);
  • comunicazione annuale dei dati relativi alle pile e accumulatori immessi sul mercato nazionale nell'anno precedente;
  • comunicazione dei dati relativi alla raccolta ed al riciclaggio dei rifiuti di pile ed accumulatori portatili, industriali e per veicoli;
  • comunicazione al Centro di coordinamento impianti di trattamento dei Raee;
  • versamento del diritto annuale iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali

MISURE DI SOSTEGNO FINANZIARIO

Misure di sostegno finanziario alle micro, piccole e medie imprese colpite dall’epidemia (articolo 56)

Le micro e le piccole e medie imprese che hanno subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia possono avvalersi in relazione alle esposizioni debitorie in essere al 17 marzo 2020 nei confronti di banche, di intermediari finanziari e degli altri soggetti abilitati alla concessione di credito in Italia, delle seguenti misure di sostegno finanziario:

  1. per le aperture di credito a revoca e per i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti alla data del 29 febbraio 2020 o, se superiori, al 17 marzo 2020, gli importi accordati, sia per la parte utilizzata sia per quella non ancora utilizzata, non possono essere revocati in tutto o in parte fino al 30 settembre 2020;
  2. per i prestiti non rateali scadenti prima del 30 settembre 2020 i contratti sono prorogati, unitamente ai rispettivi elementi accessori e senza alcuna formalità, fino al 30 settembre 2020 alle medesime condizioni;
  3. per i mutui, le locazioni finanziarie e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, il pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020 è sospeso sino al 30 settembre 2020 e il piano di rimborso delle rate o dei canoni oggetto di sospensione è dilazionato; è facoltà delle imprese richiedere di sospendere soltanto i rimborsi in conto capitale.

Non possono accedere alle suddette agevolazioni le imprese le cui esposizioni debitorie siano, al 17 marzo 2020, classificate come crediti deteriorati. Le imprese interessate sono tenute a:

  • comunicare alla banca o intermediario l’interesse a usufruire della moratoria,
  • dichiarare, mediante autocertificazione (articolo 47 Dpr 445/2000), di aver subito una riduzione parziale o totale dell’attività quale conseguenza diretta dell’epidemia.

Le microimprese, piccole e medie imprese sono le seguenti:

  • medie imprese - occupano meno di 250 dipendenti e il fatturato annuo non supera i 50 milioni di euro o il totale di bilancio non supera i 43 milioni di euro;
  • piccole imprese, occupano meno di 50 dipendenti e realizzano un fatturato annuo o un totale di bilancio non superiori a 10 milioni di euro;
  • microimprese, occupano meno di 10 dipendenti e realizzano un fatturato annuo oppure un totale di bilancio non superiori a 2 milioni di euro.
Misure a sostegno della liquidità attraverso il sistema bancario (articolo 49)
  1. Fino al 17 dicembre 2020 si applicano le seguenti misure al Fondo centrale di garanzia Pmi:
  2. Garanzia concessa a titolo gratuito.
  3. Importo massimo garantito per singola impresa elevato, nel rispetto della disciplina Ue a 5 milioni di euro.
  4. Per gli interventi di garanzia diretta, la percentuale di copertura è pari all’80% dell'ammontare di ciascuna operazione per un importo massimo per singola impresa di 1.500.000 euro.
  5. Sono escluse le imprese che presentano esposizioni classificate come “sofferenze” o “inadempienze probabili” ai sensi della disciplina bancaria o che rientrino nella nozione di “impresa in difficoltà” ai sensi del Regolamento Ue 651/2014.
  6. Le amministrazioni di settore, anche unitamente alle associazioni e gli enti di riferimento, possono conferire risorse al Fondo ai fini della costituzione di sezioni speciali finalizzate a sostenere l’accesso al credito per determinati settori economici o filiere d’impresa;

INCENTIVI FISCALI

Credito d’imposta per botteghe e negozi (articolo 65)

Per gli immobili rientranti nella categoria catastale C/1 è riconosciuto, per l’anno 2020, un credito d’imposta del 60% del canone di locazione del mese di marzo 2020 ai soggetti esercenti attività d’impresa che hanno subito l’obbligo di chiusura degli esercizi

Credito d'imposta per spese sanificazione ambienti lavoro (articolo 64)

Per incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro, ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione è riconosciuto, per il periodo d'imposta 2020, un credito d'imposta del 50% delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro sostenute e documentate fino a un massimo di 20.000 euro, nel limite complessivo massimo di 50 milioni di euro. I criteri e le modalità di applicazione e di fruizione sono stabiliti con decreto del Ministro sviluppo economico entro trenta giorni.

Incentivi fiscali per erogazioni liberali in denaro e in natura a contrasto dell’emergenza epidemiologica (articolo 66)

Per le erogazioni liberali in denaro e in natura, effettuate nell’anno 2020 in favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro, finalizzate a finanziare gli interventi in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica spetta a:

  • persone fisiche e enti non commerciali, detrazione dall’imposta lorda ai fini dell’imposta sul reddito pari al 30%, per un importo non superiore a 30.000 euro.
  • titolari di reddito d’impresa, deduzione totale dal reddito di impresa e dall’Irap.

Braccio di ferro tra agenzie di viaggio on line e hotel

Giancarlo Carniani hotel
Giancarlo Carniani, direttore della catena ToFlorence Hotels e presidente di Confindustria Alberghi Firenze

Le online travel agency (Ota) sono quei colossi online che fanno da intermediario tra hotel e clienti per milioni di persone ogni anno. La gran parte delle strutture alberghiere dipende in certa misura dai rapporti che hanno con loro, ma qualcosa in questi giorni si è incrinato e lascia spazio a supposizioni future su un ripensamento dei ruoli. Negli ultimi giorni di febbraio gli alberghi hanno subìto un azzeramento delle prenotazioni per i mesi a venire e hanno cercato di arginare i danni chiedendo ai clienti di “congelare” i propri pagamenti e offrendo voucher spendibili per futuri soggiorni. In diversi casi le risposte sono state positive, ma la situazione paradossale si è creata con alcune Ota (in particolare Booking) che hanno sollecitato invece i clienti a richiedere un totale rimborso. «Per contratto lo possono fare, ma nessuno dei nostri fornitori è stato così intransigente, sta all'intelligenza del caso comprendere che la situazione è delicata e ci deve essere una comprensione reciproca - ci spiega Giancarlo Carniani, direttore della catena ToFlorence Hotels e presidente di Confindustria Alberghi Firenze –. Le Ota sono un intermediario e come tale devono confrontarsi con entrambe le parti, non solo con i clienti. Ai tempi della rivoluzione tecnologica queste agenzie hanno saputo cogliere l'opportunità e capitalizzare sul sistema di prenotazioni, per anni hanno dettato le regole unilateralmente. Il dopo-virus però rappresenta un Anno 0 per l'hotellerie e per la prima volta gli alberghi avranno modo di ridiscutere le regole future». La portavoce degli albergatori con Booking è Giovanna Manzi, ad di Best Western in Italia.

L'ultimo decreto ha reso legittimo il non rimborso dei clienti, per salvaguardare il collasso degli alberghi, ma ciò che è successo con alcune Ota verrà difficilmente dimenticato. Se da un lato ci sono stati comportamenti discutibili, dall'altro va segnalato chi ha saputo gestire la situazione in maniera diversa: «Ctrip, la seconda online agency del mondo che gestisce i flussi dalla Cina, all'inizio della crisi ha mandato una mail a tutti chiedendo “di fare il possibile” e comprendendo le difficoltà - dice Carniani -. Hanno loro per primi chiesto aiuto, non imponendo nulla. In questi giorni ho ricevuto una loro mail nella quale chiedono a quale indirizzo mandarmi un grande pacco di mascherine in omaggio».

Le Piantagioni del Caffè, l’e-commerce che sostiene i baristi

Resta a casa con Le Piantagioni del Caffè
Resta a casa con Le Piantagioni del Caffè

Resta a casa con noi, per ripartire presto tutti insieme! è l’invito che in questi giorni Le Piantagioni del Caffè rivolge ai consumatori finali. A chi farà un ordine dei suoi caffè di almeno 25 euro, un film su Chili e la richiesta di segnalare il locale preferito in cui beve i caffè della Torrefazione (o dove lo vorrebbe bere): quest’ultimo riceverà uno sconto pari al 25% dell’importo dell’acquisto al prossimo ordine.

Le Piantagioni del Caffè, estrazione espresso«La chiave principale della nostra iniziativa è riassunta nella frase finale della mail e del messaggio che stiamo dando su Facebook: “Non dimentichiamo i nostri più grandi partner che vivono un grande momento di difficoltà!”, ovvero i baristi - afferma Prunella Meschini, titolare con Iacopo Bargoni della torrefazione livornese -. Quando il governo ha deciso la chiusura degli esercizi commerciali, ci siamo posti due obiettivi principali: incrementare le vendite online (su cui sino ad oggi non abbiamo puntato, in quanto i nostri canali di vendita sono bar, pasticcerie e ristoranti) e aiutare, dare un segno tangibile (magari piccolo, comunque reale) di solidarietà ai nostri clienti, i partner che ogni giorno giorno propongono i caffè della nostra torrefazione ai propri clienti». In effetti per il consumatore italiano il momento è propizio per conoscere meglio e utilizzare l’e-commerce (cosa che all’estero si fa da tempo), soprattutto sapendo che con il suo acquisto online può aiutare gli amici che ogni giorno lo accolgono al bar.

Con l’ordine si riceve un voucher valido per un film a scelta della piattaforma Chili (oltre 900 titoli) e inviando foto dei momenti divertenti in famiglia si può vincere una visita guidata alla torrefazione, appena sarà di nuovo possibile. I primi ordini sono arrivati e anche il grazie di chi, con il locale chiuso, sta vivendo un periodo molto difficile.

Alto Palomar certificato CSC de Le Piantagioni del Caffè
Alto Palomar certificato CSC de Le Piantagioni del Caffè

Le Piantagioni del Caffè ha sede a Livorno e ha dato il via al proprio viaggio nel mondo del caffè di qualità nel 1994 andando oltre i concetti di zona e Paese d’origine, fino alla piantagione, come tutte le torrefazioni che aderiscono a CSC - Caffè Speciali Certificati. La sua proposta comprende caffè in purezza (singola piantagione), combinazione (due piantagioni) e miscela, tutti con una personalità ben definita. Le confezioni hanno un’etichetta parlante che indica le piantagioni di provenienza, le note organolettiche e i metodi di estrazione suggeriti. L’eShop dà più parametri per orientare al meglio la propria scelta in base al tipo di estrazione, alla specie (100% arabica o arabica/robusta), gusto, tipo, certificazioni  e piantagioni.

La proposta di Sal De Riso: «Un dolce per quando avremo vinto la battaglia»

Sal De Riso ritratto
Il Maestro Sal De Riso

«Un unico pensiero, adesso che il locale è chiuso e che siamo in "pausa forzata". Ho iniziato a pensare a un nuovo dolce che dovrà saper celebrare la fine di questo incubo, quando ci sarà». A dare l'annuncio a Dolcegiornale è Salvatore De Riso, Maestro Ampi e re dei dolci di Minori, in Costiera Amalfitana. «So che è presto, perché siamo nel pieno degli sforzi per contrastare questa emergenza sanitaria», dice Sal De Riso a proposito dell'emergenza coronavirus che ha bloccato l'Italia. Ma credo che, quando verrà il momento, l'Italia della pasticceria dovrà festeggiare con un unico dolce. È una idea di cui ho già parlato con i verti dell'Accademia Maestri Pasticceri. Dovrà essere condiviso con tutte le pasticcerie d'Italia, con una ricetta uguale per tutti, e dovrà essere in tutte le vetrine. Potrebbe essere un nuovo prodotto, magari un dolce studiato apposta per unire tre prodotti simbolo del territorio: nord, centro e sud. Tutto da studiare, nella forma e nella ricetta, e anche nella comunicazione».

Le colombe in beneficenza

Intanto, come molti imprenditori e aziende stanno facendo in questi giorni, anche il maestro pasticcere si impegna per raccogliere fondi per il contrasto all'emergenza sanitaria. Di fronte all'emergenza nazionale, ha deciso di attivarsi per aiutare le strutture sanitarie del suo territorio impegnate nella lotta al coronavirus.

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La Colomba Sol Levante

Obiettivo: 150 mila euro per tre ospedali

Già da ora, acquistando nello shop online almeno 2 kg di colomba pasquale, i clienti ricevono uno sconto di 10 euro e ulteriori 10 euro verranno devoluti a favore delle strutture ospedaliere impegnate nel gestire l’emergenza Covid-19. «Ci siamo prefissati di raggiungere in pochi giorni un obiettivo importante: vogliamo raccogliere circa 150 mila euro da donare all’Ospedale Cotugno di Napoli, al Ruggi d’Aragona di Salerno e al presidio ospedaliero Costa d’Amalfi», spiega Sal De Riso. Le colombe verranno recapitate tramite corriere espresso - visto l'obbligo di chiusura del locale, ovviamente -  e senza alcun costo aggiuntivo. «Con la soglia di 2 kg ammortizziamo un po' la spesa di trasporto, per questo la scelta è andata su questa "soglia". Ci facciamo carico noi del trasporto e della donazione, e alla fine quello che ci rimane è la copertura dei costi di materie prime e produzione. Ma sono ben contento di contribuire a questa causa».

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La Colomba Tiramisù
La cifra ricavata con la vendita delle colombe verrà versata alla Regione Campania e sarà utilizzata nell’ambito della campagna crowdfunding per l’acquisto di respiratori e altre attrezzature mediche da destinare alle sale di terapia intensiva. Fra le colombe solidali ci sono le novità pensate per la Pasqua 2020: la Colomba Sol Levante, farcita con ananas semicandita, fragole Candonga e Inspiration Yuzu, e la Colomba Tiramisù, farcita con caffè espresso e crema al mascarpone.

“Breve storia della vodka e del suo parente Polugar”

Ogni popolo ha un proprio distillato di riferimento, che è il risultato di una abbondanza di una determinata materia prima e della capacità, anche con attrezzature semplici e domestiche, di tramutarla in “spirito nazionale”.
La Russia è nota per la produzione della vodka ma, quando la vodka non c’era, che cosa si beveva in Russia e nell'allora impero? E soprattutto, quand'è che è nata la vodka come la conosciamo noi oggi? E ancora che cos'è il Polugar? In pochi minuti cerchiamo di fare un breve percorso tra i distillati storici russi e quelli moderni.

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