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#Chiusimanonfermi: idee per far sentire ai clienti che ci siete!

#Chiusimanonfermi, idee intelligenti e curiose per mettere a frutto questo periodo di riposo forzato

La chiusura forzata ce l'ha sbattuto in faccia. Certo, lo sapevamo già. Ma adesso è di un'evidenza assoluta. Il patrimonio più prezioso di ogni locale sono i clienti. Non i clienti in senso generico, ma i nostri clienti. Quelli fedeli, quelli affezionati, quelli che ci vogliono bene e a cui vogliamo bene. Le nostre piccole e grandi certezze. Quelli a cui rendiamo migliore la giornata e quelli che la rendono migliore a noi. E allora, dobbiamo tenerceli stretti. Molti l'hanno capito da subito e hanno messo in atto una serie di mosse fin da subito: vi raccontiamo alcune idee brillanti e i consigli di un paio di esperti. Per muoversi fisicamente (con il delivery) e on line.

Foto: Courtesy RistoratoreTop

  • “Altro…”

    Lorenzo Ferrari, cofondatore di Ristoratore Top ha raccolto, nella community "Un bicchiere per Lore", idee, iniziative e buone pratiche dei ristoratori. A partire dal delivery: certo, chi era già attivo prima è certamente avvantaggiato. Ma, visto che era già un mercato in piena espansione prima, potrebbe essere il momento per partire: «Ad esempio - spiega Ferrari - convertendo in rider i dipendenti disponibili a modificare le proprie abitudini, almeno finché non verrà ripristinata la normalità».
    Più che pensare in termini di business, in questo momento meglio pensare in un'ottica di fidelizzazione - in prima battuta nei confronti dei propri clienti fedeli - e di servizio.

    Il delivery: cibo, ma anche messaggi positivi

    Bravo, dunque, chi riesce ad approfittare della consegna per recapitare un po' di calore, buonumore e serenità. Gli esempi, nel gruppo di Ristoratore Top, non mancano. Il Farine di Messina, nella consegna gratuita, include un dessert omaggio e un buono per un dessert da utilizzare alla riapertura del locale, stimolando fiducia e fedeltà. La Locanda Urbana di Aosta inserisce in ogni ordine una calamita da frigo fatta realizzare da Pinsette con la scritta "Andrà tutto bene". Villa San Donino di Argelato regala un dolce in vasetto che riproduce il tricolore e aggiunge un cartoncino "Andrà tutto bene".E c'è chi, ispirandosi ai "riti" del luogo, lancia nuove proposte: è il caso per esempio del Balestruccio di Perugia con il suo "Pranzo della domenica" in quattro versioni: vegetariano, classico, smart e premium.

    La relazione con il cliente si trasferisce on line

    Oltre al delivery, ci sono molti altri modi per mantenere la relazione con il cliente. Ale Agostini, fondatore dell'agenzia di web marketing AvantGrade, suggerisce di partire dalle basi: «Se non l'avete ancora fatto, rivendicate o aggiornate/completate la vostra scheda Google My Business». È il momento di mettere a posto il vostro data base clienti: se avete il cellulare da una parte, la mail dall'altra, create delle liste.
    Fate sentire ai vostri clienti, a partire dai più affezionati, che ci siete: usate il gruppo Facebook, le mail, Whatsapp o qualunque altro strumento abbiate usato finora.
    «Se non avete mai comunicato con loro fuori dal locale, è il momento di incominciare - spiega Agostini -. Mai come oggi le persone cercano on line notizie legate al cibo. Due esempi: nel primo weekend di marzo c'è stata un'impennata di ricerche per la torta mimosa, nel secondo su come fare la pizza».
    E allora sotto con post e video di ricette, consigli, idee, passatempi e giochi per intrattenere e alleviare la difficoltà di questi giorni.
    «Fino a oggi si poteva fare a meno del digitale - spiega Agostini - ma sarà sempre più difficile in futuro. E allora, per chi non si è mai cimentato, è il momento di lanciarsi, di sperimentare, di imparare, di fare delle prove. E se prima la regola era "fallo bene o non farlo" adesso piuttosto che cadere nell'oblio è meglio far sentire ai clienti che ci siete, che pensate a loro. Pensate a un contenuto ogni 2-3 giorni. L'obiettivo è mantenere vive le relazioni e possibilmente consolidarle».
    La relazione, insomma, si riprende il suo primato: E vince sulla perfezione stilistica.
    «Mantenete un tono rilassato, informale, per ricreare un'atmosfera familiare, di vicinanza con i vostri clienti»
    continua Agostini. Anche su questo fronte, qualche buon esempio ci arriva dal gruppo Facebook Ristoratore Top.
    «Ho deciso di mandare una mail ai miei migliori clienti - racconta Paolo Torboli dell'Osteria del Pettirosso - per avere un voto sul mio lavoro da 1 a 10 e per chiedere di evidenziarmi errori e difetti. Sono rimasto stupito dalla risposta: mi hanno scritto oltre 20 persone, delle mail lunghissime, raccontandomi del perché sono affezionati al Pettirosso: è stato emozionante! Ma sono stati anche molto generosi nel segnalarmi tanti piccoli difetti che non mi avevano mai detto. Mi hanno aperto un mondo».
    Torboli si è anche inventato una rubrica giornaliera su Facebook, "Barricato in casa", in cui ogni sera racconta un'etichetta del suo ristorante.

    C'è anche la diretta Facebook

    L'appuntamento fisso per i clienti di Rock Burger di Milano è una diretta Facebook nel segno della musica. Ogni puntata è l'occasione per creare una top ten musicale (naturalmente si parla di rock) in collaborazione con i clienti. Al bancone virtuale del pub Barley House invece gli appuntamenti settimanali vertono intorno alla birra, raccontando piccole realtà d'eccellenza (che si possono acquistare e vengono consegnate a domicilio). Similmente, La Belle Alliance di Milano propone Radio birra, con dirette Facebook. Sempre La Belle Alliance ha approfittato di questi giorni per far conoscere meglio, con una serie di post, tutto lo staff del locale, comprese le persone che lavorano dietro le quinte: ognuno di loro si è raccontato, si è fatto conoscere un po' meglio. La risposta dei clienti è stata inaspettatamente positiva. C'è infine che la butta sul gioco: Chicco Cerea del Ristorante tristellato Da Vittorio di Bergamo sul profilo Instagram del ristorante ha lanciato un contest: "Durante la pulizia della sua libreria, Chicco ha trovato uno strano reperto archeologico...ma quale sarà il suo nome?“ Segue invito a mandare la risposta via mail. In palio, tra coloro che indovineranno, una cena per due. A.M.

Acqua: risorsa da proteggere. Il libro bianco di Ambrosetti e Gruppo Celli

Foto di rawpixel.com da Freepik.com

Lo scorso 22 marzo si è celebrata la Giornata mondiale dell’acqua, ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite per sensibilizzare sull’importanza di questa risorsa e della sua salvaguardia. Per affrontare questi temi, in un’ottica più focalizzata sulla realtà italiana, lo scorso anno è nata la Community Valore Acqua per l’Italia. Una piattaforma costituita da The European House – Ambrosetti alla quale hanno aderito alcuni operatori attivi nei diversi anelli della filiera estesa dell’acqua nel nostro Paese, tra i quali Gruppo Celli, tra i principali produttori mondiali di soluzioni per la spillatura della birra e dei soft drink e presente nel mercato acqua con il brand di erogatori di acqua di rete trattata Acqua Alma, per mettere in comune le rispettive competenze ed elaborare scenari, strategie e politiche a supporto di una gestione più razionale e sostenibile della risorsa acqua.

Valore Acqua per l’ItaliaRisultato del primo anno di attività della Community è il libro bianco Valore Acqua per l’Italia (che potete scaricare gratis in fondo all’articolo), che fa il punto sulla gestione dell’acqua in Italia, stima il valore della risorsa per il sistema-Paese e avanza una serie di proposte di azione da presentare al governo e a tutti i cittadini per lo sviluppo della filiera e arrivare a un modello di gestione più efficiente dell’acqua.

Una risorsa sempre più scarsa

Un’analisi che parte dallo sguardo al contesto mondiale, dove l’evoluzione demografica, l’urbanizzazione crescente e i cambiamenti climatici rendono l’acqua una risorsa sempre più scarsa. Un problema destinato ad accentuarsi nei prossimi anni, come sottolineato dall’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), che stima che entro il 2050 il 40% della popolazione del Pianeta sarà esposto al rischio di carenza d’acqua. Un problema che riguarda anche l’Europa, dove per gli effetti dei cambiamenti climatici si prevede che il numero di persone affette da scarsità d’acqua potrebbe passare dagli attuali 85 milioni fino a 295 milioni, principalmente nei Paesi del Mediterraneo, a partire dall’Italia.

Italia dove la gestione dell’acqua non brilla per particolare efficienza. Il nostro Paese ha purtroppo una rete di infrastrutture idriche deficitaria, a causa della sua vetustà, dal momento che circa il 60% degli acquedotti ha oltre 30 anni di vita e un quarto addirittura oltre 50 anni, e caratterizzata da un livello di dispersioni, ovvero di acqua che viene dispersa dalle condotte prima di arrivare alle utenze sul totale di quella che vi viene immessa, pari al 47,9% a fronte di una media europea del 23%. Ma non solo, perché deteniamo anche un altro triste primato, quello del Paese più idrovoro in Europa con 160 m3 di acqua prelevata per uso potabile per ogni abitante all’anno: una quantità doppia rispetto alla media europea. Di contro, nettamente al di sotto della media europea è l’investimento nel settore idrico per abitante all’anno, pari a 40 euro a fronte dei 100 euro dei partner continentali.

Il valore dell'acqua in Italia

Una situazione che richiede, dunque, importanti interventi per salvaguardare una risorsa preziosa, non solo per garantire la vita, ma anche lo sviluppo del Paese. Se, infatti, le sette fasi del ciclo idrico integrato (captazione, potabilizzazione, adduzione, distribuzione, fognatura, depurazione e riuso), compresi i fornitori di tecnologie, macchinari, impianti e software per il funzionamento della filiera, generano un fatturato di 19,6 miliardi di euro, addirittura molto maggiore è il “peso” dell’acqua in un contesto economico complesso come il nostro. L’impiego di tale risorsa, considerando tutti i settori per i quali costituisce un input produttivo primario (dal comparto agricolo a quello delle manifatture idrovore alla produzione di energia), rappresenta infatti l’elemento abilitante per la generazione di 287,2 miliardi di euro di valore aggiunto, pari al 17,4% del Pil (prodotto interno lordo): una cifra paragonabile all’intero pil dell’Irlanda o della Finlandia.

Un decalogo per l'azione

Interventi che il report ha condensato in un decalogo di azioni e proposte rivolte all’intero Paese. Proposte che vanno da un rilancio degli investimenti nel settore idrico, per modernizzare le infrastrutture, anche attraverso una revisione della tariffa idrica (tra le più basse d’Europa), all’incentivazione della circolarità lungo tutta la filiera, dal favorire la collaborazione tra imprese e reti di ricerca alla riqualificazione degli edifici anche sotto il profilo idrico, dalla formazione sui temi della gestione corretta dell’acqua estesa a tutte le realtà che ne fanno uso allo sviluppo di sinergie tra i gestori del servizio idrico, fino al rafforzamento della comunicazione e della sensibilizzazione dei cittadini sul valore dell’acqua e sulla necessità di un consumo più sostenibile.

Erogatore AcquaAlma
Uno degli erogatori della gamma Acqua Alma

In questo contesto si colloca la soluzione proposta da Gruppo Celli, ovvero la gamma di erogatori a marchio Acqua Alma pensati per valorizzare l’acqua di rete nel mondo del fuoricasa. Soluzioni che possono offrire un importante contributo all’uso più razionale e sostenibile della risorsa. Da qui la richiesta del Gruppo alle istituzioni, e condivisa dalla Community, di prevedere incentivi fiscali all’installazione di questa tipologia di impianti in bar, ristoranti e hotel, ma anche presso le utenze domestiche e nel terziario.

Libro Bianco Valore Acqua per l'Italia

L’energia del sole muove Caffè Trucillo

Trucillo, impianto fotovoltaico

In questo 2020 che celebra il suo 70° anniversario di attività Caffè Trucillo ha deciso di essere sempre più green, attraverso la realizzazione di un grande impianto fotovoltaico da poco entrato in funzione nello stabilimento alle porte di Sorrento. Lo compongono 350 pannelli fotovoltaici realizzati con materiali di ultima generazione che producono 134mila Kwh/anno (il 72% del fabbisogno energetico della torrefazione), che equivalgono all’energia necessaria per tostare, macinare e confezionare il caffè e offrono il vantaggio di una riduzione di emissioni di CO2 di 100mila kg.

Lo stabilimento di Caffè TrucilloIl nuovo impianto è una presa di responsabilità nei confronti dell’ambiente e la risposta a un mercato che cambia e che è sempre più attento alle valenze “green”, come spiega Matteo Trucillo, amministratore delegato: «Ci confrontiamo molto con il mercato internazionale e abbiamo capito già diversi anni fa l’evoluzione del consumatore, che è sempre più sensibile a prodotti e aziende rispettosi dell’ambiente e della società. Vogliamo continuare a crescere all’estero e l’investimento nel nuovo stabilimento risponde a questo obiettivo: costruirlo con accorgimenti per il risparmio delle risorse e l’abbattimento delle emissioni è stato naturale, come bere una tazzina di buon caffè».

È un passo in linea con l’Agenda 2030 sottoscritta nel 2015 da 193 Paesi membri dell’Onu, che si basa su 17 obiettivi comuni “per trasformare il nostro mondo”, tra i quali il venir meno della povertà, la parità di genere, energia pulita e accessibile, lotta contro il cambiamento climatico, salvaguardia della vita sott’acqua e sulla terra. Impossibile contribuire a tutto, ma è importante che ognuno faccia la propria parte.

Trucillo, nuovo packDa gennaio, inoltre, Caffè Trucillo ha dato vita a un nuovo linguaggio di marca attraverso un processo di rebranding. True italiano è il payoff del nuovo logo essenziale ed armonico che vede disegnato su un fondo bianco la caratteristica linea rossa, ora trasformata in una calda pennellata. Il nuovo pack è inoltre parlante e descrive il prodotto contenuto, le sue caratteristiche sensoriali, gusto, tostatura, aroma e corpo. Sono inoltre indicati i parametri da rispettare per preparare l’Espresso Perfetto, la promessa di Trucillo per i professionisti del canale Bar.

Tè in miscelazione

Tea Cocktails. “Ci sono più tè dei giorni dell’anno”, come recita un antico proverbio orientale. E ci sono mille modi di usare i tè in miscelazione. Charles Flamminio ci introduce nei tanti modi di impiegare il tè per realizzare sciroppi, idrolati, velluti, sodati. Charles Flamminio di Gineria Illegale e ambassador italiano per Dilmah Tea, descrive in questo video (come sempre fatto in casa) le varie tipologie di tè e l’impiego del tè in foglie e in bustina per la realizzazione di drink. Nel video, ci parla anche di come trasformare un Harvey Wallbanger in un inedito e gustoso tea cocktail.

E-commerce, Dolceitaliano.it offre il suo spazio ai pasticceri

colomba generica

Nella pur drammatica situazione di emergenza che stiamo vivendo, con gli esercizi commerciali costretti alla chiusura al pubblico, si cercano spiragli e opportunità. Una di queste resta la vendita dei prodotti a mezzo e-commerce. Come ha sottolineato anche la Fipe, anche dopo il varo dell'ultima tranche di restrizioni, il servizio di delivery rimane permesso.

Uno strumento per andare oltre i limiti fisici del negozio

Per contrastare il blocco delle attività al pubblico, chiuse proprio a ridosso di un periodo strategico per le pasticcerie come quello della Pasqua, il portale di e-commerce dolceitaliano.it apre il suo spazio virtuale ai pasticceri italiani e si propone come strumento a disposizione di pasticceri e artigiani che vogliano avere uno spazio di vendita online senza affrontare costi di avviamento di una infrastruttura per l'e-commerce.

Aperto nel 2017, in due anni si è consolidato

Il portale, ideato da DRG Systems, si è consolidato dalla sua apertura nel 2017, diventando una grande pasticceria online con molte referenze, inclusi lievitati, cioccolato, creme, confetture, healthy food, ma anche vini, liquori e distillati. Dolceitaliano.it si occupa della promozione, della gestione delle spedizioni, dell'assistenza clienti, senza che il produttore debba farsene carico. Le vendite si effettuano 24/7, e l'artigiano/produttore ha a disposizione un'area personale in cui inserire disponibilità e referenze. Lo staff del portale promuove i prodotti su Google Shopping oltre che sui propri canali social (Instagram e Facebook) anche con campagne sponsorizzate in concomitanza delle Feste.  C'è anche uno spazio blog con contenuti originali, tra cui interviste ai pasticceri, ricette e commenti. Molti i maestri della pasticceria italiana che si sono affidati al sito di e-commerce: Sal De Riso, Denis Dianin, Roberto Cantolacqua, Attilio Servi, Antonio Daloiso, Paolo Sacchetti e tanti altri.

Cash and carry aperti anche ai consumatori finali. La richiesta di Metro Italia

Metro Italia scende in campo per alleviare i disagi alla popolazione causati dall'emergenza Coronavirus e chiede la possibilità di aprire temporaneamente e in via eccezionale i propri punti vendita, normalmente dedicati ai possessori di partita Iva e, nello specifico, ai professionisti del fuori casa, anche ai consumatori finali. «Il mondo dei consumi fuori casa, com’è noto, è sicuramente uno dei principali settori che dall’inizio dell’emergenza ha subito immediatamente conseguenze molto dure, seppur necessarie - ha affermato Tanya Kopps ceo di Metro Italia - L’assortimento dei nostri punti vendita può soddisfare anche i bisogni dei consumatori che oggi sono costretti a lunghe code fuori dalle insegne della GDO. Anche per questa ragione, con l’Associazione Distribuzione Moderna, stiamo cercando di ottenere la possibilità di aprire temporaneamente i nostri punti vendita ai consumatori finali. Oltre all’ampiezza e la profondità del nostro assortimento alimentare, i nostri spazi, molto ampi, favoriscono la possibilità di mantenere le corrette distanze di sicurezza e i nostri colleghi dei punti vendita sono preparati a gestire eventuali nuovi flussi. Inoltre, nelle nostre strutture commerciali sono in vendita formati di prodotto professionali che consentirebbero di acquistare in un’unica soluzione più prodotto e ridurre quindi il numero di spostamenti dei cittadini per fare la spesa. Tanti cittadini ci hanno già chiesto a gran voce la possibilità di approvvigionarsi presso i nostri punti vendita e in questo momento di emergenza vogliamo e possiamo fare la nostra parte». Da Metro Italia fanno sapere che in altri Paesi, come Austria e Francia, è stata concessa ai cash and carry o è in corso di concessione, come in Germania, una deroga specifica a tempo determinato, per consentire allo stesso di vendere anche al dettaglio e quindi di poter rappresentare un ulteriore presidio fondamentale di approvvigionamento di generi alimentari e di prima necessità per la popolazione.

 

Grappa e territorio

Secondo appuntamento per Bargiornale TV della nostra mini-serie dedicata alla grappa e acquavite come rimedio. Un percorso suggestivo tra leggende e verità: dalla grappa aromatizzata alla ruta usata per le frizioni, alla grappa alla genziana usata come dopo pasto, fino al tradizionale trittico grappa, latte e miele. Progetto e ideazione di Mauro Uva e Michele Dal Bon di Fucina del Bere, scuola per barman nel veronese. Coordinamento del programma, Redazione Bargiornale.

Gin Engine con Boss Doms e Il Pagante per sostenere la fondazione CESVI per l’Ospedale di Bergamo

ENGINE kit Oil Inclusive
Lo speciale kit di Engine in vendita per supportare il CESVI e l'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo

Gin Engine lancia oggi uno speciale progetto di raccolti fondi destinato alla Fondazione CESVI per l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Tutti i proventi della vendita dello speciale kit Engine Oil Inclusive saranno interamente destinati a sostenere la città di Bergamo, che sta vivendo in questi giorni la situazione più emergenziale e drammatica. Il kit Engine Oil Inclusive, venduto a 69 euro sul sito www.gin-engine.com, include, oltre allo speciale gin biologico prodotto nelle Langhe nella sua originale tanica di olio motore, un secchiello da gran premio e 5  bicchieri mug di latta ispirate ai fusti di benzina. Per promuovere questa iniziativa benefica e rendere il progetto più conosciuto possibile l’imprenditore Paolo Dalla Mora (artefice di Gin Engine) ha chiesto e ottenuto la collaborazione di alcune figure del nostro star system. Ci riferiamo a Boss Doms, l’irriverente artista bresciano partner in crime e producer di Achille Lauro, con lui sul palco a Sanremo 2020. E a Boss Doms si aggiunge Il Pagante, collettivo musicale milanese, nato nel 2010, famoso per i suoi racconti ironici sullo stile di vita milanese, sui “pierre” e sui paganti, e oggi divenuto uno dei maggiori fenomeni social non solo su millenials, ma su generazione Y e nostalgici degli anni ‘80.  «Abbiamo avviato il motore della solidarietà - sottolinea Dalla Mora - aderendo al progetto di fundraising #sostieniunospedale che, con la raccolta fondi del CESVI, supporta sia l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo (acquisto di respiratori, dispositivi di ventilazione non invasiva, strumenti di monitoraggio emodinamico, cuffie, maschere, camici e occhiali monouso per il personale medico) sia l'assistenza agli anziani soli Bergamo e a Milano con consegna pasti, spesa, mascherine e medicinali a domicilio. Per chi volesse contribuire direttamente ad aiutare CESVI e l'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, questo è il link attraverso cui tutti possono donare https://www.gofundme.com/f/emergenza-covid-cesvi-per-bergamo

Iginio Massari, la richiesta di aiuto indirizzata a Conte

massari team 1

«Senza il Vostro aiuto la nostra Italia rimarrà un popoloso deserto». Si chiude così la sentita lettera che il Maestro dei maestri della pasticceria italiana, Iginio Massari, ha scritto e condiviso sui suoi canali social. Indirizzata al presidente del consiglio, la lettera aperta contiene una richiesta di aiuto per tutto il settore, che rischia di uscire distrutto dalle misure di distanziamento sociale resesi necessarie per l'emergenza sanitaria causata dal coronavirus.

Firmano anche gli altri membri dell'Ampi

Firmatari della lettera, che chiede sostanzialmente di non dimenticare i piccoli imprenditori artigiani, Iginio Massari e tutta la sua famiglia. A seguire, sono riportate tutte le firme dei maestri pasticceri dell'Ampi, in ordine alfabetico. Ecco il testo della lettera aperta di Massari. Ill.mo Signor Presidente del Consiglio, Voglia concedere a un concittadino l'incelata arroganza di occuparVi in un tempo che, tanto serratamente, già Vi trova al servizio del Paese. Non è il tempo della polemica; è quello della unione che, fervida e solida, si rinsalda nel privilegio dell'accoglimento delle soluzioni offerte dalla Politica. Ecco cosa ciascuno di noi attende: che lo Stato non sia un mero transeunte e labile ammortizzatore, che non sia il concessore di una libertà strappata per stillicidio, che non sia l'erogatore di una goccia a tacitazione di una sete implacabile. Ogni categoria professionale, ogni età, vive i propri drammi particulari: accanto, e pur distanti, a coloro ai quali è stata già offerta preliminare tutela, v'è poi il tessuto soggettivo degli autonomi: professionisti, partite IVA, artigiani e piccole imprese. Non sono un ragioniere di Stato: non posso sapere quanto incidano e in che percentuale siano concorrenti di economia. Nutro, tuttavia, la pretesa di conoscere il mio lavoro: so quanto l'incertezza che oggi si chiede alla Politica di colmare sia di ostacolo alla speranza, prima ancora che ai proventi. Il rischio d'impresa distingue e identifica noi autonomi, ma esso non può estremizzarsi nell'accettazione supina e passiva del silenzio tanto roboante di questi primi interventi economici. Sono consapevole che abbiaTe dichiarato che nuove e prossime iniziative giungeranno . Or non si scordi, pure, la più lungimirante Politica che quando ci sarà ridonata la libertà avremo redivivo desiderio di bellezza e d'eccellenza, di ritrovarci e di stare insieme: a Voi chiedo che quel giorno ci sia ancora un ristorante a saziarci, una pasticceria a ricolmare i palati, una boutique a librare un desiderio, un artigiano che ci realizzi, un teatro che ci accolga. Senza il Vostro aiuto, tuttavia, la nostra Italia rimarrà un popoloso deserto. Ossequi

Zini, un’azienda sempre più in rosa

Zini Prodotti Alimentari

Continua a puntare sulle donne lo storico pastificio milanese Zini Prodotti Alimentari, specializzato nella produzione di prodotti alimentari surgelati di alta qualità con particolare focus sul fuori casa, guardando con ottimismo al futuro. E non potrebbe essere diversamente per una realtà dove la presenza femminile è stata sempre importante, a partire dalle stesse origini dell’azienda, fondata nel 1956 proprio da una donna, Euride Zini.

Una presenza rilevante, considerando che, come si legge nelle anticipazioni del Bilancio di responsabilità sociale e ambientale 2019, la metà dei dipendenti dell’azienda, in totale 52, è attualmente costituita da donne, il 10% delle quali sotto i 30 anni, delle quali ben 4 con ruoli di responsabile di funzione. Una presenza che, insieme all’alta qualità dei sui prodotti, che spaziano dalla pasta fresca a quella ripiena, dal riso a Le Monoporzione (piatti monoporzione surgelati), dalle salse agli gnocchi, tutti realizzati con ingredienti naturali da filiere selezionate e controllate e senza utilizzo di additivi e conservanti (l’unico elemento per la conservazione è il freddo), si è imposta come una delle colonne portanti dell’azienda.

Una presenza, in più che continua a crescere. Nonostante il momento difficile che il Paese sta vivendo, per via dell’emergenza sanitaria che ha bloccato le attività, il pastificio proprio in questi giorni ha aumentato le sue forze, assumendo con un contratto di apprendistato nel proprio team commerciale una collaboratrice arrivata in azienda attraverso un’agenzia di lavoro interinale. Un’assunzione che si somma alle altre due realizzate nelle settimane scorse e che costituisce un forte messaggio di ottimismo per una pronta ripresa del settore del fuoricasa.

Un’ora a tutto caffè con Mumac Academy Web Arena

Logo MUMAC Academy Web Arena

Trainer, esperti del mondo del caffè e coffee influencer a livello internazionale animano il palcoscenico digitale di Mumac Academy Web Arena, la pagina Instagram dell’Academy del Gruppo Cimbali. Un’opportunità per approfondire le proprie conoscenze, apprendere segreti, informazioni e trasformare l’appuntamento del martedì, mercoledì e giovedì alle ore 14 in un rito di condivisione in grado di accorciare le distanze imposte dalle misure  di sicurezza messe in atto per contenere la diffusione del Covid-19. Oggi più che mai i social sono lo strumento per dialogare, confrontarsi, rafforzare le relazioni e chiarire dubbi o colmare lacune, svuotando il cassetto dei “buoni propositi” sino ad ora rimasti non realizzati. E dai social è piacevole farsi trascinare dalla passione per il caffè che non si ferma e raggiunge esperti e coffee lover di ogni angolo del mondo.

Appuntamento con Manuela Fensore
Manuela Fensore

Le dirette della Web Arena spaziano da argomenti di stretta attualità, come i suggerimenti per i locali una volta superata l’attuale situazione di emergenza, alle nuove tendenze nei mercati inglesi, americani e spagnoli. E ancora, dai consigli dei campioni per preparare al meglio una competizione mondiale ai segreti della mixology a base di caffè, della latte art e della moka, fino a interessanti viaggi nei paesi d’origine e alla scoperta dei metodi sostenibili per la coltivazione del caffè.

Conto alla rovescia per gli appuntamenti di questa settimana, tutti alle ore 14, che martedì 24 marzo vedono  protagonista Manuela Fensore, campionessa mondiale di latte art 2019 parlare della sua esperienza Dal bar alla latte art: preparazione mondiale, routine di gara.

Mercoledì 25 è la volta di Nito Moral - Cimballi Group Spain Coffee specialist con un intervento in lingua inglese: How has the Spanish coffee market changed during the last year?

Francesco Sanapo
Francesco Sanapo

Giovedì 26 riflettori sul coffee lover Francesco Sanapo che propone, nuovamente in lingua inglese, Trip to the coffee origin countries.

Si prosegue poi il 31.3 con Giorgio Facchinetti - Flair Bartender che propone Coffee meets Spirits (in lingua italiana), l’1.2 con Emanuele Bernabei - roaster & trainer Mumac Academy che illustra Il caffè e la permacultura: metodi sostenibili per la coltivazione del caffè; il 2-4 è protagonista La Moka con SpecialtyPal - Coffee influencer.

La settimana successiva, il 7.4 Nohan Goodman - Cimbali Group Usa coffee specialist risponde (in lingua inglese) alla domanda How has the Usa coffee market changed during the last years?; mercoledì 8.4 è la volta di Alberto Nevola - titolare di Tostato Specialty Coffees di Brescia che racconterà Coffee Philosophy: come nasce e si sviluppa la mia idea di caffè; giovedì 9.4 torna Francesco Sanapo a parlare di Old and new coffee trends (in lingua inglese).

L’ultima trance di appuntamenti vede martedì 14.4 Davide Rovereto - roaster & Mumac Academy trainer, e giovedì 15.4, Matteo Cecconi, proprietario del Caffè dei Cavalieri - Specialty Coffee Shop di Pisa spiegare e codificare secondo la propria visuale e sensibilità il tema Coffee Philosophy: come nasce e si sviluppa la mia idea di caffè.

Il calendario completo delle dirette via Instagram è disponibile sul sito internet academy.mumac.it e sulle pagine social ufficiali Facebook e Instragram di MUMAC Academy e dei brand LaCimbali e Faema.

“MUMAC Academy Web Arena” non si ferma qui: ha preso il via una serie di approfondimenti rivolti ai dipendenti di Gruppo Cimbali e dedicati a numerosi aspetti del mondo caffè, dalla botanica all’espresso, dai sistemi di estrazione ai trend internazionali.

Petraske, il bartender che fece la rivoluzione

Nel tutorial odierno Giovanni Continanza ci racconta la rivoluzionaria figura di Sasha Petraske, il bartender che inaugurò la stagione moderna degli speak-easy e cambiò per sempre il mondo del bar. Dopo di lui, nulla è stato lo stesso. Sasha Petraske, americano, è stato proprietario e bartender del Milk and Honey di New York, padre spirituale di tutti i "secret-bar" moderni. Due i classici creati nel suo locale firmati dal bartender Sam Ross: il Penicillin e il Paper Plane, entrambi inseriti nella nuova lista IBA.

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