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Formazione, i corsi autunnali di Casa Optima

Continua il nostro riepilogo di quanto stanno facendo le scuole e le aziende focalizzate sulla formazione dei professionisti, in questo autunno che segna una ripresa delle attività per tutti. Dopo un primo sguardo al via dei corsi in Alma e Cast Alimenti, vediamo come Casa Optima si sta muovendo.

Tre diversi tipi di didattica

La struttura di formazione per i professionisti del settore, messa in piedi da Gruppo Optima nelle sedi di Bistagno (Alessandria), San Clemente (Rimini) e Cuvio (Varese), offre 3 diverse tipologie di didattica, anche abbinate fra loro. Si possono adattare alle proprie necessità, un percorsi personalizzati; ai corsi di gelateria e pasticceria si aggiungono infatti i workshop tematici e i webinar. L'ABC del Gelato l'Arte del Gelato sono i corsi di primo e secondo livello dedicati al mondo del gelato, mentre con le sessioni di Torte moderne e Classici in evoluzione si entrerà in argomenti specifici. Iscrivendosi a Il Tempo dei lievitati, Le Nuove frontiere della Pasticceria: senza ma con gusto e Il Mondo del Cioccolato si percorrerà un viaggio sensoriale nella pasticceria tradizionale. Abbinati ad ognuno di questi corsi figurano in calendario workshop di una giornata, per approfondire tematiche specifiche. Si tratta dei gusti classici e le frutte, le glasse e le decorazioni, la pasticceria del benessere, la pasticceria salata, la frutta candita ricoperta di cioccolato. I webinar offrono la possibilità di partecipare a lezioni a distanza, collegandosi da pc, tablet o cellulare. Sono incontri della durata di 2 ore per fornire pillole di contenuti didattici, grazie alla presenza di un docente Casa Optima che mostrerà tutte le fasi di realizzazione di una ricetta. Il gelato proteico, ipocalorico, alcolico, gastronomico: sono questi alcuni dei temi al centro di lezioni dedicate.

La prime date disponibili a San Clemente e Bistagno

Ecco alcuni dei corsi in partenza in autunno, mentre altre date sono disponibili per i mesi successivi e in ottica 2021.

  • Dalla passione al business, a San Clemente, dal 29 al 30 ottobre
  • Classici in evoluzione, a San Clemente, dal 30 novembre al 2 dicembre
  • Workshop: i classici, a San Clemente il 5 novembre e a Bistagno il 6 novembre
  • Il tempo dei lievitati, a Bistagno il dal 13 al 15 ottobre
  • Workshop: pasticceria salata, a Bistagno il 16 ottobre

Per avere tutte le informazioni, per il calendario completo e per le iscrizioni, oltre a consultare il sito di Casa Optima si può chiamare il numero verde dedicato 800 688582  

La strategia vincente? Una doppia identità, fisica e digitale

digitale
Prenotazioni, delivery, take away, sito di e-commerce, e-mail marketing, promozioni, menu digitali: sono innumerevoli le possibilità date dal mondo digitale per ampliare i confini della propria attività

Dopo la crisi sanitaria, le difficoltà economiche: sono migliaia le attività in grande difficoltà, sul cui futuro a breve e medio termine incombono pesanti nubi. A pagare il prezzo più salato sono, spesso, le piccole e piccolissime imprese, meno dotate di strumenti finanziari e meno resilienti a crisi di questa portata.

Eppure, in questa totalmente inedita situazione, numerose attività sono riuscite a mantenere quote di mercato e fatturato, in alcuni casi perfino aumentando il proprio giro di affari.

Come hanno fatto? Spesso, hanno sposato appieno le possibilità offerte dalle moderne tecnologie, schierando un alleato formidabile: il proprio digital twin, la "faccia digitale" dell'attività, che si rivela in grado di ampliare il raggio d'azione e le opportunità di ogni imprenditore (il Digital twin è un termine preso a prestito dalla progettazione CAD 3D e dalla realtà aumentata, dove la traslazione in digitale di una realtà fisica consente di analizzare, correggere o anticipare le dinamiche).

digitaleGli esempi di quanto la presenza digitale possa portare nuovo business sono innumerevoli: prenotazioni tramite sito o App, raccolta di ordini per i servizi di delivery o take away, vendite on line dei prodotti, e-mail marketing, promozioni/iniziative veicolate tramite il web, menu digitali solo per fornire alcuni esempi.

Il web, dunque, come amplificatore della portata della propria attività: di comunicazione, di vendita, di gestione.

Delivery, e-commerce, sito web: gli strumenti per espandere l'attività 

Gli esempi, in realtà, sono quasi illimitati: a partire dalla gestione del delivery o alla creazione di un valido e-commerce per vendere i propri prodotti, a partire dai cavalli di battaglia, anche negli orari di chiusura e ben oltre le mura del locale, anche (come negli scorsi mesi) quando le normali attività sono di fatto precluse da eventi imprevedibili. Strumenti e soluzioni realizzabili e gestibili internamente, a patto di scegliere un partner tecnologico affidabile.

Nelle vendite on line, il comparto Food&Grocery ha registrato una crescita imponente: secondo l'Osservatorio eCommerce B2c di Netcomm e Osservatori Digital Innovation, nel 2020 sono aumentate del 55%, per un totale di 2,5 miliardi di euro, ovvero un miliardo in più rispetto all’anno precedente. L’87% del comparto è costituita dall’alimentare.

La realizzazione di un sito web professionale è altrettanto importante per l'identità digitale, e contribuisce a rafforzare la reputazione di un’azienda. Occorrono foto adeguate, informazioni complete, testi accattivanti, servizi integrati: dalle prenotazioni, alle ordinazioni, alle consegne.

Non avere una presenza online oggi è senza dubbio negativo per una realtà imprenditoriale, ma non meno grave sarebbe averne una di bassa qualità: chi infatti vorrebbe fare acquisti (ma anche semplicemente entrare) in un locale sporco e disordinato?

Ecco, lo stesso principio è applicabile online: appoggiarsi a realtà affermate e con solido background sarà vitale per la buona riuscita dell'attività di ogni piccola e media azienda.

Il digitale aiuta a migliorare la relazione con i clienti

Il mondo digitale, inoltre, potenzia le attività di customer relationship a un livello ineguagliabile dal tradizionale rapporto cliente-azienda.

Solamente grazie alla presenza nel mondo digitale è possibile far sentire i clienti al centro delle attenzioni, seguiti e compresi. Nei mesi del lockdown, molti hanno potuto continuare a coltivare le relazioni con i propri clienti grazie alla rete, proponendo dirette, rubriche, presentazioni di prodotti, addirittura feste virtuali.

Un gran numero di attività si è lanciato nel food delivery (seppur con risultati non sempre all'altezza), per molti un mondo prima inesplorato o sconosciuto, scoprendo l'importanza del web per far sapere ai propri clienti e a quelli potenziali la disponibilità di nuovi servizi.
E ancora, il web permette di mantenere vivi e aggiornati i contatti, fidelizzando i clienti, informandoli di aperture, consegne a domicilio e promozioni.

Per dialogare online con i clienti attuali e potenziali occorre affidarsi a servizi web evoluti, che permettono all’imprenditore di rafforzare la propria identità e mantenere il controllo sul proprio business. 

La qualità fa sempre la differenza, anche quando si tratta di digitale: la differenza tra essere “uno dei tanti”, che magari si può scegliere da una app alla stregua di un prodotto qualsiasi sullo scaffale di un supermercato, o avere un'identità differenziante, essere conosciuto e riconosciuto come "quello che" è l'unico, o il più bravo, o quello giusto dove andare o dove comprare.

In tempi di incertezza e di continui cambi di regole, gli imprenditori attivi nel settore turistico, che genera direttamente più del 5% del PIL nazionale e il 13% indirettamente (lo scorso anno siamo stati il quarto paese più visitato al mondo) hanno nell'identità digitale un alleato fondamentale che permette loro di comunicare tutte le informazioni più aggiornate, come ad esempio le regole per il distanziamento sociale, oppure ancora l’adesione al Bonus vacanze, ed eventuali restrizioni imposte rispetto alla normale operatività.

I clienti apprezzano molto la trasparenza e la reattività delle informazioni, a tutto vantaggio dell’immagine dell'azienda e del valore del business.

App e software per far lavorare meglio il team

I servizi digitali non si limitano alla interazione cliente-azienda, ma rendono anche molto più efficace la dinamica interna a una impresa. Certo, sono servizi utili soprattutto alle grandi realtà. Ma i vantaggi che assicurano anche alle piccole e medie imprese non sono affatto trascurabili. Anzi.

Anche le piccole e medie imprese ad esempio possono trovare grande giovamento dalla adozione di app e software che abilitano le risorse umane alla gestione del lavoro e al tempo stesso facilitano ai dipendenti la comunicazione e la relazione interna, permettendo di godere appieno degli indubbi vantaggi offerti dalla nuova normalità.
Pensiamo ad esempio a chi (bar, ristoranti, hotel) lavora con più squadre su turni diversi a cui deve trasmettere uniformità di regole, informazioni aggiornate, nuove iniziative, necessità di modifiche dell'operatività.

Soluzioni di smart mobility, gestione di ferie, assenze e timesheet sono possibilità concrete e che contribuiscono alla trasformazione digitale di un’azienda: in altri termini, ne migliorano flessibilità e redditività, temi sempre importanti ma in questi mesi diventati davvero essenziali.

Lavorare meglio è nell’interesse di tutti: dei clienti che sanno di potersi affidare a un’impresa moderna e dei dipendenti che potranno lavorare meglio, con meno impedimenti e meno stress.
E, ovviamente, degli imprenditori che raccoglieranno i frutti di un investimento tecnologico dal sicuro ritorno.

Dietro ogni problema c'è un'opportunità, e con il supporto e la consulenza di partner tecnologici all’altezza del compito le Pmi italiane saranno pronte per fare il salto di qualità verso il mondo digitale. Spesso anche un semplice, tradizionale, ma concreto, servizio professionale di consulenza telefonica, pronto a dare un consiglio personalizzato o un approfondimento dedicato può dare la spinta decisiva a un imprenditore, piccolo o grande che sia. Non vi è mai capitato?

 

Un giorno su caffè e tostatura con Adriano Cafiso e Antonio Biscotti

Adriano Cafiso e Antonio Biscotti al Griso di Seveso (Milano)
Adriano Cafiso e Antonio Biscotti al Griso di Seveso (Milano)

Sono aperte le iscrizioni all’edizione speciale del corso targato Next Bean dedicato al caffè verde, alla tostatura e alla miscelazione: si svolge in una giornata (la durata è prevista dalle 9,00 alle 18,00) e propone un rapido percorso completo. L’obiettivo è di permettere a chi lo frequenterà di tornare alle proprie attività con i concetti di base ben chiari. Chi vorrà poi approfondire le tematiche potrà fare riferimento ai due corsi del percorso completo, ognuno articolato in due giornate di studio: Tecnica della tostatura e Filosofia della miscela.

Adriano Cafiso
Adriano Cafiso

I lavori si svolgono presso la Torrefazione Griso di Seveso. L’analisi del caffè verde sarà trattata da Adiano Cafiso, coffee hunter con base a Dubai dove svolge un lavoro di selezione e distribuzione di caffè provenienti da coltivazioni sostenibili in Africa, Asia e Sud America, spaziando dall’aspetto botanico e agronomico ai processi di lavorazione (da quelli tradizionali ai più recenti e innovativi) per chiudere con il mercato del caffè verde in Italia e le sue dinamiche.

Antonio Biscotti
Antonio Biscotti

La parte legata alla produzione sarà trattata da Antonio Biscotti, titolare con Claudia Balzan della Torrefazione, che illustrerà i parametri ottimali per la tostatura effettuandone diverse sessioni e concludendo con l’assaggio e la discussione delle diverse miscele realizzate.

Il 2020 si è rivelato un anno nero per la formazione, per la quale le lezioni online hanno rappresentato un utile surrogato alla mancanza dell’aula, soprattutto di quell’elemento fondamentale che è il confronto diretto tra i professionisti e, ovviamente, della pratica. L’auspicio è che presto le aule delle diverse scuole e istituzioni tornino a lavorare a pieno regime. In tale contesto, osserva Carlo Odello, coordinatore del progetto Next Bean, «La nostra formazione punta ad essere pragmatica e a rispondere alle esigenze pratiche dei nostri allievi. Per questo abbiamo deciso di proporre una giornata con due esperti, al fine di ottimizzare i tempi degli studenti. Chi lo vorrà, potrà tornare per eventuali successivi approfondimenti”.

Per maggiori informazioni: info@nextbean.coffee o www.nextbean.coffee/en/special-edition.

Logo Next Bean
Logo Next Bean

Con Axerve Pay by Link il conto si paga con un link

Axerve Pay by Link

Favorire la ripresa dei locali permettendo loro di offrire ai clienti metodi di pagamento digitali innovativi. È con questo obiettivo che Axerve, tra i principali hub di pagamenti in Italia, ha lanciato Axerve Pay by Link, una soluzione che permette ai consumatori di pagare il conto attraverso un link che riceve via e-mail all’acquisto o attraverso la scansione di un QR code.

Si tratta di un’evoluzione del prodotto Pay By Link che, lanciato nella sua prima veste lo scorso anno come soluzione per il solo e-commerce, viene esteso ora anche al canale fisico, per garantire i suoi benefici anche a quei locali che non hanno un sito di vendita online.

Un sistema di pagamento comodo, facile sia per il gestore sia per il cliente e immediato. Il gestore non deve fare altro che entrare da qualsiasi dispositivo desktop o mobile, inserendo le proprie credenziali, nell’interfaccia web di myStore, l’interfaccia messa a loro disposizione da Axerve, e quindi inserire l’e-mail del cliente, l’importo e un riferimento o causale dell’acquisto.

Pay By Link AxervePer ogni transazione si può scegliere di generare un link di pagamento da inviare via e-mail o un QR code da mostrare al cliente, entrambi validi per 48 ore. Nel primo caso il cliente accede alla schermata di pagamento e a quel punto deve solo inserire i dati della propria carta di credito per completare l’operazione. Nel secondo, invece, inquadrare con la fotocamera del proprio dispositivo il Qr code per aprire direttamente la pagina di pagamento e quindi procedere con il saldo inserendo i dati della carta di credito. Una volta saldato il conto, la cifra viene accreditata su un conto corrente di qualsiasi istituto bancario scelto dal gestore, il tutto nella massima sicurezza in quanto la soluzione è conforme a tutte le normative europee in materia di pagamenti e gode degli elevati standard di sicurezza delle piattaforme online di Axerve.

Perfetta per i locali che hanno un servizio di delivery, Axerve Pay by Link è molto comoda anche da utilizzare all’interno del locale stesso, evitando file alla cassa, aiutando a garantire il rispetto delle norme di distanziamento sociale, riducendo le occasioni di contatto ravvicinato e l’utilizzo del contante. Così come permette di ricevere anche pagamenti anticipati, per esempio proprio per i servizi di delivery o asporto, ma anche per la prenotazione di un tavolo.

Di facile attivazione, il prodotto si integra nell’offerta di Pos e casseforti intelligenti di Axerve e, inoltre, sempre tramite la dashboard myStore, il gestore, oltre a generare le richieste di pagamento in pochi secondi, può verificarne lo stato di avanzamento e gestire operazioni come, per esempio, il rimborso, in tempo reale.

Jean Philippe Vaquier vince il contest di digital art di Italicus

Jean Philippe Vaquier, Vix Black e Virginia Vignali: sono loro tre, in ordine, gli artisti saliti sul podio di Art of Italicus 2020 Creative Talent, il contest di arte digitale ideato dal Rosolio di bergamotto creato da Giuseppe Gallo. La tradizionale cocktail competition firmata Italicus sull’aperitivo italiano per quest’anno ha mutato carattere trasformandosi in una gara di opere d’arte, nello specifico di arte digitale. Immutato è rimasto il tema che i concorrenti hanno interpretare in un lavoro di digital art.

A raccogliere la sfida oltre 100 artisti emergenti, professionisti e non, tra illustratori, grafici, pittori e digital artist, di età compresa tra i 21 e i 35 anni, provenienti da 14 Paesi del mondo, le cui opere sono state sottoposte a una prima valutazione del pubblico, con votazione online, dalla quale sono state selezionate i dieci lavori che hanno preso parte alla finalissima. Finalissima dove le creazioni sono state valutate da una giuria composta da Gallo, Tina Ziegler, direttore di Moniker Art Fair, che ha collaborato all'organizzazione del concorso, e Rowan Miller, direttore creativo di Stranger & Stranger.

Tre originali interpretazioni dell'aperitivo italiano

Ad aggiudicarsi la vittoria il fotografo ed esperto di comunicazione Jean Philippe Vaquier, 29 anni, italiano che vive a Rieti, amante della tradizione enogastronomica italiana. La sua opera, The compenetration of lights, è un’immagine che mostra in modo nitido la scomposizione di luci nei toni del verde, del blu e del giallo, richiamando tutti gli elementi che incarnano l’essenza di Italicus, evocandone, attraverso un lavoro di astrazione, la bottiglia in chiave moderna e interpretativa, con i suoi colori e le sue geometrie, e proiettando in avanti la tradizione italiana dell’aperitivo. Così, giocando con forme, linee stilizzate, luci e colori tipici di Italicus, con un mix di Futurismo e Modernismo, l’artista ha saputo cogliere con estro lo spirito artistico del prodotto.

The Compenetration of Lights di Jean Philippe Vaquier_Italicus
The Compenetration of Lights di Jean Philippe Vaquier

Alle sue spalle si è piazzato Vix Black, nome d’arte di Vito de Tullio, artista poliedrico originario di Bari, con la sua opera The Aperitif. Questa rappresenta uno scorcio di costiera, dove è nato Italicus, inquadrata dal profilo di una finestra. Lo scenario descritto è il classico aperitivo italiano fatto di sguardi, confidenze e sintonia intorno ai bicchieri e alla bottiglia del Rosolio di bergamotto, ma interpretata in versione cubista.

The Aperitif di Vix Black_Italicus
The Aperitif di Vix Black

Terza classificata la bolognese Virginia Vignali, studentessa di service design all’Università di Bologna, con L’Aperitivo italiano per tutti nella quale ha interpretato il tema della “Dolce vita” attraverso un’animazione che raffigura un aperitivo italiano, occasione di incontro, dialogo e condivisione. La centralità attribuita a Italicus è sapientemente messa in risalto dalle figure, dalle espressioni e dai colori in modo brioso, moderno, divertente e semplice, trovando così una originale prospettiva per rappresentare un aspetto peculiare del rito dell’aperitivo, quello della condivisione.

L’Aperitivo italiano per tutti di Virginia Vignali_Italicus
L’Aperitivo italiano per tutti di Virginia Vignali

Per i tre vincitori, insieme ai premi in denaro si aggiunge la possibilità di partecipare a un evento globale dell’edizione 2021 di Art of Italicus.

Formazione, via ai corsi in Alma e Cast Alimenti

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La formazione professionale riprende in molte realtà, naturalmente con tutte le accortezze legate alla gestione dell'emergenza sanitaria. Vediamo i corsi interessanti al via a settembre nelle due principali scuole di formazione, Cast Alimenti e Alma.

In Cast a settembre tre corsi interessanti

Ci sono tre corsi dedicati ai professionisti in Cast Alimenti, a Brescia, che toccano da vicino il mondo pasticceria.

Mignon anche con farine alternative e per intolleranti

Un corso completo, tenuto dall'esperto Stefano Laghi, sulla pasticceria mignon. Preparazioni e presentazioni raffinate, razionalità e organizzazione nella produzione, ma sopratutto utilizzo di diversi tipi di farine, adatte anche a chi soffre di intolleranze alimentari.n Particolare riferimento ai prodotti versatili, adatti all’abbattimento e conservazione in stoccaggio a temperatura negativa, per un’ottimizzazione della produzione e una maggior resa. Il corso è previsto dal 21 al 23 settembre e ha un costo di 890 euro + iva.

Ganache 3.0

Dedicato a cioccolatieri e pasticceri, questo corso prevede una parte di approfondimento sulla materia prima per poi concentrarsi sull'analisi dei sistemi produttivi e della conservazione dei prodotti. Saranno trattati gli zuccheri, i grassi e le differenti coperture di cioccolato. Si lavorerà sul massimo miglioramento possibile dei prodotti realizzati, intervenendo sulla struttura ed il sapore per raggiungere i corretti equilibri tra gusti e texture. Durante il corso verrà utilizzata un software per la bilanciatura di ganache ideata dai maestri che tengono le lezioni, Alexandre Bourdeaux e Yuri Cestari., anche se ai partecipanti verranno forniti tutti gli strumenti per poter bilanciare le ganache in autonomia, indipendentemente dall'utilizzo della piattaforma software. Il corso è previsto dal 28 al 30 settembre e ha un costo di 1.050 euro + iva.

Panettoni decorati

Novità di quest'anno, è un corso che guarda alla stagione dei grandi lievitati da ricorrenza. è pensato per i pasticceri che vogliono esporre soggetti e decorazioni di alto livello, trasformando i loro panettoni artigianali in pezzi unici. Il corso è cura del campione del mondo Antonio Capuano e verterà su tecniche ad alta precisione, utilizzo della ghiaccia reale, decorazione al cornetto, modellaggio del marzapane e cioccolato plastico per realizzare soggetti. Il corso è previsto dal 5 al 7 ottobre e ha un costo di 1.050 euro + iva.

Covid e procedure nella scuola: le info utili

Naturalmente, la scuola si è attrezzata per poter procedere con i corsi di formazione rispettando i protocolli di sicurezza sanitaria. A questo link si possono trovare tutte le informazioni in merito alla gestione dei flussi, delle aule, dei momenti di pausa, della stessa didattica. Continuano, intanto, ad essere disponibili i contenuti di formazione fruibili online: le videolezioni e i podcast gratuiti dedicati ai professionisti.

Alma, si riapre la stagione dei corsi di pasticceria

Presso Alma, la scuola di cucina di Colorno (Parma), sono ripartiti dopo la pausa estiva i corsi ordinari. Si è appena aperta la 59esima edizione del corso di Tecniche di pasticceria e la 35esima edizione del Corso Superiore di Pasticceria.

Durante la quarantena, la scuola si era dotata di una piattaforma di e-learning digitale; uno strumento che ha permesso a tutti gli studenti di frequentare da casa lezioni di approfondimento, ripasso e testimonianze. Per la riapertura dei corsi in presenza è stato redatto ed attuato un protocollo di operazioni che garantisse la tutela di studenti, personale, fornitori ed ospiti. Ha comportato, per la scuola, interventi tecnologici sulla struttura ed acquisizioni di dispositivi quali: termoscanner con tornello automatico, 500 elementi grafici di segnaletica formativa ed informativa, installazione di conta persone digitali per evitare affollamenti, 30 stazioni di sanificazione mani, 50 separatori e distanziatori, 5000 tra mascherine e DPI distribuiti tra staff e studenti.

 

Frank O’Donnell nominato nuovo general manager di Coca-Cola Hbc Italia

Frank O’Donnell_Coca-Cola Hbc Italia

È Frank O’Donnell (nella foto in apertura) il nuovo general manager di Coca-Cola Hbc Italia, principale produttore e imbottigliatore delle bevande a marchio The Coca-Cola Company nel nostro Paese.

Irlandese, 52 anni, il manager prende il posto di Vitaliy Novikov, nominato group commercial and customer director del gruppo Coca-Cola Hbc. Guiderà per i prossimi anni le quasi 2.000 persone, tra staff e forza commerciale, che lavorano tra i 5 stabilimenti produttivi in Piemonte, Veneto, Abruzzo, Campania e Basilicata.

O’Donnell vanta una lunga presenza in Coca-Cola. La sua carriera inizia nel 1992, ricoprendo da allora posizioni di sempre maggior responsabilità all’interno dell’azienda. Ha rivestito il ruolo di direttore commerciale in Irlanda, Repubblica Ceca e Slovacchia. Successivamente è stato general manager in Irlanda e in Austria, fino alla nuova nomina alla guida della struttura italiana.

«Sono onorato di unirmi alla squadra italiana di Coca-Cola - ha dichiarato il nuovo general manager -. Insieme a questo team appassionato creeremo valore insieme ai nostri clienti, sempre con grande attenzione alla sostenibilità, un valore che ritengo imprescindibile per fare impresa oggi».

Impegno sempre più centrale nelle strategie del gruppo e che viene portato avanti con importanti investimenti che puntano a rendere più efficienti e sostenibili anche le attività dei siti produttivi. A tale proposito, entro la fine di settembre verrà completata una nuova linea di produzione ad alta velocità dei formati in vetro nello stabilimento di Nogara, in provincia di Verona, la fabbrica più grande di Coca-Cola in Europa. Il nuovo impianto, frutto di un investimento di oltre 15 milioni di euro, permetterà di migliorare ulteriormente le già elevate performance di sostenibilità del sito e un aumento del 40% della velocità produttiva, con una maggiore flessibilità nel mix dei diversi formati. Va a sostituire la vecchia linea, la cui attività è stata fermata lo scorso weekend, dopo 36 anni di onorato servizio e più di 2 miliardi di bottiglie prodotte.

Il richiamo di Ditta Artigianale tra cucina orientale, street food, gin e caffè

Indian Mood Food

L’incontro tra il bar e il mondo dell’enogastronomia è un’efficace exit strategy messa a punto da Ditta Artigianale per rispondere alla crisi causata dal Covid e portare i fiorentini a rivivere la città, con proposte originali e collaborazioni con importanti realtà della ristorazione. Si inaugura così giovedì 3 settembre la nuova stagione di Ospiti in Cucina, una serie di appuntamenti che spaziano dalla cucina indiana a quella orientale allo street food, in programma nei locali di via dello Sprone 5r e via dei Neri 30/32r.

Lo chef Jyoti Singh del ristorante Haveli
Lo chef Jyoti Singh del ristorante Haveli

L’incontro del 3 settembre prende il via dalle ore 19 nei locali di via dello Sprone ed è un evento culinario Indian Mood-Food con lo chef Jyoti Singh del ristorante Haveli, primo ristorante indiano a Firenze gestito da una famiglia del Punjab che dal 2000 racconta l’India attraverso la passione per la cucina e le sue specialità. Il gustoso menu spazia dal pollo ai gamberi fritti di antipasti, primi a base di riso basmati e secondi, accompagnati da verdure tipicamente speziate. Spiccano Vada Pav (piccolo burger ripieno con uno gnocco di patate fritto) e Lamb Biryani (riso con agnello cotto al vapore) quali piatti speciali messi a punto per la serata. Partner della rassegna è il gin fiorentino Peter in Florence, che per la prima serata propone il cocktail Mumbai Martini.

Francesco Sanapo
Francesco Sanapo

Accompagnano i piatti le proposte di beverage dei bartender di Ditta Artigianale e i caffè specialty selezionati e tostati da Francesco Sanapo.

Il fine settimana dall’11 al 13 settembre è invece all’insegna dello street food sempre nella sede di via dei Neri con il Necciaio, che propone gustose rivisitazioni tutte gluten free di un piatto povero della cucina fiorentina, il neccio, che nella versione originale prevedeva l’uso basilare della castagna (uno dei pochissimi vegetali che non viene coltivato) riempito con la ricotta, quindi neutro o al massimo dolce.

Si prosegue con il primo appuntamento dell’autunno giovedì 1 ottobre in via dello Sprone all’insegna della cucina thailandese del ristorante Thai.

Francesco Masciullo
Francesco Masciullo

Nel calendario eventi, inoltre, martedì 22 settembre Coffee Sunset, con una lezione di caffè di Francesco Masciullo mentre giovedì 24 settembre partecipazione alla Florence Cocktail Week con l’evento Back to School /Burgers & Boozel, a base di burger, “pop punk drinks” e selezione musicale anni ’90 (via dello Sprone).

Prenotazioni allo 055 045 7163 info@dittaartigianale.it

Aperte le candidature per la guida Migliori Rum Bar d’Italia di Isla de Rum

guida ai Migliori Rum Bar d’Italia
il Jigger di Reggio Emilia

Aperte le candidature per la guida Migliori Rum Bar d’Italia 2021 di Isla de Rum. Ideata da Leonardo Pinto, tra i massimi esperti del distillato di canna, e promossa da Isla de Rum, il portale italiano sul mondo del rum, in collaborazione con ShowRum - Italian Rum Festival, il festival dedicato al rum ed alla cachaca, entrambi creati e curati dallo stesso Pinto, la Guida, alla sua quinta edizione, ha come obiettivo di promuovere i locali che valorizzano il rum nella loro proposta in mescita.

Un agile strumento online che si prefigge di guidare l’appassionato o il curioso in un viaggio nel mondo del rum attraverso i locali della Penisola, suddivisi per regione, che valorizzano il rum nella loro selezione di prodotti, dandogli così la possibilità di assaporare il suo stile preferito e di scoprirne di nuovi.

logo Migliori Rum Bar Italia 2021 Isla de RumA tale scopo, i criteri per la candidatura sono pochi e semplici. Il primo è una buona proposta rum in mescita, sia in termini di numero di referenze sia di tipologie di prodotto (non sono richiesti brand specifici in bottigliera). Ma altrettanto indispensabile è che il personale addetto alla mescita o al servizio abbia una buona preparazione e cultura sul distillato. Ancora meglio se abbia partecipato a corsi di formazione dedicati, come il Rum Master di Isla de Rum.

Come candidarsi

L’ingresso nella guida è completamente gratuito e la candidatura è aperta a tutti i locali che servono rum in mescita. Per candidarsi occorre scaricare il modulo al link https://www.isladerum.com/migliori-rum-bar-2021-aperte-le-iscrizioni/ con i dati del locale (nome, indirizzo, telefono, email). Sempre nel modulo, occorre indicare il numero di referenze di rum in mescita, se è presente una carta dedicata e il tipo di formazione sul rum seguito dal personale. Infine, a corredo del modulo va allegata una foto della bottigliera nella sezione rum, una del locale in alta definizione, il logo del locale (in alta definizione o vettoriale, e per i cocktail bar anche la foto di un cocktail con relativa ricetta completa di dosi, nome del drink e del barman). Il modulo e il resto del materiale va inviato tramite mail a info@isladerum.com.

Le candidature si chiudono il prossimo 31 ottobre e la nuova Guida ai Migliori Rum Bar d’Italia verrà pubblicata entro dicembre.

Estate ricca di premi per le grappe e gli spirit di Mazzetti d’Altavilla

distillati Mazzetti d'Altavilla

Un’altra estate ricca di premi per Mazzetti d’Altavilla. La storica distilleria piemontese, fondata nel 1846, con i sui prodotti ha raccolto ben 5 medaglie d’oro in importanti concorsi internazionali e nazionali.

A cominciare dall’Internationaler Spirituosen Wettbewerb (Isw), prestigiosa competition che si svolge in Germania e quest’anno alla sua diciassettesima edizione, dove le grappe e gli spirit firmai Mazzetti d’Atavilla hanno conquistato tre ori.

A fregiarsi della medaglia la Riserva Segni (alc 43% in vol), una grappa ottenuta da vinacce di Barbera e Dolcetto, e sottoposto a uno speciale processo di stagionatura che prevede il passaggio del distillato in sei botticelle di essenze lignee differenti e di capacità diverse per cinque lunghi anni.

Stesso riconoscimento è andato anche alla Grappa Barricata 7.0 di Ruchè (alc. 43% in vol), creata nel 2016 per i 170 anni della distilleria, e già pluripremiata, ottenuta dalle pregiate vinacce del vitigno autoctono del Monferrato. Un distillato gradevolmente morbido, che si caratterizza per il sapore deciso e complesso, armonico, con una ottima persistenza aromatica dalla quale emerge una miscela di note floreali e speziate e su tutte quella di viola.

Amaro Gentile Mazzetti d'AltavillaInfine, medaglia d’oro anche per l’Amaro Gentile (alc 30% in vol), pregiato digestivo, ma anche ottimo aperitivo se servito con ghiaccio qualche foglia di menta e scorza di limone, preparato con 13 erbe, parte delle quali lasciate macerare per dodici mesi in Grappa di Moscato Invecchiata, e la restante parte in infusione in alcool, insieme a scorza d’arancia e di limone.

Medagliere che si arricchisce ulteriormente con i premi raccolti in Italia. Altri due ori sono infatti arrivati dall’edizione 2020 dell’Alambicco d’oro, concorso nazionale indetto da Assaggiatori grappa ed acquaviti (Anag).

Brandy 35 anni Mazzetti d'AltavillaA essere premiati lo Special Brandy Invecchiato 35 Anni (alc 43% in vol), creato nello scorso autunno dopo una stagionatura in pregiate botti di rovere avviata sin dal 1984, che gli regala complessi sentori aromatici e un sapore altrettanto complesso e maestoso, con lunga e gradita persistenza al palato, e, ancora una volta, la Grappa Barricata 7.0 di Ruchè. Quest’ultima con la prestigiosa medaglia Best Gold, il massimo riconoscimento, nella categoria Grappa Invecchiata.

Il Panino Bianco Senza Glutine la novità di Molino Spadoni

Panino Bianco Senza Glutine Ovenable Molino Spadoni

Guarda ai consumatori affetti da intolleranze o allergie alimentari la novità di Molino Spadoni. Si tratta del Panino Bianco Senza Glutine, una nuova referenza, precotta e surgelata, che l’azienda di Ravenna, punto di riferimento nel mercato delle farine speciali e miscele e prodotti da forno ambient e surgelati, ha messo a punto per consentire l’operatore bar di creare un’offerta di panini, o comunque pane di qualità, ai clienti affetti da celiachia o intolleranze al glutine.

Realizzato con ingredienti selezionati e di qualità, farina di riso, quinoa, olio extravergine di oliva, e del tutto privo anche di lattosio, il prodotto ha come ulteriore suo punto di forza il sistema di confezionamento: ogni panino è infatti fornito racchiuso all’interno di un film per alimenti “ovenable”, ovvero resistente alla cottura in forno. Una soluzione che offre un doppio vantaggio: innanzitutto, la totale assenza di contaminazione e quindi la possibilità di rinvenire il panino anche nell’unico forno presente nel locale, in assenza di un forno dedicato ai clienti celiaci. La speciale pellicola funge infatti da barriera protettiva e consente di cuocere il panino direttamente nel forno disponibile, senza che si debba ogni volta pulirlo per eliminare eventuali residui di glutine.

Inoltre, il panino può essere servito ancora nel film e farcito direttamente dal cliente, oppure essere ultimato in cucina, se gli spazi sono idonei per evitare contaminazioni crociate.

Molto versatile, grazie alla sua forma a ciabattina, dal peso di 17 g, che consente di farcirlo a piacimento o di servirlo a fette come accompagnamento ad altre pietanze, il Panino Bianco Senza Glutine è anche molto pratico e veloce da preparare. Per il suo rinvenimento è sufficiente lasciarlo scongelare dentro il suo sacchetto per qualche minuto a temperatura ambiente e poi mettere in forno a 180° per 8-10 minuti per ottenere un prodotto pronto all’uso e dalla grande fragranza.

 

Martini Linea Gelato punta sul cioccolato di Modica

Nella linea Aymara di Martini Linea Gelato anche il pregiato cioccolato di Modica Igp acquistato direttamente sul luogo d'origine da piccoli produttori

Il cioccolato mette tutti d'accordo. E Martini Linea Gelato ha deciso di portare in gelateria una nuova referenza, utilizzando il Cioccolato fondente di Modica IGP. Il cioccolato viene acquistato direttamente dal luogo d'origine grazie alla collaborazione con piccoli produttori locali. Sacchetto Aymara cioccolato Modica

Due prodotti preparati con la preziosa materia prima lavorata artigianalmente

Il kit per i gelatieri è si chiama Aymara Fondente Grezzo con Cioccolato di Modica IGP ed è composto da due prodotti preparati con questa materia prima. C'è una base completa e già bilanciata, disponibile in 7 sacchetti da 1,8 kg di mix in polvere. Ad essa si aggiunge una stracciatella con inclusione di cioccolato modicano, disponibile in barattolo da 1,4 kg. Per dosarlo al meglio, è sufficiente unire 1 sacchetto di mix in polvere a 2,2 kg di acqua bollente e variegare con 200 g di Stracciatella di Modica.

Una consistenza speciale, unica al mondo

Il Cioccolato di Modica identifica quello prodotto esclusivamente nell'omonima città in Sicilia. Ha una caratteristica consistenza sabbiosa e friabile ed è ottenuto con un particolare tipo di lavorazione. Al palato si percepiscono i granelli di zucchero che si sfaldano, addolcendo il cacao amaro. Il segreto di questo cioccolato, il cui metodo di lavorazione è rimasto invariato per generazioni, sta nella lavorazione artigianale a freddo degli ingredienti. Le fave di cacao, tostate e macinate, formano la massa. Questa viene miscelata con zucchero semolato e riscaldata a 35-40°, in modo che i cristalli di zucchero rimangano intatti. Con il prodotto di Martini Linea Gelato si ottiene un gusto al cioccolato fondente che unisce cremosità e la tipica texture grezza e ruvida del cioccolato di Modica.  

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