Home Blog Pagina 418

Barawards 2020 Premio Innovazione dell’anno: scopri e vota i candidati

Innovazione dell'anno 2020

Il settore dell'ospitalità non molla. L'ennesima riprova viene dalle candidature arrivate per il Premio Barawards 2020 Innovazione dell'anno, che come ogni anno vuole premiare le novità, in termini di prodotti, servizi e attrezzature, lanciate sul mercato horeca.

Le oltre 70 candidature validate dal nostro comitato tecnico testimoniano una propensione all'innovazione che le nostre aziende, dalle piccole alle grandi, hanno voluto mantenere anche in quest'anno così difficile. Certo, il ritmo dell'innovazione ha giocoforza rallentato, e molte aziende si sono focalizzate sulla razionalizzazione degli assortimenti. Ma - ed è la cosa più importante - non si è fermato.

Una testimonianza del fatto che le aziende del food&beverage e quelle delle attrezzature credono fermamente nel futuro di questo comparto così importante per la vita delle nostre comunità e per l'economia del Paese, sia in termini di giro d'affari, sia di numero di famiglie coinvolte.

Al link sottostante potrete scoprire l'elenco dei candidati ed esprimere le vostre preferenze (massimo tre per categoria).

Le votazioni chiudono il 4 gennaio 2021.

Ricordiamo che, da quest'anno, il meccanismo di valutazione prevede un'importante novità: accanto al voto on line è stato introdotto il voto dei panelist, un gruppo di esperti di industria, distribuzione e consulenza selezionato dalle redazioni di Bargiornale, Dolcegiornale, Hotel Domani e Ristoranti. Il voto dei panelist contribuirà per l'80% alla formazione del giudizio complessivo, mentre il voto on line peserà il 20%.

VAI ALLE VOTAZIONI

SCOPRI I LOCALI IN FINALE

SCOPRI I PROFESSIONISTI IN FINALE

Di seguito l'elenco dei candidati:

ALCOLICI

  • DOLCEBERE - CALABRO BEVERAGE
  • FIGS&CHERRIES E ACETO BALSAMICO DI MODENA IGP - CASONI FABBRICAZIONE LIQUORI
  • VERMOUTH DEL CAVALIERE -LUCANO 1894
  • VERMOUTH PINEO - LA COMPAGNIA DI SAN GIORGIO
  • VERMUT SOSPESO RICETTA AL CAFFÈ - BESPOKE DISTILLERY SPIRIT CLUB
  • WILD BERRIES E ACETO BALSAMICO DI MODENA IGP - CASONI FABBRICAZIONE LIQUORI

VAI ALLE VOTAZIONI

SUPERALCOLICI

  • #NINE FALERNUM - RUMRUNNERS CO
  • AMARO BASTALDO - MISTURE ARTIGIANALI
  • AMAROTTO - CASONI FABBRICAZIONE LIQUORI
  • AQVA DI GIN - BESPOKE DISTILLERY SPIRIT CLUB
  • BITTER CHINATO NARDINI - DISTILLERIA NARDINI 1779
  • BITTER FUSETTI - VITA
  • BOMBAY BRAMBLE - BACARDI
  • CACHAÇA MAGNIFICA BICA DO ALAMBIQUE - COMPAGNIA DEI CARAIBI
  • COFFEE GIN - ESSENSE - LET'S COFFEE
  • DONN PEACH - IL RE DEI RE
  • FEDERATION GIN - MCHENRY DISTILLERY TASMANIA
  • GIN BALON - TURIN VERMOUTH
  • GIN CANAIMA - COMPAGNIA DEI CARAIBI
  • GINUINO LUCANIA'S BOTANICAL SPIRIT - SOUTHFOOD
  • KIKU APPLE GIN - RONER DISTILLERIE
  • LIBERTY BOTANICAL ELISIR - LIBERTY
  • LIQUORE ABRACADABRA - COMPAGNIA DEI CARAIBI
  • LONDON DRY GIN FULMINE - GLEP BEVERAGES
  • MANDARINARA - IL RE DEI RE
  • RADICI GRAPPA - MAZZETTI D'ALTAVILLA
  • RAMSBURY SINGLE ESTATE GIN - RINALDI 1957
  • RUM PLANTATION ISLA OF FIJI - COMPAGNIA DEI CARAIBI
  • TEQUILA LA DAMA - COMPAGNIA DEI CARAIBI
  • ZENZI – LIQUORE ALLO ZENZERO E PESCA – RONER DISTILLERIEVAI ALLE VOTAZIONI

BEVANDE

  • ACQUA IN CARTONE RICICLABILE - FONTE MARGHERITA
  • ALPEX - FONTE PLOSE
  • AMÀRICO AMERICANO ANALCOLICO - AMARICO
  • BERCAFÈ - TORREFAZIONE ROMEO - LA CASA DEL CAFFÈ
  • CAFFREDDO - B.OFFICINA
  • COFFEE SOUL - ESSENSE-LET'S COFFEE
  • COFFEE TONIC - ESSENSE-LET'S COFFEE
  • COLD DRIP COFEE BREW - LIMITED EDITION #1 - ESSENSE-LET'S COFFEE
  • MEMENTO GREEN - MEMENTO
  • MONOPORZIONATO ALMAVERDE BIO - NATFOOD
  • MOON RAY GINGER - MOON RAY SODA
  • SANGRITA CORAZON REAL- COMPAGNIA DEI CARAIBI
  • SELECTED LUXURY CUPS ERBE ALPINE BIO - POMPADOUR TÈ
  • SEVENTEEN APPLE KOMBUCHA - COMPAGNIA DEI CARAIBI
  • SPILLO SHAKE - MOKAOR
  • YOTEA YOGA - CONSERVE ITALIAVAI ALLE VOTAZIONI

FOOD

  • CHEESECAKE BOMB - MARTINUCCI
  • DELIPASTE NONNA RACHELE - FABBRI 1905
  • FALAFEL - OROGEL
  • FARCITURE SQUEEZITA - TECHFOOD BY SOGABE E ITALIAN FOOD FACTORY
  • FRUTTA&SAPORI - F.A.R. SOC. AGR. COOP.
  • GRANITE PRONTE IN BICCHIERINO DEL MONTE - NATFOOD
  • LA FONDUTA REALE - 1 KG – INALPI
  • PATATAS NANAS FIAMMIFERI - PATATAS NANA
  • PERLE - LA PERLA DI TORINO
  • SUGOSI I PRESTIGIOSI – SURGITALVAI ALLE VOTAZIONI

ATTREZZATURE&TECNOLOGIE

  • AL VOLO - IFI
  • BRRREWER ICE & SMOKE - ESSENSE-LET'S COFFEE
  • EROGATORE MILLECUPS - NATFOOD
  • FAEMA PRESIDENT VERSIONE TERMOSIFONICA - CIMBALI
  • FUMOKA - AFFUMICATORE ESPRESSO PORTATILE - DECORFOOD ITALY
  • LAYERS - IFI
  • ONOZONO - FACEM
  • OSCAR.697 ON TAP – OSCAR.697
  • PIVOT- IFI
  • STYLE UP IN&OUT - IFI
  • VETRINA FRIGORIFERA IBRIDA VITRA - LONGONI DIVISIONE FREDDO
  • ZERO - ESPRESSO COFFEE MACHINE - DALLA CORTEVAI ALLE VOTAZIONI

ACCESSORI&STRUMENTI DI SERVIZIO

  • ALPINE GIN & TONIC - RONER DISTILLERIE
  • BIANCA - COSTADORO
  • DISPENSER SQUEEZITA - TECHFOOD E ITALIAN FOOD FACTORY
  • FRAGRANZE IGIENIZZANTI ALIMENTARI - BESPOKE DISTILLERY SPIRIT CLUB
  • GINEPRAIO OPUS - LEVANTE SPIRITS
  • PACK 2,5 KG R-PET - CASA DEL CAFFÈ VERGNANO
  • REVOLUTION - LATTIERE A DUE BECCHI - ILSAVAI ALLE VOTAZIONI

 

 

Etica e qualità nelle miscele che serviremo

Christina Meinl

Sul numero di dicembre di Bargiornale abbiamo individuato alcuni scenari futuri per il mondo del caffè grazie alla collaborazione di Sca, attraverso Christina Meinl, suo presidente, di Allegra Group, con il contributo di Jeffrey Young, suo Ceo e fondatore, osservando infine la realtà del mercato italiano con Giandomenico De Franco, amministratore di Competitive Data.

Julius Meinl

Riportiamo in modo più ampio le considerazioni di Christina Meinl, che qui parla anche in qualità di responsabile globale innovazione del Gruppo Julius Meinl. Per individuare le tendenze nel mondo specialty e più in generale nel settore del caffè a livello internazionale, «Sca ha ha commissionato una ricerca sull’impatto del Covid-19 nel mondo del caffè - ci dice -; tra i punti principali emersi, sicuramente possiamo sottolineare una riduzione dei consumi, causata dal lockdown e dalle conseguenti chiusure delle caffetterie e del settore ristorativo che ha portato a un consumo maggiore fra le mura domestiche. Un altro impatto importante riguarda l’incremento dei costi sia per i rifornimenti sia per il lavoro e le maggiori misure di igiene e sicurezza. La richiesta di caffè di qualità rimane, ma i consumatori sono portati maggiormente a comprare caffè da consumare a casa. La ricerca ha evidenziato altri cambiamenti nelle abitudini d’acquisto, come una crescita significativa (+5,38%) dell’asporto e dello shopping online. La grande sfida per le aziende è quella di adattarsi a questa nuova normalità, per trovare il modo migliore di servire i propri clienti, mantenendo la qualità in tazza. Ad esempio dando la possibilità ai consumatori di comprare online, di utilizzare l’asporto e il delivery: questo potrà permettere di preservare il futuro per l’intero settore. Inoltre, è fondamentale focalizzarsi sulla sostenibilità, che diventerà ancora più importante per il cliente finale, sempre più propenso a scegliere brand con una forte attenzione all’etica e all’ambiente».

L'attenzione al caffè deve riguardare tutta la filiera
L'attenzione al caffè deve riguardare tutta la filiera

Le attuali difficoltà si vivono lungo tutta la filiera. Ad esempio, prosegue Christina Meinl «abbiamo ricevuto segnalazioni da farm che faticano a trovare manodopera per la raccolta del caffè, ma anche di navi che non possono attraccare nei porti principali. Le sfide continuano fino all’ultimo passaggio della filiera, con le caffetterie in sofferenza o bloccate a causa delle misure preventive. Sicuramente la pandemia ha modificato il consumo fuori casa. Che si tratti di un consumo casalingo, in viaggio o in un locale, è improbabile che la domanda di caffè di alta qualità diminuisca, quindi, indipendentemente dall'evolversi delle occasioni di consumo, le aziende devono essere pronte a soddisfare questo tipo di domanda. In questo momento le persone sono più attente all’aspetto economico e nel breve termine è probabile che l'industria subisca gli effetti di una riduzione del reddito disponibile da parte dei consumatori. Tuttavia, nel lungo periodo l’auspicio è che la domanda di caffè di alta qualità dia nuova linfa al settore».

Julius Meinl sostiene l'iniziativa Worldreader per combattere l'analfabetismo
Julius Meinl sostiene l'iniziativa Worldreader per combattere l'analfabetismo

Di nuovo l’attenzione va all’intera filiera parlando di un consumatore sempre più attento non solo all’aspetto qualitativo, ma anche a quello etico di ciò che consuma.«Le aziende del caffè come Julius Meinl e le organizzazioni come Sca devono continuare a garantire che il caffè sia un'attività sostenibile, equa e prospera, dando valore a tutta la filiera. La pandemia globale ha reso questa missione ancora più importante, poiché sappiamo che la gestione sostenibile è uno strumento fondamentale per superare la crisi e per garantire un futuro prospero alla comunità del caffè specialty. Abbiamo stabilito che per la nostra torrefazione, la politica aziendale di crescita sana e sostenibile a lungo termine sia la strada giusta da seguire. Siamo un'azienda a conduzione familiare, i nostri valori e la nostra volontà di offrire il miglior servizio e la migliore qualità non sono cambiati dal 1862 e sono ancora oggi più importanti che mai».

21 trend per il 2021

Come saranno gli spazi dei pubblici esercizi finita l’emergenza sanitaria? I clienti torneranno? La digitalizzazione subirà un’ulteriore accelerata? Continueremo a investire in delivery e asporto? Difficile rispondere in un momento in cui ogni certezza sembra svanire e, tutti, viviamo un tempo sospeso senza fine. Lo abbiamo fatto con l’aiuto di accreditati professionisti del settore e di istituti di ricerca: una brigata di intelligenze, capace di immaginare un nuovo mondo (migliore).

Un lavoro poderoso che valeva la pena celebrare. Così per la prima volta in quarantadue anni di storia della nostra testata, Bargiornale debutta con due copertine, frutto della sensibilità e del genio di due creativi: Mattia Distaso, illustratore e storyboard artist, e Andy_Bluvertigo, talento a tutto tondo, fondatore insieme a Morgan del gruppo musicale Bluvertigo, cantante, pittore.

Due visioni, confortanti e straordinarie, dell’ospitalità che verrà: “la tranquillità di chi, non temendo più rischi, esce dall’ufficio e con i colleghi va al solito posto in tempo per l’aperitivo: si gira verso il bartender e chiede il suo amato Dalai Punch”, racconta Distaso. “L’auspicio per i barman (al centro della scena) e per tutti noi che al bar, come ai concerti, torneremo a sorridere e a stringerci”, incalza Andy. “Perché il bar è più forte delle consegne a domicilio o dell’e-shop. Il bar è il palcoscenico del contatto comunicativo e implica uno scambio emozionale. Il bar è, per definizione, luogo di aggregazione, di relazione, di vita, fulcro di creatività e colore”.

ISCRIVITI A BARGIORNALE PREMIUM
PER LEGGERE IL NUMERO DI BARGIORNALE
CON I 21 TREND PER IL 2021

Corsi on line: Bar manager ed English for bartender col 30% di sconto fino al 24 dicembre

formazione Accademia Tecniche Nuove
Formazione on line a prezzi scontati per il periodo di Natale: scopri sullo shop Tecniche Nuove i corsi proposti con lo sconto del 30%

Natale si avvicina e Accademia Tecniche Nuove, società che si occupa di servizi educativi per professionisti e aziende del gruppo editoriale omonimo, che edita anche Bargiornale, ha deciso di fare un regalo ai lettori della rivista e non solo. Il regalo è Christmas Days 2020, iniziativa dedicata alla formazione professionale, attività sempre più strategica per migliorare il business della propria attività, supportata da una promozione imperdibile. Fino al 24 dicembre sarà infatti possibile iscriversi in anticipo ai corsi online del catalogo 2021 di Accademia Tecniche Nuove, usufruendo di uno sconto del 30%.

Tante le nuove proposte formative suddivise sia per area (horeca, healthcare, agricoltura, edilizia, architettura e impianti, sicurezza sul lavoro) sia per destinatari (operatori del fuoricasa, professionisti della salute, professioni tecniche, operatori dell'industria manifatturiera, imprenditori, aziende e liberi professionisti).

Nella ricca offerta, ovviamente, non mancano le proposte specificamente dedicate al mondo bar, in particolare i video corsi Bar Manager e English for Bartenders.

Il primo, a cura di Bargiornale e PlanetOne, si rivolge ai titolari e gestori di bar e di altre attività del canale horeca per aiutarli a capire come lavorare meglio, toccando tutti gli aspetti legati alla ottimale gestione di un locale, con tanti utili e pratici consigli per costruire e differenziare la propria offerta e, soprattutto, affinare la propria capacità manageriale e la visione strategica indispensabile per realizzare un progetto imprenditoriale di successo.

ACQUISTA QUI IL CORSO BAR MANAGER COL 30% DI SCONTO

Sempre a cura di Bargiornale è English for Bartenders, un corso online di inglese per baristi, che si prefigge di far apprendere le strutture basilari, la fraseologia e i termini utili per comunicare a livello base in questa lingua, in modo da gestire in scioltezza l’accoglienza e l’interazione con il cliente, prenotazioni, ordinazioni, e gestirne tutte le richieste per i vari momenti di consumo. Un corso altamente interattivo che prevede diverse tipologie di materiale didattico (testi, immagini, audio, video e animazioni, glossario visuale, vocabolario e frasario, regole grammaticali consultabili in ogni momento), e che consente di ripetere più volte lo stesso esercizio, rivedere un video, riascoltare un dialogo.

ACQUISTA QUI IL CORSO ENGLISH FOR BARTENDER COL 30% DI SCONTO

Da segnalare altri due corsi di grande interesse per gli operatori del settore. "Covid-19 nei luoghi di lavoro non sanitari", incentrato sull’applicazione del protocollo anti contagio e delle misure preventive e protettive a carattere generale per le aziende. Un momento di approfondimento, valido come aggiornamento quinquennale valido per tutti i settori Ateco, escluso quello sanitario, nato per assicurare una sufficiente formazione e informazione soprattutto ai lavoratori, preposti, dirigenti e rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (Rls) delle aziende sui protocolli di regolamentazione anti contagio a carattere generale stabiliti dai Dpcm e dalle diverse ordinanze regionali che integrano le disposizioni nazionali.

ACQUISTA IL CORSO COVID-19 NEI LUOGHI DI LAVORO COL 30% DI SCONTO

E "La nuova normativa vitivinicola: dalla gestione del vigneto ai processi di produzione", che appunto analizza la nuova normativa italiana in materia di produzione e commercializzazione del vino, completamente riformata dopo la pubblicazione del Testo Unico del Vino e dei suoi numerosi decreti attuativi. Conoscenze indispensabili per poter gestire i vari adempimenti burocratici inerenti il vigneto, dalla fase della progettazione dell’impianto alla scelta della rivendicazione fino all'inserimento dei dati nel registro telematico. Tutti gli argomenti vengono inoltre trattati anche considerando le nuove norme emanate per contrastare l’emergenza sanitaria.

ACQUISTA IL CORSO LA NUOVA NORMATIVA VITIVINICOLA COL 30% DI SCONTO

Tutti i corsi sono fruibili sulla piattaforma e-learning, interamente in modalità on demand e da qualsiasi dispositivo, pc, tablet e smartphone. Alla loro conclusione, viene rilasciato un attestato di partecipazione e, dove previsti, i crediti formativi.

Inizia il nuovo anno dando valore alla tua professione, scopri i corsi in offerta.

 

Ferrero compra le barrette salutistiche di Eat Natural

Chi l'ha detto che lo shopping a Londra è in crisi causa pandemia e Brexit? Ferrero compra eccome: il gruppo della Nutella ha annunciato un accordo definitivo per l'acquisizione di Eat Natural, azienda che produce barrette di cereali, muesli tostato e granola di alta qualità. Una operazione, nelle intenzioni del Gruppo Ferrero, mira al controllo delle strutture produttive di Halstead, a nord-est di Londra, e prevede il mantenimento del management e dei dipendenti delle attività. É soltanto l'ultima seduta di shopping degli ultimi tempi per Ferrero, che ad ottobre aveva portato a buon fine l'acquisizione del celebre e storico marchio inglese di biscotti Fox’s della Northern Food Grocery Group Limited - un brand fondato addirittura nel 1853. Nel 2015 c'era stata l'Opa su un altro brand britannico, stavolta il cioccolato di Thorntons. In mezzo, nel 2019, un salto negli Stati Uniti per comprare, per 1,3 miliardi di dollari, il business dei biscotti, degli snack alla frutta, dei gelati e delle crostate da Kellogg Company.

Barrette di frutta e cereali

Eat Natural si è creata una posizione solida nel mercato degli healthy snacks, gli snack salutistici. L'azienda è stata fondata 23 anni fa da Preet Grewal e Praveen Vijh. Ingredienti "dalla dispensa di casa" e prodotti realizzati in piccoli lotti e principalmente a mano ne hanno decreatato la fortuna. Oggi il marchio impiega oltre 300 persone che producono sia barrette di frutta e frutta secca, sia cereali nel "laboratorio" di Halstead, nell'Essex. Il brand si trova in tutti i principali supermercati, negozi del segmento benessere, negozi di prossimità e stazioni di servizio.

«Espansione nel segmento degli healthy snack»

«Eat Natural è un'ottima scelta strategica per il Gruppo Ferrero che ci consente di continuare a espandere la nostra presenza complessiva e l’offerta di prodotti nel segmento di mercato degli healthy snack», dichiara in una nota Giovanni Ferrero, Presidente esecutivo del Gruppo. «Abbiamo molti principi etici condivisi, la stessa visione e la volontà di produrre e rendere disponibili a tutti snack sempre più salutistici. Come noi, anche loro vantano un forte impegno per quanto riguarda gli ingredienti, il gusto e lo storytelling», gli fa eco il co-fondatore di Eat Natural, Praveen Vijh, «Ferrero è un'azienda favolosa e siamo onorati di entrare a far parte della loro famiglia».

Nutella Biscuits: nel 2021 arriva il tubo

Intanto, poche settimane fa, il Gruppo Ferrero ha festeggiato il primo anno dei Nutella Biscuits, un prodotto che ha senza dubbio segnato i consumi dolci dell'ultimo periodo. Un successo da 1 miliardo di biscotti venduti in Italia, 47 milioni di confezioni (l'ipotesi era di raggiugnere quota 25 milioni, la realtà ha portato quasi a raddoppiare il venduto rispetto alle stime) acquistate da 7 milioni di famiglie. Nel 2021 verrà lanciato il nuovo formato in tubo.

Idee per salvare il Natale/3 – Cioccolato e altre creazioni

Il Cosmic Christmas Tree di Peck

Il Natale non è solo panettoni e pandori, naturalmente. Per il terzo appuntamento con la rassegna di idee e proposte natalizie ci focalizziamo sulle inedite creazioni in cioccolato e qualche altra suggestione che compone le vetrine delle Feste di pasticcerie e bakery (dopo i lievitati firmati dagli chef e le proposte creative dei pasticceri). Grande mano, estrema cura dell'estetica e materie prime selezionate sono elementi di tutte le creazioni.

La sfera di Natale in cioccolato di Peck

Peck e le raffinate decorazioni natalizie

Piccole sculture in cioccolato che diventano virtuosismi di alta pasticceria per il team di Peck, guidato dal pastry chef Galileo Reposo. C'è un occhio alla tradizione e uno al gioco, con alberi di cioccolato da "paese dei balocchi", sfere di cioccolato policromo da appendere al proprio albero, elfi (i Choco Elf), renne e Babbi Natale (Santa Peck). Tutto prodotto a mano nei laboratori di pasticceria di via Spadari a Milano, realizzate con ​fave di cacao provenienti da coltivazioni sostenibili della Repubblica Dominicana, ​con una percentuale del 64% per quelle fondenti e ​del 35% nella versione al latte​. I soggetti di Natale sono disponibili ​presso i 3 negozi Peck di Milano o con consegna a casa tramite il ​servizio delivery.

Bubble Babbo, una delle novità natalizie di Ernst Knam

I soggetti di Knam, tutti simpatia e aromi inediti

Il Natale è forse il momento di massima espressione per la creatività scanzonata e ammiccante di Ernst Knam. La collezione di soggetti natalizi del titolare della pasticceria omonima si arricchisce quest'anno con alcune new entry: il Chocolate Express, il Bubble Babbo (in foto), la Renna Wilhelmina e Willy l'Orso Polare. Creazioni uniche: oltre alla linea interamente realizzata in cioccolato classico fondente Perù Pachiza 70%, c'è anche il cioccolato Frau Knam Señorita 72 caratterizzato da aromi floreali e da un retrogusto fruttato, sapori inediti ed esclusivi che lo chef e maître chocolatier Ernst Knam è andato a cercare personalmente con un lungo viaggio in Perù.

Una delle creazioni in cioccolato di Simona Solbiati

Solbiati, l'architetto a caccia di equilibrio

Aperto nel 2009, il piccolo laboratorio artigianale Solbiati Cioccolato produce una sua linea di praline e creazioni di cioccolato. Ingredienti calibrati con precisione scientifica, architetture uniche: Simona Solbiati, anima del laboratorio, plasma praline e tavolette, ma anche soggetti natalizi (come le decorazioni in foto). Sfrutta così la sua formazione di architetto: «Non avrei mai pensato che i miei studi mi avrebbero aiutato a creare dolci, ma anche quando si lavora il cioccolato bisogna confrontarsi con forma, volume, composizione, proporzioni, colori e texture in modo corretto. La giusta combinazione di tutti questi fattori mi permette di dar vita a creazioni ben equilibrate».

I Bergamini della pasticceria La Pasqualina di Almenno San Bartolomeo

I Bergamini, un omaggio alla città che si rialza

Bergamo e la bergamasca tutta hanno pagato carissimo il prezzo dei primi mesi della pandemia. La pasticceria di Riccardo Schiavi, La Pasqualina, è ad Almenno San Bartolomeo e per questo Natale omaggia proprio la città. «Da tempo cerchiamo una ricetta per un biscotto che rappresenti la nostra Bergamo, a cui dobbiamo tutto: nascita, esperienza e radici. La ricerca, dopo averci portato lontano con la fantasia dolciaria, ci ha riportato alle nostre origini, semplici e resistenti al tempo stesso. Dalla farina di mais e di miglio, due elementi naturali che collocano noi bergamaschi anche nell’immaginario collettivo italiano, nasce un biscotto semplice e forte, come lo siamo noi». Sono, appunto, i Bergamini: «Se per la forma ci siamo ispirati alle mattonelle del selciato di Piazza Vecchia, per il nome abbiamo voluto omaggiare la tradizione alpina delle nostre valli: venivano chiamati “bergamini” i mandriani appiedati che fornivano il latte a diverse provincie lombarde. Ed è lo stesso latte da cui deriva il burro fresco che oggi utilizziamo per produrli». Tra le altre proposte natalizie, anche le praline e le tavolette prodotte nel laboratorio di Schiavi.

La Gallette des Rois, un dolce tipico dell'Epifania proposto dalla boulangerie Égalité

Tradizioni francesi dalla boulangerie Égalité

La boulangerie francese Égalité di zona Porta Venezia, a Milano, come di consueto si focalizza su dolci della tradizione francese. Christollen e Kouglof, caratteristici dell’Alsazia, e la Galette des Rois, meglio conosciuta come Torta dei Re Magi, realizzata anche in un'inedita versione al pistacchio e amarena. Il Christollen è preparato con uvetta sultanina e canditi ed è cotto con spezie aromatiche; poi, rigorosamente spolverato con un abbondante strato di zucchero a velo. Il Kouglof è preparato con un soffice impasto - anche questo è un dolce tipico della tradizione alsaziana - unito a uva sultanina e albicocche disidratate. La Galette des Rois, invece, è un dolce gustato tradizionalmente all’Epifania per celebrare la venuta dei Re Magi. È base di pasta sfoglia con ripieno di crema frangipane, più un ingrediente segreto: la fève, una piccola sorpresa che si nasconde al suo interno. In origine era una fava o un fagiolo, oggi si tratta solitamente di una tessera di ceramica che, nel caso di Égalité, ritrae i personaggi della rivoluzione francese.

Le proposte natalizie di Giuffré, gelateria e pasticceria di Roma

Giuffrè si trasforma in cioccolateria

Nel cuore di Trastevere, a Roma, c'è Giuffrè, gelateria con pasticceria guidata da Alessandro Giuffré con il pasticcere Gianluca Forino. Per questo Natale diventa anche cioccolateria e pralineria. Ci sono anche i torroni artigianali in 5 varianti disponibili: il classico Gianduia al latte, realizzato con cioccolato Jivara 40% Valrhona e Nocciola Piemonte Igp delle Langhe; il Gianduia fondente, con cioccolato Jivara 40% Valrhona. Poi il Portonovo, realizzato con cioccolato Dulcey Valrhona e arachidi salate. Per gli amanti del caffè, invece, c'è il torrone  Mandorla, caffè e cardamomo; infine il Pistacchio con cioccolato bianco, pasta di pistacchio verde di Bronte DOP e pistacchi verdi di Bronte DOP.  

Veicoli aziendali: come risparmiare grazie all’Internet delle cose

veicoli aziendali food delivery
Le soluzioni per far risparmiare i proprietari dei veicoli aziendali e di ridurre costi di manutenzione e rischi di inconvenienti: dai sistemi di sicurezza contro i furti alla manutenzione programmata, dagli interventi in caso di incidente all’assistenza stradale

Quando si parla di Iot (Internet of things, ovvero l’Internet delle cose) per le macchine, subito si pensa ai veicoli a guida autonoma. E non invece ai veicoli aziendali.

Cosa c'entrano? In realtà, ci sono molti aspetti interessanti, capaci di far risparmiare i proprietari dei veicoli aziendali e di ridurre costi di manutenzione e rischi di inconvenienti: dai sistemi di sicurezza contro i furti alla manutenzione programmata, dagli interventi in caso di incidente all’assistenza stradale.

In tutti questi utilizzi, emerge un comune denominatore: il beneficio per tutti. Per il conducente, che può avere maggiore sicurezza e assistenza, per il proprietario del veicolo, più garantito da ogni punto di vista, si tratti di sicurezza, assistenza o furto, per il fleet manager, che vede il suo lavoro facilitato.

I vantaggi per proprietari e utilizzatori di auto aziendali: sicurezza e assistenza

Il mondo automotive è senza dubbio uno fra i più avanzati nell’adozione dell’IoT. I motivi sono facilmente comprensibili: questa tecnologia consente di realizzare una vasta gamma di funzioni e servizi che sarebbero altrimenti impossibili.

Un primo esempio sono i sistemi di sicurezza contro il furto dei veicoli.

Facile comprendere l’enorme valore aggiunto offerto dall’IoT in questo ambito: un dispositivo connesso rende rintracciabile il veicolo rubato in ogni momento, può indicarne la posizione con elevata precisione e perfino impedirne l’accensione o inviare alle forze dell’ordine informazioni preziose e utili al recupero dell’automezzo.

Altrettanto chiaro è il potenziale commerciale per questo tipo di servizi basati su sensori IoT, sia come offerta autonoma, sia nel quadro di un più ampio portfolio, proposto da società di fleet management, operatori telco o direttamente dalle stesse case automobilistiche.

Rimanendo sul solco della sicurezza, non meno importante è la possibilità offerta dall’IoT per gli interventi in caso di incidente.

In questo caso, un dispositivo a bordo del veicolo è in grado di rilevare in modo automatico e in tempo reale una collisione, valutando la gravità dell’evento e comunicandolo alla centrale operativa, dove gli operatori saranno in grado di intervenire tempestivamente.

Si tratta di un caso d’uso rilevante sia dal punto di vista delle possibilità di mercato, sia per il potenziale abilitante nella salvaguardia della salute fisica. Giova infatti ricordare che nel 2019 sono stati 172.183 gli incidenti stradali con lesioni a persone in Italia, dei quasi quasi 3.200 con esito fatale. Sebbene sia oggettivamente impossibile quantificare gli effetti benefici di una diffusione capillare di questo tipo di soluzione, è evidente a priori anche il beneficio sociale ottenibile.

Anche il sistema di assistenza stradale e le società operanti nel settore possono godere di ampi benefici dalle tecnologie IoT. Infatti la comunicazione bidirezionale con veicolo e conducente rendono molto più interattiva e tempestiva l’attività di soccorso all’automobilista rimasto in panne.

In queste situazioni l’utilizzo di sensoristica e sistemi di gestione IoT minimizza disagi e tempo perso: niente più affannose ricerche di carri attrezzi, magari in pieno inverno o sotto il caldissimo sole agostano. Facile immaginare un gran numero di potenziali clienti per un servizio di questo tipo.

I vantaggi per proprietari e utilizzatori di auto aziendali: la manutenzione

La manutenzione dei veicoli, peraltro, è da sempre un tasto dolente per chi deve gestire anche pochi automezzi.

In questo caso le tecnologie IoT sono un vero supporto, dato che in modo proattivo comunicano quando è tempo di effettuare interventi di manutenzione programmata, sulla base di parametri preimpostati: ad esempio, i chilometri percorsi o gli anni di servizio.

Questi dispositivi, inoltre, possono contribuire in modo decisivo a una concreta applicazione del concetto di manutenzione predittiva: grazie alla capacità di calcolo erogata da sistemi di edge computing, analizzano i parametri del veicolo e avvisano gli operatori di eventuali criticità.

veicoli aziendaliQuesto permette di avvisare tempestivamente il conducente ed evitare l’insorgere di danni gravi, oltre a preservare l’incolumità stessa di chi si trova a bordo.

Ci troviamo, quindi, oltre che di fronte a un eclatante esempio dell’efficacia della tecnologia IoT, in una classica situazione cosiddetta win-win: benefici per tutti, utenti e fornitori del servizio.

Anche le ormai famose scatole nere che sempre più compagnie assicurative propongono (o anche impongono) ai propri clienti altro non sono che dispositivi IoT.

Poter contare su dati oggettivi in caso di incidente (ad esempio, la velocità cui viaggiava un veicolo, oppure se era fermo) mitiga i rischi di frode assicurativa e al tempo stesso tutela i conducenti che agiscono correttamente, agevolando rimborsi puntuali e precisi, facilitando l’attribuzione delle responsabilità coerenti con le dinamiche.

Altri possibili sviluppi (anche per le proprie auto private)

A tutte queste applicazioni della tecnologia IoT al settore automotive se ne possono aggiungere altre, ipotizzando nuovi business model.

Sono tutti quelli basati sul modello a consumo, connotati da un utilizzo saltuario dell’autovettura.

Un esempio per tutti: l’IoT è applicabile per la gestione assicurativa delle auto presenti nelle seconde case, che si potrebbero pagare solamente in funzione del reale utilizzo del veicolo.

Green Pea, la bellezza del vivere Green profuma di Caffè Vergnano

Caffè Vergnano Green Pea

Ha aperto al Lingotto di Torino, un nuovo progetto imprenditoriale della famiglia Farinetti: Green Pea il primo Green Retail Park al mondo dedicato al tema del Rispetto accanto al primo Eataly del 2007. Propone esperienze, eventi e i servizi per comprendere la bellezza del vivere Green attraverso 66 negozi, un museo, 3 luoghi di ristorazione, una piscina, una spa e un club dedicato all’Ozio Creativo. Tutti i prodotti proposti sono stati studiati per durare a lungo e, giunti a fine vita, per essere riutilizzati o riciclati. Perché Green Pea (letteralmente Pisello Verde) è convinta che la lunga durata dei prodotti sia uno degli aspetti fondamentali del tema della sostenibilità.

Il nuovo imballo al 50% in Pet riciclato
Il nuovo imballo al 50% in Pet riciclato

All’interno della nuova struttura, le miscele di Caffè Vergnano, che da anni ha tra i suoi valori di riferimento la sostenibilità, sono le uniche servite. «Abbiamo pensato la nostra presenza all’interno di Green Pea abbracciando a 360 gradi tutti i nostri progetti pensati in ottica consapevole e green - racconta Enrico Vergnano, direttore Horeca Italia -. Consideriamo questa apertura come la nuova puntata di un racconto di valori condivisi che dura da anni: quello tra due famiglie, due realtà piemontesi e italiane, due storie di sfida e innovazione». Qui la Torrefazione racconta la propria scelta sostenibile attraverso due progetti. Il primo è la il pack della miscela 1882 composto per il 50% in R-Pet, ovvero Pet riciclato ottenuto dai contenitori utilizzati in precedenza. L’imballaggio diventa così un bene riutilizzabile all’infinito in un esempio di economia circolare. All’interno del ristorante stellato Casa Vicina, la sostenibilità diventa sociale con il progetto Women in Coffee che sostiene il ruolo delle donne che lavorano nelle piantagioni di caffè.

Il nuovo progetto Women in Coffee prevede la costruzione di una biblioteca in una piantagione in Honduras
Il nuovo progetto Women in Coffee prevede la costruzione di una biblioteca in una piantagione in Honduras

«È il nostro sogno in rosa per un futuro sostenibile - afferma Carolina Vergnano, responsabile marketing ed export dell’azienda di famiglia e fondatrice del progetto -. Nasce nel 2018 da un dato oggettivo: oltre il 70% della forza lavoro in piantagione è costituita da donne. Per questo abbiamo scelto di sostenere piccoli progetti concreti in piantagione: nel 2019 abbiamo raccolto fondi per l’avvio di una microtorrefazione in Repubblica Dominicana. Da qualche mese siamo ripartiti con un nuovo capitolo: la costruzione di una biblioteca in una piantagione in Honduras».

La struttura del Green Pea
La struttura del Green Pea

Il building di Green Pea è stato progettato come un elemento innovativo e resiliente, sostenibile in ogni suo dettaglio, in modo da permettere all’edificio di respirare e far respirare, in armonia con l’essere umano e con gli elementi naturali, dagli architetti Cristiana Catino – ACC Naturale Architettura – e Carlo GromettoNegozio Blu Architetti Associati.

Indirizzare il commercio verso valori utili al benessere vero: questo è l’obiettivo individuato da Oscar Farinetti, fondatore di Eataly e Green Pea: «Il 90% degli scienziati ci dice che il nostro modo di consumare è diventato incompatibile - afferma -.

Oscar Farinetti, fondatore di Eataly e Green Pea
Oscar Farinetti, fondatore di Eataly e Green Pea

Da un lato produciamo energia immettendo nell’atmosfera una quantità di CO2 eccessiva che altera il clima, da un altro lato costruiamo oggetti e produciamo cibo inquinando terra, acqua e aria, da un altro ancora non smaltiamo i rifiuti in modo corretto, infine sopprimiamo alberi. È giunto il momento di modificare il nostro modo di consumare. Green Pea nasce per questo. Si pone l’obiettivo di dimostrare che vi è la possibilità, subito, di vivere in armonia con il pianeta senza rinunciare al bello. Poiché ci sembra di aver raggiunto questo scopo già con Eataly per quanto riguarda il cibo, dunque l’agricoltura, ora ci proviamo con le altre principali attività di consumo: muoversi, abitare, vestirsi e poi stare puliti, in forma e sapienti».

Innovative Bar Tools, il lusso dell’artigianalità e della creatività nei nuovi tools firmati Bruno Vanzan

4Pezzi di Bruno Vanzan, prodotto di debutto della nuova linea Most Innovative Bar Tools
4Pezzi di Bruno Vanzan, prodotto di debutto della nuova linea Most Innovative Bar Tools
Innovative Bar Tools di Bruno Vanzan debutta con il primo shaker a 4 pezzi e il barspoon che si fa in tre: forchettina, muddler e mini jigger. Il tutto realizzato in Italia da maestri artigiani dell'acciaio.

Il termine craft, o meglio handcraft, identifica qualsiasi fenomeno profumi di artigianalità, di mestiere. Craft è la bandiera che sventola da generazioni a casa di chi ha fatto propria un’arte chiamata, appunto, “artigiana”. Craft è l’elogio della lentezza applicata a vari ambiti. Inclusa la miscelazione. Craft è virtuosismo sartoriale, tailor-made, è il drink costruito su misura sul gusto dell’ospite. Per usare un’altra definizione rubata al dizionario inglese craft è la consacrazione dell’on-demand. Perché dai tempi dell’indistinto siamo passati all’era dei pezzi unici.

Gli Innovative Bar Tools di Bruno Vanzan sono quel genere di prodotti che rispondono all’identikit appena proposto: fatti a mano da una squadra di artigiani; italiani fino all’ultimo grammo di acciaio e innovativi in un mondo che aveva bisogno di una botta di modernità. «Ho avuto un anno - racconta Vanzan - per pensarci e lavorarci. Un anno molto particolare. Poi mi sono rivolto alla Pietro Ciana, azienda di maestri della lavorazione dell’acciaio. Insieme abbiamo creato uno stampo unico e irripetibile. Oltre alla soddisfazione di veder nascere i miei prodotti dal vivo, sono stato molto orgoglioso di aver valorizzato la manifattura del nostro Paese».

I prodotti lanciati oggi da Bruno Vanzan sono due: 4Pezzi e Main Spoon. 4Pezzi è il primo continental shaker con fine strain incorporato. Il nuovo shaker di Innovative Bar Tools è dotato di un colino che permette a chi lo utilizza di realizzare un fine strain ovvero un’accurata separazione di parti solide come frutta, ghiaccio e tanto altro dal liquido rendendo il cocktail limpido e privo di residui. Il colino viene fissato sulla parte superiore attraverso un meccanismo a vite che consente con il movimento della mano sullo shaker di non bloccare il liquido all’interno della retina. Il prezzo è in linea con il lusso dei buoni prodotti artigianali: 139 euro. L’altro asso nella manica di Innovative Bar Tools è Main Spoon. Parliamo di un barspoon (74 euro) estremamente versatile per il lavoro del barman. È composto, oltre che dalla tradizionale forchettina e dal muddler, da un mini jigger. Tutti gli elementi, come in una sorta di Lego del bar, possono essere fissati velocemente sulla parte superiore per realizzare i drink. E nell’elegantissima confezione in velluto è inclusa anche la piastrina porta tools. Entrambi i prodotti di Innovative Bar Tools sono realizzati a mano in acciaio Inox AISI304. L’utilizzo di materiali di qualità superiore permette allo shaker di essere lavato in lavastoviglie.

Pronto? Il gelatiere è in linea e il carrello si riempie. Succede a Casa Marchetti

L'e-commerce videoguidato del pasticcere Alberto Marchetti che consiglia e accompagna il cliente all'acquisto finale. Un'idea geniale che funziona con consegne gestite autonomamente in Torino e, in tutta Italia, con corriere

I clienti conoscono lo stile Alberto Marchetti non solo per il suo gelato, ma per la cura che ha messo nella piccola oasi di gastronomia di qualità, in vendita nella bottega di Casa Marchetti. Prodotti signature, come la Cremà - la sua crema spalmabile alla nocciola Piemonte IGP - ma anche alta cioccolateria e presidi Slow Food. Quella oasi, però, è rimasta isolata del tutto per le restrizioni alle frequentazioni di esercizi commerciali. Il gelatiere torinese ha trovato una soluzione: se non puoi avere i clienti in negozio, la tecnologia ti permette di tenerteli stretti comunque.

  • Altro…

    Per gli acquisti pre-natalizi, Marchetti ha attivato un servizio innovativo: l'e-commerce "video-guidato". Il sito di e-commerce era già attivo, ma «l'obiettivo era stare a disposizione dei clienti e al contempo vincere la sindrome da abbandono del carrello, quella voglia di rinunciare all'acquisto on line di fronte a procedure articolate o per scarsa dimestichezza con il mezzo», spiegano Alberto Marchetti e Marlena Buscemi, gastronoma di Casa Marchetti che ha lavorato al progetto. Già a maggio era nata una prima idea, simile a questa: "Mantecato e mangiato", un format che permetteva a 12 clienti alla volta di collegarsi da casa e scoprire in diretta streaming ingredienti, segreti e curiosità sui gusti di gelato appena ricevuti a domicilio. Stavolta l'idea è di usare la tecnologia per aiutare i clienti dell'e-commerce, guidandoli. «Volevamo semplificare al massimo l'esperienza dell'utente, rendendola simile a una visita fisica in negozio. Abbiamo lavorato con una startup che si chiama ShopCall, realizzando una piattaforma che prevede la vendita assistita in video. L'utente va sul sito, seleziona la "videobottega" e in quel momento le quattro persone addette all'assistenza alla vendita ricevono una videochiamata: chi è libero risponde». La limitata apertura dei punti vendita (attivo solo quelli di Pizza CLN e di via Cernaia a Torino, ndr) rende possibile anche a Marchetti stesso di partecipare a molte video-vendite. «Vediamo il cliente e il cliente vede noi. Ci può fare tutte le domande che vuole, possiamo portarlo a visitare il negozio e aiutarlo nelle scelte». Il carrello si riempie con grande facilità: l'assistente di vendita scatta una foto col cellulare al prodotto scelto dal cliente. «Alla conferma il sistema video va in stand by, l'assistente di vendita non vede l'inserimento dei dati anagrafici e di pagamento, per garantire la privacy al cliente. Poi si torna alla chiamata per i saluti. L'ordine confermato passa in logistica e parte la spedizione». Se la consegna è su Torino, il team di Marchetti soddisfa la richiesta con il servizio di delivery gestito internamente, in massimo due ore. Se fuori città, su tutto il territorio nazionale, si affida a un corriere, che consegna in 24/48 ore. La proposta, sull'e-commerce, include alcuni prodotti di Marchetti come Cremà e Zabà - lo zabajone da gustare freddo o caldo. «Per Natale abbiamo allestito una bottega temporanea che si chiama "Panettoneh", grazie a degli accordi con 10 maestri lievitisti italiani. Il cliente sceglie tra una selezione di 20 panettoni artigianali, gusti classici e sapori nuovi e poco convenzionali». In più, le creazioni del maestro confettiere e lievitista Mauro Morandin e una selezione di cioccolati, tavolette e praline della storica cioccolateria Calcagno. E.B.

Dal breakfast all’aperitivo, per M10 Café l’importante è stare a contatto con i clienti

Delivery o take away l'aperitivo è per due all'M10 Café
Delivery o take away l'aperitivo è per due all'M10 Café
Asporto e delivery al M10 Cafè di Lesmo per restare sempre a contatto con il cliente. Tra le proposte che funzionano di più, il kit per preparare a casa un drink con tutte le istruzioni
Delivery o take away l'aperitivo è per due all'M10 Café

L’asporto e il delivery sono di casa al M10Café di Lesmo (MB) e anche durante i periodi di lockdown la ricerca di nuove soluzioni non si è mai fermata. «La fantasia è il nostro lavoro: è importante metterla in moto per richiamare i clienti o suscitare il desiderio di gustare un nostro prodotto, da ricevere a casa o ritirare in take away», afferma il titolare del locale, Andrea Villa. La proposta ora è suddivisa per fasce orarie: colazioni e brunch dalle 6,30 alle 12,30; merenda e aperitivo dalla 15,30 alle 18,30. A colazione  il menu take away prevede espresso, cappuccino (ogni giorno si consumano 1,5-2 kg di caffè) e spremuta, serviti in bicchieri di carta con coperchio e posti in un vassoietto.

  • Altro…

    Se il cliente vuole aggiungere la brioche, il tutto viene posto in un sacchetto con il logo del locale. «Organizzarsi per il take away è impegnativo da un punto di vista sia pratico sia economico - riprende Villa -, ma è importante investire: oggi più che mai la qualità fa la differenza». Con il brunch, sempre proposto in modalità asporto, viene offerta un’alternativa al pranzo domenicale classico, con crêpes, sandwich, avocado toast e numerosi altri piatti sia salati, sia dolci accompagnati da filter coffee, cappuccino, latte macchinato, spremute, centrifughe e succhi di frutta: una proposta che ha il suo picco di richieste nel fine settimana, quando per la clientela è un rito farsi coccolare. A causa della chiusura delle scuole la merenda è, al momento, in stand by, mentre è positivo il bilancio per l’aperitivo.  «Abbiamo congegnato un kit in un bauletto per due persone con tutto il necessario per realizzare un cocktail con la bottiglietta che contiene il drink - spiega Andrea Villa - e alcuni ingredienti confezionati in buste per alimenti, il ghiaccio e un foglietto che spiega come creare il mix. Un'idea che funziona e che desta il barman che c’è in ogni cliente». Il kit dell'aperitivo è proposto sia per l'asporto, sia per il delivery con la consegna effettuata dal personale del locale: un buon modo per mantenere sempre un contatto diretto con la clientela. N. R.

Iginio Massari, la quarta pasticceria apre i battenti a Verona

Ha aperto i battenti oggi il quarto punto vendita del Maestro dei maestri Iginio Massari. La pasticceria del presidente onorario Ampi è a Verona, in corso Sant'Anastasia-angolo via Rose a pochi metri dalla centrale e prestigiosa Piazza delle Erbe. Anche Verona, ora, può assaggiare i dolci del pasticcere più famoso d'Italia: si "accoda a Brescia - sede della prima pasticceria di Massari -, Milano e Torino.

Il logo Iginio Massari Alta Pasticceria all'interno del locale di Verona

Un nuovo brand per la pasticceria del Maestro

Proprio a Torino aveva esordito, nel 2019, il nuovo concept dei negozi del Maestro, con una importante operazione di rebranding e l'esordio del marchio "Iginio Massari Alta Pasticceria". Con l'occasione dell'apertura veronese, Massari ha anche presentato una torta dedicata proprio alla città di Verona.

Il dolce dedicato da Iginio Massari alla città di Verona, dove il suo quarto punto vendita ha appena aperto al pubblico

«Innamorato di questa città»

«Verona fa parte della mia storia già da quando ero giovane e lavoravo per una nota azienda dolciaria - la Bauli - e questo luogo è pieno di cultura, musica, arte e turisti, con Giulietta e Romeo è la città dell’amore e ce ne siamo innamorati anche noi», ha spiegato Massari presentando il nuovo negozio, nel quale lavoreranno una ventina di persone. «Sono consapevole che aprire un nuovo punto vendita in un momento estremamente difficile come quello che stiamo vivendo oggi, potrebbe apparire folle. Tuttavia sono convinto che il compito di un’attività imprenditoriale sia anche quello di osare e di poter guardare con ottimismo al futuro». «Viviamo un tempo particolare», ha spiegato  Debora Massari, figlia del Maestro e parte attiva della attività imprenditoriale di famiglia assiema al fratello Nicola. «Per primi gli imprenditori sono chiamati alla visione più lungimirante. Aprire un nuovo store significa abbracciare con entusiasmo il futuro, rinnovare l’attività di impresa mantenendo lo standard e la supervisione del prodotto. Se è certo fondamentale raggiungere ogni destinazione con l’e-commerce, altrettanto essenziale non scordare l’affezione delle persone, la gioia del vivere il dolce in un tempio fisico del gusto».

css.php