Home Blog Pagina 40

Andrea Bajani vince il Premio Strega 2025

Premio Strega 2025
Andrea Bajani, vincitore del Premio Strega 2025 con l'anniversario (credit foto: Musa)
Con L’anniversario, lo scrittore, già vincitore del Premio Strega Giovani, si aggiudica l'edizione 2025 del prestigioso concorso letterario. Insieme i libri, protagonista della serata di premiazione una speciale drink list con l'elisir di Benevento

È Andrea Bajani, con il romanzo L’anniversario (Feltrinelli), il vincitore della 79esima edizione del Premio Strega. Tra i più prestigiosi e importanti riconoscimenti letterari italiani, il Premio, istituito da Liquore Strega e organizzato con la collaborazione della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, è stato assegnato durante la tradizionale cerimonia al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, a Roma, trasmessa in diretta televisiva da Rai 3, condotta da Pino Strabioli.

Il premio è stato consegnato da Andrea D’Angelo, vicepresidente di Strega Alberti Benevento, a conclusione dello spoglio della seconda e ultima votazione che ha sancito il trionfo di Bajani che ha raccolto 194 preferenze.

Ad animare la serata i tanti ospiti, accolti da Giuseppe D’Avino, presidente di Strega Alberti Benevento, tra i quali Anna Foglietta, che ha recitato un monologo dedicato a Pasolini, in occasione del cinquantenario della sua scomparsa, e Anna Foa, vincitrice della prima edizione del Premio Strega Saggistica con Il suicidio di Israele (Laterza), mentre la lettura di brani dei libri in concorso è stata affidata a Filippo Timi, accompagnato dalle note dei musicisti Rodrigo D'Erasmo e Roberto Angelini.

Tra i protagonisti della serata, i cocktail della speciale drink list a base di Liquore Strega, in un connubio tra diversi mondi che appartengono a un unico universo, quello della cultura: letteratura, tradizione liquoristica italiana, della quale l’elisir creato a Benevento nel 1860 da Alberto Giuseppe Alberti, e una delle alte espressioni, e miscelazione.

La drink list che ha allietato il palato degli ospiti era composta da quattro creazioni firmate dai bartender Strega, tra originali rivisitazioni di classici e cocktail di nuova concezione (in fondo all'articolo le ricette complete). Tra questi ultimi Il Premio, una raffinata miscela realizzata con Liquore Strega, infuso preparato con cottura a bassa temperatura sottovuoto di Kukicha, un tè verde che cresce spontaneo sulle montagne del Giappone che dopo un processo di invecchiamento e tostatura rilascia un intenso profumo di cacao, e succo di lime. Altro pezzo forte della drink list Streg8, un classico del brand, dove l’elisir di Benevento si unisce a Bitter 900 Rosso e Chin8 Neri, il tutto completato da una fetta di arancia.

Tra i twist, invece, lo Strega Mule, fresca combinazione di Strega, ginger beer e succo di lime, e Hugo Spritz, preparato con prosecco, fiori di sambuco, soda e foglie di menta.

La cinquina del Premio Strega 2025

Il Premio Strega è stato assegnato da una giuria composta dai voti dei 400 Amici della domenica, ai quali si aggiungono i 245 votanti dall’estero selezionati da 35 Istituti italiani di cultura nel mondo, 25 voti collettivi provenienti da scuole, università̀ e circoli di lettura delle Biblioteche di Roma, 30 voti di lettori forti scelti nel mondo delle professioni e dell’imprenditoria.

Giuria che ha incoronato L’anniversario di Bajani, già vincitore del Premio Strega Giovani, romanzo che scardina una visione patriarcale dei rapporti, attraverso il racconto di un dramma familiare, dove al centro degli equilibri è un padre totalitario. Il protagonista, dopo essersi allontanato da casa costruendo la propria lontano dall’universo concentrazionario in cui è cresciuto, decide di rompere in modo definitivo con i genitori: a dieci anni da quel distacco celebra l’anniversario dell’addio ripercorrendo traumi e, rievocando la figura della madre, una donna schiacciata e muta, incapace di salvarsi e di salvare i suoi figli.

Alle sue spalle Elisabetta Rasy con Perduto è questo mare (Rizzoli), seguita da Nadia Terranova con Quello che so di te (Guanda). Concludono la cinquina Paolo Nori con Chiudo la porta e urlo (Mondadori) e Michele Ruol con Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia (TerraRossa).

I cocktail

Il Premio
Ingredienti:
45 ml Liquore Strega, 22,5 ml infuso tè Kukicha, 22,5 succo di lime, ghiaccio in cubetti
Preparazione:
build
Bicchiere:
tumbler basso

Streg8
Ingredienti:
30 ml Liquore Strega, 30 ml Bitter 900 Rosso, 90 ml Chin8 Neri, giaccio in cubetti
Preparazione:
build
Guarnizione:
fettina d'arancia
Bicchiere:

tumbler basso

Strega Mule
Ingredienti:
50 ml Liquore Strega, 15 ml succo di limone, 150 ml ginger beer, ghiaccio in cubetti
Preparazione:
build
Guarnizione:
rametto di menta e una fetta di lime
Bicchiere:
tumbler alto

Hugo Spritz
Ingredienti:
100 ml prosecco, 60 ml Fiori di Sambuco, 30 ml soda, ghiaccio in cubetti
Preparazione:
build
Guarnizione:
5 foglie di menta
Bicchiere:
calice

Per l’estate il Marchese si fa in tre e apre un pop-up in Costa Smeralda

L'amaro bar Il Marchese apre nel complesso di Poltu Quatu, con una drink list curata da Fabrizio Valeriani, ispirata alle botaniche della Sardegna

È all’interno del complesso di Poltu Quatu in Sardegna, nel cuore della Costa Smeralda, che ha aperto il suo pop-up estivo Il Marchese, il ristorante con cocktail bar, nonché primo amaro bar d'Europa, già presente a Roma e a Milano. Posizione invidiabile, con un terrazzamento con vista sull’insenatura verdeggiante del fiordo di granito, per un totale di 80 coperti. Il progetto lanciato da Davide Solari e Lorenzo Renzi, porta in Sardegna gli elementi tipici dell’atmosfera del brand, ispirato al film iconico de Il marchese del Grillo, interpretato da Alberto Sordi, nella sua doppia veste di nobile e popolano.

Il menu riprende la proposta di cucina romana autentica e contemporanea dell’indirizzo capitolino, arricchendosi con una proposta di piatti di pesce, a firma dell’executive chef Daniele Roppo. Anche la drink list, curata dal bar manager del gruppo, Fabrizio Valeriani, che ha affidato il bancone del pop-up di Poltu Quatu alla bartender Silvia Salvitti, ripercorre i best-seller del Marchese (immancabile il Cavaliere di Franciacorta), con una serie di signature in esclusiva, tutti con un tocco di Sardegna.

«L’apertura di questa nuova insegna del Marchese è una sfida per un cocktail bar come il nostro, che nasce nelle strade di città, Roma e poi Milano. Il contesto ambientale in cui si trova, il fiordo di Poltu Quatu, è stato di grande ispirazione, con la sua macchia mediterranea ricca di botaniche, che spesso si ritrovano negli spirits dei nostri drink», racconta Valeriani. Una delle basi che ha stimolato la creatività del bar manager, abituato a miscelare amari, è stato il Koro Elisir Amaro di Pure Sardinia, prodotto con bacche di mirto rosso selvatico, piante spontanee, con note di elicriso, mirto, liquirizia e anice. «In questo amaro locale, con cui ho realizzato alcuni dei cocktail della carta del Marchese di Poltu Quatu, ho ritrovato gli odori e i sapori che circondano il complesso. Con questo ho realizzato un drink rinfrescante, come il Koro Fizz, aggiungendo simple syrup, succo di lime e soda». Inoltre, i signature che si ispirano all’isola: lo Smeralda Lemondrop, che è un twist sul Lemondrop, e il Poltu Quatu Sour un twist sul Pisco Sour.

Ambrosia Gin, italiano artigianale e a zero emissioni

Ambrosia Gin
Qualità, artigianalità e sostenibilità sono i tre pilastri del marchio creato dai due giovani imprenditori Saverio Bertagni e Francesco Marcucci. Che lo producono nella Distilleria Indie, la loro piccola distilleria nella Garfagnana, una delle prime in Europa carbon neutral

Sulle montagne della Garfagnana, immersa nel verde dell'Appennino Toscano, precisamente nella frazione di San Pietro in Campo di Barga, in provincia di Lucca, sorge Distilleria Indie, una microdistilleria che vanta un grande primato: è una delle prime in Europa a zero emissioni. A fondarla due giovani imprenditori under 30, Saverio Bertagni e Francesco Marcucci, che qui vi producono Ambrosia Gin, il distillato artigianale creato sempre dal duo e lanciato sul mercato nel 2019, che con l’avvio della distilleria è diventato uno dei primi gin italiani “carbon neutral”.

Insieme all’approccio eco-friendly, Ambrosia Gin, prodotto nelle due versioni Ambrosia Day Edition e Ambrosia Sicily Edition, si caratterizza per l’attenzione alla qualità, a partire da un’accurata selezione delle botaniche, 100% italiane, per arrivare all’acqua, quella purissima delle montagne toscane.

Il primo è un London dry (alc 40% in vol) dal carattere mediterraneo, realizzato con ginepro toscano, protagonista del prodotto, salvia e rosmarino, sempre di provenienza toscana, e limoni di Siracusa. Equilibrato, dal gusto delicato ma deciso, esprime morbidi sentori floreali al naso, che insieme alla freschezza data dagli agrumi assicurano grande versatilità in miscelazione e lo rendono molto gradevole anche da servire in purezza.

Ambrosia Sicily Edition è invece un distilled gin (alc 40% in vol) dal carattere più sperimentale che rende omaggio alla Sicilia. Dall’isola provengono le botaniche che ne compongono la formula, a parte il ginepro dell’appennino toscano: arance Tarocco, fiore di Zagara, peperoncino e limoni, tutti bio e prodotti dall'azienda familiare Campisi Citrus di Siracusa. Il risultato è un gin che esprime il massimo in miscelazione, grazie al perfetto incontro tra le note agrumate, che ne caratterizzano l’apertura e il retrogusto piccante e speziato.

Due prodotti premium, distribuiti direttamente da Distillerie Indie, la cui qualità è testimoniata dai numerosi premi conquistati in alcune delle più importanti competizioni internazionali, come l’oro andato ad Ambrosia Day Edition alla San Francisco Spirits Award, concorso dove Ambrosia Sicily Edition si è aggiudicata l’argento, l’argento ai John Barleycorn Awards 2023 e ai World Gin Awards 2021 sempre andati ad Ambrosia Day Edition, che si è meritato anche una valutazione di 94 punti di Wine Enthusiast.

Una distilleria a impatto zero 

Ma l’ulteriore aspetto distintivo del marchio Ambrosia e della microdistilleria, che conta in totale 14 dipendenti, con un’età media di 28 anni, è il forte impegno verso la sostenibilità che ha permesso di tagliare il traguardo delle zero emissioni, certificato da Up2You, B Corp certificata che aiuta le aziende a ridurre il proprio impatto ambientale, e da Climate Standard, che utilizza un metodo di verifica conforme alla EU Green Claim Directive, la direttiva europea che definisce i criteri di verifica delle dichiarazioni ambientali delle imprese.

Ciò grazie a tutta una serie di pratiche virtuose in tutte le fasi del processo produttivo. Per la distillazione si utilizza un alambicco Müller da 220 l, alimentato con energia rinnovabile, in gran parte generata dall’impianto fotovoltaico dell’azienda, così come green è tutta l’energia impiegata per l’attività della distilleria. I gin sono custoditi in bottiglie in vetro 100% riciclato e del 40% più leggero rispetto ai pack convenzionali, che, dopo l’uso, i locali possono restituire per essere sanificate e quindi riutilizzate, mentre l’etichetta serigrafata è realizzata con smalti organici e vernici ad acqua senza soventi. Inoltre, la distilleria compensa le emissioni sostenendo più di 10 progetti di carattere sociale e ambientale per preservare l’habitat e l’ecosistema di alcune zone del mondo, compresa la Garfagnana, dove porta avanti una campagna di piantumazione di nuovi alberi.

Una realtà da scoprire

Qualità, artigianalità e sostenibilità sono dunque i tre cardini sui quali si basa il progetto del duo Bertagni e Marcucci, che hanno aperto la loro creazione anche al pubblico. La distilleria propone, infatti, anche visite guidate (in italiano o in inglese), della durata di un’ora e mezza per piccoli gruppi, da 2 a 15 persone, dove gli ospiti sono accompagnati alla scoperta del processo produttivo dei gin, ma anche degli altri spirit di Indie, la cui offerta include anche amari, vermouth e altri distillati. L’esperienza comprende anche una masterclass sulla miscelazione e una degustazione guidata dei distillati, che si tengono nel cocktail bar al centro della struttura, separato dall’area produzione da una grande vetrata.

Un’immersione in una realtà che è un piccolo mondo, dalle frontiere in continua espansione e non solo nel campo del bere: da qualche tempo l’azienda ha aperto nel centro di Barga Pizza Indie, locale che propone piatti italiani e pizza abbinati ai prodotti Indie. Anche in questo caso una delle prime pizzerie controllate da una distilleria.

Estate in rosa con Red Bull Summer Vibes Tour e Red Bull Pink Edition Sugarfree

Pink Party alla terrazza The Organics Sky Garden di Milano
Serata speciale Pink Party alla panoramica terrazza The Organics Sky Garden con la presentazione di cocktail in rosa per l'estate a base dell'energy drink Red Bull Pink Edition Sugarfree e della bibita bio The Organics Fizzy Peach. Oltre 80 le tappe organizzate in giro per l'Italia per la nuova edizione di Red Bull Summer Vibes Tour.

Con una vista mozzafiato sulla skyline dell'avvenieristico quartiere di Porta Nuova, la scenografica terrazza roof top The Organics Sky Garden (13° piano di Hyatt Centric Milan Centrale) è stata di recente il palcoscenico per la serata speciale Pink Party organizzata da Red Bull Italia che ha visto protagonisti i cocktail a base dell'energy drink Red Bull Pink Edition Sugarfree e della bibita bio The Organics by Red Bull Fizzy Peach.

Red Bull Summer Vibes Tour 2025

Una iniziativa che si accompagna al Red Bull Summer Vibes Tour 2025 con oltre 80 date tra luglio e agosto nelle mete più alla moda del Centro e Sud Italia, dalle spiagge ai beach bar di Toscana, Abruzzo, Lazio, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia.
Protagonista la leggendaria Event Car Red Bull con consolle integrata per dj set a base di musica ambient, chillout e house.

Event Car Red Bull

LUGLIO
sabato 5
Lido Selvetta, Castel Volturno/Caserta
domenica 6 Noa Beach​, Napoli
martedì 8 Nero​, Napoli
giovedì 10 Bp Lab​, Bari
venerdì 11 Sky Bar Food Drink​, Bari
sabato 12 Panta Rei​, Foggia
domenica 13 Ponente Beach Club, Foggia
lunedì 14 Skatafashow​, Lecce
martedì 15 Alibi​, Lecce
mercoledì 16 Mayapan​, Gallipoli/Lecce
giovedì 17 Surf Bar​, Gallipoli/Lecce
venerdì 18 Gringo​, Gallipoli/Lecce
sabato 19 Kilometrozero​, Gallipoli/Lecce
domenica 20 Tavernelle, Paestum/Salerno
lunedì 21 Ciclope Beach​, Marina di Camerota/Salerno
martedì 22 Made In Italy​, Salerno
giovedì 24 La Pecora Nera​, Amantea/Cosenza
venerdì 25 Sailor's​, Praia a Mare/Cosenza
sabato 26 Borghetto​, Sangineto Lido/Cosenza
domenica 27 Spox, Soverato/Catanzaro
lunedì 28 Madama​ Club Village, Steccato di Cutro/Crotone
martedì 29 Fragole Amare, Nicotera/Vibo Valentia
mercoledì 30 Blue Morgana​, Reggio Calabria.

AGOSTO
venerdì 1 Horizon​, Milazzo/Messina
sabato 2 Canarillo Brillo​, Villafranca Tirrena/Messina
domenica 3 Mamasia, Aci Castello/Catania
lunedì 4 Bar Spiaggia Libera N2​, Catania
martedì 5 Plaza, Paternò/Catania
mercoledì 6 Billionaire​, Bronte/Catania
Giovedì 7 Sea Palace, Cefalù/Palermo
venerdì 8 MidaPalermo
sabato 9 Targia​, Palermo
domenica 10 Lido Miramare​, Palermo
martedì 12 Seven, Marsala
Mercoledì 13 Acqua Selz​, Agrigento
giovedì 14 Cafè De Mar​, Scoglitti/Ragusa
venerdì 15 Scialai​, Portopalo di Capo Passero/Siracusa
sabato 16 ​Lido San Lorenzo​, Noto/Siracusa
Martedì 19 Garden Beach, Isola d'Elba/Livorno
mercoledì 20 ​Bar Corinto​, Isola d'Elba/Livorno
Giovedì 21 Convio​, Isola d'Elba/Livorno
venerdì 22 Bagni Da Sergio, Isola d'Elba/Livorno
sabato 23 Sail Port, Portoferraio Isola d'Elba/Livorno
domenica 24 Calafuria​, Livorno
martedì 26 Venere Mare​, Giulianova/Teramo
mercoledì 27 Nettuno Beach​, Pescara
giovedì 28 Trabucco, Fossacesia/Chieti
venerdì 29 Piazza Chiarino​, L'Aquila
sabato 30 Già Sai​, Pescara
domenica 31 Hawaii​, Pescara.

Presentata nella classica lattina da 25 cl vestita di un rosa acceso, Red Bull Pink Edition Sugarfree è un energy drink si caratterizza per il gusto ai frutti di bosco con spiccate note di lampone e verbena. Invariata la composizione con vitamine del gruppo B, caffeina (80 mg. equivalente a una tazzina di caffè espresso) e taurina ma con i dolcificanti sucralosio e acesulfame K al posto dello zucchero, con zero calorie.

Bull in Pink
Cocktail a base di Vodka e Red Bull Pink Edition Sugarfree, servito con uno spiedino di frutti di bosco.

Cocktail Bull in Pink alla terrazza The Organics Sky Garden di Milano

Mocktail Pinky
Drink analcolico a base di Red Bull Pink Edition Sugarfree, con latte di mandorla, succo di lime, goccia di acqua ai fiori di arancio, guarnito con foglie di menta.

Mocktail Pinky

Fizzy Paloma
Rivisitazione del classico cocktail messicano Paloma, a base di tequila, succo di pompelmo e The Organics by Red Bull Fizzy Peach (bibita analcolica bio frizzante al gusto di pesca in lattina 25 cl) guarnito con uno spicchio di pesca e una semicrusta di sale affumicato.

A fare gli onori di casa Helmut Cardile, Marketing Manager e International Support di Red Bull Italia insieme con la debuttate Rebecca Oggioni, On Premise Events Marketing Specialist.

Colonna musicale della serata con il duo composto dalla Dj Afrodjte e dal sassofonista Jonaphone.

Margo F&B Manager: l’app ideata da Dom Carella per la gestione di bar e ristoranti

«Uno strumento semplice, che ti segue in cucina, al bar o in sala», Margo è il software di gestione nato dall'esperienza sul campo di Dom Carella

«Semplice, intelligente e sicura», si presenta così Margo F&B Manager, la nuova app gestionale ideata da Domenico “Dom” Carella, insieme ad Arkana Consulting. Oggi anche formatore e consulente, Carella ha iniziato la sua carriera in cucina, per diventare poi uno dei nomi più noti del bartending italiano. L’idea di base è che per migliorare l’efficienza e il business, in cucina come al bar, ci vuole controllo, e che nello stesso tempo gli operatori dell’horeca hanno bisogno di uno strumento facile e intuitivo per organizzare il loro business, che possa essere gestito anche con un semplice tocco dello smartphone.

«Perché gestire un locale non dovrebbe sembrare un secondo lavoro», spiega il video di presentazione di Margo. Da un lato un modo per tenere sotto controllo i costi, dall’altro per sfruttare l’enorme flusso di dati che scaturiscono dalla gestione di un’attività. «Lavorando ogni giorno a fianco di chef, bartender e manager - chiarisce Dom Carella -, ho capito che la vera sfida non è solo avere i dati, ma riuscire a usarli mentre si lavora. Margo è nata proprio per questo: uno strumento semplice, che ti segue in cucina, al bar o in sala. I riscontri che stiamo avendo ci confermano che era il momento giusto: chi la usa parla di leggerezza, di chiarezza, di controllo finalmente accessibile».

Margo F&B Manager si presenta come una piattaforma completa per la gestione delle attività food & beverage, come ristoranti, bar e area food degli hotel. «Un ecosistema digitale», pensato per semplificare il lavoro quotidiano e offrire un controllo totale su ogni aspetto del processo operativo, dall’ingresso della materia prima fino al piatto o al drink servito. Ingredienti da tracciare, menu da aggiornare, fornitori da gestire, stock da monitorare: la consapevolezza è che ogni elemento, se non ben controllato, può trasformarsi in un ostacolo, nonché una perdita economica. Per evitare di correre questo rischio e sprecare risorse economiche e umane, Margo consente agli utenti di registrare ingredienti, creare ricette personalizzate con porzioni variabili, generare menu dinamici e gestire fornitori e scorte in tempo reale.

Un altro aspetto interessante è la possibilità di generare codici Qr da applicare sulle confezioni, che riportino alle informazioni di produzione e conservazioni utili ai fini dell'Haccp.
Tutte attività che si possono effettuare con uno smartphone, grazie a una piattaforma a cui possono accedere tutti gli operatori, ma su diversi livelli: l’amministratore può impostare accessi personalizzati, in base ai ruoli dello staff. Anche i livelli di complessità (e di costo) variano in base al pacchetto scelto, che dipende dalle esigenze operative dell’azienda, con costi che partono da un minimo di 15,99 euro al mese e servizi che possono essere anche customizzati.
Anche il nome non è casuale: Margo è un nome femminile, che evoca l’avere un aiuto concreto e umano. Inoltre, conclude Carella, «Va anche detto con onestà: è una scelta. Un bar, un ristorante, un locale che decide di usare Margo sta anche decidendo di prendersi cura della propria gestione, di smettere di rimandare. Non è magia: è responsabilità trasformata in semplicità».

 

La vodka finlandese Koskenkorva Climate Action presenta il formato da 1 litro

Espressamente progettato per i professionisti del bar, il nuovo formato di Koskenkorva Vodka Climate Action unisce funzionalità e sostenibilità

Da sempre impegnata sui temi della sostenibilità, la vodka finlandese premium Koskenkorva, distribuita in Italia da Compagnia dei Caraibi, presenta il nuovo formato di Koskenkorva Vodka Climate Action da 1 litro, pensato per la miscelazione professionale. Una bottiglia in cui funzionalità e sostenibilità si uniscono in un formato standard per i bartender, ottimizzando l'operatività dietro il bancone nei contesti di miscelazione ad alto volume e riducendo al contempo l'impatto ambientale legato al packaging. «Con il formato da 1 litro - afferma Mikael Karttunen, Global Brand Ambassador di Koskenkorva - portiamo tutta l'essenza della nostra vodka più responsabile direttamente nel cuore della miscelazione professionale. Produciamo un distillato che unisce qualità superiore, impatto ambientale ridotto e versatilità straordinaria».

Già premiato nel 2018 come Green Company of the Year, la distilleria Koskenkorva produce la sua vodka nell'omonimo villaggio nel cuore della Finlandia occidentale, con un sistema di economia circolare, che consente di recuperare scarti ed energia al 99,99%: dagli scarti di orzo trasformati in mangime o biocombustibile, fino alla CO₂ recuperata per la coltivazione in serra. Il prodotto che ne risulta è una vodka che incarna l'essenza pura del Nord: un distillato eccezionalmente morbido e cristallino, perfetto sia liscio che come base raffinata per cocktail premium e sostenibili.

Lanciata nel 2022 (qui il racconto), la gamma Koskenkorva Vodka Climate Action è espressamente dedicata all'ambiente, con una serie di attenzioni in più: oltre al nuovo lancio del formato da 1 litro, Koskenkorva si distingue già per essere la prima vodka al mondo prodotta esclusivamente con orzo da agricoltura rigenerativa. In altre parole, utilizza pratiche agricole avanzate che migliorano la salute del suolo e catturano CO₂ nel terreno anziché rilasciarla nell'atmosfera, combattendo attivamente il cambiamento climatico e migliorando la biodiversità. Il payoff è: “Party like there’s tomorrow”, un invito a celebrare ogni momento con leggerezza, ma anche con la consapevolezza che ogni scelta può fare la differenza.

Unit di Epta, il banco refrigerato modulare e sostenibile

UNIT epta
Modularità, materiali riciclabili e facilità di manutenzione caratterizzano il nuovo banco frigo a marchio Iarp, progettato e costruito secondo i principi dell'economia circolare

Il tema della sostenibilità ha assunto una centralità sempre maggiore anche per l’industria degli arredi refrigerati, chiamata a ripensare modelli e soluzioni in chiave ecologica. In tale contesto, Epta ha compiuto un ulteriore passo in avanti con il lancio di Unit, il primo banco frigorifero a marchio Iarp progettato e industrializzato secondo i principi dell’economia circolare.

Con la nuova soluzione, il gruppo multinazionale specializzato nella refrigerazione commerciale propone un approccio “dalla culla alla tomba” del prodotto, dove modularità, riciclabilità dei materiali ed efficienza energetica si combinano all’insegna della logica delle 4R del modello circolare: riusa, ripara, ricicla e recupera. Ogni aspetto di Unit è infatti studiato in modo che la soluzione possa evolvere nel tempo, rinnovarsi e continuare a creare valore lungo tutto il suo ciclo di vita. Un approccio che riduce significativamente i tempi di intervento e i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Design modulare e interventi semplificati

Unit è il frutto di una progettazione modulare basata sul principio del Design for disassembly. Ogni componente, compressore incluso, è concepito per essere facilmente accessibile e sostituibile, grazie a un sistema a cassette e maniglie che semplificano l’estrazione delle unità e lo smontaggio e montaggio. Operazioni ulteriormente semplificate dalla significativa riduzione del numero degli elementi, come, per fare un esempio, l’uso di un unico componente con doppia funzione strutturale, impiegato sia come coperchio sia come base, perfettamente intercambiabili. Una configurazione che consente, in caso di guasti o di obsolescenza di singole parti, di ripristinarle, riducendo tempi di fermo e costi operativi e senza dover cambiare l’intera macchina.

Materiali sostenibili, riciclabili e performanti

Ma il nuovo banco frigo si distingue anche per l’impiego di materiali sostenibili, ad alto tasso di riciclabilità e performanti. L’isolamento termico è garantito da sughero naturale, completamente biodegradabile, scelto in sostituzione delle tradizionali schiume sintetiche. Una soluzione che consente una più agevole separazione dei materiali a fine vita, facilitando le operazioni di recupero. Le plastiche impiegate provengono da filiera riciclata e sono selezionate per assicurare resistenza meccanica, durata nel tempo e compatibilità con i processi di riciclo. La struttura metallica, infine, è progettata per garantire robustezza, ma anche una disassemblabilità completa, elemento chiave per il reinserimento dei materiali nei cicli produttivi.

Infine, il sistema di refrigerazione è basato sull’isobutano R600a, un idrocarburo che combina elevate performance frigorifere con un impatto ambientale minimo, grazie a valori Odp (Ozone depletion potentia, l’indice che misura la capacità di una sostanza chimica di danneggiare lo strato di ozono) pari a zero e Gwp (Global warming potential, che misura invece il contributo di un gas all'effetto serra) pari a tre.

Los dos italianos perdidos en Mexico – La Punta Documental: guarda l’episodio n. 1

L'episodio numero 1 del viaggio in Messico dei fondatori de La Punta Expendio di Agave di Roma, Cristian Bugiada e Roberto Artusio

Dieci anni di viaggi in Messico, oltre settanta ore di video girati in loco, innumerevoli distillerie di tequila e mezcal visitate. Roberto Artusio e Cristian Bugiada, fondatori de La Punta Expendio de Agave di Roma e fra i massimi esperti italiani dei distillati di agave sono gli autori di “Los dos italianos perdidos en Mexico”. Un viaggio documentario in cui "I due italiani perduti in Messico" esplorano il mondo del mezcal, della tequila, del pulque: in una parola, dell’agave.

Nel primo episodio del viaggio di Cristian Bugiada e Roberto Artusio, la prima parte del viaggio: non poteva che iniziare dalla capitale, Città del Messico, con il suo essere caotica e vorticosa, magnifica e ricca di contraddizioni.

Costadoro, nuovi passi verso la sostenibilità

Costadoro
La torrefazione torinese prosegue il suo percorso di attenzione ad ambiente e persone: dalla riduzione di rifiuti e consumi, al recupero dei prodotti di scarto

L'ultima iniziativa in ordine di tempo è stato l'impianto per recuperare il calore generato dalla tostatrice durante la torrefazione, che ha permesso di ridurre ulteriormente la produzione di acqua calda per il riscaldamento degli uffici, già in larga parte fornita dall'impianto fotovoltaico da 50 kw esteso su 400 metri quadrati.

Costadoro
Carlotta Trombetta, responsabile qualità di Costadoro

Per Costadoro, la torrefazione torinese diventata B Corp nel 2023, la sostenibilità è un tema diventato sempre più centrale nella propria strategia di sviluppo: «La certificazione - spiega Carlotta Trombetta, responsabile qualità di Costadoro - è la naturale conseguenza del nostro impegno ad avere alti standard ambientali, oltre che sociali».

Basta un tour dello stabilimento, rifatto nel 2018, per rendersene conto: a partire dall'assenza di illuminazione e di riscaldamento in tutta l'area di produzione e stoccaggio, grazie a un sistema di cappottine autoregolanti con cui è stato realizzato il tetto.

I magazzini di stoccaggio del caffè verde ci offrono più di un esempio virtuoso di recupero: «Nel 2018 - continua Trombetta - producevamo 15mila kg tra polveri digitali e pellicola argentea, entrambi scarti della torrefazione: oggi questo materiale viene conferito in toto a un'azienda che produce biogas».

Un secondo caso di azzeramento dei rifiuti viene dai sacchi che contengono il caffè verde: «I sacchi di juta - spiega Trombetta - vengono ritirati dal sistema degli orti urbani di Torino e da alcune aziende agricole, che li usano per la pacciamatura del terreno, la raccolta delle nocciole o per riparare dal sole le radici. Sono 3.200 kg l'anno di sacchi che fino al 2018 buttavamo e oggi vengono interamente riciclati. Le big bag di plastica, da 300 e 600 kg, dentro cui arrivano le forniture più imponenti, vengono invece restituite al fornitore, che le riutilizza».

Confezioni e nuovi prodotti 

CostadoroL'attenzione alla riduzione dei rifiuti ha coinvolto anche le linee di confezionamento: i sacchetti del caffè, in precedenza costituiti da tre materiali (polietilene, alluminio e politene) sono stati sostituiti in sacchetti in materiale biodegradabile, valvola di degasazione compresa, smaltibili nell'umido.

Dall'eliminazione dei rifiuti alla nascita di nuovi prodotti: «Acquistiamo da un gruppo di aziende bio la cascara - racconta Trombetta -, buccia della ciliegia del caffè che di norma viene buttata; noi la facciamo essiccare per poi trasformarla in un ingrediente, anch'esso biologico, con cui realizzare infusi caldi e freddi».

Le caffetterie e i collaboratori 

I Costadoro Social Coffee, le caffetterie a marchio, riprendono negli arredi e nelle atmosfere il concetto di sostenibilità dell'azienda, riassunto nel principio delle 3R, ovvero Riduci, Riusa e Ricicla. Tra le iniziative realizzate da Costadoro per far toccare con mano l'impegno dell'azienda sul fronte della sostenibilità c'è anche l'organizzazione all'interno della sede torinese di una tappa dell'Espresso Italiano Champion, riservata ai collaboratori delle proprie caffetterie: «Per noi di Costadoro - conclude Trombetta - è fondamentale anche la formazione e la crescita dei propri collaboratori, parte di un concetto di sostenibilità più ampio che coinvolge tutte le componenti dell'azienda».

Vacanze romane per il The London N°1 Original e Copper

A Roma The One&Only Night, la tappa italiana per celebrare The London N°1, il gin dal colore iconico blu turchese prodotto a Londra, e la versione Copper

The London N°1 Original, il gin dal colore che vira al blu, e il suo fratello The London N°1 Copper sbarcano in Italia con la serata The One&Only, unica tappa italiana in una calda serata romana, organizzata dal distributore Onesti Group sulla terrazza all’interno dell’hotel Anantara, al Seen Restaurant&Bar by Olivier. Un gin secco e sapido, che si caratterizza per la sua colorazione blu turchese, ottenuta grazie all'aggiunta di alga spirulina e blu gardenia, e che si è presentato al pubblico italiano insieme al “fratello minore” e agrumato, che si caratterizza per la sua distillazione tradizionale in alambicco Copper Pot still.

Per rendere omaggio a questo gin, proprietà del colosso spagnolo Gonzalez Byass, è stata creata una drink list con quattro cocktail più uno, il Seen Signature nato per volontà del resident bar manager Alan Sozzi. «Il prodotto - commenta Sozzi -, parlo a nome di tutto il team del Seen, ci è piaciuto tantissimo! Per questo quando abbiamo visto i drink della carta della serata abbiamo pensato di proporre anche noi un cocktail che poi potesse rimanere in carta come signature, così abbiamo pensato al White Soda e Number One». Un miscelato in cui il The London N°1 è protagonista, accompagnato da soda con acqua di mare, realizzata con ingredienti total white, come pepe bianco, tè bianco, vermuth bianco e fiori di sambuco.

Il perfect serve che esalta le caratteristiche di questo gin non può che essere in modalità Gin Tonic. Lo conferma Walter Gosso, head of business developer dell’Onesti Group: «The London N° 1 è un prodotto di altissima qualità, un London dry che si esprime benissimo nella bevuta che va per la maggiore nel mondo degli amanti del gin, ossia nel gin tonic, ma è perfetto anche nel cocktail Martini per questo suo sapore dritto, pulito, profondo, senza troppi fronzoli. La sua particolarità? È un gin sincero, che fa il suo dovere».

João Vicente, international spirits manager di González Byass, sottolinea invece la componente italiana presente nelle 12 botaniche del The London N°1, il bergamotto, i cui oli essenziali sono estratti dalla buccia e inseriti per dare gusto e texture. «La ricetta del The London N°1 è una ricetta classica e sofisticata che oggi, con il The London N°1 Copper, guarda anche alle origini e alle radici rifacendosi alle più antiche ricette del London dry e alla storia di questo spirit. Non senza un tocco di italianità».

Fra le proposte della serata, oltre che l'assaggio di entrambe le etichette di gin con la tonica Double Dutch Indian Tonic, troviamo il Chamomile Martini (con The London N°1 Original, Chamomile-infused Tio Pepe, Dry Vermouth e zeste di limone), il London Paloma (con The London N°1 Copper, succo di limone, Double Dutch Grapefruit Soda, Fleur De Sel Rim e spicchio di limone) e il London Pie (con The London N°1 Original, succo di limone, sciroppo, schiuma di lemon pie, meringa e zeste di limone).

Aperte le selezioni per la Nazionale italiana di pasticceria

Nazionale italiana di pasticceria vittoria 2021
C'è tempo fino al 28 luglio per candidarsi alle selezioni per formare la dolce squadra che parteciperà alla Coupe d’Europe, raga qualificante per i mondiali di Lione del 2027

C’è una nazionale italiana da formare in vista dei prossimi mondiali. No, non parliamo di quella di calcio, alla quale provvederà il neo commissario tecnico Gennaro Gattuso, ma della nazionale italiana di pasticceria, la dolce squadra che rappresenterà il Belpaese prima agli europei e poi ai mondiali di pasticceria. Il Club Italia della Coupe du Monde de la Pâtisserie ha infatti aperto le candidature per comporre il nuovo Team Italia che parteciperà alla Coupe d’Europe de la Pâtisserie 2026, in programma il prossimo 19 e 20 gennaio 2026 a Parigi. Il concorso continentale sarà una tappa fondamentale di un percorso verso un obiettivo ancora maggiore: in quella sede verranno selezionate le squadre che accederanno alla Coupe du Monde de la Pâtisserie che si svolgerà a Lione a gennaio 2027, la più grande vetrina mondiale per l'alta pasticceria.

Come funziona la selezione

La chiamata del Club Italia è aperta a tutti i professionisti della pasticceria italiana e la data ultima per le candidature è fissata al prossimo 28 luglio. La selezione si svolgerà giovedì 11 settembre presso Cast Alimenti, a Brescia, sede storica del Club Italia e centro d’eccellenza della formazione pasticcera nel nostro Paese.

La competizione è individuale e i candidati potranno scegliere di partecipare in una o più di queste quattro categorie: Pièce artistica in zucchero con entremets al cioccolato; Pièce artistica in cioccolato con dessert al piatto da ristorazione; Pièce artistica in cioccolato con torta gelato; Scultura in ghiaccio con torta gelato.

La selezione prevede che a ogni prova venga assegnato un punteggio da parte di una giuria tecnica che valuterà i lavori considerando: degustazione, esecuzione tecnica, resa estetica delle pièce. E i tre concorrenti con il punteggio complessivo più alto, calcolato sulla somma delle prove sostenute, comporranno la squadra nazionale italiana di pasticceria per la Coupe d’Europe.

Come candidarsi

I professionisti che vogliono prendere parte alla selezione devono compilare l’apposito modulo disponibile sul sito www.coppadelmondopasticceria.com (dove si può scaricare il regolamento completo) e inviarlo entro il prossimo 28 luglio alla e-mail: info@coppadelmondopasticceria.com

La quota di partecipazione alla selezione è di 100 euro (più Iva). Il consiglio è di fare presto perché i professionisti veranno ammessi alla selezione fino a esaurimento dei posti disponibili, prendendo in considerazione l’ordine cronologico di ricezione delle candidature.

Un tocco di stile in più al servizio delle bevande con le nuove brocche Paşabahçe

Paşabahçe Iconic
Quattro bottiglie dal design distintivo che fanno parte di altrettante collezioni e che abbracciano gusti e stili diversi, la novità del marchio per caratterizzare il servizio delle bevande

Sono pensate per dare un tocco di eleganza ai locali che fanno servizio al tavolo le nuove brocche firmate Paşabahçe. Quattro bottiglie dal design distintivo, che fanno parte di quattro diverse collezioni, Iconic, Timeless, Elysia e Village, ognuna con la sua precisa identità, che aggiungono un di più di stile e raffinatezza al servizio delle bevande. Una gamma di proposte che abbraccia gusti e stili diversi, coniugando ricercatezza estetica e funzionalità.

Dalle linee ispirate agli anni Cinquanta e dalla silhouette solida, la bottiglia Iconic è un omaggio alla tradizione del marchio. Ideale per acqua, tè freddo o drink, il vetro robusto, la presa ergonomica e il tappo removibile color argento ne fanno una soluzione perfetta per i locali che amano l’estetica rétro senza rinunciare alla funzionalità.

Abbraccia invece il trend del ritorno del classico la brocca Timeless, dell’omonima collezione dalle linee senza tempo. La lavorazione a taglio diamantato dona una texture lussuosa e brillante, perfetta per tavole eleganti e mise en place sofisticate. Un accessorio raffinato, pensato per il servizio di bevande pregiate, di sangrie o cocktail da condivisione, granzie anche alla trasparenza del vetro che esalta il contenuto.

L’alto valore decorativo è il tratto distintivo della brocca Elysia, tributo all’eleganza grafica degli anni Venti. Perfetta fusione tra design contemporaneo e dettagli vintage, si caratterizza per il profilo slanciato e sofisticato e il design scanalato che cattura e riflette la luce. Raffinata ma versatile, si presta a essere usata per il servizio di bevande fredde e acque aromatizzate.

Chiude la carrellata di novità la caraffa Village, dedicata ai locali che amano le linee pulite e il design minimal. Perfetta per ambienti dinamici e attenti allo stile, con la sua silhouette geometrica e funzionale dona carattere alla tavola ed è ideale per servire bevande con eleganza discreta, dal brunch metropolitano all’aperitivo serale.

css.php