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Levissima sarà carbon neutral nel 2022

Levissima
Grazie all’impegno nella riduzione dell'impatto ambientale, intensificato negli ultimi dieci anni, Levissima annullerà le emissioni di CO2 nel prossimo anno

È fissato al 2022 il raggiungimento di un grande traguardo ambientale per Levissima. L’acqua minerale del Gruppo Sanpellegrino il prossimo anno sarà carbon neutral, ovvero arriverà ad annullare le proprie emissioni di CO2. Un traguardo che proietta l’azienda verso un obiettivo ancora più ambizioso: il raggiungimento del “Net Zero”, l’annullamento totale della produzione di emissioni di carbonio, fissato per il 2050.

L’importante risultato è frutto di un percorso virtuoso che ha visto il brand adottare diverse azioni per ridurre la propria impronta ambientale e compensare le emissioni. Azioni che interessano tutte le referenze nell’intero ciclo produttivo e lungo tutta la filiera: dalla tutela del capitale naturale alla produzione, dalla distribuzione al packaging. Impegno rappresentato da Regeneration, un programma che, oltre a porre l’accento sulla corretta idratazione per la rigenerazione dell’organismo umano, costituisce un approccio a 360° al tema della sostenibilità, dalla tutela e preservazione dei ghiacciai alla riduzione dell’impatto ambientale dei pack, in quest’ultimo caso agendo anche in un’ottica di economia circolare, quindi puntando a valorizzare la stessa plastica come risorsa.

Tutela dell'acqua e dei ghiacciai

Per quanto riguarda la tutela del capitale naturale, Levissima opera con una gestione responsabile della risorsa acqua, che nel caso specifico sgorga dalle sorgenti delle Alpi Centrali, in Valtellina, nel Parco Nazionale dello Stelvio. Inoltre, dal 2007 è impegnata al fianco dei glaciologi dell’Università degli Studi di Milano, sostenendo le loro attività di ricerca sui ghiacciai alpini, per preservare la purezza dell’acqua salvaguardare la biodiversità di queste aree. Grazie sostegno dell’azienda, 18 ricercatori hanno potuto attivare un progetto di monitoraggio del Ghiacciaio dei Forni e del Ghiacciaio Dosdè Orientale, condividendo preziose ricerche a livello internazionale e diventando, inoltre, autori di prestigiose pubblicazioni scientifiche sull’argomento.

Energia rinnovabile e meno consumi

Altrettanto importante, l’impegno nella riduzione dell’impatto ambientale e delle emissioni di CO2 dell’area produttiva. A questo scopo, nello stabilimento di Cepina, fin dal 2011 viene utilizzata solo energia 100% generata da fonti rinnovabili, che hanno permesso di ridurre del 92% l’impatto nei riguardi delle emissioni, mentre nel ciclo produttivo sono stati introdotti accorgimenti che hanno permesso di consumare il 26% di acqua in meno rispetto al 2007.

Una logistica sostenibile

Grandi sforzi sono stati anche fatti per assicurare una distribuzione sostenibile dei prodotti. Ciò attraverso il miglioramento delle performance logistiche e investimenti in trasporti meno inquinanti. Attualmente oltre il 40% del prodotto viaggia su rotaia e nave, mentre per i trasporti via terra è stato privilegiato l’utilizzo di camion alimentati con gas naturale liquefatto (Gnl), che ha permesso di evitare l’emissione di 400 tonnellate CO2 all’anno rispetto a quelli diesel. Nuova frontiera in questo campo è rappresentata dai biocarburanti, sui quali si concentrerà sempre l’impegno, grazie all’utilizzo di bio-gnl, che permetterà di risparmiare oltre 24.000 tonnellate di CO2 nel 2025.

Recupero e riciclo di plastica e vetro

Riduzione dell’impatto che coinvolge anche le scelte che riguardano il packaging. Levissima è stata tra i primi brand a lanciare in Italia una bottiglia interamente realizzata in Pet riciclato (r-Pet), un percorso iniziato nel 2010 con l’arrivo de La Litro, contenente il 25% di r-Pet, seguito da ulteriori innovazioni che hanno permesso di raggiungere quest’anno l’impiego del 100% di plastica riciclata e che porterà al risparmio di 5.800 tonnellate di CO2 entro il 2025. Sempre in un’ottica di economia circolare, ha messo in campo altre iniziative. Come la partecipazione alla Milano Marathon per sensibilizzare i partecipanti al corretto riciclo delle bottiglie lungo il percorso e utilizzando la plastica delle bottiglie raccolte durante la maratona per realizzare attrezzi sportivi. Non meno importante, poi, la rigenerazione dell’altro materiale impiegato per i pack, il vetro, recuperato grazie al vetro a rendere, che consente un risparmio di 13.600 tonnellate all’anno rispetto al vetro a perdere.

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Canaïma Gin: le tribù amazzoniche protagoniste della raccolta delle botaniche

Canaïma Gin Amazzonia
Le comunità indios della foresta sono coinvolte nella lavorazione del gin super premium distribuito da Compagnia dei Caraibi, occupandosi direttamente della raccolta, sostenibile e in armonia con la natura, di alcune botaniche

Quando si parla di prodotto del territorio non si intende solo che le materie prime con le quali è realizzato siano tipiche o esclusive di un determinato luogo. Nella migliore accezione, l’espressione significa che il prodotto è intrinsecamente legato a quel territorio: territorio inteso non solo come luogo fisico, ma come un insieme di condizioni che comprendono l’aspetto materiale e ambientale, ma anche quello immateriale, ovvero la storia, i saperi, le esperienze di chi quel luogo lo abita e lo vive. È il caso di Canaïma Gin, il distillato super premium artigianale proveniente dall’Amazzonia (leggi Canaïma Gin, nasce in Amazzonia la nuova esclusiva di Compagnia dei Caraibi).

Prodotto dalla distilleria venezuelana Dusa, e distribuito in esclusiva in Italia da Compagnia dei Caraibi, Canaïma è un’autentica espressione dell’universo della foresta pluviale. La sua ricetta, messa a punto dalla master distiller Mariana Calderón, prevede l’uso di 19 botaniche, 8 delle quali tipiche del gin, un frutto esotico, e 10 botaniche amazzoniche: merey (frutto dell’anacardo), uva de palma (uva di palma moriche), copoazú, seje, túpiro, açaï, ponsigué, pijiguao, cocuro e parchita (frutto della passione).

Ingredienti questi ultimi che rappresentano un patrimonio unico della cultura delle comunità locali, in particolare degli indios Pemòn, che vivono nell’Amazzonia. Comunità con le quali il brand lavora in armonia e nel pieno rispetto della natura.

Raccolta in armonia con la natura

Le comunità indios sono infatti coinvolte nella lavorazione del gin, occupandosi direttamente della raccolta della botaniche, un processo intriso di conoscenza locale, misticismo e amore per la natura. Il brand sin dalla sua origine ha abbracciato un piano di raccolta sostenibile insieme alle tribù indigene, che avviene nel pieno rispetto dell’ambiente, dei cicli della foresta e delle tradizioni ancestrali degli indios. Le tribù raccolgono ciascuna botanica in modo diverso, secondo le loro conoscenze tramandate di generazione in generazione, nel momento della loro maturazione ottimale, senza abbattere alberi o arrecare danni alla foresta. Per esempio, l’uva de palma, che cresce su palme molto alte, viene raccolta arrampicandosi sul tronco, tagliando il grappolo e poi rimuovendo ogni singolo acino a mano. Il copoazú, invece, viene raccolto a mano due o tre volte alla settimana quando il frutto è caduto dall’albero.

Dopo questo fondamentale lavoro, le botaniche, una volta giunte presso la distilleria, vengono trattate con cura e sottoposte e fatte macerare separatamente in alcool di grano neutro, per periodi che vanno dai due ai sette giorni, e poi distillate singolarmente con i tradizionali alambicchi di rame. I distillati sono quindi conservati fino al momento di unirli insieme, dando così vita al profilo di gusto unico di Canaïma Gin (alc 47% in vol), caratterizzato da una grande armonia di aromi e sapori, che restituiscono nel bicchiere lo spirito dell’Amazzonia.

L’impegno sociale e ambientale

Il profondo legame con l’Amazzonia si manifesta anche dalle altre iniziative di carattere sociale e ambientale messe in campo dal brand a tutela della foresta e a sostegno delle popolazioni locali che ci vivono. Come la collaborazione con la Fundación Tierra Viva, che promuove lo sviluppo sostenibile delle tribù indigene attraverso il commercio equo solidale di prodotti artigianali realizzati dalle donne della tribù Warao. Nel caso specifico, le donne si occupano della produzione di tutto il merchandising legato al brand (cestini, sottobicchieri, bracciali e altro) utilizzando materiali della Foresta Amazzonica. Un analogo progetto è stato attivato da quest’anno con la fondazione colombiana Fucamuva, a favore delle imprenditrici e artigiane della regione di Vaupés.

O ancora, la storica collaborazione con Saving the Amazon, che combina tecnologia, applicazioni mobili e il potenziale umano delle comunità indigene per combattere la distruzione della Foresta, attraverso un programma di rimboschimento. Canaïma dona infatti degli alberi che vengono piantati dalle comunità indigene che se ne prendono cura per 36 mesi, il tempo necessario affinché l’albero riesca a sopravvivere da solo.

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Baritalia a Cagliari, registrati per partecipare

Si riparte da Cagliari. Lunedì 21 giugno a partire dalle ore 11. Per partecipare come ospiti occorre registrarsi
BARITALIA seconda tappa a Cagliari!

La seconda tappa di Baritalia si svolgerà nel grande e suggestivo spazio all'aperto di GOOD il Taste Garden di Viale Poetto

Sarà una giornata imperdibile di confronto, approfondimenti, seminari e sfide sul tema cocktail. Il nostro laboratorio di miscelazione dedicato ai bar e ai barman si terrà lunedì 21 giugno a partire dalle ore 11.00 con grande festa in serata aperta a tutti fino al raggiungimento dei posti disponibili.

Il laboratorio di miscelazione itinerante, presentato da Stefano Nincevich e Julian Biondi, avrà due momenti clou. A cominciare da Baritalia Lab in cui si confronteranno bartender di tutta Italia sul cocktail più popolare al mondo. Quello più richiesto. Parliamo del FAI TU! Il drink pensato su misura, cucito come un abito, sui gusti del cliente.

E in parallelo si svolgeranno i nostri Boot Camp dedicati alle tecniche di miscelazione, tenuti da bartender ed esperti di fama nazionale e internazionale. Le lezioni saranno aperte gratuite (previa registrazione in loco e fino ad esaurimento posti) a tutti i professionisti che si saranno registrati all’evento.

L'accesso al GOOD, come da linee guida, sarà consentito solo a chi si sarà prenotato e fino ai limiti di capienza previsti. Verrà misurata la temperatura all'ingresso (si potrà accedere con temperatura inferiore ai 37,5°) e fornita una mascherina, il cui uso sarà obbligatorio (tranne per le persone sedute al tavolo).

Nel Signature Bar potrete degustare - tutto il giorno - i super cocktail dei partner dell’evento.

Ospiti speciali della giornata I MIGLIORI BAR DELLA SARDEGNA (guarda il VIDEO)

Il programma

Ore 11
Registrazione dei partecipanti

Ore 12-14
Baritalia Lab – La sfida – parte I
In collaborazione con Caffo, Campari Academy, Coca-Cola Hbc Italia

Ore 12.15
BOOTCAMP
Amaro Nonino, come un liquore italiano ha conquistato l'America
A cura di Francesca Bardelli Nonino by Nonino

Ore 13.00
BOOTCAMP
Whitley Neill Gin: storia di un viaggio, un amore e un’antica tradizione
A cura di Denise Ruscio by Compagnia dei Caraibi

Ore 13.45
BOOTCAMP
Mount Gay: il rum di Barbados dal 1703 ad oggi
A cura di Luca Moroni by Molinari

Ore 14.30
BOOTCAMP
Organics by Red Bull. Talent comes naturally - Scopri il tuo talento naturale
A cura di Leandro Serra by Red Bull

Ore 15
Baritalia Lab – La PREMIAZIONE – parte I
In collaborazione con Caffo, Campari Academy, Coca-Cola Hbc Italia

Ore 15.30-17.30
Baritalia Lab – La sfida – parte I
In collaborazione con Compagnia dei Caraibi, Molinari, Nonino, Red Bull

Ore 15.30
BOOTCAMP
L’effervescenza in miscelazione
A cura di Fabrizio Tacchi by Caffo

Ore 16.15
BOOTCAMP
Tiki & Jamaican Rum
A cura di Luca Casale by Campari Academy

Ore 17.00
BOOTCAMP
Gin Silvio Carta – Eccellenze italiane
A cura di Luca Cervellati ed Elio Carta by Coca-Cola Hbc Italia

Ore 18.00
Baritalia Lab – LA PREMIAZIONE – parte II
Compagnia dei Caraibi, Molinari, Nonino, Red Bull

Ore 19.00
Baritalia Lab – LA GUEST
Con Patrick Pistolesi, Drink Kong, Roma
(World’s 50 best bars, Cocktail bar dell’anno a Barawards 2020)

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Spunta un panettone tra i gelati in barattolo di Olivieri 1882

Olivieri 1882 panettone
Il gelato al panettone
La pasticceria vicentina, famosa per i suoi lievitati, fa esordire una linea di gelato artigianale in barattolo: 6 gusti accompagnati da "accessori" ad hoc

Pandoro, panettone e colomba hanno dato la notorietà alla Pasticceria Olivieri 1882. Tanto da finire citata, lo scorso Natale, anche dal New York Times. La pasticceria di Arzignano, nel vicentino, vuole, però, farsi conoscere anche per altri prodotti, perché nella sua offerta farina e prodotti da forno giocano un ruolo chiave ma non esclusivo. C'è spazio per la pasticceria moderna, la cioccolateria in inverno e il gelato artigianale nel periodo estivo, nella produzione guidata dal titolare Nicola Olivieri.

Una linea di gelato artigianale

Quest’anno esordisce una piccola-grande innovazione, nata col supporto del maestro pasticcere Marco Pinna. Si tratta della nuova linea gelato della pasticceria, che trae ispirazione dai dolci della tradizione rivisitati in "stile Olivieri 1882".

  La coppa di gelato non è proprio una coppa: il gelato viene proposto all'interno di un barattolo trasparente. Il formato è quello della monoporzione, con un packaging curato e un merchandising particolare: zaino termico brandizzato Olivieri 1882 per portare il gelato a casa o in ufficio.

I nuovi gusti ideati con Marco Pinna

Questi i gusti ideati dal laboratorio di Olivieri 1882. C'è anche un gusto Panettone, che richiamo il prodotto più noto della pasticceria, con panettone a pezzetti posto sopra il gelato alla vaniglia. Sacher - Pan di spagna al cioccolato, gelato al cioccolato, confettura di albicocche, glassa al cioccolato. Rocher - Crumble di nocciola, gelato alla gianduia, cioccolato al latte e granella di nocciola caramellata. Meringata - Gelato alla panna, gelato allo zabaione, meringhe. Yogurt e Lamponi - Crumble alla mandorla, gelato allo yogurt, confettura di lampone, perle di wafer rosse. Esotico - Crumble al cocco, gelato di mango e frutto della passione, gelato fior di latte alla Fava di Tonka. Panettone - Gelato crema alla vaniglia, gelato fior di latte profumato agli agrumi, panettone classico.

Matrimonio tra grappa trentina e limoni per il Liquore Limoncello Pisoni

Liquore Limoncello Pisoni
La storica distilleria che sorge ai piedi delle Dolomiti propone una raffinata interpretazione del liquore della tradizione meridionale, utilizzando come base alcolica la sua Grappa Trentina Classica

Unisce la tradizione liquoristica del Nord e del Sud della Penisola il Liquore Limoncello di Distilleria Fratelli Pisoni. La prima rappresentata dalla grappa, produzione di punta, insieme a quella dei Trentodoc, della storica azienda trentina, nata nel 1852. La seconda dal limoncello, classica ricetta della tradizione Meridionale, in particolare della Campania.

Il Limoncello Pisoni è infatti il frutto del matrimonio tra la grappa trentina e succo e scorze di limone, agrume coltivato anche sulle sponde occidentali del Lago di Garda. Più in dettaglio, nella formula messa a punto dal mastro distillatore Giuliano Pisoni, che con il fratello Elio e i cugini Andrea e Francesco, rappresenta la quarta generazione della famiglia alla guida dell’azienda, è la Grappa Trentina Classica. Una grappa morbida e particolarmente profumata, ottenuta da un’accurata selezione di vinacce di uve trentine: Chardonnay, Teroldego, Marzemino e Pinot grigio. Vinacce che vengono lavorate durante il periodo vendemmiale e distillate in un impianto alimentato a vapore, del quale ancor oggi sono attive e funzionanti le caldaie a bagnomaria realizzate a metà del secolo scorso dal mastro-ramaio trentino Tullio Zadra, che introdusse il metodo della distillazione a bagnomaria con colonne di rettifica a piatti.

Alla grappa viene miscelato l’infuso naturale di scorze dell'agrume, preparato utilizzando in parte limoni del Garda, e zucchero e il liquore che ne nasce, 100% naturale, viene lasciato riposare per alcune settimane prima dell’imbottigliamento.

Il Limoncello Pisoni (alc. 30% in vol), dal colore giallo chiaro, caratterizzato dall’elegante unione tra la morbidezza della Grappa Trentina e l’intenso gusto di limone, e dal ricco profumo agrumato e tipico del limone freschissimo. Un esempio di come una classica tradizione del Sud possa trovare una raffinata interpretazione ai piedi delle Dolomiti. Ottimo da servire freddo, come classico dopopasto, ma da sperimentare anche in miscelazione, è proposto in bottiglia da 70 cl, caratterizzata da un’etichetta Liquore Limoncello Pisoni è caratterizzato da un’etichetta dal sapore retrò dallo sfondo argentato sul quale è riprodotta in primo piano una coppia di limoni.

Scarpato riparte dal nuovo brand Antica Offelleria Verona

Scarpato Antica Offelleria
Lo storico laboratorio veronese si rifà il look e lancia il brand dedicato al lievitato tipico del suo territorio, la Offella

Inizia verso la fine dell'800 la produzione dell’Offella presso la Pasticceria Scarpato, nel veronese. Un dolce divenuto simbolo di questa zona, che si potrebbe definire un ibrido tra il pandoro e il panettone: non ha la forma a stella del primo, ma l'impasto è lo stesso; non ha la farcitura del secondo, ma la forma lo ricorda anche se è un po' più bassa e più soffice.

Grandi lievitati fuori stagione

È un lievitato da vendere "tutto l'anno", e ora, per Scarpato, diventa la punta di diamante di un restyling completo, una operazione di rinnovamento del brand che interessa tutta l'offerta di questo laboratorio storico e che parte proprio dal lancio del nuovo marchio Antica Offelleria Verona.

Come si rinnova un brand storico

Nelle intenzioni della pasticceria, Antica Offelleria Verona diventa il brand non solo della classica Offella di Verona, ma anche delle novità e dei prodotti lievitati destagionalizzati. Il percorso intrapreso è quello di un nuovo posizionamento che faccia esprimere al meglio la storia, l’eccellenza qualitativa e la varietà di gamma di questo marchio storico della pasticceria tradizionale italiana. È stato progettato un restyling del logo e, con esso, la creazione del pay off Sweet appeal, il rinnovamento della corporate image e dei supporti principali come packaging, sito, profili social, cataloghi. Per il catalogo Natale 2021 Scarpato presenta una serie di nuove collezioni, per poter comunicare al meglio le qualità dei propri prodotti. Pandori, panettoni, colombe e focacce derivano dal lievito madre Scarpato, rinfrescato tre volte al giorno da oltre 100 anni, e da 72 ore necessarie per la lavorazione di quattro impasti, lunghe lievitazioni, cottura lenta e riposo.  

Momenti perfetti di Julius Meinl, il piacere di condividere un caffè

More than a moment
La Torrefazione viennese ha lanciato la campagna a livello globale More than a Moment, che mira a far riscoprire i piccoli momenti della vita di ogni giorno, a cominciare da un buon caffè

Tra gli insegnamenti che un anno difficile come quello appena trascorso ha lasciato c’è la riscoperta  dei piccoli momenti della vita di ogni giorno, che Julis Meinl sottolinea con la nuova campagna di comunicazione globale More than a Moment. Il suo filmato pone in evidenza in una rapida e piacevole sequenza tutti gli avvenimenti che contribuiscono a rendere speciali la vita di ognuno. Momenti che spesso si vivono in compagnia delle persone care, ma anche davanti a una tazzina di caffè, in piacevole e solitario raccoglimento o nel corso di un incontro con parenti e amici. L’invito è a riscoprire queste occasioni, per viverle a pieno e capire che in tal modo sono davvero molto più che un momento. Secondo una ricerca commissionata dalla Torrefazione viennese, ciò che più è mancato agli italiani durante il lockdown è proprio stata l’amata tazzina di caffè da condividere con un amico o un famigliare.

Per aiutare a recuperare i quasi 12 miliardi di momenti di condivisione che in questi mesi non si sono goduti, viene lanciata in questi giorni la nuova iniziativa Momenti perfetti: durante il mese di giugno, chi acquista un caffè in uno dei 100 locali Julius Meinl di tutta Italia che aderiscono all’iniziativa, riceve un voucher per tornare e offrire un caffè a un amico: fino alla fine di luglio sarà possibile tornare insieme nel proprio locale preferito e condividere un “momento perfetto” davanti a una tazza di caffè.

Dopo la Safer Coffee Preparation, un corso di formazione online che lo scorso anno ha permesso di riaprire in sicurezza, anche la nuova iniziativa è stata ideata con l’obiettivo di supportare i locali che, dopo questo anno difficile, sono ora pronti per una ripartenza in totale sicurezza, dando finalmente la possibilità ai propri clienti di incontrarsi per vivere insieme tanti “momenti perfetti” davanti ad un buon caffè. Per tutti i locali è stato messo a punto un apposito kit, con materiale di comunicazione da esporre nel punto vendita, una fornitura gratuita da 2 chili di caffè, equivalente a circa 300 espressi, e un rifornimento di materiali per l’asporto: bicchieri, vassoi e bag.

L’invito a tutti i clienti è a supportare i propri locali preferiti nel mese da poco cominciato, visitandoli per gustare un semplice caffè e tornare per condividerlo con un amico, grazie al voucher omaggio: il modo ideale per creare “momenti perfetti”.

Il ginseng Gin-co Zero e l’erogatore Brera le novità di Natfood

Gin-co Zero ginseng senza zuccheri
Una nuova referenza di caffè al ginseng senza zuccheri aggiunti amplia la linea Gin-co. E arriva un nuovo erogatore multi-beverage, proposto in comodato d'uso

È dedicata ai clienti bar che guardano ai nuovi trend di consumo la prima novità di Natfood. L’azienda di Scandiano (Reggio Emilia) ha infatti ampliato la sua gamma di caffè al ginseng Gin-co con Gin-co Zero, una nuova referenza dalla ricetta “pulita” e, soprattutto, senza zuccheri aggiunti. Ma non solo, perché insieme al prodotto arriva l’erogatore multi-beverage Brera, altra novità della casa.

Pensata per consentire al barista di intercettare i consumatori che non si accostano al ginseng a causa della dolcezza intrinseca del prodotto, Gin-co Zero si caratterizza per la presenza di una percentuale maggiore di caffè e ginseng, senza nessuna aggiunta di zuccheri e altri dolcificanti, quali saccarosio, destrosio o altro. Una bevanda che offre in tazzina un ginseng dal gusto più deciso e meno dolce, riducendo inoltre del 30% l’apporto calorico.  In più come le altre referenze della linea Gin-Co, composta da Gin-co Original, dalla caratteristica nota caramellata, Gin-co Light, a basso contenuto calorico, e Gin-co Deca, la versione decaffeinata, Gin-co Zero è fatto con soli ingredienti di prima qualità, che lo rendono gustoso in bocca, senza retrogusti, e non contiene glutine, lattosio e grassi idrogenati.

Corredato, come sempre, da materiali di servizio e di comunicazione, quali il cartello da banco e la vetrofania che illustrano immediatamente le peculiarità del prodotto al consumatore, Gin-co Zero è disponibile in confezioni da 30 capsule compatibili DolceGusto da preparare nel nuovo erogatore Brera, o in busta da 500 g, ecofriendly e monomateriale, a basso impatto ambientale e riciclabile al 100%, per la preparazione negli erogatori tradizionali.

L’erogatore multi-beverage Brera

L’altra novità è, appunto, Brera, una macchina, proposta in comodato d'uso, in grado di erogare due famiglie di bevande differenti, gestendo due sistemi monodose con diverso sistema di estrazione. Brera infatti eroga la linea di bevande espresse in tazza piccola Natfood Feel the Aroma, che comprende la gamma Gin-co, Orzeus Orzo Espresso, Orzeus Cereali, Unicorn Milk, Limone e Zenzero, erogati con una pressione elevata per regalare orzi e ginseng corposi, cremosi, dai sapori intensi e dalla crema vellutata, e la linea Happy Day Cup, per la preparazione di infusi, tisane e caffè americani, bevande calde con dosi lunghe erogate con preinfusione e a step con un sistema a bassa pressione nel rispetto dei tempi e dei processi necessari alla estrazione di prodotti puri e naturale.

Un sistema multi-beverage che garantisce l’assenza di contaminazione tra una bevanda e l’altra e che, grazie al design moderno e compatto (è largo solo 16 cm) dalle forme morbide, riduce al minimo l’ingombro e attira l’occhio del cliente. Costruita con materiali solidi e di qualità, la macchina è dotata di serbatoio acqua esterno da 1,8 litri, facilmente ricaricabile e a vista, e di interfaccia intuitiva e display touch screen, facile da utilizzare e che, attraverso un percorso assistito, guida l’operatore nella preparazione e personalizzazione delle bevande.

Decreto Sostegni Bis: i nuovi indennizzi e le misure per i locali

decreto sostegni bis
Foto di Edar da Pixabay
In vigore il nuovo provvedimento del governo che contiene diversi interventi per il rilancio delle attività economiche. Un'analisi delle misure a favore dei professionisti e degli imprenditori del fuoricasa

Il decreto Sostegni bis (dl 73/2021, Misure urgenti connesse all’emergenza Covid 19, per le imprese, il lavoro lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali), atteso da settimane, è stato finalmente approvato dal Consiglio dei ministri e pubblicato in Gazzetta ufficiale (il testo comleto da scaricae in fondo all'articolo). Il provvedimento, in vigore dal 26 maggio, contiene diversi interventi finalizzati al rilancio dell’economia italiana e al sostegno di imprese e lavoratori colpiti dagli effetti della pandemia. Esaminiamo le novità che interessano il settore del pubblici esercizi.

Contributo a fondo perduto

Il decreto Sostegni bis prevede un nuovo pacchetto di 3 contributi a fondo perduto. I primi due sono alternativi tra loro, il terzo è da considerare invece aggiuntivo:

  1. Riconoscimento automatico di un importo pari a quella richiesto e riconosciuto con la presentazione dell’istanza presentata o da presentare in base al primo decreto sostegni, tra il 30 marzo e il 28 maggio.

Quindi, in pratica, verrà raddoppiato l’importo senza nessuna domanda successiva, sempre che il primo contributo non sia stato restituito e che la partita Iva sia ancora attiva alla data di entrata in vigore del decreto sostegni bis.

2. Per coloro che hanno avuto nel 2019 ricavi non superiori a 10 milioni di euro l’importo può essere ricalcolato in base al calo di fatturato medio mensile tra il periodo 01/04/2020 – 31/03/2021 e 01/04/2019 – 31/03/2020.

La diminuzione deve essere pari almeno al 30% e bisogna avere la partita Iva attiva alla data di approvazione del decreto sostegni-bis.

Si possono avere due situazioni:

  1. Chi ha già avuto il riconoscimento o il pagamento del primo contributo sostegni, dovrà applicare alla medesima media del calo di fatturato, le seguenti percentuali:
  • 60% per i soggetti con ricavi fino a 100.000 euro;
  • 50% per i soggetti con ricavi tra 100.001 e 400.000 euro;
  • 40% per i soggetti con ricavi tra 400.001 e 1.000.000 euro;
  • 30% per i soggetti con ricavi tra 1.000.001 e 5.000.000 euro;
  • 20% per i soggetti con ricavi tra 5.000.001 e 10.000.000 euro.

Al risultato ottenuto si toglie il primo contributo e verrà riconosciuta la sola differenza.

Utilizzerà questo sistema soltanto chi avrà una differenza superiore al primo contributo, cui ha diritto in ogni caso; l’Agenzia delle entrate verserà successivamente il maggio rimporto richiesto.

2. Chi invece non ha percepito o non percepirà il contributo sostegni primo, e quindi non potrebbe avere nessun riconoscimento automatico, potrà presentare una istanza calcolando con le seguenti maggiori aliquote sulla differenza indicata:

  • 90% per i soggetti con ricavi fino a 100.000 euro;
  • 70% per i soggetti con ricavi tra 100.001 e 400.000 euro;
  • 50% per i soggetti con ricavi tra 400.001 e 1.000.000 euro;
  • 40% per i soggetti con ricavi tra 1.000.001 e 5.000.000 euro;
  • 30% per i soggetti con ricavi 5.000.001 e 10.000.000 euro.

L’importo massimo riconoscibile del contributo è pari a 150.000 euro.

L’Agenzia delle entrate emanerà il provvedimento con le modalità e i tempi di attuazione, ancora non definiti. Per poter presentare l’istanza sarà necessario aver già trasmesso la liquidazione periodica del primo trimestre 2021.

Il contributo, con qualsiasi sistema calcolato, non concorre alla formazione del reddito, ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap e non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi.

3. Contributo per diminuzione redditi

Con questo sistema non si prende a riferimento la diminuzione del fatturato ma dei redditi, tenendo anche presente, quindi, i costi.

Spetta se il reddito dell’esercizio 2020 (per essere più precisi: del periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020), rispetto a quello precedente è minore di una percentuale non ancora comunicata (probabilmente il 30%).

Per effettuare la richiesta bisognerà presentare anticipatamente la dichiarazione dei redditi per il 2020 entro il 10 settembre 2021.

La misura e le modalità applicative saranno stabilite con successivo decreto.

Sostegno attività economiche chiuse

Per favorire la continuità delle attività economiche per le quali sia stata disposta la chiusura per almeno quattro mesi tra il 1° gennaio 2021 e la data di conversione del decreto (presumibilmente luglio) vengono stanziati dei fondi di supporto. Le modalità attuative saranno stabilite successivamente.

Credito di imposta canoni di locazione fino a maggio

Per le imprese con ricavi o compensi non superiori a 15 milioni di euro nel 2019 ne è stata concessa la fruizione anche per il periodo da gennaio a maggio 2021.

Spetta se l’ammontare medio mensile (e non più l’ammontare del singolo mese) del fatturato e dei corrispettivi del periodo tra il 01/04/2020 e 31/03/2021 è inferiore almeno del 30% (anziché del 50%) rispetto all'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo tra il 01/04/2019 e il 31/03/2020.

Il credito d'imposta spetta, anche in assenza dei requisiti, ai soggetti che hanno iniziato l'attività dal 1° gennaio 2019.

Dopo l’approvazione della Commissione Ue, sarà utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo imposta di sostenimento della spesa o in compensazione.

Il credito non concorre alla formazione del reddito, ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap e non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi.

Per le imprese turistico-ricettive, le agenzie di viaggio e i tour operator il credito è applicabile fino a mese di luglio 2021.

Proroga riduzione degli oneri delle bollette elettriche

Il nuovo decreto estende anche al mese di luglio la riduzione degli oneri delle bollette elettriche (per quanto riguarda le voci trasporto e gestione del contatore e oneri generali di sistema) per le utenze connesse in bassa tensione diverse dagli usi domestici, già prevista per i mesi di aprile, maggio e giugno 2021 dal decreto Sostegni.

Agevolazioni Tari

Viene istituito un fondo con una dotazione di 600 milioni di euro, che verrà ripartito ai Comuni, per disporre la riduzione della TARI in favore delle categorie economiche che hanno subito forti restrizioni all’esercizio delle rispettive attività.

Proroga della moratoria per le Pmi

Il provvedimento dispone la proroga, fino al 31 dicembre 2021, della moratoria sui prestiti e i finanziamenti per le Pmi prevista dal Cura Italia (art. 56, comma 2), ma limitata alla sola quota capitale, quindi sono esclusi gli interessi. La proroga non si attiva automaticamente, ma è necessario far pervenire al soggetto finanziatore, entro il 15 giugno 2021, un’apposita comunicazione in cui si autocertifichi la temporanea carenza di liquidità come conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da Covid-19.

Spese di sanificazione

Il decreto sostegni bis riconosce un credito d’imposta del 30% sulle spese (su un massimo 60.000 euro) sostenute nei mesi di giugno, luglio e agosto 2021 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi finalizzati a garantire la salute dei lavoratori (sanificazione degli ambienti, tamponi, mascherine, detergenti, disinfestanti, dispositivi di sicurezza anti covid).

Il credito d’imposta per la sanificazione è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa o in compensazione e non concorre alla formazione del reddito imponibile e del valore della produzione Irap; Le modalità di applicazione e fruizione del bonus saranno stabilite con un provvedimento direttoriale dell’Agenzia delle entrate.

Aumento del limite dei crediti compensabili o rimborsabili

Per il 2021 è stato aumentato a 2.000.000 di euro.

Recupero Iva su crediti non riscossi nelle procedure concorsuali

Per le procedure concorsuali avviate dopo l’entrata in vigore del decreto e per i crediti vantati nei confronti di cessionari o committenti coinvolti in tali procedure, è consentito effettuare le variazioni in diminuzione sin dall’apertura della procedura, senza doverne attendere la conclusione.

Attualmente i creditori, per poter emettere la nota di variazione in diminuzione (nota di accredito) e recuperare l’Iva sui crediti non incassati, devono attendere la chiusura della procedura.

Il debitore si considera assoggettato alla procedura concorsuale dalla data:

  • della sentenza dichiarativa del fallimento
  • del provvedimento che ordina la liquidazione coatta amministrativa
  • del decreto di ammissione alla procedura di concordato preventivo
  • del decreto che dispone la procedura di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi.

Se, dopo l’emissione della nota di variazione in diminuzione, il corrispettivo è pagato, in tutto o in parte, il creditore deve operare una variazione in aumento (emissione fattura) per addebitare l’imposta nella misura in cui il credito sia stato pagato.

Tassazione capital gain start up innovative

Per persone fisiche che, non nell’esercizio di attività di impresa, sottoscrivono capitale sociale e detengano partecipazioni in start up e piccole e medie imprese innovative per almeno 3 anni, il decreto sostegni bis introduce un’agevolazione che consiste nell’esenzione da imposta sostitutiva del 26% sulle plusvalenze da cessione di tali partecipazioni.

Aiuto alla crescita economica (Ace)

Per l’anno 2021, aumenta al 15% la deduzione per variazione in aumento del capitale proprio rispetto a quello esistente alla chiusura del 2020 su un aumento massimo di 5.000.000.

Chi non può usufruire dell’incentivo tramite detrazione dalle imposte dovute, può utilizzarlo come credito d’imposta.

Contratto di rioccupazione

Dal 31 luglio fino al 31 ottobre 2021 è possibile instaurare contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato (contratti di rioccupazione) per incentivare l’inserimento nel mercato del lavoro di lavoratori disoccupati durante la ripresa delle attività dopo l’emergenza epidemiologica.

A tal fine, deve essere definito un progetto individuale di inserimento della durata di sei mesi, che garantisca l'aggiornamento delle competenze professionali del lavoratore.

Nonostante il contratto sia a tempo indeterminato, al termine del periodo di inserimento, le parti possono recedere dal contratto, previo preavviso. Se nessuno recede, il rapporto prosegue come ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

L’agevolazione consiste nell'esonero dal versamento della totalità dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, per un periodo massimo di sei mesi, esclusi i premi dovuti all’Inail, nel limite massimo di 6.000 euro su base annua.

L’esonero contributivo spetta solo ai datori di lavoro privati che, nei sei mesi precedenti l'assunzione, non abbiano effettuato licenziamenti per giustificato motivo oggettivo.

Per rendere effettiva la disposizione, è necessaria l'autorizzazione della Commissione europea.

Decontribuzione turismo, stabilimenti termali e commercio

Entro il 31 dicembre 2021, nel limite del doppio delle ore di integrazione salariale già fruite nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2021 e sempre con esclusione dei premi e dei contributi dovuti all'Inail, ai datori di lavoro dei settori del turismo e degli stabilimenti termali e del commercio è riconosciuto l'esonero dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico, a patto però che fino al 31 dicembre 2021 osservino i divieti in materia di licenziamenti previsti dalla normativa vigente.

Differimento dei termini dei versamenti contributivi per gli esercenti

È previsto il differimento dei termini del versamento delle somme richieste con l'emissione 2021 dei contributi previdenziali dovuti dai soggetti iscritti alle gestioni dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli artigiani e degli esercenti attività commerciali, titolari, coadiuvanti e coadiutori con scadenza il 17 maggio 2021. Il versamento può essere effettuato entro il 20 agosto 2021, senza alcuna maggiorazione.

SCARICA IL DECRETO SOSTEGNI BIS (dl 73 del 2021)

 

Rum Diplomático pone il sigillo di famiglia su un blend speciale

Rum Diplomático, pluripremiato distillato venezuelano distribuito in Italia da Compagnia dei Caraibi, presenta Diplomático Selección de Familia, una nuova referenza che evoca, a partire dal nome, la passione e l’esperienza delle famiglie di distillatori venezuelani proprietarie della D.U.S.A.

C'era il pubblico delle grandi occasioni alla presentazione a Milano, avvenuta nei giorni scorsi negli eleganti spazi di una nota agenzia di pubbliche relazioni, del blend Diplomático Selección de Familia, ultimo nato della distilleria D.U.S.A., famosa in tutto il mondo per aver creato Rum Diplomático, pluripremiato rum venezuelano diventato icona di stile e di autenticità in tutto il modo. In collegamento dal Venezuela, c'erano nientemeno che José Rafael Ballesteros Melendez, Ceo di Rum Diplomático e rappresentante delle famiglie che controllano la distilleria, e Nelson Hernàndez, master distiller con 35 anni di esperienza in D.U.S.A., e, sempre via streaming, dal Piemonte, i vertici al completo di Compagnia dei Caraibi, società che ha fatto conoscere Rum Diplomático nel nostro Paese diventandone distributore esclusivo con, in prima fila, il suo fondatore Tigre Ciliegio, al secolo Dario Baracco. Collegati, poi, da Milano e da altri parti del Paese, giornalisti, bloggers, influencers, esperti di rum, come Leonardo Pinto, bartender, professionisti del fuori casa e il brand ambassador Francesco Serra. Insomma, un parterre d'alto profilo per un prodotto che intende incarnare alla perfezione la filosofia, la  passione e l'esperienza di una tradizione famigliare.

«È proprio così - ha affermato José Rafael Ballesteros Melendez - Diplomático Selección de Familia è frutto della collaborazione e dell'armonia che regna tra le quattro famiglie che controllano la distilleria. E tutte, in maniera complementare, hanno lavorato per creare una nuova espressione di Rum Diplomático che potesse offrire qualcosa in più anche a chi conosce già i nostri prodotti come, ad esempio, il famoso Diplomático Reserva Exclusiva. Attraverso un esaustivo processo di degustazione, i nostri esperti hanno, quindi, selezionato personalmente i rum più indicati per comporre un blend esclusivo in grado di celebrare gli straordinari caratteri del nostro brand ed evocare e riassumere il carattere e la personalità delle nostre famiglie. Ecco perché lo abbiamo battezzato Diplomático Selección de Familia»

Un blend perfettamente bilanciato

Difatti, come è emerso nell'identikit tracciato da maestro ronero Hernandez durante la diretta, si tratta di un blend di rum invecchiati fino a 12 anni e distillati per il 90% in alambicco di rame Pot Still combinati con una porzione in alambicco Batch Kettle (5%) e una parte in colonna Barbet (5%). Viene, infine rifinito, in botti di rovere bianco americano, nelle quali in precedenza hanno riposato Bourbon e Sherry. «Tutto questo origina un blend perfettamente bilanciato - ha precisato Hernandez, a conclusione di una degustazione guidata del nuovo prodotto -  con un profilo complesso ed elegante e una gradazione del 43%, che consente a tutti gli aromi di sprigionarsi nella loro massima espressione. Dal colore ambrato scuro, è un rum dalle note speziate, più secco rispetto ad altre referenze di Diplomático». Un rum, dunque, pensato per un pubblico di appassionati che desidera approfondire la propria esperienza di gusto e apprezzare profili di gusto più ricercati. «È un distillato di carattere - ha aggiunto il brand ambassador Francesco Serra -   che offre a un pubblico già abbastanza maturo come quello italiano valori di gusto e di aromi davvero straordinari e inediti, senza tuttavia arrivare a gradazioni elevate».

Perfetto sia liscio, sia nella mixology

«Dopo aver introdotto nel mercato diverse espressioni di Rum Diplomático negli ultimi anni - ha aggiunto Tigre Ciliegio - oggi con Selección de Familia vogliamo rafforzare il rapporto con i locali aggiungendo una nuova referenza capace di dare complessità e nuove sfaccettature ai drink, ma perfetta anche nel suo perfect serve liscio». Il fondatore di Compagnia dei Caraibi ha ricordato che, 15 anni fa, quando il brand venezuelano muoveva i suoi primi passi tra i locali della Penisola, la mixology di alto livello applicata al rum doveva ancora decollare. « A questo proposito - ha aggiunto - Diplomático Reserva Exclusiva ebbe un impatto davvero rivoluzionario sulla scena tricolore valorizzando l'importanza della materia prima, della ricerca, dell'innovazione e della professionalità di chi lavora dietro al banco. E venne accolto con entusiasmo dalla community nazionale dei bartender. Lo stesso entusiasmo che, sono sicuro, dedicheranno a Selección de Familia».

Rum Diplomático e Bargiornale

Una storia, quella di Rum Diplomático in Italia, che si intreccia anche con quella Bargiornale, come ha ricordato il numero uno di Compagnia dei Caraibi: «Bargiornale fu una delle prime testate a valorizzare i barman, creando talvolta dei miti e che condivideva con noi l’obiettivo di diventare degli educatori e di fare di questi talenti dei veri e propri mentori. Un punto importante di questo percorso di crescita comune è stato il Diplomático World Tournament, contest che abbiamo organizzato a partire dal 2016. Hanno partecipato tanti giovani, bravi e capaci, che oggi sono dei grandi bartender. I vincitori li abbiamo accompagnati a visitare il Venezuela, sono certo che quell’esperienza gli sia rimasta nel cuore». Ne siamo certi anche noi. Diplomático Selección de Familia è disponibile sul mercato a partire dal mese di giugno.

 

 

 

 

 

 

Flower Burger apre il quarto locale a Milano

Flower Burger_Cso Garibaldi Milano
La nuova apertura porta a 14 i locali aperti nella Penisola e rappresenta il primo passo di una strategia di espansione che prevede 5 nuovi punti vendita aperti entro quest'anno nella penisola e all'estero

Nuova apertura, la quarta, per Flower Burger a Milano. Il nuovo flagship store del brand di burgherie vegan fondato nel 2015 da Matteo Toto, sorge in Corso Garibaldi, una delle strade della vita milanese, e si sviluppa su due livelli, con un totale di 50 coperti e un dehors colorato che si affaccia sulle tre vetrine.

Il concept riprende quello degli altri locali della catena, che strizza l’occhio alla cultura dei “figli dei fiori”, con le grafiche colorate e psichedeliche alle pareti, mescolate ad atmosfere del mondo del clubbing.

E il colore è anche una delle caratteristiche fondamentai anche della proposta food, 100% vegana, realizzata con ingredienti di altissima qualità, lavorati all’interno del locale, e che guardano alle nuove tendenze del mangiare bene e sano. Cuore dell’offerta i 6 coloratissimi burger, che devono la loro colorazione ai mix di materie prime con i quali vengono preparati. Come il Jungle Burger, fatto con un bun verde con semi di sesamo nero, e che deve il suo colore alla presenza nell’impasto di spirulina (blu) e della curcuma (giallo), e farcito con burger di avena e fagioli, zucchine al forno, flower cheddar, insalata, pomodori e salsa bbq, o il Flower Burger, dove la base è un bun di pane viola, per l’aggiunta alla farina di un estratto di carota nera, farcito con patty di seitan e fagioli rossi Red Kidney, flower cheddar, germogli di soia e salsa Magik, fatta con la Flower mayo (salsa signature fatta con latte di soia bio italiano), mostarda di frutta italiana e cipolla rossa. O, il Cherry Bomb, un bun rosa intenso, alla farina in questo caso si aggiunge una polvere ottenuta dal succo di barbabietola chiarificato e concentrato e un estratto di ciliegia, che custodisce un burger di lenticchie, riso basmati e verdure, completato da pomodori confit, salsa Rocktail e germogli di soia.

Burger che si possono accompagnare con contorni come l’edamame, i fagiolini di soia della cultura asiatica, da Patas Buenas, rivisitazione Flower Burger della popolare ricetta spagnola delle patate saltate in padella con olio di oliva, e condite con Flower mayo e una salsa di pomodori aromatizzata con prezzemolo e peperoncino, o le croccanti fuori e morbide all’interno Patate Savory, speziate alla paprika.

Nella proposta non mancano sfiziosi appetizer, come le Flower bombs, bombs di seita e fagioli, o lo Gnomo Burgeri, un mini burger di fagioli cannellini all’interno di un bun giallo alla curcuma e completato da pomodori, insalata gentilina, ketchup e Flower mayo, e i dessert. Anche questi ultimi rigorosamente vegan, come, per fare qualche esempio, Coco-nuts, dolce dal cuore di cocco, racchiuso da uno strato di granella in caffè espresso e un topping di nocciole tostate al cacao, il Flower Nutty, dive invece un gelato alla crema di nocciola è racchiuso tra due biscotti multicereali e pepite di cioccolato fondente.

Nuove piazze per il brand

La nuova apertura milanese rappresenta il primo passo del programma di espansione a medio-lungo termine stilato da Flower Burger. Il brand che già conta 14 locali in Italia (oltre Milano, due a Roma, Tornino, Firenze, Bologna, Rimini, Bergamo, Verona, Bari e Palermo) ha previsto l’apertura di altri 5 punti nella Penisola e all’estero entro la fine di quest’anno. A breve verrà inaugurato la sede di Amsterdam all’interno di De Negen Straatjes, le “9 strade” di Amsterdam, patrimonio Unesco. Si tratta della prima apertura diretta in Europa e ulteriore tassello del piano di internazionalizzazione iniziato due anni fa con le aperture in franchising a Marsiglia e Londra. Sempre a breve, verrà aperto un punto a Culver City, Los Angeles. Quella americana è una piazza sulla quale si punterà molto, inizialmente con una proposta esclusivamente in delivery per poi inaugurare uno store fisico entro fine anno e un totale di 28 locali nei prossimi 4.

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